venerdì 12 agosto 2011

Lgbt: Padova Pride Village, stasera venerdì 12 Agosto, le coreografie del gruppo Kazaky


Oggi venerdì 12 agosto serata dedicata alla letteratura e a grandi performance dance.

Alle ore 21:00 il consueto spazio letterario organizzato dal Circolo Tralaltro ospita gli autori Matteo M. Winkler e Gabriele Strazio che presenteranno il loro libro L’abominevole diritto.

Gay e lesbiche, giudici e legislatori. (Il saggiatore, 2011). Spronato dall’interdetto biblico, in ogni tempo il diritto è stato strumento di soprusi ed esclusioni contro gay e lesbiche. Per questa ragione è possibile qualificarlo, secondo gli autori, come “abominevole”.

Anni di battaglie e rivendicazioni hanno aperto la strada alla “rivoluzione della dignità” e in alcuni paesi il diritto ha saputo gradualmente riscattarsi dall’abominio, riaccordarsi con la sua carica simbolica, riconquistare la sua funzione di legittimazione di principi e comportamenti civili.

Questo tuttavia non è avvenuto in Italia dove il Parlamento resiste impavido nel silenzio e nell’inerzia. Scomparsa ogni iniziativa sulle unioni di fatto, bloccate le norme contro l’omofobia, in Italia si sfrena l’aggressione- fisica e verbale- verso l’altro.

Matteo M. Winkler e Gabriele Strazio, attraverso l’analisi di casi giudiziari, analizzano il tormentato cammino della giurisprudenza, indirizzato al riconoscimento dei diritti fondamentali delle persone LGBT,
Per una cena brasiliana a base di carne grigliata prima degli spettacoli del Pride village clicca qui:
http://www.bomboi.it/

La serata prosegue sul boulevard con il quinto mach del Village Talent, concorso presentato da Giusva Iannitelli che vede sfidarsi due squadre composte di sei artisti davanti alla giuria e al pubblico del Villag.

A seguire l’eccentrico gruppo Kazaky si esibirà, alle ore 24:00 all’interno del Palavillage. Formato da quattro ballerini provenienti dall’Ucraina: Oleg, Arthur, Kyryll e Stas, il gruppo ha raggiunto la notorietà internazionale grazie al web- i loro video hanno raggiunto fino a quattro milioni di visualizzazioni su Youtube. Grazie al singolo “in the middle”, il gruppo ha saputo imporsi all’interno del mondo della musica grazie al singolo “in the middle”, inserito nella heavy rotation di MTV e vincendo nel 2010 il premio “breakthrough of the year” al Myway Dance Awards 2010.

A febbraio, il giorno di San Valentino, è uscito il loro secondo singolo "Love".
Le loro coreografie spettacolari, contraddistinte da pose acrobatiche rigorosamente su tacchi altissimi, e il loro suono originale rendono ogni performance dei Kazaky unica.

Chiudono la serata i performer del Padova Pride Village e il resident Dj Gianluca Pacini.

Venerdì 12 agosto 2011

Ore 20 (Boulevard): Radio Village con Loredana Forleo
Ore 21 (Tralaltro d’Autore): Matteo Winkler e Gabriele Strazio presentano il libro “L’abominevole diritto”
Ore 22 (Village Talent): Concorso nuovi talenti

Ore 23:30 (Boulevard): Disco Boulevard con Jack DJ
Ore 24 (Palavillage): KAZAKY. Eccentrici ballerini dall’Ucraina con i successi “Love” e “In the middle”. Segue performance del Padova Pride Village e resident Dj Gianluca Pacini

Ingresso gratuito dalle ore 20 alle ore 21
Ingresso € 5 dalle ore 21.00 in poi
fonte http://www.padova24ore.it

mercoledì 10 agosto 2011

Lgbt: Massimo Zedda, il Sindaco di Cagliari, ha istituito il registro delle Unioni Civili


Torno in attività e decisamente con un'ottima notizia.
Siamo nella bellissima Cagliari dove il neoeletto Sindaco Massimo Zedda, facente parte delle schiere di SEL, sta decisamente facendo parlare di sè; proprio ieri infatti l'assessore Orrù ha annunciato l'imminente istituzione di un registro per le coppie di fatto, tra cui ovviamente sono incluse anche quelle omosessuali.

Il gesto è del tutto simbolico e privo di ogni potere legale, ma l'iniziativa non è comunque passata inosservata; ovviamente prontamente hanno risposto il mondo cattolico ed il PDL:
«È solo gazzosa di sinistra» - attacca il consigliere sardo del Pdl Anselmo Piras - «Il primo cittadino ha tolto il crocifisso dal proprio studio e adesso la sua Giunta propone il registro delle coppie di fatto, anche quelle omosessuali.

Vorrei proprio sapere che cosa ne pensa la Chiesa, che per ora è stata molto silenziosi qui a Cagliari.
Nelle altre città d'Italia, per un crocifisso tolto da un'aula di scuola succede il finimondo».

Un Sindaco come Zedda ha ridotto i consiglieri comunali, ha diminuito le auto blu, ha rivoluzionato il Comune sardo facendosi affiancare da una grandissima quantità di giovani, ha istituito un registro per le unioni civili ed ha anche tolto il crocifisso dalla sua personale stanza nel municipio; in tanti lo criticano, in tantissimi lo idolatrano.

Una svolta per il capoluogo della Sardegna ed un esempio da seguire per i politici italiani. Complimenti a Massimo Zedda.
fonte http://it.paperblog.com/glive

Lgbt: Matrimoni gay, come sposarsi all'estero, ecco dove convolare a nozze

Antonio Rotelli, presidente di Rete Lenford.

Dopo l'ennesima bocciatura alla Camera della legge contro l'omofobia, per incostituzionalità, la comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisex e transessuali) non ha dubbi: piuttosto che approvare una legge che permetta il matrimonio tra omosessuali il parlamento sarebbe disposto ad approvarne una perfino sul conflitto di interessi.

Visto che il tabù pare insormontabile, da anni le coppie gay hanno deciso di aggirarlo organizzando delle vere e proprie fughe d'amore.

Ma per riuscirci più che a un wedding planner in molti si rivolgono a un avvocato, per capire che tipo di ostacoli burocratici occorra superare, come organizzarsi e scegliere la meta ideale anche dal punto di vista economico.

L'AVVOCATO E LE GUIDE MATRIMONIALI.
Antonio Rotelli è uno di questi consiglieri legali. Attivista omosessuale dal 1999, ha fondato con altri amici il circolo Arcigay di Ferrara ed è stato responsabile nazionale dell'ufficio legislativo di Arcigay fino al 2007.

Ma soprattutto ha lavorato anche presso uno studio legale in Spagna e in Inghilterra.
Presidente di Rete Lenford (l'associazione di avvocati per i diritti Lgbt), dal 2005 è stato contattato da almeno 200 coppie desiderose di fare il grande passo per saper cosa fare.

Rotelli ha raccolto le informazioni necessarie in tre apposite guide sui matrimoni gay in Spagna, in Olanda e in Inghilterra. E a breve usciranno anche i vademecum per New York e Oslo, dove tra l'altro è possibile sposarsi senza prendere la residenza.

DOMANDA. Rotelli, dove possono celebrare le nozze gli omosessuali?
RISPOSTA. In Europa possono farlo in Spagna, Belgio, Olanda, Svezia, Norvegia, Portogallo e Islanda.
D. E fuori dall'Europa?
R. In Canada, in alcuni stati degli Usa, come quello di New York e in Sudafrica.
D. Dove è più facile ed economico?
R. Ci sono Paesi dove non è obbligatorio prendere la residenza, quindi nessuna spesa a parte quelle del viaggio, questo è il caso del Canada e ora anche di Oslo e dello stato di New York negli Stati Uniti.
D. Quali le mete preferite?
R. Sinora Barcellona, Amsterdam e Londra. La maggior parte delle coppie che ho aiutato hanno preso la residenza in Spagna, molte hanno proprio fatto la scelta radicale di trasferirsi lì.
D. E chi vuole invece solo sposarsi?
R. Basta affittare la casa per dimostrare al giudice di avere un legame continuativo con il Paese ed evitare il fenomeno del turismo matrimoniale.
D. Quali sono le domande più frequenti che le fanno i futuri sposi?
R. Le coppie in genere vogliono conoscere le questioni pratiche su come regolare la questione patrimoniale, è la cosa più tecnica che conoscono meno. Tornate in Italia rimangono comunque due persone single.
D. Come coppia non hanno nessun diritto?
R. No, ma se un giorno uno dei due dovesse stare male e l'altro fosse allontanato dall'ospedale o dalla loro casa può andare da un giudice e portare il certificato di matrimonio per rivendicare un diritto, il cui riconoscimento rimane però a discrezione del giudice.
D. E su eventuali maternità o paternità?
R. In Spagna le donne possono fare ricorso alla fecondazione assistita, gli uomini invece devono andare Oltreoceano. Ma per entrambi i casi, una volta in Italia sarà riconosciuto solo il genitore biologico.
D. Quali i documenti necessari per dire sì?
R. Ogni Paese ha le sue formalità, generalmente il certificato di «stato libero» per dimostrare di non essere già sposati è richiesto da tutti. New York si accontenta per esempio della semplice dichiarazione.
D. Devono essere scritti in inglese?
R. I certificati devono essere predisposti su un modello che si chiama 'internazionale', quindi redatti in più lingue. Se sono scritti solo in italiano vengono tradotti con traduzione giurata, dipende dal Paese.
D. È facile prepararli?
R. Quello di «stato libero» in Italia è rilasciato a fini matrimoniali dopo le pubblicazioni di nozze e visto che ai gay non è permesso averlo, i Paesi stranieri consentono di presentare un'autocertificazione.
D. Dove ancora non ci si può sposare?
R. In Francia e in Germania, ma ci sono degli istituti giuridici che danno più o meno gli stessi diritti e doveri del matrimonio.
D. E in Inghilterra?
R. Il regno Unito e l’Irlanda hanno la civil partnership, che differisce dal matrimonio solo per il nome. Ma come in Spagna, Belgio e Olanda è richiesta la residenza. Chi non ce l’ha, può andare solo in Scozia.
D. Gli italiani scelgono questo tipo di legame?
R. Non tanto perché se è vero che il contenuto della civil partnership è lo stesso, un giudice italiano potrebbe rifiutarsi di trascriverla senza neanche entrare nel merito, ma solo perché non esiste un corrispondente. È un problema formale.
D. Quali sono le richieste più curiose?
R. Mi è successo più volte che per festeggiare il 25esimo anno di vita insieme molte coppie decidano di sposarsi all'estero e mi chiedano come fare.
D. Anche perché 25 anni fa non ci si poteva sposare.
R. È permesso solo da 10 anni. Il primo Paese che ha aperto il matrimonio alle coppie sessuali è stato l'Olanda nel 2001, poi il Belgio nel 2003, la Spagna 2005.
In effetti è passato poco tempo, ma è stato un decennio durante il quale nella società è cambiato il tipo di accoglienza riservato alle coppie omosessuali, oggi c'è una maggiore apertura.
fonte http://www.lettera43.it, di Antonietta Demurtas

Lgbt: La Svezia chiede la sterilizzazione alle persone trans, per accedere all'intervento di riassegnazione del genere


Una legge del 1972 elenca tra i requisiti per accedere all'intervento di riassegnazione del genere, anche l'essersi sottoposti a sterilizzazione.
Ma il dibattito è acceso e le cose potrebbero cambiare

La legislazione svedese del 1972, in materia di cambio di sesso prevede che per essere ammessi al'intervento chirurgico per la riassegnazione del genere bisogna avere compiuto 18 anni, essere cittadini svedesi, non essere sposati ed essere sterilizzati.

La legge risale ad un'epoca in cui la Svezia costrinse alla castrazione circa 63.000 persone mentalmente disabili, epilettiche e persone con presunti problemi sociali in modo che potessero sposarsi o essere dimesse dagli istituti psichiatrici.

La Commissione nazionale per la Salute e il Welfare e il Partito Liberale chiedono che la richiesta di sterilizzazione venga eliminata, ma i cristiano-democratici, prevedibilmente, insistono per manetenerla.

La ministra democratica per l'infanzia e gli anziani Maria Larsson ha dichiarato: "Un cambiamento di sesso implica che desideri sottoporti ad un trattamento per cambiare il tuo genere e se lo fai è ragionevole che rinunci a qualche prerogativa del tuo sesso originario".
La ministra, però, è stata contraddetta dal suo stesso partito.

Olle Sandal, suo compagno di partito, ha recentemente dichiarato in un discorso: "Questa è una chirurgia imposta dallo stato che è obbligatoria in determinate circostanze, un intervento mutilante, e bisogna avere delle ragioni molto forti per costringere la gente a sottoporvisi".

Questo potrebbe significare una drastica riduzione delle categorie di persone che vengono obbligate a sottoporsi ad un intervento di sterilizzazione, incluse le persone transgender.
fonte http://www.gay.it

Lgbt: Marginalità gay-lesbo e trans, presentati i risultati


Studio sulla vita delle persone senza dimora e sex worker.
Si è svolta a Bologna presso la sede dell’Arcigay una prima conferenza di presentazione dei risultati del progetto “Approdi Negati – Interventi di riduzione dell’Alta Marginalità delle persone lesbiche, gay, bisex e transgender (LGBT).”, progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ai sensi della legge 383/2000, articolo 12 , comma 3, lettera f.

Il progetto ha coinvolto persone senza dimora, sex workers e strutture del pubblico e privato sociale di 5 città campione: Milano, Bologna, Roma, Napoli, Cosenza.
L’indagine di tipo qualitativo si è svolta prevalentemente attraverso la raccolta e analisi di interviste riguardanti le storie di vita, nel caso delle persone senza dimora e/o sex worker , o, nel caso delle strutture, le tipologie e modalità di intervento, nonché la percezione delle problematiche relative a orientamento sessuale e identità di genere.

A fronte di una opinione generale da parte degli operatori delle strutture, che individua sia nella povertà materiale, sia nella frattura delle reti relazionali e nella solitudine le cause che portano all’esclusione sociale, la ricerca ha riscontrato una prevalenza di modelli che privilegiano modalità di intervento quali: inserimento lavorativo, assistenza medica, ricerca di un’ abitazione, fornitura di pasti e posti letto ecc…

Risultano invece meno presenti modelli di intervento dedicati all’analisi e al lavoro sulle dinamiche relazionali.

Rispetto alle problematiche delle persone LGBT tutte le strutture dichiarano di non avere restrizioni nell’accogliere persone di ogni orientamento sessuale e identità di genere, pur conservando a volte specificità di target (donne con bambini, uomini soli, famiglie … ).

Sia operatori delle strutture che ospiti hanno dichiarato la presenza di episodi di omofobia all’interno dei dormitori e sulla strada. L’omofobia è stata anche individuata come uno dei fattori che, contribuendo alla disgregazione dei rapporti familiari e sociali, lascia le persone più sole nel fronteggiare fenomeni quali la perdita del lavoro, la malattia, etc etc, aumentando così il rischio di incorrere in processi di marginalizzazione.

La dimensione del sex-work è emersa sia come realtà a sé, sia come una delle possibilità di guadagno per coloro che si trovano in strada, per quanto le due dimensioni non appaiano strettamente connesse. La vita delle persone che lavorano sulla strada, pur conservando una comune componente di rischio legata ad aggressioni, MTS, e fenomeni di sfruttamento, presenta una dimensione eterogenea nelle varie città campione a seconda di variabili quali l’atteggiamento delle forze dell’ordine e ordinanze comunali che vietano la presenza di sex worker in strada.

Rebecca Zini, coordinatrice del progetto e responsabile nazionale salute di Arcigay afferma: “L’esperienza di questo progetto suggerisce la grande importanza che può avere il know-how di un’associazione come Arcigay nel contribuire alla formazione di operatori e operatrici che lavorano con realtà come quella dei senza fissa dimora o dei sex worker.

Esso inoltre ha evidenziato ancora una volta l’importanza della lotta all’omofobia all’interno di tutte le istituzioni sociali, partendo da quella familiare”

Emiliano Zaino, presidente del Cassero di Bologna, che ha ospitato la conferenza, conferma questa volontà di collaborazione: “La realtà bolognese sta già avviando un percorso di questo tipo concretizzatosi nella richiesta da parte delle associazioni lgbt di entrare a far parte delle consulte comunali sulla famiglia e sull’esclusione sociale.”
fonte http://www.parmadaily.it

Lgbt Toscana: A Torre del Lago torna il "Mardi Gras" in programma anche un confronto con il sottosegretario Carlo Giovanardi


Dal 12 al 15 agosto sole, cultura, ospiti, eventi e divertimento

Riapre dopo un anno di sospensione, il 'Mardi gras' di Torre del Lago (Lucca), una delle manifestazioni più note in Italia per la comunità gay, lesbica, transessuale e friendly.

