venerdì 7 luglio 2023

Il cinema celebra RAFFAELLA CARRA’ con "RAFFA" diretto da Daniele Luchetti

A 80 anni dalla nascita di una delle icone più amate della televisione italiana

Arriva nelle sale italiane solo dal 6 al 12 luglio
la storia pubblica e privata di un mito
che ha superato ogni barriera culturale e generazionale
entrando nell’immaginario collettivo con la sua energia dirompente

Di Raffaella ci si può solo innamorare, arrendendosi senza riserve alla sua grazia energetica,
dichiarandola ufficialmente una innovatrice, che ha cambiato spesso identità senza mai tradire i propri desideri.

Daniele Luchetti

A 80 anni dalla nascita di una delle icone più amate della televisione italiana, il cinema celebra Raffaella Carrà e la sua fenomenale carriera con RAFFA, il film diretto da Daniele Luchetti scritto da Cristiana Farina con Carlo Altinier, Barbara Boncompagni, Salvatore Coppolino, Salvo Guercio.

In arrivo in anteprima nelle sale dal 6 al 12 luglio, a pochi giorni da quello che sarebbe stato l’ottantesimo compleanno della Carrà, nata il 18 giugno del 1943, RAFFA è un titolo originale Disney+ prodotto da Fremantle e rappresenta l’opportunità esclusiva per ripercorrere sul grande schermo, attraverso le voci e il racconto di chi l’ha conosciuta e con preziose immagini di repertorio, la vita, il carattere e il percorso artistico di un personaggio straordinario che ha saputo entrare nell’immaginario collettivo con la sua energia dirompente.

RAFFA. il trailer >> QUI

Ma chi è Raffaella Carrà? Chi si nasconde dietro l’immagine della star italiana più famosa e amata all’estero, dietro i 60 milioni di dischi venduti, i successi televisivi, i film e le tournée internazionali? Simbolo di libertà e di parità tra i sessi negli anni ’70, regina della TV pubblica negli anni ’80 e icona LGBTQ+ negli anni ’90, Raffaella è un mito che supera ogni barriera culturale e generazionale e che il pubblico di tutto il mondo ha amato per oltre 50 anni. Eppure, Raffaella è un mistero di cui nessuno possiede la chiave. Riservata per natura e gelosissima del suo privato, Raffaella è una donna che ha lottato per affermarsi in un mondo di uomini, ma anche una donna che ha amato e sofferto. Il film ripercorre la vita pubblica e privata dell’artista, a partire dall’infanzia in Romagna segnata dall’abbandono del padre, fino al flirt “da copertina” con Frank Sinatra, i suoi due grandi amori, il rimpianto per una maternità mancata, moltissimi trionfi e qualche insuccesso, crisi e rinascite.

La regia di RAFFA è firmata dal pluripremiato Daniele Luchetti, noto per opere cinematografiche come Il Portaborse, La Scuola, Mio fratello è figlio unico, La nostra vita, Anni felici, Dillo con parole mie, e per la terza stagione de L’amica geniale. Tra gli ultimi film Io sono tempesta, Momenti di trascurabile felicità, Lacci.  Luchetti ha collezionato diversi premi e partecipazioni a decine di festival internazionali, tra cui Cannes, Toronto, Locarno, Tokyo e Venezia, raccogliendo molti riconoscimenti. Come regista o sceneggiatore Luchetti ha vinto cinque David di Donatello, due Globi d’Oro, due IOMA, un Nastro d’Argento e molti altri premi internazionali.

RAFFA, un titolo originale Disney+ prodotto da Fremantle, è distribuito al cinema in esclusiva da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Deejay, Radio Capital, MYMovies.it e Sony Music Italia. Prodotto da Gabriele Immirzi e Alessandro De Rita, Executive Producer The Walt Disney Company Alessandro Saba.

fonte: www.nexodigital.it

Il cinema celebra gli 80 anni della Carrà, in sala arriva Raffa. Il film di Daniele Luchetti dal 6 al 12 luglio

ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA
Avrebbe compiuto 80 anni, nata il 18 giugno 1943, Raffaella Carrà.

Per celebrarla arriva in sala, dal 6 al 12 luglio, il film documentario di Daniele Luchetti, Raffa, scritto da Cristiana Farina con Carlo Altinier, Barbara Boncompagni, Salvatore Coppolino, Salvo Guercio.

In arrivo in anteprima nelle sale (elenco su nexodigital.it), Raffa è un titolo originale Disney+ prodotto da Fremantle (in streaming successivamente sulla piattaforma) e rappresenta l'opportunità di conoscere a fondo sul grande schermo questa icona italiana, attraverso le voci e il racconto di chi l'ha conosciuta e con preziose immagini di repertorio, la vita, il carattere e il percorso artistico di un personaggio straordinario che ha saputo entrare nell'immaginario collettivo con la sua energia dirompente. 

Chi è Raffaella Carrà? Chi c'è dietro l'immagine della star italiana più famosa e amata all'estero, dietro i 60 milioni di dischi venduti, i successi televisivi, i film e le tournée internazionali? Simbolo di libertà e di parità tra i sessi negli anni '70, regina della tv pubblica negli anni '80, persino icona Lgbtq+ negli anni '90, Raffaella è davvero un mito oltre ogni barriera culturale e generazionale e che il pubblico di tutto il mondo ha amato e continua ad amare da oltre 50 anni. 

Eppure, Raffaella è anche un mistero: riservata per natura e gelosissima del suo privato, ha lottato per affermarsi in un mondo di uomini, ha anche amato e sofferto. Il film di Luchetti ripercorre la vita pubblica e privata dell'artista, a partire dall'infanzia in Romagna segnata dall'abbandono del padre, fino al flirt da copertina con Frank Sinatra, i suoi due grandi amori, il rimpianto per una maternità mancata, moltissimi trionfi e qualche insuccesso, crisi e rinascite. A raccontarla con un film di tre ore, è Daniele Luchetti, il regista del Portaborse, La Scuola, Mio Fratello è figlio unico, Lacci e della terza stagione de L'amica geniale, vincitore tra l'altro di 5 David di Donatello e molti altri premi. 

Raffa, un titolo originale Disney+ prodotto da Fremantle, è distribuito al cinema in esclusiva da Nexo Digital. Prodotto da Gabriele Immirzi e Alessandro De Rita, Executive Producer The Walt Disney Company Alessandro Saba. (ANSA). 

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Libri: "Ugly Love" di Colleen Hoover

Ugly Love è uno dei romanzi più amati di Colleen Hoover, l'autrice preferita dal booktok che continua a leggere e consigliare le sue storie. Già bestseller mondiale, racconta un amore tormentato e il commovente viaggio di una coppia verso la felicità. "Ugly Love" di Colleen Hoover, tradotto da Roberta Zuppet

Il giorno in cui Tate Collins si trasferisce a casa del fratello ad attenderla c'è una sorpresa: il suo affascinante vicino di casa sdraiato sul pianerottolo, ubriaco. Dopo averlo soccorso, Tate spera di non trovarselo più tra i piedi e invece scopre che Miles Archer - questo il nome dell'affascinante vicino - è un grande amico e collega pilota del fratello. 

Costretti a passare del tempo insieme, Tate e Miles scoprono di essere irrimediabilmente attratti l'uno dall'altra. Dato che nessuno dei due è in cerca di una storia d'amore, si accordano per una relazione fisica, basata su due semplici regole: mai chiedere del passato, mai aspettarsi un futuro. Ma quando entreranno in gioco i sentimenti, Tate e Miles riusciranno ad attenersi al piano?

Colleen Hoover (Sulphur Springs, 1979) vive in Texas con il marito e i figli. È autrice bestseller del “New York Times” con i romanzi Tutto ciò che sappiamo dell’amore (Rizzoli, 2013) e il seguito Tutto ciò che sappiamo di noi due (Fabbri, 2015). Fra gli altri suoi libri ricordiamo: Le sintonie dell'amore (Leggereditore, 2014), Forse un giorno (ONE, 2017), Le confessioni del cuore (Leggereditore, 2016), Un ricordo ti parlerà di noi (Sperling & Kupfer, 2019), It ends with us. Siamo noi a dire basta (Sperling & Kupfer, 2022) e It starts with us. Siamo noi l'inizio di tutto (Sperling & Kupfer, 2023).

fonte: www.ibs.it

Libri: "Come d'aria" di Ada D'Adamo

Libro vincitore del Premio Strega 2023
Libro vincitore del Premio Strega Giovani 2023
Libro vincitore del Premio Mondello 2023 - Opera italiana
Libro vincitore del Premio Flaiano Speciale alla memoria 2023

Un racconto di straordinaria forza e verità, in cui ogni istante vissuto è offerto al lettore come dono.

«Come d‘aria è un libro magico. Lo leggi e pensi che nessuno può farcela a sopportare tanta angoscia, e insieme pensi che no, non è vero, si può fare perché loro ce l‘hanno fatta e tanta gente ce la fa, perché questa non è nient’altro che la vita.» - Elena Stancanelli

«Un libro che ti sfonda il cuore e te lo restituisce danzante.» - Chiara Gamberale

«Un libro toccante, straziante e pieno di vita. Leggerlo è come un attraversamento.» - Lisa Ginzburg

«Come d’aria è un libro intenso, penetrante, che racconta una storia che ti colpisce dritto al cuore e ti lascia senza fiato, come solo le storie vere sanno fare.» - Elena Gibellini per Maremosso

Daria è la figlia, il cui destino è segnato sin dalla nascita da una mancata diagnosi. Ada è la madre, che sulla soglia dei cinquant'anni scopre di essersi ammalata. Questa scoperta diventa occasione per lei di rivolgersi direttamente alla figlia e raccontare la loro storia. Tutto passa attraverso i corpi di Ada e Daria: fatiche quotidiane, rabbia, segreti, ma anche gioie inaspettate e momenti di infinita tenerezza. Le parole attraversano il tempo, in un costante intreccio tra passato e presente. Un racconto di straordinaria forza e verità, in cui ogni istante vissuto è offerto al lettore come un dono.

Proposto da Elena Stancanelli al Premio Strega 2023 con la seguente motivazione:
«Come d’aria è un libro che fruga dentro il cuore del lettore. Serviva la lingua esatta e implacabile di questa scrittrice per riuscire a sostenere un sentimento tanto feroce. C’è tutta la rabbia e tutto l’amore del mondo nel racconto di questa danza che lega due donne. Avvinghiate l’una all’altra, in una assoluta e reciproca dipendenza. Daria, la figlia, che comunica soltanto attraverso il suo irresistibile sorriso, Ada, la madre, catapultata suo malgrado in questa storia d’amore. Era una ballerina, Ada. E il corpo, di entrambe, è il centro di questo memoir sfolgorante per intelligenza, coraggio e misericordia. In questo libro si entra con enorme facilità, ma da questo libro si esce cambiati. C’è una tale quantità di vita, nelle sue pagine, da lasciarci senza fiato. Ci siamo noi, la fatica, la nostra inutile bellezza. Dalla prima lettura ho pensato che fosse una pepita d’oro, un dono, un abbraccio. Come avrebbe detto Bobi Bazlen, una perfetta e lacerante «primavoltità».»

Ada D’Adamo è stata un'autrice italiana. Nata a Ortona, si è diplomata all’Accademia Nazionale di Danza e laureata in Discipline dello Spettacolo. Ha trascorso molto tempo a osservare il corpo e le sue declinazioni sulla scena contemporanea, e lo ha scritto in diversi saggi sulla danza e il teatro. Nel 2023 esce per Elliot Edizioni Come d'aria, libro vincitore del Premio Strega Giovani e finalista del Premio Strega 2023.
A pochi giorni dalla candidatura al premio, Ada D'Adamo che combatteva da tempo contro una malattia, si è spenta a Roma. A darne l'annuncio la sua casa editrice Elliot: «Un pezzetto del nostro cuore se ne va con lei».

fonte: www.ibs.it

giovedì 6 luglio 2023

Arriva in Italia Meta Verified, verifica del profilo a pagamento. Funzione lanciata a febbraio, per Instagram e Facebook


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/EPA
 Arriva anche in Italia Meta Verified, l'abbonamento su Facebook e Instagram che offre la verifica dell'account, in scia di quanto già accade su Twitter.

 La funzione è stata lanciata a livello mondiale a febbraio scorso.

 "Aumenta l'autenticità e la sicurezza in tutti i nostri servizi", aveva detto allora Mark Zuckerberg.

 L'abbonamento a Meta Verified include - spiega la società - un badge di verifica "che conferma l'autenticità del profilo e stabilisce che l'account è stato verificato con un documento d'identità"; "maggior protezione dai furti d'identità attraverso un monitoraggio proattivo dell'account, per impedire il furto dell'identità di persone con un pubblico online in crescita"; "aiuto costante con possibilità di interagire con una persona e ricevere supporto per i problemi più comuni relativi all'account. Funzioni esclusive per esprimersi in modi unici".

Meta Verified è disponibile per l'acquisto direttamente su Instagram e Facebook a 13,99 euro via web e di 16,99 euro via mobile (dispositivi iOS e Android) "e sarà disponibile per tutti in Italia nei prossimi giorni".

"Il pacchetto di abbonamento su Instagram e Facebook offre ai creator la verifica del proprio account e supporto in lingua inglese - dice Meta - Per diversi mesi abbiamo testato Verified in mercati selezionati, raccogliendo feedback positivi dai creator. La disponibilità in Italia è parte dell'espansione di questo prodotto a livello globale. Continueremo a migliorare Verified sulla base delle conoscenze acquisite e dei feedback della community e a esplorare nuove funzioni e vantaggi che creino più valore per gli abbonati nel corso del tempo". 

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

mercoledì 5 luglio 2023

Archeologia, l'antenato della pizza scoperto a Pompei

La rappresentazione è emersa negli scavi dell'insula 10 della Regio IX. Il ministro Sangiuliano: "Non finisce mai di stupire"

Sembra una pizza, quello che si vede su un dipinto pompeiano di 2000 anni fa, anche se mancava gli ingredienti più caratteristici: pomodori e mozzarella.

Tuttavia, come risulta da una prima analisi iconografica di un affresco con natura morta, emerso in questi giorni nell'ambito dei nuovi scavi nell'insula 10 della Regio IX a Pompei, ciò che era rappresentato sulla parete di un'antica casa pompeiana potrebbe essere un lontano antenato della pietanza moderna, elevata a patrimonio dell'umanità nel 2017 in quanto "arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano". Il ministro Sangiuliano: "Non finisce mai di stupire".

La pizza di Pompei

 Come spiegano gli archeologi del Parco Archeologico di Pompei, si suppone che accanto a un calice di vino, posato su un vassoio di argento, sia raffigurata una focaccia di forma piatta che funge da supporto per frutti vari (individuabili un melograno e forse un dattero), condita con spezie o forse piuttosto con un tipo di pesto (moretum in latino), indicato da puntini color giallastro e ocra.

Inoltre, presenti sullo stesso vassoio, frutta secca e una ghirlanda di corbezzoli gialli, accanto a datteri e melograni.

Tale genere di immagini, noto in antico con il nome xenia, prendeva spunto dai "doni ospitali" che si offrivano agli ospiti secondo una tradizione greca, risalente al periodo ellenistico (III-I secolo a.C.). "Oltre all'identificazione precisa dei cibi rappresentati ritroviamo in questo affresco alcuni temi della tradizione ellenistica, elaborata poi da autori di epoca romana-imperiale come Virgilio, Marziale e Filostrato. Penso al contrasto tra un pasto frugale e semplice, che rimanda a una sfera tra il bucolico e il sacro, da un lato, e il lusso dei vassoi d'argento e la raffinatezza delle rappresentazioni artistiche e letterarie dall'altro. Come non pensare, a tal proposito, alla pizza, anch'essa nata come un piatto 'povero' nell'Italia meridionale, che ormai ha conquistato il mondo e viene servito anche in ristoranti stellati". E' il commento del direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

Dalle città vesuviane si conoscono circa trecento di queste raffigurazioni, che spesso alludono anche alla sfera sacra, oltre a quella dell'ospitalità, senza che tra le attestazioni rinvenute finora ci sia un confronto puntuale per l'affresco recentemente scoperto, che colpisce anche per la sua notevole qualità di esecuzione.

Da un passo nell'Eneide di Virgilio (libro VII, v. 128 sgg.), si può dedurre il posizionamento di frutta e altri prodotti dei campi su pani sacrificali che fungono da "mense": nel momento in cui gli eroi troiani mangiano dopo la frutta, anche i pani usati come contenitori (mense), si accorgono nell'epos virgiliano, che si è verificata la profezia secondo la quale avrebbero trovato una nuova patria, quando "spinto a lidi sconosciuti, esaurito ogni cibo," la fame li avrebbe portati a "divorare anche le mense."

"Pompei non finisce mai di stupire, è uno scrigno che rivela sempre nuovi tesori, - afferma il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. - Al di là della questione di merito su cui parleranno gli studiosi, va sottolineato il valore globale di questo sito al quale stiamo dedicando le nostre cure, con la chiusura del Grande Progetto Pompei ma anche con l'avvio di nuove iniziative. La tutela e lo sviluppo del patrimonio, in ossequio all'art. 9 della Costituzione, sono una priorità assoluta".

fonte: www.tgcom24.mediaset.it

A Firenze il concerto di gala 'Callas 100'

Debutta domenica 23 luglio a Firenze in piazza della Santissima Annunziata nell’ambito del Musart Festival, in prima mondiale, il concerto di gala “Callas 100”, evento che celebra il centenario di una delle più importanti interpreti dell’opera.

Un evento unico che vede protagonista assoluta la Divina con la messa in scena dei suoi più caratteristici ruoli di cui ha dato un’interpretazione magistrale restando la massima interprete in tutto il mondo. “Norma” è probabilmente l’opera che ha cantato di più. Fu scelta per la prima della stagione lirica 1955-56 alla Scala di Milano. “La prima del 7 dicembre è senza dubbio la più bella recita completa di tutte le Norme di Callas che esistono su nastro o disco. La Callas era assolutamente all’apice come vocalità ed interpretazione.

Nell’ultimo atto, durante il canto di “Deh! non volerli vittime del mio fatale errore”, i musicisti della Scala suonarono come se fossero ispirati. “Cantarono” con il loro strumenti, eguagliando l’intensità della recita della Callas in scena”, ha scritto Henry Wisneski. Ed ancora la sua opera artistica contribuì alla riscoperta internazionale del “belcanto”, il repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento in particolare Bellini e Donizetti, di cui rinnovò l’opera in chiave tragica e drammatica.

Immortali le sue rese di opere oltre che con la Norma e Sonnambula di Bellini, Lucia di Lammermoor di Donizetti, Traviata e Aida di Verdi, Tosca e Turandot di Puccini. Questo viaggio lungo le interpretazioni che la Divina realizzò nella sua carriera, sono il percorso che Callas 100 vuole dedicare alla grande artista.Il programma infatti attinge al repertorio che ha consacrato Maria Callas nell'olimpo del mito. Durante il Gala concerto, si potranno ascoltare, tra gli altri Ouverture Norma, Casta Diva (Norma), Duetto Suzuki-Butterfly, E lucevan le stelle, Duetto Tosca - Cavaradossi I atto, Vissi d'arte, Ouverture Vespri Siciliani, Merce dilette amiche (Vespri Siciliani), D'amor su l'ali rosee (Trovatore), Condotta ella era in ceppi (Trovatore), O soave fanciulla duetto (Bohème), Preludio III atto (Traviata).Maria Callas ha avuto nell’arco della sua carriera trionfi e consensi che si susseguirono in tutto il mondo.

La sua voce ha incantato, commosso e delle volte anche stupito. Arte successi e mondanità si sono intrecciati nella vita di Maria. “La Divina” è passata alla storia come una vera icona di stile ed alla fine degli anni ’60 entra nella lista delle dieci donne più eleganti del mondo. Leonard Bernstein ha scritto della Callas “è stata senza alcun dubbio la più grande cantante drammatica del nostro tempo’’ ed a lei viene dedicato il grande evento Callas 100, prodotto dalla ForTune Music & Shows in collaborazione con Musart (Firenze), DuePunti Eventi (Vicenza), TAM Teatro Arcimboldi (Milano), in tournée mondiale con tappa da New York a Vienna ed in Italia con tre date: il 23 luglio a Firenze dell’ambito del Musart Festival, il 6 settembre a Taranto, il 9 settembre a Vicenza nell’ambito del VIOFF ed il 28 settembre a Milano al Teatro Arcimboldi.Un grande concerto commemorativo con la presenza di Olga Peretyatko, uno tra i più importanti soprani in attività, che renderà omaggio alla Callas, con lei in scena altri grandi nomi all’interno del cast di Callas 100 e con la partecipazione straordinaria di Laura Morante come voce narrante.

Tra le stelle internazionali, entreranno in scena Maria José Siri, Ekaterina Bakanova, Myrtò Papatanasiu, Andrea Edina Ulbrich, Valerio Borgioni. Il M° Beatrice Venezi, direttore dell’Orchestra del Festival Puccini per la tappa di Vicenza, il M° Fabrizio Maria Carminati, direttore delle tappe di Firenze e Milano ed il M° Piero Romano direttore dell’Orchestra ICO della Magna Grecia a Taranto.Per Davide Cicchetti, produttore del format internazionale “La celebrazione del centenario di Maria Callas viene realizzata attraverso un format semplice ma basato sui valori dell'eccellenza artistica.

Al classico concerto di Gala con artisti top del panorama internazionale, abbiamo pensato di aggiungere un testo creato ad hoc per l'evento, che sará recitato ed intercalato tra i brani musicali oltre ad essere affidato alla lettura di una attrice di primissimo piano, che per le date italiane sará Laura Morante. In tal modo verrà descritto il personaggio Callas a tutto tondo, dandone una dimensione non solo vocale ma anche profondamente umana. Il progetto Callas 100 nasce in una dimensione assolutamente internazionale, quindi alle tre date estive italiane, si aggiungeranno tre date internazionali in alcune delle venues leggendarie della musica classica mondiale.

Il 1° novembre andremo in scena alla Smetana Hall di Praga, il 3 dicembre alla Carnegie Hall di New York ed il 20 dicembre al Musikverein di Vienna”.I biglietti per gli spettacoli dell’Italian Tour sono disponibili in prevendita nel circuito Ticketone.Callas 100 a Firenze è inserito nel programma del Musart Festival che è prodotto da associazione culturale Musart con la collaborazione di Istituto degli Innocenti, Università degli Studi di Firenze e at – autolinee toscane. Main supporter Fondazione CR Firenze.

Con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze-Estate Fiorentina 2023, Toscana Promozione Turistica e il sostegno di Publiacqua, Chianti Banca, Unicoop Firenze, Sammontana, Findomestic e Ruffino. Media partner Destination Florence. La direzione artistica è a cura di Stefano Senardi. 23 luglio 2023 - Firenze - MUSART FESTIVALPiazza della Santissima AnnunziataCAST:- Fabrizio Maria Carminati, Direttore d’Orchestra- Laura Morante, Voce recitante- Olga Peretyatko, Soprano- Maria Jose Siri, Soprano- Andrea Edina Ulbrich, Mezzosoprano- Valerio Borgioni, Tenore- Orchestra del Festival Puccin.

fonte: Redazione Nove da Firenze www.nove.firenze.it

lunedì 3 luglio 2023

Toscana Pride 2023 dedicato ai “Corpi InTRANSigenti”

Sabato 8 luglio ritrovo alle 16.30 al Giardino delle Scuderie Reali di Porta Romana a Firenze

È dedicato ai “Corpi InTRANSigenti” delle persone lesbiche, gay, bisessuali e bi+, trans*, queer, intersex e asessuali il Toscana Pride 2023 che si terrà sabato 8 luglio a Firenze a sette anni di distanza dal primo Toscana Pride nel capoluogo.

“Come Regione anche quest'anno abbiamo confermato il nostro patrocinio al Toscana Pride, e parteciperemo alla grande parata di sabato 8 luglio a Firenze con il Gonfalone. Ci saremo per ribadire che non esistono persone, amori, famiglie, bambine e bambini di serie A e di serie B. Lo faremo con ancora più convinzione alla luce dell'attacco che sta subendo la comunità LGBTQIA+, in particolar modo le persone trans e le famiglie arcobaleno. Siamo orgogliosi di esser stati la prima Regione a dotarci di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere ormai quasi 20 anni fa, mentre nel nostro Paese non siamo ancora riusciti ad approvare una legge contro l'odio, purtroppo. Per questo sfileremo in una coloratissima Firenze, insieme a rappresentanti di enti locali e associazioni per affermare che la Toscana è terra di diritti e libertà. Su questo nessun passo indietro, solo passi avanti per colmare i ritardi che da anni, sul fronte dei diritti civili, l'Italia si porta dietro” ha dichiarato Alessandra Nardini, Assessora all'Istruzione, formazione professionale, università e ricerca, lavo-ro, relazioni internazionali e politiche di genere della Regione Toscana.

"Con grande convinzione abbiamo patrocinato il Toscana Pride e sfileremo con il nostro Gonfalone per le strade fiorentine. È un atto politico oggi ancora più necessario e urgente per affermare il nostro impegno al fianco della comunità LGBTQIA+, per lottare insieme a testa alta e rispondere con determinazione a chi ancora nega uguali diritti a tutt?, a cominciare dalle famiglie omogenitoriali e dalle loro bambine e bambini. Servono garanzie e tutele, ma soprattutto serve subito una legge che superi senza esitazione ogni differenza che si traduce oggi in discriminazione. Serve una politica nazionale all'altezza di questo compito, profondamente democratica e giusta" ha dichiarato Benedetta Albanese, Assessora a Diritti e Pari opportunità del Comune di Firenze. >> CONTINUA A LEGGERE QUI

Info su www.toscanapride.eu

FB Toscana Pride, Twitter @ToscanaPride, Instagram @ToscanaPride e Canale YouTube Toscana Pride

fonte:  met.cittametropolitana.fi.it

domenica 2 luglio 2023

Libri: "Il sogno del prosecco" di Ettore Gobbato


La storia del Prosecco attraverso la passione di una grande famiglia che ha saputo trasformare questo vino, consumato in origine solo in una zona del Veneto, in un vino internazionale, apprezzato in tutto il mondo. 

È la realizzazione del sogno di Giuliano Bortolomiol che senza voli pindarici ma con passi concreti ha dato vita all’azienda oggi guidata dalle quattro figlie. 

Le testimonianze storiche disseminate tra le pagine raccontano un forte desiderio di rinascita e ricostruzione dopo la guerra, una testarda resistenza all’omologazione, la volontà di creare un’identità italiana. 

Una storia che è prima di tutto un intreccio di valori: l’amore per la famiglia, una forte sensibilità, la solidarietà degli amici. Frammenti di umanità che trasformano la biografia di un imprenditore in un romanzo da leggere tutto d’un fiato.  

>> Download Estratto

fonte: www.giunti.it

Libri: "Giallo sardo 2. Un'altra estate" autori vari

Un'altra estate avanza portando con sé delitti, misteri e gialli da risolvere.


La Sardegna si prepara a ospitare una nuova stagione di narrazioni lungo le piste investigative di detective consumati e a volte improbabili, giornaliste impiccione, carabinieri astuti o alle prime armi, poliziotti dal passato oscuro o dal presente tormentato. Dalla scintillante Costa Smeralda (le notti vacue di Porto Cervo) ai borghi minerari caduti in disgrazia, dalle spiagge chiassose assaltate dai vacanzieri sbarcati a frotte dai voli low cost alle periferie urbane corrose dal malessere. 

L'isola non è un monolito ma una terra dalle disparate sfaccettature. E poi, l'isola nera da raccontare è mutata ed è sempre meno l'esotico West italiano. 

I banditi non rapiscono più ma assaltano i portavalori blindati armati di kalashnikov, le antiche faide cedono il passo alle rivalità fra bande multietniche, gli elicotteri della Finanza volteggiano in cielo alla ricerca delle numerose piantagioni di marijuana e il malaffare non veste d'orbace ma indossa il colletto bianco. 

Ed ecco un gruppo di scrittrici e scrittori sardi (che durante la loro carriera si sono confrontati con la narrativa di genere) chiamati a raccontare questa evoluzione ma anche le radici del presente criminale. Un'altra estate sarda è alle porte e non ci sarà pietà per nessuno. 

fonte: www.ibs.it