Visualizzazione post con etichetta libri lgbt. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri lgbt. Mostra tutti i post

venerdì 6 febbraio 2015

Lgbt Libri: «Che te ne fai di un cielo senza stelle» di Alessio Poeta

Esce «Che te ne fai di un cielo senza stelle» di Alessio Poeta: romanzo avvincente, che vede una strutturazione basata su un gioco di metafore, da cui nasce il titolo, figlio letterario di un’epoca fatta di nuove tecnologie e di social network. cambiano lignuaggi e introspettiva descrizione degli aspetti psicologici dei personaggi.
Romanzo autobiografico? Alessio ci parla di una scrittura avvenuta in un momento difficile della sua vita e come Valerio, il protagonista del romanzo, sia stata la figura attraverso cui l’autore è riuscito a fare «esorcizzare» le sue paure e le sue insicurezze, uscendone «vincitore». Abbiamo intervistato Alessio.

Alessio Poeta: il tuo primo romanzo gay è uscito lo scorso 28 novembre. Che cosa ha significato lavorare a un testo a tematica, il lavoro di scrittura?
In verità non ho scritto il romanzo pensando ad una tematica ben precisa. Ho scritto, in un momento poco felice della mia vita, la storia di un ragazzo che aveva scoperto, grazie ai tanto amati social, il tradimento che avveniva quotidianamente dentro la casa che aveva comprato con il suo compagno. Forse il vero tema del libro è la “rinascita”. Spesso la fine di un amore si associa ad un lutto e questo libro può essere un ottimo elemento di distrazione.

Il titolo:«Che te ne fai di un cielo senza stelle». Quale è il rapporto con la storia narrata e quali le connessioni che si creano, il motivo della scelta del titolo?
Il titolo è nato così per caso, mentre scrivevo i dialoghi tra i protagonisti del romanzo. Ovviamente, è una metafora. Che te ne fai di un amore se poi è sbiadito? Che te ne fai di un amore se poi è spento? Valerio, il protagonista del romanzo, ha scelto di non accontentarsi più.

L’idea del libro da dove è venuta, come è nata?
Era finita da pochissimo la mia storia. Dovevo partire in vacanza ma oramai avevo perso tutto, biglietti aerei inclusi. Sono rimasto a Roma, da solo, con un caldo micidiale e con tanto tempo da perdere. Era da tempo che volevo misurarmi con un romanzo e se non fosse stata per quell’occasione chissà quando l’avrei fatto.

Parliamo del protagonista, Valerio Falabella: come è avvenuta la definizione del personaggio, il suo aspetto caratteriale, la costruzione del personaggio stesso?

Valerio ha molto di me. A lui ho fatto esorcizzare tutte le mie paure e le mie insicurezze. E ti dirò: ne è uscito vincitore.

Le nuove tecnologie, i network, la rete: come cambia il rapporto tra narrativa, intreccio e storia nella letteratura conte,portanza in cui non si può prescindere, sociologicamente e nel linguaggio, dall’esistenza di questi luoghi virtuali di incontro e di conoscenza?
I social, all’interno del romanzo, sono sempre presenti. Siamo tutti vittime della terza spunta di WhatsApp ed è proprio vero che oramai in amore non vince più chi fugge, ma chi resta online e non risponde. Nel libro ci si confronta su Grindr, su Badoo, su Facebook e sul significato dei “poke” che, ad oggi, nessuno ancora ha capito a cosa servono.

Il romanzo ha un lato autobiografico, o il reale e la vita sono presi come elementi basilari di definizione del libro e del suo contenuto?
Al protagonista ho regalato, per certi versi, la vita che vorrei. Abbiamo in comune giusto la fase di partenza che non è il tradimento, ma la fine di una convivenza. Di autobiografico c’è ben poco. Le biografie lasciamole alle varie Ripa di Meana.

Possiamo parlare di un romanzo di formazione?

Oddio non sono così presuntuoso da pensare di aver scritto un romanzo di formazione. Se per la Mazzucco a Roma è stata fatta una protesta per il mio potrebbe venire giù l’Italia intera.

Stai lavorando ad altri testi magari a tematica Lgbt?
Al momento no. Ho tante idee ma vediamo prima come va questo. Se mi ha letto solo mia madre, la mia vicina e il mio ex che senso ha continuare? (ride, ndr)

Cosa dobbiamo aspettarci dall’evoluzione della storia e del protagonista che vive all’interno di essa?
Valerio, dopo la fine della sua storia d’amore, rimette in discussione tutto: Roma, amici e anche il lavoro. Nella nuova città si confronta con il mondo della tv, della politica, della prostituzione e con una coinquilina molto particolare. E’ un libro veloce e leggero dove è davvero facile immedesimarsi nei vari protagonisti.
Intervista di Alessandro Rizzo
fonte http://www.pianetagay.com/cielo-senza-stelle-alessio-poeta/

giovedì 5 febbraio 2015

Lgbt Libri: "Il giorno più felice della mia vita" di Sebastiano Mauri

Italia e Grecia sono gli unici paesi a non aver ancora riconosciuto diritti alle coppie dello stesso sesso. Se volete capire il perchè e verificare che nei paesi in cui ciò è avvenuto non si siano manifestate distruzioni à la Sodoma e Gomorra, prendetevi due ore di tempo.

Troverete pagine esilaranti ma con un chiaro sentore di rabbia e amarezza. Un pamphlet dolceamaro che ha la serietà del saggio e la leggerezza dello scrittore acuto che non vuole persuadere ma illuminare, fare chiarezza.

Geniali le pagine sul concetto di natura legato all'unione omosessuale - un viaggio pieroangeliano tra lama, bonobo, cigni neri - e le citazioni - oggi perlomeno discutibili - dalla Bibbia per mettere in forse una lettura del testo sacro avulsa dal contesto socioculturale in cui è stato prodotto in materia "famiglia".
Vi confronterete con le posizioni di Mirtha Legrand, Alain Delon, dell'ex arcivescovo di Buenos Aires Antonio Quarracino e non saprete se ridere o piangere.
Sputeranno in faccia a qualcuno e farà male.

Non state a guardare come davanti a un episodio di Star Trek. Non si tratta di una galassia lontana, e non ci sono alieni in vista. Si parla dei vostri figli e delle vostre sorelle.
I diritti umani non si assegnano a rate o con riserve.
E "separato" non è "uguale". L'unione civile è l'apartheid.
In passato si chiedeva la mano della sposa al padre, oggi ci si propone all'interessata.
Io, invece, per sposarmi sono costretto a chiedere il permesso a sessanta milioni di italiani.
Considerate che lo abbia appena fatto.
Vi prego, prima di negarmelo, di ricordarvi che forse, un giorno, a chiedervelo non sarò io, ma una vostra figlia o un vostro nipote.
Il giorno più felice della mia vita non sarà quando e se mi sposerò, ma il giorno in cui mi permetterete finalmente di sognarlo.


L'unica cosa che mi chiedo è se un omofobo leggerà questo libro. Forse no, ma molto probabilmente - oh, magari mi sbaglio - non legge affatto, così, a naso.
fonte da Michael Archetti
http://confessionilibrarie.blogspot.it/2015/02/sebastiano-mauri-il-giorno-piu-felice.html?m=1

mercoledì 29 ottobre 2014

Lgbt Libri: “Le inutili vergogne” di Eduardo Savarese

Eduardo Savarese, magistrato di professione, è anche uno scrittore di romanzi a tematica lgbt: il suo primo romanzo “Non passare per il sangue”, storia omosessuale vissuta all’interno dell’esercito, rivisitazione da L’amore assente, ha avuto un buon successo.

E’ appena uscito il suo secondo romanzo “Le inutili vergogne”, edito sempre da E/O, presentato lo scorso giovedì 23 ottobre presso Rain, circolo culturale lgbt di Caserta, e la cui narrazione si focalizza sul rapporto difficile e ostile tra omosessualità e Chiesa.
Gli amori, gli affetti, il peccato, i sensi di colpa, la pressione di una cultura, quella cattolica, che inevitabilmente influenza vite ed esperienze di persone che vivono il nostro contesto, i corpi, la loro esaltazione, il loro mutamento, le questioni dell’identità di genere sono le parti portanti della storia su cui si evolve il romanzo: abbiamo intervistato Eduardo, affrontando anche questioni da lui affrontate attraverso la sua attività giurisprudenziale e giuridica in riferimento ai diritti lgbt.

Come è nata l’idea del libro?
L’idea è nata da tre nuclei, due immaginativi, l’altro più concettuale. Il primo nucleo: un personaggio di un certo peso sociale e di età matura, che “esplodesse” portando alla luce tutto quanto teneva nascosto; il secondo nucleo: una creatura transessuale, che fosse per certi versi inquietante e poco credibile, per altri l’ancora di salvezza del protagonista; il terzo nucleo, concettuale, fare narrativa intorno al rapporto tra corpo e anima.

Sei magistrato e ti occupi di diritti, spesso violati: quale è la situazione attuale a livello culturale e giuridico che il Paese sta affrontando in merito ai diritti Lgbt?
Il livello giuridico, se pensiamo alla mancanza di norme, è molto buono: i giudici cercano di tutelare i diritti e di trovare un concreto spazio di vita per essi: credo che a livello culturale ci sia ancora molta confusione, ed una comunicazione che stenta a fare chiarezza.

Diverse iniziative come affermazione civile promuovono i diritti nella loro affermazione, appunto, attraverso ricorsi e procedimenti giudiziari: quali sono gli effetti di questo percorso ormai affermato da più anni attraverso l’esperienza di diverse associazioni per i diritti Lgbt? È utile come metodo in un contesto giuridico basato sulla legge scritta e non sul precedente giurisprudenziale?
E’ utilissimo: viviamo in un sistema giuridico transnazionale e la creazione giurisprudenziale del diritto è ormai al centro.

Veniamo al libro che hai avuto modo di presentare presso Rain lo scorso giovedì, “Le inutili vergogne”: il titolo, perché una scelta così diretta, anticipatrice e manifesta del contenuto che il lettore si attende nella lettura? Esiste una scelta letteraria in questo?
Il titolo del romanzo è quasi didascalico, lo so: tuttavia, leggendolo fino all’epilogo, credo si comprenda che il percorso tracciato, e vissuto dai personaggi, è meno scontato e politicamente corretto di quanto il titolo lasci immaginare; direi, quindi, che è un procedimento letterario improntato all’ironia, nel senso più proprio del termine, quello che ha dato vita al titolo.

Le reazioni da parte del pubblico finora registrate?

Molto intense e appassionate: l’aggettivo più usato? Che è un libro “vero”, e che “riconcilia” con l’esistenza.

Come possiamo classificare, se così si può dire, “Le inutili vergogne”?
Un romanzo di formazione, ma non nel senso classico del termine: direi una formazione a ritroso, per ri-pensare e ri-fondare vite già vissute a fondo.

Gli amori, gli affetti, il peccato, i sensi di colpa, la pressione di una cultura, quella cattolica, che inevitabilmente influenza vite ed esperienze di persone che vivono il nostro contesto, i corpi, la loro esaltazione, il loro mutamento, le questioni dell’identità di genere: tutti questi temi come vengono calibrati e affrontati all’interno della narrazione del libro?
I temi che citi sono calati nelle esperienze di vita di tutti i personaggi che vivono nelle pagine del mio romanzo: solo un’esperienza esistenziale profondamente radicata nella realtà può dare vita a personaggi “pieni”, in grado di restare, ben al di là delle occasioni di trama; ho adoperato un duplice livello narrativo, uno nel presente, in terza persona, più lineare, ed anche grottesco e crudo; un altro nel passato, in un misterioso dario scritto in corsivo in prima persona, dove la visione mistica della vita è al centro … per riconnettersi, infine, alla preziosità irripetibile della carne di ciascuno di noi.

A chi hai voluto rivolgerti maggiormente attraverso la scrittura del tuo libro?
Mi rivolgo ai misteri che ciascuno di noi si porta nascosti, nel cuore.

Le fasi della composizione del testo: come sono avvenute e quali sono state?
Il romanzo è stato scritto e riscritto. Alla fine, è emersa (chissà da quale recesso nascosto di me) la voce del passato, quella che parla, al femminile, in prima persona. Con la quale ho tentato la mia riconciliazione e composizione armonica, narrativamente parlando, tra le pulsioni della carne, i bilanci di una vita, le occasioni e le rinunce, e il percorso che ci porta al Divino.

Cosa ti aspetti dal futuro come magistrato e come scrittore, soprattutto, in un cambiamento a favore dell’eguaglianza nelle differenze effettiva dei cittadini, auspicabile ma ancora altamente ostile nel suo verificarsi?
Mi aspetto un maggiore coinvolgimento delle persone omosessuali nell’affermazione della loro verità e dei loro diritti; da cattolico, mi aspetto una ventata di ossigeno nella concezione dell’amore omosessuale; e, a breve termine, una legge intelligente su matrimonio e filiazione. Ma, mi aspetto pure che si ricorra poi in concreto a questa legge e che non resti un trofeo di carta.
fonte http://www.pianetagay.com By Alessandro Rizzo

mercoledì 8 ottobre 2014

Lgbt Libri: "La morte della bellezza" di Giuseppe Patroni Griffi

Nella Napoli desolata ma vitalissima della Seconda guerra mondiale, durante i terribili bombardamenti del 1943, divampa l’amore tra due giovani: Eugenio, bellissimo adolescente napoletano lacerato tra una «normale» educazione sentimentale e le proprie pulsioni omosessuali, e Lilandt, giovane insegnante italo-tedesco rimasto solo, dopo la morte dei genitori, a vivere in una grande villa ormai in decadimento.
Eugenio inizialmente cerca di resistere al sentimento che lo lacera e che non vuole accettare, ma è infine costretto a cedere, fino a lasciarsi travolgere da una passione che sarà intensa, romantica, crudele.
In un mondo che pare essere arrivato al capolinea e avere smarrito il significato di che cosa vuol dire amare, il loro giovane desiderio, così intenso, così disperato, si trasfigura in un atto quasi eroico, di resistenza.

Giuseppe Patroni Griffi (1921-2005), napoletano, scrittore, regista teatrale e cinematografico, è stato una delle personalità più versatili del secondo Novecento italiano. Delle sue pièce teatrali ricordiamo: D’amore si muore(1958), Anima nera (1960), Metti una sera a cena (1967), Persone naturali e strafottenti (1973). Della sua narrativa: Ragazzo di Trastevere (1955), poi ampliato in Gli occhi giovani (1977), Scende giù per Toledo (1975), Del metallo e della carne (1992). Patroni Griffi è stato anche regista di opere liriche: Le nozze di Figaro, Tosca. La prima edizione di La morte della bellezza è del 1987.
fonte http://www.pianetagay.com By Mathieu Blank

venerdì 11 ottobre 2013

Lgbt: Vladimir Luxuria a Lucca per presentare il suo ultimo libro "L'Italia migliore" domenica 13 ottobre

Domenica 13 ottobre a Viilla Bottini alle ore 18 Vladimir Luxuria presenta il suo libro in occasione di LuccAutori.

L'Italia migliore è un ritratto impetuoso ed esilarante dell'Italia degli ultimi venti anni. Protagoniste, due realtà che Vladimir Luxuria conosce bene, la provincia e la tv.Camilla vive in un paese di provincia.
Una vita tranquilla: marito, figlio e vecchia madre malata di Alzheimer.
Sua sorella Marianna è tutt’altro: una nota conduttrice tv, che si fa di coca e ha ottenuto il programma L’Italia migliore andando a letto con il disgustoso direttore di Italia tv, una immaginaria rete privata.
In sei puntate verranno presentati altrettanti personaggi che hanno compiuto atti di eroismo.
Gli ascoltatori eleggeranno con il televoto il vincitore, e questi otterrà un premio in denaro.
Ma i concorrenti sono davvero degli eroi votati all’accoglimento degli altri? E Marianna è proprio solo una star tutta bizze e tic nervosi? Forse no.
Forse la falsa cartomante che a Roma l’ha convinta a tornare al paese per un incontro con l’anziana madre malata non aveva torto, era uno strumento di un destino bizzarro ma necessario.
C’è un dramma alle spalle di Marianna, e molti sono i colpevoli nella sua famiglia. Tornare a casa significherà confrontarsi con gli attori di quel dramma, con se stessa, con una vita che reclama un senso finale.

Vladimir Luxuria sa parlare con semplicità e forza del dolore e della violenza, in un libro in cui la critica corrosiva ai vizi della società dello spettacolo si salda alla rappresentazione cristallina della femminilità violata del suo personaggio più riuscito.

Vladimir Luxuria, artista ed ex parlamentare, nata a Foggia nel 1965 come Vladimiro Guadagno, è oggi la transgender più famosa d’Italia.
Una laurea in Lingue con 110 e lode, attrice e scrittrice, è stata per anni la regina indiscussa del Muccassassina, storico locale gay romano. Chi ha paura della Muccassassina? è anche il titolo della sua autobiografia uscita nel 2007 per Bompiani. All’attività nel mondo dello spettacolo, ha sempre affiancato una grande partecipazione alla battaglia in favore dei diritti civili di tutte le minoranze.

Il suo impegno politico ha raggiunto il culmine nel 2006, quando è stata eletta deputata nelle file di Rifondazione comunista: prima transgender a entrare nel Parlamento italiano. La sua partecipazione all’Isola dei Famosi, conclusasi con la vittoria dell’edizione 2008 del programma, ha scatenato un acceso dibattito. Per Bompiani ha pubblicato Favole non dette (2009) ed Eldorado, (2011).

ufficio stampa Bompiani: Alba Donati / Davis & Franceschini 335 5250734 - 055 2347273 donati@davisefranceschini.it
fonte http://www.lagazzettadilucca.it/

mercoledì 9 ottobre 2013

Lgbt Libri: "Apocalissi queer. Elementi di teoria antisociale" di Lorenzo Bernini

Nella ricezione delle teorie queer in Italia, a prevalere ne è stata finora la versione più rassicurante (Foucault, Butler, la rielaborazione del loro pensiero nei Gender Studies).

A restare ancora in ombra è la cosiddetta "tesi antisociale", sviluppata da autori gay quali Bersani ed Edelman che, anziché fare del "sessuale" un’istanza di emancipazione, insistono sui perturbanti legami che esso intrattiene con la pulsione di morte e parteggiano per la fine della civiltà.

Con l'intento di colmare una lacuna, il libro discute criticamente questa declinazione "apocalittica" del queer, ne cerca le premesse nella contestazione degli anni settanta (Hocquenghem, Mieli), ne mette in risalto la radicalità sullo sfondo della filosofia politica della modernità (Hobbes, Kant).

Per fornire una rappresentazione figurale dell’attacco che le teorie queer antisociali sferrano all’immaginario politico contemporaneo, l’autore chiama in causa gli zombie gay del cinema di Bruce LaBruce: "Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra"...

“Apocalissi queer è la prima monografia italiana di respiro internazionale dedicata alle teorie queer. Lorenzo Bernini interroga con competenza e lucidità i rapporti che legano genere, sessualità e politica, riuscendo a far dialogare le tesi antisociali dei più radicali autori gay statunitensi con l’etica della relazione del femminismo europeo. Il risultato illumina finalmente un aspetto decisivo della filosofia politica contemporanea”
Adriana Cavarero

"Benché non sia sempre d’accordo con le sue interpretazioni, non esito a riconoscere in Lorenzo Bernini un pensatore serio che affronta questioni cruciali della teoria e della politica queer contemporanee. Apocalissi queer annuncia l’emergere di una nuova voce autorevole in questo campo e dà un contributo vitale all’evoluzione del pensiero queer"
Lee Edelman

Lorenzo Bernini è ricercatore in Filosofia politica presso l'Università degli Studi di Verona, dove coordina il centro di ricerca Politesse – Politiche e teorie della sessualità. Fa parte del comitato scientifico di AG – About Gender: Rivista internazionale di studi di genere e della redazione di Filosofia politica. I suoi studi spaziano dalla filosofia politica classica alle teorie contemporanee della democrazia radicale, dal pensiero di Michel Foucault ai suoi sviluppi nei Gender Studies e nelle teorie queer. È autore di articoli pubblicati su riviste specializzate e volumi collettanei, e inoltre dei libri: Le pecore e il pastore: Critica, politica, etica nel pensiero di Michel Foucault (2008), Maschio e femmina Dio li creò!? Il sabotaggio transmodernista del binarismo sessuale (2010), La sovranità scomposta: Sull’attualità del Leviatano (2010, con Nicola Marcucci e Mauro Farnesi Camellone). Ha inoltre curato Differenza e relazione: L’ontologia dell’umano nel pensiero di Judith Butler e Adriana Cavarero (2009, con Olivia Guaraldo) e Michel Foucault, gli antichi e i moderni: Parrhesìa, Aufklärung, ontologia dell’attualità (2011).
fonte http://www.edizioniets.com

mercoledì 31 luglio 2013

Lgbt Libri: Paestum: al via “Liberi Tutti!” con un omaggio a Mario Mieli, giovedì 8 agosto

Torna Liberi tutti!, la rassegna di letteratura gay, lesbica e trans che si svolge all’oasi dunale di Legambiente Paestum.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 8 agosto con la presentazione del libro “Mario Mieli trent’anni dopo” (a cura di Dario Accolla e Andrea Contieri) realizzato in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma.

La pubblicazione, che contiene documenti inediti e testimonianze di amici e militanti, sarà presentata da Francesco Gnerre (critico letterario, tra i fondatori del circolo Mario Mieli) e dal Pasquale Quaranta (giornalista e promotore dell’iniziativa).

Mario Mieli diventa un personaggio noto nel 1977 quando Einaudi pubblica la sua tesi di laurea in filosofia morale “Elementi di critica omosessuale” che, tradotta in inglese nel 1980, sarà uno dei pilastri degli studi queer. Alla base delle sue riflessioni ci sono Marx e Freud, la Scuola di Francoforte, in particolare il Marcuse di Eros e civiltà e dell’Uomo a una dimensione, ma anche Deleuze e Guattari, René Scherere, Guy Hocquenghem, Laing, e tutta la cultura più innovativa degli anni Settanta, di cui non troviamo traccia nella produzione culturale italiana degli anni successivi.

“Mario Mieli – afferma il prof. Gnerre – è tra le figure più significative e utili per provare a ricostruire uno dei momenti più esaltanti della lotta per la liberazione gay in Italia. La sua vita e la sua militanza dovrebbero diventare tema di testi letterari o di opere cinematografiche, come avviene con militanti di altri paesi, perché il significato del suo pensiero entri nella cultura di tutti e diventi patrimonio comune di una coscienza collettiva”

“L’intuizione di Mario Mieli – commenta Pasquale Quaranta – è stata liberare l’eros, vivere in modo più autentico la sessualità non solo per le persone omosessuali, ma per tutti. La decostruzione sociale e culturale del maschile e del femminile, la libertà di cercarsi in tutte le direzioni, la volontà di andare oltre le convenzioni sono al centro di un pensiero che non è stato ancora metabolizzato dalla cultura italiana”

Appuntamento giovedì 8 agosto alle ore 19.00 presso l’oasi dunale di Legambiente di Paestum (Sa).
[in auto: Autostrada A3 SA-RC, uscita Battipaglia o Eboli, seguire le indicazioni fino a Paestum, area archeologica-porta Aurea; quindi svoltare a destra costeggiando le mura antiche sul lato mare; auperata porta Marina, svoltare a destra, quindi ancora a destra, in via Poseidonia. L’ingresso all’oasi protetta di Legambiente è lungo via Poseidonia, a Torre di Mare, comune di Capaccio-Paestum]
fonte http://www.napoligaypress.it

lunedì 15 luglio 2013

Lgbt Libri: L’amore lesbo che travolge il matrimonio. Nel romanzo di Eugenia Romanelli “E’ scritto nel corpo”

“Due storie d’amore, una eterosessuale l’altra omosessuale che si intrecciano, attraverso sfumature di noir, in un finale a sorpresa”.

“E’ scritto nel corpo” (ed. Bookme) è il nuovo romanzo di Eugenia Romanelli, presentato ieri al Gay Village di Roma.
Protagoniste sono Sveva e Camilla, due donne che scoprono la loro omosessualità dopo anni di matrimonio. “Nella storia non c’è solo erotismo ma anche e soprattutto amore e spiritualità”, spiega l’autrice che considera l’Italia potenzialmente pronta a riconoscere le unioni omosessuali.
“Il problema – aggiunge – è che l’argomento è poco conosciuto perché ci sono pochi film e scarsa letteratura, per questo ho dedicato il “E’ scritto nel corpo” alla tematica poco battuta della bisessualità”
fonte http://tv.ilfattoquotidiano.it di Annalisa Ausilio

mercoledì 10 luglio 2013

Lgbt Libri: Emiliano Reali a circa dieci anni di distanza riscrive "ORDINARY"

A circa dieci anni di distanza Emiliano Reali decide di confrontarsi con se stesso e riscrive Ordinary.

Il suo primo romanzo, divenuto nel 2008 spettacolo teatrale. Dal vecchio Ordinary lo separano esperienze e successi, uno stile più maturo ed una forte crescita professionale ed interiore, ma è sempre lo stesso sentimento a guidare l’autore nel nuovo ORDINARY: la “speranza”.

ORDINARY è una finestra che si apre sulla vita del giovanissimo Diego, che giorno per giorno scopre la vita e con essa si confronterà sempre pieno di ottimismo e forza nel cuore, fino a quando gli accadimenti lo schiacceranno al punto di farlo sentire impotente.

“Mi sono voluto confrontare con me stesso, a circa dieci anni di distanza” – dice Emiliano Reali ai microfoni di RAI Radio1.
Dalla prefazione di Massimo Arcangeli: “C’è sempre un barlume di speranza, invece, per l’uomo che rinuncia a essere lupo all’uomo, per chi decide di rimanere cerbiatto anche se un lupo, azzannandolo senza finirlo, gli ha iniettato il suo virus. È la possibilità di riscattarci che ci fa ergere sui nostri istinti più bassi, che ci consente di mostrare la parte migliore di noi. E quando una tale possibilità diviene racconto, e quel racconto s’affida all’atavica potenza dell’accostamento metaforico dell’animale all’uomo, e quell’accostamento sa di esperienza vissuta o patita, e di una visione del mondo chirurgicamente naïf, la lettura riesce a disarmarci. Sono l’immediatezza, la semplicità e un contagioso candore la forza di questo libro.” e diventa un ARBOOK (Augmented Reality Book).

Con ORDINARY, oggi la DEd’A Edizioni lancia il primo ARBOOK in Italia, il primo libro che non smetterà mai di raccontare storie. Nascosti, tra le pagine del romanzo di Emiliano Reali, come gemme preziose, marker di riconoscimento, saranno l’innesco per vivere questa nuova esperienza. Avremo a nostra disposizione immagini mai viste del giovane autore, saremo trasportati nei suoi ricordi più belli, sentiremo i perché e le motivazioni che lo hanno spinto a riscrivere ORDINARY, ci faremo ammaliare dalle sue splendide parole magistralmente recitate.

ORDINARY
è il primo ARBOOK in Italia. Il Libro di carta, si trasformerà nell’innesco di una nuova realtà, le sue pagine, le sue immagini, daranno vita ad un luogo dal quale sarà possibile estrarre ulteriori informazioni, storie ed esperienze multimediali, sia oggi che nel tempo, sia qui che in luoghi specifici, anche solo per pochi momenti irripetibili.
Saremo testimoni di come i nostri dispositivi – iphone, ipad, smartphone – ci permettono di aggiungere un 6°senso alla nostra percezione, offrendoci la capacità di leggere e di riconoscere un nuovo livello di realtà. Oramai, i nostri device stanno imparando a “comprendere”.
Stanno imparando a vedere e leggono forme e colori. Leggono la stessa realtà che noi vediamo, ma possono interpretarla in modo diverso. La Realtà Aumentata (AR o Augmented Reality) aggiunge un ulteriore livello al mondo che percepiamo.

Emiliano Reali è nato a Roma. Nel 2001 è tra i vincitori del concorso nazionale “Giovani Parole” indetto dalla scuola Holden di Torino con il racconto La Corda d’argento contenuto in Sul ciglio del dirupo. La sua prima pubblicazione risale all’anno 2004 con il romanzo Ordinary (Serarcangeli), divenuto nel 2008 uno spettacolo teatrale per “Il Progetto Speciale Teatro 2007/2008″ patrocinato dal Comune di Roma e dalla SIAE. Tra le pubblicazioni due favole illustrate, Il cristallo del cuore (Edigiò, 2008) e La reggia di luce (Edigiò, 2009), utilizzate come testi nelle scuole elementari. Sempre nel 2009 pubblica il romanzo Se Bambi fosse trans? (Azimut) un’opera di successo che ha riscontrato grande interesse critico. Nel 2011 pubblica Il seme della speranza (Diamond), testo adottato nelle scuole superiori per i ragazzi del biennio. Nel 2012 pubblica Sul ciglio del dirupo (DEd’A) una raccolta di racconti. Reali scrive inoltre per il cinema; è autore del cortometraggio Santallegria (MKM, 2011) con protagoniste Serena Grandi e Monica Scattini.
fonte http://www.tuttouomini.it/

giovedì 20 giugno 2013

Macerata "Lost in library" appuntamento dell’Osservatorio di genere sulle "Letture LGBT" oggi 20 e 21 giugno, alle ore 18

Macerata, il 20 e 21 giugno, alle ore 18, doppio appuntamento nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti con Letture LGBT, la serie di incontri promossa dall’Osservatorio di genere nell’ambito del progetto Lost in Library, con l’obiettivo di diffondere e alimentare una cultura della parità di cittadinanza.

Giovedì a discutere saranno la presidente dell’Osservatorio di genere, Claudia Santoni, e Fabio Corbisiero autore del libro Comunità omosessuali. Le scienze sociali sulla popolazione LGBT (Franco Angeli 2013).

Gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Persone "diversamente etero" le cui identità, rivendicazioni e peculiarità si compongono e ricompongono nel mosaico LGBT. Ma cosa significa appartenere ad una comunità omosessuale? Quali sono le rivendicazioni e i diritti per cui gli omosessuali oggi ancora si battono?

Cos'è l'eterosessismo? Perché Berlino, Madrid e Tel Aviv sono città gay-friendly? Il volume di Corbisiero offre alle lettrici e ai lettori la risposta a queste e ad altre domande, attraverso un'inedita prospettiva sul tema offerta dalle scienze sociali.

Accantonando ogni tentazione voyeuristica, tipica del vecchio paradigma scientifico, gli studiosi chiamati a scrivere in questo volume, antropologi, giuristi, sociologi, linguisti, psicologi e teologi, sdoganano vincoli e paradossi della società eterosessista, descrivendo l'omosessualità come una condizione "plurale" e "diffusa" del comportamento umano.

Fabio Corbisiero è docente all'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna discipline sociologiche. Le sue aree di ricerca riguardano la sociologia, con particolare riferimento ai contesti urbani nella dimensione della disuguaglianza sociale e delle minoranze.

Il giorno seguente (21 giugno) toccherà invece a Natascia Mattucci dell’Osservatorio di genere, Anna Zoli e Francesco Rocchetti dell’Università di Macerata, che dialogheranno con Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta, autrice del volume Omofobia. Strumenti di analisi e di intervento (Carrocci Faber 2012).

II libro presenta un'analisi aggiornata e scientificamente fondata sul fenomeno dell'omofobia sociale e analizza. le forme che assume l’omofobia/transfobia ed esamina quali sono i meccanismi psicosociali sottesi, in particolare illustra come si manifesta il fenomeno nei vari contesti, educativi, istituzionali, lavorativi, sanitari e così via, delineando le buone pratiche che possono essere attuate a scuola, in famiglia, nelle istituzioni religiose e sul posto di lavoro.

Pur essendo il tema dell'orientamento omosessuale di costante attualità nel dibattito nazionale, mancano infatti informazioni accurate che chiariscano le dimensioni coinvolte nel processo di esclusione/inclusione sociale, siano esse di natura individuale, sociale e culturale.

L’ultimo appuntamento con le Letture LGBT è per il 25 giugno con la presentazione del volume di Lia Viola Al di là del genere. Modellare i corpi nel Sud Africa urbano. Ne discuteranno insieme Anna Zoli, Francesco Billotta e Natascia Mattucci.
fonte http://www.quimacerata.corrierenazionale.it

martedì 4 giugno 2013

Lgbt: Libri "Sesso mutante. I transgender si raccontano" di Alessandra MR D’Agostino


Storie di transizione. MTF e FTM: diciassette viaggi di sola andata.
Diciassette storie vere. Diciassette interviste, ed alcuni ritratti fotografici, che aprono un varco verso una migliore comprensione del mondo transessuale italiano.

Alessandra MR D’Agostino, nata nel villaggio operaio delle acciaierie Falck. Germanista. Traduttrice.
Ha pubblicato diversi racconti, raccolti in antologie e vincitori di concorsi letterari, e cinque romanzi: Voice Recorder, Salva con nome, Vertoiba 5, La regola dei salici, Giorni.
E' stata ideatrice e tutor del progetto Human Book per il Quartiere Crescenzago di Milano. Scrive per la musica, le arti visive, il teatro.
Regista teatrale. Fondatrice della Compagnia Teatrale Into The Aquarius.
Fotografa free lance. Sceneggiatrice presso Nascira Film. Direttrice Artistica del San Salvario Short Films Festival. Fondatrice e Direttore Creativo di Chanella Movie. Conduce a Milano laboratori di Terapia della Scrittura, Mask Interaction ed Autoritratto Fotografico.

Michele Marzulli, docente nell’università di mediazione linguistica dalla Società Umanitaria di Milano, collabora attivamente alle attività didattiche e di ricerca della cattedra di Sociologia del Diritto, dedicandosi alle attività dell’insegnamento della Sociologia del Lavoro della Facoltà di Giurisprudenza, nonché della Sociologia della Devianza della Facoltà di Medicina, dell’Università degli Studi di Milano.
Da molti anni si dedica allo studio delle tecniche di comunicazione e della simbologia e delle scienze sociali.
Per i tipi di Mimesis ha pubblicato, tra l’altro, Salute e sicurezza sul lavoro come scelta strategica (2011), Il male nascosto. Il dramma del malessere nei luoghi di lavoro (2011), Sociologia giuridica del lavoro (2012).

Darianna Saccomani
nasce nel 1959 da famiglia protestante, figlia di un pastore battista. Laureata in Teologia presso la Facoltà Valdese, inizia il suo ministero pastorale nella chiesa battista di La Spezia.
Nel 1997 inizia il suo percorso di transizione, nel 2005 quella dal punto di vista medico endocrinologico e legale.
Nel 2008 si opera. Dal maggio 2010 è in possesso della sentenza di cambio anagrafico, che ancora non è stato compiuto, quindi è attualmente ancora in attesa di chiudere il suo percorso di transizione.
Entra nell’associazionismo Trans con l’organizzazione del Congresso Nazionale TTI a Livorno, diventando poi Presidente dell’Associazione Crisalide Pangender e Vice Presidente dell’Associazione Trans Genere. Attualmente è Vice presidente del Movimento Italiano Autonomo (MIA).
fonte http://www.mimesisedizioni.it

mercoledì 22 maggio 2013

Torino, guida spicciola ai titoli Lgbt con la nostalgia di un libraio vero


Tra i piagnistei dei commerciali e l'entusiasmo di chi ha organizzato eventi, si è chiuso anche il Salone del Libro 2013. Non sono un critico ma gli atti finali della kermesse sono ormai su tutti i giornali, tra spettacolo e politica .

Osservano invece un dignitoso silenzio i librai, attaccati dalle vendite in rete, minacciati dal calo dei lettori e assediati dai grandi editori che continuano a rovesciare sugli scaffali pagine senza per questo seguire criteri di qualità. Nell'abbaglio dei riflettori, anche Torino è sempre più un salone spettacolo che, se non sai cosa cercare, ti ci perdi. Ho chiesto allora a due librai di farmi da faro nel mondo delle novità che più mi interessano, quelle legate al mondo LGBT.

Ecco cosa ne è uscito.

Notturno di Helen Humphreys, edito da Playground, è l'elaborazione di un lutto, dopo il dolore della perdita, attraverso i ricordi e la nostalgia di una presenza assente.

Il mio paradiso è deserto di Teresa Ciabatti. edito da Rizzoli, dimostra la genialità dell'autrice. Questo libro è tanto cattivo e corrosivo quanto drammatico e intenso. E la sua Marta Bonifazi prende di diritto posto nell'Olimpo dei Personaggi della Letteratura Italiana.

Il weekend
di Peter Cameron, edito da Adelphi, conferma un autore che è sinonimo di garanzia: grande grazia e sapienza nella scrittura, generosità nella costruzione dei suoi personaggi. Questo libro, edito solo oggi In Italia, è il racconto breve di cinque solitudini che si incontrano sfiorandosi.

Sempre fiori mai un fioraio di Paolo Paoli (con Pino Strabioli) è edito da Rizzoli.
Che dire di Paolo Poli? Intelligenza, arguzia e humour concentrati in un grande del teatro e dello spettacolo italiano. Qui si racconta a Pino Strabioli, che con misuratezza ne raccoglie ricordi e riflessioni.

Sempre da Rizzoli arriva Sebastiano Mauri con Goditi il problema.
Merita di essere citato, opera prima veramente divertente, per essere un'avventura di sesso e sentimento di tracolli prevedibili alla ricerca di una tragicomica scoperta di sè.

Di Justin Torres arriva Noi gli animali, un giovane autore con una voce così originale e potente che cattura fin dalla prima pagina traccia lo straordinario ritratto di tutte le emozioni del crescere della forza dei nostri primi legami e di quella che ci spinge a rincorrere il nostro futuro.

Altra novità la coraggiosa traduzione italiana di Imparo il tedesco di Denis Lachaud, edizioni 66th and 2nd. In uno stile da palcoscenico perfetto per velocità e resa, il regista e autore teatrale ci consegna una serie di scene molto esplicite tra le prime esperienze gay di una coppia di adolescenti che si incontrano per uno scambio scolastico e il passato che pesa come un macigno sulle rispettive famiglie, tra storie lontane di campi di concentramento e reticenze dei parenti.

Per questo post ringrazio di cuore i librai (veri) Massimo Minuti della LegoLibri di Torino e Raffaele Pancaldi della Igor di Bologna, che invito spudoratamente ad andare a trovare se all'apparenza di un Salone del Libro preferite la sostanza del libraio.
fonte http://www.huffingtonpost.it di Stefano Paolo Giussani

mercoledì 8 maggio 2013

Lgbt: Il 18 maggio a Genova il progetto culturale AGORA' OLTRECORPO presenta il libro di Alessandra Mr D'agostino "Sesso mutante. I transgender si raccontano"


Il Comune di Genova/Municipio I Centro Est, l'Associazione culturale Swara e il Gruppo Bethel di persone LGBT credenti liguri organizano per Sabato 18 maggio 2013 alle ore 16:30, presso la sala multimediale del Laboratorio sociale di vico Papa, presentazione del libro di Alessandra Mr D'agostino "Sesso mutante. I transgender si raccontano, Mimesis, 2013" alla presenza di Darianna Saccomani e Isabella Stretti: il pubblico avrà la possibilità di conoscere i contenuti del libro e venire a conoscenza delle storie di transizione di diciassette persone.

Al fine di “aprire un varco verso una migliore comprensione del mondo transessuale italiano”, per citare le parole dell'autrice. Introdurrà Lidia Borghi, segretaria dell'Associazione culturale Swara. Si ringrazia Fabrizio Paoletti, co-fondatore di Rete Genitori Rainbow, per la fattiva collaborazione

Alle ore 18:00, presso la sala multimediale del Laboratorio sociale di vico Papa, proiezione del documentario a tematica fede ed omosessualità

L'amore autentico. A tu per tu con le madri cristiane di due ragazzi gay (I, 2012, 30') di Lidia Borghi
Soggetto di Laura Ridolfi e Lidia Borghi; riprese di Lidia Borghi; montaggio di Michela Masciello

SINOSSI
L'amore autentico. A tu per tu con due madri cristiane di ragazzi gay mette a confronto i pensieri di Mila Banchi ed Ursula Rütter Barzaghi, due fra le donne più laboriose oggi, in Italia, nell'ambito dell'attivismo dei diritti alle persone lesbiche e gay.
Pur se partite da vicende umane alquanto diverse, ad un certo punto della loro vita esse hanno sentito forte l'esigenza di difendere pubblicamente l'identità personale dei figli, al fine di rivendicarne l'autenticità di fronte ad una società che li stigmatizza, rifiutandone la tutela giuridica
Sarà presente Mila Banchi

Info:
www.swara.it
https://www.facebook.com/Oltrecorpo
https://www.facebook.com/events/633518660010771/
http://www.youtube.com/watch?v=lPUEWSJ9WI4
fonte http://www.gionata.org

venerdì 5 aprile 2013

Lgbt Libri: "Goditi il problema" di Sebastiano Mauri, il coming out in un bellissimo romanzo


Di origine italo-argentina, Sebastiano Mauri, nato a Milano nel 1972, ha vissuto e lavorato per anni tra Milano, New York e Buenos Aires.
Si è laureato alla scuola di cinema della New York University e per i suoi cortometraggi ha vinto il Warner Brothers Award e il Martin Scorsese Post-Production Award.
Ha studiato alla Byam Shaw School of Art di Londra e all’Art Students League di New York.
Artista visivo, le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo.

"Goditi il problema" è il suo primo romanzo.

SCHEDA LIBRO
"Martino passa l’infanzia in una grande villa alle porte di Milano, che l’eccentrica famiglia Sepe condivide con un numero variabile di ospiti quantomeno inusuali.
Un casa dove, tanto per dire, si cena con una scimmia indonesiana di nome Clarissa che ti ruba il pollo dal piatto per strofinarselo addosso.

Arrivati i vent’anni, opta per la fuga e si trasferisce a New York con la speranza di sfondare nel mondo del cinema.
Rocambolescamente solo, Martino scopre giorno dopo giorno il gusto della normalità di sentirsi diverso da tutto.

Una mattina, risvegliandosi in un letto sconosciuto tra un uomo e una donna mai visti prima, s’interroga sui suoi clamorosi naufragi sentimentali, dando inizio a questo irresistibile racconto in corsa.
Gli effetti collaterali delle prime, goffe, notti d’amore; la cronaca di un fallimento annunciato con la top model più desiderata al mondo; la burrascosa relazione con l’attore Alejo, che lo porterà dal paradiso dritto all’inferno.

Come il film che Martino avrebbe voluto dirigere, il romanzo della sua vita – caustico e irriverente, spietato ma esilarante – è un vortice in cui tutto precipita e torna in superficie, avventure e contraddizioni, affetti e spudoratezze.

Goditi il problema è un felice, disperato e travolgente inno alla libertà di godersi la vita nonostante tutto, senza remore e prima che sia troppo tardi.
Un’avventura metropolitana di sesso e sentimento, di tracolli prevedibili alla ricerca di una tragicomica e commovente scoperta di sé."
Un libro vivo, finalmente.
fonte http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/ video http://www.youtube.com

Nel video l'intervista di Daria Bignardi a Sebastiano Mauri a "Le invasioni barbariche"
Lo scrittore parla del suo coming out e dell'omofobia in Italia.

mercoledì 27 febbraio 2013

Lgbt: Essere gay in Afghanistan il libro denuncia di Hamid Zaher, fuggito in Canada per poter vivere in libertà: "In patria rischiavo la morte"


Vivere da omosessuale in Afghanistan, in una società iper-conservatrice, non è certo semplice.

Ma Hamid Zaher non si è arreso alle difficoltà, fuggendo in Canada e annunciando adesso il suo libro di memorie (“It Is Your Enemy Who Is Dock-Tailed: A Memoir”).

Racconta la sua vicenda personale, simbolo della lotta di tanti gay, condotta non soltanto nel paese afghano, ma nelle diverse aree del mondo dove è possibile essere perseguiti soltanto per il proprio orientamento sessuale.

LA VICENDA DI HAMID ZAHER

L’autore del volume, come spiega la Bbc nella sua versione on line, intende sfidare con il suo coming out la tradizione afghana. Zaher è un farmacista che adesso vive a Toronto.

Il suo libro non è mai stato pubblicato nel suo paese d’origine, dove l’omosessualità è considerata un reato punibile con la pena di morte.

Ha sempre capito di essere omosessuale.
Cresciuto in un villaggio di campagna nei primi anni 1980, Zaher svela quanto sia stato complicato vivere la sua adolescenza: “Sono stato costretto a nascondere i miei veri sentimenti, per salvare la mia vita, nonostante fossi attratto dagli uomini”, ha spiegato lo scrittore. “Già da bambino mi sentivo più a mio agio giocando con le ragazze; per anni ho fatto finta di non essere gay, ma ero costretto a vivere dietro una maschera”.

ADOLESCENZA NEGATA
Per i suoi atteggiamenti e “tratti femminili” ha cominciato ad attirarsi contro le reazioni negative dei suoi amici e parenti.
“Hanno iniziato a chiamarmi Hamida, la forma femminile del mio nome. O ‘Izak’, un termine colloquiale con cui si definisce qualcuno che non è né maschio né femmina”, spiega alla Bbc.

“Ogni volta che ho ballato durante le feste, tutti gli uomini, giovani e vecchi, ridevano di me”, aggiunge. Reazioni che lo rattristavano: “Avevo perso la voglia di vivere e la fiducia, finendo per isolarmi”.

Fino a quando la madre ha tentato di costringerlo a sposarsi, quando aveva 25 anni. Così ha lasciato il paese, andando prima in Pakistan, poi in Iran e Turchia. Poi si è stabilito in Canada, nel 2008, dove vive ancora oggi.

“Non è possibile fare coming out in Afghanistan”, ha aggiunto.
“Sarei stato ucciso dai miei stessi parenti, per non parlare delle ritorsioni delle autorità”.


IL LIBRO-DENUNCIA
Il libro scritto da Hamid Zaher è un attacco appassionato e provocatorio alle tradizioni conservatrici e ai pregiudizi della cultura del proprio paese.
Quella che ha reso impossibile la sua stessa vita.

Ha pensato di denunciare la sua vicenda personale perché – come spiega – “i diritti di troppe persone continuano ad essere negati”. E lo scrittore spera che le sue parole possano servire a rompere un muro di silenzio.

“La mia speranza è che le future generazioni possano vivere senza paura la propria sessualità, senza rischiare di essere perseguite o uccise”.

Resta complicato scoprire il numero effettivo delle persone che fanno parte della comunità LGBT in Afghanistan: colpa del governo, che persegue l’omosessualità come un reato. Lo spiega anche il professore Dawood Rawish, un sociologo dell’Università di Kabul: “Le persone sono troppo spaventate per fare coming out”.

Ad Hamid è stato il Canada a offrire una nuova ragione di vita.
La versione in lingua persiana del libro, pubblicata nel 2009, è stata censurata nel suo paese. Così, non potendo distribuire copie cartacee nel suo paese, ha reso disponibile il libro on line in modo gratuito.

Ma tale è stata la paura di ritorsioni che quasi nessuno ha voluto commentare o addirittura riconoscere di averlo letto. “L’Afghanistan resta un’area troppo rischiosa per i gay”, ha spiegato un attivista afghano per i diritti umani, che ha chiesto alla Bbc di restare anonimo.

Intanto Hamid ha pagato la sua denuncia.
La sua famiglia lo ha rinnegato e non ha più alcun contatto con nessuno di loro: “I miei fratelli mi hanno chiesto di non pubblicare il libro”, spiega.
Ma lui non voleva più reprimere i suoi sentimenti.
fonte http://www.giornalettismo.com/ di Alberto Sofia(photocredit: Bbc)

martedì 26 febbraio 2013

LGBT LIBRI: "L'ALTRA ALTRA METÀ DEL CIELO... CONTINUA" DI MARIA LAURA ANNIBALI


Il libro L'altra altra metà del cielo... Continua è stato pubblicato a tre anni di distanza dall'uscita del primo docu-film che Maria Laura Annibali ha voluto dedicare alla cultura lesbica italiana; correva l'anno 2009 e, per la prima volta, alcune lesbiche avevano scelto di comparire davanti alla macchina da presa per parlare di sé a tutto tondo; da quell'esperienza nacque il primo volumetto – con DVD allegato – dal titolo L'altra altra metà del cielo.

Questa seconda scelta letteraria ha dato modo a quattro donne impegnate nel sociale di fare il punto sulla condizione delle lesbiche nel nostro Paese, ognuna a partire dal suo specifico campo d'azione. E così, la psicologa e psicoterapeuta Antonella Montano ha messo sotto la lente d'ingrandimento le protagoniste del secondo video di Annibali offrendo a chi legge un'analisi dettagliata delle rispettive vicende personali, la giornalista Delia Vaccarello si è soffermata su alcuni aspetti della relazione d'amore che, all'epoca delle riprese, le due interpreti più giovani stavano vivendo, l'avvocata Valentina Ciaramella ha riassunto in modo assai preciso la situazione giuridica italiana in termini di tutela delle persone lesbiche e gay, mentre la sottoscritta ha proposto alcune analogie storiche fra una manciata di storie d'amore lesbico vissute dalle protagoniste nel secolo scorso e quelle che le femmine che amano le femmine allacciano oggi, nell'Italia odierna.

Il risultato dei quattro saggi è – nonostante la varietà delle argomentazioni – un insieme omogeneo il cui filo conduttore è duplice: se, da un lato, è chiara la volontà di approfondire i vissuti delle otto protagoniste del video di Maria Laura Annibali in modo più incisivo rispetto alle loro dichiarazioni davanti alla telecamera di Laura Valle, dall'altro risalta in modo netto l'importanza delle testimonianze dirette, al fine di ridare dignità storica e sociale alla metà lesbica del cielo che, a causa del maschilismo patriarcale vigente nel nostro Paese da tempo immemorabile, è stata costretta a vivere la propria cultura in modo sotterraneo.

Ecco perché i docu-film di Annibali sono importanti in quanto, come ha avuto modo di affermare Imma Battaglia durante la prima presentazione di questo volumetto presso la Casa internazionale delle donne a Roma, il 13 febbraio 2013, nel momento in cui si dà voce a coloro cui nessuno ha mai concesso di raccontarsi, si mette in pratica un atto di grande civiltà, mentre si agisce nella direzione dell'accoglienza inclusiva di una parte consistente, a livello culturale e personale, di persone che vivono ed amano come tutte le altre.

Perché, dunque, questo libro dovrebbe essere letto? Perché la congiuntura storica che stiamo vivendo è matura per contribuire ad eliminare dalla mente dell'opinione pubblica la convinzione che le lesbiche non esistano e perché sarebbe un delitto continuare a mantenere sotterranei i saperi delle donne che amano le donne, malgrado il fatto che la maggior parte di esse, ancora oggi, si costringa ad una vita di facciata per paura dello stigma sociale.
Lidia Borghi
fonte http://www.digayproject.org

lunedì 25 febbraio 2013

Lgbt Pordenone: “Caro amico ti scrivo…” Nasce la biblioteca gay


Un’intera sezione di libri di cultura omosessuale nella Biblioteca civica di una città tradizionalmente cattolica come Pordenone.

