lunedì 11 maggio 2026

Exhibition "Costume Art" at The Met Fifth Avenue - The Metropolitan Museum of Art. Until 10 january 2027

The Costume Institute’s spring 2026 exhibition explores depictions of the dressed body across The Met’s vast collection, pairing garments with artworks to reveal the inherent relationship between clothing and the body.

Focusing primarily on Western art from prehistory to the present, Costume Art presents connections between garments from The Costume Institute and objects from the Museum’s other collecting areas. Pairings between fashions and artworks will present a spectrum of connections and experiences: from the formal to the conceptual, the aesthetic to the political, the individual to the universal, the illustrative to the symbolic, and the playful to the profound. 

These pairings are organized into a series of thematic body types that reflect their pervasiveness and endurance through time and cultures.

Costume Art is the inaugural exhibition in the new, nearly 12,000-square-foot galleries adjacent to the Great Hall. This space will display The Costume Institute’s annual spring show and, at times, shows from the Museum’s other curatorial departments, including those that explore the intersection of fashion and art.

The exhibition is made possible by
Jeff Bezos and Lauren Sánchez Bezos
Additional support is provided by Saint Laurent Condé Nast 
The catalogue is made possible by Saint Laurent  

For more >> Info  

fonte: www.metmuseum.org 

Libri: "La Spagna è diversa" di Roberta Cavaglià

Quando nel 1959 il ministero del Turismo spagnolo adotta lo slogan "Spain is different" lo fa per salvare il Paese dall'isolamento e risollevare un'economia ridotta al collasso dalla dittatura franchista. 

Roberta Cavaglià parte da questo aneddoto per raccontare la Spagna del presente, spesso fraintesa nella sua complessità. 

Una Spagna che oggi spicca di fronte alle sfide europee e mondiali, perché capace di incarnare un grande laboratorio politico dove crisi abitativa, turistificazione delle città, crisi climatica, autonomie territoriali, memoria, migrazioni e diritti umani sono questioni vive, che generano conflitti e soluzioni. Un Paese che sa guardare avanti e che Cavaglià restituisce senza stereotipi, senza inutili idealizzazioni, in tutta la sua energia. 

Roberta Cavaglià, giornalista freelance e consulente in comunicazione che si occupa di Europa del Sud, diritti umani e questioni di genere per diverse testate, oltre che nella sua newsletter, Ibérica, su Spagna e Portogallo. Nel suo nuovo libro, La Spagna è diversa .  

fonte: www.lafeltrinelli.it 

Mostre: a Villa Bardini "Firenze ’50 ’60 ’70 Immagini dall’Archivio Foto Locchi". Un viaggio fotografico attraverso tre decadi cruciali della storia fiorentina

Sylva Koscina al Piazzale Michelangelo, 1956 ©ArchivioFotoLocchi
Un patrimonio culturale di 150 fotografie di cronaca cittadina documenta momenti cruciali che raccontano di arte, sport, vita quotidiana, società e cultura. Immagini che rappresentano la memoria collettiva di una città. Dal 7 maggio - 18 ottobre 2026

Immagini Foto Locchi/©Archivio Foto Locchi.  

La mostra 

L’esposizione, promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi, a cura di Giovanna Uzzani, intende restituire non solo immagini ma anche atmosfere, suggestioni, mutamenti e ricordi collettivi, in un racconto che è anche un ritratto dell’identità fiorentina.

Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista, quando Firenze diventa passerella internazionale, tra glamour e utopia lapiriana. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine, gli anni Settanta narrano una città più riflessiva e concettuale, laddove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale. 

Siesta Fiorentina, 1955, ©ArchivioFotoLocchi
Le sezioni tematiche

La mostra è articolata in dieci sezioni tematiche che si aprono con il dopoguerra. Proseguono con le mobilitazioni operaie, fino all’alluvione del ’66. Anche la vita quotidiana è protagonista di una sezione della mostra: le tradizioni popolari, i tuffi in Arno e i bagni di sole sull’argine, i picnic fuori porta, le domeniche allo stadio, i primi supermercati con la esse lunga. In mostra anche le immagini dei divi di Hollywood che sfilano in città insieme alle immagini delle visite di scrittori, artisti, stilisti. Una sala è dedicata interamente alla storia della Fiorentina e alle sue glorie e vittorie in campo. Inoltre, una sezione racconta l’invenzione del Made in Italy.

L’Archivio Foto Locchi

Nata nel 1924 come “Foto Locchi – Studio d’arte e tecnica fotografica” grazie a Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio, Foto Locchi  dal 1926 è rilevata dai più stretti suoi collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. Negli anni più fecondi del dopoguerra, la ditta arriva a contare fino a trenta maestri fotografi. L’archivio a seguito delle recenti acquisizioni (Archivio Foto Levi, Archivio Italfotogieffe, Archivio Foto Bazzechi), conserva oggi oltre 5 milioni di scatti. 

Attività in mostra

Visite guidate gratuite il sabato e la domenica alle ore 17 per i possessori del biglietto della mostra; altre visite guidate saranno poi proposte dalla Fondazione Foto Locchi per Firenze (programma e prenotazioni su fotolocchiperfirenze.org). A ottobre un progetto dedicato alle scuole con visite gratuite per gli studenti. A luglio e agosto riduzione del biglietto per i partecipanti a Cinema in villa. Dal 3 al 7 giugno, ingresso gratuito per i partecipanti a La Città dei Lettori.  

Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi. Fino al 18 ottobre 2026
Villa Bardini, Costa San Giorgio 2 – 4, 50125 Firenze
Orari: da martedì a domenica ore 10-19.30 (ultimo ingresso alle 18.30) 
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 5 euro 

Altre Info >> QUI  

fonte: www.villabardini.it 

Libri: "Anna Marchesini. La voce e l'arte" di Nicola Lucchi e Mariangela Galotto

Un ritratto affettuoso e ironico di una donna che continua ad essere nel cuore del suo pubblico e delle nuove generazioni che la scoprono, un'artista rara che ci ha insegnato che ridere di sé è il primo atto d'intelligenza e di libertà.

Anna Marchesini non ha bisogno di presentazioni – ma quanta nostalgia ci prende solo a pronunciarne il nome. Attrice immensa, ironica, intelligente e un po' fuori dal coro come solo i geni sanno essere, ci ha fatto ridere e pensare. In questo libro, Nicola Lucchi – con le testimonianze raccolte da Mariangela Galotto e il prezioso contributo della sorella di Anna, Teresa – ci accompagna dietro le quinte della sua vita. Emerge una donna che ha saputo trasformare le fragilità in forza, la malinconia in sorriso, la vita in spettacolo. 

 Il Libro: Pubblicato nel 2026, offre un ritratto affettuoso e complesso, esplorando la carriera e la personalità di una delle figure più iconiche dello spettacolo italiano degli anni '80 e '90. Include testimonianze preziose e narra l'eclettismo dell'artista.
    

Carriera e Arte: Anna Marchesini è stata attrice teatrale, doppiatrice, scrittrice e componente del celebre "Trio" con Solenghi e Lopez. Noto il suo virtuosismo nel creare personaggi indimenticabili come la Sora Flora, la signorina Carlo e la sessuologa Merope.

La Formazione: Originaria di Orvieto, si è laureata in psicologia prima di seguire la sua passione per la recitazione, diplomandosi all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico.
    La Forza d'Animo: Nonostante la grave artrite reumatoide che l'ha colpita, ha continuato a lavorare e a far ridere il pubblico, affrontando la malattia con straordinaria forza d'animo.

fonte:  www.amazon.it 

Moda - Una moneta celebrativa per Valentino Garavani, Giammetti 'straordinario gesto simbolico'. Sarà realizzata dall'Istituto Poligrafico in oro e in argento

ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministero dell'Economia e delle Finanze emetterà nel corso dell'anno la "Moneta Celebrativa Valentino Garavani", realizzata dall'Istituto Poligrafico e dalla Zecca dello Stato in due versioni, d'oro e d'argento.

A darne notizia in una nota, l'ufficio stampa della Fondazione Valentino Garavani Giancarlo Giammetti.

 "La moneta - spiega la nota - rende omaggio a una figura simbolo dell'eccellenza italiana, protagonista assoluto della storia della moda internazionale grazie a una visione creativa che ha saputo coniugare eleganza, bellezza e straordinaria maestria artigianale". "La Moneta Celebrativa Valentino Garavani - ha dichiarato Giancarlo Giammetti - rappresenta un gesto di straordinaria valenza simbolica. Per me, e per la nostra Fondazione, è motivo di grande emozione vedere riconosciuto, anche attraverso un'iniziativa così significativa, il contributo che Valentino (di cui ricorre il compleanno l'11 maggio prossimo ndr ) ha dato allo stile, alla cultura e all'immagine dell'Italia nel mondo". 

"Con questa emissione - ha spiegato Michele Sciscioli, amministratore delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - celebriamo non soltanto il talento creativo di uno straordinario maestro della moda, ma un simbolo autentico dell'eccellenza italiana nel mondo. È il tributo più alto che possiamo offrirgli: una moneta della Collezione numismatica della Repubblica italiana, capace di tradurre la memoria in un segno destinato a durare nel tempo. La sua arte, la sua visione, il suo stile, ancora una volta eterni".

fonte: Redazione ANSA    www.ansa.it    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati    

Fondazione Arena di Verona / Arena Opera Festival: "Campioni del mondo" il 5 giugno 2026. Evento speciale Italia loves Unesco

Uno spettacolo senza precedenti in cui l’Arena di Verona verrà allestita con due set grandiosi dedicati all’Opera e alla Cucina italiana.

Nell’Anfiteatro si terrà un grande spettacolo lirico con scenografie e costumi, con i quadri più celebri delle grandi Opere e più di 500 artisti tra stelle della lirica, star del pop e del rock, musicisti, mimi, danzatori e figuranti. 

Piazza Bra sarà protagonista di un grande tributo alla Cucina italiana: verranno rappresentate in diretta, attraverso azioni sceniche spettacolari, tutte le fasi di preparazione di una grande cena popolare “sotto le stelle”, con mille persone.

Una grande festa che, dopo le celebrazioni di due anni fa per l’iscrizione del Canto lirico italiano nel Registro dei patrimoni immateriali dell’Umanità, porterà a Verona 100 delegati Unesco da tutto il mondo.

L’evento, organizzato da Fondazione Arena di Verona, è realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sport.

Orchestra e Tecnici Fondazione Arena di Verona

Presenta Milly Carlucci

Con la partecipazione di Plácido Domingo 

Con la partecipazione di Vittorio Grigòlo

Con la partecipazione di Patti Smith 

NOTA >  L'accesso è consentito fino alle 20:45. Eventuali ritardatari non potranno accedere all’anfiteatro. Tutte le altre Info Qui  

 fonte: www.arena.it 

Lirica - Fondazione Arena di Verona “La Traviata” 2026: l’Arena incontra il Moulin Rouge

La Traviata aprirà il 103° Arena di Verona Opera Festival in una nuova produzione che, per la prima volta nella storia areniana, porterà a Verona una delle istituzioni più iconiche della capitale francese: il Moulin Rouge.

Una collaborazione senza precedenti; una dichiarazione d’amore all’opera e a Parigi, città di Violetta.

Una lettura originale ed esteticamente d’impatto proietta il pubblico nella Parigi di inizio ‘900, luogo di fermento artistico ed intellettuale dove emerge Violetta Valéry, protagonista intelligente, raffinata, bellissima, sotto i riflettori del gossip e dell’opinione pubblica.

Sull’immenso palcoscenico dell’Arena di Verona, con ricostruzione storica accurata che non rinuncerà alla spettacolarità, rivivrà la vitta notturna di Montmartre e gli splendori della Belle Époque di Parigi, proprio dove ad inizio ‘900 esplose la popolarità del Mouline Rouge, culla del cabaret e del can-can. Un luogo iconico che sparì tra le fiamme nel 1915, prima di risorgere e tornare ad essere il teatro che tuttora unisce intrattenimento e fascino storico e che con orgoglio, per la prima volta, collabora con una fondazione lirico-sinfonica.

Le scenografie saranno di Juan Guillermo Nova, i costumi di Stefano Ciammitti - creatore dei visionari abiti per le cerimonie olimpiche in Arena - e le luci di Fabio Barettin.

La regia è affidata a Paul Curran, che debutterà in Arena firmando il nuovo spettacolo.

Oggi regista d’opera, ieri collaboratore di Baz Luhrmann durante le prime fasi di lavorazione del film musical Moulin Rouge! che ha festeggiato nelle scorse settimane i 25 anni dall’uscita nelle sale. Scozzese, formatosi nel mondo della danza, già sovrintendente dell’Opera Nazionale norvegese e apprezzato regista d’opera in tutto il mondo, al suo esordio in Arena con questa produzione.

Un rimando metateatrale e metacinematografico: così come il musical attinse a piene mani alla storia di Verdi con contaminazioni della Bohème pucciniana, il nuovo spettacolo lirico del Festival 2026 non potrà non richiamare alla memoria l’amore senza tempo cantato nel film attraverso diversi generi musicali.

Tutte le altre Info >> QUI  

fonte: www.arena.it