lunedì 24 marzo 2025

Books: "Audrey Hepburn: A Life of Beautiful Uncertainty" by Tom Santopietro

Academy Award-winning actress, fashion icon, ethereal beauty, wife, mother, World War II resistance activist, UNICEF champion— Audrey Hepburn transcended her era and became a global idol whose appeal continues to soar in the twenty-first century.

Packed with beautiful photographs of the star at her most captivating and supplemented with incisive fashion commentary from award-winning designer Jeffrey Banks, Audrey Hepburn: A Beautiful Uncertainty is a one-of-a-kind exploration of Audrey’s glamorous image and remarkable life. Always leading with her heart, Hepburn is shown here fully captured in all her complexity: an often self-doubting but brilliant and genuinely kind woman whose style and activism changed the world.

Slipping behind the scenes of Hollywood’s Golden Age, author Tom Santopietro details Audrey’s personal and professional life, from her legendary dance partnership with Fred Astaire on the classic Funny Face to her love affairs with Albert Finney and William Holden. Throughout, her life and career are juxtaposed with the lasting legacy of her iconic image and unerring fashion sensibility, as she played muse to the brilliant designer Hubert de Givenchy and inspired women from Jacqueline Onassis to Carly Simon.

Rich in biographical detail and full of new photographs and stories, this is a fitting tribute to the glamour and character of an enchanting and beloved icon.

18 maggio 2025  >> Pre Order 

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Scienza > Tre giorni senza smartphone e il cervello si rimodella. La distanza attiva le aree legate alla dipendenza

Nell'attività cerebrale la traccia di una pausa dallo smartphone (fonte: Purest da PxHere CC0 Public Domain) RIPRODUZIONE RISERVATA
Rinunciare allo smartphone anche per soli tre giorni rimodella l’attività cerebrale.

Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior e condotto su 25 volontari con il coordinamento di Mike M. Schmitgen, dell’Università tedesca di Heidelberg, I risultati indicano inoltre che la carenza del telefono stimola i recettori delle dipendenze, come quelle da fumo e alcol. 

Tutti ormai siamo strettamente legati ai nostri smartphone, indispensabili nella vita quotidiana, nella socialità e sul lavoro, e dai quali non riusciamo a stare lontani facilmente. Ma per capire i rischi di un uso eccessivo e il loro impatto sul nostro cervello i ricercatori hanno chiesto a 25 volontari di età compresa tra 18 e 30 anni di limitarne l’uso il più possibile (alle sole comunicazioni essenziali) e sottoporsi a test e esami strumentali prima e dopo questa pausa. 

Le analisi dell'attività cerebrale fatte con la Risonanza magnetica funzionale ha così evidenziato alcuni cambiamenti avvenuti in quelle poche ore e “sono state trovate associazioni tra cambiamenti nell'attivazione cerebrale nel tempo e sistemi di neurotrasmettitori correlati alla dipendenza”, osservano gli autori della ricerca.

In altri test, dopo 72 ore lontani dallo smartphone, sono poi state mostrate ai volontari immagini con soggetti diversi, come fiori o barche, e altre con smartphone e in questi casi si è osservata l’attivazione di alcune parti del cervello collegate all'elaborazione della ricompensa, simili  ai segnali cerebrali collegati alle dipendenze da sostanze come la nicotina o l'alcol.

fonte: di Leonardo De Cosmo   www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati    

Moda: Fondazione Garavani Giammetti, a Roma nuovo polo di arte a moda. PM23 aprirà a primavera con una mostra in un'ala del palazzo Mignanelli sede della storica maison

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La bellezza è sempre stata la nostra guida e ispirazione più profonda.

Abbiamo dedicato le nostre vite a celebrarla, a scoprirne le infinite sfumature e a condividerla con il mondo.

La Fondazione nasce da questo stesso amore per la bellezza, con l'intento di preservarla, promuoverla e trasmetterla alle future generazioni, rappresentando la naturale prosecuzione del nostro percorso. Crediamo che la bellezza abbia il potere di elevare, trasformare e lasciare un segno indelebile nella vita delle persone. 

Con la Fondazione vogliamo condividere e restituire al mondo ciò che la bellezza ci ha donato, sostenendo il talento, la creatività e la cultura, affinché possano essere fonte di ispirazione come lo sono stati per noi. Crediamo fermamente che sostenere il talento, promuovere la cultura e aiutare chi ha bisogno siano modi concreti per rendere il mondo un posto migliore". Con questa dichiarazione di amore per la bellezza dell'arte, intesa come concetto e sintesi di una forza motrice capace di trasformare, creare e ispirare progresso, ma anche con la conferma di voler sostenere i giovani talenti della moda e dell'arte, Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti annunciano la Fondazione che porta i loro nomi (FVG). La sede è a Roma a Piazza Mignanelli, nello stesso palazzo storico dove ha ancora sede la maison fondata negli anni Sessanta dal maestro couturier di Voghera. 

La Fondazione, che è stata costituita da Garavani e Giammetti nel 2016 con una missione filantropica, s'identifica nel principio "Beauty creates Beauty", un manifesto di crescita, innovazione e impatto culturale, che eleva la bellezza a forza propulsiva. 

Dopo un anno di lavori di restauro, si apriranno al pubblico le porte di un'ala del Palazzo Gabrielli Mignanelli 23, costruito a fine Ottocento come scuola e tipografia di Propaganda Fide, ora trasformato dalla Fondazione Garavani Giammetti in un polo internazionale per le arti, la moda e la cultura. Lo spazio sarà inaugurato a primavera con una mostra che segnerà l'inizio di una programmazione espositiva di moda e arte. Ospiterà le attività culturali sostenute dalla Fondazione, mostre, eventi, workshop e iniziative educative e si chiamerà PM23, dalle iniziali di Palazzo Mignanelli e del civico.   

L'altro aspetto importante dell'arrivo della Fondazione a Roma determinante anche per riassegnare un ruolo nella moda alla capitale, è quello che vede il palazzetto storico messo nello spazio PM23 a disposizione delle generazioni future, come cuore pulsante delle attività culturali supportate dalla Fondazione dedicate all'arte e alla moda. La scelta di lasciare la sede della Fondazione a Roma dimostra il grande amore per la capitale da parte di Garavani e Giammetti, che dagli anni Sessanta, con la loro visione estetica, hanno elevato la moda a linguaggio universale di armonia, grazia e perfezione. 

Oggi la Fondazione si fa custode e interprete della loro filosofia, traducendola in un impegno concreto attraverso tre pilastri: sostegno a iniziative filantropiche e sociali, valorizzazione artistica e culturale, educazione e supporto del talento. La Fondazione si pone l'obiettivo di intrecciare collaborazioni con organizzazioni locali e internazionali. Tra i progetti promossi negli ultimi anni dalla Fondazione il sostegno a famiglie bisognose e i progetti speciali per gli ospedali Bambino Gesù e il Policlinico Gemelli di Roma. Inoltre, la Fondazione è impegnata nella valorizzazione e salvaguardia di istituzioni culturali, come il Teatro Valentino Garavani di Voghera.  

fonte: (di Patrizia Vacalebri)   www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati