venerdì 17 febbraio 2023

Libri: Matcha al veleno di Stefania Viti

Un delitto durante la cerimonia del tè. La gratitudine può essere il miglior movente? La prima indagine della giornalista Nora Valli.

«Gigi sapeva che Nora non l’avrebbe deluso, che sarebbe andata fino in fondo. Sapeva che per lei non c’era in ballo solo la morte della Cattaneo. Nora aveva bisogno di fare i conti con la morte per fare i conti con se stessa e con tutto il mondo che si portava dentro»

Milano, fine febbraio. Nel cuore di Brera, il maestro Yamafuji Sowa inaugura la nuova sede della scuola del tè Tsubaki celebrando il koicha temae, l’esclusiva cerimonia durante la quale gli invitati degustano una miscela pregiatissima da un’unica tazza. Per l’occasione, sono state chiamate le personalità più in vista della comunità nipponica – cantanti liriche, attrici di teatro No- e altre esponenti del mondo della cultura – nonché alcune appassionate della Milano bene, tra le quali spicca Ludovica Cattaneo, mecenate e regina dei salotti cittadini. 

Ma, inaspettatamente, qualcosa va storto: dopo aver bevuto, la donna si accascia sui tatami in seguito a un malore. A prima vista sembrerebbe trattarsi di un infarto, ma Nora Valli – intrepida giornalista di moda, amante del Giappone e rigorosa cultrice dello smalto rosso – intuisce subito che l’espressione della vittima tradisce una sofferenza di altra natura. 

Ma quale potrebbe essere, allora, la causa del decesso? E chi, tra i raffinati ospiti della cerimonia, potrebbe essersi macchiato di un simile delitto? Costantemente in bilico tra passioni opposte – rincorsa da Agata, la sua direttrice, e spronata da Gigi, il suo mentore e caporedattore della cronaca –, Nora decide di seguire l’istinto per sbrogliare la matassa di un caso apparentemente irrisolvibile, cercando al tempo stesso di mettere ordine nel suo cuore in tumulto: ad avere la meglio sarà il fascino sfuggente del collega Arturo, oppure il misterioso charme del commissario Malacarne? 

Stefania Viti, giornalista, si è laureata in Lingua e Letteratura Giapponese all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e ha vissuto a Tokyo per circa dieci anni. Qui ha lavorato come editor nella rivista giapponese “amarena” e collaborato con numerose testate italiane. Si occupa di Giappone contemporaneo e i suoi articoli sono pubblicati su testate nazionali e internazionali. Segue, inoltre, progetti di comunicazione in ambito italo-giapponese. È vicedirettore della testata “ArteCibo” web-magazine in italiano, giapponese e inglese dedicato all’agroalimentare italiano d’eccellenza. È membro dell’AISTUGIA (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi). Per Feltrinelli ha curato il volume Il Sushi uscito nella collana "Real Cinema" insieme al DVD "Jiro e l’arte del sushi". Con Gribaudo ha pubblicato L’arte del Sushi (2015), edizione ampliata, aggiornata e illustrata del primo volume, Il sushi tradizionale (2016) e Noto. Libro-taccuino per gli appassionati di viaggi e cultura giapponese (2021). Nel 2023 esce per Sonzogno, Matcha al veleno.

fonte: www.lafeltrinelli.it

Moda: Lavinia Biagiotti, torno al Piccolo con Abbagnato. Sfilata film Balletto con Tissi per 25 anni sinergia con teatro

"Sono grata di poter tornare al Piccolo Teatro, un luogo così amato, e di testimoniare la forza di un legame che dura da 25 anni insieme alla bellissima sinergia che lega la mia famiglia e la mia azienda ad uno dei luoghi simbolo della cultura italiana ed internazionale nella sua ottica più innovativa e sperimentale".

Lavinia Biagiotti, presidente e ceo del Biagiotti Group, ha annunciato oggi al telefono all'ANSA, che tornerà a presentare la sua moda nel Piccolo Teatro di Milano, con un evento che si terrà lunedì 20 febbraio sullo storico palcoscenico meneghino, dove oltre a presentare la collezione Laura Biagiotti autunno/inverno 2023/24, ospiterà con un format innovativo e immersivo, un evento di moda, teatro e danza.

Ad esibirsi sul palcoscenico del Piccolo sarà Eleonora Abbagnato, direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma e Jacopo Tissi, già primo ballerino del teatro Bolshoi, primo ballerino ospite del Teatro alla Scala, etoile ospite al teatro dell'Opera di Roma". 

La sinergia tra presentazione digital e show fisico verrà declinata con codici nuovi: un fashion film con l'intera collezione Autunno/Inverno verrà girato al Teatro Studio Melato e rivelato nell'ambito della Milano Fashion Week lunedì 27 febbraio alle ore 12.00. Un evento al termine delle riprese offrirà la visione di un'anteprima dell'inverno Biagiotti 23/24 e suggellerà i 25 anni delle sfilate del marchio romano nel Piccolo Teatro. (ANSA)

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Genova: al Teatro Akropolis, Bernardo Casertano in "Romeo e Giulietta" Sharing della residenza artistica

"ROMEO E GIULIETTA" di e con: Bernardo Casertano
Durata: 70 minuti

Bernardo Casertano affronta, assieme ai giovani attori e performer che lavoreranno con lui durante la residenza a Teatro Akropolis (info e candidature in questa pagina), il testo di una delle opere più famose di William Shakespeare.

Nato a Caserta, la formazione artistica di Bernardo Casertano è segnata da: Eugenio Barba, Giancarlo Sepe, Danio Manfredini, Sabino Civilleri, Manuela Lo Sicco (compagnia Sud Costa Occidentale di Emma Dante), Roberto Latini, Jean Paul Denizon, Roberto Castello.
Dino, prima prova alla regia, è il primo tassello di una trilogia sulla condizione umana, menzione speciale come miglior spettacolo straniero all’International Theatre Forum “Alter Ego” Sofia (Bulgaria); seguito da Caligola-Assolo.1 che apre la XV edizione del Festival Opera Prima (Rovigo) come vincitore del bando “IN METAMORFOSI – Residenze per la ricerca teatrale 2019”. Charta completa la trilogia, ispirandosi ad Affabulazione di P.P. Pasolini ed a Pinocchio nella trasposizione di Carmelo Bene.

Al cinema ha lavorato con Alessandro Dalatri, Paolo Genovese, Manetti bros, Paolo Vari, Carlo Verdone, Alessandro Avellino, Alessio Cremonini, Francesco Vicario.
La ricerca di Casertano in ambito teatrale è orientata verso la centralità del corpo come via primaria di espressione.

OPEN CALL

Bernardo Casertano, in occasione della residenza artistica che si svolgerà a Teatro Akropolis dal 3 al 10 marzo 2023 per la creazione del nuovo spettacolo Romeo e Giulietta, apre la sua ricerca a 5 attori/performer under 35, che avranno la possibilità di lavorare con lui condividendo il processo creativo alla base dello spettacolo. Al termine del lavoro uno o più partecipanti saranno coinvolti nella restituzione pubblica programmata a Teatro Akropolis il 10 marzo.

Date: 3-10 marzo 2023
Orari: dalle 11 alle 17 (con 1 ora di pausa)
Costo: gratuito


Esperienza richiesta: dimestichezza con il lavoro sul corpo e esperienza sull’uso della voce.
Per candidarsi è necessario compilare il form sottostante.
Scadenza candidature: 21 febbraio

I biglietti prenotati possono essere acquistati direttamente presso la biglietteria presente nelle sedi di spettacolo a partire da 1 ora prima dell’inizio.
I biglietti prenotati e non acquistati entro 20 minuti dall’inizio dello spettacolo ritorneranno disponibili.

Tutti i campi contrassegnati con * sono obbligatori / All fields marked with with * are required.
 

Matilda De Angelis, farò scoprire Lidia Poet prima avvocata. Dal 15 febbraio su Netflix

Arriva su Netflix il 15 febbraio 'La legge di Lidia Poet', diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire.

La protagonista è Matilda De Angelis, nel ruolo della prima donna iscritta all'Albo degli Avvocati d'Italia.

Non è una biografia e neppure una ricostruzione storica, anche se è storica l'ambientazione nella Torino di fine Ottocento, in luoghi iconici e molto d'epoca della capitale subalpina, così come i costumi eleganti, perfetta riproduzione della moda di quegli anni, in mostra al Museo Nazionale del Cinema di Torino fino al 20 febbraio. 

C'è anche la denuncia, perché - sottolinea il regista Rovere - la parità di genere è ancora un obiettivo da raggiungere. Lidia Poet s'iscrive all'Ordine, ma la Corte d'appello di Torino dichiara illegittima l'iscrizione sostenendo che "una donna non può esercitare l'avvocatura". Lei non si arrende e collabora con il fratello Giovanni Enrico, mettendo al centro la difesa dei diritti dei minori, degli emarginati e delle donne. Solo nel 1920 - all'età di 65 anni - entra finalmente nell'Ordine, diventando ufficialmente la prima avvocata d'Italia. 

Ognuno dei sei episodi della serie, prodotta da Groenlandia, ruota intorno a un caso, un omicidio, su cui Lidia indaga con metodi moderni, come le impronte digitali, ma si scontra con un sistema legale rigido e maschilista. La sceneggiatura leggera, scorrevole, sempre con una punta di ironia, è di Guido Iuculano, Davide Orsini, Elisa Dondi, Daniela Gambaro e Paolo Piccirillo. 

Accanto a Matilda De Angelis, Eduardo Scarpetta, giornalista della Gazzetta Piemontese di cui si innamora e che a volte la affianca nelle indagini e Pier Luigi Pasino, il fratello di Lidia, Enrico, anche lui avvocato.     

Lidia rappresenta la trasgressione anche nella vita sessuale, libera, divisa tra il giornalista Jacopo Barberis (Scarpetta) e l'amante (Dario Aita). Sara Lazzaro è la moglie di Enrico Poet, Teresa, tradizionalista, mentre Sinéad Thornhill è la giovanissima Marianna Poët, che simpatizza con la zia, come lei ribelle.. "E' un grande onore potersi avvicinare alla caratura di una donna che ha fatto la storia del femminismo. Questa storia è il pretesto per farla conoscere. Di questa donna si sa davvero poco, abbiamo lavorato con fantasia, immaginazione, empatia, partendo da poche informazioni. 

Ho cercato di darle più sfumature possibili, di renderla determinata e leggera allo stesso tempo, anche fragile, fallibile", spiega Matilda De Angelis. "Questa serie è un prodotto popolare, che parla di temi attuali. Lidia soffre, ma si diverte, la sua è una battaglia che cerchiamo di raccontare con tono leggero. E' un personaggio contemporaneo, portatrice di un tema spesso, complesso" dice il regista Matteo Rovere. "Ci siamo divertiti, una bella squadra. Il mio è un personaggio di fantasia, non esiste. Mi sono rifatto al copione. C'è il gioco con lei: Lidia attinge alle mie notizie e io posso fare qualche scoop" aggiunge Scarpetta, mentre gli sceneggiatori raccontano di essersi imbattuti nella figura di Lidia Poet mentre stavano lavorando sulla Torino dell'800.

fonte: di Amalia Angotti ANSA  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA