sabato 20 maggio 2023

La chiesa Sant'Aspreno a Napoli riapre con la Pietà di Jago. E diventa un museo, nel rione Sanità

RIPRODUZIONE RISERVATA
 La chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi nel rione Sanità di Napoli riapre al pubblico e nasce il museo Jago.

 Dal 20 sarà aperta al pubblico la chiesa che lo scultore Jago e la Cooperativa La Paranza hanno trasformato in museo, dove, tra le opere, sarà esposta la Pietà, di ritorno al suo luogo d'origine dopo una serie di fortunate mostre, e dove verrà svelato per la prima volta il nuovo gruppo scultoreo di Aiace e Cassandra.


  La Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi, situata all'ingresso del Borgo dei Vergini, a pochi passi dal centro antico di Napoli, è dedicata al primo vescovo della città ed è stato ricostruita nel diciottesimo secolo, dopo i ripetuti e ingenti danni provocati dalle numerose alluvioni che hanno interessato la zona nei secoli. Nell'ultimo anno il complesso religioso ha visto la nascita e la realizzazione, a porte chiuse, della Pietà di Jago: scultura in marmo a grandezza naturale che rappresenta non una semplice riproposizione del celebre episodio biblico, quanto piuttosto una rielaborazione in chiave moderna di un momento di raccoglimento e di dolore, in cui l'umanità si è identificata per secoli. 

Al termine della sua realizzazione, l'opera è stata esposta nella Chiesa degli Artisti e a Palazzo Bonaparte a Roma, riscuotendo grande successo. Ora, grazie a una convenzione firmata con il Fondo Edifici Culto (Fec), ritorna nel luogo dove è stata concepita, per arricchire la collezione del nuovo museo, che vedrà anche la presenza di un gruppo scultoreo inedito, raffigurante Aiace e Cassandra. 

"Sant'Aspreno riapre al pubblico - spiega Jago - restituita, messa al mondo come un figlio, ancora una volta per accogliere". 

Il nuovo polo museale si pone oggi come protagonista di due progetti che stanno contribuendo a dare forma ai sogni dei giovani del quartiere: Luce al Rione Sanità e Tornaccantà. L'investimento è ancora una volta sul capitale umano. "La scultura, la pittura, la musica, il teatro, sono per noi del rione Sanità - spiega don Antonio Loffredo, rettore della chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi - un nutrimento indispensabile per la crescita del capitale umano". (ANSA). 

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Maltempo, danzatore Bernal: "Devolverò mio cachet di serata al Ravenna Festival"

Il danzatore di flamenco Sergio Bernal in un abito di scena firmato Roberto Capucci
"Lancio 'Movimento degli Artisti' a sostegno delle popolazioni alluvionate. Non solo danzatori, ma anche attori, cantanti, registi per aiutare con i loro spettacoli l'Emilia Romagna a risollevarsi dalla tragedia che l'ha colpita"

"Quanto accaduto in Emilia Romagna mi addolora profondamente. Amo particolarmente l'Italia e il pubblico al quale sono affezionato. Ritornerò nel vostro Paese il 20 giugno, ospite di Ravenna Festival, per il gala Les Etoiles e ho deciso di devolvere il mio cachet ad iniziative a sostegno delle scuole di danza della regione, molte delle quali colpite dalle terribili inondazioni, e di tutti quei giovani allievi che vogliono continuare ad operare e studiare, nonostante la tragedia che li ha colpiti". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos la stella del flamenco andaluso Sergio Bernal, straordinario interprete di uno dei 'baile' più antichi del mondo.

"Mi stringo alla popolazione tutta, alle nuove generazioni che sono il nostro futuro, il futuro dell'Italia - ha aggiunto Sergio Bernal - Basta guardare le foto dei 'giovani angeli' che con stivali e vanghe stanno aiutando le città a rialzarsi, giovani che sono la speranza del Paese. Semplicemente commoventi. Un'occasione, questa, per lanciare un 'Movimento degli artisti', che comprenda non solo danzatori, ma anche attori, cantanti, registi, che possa aiutare con l'arte e la cultura, con i loro spettacoli l'Emilia Romagna a risollevarsi dalla tragedia che l'ha colpita", ha concluso.  

fonte: Redazione Adnkronos Riproduzione riservata © Copyright Adnkronos www.adnkronos.com

Lunedì prossimo presentazione del libro "Georgofili, una ferita lunga 30 anni" edito da Scribo

Firenze: appuntamento alle ore 18 alla Biblioteca delle Oblate. Interverrà l'assessora Maria Federica Giuliani

Sarà presentato lunedì 22 maggio (inizio alle 18) alla Biblioteca delle Oblate il libro "Georgofili, una ferita lunga 30 anni" di Francesco Nocentini edito da Scribo. L'iniziativa rientra nel programma delle commemorazioni per il 30° dell'attentato nel quale persero la vita Angela Fiume, il marito Fabrizio Nencioni, le figlie Nadia e Caterina, lo studente universitario Dario Capolicchio e altre 48 persone furono ferite.

Interverranno, oltre all'autore, l'assessora alla cultura della memoria e della legalità Maria Federica Giuliani, Giuseppe Quattrocchi, già capo della procura di Firenze, il sostituto procuratore Ornella Galeotti, la giornalista Franca Selvatici e l'editore Aldo Avvenuti.  

Tra il 14 maggio e il 28 luglio 1993 l’Italia pianse dieci innocenti, decine di feriti e danni irreparabili al patrimonio artistico. A 30 anni di distanza le ragioni di quella strategia terroristica, che oltre Firenze colpì Roma e Milano, sono state quasi del tutto individuate: gli uomini che azionarono le autobombe in nome e per conto di Cosa Nostra, e chissà per quali altri mandanti, volevano costringere lo Stato a far marcia indietro sul ‘carcere duro’ per i boss mafiosi e sulla legge sui collaboratori di giustizia. 

Il libro si è posto la domanda di come quella stagione di attentati sia stata resa possibile. La risposta è che all’inizio del 1993 c’erano tutte le condizioni per l’avvio della campagna stragista di Cosa Nostra. Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, Stato e legalità erano, in certe zone del Paese, concetti vaghi, fumosi, contrastati, disprezzati, ridicolizzati e delegittimati. La mattanza degli anni Ottanta a Palermo e in alcune regioni del Mezzogiorno, la lunga lista di omicidi di magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine e politici e lo spettacolo offerto dalle istituzioni repubblicane certamente convinsero la mafia di poter giocare con successo la carta del terrore.

fonte: www.comune.fi.it

venerdì 19 maggio 2023

Libri: "Siamo scritti a matita" di Fausto Brizzi

Fausto Brizzi ritorna al romanzo con una storia di commovente leggerezza che parla di fragilità, di amore senza fine e di scommessa sul futuro, nonostante tutto.

Quante storie contiene una libreria. E quante storie contengono due vite. Se poi quelle vite vengono raccontate al crepuscolo, su due comode poltrone sistemate in mezzo agli scaffali di una vecchia libreria, è facile perdere di vista i confini e chiedersi cosa nasca dalla fantasia e quale invece sia pura realtà. Seduti su quelle poltrone, circondati dai volumi, ci sono due anziani signori, Alfredo e Betta. 

Una coppia di irriducibili librai vecchio stampo alle prese col momento più difficile del loro amore: Betta ha l'Alzheimer e non ricorda più nulla di quello che hanno vissuto. E così Alfredo le racconta la storia della loro vita, sin dal giorno in cui si sono incontrati. 

Un'esistenza avventurosa, puntellata da tanti avvenimenti speciali. Così tanti che il racconto di Alfredo non sembra essere veritiero: tra episodi di spionaggio, scenari esotici e scelte che si intrecciano con il destino del mondo, sembra che la fantasia del libraio si sia fin troppo alimentata dei suoi amati romanzi. Sembra. 

Perché, mentre continuiamo a seguire Alfredo e a commuoverci per l'amore con cui conduce per mano sua moglie riempiendole la memoria di vita, avventure, meraviglia e felicità, si fa strada in noi lettori un altro dubbio: e se invece non fosse tutto inventato? Fausto Brizzi ritorna al romanzo con una storia di commovente leggerezza che parla di fragilità, di amore senza fine e di scommessa sul futuro, nonostante tutto. 

Fausto Brizzi, regista, scrittore, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. Romano di nascita, si diploma nel 1994 al Centro Sperimentale di Cinematografia.
Inizia a lavorare giovanissimo a diversi cortometraggi, e in breve diviene un regista di successo. Numerosi i suoi film: citiamo almeno Notte prima degli esami, Maschi contro femmine e Indovina chi viene a Natale?. Come produttore, ha finanziato La solitudine dei numeri primi e La mafia uccide solo d'estate, tra gli altri.
Fausto Brizzi è anche scrittore: tra i suoi libri ricordiamo Manuale degli ex (Mondadori, 2009), Maschi contro femmine. L'eterna lotta del pene contro il male (Mondadori, 2010, scritto con Pulsatilla), Cento giorni di felicità (Einaudi, 2013), Se mi vuoi bene (Einaudi, 2015), Ho sposato una vegana (Einaudi, 2016).

fonte: www.lafeltrinelli.it

Libri: "Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood

Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

"Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood, tradotto da Camillo Pennati 

 

«"Il racconto dell'Ancella, narrato da una donna di nome Offred, è ambiantato in un regime totalitario e teocratico che priva le donne di qualsiasi potere. Molti sostengono che sia una lettura di vitale importanza nell'era di Trump, forse anche più preveggente e forte di "1984"» - Vanity Fair

 

«Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà "di" e la libertà "da". Nei tempi dell'anarchia, c'era la libertà "di" Adesso vi viene data la libertà "da". Non sottovalutatelo.»

Da questo romanzo la fortunata serie tv The Handmaid's Tale

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. 

Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese.
Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Scrittrice estremamente prolifica, ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Ha scritto, inoltre, sceneggiature per la radio e la televisione canadese. 

Esordì nel 1961 con la raccolta di versi Double Persephone, alla quale seguì, nel 1964, Il gioco del cerchio. Si tratta di opere nelle quali viene affrontato il tema dell'identità culturale canadese, che sarà il filo conduttore anche delle raccolte poetiche successive; tra queste si ricordano Procedure per il sotterraneo (1970), Storie vere (1981), Interlunare (1984). La condizione della donna è invece al centro delle opere narrative, a partire dal romanzo La donna da mangiare (1969), che diede all'autrice il successo internazionale. Tra gli altri romanzi si ricordano Lady Oracolo (1976); Offesa corporale (1981); Il racconto dell’ancella (1986), un romanzo fantascientifico dal quale Harold Pinter ha tratto la sceneggiatura per il film omonimo diretto da Volker Schlöndorff (1990); La donna che rubava i mariti (1993); L’altra Grace (1996), che trae spunto da un fatto realmente accaduto; L'assassino cieco (2001); L'anno del diluvio (2010); Per ultimo il cuore (2016); Seme di strega (2017); Occhio di gatto (2018), Il canto di Penelope (2018), I testamenti (2019), Oryx e Crake (già L'ultimo degli uomini, 2021). 

Più volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, ha vinto il Booker Prize nel 2000 per L'assassino cieco e nel 2008 il premio Principe delle Asturie. Nel 2017 ha inoltre ricevuto il prestigioso Raymond Chandler Award, istituito da Irene Bignardi nel 1996 in collaborazione con il Raymond Chandler Estate, premio letterario dedicato alla scrittura noir che ogni anno laurea un maestro del genere. Nel 2021 le viene assegnato il Premio Speciale Lattes Grinzane.
Vive a Toronto con il marito, il romanziere Graeme Gibbson, e la figlia Jesse. Ha riflettuto sulla propria attività di scrittrice in Negoziando con le ombre (Ponte alle Grazie, 2003).
In Italia è pubblicata soprattutto da Ponte alle Grazie.

fonte: www.lafeltrinelli.it

The Ferragnez 2, tra lacrime e risate su Prime Video

The Ferragnez e la crisi, 'non siamo mai stati più uniti'   RIPRODUZIONE RISERVATA

Il cancro di Fedez, Il Met gala. In cucina non lasciateli soli

Il cancro, le lacrime prima dell'intervento, , l'amore per i figli Vittoria e Leone, la riconciliazione con J-ax, l'annuncio che Chiara sarà tra le protagoniste al Festival di Sanremo, ma anche un litigio davanti al terapeuta.

Questo e molto altro nelle prime 4 puntate disponibili da oggi su Prime Video della seconda stagione di The Ferragnez-La serie, presentata in anteprima ieri Milano alla presenza di centinaia di fan.

In poche ore è già balzata tra i titoli in testa della piattaforma. Ovviamente si tratta di un nuovo storytelling, dunque montato, filtrato, sceneggiato. Chi vuole saperne di più dovrà aspettare i prossimi tre episodi che arriveranno il 25 maggio. 

"Non ho avuto paura di morire in sé, la mia paura più grande era non essere ricordato dai miei figli, questa è la cosa che più mi spaventava. Il mio desiderio è vedere i miei figli crescere". La prima puntata è quasi interamente dedicata al cancro neuroendocrino del pancreas e all'operazione di Fedez, ma anche al trauma. Nella nuova stagione c'è ancora l'espediente della psicoterapia, ma i problemi sono di tutt'altro genere. Con un montaggio alternato, vediamo sia il racconto in diretta di quei giorni, sia il post. Si riporta tutto, c'è lui che piange e abbraccia i figli prima di andare in ospedale, ci sono loro due spaventati insieme sul letto a poche ore dall'intervento, c'è la preoccupazione per il post operatorio, c'è il medico che riferisce i risultati dell'esame istologico. 

E poi ci sono la riflessione sul trauma, le nuove priorità, il crollo emotivo, la paura della morte. "Tutto parte - racconta allo psicoterapeuta - da una Tac ai polmoni che avevo deciso di fare per controllo perché sono asmatico — ricorda il rapper —. Solo che arrivo due ore in ritardo perché avevo litigato con Chiara, ma è stata una fortuna. Per caso passa una dottoressa esperta di pancreas che lo vede nel monitor ingrossato e mi consiglia una risonanza". 

Una visita di routine si trasforma in un dramma. Fedez e Chiara vengono seguiti dalle telecamere momento per momento in quei giorni. Così stila la lista delle cose da fare per cui vuole sopravvivere: "Andare a truffare un casinò di Las Vegas. Fare San Siro da solo, prevalentemente con il pubblico. Un altro figlio. Andare all'Eurovision e vincere un Grammy". Chiara Ferragni ripercorre l'umore di quei giorni: "Io ero molto tranquilla. Sarà che sono positiva di mio, poi provavo quella sensazione scioccante che non ti sembra realtà, che ti sembra di stare in un film". 

Dal secondo episodio il tono si fa più leggero. La scena poi si sposta a New York, al Met Gala, evento ultra glamour internazionale, di cui seguiamo passo dopo passo i lunghi preparativi e le reazioni all'uscita. Poi si prosegue con la notizia della co-conduzione di Sanremo per Chiara Ferragni e la riconciliazione con J-Ax e il concerto Love Mi a Milano per Fedez. Chiara è entusiasta e spaventata, e nell'attesa con l'amico Filippo torna a Cremona a visitare il suo liceo e i suoi ex professori. Ma attenzione in una seduta con lo psicologo ecco il colpo di scena il primo litigio a favore di telecamere, lui accenna a una crisi, lei si arrabbia, erano d'accordo che non dovevano affrontare l'argomento. Lui replica "Che stiamo a fare qui allora, a cosa serve," qundi si allontana,. Poi rientra, a lei scende una lacrimuccia. Fedez la prende per mano, "questa è la litigata più importante che abbiamo fatto". Tutto si ricompone pace fatta. Al momento. 

Infine nell'ultimo episodio disponibile, si ride, una 'challenge' suggerita dal terapeuta che funge anche da filo conduttore della serie: passare un weekend in famiglia con i bambini Leone e Vittoria senza l'aiuto di babysitter, parenti o cuochi. E se Chiara ha problemi a parcheggiare, Fedez arriva a tamponare un'auto. Pari in cucina: nessuno dei due sa cuocere un hamburger, lei bara e compra le lasagne già pronte (ANSA). 

fonte: articolo di Nicoletta Tamberlich www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

mercoledì 17 maggio 2023

Verona > La mercificazione dell'arte in esposizione all'Ex Macello. Supermercato dell'Arte, dal 20 al 21 maggio 2023

Progetto espositivo: Supermercato dell'Arte. Dal 20 al 21 maggio 2023

Sculture, fotografie, dipinti ed illustrazioni, per un’esposizione collettiva sul tema della mercificazione dell’arte. 

E’ “Supermercato dell’Arte” la mostra temporanea che sarà visibile sabato 20 e domenica 21 maggio, dalle 15 alle 24, alla sala Birolli in via Macello, 17.

Un progetto artistico realizzato dalla 1^ Circoscrizione in collaborazione con l'associazione Culturale Quinta Parete e il Collettivo artistico HORTO.

La mostra. Visibili le opere di 16 giovani artisti veronesi e non, ai quali si aggiungono le performance di musicisti, attori, poeti che si esibiranno in connessione con il progetto espositivo. In mostra sculture, fotografie, dipinti ed illustrazioni.

La mostra fornisce al visitatore la possibilità di immergersi in un’esperienza di arte totale. L'allestimento della sala sarà curato in modo tale da imitare un supermercato, con tanto di carrelli, grembiuli e annunci al microfono. Durante le giornate, per il pubblico sarà possibile immergersi in un’eterogeneità di processi artistici. L’ingresso è gratuito.

Informazioni sul sito della >  1^ Circoscrizione.

“L’obiettivo è alimentare un paradosso visivo per lo spettatore – ha spiegato il presidente della commissione Cultura della 1^ Circoscrizione Andrea Trombini –. La proposta vuole essere una panoramica, attentamente curata, sulle forme della produzione artistica attuale. La breve durata ha la sola funzione di verificare la risposta di pubblico, così da favorire una programmazione più ampia in esibizioni future più prolungate”.

Alla presentazione dell’iniziativa sono intervenuti per il Collettivo artistico HORTO Lorenzo Castagna e Anastasia Pestinova. 

La 1^ Circoscrizione, con l'Associazione Culturale Quinta Parete la collaborazione Collettivo artistico HORTO, organizza la mostra "Supermercato dell'Arte" presso Sala Birolli.

Espongono 16 artisti, ai quali si aggiungono musicisti, attori, poeti e performer che si esibiranno nel corso del pomeriggio.

L'organizzazione della mostra fornisce al visitatore la possibilità di immergersi in un’esperienza di arte totale.

Vengono esposte sculture, fotografie, dipinti ed illustrazioni; oltre ovviamente alle performance dal vivo. In questo modo, durante le giornate, per il pubblico sarà possibile assistere al frutto di un’eterogeneità di processi artistici. 

Dove:

  • Sala Renato Birolli - Via Macello 17 - Verona

Quando:

Dal 20 al 21 maggio 2023 Ingresso libero
Orari mostra:
dalle 15.00 alle 24.00

Organizzato da:

Circoscrizione 1^
Associazione Culturale Quinta Parete
Collettivo artistico HORTO

Informazioni e contatti

Circoscrizione 1^
Tel. 045 8078910
Associazione Culturale Quinta Parete
www.quintaparete.it

Allegati

fonte: https://ufficiostampa.comune.verona.it

Libri: "Ikigai. Il metodo giapponese" di Bettina Lemke

Dal Giappone un metodo per giungere alla conoscenza di sé, alla scoperta di ciò che dà senso e realizzazione alla propria quotidianità. Lo scopo? Trovare il proprio ikigai, la propria ragione di vita, e sentire finalmente di condurre un'esistenza piena, soddisfacente e degna di essere vissuta.

