lunedì 28 settembre 2026

Incassi cinema, al vertice il ritorno degli 'Avangers: Endgame' con 2,3 milioni Al secondo posto 'Ultimo - Tutto. Live a Tor Vergata' seguito da 'Heart of the Beast'

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Tornano gli 'Avengers: Endgame', riproposti in versione Extra nel film di Anthony e Joe Russo e conquistano subito il primo posto del botteghino italiano con 2.308.618 euro in 4 giorni.

Al secondo posto si piazza 'Ultimo - Tutto.

Live a Tor Vergata', il film evento diretto da Giorgio Testi, dedicato al concerto dei record, in sala dal 22 al 30 settembre, con 1.397.018 euro per un totale in sei giorni di 2.640.994 euro. Al terzo posto il survival con Brad Pitt 'Heart of the Beast- Nel profondo selvaggio' che ottiene 1.043.427 euro in quattro giorni. 

Slitta dal primo al quarto posto, nella classifica Cinetel dal 24 al 27 settembre, Resident evil, il reboot della saga horror ispirata ai videogame Capcom e aggiornata con una terribile epidemia, con 790.662 euro per un incasso totale di 2.717.269 euro, e dal terzo al quinto 'The Invite - Il piacere è tutto nostro, diretto e interpretato da Olivia Wilde con 395.020 euro nel week end per un incasso totale in due settimane di 1.340.669 euro. Nuova entrata al sesto posto per il film d'animazione L'isola dei ricordi (Forgotten Island) scritto e diretto da Joel Crawford e Januel Mercado con 375.148 euro in quattro giorni. 

Settima l'Odissea di Christopher Nolan con Matt Damon che guadagna altri 255.744 euro per un incasso totale in undici settimane di 58.278.296 euro. Seguono all'ottavo posto 'Coyote vs Acme' con 246.148 euro per un totale in quattro settimane di 4.121.780 euro e al nono 'Nessun dolore' con 220.991 euro in totale. 

Chiude la Top 10 'Cars: Motori ruggenti' che festeggia i 20 anni dall'uscita con 193.445 euro nel week end per un totale in due settimane di 1.265.339 euro.
    Gli incassi complessivi nel week end sono stati di 8.053.796 euro con un +37% rispetto allo scorso fine settimana.  

fonte: Redazione ANSA   www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Mostre: "Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino" in Palazzo Medici Riccardi a Firenze

Il segno come luogo di sperimentazione, la figura umana come campo di tensione, l’eredità classica spinta verso esiti inattesi.  

Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027 Palazzo Medici Riccardi ospita “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, una mostra dedicata alla straordinaria ricchezza tecnica ed estetica della grafica manierista europea e al profondo rapporto che Georg Baselitz, fra i maggiori artisti contemporanei, ha costruito con i maestri del Cinquecento attraverso decenni di ricerca e collezionismo. 


Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione Mus.e, l’esposizione – a cura di Daniel Blau, Sergio Risaliti e Valentina Zucchi – riunisce una selezione di circa 150 opere, provenienti dalla collezione privata di Georg Baselitz e dalle raccolte del Museo di Belle Arti di Budapest. 

Il percorso permette al pubblico di approfondire le tecniche, i linguaggi e i temi sviluppati dai grandi artisti del Cinquecento europeo - con uno sguardo anche al tardo Quattrocento e al primo Seicento - ponendo un’attenzione speciale alle sfide e ai risultati nel mondo dell’incisione e valorizzandone i protagonisti.
L’apertura di “Oltre il Rinascimento”, il 10 settembre, precede di appena tre giorni la conclusione di “Baselitz. Avanti!”, la grande mostra che il Museo Novecento di Firenze dedica all’artista fino al 13 settembre 2026, offrendosi come suo naturale e prezioso completamento. Il progetto del Museo Novecento attraversa oltre sessant’anni di attività del maestro tedesco attraverso circa 170 opere tra stampe, dipinti e sculture, ponendo al centro una dimensione fondamentale della sua ricerca: la produzione grafica e incisoria. 

Questa breve ma significativa concomitanza offre al pubblico una speciale occasione per osservare, attraverso due prospettive complementari, la personalità e la ricerca di Baselitz. Al Museo Novecento emerge l’artista che ha fatto della grafica un terreno autonomo di sperimentazione, trasformazione e continua messa in discussione dell’immagine; a Palazzo Medici Riccardi si rivela invece il collezionista e conoscitore dei maestri antichi, attratto dalla libertà inventiva, dalle dissonanze e dall’approccio anticonvenzionale della grafica manierista. Nei giorni immediatamente successivi all’apertura della mostra di Palazzo Medici Riccardi, il pubblico potrà così comporre un ideale percorso fiorentino fra il Baselitz artista e il Baselitz collezionista. Alla sua preziosa raccolta si accompagnano poi alcuni capolavori scelti, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, che, come cammei, accompagnano ed esaltano il racconto espositivo con sottolineature di rara finezza e di grande rilievo.

“Destrutturare non è stato per Baselitz uno slogan ma una precisa scelta di scomposizione degli aspetti con cui si era manifestato il potere del Terzo Reich. La sua ricerca espressiva punta proprio a questo - dichiara la Sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro - La mostra che ospitiamo in Palazzo Medici Riccardi, oltre a rendere omaggio all'artista scomparso pochi mesi fa, rende conto del fecondo intreccio tra la sua passione per la grafica nel Manierismo (peraltro coltivata anche nel periodo in cui vinse una borsa di studio e studiò per sei mesi alla Villa Romana di Firenze) e la sua reinterpretazione originale e finalizzata ad esaltare la vulnerabilità senza appartenenze etniche contro le forme di potere. Siamo di fronte a un messaggio che - anche grazie alla presenza di alcune opere dello stesso Baselitz - spinge alla riflessione di fronte alle pulsioni amare del presente”.
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Palazzo Medici Riccardi – Firenze
Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027
info@palazzomediciriccardi.it - www.palazzomediciriccardi.it 

fonte:  https://portalegiovani.comune.fi.it 

Libri: Le ore d'oro di Louisa Young

Con Le ore d'oro Louisa Young, scrittrice inglese e nipote di Elizabeth Jane Howard, riprende il lavoro della zia dando vita al seguito della saga dei Cazalet.

«Sono felicissima di questo nuovo volume della saga dei Cazalet. Le ore d’oro è una lettura meravigliosa». - Nina Stibbe

«Magnifico: il seguito avvincente ed emozionante di una saga amatissima, nonché un maestoso omaggio a Elizabeth Jane Howard». - Stacey Halls

«Un’impresa ardua, ma Louisa Young ne è uscita trionfante. Le ore d’oro è scritto in modo così splendido e così ricco di sensibilità emotiva che mi ha letteralmente rapito. I Cazalet rivivono». - Elizabeth Buchan


È il Natale del 1962 e, come di consueto, la famiglia Cazalet si riunisce per festeggiare. Poiché l'amata Home Place è stata venduta da tempo, Polly e Gerald hanno messo a disposizione di genitori, fratelli e cugini la loro labirintica dimora, Fakenham Hall. Mentre la vecchia guardia – Hugh, Edward, Rupert e Rachel – se ne sta in disparte e osserva l'Inghilterra di un tempo svanire lentamente, le cugine Louise, Clary e Polly, ormai tutte sulla soglia dei quarant'anni, occupano il centro della scena. 

Louise è una donna in carriera con una vita sentimentale instabile; Clary si sforza di coniugare il ruolo di madre e m glie con il lavoro da sceneggiatrice; Polly ha finalmente realizzato il sogno di vivere in una grande casa tutta sua. Determinate a emanciparsi dalle convenzioni, le tre donne cercano un nuovo equilibrio tra aspettative sociali e reconditi desideri personali. 

E poi c'è la nuova generazione, che deve fare i conti con una società sull'orlo di un grande cambiamento: Juliet, la figlia di Zoë e Rupert, è una ragazza bellissima ma molto ingenua e lavora come attrice; Neville, il suo fratellastro, aspira a diventare un regista di successo; e Simon, il fratello di Polly, abita nella piccola comune creata dalla sorella nella campagna del Norfolk ma conduce una doppia vita. Nel nuovo avvincente romanzo di Louisa Young torneremo ad assaporare atmosfere rétro, ritroveremo volti familiari e incontreremo nuovi personaggi mentre l'eredità dei Cazalet continuerà a vivere nel corso dei ruggenti anni Sessanta. 

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Firenze - Presentata la nuova compagnia di danza "Nouveaux Ballets Russes", che porterà in scena al Maggio, nel marzo 2027, "Il lago dei Cigni"

La New Generation Foundation annuncia la nascita e la formazione dei Nouveaux Ballets Russes

La Compagnia debutterà al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel marzo 2027 con la prima mondiale di una nuova produzione de Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij. A 150 anni dalla prima rappresentazione del balletto, la produzione vedrà la coreografia di Xander Parish, Direttore artistico e cofondatore dei Nouveaux Ballets Russes, e la direzione d’orchestra di James Conlon.

Le audizioni per il corpo di ballo si terranno il 26 settembre, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino,

con una maggioranza di candidati provenienti dall’Italia.

Firenze 25 settembre 2026 - La New Generation Foundation annuncia al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino la nascita dei Nouveaux Ballets Russes, una nuova compagnia internazionale riunita, sostenuta e finanziata interamente dalla New Generation Foundation. La Compagnia è formata da alcuni tra i più importanti danzatori di carriera e formazione internazionale. 

I Nouveaux Ballets Russes si ispirano allo spirito internazionale e multidisciplinare dei Ballets Russes fondati nel 1909 da Sergej Djagilev; allora i Ballets Russes rivoluzionarono le arti riunendo i più importanti creativi dell’epoca, abbattendo i confini tra le diverse discipline e trasformando le possibilità espressive del balletto. Le loro innovative collaborazioni con artisti come Pablo Picasso, Henri Matisse e Coco Chanel hanno lasciato un segno duraturo nella cultura del XX secolo. I Nouveaux Ballets Russes intendono portare quello spirito nell’epoca moderna, reinterpretando il repertorio classico attraverso produzioni audaci e di forte impatto visivo, in cui danza, musica, arti visive, moda e tecnologia dialogano in un’unica visione creativa. La compagnia si impegna inoltre a sostenere le nuove generazioni, creando opportunità concrete per i giovani danzatori in una fase decisiva della loro carriera e investendo nella ricerca dell’eccellenza artistica. Facendo da ponte tra le principali scuole di danza e il mondo professionale, offre agli artisti emergenti la possibilità di maturare esperienza, crescere artisticamente ed esibirsi su palcoscenici di alto livello.  

Il debutto della Compagnia avverrà proprio a Firenze, al Teatro del Maggio, il 14 marzo 2027 con una reinterpretazione di uno dei più classici, celebri e amati titoli della danza “Il lago dei Cigni” di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Realizzata in coproduzione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la produzione andrà in scena a quasi esattamente 150 anni dalla prima rappresentazione del balletto, che ebbe luogo al Teatro Bol’šoj di Mosca il 4 marzo 1877.

La coreografia è firmata dalla star del balletto di fama internazionale Xander Parish, la direzione musicale è affidata a James Conlon alla guida dell’Orchestra del Maggio e la regia è firmata da Jean-Romain Vesperini. Le scene sono di Bruno de Lavenère, il video design di Étienne Guiol, entrambi membri del team artistico della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024; i costumi sono firmati da Alain Blanchot. Il cast principale comprende danzatori di fama internazionale quali Joy Womack, Vsevolod Maievskyi, Boris Zhurilov e Anastasia Matvienko.

Le audizioni per il corpo di ballo si terranno il 26 settembre, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con una maggioranza di candidati provenienti dall’Italia.

Ambientata nell’epoca della Belle Époque, la produzione sviluppa un linguaggio visivo che attinge al Surrealismo, all’eredità del balletto russo e al folklore, includendo il lavoro di artisti come Ivan Bilibin, Natalia Goncharova e Léon Bakst. Tecniche innovative di projection mapping, immagini digitali e scenografia olografica saranno integrate con la performance dal vivo per creare un mondo immersivo plasmato dall’illusione, nel quale luce, riflessi, movimento e immagini cambiano continuamente, mettendo in discussione la percezione della realtà da parte dello spettatore.

Dopo le rappresentazioni fiorentine, la produzione intraprenderà una tournée internazionale, approdando sui palcoscenici di Venezia, Monte Carlo, Parigi, Londra, New York e San Francisco, con ulteriori appuntamenti in Asia.

“Con questo importante progetto, la New Generation Foundation apre un nuovo capitolo della propria storia, ampliando il suo impegno nell’opera, nella musica e nel teatro attraverso la nascita di una nuova compagnia internazionale di balletto, interamente finanziata da privati e con ambizioni a lungo termine per nuove produzioni e tournée internazionali.” - afferma Roger Granville, Presidente e cofondatore della New Generation Foundation - “Questa importante nuova Compagnia è nata insieme a Xander Parish, artista e danzatore eccezionale con il quale abbiamo voluto dare vita a una realtà del più alto livello artistico, capace di unire la tecnica classica alla coreografia contemporanea, al design, alla moda e alla tecnologia. Parish, già primo ballerino del Balletto Mariinskij, è stato il primo danzatore britannico a raggiungere tale ruolo. Al centro di questo progetto vi è la convinzione che l’arte continui ad avere il potere di trascendere le divisioni della storia, unendo popoli e culture diverse attraverso un ideale condiviso di bellezza e umanità. Nei momenti di frattura della storia, la cultura si raccoglie nella città della luce. La magnifica Firenze, culla del Rinascimento, dalle cui corti rinascimentali nacque il balletto, offre una cornice naturale a questo rinnovamento. È significativo che il battesimo della Compagnia avvenga al Maggio Musicale Fiorentino, un’istituzione sinonimo di eccellenza nella musica e nelle arti, dove le arti performative trovano la loro espressione più piena e i nuovi progetti una straordinaria occasione per fiorire”.

“Sono particolarmente contento che un capitolo particolarmente significativo della programmazione del Maggio nel corso del 2027 sia dedicato alla danza”  - dice il sovrintendente Carlo Fuortes – “con la nuova produzione di Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij nascerà infatti il Nouveaux Ballets Russes, una nuova compagnia di danza che riunisce grandi danzatori russi, ucraini, inglesi, americani, italiani e di altre nazionalità. Così come Parigi negli anni Venti fu la città dove nacquero i Ballets Russes, così Firenze diventerà nel 2027 il luogo di nascita di questa nuova Compagnia. Un progetto di straordinario valore simbolico, realizzato in coproduzione con il New Generation Foundation, che guarda al futuro e arricchisce ulteriormente la vocazione multidisciplinare del Maggio, riaffermando il ruolo della danza all’interno della programmazione artistica.”