E per l'apertura di domani è in programma un confronto con il sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi. Il "nemico pubblico numero uno" della comunità lgbt, come si legge nella nota, sarà intervistato dal direttore news di Gay.it Daniele Nardini, in un "uno contro tutti" con un parterre di esponenti del movimento lgbt tra i quali anche Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay.

Tra gli altri incontri in programma, particolare attenzione a quello con don Andrea Gallo (venerdì 12 agosto) che sarà premiato come 'personaggio gay dell'anno.. La manifestazione proseguirà con corse, maratone, la 'Pride Parade' e tanti spettacoli in programma fino al 15 agosto.

EVENTI

LA CORSA DELLA BIRRA
Immagina fiumi di donne lesbiche che corrono impazzite trasportando casse delle loro adorate birre: è la corsa della birra, honey! Si possono iscrivere - gratuitamente - donne singole, coppie di lesbiche e gruppi di amiche. Partenza il 13 agosto intorno alle 22 davanti al Mamamia, arrivo e premiazione al Priscilla. Iscriviti al Mamamia: è tempo di dimostrare quanto sai essere guerriera!

MARDI GRAS PARADE
La grande novità del 2011 si chiama "Mardi Gras Parade" che si terrà il 14 agosto. Non è un gay pride, non è una carnevalata, ma una parata in pure stile americano, per dimostrare in modo giocoso ed estivo - come si addice alla località più gaya dell'estate italiana - il nostro orgoglio, la nostra voglia di farci sentire, i nostri sentimenti, la nostra vitalità. Il tema di quest'anno è: "Born this way" in omaggio a Lady Gaga.

MARATONA SUI TACCHI "SYLVIA RIVERA"
Dedicata alla transessuale italo-americana che - dice la leggenda - diede vita ai moti di Stonewall, nel lontano 28 giugno 1969 a New York, la maratona sui tacchi - alla sua quarta edizione - è un modo divertente per passare la notte di ferragosto. Possono iscriversi persone singole, ovviamente solo di sesso maschile.

D'obbligo sono i tacchi. E chi arriva primo riceve gli onori della folla, oltre che dei simpatici premi. Partenza il 15 agosto intorno alle 22 davanti al Priscilla, arrivo e premiazione allo Stupida. Per le iscrizioni rivolgersi al Priscilla.

Per informazioni:
http://www.mardigras.it/
fonte http://www.intoscana.it

martedì 9 agosto 2011

Lgbt: Transessualismo eliminato dalle malattie dell’OMS?


Nel 2012 l’OMS revisionerà i manuali delle malattie, da più parti si chiede che la cosiddetta “disforia di genere” venga declassificata.


In prima linea c’è Thomas Hammasber, commissario europeo per i diritti umani, che intende escludere il transessualismo dalle liste delle malattie dell’OMS.

Hammasber crede che sia arrivato il momento di smettere di considerare la disforia di genere come una malattia mentale.

L’Associazione transessuali dell’Andalusia (ATA) crede che sia necessario fare questo passo avanti:

"Gli Stati membri dell’Unione europea possono aderire all’iniziativa e richiedere la declassificazione del transessualismo come malattia mentale.

La Spagna ha chiesto all’OMS di eliminare il transessualismo dalle malattie psichiche già dal 2010.
fonte http://www.gayprider.com

Lgbt: Pubblicata guida delle università gay friendly del Regno Unito


L’associazione inglese lgbt Stonewall ha pubblicato la Guida universitaria 2012 per fornire agli studenti britannici informazioni precise e dettagliate sulle politiche pro lgbt che le università del Regno Unito adottano.

La prima edizione della guida è uscita l’anno scorso per informare le matricole se nel centro universitario che frequenteranno sono presenti gruppi di riferimento per le minoranze sessuali, se i docenti hanno tenuto corsi per affrontare la questione della discriminazione verso la comunità omosessuale o se sono state prese delle misure per evitare episodi di omofobia e, nel malaugurato caso che questi siano avvenuti, se e come sono stati condannati.

Chris Dye, del settore educativo di Stonewall, ha spiegato che con la guida:

"gli studenti gay, lesbiche e bisessuali potranno valutare se le università sono gayfriendly e se gli istituti di cultura siano effettivamente in grado di aiutarli nella crescita globale, sia culturale che umana.
Con le tasse universitarie sempre più care i futuri studenti vogliono essere sicuri che otterranno il massimo dai loro studi e che le università li trattino con rispetto."
A quando una guida simile anche per le università italiane?
fonte http://www.queerblog.it

Lgbt: Portia De Rossi “E’ più difficile essere vegani che essere gay!”


Torniamo a parlare di un’attrice che a me piace davvero molto, Portia de Rossi, la bellissima star dichiaratamente omosessuale, felicemente sposata con una delle donne più famose della televisione, la conduttrice Ellen DeGeneres!

Alcuni giorni fa questa bellissima donna, recentemente paparazzata in compagnia della sua dolce metà, ha rilasciato un’intervista alla rivista VegNews, dove ha spiegato che per le persone è senza dubbio più difficile seguire una dieta vegana che convivere con la propria omosessualità!

“Senti, io credo che sia più difficile essere che essere gay“, ha dichiarato la famosissima star omosessuale durante la sua recente intervista.

“Penso che le persone abbiano maggiori difficoltà nell’accettare questo, le persone si sentono a disagio con un vegano al loro tavolo, più di quanto non lo siano con una lesbica.
È come me si suggerisse che ciò che qualcun altro sta facendo è cattivo o sbagliato, e li colpisce su un livello più personale”, racconta Portia, che lo scorso anno consigliò a tutti i vip di fare coming out per arginare l’inquietante ondata di suicidi gay di cui sono state vittime troppe persone negli USA.

Secondo Portia quindi, se mangi vegano di fronte a chi mangia bistecche, quest’ultimo si sentirà in qualche modo giudicato, o addirittura spronato a lasciar da parte la bistecca ed intraprendere l’alimentazione vegana, “mentre con l’essere gay, non credo che qualcuno possa preoccuparsi di una cosa del genere…!”.
fonte http://www.gaywave.it/

Lgbt: Don Lemon "Essere gay non significa avere amici gay”


Da qualche tempo Don Lemon, giornalista della CNN, non nasconde più la sua omosessualità.
Tra le ultime dichiarazioni , ad esempio:

Essere gay non significa necessariamente avere amici gay, ma io ne ho qualcuno.
Lemon è uscito allo scoperto lo scorso maggio e da allora ha più volte parlato della sua omosessualità.

"Mi sento più leggero e più libero. Lavoro anche meglio perché so che non ho nulla da nascondere.

E alle persone che temono il proprio orientamento sessuale ricorda:
Sappiate che non siete soli. Gridarlo al mondo intero enon è mai una cosa facile.
Poi, una volta fatto, ci si chiede perché si è aspettato così tanto."
fonte http://www.gayprider.com

lunedì 8 agosto 2011

Lgbt: Le nozze di Paola Concia "Orgoglioso di NON andare controcorrente" Lettera del Direttore di Vanity Fair Luca Dini


Questo lo scritto di Avvenire:
«Un gesto politico, una scelta strumentale per scatenare l’ennesimo, sterile scontro. Una scelta aderente ai peggiori modelli mediatici e commerciali che, da parte di una donna di sinistra, alternativa e controcorrente, francamente delude un po’. Ma quello che colpisce e lascia perplessi è la straordinaria macchina del consenso che si è messa in moto per trasformare un momento comunque intimo in un episodio segnato da una pesante etichettatura ideologica… Matrimonio e unioni omosessuali appartengono a categorie ontologicamente diverse. E non saranno espedienti legislativi né mode culturali a colmare questa distanza obiettiva».
Avvenire, 7 agosto 2011

Quando venerdì 5 agosto, subito dopo il matrimonio in Germania tra Paola Concia e la sua compagna Ricarda Trautmann, abbiamo deciso di anticipare immediatamente sul nostro sito la notizia e le immagini della cerimonia che la parlamentare del Pd ci aveva proposto di seguire in esclusiva, non lo abbiamo fatto per sollevare «il solito polverone propagandistico e il solito caso a orologeria» (ancora dall’editoriale di Avvenire).

Lo abbiamo fatto perché il nostro mestiere è dare notizie, possibilmente prima degli altri, e quella non era una notizia che si poteva tenere nascosta fino all’uscita del giornale in edicola.

Ci aspettavamo, certo, alcune prevedibili reazioni. Non ci ha sorpreso Giovanardi con il suo «il matrimonio è quello tra un uomo e una donna», non ci ha sorpreso la Santanché con il suo «oh, che impressione… ai figli vogliamo dare questi esempi?».

Permetteteci di non sprecare parole su questi commenti. E, per favore, non veniteci a fare l’elogio della schiettezza. Anche gli ultras quando attaccano i calciatori neri sono schietti.

Ci aspettavamo, allo stesso modo, le parole del quotidiano della Cei.
Parole che rispettiamo.

Ci permettiamo solo di osservare che non basta ribadire periodicamente una tesi («Matrimonio e unioni omosessuali appartengono a categorie ontologicamente diverse») per renderla inconfutabile. Tante categorie sono cambiate, e anche profondamente, e anche all’interno della Chiesa, figuriamoci al suo esterno.

In tanti Paesi quella distinzione ontologica è crollata, e non per questo è crollato anche il mondo, no?

Quello che disturba un po’, invece, è il dare per scontato che tutta l’operazione sia strumentale, ideologizzata, che risponda alle «mode culturali», che sia banale. Se si è messa in moto «la straordinaria macchina del consenso», non sarà forse perché il senso comune è cambiato?
E la maggior parte delle persone non vede più con alcuna ostilità la richiesta di veder riconosciuto il proprio progetto di vita come un amore che non è di serie B?

E l’omofobia purtroppo ancora diffusa (vedi il gay accoltellato dal fratello per «vergogna») viene percepita come una minaccia assai più grave della messa in discussione del matrimonio tradizionale? Se obbedire a una moda significa rendere più sopportabile la vita a tante persone, ebbene, sono orgoglioso di NON andare controcorrente.

Ci sono poi parole decisamente più spocchiose che Avvenire ha scritto:
«Le due signore hanno preteso di convolare in Germania, con gran seguito di reporter e fotografi».

Ma a quelle ha risposto direttamente la Concia :
«Nessuna mercificazione. Io e Ricarda abbiamo deciso di dare l’esclusiva a Vanity Fair gratuitamente, perché volevamo raccontare la nostra storia in modo vero e delicato, come è stato fatto.

Quindi sommessamente dico ad Avvenire: attenzione a quello che dice».
Grazie, Paola. Anche per questo.
fonte http://carodirettore.vanityfair.it

Lgbt: Un ragazzo nascosto nel corpo di una ragazza “cosa è per me Evviva la neve”


Video testimonianza di un giovane FtoM “cosa è per me Evviva la neve”
video a cura di Luca Dragonslave
fonte http://evvivalaneve.blog.tiscali.it/

Lgbt internet. Ministro della Salute Fazio: Facebook e social network “droga” sos dipendenza web


Qualche anno fa era la televisione, oggi sono i computer e internet.

Con l’evolversi della tecnologia, si evolvono anche le possibili “fonti” di “dipendenza” da parte della popolazione italiana.

A lanciare l’allarme, in tal senso, è stato direttamente l’attuale ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

Quest’ultimo, infatti, rispondendo a un’interrogazione parlamentare posta da un deputato, ha espresso il proprio parere per quanto concerne la “dipendenza” da internet, soprattutto nei giovani.

In particolare, il ministro si è soffermato sui possibili effetti “devastanti”, a livello psicofisico, di una “sovraesposizione” al computer (e alla rete internet).

A finire nel mirino del ministro, è stato, come detto, il web, ma in particolare il rapporto di molti cittadini con i vari social network.

L’utilizzo eccessivo di tali strumenti “virtuali”, secondo Fazio, può generare quella che comunemente viene definita con il termine “internet addiction”.
Quest’ultima, è infatti una sorta di “dipendenza”, che può sfociare in comportamenti compulsivi e altri tipi di disturbi.

E la sovraesposizione a internet, creando tale “dipendenza”, nelle conseguenze non si discosterebbe di molto dai problemi generati ad esempio dal gioco d’azzardo patologico, oppure dall’utilizzo di sostanze stupefacenti (psicoattive).

Per tali motivi, il ministro, sollecitato dall’interrogazione in questione, ha annunciato l’intenzione di mettere in atto, nel prossimo futuro, provvedimenti relativi a tale problematica: questi ultimi saranno adottati in maniera similare agli interventi che si realizzeranno per contrastare anche le altre forme di dipendenza.
fonte http://www.pianetatech.it, Scritto da Michele Pacella

Lgbt: Dopo Ikea e Eataly, pubblicità gay per un'azienda leccese


Dopo i big, una piccola realtà pugliese ha seguito l'esempio di farsi pubblicità con un'immagine gay.
"La scelta è stata fatta per il concetto di modernità che ci comunicava", dicono a Gay.it

Un'azienda artiginale di Lecce, Mariano Cucine, ha deciso di seguire l'esempio della concorrenza svedese di Ikea e di produrre una pubblicità con un'immagine gay.

Due uomini sulle spiaggia, mano nella mano, sono così i testimonial della piccola realtà pugliese. "La scelta è stata fatta per il concetto di modernità che ci comunicava", dice il titolare a Gay.it.
fonte http://www.gay.it

Lgbt: Amsterdam, l'orgoglio gay sfila tra i canali


Tanto divertimento, musica e colori alla sedicesima edizione del Gay Pride di Amsterdam che si è svolto sabato con una manifestazione sugli storici canali.

Decine di migliaia di persone hanno assistito alla sfilata dei circa 80 battelli colorati, ognuno allestito con un tema diverso. L'Olanda è stato il primo Paese al mondo ad avere legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso.
fonte http://tv.repubblica.it

Lgbt: Tre madri latinoamericane parlano dell'omosessualità dei propri figli


Fare coming out e parlare con la famiglia del proprio orientamento sessuale è un processo difficile, sia per le nostre paure, sia per la situazione specifica di ogni singola famiglia.

A volte il coming out da momento di liberazione può trasformarsi in un momento di stress, a volte, invece, dopo un po’ di scombussolamento, tutto torna alla normalità.

Come abbiamo sottolineato altre volte, la difficoltà maggiore è che spesso i genitori non hanno molte informazioni sull’omosessualità e per loro è difficile conciliare l’idea che hanno in testa con il fatto che il proprio figlio, la propria figlia sia “un* di quell*”.

Per questo sono importanti i progetti che si rivolgono direttamente alle famiglie per aiutarle a capire e ad affrontare più serenamente possibile la situazione.

Tra i vari progetti è interessante quello di Somos Familia, organizzazione senza scopo di lucro, che intende sostenere le famiglie latine con figli lgbt.

Il progetto è stato creato da due madri desiderose di condividere le proprie esperienze con altre famiglie che attraversavano la loro stessa situazione. Intenzione del progetto è informare e aiutare altri genitori a vedere la realtà dei propri figli in maniera reale e con tutte le dovute informazioni.

Nel video che postiamo (in spagnolo e sottotitolato in inglese) tre madri latine parlano della propria esperienza in merito al coming out dei loro figli e del processo di accettazione che hanno seguito.

È un video molto interessante soprattutto perché si tratta di persone molto differenti tra di loro, ma che hanno qualcosa in comune: tutte amano i propri figli e desiderano dare loro una mano.
fonte http://www.queerblog.it

sabato 6 agosto 2011

Lgbt Los Angeles: Risarcita Trans licenziata perché utilizzava i bagni delle donne


Utilizzava il bagno delle donne.
Per questo la società per la quale lavorava l'ha licenziata.
Adesso, però, Ashley Yang è stata risarcita e i manager dovranno sensibilizzarsi alla causa transgender

Ashley Yang era stata licenziata dall'amministrazione della società di trasporti per cui lavorava all'areoporto di Los Angeles, perché utilizzava la stanza e i bagni delle donne.

Ha ricevuto un risarcimento a cinque cifre, gli stipendi arretrati e la garanzia che i maneger dell'azienda dovranno sensibilizzarsi alla situazione dei transgender.

