sabato 2 gennaio 2010

Il marito diventa donna? Matrimonio annullato


La vicenda della Sig.ra Bernaroli giunge a una svolta, ma negativa. Il matrimonio sarà annullato anche senza divorzio.

Vi abbiamo parlato della vicenda della sig.ra Bernaroli, donna transessuale di Bologna, che prima della transizione era felicemente e regolarmente sposata con la donna che ama.
La vicenda è passata in mano ai Tribunali perchè dopo il cambio di sesso la Bernaroli e la sua compagna hanno contiunato a vivere assieme e hanno richiesto lo stato di famiglia che è stato loro negato. Ora il loro matrimonio sarà sciolto perché, come sottolinea l'amministrazione comunale, è la legge a imporlo. Ma "data la delicatezza della questione e la singolarità del caso in esame" è stato richiesto il "formale parere al Ministero dell'Interno, non procedendo all'immediata annotazione dello scioglimento".
Il Ministero si è espresso e considera il matrimonio sciolto,pur in assenza di una pronuncia di divorzio, per effetto della sola sentenza di riattribuzione del sesso d'origine.
L'anagrafe ha suggerito alla sig.ra Bernaroli la possibilita' di scissione del relativo nucleo familiare e della relativa separata certificazione, proposta che probabilmente verrà accettata dalle due donne. Anche perché attualmente ai fini della certificazione anagrafica risultano due distinti nuclei familiari che possono anche essere, a norma di regolamento, riaggregati. Prosegue la nota: il Comune di Bologna "percorrerà le strade più adeguate per garantire, nel pieno rispetto delle leggi vigenti, il riconoscimento dei diritti civili di ogni cittadino bolognese: già nei giorni scorsi sindaco e vicesindaco hanno ribadito che è arrivato anche per l'Italia il momento in cui il Parlamento vari delle leggi che, in materia di diritti civili, colmino le differenze tra il nostro Paese e il resto d'Europa".

Fonte: Repubblica

Australia: golfista cambia sesso



Don Asher giocatore di golf transessuale giocherà con le donne...

Don Asher è un golfista conosciuto al Wynnum Golf Club di Brisbane, è un padre di famiglia ed è transessuale. Ha iniziato da poco il suo percorso di transizione e iniziano dubbi e polemiche riguardo alla sua partecipazione ai tornei. I soci del club hanno richiesto dei provvedimenti dato che il loro compagno di squadra ha iniziato ad assumere ormoni e soprattutto dopo che è sceso in campo vestito da donna. Così i dirigenti hanno deciso di schierarlo nella squadra femminile con un nuovo handicap.
"La situazione e' diventata difficile quando alcuni membri del club hanno cercato di buttarmi fuori.
Le donne, invece, mi hanno accolto in maniera eccezionale", dice Asher, che recentemente ha cambiato il proprio nome di battesimo in Dasher. Damon Moody, manager del Wynnum, spiega l'accaduto, appellandosi al regolamento:"Il signor Asher ha violato il codice di comportamento indossando abiti da donna: ci sono regole che vanno rispettate". Vivien Lewers, presidente della sezione femminile, invece è entusiasta per il contributo che il nuovo membro sta già portando alla squadra: "Con Asher in campo, le vittorie del Wynnum sono aumentate".
Fonte: Libero

Consiglio comunale approva un ordine del giorno contro l'omofobia



Veneto. Giovani del Pd lanciano campagna “Mai più omofobia”.
Il Consiglio comunale approva all'unanimità un ordine del giorno contro l'omofobia
giovedì 31 dicembre 2009

L'ordine del giorno per la “Prevenzione e lotta alla omofobia e transofobia” presentato dal Gruppo Consigliare Centro Sinistra – Uniti per Casola (relatore il consigliere Matteo Mogardi) è stato approvato con il voto favorevole di tutti i consiglieri comunali.
In particolare, nell'ordinde del giorno si esprime "repulsione per le violenze verso le persone omosessuali e transgender avvenute negli ultimi mesi e solidarietà e vicinanza a tutte le vittime di violenze omofobe e transofobe". Si plaude inoltre alla campagna contro la discriminazione delle persone omosessuali e transgender recentemente promossa dal Governo, rilevando tuttavia che in essa non si evidenzia appieno un preciso obiettivo di educazione verso le nuove generazioni tramite le istituzioni scolastiche.
L'ordine del giorno invita infine il Governo italiano "a predisporre una vasta campagna comunicativa ed educativa socio-culturale per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia, che preveda iniziative formative nelle scuole, nella pubblica amministrazione, tra le forze dell’ordine nonché nei luoghi di lavoro" e invita la Giunta Comunale "a promuovere la Giornata internazionale contro l’omofobia, indetta dal Parlamento Europeo con la risoluzione P6_TA(2007)0167 del 26 aprile 2007, per il giorno 17 maggio".

