Diretta a:
Presidente del Consiglio - Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi
Presidente del Senato della Repubblica Italiano Pietro Grasso
Presidente del Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo
Gianni Pittella
Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana Laura Boldrini
Chiediamo al Governo Italiano di annullare ogni provvedimento teso a colpire le coppie omosessuali sposate all'estero. Siamo cittadine e cittadini dell’UE prima ancora che italiani, e il divieto di trascrizione in Italia dei nostri matrimoni lede il diritto alla libertà di circolazione delle nostre famiglie.
Chiediamo al Parlamento italiano di approvare entro la fine dell'anno una legge che finalmente elimini ogni forma di discriminazione tra unioni eterosessuali ed omosessuali: stando alle dichiarazioni dei leader di partito, il 78% dei parlamentari attualmente seduti tra Senato e Camera sarebbe pronto a votare SUBITO una legge in tale direzione.
Chiediamo al Partito Democratico e al primo ministro Matteo Renzi di smetterla di perdere tempo in promesse vane, agendo nella realtà dei fatti in direzione contraria a quanto affermano. Se la loro parola vale qualcosa, che agiscano e in tempi rapidi. Senza compromessi al ribasso, poiché la nostra dignità umana non merita di essere presa in giro un'altra volta con un'ennesima discriminazione travestita da uguaglianza.
Qualora il primo ministro Matteo Renzi continuasse a ignorare i diritti delle cittadine e dei cittadini omosessuali, perseverando in atti di forza contro gli stessi e di ostinata cecità verso i bisogni della comunità LGBTI, chiediamo al presidente del Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo Gianni Pittella di espellere il Partito Democratico italiano per incongruenza con i valori fondanti e fondamentali del gruppo S&D.
www.loveoutlaw.it info@loveoutlaw.it
FIRMA A QUESTO LINK:
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giovedì 5 febbraio 2015
mercoledì 30 gennaio 2013
Lgbt: «Gay nel calcio: è l'ora di cambiare» Renzo Ulivieri, ex allentatore candidato con Sel: «Io più a sinistra del Pd»
Anche Renzo Ulivieri, attualmente presidente dell'Associazione italiana allenatori di calcio, è candidato alle prossime elezioni politiche. Il suo nome è secondo nella lista di Sel al Senato per la Toscana.
«Ma in politica ci sono sempre stato», spiega.
Allenatore per 40 anni, è stato iscritto al Partito Comunista negli anni 60, partito con cui è stato eletto consigliere comunale ed assessore, per poi passare nei Democratici di Sinistra e al Pd. Due anni fa, la svolta con Sel. «Perché sono ancora più a sinistra del Pd, e le idee di Nichi Vendola sono anche le mie. Credo in tutte le sue battaglie, e le faccio anch'io con tanto entusiasmo».
Quindi, è anche a favore dei matrimoni gay?
«Si, certo. Sono favorevole a questa apertura, che non tutti ancora posseggono. Il tempo porterà in questa direzione, perché tutto il mondo sta muovendosi in tal senso, e la storia già lo dimostra. La parità di diritti per tutti è una cosa in cui credo molto. E sono sicuro che anche in Italia si arriverà a ottenerla».
Ma lei viene proprio da un ambiente in cui esiste ancora il tabù su una semplice dichiarazione di omosessualità...
«Purtroppo l'ambiente del calcio italiano è fatto da voci, che molto spesso corrono più veloci dei pensieri dei singoli. Le cose che si dicono e che girano sono molto ariose. Io sono molto per la libertà individuale, ma senza forzature esterne».
Ma lei ha allenato calciatori omosessuali?
«Vede, posso anche dire di sì, ma quello che conta è che nel calcio quelli che sbagliano siamo noi: l'immagine sbagliata la diamo noi per primi, perché siamo i primi che pensiamo male. Le forzature, da qualsiasi parte arrivano, fanno male. Deve essere tutto naturale, invece non lo è affatto».
Si ricorda che Lippi, quando era allenatore dell'Italia, aveva detto che «nel calcio non esistono gay»? Ha fatto male all'ambiente questa frase?
«Sì, me la ricordo anch'io quella frase. Non è vera, naturalmente, altrimenti sarebbe una cosa strana. Per fortuna, non è stato l'unico ad esprimersi sulla questione...».
Certo, c'è stato di recente Prandelli che ha detto che i tempi sono maturi per essere liberi di fare coming out.
«Infatti, noi siamo quelli che la pensano in questa maniera. Non ci sono dubbi su questo. Ma non deve essere presa come una crociata, deve venire naturale. Sono per la libertà di espressione, senza che si urti la suscettibilità di altre persone».
E voi, cosa ne pensate? Siete d'accordo con Ulivieri sulla necessità di un cambiamento sui temi civili anche nel calcio?
fonte http://www.vanityfair.it di Gabriella Greison
«Ma in politica ci sono sempre stato», spiega.
Allenatore per 40 anni, è stato iscritto al Partito Comunista negli anni 60, partito con cui è stato eletto consigliere comunale ed assessore, per poi passare nei Democratici di Sinistra e al Pd. Due anni fa, la svolta con Sel. «Perché sono ancora più a sinistra del Pd, e le idee di Nichi Vendola sono anche le mie. Credo in tutte le sue battaglie, e le faccio anch'io con tanto entusiasmo».
Quindi, è anche a favore dei matrimoni gay?
«Si, certo. Sono favorevole a questa apertura, che non tutti ancora posseggono. Il tempo porterà in questa direzione, perché tutto il mondo sta muovendosi in tal senso, e la storia già lo dimostra. La parità di diritti per tutti è una cosa in cui credo molto. E sono sicuro che anche in Italia si arriverà a ottenerla».
Ma lei viene proprio da un ambiente in cui esiste ancora il tabù su una semplice dichiarazione di omosessualità...
«Purtroppo l'ambiente del calcio italiano è fatto da voci, che molto spesso corrono più veloci dei pensieri dei singoli. Le cose che si dicono e che girano sono molto ariose. Io sono molto per la libertà individuale, ma senza forzature esterne».
Ma lei ha allenato calciatori omosessuali?
«Vede, posso anche dire di sì, ma quello che conta è che nel calcio quelli che sbagliano siamo noi: l'immagine sbagliata la diamo noi per primi, perché siamo i primi che pensiamo male. Le forzature, da qualsiasi parte arrivano, fanno male. Deve essere tutto naturale, invece non lo è affatto».
Si ricorda che Lippi, quando era allenatore dell'Italia, aveva detto che «nel calcio non esistono gay»? Ha fatto male all'ambiente questa frase?
«Sì, me la ricordo anch'io quella frase. Non è vera, naturalmente, altrimenti sarebbe una cosa strana. Per fortuna, non è stato l'unico ad esprimersi sulla questione...».
Certo, c'è stato di recente Prandelli che ha detto che i tempi sono maturi per essere liberi di fare coming out.
«Infatti, noi siamo quelli che la pensano in questa maniera. Non ci sono dubbi su questo. Ma non deve essere presa come una crociata, deve venire naturale. Sono per la libertà di espressione, senza che si urti la suscettibilità di altre persone».
E voi, cosa ne pensate? Siete d'accordo con Ulivieri sulla necessità di un cambiamento sui temi civili anche nel calcio?
fonte http://www.vanityfair.it di Gabriella Greison
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calcio contro omofobia,
politica e diritti
lunedì 12 novembre 2012
Lgbt: Diritti civili e omofobia, il ritardo dell’Italia non fa bene all’economia
Racconta Emilio Carnevali nel suo ebook
“In difesa di Barack Obama” che dal 1988 si sono svolti negli Stati Uniti 22 referendum sui matrimoni omosessuali, nei quali ha sempre vinto il fronte del “no”, perfino in Stati “progressisti” come la California e l’Oregon.
Poi Obama, che all’inizio del primo mandato si era mostrato titubante sul tema, ha dichiarato che “Le coppie dello stesso sesso devono avere la possibilità di sposarsi”, e il vento ha iniziato a cambiare.
Se la persona più importante del mondo dichiara apertamente che due uomini o due donne hanno il diritto di sposarsi e di crescere insieme i loro figli, mette in moto un cambiamento che può influenzare il sentimento e le scelte di milioni di persone. Martedì negli Usa si è votato anche per 176 referendum: e gli Stati di Washington, Maryland e Maine hanno approvato i matrimoni omosessuali.
Inoltre il Wisconsin, lo Stato di Paul Ryan (il vice designato di Romney, noto per le posizioni omofobe e antiabortiste), ha eletto per la prima volta una persona apertamente omosessuale al Senato, Tammy Baldwin.
Ieri mattina il governo francese, rispettando le promesse elettorali di Hollande, ha varato un disegno di legge che autorizza i matrimoni omosessuali e l’adozione di un bambino per le coppie gay. Appena qualche giorno prima la Corte Costituzionale spagnola aveva emesso una sentenza, attesa da 7 anni, sulla legittimità costituzionale della legge approvata da Zapatero che consente matrimonio e adozioni da parte di persone dello stesso sesso.
Sono bei giorni per i diritti civili, che hanno registrato un balzo in avanti in tutto il mondo occidentale. L’Italia, però, rimane sempre più indietro. Pdl, Lega e Udc hanno affossato in Commissione Giustizia il testo base di una nuova legge contro l’omofobia e la transfobia, promossa da Pd e Idv. Se negli Stati Uniti le dichiarazioni di Obama rendono i comportamenti omofobi sempre più anacronistici, nel nostro paese l’indulgenza del Parlamento sembra il miglior incoraggiamento alla moltiplicazione delle aggressioni omofobe, che tristemente già riempiono le cronache locali.
Nel mercato del lavoro la situazione non è più rosea. Le discriminazioni diffuse e la percezione di un clima culturale ostile alla diversità costringono spesso gli omosessuali a nascondere il loro orientamento sessuale e rifugiarsi in una condizione di “invisibilità” della propria identità.
La questione non è soltanto morale o ideologica. Riguarda anche aspetti economici di vitale importanza. Il rispetto e l’integrazione della diversità sono elementi fondamentali dello sviluppo, perché favoriscono l’innovazione, che a sua volta si basa sulla capacità dei lavoratori di esprimere il meglio di sé e dare un contributo attivo e originale ai processi produttivi. Ciò può avvenire solo in contesti capaci di accettare e stimolare ogni forma di espressione e di libertà individuale, e di valutare le persone per il loro contributo di idee, impegno e competenze, anziché per il sesso della persona che amano.
Come mostra un recente studio empirico di Carlo D’Ippoliti (Università di Roma La Sapienza) e Fabrizio Botti (Università di Perugia) l’invisibilità costituisce invece un ostacolo alla piena affermazione dei lavoratori omosessuali, alla socializzazione sul posto di lavoro e alla condivisione degli obiettivi aziendali, che si traduce nella maggior parte dei casi in prospettive di carriera e retributive inferiori. Ciò ha un effetto negativo anche sulla società nel complesso, in quanto riduce la produttività del lavoratore e la capacità di innovazione delle imprese.
È di fondamentale importanza che il vento di cambiamento partito dalla Francia, dalla Spagna e dagli Stati Uniti arrivi al più presto anche nella vecchia Italia. Sia perché favorirebbe la modernizzazione della società e dell’economia, stimolando innovazione e sviluppo economico e sociale.
Sia perché migliorerebbe la vita di molte persone. Come ha detto con voce rotta dalle lacrime Jesse Tyler Ferguson, attore noto per l’interpretazione di Mitch, uno dei papà gay della serie tv Modern family: “Se a quindici anni, mentre ero seduto a guardare la tv con i miei genitori, avessi sentito il presidente degli Stati Uniti dire che era a favore dei matrimoni gay, la mia vita sarebbe stata molto diversa. Non ho idea se lui si rende conto di quante vite sta cambiando dicendo questa semplice frase. Sta letteralmente salvando delle vite”.
fonte http://www.ilfattoquotidiano.it di Fabio Sabatini
“In difesa di Barack Obama” che dal 1988 si sono svolti negli Stati Uniti 22 referendum sui matrimoni omosessuali, nei quali ha sempre vinto il fronte del “no”, perfino in Stati “progressisti” come la California e l’Oregon.
Poi Obama, che all’inizio del primo mandato si era mostrato titubante sul tema, ha dichiarato che “Le coppie dello stesso sesso devono avere la possibilità di sposarsi”, e il vento ha iniziato a cambiare.
Se la persona più importante del mondo dichiara apertamente che due uomini o due donne hanno il diritto di sposarsi e di crescere insieme i loro figli, mette in moto un cambiamento che può influenzare il sentimento e le scelte di milioni di persone. Martedì negli Usa si è votato anche per 176 referendum: e gli Stati di Washington, Maryland e Maine hanno approvato i matrimoni omosessuali.
Inoltre il Wisconsin, lo Stato di Paul Ryan (il vice designato di Romney, noto per le posizioni omofobe e antiabortiste), ha eletto per la prima volta una persona apertamente omosessuale al Senato, Tammy Baldwin.
Ieri mattina il governo francese, rispettando le promesse elettorali di Hollande, ha varato un disegno di legge che autorizza i matrimoni omosessuali e l’adozione di un bambino per le coppie gay. Appena qualche giorno prima la Corte Costituzionale spagnola aveva emesso una sentenza, attesa da 7 anni, sulla legittimità costituzionale della legge approvata da Zapatero che consente matrimonio e adozioni da parte di persone dello stesso sesso.
Sono bei giorni per i diritti civili, che hanno registrato un balzo in avanti in tutto il mondo occidentale. L’Italia, però, rimane sempre più indietro. Pdl, Lega e Udc hanno affossato in Commissione Giustizia il testo base di una nuova legge contro l’omofobia e la transfobia, promossa da Pd e Idv. Se negli Stati Uniti le dichiarazioni di Obama rendono i comportamenti omofobi sempre più anacronistici, nel nostro paese l’indulgenza del Parlamento sembra il miglior incoraggiamento alla moltiplicazione delle aggressioni omofobe, che tristemente già riempiono le cronache locali.
Nel mercato del lavoro la situazione non è più rosea. Le discriminazioni diffuse e la percezione di un clima culturale ostile alla diversità costringono spesso gli omosessuali a nascondere il loro orientamento sessuale e rifugiarsi in una condizione di “invisibilità” della propria identità.
La questione non è soltanto morale o ideologica. Riguarda anche aspetti economici di vitale importanza. Il rispetto e l’integrazione della diversità sono elementi fondamentali dello sviluppo, perché favoriscono l’innovazione, che a sua volta si basa sulla capacità dei lavoratori di esprimere il meglio di sé e dare un contributo attivo e originale ai processi produttivi. Ciò può avvenire solo in contesti capaci di accettare e stimolare ogni forma di espressione e di libertà individuale, e di valutare le persone per il loro contributo di idee, impegno e competenze, anziché per il sesso della persona che amano.
Come mostra un recente studio empirico di Carlo D’Ippoliti (Università di Roma La Sapienza) e Fabrizio Botti (Università di Perugia) l’invisibilità costituisce invece un ostacolo alla piena affermazione dei lavoratori omosessuali, alla socializzazione sul posto di lavoro e alla condivisione degli obiettivi aziendali, che si traduce nella maggior parte dei casi in prospettive di carriera e retributive inferiori. Ciò ha un effetto negativo anche sulla società nel complesso, in quanto riduce la produttività del lavoratore e la capacità di innovazione delle imprese.
È di fondamentale importanza che il vento di cambiamento partito dalla Francia, dalla Spagna e dagli Stati Uniti arrivi al più presto anche nella vecchia Italia. Sia perché favorirebbe la modernizzazione della società e dell’economia, stimolando innovazione e sviluppo economico e sociale.
Sia perché migliorerebbe la vita di molte persone. Come ha detto con voce rotta dalle lacrime Jesse Tyler Ferguson, attore noto per l’interpretazione di Mitch, uno dei papà gay della serie tv Modern family: “Se a quindici anni, mentre ero seduto a guardare la tv con i miei genitori, avessi sentito il presidente degli Stati Uniti dire che era a favore dei matrimoni gay, la mia vita sarebbe stata molto diversa. Non ho idea se lui si rende conto di quante vite sta cambiando dicendo questa semplice frase. Sta letteralmente salvando delle vite”.
fonte http://www.ilfattoquotidiano.it di Fabio Sabatini
mercoledì 31 ottobre 2012
Lgbt: PDL, Giancarlo Galan, si ad adozioni da parte dei gay, meglio che bambini soli
"Quando ho visto i bambini negli orfanotrofi di Ucraina e Venezuela che non avevano nessuna speranza di ricevere una carezza nella vita, ho capito che sarebbero stati meglio con due papà o con due mamme che da soli".
Così Giancarlo Galan, candidato alle primarie del Pdl questa mattina a Omnibus su La7 ribadisce il suo sì alle adozioni da parte delle coppie omosessuali.
"Tutti hanno diritto a una speranza di felicità" - ha spiegato Galan.
"Per fare le primarie bisogna essere portatori di un'idea: io cercherò di contaminare il Pdl con il virus liberale, il che significa promuovere più libertà civili anche per le coppie omosessuali, un tema che forse abbiamo trascurato un po' troppo" ha concluso.
fonte http://www.agenparl.it
Così Giancarlo Galan, candidato alle primarie del Pdl questa mattina a Omnibus su La7 ribadisce il suo sì alle adozioni da parte delle coppie omosessuali.
"Tutti hanno diritto a una speranza di felicità" - ha spiegato Galan.
"Per fare le primarie bisogna essere portatori di un'idea: io cercherò di contaminare il Pdl con il virus liberale, il che significa promuovere più libertà civili anche per le coppie omosessuali, un tema che forse abbiamo trascurato un po' troppo" ha concluso.
fonte http://www.agenparl.it
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politica e diritti
venerdì 21 settembre 2012
Lgbt: L'ONU pubblica una nuova guida sui diritti dei gay nel mondo
L’ufficio diritti umani dell’ONU ha pubblicato una nuova guida sui diritti umani della comunità lgbt nel mondo: Born Free and Equal. Sexual Orientation and Gender Identity in International Human Rights Law.
La guida analizza come, ai giorni nostri, siano difesi l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel diritto internazionale ed è pensata soprattutto per quei governi che non rispettano i diritti della comunità lgbt.
Obiettivo della pubblicazione è quello di ricordare ai diversi Stati i loro obblighi in merito al rispetto dei diritti della diversità sessuale nei loro territori, rammentando che devono proteggere i diritti di tutti i cittadini, siano essi eterosessuali, omosessuali, bisessuali o transessuali.
Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, scrive nel prologo:
Estendere alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali gli stessi diritti delle altre persone non è un gesto radicale né complicato. Si fonda su due principi basilari che costituiscono le fondamenta internazionali dei diritti umani: l’uguaglianza e la non discriminazione. Le parole di apertura della Dichiarazione universale dei diritti umani sono inequivocabili: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.
La guida prende i cinque obblighi fondamentali dal punto di vista giuridico per i singoli Stati per quel che riguarda la protezione dei diritti umani delle persone lgbt. Vi riportiamo i titoli delle sezioni, rimandandovi alla guida per un approfondimento:
http://www.ohchr.org/Documents/Publications/BornFreeAndEqualLowRes.pdf
1 Proteggere le persone dalla violenza omofobica e transfobica.
2 Prevenire tortura e trattamenti crudeli, inumani e degradanti delle persone LGBT.
3 Depenalizzare l’omosessualità.
4 Proibire la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
5 Rispettare la libertà di espressione, di associazione e di pacifica riunione.
fonte http://www.queerblog.it/ da Roberto Russo
La guida analizza come, ai giorni nostri, siano difesi l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel diritto internazionale ed è pensata soprattutto per quei governi che non rispettano i diritti della comunità lgbt.
Obiettivo della pubblicazione è quello di ricordare ai diversi Stati i loro obblighi in merito al rispetto dei diritti della diversità sessuale nei loro territori, rammentando che devono proteggere i diritti di tutti i cittadini, siano essi eterosessuali, omosessuali, bisessuali o transessuali.
Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, scrive nel prologo:
Estendere alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali gli stessi diritti delle altre persone non è un gesto radicale né complicato. Si fonda su due principi basilari che costituiscono le fondamenta internazionali dei diritti umani: l’uguaglianza e la non discriminazione. Le parole di apertura della Dichiarazione universale dei diritti umani sono inequivocabili: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.
La guida prende i cinque obblighi fondamentali dal punto di vista giuridico per i singoli Stati per quel che riguarda la protezione dei diritti umani delle persone lgbt. Vi riportiamo i titoli delle sezioni, rimandandovi alla guida per un approfondimento:
http://www.ohchr.org/Documents/Publications/BornFreeAndEqualLowRes.pdf
1 Proteggere le persone dalla violenza omofobica e transfobica.
2 Prevenire tortura e trattamenti crudeli, inumani e degradanti delle persone LGBT.
3 Depenalizzare l’omosessualità.
4 Proibire la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
5 Rispettare la libertà di espressione, di associazione e di pacifica riunione.
fonte http://www.queerblog.it/ da Roberto Russo
mercoledì 29 agosto 2012
Firenze: partono i lavori della consulta contro l’omofobia e per i diritti delle persone LGBT
Questo l’intervento della presidente della Commissione Pace e Diritti Umani Susanna Agostini (PD) a Firenze: “E’ stata approvata a maggioranza durante l’ultima seduta stagionale del consiglio comunale lo scorso luglio, dopo un animato dibattito, la delibera per la costituzione della consulta a contrasto dell’omofobia e per i diritti delle persone LGBT.
A settembre incontreremo tutte le associazioni che con noi hanno condiviso la stesura di un primo atto e contribuito alla costruzione di un percorso culturale rispettoso dei diritti di tutte le persone.
Grazie al fattivo contributo del Presidente Giani e dei colleghi tutti, siamo arrivati alla stesura condivisa di un atto che aggiungerà un importante strumento di partecipazione alla costruzione della politica dell’uguaglianza e del rispetto dell’altro.
Anche il dibattito nazionale su questo tema dimostra di riavviare un processo di approfondimento, quindi sono convinta che il laboratorio fiorentino sarà di grande importanza. L’appuntamento ora è a settembre, quando tutti i soggetti coinvolti saranno chiamati a dichiarare la disponibilità a voler essere protagonisti di questa nuova e importante consulta consiliare.
L’esigenza di creare la consulta l’abbiamo sentita ancor più forte dal 2010, dopo che si erano verificati molti gravi atti di violenza legati all’omofobia. Finalmente, oggi da Firenze parte un segnale forte, e da settembre si potrà passare dagli intenti ai fatti”.
fonte http://www.laltrapagina.it
A settembre incontreremo tutte le associazioni che con noi hanno condiviso la stesura di un primo atto e contribuito alla costruzione di un percorso culturale rispettoso dei diritti di tutte le persone.
Grazie al fattivo contributo del Presidente Giani e dei colleghi tutti, siamo arrivati alla stesura condivisa di un atto che aggiungerà un importante strumento di partecipazione alla costruzione della politica dell’uguaglianza e del rispetto dell’altro.
Anche il dibattito nazionale su questo tema dimostra di riavviare un processo di approfondimento, quindi sono convinta che il laboratorio fiorentino sarà di grande importanza. L’appuntamento ora è a settembre, quando tutti i soggetti coinvolti saranno chiamati a dichiarare la disponibilità a voler essere protagonisti di questa nuova e importante consulta consiliare.
L’esigenza di creare la consulta l’abbiamo sentita ancor più forte dal 2010, dopo che si erano verificati molti gravi atti di violenza legati all’omofobia. Finalmente, oggi da Firenze parte un segnale forte, e da settembre si potrà passare dagli intenti ai fatti”.
fonte http://www.laltrapagina.it
lunedì 30 aprile 2012
LGBT: YULIA TYMOSHENKO, L’UNIONE EUROPEA SI MOBILITA E MINACCIA DI BOICOTTARE GLI EUROPEI DI CALCIO
Non si fermano le polemiche nei confronti dell’Ucraina.
Dopo la strage di cani randagi è ora il caso dell’ex primo ministro Yulia Tymoshenko ad attirare l’attenzione dell’Ue.
Condannata a sette anni di carcere per abuso di potere, il leader della “rivoluzione arancione” ha detto di essere stata picchiata, il che l’avrebbe indotta ad iniziare uno sciopero della fame.
Dalla Germania arrivano forte condanne all’Ucraina, che insieme alla Polonia, è il Paese che ospiterà i prossimi campionati europei di calcio.
Diversi esponenti tedeschi, tra cui anche Angela Merkel, hanno fatto sapere che boicotteranno le partite che la nazionale di Joaqhim Loeb disputerà in Ucraina se la Tymoshenko non sarà rimessa in libertà prima dell’inizio della competizione sportiva.
Anche dall’Italia sono partite una serie di iniziative a sostegno dell’ex premier ucraina.
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha riferito di seguire con “crescente preoccupazione” l’evolversi della vicenda e pretende che venga fatta “piena luce” sulla questione delle percosse ai danni della donna.
“Le condizioni di salute di Yulia Tymoshenko si aggravano di giorno in giorno – ha fatto sapere il deputato del Partito Democratico Anna Paola Concia -, peggiorate da uno sciopero della fame a oltranza nella totale indifferenza del governo ucraino che, anzi, cerca di tenere nascoste le sue condizioni di salute.
A fronte di questo comportamento antidemocratico e inumano, Monti e tutto il governo italiano seguano l’esempio della cancelliera Merkel. Pier Ferdinando Casini ha addirittura chiesto che la nostra nazionale di calcio non prenda parte alle partite dell’Europeo.
fonte http://www.clandestinoweb.com
Dopo la strage di cani randagi è ora il caso dell’ex primo ministro Yulia Tymoshenko ad attirare l’attenzione dell’Ue.
Condannata a sette anni di carcere per abuso di potere, il leader della “rivoluzione arancione” ha detto di essere stata picchiata, il che l’avrebbe indotta ad iniziare uno sciopero della fame.
Dalla Germania arrivano forte condanne all’Ucraina, che insieme alla Polonia, è il Paese che ospiterà i prossimi campionati europei di calcio.
Diversi esponenti tedeschi, tra cui anche Angela Merkel, hanno fatto sapere che boicotteranno le partite che la nazionale di Joaqhim Loeb disputerà in Ucraina se la Tymoshenko non sarà rimessa in libertà prima dell’inizio della competizione sportiva.
Anche dall’Italia sono partite una serie di iniziative a sostegno dell’ex premier ucraina.
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha riferito di seguire con “crescente preoccupazione” l’evolversi della vicenda e pretende che venga fatta “piena luce” sulla questione delle percosse ai danni della donna.
“Le condizioni di salute di Yulia Tymoshenko si aggravano di giorno in giorno – ha fatto sapere il deputato del Partito Democratico Anna Paola Concia -, peggiorate da uno sciopero della fame a oltranza nella totale indifferenza del governo ucraino che, anzi, cerca di tenere nascoste le sue condizioni di salute.
A fronte di questo comportamento antidemocratico e inumano, Monti e tutto il governo italiano seguano l’esempio della cancelliera Merkel. Pier Ferdinando Casini ha addirittura chiesto che la nostra nazionale di calcio non prenda parte alle partite dell’Europeo.
fonte http://www.clandestinoweb.com
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martedì 27 marzo 2012
Lgbt Reggio Emilia: Uruguayano sposato con italiano ottiene permesso di soggiorno, assistiti dall'associazione Certi diritti
Il documento (fonte foto dal sito di Certi diritti) emesso dopo che il tribunale ha accolto il ricorso della coppia gay, sposatasi in Spagna, assistita dall'associazione radicale Certi diritti. Non è riconosciuto il matrimonio, ma il diritto ad avere una vita familiare in Italia, richiamandosi a precedenti pronunce della Cassazione e della Corte costituzionale: e' la prima volta
Un giovane uruguayano sposato con un cittadino italiano ha ottenuto un permesso di soggiorno nel nostro Paese dopo aver presentato un ricorso al tribunale di Reggio Emilia, che lo ha accolto: una sentenza importante, perché è la prima che in Italia viene rilasciato un documento ufficiale che dà efficacia al riconoscimento dello status famigliare delle coppie omosessuali, rileva l'associazione radicale "Certi Diritti 1", che ha sostenuto il ricorso della coppia gay.
Il permesso di soggiorno è stato rilasciato dalla questura di Reggio Emilia che in un primo momento aveva respinto la richiesta del giovane, di nome Rafael, che ha sposato in Spagna un cittadino italiano, poiché in Italia il loro matrimonio non è riconosciuto.
Nel ricorso presentato successivamente, pur non richiedendo la trascrizione del matrimonio, materia che con il diritto di famiglia viene lasciata alla competenza esclusiva di ogni stato membro dell'Uunione europea, si chiedeva l'applicazione delle norme che regolamentano la libera circolazione dei cittadini europei e dei loro famigliari. Queste normative europee, ratificate dall'Italia, devono essere applicate anche nel nostro Paese.
Nel ricorso, presentato dall'avvocato Giulia Perin e concordato con il Direttivo di Certi Diritti, non si è chiesto quindi il riconoscimento del matrimonio spagnolo ma il diritto per i coniugi, sebbene non riconosciuti, ad avere una vita famigliare in Italia, tesi accolta dal Giudice Tanasi, con una sentenza 2 giunta il 13 febbraio 2012.
Il tribunale ha quindi accolto il ricorso ai sensi del d. Lgs. 30/2007, legge che dà attuazione alla direttiva 2004/38/ce, sul riconoscimento del diritto di soggiorno ai familiari (anche stranieri) dei cittadini dell'Unione europea.
Nel ricorso si era fatto riferimento alla sentenza n. 1328/2011 della corte di Cassazione che afferma:
a) la nozione di "coniuge" prevista dall'art. 2 D.Lgs. N. 30/2007 deve essere determinata alla luce dell'ordinamento straniero in cui il vincolo matrimoniale è stato contratto e che
b) lo straniero che abbia contratto in Spagna un matrimonio con un cittadino dell'Unione dello stesso sesso deve essere qualificato quale "familiare", ai fini del diritto al soggiorno in Italia.
La sentenza si è richiamata alla sentenza della corte costituzionale n. 138 del 2010 che afferma, tra l'altro, che all'unione omosessuale, "intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso", spetta "il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia" e che il "diritto all'unità della famiglia che si esprime nella garanzia della convivenza del nucleo familiare costituisce espressione di un diritto fondamentale della persona umana".
Per Anna Paola Concia, la sentenza del tribunale di Reggio Emilia manda un segnale chiaro alla politica.
E' ormai evidente che la magistratura italiana è chiamata, suo malgrado, a riempire un vuoto normativo", dice la deputata del Pd "che ormai risulta inaccettabile per un Paese che vuole stare dentro l'Europa.
Le coppie omosessuali hanno dei diritti che devono essere garantiti e tutelati. Adesso è il tempo del Parlamento italiano, che ha il dovere di fare una buona legge, non più rinviabile, ristabilendo così l'equilibrio; in una democrazia il Parlamento fa le leggi e i giudici le applicano".
"Il ricongiungimento familiare e la libera circolazione delle persone sono pilastri fondamentali del processo di integrazione europea, conclude Concia, e il governo Monti deve dar prova di credere fino in fondo nell'Europa, perché non si può essere europeisti sui temi dell'agenda economica e non esserlo quando si parla di leggi di civiltà".
fonte http://www.repubblica.it/cronaca
QUI LA SENTENZA E ARTICOLI STAMPA:
http://www.certidiritti.it/storica-sentenza-tribunale-reggio-emilia-coniuge-stesso-sesso-di-un-italiano-sposato-in-spagna-ha-diritto-a-vivere-in-italia
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sabato 10 marzo 2012
Lgbt Messico: la parlamentare Enoé Margarita Uranga Munoz propone una legge contro le discriminazioni di tipo sessuale

In questo video la parlamentare messicana Enoé Margarita Uranga Munoz propone di dar vita ad una legge che faccia terminare le discriminazioni di tipo sessuale, dichiarando come la chiesa, essendo uno stato straniero, non ha nessun diritto di avanzare richieste di alcun tipo per bloccare una legge atta ad far evolvere il Messico.
fonte http://www.youtube.com/user/TGITALIANAful
martedì 25 ottobre 2011
LGBT: TURISMO REGIONE TOSCANA PREMIATA, LA PIU' ATTENTA AI DIVERSAMENTE ABILI, GRAZIE ALL'INIZIATIVA DELL'ASSESSORE CRISTINA SCALETTI
l'assessore regionale al turismo Cristina ScalettiIl premio SensoriABILIS 2011 al miglior ente pubblico, legato alla quinta edizione della manifestazione marchigiana di incontri e progetti sulla cultura dell'accessibilita', e' stato assegnato alla Regione Toscana per aver realizzato un portale del turismo che ha introdotto strutture e servizi adeguati alle esigenze delle persone diversamente abili.
La sezione del portale Turismo senza Barriere e' dedicata a tutte le persone che hanno problemi di accessibilita', ai non vedenti e non udenti, ma anche a chi soffre di disturbi alimentari e legati ad allergie. Il progetto e' stato finanziato della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e ha coinvolto subito tutte le strutture museali regionali.
In via sperimentale sono state coinvolte le strutture ricettive di Firenze, Pisa e Pistoia, ma entro l'anno sara' coinvolta tutta la regione.
Sono gia' state piu' di 3mila le pagine visualizzate da luglio a settembre, ed i contenuti piu' visti sono quelli relativi alle attivita' da fare, agli itinerari ed alla ricettivita'.
La sezione contiene un motore di ricerca sul Dove dormire e sul Cosa fare.
Inoltre sono presenti piu' di 200 schede relative alle localita', alle attivita' e agli itinerari presenti nella nostra regione in grado di soddisfare tutte le necessita' di quei viaggiatori che hanno bisogno di un accorgimento in piu' per potersi godere la vacanza.
"E' un onore ricevere questo premio, un riconoscimento importante per il lavoro svolto dalla Regione e da Fondazione Sistema Toscana - ha commentato la buona notizia l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti.
Turismo senza Barriere e' stata inserita nel portale regionale nel settembre del 2011, ed e' frutto di un percorso partecipato con le associazioni che lavorano con le persone diversamente abili.
Grazie a loro sono state evidenziate tutte le difficolta' che devono affrontare coloro che convivono con un handicap.
Abbiamo individuato gli itinerari e le strutture piu' adeguate, e soprattutto abbiamo fatto in modo che fossero le stesse associazioni a verificare che in questi posti e in questi luoghi non fossero presenti barriere di alcun genere.
E' stato un lavoro lungo, ma fondamentale per evidenziare la funzione di pubblica utilita' del sito - ha concluso l'assessore.
Un'attenzione in piu' per i turisti che scelgono la Toscana, perche' il viaggio e' un'esperienza di liberta' che tutti devono vivere allo stesso modo".
fonte http://www.agi.it (AGI) Com/Sep
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venerdì 30 settembre 2011
Lgbt Toscana: L’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti scrive a Galan e Sacconi: “Tutelare i lavoratori dello spettacolo”

FIRENZE
Con una circolare dell’agosto scorso, l’Inps di fatto non riconosce più l’indennità di disoccupazione ai lavoratori dello spettacolo, decidendo di attribuire loro un presunto status di ‘lavoratore autonomo’ in base a Regi Decreti risalenti al 1935 e addirittura al 1924.
Sulla questione l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti ha deciso di interessare il ministro alla cultura Giancarlo Galan e il ministro al welfare Maurizio Sacconi, inviando loro una lettera urgente.
“Si tratta di una disposizione, l’ennesima verrebbe da dire – scrive l’assessore Scaletti -, che aggrava lo stato di precarietà che già i lavoratori dello spettacolo vivono non solo in considerazione della grave crisi economica, ma, direi funzionalmente, in quanto la tipologia professionale ed i contratti dei lavoratori dello settore sono per definizione una natura intermittente dovuta, tra l’altro, al modello organizzativo dello spettacolo in Italia.
L’Italia del resto è una delle poche nazioni europee che non riconosce i lavoratori dello spettacolo come ‘lavoratori intermittenti’; e una delle poche a non avere una organica regolamentazione della materia.
Tale situazione esprime ancora una volta un giudizio negativo su un comparto professionale che spesso stenta ed essere ritenuto ‘categoria professionale’, quasi lo spettacolo fosse non un lavoro, ma una scelta di piacere”.
Tutto ciò è in contraddizione, a giudizio dell’assessore, con i risultati anche recentemente resi noti dagli organi informazione, che assegnano al settore dello spettacolo un incremento degli incassi e quindi del consumo culturale; e sottolineano come lo spettacolo, anche attraverso l’indotto in grado di determinare, rappresenti un settore fortemente produttivo per la vita del Paese.
“Signori ministri – conclude la sua missiva l’assessore regionale alla cultura -, è difficile non considerare insolito che uno Stato moderno, pur in presenza di recenti proposte di legge rivolte a disciplinare e tutelare i lavoratori dello spettacolo, si cimenti nell’emanare circolari applicative di Regi Decreti che non possono che sottendere antiche e non più applicabili concezioni riferite ad artisti e a chi lavora in questo comparto con le più varie professionalità .
Chiedo pertanto che con la massima urgenza si ponga mano ad una revisione completa della disciplina contrattuale e normativa, dotando anche il nostro Paese di strumenti legislativi adeguati e aderenti all’attuale organizzazione dello spettacolo.
E si proceda, contestualmente, all’abrogazione dei regi decreti cui l’Inps ha fatto riferimento per avviare questa anacronistica operazione”.
fonte http://toscana-notizie.it, di Dario Rossi
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venerdì 23 settembre 2011
Lgbt: Luxuria e il "vezzo" di fare pipì nel bagno delle donne, queste e altre dichiarazioni dell' onorevole del Pdl Corsaro da Gad Lerner

L'onorevole del Pdl Corsaro, ospite a L'infedele ha citato l'elezione di Grillini, Concia e Luxuria (oltre al suo modo di andare in bagno) come controparte degli scandali sessuali di Berlusconi.
L'elezione di Grillini e di Paola Concia e l'uso dei bagni delle donne alla Camera da parte di Vladimir Luxuria sarebbero sullo stesso piano degli scandali sessuali che non cessano di venire alla luce a proposito di Berlusconi e del giro di ragazze che avrebbero frequentato le sue abitazioni.
Ospite ieri sera a L'infedele di Gad Lerner su La7, il vicecapogruppo del Pdl alla camera Massimo Corsaro, commentando le ultime sul leader del suo partito nonché presidente del consiglio, si è detto scandalizzato.
E non, come buon senso vorrebbe, per l'affair Trantini, le olgettine, Ruby e compagnia cantando, che definisce "vita privata", ma perché questo associato all'immagine di instabilità che dà di sé il governo, provoca indignazione in tantissima gente e fa perdere credibilità al paese al punto da spingere perfino Confindustria a chiederne le dimissioni.
"Siamo un paese strano - dice Corsaro - in cui generazioni intere si sono divise su battaglie di emancipazione, di liberalizzazione dei costumi, in cui ad un certo punto alcuni crinali sono diventati parossistici: se non sei per l'aborto sei un papista, se non appoggi il Gay Pride sei un rottame del passato.
E addirittura abbiamo registrato l'ingresso in parlamento di alcune figure, che non voglio aggettivare in modo né positivo né negativo, ma che sono diventate rappresentati massimi delle istituzioni nazionali per il fatto di interpretare una specificità sessuale". E
qui inizia l'elenco di quelle che Corsaro definisce "figure".
Parte dall'elezione di Cicciolina, nel 1983 e continua: "Abbiamo proseguito con l'elezione di Grillini, autorevole personaggio, ma diventato politico in quanto rappresentante della comunità degli omosessuali. Oggi c'è un'altra autorevolissima rappresentante, bravissima, mia collega in Parlamento, l'onorevole Concia, che però è diventata parlamentare perché rappresenta questo tipo di mondo.
Abbiamo avuto l'onorevole Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria che, lo dico in italiano, fa la pipì come me e come lei (dice rivolgendosi a Lerner) ma aveva il simpatico vezzo di volerla fare nel bagno delle signore in Parlamento".
Prosegue, l'onorevole, chiedendosi se gli italiani si siano scandalizzati altrettanto per la differenza d'età delle compagne di Moravia, Togliatti e Monicelli, che però, dimentica Corsaro, nessuno avrebbe definito "utilizzatore finale" allo scopo di difenderlo.
fonte http://www.gay.it
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sabato 6 agosto 2011
Lgbt: Deputato Argentino "Ho un figlio gay e ne sono fiero" il video del discorso

"Ho un figlio gay e ne sono fiero
(discorso di un deputato argentino durante l'approvazione del matrimonio gay)" [Diputado Cuccovillo: tengo un hijo gay y es igual a los demas]
(Argentina 2010, 6 min): Il 4 maggio 2010 il parlamento argentino approva la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso che sarà poi confermata dal senato il 15 luglio.
Eccovi il toccante discorso di uno dei deputati che dichara di avere un figlio gay, discorso impensabile nei "politici" italiani, di qualunque colore.
fonte http://www.gayguy.it/
Ringraziamenti per la pubblicazione del video con sottotitoli in lingua italiana:
http://www.buzzintercultura.blogspot.com/
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lunedì 13 giugno 2011
Lgbt Europride, Idv: Penoso il silenzio del governo

A Roma si è celebrata immensa manifestazione per diritti
"Il messaggio del segretario di Stato americano, Illary Clinton, l'intervento di Lady Gaga che urla "diritti subito", l'impegno delll'ambasciata statunitense: come nel '45 gli americani liberano l'Italia e sono i veri interlocutori politici dell'Italia migliore, soprattutto di quel sesto del Paese che ha marciato per ore sotto il sole cocente della capitale per rivendicare quei diritti civili che sono riconosciuti ovunque nel mondo libero, tranne che da noi".
Lo affermano in una nota congiunta il responsabile diritti civili e associazionismo dell`Italia dei Valori, Franco Grillini e la deputata dell`IdV, Silvana Mura, che ieri hanno guidato una delegazione del partito alla manifestazione di Roma.
"Il silenzio del governo di fronte all'immenso corteo di ieri rivela in modo clamoroso quel baratro di libertà e di civiltà che ci separa dal resto del mondo occidentale.
Noi abbiamo il governo del bunga bunga, loro hanno diritti e libertà civili scritte nelle costituzioni e nelle leggi consolidate da tempo e condivise da tutta la popolazione", aggiungono.
"Erano moltissimo ieri gli eterosessuali (forse addirittura in maggioranza) con famiglie e figli alla manifestazione del Pride che ormai è diventata in Italia il luogo in cui si difende e si afferma la laicità dello Stato e si rivendicano i diritti universali per la minoranza lgbt considerati diritti di tutti", concludono Grillini e Mura.
fonte www.lapoliticaitaliana.it
lunedì 15 novembre 2010
Lgbt Politica: Gaylib presto proposta FLI per coppie omosessuali

PISA"Presto Futuro e Libertà potrebbe presentare una proposta di legge per riconoscere i diritti delle coppie omoaffettive. Una proposta alternativa alla sinistra che invece è rivolta alle coppie di fatto, anche quelle eterosessuali".
Lo ha detto Enrico Oliari, presidente di GayLib (l'associazione dei gay di centrodestra) oggi a Pisa a margine della presentazione del suo saggio storico sull'omosessualità e il comunismo a Bookout, prima fiera del libro a tematica gay, lesbica, bisessuale e trans.
"Nei giorni scorsi ho incontrato alcuni deputati di Fli, ha aggiunto Oliari, e abbiamo discusso proprio del riconoscimento dei diritti per i gay e mi hanno preannunciato la presentazione di una proposta di legge a favore delle coppie omosessuali.
Sarà un testo alternativo a quello della sinistra che intende riconoscere tutte le coppie di fatto: per gli eterosessuali infatti esiste già il matrimonio. In questo caso invece si garantirebbero i diritti delle persone omosessuali".
fonte (ANSA).
venerdì 20 agosto 2010
Politica Lgbt, Cuba. Mariela Castro: a settembre legge su coppie di fatto.

”In autunno presenteremo un progetto di legge per le unioni legali delle coppie di fatto” a Cuba: ad annunciarlo e’ Mariela Castro Espin, figlia del presidente Raul Castro e paladina dei diritti degli omosessuali nell’isola caraibica.
Direttrice del Cenesex (Centro Nazionale di Educazione Sessuale) e impegnata da sempre a combattere l’omofobia che pervade ampi strati della societa’ cubana e dello stesso partito comunista, in un’intervista al mensile Marie Claire in uscita domani Mariela Castro afferma che ”la battaglia per i diritti umani deve includere anche quelli per una libera identita’ e sessualita”’.
A settembre, la ‘battaglia’ si spostera’ quindi all’Assemblea Nazionale Cubana: il Cenesex che dirige infatti non e’ un ente pubblico ordinario ma ha la facolta’ di promozione legislativa e un seggio permanente all’Assemblea.
Nel 2008 ha convinto il governo, non senza contrasti, a dare il via libera alle operazioni gratuite per il cambiamento di sesso (dieci interventi gia’ conclusi, trenta persone in attesa): ”Al Cenesex – racconta – lottiamo contro l’omofobia. Teniamo corsi di educazione sessuale a cui partecipano gay, lesbiche, trans e le rispettive famiglie, perche’ e’ li’ che si annida la violenza.
Abbiamo corsi anche per avvocati, poliziotti, medici, per prevenire ogni tipo di discriminazione. Tra i nostri sessanta educatori ci sono persone di ogni orientamento sessuale. Il socialismo a Cuba ha commesso errori ma su questi temi – assicura – ora il mio Paese e’ tra i piu’ avanzati dell’America latina”.
fonte gaynews24
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mercoledì 18 agosto 2010
Lgbt, Arcigay: Addio Cossiga presidente di tutti

Salutiamo con affetto Francesco Cossiga, primo Presidente della Repubblica ad aver incontrato, nel suo ruolo istituzionale una delegazione di Arcigay guidata da Franco Grillini in occasione delle Giornata mondiale per la lotta all’aids dell’1 dicembre 1990.
L’incontro, seguito da quello del Presidente Giorgio Napolitano con la militanza gay del maggio scorso, è espressione netta di una scuola di politica alta che, con scelte autonome dal proprio credo religioso, libertà, laicità e distanza dai diktat delle gerarchie ecclesiastiche dovrebbe essere monito per tutti i politici italiani.
Cossiga è stato per omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali italiane uno tra i pochi politici italiani capaci di coniugare il ruolo di rappresentante laico di tutti i cittadini.
L’ex presidente pur picconando il matrimonio e l’adozione gay ha, ad esempio, sempre sostenuto la necessità e l’urgenza di regolamentare le coppie di fatto anche dello stesso sesso perché, in una dichiarazione del 2005, “da cristiano, da cattolico-liberale e da democratico ritengo che dovrà essere oggetto di attenta considerazione da parte del legislatore, la valutazione, anche a fini giuridici, degli obblighi naturali, anche d'ordine puramente morale, connessi o derivanti per prestazione di assistenza od anche solo umana compagnia, da convivenze reali di fatto tra coppie eterosessuali, non eterosessuali o bisessuali”. Ancora Cossiga dichiarava “ritengo maturi i tempi per dare una disciplina giuridica, al di là del rispetto dovuto a quelle obbligazioni morali naturali che possono derivare dall’aver vissuto in coppie di fatto, anche non eterosessuali”.
Contiamo che il suo esempio e le sue parole possano avere il seguito che meritano.
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay
fonte www.arcigay.it Ufficio stampa Arcigay Stefano Bolognini
venerdì 16 luglio 2010
Lgbt, La gioia degli argentini all'approvazione della legge sui matrimoni gay
Come sapete l’Argentina è il primo paese dell’America Latina ad aver promulgato una legge per il matrimonio anche tra persone dello stesso sesso. Nel video vediamo il momento in cui viene resa nota la vittoria del sì: il tripudio degli argentini dinanzi ai maxischermi è enorme.
Immagino una scena del genere in Italia. Ma poi mi ricordo che i film di fantascienza non mi piacciono…
fonte queerblog
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LGBT, ARGENTINA: AURELIO MANCUSO APPROVATI I MATRIMONI GAY, IN ITALIA NEMMENO LEGGE SU OMOFOBIA

(IRIS) - ROMA, 15 LUGLIO
"Come persone lgbt italiane siamo particolarmente contente che in Argentina, paese legato al nostro Paese per storia e cultura, siano stati approvati, grazie all’impegno dell’attuale governo, i matrimoni gay".
Lo afferma in una nota Aurelio Mancuso esponente della comunità lgbt italiana.
"Naturalmente questo non può che farci riflettere sull’incapacità della classe politica italiana di affrontare la questione del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali", aggiunge Mancuso.
"Da oltre vent’anni presso il Parlamento italiano sono state depositate diverse proposte di legge, mai discusse da alcuna maggioranza di destra o di sinistra. In questo Paese non si riesce nemmeno ad approvare norme contro le violenze e le discriminazioni nei confronti delle persone lgbt, figuriamoci il matrimonio gay", prosegue Mancuso.
"Infatti, mentre Paola Concia, conduce a Montecitorio in splendida solitudine, una battaglia di civiltà affinché si riesca a partorire un testo condiviso sull’aggravante per i delitti d’odio in ragione dell’orientamento sessuale e l’identità di genere, il mondo va avanti. Soprattutto, in barba alle interdizioni della gerarchia cattolica e dei reazionari di tutte le risme, i governi indicano con chiarezza che per battere ogni forma di pregiudizio e di discriminazione la via maestra è il riconoscimento della piena cittadinanza", precisa Mancuso.
"Anche per la comunità lgbt italiana è giunto il momento di aprire una vera riflessione rispetto alle strategie da mettere in campo, perché è del tutto evidente che stiamo patendo una dura sconfitta rispetto all’enorme impegno profuso in questi ultimi decenni. Qualcosa non funziona e dobbiamo essere più efficaci, meno ideologici, sconfiggendo prima di tutto la sfiducia che si sta pericolosamente ampliando nella comunità lgbt", conclude Mancuso.
fonte irispress.it
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giovedì 15 luglio 2010
Lgbt, Voto storico in Argentina sì a matrimoni omosessuali Il Senato, in diretta tv, approva la legge

Il Senato, in diretta tv, approva la legge che autorizza le unioni tra persone dello stesso sesso. La decisione è stata preceduta da manifestazioni e incidenti davanti al Parlamento
BUENOS AIRES - L'Argentina, la cui popolazione cattolica è stimata al 91 per cento, è diventata questa mattina all'alba il primo paese dell'America latina ad autorizzare i matrimoni omosessuali in seguito a un voto storico al Senato trasmesso in diretta tv. Il voto è stato preceduto da incidenti e tensioni davanti al Parlamento dove, convocate da organizzazioni cattoliche, oltre 60mila persone si sono radunate per opporsi all'iniziativa.
Davanti alla sede del Congresso ci sono stati scontri e sono volati insulti tra i gruppi a favore e quelli contrari. Per dividerli è dovuta intervenire la polizia. Il disegno di legge, sostenuto dal governo di centro-sinistra della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, è stato approvato con 33 voti a favore e 27 contrari dopo più di 15 ore di dibattito in aula.
La discussione al Senato ha visto il confronto tra i partiti di sinistra e gruppi "kichneristi", che sostengono cioè la presidente Kirchner, e organizzazioni cattoliche, che si sono opposte alla legge approvata lo scorso 5 maggio dai deputati che consente alle coppie omosessuali di sposarsi.
Claudio Morgado, responsabile dell'organismo nazionale contro le discriminazioni (Inadi), ha criticato "coloro i quali hanno invocato la 'guerra di Dio'" contro il progetto del matrimonio gay, riferendosi ai vertici della chiesa cattolica argentina. Sulla stessa piazza, i manifestanti cattolici sventolavano d'altra parte cartelli con testi quali "Né unione né adozione, uomo e donna", "Sodoma uguale Argentina", oppure "Voglio una madre e un padre".
Attualmente le nozze gay sono possibili solo in alcuni municipi, tra cui quello di Buenos Aires, pur se la decina di coppie che si sono già sposate hanno dovuto far fronte a vari ricorsi giudiziari, presentati da organizzazioni cattoliche. "E' un giorno storico", ha detto il capogruppo del partito al potere, Miguel Pichetto, ricordando che il dibattito è stato messo in calendario per il 14 luglio, giorno di commemorazione della Rivoluzione francese.
"E' la prima volta che si vota per una legge a favore delle minoranze", ha aggiunto. "La società argentina è cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari, ha detto il capogruppo al Senato dei radicali all'opposizione, Gerardo Morales, spiegando come questa legge sia pensata per tutelare i diritti delle minoranze.
Il nuovo provvedimento modifica il codice civile: la formula "marito e moglie" sarà sostituita dal termine "i contraenti". Le coppie gay sposate potranno inoltre adottare bambini ed avere accesso a sicurezza sociale e congedo famigliare. L'Argentina è quindi diventata il primo Paese dell'America latina ad autorizzare le nozze gay, e il decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda.
fonte repubblica.it
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