venerdì 11 novembre 2022

A Firenze: "Parole in cammino" venerdì 18 novembre alla Biblioteca delle Oblate. Festival dell'italiano e delle lingue d'Italia

A Firenze "Parole in cammino" Venerdì 18 novembre alla Biblioteca delle Oblate, anteprima della seconda edizione del Festival dell'italiano e delle lingue d'Italia. Sarà la Biblioteca delle Oblate, con l''anteprima di venerdì 18 novembre, ad inaugurare la seconda edizione di "Parole in cammino. Festival dell'italiano e delle lingue d'Italia” che avrà luogo il 30, 31 marzo e 1 aprile 2023.


Le anteprime del Festival rappresentano un percorso di approfondimento con le scolaresche e la cittadinanza sui temi che il festival affronta in ogni edizione per una maggiore consapevolezza dell’italiano e delle lingue d’Italia.

In questa anteprima saranno  le parole "resilienza", "ristoro", "frugalità", "sovranità alimentare" assieme alle “forme e significati” del linguaggio della “nuova politica”.

Alle ore 17.00 il direttore artistico Massimo Arcangeli introdurrà l’incontro e il  professore Simone Bastianoni, Delegato alla Sostenibilità per l’Università degli Studi di Siena, parlerà dei  "Territori resilienti e paesi frugali".

A seguire, alle ore 17.30 si parlerà di "lessico e forme di comunicazione della nuova politica" con gli interventi di Francesco Amoretti - Prof. Ordinario del Dipartimento di Scienze Aziendali - Management & Innovation Systems/DISA-MIS dell’Università degli Studi di Salerno; Michele Cortelazzo - professore ordinario di "Linguistica italiana"(DiSLL) dell'Università di Padova e Mario Morcellini, Direttore del Coris – Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Università La Sapienza di Roma.

L'incontro si chiuderà con l’intervento di Massimiliano Bellavista, giornalista, scrittore e blogger di thenakedpitcher.com., la proclamazione dei vincitori del concorso letterario "Per vie brevi".

Il Festival è promosso dall’associazione La parola che non muore e realizzato con la collaborazione del Comune di Firenze e il patrocinio della Regione Toscana, la sponsorizzazione di UniCoop Firenze e il supporto delle Biblioteche comunali fiorentine.

La partecipazione è gratuita ed è consigliata la prenotazione online oppure contattando la Biblioteca al numero 055 261 6512 o all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

Accedi alla prenotazione online 

fonte:  https://cultura.comune.fi.it

13 novembre - Giornata internazionale della Gentilezza. Incontri e dibattiti nel complesso di San Firenze

A Firenze: una riflessione su una stile di vita consapevole, responsabile, gentile, a partire dai temi dell’ambiente e del cibo. Questo al centro dell’iniziativa organizzata per la Giornata internazionale della Gentilezza domenica 13 novembre in sala della Musica, nel complesso di san Firenze.

Questo il programma:

  • Ore 10  Gentilezza, economia e ambiente, ne discutono Alessia Bettini, vicesindaca Comune di Firenze, Stefano Bartolini, docente universitario e scrittore, Grazia Francescato, leader ambientalista, Alessandro Lo Presti, relazioni Istituzionali Regione Toscana e scrittore.
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  • Ore 11.30 interventi di Anita Norcini Tosi, teologa, docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, curatrice della rassegna “Il bello e il Mistero” e dei volontari del Nucleo Operativo della Protezione Civile, organizzazione specializzata nella logistica dei trapianti.
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  • Ore 12, Gentilezza, cibo e animali con Roberto Politi, vicepresidente Progetto Vivere Vegan Odv, Roberto Marchesini, filosofo, Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, Andrea Giorgio, assessore all'Ambiente e alla Transizione ecologica Comune di Firenze, Alessia Bettini, vicesindaca Comune di Firenze. Modera Anna Maria Palma, professional counselor. 

Per la giornata l’associazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini ha programmato alcune aperture speciali e gratuite di luoghi poco conosciuti:

  • Oratorio della Madonna della Querce, via del Palazzo dei Diavoli, 83
  • Compagnia Sant'Antonio Abate, via degli Alfani, 17
  • Oratorio dei Vanchetoni, via Palazzuolo, 17
  • Archivio del Capitolo Metropolitano Fiorentino, piazza del Capitolo

Le visite si terranno dalle 15 alle 17.

fonte:  www.comune.fi.it

Musica: SING LIKE A DEEJAY la festa di Natale di Radio Deejay. Dal 14 novembre ore 10:00 disponibili i biglietti

Giovedì 1° dicembre 2022 @ Fabrique Milano

Insieme a tutti i personaggi e agli speaker di Radio Deejay, il pubblico della festa farà parte delle riprese del video della nuova canzone di Natale, presentata qui in anteprima. Durante la serata, sorprese per tutti i partecipanti e il karaoke per cantare le storiche canzoni di Natale della radio. Il ricavato sarà devoluto a Onlus Centro 21 di Riccione

Milano, 11 novembre 2022 – La canzone di Natale è diventata ormai un appuntamento imprescindibile per gli ascoltatori di Radio Deejay che per questo, nell’anniversario dei suoi primi 40 anni, ha pensato di celebrare il momento con una festa di Natale in chiave karaoke, SING LIKE A DEEJAY, piena di musica e sorprese di ogni genere per i suoi fedelissimi ascoltatori.

L’appuntamento è giovedì 1° dicembre al Fabrique di Milano e i biglietti per partecipare alla serata saranno in vendita a 18 euro (più diritti di prevendita) a partire dalle 10:00 di lunedì 14 novembre via Ticketone, Mailticket e TicketSms. L’incasso sarà devoluto alla Onlus Centro 21 di Riccione, l’Associazione di volontariato a tutela delle persone con sindrome di Down alla quale tutta la famiglia di Radio Deejay è da tempo vicina, in particolare vuole esserlo ora che un grave lutto l’ha colpita con la dolorosa perdita di sei volontari, fra i quali Massimo Pironi, ex Sindaco di Riccione.