Pubblicato da Blog Partito Democratico a 15.57

venerdì 1 gennaio 2010

Grazie Rita,Grazie Agedo...



Grazie Rita, grazie Agedo
Lettera aperta alla Befana

Carissima Befana scrivo a te perché sei donna una di quelle donne che non ha bisogno di passare molto tempo in palestre e cliniche estetiche, perché tu sei quello che vuoi essere una portatrice di doni; ti scrivo a nome della mia associazione AGEDO, per chiederti un dono difficile, forse addirittura impossibile quello di far arrivare questo mio povero scritto il più in alto possibile, perche io e la mia associazione non abbiamo una grande voce in capitolo, non uffici stampa potenti non soldi per comprare una pagina su un giornale per dire a chi guarda ma non vede che noi genitori siamo molto preoccupati per queste morti continue nel mondo delle transessuali; si noi genitori perché anche i trans anche se incredibile hanno dei genitori che soffrono e si preoccupano ma che a volte non hanno la forza di uscire allo scoperto.

Cara Befana, guardando la televisione in questi giorni ho fatto delle riflessioni; se invece di Piazza San Pietro una signora un po’ entusiasta 2010 anni fa sarebbe corsa ad abbracciare Gesù li in Palestina , Lui non sarebbe caduto sotto il peso dei suoi paramenti, non sorretto da quel bastone pastorale che dovrebbe reggere gli affanni del mondo!

Gesù forse, anzi sicuramente si sarebbe fatto abbracciare e poi non avrebbe ignorato nei suoi discorsi il destino dei suoi fratelli e sorelle transessuali, morti nell’inferno di celle mostruose o ritrovate sul greto di un fiume in un sacco di spazzatura.

I nostri figli non sono immondizia, i nostri figli non sono di serie A, B oppure nel caso delle o dei trans di serie Z.

Gingilli di divertimento per facoltose e insospettabili persone quando diventano scomod* si cancellano perché tanto nessuno l* reclama.

Noi invece genitori Agedo reclamiamo; per piacere che qualcuno ci dica che fine hanno fatto e perché scompaiono i nostr* figli, perché nessun velo di pietà e di amore li ammanta dopo la morte o ancor meglio nella loro difficile vita.

Allora carissima Befana affido questa lettera a Facebook che dicono sia più veloce della tradizionale scopa e se qualcuno che legge può far arrivare in alto questo nostro messaggio lo faccia perché quelli che per l’opinione pubblica sono “ i trans per noi sono semplicemente figl*

Grazie Rita De Santis presidente Nazionale AGEDO

Un mio personale Grazie a Rita De Santis per questo emozionante scritto che a tante come me tocca da vicino...Lisa

fonte:http://www.facebook.com/notes/fabianna-tozzi-daneri/grazie-rita-grazie-agedo/230851246555#/notes.php?id=1402608884



BUON ANNO...

Auguri a chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a chi saluta ancora con un bacio,
a chi lavora molto e si diverte di più,
a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse,
a chi si alza presto per aiutare un amico,
a chi ha l'entusiasmo di un bimbo e i pensieri di un uomo,
a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere,
a chi vede nero solo quando è buio,
a chi non aspetta il nuovo anno per essere migliore!.....

Dedico questo video a tutti i miei Amici...

giovedì 31 dicembre 2009

Capodanno 2010 AUGURI...


Un'altro Anno sta per finire....e non vorrei ricordare oggi..quante cose brutte accadute nel 2009 in Italia e nel Mondo, questo vecchio Anno porta via con se....
Auguriamoci sempre che l'Anno che verrà sia migliore, sotto tanti profili, dal rispetto umano verso i differenti generi, il rispetto verso chi si ama, il rispetto per la nostra martoriata Terra, ma principalmente nei rapporti umani piu' sincerità e piu' lealta' cose ormai desuete, ma che fanno poi la qualità di un rapporto...di qualunque tipo esso sia.... Auguro a tutti i miei amici reali, e i virtuali del mio neonato blog... un Anno ricco di Serenita' e di cose belle e poter sorridere spesso piuttosto che spesso piangere...e di poter ognuno di voi realizzare almeno uno dei sogni che ancora avete chiuso nel cassetto...con affetto profondo...BUON FINE ANNO!!! Lisa

mercoledì 30 dicembre 2009

Torino Film Festival 2009


Torino Film Festival 2009: vince La bocca del lupo storia di un amore fra un carcerato e una transessuale
La ventisettesima edizione del Torino Film Festival ha premiato La bocca del lupo di Pietro Marcello come miglior film. Il film narra la storia di Enzo, emigrato siciliano, che fa ritorno a Genova dopo quattordici anni passati in carcere. Proprio nel carcere ha conosciuto e si è innamorato di Mary, una transessuale detenuta per questioni di droga. Enzo e Mary sono accomunati sia dall’amore che provano l’uno per l’altra che dal sogno di una casa in campagna in cui trascorrere una vita tranquilla. Uscita dal carcere Mary aspetta pazientemente la liberazione del proprio compagno per poter trascorrere insieme il resto della vita.
Pietro Marcello gira un film mescolando stili diversissimi, come notano gli amici di Cineblog: “Dalla finzione al documentario, dalla messa in scena di scenette all’uso di materiale d’archivio, dall’uso di poesie a citazioni letterarie colte come Fortini”. Il risultato è particolare e non a tutti può piacere.
La bocca del lupo ha vinto anche il Premio FIPRESCI, con questa motivazione:
“La giuria FIPRESCI alla 27esima edizione del Torino Film Festival è fiera di presentare il proprio premio ad un film sulla vita ai margini economici e sociali, a metà fra il documentario e la finzione cinematografica, fra il reportage e il melodramma. Oltre a raccontare quella che è senza dubbio la più grande storia d’amore del festival, questo film poetico, che contrappone immagini d’archivio a immagini girate oggi nella città di Genova, è anche un invito a riflettere sul rapporto che esiste fra Storia pubblica e storia privata.
fonte: queerblog

Cher posa per la campagna "NoH8 - NO Hate"


Cher posa per la campagna "NoH8 - NO Hate" contro l'omofobia

Da quando in California ha vinto la Proposizione 8, i gay non hanno più potuto ufficializzare il proprio legame e si attende con ansia il prossimo referendum per ribaltare il risultato ottenuto all’ultima votazione.
Nel frattempo, il fotografo delle star Adam Bouska, insieme al proprio fidanzato Jeff Parshley, ha ideato una campagna contro l’omofobia, NoH8, a cui hanno partecipato alcune star americane. Tra di loro, anche Cher, sensibile doppiamente alla causa Lgbt anche per l’esperienza in prima persona da parte della figlia, diventata uomo.
Nell’immagine, la bocca è chiusa da un nastro adesivo grigio, mentre il logo campeggia sulla guancia.
fonte: queerblog

Libri Gabriele Sannino


Gabriele Sannino ci racconta del viaggio di un gay verso se stesso e verso il suo compagno
Il tema del viaggio è molto usato in letteratura, anche in quella gay. La metafora del viaggio ben racconta il percorso dell’autore, del libro e anche dei lettori. È proprio a questa metafora che si affida Gabriele Sannino, al suo secondo libro (del primo, Non sono un alieno, ne abbiamo parlato tempo fa intervistando l’autore).
In Viaggio verso me Sannino ci parla di un giovane uomo, Alessio, che intraprende un viaggio per raggiungere il compagno, in trasferta per lavoro. Oltre a quello fisico, c’è un altro viaggio, interiore, nel quale vengono ricordati passaggi fondamentali, quali, ad esempio, il ripudio dalla famiglia conseguente all’omofobia del padre. Si tratta di un testo pieno di poesia e dai toni intimi, come anche sottolinea la copertina: un ragazzo che guarda verso il mare. Abbiamo chiesto all’autore di raccontarci un po’ il percorso di questo libro e il significato che ha per lui (e, secondo lui, per noi lettori).
“Viaggio verso me” è nato subito dopo “Non sono un alieno”. È un romanzo che mi piace definire quasi come “risposta” alle innumerevoli lettere e confessioni da parte di persone che avevano letto il primo romanzo. Sì, perché in tutte quelle lettere c’erano spesso disagi che andavano al di là della sessualità – senza contare le tante persone che mi scrivevano per parlarmi di altri problemi, come anoressia, bulimia, problemi finanziari, perfino lutti. La gente è stufa di trovarsi in questa società dell’avere, del possesso tanto delle cose quanto delle persone. Bisogna cominciare ad “essere”, bisogna iniziare a capire che la felicità sta davvero nel guardarsi dentro, nell’entrare in contatto con se stessi, con la propria anima, perché solo così il mondo inizierà a girare per il verso giusto. Da qui mi è nata l’idea di un viaggio, un viaggio di un uomo che cerca di fare proprio questo, cioè entrare in contatto con la propria anima per vivere al meglio il tempo che gli rimane qui, su questo pazzo pianeta. Viaggio verso me, dunque, racconta di questo viaggio che io stesso sto compiendo già da un po’ e che spero altri inizieranno a compiere.

Gabriele Sannino
Viaggio verso me
WLM Edizioni 2009
euro 10,00
fonte: queerblog

Libri "Io, Maria Bellofiore".


Storia di una ragazza lesbica in un paesino di provincia

"Io, Maria Bellofiore", scritto da Cristiano Gentili, racconta la storia di una ragazza lesbica che vive in un paesino della Toscana, dove le malelingue abbondano e dove non è per niente facile scoprire e vivere la propria omosessualità. Soprattutto se in casa non si ha nessun alleato, nemmeno il fratello gemello, Mario, preoccupato di non essere associato all'omosessualità di sua sorella gemella.

Poi, ad un certo punto, Maria incontra l'amore e fugge dal paese. Da quel momento per la famiglia Bellofiore inizia un’odissea che li condurrà in un viaggio alla ricerca della figlia. Un viaggio che man mano svelerà a madre, padre e fratello i tasselli della vita e della diversità di Maria.
Titolo
Io Maria Bellofiore
Autore
Cristiano Gentili
Casa Editrice
Croce Libreria
Prezzo
15 euro
Fonte: Feltrinelli .

martedì 29 dicembre 2009

ALBA DEI POPOLI Otranto (Lecce)


Otranto (Lecce) - ALBA DEI POPOLI - Rassegna enogastronomica 'Cibo...non solo sapori' e'Concerto della pace'

Parte la rassegna enogastronomica "Cibo...non solo sapori" presso il Castello Aragonese di Otranto. Quattro giorni ricchi di eventi interessanti.

Domani, alle ore 17.30, nella Sala Triangolare, si terrà il convegno dal titolo: “Enoturismo: realtà e prospettive”. Interverranno esperti del settore enogastronomico e giornalisti di fama internazionale. A seguire, cocktail di benvenuto e intrattenimento musicale di Pino Ingrosso, noto interprete leccese.
Il 30 dicembre e il 1° gennaio 2010, sempre a partire dalle 17.30, degustazione di vini e cibi pugliesi.

Il 2 gennaio, alle 17.00, presentazione del libro “An Appetite for Puglia” di Christine Smallwood, affermata giornalista inglese del settore enogastronomico. A seguire, degustazione di vini e cibi pugliesi e intrattenimento musicale di Riccardo Calogiuri, giovane chitarrista che ha già ricevuto numerosi premi internazionali.

Il 30 dicembre, la X edizione del “Concerto della pace”, alle 18.30 presso la Cattedrale di Otranto, a cura dell’Associazione Culturale “Hydruntum Art”, in collaborazione con l'Associazione Culturale J.S. Bach di Tricase.
Ensemble Barocco Concentus Musica Antiqua
Coro "Cantante Domino"
Soprano Enrica Negro
Direttore al Cembalo Francesco Scarcella
Musiche di: Corelli, Hàendel, Hydn, Vivaldi
fonte: puglialive.net

lunedì 28 dicembre 2009

Pride napoli 2010



Gli organizzatori assicurano: "Il Napoli Pride del 2010 sarà sobrio". E la Mussolini lo approva 'se non è una carnevalata'

Il presidente dell’associazione I Ken e promotore del prossimo Napoli Pride, Carlo Cremona, ha dichiarato al quotidiano “Il Mattino” che quest’anno la manifestazione sarà assolutamente sobria:

“Sarà un Pride in cui si discuterà soprattutto sulle discriminazioni, sulle politiche d’integrazione e sul precariato: perché sempre più gay sono costretti ad emigrare. Prima dell’evento di giugno ci saranno due giorni in cui si discuterà su questi temi”

Il capogruppo di Rifondazione, Raffaele Carotenuto, ha invece precisato come il Napoli Pride debba tentare di intervenire per risanare queste ondate di criminalitù che ha colpito la città durante quest’anno e di fermare ogni genere di discriminazione possibile. Alessandra Mussolini, invece, in merito alle rassicurazioni di Carlo Cremona, ha replicato:

“Se invece delle carnevalate a cui ci hanno abituati si vuole creare un clima sobrio per ragionare su queste tematiche, in chiave sociale e politica, ben venga. Sono presidente della commissione per l’Infanzia e questi temi mi capita di toccarli quando discutiamo di adolescenti. Se si tratta di una tavola rotonda, e vengo invitata, parteciperei tranquillamente, è ovvio”

Foto | NapoliGayPress

domenica 27 dicembre 2009

Diritti


New York pensa transgender. No alla discriminazione sul lavoro, è legge.

dic 18, 2009
Non ti assumo perché ti travesti
E’ ora di smetterla: basta non assumere una persona in quanto transessuale o travestito, è il momento di porre fine a questa ridicola ed ingiustificata discriminazione. A stabilirlo è stato il governatore David Paterson (nella foto) che da giovedì ha stabilito che nello Stato di New York le aziende statali non possono permettersi di fare differenze tra i candidati per l’assunzione basandosi sull’orientamento sessuale.

No alla discriminazione transgender
Il territorio che fa capo alla Grande Mela con l’Executive Order numero trenta tre fa un passo ulteriore nella lotta alla discriminazione basata “sull’identità di genere o sull’espressione” nel campo lavorativo, per quanto riguarda le aziende di competenza statale. Ora spetta all’ufficio per le relazioni e l’assunzione, ha spiegato Paterson, il compito di “sviluppare e migliorare robuste linee guida che proibiscano la discriminazione”, ci penserà la legge a farle rispettare.

L’esempio e l’orgoglio di New York
“Per generazioni New York è stato un elemento di spicco a livello nazionale nei diritti civili” ha dichiarato Paterson ammettendo però come “lo Stato sia ancora indietro nell’assicurare i diritti civili di base ai newyorkesi transgender”. Il governatore, che ha identificato il problema, ora sembra intenzionato a risolverlo, ben consapevole del grande passo che sta compiendo: “sono orgoglioso di mettere la mia firma su questa importante decisione non solo per fornire protezione lavorativa alla comunità transessuale ma anche per portare maggiore uguaglianza e diritti civili nello Stato di New York”.

Matrimonio gay: il ritorno?
Dopo che lo stato di New York ha fallito nel tentativo di approvare i matrimoni tra persone dello stesso sesso (http://www.notiziegay.com/?p=38386) , ora è proprio da Manhattan che arriva il riscatto: maggiore uguaglianza per costruire una cultura di rispetto e parità. Che si possa riparlare di matrimonio in tempi relativamente brevi non è da escludersi. (A. B.)

fonte:http://www.notiziegay.com/?p=38975

Eventi Pisa trenta anni di movimento LGBT

Pisa '79: celebriamo trenta anni di movimento LGBT Sono passati 30 anni da quel giorno in cui, armati di coraggio e di voce, un gruppo militante GLBT scese per la prima volta in piazza a raccontare ad una Italia arretrata e clericale che esistevamo, che eravamo carne e ragione; che quella prima volta avrebbe aperto le strade a nuove rivendicazioni, alla civile richiesta di civili riconoscimenti. Non che fino a quella data gli omosessuali se ne fossero stati cheti e silenti o carbonari. Vi era una geografia del movimento GLBT parecchio audace ma anche molto frammentata tra i vari credo politici. Esistevano i frocialisti, le pagine “froce” di Lotta Continua; Lambda, il Fuori di Angelo Pezzana e i cani sciolti che bazzicavano un po’ qua e un po’ la in una confusione vivace. Due anni prima, un ragazzo d’alta borghesia comasca aveva dato a Einaudi un suo saggio teorico che divenne la Bibbia degli omosessuali: Elementi di critica omosessuale. Quel giovincello si chiamava Mario Mieli. Prima della manifestazione di Pisa ci fu un appuntamento nazionale a Roma; un convegno organizzato da un gruppo che si chiamava “Narciso”. Era il periodo dei collettivi che nascevano come rose a maggio. A quell’appuntamento arrivarono in molti, per lo più politicizzati con gli extraparlamentari di sinistra, ma anche padri del movimento come Massimo Consoli e Mario Mieli che fece il suo dotto intervento “truccato” da nobildonna. Non scandalizzi se i gay erano votati al comunismo o al socialismo e forse facevano più politica di partito che di movimento. Erano gli anni imposti; gli anni di una “guerra fredda” tra una Dc genuflessa al Vaticano e tutto il resto. A far scattare la manifestazione di Pisa fu un triste episodio. L’estate precedente a Livorno erano stati uccisi due omosessuali. La violenza era molto di casa in Italia e non risparmiava neppure gli omosessuali. Spesso era violenza praticata dai fascisti e spesso erano incursioni poliziesche nei luoghi di battuage, in alcune case di cura dove si praticava l’elettroshock, a scuola. Un collettivo di nome Orfeo, decise di reagire e chiese alla pletora movimentista omosessuale di scendere in piazza. Risposero positivamente quasi tutti e all’appuntamento si presentarono in cinquecento; un numero parecchio ragguardevole per quei tempi. Non fu una passeggiata. Molti pisani risposero a quella “provocazione” lanciando verso i manifestanti la qualunque: uova marce, peperoni, secchiate d’acqua. I manifestanti finirono il corteo, i giornali ne parlarono e fu, nonostante quelle contestazioni, una manifestazione di successo, un vero rito di liberazione per chi aveva sfilato e sfidato le ire fascistoidi. Con la manifestazione di Pisa si era chiuso un periodo che dall’effimero catapultava il movimento in altre nuove battaglie, altre sfide e altre persecuzioni. Da lì a poco si sarebbe parlato di “peste gay” e, forse per primi in Europa, il Fuori iniziava a discutere di matrimonio omosessuale. Negli anni successivi, l’Europa si diede ordinamenti legislativi in materia di coppie di fatto, l’Italia ancora ne discute oggi.
fonte: queerblog

Musica e diritti

Ad Acireale, durante il concerto, Laura Pausini si schiera apertamente contro l'omofobia Laura Pausini è sicuramente una cantante popolare che ha dedicato all’amore molti dei suoi più grandi successi: il sentimento poteva essere non ricambiato, disilluso o travolgente. Ed è diventata in breve tempo famosa e apprezzata in tutto il mondo, Italia e America compresa. In uno dei suoi ultimi concerti, ad Acireale, Laura ha anche dialogato con il pubblico, prima di cantare “Casomai”, un inedito inserito nel suo cd/dvd live da poco uscito. E ha affrontato il tema urgente dell’omofobia che continua a mietere vittime anche nel nostro paese, in un diabolico gioco di vittime e carnefici. Ne ha parlato a cuore aperto,durante il suo concerto senza alcun timore a mettersi in gioco.....sotto il suo intervento al recital

“Credo che non sia giusto puntare il dito quando due persone si amano, che siano essi due donne o due uomini. Sono molto contenta di dirlo qui in questa terra che sempre sembra essere non capace di aprire le braccia e il cuore a questa gente. Io non ci credo molto e credo che ognuno di voi, le persone che sono qui davanti a me questa sera so che non siete razzisti e so che siete coraggiosi, che possiate credere davvero nel vostro amore. Non abbiate paura di niente mandateli a quel paesi, sti stronzi" fonte: queerblog