Venezia avrà finalmente il suo night-club e in chiave queer.
Sarà itinerante, toccherà diversi luoghi e sarà temporaneo, aprirà giusto il tempo di una notte. Un’insegna rossa e un’atmosfera inconfondibile, dj e cantanti per live set, stripper inaspettati per seducenti performance: quello che si prepara è un salto in un immaginario inedito per la città d’acqua.
E’ il NittyGritty Club: nato all’interno del laboratorio di Arti Visive dello Iuav, ridisegnerà luoghi non convenzionali, interstizi urbani quasi dimenticati, ma densi di storia e di storie.
Al centro si muoveranno i corpi in mostra di performer non professionisti, che costruiranno uno spazio desiderante sfidando gli stereotipi e forse le stesse leggi del night.
Il progetto debutterà il 9 Maggio, in uno dei luoghi storici della città, il Circolo Culturale Santa Margherita, al 3686 dell’omonimo campo. Un luogo di battaglie per i diritti civili e sociali, che per una sera si vestirà con qualcosa di assolutamente inedito per il centro storico veneziano.
Per l’occasione, suonerà uno dei dj più conosciuti della scena elettronica internazionale, William Bottin, che in questo modo ha voluto dare il suo contributo al progetto NittyGritty.
Amico e collaboratore di Lucio Dalla. Ha lavorato inoltre con Donatella Rettore e Sergio Caputo. È stato per due anni nel dipartimento musica di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton.
Gli e le stripper animeranno gli spazi con le loro esibizioni live: persone comuni hanno aderito ad una call lanciata nei social-network, si sono messe alla prova, hanno costruito un progetto di strip molto particolare, che nasce dal proprio immaginario, dalla propria vita.
Un vero e proprio queer party, dunque, animerà la sera del 9 maggio.
Attorno ad esso si sta riattivano l’intera rete di relazioni della comunità Lgbt, che a Venezia è vivace e informale, sottotraccia eppure visibile ovunque: singoli, associazioni, persone comuni, studenti, accademici, artisti e operatori culturali, locali, bar, gallerie.
Sono in molti che stanno apportando il proprio contributo al NittyGritty Club: quello che prenderà vita sarà qualcosa di inesistente a Venezia, inatteso, per i luoghi che abiterà, per l’impronta estetica che ridisegnerà, per gli immaginari che attraverserà.
Qui a Venezia, perché non c’è città come queste che sia così tanto queer, aperta e porosa alle contaminazioni, storta, resistente, liquida, un grande spazio pedonale fitto di callette e sotoporteghi, stretti e bui, dove tutti si incontrano e si sfiorano. Uno spazio urbano dove domina la prossimità dei corpi.
Il progetto è costituito da una serie di eventi serali NittyGritty Club che verranno realizzati da Maggio a Luglio e da un ciclo di incontri di riflessione teorica, i NittyGritty Talks, che si terranno da settembre e vedranno incontrarsi teorici, ricercatori e curatori di diverse discipline.
fonte http://www.pianetagay.com/
Questo Blog è un aggregatore di notizie, nasce nel 2010, per info e news dall'Italia e dal mondo, per la Danza, Teatro, Cinema, Fashion, Tecnologia, Musica, Fotografia, Libri, Eventi d'Arte, Sport, Diritti civili e molto altro. Ogni articolo riporterà SEMPRE la fonte delle news nel rispetto degli autori e del copyright. Le rubriche "Ritratto d'artista" e "Recensioni" sono scritte e curate da ©Lisa Del Greco Sorrentino, professional dancer e autrice di questo blog
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mercoledì 7 maggio 2014
mercoledì 31 luglio 2013
Lgbt: Londra, le discoteche gay boicottano la vodka russa
Londra – Un boicottaggio vero e proprio, per ragioni politiche e di protesta.
Così, numerose discoteche gay nel panorama dell’intrattenimento londinese hanno deciso di mettere al bando dai propri banconi la vodka russa, per protesta contro l’approvazione di diverse leggi liberticide nei confronti della comunità omosessuale russa.
La repressione dei diritti dei gay, il divieto di manifestare in pubblico o addirittura parlare dell’esistenza degli omosessuali, è oggetto di questa lodevole iniziativa, firmata e portata avanti dal gruppo G-A-Y, che gestisce la nota discoteca Heaven, il quale ha pubblicato un comunicato stampa per spiegare e giustificare il boicottaggio verso il noto superalcolico.
«Mentre altri paesi avanzano sui diritti omosessuali, la Russia recede. Per questo, è importante essere solidali (agli omosessuali russi, n.d.r.) in questi tempi così difficili». Queste le parole di Jeremy Joseph, presidente e fondatore del gruppo d’azione britannico, al quale si sono accodati anche altri locali molto noti, con le stesse identiche motivazioni.
The Shadow Lounge – il primo club omosessuale d’Europa – Compton’s e Manbar, nel quartiere di Soho, hanno così ascoltato le parole dello scrittore statunitense Dan Savage, che in un appello pubblicato la scorsa settimana aveva invitato tutti i bar omosessuali a «lasciar perdere Stoli (la vodka Stolichnaya) e la vodka russa», per ritorsione contro il «pogrom anti-omosessuale di Putin». «Un appello grandemente propagatosi dentro la comunità gay internazionale», ha affermato Christopher Amos, proprietario del Manbar.
Una reazione ufficiale è però arrivata dalla stessa ditta Stolichnaya, che, attraverso il suo direttore generale Val Mendelev, ha condannato «i terribili atti commessi dal governo russo» verso la comunità gay, e ha ribadito di «essere da sempre, e continuare ad esserlo, un fervente sostenitore della comunità LGBT». La Stolichnaya, peraltro, è russa solo nel nome e nella preparazione, ma non è controllata dal governo di Mosca, e la sua sede è fissata in Lussemburgo.
La Russia continua però ad essere al centro dello sdegno internazionale, e il prossimo 10 agosto migliaia di manifestanti dovrebbero manifestare davanti l’ambasciata a Londra, richiamate da una petizione lanciata attraverso Facebook. Boicottaggi e protesta civile, in risposta all’ignoranza e alla baldanza di un leader politico che pretende di incarnare una falsa verità.
fonte http://www.wakeupnews.eu articolo di Stefano Maria Meconi
Così, numerose discoteche gay nel panorama dell’intrattenimento londinese hanno deciso di mettere al bando dai propri banconi la vodka russa, per protesta contro l’approvazione di diverse leggi liberticide nei confronti della comunità omosessuale russa.
La repressione dei diritti dei gay, il divieto di manifestare in pubblico o addirittura parlare dell’esistenza degli omosessuali, è oggetto di questa lodevole iniziativa, firmata e portata avanti dal gruppo G-A-Y, che gestisce la nota discoteca Heaven, il quale ha pubblicato un comunicato stampa per spiegare e giustificare il boicottaggio verso il noto superalcolico.
«Mentre altri paesi avanzano sui diritti omosessuali, la Russia recede. Per questo, è importante essere solidali (agli omosessuali russi, n.d.r.) in questi tempi così difficili». Queste le parole di Jeremy Joseph, presidente e fondatore del gruppo d’azione britannico, al quale si sono accodati anche altri locali molto noti, con le stesse identiche motivazioni.
The Shadow Lounge – il primo club omosessuale d’Europa – Compton’s e Manbar, nel quartiere di Soho, hanno così ascoltato le parole dello scrittore statunitense Dan Savage, che in un appello pubblicato la scorsa settimana aveva invitato tutti i bar omosessuali a «lasciar perdere Stoli (la vodka Stolichnaya) e la vodka russa», per ritorsione contro il «pogrom anti-omosessuale di Putin». «Un appello grandemente propagatosi dentro la comunità gay internazionale», ha affermato Christopher Amos, proprietario del Manbar.
Una reazione ufficiale è però arrivata dalla stessa ditta Stolichnaya, che, attraverso il suo direttore generale Val Mendelev, ha condannato «i terribili atti commessi dal governo russo» verso la comunità gay, e ha ribadito di «essere da sempre, e continuare ad esserlo, un fervente sostenitore della comunità LGBT». La Stolichnaya, peraltro, è russa solo nel nome e nella preparazione, ma non è controllata dal governo di Mosca, e la sua sede è fissata in Lussemburgo.
La Russia continua però ad essere al centro dello sdegno internazionale, e il prossimo 10 agosto migliaia di manifestanti dovrebbero manifestare davanti l’ambasciata a Londra, richiamate da una petizione lanciata attraverso Facebook. Boicottaggi e protesta civile, in risposta all’ignoranza e alla baldanza di un leader politico che pretende di incarnare una falsa verità.
fonte http://www.wakeupnews.eu articolo di Stefano Maria Meconi
giovedì 20 settembre 2012
Lgbt Arezzo: Al via la stagione invernale delle serate lgbt-friendly "Why Not¿"
Sabato 22 settembre al Karemaski per la festa di Arcigay Arezzo arriverà anche la drag queen Nikita Magno
Arcigay Arezzo riparte con l'organizzazione delle serate gay-friendly "Why Not¿" nella nuova stagione autunno-inverno 2012/2013 con un ricco programma pieno di sorprese, grazie alla stretta collaborazione con l'associazione Karemaski, che mette a disposizione l'omonimo locale, e all'aiuto dei tanti volontari e volontarie di Chimera Arcobaleno.
A dare il via alle danze sabato 22 settembre alle 23.30 al Karemaski di Via Edison in Arezzo saranno: la padrona di casa, nonchè resident Drag Queen, Ivana Vamp e tutto lo staff del Gruppo Giovani - Arcigay Arezzo, con la partecipazione straordinaria di un ospite d'onore, direttamente dal Be Queer di Perugia, la nota drag queen Nikita Magno.
Tema della serata per ripartire con una nuova serie di appuntamenti dedicati alla comunità GLBTQI e non solo della provincia Arezzo, sarà un omaggio ai meravigliosi Queen e al loro leader Freddie Mercury... con lo slogan che risuonerà durante la serata e che il resident Divina DJ sicuramente suonerà per tutti gli ospiti, perché "The show must go on". L'ingresso alla festa è riservato ai soci Arcigay o Arci ed è possibile tesserarsi in loco.
Tante le sorprese pronte per il pubblico del Karemaski e un'ulteriore novità di quest'anno sarà un appuntamento pre-disco nelle strade del centro di Arezzo, fino alle 23,30 infatti troverete lo staff del "Why Not¿" presso il Liquid bar di via Tolletta.
Inoltre, ogni giovedì dalle 20.30 presso il Nerò Caffè (via Caponnetto, 36 - zona Tribunale) Arcigay Arezzo organizza i consueti Apericena Arcobaleno che allietano le serate di metà settimana con: musica accompagnata da giochi e fantasie di animazioni, oppure intermezzi teatrali e letterari, buffet e cocktail, e chi desidera potrà ricevere informazioni sulle attività non solo ricreative dell'associazione, tesseramento e quant'altro. Per contatti arcigay.arezzo@gmail.com oppure siamo presenti anche su Facebook.
fonte http://www.arezzoweb.it
Arcigay Arezzo riparte con l'organizzazione delle serate gay-friendly "Why Not¿" nella nuova stagione autunno-inverno 2012/2013 con un ricco programma pieno di sorprese, grazie alla stretta collaborazione con l'associazione Karemaski, che mette a disposizione l'omonimo locale, e all'aiuto dei tanti volontari e volontarie di Chimera Arcobaleno.
A dare il via alle danze sabato 22 settembre alle 23.30 al Karemaski di Via Edison in Arezzo saranno: la padrona di casa, nonchè resident Drag Queen, Ivana Vamp e tutto lo staff del Gruppo Giovani - Arcigay Arezzo, con la partecipazione straordinaria di un ospite d'onore, direttamente dal Be Queer di Perugia, la nota drag queen Nikita Magno.
Tema della serata per ripartire con una nuova serie di appuntamenti dedicati alla comunità GLBTQI e non solo della provincia Arezzo, sarà un omaggio ai meravigliosi Queen e al loro leader Freddie Mercury... con lo slogan che risuonerà durante la serata e che il resident Divina DJ sicuramente suonerà per tutti gli ospiti, perché "The show must go on". L'ingresso alla festa è riservato ai soci Arcigay o Arci ed è possibile tesserarsi in loco.
Tante le sorprese pronte per il pubblico del Karemaski e un'ulteriore novità di quest'anno sarà un appuntamento pre-disco nelle strade del centro di Arezzo, fino alle 23,30 infatti troverete lo staff del "Why Not¿" presso il Liquid bar di via Tolletta.
Inoltre, ogni giovedì dalle 20.30 presso il Nerò Caffè (via Caponnetto, 36 - zona Tribunale) Arcigay Arezzo organizza i consueti Apericena Arcobaleno che allietano le serate di metà settimana con: musica accompagnata da giochi e fantasie di animazioni, oppure intermezzi teatrali e letterari, buffet e cocktail, e chi desidera potrà ricevere informazioni sulle attività non solo ricreative dell'associazione, tesseramento e quant'altro. Per contatti arcigay.arezzo@gmail.com oppure siamo presenti anche su Facebook.
fonte http://www.arezzoweb.it
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lunedì 27 febbraio 2012
Lgbt Firenze: QueerAboard è tornato… vi aspettiamo il 9 marzo 2012 EX3 INGRESSO LIBERO
Queer Aboard è una festa Lgbt & friends nata da due associazioni di volontariato,Ireos e Arcilesbica,che ha debuttato nel settembre 2008 al Viper theatre di Firenze.E’ stata la prima festa lgbt,dopo quella di AzioneGayeLesbica della flog,a proporsi di contaminare la comunità fiorentina e il resto della città,uscendo dai locali strettamente gay e coinvolgendo un pubblico trasversale,proponendo concerti,teatro,film(con il Florence Queer Festival)e musica non solo commerciale.
La festa è No profit.Le persone che vi accolgono sono volontari dell’associazione.
Vi Aspettiamo alla prossima festa Queer Aboard , venerdi 9 MARZO presso l’ EX3 a FIRENZE in Viale giannotti 81, accanto alla COOP di Gavinana
Dalle 22.30 non perdere il nostro QUEER HOUR… musica e cocktails a solo 5 euro.
Il locale che ci ospita:
EX3 è un Centro per l’arte contemporanea creato con il fine di indagare, approfondire e promuovere i molteplici linguaggi e le diverse pratiche che caratterizzano la produzione artistica di oggi.
EX3 trae il suo nome dalla contrazione della parola “exhibition” e dalla sua ubicazione nel Quartiere 3.
fonte http://www.ireos.org
le indicazioni stradali per EX3 clicca su per ingrandire
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martedì 25 ottobre 2011
Lgbt: Torre del Lago, arrivano i sigilli ai locali
Chiusi dall'autorità giudiziaria i due locali da ballo della Versilia gay friendly: Mamamia e Stupida. Disturberebbero da dodici anni la quiete degli animali del parco naturale lì dietro.
Ennesimo colpo al turismo gay a Torre del Lago. Il giudice per le indagini preliminari Alessando Dal Torrione su richiesta del pubblico ministero, Antonio Mariotti, ha imposto i sigilli agli unici due locali da ballo che si trovano sul "chilometro gay" d'Italia, com'è stato definito: lo storico Mamamia e lo Stupida. Preoprio in questi giorni gli imprenditori del consorzio che riunisce i locali gay e gay friendly si stavano incontrando col Sindaco di Viareggio Lunardini per decidere insieme quale formula mettere in piedi affinché la prossima stagione estiva non si verificassero i disagi che hanno invece segnato l'estate 2011: orari ristretti, terrazze dei due locali chiuse ecc.
Le attività di Mamamia e Stupida creerebbero "Disagi derivanti dall'attività di discoteca svolta compromettendo la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati con particolare riguardo alla flora e alla fauna protetta ed ai rispettivi habitat", c'è scritto nell'ordinanza.
In pratica, la fauna che "risiede" nel retrostante Parco naturale di Migliarino-San Rossore risentirebbe del volume alto della musica.
"È un colpo al cuore della nostra proposta turistica, culturale e sociale", dicono dal consorzio. "Chiudere attività conosciute anche a livello internazionale come il Mamamia e lo Stupida (proprio in questo mese, solo il Mamamia 'esporta' il proprio prodotto di divertimento in serate regolari a Milano e Padova), è l'ennesimo colpo all'immagine del nostro territorio e della nostra Regione".
Ma gli imprenditori non demordono e fanno sapere di aver chiesto "al Presidente della Regione un incontro urgente per chiedergli l'unica soluzione possibile, se davvero quell'Ente vuole salvare non a parole ma nei fatti la nostra esperienza che - va ripetuto allo stremo - è l'unica di questo genere in Italia: far uscire dal Parco la striscia di cemento - e solo quella - della Marina di Torre del Lago, in una operazione di taglia e cuci che se è stata possibile a Tirrenia, non si vede perché non possa esserlo a Viareggio".
"Alle Istituzioni, Magistratura compresa, - prosegue la nota del Consorzio - non possiamo che far notare come la stessa efficacia e velocità manifestata contro le nostre attività ci sarebbe piaciuta vederla in azione contro spacciatori ed abusivi questa estate - a difesa della legalità e della nostra clientela - e, tanto per andare qualche anno indietro nel tempo, nella vicenda processuale dei fatti del '99 sul Lago, quando per arrivare alla chiusura delle indagini servirono quattro anni. E, come sempre, ci chiediamo se le nostre attività siano così uniche nei dintorni di
Torre del Lago o se non basti qualche chilometro per vederne di simili che non hanno subito il medesimo trattamento ed i medesimi controlli".
fonte http://www.gay.it
martedì 27 settembre 2011
LGBT VIOLENZA VERSILIA:L'ASSESSORE CRISTINA SCALETTI, CLUB GAY FONDAMENTALI PER REGIONE

MA LA SITUAZIONE STA PEGGIORANDO,SERVE DIALOGO-LOCALI ISTITUZIONI
MARINA DI TORRE DEL LAGO (LUCCA), 26 SET
I locali gay di Torre di Marina di Torre del Lago "per la Toscana tutta rappresentano un segmento fondamentale: è importante che si riesca a parlare dell'attuale situazione che li riguarda e delle valenze che questi locali rivestono; è importante trovare il modo per riuscire a convivere tutti".
Lo ha detto stamani l'assessore alla cultura della Regione Toscana, Cristina Scaletti, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento su quanto sta avvenendo sul litorale versiliese, dove a seguito di episodi di violenza sono state stabilite dal Comune di Viareggio restrizioni per la durata di apertura dei locali notturni e dalla Prefettura di Lucca la chiusura temporanea di alcuni dei punti di riferimento della movida gay, tra cui lo storico MamaMia.
Decisioni che hanno fatto infuriare i gestori degli spazi lgbt, spingendoli a dichiarare di "essere pronti a trasferire le attività altrove".
"Dieci giorni fa avevo indetto una riunione tra enti locali, Prefettura di Lucca e Consorzio Gay Friendly per il 30 settembre, in modo da cercare di arrivare ad una mediazione e ad una soluzione condivisa da tutti - ha ricordato Scaletti - ma la situazione, purtroppo, si sta complicando: sono in gioco fattori fondamentali, da una parte un segmento turistico di straordinaria importanza, che richiama la vocazione verso i diritti civili, dall'altra questioni di ordine pubblicò".
Per l'assessore, "l'unica via possibile" è e resta però quella di "mettersi intorno a un tavolo e discutere: ci sono principi da difendere - ha detto - e con il dialogo forse si riesce ad arrivare dove finora non siamo riusciti".
fonte ANSA
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domenica 25 settembre 2011
LGBT: CHIUSURA DI FRIENDLY VERSILIA IN CANNICCIA: LOCALE STRAPIENO, CODE AL CASELLO, ZERO AMBULANZE, ZERO RISSE

CHIUSURA DI FRIENDLY VERSILIA IN CANNICCIA: LOCALE STRAPIENO, CODE AL CASELLO, ZERO AMBULANZE, ZERO RISSE, QUATTRO UOMINI DELLA SICUREZZA PIENA SOLIDARIETA' AGLI OPERATORI DI RETE VERSILIA
Ieri sera la Cannicia, discoteca storica della Versilia, strapiena del popolo della Marina di Torre del Lago: gay, lesbiche, transessuali ed eterosessuali in una quantità, a detta degli stessi gestori della Canniccia, come non si vedevano da anni nel tempio della notte versiliese.
Quattro uomini della sicurezza erano stati previsti in una serata che ha colto tutti di sorpresa, organizzatori in primis.
Ciò nonostante, non c'è stata una sola rissa, un solo problema di sicurezza, nessuna ambulanza, nessun cliente che si è sentito male.
Sulla Marina di Torre del Lago, che per disposizione di Prefetto e Questore, è diventata ieri sera ancor di più terra di nessuno, senza neppure il presidio dei locali aperti e con pochissimi clienti, il gravissimo episodio dell'aggressione agli operatori di Rete Versilia, a cui il Consorzio Friendly Versilia esprime la sua più totale e incondizionata solidarietà.
Tra gli operatori aggrediti, peratro, un bravissimo ragazzo marrocchino, a dimostrazione che non bisogna fare mai di un erba un fascio, lezione che qualcuno dovrebbe ripetere come un mantra in queste triste vicende di cronaca.
"Il successo senza problemi della serata in Canniccia e il grave episodio a Torre del Lago - dichiarano Alessio De Giorgi e Regina Satariano del Consorzio Friendly Versilia - dimostrano inequivocabilmente che il problema non è la logistica di Torre del Lago, o la clientela gay e gay friendly, o il senso di "tolleranza" che i locali esprimono, o il mix di "sesso e droga", come qualcuno ha detto e scritto.
L'UNICO VERO PROBLEMA E' LA MANCANZA ASSOLUTA DI CONTROLLI, PREVENZIONE E REPRESSIONE CHE HA CARATTERIZZATO QUESTA ESTATE TORRELAGHESE e, a monte, la scelta inaudita di lasciare questo pezzo di territorio come una TERRA DI NESSUNO: 60 controlli alle attività economiche LEGALI (con solo due sanzioni amministrative) ed una sola retata alle attività ILLEGALI crediamo esprimano perfettamente il senso di quanto è successo questa estate.
In Prefettura si è scelto di uccidere direttamente il paziente malato di tumore, anzichè provare subito a curarlo, prima che la metastasi diventasse troppo ampia".
"A locali chiusi - continuano De Giorgi e Regina - qualcuno questo week-end doveva fare una BONIFICA DEL TERRITORIO che invece nessuno ha pianificato.
Anche venerdì sera, come racconta peraltro stamani una giornalista de Il Tirreno, noi abbiamo notato per l'ennesima volta solo una pattuglia a controllare unicamente che il provvedimento di chiusura dei locali fosse stato rispettato, ma NESSUNO A FARE RETATE E ARRESTI: in fondo, nulla di nuovo di quanto è accaduto questa estate. Questo è un ennesimo e gravissimo errore, di cui hanno pagato le spese i due operatori della televisione versiliese."
"Noi chiediamo a gran voce - concludono De Giorgi e Regina - che il Sindaco, il Presidente della Provincia e quello della Regione vadano quanto prima a Roma per PRETENDERE rinforzi e ripulire da una criminalità così numerosa ed aggressiva quel lembo di territorio prima che occupi altre zone della città, ora che i locali sono definitivamente chiusi.
E che, con un provvedimento di urgenza visti gli accadimenti, Prefetto e Sindaco rivedano subito le ordinanze, per dare un segnale che E' STATO UN GRAVISSIMO ERRORE FAR CHIUDERE I LOCALI: lo Stato non deve MAI arrendersi di fronte all'invasione di un territorio da parte della criinalità".
Alessio De Giorgi e Regina Satariano
fonte nota FB di Alessio De Giorgi
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mercoledì 21 settembre 2011
Lgbt: Torre del Lago, ancora violenza, locali a rischio chiusura

Sabato notte l'ennesima rissa tra spacciatori si è conlcusa con tre ricoverati per ferite da armi da taglio. Il Questore potrebbe imporre la chiusura dei locali
Ma i responsabili non sono i clienti.
Ancora violenza nella movida gay della Marina di Torre del Lago (Lucca).
Sabato notte una rissa tra spacciatori nordafricani si è conclusa con tre feriti da arma da taglio ricoverati in ospedale dopo l'intervento della polizia.
Non è il primo caso di rissa non collegata alla clientela dei locali lgbt di Viale Europa, ma che turba il sereno svolgimento degli eventi e mette in pericolo anche i frequentatori di discoteche, ristoranti e pub della zona.
Una situazione che i gestori dei locali denunciano da tempo chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine.
E dato che, secondo le autorità la maggior parte di questi episodi si sarebbero verificati dopo le 2 di notte, il Prefetto ha chiesto al Sindaco Lunardini di emettere un'ordinanza che imponga la chiusura dei locali a quell'ora, mentre il Questore potebbe firmare entro pochi giorni un ordine di chiusura provvisoria dei locali della Marina davanti ai quali si sono verificati i fatti in questione, come se la responsabilità fosse in qualche modo di quei locali di cui, è evidente a tutti, i responsabili delle violenze on sono clienti né frequentatori.
fonte http://www.gay.it
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giovedì 8 settembre 2011
Lgbt: Gay Village Awards venerdì 9 Settembre con Lino e Rosanna Banfi, Luxuria, Paola Minaccioni e Ferzan Ozpetek

GAY VILLAGE 2011 – X Edizione
Dal 23 giugno al 17 settembre 2011
Dal giovedì al sabato- Ingresso gratuito dalle 20.00 alle 21.00
Giovedì: 8 €- Venerdì: 15 €- Sabato: 18 € (compresa consumazione)
Roma Eur Parco del Ninfeo Via delle Tre Fontane angolo Via dell’Agricoltura
Info: 340 7538396 – www.gayvillage.it
Venerdì 9 Settembre 2011 - Ore 23.00
Gay Village Awards
Partecipano alla serata al Gay Village:
Lino Banfi – Rosanna Banfi - Vladimir Luxuria – Paola Minaccioni – Ferzan Ozpetek
Gay Village 10 Awards
primi risultati del sondaggio online a cui hanno risposto 20.000 utenti:
LUCIANA LITTIZZETTO ED EMMA BONINO LE ETERO PIU’ AMATE DAI GAY
MARCO MENGONI E GEORGE CLOONEY I PROSSIMI INVITATI A FARE COMING OUT
A LINO E ROSANNA BANFI IL PREMIO SPECIALE PER LA FICTION “IL PADRE DELLE SPOSE”
Dieci edizioni. Dieci anni di successi, declinati al ritmo di straordinari spettacoli ed eventi culturali, celebrati attraverso l’entusiasmo di oltre due milioni di visitatori. Il Gay Village si è conquistato nel tempo un posto d’onore nel panorama delle manifestazioni dell’estate romana.
E, a conclusione della sua decima edizione, che ha confermato - surclassandole - tutte le aspettative di pubblico, l’organizzazione ha istituito il premio:
Gay Village 10 Award.
Due le categorie scelte, quella dello spettacolo e quella della politica e una risposta da dare “chi è prossimo a fare “coming out” e dichiarare finalmente la sua omosessualità in questi due settori?
Premi dati dal pubblico – sono arrivate 20.000 risposte online - su una rosa di candidati prescelta dagli stessi clienti del Village.
Venerdì 9 Settembre il Gay Village ospiterà la cerimonia di consegna di alcuni di questi premi, più alcuni riconoscimenti speciali che andranno a personalità della cultura, musica, spettacolo, imprenditoria che negli ultimi dieci anni si sono contraddistinti nell’aiutare la causa LGBT.
Tra questi Lino e Rosanna Banfi per aver portato sulla principale rete italiana la fiction “Il padre delle spose”, una fiction che ha aperto le menti di molti genitori con figli omosessuali; Vladimir Luxuria e Ferzan Ozpetek per aver saputo raccontare, con linguaggi e stili diversi, mondi e storie legate alla comunità gay, con ironia e profondità; Paola Minaccioni per aver contribuito all’offerta culturale del Gay Village con i suoi esilaranti spettacoli negli ultimi dieci anni.
Da sottolineare alcuni risultati ottenuti dal sondaggio online: è Luciana Littizzetto il personaggio dello spettacolo che ha saputo sfruttare al meglio il suo lavoro, conferendo visibilità ed eco alle problematiche collegate alla comunità omosessuale, amalgamandole alla nostra cultura e al nostro senso di appartenenza attraverso il linguaggio della televisione.
Grazie alla sua ironia e la sua sagacia, ha utilizzato il programma televisivo “Che tempo fa?” di Fabio Fazio, come mezzo per trasmettere messaggi importanti a sostegno della comunità LGBT, nonostante i limiti imposti dalla società, distinguendosi dalla massa e non avendo mai avuto paura di esprimere liberamente le proprie idee.
Ecco perché il pubblico di Gay Village e di Gayin.tv ha decretato la sua vittoria con una percentuale di voti pari al 38%. Al primato di Luciana Littizzetto seguono Raffaella Carrà, da sempre icona e bandiera della comunità omosessuale italiana, e Ambra Angiolini.
Con il 25% delle preferenze espresse dal pubblico, Vladimir Luxuria risulta essere il personaggio LGBT più amato dalla comunità, seguita a ruota da Platinette e Alessandro Cecchi Paone.
Il politico eterosessuale più amato è risultato essere l’esponente radicale e vicepresidente del Senato Emma Bonino, seguita dal Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, primo tra gli uomini. Al terzo posto, il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, prima esponente del PDL ad entrare su un podio del genere, scalzando figure di spicco della sinistra.
Tra i politici gay spicca la deputata del PD Anna Paola Concia, che di recente si è unita in matrimonio con la sua compagna tedesca.
Le preferenze espresse in favore della Deputata hanno superato quelle del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e del Consigliere Regionale dell’IDV Franco Grillini.
Sempre secondo il sondaggio, il cantante Marco Mengoni e George Clooney sono risultati essere i personaggi (italiano e straniero) che dovrebbero finalmente uscire allo scoperto, facendo al più presto coming out.
Il pubblico di Gay Village ha decretato queste preferenze con un totale di voti pari al 16% per il primo e al 34% per il secondo.
“Il Gay Village 10 Award è dedicato a chi, con il coraggio di guardarsi dentro e di osservare e capire la realtà attorno a sé - è stato capace di andare oltre” - dichiara Imma Battaglia - “Oltre l’appartenenza alla comunità lgbtqi. Oltre gli steccati di cui è costellato il percorso omosessuale.
Oltre i consueti parametri culturali, anch’essi spesso stipati di confini e chiusure. Oltre le differenze di cui è ricca l’esistenza di ognuno di noi e che portano fortuna a chi le incontra.
E’ un po’ quello che è accaduto al Gay Village: nato per offrire uno spazio di intrattenimento e spettacolo alla comunità lgbtqi, oggi è diventato una manifestazione culturale ed un punto di riferimento per tutti, che aggiunge una nota particolare all’estate romana”
Info: www.gayvillage.it /fonte http://www.digayproject.org
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venerdì 12 agosto 2011
Lgbt: Padova Pride Village, stasera venerdì 12 Agosto, le coreografie del gruppo Kazaky
Oggi venerdì 12 agosto serata dedicata alla letteratura e a grandi performance dance.
Alle ore 21:00 il consueto spazio letterario organizzato dal Circolo Tralaltro ospita gli autori Matteo M. Winkler e Gabriele Strazio che presenteranno il loro libro L’abominevole diritto.
Gay e lesbiche, giudici e legislatori. (Il saggiatore, 2011). Spronato dall’interdetto biblico, in ogni tempo il diritto è stato strumento di soprusi ed esclusioni contro gay e lesbiche. Per questa ragione è possibile qualificarlo, secondo gli autori, come “abominevole”.
Anni di battaglie e rivendicazioni hanno aperto la strada alla “rivoluzione della dignità” e in alcuni paesi il diritto ha saputo gradualmente riscattarsi dall’abominio, riaccordarsi con la sua carica simbolica, riconquistare la sua funzione di legittimazione di principi e comportamenti civili.
Questo tuttavia non è avvenuto in Italia dove il Parlamento resiste impavido nel silenzio e nell’inerzia. Scomparsa ogni iniziativa sulle unioni di fatto, bloccate le norme contro l’omofobia, in Italia si sfrena l’aggressione- fisica e verbale- verso l’altro.
Matteo M. Winkler e Gabriele Strazio, attraverso l’analisi di casi giudiziari, analizzano il tormentato cammino della giurisprudenza, indirizzato al riconoscimento dei diritti fondamentali delle persone LGBT,
Per una cena brasiliana a base di carne grigliata prima degli spettacoli del Pride village clicca qui:
http://www.bomboi.it/
La serata prosegue sul boulevard con il quinto mach del Village Talent, concorso presentato da Giusva Iannitelli che vede sfidarsi due squadre composte di sei artisti davanti alla giuria e al pubblico del Villag.
A seguire l’eccentrico gruppo Kazaky si esibirà, alle ore 24:00 all’interno del Palavillage. Formato da quattro ballerini provenienti dall’Ucraina: Oleg, Arthur, Kyryll e Stas, il gruppo ha raggiunto la notorietà internazionale grazie al web- i loro video hanno raggiunto fino a quattro milioni di visualizzazioni su Youtube. Grazie al singolo “in the middle”, il gruppo ha saputo imporsi all’interno del mondo della musica grazie al singolo “in the middle”, inserito nella heavy rotation di MTV e vincendo nel 2010 il premio “breakthrough of the year” al Myway Dance Awards 2010.
A febbraio, il giorno di San Valentino, è uscito il loro secondo singolo "Love".
Le loro coreografie spettacolari, contraddistinte da pose acrobatiche rigorosamente su tacchi altissimi, e il loro suono originale rendono ogni performance dei Kazaky unica.
Chiudono la serata i performer del Padova Pride Village e il resident Dj Gianluca Pacini.
Venerdì 12 agosto 2011
Ore 20 (Boulevard): Radio Village con Loredana Forleo
Ore 21 (Tralaltro d’Autore): Matteo Winkler e Gabriele Strazio presentano il libro “L’abominevole diritto”
Ore 22 (Village Talent): Concorso nuovi talenti
Ore 23:30 (Boulevard): Disco Boulevard con Jack DJ
Ore 24 (Palavillage): KAZAKY. Eccentrici ballerini dall’Ucraina con i successi “Love” e “In the middle”. Segue performance del Padova Pride Village e resident Dj Gianluca Pacini
Ingresso gratuito dalle ore 20 alle ore 21
Ingresso € 5 dalle ore 21.00 in poi
fonte http://www.padova24ore.it
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mercoledì 10 agosto 2011
Lgbt Toscana: A Torre del Lago torna il "Mardi Gras" in programma anche un confronto con il sottosegretario Carlo Giovanardi
Dal 12 al 15 agosto sole, cultura, ospiti, eventi e divertimento
Riapre dopo un anno di sospensione, il 'Mardi gras' di Torre del Lago (Lucca), una delle manifestazioni più note in Italia per la comunità gay, lesbica, transessuale e friendly.
E per l'apertura di domani è in programma un confronto con il sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi. Il "nemico pubblico numero uno" della comunità lgbt, come si legge nella nota, sarà intervistato dal direttore news di Gay.it Daniele Nardini, in un "uno contro tutti" con un parterre di esponenti del movimento lgbt tra i quali anche Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay.
Tra gli altri incontri in programma, particolare attenzione a quello con don Andrea Gallo (venerdì 12 agosto) che sarà premiato come 'personaggio gay dell'anno.. La manifestazione proseguirà con corse, maratone, la 'Pride Parade' e tanti spettacoli in programma fino al 15 agosto.
EVENTI
LA CORSA DELLA BIRRA
Immagina fiumi di donne lesbiche che corrono impazzite trasportando casse delle loro adorate birre: è la corsa della birra, honey! Si possono iscrivere - gratuitamente - donne singole, coppie di lesbiche e gruppi di amiche. Partenza il 13 agosto intorno alle 22 davanti al Mamamia, arrivo e premiazione al Priscilla. Iscriviti al Mamamia: è tempo di dimostrare quanto sai essere guerriera!
MARDI GRAS PARADE
La grande novità del 2011 si chiama "Mardi Gras Parade" che si terrà il 14 agosto. Non è un gay pride, non è una carnevalata, ma una parata in pure stile americano, per dimostrare in modo giocoso ed estivo - come si addice alla località più gaya dell'estate italiana - il nostro orgoglio, la nostra voglia di farci sentire, i nostri sentimenti, la nostra vitalità. Il tema di quest'anno è: "Born this way" in omaggio a Lady Gaga.
MARATONA SUI TACCHI "SYLVIA RIVERA"
Dedicata alla transessuale italo-americana che - dice la leggenda - diede vita ai moti di Stonewall, nel lontano 28 giugno 1969 a New York, la maratona sui tacchi - alla sua quarta edizione - è un modo divertente per passare la notte di ferragosto. Possono iscriversi persone singole, ovviamente solo di sesso maschile.
D'obbligo sono i tacchi. E chi arriva primo riceve gli onori della folla, oltre che dei simpatici premi. Partenza il 15 agosto intorno alle 22 davanti al Priscilla, arrivo e premiazione allo Stupida. Per le iscrizioni rivolgersi al Priscilla.
Per informazioni:
http://www.mardigras.it/
fonte http://www.intoscana.it
sabato 6 agosto 2011
Lgbt Toscana: Lettera aperta al Sindaco di Viareggio, di Alessio De Giorgi

DAVVERO SIAMO PROFESSIONISTI DELL'OMOFOBIA?
Lo scrittore Leonardo Sciascia alla fine degli anni '80 parlò sul Corriere della Sera di "professionisti dell'antimafia" a proposito di magistrati che si sarebbero macchiati di carrierismo, utilizzando la sacrosanta battaglia per la rinascita morale della Sicilia come titolo di merito: le vicende successive, ad iniziare dalle morti di Falcone e Borsellino, fecero capire che quella era una provocazione eccessiva di uno scrittore un po' troppo esibizionista.
Oggi, nel piccolo della nostra Viareggio, c'è chi continua pervicacemente a sostenere che la comunità gay che da dodici anni si è stanziata a Torre del Lago utilizzerebbe l'allarme omofobia per eludere le leggi e creare sulla Marina una sorta di terra di nessuno.
Questa accusa va rispedita con sdegno al mittente. Nei nostri burrascosi rapporti con l'Amministrazione dai lei diretta, sfido chiunque a tirar fuori un nostra dichiarazione in cui accusiamo Lei di omofobia: mai abbiamo ravvisato alla base di un provvedimento amministrativo nei nostri confronti una persecuzione dettata dall'odio nei confronti delle persone omosessuali o transessuali.
Le ragioni possono essere diverse, abbiamo sempre sostenuto: interessi economici (non privati suoi, per carità!), difficoltà a sapervi gestire ordine pubblico e tutela della legalità, paura di una Marina che - nel deserto turistico che questa Amministrazione sta creando - trova troppo spesso visibilità mediatica anche nazionale ed infine forse un atavico fastidio di parte di parte dei viareggini di vedere qualcosa che a Torre del Lago funziona troppo e troppo bene.
L'ultima vicenda è emblematica. Aldilà delle tante irregolarità amministrative del procedimento (tra tutti, la mancata ed erronea contestazione), c'è un bar karaoke che non ha mai dato fastidio a nessuno - le case sono ad oltre un chilometro, e comunque il locale attrae al massimo qualche centinaio di persone - viene chiuso per tre mesi a mezzanotte perchè si è messo in regola in ritardo con le nuove norme approvate dal Consiglio Comunale a maggio.
Nessuno dice che Regina ha tutte le ragioni del mondo: ha tardato a mettersi in regola, ma alla fine lo ha fatto, e lo ha fatto tre giorni prima della notifica dell'ordinanza che gli impone di rovinare il mese turistico per eccellenza, e cioè agosto.
Lei sostiene che era un atto dovuto, ma dicendo questo offende la nostra intelligenza, perchè avrebbe potuto rispedire quell'ordinanza indietro agli uffici, chiedendo chiarimenti sulle modalità di contestazione, sulla mancata notifica, sul mancato invio dell'avviso di procedimento, sulla gravità della violazione (parliamo di karaoke lontano dalle case!) ed, infine, sul capire se nel frattempo una delle transessuali più famose d'Italia si fosse messa in regola o no (cosa per niente secondaria, giacchè un provvedimento che inibisce l'attività non è meramente punitivo, non è una "condanna", ma serve unicamente a impedirgli di recare ulteriore fastidio all'ambiente circostante).
Perchè un procedimento così grave come la chiusura di un locale prevalentemente notturno per tre mesi a mezzanotte in piena stagione turistica Le avrebbe dovuto imporre queste attenzioni: altrimenti, banalmente, verrebbe da chiedersi chi è che in realtà governa la città, se Lei o i Dirigenti del Suo Comune.
Oggi, su un quotidiano locale, si fa passare la tesi che, essendo in via di emissione altre ordinanze su altre zone della città (le due nuove ordinanze sono una di nuovo sulla Marina di Torre del Lago, ma l'altra sulla Passeggiata), verrebbe meno la nostra tesi di un accanimento contro la Marina di Torre del Lago.
Niente di più falso. Il Consorzio di cui sono membro intanto non ha mai difeso, e non intende difendere, chi viene multato per after-hour fatti alle 5, che sarebbero stati all'origine di due dei quattro provvedimenti presi: perchè - non ci vuole uno scienziato a capirlo - un after hour non è un karaoke nè in termini di decibel, nè in termini di orari, nè in termini di tipologia di pubblico attratto.
E poi, il locale sulla passeggiata, per quanto possa avere le sue buone ragioni da spendere nel contenzioso col Comune, è oggettivamente in una situazione diversa da un locale che è lontano circa un chilometro dalla prima casa.
E sfido chiunque, nei giorni prossimi, a tirar fuori ordinanze contro bar karaoke lontani dalle case che nel frattempo si sono messi in regola.
L'accanimento sulla Marina di Torre del Lago, inoltre, si misura in altri modi. Intanto, c'è da chiedersi - basterebbe accedere agli atti - quali sono le date in cui i gestori dei locali che fanno musica di notte si sono messi in regola col nuovo Regolamento.
Da quel che mi risulta, ben pochi - forse 5 o 6 - hanno inviato la documentazione necessaria in Comune nei primi giorni successivi all'entrata in vigore del regolamento.
E gli altri? Nel frattempo hanno tutti chiuso a mezzanotte? Ne siamo realmente sicuri? Basterebbe vedere le loro pagine facebook per capire se avevano dj set o musica dal vivo che iniziava o no a mezzanotte.
Inoltre, la Marina in questi mesi è messa sotto fuoco continuo da una serie di controlli che, per carità, pure il nostro Consorzio ha invocato, ma che raramente colpiscono realmente chi crea reali problemi al nostro fenomeno, in primis l'abusivismo, fenomeno che in altre zone della città a frequentazione notturna guarda caso non viene tollerato.
Ancora, per la Marina il rispetto minuzioso e cavilloso delle regole sta diventando un'arma quotidiana della Pubblica Amministrazione contro i nostri locali e su questo punto la disparità di trattamento è evidente: basta vedere le norme nazionali contro la vendita degli alcolici oltre le tre, una norma che a Viareggio sembra non sia in vigore per le discoteche chiuse che, è notorio, dopo le 3 servono orzata.
Infine, l'argomento degli argomenti: c'era bisogno di un proveddimento davvero così restrittivo e grave per un karaoke che nel frattempo si era messo in regola? E Lei non ha notato la mostrosuità di colpire nello stesso giorno un after-hour e un innocuo bar karaoke, mettendoli sul medesimo piano?
Infine c'è un problema di opportunità.
Già Lei ha deciso, mezz'ora dopo il termine dell'incontro che aveva provato invano a risolvere l'affaire Prsicilla, di incontrare un imprenditore lucchese che in questi mesi ha inondanto Pubbliche Amministrazioni e redazioni dei giornali di esposti contro i nostri locali, non certo per amore della legalità quanto per una modalità del tutto particolare e non leale di intendere la concorrenza: davvero Lei non aveva altro momento per incontrarlo, ammesso che fosse così necessario farlo?
Ma poi, si rende conto dei danni DIRETTI al turismo ferragostano che il suo provvedimento contro un locale così noto a livello nazionale sta creando?
Per cosa poi? Per costringere quell'imprenditore a mettersi in regola, quando questo locale si è già messo in regola tre giorni prima dell'emanazione del provvedimento?
Ma torniamo al vecchio Sciascia.
Al tempo di quella polemica, si disse giustamente che le sue parole indebolivano di fatto i magistrati antimafia, esattamente come quelle di oggi indeboliscono e sviliscono chi lotta contro l'omofobia e la transfobia.
In questo calderone, esattamente come dopo le parole di Sciascia, non si capisce più dove c'è o dove non c'è l'omofobia: il rischio è che quando gridi al lupo - una sola volta, di fronte a un evidente episodio omofobo, come fu per il bagnino che alla Lecciona redarguì l'anno scorso una coppia gay che si baciava -, nessuno più ti stia ad ascoltare.
So che Lei si sta lamentando che gran parte del centinaio di mail di protesta che sono arrivate da frequentatori della Marina di Torre del Lago La accusano di omofobia: me ne dispiace, perchè di tutto Lei può essere accusato salvo che di essere disonesto od omofobo, tant'è che il commento di Klaus Davi di oggi su Il Tirreno io lo trovo opportuno, ma tutto sommato ingeneroso.
Quelle mail, Signor Sindaco, sono scritte dal popolo lgbt col cuore, ed è normale che le persone scrivano quelle cose: quale atto positivo Lei ha fatto in questi anni per fuggire dall'accusa di non avere in simpatia la comunità lgbt torrelaghese?
Ha mai patrocinato un evento lgbt?
Ha dato vita a una qualche iniziativa culturale sui temi a noi cari?
Ha approvato una mozione contro l'omofobia?
Ha aderito alla giornata nazionale contro l'omofobia cui tanti Comuni toscani hanno aderito?
Ha colorato un monumento a Viareggio o a Torre del Lago coi colori dell'arcobaleno gay, come ha fatto il Suo collega Alemanno?
Mai, le azioni Sue e della Sua amministrazionesono in tutt'altra direzione: ha deciso di incontrare un imprenditore che vuole la morte della nostra esperienza, ha firmato l'ordinanza del Priscilla senza chiedere molti ragguagli ai Suoi uffici, tiene sotto sigilli la terrazza del Mamamia nonostante che non venga usata per fare spettacolo da alcuni mesi, non ha mai speso una parola sulle potenzialità del turismo lgbt.
Su questo la Sua responsabilità culturale è grave e pesante.
Non comprendere che quel tratto di strada per quanti appartengono alla comunità lgbt (ma anche per noi imprenditori che veniamo da un passato nel movimento) non è un viale con dei bar, ma un posto che ha un valore simbolico fortissimo, è un errore culturale enorme.
Chiudere il Priscilla, per tanti di noi, sarebbe come chiudere una Chiesa perchè ha presentato in ritardo un certificato di prevenzione incendi, nonostante non sia pericolosa per i fedeli.
In una delle tante lettere che le sono giunte, c'è un passaggio che mi ha colpito: "Forse così riuscirà a comprendere il valore che ha per noi quel tratto di strada, che consideriamo la nostra casa, il nostro rifugio dalle continue e quotidiane offese, mortificazioni, percosse e vessazioni di ogni sorta, quella porzione del suo comune verso la quale, la maggior parte di noi ha un profondo e religioso rispetto proprio per i motivi sopracitati.".
Di tutto questo, Lei pare non tenga conto.
Signor Sindaco, io La invito non solo a rivedere quell'ordinanza - superabilissima, perchè il locale de cuius si è già messo in regola -, ma a fare definitivamente pace con la comunità lgbt.
Non deve darci le 4 come chiusura della musica, Signor Sindaco, nè allentare i controlli, ma deve dimostrarci coi fatti una totale e incondizionata imparzialità della Sua amministrazione e deve mettere in campo almeno una iniziativa che dimostri, nel concreto, che Lei ha a cuore la comunità che vive col cuore una parte del territorio da Lei amministrato.
Su questo terreno ci sentiamo di sfidarla. Giovedì sulla Marina inizierà il Mardi Gras: non è certamente coi fasti degli anni passati - la crisi economica non risparmia ahimè nessuno -, ma comunque è un evento rilevante per la comunità lgbt italiana. Si faccia vedere, Signor Sindaco, si confronti con noi.
Noi la rispetteremo, perchè il rispetto che pretendiamo dagli altri siamo i primi a volerlo rendere.
Alessio De Giorgi
Proprietario del Mamamia, Ambasciatore in Italia dell'Associazione Internazionale di Turismo Gay e Lesbico
fonte FB nota di Alessio De Giorgi
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giovedì 4 agosto 2011
Lgbt: Torre del Lago, chiude locale, titolare trans fa sciopero della fame

Ancora tensioni fra il comune di Viareggio e gli imprenditori della comunità gay di Torre del Lago.
SCIOPERO DELLA FAME. Regina Satariano, titolare del Priscilla Caffè, ha appena iniziato uno sciopero della fame dopo che le è stata imposta la chiusura del locale dopo la mezzanotte, per l'intera estate.
L'ORDINANZA. Tutto ciò dopo che sabato scorso, durante un controllo, i vigili urbani, trovando la musica del karaoke troppo alta, le hanno notificato l'ordinanza di chiusura. Ieri mattina, poi, il sindaco Luca Lunardini, incontrando la trans nel municipio di Viareggio, ha confermato il provvedimento. Così, per protesta, Regina Satariano ha deciso di iniziare uno sciopero della fame.
LA COMUNITA'. "E' soltanto l'ultimo atto di una guerra tra il Comune e gli imprenditori Lgbt", scrive in una nota la comunità gay che frequenta Torre del Lago. Intanto, su Facebook è già partito un tam tam, e venerdì, dall'una alle 2, tutti i locali della Marina interromperanno la musica e spegneranno le luci per esprimere solidarietà a Regina.
fonte www.ilreporter.it di Barbara Fanini
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giovedì 28 luglio 2011
Lgbt Teatro: Roma, stasera al Gay village "Lui che ama mio marito"

Maria Pia Liotta porta in scena, il 28 luglio 2011, al Gay village, la comicità venata di un tocco drammatico.
Lui che ama mio marito ripercorre un tema che può apparire banale: quello del triangolo amoroso, ma stavolta a rompere le uova nel paniere alla coppia apparentemente indissolubile, formata da Lara e Carlo, è Luca; Luca s’innamora del marito della donna e questo amore sembra invadere l’anima, pare essere un grido disperato alla ricerca d’affetto e comprensione.
Recitano: Alma Manera, Sergio Arcuri e Salvio Simeoli.
Il corpo di ballo è di soli uomini, con otto artisti.
Il comparto musicale è stato curato da nomi come: Paolo Limiti, Maria Pia Liotta e Cristian Abbondati.
L’amore assolutizzato e reso un fiume in piena che invade il palcoscenico, sino ad entrare nelle membra dei protagonisti, sono il succo di uno spettacolo privo di ovvietà!
fonte www.joyfreepress.com
martedì 19 luglio 2011
Lgbt Festival: Sabina Guzzanti, Ennio Marchetto, Barbara Foria al Padova Pride Village

A partire da oggi al Padova Pride Village in Fiera nel capoluogo veneto ospiti ed eventi eccezionali: dallo stilista Lorenzo Riva al 'cartone animato vivente' Ennio Marchetto, dall'attrice comica Barbara Foria all'insuperabile Sabina Guzzanti che fara' tappa a Padova domenica 24 giugno con il suo Vilipendio Tour 2011.
Si parte oggi martedi' 19 luglio, alle 21 per l'Altro Teatro dove sara' di scena 'Scusi, Lei non puo' rimanere qui' con la compagnia di Teatro dell'Oppresso Lgbt 'L'altra faccia del Dado' di Verona.
Un teatro interattivo in cui il pubblico ha modo di entrare in scena e diventare parte attiva della storia rappresentata e quindi ha modo di interagire con gli altri attori nel 'qui e ora' dello spazio scenico.
Vengono affrontati gli stereotipi, i conflitti sociali, i pregiudizi palesi, ma anche quelli piu' sotterranei e soprattutto, le figure dell' oppressore e dell' oppresso nelle varie dimensioni della vita sociale.
Un'ora dopo, alle 22, nel Boulevard del Village Pierangelo Serio intervistera' lo stilista Lorenzo Riva. Una chiacchierata sul mondo della moda, sull'attualita' e la societa' attuale. Conclude la serata dalle 23.30 in poi Vittorio Dj.
fonte /www.adnkronos.com
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venerdì 8 luglio 2011
Lgbt Roma: Gay Village notte di danza «sociale» per difendere i diritti umani

Nell'ambito di «Love Paradigma» tre giorni di balletti diretti da Mario Piazza sabato 9 grande serata contro ogni abuso, violenza, discriminazione
ROMA
Piroettes, grand-plies e passi a due anche sul palco del Gay Village. Si libreranno sulle parole degli articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani e sulle note di vibranti florilegi musicali, i dieci danzatori d'eccezione che sabato 9 porteranno in scena un balletto contro ogni abuso e violenza nel mondo: una serata di impegno civile e sociale che si distingue nel programma della manifestazione dedicata alla comunità omosessuale, ma che ribadisce appieno lo spirito di rispetto reciproco del Gay Village, l'impegno a difesa dei più deboli.
DEBUTTO DELLE SCARPETTE
La serata di «Love Affection», lo spettacoli sui diritti civili, si inquadra - nella manifestazione estiva più attesa e frequentata dalla comunità Lgbt (oltre 2 milioni di persone in due lustri di attività) quest’anno - nel debutto della prima rassegna di danza classica e contemporanea.
Le scarpette entrano al Gay Village: dal 7 al 9 luglio il Parco del Ninfeo di Roma (via delle Tre Fontane all'Eur) ospita «Love Paradigma», maratona di spettacoli pensati e realizzati in esclusiva per il Village. «Love Paradigma» celebrerà l’amore in tutte le sue possibili declinazioni, passando dalla passione per il ballo (con un grande galà inaugurale che vedrà esibirsi étoile internazionali) alla passione per i diritti umani e all'impegno civile.
TRE GIORNI DI SPETTACOLI
La rassegna , realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio e dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, su idea originale di Imma Battaglia e Mario Piazza, diretta da quest’ultimo, coreografo acclamato da pubblico e critica, definito dalla stampa internazionale «il Benigni della danza» grazie alla sua creazione dello spettacolo «Ghetto».
GALA' DI STELLE
Love Paradigma celebrerà l’amore in tutte le sue possibili declinazioni: da quello per la danza tout court che il 7 luglio, nella serata inaugurale della rassegna, vedrà esibirsi una parata di étoiles internazionali, tra cui la stella nascente Davide Dato (Vienna State Opera) in un assolo – in prima mondiale – dal titolo “Life”, con musica dall’Ouverture del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini e coreografato proprio dal direttore artistico Piazza. Sul palcoscenico sfileranno alcuni degli esponenti delle più importanti compagnie di danza, quali: Valerio Longo e Stefania Figliossi (Aterballetto), Davit Galstyan e Magalie Guerri (Ballet du Capitole di Toulouse), Bojana Nenadovic (Ljubliana Ballet), Piotr Klimczak (Polish Ballet), Natalie Kush (Vienna State Opera), Marta Petkova e Nikola Hadjitanev (Sofia Ballet Theatre), Marzia Falcon (guest internazionale).
LOVE PARADIGMA
Si prosegue venerdì 8 luglio (ore 21), con “Love Paradigma”, affresco creato in esclusiva da Mario Piazza che fonde danza e canto, indagando nei meandri dei giochi d’amore e della seduzione, talvolta romantico, spesso doloroso, ma sempre pieno di passione. La danza esplora le infinite dinamiche del rapporto a due senza porsi limiti d’età, di sesso e di tendenza: il mal d’amore, la gioia d’amare, l’amore senza condizioni. Attraverso l’attenta analisti del mondo che ci circonda, la danza interpreta questo sentimento che è insieme tormento e armonia suprema della vita.
DIECI SELEZIONATI SU 350
Protagonisti dello spettacolo saranno dieci ballerini selezionati durante l’audizione tenuta a inizio aprile, in cui sono state valutate ben 350 candidature arrivate dall’Europa, dal Giappone e dagli Stati Uniti. Si tratta di: Nino Amura, Antonio Barone, Serena Carassai, Monika Lepisto, Rossella Lucà, Enrico Paglialunga, Mirand Pulaj, Nicholas Poggiali, Erika Rombaldoni, Carmela Visciano. Nella stessa data sono stati scelti anche due sopranisti di alto profilo: Mamo Adonà e Gianni Greco, accompagnati dal pianista Park So Jeon. I brani utilizzati saranno sia di tipo classico che contemporaneo: la danza interpreterà solo la musica senza nessun altro supporto scenografico.
DIRITTI CIVILI
La rassegna termina sabato 9 luglio (ore 21), con “Love Affection”, una serata dedicata all’arte e all’impegno civile, dove le idee di Imma Battaglia – che da oltre vent’anni dedica la sua vita alla lotta per i diritti civili – si incontrano con le creazioni di Piazza. Si celebra l’amore inteso in senso universale come diritto alla vita, alla salute, alla dignità, alla parità, ma soprattutto alla pace e fratellanza, contro la pena di morte e le mutilazioni genitali e per la lotta all’Aids e la tutela dell’ambiente e del pianeta. In questa straordinaria serata danzatori e cantanti testimonieranno con la loro arte l’impegno a favore dei diritti civili e contro le discriminazioni.
CLASSICA O CONTEMPORANEA
Testimonial della serata Eva Grimaldi che leggerà la Carta dei diritti Universali dell’Uomo del ‘48 che costituisce il leit motiv di tutto lo spettacolo. Proposta una performance articolata che prevede una serie di proiezioni video provenienti dalle varie associazioni che aderiscono all’iniziativa (Greenpeace, Amnesty International, Emergency, Nessuno Tocchi Caino, Non c’è pace senza giustizia). Gli artisti danzeranno su coreografie e musiche a cura di Mario Piazza, lungo un percorso che andrà dalle composizioni classiche a quelle più contemporanee, sullo sfondo numerosi i video proposti. Un mosaico composito, un mix unico di danza, parole, musica e immagini che intende sensibilizzare il pubblico su temi dei Diritti Universali degli esseri umani.
fonte http://roma.corriere.it
Anteprima del balletto
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lunedì 4 luglio 2011
LGBT ROMA: LA GRANDE DANZA AL GAY VILLAGE CON “LOVE PARADIGMA” DI MARIO PIAZZA

GAY VILLAGE 2011 –X Edizione
Dal 23 giugno al 17 settembre 2011
Dal giovedì al sabato - Ingresso gratuito dalle 20.00 alle 21.00
Giovedì: 8 E - Venerdì: 15 € - Sabato: 18 € (compresa consumazione)
Roma Eur - Parco del Ninfeo - Via delle Tre Fontane angolo Via dell’Agricoltura
Info: 340 7538396 – www.gayvillage.it
“LOVE PARADIGMA”
CONTEMPORARY DANCE FESTIVAL
Con il sostegno della Regione Lazio
7 – 8 – 9 LUGLIO 2011
Direzione Artistica Mario Piazza
Direzione Associata Ludovic Party
Da un’idea originale di Imma Battaglia
Assistente Executivo GayVillage Sonia Mungiello
Organizzazione Di’Gay Project, Gay Village, GaviE20 e Artmediamix
Costumi Graziella Pera
Abbigliamento tecnico “Tutto per la danza: Coppelia”
Composizioni floreali “Dillo con un fiore”
Foto e Riprese delle prove e Backstage “Accademia Sistina”
Quest’anno, per la prima volta, la danza classica e contemporanea fanno il loro ingresso al Gay Village con un programma pensato e creato in esclusiva per la manifestazione.
Una tre giorni dal titolo Love Paradigma, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio e dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, su idea originale di Imma Battaglia e Mario Piazza, diretta da quest’ultimo, coreografo acclamato da pubblico e critica, definito dalla stampa internazionale “il Benigni della danza” grazie alla sua creazione “Ghetto”.
Love Paradigma celebrerà l’amore in tutte le sue possibili declinazioni: da quello per la danza tout court che il 7 luglio, nella serata inaugurale della rassegna, vedrà esibirsi una parata di ètoiles internazionali, tra cui la stella nascente Davide Dato in un pezzo in prima mondiale coreografato proprio dal direttore artistico.
Nella serata dell’8 luglio musica e danza si fonderanno grazie alle voci dei cantanti Mamo Adonà e di Gianni Greco, e di dieci danzatori mentre, la serata conclusiva del 9 luglio intitolata “Love Affection” celebrerà l’Amore Universale espresso attraverso la lotta per i Diritti Universali dell’uomo.
Durante la serata verrà letta la carta Universale dei diritti umani del 48 e uno spettacolo di musica, parole, immagini e danza, interpretato da dieci danzatori, testimonierà l’impegno contro il razzismo e la discriminazione.
Programma
Giovedi 7 Luglio 2011 – ore 21.00
Gala di Danza
Direzione Artistica Mario Piazza
Direzione Associata Ludovic Party
Evento unico che vede sfilare sullo stesso palco i grandi nomi della danza in un programma che spazia dalla danza classica alla danza contemporanea.
Cast
Bojana Nenadovic (Ljubliana Ballet) - Piotr Klimczak (Polish Ballet) - Natalie Kush (Vienna State Opera)
Davide Dato (Vienna State Opera) - Davit Galstyan (Ballet du Capitole di Tolosa) - Magalie Guerri (Ballet du Capitole di Tolosa) - Valerio Longo (Aterballetto) - Stefania Figliossi (Aterballetto) - Marzia Falcon (Guest Internazionale) - Marta Petkova (Sofia Ballet Theatre) - Nikola Hadjitanev (Sofia Ballet Theatre)
Programma
Voce fuori campo Gaia Logan
I° Parte
Life (in Prima assoluta)– Davide Dato – Mus. Gioacchino Rossini, Cor. Mario Piazza
Solo per te - Stefania Figliossi – Mus. Carlos Paredes, Cor. Valerio Longo
Guitare– Marzia Falcon – Mus. Heitor Villa Lobos, Cor. Misha Van Hoecke
Dreams of Dalì – Piotr Klimczak e Bojana Nenadovic Otrin – Mus. Francis Poulenc, cor. Roberta Baseggio
Adagio da “Lo Schiaccianoci” - Marta Petkova e Nikola Hadjitanev - Mus. Pëtr Il'ič Čajkovsky,
Cor. Marius Petipa
Paquita – Magali Guerri a Davit Galstyan – Mus. Ludwig Minkus , Cor. Marius Petipa.
II Parte
“Serenata”- Stefania Figliossi e Valerio Longo – Mus. Artisti vari, Cor. Mauro Bigonzetti
Salomon Song – Marzia Falcon – Mus. Kurt Weill, Cor. Mario Piazza
Raymonda - Piotr Klimczak e Bojana Nenadovic Otrin - Mus. Alexander Glazunov, Cor. Yury Grigorovich
Vienna’s Dream – Natalie Kush e Davide Dato - Mus. Johann Strauss, Cor. Evelyne Tery
Il Cigno Nero da “Il Lago dei Cigni” - Marta Petkova e Nikola Hadjitanev –
Mus. Pëtr Il'ič Čajkovsky, Mus. Marius Petipa
Le Corsaire – Magali Guerri a Davit Galstyan – Mus. Ludwig Minkus, cor. Marius Petipa.
Management : Antonio Desiderio
Venerdi 8 Luglio 2011 – ore 21.00
Love Paradigma
Direzione Artistica Mario Piazza
Direzione Associata Ludovic Party
Regia e Coreografia Mario Piazza
Musiche : Pëtr Il'ič Čajkovsky, Giovanni Sollima, Dmitrij Šostakovič, Ludovico Einaudi,
Mikis Theodorakis, Alberto Ginastera, Jules Massenet.
Danzatori: Nino Amura, Antonio Barone, Serena Carassai, Monika Lepistö, Rossella Lucà, Enrico Paglialunga, Mirand Pulaj, Nicholas Poggiali, Erika Rombaldoni, Carmela Visciano.
Cantanti: Mamo Adonà
Gianni Greco
Maestro al pianoforte: Park So Jeon
Costumi: Graziella Pera
Assistente alle coreografie Ludovic Party
Love Paradigma è un affresco che ci porta nei meandri del gioco di amore e seduzione: talvolta romantico, spesso doloroso, ma sempre pieno di passione.
Sabato 9 Luglio 2011 - ore 21.00
Love Affection
Diritti Universali dell’Uomo
Direzione Artistica Mario Piazza
Direzione Associata Ludovic Party
Regia e Coreografia Mario Piazza
Regia Video: Alessandro Cipriani
Musiche: Manuel De Falla, Angelique Kijo, Alessandro Cipriani, U2, Queen, Wolfgang Amadeus Mozart, Nicola Piovani.
Danzatori: Nino Amura, Antonio Barone, Serena Carassai, Monika Lepistö, Rossella Lucà, Enrico Paglialunga, Mirand Pulaj, Nicholas Poggiali, Erika Rombaldoni, Carmela Visciano.
Cantanti: Mamo Adonà
Gianni Greco
Testo letto da Eva Grimaldi
Maestro al pianoforte: Park So Jeon
Costumi: Graziella Pera
Assistente alle coreografie Ludovic Party
Video di Alessandro Cipriani, Silvia Di Domenico, Giulio Latini, Marco Rovetto, Amnesty International, Emergency, Greenpeace, Nessuno Tocchi Caino, Non c’è pace senza giustizia
In questa terza serata il Gay Village celebra l’Amore in senso universale, come diritto alla vita, alla salute, alla dignità, alla parità ma soprattutto alla pace e alla fratellanza contro la pena di morte e le mutilazioni genitali e per la lotta all’AIDS e la tutela dell’ambiente e del pianeta.
Testimonial della serata Eva Grimaldi che leggerà la Carta dei diritti Universali dell’Uomo del 48 che costituisce il leit motiv di tutto lo spettacolo.
Ufficio stampa Carla Fabi & Barbara Ghinfanti tel. 0683608335 – 0683608336
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fonte www.digayproject.org
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venerdì 1 luglio 2011
Lgbt: Stasera Luciana Littizzetto, Franca Valeri e Boy George: via al Padova Pride Village

Tre nomi d'eccellenza della scena nazionale e internazionale per il primo week end della quarta edizione del Padova Pride Village, l'appuntamento dell'estate gay veneta che si concluderà il 28 agosto.
Un trio d'eccezione apre l'edizione 2011 del Padova Pride Village, l'ormai tradizionale appuntamento dell'estate gay veneta che apre i battenti il prossimo 1 luglio e proporrà attività, eventi e spettacoli fino al 28 agosto.
I nomi, amatissimi dal pubblico lgbt e non solo, sono quelli di Franca Valeri, icona gay da sempre, Luciana Littizzetto, che con i suoi sketch a "Che tempo che fa" ha più volte preso posizione a favore dei diritti delle persone gay, lesbiche e trans, e infine un nome che non ha certo bisogno di presentazione: Boy George.
La quarta edizione del Padova Pride Village, quindi, organizzato dal Circolo Arcigay Tralaltro in collaborazione con PadovaFiere, si annuncia di ottimo livello fin dalle prime battute.
Ad inaugurare, domani primo luglio alle ore 21.30, ci saranno, insieme, Franca Valeri e Luciana Littizzetto a tagliare il nastro e dare inizio ali quasi due mesi di eventi. Sabato 2 luglio, invece, sarà il turno dei dj londinesi Disco Damage, per concludere la tre giorni d’inizio Village con il concerto di Boy George domenica 3 luglio alle ore 22.00.

Franca Valeri, appena incoronata Queen of Comedy 2011 al 25° Mix Milano è uno dei volti storici della comicità di casa nostra.
Luciana Littizzetto, invece, oltre ad essere un appuntamento imperdibile delle domeniche di "Che tempo che fa", è anche attrice cinematografica e televisiva, speaker radiofonica e scrittrice di successo con libri come "La Jolanda furiosa" e "I dolori del giovane Walter" in cui i tabù della sessualità vengono infranti nel sarcastico e dissacrante che fa di Luciana Littizzetto un'artisa unica.

Quest’anno è candidata al premio “Pegaso d’oro 2011" un riconoscimento che Arcigay conferisce ogni anno a una personalità che con dichiarazioni, atti pubblici o interviste si sia distinta nel sostegno della dignità delle persone omosessuali, bisessuali e trans.
La cerimonia d’apertura sarà preceduta, a partire dalle ore 20.00 da Radio Village, momento di infotainment, condotto dalla speaker radiofonica di "Radio Company" Loredana Forleo che animerà le serate del Padova Pride Village per tutta l’estate.
A partire dalle ore 24.00, all’interno del Palavillage, inizierà Disco Village. Il Dj Gianluca Pacini, accompagnato dal gruppo di performer "Dangerous Game", proporrà il remix "AAA Cercasi" di Carmen Consoli. All’esterno farà girare i piatti il Resident Jack Dj, che gli affezionati delle precedenti edizioni del Padova Pride Village conoscono bene.
Musica dance anche sabato 2 luglio, mentre gli appassionati di cinema potranno assistere alla prima proiezione della rassegna "CineVillage" a partire dalle 21.30 organizzata in collaborazione con il Queer Lion Award: "Et in terra pax" (Italia 2010, 89’) di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini.
L’estrema periferia romana fa da sfondo a tre storie prima parallele e successivamente legate tra loro dal filo rosso della droga e della criminalità. Un motorino scambiato per un po’ di cocaina porta le tre storie ad intrecciarsi drammaticamente. I protagonisti, una volta incontratisi, lasceranno dietro di loro una scia di fuoco, sangue e violenza. Alle 22.30 sul Boulevard turbinio è il turno del Drag Show delle Strass.

Domenica 3 luglio dà ufficialmente inizio al programma di concerti Live. A dare il via sarà proprio Boy George icona gay noto come cantante, disc jockey, attore teatrale, fotografo e stilista. Autore, con lo storico gruppo dei Culture Club, di canzoni memorabili quali "Do you really want to hurt me" e "Karma Chameleon", la pop star eseguirà dal vivo brani del suo storico repertorio con le sue più recenti produzioni. A seguire, dalle 23.30 in poi Disco Boulevard con Vittorio DJ.
Il Padova Pride Village rimarrà chiuso il lunedì per riprendere martedì 5 luglio. Ospite della serata, alle ore 19.00 Margherita Hack. Intervistata dal direttore de Il Mattino di Padova Omar Monestier, presenterà il libro Libera Scienza in Libero Stato, edito da Rizzoli.
fonte http://www.gay.it
giovedì 30 giugno 2011
Lgbt: Dal 22 al 28 luglio a Pozzallo l’edizione 2011 del “Gay Day”

Si rinnova anche quest’anno, a Pozzallo, l’appuntamento con il “Gay Day” giunto alla terza edizione. Mostre, momenti culturali, musica e spettacolo per una settimana che prenderà il via il 22 luglio e si concluderà il 28 in piazza delle Rimembranze con il “Queer Show”.
Alla manifestazione non faranno mancare la propria adesione attivisti del movimento gay italiano e volti noti. Numerose le adesioni dei comitati locali di Arcigay della Sicilia e del resto d’Italia. Il comitato Arcigay Ragusa sta ultimando i dettagli del programma di una manifestazione che si rivolge non solo al mondo gay, ma a tutta la collettività. Un momento di riflessione, ma anche di festa, per gente di tutte le età.
«Il Gay Day, che giunge alla terza edizione, sta diventando una manifestazione del territorio». È quanto afferma il presidente provinciale di Arcigay Ragusa, Salvatore Milana, il quale aggiunge: «Il messaggio che la nostra associazione vuole offrire a tutti, non solo al mondo gay, è che la qualità di una società dipende dal grado di rispetto che sa assicurare ad ogni sua componente a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.
Non ci è dato conoscere tutti gli aspetti della natura, ci sono materie della natura a noi sconosciute. Di una cosa, però, siamo certi: non sappiamo né dove l’arcobaleno inizia né dove finisce, sappiamo, però, che ha più di due colori e una miriade di sfumature». Sarà una manifestazione carica di contenuti e ricca di momenti di festa. Proprio in questi giorni, il 28 giugno, è stato ricordato l’anniversario dei moti di Stonewall che, nel 1969, segnarono l’inizio del movimento di liberazione omosessuale e trans.
fonte www.30giorninews.com
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giovedì 5 maggio 2011
LGBT VERONA: PROSEGUONO LE SERATE 'BEPOPULAR' DELL'ASSOCIAZIONE REBIS

A.I.R.L.I.N.E.: a Verona sabato 7 maggio decolla la nuova serata di musica, disco ed intrattenimento per la community gay veneta
'The Night Has To BePopular', questo il nome del sabato notte veronese. Unico l'obiettivo: discoparty no-limits Numerosissimi i patner che collaborano questo 7 maggio: "AREABEAR" (radio on-line), "PianetaG" (portale lgbt), "GaySpace" (gay community online), "Al Bracere" (ristorante gayfriendly veronese) e "Rebis" (associazione no-profit per la diffusione della cultura e dei diritti lgbt).
In collaborazione con la nota discoteca "Romeo's", dove avrà luogo questo sabato notte di spettacolo, drinks, drag, cubisti, ballerini e tanta tanta buona musica commerciale; per la direzione artistica di Pink Logan...
In regalo l'estrazione di un soggiorno a Praga per due persone. Ricordate l’appuntamento: dalle ore 23:30, discoteca Romeo's (via Giolfino 12, Verona).
Tema della serata del 7 maggio: “Airline”, vi faremo volare con noi.
Necessaria tessera ARCI o ARCIGAY (fattibile su richiesta). Costo della serata: 10€ (in lista), inclusa prima consumazione.
Per ulteriori informazioni: pr Francesco (366-1363059). Facebook: Bepopular Lgbtdisco
fonte gaynews.it
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