James Conlon che salirà sul podio per dirigere l’Orchestra del Maggio nelle sei recite previste così dice: “Ho diretto nella mia carriera pochissime volte spettacoli di balletto, concentrandomi quasi esclusivamente sul repertorio sinfonico, lirico e sugli oratori. A proposito di Il lago dei Cigni che fin ora non ho mai diretto integralmente ma solo la suite e il secondo atto sia in produzioni sia in forma di concerto, ho accettato immediatamente perché è un grande capolavoro che ho comunque sempre amato e ho considerato questo invito un’occasione di straordinario fascino e dal valore quasi simbolico, dato che la produzione andrà in scena a 150 anni esatti dalla prima esecuzione a Mosca. Parallelamente, mi ha attratto molto l'idea di collaborare con una nuova realtà internazionale come la compagnia dei Nouveaux Ballets Russes e, al tempo stesso, di essere sul podio dell’Orchestra del Maggio. Penso che quella di Čajkovskij per il “Lago” non sia semplicemente una splendida partitura per la danza, ma una vera e propria architettura sinfonica: potente, drammatica, per l’appunto un vero capolavoro.  Lavorare con la nuova Compagnia e con l’Orchestra del Maggio, che conosco da oramai più di quarant’anni, permetterà di affrontare questa pagina con una lettura fuori dai cliché, a sostegno di una versione coreografica moderna, energica e di respiro internazionale.”

fonte: www.maggiofiorentino.com 

Cinema: Hamnet - Nel nome del figlio, il film di Chloé Zhao da stasera su Sky e NOW

©Webphoto
Tratto dal romanzo di Maggie O'Farrell e co-scritto e diretto da Chloé Zhao, Hamnet - Nel nome del figlio racconta il dolore che segnò la vita di William Shakespeare e ispirò Amleto. Con Jessie Buckley e Paul Mescal, arriva in prima TV lunedì 21 settembre su Sky Cinema Uno e NOW

Un viaggio emozionante tra amore e perdita che ha ispirato la nascita dell’intramontabile capolavoro di Shakespeare, Amleto. HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO (RECENSIONE), il nuovo film della regista premio Oscar® Chloé Zhao, con protagonisti Jessie Buckley e Paul Mescal, arriva lunedì 21 settembre alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

Il film e il cast

Con ben 8 candidature agli Oscar®, il film è tratto dall’acclamato e pluripremiato romanzo Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie O'Farrell, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Chloé Zhao, ed è prodotto da Steven Spielberg e Sam Mendes. Nel cast figurano Jessie Buckley, vincitrice dell'Oscar® e del Golden Globe® per l’interpretazione di Agnes, Paul Mescal nel ruolo di William Shakespeare, Emily Watson in quello di Mary e Joe Alwyn nei panni di Bartholomew.

Ambientato nell’Inghilterra del XVI secolo, il film segue Agnes e William Shakespeare mentre costruiscono insieme una vita e una famiglia, fino a quando la morte del giovane figlio Hamnet sconvolge il loro mondo. Travolti dal dolore e incapaci di elaborare la perdita allo stesso modo, i due intraprendono percorsi emotivi separati che finiranno per trasformare profondamente il loro rapporto e il loro futuro. Da questa esperienza devastante nasce il percorso che porterà alla creazione di Amleto, trasformando una tragedia profondamente personale in un’opera destinata a lasciare un segno indelebile nella cultura mondiale.

Le intense interpretazioni di Jessie Buckley e Paul Mescal, unite alla sensibilità e alla visione autoriale di Chloé Zhao, danno vita a un racconto profondamente umano che esplora la complessità dell’amore, l’esperienza del lutto e il potere curativo dell’arte e della creatività.

La trama

Inghilterra, 1580. William Shakespeare, insegnante di latino che vive in povertà incontra Agnes, una ragazza dallo spirito libero e, affascinati l'uno dall'altra, iniziano un’appassionata relazione che li porterà al matrimonio e alla nascita di tre figli. Mentre Will persegue una promettente carriera teatrale nella lontana Londra, Agnes da sola si occupa della sfera domestica. Di fronte ad una tragedia che li colpisce, il legame un tempo indissolubile della coppia viene messo a dura prova, ma la loro esperienza condivisa pone le basi per la creazione del più grande capolavoro di Shakespeare, Amleto.

Quando e dove vederlo

HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO | lunedì 21 settembre alle 21:15 su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K per i clienti Sky Q via satellite o Sky Glass con pacchetto Sky Cinema e con servizio opzionale Sky HD 4K/Sky Ultra HD attivo. E grazie a Sky Extra (il programma loyalty di Sky), per i clienti Sky da più di 3 anni il film sarà disponibile in anteprima on demand con Primissime.

 >> Hamnet, il cast del film con Jessie Buckley e Paul Mescal al cinema. FOTO 

fonte:  https://tg24.sky.it 

lunedì 21 settembre 2026

Prosa: a Firenze "Le Cognate - The Kitchen Company" al Teatro di Fiesole

Da venerdì 23 ottobre a domenica 8 novembre 2026.
Martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:45; giovedì ore 19:00; domenica ore 16:45.

Di Éric Assous
Regia di Massimo Chiesa
con (in ordine alfabetico) Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Caterina Cottafavi, Daria D’Aloia, Lorenzo Tolusso, Susanna Valtucci, Marco Zanutto.

Durata: 1 ora 35 minuti (senza intervallo)

Le Cognate è un gioiello di comicità di Eric Assous vincitore di due Premi Molière e del prestigioso Grand Prix du théatre de l’Académie française.

Tre fratelli rampanti – Yvan, David e Franky (rispettivamente avvocato, dentista ed informatico) – si ritrovano con le loro mogli – Mathilde, Christelle e Nicole – alla cena di inaugurazione della nuova casa di Francky e Nicole.

La casa è decisamente gelida e lontana dal centro ed è chiaro, fin dalle prime battute, che le tre coppie non hanno nulla in comune se non il grado di parentela.

Mathilde, acida e pignola, è una professoressa di lettere fin troppo schietta.

Christelle, griffatissima e modaiola, gestisce un’agenzia immobiliare che fa affari d’oro vendendo case di lusso, Nicole, fin troppo ingenua e credulona, vede nel diventare mamma e moglie il senso dell’essere donna.

Tutti hanno indossato la maschera borghese delle buone maniere, pronti a trascorrere una serata relativamente noiosa ma, dopo poco, Nicole annuncia di aver invitato a cena anche Talia, la segretaria di Francky.

Talia è il personaggio chiave della commedia. Definita da Nicole “di una sensualità impressionante”, a quanto pare, non è ben gradita dai tre fratelli che, alla notizia del suo arrivo, danno lampanti segni di terrore e di squilibrio! Le tre mogli iniziano così ad indagare su questa misteriosa Talia, mettendo sempre più alle strette i mariti e innescando così un crescendo di situazioni comiche che prepara l’ingresso in scena dell’avvenente segretaria riproponendo gli schemi vincenti propri del vaudeville.

Finalmente Talia arriva e i tre fratelli si ritrovano a gestire la situazione più imbarazzante della loro vita… il finale è decisamente a sorpresa!

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fonte: https://teatrodifiesole.it 

Firenze: dal 28 settembre la nuova Collezione Casamonti apre a Palazzo San Giorgio

A pochi passi da Ponte Vecchio, sul Lungarno Serristori, l’Associazione per l’arte e la cultura – “Collezione Casamonti” inaugura la nuova sede espositiva di Palazzo San Giorgio, aprendo al pubblico dal 28 settembre 2026 con l’esposizione di una raccolta di opere d’arte contemporanea su progetto del gallerista Roberto Casamonti.

La nuova sede, edificio ottocentesco storicamente legato al vicino Palazzo Serristori, è stata interessata da un intervento di restauro e rifunzionalizzazione firmato dallo studio Archea Associati, e concepito per accogliere il nuovo allestimento permanente della raccolta. 

La “Collezione Casamonti” espone oggi circa 250 opere dei maestri dell’arte italiana e internazionale, databili dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri. Il percorso espositivo, articolato attraverso 28 sale distribuite su due livelli del palazzo, conduce il visitatore in un itinerario tra movimenti, generazioni e linguaggi differenti, alternando nuclei storici, confronti tra artisti e approfondimenti dedicati alle principali ricerche stilistiche e artistiche del Novecento e della contemporaneità. 

Nel corso degli anni, la raccolta si è sviluppata grazie all’incessante curiosità di Roberto Casamonti, rivolgendo il proprio sguardo tanto ai grandi protagonisti dell’arte del Novecento quanto alle esperienze più recenti dell’arte del XXI secolo.  

Tra gli artisti presenti figurano, tra gli altri, Giovanni Boldini, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Maria Helena Vieira da Silva, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Bill Viola, Marina Abramović, Anselm Kiefer, Anish Kapoor e Maurizio Cattelan.

Il progetto nasce con la volontà di condividere con la città di Firenze, e il suo pubblico internazionale, l’arte contemporanea italiana e non. Fin dalle sue origini, e ancor più con l’apertura della nuova sede, la “Collezione Casamonti” consolida la propria presenza tra le principali realtà private dedicate all’arte contemporanea in Italia e, non ad ultimo, a Firenze. 

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fonte: www.collezionecasamonti.it 

RAI "Splendida cornice" e "La vita da grandi" premiati ai Diversity Media Awards

Due premi per la Rai ai Diversity Media Awards 2026: “Splendida cornice” (già premiato nel 2024) è stato proclamato Miglior programma e “La vita da grandi” Miglior film. 

La cerimonia di premiazione si è svolta nel weekend alla Nuvola di Roma, presenti Geppi Cucciari e, in collegamento, e Greta Scarano.

“Splendida Cornice – si legge nella motivazione - è uno spazio dove le persone e le idee non sono mai trattate come qualcosa di omogeneo o limitato, ma sono sempre una ricchezza portata per mostrare il valore della diversità. Età, provenienza, cultura, generi: tutto contribuisce ad un racconto televisivo capace di valorizzare punti di vista ed esperienze differenti, aprendo sempre la mente del pubblico”.

Per “La vita da grandi”, invece, la motivazione è: “In un contesto in cui la disabilità e la neurodivergenza continuano a essere sottorappresentate, ‘La vita da grandi’ si distingue per la capacità di portare queste realtà al centro della narrazione, evitando gli stereotipi. In particolare, la scelta di affidare il ruolo di protagonista ad un attore autistico fa emergere questo film come esempio di rappresentazione autentica e rispettosa”.

fonte: www.rai.it 

Libri: "Canto del cigno. Diana, mia sorella" di Charles Spencer

Nel settembre del 1997, Charles Spencer si alza in piedi nell’abbazia di Westminster e, davanti al mondo intero, esprime il proprio dolore per la perdita dell’amata sorella Diana, con un’orazione che è stata giudicata uno dei discorsi fondamentali del XX secolo.

Oggi, a distanza di quasi trent’anni, racconta la straordinaria storia della vita con Lady Diana e la tragica settimana che seguì la sua morte.

Canto del cigno. Diana, mia sorella è la prima occasione in cui il conte Spencer parla pubblicamente e nel dettaglio di sua sorella.

Il conte Spencer dichiara: «Nell’imminenza del trentesimo anniversario della tragica morte di Diana, sono stato di nuovo sommerso di richieste di interviste su mia sorella. Questo mi ha convinto a mettere per iscritto, una volta per tutte, i miei pensieri e i miei ricordi personali, così da non essere più costretto a leggere le opinioni altrui, molte delle quali si fondano su menzogne che si sono consolidate nel tempo.

L’obiettivo di questo libro è raccontare la verità su Diana dal punto di vista di suo fratello, proprio come ho cercato di fare quando ho parlato alle esequie. Come nell’orazione funebre, voglio parlare per conto di Diana e farlo in maniera apertamente positiva.

Spero che questo libro desti l’interesse dei tanti che ancora hanno cara la memoria di Diana da viva, e sarei estasiato se, dopo questa lettura, chi è troppo giovane per ricordarla nel suo massimo fulgore sentisse di aver colto chi era davvero: una persona dal carattere unico, dinamica, piena di amore, carisma e insicurezze; una persona che ha vissuto la vita fino in fondo e ha lasciato un mondo migliore di quello che aveva trovato, nonostante sia uscita di scena ancora molto giovane».

fonte: www.ibs.it 

Siena ricorda il Maestro fiorentino: al Teatro dei Rinnovati l’omaggio a Zeffirelli

Venerdì 25 settembre alle 21, il Teatro dei Rinnovati di Siena ospita un evento speciale in ricordo del Maestro fiorentino, con la proiezione in anteprima del documentario firmato da Federico Fazzuoli, che racconta la messa in scena dell’ultima opera diretta da Zeffirelli per la prestigiosa Royal Opera House di Muscat, in Oman.

È il racconto di un congedo e di un ritorno: l’ultimo gesto creativo di un artista che ha portato l’immaginario italiano sui palcoscenici e sugli schermi di tutto il mondo, restituito attraverso le immagini di chi ha seguito da vicino la nascita dello spettacolo.

La proiezione sarà preceduta da un talk show con ospiti del mondo del cinema e dello spettacolo, che verranno annunciati nei prossimi giorni sui canali ufficiali del Festival.

Un appuntamento speciale che culminerà poi con la trentesima edizione del Festival, in programma a Siena dal 13 al 17 ottobre 2026, con proiezioni al Cinema Nuovo Pendola e serata di gala finale al Teatro dei Rinnovati.

L’evento si svolge con il patrocinio di Fondazione Franco Zeffirelli, Comune di Siena, Teatri di Siena e Accademia Musicale Chigiana.

Evento speciale in onore di Zeffirelli. Talk show e proiezione in anteprima

Ingresso con prenotazione gratuita su Eventbrite clicca sul link 

>> https://www.eventbrite.it/e/biglietti-evento-speciale-in-onore-di-zeffirelli-talk-
show-e-proiezione-in-anteprima-1999395577996 

terradisienafilmfestival.eu | Facebook  e  Instagram 

fonte: https://sienanews.it 

Libri: "Delitto vista lago" di Mariana D'Amico

Una villa da sogno e una planimetria impossibile, un erede inquieto, un intruso misterioso e una trattativa immobiliare che diventa un'indagine sempre più intricata. Perché ci sono case che non si lasciano vendere senza opporre resistenza.

Chissà come mai, a Diletta toccano sempre gli incarichi più difficili, quelli di cui nessun altro alla Malaspina Prestige vorrebbe occuparsi. Sarà che a soli ventitré anni Diletta è già un’agente immobiliare competente, tenace e in grado di tener testa a tutti, colleghi compresi.

È così che si trova a gestire la vendita di Villa Aurora, la splendida dimora storica sulle rive del lago di Como che apparteneva alla contessa Vittoria Moroni, da poco mancata. A complicare le cose ci sono le inquietudini di Cristian, il nipote che l’ha ereditata: affascinante, stropicciato e con un’ombra malinconica nello sguardo.

Tra visite di potenziali acquirenti e richieste inaccettabili, planimetrie da ricontrollare e recenti tragedie che gettano la loro ombra sul presente, Diletta capisce presto che Villa Aurora nasconde più di un segreto. E mentre tutti premono perché concluda una vendita milionaria, lei non riesce a non ascoltare quello che la casa vuole raccontare. Anche a costo di perdere la trattativa più importante della sua carriera, e di trovarsi in pericoli che non avrebbe mai potuto immaginare.

fonte: www.amazon.it 

Moda: Anna Wintour, Vogue World è l'Olimpiade della moda

↑ © ANSA/EPA
Ospitare le Olimpiadi è come organizzare una grande festa e invitare il mondo intero.

Oggi sono qui per parlare della nostra versione di questa celebrazione: Vogue World Milano, che arriverà qui per la prima volta a settembre": così Anna Wintour, ex direttrice di Vogue Usa e oggi chief content office di Conde nast, ha presentato l'edizione milanese dell'evento Conde Nast in programma il 22 settembre in galleria Vittorio Emanuele II. 

"Ci piace pensare a Vogue World come alle Olimpiadi della moda" ha sottolineato il caschetto più celebre della moda. 

"Tornare in questa città più volte all'anno, per decenni, è stato uno dei più grandi piaceri della mia vita.

Milano, con la sua storia e la sua raffinatezza, ma anche con la sua creatività e il suo calore, incarna tutto ciò che il meglio della moda rappresenta" ha proseguito Wintour, spiegando che "Milano è, naturalmente, una delle grandi capitali culturali d'Europa, dove da secoli tradizione e modernità si incontrano. È un crocevia di arte, letteratura, opera e industria. Vogue World Milano raccoglie questa eredità e la porta avanti con orgoglio". 

fonte: Redazione ANSA   www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati  

giovedì 17 settembre 2026

A Milano: "A passo di Carla" una mostra per l'étoile Fracci

Ph. © Archivio fotografico del Teatro alla Scala
Si inaugura lunedì 21 settembre alle ore 19 al Teatro della Quattordicesima, nel cuore di Calvairate, la mostra "A passo di Carla", il progetto espositivo con cui l'Accademia Teatro alla Scala celebra gli ottant'anni dall'ingresso di Carla Fracci alla Scuola di Ballo scaligera.

Era infatti l'autunno del 1946 quando la futura étoile lasciava proprio quel quartiere per muovere i primi passi come allieva della Scuola di Ballo. Oggi, otto decenni dopo, sono le allieve e gli allievi dei Trienni AFAM in Multimedia per le Performing Arts e in Tecniche di Allestimento Scenico — guidati dalle docenti Laura Ferrari, Alessandra Galletta e Francesca Pedroni — a intrecciare fotografia, video, testi e contenuti multimediali per costruire un racconto contemporaneo fatto di frammenti, rimandi e memoria.

L'allestimento, reso possibile dal finanziamento del Municipio 4 del Comune di Milano, è stato pensato per vivere negli spazi di passaggio del teatro: il foyer diventa così parte del percorso, accompagnando l'attesa del pubblico prima e dopo lo spettacolo.

La mostra, che attinge all'Archivio fotografico del Teatro alla Scala e ad altri prestigiosi archivi, si sviluppa infatti in cinque sezioni.

Nella prima, due schermi mandano in loop altrettanti video costruiti su sequenze fotografiche, mettendo in dialogo la vita pubblica dell'étoile sul palco e la sfera più privata e intima.
Segue una selezione di scatti dall'Archivio fotografico della Scala, accompagnati da parole della stessa Fracci o da testimonianze su di lei: piccoli ricordi che il pubblico può portare con sé. Nella terza sezione, immagini della quotidianità della grande ballerina si diffondono nel teatro attraverso cartonati lungo le pareti del foyer.

Grazie alla collaborazione con il Triennio AFAM in Costume per lo Spettacolo, il percorso si arricchisce con un capitolo tridimensionale dedicato ai costumi, che accolgono il pubblico già all'ingresso della mostra.
Infine, le immagini delle interpretazioni che l'hanno resa immortale, accompagnate a QR code che rimandano ad approfondimenti sulla sua storia artistica e personale.

"A passo di Carla" sarà aperta al pubblico fino al 27 settembre.

Ingresso libero, dal 22 al 26 settembre con orario 10-20, il 27 settembre chiusura anticipata alle ore 19.

Allieve e allievi del Triennio AFAM in Tecniche di Allestimento Scenico: Elisa Antoniello, Aurora Bertolla, Pietro Leccese, Eleonora Mondora, Leila Morittu, Gloria Ravioli, Lorenzo Sala.

Allieve e allievi del Triennio AFAM in Multimedia per le Performing Arts: Dennis Cursio, Matilde Donato, Milana Megina, Enea Scutellà, Marco Rodaro.

Curatrici artistiche: Laura Ferrari, Alessandra Galletta, Francesca Pedroni

Coordinamento organizzativo: Jacopo Guarneri, Jessica Murano

Tutoraggio: Erica Locatelli, Roberto Vezzoli

fonte:  www.accademialascala.it 

lunedì 14 settembre 2026

Libri: "Il condominio" di James Graham Ballard

Nella periferia di Londra, in una zona rispettabile e residenziale, sorge un altissimo condominio costruito secondo le tecnologie più avanzate. Dotato com’è di palestre, piscine, parrucchieri e negozi di ogni genere, sembra invitare gli abitanti a non uscire, a non badare al mondo caotico e impreciso che c’è là fuori. 

E così accade. I residenti si abituano alla comoda modernità che li circonda, almeno finché una serie di black-out e cortocircuiti lascia uno spiraglio aperto alla violenza. 

Nell’arco di pochissimo tempo, la pettinata borghesia del palazzo rivela il suo vero volto. E mentre il condominio inizia a strutturarsi secondo una rigida gerarchia sociale che vede i meno abbienti sotto e i più ricchi sopra, emergono bande rivali pronte a conquistare con la forza i punti strategici del grattacielo e affermare la propria superiorità.

Ballard firma un romanzo tesissimo, subito divenuto di culto, in cui mostra il rovescio del progresso e la bruttura nascosta dietro convenevoli e cordialità. Ma Il condominio è anche una straordinaria lettura del presente, una metafora agghiacciante sul disagio che striscia sotto la pelle della nostra società.

“In un certo senso, la vita nel grattacielo aveva cominciato ad assomigliare a quella del mondo esterno: le stesse crudeltà e violenza celate entro una serie di cortesi convenzioni.”

Gli anni settanta, il boom edilizio, grattacieli che si alzano sempre più su, vite umane che si affastellano una sopra l’altra, un piano dopo l’altro, a centinaia. Ballard osserva i segni del mondo che corre e ce li restituisce in tutta la loro crudezza spietata. Un libro che capovolge il mito del progresso e mette a nudo i meccanismi perversi dell’animo umano.

fonte: www.amazon.it 

Al Teatro Regio di Parma - Corso di alta sartoria “Dal segno alla nascita di un sogno”

VI EDIZIONE dal 9 novembre 2026 all'8 novembre 2027

Un percorso di alta formazione unico in Italia dedicato alla sartoria teatrale e al costume di scena. 

L’Accademia di Sartoria del Teatro Regio di Parma accompagna gli allievi dall’ideazione creativa alla realizzazione del manufatto finale, attraverso un’esperienza immersiva che unisce tradizione artigianale, innovazione, competenze tecniche e visione artistica.

IL CORSO

Il Corso, riservato a 14 partecipanti selezionati, forma professionisti altamente qualificati nel settore sartoriale, in grado di operare nella realizzazione di costumi e manufatti per teatro, cinema, televisione, danza, grandi eventi, moda e industrie creative.

Durante l’anno accademico gli allievi acquisiscono competenze specialistiche in:

  • modellistica, taglio storico e moulage,
  • tecniche di confezione,
  • storia della moda e del costume,
  • modisteria,
  • illustrazione bozzetto,
  • tecniche applicate di ricamo,
  • tintoria dei tessuti,
  • costumi per la danza e realizzazione di gioielli di scena,
  • merceologia tessile e storia del costume,
  • storia del teatro d’opera e del balletto,
  • analisi drammaturgica e psicologica dei personaggi,
  • video e audio guida all’ascolto musicale,
  • organizzazione aziendale e gestione del lavoro in staff,
  • contrattualistica e legislazione sul lavoro,
  • comunicazione digitale e social media marketing,
  • nozioni generali di sicurezza sul lavoro.

La direzione didattica è affidata alla costumista Lorena Marin, ideatrice del progetto formativo. Le lezioni e i laboratori sono condotti dai maestri artigiani del Teatro Regio di Parma e da professionisti di riconosciuta esperienza internazionale, tra cui: Marina Laura Bianchi, Francesco Briggi, Simonetta Cesarini, Luca Dall’Alpi, Marco Nateri, Stefano Nicolao, Vittoria Papaleo e Dario Quintavalle. Il percorso è inoltre arricchito da masterclass con i costumisti delle produzioni della Stagione Lirica e del Festival Verdi.

Scopri tutte le attività sul profilo Instagram ufficiale dell’Accademia del Teatro Regio di Parma: 

PROJECT WORK

Elemento distintivo del percorso è il Project Work (300 ore), che permette agli allievi di confrontarsi con produzioni e realtà professionali di alto livello. Le esperienze pratiche possono svolgersi presso il Teatro Regio di Parma, nell’ambito del Festival Verdi, oppure presso importanti istituzioni, festival e sartorie teatrali nazionali e internazionali, tra cui Fondazione Festival Pucciniano (Festival Puccini), Associazione Arena Sferisterio (Macerata Opera Festival), Fondazione Arena di Verona, Fondazione Paolo Grassi (Festival della Valle d’Itria), Teatro Lirico di Cagliari, The Wexford Festival Trust (Wexford Festival Opera), Atelier Pietro Longhi, Nicolao Atelier, Laboratorio Pieroni e Tirelli Costumi.

A CHI SI RIVOLGE

Il Corso è rivolto a candidati maggiorenni in possesso di:

  • diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • laurea triennale o magistrale, preferibilmente negli ambiti della moda, delle belle arti, del design o della comunicazione.
  •  

OPPORTUNITA PROFESSIONALI

Le competenze acquisite consentono di intraprendere percorsi professionali qualificati in:

  • sartorie teatrali
  • fondazioni lirico-sinfoniche
  • atelier di alta moda
  • laboratori artigianali
  • industria cinematografica e televisiva
  • produzioni culturali e creative in Italia e all’estero

DOMANDE DI PARTECIPAZIONE

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 1° settembre (sconto early application) ed entro 1° ottobre 2026, al seguente link. 

BORSA DI STUDIO

Grazie al sostegno del Gruppo Chiesi, è prevista una Borsa di Studio a copertura totale della quota di partecipazione destinata a uno degli allievi ammessi al Corso, per favorire l’inclusione, sostenere il talento e promuovere il merito artistico.

L’assegnazione tiene conto del merito, del curriculum, delle motivazioni e, ove presentata, della situazione economica del candidato attraverso attestazione ISEE.

COSTI

  • Quota di iscrizione alle selezioni: € 80
  • Quota di partecipazione al Corso: € 6.500
  • Early Application: € 5.850 per le candidature presentate entro il 1° settembre 2026 e successivamente ammesse al Corso.

fonte:  https://teatroregioparma.it 

Mostre: Keith Haring al Museo di Roma

 
"Keith Haring"  6 ottobre 2026 - 11 aprile 2027 al Museo di Roma 
 
Una mostra dedicata a una delle figure più riconoscibili del secondo Novecento: un artista che ha trasformato la linea in linguaggio pubblico, la strada in arte alta e l'immagine in messaggio universale

Nella New York turbolenta degli anni Ottanta - città segnata da violenza, droga e degrado urbano - Keith Haring trae ispirazione dall'energia grezza di un'epoca pre-digitale, in cui le idee circolavano attraverso le strade, la musica, i club e il contatto diretto tra le persone.

È il luogo di nascita dell'hip-hop e della street art, dove arte, attivismo e cultura popolare si incontrano.

Il progetto espositivo riunisce oltre 140 opere e materiali eccezionalmente prestati dalla Nakamura Keith Haring Collection, la maggiore raccolta al mondo dedicata all'artista, insieme a importanti prestiti pubblici e privati.

La mostra ripercorre il percorso artistico di Haring dai primi lavori a New York e dagli iconici Subway Drawings ai poster politici, alle sculture, ai dipinti e alle opere finali.

Per tutta la carriera Haring amplia il proprio linguaggio visivo restando fedele a una convinzione semplice: l'arte deve essere accessibile a tutti.

Bambini radianti, cani che abbaiano, figure danzanti, angeli, cuori, televisori e piramidi sono più che motivi ricorrenti: formano un linguaggio visivo universale che continua a parlare a culture e generazioni diverse.

Il percorso espositivo

Pensato per le sale di Palazzo Braschi, il percorso si articola in nuclei tematici: la strada e la metropolitana, l'impegno politico e sociale, il corpo e l'energia vitale, l'arte come linguaggio per tutti, fino alla dimensione simbolica e spirituale.
Dentro questo racconto, l'Italia diventa una chiave di lettura: qui Haring incontra spazi pubblici, galleristi e progetti capaci di dialogare con la sua idea di arte urbana e collettiva.

Il percorso è accompagnato da un articolato programma didattico pensato per i giovani e per le scuole, con attività capaci di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio immediato, inclusivo e partecipativo dell'artista. 

 

>> Informazioni 

>> Visite guidate il sabato e la domenica alla mostra Keith Haring 

fonte: www.museodiroma.it 

Tecnologia: IA, per l'ad di Anthropic, il settore 'non ha mantenuto le promesse'. Dario Amodei individua nei traguardi scientifici l'unica via per recuperare il consenso

L'amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha dichiarato che le aziende operanti nel settore dell'intelligenza artificiale non hanno ancora "mantenuto le promesse relative ai benefici globali della tecnologia".

In un intervento sul social X, Amodei ha definito questa mancanza come la critica più fondata attualmente mossa all'industria, ammettendo la natura di una crisi di fiducia da parte del pubblico.

"La responsabilità è interamente nostra", ha scritto, "ed è su questo che dovremmo concentrarci più che sui messaggi di marketing". 

Secondo il dirigente, sostenere a parole che l'intelligenza artificiale curerà il cancro è diventato "un cliché spesso percepito come ingannevole". Amodei ha sottolineato che l'unico metodo efficace per superare lo scetticismo diffuso "è curare il cancro in modo concreto". 

Le parole del manager precedono una fase finanziaria cruciale per Anthropic. L'azienda si prepara a un'offerta pubblica iniziale prevista per ottobre, con stime degli investitori che indicano una potenziale valutazione di 2.000 miliardi di dollari. Una cifra che poggia anche sulle future capacità delle soluzioni di intelligenza artificiale di portare vantaggi tangibili alle persone. 

A delineare la distanza tra il mercato dell'IA e la percezione sociale concorrono i dati demoscopici. Una recente rilevazione del Pew Research Center evidenzia come il 50% degli adulti statunitensi si dichiari più preoccupato che entusiasta della diffusione dell'intelligenza artificiale nella vita quotidiana, contro il 10% di pareri favorevoli. Un divario in crescita rispetto al 37% di perplessità registrato nel 2021. 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Mostre: Museo degli Innocenti, Firenze "Artemisia Gentileschi" dal 21 ottobre 2026 al 04 aprile 2027

Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo degli Innocenti ospita per la prima volta una straordinaria mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi. 

In foto: Artemisia Gentileschi, Maddalena1630-1635, Olio su tela, 108×78,5 cm Beirut (Libano), Sursock Palace Collection

La mostra si concentra sull’importante soggiorno fiorentino dell’artista caravaggesca Artemisia Gentileschi, periodo cruciale per la sua affermazione professionale. 

Tra le sale del Museo degli Innocenti prendono vita i suoi dipinti più intensi, caratterizzati da un uso drammatico del chiaroscuro. L’esposizione indaga l’autonomia pattuita con la committenza medicea e il suo ruolo all’interno dell’Accademia delle Arti del Disegno. Un tributo alla forza espressiva e alla determinazione di una figura simbolo della pittura barocca.   

A Firenze Artemisia trova la sua maturità artistica: è la prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti, riceve prestigiosi incarichi dalla famiglia Medici, frequenta Galileo Galilei e gli artisti coevi, è al centro della vita culturale del tempo. 

Qui Artemisia si afferma come artista, libera dalla morbosa attenzione mediatica che la costringe a lasciare Roma, e trova la sua strada, quella che la porterà ad entrare a pieno titolo tra i grandi maestri della storia dell’arte.

La mostra ospita anche due capolavori di Caravaggio.

Il ticket di accesso all'esposizione permetterà la visita a tutta la collezione permanente del Museo degli Innocenti, con oltre quattro piani di visita.
Le prevendite sono online:
https://www.ticket.it/mostre/evento/artemisia-firenze.aspx

https://www.ticket.it/mostre/abbonamento/artemisia-firenze.aspx

fonte e Info: www.museodeglinnocenti.it 

Cinema: Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera alla Festa del Cinema di Roma. Sarà consegnato da Paolo Sorrentino, proiezione di El ser querido di Rodrigo Sorogoyen

Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera nel corso della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgerà dal 13 al 25 ottobre 2026 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Lo annuncia - in una nota - il Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, su proposta della Direttrice Artistica, Paola Malanga.

A consegnare il riconoscimento il regista premio Oscar Paolo Sorrentino.     

L'attore spagnolo, uno tra i più importanti a livello globale, premio Oscar per Non è un paese per vecchi di Joel ed Ethan Coen, interprete per Woody Allen, Sam Mendes, Denis Villeneuve, Julian Schnabel, Aaron Sorkin e Alejandro Amenábar, tra gli altri, presenterà al pubblico la proiezione di El ser querido di Rodrigo Sorogoyen. Il titolo, fra i più applauditi allo scorso Festival di Cannes, in programma alla Festa nella sezione Best of 2026, vede Bardem nel ruolo di Esteban Martínez, leggendario regista con un passato segnato da violenza ed eccessi.

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati  

lunedì 7 settembre 2026

Libri: "Nel forno di casa. Le mie ricette per tutti" di Fulvio Marino. In uscita il 6 ottobre 2026 - Pre order disponibile

"Nel forno di casa. Le mie ricette per tutti. 186 ricette di focacce, pizze, pani e dolci per mettere le mani in pasta." Il libro è disponibile in Pre Order. Link a metà articolo

186 ricette e un invito a riscoprire il saper fare: il primo grande ricettario di Fulvio Marino porta nella cucina di tutti i giorni il piacere di impastare.

Una pagnotta appena sfornata, una focaccia da dividere, una pizza capace di trasformare una cena qualunque in una festa. In Nel forno di casa, Fulvio Marino raccoglie le sue ricette del cuore e le mette a disposizione di chi desidera cominciare e di chi ha già confidenza con gli impasti. Un repertorio di 186 preparazioni, pubblicato da Slow Food Editore, che attraversa occasioni, tradizioni e livelli di difficoltà, con un’idea precisa: tutti possiamo imparare, e l’esperienza si costruisce mettendo le mani in pasta.

Si parte dalle focacce e dalle pizze per esplorare pani classici, speciali e conditi, panini, cracker, grissini e taralli. Si prosegue con i dolci e i lievitati delle feste, fino alle sezioni dedicate alle ricette senza glutine e al recupero del pane. Ricette ereditate, scoperte in viaggio o nate dalla sperimentazione compongono un libro da tenere aperto sul tavolo della cucina.

Procedure dettagliate, indicazioni sulle farine, tempi di lievitazione e cottura, consigli dell’autore e curiosità accompagnano il lettore. 

Tutti possono imparare l'arte della lievitazione

"Questo non è un libro da leggere e basta. È un libro da sporcare di olio e di farina, da aprire sul tavolo della cucina, da usare e da vivere. 

Da migliaia di anni uomini e donne hanno imparato a trasformare acqua e farina in qualcosa di nuovo. 

Un gesto apparentemente semplice che, in realtà, racchiude una quantità enorme di conoscenze, sensibilità ed esperienza. Il pane e i lievitati sono una scuola di vita. Ti insegnano la pazienza, ti ricordano che non tutto può essere accelerato, che esistono processi che hanno bisogno del loro tempo. E soprattutto ti insegnano che si impara facendo."

   186 ricette per mettere le mani in pasta

Questo volume raccoglie le ricette del cuore di Fulvio, quelle che non deludono mai e lo emozionano ogni volta. Le sue ricette di conforto. 

Alcune appartengono alla tradizione italiana, altre arrivano da Paesi lontani. 

Alcune sono nate dai suoi tanti viaggi, altre da esperimenti o da errori. Alcune le ha inventate, altre le ha ereditate.

Focacce, pizze, pani classici, speciali e conditi, panini, grissini, cracker e taralli, dolci, ricette delle feste, preparazioni senza glutine e modi semplici per recuperare il pane. 186 ricette, tante occasioni per mettere le mani in pasta, accendere il forno e condividere qualcosa di buono.

Il libro è disponibile in Pre Order su >> www.amazon.it   slowfoodeditore.it    www.ibs.it 

Fulvio Marino, nasce a Canelli (Asti) l’8 maggio del 1986. Mugnaio di terza generazione, maestro panificatore e volto televisivo, Fulvio cresce in mezzo alla farina del Mulino Marino, l’azienda di famiglia per cui ancora oggi si occupa di comunicazione e sviluppo. La sua prima pizza, a 12 anni, è stata un disastro ma da allora non hai mai smesso di mettere le mani in pasta e oggi, con oltre 20 anni di esperienza, è uno dei panificatori più apprezzati e conosciuti di tutto lo stivale. 

Forte di una grande capacità comunicativa, animata da una incessante passione per il suo lavoro, la popolarità di Fulvio dentro e fuori dai social è in costante crescita grazie anche alle sue partecipazioni a programmi televisivi: È sempre mezzogiorno (Rai1), dove da settembre 2020 è parte del cast fisso, e Bake Off Italia (Real Time). 

Da marzo 2023, inoltre, Fulvio Marino è tra i volti di punta di Discovery, con due programmi che lo vedono vestire i panni del padrone di casa: in Nel forno di casa tua, in onda su Food Network, canale 33, Fulvio mostra passo passo come realizzare panificati semplici e gustosi. Su Real Time, invece, gira l’Italia con Il forno delle meraviglie, panettieri in gara, un format in cui il confronto tra i diversi modi di vedere la panificazione è il terreno di sfida. 

fonte Libro:  www.amazon.it 

Moda - Guadagnino tra Altman e Zara, dal cinema un salto nel design. La collezione di arredamento debutta per la settimana della moda di Milano

↑ © ANSA/EPA
(di Alessandra Baldini) Nel giro di poche settimane, Luca Guadagnino passa da Milano a New York e dal design domestico alla battaglia che ha sconvolto OpenAI, la società simbolo dell'intelligenza artificiale.

Due progetti apparentemente lontanissimi, uniti però dallo stesso metodo: mentre il discusso Artificial, dedicato alla cacciata e al clamoroso ritorno di Sam Altman al timone debutterà il 5 ottobre al New York Film Festival, il regista italiano mette la firma anche su una vasta collezione di design per Zara Home.
    Un film girato a Budapest con Jamie Bell, Chase Sui Wonders, Michael Stuhlbarg e Patricia Arquette accompagna questa incursione nel mondo dell'arredamento che riecheggia le atmosfere di Io Sono l'Amore, il film del 2010 ambientato a Villa Necchi Campiglio su Via Mozart.

Come racconta il Financial Times, Baisi Guadagnino, lo studio creato dal regista con il suo abituale production designer Stefano Baisi, presenterà durante la Milano Fashion Week ben 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa e 75 capi e accessori. Divani, poltrone, tavoli, lampade, specchi, ceramiche e bicchieri compongono un universo domestico che porta nella grande distribuzione un'estetica sorprendentemente sofisticata — e a prezzi che, almeno per alcuni elementi, sono decisamente lontani dal consueto territorio del fast fashion. 

La collaborazione nasce dal cinema. Baisi ha costruito a Cinecittà le atmosfere polverose e al neon di Queer, l'adattamento del romanzo di William S. Burroughs diretto da Guadagnino, e ha poi lavorato a After the Hunt e proprio ad Artificial. Ma il sodalizio precede i set: nel 2017 Guadagnino chiamò Baisi come architetto per ristrutturare la casa sul lago di Como del fondatore di Yoox Federico Marchetti. Da lì nacque Studiolucaguadagnino, che ha firmato tra l'altro il Palazzo Talia di Roma e un negozio Aesop a Londra. 

Per Zara regista e designer hanno pescato a piene mani nella cultura visiva italiana e internazionale. Ci sono tra le ispirazioni da Gio Ponti, che Guadagnino ammira per la capacità di muoversi dall'industriale al pezzo su misura, a Lina Bo Bardi e suggestioni di Ettore Sottsass. Ma c'è soprattutto molto cinema: per colori e atmosfere Guadagnino e Baisi hanno riguardato i film anni Ottanta di Jean-Luc Godard, insieme alle opere di Edward Yang e Nagisa Ōshima. L'obiettivo, spiega Guadagnino, non è però imitare i maestri: "Non c'è niente di peggio di un mobile che cerca di riprodurre qualcosa che esiste già nel nostro alfabeto". 

È l'altra faccia del Guadagnino che il 5 ottobre arriverà al New York Film Festival con Artificial. Andrew Garfield interpreta Altman nel racconto dei convulsi giorni del novembre 2023, quando il consiglio di amministrazione di OpenAI licenziò il suo amministratore delegato per poi richiamarlo pochi giorni dopo. Nel cast Monica Barbaro è Mira Murati, Yura Borisov interpreta Ilya Sutskever e Ike Barinholtz veste i panni di Elon Musk. Amazon Mgm ha abbandonato il progetto quando le riprese erano sostanzialmente concluse, sostenendo che avrebbe trovato una collocazione migliore presso un altro distributore. La pellicola è stata poi acquistata da Neon.  

fonte: NEW YORK  Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati 

domenica 6 settembre 2026

Libri: "The Queen. Diario a colori della regina Elisabetta" Ediz. a colori di Sali Hughes

Un libro vibrante di colore, un'esplosione che cattura lo sguardo, alla scoperta dei mille colori della regina e di come sono stati indossati nelle occasioni fondamentali che hanno segnato la nostra storia recente. Un esempio da imitare!

Dio salvi la Rainbow Queen!

In un mondo in cui i colori sono sinonimo di frivolezza e la serietà sembra vestire sempre di grigio o nero, la regina Elisabetta ci insegna che resilienza, dedizione e discrezione possono essere espressi da tutte le sfumature dell'arcobaleno. 

Questo libro è un viaggio nell'eleganza - e nella stravaganza - della regina più amata: una collezione di foto che abbracciano in un arcobaleno un secolo di stile. 

Scelte e commentate dalla giornalista e presentatrice Sali Hughes, che coltiva fin da bambina quella che lei stessa definisce «un'insana passione per questa regina magnetica», le immagini di questo libro celebrano la sovrana più iconica della storia, in un omaggio al suo stile ma anche alla sua fermezza, resilienza, temerarietà.  

Dai castigati twin-set ai kilt da matrona, dai giudiziosi tacchi squadrati alla fidata borsa Launer sempre al suo fianco, Elisabetta II ammalia grazie a un guardaroba che ha finito per diventare il simbolo non solo di una monarca, ma anche di una monarchia.  Con la Prefazione di Rossella Migliaccio. 

Sali Hughes è editorialista e giornalista del Guardian. Ha scritto per numerose riviste di primo piano tra cui Grazia, The Observer, Elle, Vogue e Stylist. Consulente per le più grandi marche di beauty e abbigliamento, vive con il marito e i due figli a Brighton. 

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Libri: "Jannik Sinner. 8 chilometri. Un fuoriclasse italiano nato ai confini di un altro destino" di Federico Ferrero e Federico Mariani

Il percorso di Jannik Sinner si rivela per ciò che davvero è: non soltanto l’ascesa di un fuoriclasse, ma la storia profonda di una formazione, di una disciplina, di una vocazione coltivata con rigore fin dagli anni più acerbi. 
 
Prima dei trionfi, prima del clamore e dei record, ci sono stati il lavoro quotidiano, la misura dei gesti, il peso delle rinunce, la tenacia silenziosa di chi ha saputo credere in un progetto di vita oltre che sportivo. 
 
Attorno a lui, una famiglia presente e determinata, capace di accompagnarne il talento senza mai sottrarlo alla fatica necessaria per farlo maturare. È in questa trama di dedizione, sostegno e sacrificio che prende forma una parabola eccezionale, destinata a superare i confini del campo da gioco per diventare racconto esemplare di crescita, identità e ambizione. 
 
Quella di Jannik Sinner è così una vicenda che parla di talento e disciplina, di radici solide e orizzonti vastissimi, di un ragazzo che, passo dopo passo, ha trasformato una promessa in una presenza dominante del tennis mondiale. Il ritratto di un campione, ma prima ancora di un destino costruito con pazienza e assoluta fedeltà al proprio sogno.
 

Federico Ferrero -  È voce di Eurosport dal 2005. Firma storie e reportage su «Il Tennis Italiano», scrive per il dorso torinese del «Corriere della Sera», ha collaborato a lungo con «l’Unità» e scritto per «l’Espresso» e «pagina99». Ha pubblicato Alla fine della fiera – Tangentopoli vent’anni dopo (add 2012) e "Il palpa" il più forte di tutti (Rizzoli 2019) con Roberto Palpacelli.

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Meta dovrà pagare 567 milioni per i danni dei social ai minori. La cifra si aggiunge alle sanzioni civili per 375 milioni già disposte

↑ © ANSA/EPA
Meta Platforms dovrà versare altri 567 milioni di dollari in un apposito fondo nel New Mexico, dedicato alle misure di sostegno a favore dei minori alle prese con i danni causati dai social media.

La holding, a cui fanno capo Facebook, Instagram e WhatsApp, sarà tenuta inoltre ad adottare specifiche funzionalità di sicurezza, come l'impostazione predefinita che nasconde il numero di "mi piace" sulle foto per tutti gli utenti minorenni, e la pubblicazione sul proprio sito web di adeguate informazioni sui rischi legati all'uso delle piattaforme, a partire dalla dipendenza.

"Malgrado Meta non sia l'unica in questo senso, le sue piattaforme di social media contribuiscono in modo significativo all'attuale crisi della salute mentale tra i giovani del New Mexico", ha scritto il giudice Bryan Biedscheid nella sentenza diffusa giovedì sera nella causa di 'disturbo alla collettività', facendo notare che lo Stato è privo di un numero adeguato di programmi e servizi di salute mentale per aiutare i giovani in difficoltà, danneggiati dalle app. "Le testimonianze degli esperti confermano l'esistenza di un nesso di causalità tra i social media e la crisi della salute mentale giovanile nel New Mexico", ha rincarato il giudice.

La causa, tra l'altro, ha avuto inizio a seguito di un'azione sotto copertura del procuratore generale del New Mexico, Raul Torrez, con la creazione di un falso profilo social di una tredicenne: "Fu letteralmente inondato di immagini e sollecitazioni mirate" da parte di molestatori di minori, ha raccontato. Il nuovo fondo si aggiunge ai 375 milioni di dollari di sanzioni civili che Meta è stata costretta a pagare all'inizio dell'anno, dopo che è stato accertato nel corso del procedimento che l'azienda aveva violato le leggi del New Mexico sulle pratiche commerciali sleali. La seconda fase del processo, iniziata a maggio, ha avuto lo scopo di verificare se l'impero social di Mark Zuckerberg avesse "creato un disturbo alla collettività", giustificando così potenziali modifiche ai prodotti. Meta, i cui titoli viaggiano positivi a Wall Street, ha contestato la sentenza e ha anticipato il ricorso all'appello.

"Ci impegniamo a fondo per garantire la sicurezza delle persone sulle nostre piattaforme e siamo stati trasparenti sulle difficoltà nell'individuare e rimuovere soggetti malintenzionati e contenuti dannosi", ha commentato un portavoce, nella convinzione di aver tutelato gli adolescenti online: "continueremo a difenderci da accuse che travisano i fatti". La maggior parte delle risorse del fondo, pari a 420 milioni di dollari, è destinata al trattamento delle persone che hanno subito danni a causa della piattaforma, mentre la parte residua è al servizio "di attività di sensibilizzazione e prevenzione, screening e valutazione, indirizzamento ai servizi e coordinamento, nonché di attuazione, miglioramento della qualità e della valutazione dei risultati". Per Meta e le altre aziende del settore, la causa nel New Mexico è una delle tante di un fenomeno che gli esperti hanno paragonato allo tsunami legale contro l'industria del tabacco. Negli anni '90, le aziende produttrici furono costrette a pagare miliardi di dollari di rimborsi per aver ingannato l'opinione pubblica sulla sicurezza e sui potenziali rischi dei loro prodotti e del fumo in generale, vedendo successivamente ridursi drasticamente il proprio potere e la propria influenza. 

fonte: WASHINGTON,  Antonio Fatiguso  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati