venerdì 26 agosto 2022

Libri: "Non tutto è perduto. Un'avventura del commissario Bordelli" di Marco Vichi

Il commissario Bordelli è andato in pensione e la malinconia si fa sentire, nonostante la presenza sempre più stretta della bella Eleonora e le immancabili cene della Confraternita. 

Il giovane sessantenne fa lunghe passeggiate in collina, ripensa al passato, e a poco a poco si fa strada nella sua mente l’idea di risolvere l’unico caso della sua carriera rimasto insoluto: un ragazzo, figlio di un industriale fascista, ucciso nel 1947 con diverse coltellate... forse una vendetta? 

Era la sua prima indagine, e all’epoca non era riuscito a venirne a capo, anche perché molto presto era arrivato l’ordine di lasciar perdere, non era il clima giusto per rovistare nelle tragedie della guerra, l’Italia aveva bisogno di pace e di serenità. 

Ma adesso, dopo ventitré anni, può provare a risolverlo, anche se non ufficialmente. Nel frattempo cerca di dare una mano a Piras, diventato vice commissario, e finisce per ritrovarsi alle prese con due crimini odiosi che reclamano giustizia, una giustizia che forse andrà cercata al di fuori delle regole..

COME COMINCIA

L'ex commissario Franco Bordelli avanzava sul viale che percorreva ogni giorno, seduto sul Maggiolino che guidava da anni. Stava andando all'Impruneta, nella casa dove viveva dal '67. Era uscito da poco dal palazzo della questura dove aveva lavorato per ventitré anni... Ma non essere più un commissario capo in servizio, bensì un questore vicario in pensione, cambiava la sua visione del mondo. Il viale gli sembrava una strada che conduceva verso l'ignoto, il Maggiolino somigliava al Nautilus di Verne, la casa dove era diretto era un castello sconosciuto, e il suo ufficio con l'affresco dell'Annunciazione un ricordo lontanissimo. A momenti sentiva un brivido di piacere corrergli lungo le braccia, e magari poco dopo una lama di angoscia gli attraversava il petto. 

Marco Vichi

Nato a Firenze, oggi vive nel Chianti.
È autore di racconti, testi teatrali e romanzi, tra cui quelli della fortunata serie del commissario Bordelli. Vichi ha scritto anche sceneggiature per la radio (si ricordi Le Cento Lire, trasmissione di Rai Radio Tre dedicata all'arte in carcere). Ha tenuto laboratori di scrittura creativa in varie città e all'Università di Firenze.
I suoi romanzi sono stati tradotti in varie lingue; tra questi ricordiamo Il commissario Bordelli (Guanda, 2002), Una brutta faccenda. Un'indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2003), Il nuovo venuto. Un'indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2004), Il brigante (Guanda, 2006), Nero di luna (Guanda, 2007), Per nessun motivo (Rizzoli, 2008), L'inquilino (Guanda, 2009) Morte a Firenze. Un'indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2009), Un tipo tranquillo (Guanda, 2010), La forza del destino (Guanda, 2011), La vendetta (Guanda, 2012), Il contratto (Guanda, 2012), Racconti neri (Guanda, 2013), Fantasmi del passato. Un'indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2014); Il bosco delle streghe (Guanda 2017); Nel più bel sogno (Guanda 2017); L'anno dei misteri. Un'indagine del commissario Bordelli (Guanda 2019); Un caso maledetto. Un'avventura del commissario Bordelli (Guanda 2020); Ragazze smarrite. Un'avventura del commissario Bordelli (Guanda 2021).
Nel 2009 vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Morte a Firenze.

fonte:  www.ibs.it

Verona: Niente statua per i 100 anni della Callas, ce ne sono troppe

Giovanni Trincanato (Traguardi): «Non hanno più senso, serve un nuovo linguaggio». L’assessora alla cultura Marta Ugolini: «Meglio una borsa di studio». Mario Allegri: «La loro presenza serve per aiutarci a non perdere la memoria». Intanto l’opera del maestro Albano Poli attende ancora una collocazione.

«Su Maria Callas in piazza Bra nutro dei dubbi: è un luogo che necessita di un riordino organizzato, più che dell’aggiunta di un’ulteriore statua». Questo il pensiero della neo assessora alla Cultura e al Turismo Marta Ugolini, che abbiamo interpellato sull’eventualità di collocare un monumento per ricordare il celeberrimo soprano proprio nel luogo che ne ha segnato l’ascesa artistica.

Un’ipotesi che non piove dal cielo: nel 2023 si ricorda il centenario della “divina” e già nel 2017, per ricordarne il debutto in Arena (2 agosto 1947), era stata creata una statua con le sue fattezze realizzata dal maestro Albano Poli, già autore della statuetta conferita annualmente al vincitore del Festival Internazionale Maria Callas. L’opera ha ornato l’arcovolo 4 dell’anfiteatro scaligero durante l’agosto 2017 per poi tornare all’Atelier Poli in via Bresciana.

«Ho proposto diverse sistemazioni all’amministrazione precedente – racconta il direttore artistico del Progetto Arte Poli, Andrea Mezzetti – ma non ha voluto saperne, sostenendo che la città non ha bisogno di altre statue. L’obiettivo resta comunque trovare una collocazione alla realizzazione del maestro: mi ha sfiorato anche l’idea di sistemarla in luoghi limitrofi a Verona. In ogni caso parlerò con l’assessora Ugolini».

I dialoghi con il nuovo assessorato sono dunque ancora da aprire. Ma intanto Ugolini, annunciando l’adesione a un bando regionale in scadenza a fine ottobre per finanziare il centenario della Callas, vaglia alternative: «Puntare sulla formazione, attraverso una borsa di studio per scovare nuovi interpreti della lirica, potrebbe essere un’opzione celebrativa. Anche perché un monumento, senza un adeguato storytelling rischia di perdere la sua capacità evocativa, rimanendo qualcosa di ottocentesco».

L’idea di una statua non sembra scaldare neanche gli animi dell’ex assessora alla cultura Francesca Briani: «Verona è già molto ricca di monumenti – ci spiega – e congestionata da altri oggetti, quali banchetti o cassonetti. In generale, credo che artisti e letterati andrebbero ricordati attraverso i linguaggi artistici che li hanno resi famosi nel mondo. Nel caso specifico di una statua occorre anche fare valutazioni sulla qualità dell’opera: super-accessoriare la città senza criterio rischia di tramutarsi in una banalizzazione del ricordo».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Giovanni Trincanato (Traguardi), che instilla un dubbio sulla funzione del monumento nella contemporaneità: «Siamo sicuri che nel 2022 una statua abbia ancora la capacità comunicativa di un tempo? Bisognerebbe aprire un dibattito tra gli esponenti del mondo della cultura, coinvolgendo anche i giovani, per capire quale sia il modo migliore oggi per ricordare le grandi personalità del passato e attenuare la “monumentite” che è circolata in città negli ultimi anni».

Ma non tutti considerano i monumenti una patologia. È il caso di Mario Allegri, già professore di letteratura italiana contemporanea all’Università di Verona, che in essi intravede il rimedio per una società che dimentica con troppa facilità: «I monumenti hanno la funzione di conservare e rinverdire il ricordo storico. Svolgono una funzione fondamentale, soprattutto oggi che la nostra memoria si riduce a ciò che troviamo su Google. A condizione che siano eretti con coscienza: Maria Callas in piazza Bra non ha alcun senso, sarebbe fuori contesto. Vedrei meglio un suo busto in via Leoncino, nel luogo in cui ha abitato».

Gregorio Maroso 


Gregorio Maroso è laureato in Filosofia, Editoria e giornalismo all'Università di Verona. Da sempre si interroga sulla vita e spera che indagare e raccontare i suoi aspetti nascosti possa fornirgli le risposte che cerca. gregoriomaroso@gmail.com

Entertainment: Heartstopper's Sebastian Croft to lead How To Date Billy Walsh rom-com

Sebastian will star opposite Bridgerton’s Charithra Chandran. 

Words: Emily Maskell; pictures: Netflix and Prime Video

Heartstopper fans rejoice! Sebastian Croft has been cast as the lead in Prime Video’s original British rom-com, How To Date Billy Walsh.

After playing the closeted school bully Ben Hope in Netflix’s beloved teen drama, the 20-year-old actor is set to be a leading man in the new rom-com as he plays teenage Archie opposite Bridgerton’s Charithra Chandran.

Croft and Chandran play childhood best friends but things grow complicated when Archie realises he is in love with her, just as he builds up the courage to share his feelings, American transfer student Billy Walsh (Tanner Buchanan) arrives and captures Amelia's (Chandran) attention.

Left to right: Tanner Buchanan, Charithra Chandran, and Sebastian Croft (Photo: Prime Video)
The film's synopsis reads: “Heartbroken Archie goes to great lengths to try and keep Amelia and Billy away from each other, but ends up pushing them closer together and risks losing his best friend at the same time.”

The movie is directed by Alex Sanjiv Pillai and written by Alexander J. Farrell and Greer Ellison, the wider cast includes Kunal Nayyar, Nick Frost, Guz Khan, Lucy Punch and newcomer Daisy Jelley.

Tushar Jindal, Head of Film Acquisition at Prime Video UK, said of the film: "How To Date Billy Walsh features an incredibly exciting, young and diverse cast that have already made a mark Internationally."

Croft has already proven his dramatic chops as Heartstopper's Ben, providing the antagonistic drama as protagonist Charlie's (Joe Locke) privately affectionate not-boyfriend.

How To Date Billy Walsh is the latest announcement from the Heartstopper crew, so as we wait for season 2 (and eventually 3!) of Heartstopper to grace us, the cast is keeping busy.

Joe Locke and co-star Will Goa, who play Charlie Spring and Tao Xu, are currently starring in dystopian courtroom drama The Trials at The Donmar Warehouse through August.

Yasmin Finney, who plays Elle Argent, will be playing a trans character called Rose in the 60th anniversary Doctor Who series alongside Ncuti Gatwa as the Doctor, Neil Patrick Harris as a villain, and returning stars David Tennant and Catherine Tate.

Meanwhile, Kit Connor has joined the film adaption of Laura Taylor Namey's A Cuban Girl’s Guide to Tea and Tomorrow alongside Pretty Little Liars: Original Sin star Maia Reficco, and La Reina del Sur's Kate del Castillo. 

How To Date Billy Walsh will launch Globally on Prime Video in 2023.

The Attitude September/October issue is out now.

source:  https://attitude.co.uk

Biennale del Cinema di Venezia: ‘Le Favolose’ di Roberta Torre alle Notti veneziane e poi in sala

Il 1° settembre, film d'apertura di notti veneziane alle Giornate degli Autori e in sala il 5-6-7 settembre con Europictures

Sarà il film d’apertura alle Giornate degli Autori nelle Notti Veneziane il film di Roberta Torre Le Favolose.

Le Favolose apre le Notti Veneziane

Succede spesso che in morte le persone transessuali vengano private della loro identità. Sette amiche trans si ritrovano per rievocare la loro amica Antonia, sepolta dalla famiglia vestita da uomo. 

Questa la trama di Le Favolose, il nuovo film di Roberta Torre. Tra realtà e finzione, la storia trans italiana come non era mai stata raccontata sul grande schermo.

 

Le parole di Roberta Torre

Questo è quanto ha dichiarato la regista Roberta Torre a proposito del suo film:

"Antonia rappresenta tutte le persone trans che hanno perso la battaglia del riconoscimento della propria identità nel momento della loro morte. Questo film è un contributo alla ricerca della libertà, un inno a chi fa della propria vita un percorso libero, con forza coraggio lacrime, gioia, nonostante tutto."

Le Favolose - Trailer Ufficiale >> QUI

Altre informazioni

Una produzione Stemal Entertainment, Faber Produzioni con Rai Cinema, prodotto da Donatella PalermoLe Favolose apre il 1° settembre la sezione realizzata dalle Giornate degli Autori in accordo con Isola Edipo, e sarà in sala il 5-6-7 settembre con Europictures.

Roberta Torre presenta con Porpora Marcasciano il suo ultimo progetto cinematografico >> Video QUI

fonte: Scritto da   www.taxidrivers.it

The Princess, il documentario dedicato a Lady D è in arrivo su Sky

A 25 anni dalla sua improvvisa scomparsa, Diana Spencer continua a incuriosire e rappresentare la quintessenza della bella favola finita male. In occasione dell’anniversario della sua morte, il 31 agosto, Sky Documentaries e Sky Uno celebrano l’amata principessa dedicandole un’intera giornata di programmazione, disponibile anche on demand e in streaming su NOW, per svelare nuovi e sorprendenti aspetti della sua, tragicamente breve, storia.

Un documentario ipnotico e unico nel suo genere

Il documentario THE PRINCESS, che lo scorso giugno ha aperto il Biografilm Festival e che arriva in prima visione assoluta alle 21:15 del 31 agosto su Sky Documentaries, si contraddistingue per il suo stile narrativo inedito, raccontando la storia di Diana, ormai radicata nella cultura popolare, con un approccio unico e coinvolgente: più che un resoconto di vita, è un’immersione viscerale nell’esperienza di Lady D, costretta a vivere nel bagliore costante e spesso invadente dei riflettori. Il pubblico sperimenta le sensazioni provate dalla principessa, privilegiata e al tempo stesso vittima della sua posizione e della costante pressione mediatica. 

Attraverso una moltitudine di materiali d’archivio, comprese le reazioni del popolo rispetto alle scelte della principessa, il film riflette sulla società dell’epoca e sulla percezione esterna dell’universo interiore di Diana

L’originalità del documentario sta nel fatto di raccontare la storia come se si svolgesse nel presente, con le immagini d’archivio che svelano i tanti aspetti della vicenda in modo diretto, molto intimo e non attraverso gli espedienti classici solitamente utilizzati per questo tipo di documentari. 

Il documentario, ipnotico e unico nel suo genere, è prodotto da Lightbox in collaborazione con HBO, Sky e Altitude Films ed è diretto da Ed Perkins (Tell Me Who I Am, Black Sheep), secondo il quale, questo stile interpella più direttamente il pubblico, che è chiamato in causa non solo come mero spettatore, ma come parte attiva di tutta la vicenda. La morbosità intorno alla figura di Lady D, che all’epoca mise in discussione il ruolo della monarchia, oggi fa riflettere sul nostro rapporto simbiotico – e spesso tossico – con le celebrità.  

Una programmazione speciale

Alle 22:45, la principessa continua a vivere su Sky Documentaries grazie a DIANA AT SIXTY, l’opera del regista Robin Bextor che, chiedendosi come sarebbe oggi Diana Spencer, ha cercato una risposta nelle testimonianze di chi la conosceva meglio, dando vita a un collage di interviste che raccontano la principessa da nuovi, inediti punti di vista.

Accanto ai documentari di prima e seconda serata, Sky Uno presenta LADY DIANA STORY, una programmazione speciale in daytime che raccoglie filmati di repertorio, serie e documentari che nel corso degli anni hanno saputo raccontare la vita, gli amori e gli scandali familiari della principessa del Galles.

Si inizia alle 13:15 con gli episodi dedicati a Diana e prodotti da LaPresse della serie The Royals. Il primo episodio, Diana, una madre, esplora il lato materno di Diana: come ha cresciuto William e Harry, proteggendoli dai riflettori, come ha sostenuto le loro ambizioni e come il suo divorzio, e poi la sua morte, hanno cambiato per sempre le loro vite. Il secondo episodio, Diana, L’ultima estate, si concentra sull’ultimo anno di vita della principessa: da un lato la libertà derivata dall’abbandono della vita reale, dall’altro la crescente pressione mediatica, alimentata dalle sue nuove, enigmatiche storie d’amore. Il terzo episodio, Diana, regina di cuori, ruota intorno all’attivismo di Lady D, che oltre alle donazioni e al sostegno agli enti benefici imposti dal suo ruolo, si spendeva personalmente e anche segretamente per chi era in difficoltà. Il quarto episodio, Diana, la rivoluzione, analizza l’impatto della figura di Diana sulla Corona, trasformata per sempre dall’interazione della principessa con il popolo in modi unici per un reale, e di conseguenza l’importanza di Diana per la storia della Gran Bretagna e del mondo intero.

A seguire, dalle 16:55, il documentario Carlo e Diana – I retroscena  esplora l’atmosfera di paura e esitazione che hanno respirato Carlo e Diana prima di sposarsi, attraverso un racconto dettagliato dei 7 giorni che hanno preceduto quel famoso 29 luglio 1981, una data più gioiosa per il paese che per i novelli sposi. Proseguendo, L’intervista a Diana illumina il retroscena delle scioccanti rivelazioni rilasciate dalla principessa alla BBC nel 1995, che hanno profondamente scosso la famiglia reale. Infine, Lady Diana La Biografia, in due episodi, racconta le ombre dell’apparentemente fiabesca vita della principessa: le stressanti regole di corte e la caduta nella bulimia; il burrascoso matrimonio con Carlo, padre dei suoi figli ma innamorato di un’altra donna; la depressione e i numerosi tentativi di suicidio; le relazioni segrete, come quella con James Gilbey,  e gli scandali da esse derivati; il tanto desiderato, quanto faticoso, divorzio e la battaglia mediatica con il principe Carlo; infine la relazione col milionario Dodi Al Fayed, che quel 31 agosto del 1997, esattamente 25 anni fa, ha incontrato la morte insieme alla sua amata, schiantandosi in un tunnel nel tentativo di seminare i paparazzi, a 121 miglia all'ora. 

fonte: https://tg24.sky.it

Cagliari: "Corto Maltese verso nuove rotte" la mostra di Hugo Pratt

Mostra di Hugo Pratt a cura di Patrizia Zanotti, direttrice di CONG e responsabile dell’opera editoriale di Pratt 06 agosto 2022 – 04 dicembre 2022

Mostra organizzata da: Comune di Cagliari – Assessorato Cultura e Spettacolo – Musei Civici di Cagliari
in collaborazione con CMS Cultura, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e la collaborazione della Marina Militare

 

La mostra

Il Palazzo di Città a Cagliari ospita dal 6 agosto al 4 dicembre, la mostra Corto Maltese Verso nuove rotte. Il pubblico potrà ammirare oltre 200 opere originali: acquerelli, disegni, tavole rarissime e un’originale multivisione ripercorreranno i viaggi del celebre avventuriero Corto Maltese, personaggio nato dal genio internazionalmente riconosciuto di Hugo Pratt.

Correva il 1967 quando Corto Maltese fece la sua comparsa nelle edicole italiane tra le pagine della rivista Sgt. Kirk con l’inizio della saga Una ballata del mare salato. Da quel momento il personaggio si è rapidamente affermato nell’immaginario collettivo come l’anti-eroe romantico per eccellenza, avventuriero gentiluomo e lupo di mare. 

La cornice di Cagliari e dell’Isola è il porto perfetto per impostare la rotta immaginaria di avventure nautiche verso i mari del Sud, passando per l’Africa, fino alla frontiera nord-americana. Nei mondi liquidi di Corto Maltese c’è tutto l’immaginario prattiano, fatto di ribelli e rivoluzionari, donne seducenti, deserti africani e praterie americane, ricco dei riferimenti letterari che hanno fatto parte della sua formazione come Kenneth Roberts, Fenimore Cooper e James Olivier Curwood. 

La mostra si propone di ripercorrere il Novecento vissuto da Pratt e dal suo alter ego Corto in varie sezioni espositive, accompagnate da uno spettacolo in graphic animation per immergersi nelle storie dell’avventuriero più amato. Tra queste, I Mari del Sud, sezione concentrata sui viaggi per mare dell’avventuriero e l’Africa, luogo dove Pratt trascorse l’adolescenza. I paesaggi, le tradizioni e la cultura africana daranno lo spunto al grande fumettista per lavori iconici come i quattro episodi de Le Etiopiche; Le Donne, sognate o realmente incontrate, personaggi mitici della letteratura o della storia come la pittrice Tamara de Lempicka, l’attrice Louise Brooks, la matematica Ipazia, da Pratt omaggiate in magnifici acquerelli. 

Corto Maltese Verso nuove rotte porta a Cagliari uno degli autori più amati di sempre in Italia e non solo, capace ancora di parlare a tutte le generazioni attraverso tematiche immortali: il viaggio e l’esplorazione di nuove frontiere, intese sia in senso fisico che metaforico, l’avventura e l’incontro con culture lontane, il rapporto con il mare e l’amore per la libertà.

Nell’esposizione cagliaritana infatti è possibile vedere un magnifico acquerello originale che rappresenta un guerriero Shardana. 

A corredo dell’esposizione sono previsti sino a dicembre numerosi appuntamenti ed eventi collaterali sul tema del fumetto e dell’illustrazione. Si va da un omaggio pittorico all’opera di Pratt, a mostre sul fumetto e documenti d’archivio, da concerti a presentazioni di libri, conferenze e un grande concorso di narrativa illustrata rivolta alle scuole.

In dialogo con la mostra del Palazzo di Città lo spazio espositivo del terminal partenze dell’aeroporto di Cagliari Elmas ospiterà un omaggio pittorico all’opera di Pratt dell’artista Bob Marongiu e una mostra intitolata Il cielo sopra Cagliari a cura del Centro Internazionale del Fumetto. 

Anche L’Archivio Storico, la Biblioteca di Studi Sardi e tutto il Sistema Bibliotecario comunale affiancano l’esposizione principale con una selezione bibliografica e documentaria, rappresentativa dell’intero patrimonio comunale. Nelle varie sedi del Sistema Bibliotecario verranno allestite vetrine bibliografiche con il materiale moderno, libri e fumetti, disponibile per il prestito a domicilio. La mostra documentaria e bibliografica, intitolata Angeli fra le nuvole, ospitata presso la MEM – Mediateca del Mediterraneo, è stata realizzata a cura del personale bibliotecario e archivistico in servizio presso il Comune. I temi portanti nella scelta dei materiali richiamano l’idea del viaggio e delle mete esotiche, della scoperta di mondi nuovi e sconosciuti, riprendendo sia le avventure leggendarie di Corto Maltese, sia la vita non meno romanzesca dello stesso Pratt. 

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fonte:  https://sistemamuseale.museicivicicagliari.it

Rai Cinema alla 79ª Mostra del Cinema di Venezia

Con l’annuncio del programma delle Giornate degli Autori si completa il quadro dei film, film documentari e cortometraggi coprodotti da Rai Cinema e distribuiti da 01 Distribution che saranno presentati alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

 

 > LE DICHIARAZIONI DI PAOLO DEL BROCCO AD RAI CINEMA E NICOLA CLAUDIO PRESIDENTE RAI CINEMA

Di seguito in dettaglio i 22 titoli presenti alla Mostra che Rai Cinema ha contribuito a produrre o distribuire:

IL SIGNORE DELLE FORMICHE di Gianni Amelio (film)
una produzione: Kavac Film, IBC Movie, Tenderstories con Rai Cinema
distribuzione: 01 Distribution
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO

CHIARA di Susanna Nicchiarelli (film)
una produzione: Vivo film con Rai Cinema, Tarantula
distribuzione: 01 Distribution
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO

MONICA di Andrea Pallaoro (film)
una produzione: Varient Entertainment, Solo Five Production, Melograno Films in coproduzione con Propaganda Italia, Fenix Entertainment con Rai Cinema e Alacran Pictures
distribuzione: I Wonder Pictures
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO

THE SON di Florian Zeller (film)
un’esclusiva per l’Italia Leone Film Group
distribuzione: 01 Distribution
SELEZIONE UFFICIALE - CONCORSO

IN VIAGGIO di Gianfranco Rosi (film documentario)
una produzione: 21Unofilm e Stemal Entertainment con Rai Cinema
distribuzione: 01 Distribution
SELEZIONE UFFICIALE - FUORI CONCORSO – NON FICTION

GLI ULTIMI GIORNI DELL’UMANITÀ di Enrico Ghezzi, Alessandro Gagliardo (film documentario)
una produzione: Matango con Rai Cinema e Istituto Luce-Cinecittà
SELEZIONE UFFICIALE - FUORI CONCORSO – NON FICTION

PRINCESS di Roberto De Paolis (film)
una produzione: Young Films, Indigo Film con Rai Cinema
ORIZZONTI - Concorso - Film di apertura

TI MANGIO IL CUORE di Pippo Mezzapesa (film)
una produzione: Indigo Film con Rai Cinema, in collaborazione con Paramount+
distribuzione: 01 Distribution
ORIZZONTI - Concorso

FRANCO ZEFFIRELLI. CONFORMISTA RIBELLE di Anselma Dell’Olio (film documentario)
una produzione: La Casa Rossa e RS Productions, in collaborazione con Rai Cinema
VENEZIA CLASSICI - Documentari

LE FAVOLOSE di Roberta Torre (film documentario)
una produzione: Stemal Entertainment, Faber Produzioni con Rai Cinema
distribuzione: Europictures
GIORNATE DEGLI AUTORI – Notti veneziane – Film di apertura

SPACCAOSSA di Vincenzo Pirrotta (film)
una produzione: Tramp Limited con Rai Cinema
GIORNATE DEGLI AUTORI – Notti veneziane

ACQUA E ANICE di Corrado Ceron (film)
una produzione: K+ in collaborazione con Rai Cinema
distribuzione: Fandango
GIORNATE DEGLI AUTORI – Eventi speciali

SIAMO QUI PER PROVARE di Greta De Lazzaris, Jacopo Quadri (film documentario)
una produzione: Ubulibri con Rai Cinema
distribuzione: Lo Scrittoio
GIORNATE DEGLI AUTORI – Eventi speciali

LAS LEONAS di Isabel Achával, Chiara Bondì (film documentario)
una produzione: Sacher Film con Rai Cinema
GIORNATE DEGLI AUTORI – Notti veneziane

KRISTOS, L’ULTIMO BAMBINO di Giulia Amati (film documentario)
una produzione: Blink Blink Prod, Les Films de l’Oeil Sauvage in collaborazione con Rai Cinema
GIORNATE DEGLI AUTORI – Notti veneziane

LA BAMBOLA DI PEZZA di Nicola Conversa (cortometraggio)
una produzione: One More Pictures con Rai Cinema
EVENTO SPECIALE

MARGINI di Niccolò Falsetti (film)
una produzione: dispàrte, Manetti bros. Film con Rai Cinema
distribuzione: Fandango
SIC – SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

RESTI | REMAINS di Federico Fadiga (cortometraggio)
una produzione: CSC Centro Sperimentale di Cinematografia
disponibile prossimamente sulla piattaforma on-line Rai Cinema Channel
SIC - SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA - SIC@SIC 2022 – Concorso

ALBERTINE WHERE ARE YOU? di Maria Guidone (cortometraggio)
una produzione: Matilde Bonanni – Guidone Apulia Factory
disponibile prossimamente sulla piattaforma on-line Rai Cinema Channel
SIC - SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA - SIC@SIC 2022 – Concorso

REGINETTA di Federico Russotto (cortometraggio)
una produzione: CSC Centro Sperimentale di Cinematografia
disponibile prossimamente sulla piattaforma on-line Rai Cinema Channel
SIC - SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA - SIC@SIC 2022 – Concorso

NOSTOS di Mauro Zingarelli (cortometraggio)
una produzione: Slim Dogs Production
disponibile prossimamente sulla piattaforma on-line Rai Cinema Channel
SIC - SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA - SIC@SIC 2022 – Concorso

HAPPY BIRTHDAY di Giorgio Ferrero (cortometraggio)
una produzione: Mybosswas
disponibile prossimamente sulla piattaforma on-line Rai Cinema Channel
SIC - SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA - SIC@SIC 2022 – Fuori concorso - Cortometraggio di chiusura

fonte: www.rai.it

Festival di Venezia 79, Franco Zeffirelli – Conformista Ribelle: trama e anticipazioni docufilm in Concorso in Venezia Classici

Tutto quello che c’è da sapere su “Franco Zeffirelli – Conformista Ribelle”, il docufilm in Concorso a Venezia 79 nella sezione Venezia Classici.

Franco Zeffirelli – Conformista Ribelle, nuovo docufilm di Anselma Dell’Olio sull’iconico regista italiano di classici intramontabili come La bisbetica domata (1967), Romeo e Giulietta (1968) e Un tè con Mussolini (1999), è stato selezionato in concorso alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione “Venezia Classici”

Trama e cast

“Franco Zeffirelli – Conformista ribelle” è un docufilm che racconterà i momenti decisivi, i punti di svolta, le montagne russe di una brillante, movimentata carriera internazionale e la rocambolesca esistenza umana di un grande artista italiano. Un grande protagonista oggetto di onori, osanna e critiche aspre ancora oggi.

Con i contributi di Giancarlo Antognoni, Adriana Asti, Urbano Barberini, Roberto Bolle, Fabio Canessa, Valerio Cappelli, Marina Cicogna, Sinéad Cusack, Caterina D’Amico, Tommaso D’Amico, Placido Domingo, Titti Foti, Raimonda Gaetani, Marco Gandini, Massimo Ghini, Giancarlo Giannini, Vittorio Grigolo, Jeremy Irons, Maurizio Millenotti, Andrea Minuz, Dario Nardella, Daniel Oren, Francesco Papa, Gianni Quaranta, Riccardo Tozzi, Luca Verdone, Alessio Vlad, Pippo Zeffirelli.

Curiosità

  • “Franco Zeffirelli – Conformista Ribelle” è scritto e diretto da Anselma Dell’Olio, già autrice di due celebri retrospettive su due grandi Maestri del passato: Fellini degli Spiriti su Federico Fellini e La Lucida Follia di Marco Ferreri che le è valso il David di Donatello per Miglior Documentario.
  • Franco Zeffirelli, scomparso a Roma il 15 giugno 2019, ha vinto 5 David di Donatello (incluso un David speciale alla carriera) e ricevuto due candidature all’Oscar al miglior regista nel 1969 per Romeo e Giulietta e alla miglior scenografia nel 1983 per La Traviata.
  • Il film è prodotto da Francesca Verdini con Pietro Peligra e realizzato con il patrocinio della Fondazione Zeffirelli Onlus. La Fondazione Franco Zeffirelli nasce a Firenze nel 2017 per volere del Maestro che ha voluto così donare alla sua ciEà e al mondo intero il patrimonio artistico realizzato in settanta anni di carriera e composto di bozze, storyboard, modellini, costumi, foto di scena e di set e installazioni multimediali. La Fondazione contiene al suo interno il museo, l’archivio e la biblioteca. Al suo interno svolge attività di formazione nel campo dei mes2eri dello spettacolo attraverso il Centro Internazionale per le arti dello Spettacolo.
  • “Franco Zeffirelli – Conformista Ribelle” è una produzione La Casa Rossa e RS Productions in collaborazione con RAI Cinema.
  • Note di produzione

    Bellissimo come una star di Hollywood, da origini come figlio di N. N. è salito alla fama planetaria come regista, art director, pittore, ideatore di cinema, teatro e opera lirica. Il progetto verrà impreziosito da interviste originali e d’epoca con le star più acclamate che l’hanno conosciuto, ammirato e amato, tra le quali Maria Callas, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Anna Magnani, e con i familiari, amici e collaboratori più stretti. 

    Ci saranno clip dai suoi film e documentari, dalle sue opere liriche, e materiali di archivio, foto, disegni e molto altro, intesseranno un coinvolgente racconto che renderà giustizia alla persona e all’artista – non solo “il Maestro” – in tutte le sue multiformi e anche opposte sfaccettature. Il suo carattere dualistico si manifesta nella sua vasta produzione artistica, ma anche nelle sue scelte politiche, nella sua spiritualità e amore per il mistero, nelle amicizie e nelle leggendarie polemiche con critici avversari. Questo scontro di opposti offrirà un ritratto a tutto tondo, con alti e bassi continui, di un artista che ha promosso e onorato la cultura italiana più alta e più popolare nelle grandi capitali mondiali per molti decenni. Un grande protagonista oggetto di onori, osanna e critiche aspre ancora oggi. Tutto questo e molto altro è “Franco Zeffirelli – Conformista ribelle”.

    fonte: di Pietro Ferraro  www.cineblog.it

lunedì 22 agosto 2022

Serie TV > Ally McBeal sta per tornare con un sequel: possibile il ritorno di Calista Flockhart

 

Ally McBeal, la serie legal creata da David E. Kelley per la Fox, sta davvero per tornare.  

Da tempo circolavano numerose voci relative a un eventuale revival di questa iconica serie degli anni ’90 e ora hanno finalmente trovato una conferma. 

La serie, che raccontava le avventure lavorative e sentimentali di una giovane avvocata che lavorava nello studio legale Cage & Fish a Boston, ha rappresentato per la tv una piccola rivoluzione paragonabile a quella di Sex and the City

Lo ricordiamo soprattutto per la simpatica e goffa protagonista ma anche per le innumerevoli perle che ci ha regalato. Ally McBeal è infatti rimasta impressa nell’immaginario collettivo, diventando un vero e proprio fenomeno culturale e vincendo numerosi premi nei cinque anni in cui è andata in onda. Per questo motivo la ABC ha deciso di riportare in onda questo classico del piccolo schermo con un sequel che si preannuncia davvero interessante.

È stato annunciato che è attualmente in fase di sviluppo un sequel che avrà una nuova protagonista.

A dare la notizia è stato il portale Deadline che ha parlato per primo di questo ambizioso progetto della ABC, svelandone anche i primi dettagli. La serie sequel di Ally McBeal avrà una protagonista nuova di zecca: la storia questa volta si concentrerà su una giovane avvocata nera che, una volta terminati gli studi di legge, andrà a lavorare allo studio legale Cage & Fish a Boston o nella sua versione attuale. La serie sarà scritta e prodotta da Karin Gist, che ha già firmato la sceneggiatura di Grey’s Anatomy, di Revenge e dello show targato Hulu Mike

Secondo Deadline, la protagonista potrebbe essere legata a un personaggio che conosciamo molto bene: dovrebbe essere infatti la figlia della coinquilina di Ally McBeal, Renée Raddick (interpretata da Lisa Nicole Carson). Ma la notizia più bella è che per l’occasione potrebbe tornare anche Calista Flockhart che dopo ben 20 anni potrebbe vestire di nuovo i panni di Ally McBeal. Sembra che l’attrice sia stata contattata perché sia coinvolta nel progetto sia come produttrice che come attrice, ma la sua presenza non è ancora certa. L’ex star dello show accetterà di prendervi parte solo dopo aver letto le prime sceneggiature. Al contrario David E. Kelley, il creatore della serie originale, non sarà coinvolto in questo sequel ma pare che abbia dato la sua benedizione al revival. Non sappiamo se altri attori del cast originale torneranno nella nuova serie tv, ma speriamo di poter avere presto dei nuovi aggiornamenti.

Leggi anche – Ally McBeal: 10 cose a cui ho pensato dopo aver rivisto la prima puntata a distanza di anni

 fonte:   www.hallofseries.com  Copyright © 2020 Ellis Media Srl

Radio Days: le radio storiche fiorentine si raccontano

Martedì 23 agosto ore 19 al Museo Marino Marini di Firenze tornano i Radio Days: le radio storiche fiorentine si raccontano per “Anni Hottanta Remix”. Talk con Stefano Fabbri, Roberto Nistri, Andrea Sbandati, Gianni Pini, Benedetto Ferrara e Sara Maggi Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria

I Radio Days, l’epopea delle radio libere, nate a metà degli anni ’70, che ha avuto nel decennio successivo un ruolo fondamentale, torna protagonista al centro del talk “Le radio degli anni ’80” che si svolgerà martedì 23 agosto alle 19.00 al Museo Marino Marini di Firenze (piazza San Pancrazio).

Le radio sono state non solo la colonna sonora di quegli anni così creativi ma hanno rappresentato il filo che ha cucito insieme musica, informazione, cultura, pensieri divergenti. La Firenze degli anni Ottanta non sarebbe stata tale senza Controradio e Radio Centofiori: due realtà molto diverse tra loro ma che hanno avuto come terreno comune quello di un linguaggio innovativo, oltre che l’organizzazione di concerti e la fondazione di club e locali che hanno segnato lo scenario di quegli anni. Pur nella diversità dei due percorsi (Controradio esiste ancora, Radio Centofiori non più) le due emittenti fiorentine rappresentano un patrimonio storico e culturale che, dopo oltre 40 anni, nell’era del web e dei social in cui le immagini sembrano aver soppiantato il suono,  mantiene una sua originalità adesso più attuale che mai.

Al talk al Museo Marino Marini partecipano alcuni dei protagonisti di quella avventura nell’etere: Stefano Fabbri, Roberto Nistri, Sara Maggi, Andrea Sbandati, Gianni Pini e Benedetto Ferrara, per tracciare un bilancio di quella esperienza e cercarne i fili che la legano alla contemporaneità della comunicazione degli anni Venti di questo secolo.

L’evento fa parte di “Anni Hottanta Remix”, l’iniziativa che ripercorre la grande stagione di fermento culturale in cui Firenze è stata l’”osservata speciale” di tutta Europa, promossa da Conservizi Cispel Toscana per l’Estate Fiorentina del Comune di Firenze, a cura di Bruno Casini. 

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Prenotazioni eventi al Museo Marino Marini www.museomarinomarini.it

prenotazioni@museomarinomarini.it

Per gli altri eventi scrivere a firenzeanni80@gmail.com

fonte: By Redazione    www.controradio.it

Cinema Cultura & Spettacolo: La Firenze anni 80 in quattro docufilm

Firenze anni 80, quattro docufilm per ripercorrere lo straordinario decennio di musica, teatro e moda. Al Cinema La Compagnia di Firenze con tanti ospiti. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria. Giovedì 25 e venerdì 26 agosto 2022 – dalle ore 19.00

La straordinaria “Firenze new wave” degli anni 80 approda sul grande schermo del Cinema La Compagnia (via Cavour 50r, Firenze), giovedì 25 e venerdì 26 agosto, per quattro docufilm che ne immortalano protagonisti, eventi e atmosfere, alla presenza di molti ospiti.

Due documentari a sera, alle 19 e alle 21, ingresso libero con prenotazione obbligatoria via email a firenzeanni80@gmail.com, nell’ambito della rassegna Anni Hottanta Remix.

Taglia il nastro giovedì 25 “Scintille. Generazione Trend” del regista Carlo Gardenti: una full immersion nella moda e nell’estetica giovanile del periodo, la cronaca di un grande evento dedicato alla rivista Rockstar – direzione artistica di Roberto D’Agostino – con sfilate di stilisti che parteciperanno alla prima edizione del Pitti Trend e interviste a Samuele Mazza, Loretta Mugnai, Luca Ghibaudo e Sandro Pestelli, che insieme a Carlo Gardenti introduce la proiezione.

Alle ore 21 “Ciao, libertini! Gli anni ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli” del regista Stefano Pistolini, produzione Sky Arte. Il docufilm ripercorre gli anni ’80, decodificati dallo sguardo e dalle parole del suo cronista più acuto. L’aria dei tempi di un periodo elettrico, con tanti testimoni e una selezione di scritti di Tondelli curata da Mario Fortunato. Tra ironia e sentimento, sempre nel culto della “velocità” e della partecipazione. Alla presenza di Roberto Incerti.

E Tondelli aleggia, inevitabilmente, anche in “Un weekend postmoderno”, a firma di Ernesto De Pascale e Paolo Donati, venerdì 26 agosto alle ore 19 sempre al Cinema La Compagnia di Firenze. Ispirato al celebre diario dello scrittore – gran frequentatore della Firenze di quel decennio – il docufilm si dipana tra concerti di Litfiba, Piero Pelù, Neon, Diaframma, Tuxedomoon, Patti Smith e interviste ai protagonisti del periodo. Proiezione alla presenza di Giulia Nuti del Popolo del Blues, in ricordo di Michele Manzotti ed Ernesto De Pascale.

Chiude alle ore 21 “Crollo Nervoso. Firenze Sogna” secondo episodio, tutto fiorentino, del documentario realizzato da Pierpaolo De Iulis sulla new wave italiana degli anni Ottanta. Una carrellata su locali come Manila, Tenax e Rokkoteca Brighton, etichette discografiche quali Materiali Sonori e Contempo Records, artisti come Steven Brown dei Tuxedomoon, Maurizio Dami alias Alexander Robotnick e Nicola Vannini, primo cantante dei Diaframma, presente alla serata.

fonte: By Redazione    www.controradio.it

domenica 21 agosto 2022

Venezia: ecco il calendario della Mostra del cinema. Guadagnino poi Pallaoro, Crialese, Amelio e Nicchiarelli

Venezia, White Noise di Baumbach apre 79/o Festival cinema RIPRODUZIONE RISERVATA
Apertura il 31 agosto con una serata condotta da Rocío Muñoz, il Leone alla Carriera alla signora del cinema francese Chaterine Denevue e il film d'apertura e in concorso WHITE NOISE di Noah BAUMBACH con Adam Driver.

Nello stesso giorno è apertura anche per la sezione Orizzonti con PRINCESS di Roberto DE PAOLIS.

Parte così questa 79/ma edizione della Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di cui oggi è stato diffuso il calendario. 

Ecco una sintesi degli appuntamenti giorno per giorno:

GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE in concorso BARDO, FALSA CRÓNICA DE UNAS CUANTAS VERDADES di Alejandro G. IÑÁRRITU e TÁR di Todd FIELD con Cate Blanchett, Noémie Merlant, Nina Hoss. Fuori concorso 'non fiction' BOBI WINE :GHETTO PRESIDENT di Christopher SHARP e Moses BWAYO mentre Orizzonti Extra apre con L'ORIGINE DU MAL (THE ORIGIN OF EVIL) di Sébastien MARNIER

VENERDÌ 2 SETTEMBRE si apre con il primo dei cinque film italiani in concorso. Si tratta di BONES AND ALL di Luca GUADAGNINO. Sempre in concorso troviamo poi ATHENA di Romain GAVRAS e UN COUPLE di Frederick WISEMAN. Di scena fuori concorso A COMPASSIONATE SPY di Steve JAMES mentre a Orizzonti è la volta de LA SYNDICALISTE di Jean-Paul SALOMÉ con Isabelle Huppert.   

SABATO 3 SETTEMBRE in concorso ARGENTINA, 1985 di Santiago MITRE e MONICA di Andrea PALLAORO, secondo film italiano in corsa, e, infine, ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED di Laura POITRAS.
    Ci sarà poi la cerimonia di premiazione del Leone D'Oro A PAUL SCHRADER mentre Fuori concorso troviamo PEARL di Ti WEST.

DOMENICA 4 SETTEMBRE arriva poi il terzo film italiano in corsa per il Leone d'oro, ovvero L'IMMENSITÀ di Emanuele CRIALESE con Penélope Cruz. Sempre in concorso THE WHALE di Darren ARONOFSKY e LES ENFANTS DES AUTRES di Rebecca ZLOTOWSKI.
    Fuori concorso THE KIEV TRIAL di Sergei LOZNITSA mentre TI MANGIO IL CUORE di Pippo MEZZAPESA corre nella sezione Orizzonti.

LUNEDÌ 5 SETTEMBRE fuori concorso DON'T WORRY DARLING di Olivia WILDE, mentre in concorso LOVE LIFE di KÔJI FUKADA e THE BANSHEES OF INISHERIN di Martin MCDONAGH. Per l'Italia troviamo IN VIAGGIO di Gianfranco ROSI fuori concorso e AMANDA di Carolina CAVALLI a Orizzonti Extra.

MARTEDÌ 6 SETTEMBRE arriva IL SIGNORE DELLE FORMICHE di Gianni AMELIO, quarto film italiano in concorso e, sempre nella selezione ufficiale, THE ETERNAL DAUGHTER di Joanna HOGG.

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE in concorso troviamo THE SON di Florian ZELLER e il francese SAINT OMER di Alice DIOP. Fuori concorso DREAMIN' WILD di Bill POHLAD (USA, 110') FREEDOM ON FIRE: UKRAINE'S FIGHT FOR FREEDOM di Evgeny AFINEEVSKY e GLI ULTIMI GIORNI DELL'UMANITÀ del critico Enrico GHEZZI. Infine, sempre dall'Italia, arriva NOTTE FANTASMA di Fulvio RISULEO nella sezione Orizzonti Extra.  

GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE è la volta in concorso di BLONDE di Andrew DOMINIK, dedicato a Marylin Monroe, e di BEYOND THE WALL dell'iraniano Vahid JALILVAND mentre, non in gara, SICCITÁ di Paolo VIRZÌ e THE MATCHMAKER di Benedetta ARGENTIERI.

VENERDÌ 9 SETTEMBRE passa l'ultimo film italiano in concorso, ovvero CHIARA di Susanna NICCHIARELLI. Nello stesso giorno LES MIENS di Roschdy ZEM e NO BEARS di Jafar PANAHI. Fuori concorso NUCLEAR di Oliver STONE e LOOK AT ME di Sally POTTER.

SABATO 10 SETTEMBRE, giornata finale, ci sarà la tradizionale cerimonia di premiazione e, fuori concorso, come film di chiusura THE HANGING SUN di Francesco CARROZZINI con Alessandro Borghi. (ANSA). 

fonte: di Francesco Gallo  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Libri: "Le indomabili. 33 donne che hanno stupito il mondo" di Daniela Musini

Da Agrippina a Sarah Bernhardt, da Trotula de Ruggiero a Jackie Kennedy, da Caterina la Grande a Rita Levi-Montalcini, da Isabella d'Este Gonzaga a Emmeline Pankhurst, da Elisabetta I Tudor ad Anna Magnani, "Le Indomabili" sono state donne rivoluzionarie, ribelli e audaci, che hanno infranto tabù, scardinato regole, sovvertito consuetudini. 

Indomite, impavide, inarrendevoli, hanno vissuto controvento e agito controcorrente, hanno lottato, e all'occorrenza disubbidito, per realizzare sogni, perseguire ideali, affermare la propria identità. 

Hanno affrontato sfide inimmaginabili per i loro tempi (come Marie Curie o Amelia Earhart) e combattuto a favore di ideali per i quali si sono immolate (basti pensare a Ipazia, Eleonora Pimentel o Giovanna d'Arco), hanno impresso un'impronta innovativa e indelebile nel proprio campo (che sarebbero la narrativa, l'arte, la danza, la moda, senza George Sand, Frida Kahlo, Isadora Duncan e Coco Chanel?), ma soprattutto ognuna di loro ha tracciato percorsi imbattuti e disegnato una nuova mappa di valori e di diritti, creando così le basi per una coscienza femminile più consapevole, più indipendente, più libera. 

A loro, che siano state artiste o suffragette, regine o rivoluzionarie, filosofe o visionarie, le donne di tutte le epoche e di tutte le latitudini devono molto e da loro hanno molto da imparare. Ma, soprattutto, hanno il dovere di non dimenticarle.  

fonte: www.ibs.it

Cinema: "AMANDA" di Carolina Cavalli in anteprima internazionale al Toronto International Film Festival 2022

Dopo la conferma che AMANDA sarà in concorso nella Sezione Orizzonti Extra a Venezia79, siamo lieti di annunciare che l’opera prima di Carolina Cavalli con Benedetta Porcaroli sarà presentata in anteprima internazionale alla 47a edizione del Toronto International Film Festival 2022 all’interno della sezione Contemporary World Cinema (unico film italiano a partecipare contemporaneamente nel 2022 a questi due importantissimi Festival cinematografici).

𝘋𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘢 𝘈𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢, 24 𝘢𝘯𝘯𝘪, 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢 𝘮𝘢𝘪 𝘢𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘢𝘮𝘪𝘤𝘪. 𝘌̀ 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘪𝘶̀. 𝘘𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘢 𝘯𝘦𝘰𝘯𝘢𝘵𝘦 𝘭𝘦𝘪 𝘦 𝘙𝘦𝘣𝘦𝘤𝘤𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘶𝘯 𝘴𝘢𝘤𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦, 𝘈𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘨𝘭𝘪𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘮𝘪𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦: 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘪𝘯𝘤𝘦𝘳𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘢𝘮𝘪𝘤𝘩𝘦.

Dal 13 ottobre al cinema!

#BenedettaPorcaroli #MicheleBravi #GalateaBellugi #MargheritaMaccapaniMissoni #GiovannaMezzogiorno #CarolinaCavalli Elsinore film  Wildside  Tenderstories  Charades La Biennale di Venezia  #BiennaleCinema2022 #Venezia79 TIFF #tiff2022
https://www.fattitaliani.it/2022/08/amanda-di-carolina-cavalli-in-anteprima.html

ELSINORE FILM WILDSIDE & TENDERSTORIES in collaborazione con CHARADES e I WONDER PICTURES sono lieti di annunciare che Amanda, originale opera prima della giovane regista Carolina Cavalli, sarà presentato in anteprima internazionale alla 47a edizione del Toronto International Festival 2022 (8-18 settembre) all’interno della sezione Contemporary World Cinema e colgono l’occasione per rilasciare l’inedito poster italiano del film.

Come già annunciato, Amanda sarà prima presentato in concorso nella Sezione Orizzonti Extra della 79a Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 Agosto-10 Settembre 2022).

Amanda è l’unico film italiano a partecipare contemporaneamente nel 2022 a questi due importantissimi Festival cinematografici.

Da che si ricorda Amanda, 24 anni, non ha mai avuto amici. È la cosa che desidera di più. Quando scopre che da neonate lei e Rebecca passavano un sacco di tempo insieme, Amanda sceglie la sua nuova missione: convincerla che sono ancora migliori amiche.

Prodotto da Annamaria Morelli e Antonio Celsi per Elsinore Film, Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, Moreno Zani e Malcom Pagani per Tenderstories.

Il film è stato realizzato con il sostegno dei contributi selettivi del MIC, fondo allo sviluppo del FCTP e quello alla produzione del POR FESR 2014-2020 della Regione Piemonte.

Una produzione ELSINORE FILM WILDSIDE & TENDERSTORIES
in collaborazione con CHARADES e I WONDER PICTURES
Distribuito in Italia da I WONDER PICTURES
Uscita nei cinema il 13 Ottobre 2022 

fonte:

Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale. È davvero necessario?

L’Accademia di Belle Arti di Roma
 In attività dal 1999 al 2013, il Consiglio Nazionale per l’alta formazione Artistica e Musicale è tornato alla ribalta nel 2022 con l’insediamento di un nuovo Consiglio e l’elezione del presidente Antonio Bisaccia. Ma il critico Renato Barilli ha i suoi dubbi sull’utilità di questo organo

 Ho letto su Artribune che il nostro Ministero dell’Università e della Ricerca ha rinnovato un organo, in acronimo CNAM, ovvero Consiglio Nazionale per l’alta formazione Artistica e Musicale. Mi sfrego gli occhi incredulo, in presenza di un déjà-vu clamoroso. Infatti tanti anni fa, non ricordo quanti, sono stato invitato dall’Università a far parte di un organo incaricato più o meno dello stesso compito, il quale naturalmente è stato incapace di tirar fuori un ragno dal buco, soprattutto per l’ostilità della componente musicale. 

Naturalmente nulla da dire ai danni di Antonio Bisaccia, preposto alla guida di questo organo, che è un ottimo docente dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, dove ho avuto il piacere di soggiornare per alcuni giorni proprio su suo invito, trattato con ogni riguardo, e con tanti progetti di collaborazione futura. Fra l’altro, Bisaccia dirige una delle poche riviste ancora esistenti nel settore umanistico, Parol, che gli è stata affidata dall’estetologo Luciano Nanni, quando ha deciso di mutare pelle, cominciando dal nome. Ora si fa chiamare Nanni Menetti e conduce interessanti esperimenti d’arte in proprio, detti criografie.

“Purtroppo temo che ancora una volta l’amico Bisaccia e colleghi incontreranno l’ostracismo dei musicologi”.

Ma chi ha letto alcune delle cronache che vengo scrivendo su questa rivista sa bene qual è in merito il mio giudizio: totalmente negativo, è inutile insistere a creare organi intermedi, di cauto avvicinamento, è ora di fondere del tutto le Accademie e simili con le Università. Il grande esempio è dato da Architettura, che da quasi un secolo ha lasciato l’ancoraggio alle Belle Arti per intraprendere un cammino sempre più convinto e sicuro tra gli Atenei, con grande successo, che in qualche caso ne ha pure prodotto un raddoppio, come è avvenuto a Milano.  

Se le Accademie di Belle Arti si avvicinano sempre più ai Dipartimenti di Architettura, hanno tutto da guadagnare, mettendo tra parentesi le attività nobili sul tipo di pittura e scultura, allo stesso modo che i Dipartimenti di Italianistica non mirano a tirar fuori poeti e narratori, e i DAMS puntano a fare degli esperti in arti ma non direttamente degli artisti. Tra grafica pubblicitaria, design, fumetti, arti decorative, alle Accademie, se si consente loro di procedere a braccetto con le sorelle di Architettura, si spalanca una prateria di possibilità di sbocchi professionali.

Purtroppo temo che ancora una volta l’amico Bisaccia e colleghi incontreranno l’ostracismo dei musicologi per una ragione che mi sembra addirittura di retaggio medievale, perché queste scuole hanno anche i corsi delle scuole medie inferiori, cioè per scolari decenni o poco più, che non trovano nessuna rispondenza sul fronte arti visive, dove semmai si parte dai licei, non prima. Si dice che per diventare dei provetti suonatori di piano si debbano impostare mani e dita già a dieci anni o poco più, il che appunto mi sembra una pratica di sapore medievale, questa pretesa di destinare il futuro di ragazzini alle prime armi, forse solo per compiacere vecchi sogni di gloria dei genitori. 

Si lasci perdere il pianoforte se impone un simile servaggio, in tempi dove si coltivano aperte possibilità di strumenti e di suoni. Neppure per il seminario oggi si prevede di imporre vocazioni tanto precoci. O in alterativa, si faccia degli studi musicali un’isola confinata in se stessa, mentre le arti visive si svincolino da una simile tirannia, e confluiscano nell’ambito aperto dei dipartimenti universitari dedicati al visivo, costringendo questi ultimi a superare eventuali residue ritrosie e ad accoglierli a braccia aperte.

Renato Barilli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #67

fonte: By Renato Barilli  www.artribune.com

Tecnologia: WhatsApp ha deciso di darvi più tempo per cancellare un messaggio “sbagliato”

Il team di sviluppatori di WhatsApp lavora senza sosta al miglioramento di questo popolare servizio di messaggistica istantanea multi-piattaforma attraverso l’introduzione di nuove funzionalità e la risoluzione dei bug riscontrati dagli utenti, il tutto con l’obiettivo di garantire un’esperienza che possa essere sempre più ricca.

Di tanto in tanto il team di sviluppatori annuncia attraverso i canali social l’implementazione di una novità e ciò è quanto è avvenuto anche nelle scorse ore.

Arriva una piccola novità per gli utenti WhatsApp

La nuova funzionalità annunciata dal team di WhatsApp riguarda la possibilità di cancellare un messaggio dopo che è stato inviato, ossia una cosa molto utile per esempio nel caso in cui si ripensi alle parole usate e magari si desideri modificarne qualcuna oppure quando per errore un messaggio sia stato inviato al destinatario sbagliato.

Stai ripensando al tuo messaggio? Ora avrai un po’ più di 2 giorni per eliminare i tuoi messaggi dalle tue chat dopo aver premuto Invio.

In pratica, gli sviluppatori di WhatsApp hanno deciso di aumentare notevolmente il periodo di tempo in cui è possibile cancellare un messaggio per tutti i partecipanti a una conversazione, passando da poco più di 1 ora ad oltre 2 giorni.

Ricordiamo che la possibilità di cancellare un messaggio è una funzionalità disponibile sia nelle chat singole che in quelle di gruppo e può essere sfruttata tenendo pressato a lungo su un messaggio e selezionando l’opzione “Elimina messaggio”: in particolare, gli utenti hanno la possibilità di eliminare il messaggio solo per loro (“Elimina per me”) o per tutti i partecipanti alla conversazione (“Elimina per tutti”).

La nuova funzionalità dovrebbe essere presto disponibile per tutti gli utenti a livello globale.

Come provare le ultime novità

Chi desidera provare in anteprima le novità studiate per i dispositivi Android può farlo attraverso il Google Play Store, iscrivendosi al canale di beta testing (trovate la pagina dedicata a tale programma seguendo questo link) o installando manualmente i file APK di una delle versioni beta, disponibili su APK Mirror (trovate la pagina dedicata seguendo questo link).

La versione stabile dell’app è invece disponibile sul Google Play Store:

Infine, se desiderate provare in anticipo le varie novità di WhatsApp Desktop, potete aderire al relativo programma beta installando l’ultima versione disponibile, che può essere scaricata dai dispositivi basati su Windows (qui) e macOS (qui).

fonte:  Roberto F.   www.tuttoandroid.net

Moda: Linda Evangelista sfigurata torna in copertina, "ma con ritocco"

A 5 anni dalla criolipolisi la modella avverte: "Questo non è il mio vero volto'

Per cinque anni è scomparsa dai riflettori dopo che un intervento di rimodellamento del corpo  l'ha sfigurata, ma ora, dopo aver deciso di raccontare la sua storia, Linda Evangelista torna in copertina. Photo: Linda Evangelista su Vogue Uk fotografata da Steven Meisel RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/Ansa

La modella, una delle regine delle passerelle di tutto il mondo negli anni Ottanta e Novanta, è su British  Vogue di settembre dopo che un trattamento estetico le ha causato protuberanze su collo, braccia e gambe.

La sessione di foto con Steven Meisel è la sua prima copertina di Vogue e servizio fotografico di moda da un po' di tempo:  cinque anni a "nascondersi" da quando, sostiene, una procedura di congelamento del grasso, la criolipolisi, l'ha lasciata "brutalmente sfigurata". 
Così ha deciso che l'unica via d'uscita era raccontare la sua storia. "Non potevo più vivere quel dolore", dice. "Sapevo che dovevo fare un cambiamento e l'unico cambiamento era dire la mia verità."
 
57 anni, figlia di immigrati italiani, Evangelista è cresciuta in Canada, nella città di St Catharines in Ontario, dove il padre lavorava per la General Motors e la madre era contabile. Negli anni d'oro Linda, Naomi Campbell e Christy Turlington sono state etichettate come The Trinity, prima che Cindy Crawford e Claudia Schiffer si unissero alla formazione onnipotente delle super top model. Una carriera cominciata nel 1984 con l'ingaggio dell'Elite Model Management. 
 
L'anno successivo oltre che a New York aveva anche una casa a Parigi e aveva iniziato a lavorare per Chanel. "Karl [Lagerfeld] è stato un viaggio", ricorda. “Non c'era niente che non avrei fatto per lui." Arthur Elgort l'ha fotografata per Vogue Paris e subito dopo ha lavorato con tutti i grandi, da Meisel, Irving Penn e Richard Avedon a Herb Ritts e Peter Lindbergh (che ingegnosamente le ha suggerito di tagliarsi i capelli corti, quando tutti gli altri li portavano lunghi). È apparsa in campagne multimilionarie per Revlon e, grazie a Gianni Versace, è stata una delle prime modelle a fare il crossover tra la fotomodella e la passerella, che fino ad allora era un'industria separata. 
Della sua operazione non riuscita a febbraio aveva parlato per la prima volta con il magazine People dicendo che era stufa di nascondersi
 
"Ho finito di nascondermi". Dopo quasi cinque anni lontano dai riflettori, Linda Evangelista è pronta a condividere la propria storia. (ANSA)

E adesso è tornata davanti all'obiettivo del fotografo. E non ha nessun problema ad ammettere che le foto sono ritoccate: "Quelli non sono la mia mascella e il mio collo nella vita reale". Nelle immagini scattate da Steven Meisel, Evangelista porta sempre un foulard intorno al volto che le nasconde le orecchie e i capelli, mentre la truccatrice Pat McGrath ha tirato indietro delicatamente il suo viso, la mascella e il collo con nastro adesivo ed elastici.


    "Cerco di amarmi come sono, ma nelle foto di moda penso che il nostro compito sia creare fantasie, creare sogni", ha detto nell'intervista a Vogue, spiegando di essere stata attratta dalla procedura di CoolSculpting per la sua stessa vanità: "Quelle pubblicità erano in onda ovunque e chiedevano: 'Ti piace quello che vedi allo specchio?' Mi stavano parlando". 

 "Promettevano niente tempi morti, niente interventi chirurgici e... ho bevuto la pozione magica, l'ho fatto perché sono un po' vanitosa, e mi si è ritorta contro", ha continuato, rivelando: "Se avessi saputo che gli effetti collaterali potevano includere la perdita dei tuoi mezzi di sostentamento e il rischio di essere così depressa da odiarti... non avrei corso quel rischio".

Nel settembre 2021 la modella ha intentato una causa da 50 milioni di dollari contro la società che esegue il CoolSculpting, la Zeltiq Aesthetics, che ha poi risolto a luglio.

 Con Vogue, Evangelista ha ricordato i suoi primi giorni da modella e quando è diventata famosa. Alla domanda se fosse consapevole della sua bellezza, e se i ragazzi volessero uscire con lei, ha risposto: "No. Avevo un sacco di amici, ma no. Sai cosa c'era? Ero alta e la gente diceva a mia madre, 'Oh, è alta.    Dovrebbe fare la modella'. Poi ero ossessionata dalla moda". 

E quando le è stato chiesto se è guarita mentalmente, ha ammesso: "Assolutamente no, ma sono grata per il supporto che ho ricevuto dai miei amici e dal mio settore". Sostegno è arrivato dalle sue colleghe, da Gwyneth Paltrow e da Marc Jacobs. Il direttore artistico Kim Jones è stato uno dei primi a inviarle una lettera, il cui risultato la vede protagonista di una nuova campagna Fendi". Non mi vedrete in costume da bagno, questo è certo - ha concluso - E sarà difficile trovare lavoro con le protuberanze senza ritoccare, comprimere, o usare stratagemmi".

fonte: di Valeria Robecco https://www.ansa.it RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Photo: Linda Evangelista su Vogue Uk fotografata da Steven Meisel