venerdì 16 settembre 2022

Cinema: a Firenze "Franco Zeffirelli, conformista ribelle" documentario scritto e diretto da Anselma Dell’Olio. Il 16 settembre alle 20.30

Venerdì 16 settembre alle 20.30 in Piazza Santo Spirito la proiezione in anteprima del documentario scritto e diretto da Anselma Dell’Olio

La serata evento aperta al pubblico è organizzata da Bang! associazione culturale in collaborazione con La Casa Rossa e RS Productions e dal Comune di Firenze.

Il documentario racconta i momenti decisivi, i punti di svolta e le montagne russe di una brillante, movimentata carriera internazionale e la rocambolesca esistenza di un grande artista italiano. Dalle sue origini come figlio di N.N. alla conquista di una grande fama internazionale come regista, art director, pittore, ideatore di cinema, teatro e opera lirica.

 

Attraverso interviste originali e d’epoca con alcune delle star più acclamate che l’hanno conosciuto, ammirato e amato e con familiari, amici e collaboratori più stretti, questo coinvolgente racconto rende giustizia alla persona e all’artista Franco Zeffirelli – non solo “il maestro” – in tutte le sue multiformi e anche opposte sfaccettature. 

Il suo carattere composito si manifesta nella sua vasta produzione artistica, ma anche nelle sue scelte politiche, nella sua spiritualità e nell’amore per il mistero, nelle amicizie e nelle leggendarie polemiche con critici avversari. 

Questo scontro offre un ritratto a tutto tondo, con alti e bassi continui, di un artista che ha promosso e onorato la cultura italiana, la più alta e la più popolare, nelle grandi capitali mondiali per molti decenni.

fonte: https://cultura.comune.fi.it

La casa delle stelle: trama, trailer e cast del film di Juan José Campanella

Dalla trama al cast, tutto quello che c'è da sapere su La casa delle stelle, commedia noir di Juan José Campanella.

La casa delle stelle è una commedia del 2019 di Juan José Campanella girata in Spagna, soprattutto a Madrid e località limitrofe della Catalogna. Andiamo a vedere la trama, il cast, senza scordare il trailer.

La casa delle stelle: la storia, il trailer e gli attori

Una coppia di ragazzi persuade la donna a vendere casa e rifare capolino sulle scene. Ma agiscono mossi da un secondo fine: prendere possesso della proprietà e spedire i quattro anziani in un ospizio. Tuttavia, il quartetto non è così sprovveduto come potrebbe sembrare. Di seguito riportiamo il trailer ufficiale della pellicola: >>>  La Casa delle Stelle - Trailer Italiano

Il cast principale de La casa delle stelle è composto da Graciela Borges (Mara Ordaz), Luis Brandoni (Pedro De Córdova), Nicolás Francella (Francisco Gourmand), Clara Lago (Bárbara Otamendi), Oscar Martínez (Norberto Imbert), Marcos Mundstock (Martín Saravia).

Juan José Campanella è il regista de La casa delle stelle. Nato il 19 luglio 1959 a Buenos Aires, in Argentina, ha girato varie pellicole di successo, tra cui spiccano Il figlio della sposa e Il segreto dei suoi occhi, con quest’ultima opera capace di aggiudicarsi il premio Oscar al miglior film straniero.

Inoltre, si è occupato di produzione televisive. Ha diretto vari episodi della celebre serie Law & Order – Unità vittime speciali e qualche puntata di Dr. House – Medical Division. Ne porta la firma pure il TV show sudamericano Vientos de agua, titolo drammatico che ha contato pure sulla partecipazione dell’italiana Giulia Michelini (Squadra antimafia – Palermo oggi).

fonte: Da Manuel Magarini   www.cinematographe.it

Libri: "Cose spiegate bene. Questioni di un certo genere" di Arianna Cavallo, Ludovica Lugli, Massimo Prearo, Sarah Mazzetti (Illustratore)

Fiocco azzurro o fiocco rosa: tutte le persone vengono divise tra due gruppi alla nascita, o ancora prima, in base alla forma dei propri genitali vista in un’ecografia. Le cose però non sono mai così semplici e concluse, e per capirle meglio abbiamo cominciato a distinguere sessi e attrazioni sessuali prima, e identità di genere poi. Insieme a queste distinzioni sono arrivate nuove parole – come «bisessuali», 

«LGBTQIA+», «transgender» e «cisgender» – e nuovi dibattiti. Uno riguarda la lingua (non solo lo schwa), altri cose più concrete: i simboli sulle porte dei bagni, le categorie nello sport agonistico, gli abiti che indossiamo. E poi ci sono le questioni dei diritti, e la capacità di tutti di conoscere e capire il prossimo, e gli argomenti di cui si discute.

Con testi di Arianna Cavallo, Fumettibrutti, Vera Gheno, Gianmarco Negri, Diego Passoni, Massimo Prearo e della redazione del Post. A cura di Arianna Cavallo, Ludovica Lugli e Massimo Prearo. Illustrazioni di Sarah Mazzetti.

fonte: www.lafeltrinelli.it

Un documentario per festeggiare Sophia Loren, il 20 settembre alle 21:25 su Rai Uno

La locandina del film documentario Sophia!
Un documentario inedito, scritto da Marco Spagnoli e da Simona Sparaco, dedicato alla diva delle dive, che tutto il mondo ci invidia ancora oggi: Sophia Loren.

La pellicola, dal titolo: “Sophia!”, andrà in onda Martedì 20 settembre, nel giorno del compleanno della Diva, alle 21:25 su Rai Uno. Il docu-film, diretto sempre da Spagnoli, che ci anticipa al riguardo: “E’ un viaggio alla scoperta del mito di un’attrice “unica”, fatto interamente da preziosi e talvolta, rari materiali d’archivio, commentati dalle parole della stessa Sophia Loren”. Un prodotto televisivo ma soprattutto, un dono prezioso per tutti noi – attenti e curiosi spettatori – arricchito dalle partecipazioni di alcune attrici, quali: Claudia Gerini, Matilde Gioli, Margareth Madè, Ludovica Nasti, Lina Sastri e Valeria Solarino che, in qualche modo sono “cresciute” con Sophia e che ne hanno saputo cogliere, con umiltà e professionalità, l’eredità artistica e in un certo senso “spirituale”, di questa grande attrice. 

Gentile Marco Spagnoli, è un onore averla di nuovo su “La Gazzetta dello Spettacolo”. “Sophia!” è Il docu-film dedicato alla straordinaria Sophia Loren, scritto sia da Lei che da Simona Sparaco, sempre per la Sua regia e prodotto da Marco Durante. Il documentario andrà in onda, in prima serata, il 20 settembre su RAIUNO proprio in occasione del compleanno dell’attrice. Che cosa può anticiparci su “Sophia!”? Che cosa scopriremo di questa diva, tuttora, amata in tutto il mondo?

Per la prima volta nella Storia del Cinema, un documentario racconta Sophia Loren così come non è mai successo prima. Né, forse, sarebbe potuto accadere, visto che la nostra produzione mette insieme con passione e cura alcuni archivi straordinari che mostrano un ritratto inedito e “sontuoso” dell’attrice nata a Pozzuoli. L’ultima grande Diva del nostro cinema, infatti, viene sublimata in oltre 80 anni di immagini che accompagnano la Loren a cavallo di epoche molto diverse, ma sempre trionfante, perfetta, straordinaria. E’ così che nel nostro film, Sophia Loren, viene raccontata dalle parole della stessa Loren, attraverso una selezione di tutti i materiali raccolti dagli anni Quaranta ad oggi negli archivi del La Presse, di Associated Press, di Istituto Luce – Cinecittà e della Rai Radiotelevisione Italiana. Un viaggio alla scoperta del mito di un’attrice “unica”, fatto interamente da preziosi e talvolta rari materiali d’archivio, commentati dalle parole della stessa Sophia Loren, in oltre mezzo secolo di interviste e testimonianze relative ai momenti più importanti della sua vita privata e della sua carriera. Dai tanti film, nei quali è stata diretta da un grande maestro come Vittorio De Sica alla vittoria dell’Oscar per l’interpretazione de “La Ciociara,” dalla nascita dei due figli (Carlo ed Edoardo), ai ricordi del lavoro con Marcello Mastroianni, dall’essere diretta da Charlie Chaplin al conseguimento dell’Oscar alla carriera.

Lina Sastri e Marco Spagnoli
Ci può spiegare, sia il ruolo che la scelta di queste attrici che hanno preso parte al documentario? Claudia Gerini, Matilde Gioli, Margareth Madè, Ludovica Nasti, Lina Sastri e Valeria Solarino.

“Sophia”! si avvale della testimonianza di una serie di attrici che oltre ad essere cresciute con Sophia Loren, ne raccontano e analizzano l’eredità artistica e – in un certo senso – spirituale. Il tutto avviene in un ‘non luogo’ come gli Studi di Cinecittà che della giovane Sophia furono, in un certo senso, la culla. E’ qui che la vediamo camminare con un abitino rosso, giovanissima, ignota e speranzosa, ed è ancora qui, oltre sessanta anni più tardi, in cui tante attrici riflettono su Sophia Loren, le sue qualità uniche e fuori dal tempo. Perché proprio queste attrici si capirà guardando il documentario.

Immaginiamo che la signora Loren, abbia avuto già modo di vedere il documentario. Ci può dire qual è stata la sua reazione?

La Signora Loren è stata informata durante tutta la produzione del lavoro che stavamo facendo, ma se io parlassi per lei mi arrogherei, di fatto, un diritto che non ho e dimostrerei di non avere capito il lavoro che io stesso ho fatto: non sarebbe elegante da parte mia dire quello che Sophia Loren pensa di questo film. Se la Signora Loren, un giorno, riterrà opportuno farlo sarà lei stessa a trovare il modo e il tempo per dirlo. Inoltre, dopo avere passato un anno con tutte le immagini e le storie di Sophia Loren, ho capito che questa Diva straordinaria ha fatto delle scelte uniche e straordinarie sempre in prima persona. Senza intermediari. Quindi ringrazio per la domanda, ma purtroppo, non posso essere io a dare la risposta, mancando così eventualmente di rispetto a Sophia Loren… Una cosa, però, vorrei aggiungerla: chi vedrà Sophia! scoprirà che bellezza, fascino, rigore, resilienza, senso della famiglia, lealtà, onore, disciplina costituiscono le dimensioni narrative di un racconto unico ed emozionante che ha al centro una grande Diva che ha saputo essere, prima di tutto, una grande donna, insuperata, insuperabile, diventata un’icona del cinema internazionale.

fonte: di 

mercoledì 14 settembre 2022

Raffaella Carrà, nuova moneta da 5 euro con la sua immagine. Scelta da un sondaggio, ma ancora in fase di valutazione al Mef

La scelta di dedicare una moneta alla cantante e presentatrice Raffaella Carrà  è stata indicata da un sondaggio tra i clienti del Poligrafico-Zecca di Stato ma non è ancora stata decisa ufficialmente dalla commissione tecnico-artistica insediata presso il ministero dell'Economia.

Una valutazione che comunque appare scontata, tanto che è già stato identificato in 5 euro il valore del conio. 

La moneta con Raffaella Carrà sarà parte della Serie Grandi Artisti Italiani, chiaramente ha un valore nominale ma è una serie che interesserà soprattutto i collezionisti numismatici. Nel 2022 lo stesso omaggio era stato dedicato ad Alberto Sordi.

L'attore romano era stato preferito in un sondaggio a Nino Manfredi, Pier Paolo Pasolini e Ugo Tognazzi. L'artista incisore Claudia Momoni, in quel caso, aveva realizzato una moneta in bronzital cupronichel dal valore nominale sempre di 5 euro, un taglio che non è certo in circolazione. La Carrà, nel sondaggio realizzato, ha invece vinto la concorrenza di Anna Marchesini, Anna Magnani e Monica Vitti. Dopo l'approvazione della Commissione artistica, saranno presentati i primi bozzetti con l'immagine dell'attrice e presentatrice e il ministero dell'Economia pubblicherà i decreti tecnici per il conio e l'emissione. La presentazione ufficiale della moneta con la Carrà, se la scelta sarà confermata, è programmata a gennaio 2023, in una cerimonia dedicata della Zecca dello Stato e del MEF. Tutte le collezioni numismatiche sono visibili e acquistabili sul sito dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Raffaella Carrà in Rumore, uno dei suoi brani di maggiore successo, ricordato anche da Penelope Cruz alla Mostra del cinema di Venezia (nel film L'immensità di Emanuele Crialese interpreta il ruolo della madre del ragazza che vuol essere maschio e balla scatenata su quel brano: "Io sono pazza di Raffaella da sempre - ha detto -, cantavo le sue canzoni a squarciagola per tutta la mia famiglia, è stata una donna molto importante per me".

fonte:  Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Milano Fashion Week, debutti, grandi ritorni, anniversari e sostenibilità

10 appuntamenti, tra cui 68 sfilate, 104 presentazioni fisiche, 7 su appuntamento e 30 eventi. Il 20 settembre inaugura la Milano Fashion Week Women’s Collection

L’abbiamo definita così molte volte negli ultimi due anni ma quella che inaugurerà il prossimo 20 settembre sarà davvero l’edizione della ripartenza.

Un calendario ricco di appuntamenti che vede debutti interessanti, tra cui quello di Andrea Incontri alla direzione creativa di Benetton; grandi ritorni come quello di Salvatore Ferragamo; importanti anniversari, come i 30 anni di Anteprima e i 70 di Moncler. Una Fashion Week, poi, sempre più democratica. Diesel aprirà al pubblico le porte del suo show: previa registrazione online sarà infatti possibile per tutti assistere alla sfilata del brand di proprietà di OTB. Anche il defilé di Anteprima all’Arena Civica, occasione per celebrare i 30 anni del marchio, sarà visibile al pubblico nel bellissimo contesto di Parco Sempione.

Siamo anche questa stagione orgogliosi di presentare un programma ricco di attività e di grande respiro internazionale,” ha dichiarato il Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa in conferenza stampa. “L’interesse verso la Milano Fashion Week è in costante crescita e questo si riflette nella varietà di progetti che ci accingiamo a portare in scena.”

Moda, un settore che rimane trainante

Cinque giorni dedicati alle tendenze femminili della prossima stagione ma anche e soprattutto alle eccellenze del Made in Italy, a quella creatività e savoir faire italiano che ci ha premiato nonostante il momento complicato.
“Le previsioni per il 2023 vedono una crescita superiore a quella del 2008, il fatturato più alto del settore in 20 anni”, spiega Capasa. “La prima metà dell’anno è stata straordinaria, ora potremo scontare un po’ il problema del rincaro dell’energia ed è per questo che occorre supportare le aziende, proprio per mantenere la nostra leadership. L’altro dato importante riguarda l’export che segna un +21,9% per la moda in senso stretto e +30,2 se aggiungiamo i settori collegati, grazie a mercati come quello degli Stati Uniti e della Corea del Sud.”

Vogliamo mantenere viva l’attenzione del mondo sulla moda, un settore tra gli ambasciatori più significativi del Made in Italy”, afferma Carlo Ferro, Presidente di ICE Agenzia. “Le previsioni per il Sistema Moda contenute nel nostro Rapporto sul Commercio Estero presentato ieri, stimano una crescita, a fine 2022, delle importazioni mondiali a prezzi costanti dell’1,1%, tendenza che si rafforzerà nel 2023. Un quadro positivo, a cui però si affiancano le nuove sfide dei mercati post Covid e quelle legate al conflitto tuttora in corso ma anche i mega/trend, accelerati dalla pandemia, come digitale e sostenibilità. Creare e offrire prodotti di eccellenza è l’unica soluzione che funziona in tutti gli scenari, anche quelli più difficili, e le imprenditrici e gli imprenditori italiani lo sanno fare molto bene.”

Sintonia tra CNMI e la città di Milano

“E sulla visione futura della moda”, ha proseguito Capasa, “c’è grande sintonia anche con il Comune di Milano.

“E’ di nuovo un settembre di ripartenze”, ha dichiarato ai nostri microfoni il sindaco Beppe Sala, presente alla conferenza stampa. “Ci sarà il Gran Premio Formula 1, abbiamo appena inaugurato MiTo con un concerto alla Scala, ha aperto anche il nuovo il Museo Etrusco. Milano in questo momento sta cercando di respirare forte e dimostrare il suo lato migliore e la moda è il simbolo della città, dà tantissimo lavoro, è qualcosa che si rinnova sempre e questa è sicuramente un'edizione particolarmente importante.

La Milano Fashion Week con le sfilate, gli eventi, la creatività e l’innovazione che la contraddistinguono,” prosegue Sala, “sarà di aiuto alla ripresa della nostra città e del Paese. Se è vero che la moda è uno dei punti di forza dell’Italia nel mondo, Milano offre a questo settore una vetrina unica. Per questo motivo, soprattutto in questo periodo di forti preoccupazioni e criticità economiche e internazionali, la Milano Fashion Week può avere un ruolo strategico nel dare slancio e fiducia all’intero comparto”.

Al centro i talenti emergenti

Come ogni anno sarà forte il supporto ai giovani talenti.

“I giovani sono la linfa del futuro”, ci ha detto Carlo Capasa durante la nostra intervista, “per questo Camera Nazionale della Moda Italiana dedica moltissimi eventi ai talenti emergenti, sia italiani che internazionali.”

Ad aprire la Fashion Week il 20 settembre saranno proprio i giovani stilisti protagonisti della sfilata  Milano Moda Graduate, la manifestazione giunta alla sua ottava edizione, che valorizza il talento degli studenti provenienti dalle migliori scuole di moda italiane. Gli 8 finalisti dell’iniziativa presenteranno le loro collezioni davanti ad una giuria internazionale composta da imprenditori, giornalisti, buyer.

Il Fashion Hub, ospitato nell’ADI Design Museum, sarà la casa di moltissimi progetti. Tra questi:

- We Are Made in Italy (WAMI collective), frutto della collaborazione tra CNMI e BLACK LIVES MATTER IN ITALIAN FASHION COLLECTIVE.

- La 6° edizione del progetto Designer for the Planet, che mira a valorizzare il panorama della moda sostenibile italiana.

- L’8° edizione di Budapest Select che torna con il “Budapest Select SS 2023 Special Show”

All’interno del Fashion Hub poi, GILBERTO CALZOLARI, AUREA, MAXIVIVE, SAN ANDRÈS MILANO, ARA LUMIERE, EDITHMARCEL e MICHELE CHIOCCIOLINI FIRENZE avranno la possibilità di presentare le proprie collezioni in un ambiente dedicato, dove sarà organizzata una giornata speciale a supporto del progetto A Global movement to uplift underrepresented designers con l’obiettivo di dare visibilità internazionale alla nuova generazione di creativi, creando uno spazio per la moda inclusivo che celebri tutti i background.

Sempre nell’ottica del supporto ai talenti emergenti, il 20 settembre CNMI metterà a disposizione lo spazio presentazioni del Fashion Hub ai tre vincitori del progetto Who is on next? 2022, SETCHU, MOKOO e LESSICO FAMILIARE.

Il 25 settembre il Fashion Hub ospiterà invece la presentazione del progetto Hope Fashion Ukraine, iniziativa culturale finalizzata a dare visibilità internazionale al talento dei creativi ucraini nel mondo. 13 brand ucraini esporranno 15 capi esclusivi ed iconici, dando prova dell’unicità e del potenziale sviluppato dall’Industria Fashion Ucraina.

Attenzione ai giovani talenti anche da parte dei grandi brand. Maison Valentino, insieme a CNMI, ospiterà sul suo canale Instagram il live della sfilata di Act n°1, beneficiario del Grant del Camera Moda Fashion Trust. Mentre Dolce&Gabbana supporterà uno stilista inglese fornendo tessuti e materiali e finanziando la realizzazione della collezione e dello show.

Grande attenzione alla sostenibilità

“Crediamo che il futuro debba essere sostenibile, ha dichiarato Capasa, “lo dobbiamo alle nuove generazioni. Quindi spazio a tantissimi progetti, tra questi sicuramente quelli che sono ormai conosciuti come gli l’Oscar della moda sostenibile.”

A chiudere questa ricchissima edizione saranno infatti i CNMI Sustainable Fashion Awards, evento giunto alla sua quinta edizione. Nella cornice del Teatro alla Scala il gotha della moda celebrerà le personalità e i progetti realizzati nell’ultimo anno dedicati alla sostenibilità selezionati da una prestigiosa Giuria Internazionale.

In linea con il nostro operato di questi anni,” ha dicharato Capasa, “il programma della Milan Fashion Week riflette il nostro grande impegno verso tematiche di primaria importanza, tra cui la promozione della sostenibilità, il supporto ai giovani talenti e la costruzione di una cultura della moda inclusiva. Tutto questo sarà celebrato nel grande evento di domenica 25 settembre, in cui inaugureremo la nuova partnership con L’Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite e l’accordo sull’economia circolare con la Ellen MacArthur Foundation attraverso il ritorno del nostro evento CNMI Sustainable Fashion Awards.

Questo importante evento sarà presentato da Rossy de Palma, poliedrica artista e performer del mondo del cinema, della moda, della musica e delle arti dello spettacolo.

Moda e cultura

La settimana della moda è da sempre anche l’occasione per inaugurare importanti mostre.

Il 20 settembre ci sarà il vernissage a Palazzo Reale della mostra dedicata a Richard Avedon. Via della Spiga, cuore del quadrilatero della moda, celebrerà invece la carriera di Giovanni Gastel mentre la Galleria Sozzani ospiterà The Witness |Il Testimone- Climate Change, un reportage di circa venti immagini di Max Vadukul interamente dedicato all’ambiente e agli effetti del cambiamento climatico.

fonte: di Nicoletta Di Feo https://tg24.sky.it

Books: > "A Visible Man: The most inspiring memoir of 2022" by Edward Enninful

* A BBC RADIO 4 BOOK OF THE WEEK *

'I wish he could be editor of the world!' GRAHAM NORTON
'Enjoy it. Share it.' IDRIS ELBA
'Inspirational . . . and it's not just for people in fashion' CLAUDIA WINKLEMAN
'One of the most inspirational books I've ever read' CHRIS EVANS
'Inspiring and fascinating' BERNARDINE EVARISTO
'Courageously truthful' SALMAN RUSHDIE
'Edward Enninful is a pioneer' ELIZABETH DAY

Why look back when you can look forward? Why look in when you can look out? Where's the next evolution? I throw everything into my work, but once it's done, I'm really more concerned with what's new. The future is my thing.

Edward Enninful has lived an extraordinary life.

Here, for the first time, he shares the inspiring story of his journey, beginning in a childhood bedroom in Ghana overlooking firing squads, to arriving in 1990s London as an asylum seeker, to today setting the cultural agenda as the first Black editor-in-chief of British Vogue. His covers have changed our understanding of beauty and desirability. Featuring exclusively African models, first responders, global activists and the oldest cover star at age 85, they have also broken sales records.

This is the story of how he did it.

A Visible Man is the story of a husband, son, brother, friend - and icon. Taking us from the neon thrills of Soho clubs to nights spent on friends' sofas, this is the story of Edward's phenomenal grit and determination: through fame and failures, joy and loss, ill health and addiction, heartbreak and coming out. It's the story of one man's revolutionary mission to change how we see the world, showing how unwavering passion and perseverance can allow anyone to make their mark.

source: www.amazon.it

Libri: "Vite mie" di Yari Selvetella

Amare non è sufficiente, bisogna sapere come si fa. Talvolta una vita non basta a impararlo per bene, oppure l’abilità coltivata negli anni si dissolve misteriosamente e non rimane altro che un senso di inadeguatezza e di nostalgia. Serve più di una vita, a Claudio Prizio, per poter sentire che sta davvero ricominciando da capo. 

Gli serve, anzitutto, cercare sé stesso negli altri. Claudio chiede riparo, come ha sempre fatto, alla famiglia, ma anche gli equilibri domestici si stanno ormai modificando. La sua è una famiglia particolare e al tempo stesso normalissima, che custodisce grandi dolori, legami insoliti e momenti di autentica felicità. Tutti devono trovare la forza di lasciar andare il passato: la sua compagna Agata, i suoi quattro figli – due dei quali ormai adulti – e soprattutto lui.

Claudio cerca sé stesso in casa, ma anche nella sua città: Roma è così prodiga di incontri che finisce per stordirlo in un vortice di coincidenze. Da qualche tempo, infatti, Claudio non fa che ravvisare somiglianze tra sé e le persone in cui si imbatte: un guidatore distratto che quasi lo investe al semaforo, un rocker attempato, un agente immobiliare, una donna che si è rifugiata in campagna. I suoi simili sono specchi, ma anziché aiutarlo a comprendere la propria identità, sembrano avvilupparlo in un gioco di riflessi senza scampo.

Come si fa a passare oltre preservando la memoria, ma senza diventarne schiavi? Roma, che tutto custodisce e a niente pare far caso, è una maestra in quest’arte, e suggerirà a Claudio lo stratagemma – l’ultima illusione, forse – per liberare sé stesso e coloro che ama.

Vite mie è una impetuosa esplorazione esistenziale spinta avanti da domande brucianti: cosa vuol dire amare a un certo punto della vita, e quando la vita ha già colpito duro? Come si fa a non dare per scontati i nostri legami e renderli invece speciali, unici e duraturi?

Un romanzo pervaso di riflessioni sull’amore, sulla famiglia, sul nostro rapporto con il tempo che passa. Un libro emozionante e commovente che con una scrittura ipnotica, nitida, plastica, prova a raccontarci qualcosa di essenziale che sempre ci sfugge.

Yari Selvetella è nato a Roma nel 1976. Tra i suoi ultimi romanzi Le regole degli amanti (Bompiani 2020), premio Cambosu, Le stanze dell'addio (Bompiani 2018), candidato al premio Strega, La banda Tevere (Mondadori 2015). Ha pubblicato il libro di poesie La maschera dei gladiatori (CartaCanta 2014). Si è a lungo occupato di storia della criminalità con saggi e reportage di successo. Giornalista e autore televisivo, lavora per la Rai.

fonte: www.mondadori.it

A Firenze: "Copula Mundi 2022" Dal 15 al 18 settembre il festival che conduce lo spettatore in un viaggio verso i territori inesplorati

Dal 15 al 18 settembre il festival che conduce lo spettatore in un viaggio verso territori inesplorati, con concerti, performance e laboratori gratuiti
 
Giovedì 15 settembre torna Copula Mundi, il festival di arte, musica, laboratori e workshop promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Icchè Ci Vah Ci Vole. Teatro di questa edizione è lo spazio culturale Lumen (via del Guarlone 25), che l’Associazione ha ottenuto in concessione gratuita dal Comune di Firenze in cambio della manutenzione ordinaria e straordinaria dello stabile e dell’area verde di pertinenza. 

Tema dell’edizione 2022 del Festival è la scoperta di nuovi territori, spazi e linguaggi; le aree di Lumen si trasformeranno in pianeti liberi da scoprire, dove sarà possibile partecipare a laboratori di cesteria, hip-hop, avvicinamento alle api (Pollinaire); assistere a talk sulla rigenerazione urbana, incontri sulla partecipazione e spettacoli teatrali (Pierluca Mariti in arte @piuttosto_che, in collaborazione con WeReading); confrontarsi con i volontari e le volontarie dell’associazione e scoprire il processo burocratico che ha portato alla nascita di Lumen. In primo piano rimane la programmazione artistica, che vedrà alternarsi sui tre palchi dello spazio artisti apprezzatissimi a livello nazionale (Addict Ameba, Dumbo Gets Mad, Archivio Futuro) ed esponenti della scena toscana (Millelemmi).

Copula Mundi, nato come evoluzione del festival culturale itinerante Icchè Ci Vah Ci Vole (2011-2014), si conferma quindi uno spazio capace di creare socialità; favorire l’incontro tra linguaggi, generazioni e culture diverse; promuovere la sperimentazione artistica, la partecipazione civica e la responsabilizzazione individuale; immaginare nuove forme di gestione, utilizzo e fruizione degli spazi pubblici. Una visione che i soci e le socie dell’APS considerano fondamentale anche nel loro impegno per LUMEN, diventato in poco più di un anno un centro culturale fondamentale del panorama fiorentino, e che vuole farsi pioniere di un nuovo modo di vivere la città in maniera creativa, responsabile, intelligente.

Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo - rientra nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 e pone idealmente termine alla stagione di Lumen: nei prossimi mesi i soci e le socie dell’APS Icche Ci Vah Ci Vole continueranno il loro dialogo con le istituzioni e la cittadinanza, per dare continuità alle attività e ai progetti sul futuro dello spazio. 

Sul sito ufficiale del festival il programma completo.

Eventi: Dal 16 al 24 settembre Firenze diventa fucina e vetrina del meglio della produzione artistica contemporanea

29 istituzioni culturali
 coinvolte, 43 eventi37 luoghi e 9 giorni di programmazione: Firenze diventa fucina e vetrina del meglio della produzione artistica contemporanea in occasione della prima edizione di Florence Art Week, palinsesto di appuntamenti risultato di un lavoro di squadra tra diverse e importanti realtà fiorentine fortemente voluto dal Comune di Firenze, in programma dal 16 e il 24 settembre 2022.

Al nucleo originario di istituzioni aderenti all’iniziativa, composto da Museo Novecento e Palazzo Medici Riccardi, Gallerie degli Uffizi, Fondazione Palazzo Strozzi, Istituto degli Innocenti e BIAF – Biennale Internazionale di Antiquariato, si sono uniti Opera di Santa Croce, Museo Marino Marini, Museo Ferragamo, Accademia di Belle Arti, Associazione Rifugio Digitale, British Institute, Base Progetti per l’arte, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, Collezione Roberto Casamonti, Crumb Gallery, Fondazione Alinari per la Fotografia, Fondazione Fabbrica Europa, Frittelli Arte Contemporanea, Galleria il Ponte, Galleria Eduardo Secci, Galleria Poggiali, La Portineria PAC, Manifattura Tabacchi, MAD Murate Art District, Spazio Amanita, Spazio Veda, Toast Project e Tornabuoni Arte, dando vita ad un grande, organico calendario di appuntamenti che vede protagonisti gli spazi espositivi e culturali fiorentini votati al contemporaneo. Il coordinamento della Florence Art Week è stato realizzato da MUS.E.

Il programma

Il programma di Florence Art Week si apre il 16 settembre, giorno in cui viene inaugurata la mostra Henry Moore in Florence, realizzata dal Museo Novecento in collaborazione con la Henry Moore Foundation. La mostra, a cura di Sebastiano Barassi, Head of Collections and Programmes della Henry Moore Foundation e Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento, presenta due sculture, “Large Interior Form” e “Family group”, che saranno esposte per l’occasione in Piazza della Signoria e sul sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte (fino al 31 marzo 2023).

In concomitanza con la mostra Henry Moore in Florence, dal 22 settembre al 3 ottobre, all’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio è prevista l’esposizione Back to Moore. Forte Belvedere 1972, che presenta una selezione di immagini storiche provenienti dagli archivi personali di tutti coloro che, da ogni parte d’Italia, visitarono la storica mostra di Henry Moore al Forte Belvedere nel 1972.
Dal 
22 settembre Palazzo Strozzi apre al pubblico la grande mostra Nel suo tempo, personale di Olafur Eliasson, la cui poliedrica produzione mette al centro il visitatore in una riflessione sull’idea di esperienza condivisa e relazionale della realtà. Curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, la mostra è il risultato del lavoro diretto di Olafur Eliasson sugli spazi di Palazzo Strozzi.

Dal 23 settembre 2022 al 15 gennaio 2023 Tony Cragg (Liverpool, 1949) sarà protagonista al Museo Novecento e all’Istituto degli Innocenti con la grande monografica TONY CRAGG. Transfer, a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, che presenta una selezione di sculture e opere su carta del celebre scultore britannico.

Giunto alla sua terza edizione, il premio RINASCIMENTO +, torna a essere protagonista in occasione della Florence Art Week: il 23 settembre nel Salone dei Cinquecento, in occasione della cena di gala organizzata in collaborazione con BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze (che si tiene a Firenze dal 24 settembre al 2 ottobre), verrà consegnato il premio - realizzato dall’artista Emiliano Maggi - a Marisa Chearavanont, Gianfranco D’Amato, Laura Mattioli, Fabrizio Moretti, Hussam Otaibi, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, eminenti personalità del collezionismo e del mecenatismo, premiati per il loro sostegno all’arte e agli artisti. 
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Teatro alla Scala, la stagione 2022/23 presentata a Madrid Il pubblico spagnolo rappresenta il 5%-7% di quello straniero

(ANSA) - MADRID Anche a Madrid appassionati e interessati alle attività del Teatro alla Scala di Milano hanno potuto conoscere la programmazione della stagione 2022/2023, che inizierà ufficialmente il 7 dicembre.

La presentazione è stata fatta dal sovrintendente del teatro d'opera milanese, Dominique Meyer.

 

"Siamo entusiasti, vogliamo condividere il nostro piacere di far vivere questo teatro", ha affermato dal palco dell'Istituto Italiano di Cultura di Madrid, che ha collaborato all'evento con l'ambasciata in Spagna e lo stesso Teatro Alla Scala. 

Meyer ha illustrato nei dettagli la programmazione della nuova stagione, ribadendo la convinzione di non rinunciare ad aprirla con un'opera russa, Boris Godunov di Modest Petrovič Musorgskij. 

"Non sono d'accordo con l'idea di attaccare un pezzo di cultura", ha detto.
 Con l'appuntamento odierno, la stagione della Scala è stata presentate per la prima volta a Madrid. Dal Paese iberico, secondo dati del teatro milanese, proviene tra il 5% e il 7% del pubblico straniero, che a sua volta rappresenta circa un terzo del totale. Il numero di appassionati spagnoli è cresciuto da quando è iniziata la pandemia di Covid, al contrario di quelli provenienti da Australia ed Estremo Oriente, secondo fonti della Scala. 

L'intervento di Meyer è stato preceduto da quello di Riccardo Guariglia, ambasciatore italiano a Madrid, che ha sottolineato "l'importanza della diplomazia culturale, di cui la lirica costituisce un rilevante elemento, quale strumento privilegiato del dialogo tra Italia e Spagna". Spazio anche alla presentazione del progetto italo-spagnolo per la costruzione dei nuovi laboratori e magazzini de La Scala a Rubattino. firmato da FRPO Rodriguez y Oriol, WALK Architecture di Madrid e SD Partners di Milano. (ANSA).  

fonte: Madrid. Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

domenica 11 settembre 2022

Libri: "Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo" di Gilbert Sinoué

È noto che il «dramma sublime» che si svolge sull’«eterno teatro della storia» (Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. 

Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel «dramma della storia» le passioni amorose. L’amore, infatti, non muove soltanto il sole e l’altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. In questo libro Gilbert Sinoué narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. 

Dalla folle passione di Dom Pedro per Inès de Castro, che si concluse con l’assassinio di quest’ultima e una sanguinosa guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d’amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell’indipendenza dell’India in una maniera molto meno conflittuale del previsto; dall’amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l’ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Édith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta e di riconquistare il titolo di campione del mondo, dall’amore «maledetto» tra un sedicenne Arthur Rimbaud e uno squattrinato Paul Verlaine alla passione «incosciente» che spinse Edoardo VIII a rinunciare al trono pur di sposare Wallis Simpson; Sinoué mostra come tutti i frammenti che compongono l’universo siano uniti tra loro e sia sufficiente «modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento.  

Frida Kahlo e Diego Rivera, Rodin e Claudel, la coppia Burton e Taylor, Hugo e Juliette... Ognuno di loro, ciascuno a proprio modo e con maggiore o minore intensità, ha turbato i disegni del destino». «Con Sinoué si impara senza mai annoiarsi. La sua trasposizione dei fatti storici entro la vita quotidiana avviene con lo stile poetico di un cantastorie egiziano. E grazie al suo talento, ciò che appariva difficile diventa subito chiaro». 

Gilbert Sinoué: Nato in Egitto da madre francese e padre egiziano, dal 1965 vive a Parigi. Neri Pozza ha pubblicato, con grande successo di critica e di pubblico, le sue opere di cui ricordiamo: Il libro di zaffiro, Il ragazzo di Bruges, La via per Isfahan, I giorni e le notti, Il silenzio di Dio, Lady Hamilton, Una nave per l’inferno, La regina crocifissa, Io, Gesù, La signora della lampada, Armenia, La terra dei gelsomini, Grida di pietra, Averroes o il segretario del diavolo.

fonte:  www.kobo.com

Mostre: La BIAF torna in presenza a Palazzo Corsini, con un’edizione all’insegna del game e del Metaverso

Palazzo Corsini, Firenze
Dal 24 settembre al 2 ottobre torna la BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la più antica mostra mercato al mondo, punto di riferimento assoluto per la grande arte italiana. E torna non in un padiglione fieristico, ma nella splendida cornice di Palazzo Corsini, splendida residenza seicentesca affacciata sull’omonimo Lungarno Corsini. Tra le numerose novità proposte, anche alcune visite a mostre virtuali. 

Negli spazi espositivi dell’edificio storico fiorentino di Palazzo Corsini, dal 24 settembre al 2 ottobre torna in presenza dopo tre anni la BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, giunta alla sua 32a edizione. La più antica mostra mercato al mondo e quella di riferimento assoluto per la grande arte italiana, alla cui guida troviamo in qualità di Presidente il Sindaco Dario Nardella e di Segretario Generale Fabrizio Moretti, coadiuvati da un Comitato Direttivo.

Saranno oltre 80 le gallerie coinvolte che, per l’occasione, porteranno il meglio dell’arte nostrana, con capolavori che vanno dal Rinascimento fiorentino al Novecento italiano e internazionale, ma anche sculture, ceramiche e gioielli di epoca romana, etrusca e medievale, oltre a esempi del design italiano e internazionale che hanno influenzato il gusto del secolo passato. L’allestimento della fiera è curato dall’interior designer, scenografo e regista Matteo Corvino, mentre la tradizionale cena di gala, allestita lungo tutto l’edificio seicentesco, sarà a cura di Gucci Osteria.

Tra le opere più interessanti della trentaduesima edizione della BIAF, diversi capolavori di Carlo Maratti, Artemisia Gentileschi, Vasilij Kandinskij, Medardo Rosso, Felice Casorati, Domenico Beccafumi. Per quanto riguarda le iniziative che animeranno le giornate dell’esposizione, verrà proiettato in anteprima “Eternal Memories”, il primo docu-game al mondo che vuole raccontare alle ultime generazioni l’arte antica attraverso un’attività ludica, per avvicinarli a questo affascinante universo. Disponibile sia in lingua italiana che in lingua inglese, il gioco potrà essere scaricato gratuitamente attraverso le principali piattaforme di app.

La 32a BIAF sarà, tuttavia, un’edizione ibrida, che rivive la memoria di un tempo lontano ma che guarda al futuro grazie ad EY, Innovation Partner dell’edizione 2022. Per tutti i presenti, sarà infatti disponibile un corner dedicato all’innovazione, in cui poter sperimentare il legame tra nuove tecnologie e l’arte, e uno spazio museale all’interno del Metaverso, con opere d’arte premiate nelle precedenti edizioni della BIAF, per offrire ai partecipanti la possibilità di vivere un’esperienza immersiva, anche da remoto.

Oltre a un importante evento dedicato all’arte e alla cultura italiana, la BIAF è anche una grande tradizione di mecenatismo, con la donazione della pala d’altare di Durante Alberti, raffigurante la Trinità e i santi Andrea, Maria Maddalena e Cristina da parte di Fabrizio Moretti e Eleonora e Bruno Botticelli, per commemorare la memoria dei loro rispettivi genitori, alla Cattedrale di Sansepolcro, risarcendo la chiesa per la grave perdita subita.

Non solo, grazie all’intervento della Biennale dell’Antiquariato, la Fondazione Archivio Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia ha potuto avviare una campagna di restauro per il ripristino di un nucleo significativo di preziosi modelli in cera danneggiati a causa dell’abbandono del Museo Ginori, tra cui il gruppo raffigurante Apollo e Marsia e i gruppi con Venere che spenna Amore e Leda col Cigno.

fonte:  Elena Lazzerini   https://artness.it

Venezia 79: tutti i premi, Standing ovation per Jafar Panahi. Il cineasta detenuto in Iran ha vinto il Premio speciale della giuria

Assegnati i premi finali a Venezia. 

Standing ovation al Palazzo del Cinema  per Jafar Panahi, il cineasta detenuto in Iran, che ha vinto il Premio speciale della giuria con il film Gli orsi non esistono.

Il LEONE d'ORO di Venezia 79 per il miglior film, assegnato dalla giuria presieduta da Julianne Moore, è stato vinto da ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED di Laura Poitras (Stati Uniti).

Il film, unico documentario del concorso, racconta della fotografa statunitense Nan Goldin e documenta la sua lotta contro la famiglia Sackler, proprietaria della società farmaceutica Purdue Pharma, ritenuta responsabile dell'epidemia di oppioidi negli Stati Uniti.

Il LEONE D'ARGENTO, Premio per la migliore regia, a Venezia 79 è stato vinto da Luca Guadagnino per il film BONES AND ALL (Stati Uniti / Italia).

Il LEONE DEL FUTURO - premio Venezia opera prima "Luigi De Laurentiis", assegnato dalla giuria presieduta da Michelangelo Frammartino, è stato vinto da SAINT OMER di Alice Diop (Francia). 

Il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA di Venezia 79, presieduta da Julianne Moore è stato vinto da GLI ORSI NON ESISTONO (No Bears) di Jafar Panahi (Iran), il cineasta detenuto.

Il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a Venezia 79 è stato vinto da Vera Gemma nel film VERA di Tizza Covi e Rainer Frimmel (Austria)

 La COPPA VOLPI maschile a Venezia 79 è stata vinta da Colin Farrell per GLI SPIRITI DELL'ISOLA di Martin McDonagh.

La COPPA VOLPI femminile di Venezia 79 è stata vinta da Cate Blanchett per TAR di Todd Field (Stati Uniti) 

Il PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore - attrice emergente a Venezia 79 è stato vinto dall'attrice Taylor Russell per il film BONES AND ALL di Luca Guadagnino (Stati Uniti / Italia).

"Viva loro, viva la sovversione e viva il cinema!": Così Luca Guadagnino, appena premiato con il Leone d'Argento alla Mostra di Venezia, ha dedicato il riconoscimento ai registi iraniani Mohammad Rasoulof e Mostafa Aleahmad, arrestati nel loro Paese come Jafar Panahi.

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"Elizabeth – A Portrait In Parts" il film di Roger Michell su Sky

La morte di Elisabetta II, avvenuta nel pomeriggio di giovedì 8 settembre nella residenza scozzese di Balmoral, è stata accolta con profonda tristezza in tutto il pianeta. La sovrana più longeva nella storia millenaria del Regno Unito, con i suoi straordinari 70 anni di trono, e più amata al mondo verrà ricordata anche da Sky con una programmazione speciale nella giornata di oggi, venerdì 9 settembre. 

Su Sky Documentaries in simulcast su Sky Uno e in streaming su NOW, alle 21.15 ci sarà Elizabeth – A Portrait In Parts, film del regista premio Oscar Roger Michell che, utilizzando immagini di repertorio che attraversano decenni, dagli anni ’30 al 2020, regala un ritratto celebrativo e irriverente di Elisabetta.

Con filmati d’archivio del “dietro le quinte” della vita della grande Regina, il film racconta gli incontri con Nixon per il tè con, accanto a sé, un giovanissimo principe Carlo; il momento successivo all’Incoronazione in cui, giovane ed euforica, scendendo dalla carrozza fa quasi cadere la corona; o ancora un momento in cui lei, adolescente, balla libera e felice prima di assumersi la responsabilità che la consegnerà alla storia. Un vero e proprio tour cinematografico su e giù per i decenni per una donna che ha scritto la storia del Regno Unito e non solo.

Su Sky Uno il ricordo della Regina oggi inizierà alle 17:20 con alcuni episodi di The Royals: il primo dedicato al rapporto tra la Regina e i tantissimi Primi Ministri che si sono succeduti durante il suo Regno: ben 14, da Winston Churchill a Margaret Thatcher a Tony Blair, fino a Boris Johnson, l’ultimo con cui ha avuto modo di lavorare prima della proclamazione, appena due giorni fa, del nuovo PM Liz Truss; a seguire, alle 18:20, un focus sul rapporto tra Elisabetta e suo figlio Carlo, figlio maggiore e primo erede al trono.

E ancora, alle 19:15, The Coronation, uno speciale risalente al 65° anniversario dell’incoronazione in cui la stessa “Lilibeth” – come affettuosamente veniva chiamata dal popolo britannico – raccontava davanti alla telecamera, guardando anche filmati rarissimi, i suoi ricordi della cerimonia; un racconto di quella giornata, nel cuore del secondo Dopoguerra, che passa anche attraverso gli straordinari gioielli della Corona.

Quindi, alle 20:15, The Queen Unseen, in cui viene mostrato il lato più intimo e nascosto della Regina attraverso filmati privati, archivi informali o materiale proveniente da tutto il mondo.

Infine, su Sky Cinema Due sempre venerdì 9, alle 23:00 sarà proposto il film The Queen – La Regina, disponibile anche on demand, dove sarà eccezionalmente visibile per tutti gli abbonati Sky. La pellicola del 2006, diretta da Stephen Frears, vede protagonista Helen Mirren nei panni di Elisabetta che, dopo la morte di Lady Diana, cerca di proteggere la privacy della corte dall’invasione dei media. Un’interpretazione straordinaria che è valsa all’attrice un premio Oscar, un Golden Globe e la Coppa Volpi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 2006. Tutti i titoli sono anche in streaming su NOW.

fonte: Di Redazione   www.cinefilos.it