Una polemica simile a quella nata in Italia quando in Parlamento l'onorevole del PDL Elisabetta Gardini lamentò la presenza della collega del PRC Vladimir Luxuria nel bagno delle deputate.
fonte http://www.gay.it

Lgbt Arte: Google, omaggio a Giorgio Vasari, architetto degli Uffizi di Firenze


Google dedica il suo doodle del 30 luglio, a Giorgio Vasari nel cinquecentesimo anniversario della nascita del grande Pittore, Architetto e soprattutto storiografo dell'arte.

Il Doodle ha inserito nella seconda "O" del nome del motore di ricerca il famoso autoritratto dell'artista contornato da decorazioni classicheggianti tipiche del periodo.

Giorgio Vasari è nato il 30 luglio del 1511 ad Arezzo (morirà nel 1574, il 27 giugno, a Firenze).ed è contemporaneo di Michelangelo e Raffaello.

Vasari fu un artista molto prolifico e di lui si ricordano oltre che mirabili opere pittoriche, anche tutta una serie di opere architettoniche di altissimo livello e come storico dell'arte, prima tra tutte il trattato ‘Le vite de piu' eccellenti pittori, scultori et architetti‘.

Vasari fu anche un eccellente architetto e fu la figura chiave delle iniziative promosse da Cosimo I De Medici, contribuendo, grazie anche alla protezione di Sforza Almeni, a grandi cantieri a Firenze e in Toscana, tra cui spiccano la costruzione degli Uffizi, la ristrutturazione di Palazzo Vecchio e molto altro ancora.

Di seguito cliccando il link l'elenco dei più importanti dipinti,
con le caratteristiche, e dove sono esposti, da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Vasari
fonte http://www.channelcity.it

Lgbt: Deputato Argentino "Ho un figlio gay e ne sono fiero" il video del discorso


"Ho un figlio gay e ne sono fiero
(discorso di un deputato argentino durante l'approvazione del matrimonio gay)" [Diputado Cuccovillo: tengo un hijo gay y es igual a los demas]
(Argentina 2010, 6 min): Il 4 maggio 2010 il parlamento argentino approva la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso che sarà poi confermata dal senato il 15 luglio.
Eccovi il toccante discorso di uno dei deputati che dichara di avere un figlio gay, discorso impensabile nei "politici" italiani, di qualunque colore.
fonte http://www.gayguy.it/
Ringraziamenti per la pubblicazione del video con sottotitoli in lingua italiana:
http://www.buzzintercultura.blogspot.com/

Lgbt: Mtv Video Music Awards 2011, nella nuova categoria "Best Video With A Message" nominati Lady Gaga e Rise Against


Il 28 agosto è ormai vicino e tutto sembra essere pronto per la nuova edizione degli Mtv Video Music Awards, nuova categoria inclusa.
Andiamo al sodo.

Con “Best Video With A Message” si cercherà di considerare quei video che riescono a veicolare, coi loro concepts, messaggi rivolti al sociale che hanno lo scopo di sensibilizzare le masse.

Sul sito di Mtv è stato aperto un sondaggio con cui il pubblico, a suon di click, può votare la clip che ritiene essere la migliore per questa categoria.
Ciò sarà possibile fino al prossimo 16 agosto. Nominati Lady Gaga, Katy Perry, Eminem, Rihanna, Pink, Taylor Swift e Rise Against.

Segue il comunicato del network televisivo:

“Questa categoria speciale, in associazione con Mtv Act, celebra l’unione tra la musica e l’attivismo sociale, e premia gli artisti che hanno creato videoclip musicali che inducono a riflettere sul mondo che ci circonda.

Questi stessi artisti possono anche proporre musica da club o per festicciole ma allo stesso tempo si attivano anche per scagliarsi contro il bullismo o per salvaguardare la comunità LGBT ricordandoci che siamo tutti speciali”.

Date le suddette parole, io sento puzza di “Born This Way”.
Free the Music 1-08-2011

‘Best Video With a Message’:
Pink – “F*ckin’ Perfect”
Lady Gaga – “Born This Way”
Katy Perry – “Firework”
Eminem feat. Rihanna – “Love The Way You Lie”
Rise Against – “Make it Stop (September’s Children)”
Taylor Swift – “Mean”
fonte http://www.soundsblog.it da tommyromi

Anche la tribù indiana dei Suquamish approva le nozze Lgbt (e in Italia non passa la legge contro l'omofobia)


La tribù indiana dei Suquamish ha deliberato sulla possibilità e l’accettazione delle nozze gay all’interno del loro gruppo.
E ne ha dato risultato positivo e favorevole.
I matrimoni tra persone dello stesso sesso hanno il medesimo valore di quello tra un uomo e una donna.

A chiedere che si decidesse in merito è stata Heather Purse che ha preso parola durante un incontro, chiedendo al gruppo di dare la propria opinione. E la sorpresa è stata l’apertura totale:

“Mi aspettavo che ci fossero fazioni contrarie, una dura battaglia. Non avrei immaginato che qualcuno mi avrebbe appoggiata”

E invece così è stato. La logica e la saggezza ha spiazzato e stupito. Anche una tribù indiana che vive tra le tradizioni ha saputo fare quel passo avanti che nel nostro Paese è vista come una minaccia.
Del resto, qui ancora non si difendono i gay con una legge contro l’omofobia per non “favorirli”.
fonte http://www.queerblog.itVia | Bilerico

Lgbt Toscana: Lettera aperta al Sindaco di Viareggio, di Alessio De Giorgi


DAVVERO SIAMO PROFESSIONISTI DELL'OMOFOBIA?

Lo scrittore Leonardo Sciascia alla fine degli anni '80 parlò sul Corriere della Sera di "professionisti dell'antimafia" a proposito di magistrati che si sarebbero macchiati di carrierismo, utilizzando la sacrosanta battaglia per la rinascita morale della Sicilia come titolo di merito: le vicende successive, ad iniziare dalle morti di Falcone e Borsellino, fecero capire che quella era una provocazione eccessiva di uno scrittore un po' troppo esibizionista.

Oggi, nel piccolo della nostra Viareggio, c'è chi continua pervicacemente a sostenere che la comunità gay che da dodici anni si è stanziata a Torre del Lago utilizzerebbe l'allarme omofobia per eludere le leggi e creare sulla Marina una sorta di terra di nessuno.

Questa accusa va rispedita con sdegno al mittente. Nei nostri burrascosi rapporti con l'Amministrazione dai lei diretta, sfido chiunque a tirar fuori un nostra dichiarazione in cui accusiamo Lei di omofobia: mai abbiamo ravvisato alla base di un provvedimento amministrativo nei nostri confronti una persecuzione dettata dall'odio nei confronti delle persone omosessuali o transessuali.

Le ragioni possono essere diverse, abbiamo sempre sostenuto: interessi economici (non privati suoi, per carità!), difficoltà a sapervi gestire ordine pubblico e tutela della legalità, paura di una Marina che - nel deserto turistico che questa Amministrazione sta creando - trova troppo spesso visibilità mediatica anche nazionale ed infine forse un atavico fastidio di parte di parte dei viareggini di vedere qualcosa che a Torre del Lago funziona troppo e troppo bene.

L'ultima vicenda è emblematica. Aldilà delle tante irregolarità amministrative del procedimento (tra tutti, la mancata ed erronea contestazione), c'è un bar karaoke che non ha mai dato fastidio a nessuno - le case sono ad oltre un chilometro, e comunque il locale attrae al massimo qualche centinaio di persone - viene chiuso per tre mesi a mezzanotte perchè si è messo in regola in ritardo con le nuove norme approvate dal Consiglio Comunale a maggio.

Nessuno dice che Regina ha tutte le ragioni del mondo: ha tardato a mettersi in regola, ma alla fine lo ha fatto, e lo ha fatto tre giorni prima della notifica dell'ordinanza che gli impone di rovinare il mese turistico per eccellenza, e cioè agosto.

Lei sostiene che era un atto dovuto, ma dicendo questo offende la nostra intelligenza, perchè avrebbe potuto rispedire quell'ordinanza indietro agli uffici, chiedendo chiarimenti sulle modalità di contestazione, sulla mancata notifica, sul mancato invio dell'avviso di procedimento, sulla gravità della violazione (parliamo di karaoke lontano dalle case!) ed, infine, sul capire se nel frattempo una delle transessuali più famose d'Italia si fosse messa in regola o no (cosa per niente secondaria, giacchè un provvedimento che inibisce l'attività non è meramente punitivo, non è una "condanna", ma serve unicamente a impedirgli di recare ulteriore fastidio all'ambiente circostante).

Perchè un procedimento così grave come la chiusura di un locale prevalentemente notturno per tre mesi a mezzanotte in piena stagione turistica Le avrebbe dovuto imporre queste attenzioni: altrimenti, banalmente, verrebbe da chiedersi chi è che in realtà governa la città, se Lei o i Dirigenti del Suo Comune.

Oggi, su un quotidiano locale, si fa passare la tesi che, essendo in via di emissione altre ordinanze su altre zone della città (le due nuove ordinanze sono una di nuovo sulla Marina di Torre del Lago, ma l'altra sulla Passeggiata), verrebbe meno la nostra tesi di un accanimento contro la Marina di Torre del Lago.

Niente di più falso. Il Consorzio di cui sono membro intanto non ha mai difeso, e non intende difendere, chi viene multato per after-hour fatti alle 5, che sarebbero stati all'origine di due dei quattro provvedimenti presi: perchè - non ci vuole uno scienziato a capirlo - un after hour non è un karaoke nè in termini di decibel, nè in termini di orari, nè in termini di tipologia di pubblico attratto.

E poi, il locale sulla passeggiata, per quanto possa avere le sue buone ragioni da spendere nel contenzioso col Comune, è oggettivamente in una situazione diversa da un locale che è lontano circa un chilometro dalla prima casa.
E sfido chiunque, nei giorni prossimi, a tirar fuori ordinanze contro bar karaoke lontani dalle case che nel frattempo si sono messi in regola.

L'accanimento sulla Marina di Torre del Lago, inoltre, si misura in altri modi. Intanto, c'è da chiedersi - basterebbe accedere agli atti - quali sono le date in cui i gestori dei locali che fanno musica di notte si sono messi in regola col nuovo Regolamento.

Da quel che mi risulta, ben pochi - forse 5 o 6 - hanno inviato la documentazione necessaria in Comune nei primi giorni successivi all'entrata in vigore del regolamento.
E gli altri? Nel frattempo hanno tutti chiuso a mezzanotte? Ne siamo realmente sicuri? Basterebbe vedere le loro pagine facebook per capire se avevano dj set o musica dal vivo che iniziava o no a mezzanotte.

Inoltre, la Marina in questi mesi è messa sotto fuoco continuo da una serie di controlli che, per carità, pure il nostro Consorzio ha invocato, ma che raramente colpiscono realmente chi crea reali problemi al nostro fenomeno, in primis l'abusivismo, fenomeno che in altre zone della città a frequentazione notturna guarda caso non viene tollerato.

Ancora, per la Marina il rispetto minuzioso e cavilloso delle regole sta diventando un'arma quotidiana della Pubblica Amministrazione contro i nostri locali e su questo punto la disparità di trattamento è evidente: basta vedere le norme nazionali contro la vendita degli alcolici oltre le tre, una norma che a Viareggio sembra non sia in vigore per le discoteche chiuse che, è notorio, dopo le 3 servono orzata.

Infine, l'argomento degli argomenti: c'era bisogno di un proveddimento davvero così restrittivo e grave per un karaoke che nel frattempo si era messo in regola? E Lei non ha notato la mostrosuità di colpire nello stesso giorno un after-hour e un innocuo bar karaoke, mettendoli sul medesimo piano?

Infine c'è un problema di opportunità.
Già Lei ha deciso, mezz'ora dopo il termine dell'incontro che aveva provato invano a risolvere l'affaire Prsicilla, di incontrare un imprenditore lucchese che in questi mesi ha inondanto Pubbliche Amministrazioni e redazioni dei giornali di esposti contro i nostri locali, non certo per amore della legalità quanto per una modalità del tutto particolare e non leale di intendere la concorrenza: davvero Lei non aveva altro momento per incontrarlo, ammesso che fosse così necessario farlo?

Ma poi, si rende conto dei danni DIRETTI al turismo ferragostano che il suo provvedimento contro un locale così noto a livello nazionale sta creando?
Per cosa poi? Per costringere quell'imprenditore a mettersi in regola, quando questo locale si è già messo in regola tre giorni prima dell'emanazione del provvedimento?

Ma torniamo al vecchio Sciascia.
Al tempo di quella polemica, si disse giustamente che le sue parole indebolivano di fatto i magistrati antimafia, esattamente come quelle di oggi indeboliscono e sviliscono chi lotta contro l'omofobia e la transfobia.

In questo calderone, esattamente come dopo le parole di Sciascia, non si capisce più dove c'è o dove non c'è l'omofobia: il rischio è che quando gridi al lupo - una sola volta, di fronte a un evidente episodio omofobo, come fu per il bagnino che alla Lecciona redarguì l'anno scorso una coppia gay che si baciava -, nessuno più ti stia ad ascoltare.

So che Lei si sta lamentando che gran parte del centinaio di mail di protesta che sono arrivate da frequentatori della Marina di Torre del Lago La accusano di omofobia: me ne dispiace, perchè di tutto Lei può essere accusato salvo che di essere disonesto od omofobo, tant'è che il commento di Klaus Davi di oggi su Il Tirreno io lo trovo opportuno, ma tutto sommato ingeneroso.

Quelle mail, Signor Sindaco, sono scritte dal popolo lgbt col cuore, ed è normale che le persone scrivano quelle cose: quale atto positivo Lei ha fatto in questi anni per fuggire dall'accusa di non avere in simpatia la comunità lgbt torrelaghese?
Ha mai patrocinato un evento lgbt?
Ha dato vita a una qualche iniziativa culturale sui temi a noi cari?
Ha approvato una mozione contro l'omofobia?
Ha aderito alla giornata nazionale contro l'omofobia cui tanti Comuni toscani hanno aderito?
Ha colorato un monumento a Viareggio o a Torre del Lago coi colori dell'arcobaleno gay, come ha fatto il Suo collega Alemanno?
Mai, le azioni Sue e della Sua amministrazionesono in tutt'altra direzione: ha deciso di incontrare un imprenditore che vuole la morte della nostra esperienza, ha firmato l'ordinanza del Priscilla senza chiedere molti ragguagli ai Suoi uffici, tiene sotto sigilli la terrazza del Mamamia nonostante che non venga usata per fare spettacolo da alcuni mesi, non ha mai speso una parola sulle potenzialità del turismo lgbt.

Su questo la Sua responsabilità culturale è grave e pesante.
Non comprendere che quel tratto di strada per quanti appartengono alla comunità lgbt (ma anche per noi imprenditori che veniamo da un passato nel movimento) non è un viale con dei bar, ma un posto che ha un valore simbolico fortissimo, è un errore culturale enorme.

Chiudere il Priscilla, per tanti di noi, sarebbe come chiudere una Chiesa perchè ha presentato in ritardo un certificato di prevenzione incendi, nonostante non sia pericolosa per i fedeli.
In una delle tante lettere che le sono giunte, c'è un passaggio che mi ha colpito: "Forse così riuscirà a comprendere il valore che ha per noi quel tratto di strada, che consideriamo la nostra casa, il nostro rifugio dalle continue e quotidiane offese, mortificazioni, percosse e vessazioni di ogni sorta, quella porzione del suo comune verso la quale, la maggior parte di noi ha un profondo e religioso rispetto proprio per i motivi sopracitati.".
Di tutto questo, Lei pare non tenga conto.

Signor Sindaco, io La invito non solo a rivedere quell'ordinanza - superabilissima, perchè il locale de cuius si è già messo in regola -, ma a fare definitivamente pace con la comunità lgbt.

Non deve darci le 4 come chiusura della musica, Signor Sindaco, nè allentare i controlli, ma deve dimostrarci coi fatti una totale e incondizionata imparzialità della Sua amministrazione e deve mettere in campo almeno una iniziativa che dimostri, nel concreto, che Lei ha a cuore la comunità che vive col cuore una parte del territorio da Lei amministrato.

Su questo terreno ci sentiamo di sfidarla. Giovedì sulla Marina inizierà il Mardi Gras: non è certamente coi fasti degli anni passati - la crisi economica non risparmia ahimè nessuno -, ma comunque è un evento rilevante per la comunità lgbt italiana. Si faccia vedere, Signor Sindaco, si confronti con noi.
Noi la rispetteremo, perchè il rispetto che pretendiamo dagli altri siamo i primi a volerlo rendere.
Alessio De Giorgi
Proprietario del Mamamia, Ambasciatore in Italia dell'Associazione Internazionale di Turismo Gay e Lesbico
fonte FB nota di Alessio De Giorgi

giovedì 4 agosto 2011

Lgbt: Il governo nega il cambio di genere sui documenti, muore trans malesiana


Si era sottoposta all'intervento nel 2009, ma l'Alta Corte del suo Paese aveva rigettato la richiesta di cambio di genere sui documenti.
La denuncia delle altre trans: "Aleesha morta di depressione"

La comunità trans malesiana ha reso nota la morte di Aleesha Farhana, una giovane musulmana diventata famosa per aver chiesto al governo l'autorizzazione a cambiare il proprio genere sulla carta d'identità.

Mohd Ashraf Hafiz Abdul Aziz, questo il nome all'anagrafe, è assorto agli onori della cronoca dopo che l'Alta Corte di Kuala Terengganu aveva respinto la sua richiesta di cambiare il suo genere in quello femminile e il nome in Aleesha Farhana.

Aleesha era stata ricoverata all'ospedale di Kuala Terengganu, circa 500 chilomentri a nordest di Kuala Lumpur, domenica scorsa per problemi cardiaci e una pressione sanguigna troppo bassa.

Secondo imedici soffriva di frequenti dolori al petto riconducibili ad una malattia del cuore.
La giovane si era sottoposta ad un intervento per la riassegnazione del genere in Thailandia nel 2009.

La morte di Alessha ha molto colpito la comunità lgbt malesiana che ritiene che la giovane 25ennesia morta ins eguito ad una forte depressione data dal diniego del governo alla sua richiesta di cambio di genere sui documenti.

In un documento firmato da 17 ONG e da 600 persone, la comunità transgender malesiana ha definito la decisione del giudice dell'Alta Corte, Yazid Mustafa, incoerente con una sentenza emessa nel 2005 quando ad una simile richiesta venne risposto positivamente.
fonte http://www.gay.it

Lgbt: Calcio, Mondiale donne, stop a striscione omosessuale. Le scuse della Fifa


La Fifa ha oggi chiesto ufficialmente scusa per aver impedito a un gruppo di appassionati di accedere allo stadio di Moenchengladbach, per assistere ad una partita Coppa del Mondo femminile, poiche’ portavano uno striscione con la scritta ‘Il calcio e’ tutto, anche lesbico’.

“Mi dispiace.
E’ successo una volta e non succedera’ piu’”, ha detto il portavoce dell’organo di governo del calcio mondiale, Segolene Valentin, quest’oggi a Francoforte nel corso di una conferenza sulle politiche di responsabilita’ sociale e anti-discriminazione.

“Naturalmente la Fifa e’ contro ogni forma di discriminazione basata sul sesso”, ha aggiunto.
fonte http://gaynews24.com

Lgbt: Riconoscimento coppie di fatto a Milano, Equality Italia plaude a Pier Francesco Majorino


In una nota a firma congiunta di Aurelio Mancuso e Rosaria Iardino, Equality Italia fa rilevare che “Non bisogna avere fretta, né utilizzare il Registro comunale delle coppie di fatto come un simbolo ideologico, per questo fa bene Pier Francesco Majorino assessore al Comune di Milano a perseguire un percorso di conoscenza e di condivisione con le istituzioni comunali che l’hanno già approvato e con il mondo associativo che conosce bene la realtà sociale della città”.

Studiare, programmare, ascoltare non è perdere tempo, invece è un metodo serio che permetterà a Milano di dotarsi di uno strumento non solamente simbolico, ma effettivamente utile a superare alcune discriminazioni cui sono soggette le coppie etero e omosessuali non sposate” prosegue la nota.

In chiusura Equality Italia rileva che “Per risolvere invece la sostanza delle disparità di diritti e di doveri tra coppie sposate e coppie di fatto è necessaria una riforma civile, che comprenda differenti provvedimenti legislativi, affinché il nostro Paese sia finalmente europeo.

Da Milano può ripartire un grande movimento amministrazioni, associazioni, cittadini, a sostegno di un cambiamento concreto atteso da milioni di coppie italiane”.
fonte http://gaynews24.com

Lgbt Milano, alla Bocconi linea dura contro lo studente omofobo: sospeso per un anno.


L’Ateneo, sulla base del recente codice d’onore interno, adotta il pugno di ferro dopo avere identificato il colpevole delle scritte omofobe apparse a fine maggio.
La Bocconi adotta la linea dura e sospende per un anno lo studente colpevole di due episodi di discriminazione contro gli omosessuali.
A metà maggio, mentre stava strappando manifesti in difesa della diversità di orientamento, aveva insultato un ragazzo che aveva cercato di fermarlo. E qualche giorno dopo aveva imbrattato alcuni manifesti con scritte omofobe. Sui manifesti scritte che richiamavano ai campi di concentramento nazisti e anche frasi come “L’hiv è la vostra punizione”.

Un’apposita commissione interna ha esaminato le telecamere installate nell’ateneo ed è arrivata all’identificazione di uno studente (la cui identità non è stata resa nota), responsabile di entrambi gli episodi.

In base al codice d’onore in vigore in Bocconi da circa un anno, si condannano atti che vanno a “causare un pregiudizio o un pericolo di pregiudizio all’incolumità fisica o morale di altre persone”. Da qui la sospensione per un anno, che tra l’altro impedirà allo studente di dare gli esami in questo periodo.
L’associazione Best (Bocconi Equal Students) è ovviamente soddisfatta per il provvedimento.
fonte http://gaynews24.com

Lgbt: Torre del Lago, chiude locale, titolare trans fa sciopero della fame


Ancora tensioni fra il comune di Viareggio e gli imprenditori della comunità gay di Torre del Lago.

SCIOPERO DELLA FAME. Regina Satariano, titolare del Priscilla Caffè, ha appena iniziato uno sciopero della fame dopo che le è stata imposta la chiusura del locale dopo la mezzanotte, per l'intera estate.

L'ORDINANZA. Tutto ciò dopo che sabato scorso, durante un controllo, i vigili urbani, trovando la musica del karaoke troppo alta, le hanno notificato l'ordinanza di chiusura. Ieri mattina, poi, il sindaco Luca Lunardini, incontrando la trans nel municipio di Viareggio, ha confermato il provvedimento. Così, per protesta, Regina Satariano ha deciso di iniziare uno sciopero della fame.

LA COMUNITA'. "E' soltanto l'ultimo atto di una guerra tra il Comune e gli imprenditori Lgbt", scrive in una nota la comunità gay che frequenta Torre del Lago. Intanto, su Facebook è già partito un tam tam, e venerdì, dall'una alle 2, tutti i locali della Marina interromperanno la musica e spegneranno le luci per esprimere solidarietà a Regina.
fonte www.ilreporter.it di Barbara Fanini

martedì 2 agosto 2011

Libri lgbt: "The stranger's child" l'ultimo romanzo di Alan Hollinghurst


Da alcune settimane è uscito in Inghilterra l’ultimo romanzo di Alan Hollinghurst “The stranger’s child”.
Un romanzo poderoso, fitto di pagine e vicende, che ci fa attraversare, tra nascite e morti, capovolgimento storici e sociali, un intero secolo di vita.

Tutto ha inizio in uno splendido giardino, alla vigilia della Grande Guerra (siamo infatti nel 1913), dove Cecil Valance, giovane e aristocratico poeta in visita dagli Sawles, seduce ed affascina tutti i componenti della famiglia.

Alla fine di quella giornata memorabile, dove tutto accade, Valance scrive sul libro degli ospiti, una poesia; poesia che assurgerà a simbolo di un’intera generazione falciata via dalla guerra e che si scoprirà essere dedicata non ad una donna ma ad un uomo.

Naturalmente il romanzo di Hollinghurst ha molti più strati e chiavi di lettura, una complessità che non può certo essere riassunta qui in poche righe. L’unica cosa certa, nell’attesa di una buona traduzione in Italia, è che in Inghilterra se ne parla già come un vero e proprio evento.
fonte http://www.queerblog.it

LGBT: ARCIGAY MESSINA: OLTRE OGNI MIGLIORE ASPETTATIVA IL DIBATTITO COL CENTROSINISTRA


Oltre ogni migliore aspettativa il risultato della tavola rotonda tenuta da Arcigay Makwan Messina, a Messina con i partiti politici di centro sinistra e con la presenza di FLI

Un dibattito aperto a 360° per chiedere a tutti i rappresentanti politici a prendere seriamente in considerazione le nostre istanze.
“Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo al Presidente del gruppo FLI di Messina che anche se per un breve passaggio ha mantenuto la promessa di essere presente anche se impegnato in altro incontro.

L'avv. Giuseppe La Face ci ha esposto in maniera chiara la posizione di FLI sulle istanze che intendiamo portare avanti, offrendo la disponibilità del Gruppo FLI a sostenerle. Un ringraziamento va al consigliere provinciale del PD Pippo Rao che non ci fa mancare il suo sostegno a nome del PD Messinese.

Il nostro ringraziamento va anche a Giulia Zuccotti responsabile nel consiglio provinciale di SEL per la questione LGBT con lei ringraziamo il Prof Dario Russo (SEL) per la sua partecipazione e per come in poche parole ha saputo cogliere lo spunto per dare al dibattito quel pizzico di provocazione utile alla discussione”.

“Ringraziamo il consigliere comunale di Milazzo Antonio Isgrò (SEL) per la sua presenza e per il suo breve ma importante intervento. Ancora ci è d'obbligo ringraziare Giammarco Sposito, e Antonino Currò del PRC, per la loro presenza e per l'animosità che hanno dato al dibattito. Era presente Santino Marino in rappresentanza di S.GDAY il quale ha ribadito quante volte la politica in passato ha giocato su facili promesse per carpire il voto LGBT.

La discussione si è articolata in vari punti, ma poi si è preferito restringere il cerchio alle problematiche strettamente provinciali per non perdersi nei meandri della generalizzazione degli argomenti”.

Lapidario il giudizio del segretario provinciale di arcigay Rosario Duca che ha posto come punti fermi per una possibile convergenza a sostegno di una compagine politica alle prossime amministrative: primo punto: la discussione sulle tematiche LGBT non deve solo far parte del programma, ma ne deve essere uno dei punti cardine dello stesso.

Secondo punto: L'unità del centro sx che al momento in provincia si dimostra assai litigioso e quindi trovare il punto d'incontro e Arcigay Makwan si è impegnata a porsi come mediatore tra le parti alfine di trovare quell'unità pur nel rispetto dell'autonomia delle varie sigle, necessaria ad uscire dall'empasse in cui versa la città e la provincia di Messina a causa di un centro destra che a tutto pensa tranne alla cittadinanza ed alla provincia, e tanto meno ai diritti della popolazione LGBT.

Da recente il Sindaco di Messina aveva definito in un incontro con il comitato locale, un atto di civiltà il riconoscimento delle coppie di fatto, ma al proclama ed all'impegno preso è seguito il vuoto.

Su una cosa il segretario Provinciale Rosario Duca ha voluto essere chiaro, ovvero che arcigay messina non appoggerà nessuna delle compagini presenti se non di fronte all'unità di tutti, diversamente ha detto Duca ci considereremo liberi da impegni. La festa di Sel a Settembre, ha proseguito Duca può essere l'occasione per fare un workshop sull'argomento invitando tutte le parti interessate al bene della città ad unirsi.

Al termine del dibattito Arcigay Makwan ha voluto donare ai presenti come di consueto, un attestato di partecipazione in carta pergamenata in modo che possano ricordare gl'impegni presi o quanto detto in favore della nostra battaglia.

Siamo dispiaciuti per l'assenza di IDV, assenza che non comprendiamo visti gli impegni presi.
Come previsto non hanno partecipato quei partiti che hanno affossato la legge contro l'omofobia in Parlamento. Forse non hanno trovato un altra maschera da indossare simile a quelle che ogni volta hanno indossato quando in varie occasione ci hanno (ipocritamente) manifestato il loro sostegno. Li ringraziamo di averci risparmiato con la loro assenza l'onere di dover trattenere la rabbia del loro comportamento a dir poco vergognoso.

Un ringraziamento ai ragazzi di Makwan che hanno lavorato per preparare il tutto, e agli amici (non gay) presenti.

Anche se il dibattito era in un certo qual modo riservato agli addetti ai lavori visto anche la vivacità in alcuni momenti, abbiamo ritenuto giusto come direttivo presente permettere anche a pochi di partecipare e rendersi conto dell'azione socio-politica di questo gruppo e dei progetti su questi argomenti che in futuro torneremo a trattare in maniera più approfondita e con addetti ai lavori più preparati in materia di Unioni civili.

Chiaramente la Politica rimarrà in ogni occasione l'interlocutore a cui indirizzeremo le nostre istanze e quindi chiederemo la presenza a tavole rotonde.

Nella speranza che il senso di civiltà che ha visto concludere nella giornata di oggi questo primo incontro possa continuare anche per il futuro.
fonte http://parcodeinebrodi.blogspot.com

Lgbt: Lesbiche pestano una trans, la rete: transfobia o stupidità?


Un gruppo di lesbiche avrebbe picchiato una trans che ha poi raccontato l'episodio su FB. Il tam tam è veloce e in rete nasce un dibattito.
Se per alcuni è transfobia, per altri è soltanto stupidità

L'episodio raccontato su Facebook:
"Anche se sono sinceramente esausta mi sembra doveroso intervenire: sono entrata al pronto soccorso alle 19:42 e ne sono uscita alle 00:59".
Inizia così il racconto di Net, una transesuale romana che ieri ha raccontato un episodio di violenza ai suoi danni da parte di un gruppo di ragazze.

Con una di loro, in particolare, avrebbe parlato "incuriosita dalla lunghezza dei suoi capelli superdecolorati", ma "per il semplice fatto di averle rivolto la parola la sua compagna mi si è scagliata contro pensando che ci stessi provando".
Da lì la situazione si è complicata con tanto di "spedizione punitiva alla trans impertinente".

"Per concludere, al di là dei generi, dei gusti, etc. mi sono ritrovata incredula con 6 ragazze tutte più impostate e avvezze alla rissa di me che a breve m'hanno messa K.O. buttata a terra e presa a calci e pugni...soprattutto nella schena, in pancia e in testa...urlandomi 'travone di merda...MUORI!'".

I commenti su Facebook - La gelosia sarebbe dunque alla base di un brutto episodio di violenza. Ma se c'è chi parla apertamente di episodio transfobico, per alcuni non va confuso con la "semplice" violenza, come scrive in un commento Andrea Contieri: "Come fai notare tu l'hanno pestata, se è autentico il racconto, perché pensavano ci provasse con la tipa, non perchè trans.

Il motivo per cui 'ogni violenza, ogni cosa fatta nei confronti dei gay diventa omofobica (o transfobica) per cui non se può più dire o fare nulla' è uno dei motivi che ci girano contro quando parliamo di leggi e aggravanti contro l'omofobia.

È ovvio che se neanche tu gay, lesbica, trans riesci a stabilire con decisione cosa sono l'omofobia e la transfobia e spesso, purtroppo, a non marciarci sopra poi diventa difficile vincere su questo fronte"

Cristiana Alicata scrive: "Se le hanno urlato 'travone di merda' è transofobia pura. Se non c'è matrice transfobica c'è solo cretinaggine.....di cui neanche gli lgbt sono immuni. La domande che vi faccio: avrebbero fatto lo stesso con un maschio etero? Sì. Con una lesbica? Sì". Domande alle quali Elena Trimarchi risponde diversamente: "siamo proprio sicuri che se fosse stata una donna ad avvicinarsi alla ragazza sarebbe stata menata? Magari con lei ci poteva scappare na scopata!"

Secondo Imma Battaglia l'omofobia e la transfobia non c'entrano nulla e anzi il problema starebbe addirittura nella società ormai drogata: "ormai siamo una comunità di privilegiati questa è la verità perchè per una bambina di 5 anni stuprata da 3 maschi 15enni cosa dovremmo chiedere?? aggravanti e giustizialismo?? pena di morte?? e poi perchè per quella bambina a cui è stata distrutta una vita non ci sono state le prime pagine dei giornali?? perchè non c'è nessuno in parlamento a chiedere STOP a tutta questa violenza?? perchè non si fanno campagne serie contro droghe che esaltano la bestialità che c'è negli esseri umani??la droga è di stato!"
fonte http://www.gay.it/