Il cuore di Sing Like A Deejay saranno le canzoni di Natale della radio, ovvero 10 prescelte fra le oltre 20 lanciate negli anni (a partire dalla leggendaria Christmas With The Yours), che i partecipanti alla festa potranno cantare in un gigantesco karaoke insieme ai personaggi di Radio Deejay. Un momento speciale e attesissimo sarà poi l’ascolto in anteprima della canzone di Natale 2022, il cui video sarà in parte girato proprio al Fabrique durante la festa, con il pubblico presente grande protagonista insieme agli interpreti Deejay All Stars.

Durante a serata non mancheranno tante sorprese per i partecipanti che avranno anche la possibilità di acquistare gadget e regali della nuova Xmas Collection al corner del Deejay Official Store: la felpa di Natale creata per l’occasione insieme a SUN68, le t-shirt, la mug, i calzini, lo scaldotto, e il Panettone is on the table (il nome omaggia l’attacco della prima canzone di Natale della radio, cantata dal Complesso Misterioso) firmato Ernst Knam, il dolce tipico milanese creato su ricetta dello Chef e pasticciere più famoso della televisione italiana e frutto della collaborazione esclusiva fra il Re del Cioccolato e Radio Deejay, da tempo grandi amici.

Dal 14 novembre la Xmas Collection è disponibile sul Deejay Official Store 

SING LIKE A DEEJAY – LA FESTA DI NATALE DI RADIO DEEJAY

Giovedì 1° dicembre - MILANO, FABRIQUE Via Fantoli 9
Inizio ore 21:30 chiusura accesso alla sala ore 22:00

Ingresso posto unico € 18,00 + d.p.
Biglietti disponibili da lunedì 14 novembre su:
Ticketone.it (online e punti vendita sul territorio)
Mailticket e TicketSms (solo online)

fonte: Ufficio stampa per Radio Deejay: Elena Pantera - pantarei 3.0 www.deejay.it

giovedì 10 novembre 2022

Cinema: per gli Efa Triangle of Sadness, Holy Spider e Close al top Favino in nomination, Cousins tra docu e Samani per Fipresci

(ANSA) - ROMA, 08 NOV - Il vincitore della Palma d'oro a Cannes, lo svedese Triangle of Sadness, diretto da Ruben Ostlund, e Holy Spider, diretto da Ali Abbasi, guidano le nomination agli European Film Awards, i cosiddetti Oscar europei, nelle categorie principali, insieme al belga Close, diretto da Lukas Dhont.

Le nomination sono state annunciate oggi, i vincitori saranno resi noti con il galà di premiazione il 10 dicembre a Reykjavík, in Islanda.

Triangle of Sadness, Holy Spider, Alcarràs, Close e Corsage si contendono il miglior film europeo. I candidati per il miglior regista sono Dhont per Close, Marie Kreutzer per Corsage, Jerzy Skolimowski per EO, Abbasi per Holy Spider, Alice Diop per Saint Omer e Östlund per Triangle of Sadness. 

Nella corsa per il miglior attore europeo c'è Pierfrancesco Favino per Nostalgia di Martone che se la dovrà vedere con Paul Mescal in Aftersun, Eden Dambrine in Close, Elliott Crosset Hove in Godland e Zlatko Burić in Triangle of Sadness. Le nomination come attrici europee sono Vicky Krieps in Corsage, Zar Amir Ebrahimi in Holy Spider, Léa Seydoux in One Fine Morning, Penélope Cruz per Madres Paralelas e Meltem Kaptan in Rabiye Kurnaz vs. George W. Bush. 

Tra i candidati al documentario europeo c'è l'italiano La Marcia su Roma di Mark Cousins, in sfida con A House Made of Splinters, Girl Gang, Mariupolis 2, The Balcony Movie. Nella sezione European Discovery - Prix FIPRESCI è stato selezionato anche l'italiano Piccolo Corpo di Laura Samani. 

I premi sono votati dai 4.400 membri della European Film Academy. Molti dei film nominati dall'EFA sono anche i partecipanti del loro paese al concorso International Feature Film Oscar, quindi le loro nomination potrebbero aumentare le loro possibilità durante la stagione dei premi. Questi film sono Corsage (Austria), Close (Belgio), Holy Spider (Danimarca), Saint Omer (Francia), Nostalgia (Italia), EO (Polonia) e Alcarràs (Spagna). (ANSA).  

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

The Crown 5, guida per imparare le frasi very British del Queen's English. Particolarità dell'inglese dei reali da scoprire

E' in streaming su Netflix la quinta stagione di The Crown, serie tv che racconta la vita della sovrana Elisabetta II, scomparsa lo scorso 8 settembre, attraverso i momenti fondamentali del suo Regno: l’incoronazione, i viaggi nel Commonwealth, gli scandali che hanno coinvolto la famiglia reale, le relazioni con Winston Churchill e Margaret Thatcher, gli incontri con icone del Novecento come il Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy.

Vincitrice di numerosi premi e amata dai fan di tutto il mondo anche per la precisione nel ricostruire eventi storici con dialoghi accurati e realistici, The Crown è la serie perfetta da guardare in lingua originale se si vuole imparare l’inglese reale che ha curiose singolarità linguistiche, evidenziate qui da Preply: dalle parole di origine francese da evitare alle differenze tra la lingua dei reali e quella che ascoltiamo nei pub di Londra.

Le particolarità dell’inglese reale
Sebbene oggi le differenze non siano più spiccate come in passato, quando il ceto medio parlava il cockney, l’inglese “popolare”, la lingua dei sovrani britannici presenta alcune singolarità rispetto a quella utilizzata per le vie di Londra e nel resto del Regno Unito. Una delle principali caratteristiche riguarda la fonetica: Elisabetta II, per esempio, era solita ringraziare dicendo thenk you e non thank you, con un accento che le sue interpreti in The Crown (Claire Foy, Olivia Colman, Imelda Staunton) hanno dovuto apprendere. Inoltre ci sono particolarità lessicali: per nobili e reali britannici, il divano è sofa e non couch; mentre lo spazio all’aperto di una residenza si dice terrace e non patio, da differenziare rispetto al garden con cui si intende il giardino inteso come parco di una tenuta. 

Francesismi banditi a Buckingham Palace

Secoli di conflitti tra Francia e Regno Unito, hanno tramandato una curiosa eredità linguistica all’inglese reale: l’avversione verso tutti i francesismi. Per questo motivo, a Buckingham Palace, per domandare dei servizi non si utilizza la parola toilette, ma lavatory; inoltre si parla di scent e non di perfume per indicare un buon profumo; infine, quando si vuole chiedere scusa, il termine da usare è sorry e non pardon. 

Imparare le frasi very British con The Crown
L’educazione formale dei britannici è famosa nel mondo e la lingua inglese è piena di espressioni polite, soprattutto quando a parlare sono i membri della famiglia reale. Si tratta di frasi piuttosto antiquate, di cui The Crown è una vera riserva, soprattutto nelle puntate della prima e seconda stagione ambientate negli anni Sessanta e Settanta. Un esempio è il termine shambles, che indica una situazione di totale caos e disordine oppure twit, sinonimo di persona sciocca o frivola. 

The Crown insegna l’inglese britannico

Guardare The Crown è il modo ideale per imparare l’inglese britannico e le principali differenze con il più noto American di Hollywood o con l’Australian: possiamo apprendere alcune di queste discrepanze, rispettivamente, nella puntata in cui la Regina incontra i Kennedy o negli episodi dei viaggi reali nel Commonwealth. In americano, per esempio, quasi tutte le parole britanniche che contengono il gruppo -our diventano -or (colour/color) mentre quelle che finiscono in -ise si trasformano in -ize (realise/realize). Inoltre ci sono differenze lessicali: da inglese ad americano, autumn diventa fall e trousers si trasforma in pants. L’australiano, invece, è più conservativo nella pronuncia ma presenta diverse variazioni lessicali: il britannico afternoon diventa arvo, bread si dice damper, lavatory diviene loo. 

Solo il 3% dei britannici usa l’inglese della Corona
Si stima che in tutto il Regno Unito appena il 3% della popolazione usi il Queen’s English, altrimenti detto “inglese della BBC” perché lingua tradizionalmente parlata nel celebre canale radiotelevisivo britannico. Oggi non solo la BBC afferma di assumere persone con accenti differenti tra loro, ma la stessa famiglia reale tende a modernizzare il proprio inglese per rendersi più accessibile ai sudditi. Del resto l’inglese è una lingua in rapida evoluzione, che ogni giorno si contamina sempre di più e assorbe influenze da tutto il mondo.

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Ambiente: petizione "Stop al cambiamento climatico, via al clima di cambiamento!"

WeWorld Onlus ha lanciato questa petizione

Netherlands  Malta  Latvia  Croatia  Lituania  Czech Republic  Slovakia  Estonia Romania Belgium France Sweden

La crisi climatica è una crisi sociale: vogliamo risposte concrete alle COP27!

Siamo chiamatə ad affrontare uno dei decenni più difficili dell'era moderna. Tutti i segnali ci dicono che l'ordine esistente rappresenta una minaccia per l'umanità e l'ambiente.
Garantire un futuro a tutte e tutti significa chiedere un cambiamento sistemico e giustizia climatica ora.

https://www.youtube.com/watch?v=_7iqz1wx6kk

La Conferenza delle Parti (COP 27) si terrà in Egitto a novembre 2022 e rappresenta il momento cruciale in cui i leader di ogni paese affrontano la crisi climatica per contribuire alla giustizia globale.
Dobbiamo far sentire la nostra voce!

clicca >> Firma qui questa petizione

Il cambiamento climatico rappresenta la realtà di 20 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case ogni anno. Il nostro attuale sistema economico, fortemente basato sui combustibili fossili e su modi di produzione estrattivi, è alla base di questo collasso ambientale nonché al centro dei conflitti presenti e futuri. Non possiamo separare le questioni: sono strettamente correlate e devono essere affrontate insieme.


I decisori politici devono spingere per un futuro giusto e sostenibile, per un'economia del benessere e per la pace per tuttə. Alla COP27 chiederemo alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen le seguenti azioni:

  1. Mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C raggiungendo la neutralità climatica dell'UE entro il 2040, accelerando il processo di transizione verso l'uso di energie pulite e rinnovabili e bloccando il finanziamento ai combustibili fossili;
  2. Passare a un'economia del benessere socialmente ed ecologicamente giusta, che abbracci altri indicatori oltre il PIL, anteponendo gli interessi della società e della natura a quelli delle imprese;
  3. Proteggere i migranti climatici con politiche basate sui diritti umani e fornire alle comunità più vulnerabili supporto tecnico e finanziario;
  4. Permettere la partecipazione dei giovani per integrare una visione dal basso nel processo decisionale politico, creando Consigli di Giovani nell'UE e negli Stati membri. In questo mondo così interconnesso abbiamo il potere di essere parte del cambiamento.

La tua firma è indispensabile per far valere la giustizia
climatica alla COP27. Facciamo sentire la nostra voce, mostriamo il futuro
che vogliamo per il nostro pianeta e per le persone - un futuro migliore per
tuttə. La tua firma è l’inizio di tutto questo, partecipa al clima di cambiamento!

clicca >> Firma qui questa petizione

fonte:  www.change.org

Libros: "Todo Rastro Madrid" de Alejandra Seijas

Alejandra Seijas vive y disfruta de cada visita al Rastro. Sus fotografías, originales y rompedoras, han sabido captar y mostrar durante los últimos años la esencia de este mercadillo madrileño, el más antiguo y pintoresco de la capital y uno de los más emblemáticos del mundo.

 >> Comienza a leerlo

En este libro, la fotógrafa realiza un recorrido no sólo por los típicos puestos ambulantes y las características tiendas sino por el ambiente, los personajes y las circunstancias que ha vivido y sufrido el Rastro recientemente. Todo Rastro conforma así una completa crónica visual de episodios tan cercanos como el paso de la pandemia y el confinamiento, la llegada de la nieve con Filomena o las protestas que levantaron a los ambulantes para conseguir que el mercado permanezca indemne y en el mismo sitio donde se fue formando hace casi cuatro siglos.

Imágenes sorprendentes, divertidas, críticas, tiernas y, en ocasiones, impactantes integran un retrato dinámico y muy actual de esta zona de Madrid que, a pesar de ser una de las más antiguas de la ciudad, sigue estando los domingos y festivos en permanente cambio y ebullición.

Merece la pena asomarse al mundo de Alejandra Seijas y dejarse guiar por su objetivo hacia los rincones menos explorados del Rastro madrileño.

>> Todo Rastro: la cuenta de Instagram que homenajea al Rastro domingo tras domingo

fuente:  https://edicioneslalibreria.com  y https://madridsecreto.co/todo-rastro/

Cinema > Bros: una commedia romantica intelligente e divertente sullo sfondo del mondo queer [recensione]

Bros, prodotto da Judd Apatow, racconta una storia d'amore gay a New York e riflette con grande ironia sulle tematiche LGBTQIA e sulla mascolinità.

Bros è una commedia romantica sulla difficoltà di trovare l’anima gemella in un mondo iperconnesso, in cui a dominare la scena sentimentale sono le app di incontri. Prodotto da Judd Apatow, regista di film come 40 Anni Vergine e Il Re di Staten Island, Bros è diretto da Nicholas Stoller (Non Mi Scaricare, Cattivi Vicini) e scritto insieme al protagonista Billy Eichner. Distribuito dalla Universal Pictures International Italy, Bros è stato presentato nella sezione Grand Public della 17a Festa del Cinema di Roma ed è stato distribuito al cinema dal 3 novembre 2022.

BROS, AMORE E RISATE SU UNO SFONDO LGBTQ+

Bros è una rom-com inclusiva, la prima con una grande produzione ad evere come protagonisti due uomini apertamente gay e una storia d’amore che abbatte molti muri e utilizza l’ironia per divertire con spensieratezza, ma stimolando la riflessione verso i temi portanti dello script. Oltre ai protagonisti Billy Eichner e Luke Macfarlane anche il resto del cast appartiene al mondo LGBTQ+ e comprende interpreti come Dot-Marie Jones, Jim Rush, Harvey Fierstein, Monica Raymund, Ts Madison, Guy Branum, Bowen Yang.

Parallelamente alla storia principale, che segue le vicissitudini amorose dei protagonisti Bobby ed Aaron, troviamo le vicende della realizzazione di un museo a tema LGBTQIA+ che coinvolge attivamente un comitato, tremendamente litigioso e divertente. Un espediente di scrittura che permette di coinvolgere nello script del film tante e diversificate personalità e generi, in modo da sottolineare come la ricchezza delle idee derivi dal confronto. In questo è racchiusa l’essenza di Bros, che fa dell’inclusione la sua bandiera ma racconta storie in cui tutti possono immedesimarsi.

LA TRAMA DI BROS: ROMANTICISMO QUEER NELLA CORNICE DELLA GRANDE MELA

Bros racconta la nascita di una storia d’amore con la forma della classica commedia sentimentale di stampo americano. Come da copione, anche in questo caso a fare da sfondo al romanticismo e all’ironia c’è la città di New York, che con le sue caratteristiche è la perfetta scenografia per il racconto dell’incontro tra Bobby ed Aaron.

Bobby (Eichner) è un giornalista che ha un podcast e cerca di affermarsi come autore. Sicuro di sè ed educato dai genitori ad esprimere le sue idee, utilizza Grindr per flirtare con altri ragazzi, ma spesso incontra persone noiose e poco interessanti. Mentre cerca di affermare la sua popolarità, Bobby lavora nel consiglio di amministrazione del Museo LGBTQIA+ di New York, proponendo idee che non sempre incontrano il favore degli altri, nonostante si basino sull’affermazione delle più ampie e dibattute questioni LGBTQ+.

Bobby è un newyorkese puro, circondato da amici interessanti e progressisti, ma ancora non ha trovato il vero amore e sembra non essere intenzionato a cercarlo, finchè sulla sua strada non trova Aaron (Macfarlane). Esecutore testamentario e appassionato di fitness, Aaron sembra essere l’opposto di Bobby e inizialmente la loro storia si basa sullo scontro, ma nel corso del tempo i due inizieranno ad amare le diversità e a confrontarsi sulle loro passioni, migliorandosi a vicenda e imparando insieme le regole dell’amore.

BROS, UN OTTIMO FILM NATO DA UNO SKETCH TELEVISIVO

Il titolo Bros, deriva da uno spunto satirico di Billy Eichner sul concetto di mascolinità esasperata. Autore e protagonista del programma televisivo Billy On The Street, Eichner qualche anno fa ha realizzato uno sketch con Jason Sudeikis, chiamato The Bro Lightning Round, dove il protagonista, che solitamente interpreta se stesso, ha impersonato un personaggio di fantasia. Eichner ha cambiato tonalità di voce e abbigliamento, presentandosi alle persone con la frase “Hey Bro”.

Lo sketch è diventato virale, stimolando commenti riflessioni sul concetto di mascolinità, che l’attore ha poi inserito nel film. Bros è un film divertente, che va oltre il genere delle commedie romantiche da manuale, perchè stimola lo spettatore a molte riflessioni, utilizzando l’espediente satirico. Una rom-com inedita in cui sono evidenti professionalità e abilità nella scrittura degli sceneggiatori Eichner e Stoller, che insieme confezionano un prodotto in cui le tematiche LGBTQ+ sono l’elemento fondante ma diventano al contempo universali, perché affrontano concetti come amore, amicizia, famiglia e lavoro.

BROS | Secondo Trailer Ufficiale

fonte: Di Valeria Ponte     www.anonimacinefili.it

Mostre: al Museo Teatrale alla Scala "Zeffirelli, gli anni alla Scala" fino al 31 agosto 2023

Zeffirelli, gli anni alla Scala, a cura di Vittoria Crespi Morbio

(8 novembre 2022 – 31 agosto 2023)

Franco Zeffirelli: a cent’anni dalla sua nascita questa mostra si propone di sottrarre l’artista alla dimensione della cronaca, di cui è stato appassionato, battagliero, spesso criticato protagonista, e di considerare la sua figura e la sua opera attraverso l’epoca, o meglio, le epoche, in cui il suo talento si è espresso.

Attraverso le produzioni da lui firmate per il Teatro alla Scala (oltre mezzo secolo di attività: 1953-2006) è possibile ripercorrere una carriera che ha conosciuto diverse fasi e vari indirizzi stilistici, la continuità della quale risiede in un’idea forte del melodramma come teatro di tutti e per tutti, non giardino chiuso di un’élite ma espressione di un immaginario popolare.

L’attività di Franco Zeffirelli alla Scala ha lasciato un segno vivo nell’identita stessa del Teatro; i suoi spettacoli sono ancora nella mente e nel cuore di tutti coloro che entrano nel Piermarini, anche di chi non li ha mai visti . Fare parte dei miti della Scala significa percepirne la presenza al di là della memoria.

SCOPRI DI PIÙ

fonte: www.museoscala.org

lunedì 7 novembre 2022

Musica: Ornella Vanoni, torno a teatro con 5 donne per le donne

A 88 anni 8 date tra novembre e dicembre, "avanti finché si può"

L'età è uno stato mentale. Niente di più vero per la signora della musica italiana Ornella Vanoni.

A ottantotto anni ad andare in pensione non ci pensa proprio e anzi è sempre pronta a rimettersi in gioco, che sia un nuovo disco, una collaborazione con qualche collega, una partecipazione in tv. Stavolta è un tour che la riporta a teatro, suo grande e mai abbandonato amore. 

"Ma si tratta solo di poche date. E anche ben distanziate. Ho bisogno di riposare perché sul palco mi spendo molto. E se la voglia di esibirmi è sempre tanta, ogni tanto il corpo ti dice basta", ammette all'ANSA senza falsi pudori. La forza e la tenacia che ancora la guidano, spiega, hanno una sola origine: "la passione".    

"Ho studiato a Parigi, Londra e quando sono arrivata a Milano, ero timidissima e non sapevo dove andare; ho scelto la scuola del Piccolo per superare il mio imbarazzo. Io ero una cosa da inventare e Strehler mi ha inventata come donna e come attrice: ero come un Pinocchio. Il rapporto col pubblico è una cosa meravigliosa, una passione che io ho ancora e della quale non posso fare a meno. Ho superato la mia timidezza, per questa grande passione. In questa nuova tournée, mi racconterò dialogando con il pubblico, e questo è Teatro". Altro che "ultimo tour" come aveva ipotizzato con lo show della stagione 2014-2015. "Si va avanti finché si può". Intanto si può.     

E allora pronti per questi otto appuntamenti tra novembre e dicembre (il via il 10 da Firenze, per toccare poi Bologna, Torino, Genova, Padova, Roma, Brescia, Milano), tutti declinati al femminile. Nel titolo, Le Donne e la Musica, e nella composizione che salirà sul palco insieme a lei. "Cinque musiciste bravissime. L'idea è nata grazie al confronto con il mio amico Paolo Fresu. Mi ha detto che a Berchidda, il festival Jazz che dirige, c'erano queste ragazze molto molto brave. E allora ho pensato di fare un gruppo di tutte donne. Nel resto del mondo non è una novità. In Italia sì".     Lo spettacolo che porta in giro per l'Italia sarà l'occasione per parlare di "cose sulle donne, ma anche sugli uomini. Senza per forza dimostrare che tutte le donne siano eccezionali.

Abbiamo visto che con il #metoo c'è chi ne ha approfittato largamente. Nessuna donna ha piacere di essere stuprata, ma dipende anche da chi sei, da come ti proponi come persona. Se per incontrare un produttore vai nel suo appartamento e non nel suo studio...". E cita Asia Argento e il caso Weinstein. Ma di donne, oggi, si parla anche per le proteste che stanno infiammando l'Iran dopo la morte di Mahsa e Hadis. "Tutto ciò nasce dalle religioni. Anche la Bibbia ha influenze arabe. Le donne iraniane stanno dimostrando estremo coraggio".     

"L'attualità - dice ancora Ornella - è mostruosa e siamo sopraffatti dalle immagini che ti dicono tutto ciò che succede nel mondo. Anche per questo nessuno legge più... 'Vediamo' la guerra, la nube tossica nel mar Baltico e così via. Il nuovo Governo? Mi sembrano tutte persone un po' consumate... niente di nuovo all'orizzonte, Non viviamo un bel momento, ma inutile farlo pesare in teatro". Saranno invece le canzoni dai suoi 50 dischi in studio, "quelle classiche e le 'orfanelle' che non hanno la stessa popolarità", al centro di tutto. Musica e parole "per far ridere, per essere un po' tristi anche, ma niente tragedie. Anche perché la vera tragedia è la povertà". E allora l'augurio che si può fare è solo uno: "speriamo che noi ce la caviamo". 

fonte: di Claudia Fascia www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Cinema: La signora Harris va a Parigi, di Anthony Fabian

"La signora Harris va a Parigi" Regia di Anthony Fabian. Un film Da vedere 2022 con Lesley Manville, Isabelle Huppert, Lambert Wilson, Alba Baptista, Lucas Bravo. Cast completo Titolo originale: Mrs Harris Goes To Paris. Genere Drammatico, - Gran Bretagna, Ungheria, 2022, durata 115 minuti. 

Uscita cinema giovedì 17 novembre 2022 distribuito da Universal Pictures.

La storia di una comune governante britannica il cui sogno di possedere un abito da sera firmato Christian Dior la condurrà verso una straordinaria avventura a Parigi. Al Box Office Usa La Signora Harris va a Parigi ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 10,3 milioni di dollari e 1,9 milioni di dollari nel primo weekend.

Una commedia deliziosa con una sceneggiatura brillante e un umorismo gustoso.
Recensione di Claudia Catalli 

A metà tra commedia sociale e romantica, la storia della signora Harris parte con il lancio di una monetina. Siamo nella Londra degli anni 1950, la fortuna non bussa spesso alla porta della protagonista, una signora delle pulizie che fatica ad arrivare a fine mese, specie da quando non ha più notizie di suo marito. Le clienti sono sempre più esigenti, si 'dimenticano' spesso di pagarla e lei tira avanti come può. Un giorno scopre nell'armadio di una di loro uno sfavillante abito di alta moda e se ne innamora. Non si innamora solo dell'abito, chiaramente, ma dell'idea stessa di poter essere finalmente vista, guardata, ammirata, considerata.

Tutto parte da un romanzo scritto nel 1958, "La Signora Harris" di Paul Gallico. Il regista Anthony Fabian sceglie di adattarlo sullo schermo e rende ancora più potente, grazie alla suggestione della visione, il sogno della sua protagonista: un meraviglioso abito di alta moda.

Lungi dal firmare una commedia che inneggi al consumismo o alla febbre per la moda, riesce a confezionare una commedia deliziosa con una sceneggiatura brillante e un umorismo gustoso.

L'abito si fa quindi metafora di un riscatto agognato, del sogno di un'improbabile ascesa sociale e della temporanea sospensione di una serie infinita di frustrazioni, incombenze e preoccupazioni quotidiane. Per questo suo 'amor fou' la signora Harris sarà disposta a fare qualsiasi cosa. Cercherà di mettere da parte i soldi per pagarsi un volo per Parigi, sarà pronta a sfidare gli sguardi snob e i commenti classisti di chi non sa guardare oltre il suo atelier (la direttrice Claudine Colbert interpretata da Isabelle Huppert, formidabile anche in versione dramedy). E si trasformerà in una sorta di Mary Poppins capace di aggiustare, con il suo grande cuore, le vite altrui.

L'attrice britannica Lesley Manville ne veste perfettamente i panni, firmando una performance memorabile e misurata in una commedia che non ha altre pretese se non intrattenere chi guarda e magari indurre a riflettere sulle persone invisibili, ma estremamente capaci e preziose, che popolano le nostre vite e città. 

É il personaggio più riuscito del film, gli altri - la sua amica e collega di pulizie, la modella di Dior che legge Sartre, il contabile Dior timido ma geniale - non brillano altrettanto, né per scrittura, né per originalità. Tuttavia la storia funziona, scorre, si fa avvincente e alla fine risulta difficile non innamorarsi della signora Harris e non tifare per lei, per i suoi piccoli sogni, per la sua grande rivincita che, in fondo, è la rivincita di chiunque nella vita si sia sentito invisibile o sia stato trattato come tale.

Impossibile non citare la costume designer del film, quella Jenny Beavan che vinse l'Oscar per Camera con vista, Mad Max: Fury Road e il recente Crudelia, per la maestria con cui ha curato i costumi mozzafiato del film. Una di quelle opere che sanno riconciliare chi guarda con il cinema e con il mondo, profondamente immersa nei buoni sentimenti e decisa a raccontare un'umanità che si va smarrendo. Quella di una signora umile sempre pronta a farsi in mille per gli altri, una donna che soffre, ma non diventa mai cieca né rancorosa nei confronti del prossimo. Una signora non abbiente ma carica di valori, che conosce il senso della dignità e, dopo una vita passata a subire, decide di alzare la testa e farsi rispettare. Perché nascere ricchi non è un merito, ma saper arricchire la vite degli altri sì.

fonte: Recensione di Claudia Catalli  www.mymovies.it

Ambiente > "Ora legale per sempre" per risparmiare energia e ridurre le emissioni: firma la petizione!

ORA LEGALE TUTTO L’ANNO

  • RISPARMI PER ALMENO 1 MILIARDO DI EURO 
  • EFFETTI POSITIVI SULLA SALUTE 

NEL 2022 ORA LEGALE HA FATTO RISPARMIARE A FAMIGLIE E IMPRESE 420 MILIONI DI kWh DI ENERGIA

[ENGLISH VERSION]

Per contrastare il caro-energia e consentire a famiglie e imprese risparmi sulle bollette di luce e gas, la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Consumerismo No profit, chiedono alla Commisione Europea, al Parlamento Europeo e al Governo Italiano di istituire l’ora legale tutto l’anno, abbandonando l’obsoleto passaggio ora legale/ora solare.

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“La politica discute di razionamenti del gas alle imprese, il sabato in DAD per le scuole e riduzione della durata dei riscaldamenti dal prossimo autunno, ma dimentica che già dal 2018 il Parlamento Europeo ha approvato con l‘84% dei voti favorevoli l’abolizione dell’obbligo del cambio di orario due volte l’anno, lasciando di fatto liberi i vari Stati di scegliere se optare per l’ora solare o legale.

Il passaggio permanente all’ora legale consentirebbe di guadagnare un’ora di luce e calore solare ogni giorno e, considerati gli attuali prezzi del gas, determinerebbe nel nostro paese risparmi sui consumi di energia stimabili in circa 1 miliardo di euro solo nel primo biennio”.

Chiediamo al Governo Italiano di adottare nel nostro paese l'ora legale definitiva.

Il risparmio energetico derivante dall’adozione permanente dell’ora legale consentirà tra l’altro di tagliare le emissioni climalteranti per un totale di 200.000 tonnellate di CO2 all’anno, con conseguenze positive sulla salute umana oltre che risparmi economici dovuti alla riduzione della combustione di fonti fossili per illuminazione e riscaldamento – calcolano Sima & Consumerismo.

Prima dell’impennata dei prezzi del gas, Terna ha quantificato in 420 milioni di kilowattora l’energia elettrica risparmiata nei 7 mesi del 2022 in cui è in vigore l’ora legale, con un minor consumo di elettricità in 15 anni pari in Italia a 10 miliardi di kilowattora, per un totale di 1,8 miliardi di euro risparmiati grazie all’ora legale. 

“È per questo che chiediamo al Governo Draghi o al successivo di prendere immediatamente questa decisione demandata agli Stati nazionali dal Parlamento Europeo, invitando gli altri Paesi dell’Unione a fare altrettanto”.

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fonte: www.change.org

domenica 6 novembre 2022

Libri: "Ali" di Enrico Dal Buono

In un mondo tale e quale al nostro, ma in cui le persone hanno ali glabre che faticano a controllare, Eugenio è un allenatore di palla-ala fallito e in crisi di mezza età. 

È il padre affettuoso di due gemelli e il marito annoiato di Gaia, devotissima figlia di Falco Tremamondo, magnate della finanza e convinto filantropo. Eugenio frequenta prostitute al di sopra dei 1.000 metri di quota, zona franca là dove tutto è possibile e resta segreto. 

Ma viene scoperto e convinto da Gaia e Falco a ricoverarsi nel lussuoso Gravity Resort, nuova clinica di Montecarlo specializzata nell'amputazione delle ali dei vip: grazie a quest'operazione potrà finalmente rassegnarsi alla propria vita. Qui conosce Ivo Slavici, giornalista paranoico e complottista, e Celeste Possamai, conturbante ma un po' ingenua, ex prostituta ed ex tossica che ha deciso di liberarsi dalle ali per via degli attacchi di panico di cui soffre in volo. 

Lei ed Eugenio condividono un desiderio che non riescono ancora a nominare con parole umane, si innamorano, e cominciano a sospettare che il Gravity Resort faccia parte di un piano concepito da Falco Tremamondo con lo scopo di "salvare l'umanità". Troveranno la forza di scappare insieme? E per andare dove, poi?  

Un romanzo che è un’esplosione di visioni poetiche, uno specchio deformato delle nostre paure e delle nostre speranze, alimentato dal basso continuo, ostinato e ultraterreno dell’amore.

Enrico Dal Buono, scrittore, è nato a Ferrara e vive a Milano. Ha pubblicato una raccolta di racconti, Come fratelli (2013), un saggio, La provincia è sagra (2018), due romanzi, La vita nana (2015) e Siete tutti perdonati (2020). Ali è il suo terzo romanzo.

fonte:  www.lanavediteseo.eu

Cinema: Diabolik - Ginko all'attacco!, il trailer del nuovo film in uscita a novembre

Può Eva Kant mettersi contro il Re del Terrore? Nel video la celebre coppia criminale sembra essere divisa

Diabolik - Ginko all’attacco! uscirà nelle sale il prossimo 17 novembre ed è stato reso disponibile il trailer del film, il primo con il volto di Giacomo Gianniotti, che succede a Luca Marinelli nell’interpretazione del Re del Terrore. Il soggetto del film è stato scritto dai Manetti Bros. e da Mario Gomboli, ma è stato tratto dalla storia originale di Angela e Luciana Giussani. 

Ovviamente, anche la sceneggiatura è a firma dei Manetti bros, che per questa produzione sono stati supportati da Michelangelo La Neve. Il film, distribuito da 01 Distribution e prodotto da Mompracem con Rai Cinema, è particolarmente atteso dai fan della saga.

 

>> Il trailer di Diabolik - Ginko all’attacco!

La vendetta è al centro della trama del nuovo film dei Manetti Bros., così come l’ossessione per la cattura di Diabolik. Il trailer risulta essere particolarmente avvincente soprattutto per un motivo: Nel breve filmato che è stato diffuso prima dell’uscita nelle sale, infatti, si vede Eva Kant (interpretata da Miriam Leone) che si schiera contro Diabolik. 

Possibile che l’elegantissima e abile ladra cambi lato della storia? Solo la visione del film potrà dare una risposta a questo interrogativo, anche che è probabile che sia solamente l’ennesimo inganno di Diabolik e della sua partner criminale per ingannare l’ispettore Ginko. Fatto sta che l’anticipazione ha riacceso l’interesse del pubblico nei confronti del secondo capitolo della saga. “Niente viene prima della cattura di Diabolik, niente”. Questa è una delle frasi centrali del film e c’è da aspettarsi di tutto dalla nuova sceneggiatura che riprende il primo capitolo.

Le new entry di Diabolik - Ginko all’attacco!

Giacomo Giannotti non sarà l’unico nuovo volto del secondo capitolo della saga cinematografica dei Manetti bros., anzi, c’è una new entry destinata a fare molto rumore. Monica Bellucci, infatti, è entrata a far parte del cast nel ruolo della nobildonna Altea. Un ingresso inaspettato che è destinato a cambiare le carte in tavola della trama. Confermata, come detto, Miriam Leone nel ruolo di Eva Kant così come Valerio Mastandrea in quello dell’ispettore Ginko.

fonte:@Mompracem  https://tg24.sky.it/spettacolo

Mostre: a Firenze "Escher" al Museo degli Innocenti, fino al 26 marzo 2023

A Firenze fino al 26 marzo 2023 la mostra record d’incassi dedicata a “ESCHER”.

Oltre 200 opere saranno ospitate in una sede espositiva unica, negli spazi dello storico Museo degli Innocenti che, grazie alla collaborazione con Arthemisia, è diventato un punto di riferimento del capoluogo toscano come sede di grandi mostre d’arte.

La grande mostra dedicata al geniale artista olandese Maurits Cornelis Escher arriva al Museo degli Innocenti di Firenze fino al 26 marzo 2023.

Scoperto dal grande pubblico negli ultimi anni, Escher è diventato uno degli artisti più amati in tutto il mondo, tanto che le mostre a lui dedicate hanno battuto ogni record di visitatori.

Escher nasce nel 1898 in Olanda e vi muore nel 1972. Nel 1922 visita per la prima volta l’Italia, dove poi visse per molti anni, visitandola da nord a sud e rappresentandola in molte sue opere. Inquieto, riservato e indubbiamente geniale, Escher nelle sue celebri incisioni e litografie crea un mondo unico, immaginifico, impossibile, dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design.

Un’antologica – con circa 200 opere e i lavori più rappresentativi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo – che racconta il genio dell’artista olandese con le opere più iconiche della sua produzione quali Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario comune riferibile al grande artista.

La mostra di Escher si configura come il primo grande evento espositivo all’interno del complesso monumentale – progettato da Filippo Brunelleschi – che ospita il meraviglioso e ricchissimo Museo degli Innocenti che, con le mostre firmate Arthemisia, si è già avviato a essere sede di grandi mostre d’arte.

Nato per esporre le opere d’arte dell’antico Spedale, grande centro d’accoglienza per bambini, il Museo è stato trasformato in un percorso che permette di scoprire un patrimonio culturale unico al mondo perché profondamente legato all’attività svolta in favore dei bambini che non potevano essere scresciuti dalle famiglie d’origine.

Tra storia, arte e architettura, la collezione del Museo presenta opere acquisite tramite donazioni o in seguito all’accorpamento di altre istituzioni assistenziali e contiene alcuni capolavori di artisti di grande rilievo tra i quali Domenico Ghirlandaio, Luca e Andrea della Robbia, Sandro Botticelli e Piero di Cosimo, ma anche di artisti cresciuti agli Innocenti e avviati alla pittura dal priore Vincenzo Borghini come Vincenzo Ulivieri, Giovan Battista Naldini e Francesco Morandini (detto il Poppi).

Con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation e In Your Event, ed è curata da Mark Veldhuysen CEO della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo.

Reflect è il primo cortometraggio Disney che affronta il tema della dismorfia corporea

Bianca insegue il sogno della danza classica. È una ballerina “over size”, ovvero ha qualche chilo in più rispetto ai canoni rigorosi della scuola di danza in cui studia. Nonostante ciò non si lascia scoraggiare e trasmette un messaggio positivo di accettazione.

Disney continua a puntare sull'inclusività dei suoi protagonisti. Le eroine femminili sono sempre più emancipate, anti convenzionali talvolta e raccontano sfide che sono le stesse che le ragazzine si trovano ad affrontare nella società di oggi. È il caso della protagonista di Reflect, l’ultimo cortometraggio Disney che racconta il tema della dismorfia corporea.

Di cosa parla Reflect il nuovo corto Disney 

Bianca è la giovane protagonista che insegue il sogno della danza classica. Ha 13 anni ed è una ballerina “over size” ovvero ha qualche chilo in più rispetto ai canoni rigorosi della scuola di danza in cui studia. 

Nonostante questo non si lascia scoraggiare e trasmette un messaggio positivo di accettazione, ma non dopo un difficile lavoro su se stessa. 

Bianca soffre infatti di disforma corporea, un disturbo che implica la visione dei propri presunti difetti come amplificati, tanto da farli diventare un’ossessione. Il corto è stato accolto con grande entusiasmo tra il pubblico, creando sin da subito empatia e identificazione.

Disney punta sempre più su personaggi inclusivi

Non è propriamente la prima volta che viene affrontato un tema simile sulla vulnerabilità femminile. Qualche mese prima Disney-Pixar ha rilasciato in streaming l’ultimo film Red, un’eroina che si trasforma in un enorme panda rosso in base al suo stato d’animo che cambia e che per la prima volta racconta, tra l’altro, anche l’argomento delle mestruazioni. Una spinta, quella di Disney, che va sempre più nella direzione dell'inclusività dei suoi protagonisti. Basti pensare al nuovo live action su La Sirenetta che, senza essere nemmeno uscito. Ha sollevato un enorme dibattito circa la protagonista interpretata da un’attrice nera. Sono diventati virali sui social i video  delle ragazzine che hanno accolto con grande entusiasmo una protagonista molto più simile a loro di quanto sia successo in passato.

fonte: A cura di Giulia Turco   www.fanpage.it/spettacolo

Al Cinema La Compagnia di Firenze: "Lo schermo dell’arte" Film Festival 2022

La 15esima edizione di Lo Schermo dell’Arte, Festival di cinema e arte contemporanea, arriva in sala a La Compagnia dal 16 al 20 novembre e su Più Compagnia fino al 27 novembre.

Lo schermo dell’arte è un progetto dedicato a esplorare e promuovere le relazioni tra cinema e arte contemporanea attraverso un festival, progetti di ricerca e formazione, mostre, residenze per artisti, produzione, distribuzione e programmi educational. Nasce a Firenze nel 2008 e negli anni ha collaborato con numerosi centri d’arte, istituzioni, musei, accademie e università italiane e straniere. Nei suoi quattordici anni di attività ha coinvolto oltre 300 tra artisti, registi, produttori, curatori e più di 50 istituzioni di tutto il mondo confermando il suo ruolo nella scoperta di nuovi talenti e nell’approfondimento di nuovi linguaggi espressivi.

In questa quindicesima edizione l’arte internazionale incontra il cinema nelle nuove produzioni di Giorgio Andreotta Calò, Éric Baudelaire, Mitra Farahani, Theaster Gates, Assaf Gruber, Lawrence Abu Hamdan, Pauline Curnier Jardin, Jumana Manna, Gerard Ortín Castellvi e Philippe Parreno. Ed il cinema racconta l’arte con i documentari sulle vite di Jesse Krimes, Jean-Michel Basquiat e David Hammons, l’incontro tra Marina Abramović e Ulay, l’architettura e il pensiero di Leonardo Ricci, l’arte aerospaziale di Trevor Paglen e la storia del monumento della NATO a Bruxelles di Juul Hondius.


Anche quest’anno si tratterà di un festival in forma ibrida: in sala (16 – 20 novembre) e online su Più Compagnia (fino al 27 novembre).
Per non perdere neanche un contenuto, verificare sempre la disponibilità dei singoli film nelle schede.

BIGLIETTI

SALA:
Pomeridiano: intero 6 €; ridotto 5 €
Serale: intero 6 €; ridotto 5 €
Giornaliero: intero 10 €; ridotto 8 €
Abbonamento: intero 35 €; ridotto 25 €
Ingresso gratuito under 30

ONLINE SU PIÙ COMPAGNIA:
Abbonamento: € 9.90

PREVENDITE: I biglietti sono acquistabili da mercoledì 9 novembre 2022 alla cassa del Cinema La Compagnia e sul sito.

>> Programma

fonte: www.cinemalacompagnia.it