lunedì 4 maggio 2026

Libri: "Il tempo del la la la" di Luciana Littizzetto

Con questo suo primo romanzo, Luciana Littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni.

«È il tempo delle queenager, un po’ queen e un po’ teenager: una categoria che sta prendendo forma, viva, scintillante e piena di una consapevolezza nuova.» - Luciana Littizzetto

Tre donne, un baretto di fiducia e una chat che non conosce tregua. Ogni settimana, tra caffè con acqua calda a parte e confidenze, Lola, Maura e Ida tornano lì, come se fosse il modo più semplice di non perdersi. Lola sta per compiere sessant'anni e si sente sbiadire, incastrata tra un passato che non ha ancora smesso di fare male e un presente che sembra aver perso colore. 

Maura fa i conti con un matrimonio che si trascina per abitudine più che per slancio e con quei sogni che, negli anni, ha dovuto mettere da parte. Ida, invece, con il suo mix di ottimismo e spregiudicatezza, non chiede il permesso a nessuno: vive, sbaglia, ricomincia. Ad accomunarle, un'inquietudine sottile: la sensazione che i giochi non siano ancora fatti, che sogni e desideri possano ancora trovare spazio. 

Ma come? Forse, a volte, basta soltanto avere fiducia e imparare a lasciarsi trovare dalle cose belle. E così, dentro quel tempo sospeso, qualcosa comincia a muoversi nei modi più imprevedibili: un incontro inatteso, una possibilità che si affaccia insperata, il passato che torna a bussare aprendo a un futuro ancora tutto da immaginare. 

Sullo sfondo di una Torino vibrante che si fa complice silenziosa, Lola, Maura e Ida si trovano così davanti a ciò che sono state e a quello che potrebbero ancora essere, in equilibrio tra rimpianti e slanci, paure e improvvise aperture, mentre riaffiora, forte, la sensazione di essere vive. Con questo suo primo romanzo, Luciana Littizzetto ci racconta un tempo, nella vita di ogni donna, friabile e vivo, e lo attraversa con leggerezza e ironia: una storia luminosa in cui è facile riconoscersi, capace di farci sorridere e, insieme, di muovere con intelligenza e grazia le nostre emozioni. 

fonte: www.lafeltrinelli.it 

Gli Slipknot irrompono nel nuovo spot di Gucci (e c'è anche Mina) Il tocco di Demna nello short film diretto da Jonathan Glazer per la collezione 'Generation Gucci'. E nella soudtrack spunta inoltre Aznavour

Un frame dello spot di 'Gucci Generation' diretto da Jonathan Glazer (YouTube)
Gli Slipknot in una pubblicità di Gucci? Qualcuno potrebbe storcere il naso. Ma solo nel caso in cui non conosca Demna. Il designer georgiano, oggi alla guida della maison fiorentina, porta nel nuovo short film del brand ‘Generation Gucci’ un immaginario fortemente ancorato alla musica alternativa. Del resto, la sua passione per il metal è ben nota e attraversa da anni il suo immaginario creativo. 

Nel cortometraggio di un minuto e quarantacinque secondi diretto da Jonathan Glazer, la formazione metal americana irrompe con uno dei brani più amati dal pubblico ‘(sic)’, dando un twist deciso alla narrazione. La scena si apre con un fischio: è la supermodella Mariacarla Boscono, che attira l’attenzione e poi, uno dopo l’altro, i protagonisti dello spot sbucano da un hotel a due piani. Viene inquadrata la luna, con la voce di Mina in sottofondo e all’improvviso parte la doppia cassa di ‘(sic)’, tra le tracce più iconiche e rappresentative della band dell'Iowa, tratta dall'album di debutto omonimo della band, 'Slipknot', del 1999. 

L’auto decappottabile, con a bordo dei modelli, sembra fluttuare nel cielo a tutta velocità per poi 'atterrare' davanti a un muro. Il cortometraggio si chiude con il gruppo riunito, pronto per una serata fuori. L'aspetto più riuscito non è solo utilizzare un brano dirompente come ‘(sic)’ in uno spot di un brand di lusso come Gucci ma accostarlo a due scelte musicali lontane per epoca e registro: ‘Un bacio è troppo poco’ di Mina e ‘Hier Encore’ di Charles Aznavour, che chiude il ceerchio. Per Demna, in ogni caso, nulla di nuovo sotto al sole. Durante i 10 anni alla guida di Balenciaga, le incursioni nell'heavy metal sono state frequenti: dalla collaborazione con i Rammstein nel 2021, a quella con il lettering di band metal stampate su t-shirt, felpe e pantaloni, fino alla collezione haute couture con i Cradle Of Filth e alle contaminazioni portate avanti precedentemente con Vetements insieme al fratello Guram Gvasalia. 

Anche fuori dalla passerella, nessuno si è stupito nel vedere Demna indossare una felpa degli Slipknot all’after party della sua prima collezione per Gucci, nel febbraio scorso. Anche il legame del designer georgiano con Mina non è nuovo. Nel 2024 aveva reso omaggio alla Tigre di Cremona con 'Balenciaga Music Mina', una capsule collection dedicata alla cantante, accompagnata da una playlist curatoriale di 50 brani scelti personalmente da Mina. Un progetto che suonava come una vera dichiarazione d’amore artistica e che confermava ancora una volta come, per Demna, la musica, dal metal più estremo alla grande tradizione della canzone italiana, sia parte integrante della propria creatività. 

Sui social, intanto, lo stupore è generale. C’è chi commenta ironicamente: "Slipknot e Gucci nella stessa frase: ora penso di aver davvero visto tutto". Qualcun altro ammette di aver cliccato sul video convinto fosse uno scherzo. E poi c’è chi la prende con entusiasmo assoluto: "Se è un sogno, non svegliatemi". (di Federica Mochi) 

fonte: Redazione Adnkronos   www.adnkronos.com 

Libri: "Io sono Adele" di Csaba dalla Zorza

Io sono Adele è il racconto intimo di una donna che sfida continuamente se stessa, alla ricerca dell’unico coraggio che non ha mai avuto: essere felice. Sapendo che per farlo dovrà infrangere le sue stesse regole.

«Trasformare l’ordinario in straordinario. È questa l’arte della gente comune.»

Adele Casagrande ha sessant’anni, un passato di cui non vuole parlare e un lavoro tutto nuovo. Si è trasferita da Milano in Provenza, a Villeneuve-lès-Avignon, come governante in una casa privata. Qui si trova da sola a ricucire i pezzi di una famiglia che non è la sua, ma anche a fare i conti con i motivi che l’hanno spinta a tagliare di netto con la vita precedente, mentre tutti vorrebbero sapere ciò che lei protegge con il silenzio.

Csaba dalla Zorza, con passo certo e delicato, rivela poco alla volta la parte privata della vita di una donna che, vista da fuori, sembra avere tutto. 

La separazione dei genitori, la volontà di costruirsi un’indipendenza economica, la maternità e la fatica di conciliare famiglia e lavoro, il dolore per un matrimonio finito e il peso di un segreto che non vuole svelare.

Cosa succede, quando capisci che l’unica cosa che ti manca ti è stata negata dal tuo stesso senso del dovere? Come si affronta la necessità di essere amata in quella fase della vita che tutti pensano coincida con il tramonto?

Csaba dalla Zorza è l’autrice italiana che ha fatto della buona tavola e delle buone maniere uno stile che oggi è fonte di ispirazione per moltissime persone.
Amata dal suo pubblico, che la segue quotidianamente sia in televisione che sulle piattaforme digitali, è considerata una vera autorità nell’ambito del savoir vivre contemporaneo.
Nella sua carriera ha pubblicato 23 libri di cucina e lifestyle, da molti dei quali sono state tratte serie TV omonime per Food Network. Dal 2018 conduce il programma cult Cortesie per gli Ospiti su Real Time e dal 2025 è direttore della testata foster magazine. “La governante” è il suo primo romanzo.

fonte: www.lafeltrinelli.it 

Moda - A Palazzo Gucci di Firenze la prima mostra firmata da Demna. Percorso esplora archivio e legame con la sua città, c'è anche la 'stanza della verità'

ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA 
Si chiama Gucci Storia la nuova mostra allestita a Palazzo Gucci di Firenze, in piazza della Signoria.

Un percorso che, seguendo la visione del nuovo direttore artistico Demna, reinterpreta la storia del marchio e il legame con la sua città d'origine.

Nelle varie sale si alternano arazzi che valorizzano la tradizione artigianale fiorentina, oggetti provenienti dagli archivi, l'innovazione sartoriale degli ultimi anni e installazioni interattive. 

La mostra è allestita al primo e secondo piano del Palazzo della Mercanzia, edificio risalente al 1337 situato nel cuore di Florence che negli anni ha sempre ospitato le mostre della casa di moda. Al piano terra resta invariato lo spazio per la boutique e la Gucci Osteria da Massimo Bottura. 

Il percorso della mostra prende il via con una galleria di ritratti, con pareti rivestite in tessuto che incorniciano le immagini della collezione di Demna 'La Famiglia'. scattate da Catherine Opie. 

Seguono sale dedicate all'archivio, con pezzi come borse da tennis, kit da barba e foulard e altri modelli iconici come le borse Jackie o Bamboo. La rassegna esplora poi il rapporto tra Gucci e il cinema, con filmati e video di collezioni, mentre la sala Generation Gucci è pensata come un laboratorio con le immagini della campagna pubblicitaria scattata da Demna per raccontare l'omonima collezione. 

All'uscita, i visitatori ipossono leggere una lettera scritta da Demna in vista di Gucci Primavera, la sua sfilata di debutto per la maison. Al secondo piano si racconta la storia del prêt-à-porter Gucci con una serie di manichini sospesi, e infine c'è la ''Stanza della Verità''. Secondo la leggenda, negli anni '80, alcuni ospiti selezionati ricevevano per posta chiavi dorate che garantivano accesso a questo santuario nascosto sopra il negozio di New York: uno spazio accessibile solo su invito, per vedere opere rare e pezzi unici. La stanza nel museo fiorentino ricostruisce con precisione questo spazio. 

fonte: Redazione ANSA    www.ansa.it    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati