sabato 15 agosto 2026

Mostre: al Palazzo dei Priori di Fermo "Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele” fino al 1 novembre 2026

"Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele” a cura di Carolina Dema, Tanino Bonifacio e Alberto Rossetti.

Così lontane, così vicine: la pittrice messicana icona del surrealismo e la diva di Hollywood simbolo del glamour. Palazzo dei Priori di Fermo ospita dal 28 giugno all’1 novembre 2026 “Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele”, a cura di Carolina Dema, Tanino Bonifacio e Alberto Rossetti.  

Oltre 120 fotografie raccontano le esistenze di due donne solo apparentemente lontane. Pittrice rivoluzionaria la prima, diva hollywoodiana e incarnazione della bellezza la seconda, Frida Kahlo e Marilyn Monroe condividono sorprendenti affinità, senza essersi mai incontrate: la costruzione della propria immagine pubblica, il rapporto complesso con il corpo, gli amori più tormentati, il desiderio di maternità mai realizzato e una costante tensione tra fragilità privata e mito pubblico, al quale sono infine dedicate alcune opere di artisti come Andy Warhol e Zhang Hongmei. Un racconto biografico intenso e coinvolgente che intreccia arte, cinema, politica e cultura visiva.

La mostra è promossa dal Comune di Fermo, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, partner Mus-e del Fermano e in collaborazione con Rjma Progetti culturali e Art Book Web. L’organizzazione è affidata a Maggioli Cultura e Turismo.

Attraverso gli scatti di grandi fotografi del loro tempo la mostra ripercorre l’evoluzione delle due protagoniste dall’infanzia alla piena affermazione artistica e mediatica, con un singolare punto di contatto: l’amicizia e la relazione, in momenti diversi, con il fotografo Nickolas Muray.Una lunga relazione e “quasi una venerazione” per Frida e con Marilyn una relazione tenuta segreta sino alla sua morte e rivelata dalla moglie di Muray dopo il ritrovamento di una fotografia con una dedica appassionata.

Oltre alle foto di Muray in mostra si possono ammirare, tra gli altri, gli scatti di Guillermo Kahlo, Imogen Cunningham, Lucienne Bloch, Leo Matiz, Lola e Manuel Alvarez Bravo, Edward Weston, Sam Sahw, Ed Feingersh, Milton Greene, Cecil Beaton e Richard Avedon. Ci raccontano il pubblico e il privato di Frida e di Marilyn, i loro rapporti con personalità importanti e ingombranti come Diego Rivera, compagno di Frida e impenitente donnaiolo, con Joe Di Maggio o Arthur Miller e lo stesso John Fitzgerald Kennedy, notoriamente malato di sesso per Marilyn.

Il percorso di mostra si completa con una sala “Omaggio a Frida” e una sala “Omaggio a Marilyn”, dove sono esposti alcuni documenti, un video di Frida e Diego e un gruppo di opere di alcuni artisti che nel tempo hanno continuato a guardare a Frida e Marilyn come muse contemporanee: tra questi Andy Warhol, Mimmo Rotella, Marco Lodola e i cinesi Xu De Qi, e Zhang Hongmei che ha realizzato riproduzione fedele del fondamentale dipinto Las Dos Frida

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 fonte: www.fermomusei.it 

Libri: "Vivere a Firenze. Un racconto tra case e botteghe" di Livia Frescobaldi.

"Vivere a Firenze", edito da Marsilio Arte, è un racconto inedito di Firenze che nasce dall’amore per la tutela dei suoi luoghi e dalla volontà di offrire uno sguardo intimo e originale sulla bellezza e la sapienza secolare delle botteghe artigiane cittadine, che fanno del capoluogo toscano una delle città più ammirate al mondo. 

Gli splendidi scorci, i minuziosi dettagli dell’arredo, le inquadrature, la cura e l’attenzione nel raccontare e descrivere l’opulenza e la raffinatezza delle dimore fiorentine, sono solo alcuni degli elementi che l’autrice Livia Frescobaldi ha selezionato per tracciare un itinerario alla scoperta dei suoi luoghi del cuore. 

Attraverso la fotografia di Alessandro Moggi e Eugenia Maffei, il volume incarna lo spirito di un affresco dagli infiniti scenari, i cui protagonisti sono gli eredi di una storia millenaria, in un difficile equilibrio tra modernità e tradizione. 

Sedici sezioni per sedici dimore - tra palazzi, giardini ed ex conventi - ciascuno dei quali legato ad uno specifico mestiere artigianale: il primo binomio raccontato è quello tra Palazzo Frescobaldi e l’Antico Setificio Fiorentino, il cui connubio è reso indissolubile dalla stoffa personalizzata Frescobaldi in produzione da tempi immemorabili. 

"Vivere a Firenze", oltre ad essere specchio della ricchezza architettonica e artistica fiorentina, è proprio un atto d’amore verso quelle figure professionali che, come sostiene Leonardo Ferragamo nel suo saggio introduttivo, «continuano a creare la storia del futuro con la loro ingegnosa, perseverante e dedicata passione». 

Arricchito dalle introduzioni di Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, e Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze, la pubblicazione reclama l’unicità e la storicità di una città, Firenze, che gelosamente custodisce i mestieri d’arte e le botteghe artigiane, i palazzi noti e quelli più nascosti, i giardini e gli spazi dedicati all’epoca contemporanea. Un itinerario pensato per chi vuole vivere Firenze, oltre che visitarla. 

"Vivere a Firenze. Un racconto tra case e botteghe"
di Livia Frescobaldi (Autore) , Alessandro Moggi (Illustratore) , Eugenia Maffei (Illustratore)

>> Disponibile anche la versione in inglese  

fonte e libro: www.lafeltrinelli.it