venerdì 2 settembre 2022

Mostre: “Congiunti” al Castello Visconteo Sforzesco di Novara, dall’8 settembre. Quando la tradizione diventa contemporanea

Roma, 2 set. (askanews) – A partire dall’8 Settembre fino a data 27 il Castello Visconteo Sforzesco di Novara apre le porte alla rassegna “Congiunti” presentando una rosa di artisti internazionali, scelti nel panorama contemporaneo, trattati nell’omonima pubblicazione a marchio Giunti editore che uscirà a fine anno. L’iniziativa riguarda lo studio e l’esposizione di opere di autori viventi che presentino affinità, citazioni, legami e somiglianze con maestri del passato oltre il tempo e lo spazio.

L’arte, nel corso dei secoli, è stata fonte di ispirazioni e rimandi allo stesso modo il progetto, articolato in diverse mostre e in una pubblicazione, andrà a suggerire quei manufatti che, nonostante un linguaggio attuale, siano forieri di valori di bellezza universalmente validi. 

Autorevoli maestri del passato – in pittura, scultura e fotografia- troveranno nuovi “eredi” in alcuni autori di oggi secondo una prospettiva che vede il sistema artistico come una grande famiglia di modi espressivi differenti, imparentati tra loro, a dirla usando le parole di Ludwig Wittgenstein. Tante espressioni artistiche, alternate nella storia, hanno originato una “forma del tempo” genitrice di segni, opere, manufatti in cui spesso forme e stilemi attuali sono andati a riscoprire linguaggi estetici passati; per fare un esempio basti pensare al recupero, nel secondo Novecento, di quelle Avanguardie sorte molto prima e non sufficientemente sviluppate. 

Il risultato delle mostre sarà registrato nel volume “Congiunti”, in uscita a conclusione dell’anno dalla storica casa editrice. Ad aprire il ciclo espositivo sarà appunto Novara, a seguire il Lago di Como con i pittoreschi ambienti della Torre delle Arti di Bellagio, fino a giungere a Roma, negli spazi di Palazzo della Cancelleria Apostolica, zona extraterritoriale della Santa Sede. Le diverse rassegne saranno inaugurate da Daniele Radini Tedeschi, autorevole personalità della cultura italiana, storico, critico e saggista di chiara fama. Tra gli enti coinvolti nel progetto anche il College International de Cannes, fondato nel 1931 dall’intellettuale Paul Valéry, ente di ricerca e studio che ha ospitato a maggio la presentazione dell’intero evento.  

fonte: www.askanews.it

Danza, 50a edizione premio Léonide Massine: è trionfo di talenti Premiato Tissi. Ferri: riconoscimento contiene storia della danza

Positano (Salerno), 1 set. (askanews) – Bellezza, armonia, talento e cultura: virtù rare che però abbondano sulla Spiaggia Grande di Positano che, per la 50a Edizione del Léonide Massine, premio di danza più antico al mondo, si è vestita a festa. VIDEO > QUI

Il “Gala dei Premiati” con il premio Luca Vespoli a Jacopo Tissi e il premio alla Carriera ad Alessandra Ferri, ha visto in scena danzatori provenienti da Svezia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Italia, Svizzera, Argentina, Ucraina, Danimarca.

“Intanto volevo ringraziare il sindaco – dice Alessandra Ferri – la direttrice Laura Valente, e in particolare vorrei ringraziare la giuria che è qui rappresentata da Alfio Agostini. Dirvi che questo premio è veramente storico, perché contiene la storia della danza. Mi onora, mi riempie di gioia”.

Il tutto possibile grazie all’impegno del Comune di Positano capitanato da Giuseppe Guida e al grande lavoro della direttrice artistica Laura Valente. Un dare e un darsi che ha permesso agli ospiti del premio di vivere due giorni memorabili tra Li Galli, scrigno magico tanto amato da Massine e poi da Nureyev, e il palcoscenico della Spiaggia Grande, circondato dall’incredibile presepe delle case di Positano. E poi sul palco, un caleidoscopio di talenti. Spaziando dai grandi classici del balletto sino a una indimenticabile performance su coreografia di Edward Clug.

E a riprova che non sempre, ma a volte, le promesse possono diventare stelle di prima grandezza, Jacopo Tissi del Teatro alla Scala è tornato sulla Spiaggia Grande emozionando con “La nona onda” (The Ninth Wave) con la coreografia Bryan Arias su musica di Nikolai Rimsky-Korsakov. 

fonte: www.askanews.it

Libri: "Diana. La vera storia dalle sue parole" di Andrew Morton

Retroscena esclusivi basati su registrazioni finora segrete.


La vera storia della principessa Diana, così come lei aveva deciso di raccontarla. Contro un uomo e il suo Regno, per se stessa e il suo popolo. 

Nella gabbia dorata della sua vita Diana stava soffocando. Circondata da menzogne e inganni, e dal disprezzo dei sovrani d’Inghilterra che giudicavano la sua tristezza solo l’imbarazzante seccatura di una visionaria, la principessa di Galles escogitò un modo per raccontare la sua verità: di nascosto dal marito e dai reali Diana riuscì con ingegnosi sotterfugi a far arrivare i nastri con le sue sconcertanti rivelazioni a uno tra i migliori giornalisti investigativi britannici. Andrew Morton si ritrovò così tra le mani le parole della principessa stessa che, per la prima volta, raccontava la verità dietro la facciata fiabesca in cui tutto il mondo desiderava credere. 

In questo libro eccezionale Morton pubblica le registrazioni di Diana a lungo segrete, per riconsegnarci il ritratto onesto e scevro da pregiudizi di una delle figure femminili più amate, ammirate e influenti del nostro tempo: un fidanzamento acerbo, un matrimonio pieno di ombre, i disordini alimentari, i tentativi di suicidio, l’indifferenza del futuro re, i sospetti su Camilla che diventavano certezze, la separazione… 

La vera storia di lady Diana Spencer si conclude in modo tragico e improvviso, ma la sua eredità dura ancora oggi grazie a questo libro: nelle parole di una donna che era diventata principessa, ma desiderava soltanto essere amata. 

Andrew Morton è uno dei biografi più famosi del mondo e un'autorità in materia di casa reale inglese. Ha scritto le biografie di personaggi come Madonna, Angelina Jolie, Tom Cruise, Monica Lewinsky. Nel 1992, la sua biografia Diana, la sua vera storia, scritta con la stretta collaborazione della principessa di Galles, rivela per la prima volta la sua tormentata vita di coppia con il principe Carlo. Il libro, che ha venduto oltre due milioni di copie nel mondo ed è rimasto per oltre un anno in testa alle classifiche, è stato tradotto in 35 lingue e ha ispirato documentari, film, e fiumi di articoli e commenti sulla famiglia reale. Vincitore di numerosi premi, si divide tra Londra e Los Angeles. Nel 2018 è uscita per Piemme la sua biografia di Megan Markle, Meghan. La sua vera storia.

fonte: www.lafeltrinelli.it

Serie TV: Le relazioni pericolose diventa prequel tv, le prime immagini ufficiali

Le relazioni pericolose è un audace prequel del romanzo classico di Laclos incentrato sui due iconici protagonisti, la marchesa de Merteuil e il visconte de Valmont, e sui primi anni della loro relazione, quando erano giovani amanti appassionati a Parigi alla vigilia della rivoluzione.
La serie tv è in arrivo il 6 novembre su STARZPLAY. 

Una versione moderna di un classico della letteratura che si propone di sperimentare meraviglia e terrore, bellezza e degrado, seduzione e inganno nella Parigi pre-rivoluzionaria. Spinti dalla sete di vendetta per i torti subiti nel passato, li vediamo percorrere un’ascesa dai bassifondi di Parigi su per i ranghi dell’aristocrazia francese, attraverso la manipolazione non solo della nobiltà, ma l’uno dell’altro, al solo scopo di sopravvivere.

Alice Englert e Nicholas Denton interpretano i famigerati amanti: Camille, che viene accolta dalla precedente Marchesa de Merteuil (interpretata da Lesley Manville) e Valmont, che non si fermerà davanti a nulla per riconquistare il titolo che gli era stato tolto. La loro relazione, il loro prendersi e lasciarsi, è il cuore della serie. Non è amore… è guerra.

Le prime immagini mostrano Alice Englert, Nicholas Denton e Lesley Manville nei rispettivi ruoli, insieme a Kosar Ali, che interpreta Victoire, la migliore amica e complice di Camille, e Carice Van Houten, (Il Trono di Spade) che interpreta Jacqueline de Montrachet, una pia nobildonna con un misterioso legame con Camille.
La serie è prodotta per STARZ da Playground e Flame Ventures in associazione con Lionsgate Television. Scritta e creata da Harriet Warner, che funge anche da showrunner e produttrice esecutiva.

Del 1988 l’iconico adattamento di Stephen Frears, con John Makovich, Michelle Pfeiffer e una mitologica Glenn Close negli abiti della Marchesa Isabelle de Merteuil.

fonte: La tv vista da me  www.spetteguless.it

Lady Diana “presagì la sua morte”, in una nota: “Tenteranno di uccidermi in un incidente”

Il documentario “Investigating Diana: Death in Paris” tenta di fare chiarezza sulla Mishcon Note, la lettera che comunicava la certezza della principessa che qualcuno volesse ucciderla. Il suo legale pensò che fosse paranoica: “Quel biglietto arrivò nelle mani delle autorità francesi solo sei anni dopo la morte di Lady D”.

Investigating Diana: Death in Paris è il nome della nuova serie che si propone di fare luce sui punti oscuri della morte di Lady Diana Spencer. Realizzata da Channel4 e Discovery Plus, torna a quel 31 agosto 1997, quando la Principessa di Galles – inseguita dai fotografi – rimase vittima di un incidente stradale a Parigi insieme al compagno Dodi Al-Fayed e all'autista Henri Paul. Nella docuserie, spunta la nota che Diana avrebbe lasciato al suo legale, nel quale "presagiva la sua morte".

Cos'è la Mishcon Note

La Mishcon Note fa riferimento a un colloquio che sarebbe avvenuto tra Diana Spencer, il suo segretario personale Patrick Jephson e il suo consulente legale Victor Mishcon (da qui il nome Mishcon Note). 

Durante questo incontro, che avrebbe avuto luogo il 30 ottobre 1995, Diana avrebbe comunicato loro di avere appreso da una fonte che sarebbero stati compiuti dei tentativi di "sbarazzarsi di lei" entro aprile 1996. 

La fonte le avrebbe anche comunicato in che modo avrebbero tentato di ucciderla: attraverso un incidente in auto, che avrebbe messo fine alla sua vita o le avrebbe causato dei traumi gravissimi.

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Il biglietto sarebbe stato consegnato agli inquirenti 6 anni dopo la morte di Diana

Nel 1997, il legale di Lady Diana – Victor Mishcon – avrebbe dato a Scotland Yard la nota che conteneva i dettagli rivelati dalla principessa, circa i presunti tentativi di ucciderla. Secondo quanto sostenuto nel documentario "Investigating Diana: Death In Paris", Mishcon l'avrebbe consegnata al commissario Paul Condon, che l'avrebbe conservata in cassaforte. John Stevens, il commissario che venne dopo di lui, ha raccontato a Daily Beast: 

La lettera venne consegnata da Lord Mishcon al mio predecessore, Paul Condon, e lui la mise in cassaforte. Ho saputo della sua esistenza, solo quando sono diventato commissario a mia volta. Mi è stato detto che Lord Mishcon aveva detto che non aveva dato troppa importanza a quella nota. […] Ho visto Lord Mishcon un mese prima della sua morte e ha ribadito il fatto che pensasse che Diana fosse paranoica e non aveva creduto alle sue parole.

Stando a quanto si sostiene nel documentario, la nota sarebbe arrivata nelle mani delle autorità francesi solo sei anni dopo l'incidente.

fonte: A cura di Daniela Seclì  www.fanpage.it

Cinema: "Il signore delle formiche" Venezia 79 Concorso La Biennale di Venezia, il 6 e 7 settembre

Sinossi:  Alla fine degli anni Sessanta si celebrò a Roma un processo che fece scalpore. Il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti fu condannano a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne.

Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché ‘guarisse’ da quell’influsso ‘diabolico’. Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal codice penale: un reato che in realtà fino ad allora era servito per mettere sotto accusa i ‘diversi’ di ogni genere, i fuorilegge della norma.

Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci, in cui, accanto all’imputato, prendono corpo i familiari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Solo un giornalista s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure.

Commento del regista

Un film sulla violenza e l’ottusità della discriminazione. L’amore sottomesso al conformismo e alla malafede. Uno spaccato della provincia italiana nei cruciali anni Sessanta, quando il benessere economico non andò di pari passo con l’intelligenza delle cose, con l’apertura dei sentimenti. La famiglia come luogo chiuso, dove i contrasti tra le generazioni restano accesi e conflittuali. Già la vicenda così com’è accaduta mostra aspetti inquietanti a oltre mezzo secolo di distanza. Lo spettatore si potrà domandare: come è stato possibile, come è potuto succedere? Anche se in apparenza oggi non ci si scandalizza più di niente, l’odissea del ‘signore delle formiche’ è di quelle che sanno di inquisizione, e ne abbiamo le prove ogni giorno. Perché nella sostanza non è cambiato molto. Dietro una facciata permissiva, i pregiudizi esistono e resistono ancora, generando odio e disprezzo per ogni ‘irregolare’. Ma non è più tempo di subire né di tollerare nessuna forma di sopruso verso gli individui meno protetti.
E questo film vuole infondere il coraggio di ribellarsi.


Interpreti: Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Leonardo Maltese, Sara Serraiocco
Sceneggiatura: Gianni Amelio, Edoardo Petti, Federico Fava

Programma Cinema 2022 (Pubblico)
06/09     19:00  >   Sala Grande    
06/09     20:15  >   PalaBiennale     

Programma Cinema 2022 (Accreditati)
06/09     08:30  >   Sala Darsena    
06/09     11:30  >   Sala Grande    
07/09     08:00  >   PalaBiennale
    
fonte: www.labiennale.org

Libri: "La Cina è già qui. Perché è urgente capire come pensa il Dragone" di Giada Messetti

Non passa giorno senza che si parli di Cina, tuttavia l'argomento viene spesso affrontato, in pubblico e in privato, attraverso una narrazione semplicistica in cui tutto è bianco o nero e il Celeste Impero è il male assoluto o il posto più efficiente del mondo. 

È «superfluo» commenta Giada Messetti «sottolineare quanto entrambe le versioni ci portino fuori strada». In questo libro, l'autrice traccia una mappa essenziale di una cultura ricca di fascino e, al contempo, profondamente diversa dalla nostra. Una bussola che, bypassando i tanti luoghi comuni, ci aiuta a orientarci nel labirinto di una civiltà millenaria, un mondo per antonomasia «altro», decifrando le differenze che ci separano. 

Un avvincente viaggio di scoperta che prende in esame alcuni dei tratti più connotanti del gigante asiatico: dal fascino della scrittura alla concezione della società e del tempo, dal potere «con caratteristiche cinesi» ai meccanismi che guidano e determinano la politica estera; e ancora l'influenza pervasiva del confucianesimo e quella del daoismo, l'aspirazione all'«armonia collettiva» e la consuetudine di «cinesizzare» tutto ciò che il Dragone incontra sulla sua strada. 

La Cina è già qui è un libro-ponte che vorrebbe scongiurare lo scontro di civiltà per molti ormai alle porte. È tempo di riconoscere che «l'Occidente ha bisogno della Cina tanto quanto la Cina ha bisogno dell'Occidente». All'orizzonte, «c'è un lavoro molto faticoso da svolgere, un'opera di connessione e tessitura non più rimandabile, perché senza conoscere e capire il proprio interlocutore è impossibile interagire».

Giada Messetti: Sinologa, ha vissuto a lungo in Cina, dove ha scritto per «Diario» e ha collaborato con gli uffici di corrispondenza della Rai, de «Il Corriere della Sera» e de «La Repubblica». Rientrata in Italia nel 2011, ha lavorato per diverse trasmissioni televisive e radiofoniche di Rai e La7. È autrice del programma di approfondimento di Rai3 «#CartaBianca». Insieme a Simone Pieranni, ha ideato e condotto il podcast sulla Cina Risciò, disponibile sulle principali piattaforme di streaming. Nel 2020 ha scritto e pubblicato con Mondadori Nella testa del dragone.

fonte: www.ibs.it

Libri: "Queer. Una storia per immagini." di Meg-John Barker, Jules Scheele

L’attivist -accademic Meg John Barker e la fumettista Jules Scheele illuminano le storie del pensiero queer e dell’azione LGBTQ+ in questo fumetto nonfiction.

Un caleidoscopio di personaggi provenienti dai diversi mondi della cultura pop, del cinema, dell’attivismo e del mondo accademico ci guidano in un viaggio attraverso le idee, le persone e gli eventi che hanno plasmato l’immaginario contemporaneo delle teorie gender e queer.

Dalla politica dell’identità e dei ruoli di genere ai privilegi e all’esclusione, Queer esplora come vediamo il sesso, il genere e la sessualità e il modo in cui lo facciamo; come queste idee si intrecciano con la nostra cultura e la nostra comprensione rispetto alla biologia, psicologia e sessuologia; e come questi punti di vista sono stati contestati e sfidati nel tempo.

Attraverso alcuni punti di riferimento chiave che hanno cambiato la nostra prospettiva di ciò che è normale, come la visione di Alfred Kinsey della sessualità come uno spettro tra eterosessualità e omosessualità o la visione di Judith Butler dell’identità di genere come performance, incontriamo l’opera teatrale Wicked, che reinterpreta i personaggi de Il meraviglioso mago di Oz insieme a momenti in Casino Royale in cui siamo invitati a guardare James Bond con il tipo di sguardo desideroso solitamente rivolto ai corpi femminili nei media mainstream.

Un libro lucido, divertente, dedicato alle e ai più giovani che, nonostante o grazie al suo formato leggero, riesce a fornire chiarezza sui tanti significati, a volte contraddittori e ancora in evoluzione del termine queer.

Titolo: Queer, una storia grafica
Autricə: Meg-John Barker, Jules Scheele
Traduttricə: Marta Capesciotti, Marta D’epifanio e Beatrice Gusmano
ISBN: 9788860447494

fonte: www.fandangolibri.it

Sconto al cinema dal 18 al 22 settembre: biglietti a 3,50 euro contro lo spopolamento delle sale

L’iniziativa si ripeterà per i prossimi cinque anni, con due appuntamenti a settembre e giugno

Dal 18 al 22 settembre si potrà andare al cinema a soli 3.50 euro. L’iniziativa dal nome Cinema in Festa è stata annunciata dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha sottolineato come l’idea sia nata dall’omonimo francese Fête du Cinéma

Il progetto vuole incentivare il ritorno nelle sale cinematografiche, colpite economicamente negli ultimi anni dagli effetti della pandemia. Promossa da Anica, Anec, Fondazione di David di Donatello e in collaborazione con il Mic, l’iniziativa è stata accolta da molti esercenti cinematografici.  

Cinema in Festa avrà una durata di 5 anni e ogni anno ci saranno due appuntamenti: uno a settembre e uno a giugno. «Il pubblico – si legge sul sito dell’evento – potrà assistere a tutti i film in normale programmazione, ma anche ad anteprime, masterclass e altri eventi speciali, anche alla presenza di attrici, attori, registi, sceneggiatori, e altri protagonisti del mondo dello spettacolo». I giorni precedenti alla campagna sarà possibile consultare le sale e i film in programmazione.  

Tutte le date di “Cinema in Festa”

  • Settembre 2022: da domenica 18 a giovedì 22 settembre
  • Giugno 2023: da domenica 11 a giovedì 15 giugno
  • Settembre 2023: da domenica 17 a giovedì 21 settembre
  • Giugno 2024: da domenica 9 a giovedì 13 giugno
  • Settembre 2024: da domenica 15 a giovedì 19 settembre
  • Giugno 2025: da domenica 8 a giovedì 12 giugno
  • Settembre 2025: da domenica 21 a giovedì 25 settembre
  • Giugno 2026: da domenica 14 a giovedì 18 giugno
  • Settembre 2026: da domenica 20 a giovedì 24 settembre

Franceschini: «Vivere le sale in un momento di difficoltà»

«È importante fare vivere le sale, in particolare in un momento come questo in cui, paradossalmente, da un lato il cinema italiano è in forte crescita, con grandi produzioni e serie televisive anche internazionali che vedono protagonisti eccellenti maestri e giovani talenti italiani, e dall’altro assistiamo a una difficoltà delle sale che va combattuta e contrastata», ha commentato Franceschini.  

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fonte: di Ygnazia Cigna  www.open.online

giovedì 1 settembre 2022

Mostre: a Firenze "Fotografe!" Fino al 2 ottobre a Villa Bardini e Forte di Belvedere

Fino al 2 ottobre a Villa Bardini e Forte di Belvedere la mostra che fa dialogare straordinari scatti dagli Archivi Alinari con foto contemporanee

La mostra è presentata e promossa dalla Fondazione Alinari per la Fotografia e dalla Fondazione CR Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze. 

L’esposizione si inserisce organicamente nell’offerta culturale estiva di Forte di Belvedere curata da Museo Novecento.

La cura è di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini che hanno ideato un nuovo e ambizioso progetto espositivo con protagoniste assolute le fotografe di ieri e di oggi. 

Un ricco percorso espositivo con opere originali provenienti dagli Archivi Alinari, di Julia Margaret Cameron, Dorothea Lange, Margaret Bourke-White, Lucia Moholy, Maria Mulas, Ketty La Rocca, Lisetta Carmi, Diane Arbus, Bettina Rheims, per citarne solo alcune, che si confrontano con le produzioni di dieci giovani autrici italiane, Eleonora Agostini, Arianna Arcara, Federica Belli, Marina Caneve, Francesca Catastini, Myriam Meloni, Giulia Parlato, Roselena Ramistella, Sofia Uslenghi, Alba Zari, rappresentanti della più giovane generazione, nata dopo il 1980, che va affermandosi in questi anni sia sul piano nazionale che su quello internazionale.

Grazie a Calliope Arts, ente no profit con sede a Firenze e Londra, nato per valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale delle donne attraverso il suo progetto 'Restoration Conversations', la mostra si arricchisce di due sezioni dedicate a fondi degli Archivi Alinari: quello delle sorelle Wanda Wulz (Trieste 1903-1984) e Marion Wulz (Trieste 1905-1990) e quello di Edith Arnaldi (Vienna 1884-Roma 1978), nota soprattutto come scrittrice ed artista di area futurista con lo pseudonimo di Rosa Rosà.

Durante l’apertura saranno organizzati dialoghi con le artiste presenti in mostra, visite guidate e laboratori per bambini e famiglie.

La mostra vede la collaborazione di MUS.E e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, e il contributo di Unicoop Firenze.

MAGGIORI INFO > QUI

fonte:  https://cultura.comune.fi.it

Verona è su Netflix: disponibile alla visione il film romantico “Love in the Villa”

“Love in the Villa – Innamorarsi a Verona” disponibile alla visione su Netflix. 

Verona è da oggi, primo settembre, ufficialmente su Netflix: la piattaforma ha infatti reso finalmente disponibile alla visione in tutto il mondo “Love in the Villa – Innamorarsi a Verona”. Si tratta di un film sentimentale che Netflix ha girato proprio nella nostra città.

Il film racconta la storia di una giovane donna, Julia, che a Verona è costretta a condividere la sua stanza con uno sconosciuto. Julia (Kat Graham) si avventura così in un viaggio da sola a Verona durante la sua vacanza dopo essere stata scaricata senza tanti complimenti dal suo ragazzo, Brandon (Raymond Ablack). 

Ma quando arriva a Verona, scopre che la villa dove deve alloggiare è stata prenotata anche dal britannico Charlie (Tom Hopper), che tutti gli anni passa del tempo per lavoro a Verona, alla ricerca di viticoltori con cui collaborare per un festival del vino.


La regia del film, girato in città qualche mese fa, è di Mark Steven Johnson. Protagonisti principali sono i giovani attori Kat Graham e Tom Hopper. Nel cast anche Laura Hopper (che è la vera moglie di Tom), Raymond Ablack, Sean Amsing, ma c’è una partecipazione anche per l’attore pugliese Emilio Solfrizzi.

fonte:

mercoledì 31 agosto 2022

Libri: "La mia storia nell'arte. Ritratti di gatti indimenticabili" Ediz. illustrata, di Lia Celi, Sabrina Foschini e Massimo Pulini

Il gatto è uno degli animali più amati dall'uomo. Nel corso della nostra storia ha conosciuto fasi alterne, venerato come un dio nella società egizia, avversato come un emissario di streghe e maghi nel medioevo, ma ospitato con gratitudine nelle Certose dei monaci. 

Il gatto è la nostra tigre o pantera in miniatura, con la selvaggia bellezza di un felino della savana, ma con la voluttuosa predilezione per il nostro divano. Ritratto sin dalle pitture murali delle tombe dei faraoni, ha aumentato di secolo in secolo la sua presenza con dipinti colmi di affetto, che hanno costellato l'intera storia dell'arte. 

Accompagnati dalla viva e inedita voce dei gatti ci inoltreremo nelle storie che hanno dato origine al quadro e conosceremo gli altri protagonisti: gli uomini ritratti in sua compagnia oltre ad artisti come Lotto, Renoir, Balthus e Chagall. Prefazione di Ray Banhoff. 

 

 Lia Celi Autrice di satira, per sei anni ha fatto parte della redazione di "Cuore". Ha scritto anche per Smemoranda e per molte riviste (Gulliver, Insieme, Lo Specchio della Stampa) per la Tv e la radio. Ha pubblicato numerosi libri per adulti e libri per ragazzi, fra cui la serie Ice magic (E/L) e Tre dee alla scuola media (Piemme 2018). Nel 2019 scrive con Andrea Santangelo Le due vite di Lucrezia Borgia (UTET).

fonte: www.ibs.it

Libri: "Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey" di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows

"Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey"
di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows  tradotto da Bruna Mora  Giovanna Scocchera

È il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All'improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams - che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto - e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. 

Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un'intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l'occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta. 

Una commedia brillante (anche se nel corso della narrazione emergono tradimenti, bassezze, vigliaccherie) che parla di amore per i libri, di editori, scrittori e lettori, e poi di coraggio di fronte al male, di lealtà e amicizia, e di come i libri ti possano salvare la vita. 

Annie Barrows

I libri sono sempre stati molto presenti nella vita di Annie Barrows: quando ancora andava a scuola ha lavorato in una biblioteca, ha studiato letteratura inglese all’università e poi è diventata editor. Ha cominciato a scrivere libri per bambini dopo la nascita delle sue due figlie e si è ispirata proprio a loro per creare i personaggi di Ely e Bea.

fonte: www.ibs.it

In J.K. Rowling’s New Book, a Creator Gets Canceled for Transphobia and Racism

Rowling insists that the plot was not in any way inspired by personal experience.

Who among us hasn’t thought to themselves, “Man, I sure wish a once beloved children’s author would bravely tackle the pressing issues of cancel culture and social justice warriors in a 1,000 page novel.” Lucky for us, J.K. Rowling — sorry, Robert Galbraith — penned a new novel, The Ink Black Heart, that fits that bill to a T. And although Rowling insists the book is not personal, it bears some striking resemblances to her own life, including some controversies she’s started online.

The novel tells the story of one Edie Ledwell, the creator of a popular YouTube cartoon, who asks a private detective for help with an anonymous online harasser named “Anomie,” Rolling Stone reports. Specifically, the cartoon gets criticized for being racist, ableist, and transphobic, including a specific incident of a “hermaphroditic worm.” While these broader topics do not necessarily indicate that the book marks Rowling’s pivot to autofiction, Ledwell is also specifically “doxxed with photos of her home plastered on the internet” and “subjected to death and rape threats for having an opinion.” The former actually did happen to Rowling, although again, whether that was “doxxing” is debatable. Rowling has also many times mentioned that she has gotten death and rape threats in conjunction with defending her stance on trans people.

In the book, Ledwell isn’t taken seriously by the private detectives, which also happened to Rowling when the Scottish Police agreed that she hadn’t been doxxed. Naturally, she’s found murdered in a cemetery mere days later. The detectives then seemingly learn their lesson about not believing women, and they become embroiled in the search for Anomie’s true identity.

Rowling recently went on The Graham Norton Radio Show to assert that the similarities to her own life were a coincidence. “I should make it really clear after some of the things that have happened the last year that this is not depicting [that],” Rowling said. “I had written the book before certain things happened to me online. I said to my husband, ‘I think everyone is going to see this as a response to what happened to me,’ but it genuinely wasn’t. The first draft of the book was finished at the point certain things happened.”

We’re sure that the book isn’t autobiographical in the same way that her previous Robert Galbraith book isn’t transphobic. In response to accusations that a “cross-dressing” serial killer character in her last book was a transmisogynist trope, Rowling hit back and said that the character was based on two separate real-life murderers, both of whom served as inspiration for the similarly transmisogynistic character of Buffalo Bill in Silence of the Lambs.

Rowling has also denied that her pen name Robert Galbraith is a nod to famous conversion therapist Robert Galbraith Heath, instead saying that it was inspired by Robert F. Kennedy and “Ella Galbraith,” a name she called herself when she was young.

That’s an awful lot of coincidences for this book to overcome, but we’re sure Rowling, whose net worth is over $1 billion, will be just fine.

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“Tutto in un tempo piccolo” e “Queen Lear” Rai Documentari omaggia Franco Califano e Amanda Lear

Il 2 settembre Rai Documentari dedica un doppio appuntamento speciale, dalle 21:20 su Rai Due, a due artisti unici e straordinariamente “controcorrente”, protagonisti, a partire dagli anni ’70, di vite e carriere “sopra le righe”: Franco Califano e Amanda Lear.

La serata si apre con “Tutto in un tempo piccolo”, cheripercorrela storia e la carriera di Franco Califano, uomo e artista che ha segnato con la sua musica e i suoi testi un’intera generazione. Coprodotto da Camaleo e Rai Documentari, per la regia di Massimo Cinque e Roberto Cipullo, il documentario, lontano dall’essere una semplice biografia, offre un continuo rimando tra racconto e interpretazione, grazie al supporto degli aneddoti raccontati dal giornalista Giuseppe Cruciani, dei testi interpretati da Carolina Rey, dell’accompagnamento del musicista, storico amico del Califfo, Alberto Laurenti.

La voce narrante di Francesco Montanari ci conduce nel mondo di Califano attraverso ricordi, strumenti, fotografie, lettere e mobilio della sua Casa Museo ad Ardea: qui il tempo sembra essersi fermato e ogni oggetto parla di lui, dalle partiture ai testi delle sue poesie e canzoni, dalle fotografie alle copertine dei dischi che portano la sua firma e che hanno fatto la storia della musica italiana. 

La vita “esagerata” di Franco Califano è stata scandita dagli eccessi e dalla musica. L’infanzia difficile e la morte del padre, gli anni in collegio ad Amalfi e il trasferimento a Roma nel quartiere Trionfale. Da Presidente della squadra Torrevecchia di Primavalle alle accuse che lo portarono per ben tre volte in carcere, da protagonista dei primi fotoromanzi della Mondadori ai grandi successi intramontabili di “Minuetto”, “La Musica è finita” “Tutto il resto è noia”. La sua raucedine, tratto distintivo nel canto, è stata la sua fortuna.

La sua fama di cantautore è stata affiancata a quella di latin lover che gli valse il soprannome – da lui stesso non apprezzato – “Califfo”: Dominique Boschero e Mita Medici sono solo alcuni dei grandi amori della sua vita.

A seguire, un omaggio ad Amanda Lear con “Queen Lear”. Nel ritratto cinematografico di Gero von Boehm, prodotto da Interscience Film GmbH e Stefilm in collaborazione con ZDF/ARTE e Rai Documentari, Amanda Lear riflette sulle scene cinematografiche della sua vita. Una persona sempre alla ricerca di sé stessa.

Androgina regina della disco music, pittrice, modella, conduttrice televisiva e attrice, Queen Lear si è reinventata più e più volte e ha vissuto molte vite, conservando sempre un alone di mistero. Nessuno sapeva esattamente da dove venisse. È nata a Saigon o a Hong Kong? Nel 1950 o nel 1939? Ragazza o ragazzo? Tutti segreti con cui gioca ancora oggi.

Sin dall’inizio della sua carriera negli anni ’60, Amanda Lear ha sempre saputo giocare con questa ambiguità. Da Parigi a Londra, da pittrice a musa ispiratrice del padre del Surrealismo Salvador Dalì – da cui imparerà l’arte di autopromuoversi – sino a modella per Mary Quant e i più grandi stilisti internazionali dell’alta moda. Ma sarà la copertina dell’album dei Roxy Music “For Your Pleasure” a sancire la sua fama.

La relazione con David Bowie la avvicinerà alla musica, debuttando come cantante nel 1975 dopo aver firmato un contratto con la Ariola Records. Dai successi indimenticabili di “Blood and Honey”“Tomorrow” e “Queen of Chinatown” alla disco music che le varrà l’appellativo di Regina bianca della discoteca, con una voce bassissima e un sex appeal indefinibile. A partire dalla metà degli anni ‘80, Amanda Lear si avvicina al mondo dello spettacolo e della televisione, prendendo parte a programmi televisivi d’intrattenimento sulla Rai e su Canale 5, ma anche in Francia e Germania. Grazie al carisma, all’autoironia e al mistero – che tutt’oggi aleggiano attorno al suo personaggio – Amanda Lear è entrata nel cuore del grande pubblico internazionale.

Il documentario è arricchito da materiale di repertorio, immagini e filmati a cui si affiancano le testimonianze di amici come lo stilista Jean Paul Gaultier, l’attrice Macha Méril, il DJ Michel Gaubert, il critico musicale Gino Castaldo e l’autore televisivo Salvo Guercio, che da sempre cercano di scoprire il segreto delle tante vite di Amanda Lear, che ancora oggi fa teatro, appare in alcuni film, dipinge e ha già scritto diversi libri.

fonte: Di Giuseppe Ino  www.teleblog.it

Eleonora Abbagnato direttrice della scuola di danza dell'Opera di Roma

Incarico ad interim dopo le dimissioni di Laura Comi

Il sovrintendente Francesco Giambrone ha assegnato ad interim l'incarico della direzione della Scuola di Danza del Teatro dell'Opera di Roma a Eleonora Abbagnato, direttrice del Corpo di Ballo della Fondazione capitolina, dopo le dimissioni di Laura Comi, che ricopriva questo ruolo dal settembre 2011.

   

La Scuola di Danza dell'Opera, istituita nel 1928, è una delle più antiche e prestigiose scuole professionali italiane.

La sede è in via Ozieri 8, in un villino storico a ridosso dell'Acquedotto Felice. Per la sua finalità la Scuola è da sempre impegnata, attraverso una selezione accurata, a preparare bambine e bambini, adolescenti e giovani, provenienti da ogni parte d'Italia e non solo, che sognano di diventare ballerini.

fonte: www.ansa.it Redazione ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Mostre > A Verona: Grenze Arsenali Fotografici, quinta edizione, dal 1 al 26 settembre

Dall'1 al 26 settembre 2022 torna  Grenze Arsenali Fotografici, il Festival internazionale di fotografia, giunto alla quinta edizione e dedicato quest'anno al tema del falso come dubbio metodico sulla presunta verità dell'immagine, come indagine sul destino e non sull'origine della fotografia.

“La realtà non è l’opposto della finzione. Anzi. La finzione è un ponte per comprendere la realtà”.

La curatela e la direzione artistica del festival sono di Simone Azzoni, docente IUSVE e critico d’arte, e Francesca Marra, fotografa e docente, affiancati da un team di studiosi, studenti e appassionati di fotografia.
 
Anche per l’edizione 2022 si ripropone il respiro internazionale che ha contraddistinto il festival nelle precedenti edizioni, con mostre di autori nazionali e internazionali (Giappone, Sud Africa, Serbia, Austria, Catalogna) che indagano appunto il tema del falso nelle sue declinazioni.   
 
Le mostre di Grenze Arsenali Fotografici saranno ospitate in varie location di Verona con una particolare attenzione al quartiere di Veronetta, uno dei più vivaci e multietnici della città scaligera.

Mostre della main section 
Amorosino, Belianska, Fontcuberta/Rosado, Petersen, Pichler, Msezane, Torras Lorca, Yokoyama, e Žugić al Bastione delle MaddaleneMunari e Pallotta presso Grenze | Galleria d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Isolo17, in via XX Settembre; Laureano e Sunday presso Spazio Alva in vicolo Terrà 5.
 
Mostre del Circuito OFF 
Barp, Bruni, De Leo, Jadigwa, Rezashateri, Zancan e Zuanazzi  al Lazzaretto di VeronaPapadopoulos presso Lo Spazio Veronetta, in vicolo Borgo Tascherio.
 
Organizzato in collaborazione con Assessorato alla Cultura, Turismo e Rapporti con l’UNESCO, con il coinvolgimento del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri e dell’ufficio Conservazione e Valorizzazione Sito UNESCO e Cinta muraria magistrale del Comune di Verona.

Dove

  • Bastione delle Maddalene (Vicolo Madonnina, Verona) - Centro storico di Verona, varie sedi - Quartiere di Veronetta

Quando

Dall'1 all'11 settembre 2022
  • mostra al Bastione delle Maddalene

Dall'1 al 26 settembre 2022 

Per tutta la durata del festival la programmazione si allarga con eventiconferenzeworkshop laboratori:
  • venerdì 2 settembre - Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona dalle  17.00 alle 19.00 : serata di premiazione della terza edizione dei VIDEO ART AWARDS, ideato dal Centro Luigi Di Sarro di Roma.
     
  • sabato 3 settembre - Sala Farinati - dalle 11.00 alle  13.00 : talk conclusivo del ciclo di conferenze Tank. Sviluppare l’immaginario, promosso dal Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri del Comune di Verona in collaborazione con Grenze Arsenali fotografici, interverranno Cristina BaldacciMoira Ricci Paolo Schianchi, con la partecipazione straordinaria di Pilar Rosado. Modera Yvonne De Rosa di Magazzini Fotografici (NA).

    - sarà inoltre possibile visitare le mostre in compagnia di autori e curatori, con i seguenti orari: alle  15.00 presso Lo Spazio Veronetta - alle  16.00 presso Grenze Galleria d’Arte Contemporanea e alle 17.00 presso Spazio Alva - alle 18 presso il Bastione delle Maddalene. 
     
  • domenica 4 settembre:
    al parco del Bastione delle Maddalene
    dalle 10.00 alle 12.30 - Sara Pellizzer guiderà un laboratorio di cianotipia per ragazzi tra gli 8 e 12 anni (iscrizione obbligatoria, 12 posti disponibili)

    all’interno del Bastione
    - dalle 10.00 alle  12.00 - Yvonne de Rosa, Valeria Lureano e Paula Sunday di Magazzini Fotografici effettueranno una lettura portfolio (iscrizione obbligatoria, costo 15 euro); 
    - dalle 9.30 alle 12.30 Michele Pascarella guiderà il Laboratorio Opere aperte, per allenarsi a guardare il mondo attraverso la fotografia contemporanea (iscrizione obbligatoria, costo 35 euro)

    al parco del Bastione delle Maddalene
    - dalle 10.00 alle 12.00 - presentazione di libri: Nicolò Bello presenta “Dolce Via Nova” di Charles H. Traub e “The Picture Man; in conversazione con Gusmano Cesaretti” di Stefano Lemon Valentina De Pasca presenta “Legarsi alla Montagna” di Maria Lai; Giovanni Cecchinato presenta il suo libro “Alemagna - Luoghi e paesaggi lungo la SS51” a cura di Steve Bisson; Francesco Amorosino presenta il suo libro autopubblicato “Fantastic Voyage”
    - dalle 16.00 Vincenzo Scorza e Giovanni Motta discuteranno di NFT (non fungible tokens), evento moderato da FabianaBussola - caporedattrice Cultura di Heraldo - in collaborazione con perAspera Festival
     
  • venerdì 9 settembre:
    presso gli spazi di Grenze Galleria d’Arte Contemporanea, in collaborazione con Isolo17, Sara Munari presenta “Un’ora sul pianeta Musa” in un evento aperto al pubblico e ad ingresso gratuito.
     
  • sabato 10 settembredalle 10.00 alle  18.00 e domenica 11 settembredalle 10.00 alle 17.00:
    presso la scuola secondaria Valerio Catullo in via Breccia San Giorgio 1, Sara Munari curerà un workshop di Street Photography (14 posti disponibili, iscrizione obbligatoria). Necessaria una reflex o mirrorless, o uno smartphone.

Per il programma dettagliato vai al sito: https://www.grenzearsenalifotografici.com/

Facebook: grenzearsenalifotografici/

fonte: www.comune.verona.it

martedì 30 agosto 2022

Cinema: Venezia 79. Tutti gli ospiti e il programma completo della Mostra. Dal 31 agosto al 10 settembre 2022

Si apre il sipario sulla 79a Mostra del Cinema di Venezia. Sullo storico red carpet del Lido, dal 31 agosto al 10 settembre 2022 sfileranno ospiti e star internazionali. La madrina di quest’edizione è Rocío Muñoz Morales. L'attrice Julianne Moore presiede la prestigiosa giuria composta da Leonardo Di Costanzo, Kazuo Ishiguro, Audrey Diwan, Leila Hatami e Rodrigo Sorogoyen. In occasione del 90° compleanno della kermesse, tornano gli afterparty e gli incontri con i fan e, soprattutto, le sale a piena capienza.

Tra gli ospiti internazionali presenti quest'anno al Lido Ana De Armas, protagonista del biopic Blonde, film che racconta la vita di Marylin Monroe, dal successo alla tragica scomparsa avvenuta 60 anni fa. Molto atteso anche il cast di White Noise, la pellicola di Noah Baumbach che aprirà la 79a edizione del festival: Adam Driver, Greta Gerwig, Don Cheadle, Raffey Cassidy, Sam Nivola, May Nivola e Jodie Turner-Smith

Per gli appassionati della serie Stranger Things c'è Sadie Sink, la giovane attrice statunitense nota per il ruolo di Maxine "Max" Mayfield che sarà a Venezia insieme a Brendan Fraser, con lei nel cast del film The Whale di Darren Aronofsky. Torna anche Timothée Chalamet, interprete del film di Luca Guadagnino Bones. E poi: Anthony Hopkins e Hugh Jackman interpreti del lungometraggio di Florian Zeller The Son. Colin Farrell invece presenterà Gli Spiriti dell’Isola.

Un'altra star che torna a Venezia è Penelope Cruz, presente con ben due pellicole: L’Immensità di Emanuele Crialese e On the Fringe di Juan Diego Botto. Tra le altre personalità annunciate Cate Blanchett con il film Tar e Tilda Swinton con The Eternal Daughter.

Sul red carpet sfilerà anche Harry Styles, musicista ed ex membro della band degli One Direction, attore in Don’t worry, darling, film fuori concorso in cui ha recitato insieme a Florence Pugh

Tra le star del nostro cinema, la cantante Elodie che ha conquistato la popolarità al Festival di Sanremo nel 2017 con il brano Tutta colpa mia, presente a Venezia in veste di attrice con il suo film d'esordio Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa, presentato nella sezione Fuori Concorso di Orizzonti, ispirato all’omonimo libro scritto dai giornalisti Carlo Bonini e Giuliano Foschini.

E ancora: Luigi Lo Cascio e Elio Germano, interpreti del nuovo film di Gianni Amelio Il Signore delle Formiche, e Alessandro Borghi protagonista del thriller Sole di mezzanotte che chiuderà la sezione fuori concorso di Venezia 2022. Infine sarà a Venezia anche Margherita Mazzucco, una delle protagoniste della fiction RAI L’Amica Geniale, protagonista del nuovo lungometraggio di Susanna Nicchiarelli Chiara.

Per conoscere il programma completo della 79a edizione della Mostra del Cinema di Venezia: PROGRAMMA

fonte:  www.raicultura.it

Libri: "Lilith & Abrham - Le origini" di Drusilla Gucci

«Che vuoi dire?».

«I caprimulgi Mihai, i caprimulgi. Non li senti battere contro i vetri? Sono gli unici uccelli rimasti in questo bosco…  E non era mai successo prima».

Sparì in mezzo alla tormenta.

In una Romania di fine Ottocento si intrecciano i destini di Niloufar e Mihai, tra i quali sboccia un amore pericoloso e travolgente che li condurrà nel cuore del castello di Mihai, pullulante di personaggi grotteschi: una prigione estraniante, che conduce alla psicosi e all’atrocità. 

Attraverso le figure mistiche della tradizione romena, dove la misteriosa foresta di Hoia Baciu tende braccia ingorde, il velo sottile che separa Niloufar dalla follia si farà sempre più impalpabile e un profetico filo rosso influenzerà i destini dei suoi stessi figli, Lilith e Abrham, infettati dalla pazzia della madre. Un intreccio narrativo multigenerazionale che apre a un genere inedito e singolare, tinto di violenza, sangue e depravazione.

L’autrice DRUSILLA GUCCI

Drusilla Gucci, classe 1994, è nipote del fondatore della famosa maison di moda Gucci. Laureata in Lingue e Letterature straniere, è una delle influencer più seguite del nostro tempo, nonostante non gradisca particolarmente l’esposizione mediatica. Le sue principali passioni, che condivide quotidianamente con i suoi follower, sono la lettura e la scrittura. Si definisce completamente dipendente dai libri.

Con la prefazione di Alessandro Cecchi Paone. Illustrazione di copertina di Livia De Simone 

fonte: https://curciostore.com

lunedì 29 agosto 2022

Libri: "Potere alle parole. Perché usarle meglio" di Vera Gheno

Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il piú grande di tutti.

Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell'atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. 

Anche se l'italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. 

Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole. 

Vera Gheno è una sociolinguista e autrice italiana, specializzata in comunicazione digitale. Collaboratrice dell'Accademia della Crusca, dal 2012 ne ha curato l'account Twitter. Ha insegnato all'Università di Firenze, presso la facoltà di Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e ha pubblicato diversi articoli scientifici e saggi, tra cui alcuni titoli di divulgazione, come Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi) (Cesati, 2016), Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network (Cesati, 2017) e Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello (Longanesi, 2018, con Bruno Mastroianni), Settembre 1972 (Anfora, 2019), Potere alle parole. Perché usarle meglio (Einaudi, 2019).

fonte: www.ibs.it

Film: "Cena con Delitto. Knives Out" in streaming su Netflix

Cena con Delitto (Knive Out) è un film crime con una vena di umorismo inglese che arriva in streaming su Netflix. Si tratta di una delle commedie degli ultimi anni che avrà anche un seguito.

Cena con Delitto (Knives Out) ci porta in una commedia sull’investigazione di un delitto. Quando il famoso romanziere poliziesco Harlan Thrombey viene trovato morto nella sua tenuta, l’investigatore Benoit Blanc viene misteriosamente arruolato per indagare.

Dalla famiglia disfunzionale di Harlan al suo personale devoto, Blanc si sposta su una rete di aringhe rosse e bugie egoistiche per scoprire la verità dietro la prematura morte di Harlan. 

Knives Out è un film mistery americano del 2019 scritto e diretto da Rian Johnson e prodotto da Johnson e Ram Bergman. Il film segue appunto una riunione di famiglia andata male, visto che muore il patriarca.

Il lungometraggio presenta un cast di ensemble, tra cui Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette, Lakeith Stanfield, Katherine Langford, Jaeden Martell e Christopher Plummer.

Il film Cena con Delitto (Knives Out) è disponibile in streaming ita su Netflix

Il film Cena con delitto arriva disponibile in streaming su Netflix a partire dal 1 luglio 2022. 

Knives Out è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival del 2019, a settembre. Il film ha ricevuto il plauso della critica, in particolare per la sua sceneggiatura, regia e recitazione. e grazie a questo ha incassato $ 312 milioni in tutto il mondo contro un budget di $ 40 milioni.

Ai Golden Globe Awards, il film ha ricevuto tre nomination come Miglior film, Miglior attore per Craig e Migliore attrice per de Armas nel genere Commedia.

Cena con Delitto (Knives Out): uno dei film più divertenti del genere

Cena con Delitto (Knives Out) di Rian Johnson è uno dei film più divertenti senza artifici degli ultimi anni. È il lavoro di uno che si intende di cinema e ti tiene così concentrato su ciò che la mano sinistra sta facendo che ti distrae e non vedi cosa avviene nella destra.

E, in questo caso, non è solo un mistero selvaggiamente divertente da svelare, ma un minaccioso commento sociale su dove si trova l’America nel 2019. 

Grandi scrittori di misteri nel corso della storia hanno sezionato la classe in modi che erano appetibili per il pubblico in cerca di evasione. E Johnson lo sta chiaramente facendo anche qui, usando una struttura misteriosa meravigliosamente divertente che farebbe sorridere Agatha Christie.

Il film è diretto da un cast selvaggiamente carismatico e che da tanto al film. Un film da vedere e di cui si è già iniziato a parlare di un secondo film, visto il grande successo che ha riscosso il primo.

Guarda subito il film su Netflix

fonte:   

Campagna abbonamenti per il Grande Teatro a Verona

Prosegue la campagna degli abbonamenti al Grande Teatro, la storica rassegna organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, in programma al Teatro Nuovo dall’8 novembre al 2 aprile.

Fino al 10 settembre gli abbonati delle precedenti stagioni possono rinnovare l’abbonamento con diritto di prelazione sulla scelta dei posti. 

Nello specifico, agli abbonati della stagione 2022 è garantita la possibilità di confermare lo stesso posto, mentre gli abbonati delle stagioni 2021 e 2019-20 possono sceglierne uno nuovo.

Dal 15 settembre al 14 ottobre saranno invece in vendita i nuovi abbonamenti. Il prezzo degli abbonamenti rimane invariato rispetto alle stagioni precedenti.

Il rinnovo avviene fisicamente alla biglietteria del Teatro Nuovo, dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle 19.30 o al Box Office dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 e il sabato dalle 9.30 alle 12.30.
Gli aventi diritto alla prelazione, impossibilitati fisicamente, possono rinnovare il proprio abbonamento contattando biglietteria@teatrostabileverona.it e pagando tramite bonifico.

Per l’edizione 2022-2023 in cartellone otto spettacoli, per complessive quarantotto rappresentazioni. I grandi nomi che si esibiranno al Teatro Nuovo vanno da Luigi Lo Cascio a Eros Pagni, da Giuseppe Battiston ad Ambra Angiolini, Anna Foglietta e Paola Minaccioni. E ancora Silvio Orlando, Francesco Pannofino, Iaia Forte, Simona Marchini, Arianna Scommegna e Carmine Recano.

fonte:    www.veronaoggi.it

Musica > Harry Styles in concerto in Italia: quando e dove

L'appuntamento con Harry Styles è per il 22 luglio 2023 alla RCF Arena di Reggio Emilia

L’artista britannico è pronto per tornare in Italia. Nelle scorse ore Harry Styles ha annunciato le nuove date del Love On Tour, tra le città anche Reggio Emilia.

Harry Styles, il 22 luglio in concerto a reggio emilia

Un successo straordinario che ha reso l’artista, classe 1994, uno dei protagonisti assoluti del mondo dorato di Hollywood.


Poco fa Harry Styles ha svelato le nuove tappe della tournée che lo porterà di nuovo in Italia. Infatti, il 22 luglio 2023 il cantante salirà sul palco della RCF Arena di Reggio Emilia davanti a decine di migliaia di persone.

Harry Styles, il successo

Dalla musica alla moda passando per il cinema. Nel giro di breve tempo Harry Edward Styles, questo il nome all’anagrafe, ha conquistato la scena internazionale.

Per quanto riguarda il mondo delle sette note, i suoi tre album da solista hanno tutti raggiunto la prima posizione della US Billboard 200.

Tra i singoli più amati del cantante troviamo senza ombra di dubbio Sign of the Times, Lights Up, Watermelon Sugar, As It Was e Late Night Talking.

 fonte: Matteo Rossini https://tg24.sky.it