Ikigai è una parola magica, così magica che non ne esiste una traduzione semplice nelle lingue occidentali. Possiamo definirlo ''la ragione di esistere'', ''il motore della vita'', o ancora meglio ''ciò per cui vale la pena di alzarsi la mattina''. Ognuno di noi possiede il proprio, anche se non tutti ne sono consapevoli: è la premessa fondamentale per vivere una vita sana, soddisfacente e, semplicemente, felice.

Esempio ne sono gli abitanti dell'isola giapponese di Okinawa, dove il tasso di ultracentenari è tre volte superiore a quello delle quattro isole più grandi del paese: la loro consapevolezza riguardo al proprio ikigai, unita a uno stile di vita sano e rilassato, li rende una tra le popolazioni più longeve e felici del pianeta. Ispirandosi a loro e suggerendo esercizi pratici che guidano al riconoscimento dei valori e degli obiettivi veramente importanti per ciascuno nella vita, l'autrice ci insegna a riconoscere cosa ci trasmette energia, curiosità, positività, realizzazione personale, fiducia in noi stessi, progettualità. In altre parole, cosa ci serve per essere felici.

Titolo originale: ''Ikigai. Den Sinn des Lebens im Alltag finden. Das Praxisbuch'' (2017).

Bettina Lemke (1966) lavora come traduttrice, autrice, curatrice e consulente editoriale nei pressi di Monaco di Baviera. Tra le sue pubblicazioni precedenti: Geschenke für die Seele (Regali per l’anima, 2016), Der kleine Taschenoptimist (Il piccolo ottimista tascabile, 2015), Der kleine Glücksberater (Il piccolo consigliere della felicità, 2011). Per Giunti ha già pubblicato Ikigai. Il metodo giapponese (2017) e Il piccolo libro del buddista (2019).  

fonte: www.giunti.it

Mattarella: 'omofobia-transfobia insopportabile piaga sociale'


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella RIPRODUZIONE RISERVATA
 Messaggio del presidente della Repubblica in occasione della giornata internazionale

 "Omofobia, bifobia e transfobia costituiscono un'insopportabile piaga sociale ancora presente e causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti della persona".

 Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia.

"Dal 2007, quando venne istituita dal Parlamento Europeo la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia - sottolinea il capo dello Stato - la sensibilità della coscienza collettiva verso questi temi si è accentuata.

L'azione di contrasto ai numerosi episodi di violenza che la cronaca continua a registrare non può cessare".

"Contro le manifestazioni di intolleranza, dettate dal misconoscimento del valore di ogni persona - aggiunge - deve venire una risposta di condanna unanime. È compito delle istituzioni elaborare efficaci strategie di prevenzione che educhino al rispetto della diversità e dell'altro, all'inclusione. Gli abusi, le violenze, l'intolleranza, calpestano la Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea e la nostra Costituzione che proprio nell'articolo 3 riconosce pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di tutti i cittadini, garantendo il pieno sviluppo della persona umana".

Il presidente del Senato Ignazio la Russa sottolinea che "in molte, troppe Nazioni, ancora oggi l'omosessualità è considerato un reato, punibile addirittura con la morte. Il mio auspicio è che la comunità internazionale faccia sentire forte il suo dissenso perché è inaccettabile qualunque forma di discriminazione o violenza derivante dagli orientamenti sessuali di una persona. I diritti non si calpestano". 

"Il Governo ribadisce il suo impegno contro ogni forma di discriminazione, violenza e intolleranza", assicura la premier Giorgia Meloni, sottolineando che "la tutela e la difesa della dignità di ogni persona è sancita dalla Costituzione ed è una priorità che tutte le Istituzioni, ad ogni livello, devono perseguire. Impegno che questo Esecutivo sta portando avanti con determinazione, anche sul fronte della prevenzione e del supporto alle vittime, a partire dallo sblocco delle risorse necessarie per il rifinanziamento dei centri contro le discriminazioni".

"In questa Giornata rinnoviamo, inoltre, l'impegno dell'Italia in ambito globale affinché la comunità internazionale tenga accesi i riflettori sulle inaccettabili persecuzioni e sugli intollerabili abusi che le persone subiscono in diverse Nazioni del mondo sulla base del loro orientamento sessuale - aggiunge la premier - Discriminazioni e violenze, come ricordato oggi dal Presidente della Repubblica Mattarella, che in più casi sono addirittura legittimati dagli ordinamenti giuridici. Non possiamo voltarci dall'altra parte".

Per la presidente della Commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia "è fondamentale garantire sempre la libertà di amare chi si vuole e di vivere in uno Stato che garantisca i diritti di tutte e di tutti, senza discriminazioni. Oggi, giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia, è l'occasione giusta per ricordarlo e per sollecitare tutti i soggetti coinvolti, dal mondo della scuola a quello dell'informazione, a fare la propria parte. La violenza di matrice omofoba, sia essa fisica o verbale o espressa in termini di discriminazione, deve essere espulsa dalla nostra idea di società".

"La Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia ci ricorda quanto sia necessario e doveroso l'impegno della politica e delle istituzioni nel contrasto all'odio e alla violenza per motivi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere delle vittime", commenta Alessandro Zan, deputato e responsabile diritti della segreteria nazionale del Partito Democratico, ricordando che "l'Italia è scivolata al 34esimo posto nella lista dei Paesi Europei per tutela dei diritti lgbtqia+ anche per precisa strategia politica e responsabilità del governo Meloni".

"Gli attacchi continui e i discorsi d'odio di molti esponenti di governo - prosegue Zan - sono responsabili di un arretramento del nostro Paese sul piano dell'inclusione e della piena uguaglianza di tutti i cittadini, in particolare colpendo i diritti dei figli delle famiglie arcobaleno e acuendo una discriminazione odiosa e inaccettabile. Il Partito Democratico è e sarà in prima linea, non solo per denunciare e bloccare il tentativo della destra, in linea con i Paesi di Visegrad, di ridurre e comprimere i diritti della cittadinanza lgbtqia+, ma anche per portare avanti in Parlamento e nella società civile la battaglia per la piena uguaglianza e per la piena inclusione di tutte e tutti".

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

martedì 16 maggio 2023

Libri: "Oro" di Federica Pellegrini

Le gare non sono mai state una passeggiata per me, ma quella lotta all’ultimo respiro io la cercavo. Se capivo di dover entrare in acqua e combattere alla morte, l’adrenalina mi scorreva ed ero felice.
La condizione ideale per gareggiare era sentirmi un animale braccato. 

La sera prima di una gara quasi non mangiavo. Era la tensione, certo, ma anche un modo di prepararsi all’assalto, come il lupo che prima di andare a caccia per affrontare la lotta digiuna, dimagrisce. La fame o l’inappetenza non erano solo forme nervose, ma manifestazioni di un atavico istinto al combattimento. All’inizio, quando ero solo una ragazzina, mi sentivo un vuoto dentro che riempivo con le vittorie, ma dopo un po’ non era più quello. Da un certo punto in poi l’ho fatto solo per me stessa. 

Mi chiedevano a chi volessi dedicare le mie vittorie. Le più difficili, quelle che arrivavano dopo periodi duri, quelle delle rinascite le ho dedicate tutte a me stessa. Perché io ero l’unica a sapere che sacrifici avessi fatto per ottenere quei risultati. Io ero il lupo. Cosa ne sapevano gli altri, chi aveva vissuto anche solo la metà di quello che avevo vissuto io? Questo fa di me una stronza?

«Quando vedo il tabellone prendo a schiaffi l’acqua della piscina: sì, stavolta ce l’ho fatta! Incrocio lo sguardo di Alberto e scoppiamo a piangere come due scemi. Oro e nuovo record del mondo, 1’54’’82.»

Federica Pellegrini è ex nuotatrice e atleta italiana. Specialista dello stile libero, è stata la duecentista più forte della storia del nuoto e una delle più importanti atlete che l’Italia abbia mai avuto. Due medaglie olimpiche, diciannove medaglie mondiali, trentasette medaglie europee, centotrenta titoli italiani, undici record del mondo, cinque Olimpiadi con altrettante finali nei 200 stile libero (unica nel nuoto femminile mondiale). Si è ritirata nel 2021, a trentatré anni. Oggi è membro della Commissione atleti del CIO.

Al di fuori dello sport si è cimentata anche in televisione. Dal 2019 è diventata giudice del talent show Italia's Got Talent,e nel 2021 ha condotto alcune puntate de Le Iene con Nicola Savino. Nel 2023 ha partecipato come membro del cast della decima edizione di Pechino Express, in coppia con il marito Matteo Giunta.

Ha scritto diversi libri in cui racconta la sua esperienza, Io nuoto per amore (Mondadori, 2009), Il mio stile libero. Nuoto, amore e rock'n'roll (Mondadori, 2014), In vasca con Fede (Solferino, 2022) e Oro (La Nave di Teseo, 2023).

fonte: www.ibs.it

Lgbt: 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

Il 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Indetta con la risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007,  questa ricorrenza accende i riflettori sulle discriminazioni e le ingiustizie che le persone Lgbtqia+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, agender, asessuali, ecc…) subiscono nel mondo del lavoro a causa del loro orientamento sessuale e identità di genere.

I dati Istat e Unar parlano chiaro: In Italia una persona su tre, tra quanti dichiarano un orientamento omosessuale o bisessuale e sono occupate o ex-occupate, afferma che il proprio orientamento ha rappresentato uno svantaggio nel corso della propria vita lavorativa in almeno uno dei tre ambiti considerati (carriera e crescita professionale, riconoscimento e apprezzamento, reddito e retribuzione).

Inoltre, leggiamo sempre nel comunicato stampa dell’Istituto nazionale di statistica, il 40,3% riferisce, in relazione all’attuale lavoro (per gli occupati) o ultimo lavoro svolto (per gli ex-occupati), di aver evitato di parlare della vita privata per tenere nascosto il proprio orientamento sessuale (41,5% tra le donne, 39,7% tra gli uomini). Una persona su cinque afferma di aver evitato di frequentare persone dell’ambiente lavorativo nel tempo libero per non rischiare di rivelare il proprio orientamento sessuale.

E poi c’è la violenza: circa sei persone su dieci hanno sperimentato almeno una micro-aggressione nell’attuale (per gli occupati) o ultimo lavoro svolto (per gli ex-occupati). “Per micro-aggressione si intendono brevi interscambi ripetuti che inviano messaggi denigratori ad alcuni individui in quanto facenti parte di un gruppo, insulti sottili diretti alle persone spesso in modo automatico o inconscio”.

Sono dati che si riferiscono al biennio 2020-2021.

First Cisl ritiene – e lo manifesta dedicando una locandina alla ricorrenza – che tutte le persone abbiano diritto a vivere il proprio lavoro libere di essere se stesse, senza stigmatizzazione, violenze, molestie e discriminazioni, come del resto prevede la nostra Costituzione e la Convenzione n. 111 dell’Ilo sulla discriminazione nell’impiego e nella professione.

Un mondo del lavoro è giusto e inclusivo quando riconosce e valorizza le diversità; una società è democratica quando mette le persone al centro, garantendo “rispetto, diritti umani, uguaglianza, libertà fondamentali, non-discriminazione, non-violenza”.

fonte: www.firstcisl.it