giovedì 14 gennaio 2021

Libri: "Le regole degli amanti" di Yari Selvetella

 

«Hanno capito che cosa c'è di speciale nel loro amore: è che giocano, perciò fanno così sul serio.»

«Yari Selvetella narra la storia dei due amanti attraverso i loro racconti, che si intrecciano come se fossero i diari di questa vita clandestina, erotica, di questo grande amore che ha deciso di essere palpitante e appassionante, rimanendo dentro la clandestinità» - Francesco Piccolo, la Lettura

Innamorarsi da adulti è quasi sempre difficile. Quel sentimento irragionevole e luminoso espone al rischio del ridicolo, mette di fronte a scelte importanti. 

È quello che accade ai protagonisti di questo libro. Se, come scrive Javier Cercas, il romanzo è il genere delle domande, dal momento in cui si incontrano le vite di Iole e Sandro gravitano intorno a un solo interrogativo: come proteggere la felicità dell'amore dallo scorrere del tempo? Per superbia o per leggerezza, Iole e Sandro credono di avere una risposta da cui partire: sanno che cosa non vogliono. Desiderano fuggire la noia dell'epoca sazia di cui sono figli, non vogliono mettere in discussione i loro matrimoni, resi opachi dalla quotidianità ma illuminati da figli molto amati. Soli in mezzo al brusio del mondo, provano a immaginare un percorso che metta il loro sentimento al riparo dall'assuefazione, si impegnano a fare della loro coppia segreta il luogo di una continua ricerca e non un punto di arrivo. 

È intorno al sogno di un amore lieve che stringono un patto trentennale e definiscono un decalogo che li guidi, per sperimentare gli incanti dell'amore clandestino ma al tempo stesso vivere in pienezza alla luce del sole, con altri compagni, con i figli, lungo altre strade. Yari Selvetella mette in scena due protagonisti autentici, sconsiderati, in fondo egoisti, ritrae senza sconti la borghesia italiana di poche qualità sullo scorcio del nuovo millennio. Eppure attraverso le piccole miserie e le visionarie accensioni che segnano il percorso dei due amanti ci restituisce l'ardore di una donna e di un uomo animati da una profonda fede nelle parole, ci parla di un bisogno di intensità che ci commuove e ci riguarda, costruisce un'accorata indagine letteraria sulla possibilità di un grande amore oggi.

fonte:  www.ibs.it

Arte: “Uffizi da mangiare” al via il format video con i grandi chef

Nuova serie di  filmati che il museo fiorentino si accinge a lanciare su Facebook. 

Ogni domenica dal 17 gennaio, le Gallerie posteranno un video nel quale un noto chef sceglierà un’opera dalle collezioni e proporrà al pubblico una ricetta

Ogni domenica, a partire dal 17 gennaio, le Gallerie posteranno un video dove un noto cuoco o personaggio del mondo enogastronomico sceglierà un’opera dalle collezioni e, ispirandosi agli ingredienti raffigurati (frutta, verdura, carni, pesce), proporrà al pubblico ricette o cucinerà pietanze durante il video stesso.

Obiettivo della serie è illustrare e approfondire l’intimo legame che – soprattutto attraverso l’intrigante genere della natura morta – unisce da sempre l’arte della pittura a quella della gastronomia.

Con ‘Uffizi da mangiare’ sarà dunque possibile vedere Fabio Picchi, patron del Cibrèo di Firenze  confrontarsi con il ‘Ragazzo con pesce’ del settecentesco Giacomo Ceruti. Dario Cecchini, macellaio e ristoratore di Panzano in Chianti, già noto per aver  portato in cucina i versi della Divina Commedia dantesca, “servirà” la sua versione della ‘Dispensa con botte, selvaggina, carni e vasellame’ di Jacopo Chimenti detto L’Empoli. Anche la chef stellata Valeria Piccini, del ristorante Da Caino, a Montemerano nel grossetano, proporrà una sua ricetta da una ‘Natura morta’ dell’Empoli, mentre Marco Stabile, altro chef stellato “sfiderà” in tavola niente di meno che i ‘Peperoni e uva’ di Giorgio De Chirico.

“Negli ultimi decenni, il vincolo tra arte e gastronomia è diventato una vera e propria scienza e materia di una seria indagine storica –  spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt  – il nostro intento, in questi video, è quello di creare un legame ancora più stretto con le opere del Museo, inserendole in un contesto attuale e vitale. Il cibo dipinto e quello cucinato si incontrano così su un piano di verità che stimola l’attenzione dell’osservatore e porta alla ribalta i significati profondi e inaspettati nascosti nelle scene e nelle nature morte create dai pittori”. QUI LE > INFO

fonte: Foto fornite da Ufficio Stampa  www.controradio.it

Fashion: Pitti Uomo n.99 apre on line, edizione digitale fino a marzo

Pitti Uomo n.99  approda online: tra special events in streaming, anticipazioni e progetti speciali, focus su sostenibilità e scenari internazionali. L’evento di apertura in live streaming è stata oggi la sfilata di Brunello Cucinelli, inaugurando il salone digitale e presentando in anteprima la nuova collezione autunno-inverno 2021/22 con un evento direttamente dal borgo di Solomeo (Perugia), sede dell’azienda. > Fotogramma dell'evento di apertura dell'edizione 99 di Pitti Uomo

L’intervento dello stesso Cucinelli e di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine > QUI

Pitti Uomo n.99 apre online: tra special events in streaming, anticipazioni e progetti speciali, focus su sostenibilità e scenari internazionali. L’evento di apertura in live è stata oggi la sfilata di Brunello Cucinelli. Cucinelli, uno dei marchi di riferimento di Pitti Uomo e campione del menswear italiano riconosciuto a livello globale, inaugura il salone digitale e presenta in anteprima la nuova collezione autunno-inverno 2021/22 con un esclusivo evento direttamente dal borgo di Solomeo (Perugia), sede dell’azienda.

“Apriamo il formato digitale della 99esima edizione di Pitti Uomo – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – che resterà online sino a fine marzo, grazie anche al prezioso appoggio che Agenzia Ice e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ci hanno confermato. Al tempo stesso stiamo tenendo aperta l’opzione fisica (ma sarebbe meglio chiamarla ibrida, viste le possibilità offerte in parallelo dalla dimensione digitale per ampliare la copertura mediatica, approfondire i contenuti, rafforzare l’impatto promozionale e commerciale) dal 21 al 23 febbraio, in attesa delle disposizioni in materia di fiere del prossimo Dpcm, previsto per la fine della prossima settimana. Siamo pronti su entrambi i fronti, consapevoli della situazione e orgogliosi delle circa 250 aziende che ci hanno dato fiducia in questa temperie e vogliono lavorare con noi”.

“In questa edizione Pitti Uomo sarà articolato in tre macro aree – sottolinea Agostino Poletto, direttore generale – per dare rappresentanza al mondo classico-contemporaneo (Fantastic Classic), lo sportswear e l’outdoor (Dynamic Attitude) e la ricerca (SuperStyling). Il baricentro di questa edizione è giocoforza italiano – sottolinea Agostino Poletto – e siamo felici dell’impegno profuso da un gruppo molto qualificato di campioni nazionali per animare il salone con live streaming, eventi speciali e una costante comunicazione. Ma voglio ringraziare quegli espositori esteri che, nonostante le difficoltà, hanno deciso di partecipare: alla scena estera dedicheremo i Pitti Olympics, un progetto online che valorizza una serie di interessanti brand selezionati per paese”.

“La piattaforma Pitti Connect è molto rinnovata rispetto alla scorsa estate – conclude Poletto – le nuove funzionalità sono state pensate e realizzate per le necessità delle aziende nel rapporto con i compratori. Il principio è dare ai nostri espositori l’opportunità di rilasciare più contenuti durante il periodo in cui saranno online”.

Mercoledì 13 gennaio, alle ore 10.30 – Claudio Marenzi racconta in diretta dallo show room di Milano il prossimo AW 21-22 per le diretta dallo show room di Milano il prossimo AW 21-22 per le collezioni Herno e Laminar. Focus su Herno Globe, etichetta dedicata ai prodotti green del marchio, con la partecipazione speciale di Oscar Farinetti in linea da Torino, dove da poco si è inaugurato il primo Green Retail park – Green Pea – in cui è presente la collezione Herno. Giovedì 14 gennaio, alle ore 14.30 – Kiton rinnova il lungo rapporto di stima e affetto con Pitti e lo fa nel modo più autentico che conosce: in diretta apre al pubblico le porte dell’atelier di Napoli condividendo la missione di essere il brand di elezione per sofisticati intenditori di ogni generazione, restando fedele alla tradizione con l’anima costantemente proiettata sull’innovazione.

Giovedì 21 gennaio, alle ore 10.30: presentazione della collezione Lardini Autunno-Inverno 2021-2022. Life in The Woods: la collezione Lardini Autunno-Inverno 2021 vuole essere un invito a ricercare un rapporto intimo con la natura, e allo stesso tempo ritrovare sé stessi. Un tour sorprendente, guidato dalla famiglia degli imprenditori marchigiani, attraverso gli spazi produttivi della sede

fonte:  www.controradio.it

domenica 10 gennaio 2021

Ritratti > 5 anni senza David Bowie: il mondo non smette di celebrare il Duca Bianco

Stasera su SKY ARTE: David Bowie – Nascita di una star  Domenica 10 gennaio – dalle ore 21:15

A cinque anni dalla prematura scomparsa, avvenuta il 10 gennaio 2016, la leggenda di David Bowie è più viva che mai. Lo testimoniano le decine di tributi e omaggi che si sono susseguiti in questo quinquennio, ma anche alcune nuove iniziative: fra editoria, mostre e musica. 

Una manciata di giorni appena separa la data di nascita di David Bowie da quella della sua scomparsa, avvenuta il 10 gennaio di cinque anni fa dopo diciotto mesi di battaglia contro il cancro. Preceduta dalla pubblicazione dell’ultimo album, Blackstar, uscito proprio in concomitanza con il sessantanovesimo compleanno del camaleontico artista, la sua morte suscita ancora oggi sentimenti di profonda commozione e di dolente nostalgia: un segno tangibile dell’indissolubile legame che continua a unire Bowie ai suoi estimatori in tutto il mondo.

L’ammirazione, talvolta sfociata in venerazione, verso il cantante e attore britannico è del resto un fatto conclamato: a generarla, a partire dagli anni Settanta, ad alimentarla nel corso dei decenni e a rinnovarla costantemente fu senza dubbio il suo eccezionale carisma. Bowie fu artefice di una parabola artistica poliedrica, votata alla sperimentazione e allo sconfinamento tra le discipline, che lo ha progressivamente reso un’icona della musica e, allo stesso tempo, un innovatore nel costume e nella moda, e un riferimento nelle arti visive, dalla fotografia al cinema. 

Anche in virtù della sua riconosciuta capacità di incidere e di imporsi nell’immaginario collettivo, questi cinque anni senza David Bowie sono stati caratterizzati da decine di omaggi e di ricordi, in vari ambiti creativi. Ripercorrendoli, si riscoprono ad esempio il singolare tributo di un gruppo di astronomi belgi, che a ridosso della sua morte scandagliarono il cielo fino a individuare una costellazione da dedicare a “Starman”, le tante mostre commemorative, ma anche i murales, i francobolli, le immancabili aste postume, i progetti editoriali tematici e persino la messa in produzione di una speciale bambola ispirata al suo inconfondibile stile.

DAL GIOCO DA TAVOLO AL VINILE INEDITO

Seguendo questa stessa scia, in concomitanza con il quinto anniversario della scomparsa di David Bowie è possibile raccogliere alcune recenti iniziative cui va il merito di provare a individuare nuove modalità di lettura, interpretazione e celebrazione della carriera dell’artista. Già paragonato a un “oggetto cult”, più che a un classico passatempo, il Monopoli dedicato a Bowie riadatta le regole del popolare gioco da tavolo di compravendita immobiliare alle più note opere del cantante, a partire dalle sei originali pedine e dalla possibilità di investire in palchi e stadi anziché in residenze e hotel.

È di questi giorni l’uscita del vinile in edizione limitata Mother/Tryin’ To Get To Heaven, con due cover mai pubblicate prima d’ora: si tratta dei brani Mother di John Lennon e di Tryin’ To Get To Heaven di Bob Dylan. Due, infine, le novità editoriali imperdibili per i fan di Bowie e per quanti desiderano avvicinarsi ora al suo affascinante universo. Debutterà in libreria il 14 gennaio 2021 Saetta Rossa, nuovo graphic novel di Panini Comics, scritto da Marco B. Bucci e accompagnato dagli acquerelli di Riccardo Atzeni, in cui il giovane Samuel subisce il “contraccolpo” della morte del suo cantante-idolo e si ritrova in un futuro distopico alla ricerca di se stesso. In Codice Bowie. Cinquanta chiavi per aprire quelle porte, proposto da Meltemi Linee, Damiano Cantone e Tiberio Snaidero si interrogano sul concetto di identità applicandolo all’artista: “Alieno, ambiguo, androgino, camaleontico, complesso e contraddittorio… Cos’è David Bowie?“.

[Immagine in apertura: Un ritratto di David Bowie di Valerio Pastore. Courtesy l’artista]

fonte:  https://arte.sky.it/