venerdì 30 giugno 2023

Musica: Paura per Madonna, la famiglia temeva il peggio. Intubata dopo una infezione batterica, sta meglio ma rinvia il tour

Madonna RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/EPA
Stavolta Madonna ha fatto davvero spaventare i suoi cari: la famiglia "ha temuto il peggio" dopo l'infezione batterica che ha fatto perdere i sensi alla cantante poi ricoverata per giorni un una unita' di rianimazione a New York.

 Lo ha confidato un parente della superstar al tabloid Daily Mail senza minimizzare la gravita' della crisi in cui si e' trovata la diva del pop, intubata per almeno 24 ore prima che la situazione si stabilizzasse e i tubi potessero essere rimossi.

"Per l'ultimo paio di giorni nessuno sapeva veramente che piega avrebbe preso la sua salute. La famiglia si era preparata al peggio", ha detto il parente al tabloid britannico. Questi timori avevano fatto si' che i familiari abbiano tenuto segreto il ricovero fino a quando ieri Madonna non e' stata spostata in un reparto regolare di un ospedale della Grande Mela che, per ragioni di privacy, non e' stato identificato.

Ora che il peggio e' passato, Madonna sta recuperando e il suo manager, Guy Oseary, ha pronosticato su Instagram una piena ripresa. A causa dell'infezione pero' Madonna ha dovuto rinviare l'inizio del tour Celebration che sarebbe dovuto partire il 15 luglio da Vancouver con, tra i partecipanti, anche Amy Schumer, Jack Black e Lil Wayne. Ancora non precisate le cause all'origine del male, che pero' i familiari hanno attribuito all'intensita' con cui la 64enne popstar si stava preparando da mesi, provando sei giorni su sette 12 ore al giorno in vista della estenuante tourne': 84 date di cui una, originariamente il 23 novembre, in calendario a Milano, e poi, tra le altre, Seattle, New York, Citta' del Messico e Londra. 

"Non faceva la vita sana che dovrebbe condurre una della sua eta' e negli ultimi mesi si era veramente stancata", ha detto una fonte, secondo cui "Madonna pensa di essere ancora giovane quando il realta' non lo e'. Pensa anche di essere invincibile, ma non e' cosi'". In realta' la popstar ha avuto in passato vari problemi di salute: ha avuto incidenti di cavallo nel 2005 e 2009, mentre nel 2020 aveva annunciato che si sarebbe sottoposta a una terapia rigenerativa per ripristinare le cartilagini mesi dopo aver cancellato all'ultimo momento uno spettacolo a Lisbona dicendo che "doveva ascoltare il suo corpo e riposare". 

fonte: di Alessandra Baldini Ansa  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Libri: "Gran Teatro Italia. Viaggio sentimentale nel paese del melodramma" di Alberto Mattioli

Mattioli disegna il ritratto di un Paese che forse più di ogni altro ha fatto coincidere, sulla scena e fuori dalla scena, arte e vita.

I teatri in generale, e quelli d'opera in particolare, esistono in tutto il mondo. Eppure soltanto in Italia sono qualcosa di più di un semplice luogo di spettacolo. Se in passato tra palchi e gallerie si indugiava per farsi notare, e nei ridotti si discuteva di politica e si giocava d'azzardo, ancora oggi i teatri si confermano il fulcro della vita civile e culturale – oltre che musicale – di ogni città. 

Proprio per questo, suggerisce Alberto Mattioli, offrono la prospettiva migliore per osservare e cercare di comprendere l'Italia. In un ideale grand tour attraversiamo lo Stivale in tutta la sua lunghezza: dal Regio di Torino al Massimo di Palermo, dai velluti rossi della Scala di Milano alle pietre dell'Arena di Verona, dai palchi dei minuscoli teatri storici marchigiani alle ampie sale del San Carlo di Napoli, per scoprire come le storie si mescolano alle leggende per fondare miti, ma anche come cambiano i gusti e le abitudini del pubblico, che ruolo i loggioni hanno avuto in celebri debutti e in fiaschi clamorosi, quali grandi viaggiatori stranieri hanno amato i palcoscenici nostrani. 

Ma soprattutto, accompagnandoci lungo questo originalissimo itinerario fatto di vicende umane e sociali, di mode, vizi e virtù, Mattioli disegna il ritratto di un Paese che forse più di ogni altro ha fatto coincidere, sulla scena e fuori dalla scena, arte e vita, e che, tra mille campanili, nei riti del teatro d'opera ancora riesce a specchiarsi, a riconoscersi, a sentirsi unito.   

Alberto Mattioli (Modena 1969) è giornalista del quotidiano «La Stampa». Esperto d’opera, tiene una rubrica su «Classic Voice» e ha collaborato con molti teatri e riviste italiani e internazionali. Ha scritto i libri Big Luciano. Pavarotti, la vera storia (Mondadori 2007), Anche stasera. Come l’opera ti cambia la vita (Mondadori 2012) e Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l'Italia agli italiani (Garzanti 2018), Il gattolico praticante (Garzanti 2019); e due libretti d’opera, La paura e La rivale.

fonte: www.ibs.it

Cinema: "Cattiva coscienza" regia di Davide Minnella

Cattiva coscienza, regia di Davide Minnella. Un film con Francesco Scianna, Filippo Scicchitano, Matilde Gioli, Beatrice Grannò. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2023, durata 110 minuti. Uscita cinema mercoledì 19 luglio 2023 distribuito da Vision Distribution.

Recensione di Paola Casella

Filippo è un fidanzato fedele, un avvocato impeccabile e un uomo generoso. È possibile essere così perfetti? Sì, se hai una coscienza come Otto che controlla ogni tua mossa. Un'interessante favola contemporanea con due pilastri: lo script dal sapore internazionale e la duttilità di Francesco Scianna.

Filippo è il classico bravo ragazzo, e sta per sposarsi con Luisa, la sua ragazza da sette anni: ma è triste, si sente prigioniero di una situazione che lo ingabbia, e il dispotismo sprezzante del futuro suocero non aiuta. La sua coscienza gli dice che deve fare la cosa giusta, e proseguire con il matrimonio da tempo preparato: peccato che sia manovrata a distanza da Otto, il più abile gestore degli scrupoli altrui, in procinto di ricevere un premio per la sua efficienza. Ma Filippo sfugge per qualche ora al controllo da remoto di Otto, e in quel breve tempo incontra Valentina, una ragazza incasinata che fa breccia nel suo cuore e lo spinge a buttare all'aria le nozze e la reputazione di bravo ragazzo.

A Otto non resta che intervenire di persona assumendo le sembianze umane di Nicola, un ex compagno di scuola di Filippo, e mettendosi di mezzo fra il promesso sposo e Valentina. Filippo, senza la sua "coscienza" a pilotarlo a distanza, è però libero di prendere iniziative incontrollabili, e lo stesso "Nicola" scoprirà che anche il suo autocontrollo può subire delle défaillance.

Cattiva coscienza è una commedia di quelle in cui un intervento soprannaturale crea scompiglio nella vita degli esseri umani, e parte dalla premessa che il libero arbitrio in realtà non esista, perché tutti saremmo pilotati da una coscienza esterna che non è frutto di una nostra tensione morale.

Entrambe queste premesse richiedono una grande sospensione dell'incredulità, ma creano anche una storia cinematograficamente interessante, mescolando la voglia di giocare con la realtà di certe commedie romantiche anni '80 con riflessioni "inside out" da Ventunesimo secolo.

A sostenere il racconto sono due pilatri: il primo è la sceneggiatura di Stefano Sardo (che si regala anche un cammeo come barista), autore della sceneggiatura insieme a Teresa Gelli e Giordana Mari - una sceneggiatura solida pur all'interno della fondamentale implausibilità delle premesse (al netto di alcune disattenzioni, forse dovute a tagli di montaggio: come fa Filippo a sapere dove abitano i genitori di Valentina? E come può guidare una moto che non gli appartiene?), debitrice dell'imprinting statunitense ma non rigidamente legata alle regole dei format di scrittura. Questo tipo di sceneggiatura può avere un mercato internazionale perché è costruita a mestiere, senza grandi velleità autoriali, ma con la consapevolezza che i meccanismi narrativi debbano supportare una storia per cui il pubblico può fare il tifo.

L'altro pilastro è Francesco Scianna, che regge il suo ruolo facendo leva sulla piacevolezza guascona della sua persona cinematografica di maschio alfa in grado di modificare i suoi comportamenti senza svilire la sua virilità. Scianna mostra la differenza che fa in un film la presenza di un prim'attore dalle spalle larghe e la duttilità nel passare dal registro comico a quello drammatico a quello romantico con agilità e consapevolezza.

Anche il resto del cast - Matilde Gioli, Beatrice Grannò, Filippo Scicchitano, Caterina Guzzanti e Giovanni Esposito - è all'altezza della situazione (il che vuol dire anche che è ben diretto da Davide Minnella, che aveva mostrato la stessa capacità nel precedente La cena perfetta), ed è un piacere rivedere al cinema Alessandro Benvenuti, sempre capace di dare ai suoi personaggi uno spessore maggiore di quello previsto in sceneggiatura. La regia di Minnella accompagna la narrazione senza voli pindarici ma in modo coerente, a servizio del pubblico, creando una favola contemporanea con al centro l'idea che non basti fare sempre e solo la cosa giusta, ma che si debba avere anche il coraggio di sbagliare e di raddrizzarsi in corsa. 

fonte: www.mymovies.it  Recensione di Paola Casella

Spettacolo: Drusilla Foer al Castello Scaligero di Villafranca

Il Castello Scaligero di Villafranca di Verona è pronto ad accogliere Drusilla Foer che ritorna in scena per l’estate 2023 con il suo recital in divenire, mai uguale a sé stesso.

Domenica 9 luglio appuntamento con Eleganzissima, un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita sorprendente di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile.  

Un recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, fra racconti confidenziali e unici e ricordi eccezionali e dal valore universale. Il pubblico si troverà coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente.

In scena con Madame Foer, autrice e interprete di Eleganzissima, i suoi musicisti, Loris Di Leo al piano e Nico Gori al sax e clarinetto, ai quali si unisce in alcuni momenti alla chitarra classica il suo leggendario manager e produttore Franco Godi, che cura anche la direzione artistica dello spettacolo e lo produce con la sua Best Sound.

Lo spettacolo è realizzato nell’ambito di VILLAFRANCA FESTIVAL, Manifestazione organizzata da Eventi Verona in collaborazione con l’Amministrazione Comunale della città di Villafranca di Verona.

fonte: www.radiopico.it  (Foto da Ufficio Stampa)

giovedì 29 giugno 2023

Danza: La Cenerentola di Rudolf Nureyev a Caracalla Festival 2023

Una ragazza maltrattata e in fuga da un padre alcolizzato; la scoperta da parte di un grande produttore cinematografico capace di trasformare una zucca in una fiammante Rolls-Royce; il debutto sul grande schermo e la conquista del cuore dell’attore principale. È ambientata nell’universo hollywoodiano degli anni Trenta la versione del balletto Cenerentola firmata dal grande Rudolf Nureyev, che il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, propone nell’ambito del Caracalla Festival 2023 dal 1° al 4 luglio nel Teatro Grande delle antiche terme romane. 

Gli anni Trenta voluti da Nureyev si accostano così idealmente agli anni Cinquanta della Dolce vita della regia della Traviata di Lorenzo Mariani, anch’essa nel cartellone del Caracalla Festival di quest’anno.

Creata nel 1986 per l’Opéra di Parigi, questa rilettura in chiave moderna di una delle fiabe più popolari, su musiche di Sergej Prokof’ev, è proposta per la prima volta dal Corpo di Ballo del Teatro capitolino.

Nel corso della sua storia, Cenerentola ha subìto vari adattamenti e Nureyev si è divertito a trasportare la trama nell’universo hollywoodiano degli anni 30: scoperta da un produttore cinematografico, una fanciulla maltrattata, in fuga da un padre alcolizzato e da una matrigna odiosa, debutta sul grande schermo conquistando il cuore dell’attore principale.

«All’inizio temevo che la fiaba di Perrault sarebbe stata modificata abusivamente – aveva dichiarato Nureyev – ma i meccanismi della storia non sono cambiati. Tutto il dramma di Cenerentola nasce dalla paura di veder crollare il suo sogno, che qui è diventato un sogno cinematografico. Un sogno di un abito bianco, leggermente sfumato di rosa per rendere omaggio all’innocenza, e un tocco di glitter perché Cenerentola è un personaggio del mondo di oggi, sogna sola una cosa: diventare una star».

La musica di Sergej Prokof’ev è affidata alla bacchetta del giovane direttore Alessandro Cadario, al suo debutto con l’orchestra del Lirico capitolino.

Spetterà a Rebecca Bianchi far rivivere in scena le emozioni e i sogni di CenerentolaMichele Satriano sarà il suo principe, mentre Alessio Rezza il produttore cinematografico. Le due sorellastre Alessandra Amato e Susanna Salvi prenderanno lezioni di danza dal maestro Claudio Cocino. L’allestimento dell’Opéra National di Parigi è firmato da Petrika Ionesco per le scene e Hanae Mori per i costumi. Le luci sono curate da Jean-Michel Désiré, i video da Igor Renzetti e Lorenzo Bruno. Nella versione in tre atti di Nureyev, ripresa da Aleth FrancillonGillian Whittingham e Benjamin Pech con la supervisione di Eleonora Abbagnato, la partitura di Prokof’ev è mantenuta nella sua interezza. «La musica – aveva affermato il musicista – introduce il personaggio di Cenerentola mediante tre temi: il primo dei quali raffigura Cenerentola umiliata, il secondo Cenerentola sognatrice, il terzo, un tema largo, Cenerentola innamorata e felice». Composto faticosamente tra il 1940 e il 1944, il balletto andò in scena al Teatro Bol’šoj di Mosca il 21 novembre 1945 con la coreografia di Rostislav Zakharov e il libretto di Nikolaj Volkov.

Dopo la prima di sabato 1° luglio, lo spettacolo sarà replicato domenica 2 e martedì 4. Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.

Lo spettacolo sostituisce il previsto Strictly Gershwin, che non può andare in scena a causa di problemi di salute del coreografo Derek Deane. I biglietti precedentemente acquistati per Strictly Gershwin potranno essere commutati in biglietti per Cenerentola, mantenendo il posto scelto e contattando la biglietteria per la sostituzione. Le eventuali richieste di rimborso saranno possibili fino alla data della rappresentazione, consegnando i biglietti presso la Biglietteria del Teatro dell’Opera dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18, domenica dalle 9 alle 13.30.

fonte: di Sara Zuccari https://icasidelladanza.tgcom24.it/

Prosa: "Boomers" di e con Marco Paolini - al teatro Romano di Fiesole (Firenze)

"Boomers" In scena: 19 luglio 2023

Produzione: Jolefilm, TSV
Regia: Marco Paolini
Autore: Marco Paolini, Michela Signori, Simone Tempia
Protagonista: Patrizia Laquidara, Marco Paolini

Boomers è un salto nei ricordi, nei frammenti di memorie condivise di un piccolo mondo neanche troppo antico, ma tramontato, sepolto nella rapida trasformazione del paesaggio, del costume, della dipendenza da tecnologie portatili e pervasive.

Lo spettacolo nasce dall’esperienza di un autore che ha fondato sulla memoria una parte importante del suo lavoro e oggi si interroga su quali siano le risposte possibili del teatro ad un mondo in cui esperienze virtuali e reali sono sempre più mescolate senza gradi di separazione netti. Con curiosità, con attenzione critica e senza pregiudizi si immagina un mercato dei ricordi in forma di gioco che anestetizza… chi lo comincia non potrà farne a meno.

La musica avrà un ruolo importante, con un duo di musicisti e con Patrizia Laquidara, una delle voci più intense e liriche della musica “leggera”, figura inafferrabile, poliedrica e brillante della musica d’autore contemporanea, che sul palco prenderà le sembianze di Jole. Marco Paolini, narratore darà corpo e voce al coro dei personaggi delle storie del bar della Jole.

info: spettacolo accessibile per pubblico di sordi e ciechi

fonte: www.teatro.it 

Libri: "Ascoltami!" di Gulraiz Sharif

"Ascoltami!" di Gulraiz Sharif, traduzione dal norvegese di Lucia Barni. La storia di un giovane pachistano che cerca di integrarsi in Norvegia.

Vi presentiamo un romanzo divertente (e istruttivo) di un autore pachistano che vive a Oslo, che ha già ottenuto molti riconoscimenti. 

Ascoltami! è un romanzo che si può leggere dai 12 anni in su. Consigliato anche agli adulti.

Ci racconta la vita di Oslo e della Norvegia vista da un giovane pachistano che cerca di integrarsi in un Paese totalmente diverso dal suo.


Mahomoud è pachistano, ha quindici anni e abita a Oslo con i genitori e Ali, il fratello piccolo. La sua è una famiglia integrata nel tessuto sociale della città nordica e in fondo la vita scorre tranquilla. Ma ora che arrivano le vacanze estive, affiorano le differenze. I norvegesi vanno in vacanza, gli immigrati squattrinati restano a casa. Mentre Mahomoud già immagina lunghe giornate a vagabondare nella periferia deserta, la visita dal Pakistan dello zio Ji sconvolge ogni pronostico. Perché questo uomo divertente e acuto, desideroso di conoscere e di abbracciare quella che per lui è l’altra parte del mondo, lo aiuterà a leggere e a tradurre i buffi e strani comportamenti del piccolo Ali, che gioca con le bambole e non si comporta come dovrebbe comportarsi un ragazzo pachistano...


Dichiara l’Autore: «Una storia rara che non rientra in nessuna categoria, per la normalità con cui tratta i temi conflittuali del nostro essere umani: il conciliarsi fra le culture pur mantenendo le diversità, il passaggio fra l’infanzia e l’età adulta, la scoperta di sé e la costruzione della propria identità. E ancora il tumulto dei sentimenti, la meraviglia del corpo che cambia e prende una forma diversa da quella immaginata. Il matrimonio fra tradizione e modernità. Le radici mai spezzate delle nostre origini e il loro adattarsi all’altrove».

 

«Cioè, le vacanze. Bellissimo per i norvegesi norvegesi, ma per noi stranieri senza grana ti giuro, di bello non c’è niente! Che ci possiamo fare? Loro c’hanno le baite, quelle di legno con il bagno fuori, hanno la baita al lago, la baita in montagna, la baita al mare, la baita sulla terraferma, la baita sulla costa, e poi la baita lì dove ci ha detto la prof, no? all’arcipelago! Poi la baita in Svezia, capito, la baita a Nesodden, appena fuori Oslo! Non è che tutti i norvegesi norvegesi vengono da Oslo, ma quando l’ho sentito dire, mi son cascate le palle. Tipo, vuoi il bagno fuori? Fai pochi chilometri e hai il bagno fuori. E ci restano per settimane… Il fatto è che dopo aver trascorso le vacanze estive in Pakistan ti senti come un fottuto eroe della Marvel. Sei sopravvissuto a tutto, non sto scherzando! Alle lucertole, alle rane, ai serpenti, ai gechi, agli scarafaggi, a ragnoni grossi come bestie, a tutto! Più ogni tipo di malattia, la febbre tifoide, la tubercolosi, l’herpes, malattie dalla a alla zeta! Sopravvivi alla diarrea mortale che ti fa correre in bagno quaranta volte al giorno e non ti resta più acqua in corpo, bro. E i cani randagi! In Norvegia i cani mangiano il Pedigree Pal e mordono i giocattoli, guardano il tiggì con i loro padroni e si tengono aggiornati su cosa succede nel mondo. Cani felici che sorridono con le belle lingue rosa e i denti curati, se la spassano alla grande.»

 

Gulraiz Sharif classe 1984, vive a Oslo, dove insegna. Con Ascoltami!, il suo romanzo d'esordio, pubblicato nel 2020, ha vinto il Debutant Prize per la letteratura per ragazzi. Soprattutto è piaciuto al pubblico, per la forza e insieme la gentilezza della narrazione. E il respiro che questa storia ha regalato al mondo. 2021: ha vinto il Premio Esordiente per la letteratura per l’infanzia, Ministero della Cultura 2020: nominato per il Premio Libreria per Hear Here! 2020: nominato per il Premio Brage nella categoria Bambini e Giovani 2021: nominato per il Premio UP 2021: nominato per il Book Blogger Award.

 

fonte: Ufficio stampa 1A Comunicazione www.librioltre.it

lunedì 26 giugno 2023

Firenze: "Apriti cinema 2023" nel Piazzale degli Uffizi

Le notti fiorentine tornano ad illuminarsi nel Piazzale degli Uffizi con l’arena estiva Apriti Cinema, nel cartellone dell’Estate fiorentina. Ecco il programma completo.

Dal 26 giugno al 7 agosto, alle ore 21.45 (tranne dove diversamente specificato nel programma). Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Anche quest’anno Apriti Cinema, l’arena cinematografica più spettacolare dell’Estate Fiorentina, sarà protagonista nel suggestivo Piazzale degli Uffizi. Sarà la XII edizione. Appuntamento ogni sera, dal 26 giugno al 7 agosto, con film in lingua originale sottotitolati in italiano e, in alcuni casi, anche in inglese.

Il programma si compone delle numerose proposte dei festival di cinema fiorentini, molti che fanno parte della 50 giorni di cinema a Firenze:  Lo Schermo dell’Arte(i lunedì con il programma Notti di Mezza Estate), Middle East Now (i martedì con Summer Picks), Festival dei Popoli (i mercoledì con l’omaggio a Alice Rohrwacher), Florence Korea Film FestFlorence Queer Festival , River to River Florence Indian Film Festival, Entre dos Mundos – Festival del Cinema Iberoamericano, N.I.C.E. Festival, Sentiero Film Factory e FánHuā Chinese Film Festival.

A queste si aggiungono le rassegne dedicate a Franco Zeffirelli (in occasione del centenario dalla nascita) e ad Anna Magnani, e i numerosi eventi speciali tra i quali, il 22 luglio, il ricordo delle vittime della strage di Via dei Georgofili, con il monologo di Tiziana Giuliani Sventrati. Vivere-sopra.

Tra gli ospiti già annunciati ci sono la regista Alice Rohrwacher e i registi Alessandro Capitani, Antonello Matarazzo, Carolina Cavalli, Roberto Dassoni, Samuele Rossi, Alberto Utrera.

Scarica il web kit di Apriti Cinema 2023

Scarica il Programma

L’arena cinematografica è organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con la programmazione a cura de La Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione e con il sostegno delle Gallerie degli Uffizi. L’iniziativa è inserita nel cartellone di eventi dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze. 

fonte: www.cinemalacompagnia.it 

Teatro > “Raffa in the Sky”: la nuova opera ispirata a Raffaella Carrà per Bergamo Brescia Capitale della Cultura

Il 18 giugno 2023 Raffaella Carrà avrebbe compiuto 80 anni e, in coincidenza di questa data,  
si apriranno le vendite dei biglietti di Raffa in the Sky, la nuova opera commissionata dalla Fondazione Teatro Donizetti per il 2023 anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. 
 
Il compositore è Lamberto Curtoni, libretto di Renata Ciaravino e Alberto Mattioli da un’idea di Francesco Micheli che firmerà la regia dello spettacolo in scena al Teatro Donizetti di Bergamo venerdì 29 settembre (ore 20.30), domenica 1 ottobre (ore 15.30), venerdì 6 ottobre (ore 20.30) e domenica 8 ottobre (ore 15.30).
 
La vendita sarà riservata inizialmente ai soli iscritti al “Raffaella Carrà International Fan Club”.
Da sabato 1 luglio i biglietti saranno disponibili per tutti online su https://teatrodonizetti.vivaticket.it/ oppure alla biglietteria del Teatro Donizetti a Bergamo (Piazza Cavour 15 tel. 035.4160 601/602/603, da martedì a sabato, ore 13.00-20.00 – biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org). Il costo va da 15 a 110 euro (riduzioni per over 65, under 30 studenti, abbonati alla stagione lirica, gruppi).

Raffa in the Sky è un’opera, una vera opera lirica, che si ispira alla figura iconica di Raffaella Carrà, grande protagonista della televisione italiana ma anche personaggio internazionale. Non sarà una biografia in musica ma il racconto di una carriera artistica che ha accompagnato, e talvolta stimolato, le trasformazioni della società italiana dell’ultimo mezzo secolo. Attraverso la straordinaria esperienza della Carrà, l’opera si propone di riflettere anche sul ruolo dell’artista nella società, sul valore e sull’uso dell’arte, sul ruolo della televisione e degli altri media, senza dimenticare le canzoni che Raffaella ha interpretato, in un racconto che percorre la strada del surreale e del paradosso per parlare a tutti noi. 

A interpretare Raffaella Carrà in questa nuova produzione bergamasca è stata chiamata la giovanissima Chiara Dello Iacovo, attrice diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e cantante con partecipazioni a Musicultura 2015 e al Festival di Sanremo (Nuove Proposte 2016). Accanto a lei un cast di celebri cantanti d’opera, come Carmela RemigioGaia PetroneDave MonacoHaris Andrianos e Roberto Lorenzi, diretti da Carlo Boccadoro – assiduo interprete di pagine contemporanee – sul podio di un organico orchestrale composto dall’Ensemble Sentieri Selvaggi e dall’Orchestra Donizetti Opera. In scena anche il Coro I Piccoli Musici diretto da Mario Mora e i danzatori della Fattoria Vittadini

Il team creativo, accanto al regista Francesco Micheli, è composto da Edoardo Sanchi (scene), Alessio Rosati (costumi), Mattia Agatiello (coreografo) e Alessandro Andreoli (light designer). Raffaella Carrà «non una donna ma uno stile di vita» – come ha scritto il regista Almodovar – è stata con la sua carriera l’incarnazione di una rivoluzione sul ruolo della donna che forse ancora non si è totalmente realizzata: una rivoluzione dolce, mai divisiva, sfrontata (ricordiamo lo scandalo dell’ombelico mostrato in tv o i testi delle sue canzoni), passionale ma anche autorevole e preparatissima. Mai volgare, con una eleganza studiatissima e una professionalità dirompente, ha trasformato la televisione italiana, divenendo tradizione lei stessa. Famosissima in tutto il mondo ma mai diva capricciosa. Ha cantato in sette lingue e intervistato i grandi personaggi della politica e dello spettacolo del secondo Novecento.Tante le iniziative in programma intorno al debutto dell’opera il 29 settembre, tra cui un workshop organizzato in collaborazione con CeRTA – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano su “Raffaella Carrà nella storia della televisione, della musica e della cultura popolare italiana”.

Nelle ultime ore, l’etichetta “Sony Music” ha annunciato l’uscita sulle piattaforme digitali e in una serie di cofanetti in tiratura limitata dei singoli degli anni Settanta e di altri celebri brani; inoltre in questi giorni l’immagine di Raffaella Carrà, prima artista di catalogo a diventare “Ambassador per Spotify Equal”, campeggia in un grande billboard a Times Square a New York.

«L’occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura – afferma Giorgio Berta presidente della Fondazione Teatro Donizetti – ci ha convinto a realizzare un grande progetto contemporaneo, al di fuori dalle nostre stagioni consuete e dal festival dedicato al compositore cittadino, che possa però avvicinarci ai programmi dei teatri internazionali che annualmente inseriscono prime assolute nei propri cartelloni proprio per creare nuovi legami con il pubblico. Le opere che prendono spunto da personaggi in un certo senso “di attualità” sono sempre più numerose e hanno nella Traviata di Verdi il loro archetipo. Per questo nostro nuovo progetto 2023, accanto alla sfida artistica e creativa, abbiamo affrontato una sfida economica, perché volevamo fosse legato esclusivamente al finanziamento privato, proprio come in un moderno Rinascimento. Imprenditori bergamaschi e non, innovatori in tanti settori, sensibili alle attività che proponiamo, diventeranno nel 2023 anche sostenitori dell’innovazione in ambito culturale».

«Sono sicuro che Raffaella sarebbe incuriosita, lusingata ed emozionata – dichiara il coreografo e regista televisivo Sergio Japino, per anni al fianco della Carrà e coinvolto dagli autori nella creazione di quest’opera – nel sapere che ciò che ha fatto nella sua vita ha trovato ascolto e casa anche in un mondo apparentemente lontano dal suo come quello dell’opera lirica. Un mondo che amava, come dimostra Il Gran Concerto di cui fu autrice su Rai 3, dove l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai presentò brani di musica classica e operistica a una platea enorme di bambini. In fondo, la sua è la storia di una donna e di un’artista che ha cercato sempre con coraggio di esplorare e fare incontrare mondi diversi tra loro: la danza, il cinema, la tv, il canto. E contesti culturali diversi: dal Sud America alla Russia, dagli studi del Letterman Show e Hollywood agli studi televisivi scintillanti di Cinecittà. E persone diverse, soprattutto: donne, uomini, bambini che trovavano in lei ispirazione, divertimento, famigliarità, riscatto. Per lei non era importante dove fare una cosa, ma come: con quanto amore, abnegazione, passione. E con quanta voglia di incontrare le altre persone: il loro mondo, le loro storie.
Sotto casa, come in tutto il mondo».

Tutte le INFO > QUI 

fonte: www.teatrodonizetti.it

domenica 25 giugno 2023

Libri: "La piccola libreria sul Tamigi" di Frida Skybäck

Cosa fare quando perdi l’amore della tua vita? Charlotte, ancora giovane, ha cercato rifugio nella campagna svedese e si è buttata a capofitto nel lavoro, ma le giornate scorrono tutte uguali. 
 
Fino a quando non riceve la notizia di un’inaspettata eredità: una zia di cui conosce a malapena il nome, Sara, la sorella della madre ormai scomparsa, le ha lasciato una libreria con tanto di appartamento nel centro di Londra. Charlotte decide di partire con l’intenzione di vendere tutto al miglior acquirente, dato che il negozio è sull’orlo della bancarotta. 
 
Ma al suo arrivo viene accolta con imprevisto calore da un gruppo di eccentrici personaggi: Martinique, la libraia, una donna di mezza età laureata in letteratura, Sam, l’impiegata part- time, che vanta un tacito diritto di prelazione per uscire con i clienti più carini, e Tennyson, un affettuoso gattone norvegese. 
 
Senza dimenticare William, l’affascinante e burbero scrittore in piena crisi creativa che vive proprio lì accanto. Nonostante le resistenze iniziali, Charlotte avverte un’inesorabile attrazione verso quella polverosa libreria, e adesso ha un motivo in più per restare. 
 
Il ritrovamento di una lettera che Sara ha scritto in passato alla madre porta infatti alla luce domande rimaste in sospeso: perché Charlotte non ha mai conosciuto la zia? Cosa è successo di così imperdonabile tra le due sorelle? Forse è proprio qui, sulle rive del Tamigi, che verrà svelato il mistero della sua famiglia. 
 
Immersa in un’ambientazione romantica e senza tempo, una storia tenera e piena di speranza, animata da buffissimi personaggi, che ci racconta la magia dei libri e delle seconde possibilità.