Forse nemmeno Italo Corai, omosessuale pordenonese attivista per i diritti civili morto due anni fa, avrebbe mai sperato tanto.

Era stato al suo funerale che i moltissimi amici avevano promesso di proseguire la sua battaglia contro la discriminazione degli omosessuali.

Un impegno che arriverà al traguardo sabato 2 marzo – alle 18 nella sala conferenze della Biblioteca di Pordenone – con l’inaugurazione della sezione di libri di “cultura omosessuale” dedicata allo stesso Corai. Oltre 400 volumi donati dal defunto che negli ultimi dieci mesi sono stati catalogati, indicizzati e accolti in una sala della biblioteca del Comune.

La scelta di accettare la donazione e di predisporre una specifica sezione aveva sollevato l’estate scorsa non pochi malcontenti in città.

«Si tratta di opere scritte da autori omosessuali come Sandro Penna o Pier Paolo Pasolini – aveva spiegato Giacomo Deperu, vicepresidente dell’Arcigay Fvg – in modo tale che chi sarà interessato ad approfondire la cultura omosessuale potrà leggere testi che non sono per forza solo trattati di psicologia».

Opere letterarie e in quanto tali universali, scritte da poeti e letterati che hanno dovuto affrontare anche la discriminazione.
E Deperu ora è soddisfatto: «È un’operazione contro la paura a dimostrazione della maturità non solo del Comune di Pordenone, ma dell’intera società civile pordenonese».

Oltre che per la discussione sui diritti civili, l’appuntamento di sabato sarà anche occasione per una riflessione sulla cultura e la letteratura omosessuale in occasione della presentazione del romanzo “Cani randagi” (edito da Rai Eri) di Roberto Paterlini, vincitore del premio La Giara 2012, intervistato da Gian Mario Villalta (direttore artistico di Pordenonelegge) e da Francesco Gnerre (giornalista, studioso del rapporto tra letteratura e omosessualità nel Novecento).
fonte Il Gazzettino via http://www.arcigay.it/

martedì 12 febbraio 2013

Napoli, San Valentino lgbt con Poetè, il 13 febbraio Gianluca Pirozzi presenta il suo libro “Nell’altro”

Appuntamento speciale mercoledì 13 febbraio nel salottino del Chiaja Hotel De Charme in occasione di San Valentino con Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina.

Claudio Finelli incontra Gianluca Pirozzi che presenta il suo libro “Nell’altro” (I libri di Emil). L’incontro sarà, come di consueto, condito da tè e biscottini. Letture di Paolo Coletta.

Con un ritmo scandito da andate e ritorni, nuove partenze, soste e improvvise riprese, Francesco, Pietro, Lucia, Viola, Gianni, Zoe e tutti gli altri protagonisti, passano da un’epoca all’altra, da una città italiana a un paese straniero, da un accadimento improvviso a eventi che prendono forma con tempi più lenti, il tutto seguendo un itinerario emozionale che, proprio perché reale, mantiene intatta un’assoluta purezza, capace di incarnare alla perfezione una delle massime più belle di Goethe:
“Vivere con qualcuno o vivere in qualcuno fa gran differenza. Vi sono individui nei quali si può vivere senza vivere con essi, e viceversa. Riunire le due cose è dato solo all’amore e all’amicizia pura”

Appuntamento mercoledì 13 febbraio alle ore 18.30.
Il Chiaja Hotel De Charme si trova al primo piano di via Chiaia 216.

Evento realizzato in collaborazione con: Centro di Poesia, Napoligaypress.it, ArciGay Napoli, ArciGay Salerno, Associazione Vololibero, iKen Onlus, Lalineascritta – Laboratorio di Scrittura Creativa

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Per info e prenotazioni: 349 478 45 45 | claudiofinelli1@virgilio.it
fonte http://www.napoligaypress.it

lunedì 14 gennaio 2013

Lgbt Libri: “Nemmeno il tempo di sognare” di Pierluigi Porazzi, il romanzo-noir ambientato a Udine, racconta dell’omicidio di una transessuale

“Nemmeno il tempo di sognare” uscirà in marzo per l’editore Marsilio

TRAMA:
Nemmeno all'inferno può fare così caldo.
È una torrida estate, a Udine, quando il giudice Martello viene chiamato sul luogo di un atroce delitto.

In un appartamento del centro è stata uccisa e orrendamente sfigurata Barbie, un transessuale molto popolare in città, che si guadagnava da vivere prostituendosi. L'ispettore di polizia Raul Cavani, a cui è stato assegnato il caso in breve tempo arriva ad arrestare un sospettato.

Su incarico della famiglia dell'indiziato, anche l'ex agente Alex Nero inizia a indagare sull'omicidio, scoprendo che Barbie filmava gli incontri con i suoi clienti più potenti e facoltosi.

L'indagine si sviluppa nel mondo della prostituzione, coinvolgendo personaggi illustri e apparentemente insospettabili. La soluzione del mistero arriverà al termine di un percorso di dolore e di sangue, in cui niente è come sembra e ognuno ha qualcosa da nascondere.
fonte http://www.marsilioeditori.it

venerdì 28 dicembre 2012

Anziani e anziane LGBT: raccontateci un po’ di voi, un libro su omosessualità e anzianità

La casa editrice e rivista
“LiberEtà. La rivista dove le generazioni si incontrano”:
http://www.libereta.it/index.php
pubblicherà prossimamente un numero monografico sui temi dell’omosessualità e dell’anzianità, a partire dai materiali presentati e dalle riflessioni discusse nel corso del convegno “Anziani e omosessualità.



Tra invisibilità e nuovi diritti” organizzato a Roma il 28 novembre 2012 da Equality Italia e SPI CGIL:
http://www.equalityitalia.it/equality-italia-spi-cgil-presentano-omosessualita-anzianita-tra-invisibilita-nuovi-diritti.html

Si tratta di un’importante opportunità per fare luce su questi argomenti avendo a riferimento un ampio pubblico.

Anziani e anziane LGBT: raccontateci un po’ di voi

Oltre ai risultati statistici di un sondaggio
(http://www.lelleri.it/sondaggio-anziani/),
oltre agli interventi degli esperti, oltre alle esperienze realizzate all’estero, crediamo importante dare spazio anche alla voce diretta alle persone anziane gay, lesbiche, bisessuali e trans.

Un capitolo del volume sarà così dedicato alle loro testimonianze, in forma di risposte scritte alle seguenti domande-stimolo:

Diventare anziani ed essere lesbica, gay, bisessuale o trans: Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi? Quali sono le sfide ed i problemi che hai incontrato? Cos’è cambiato e cosa è rimasto uguale nella tua vita?
Che messaggio desideri inviare ai giovani ed alle giovani LGBT? E alla comunità LGBT? Quale messaggio alla società in generale?


Se sei lesbica, gay, bisessuale o trans; se hai almeno 60 anni; se abiti in Italia: ti invitiamo ad inviare una e-mail al sociologo Raffaele Lelleri (raffaele.lelleri@unibo.it)
scrivendo ciò che pensi al riguardo.

Puoi scrivere quanto vuoi. Racconta te stesso e te stessa. La tua opinione ed il tuo punto di vista ci interessano molto!


Ti garantiamo l’anonimato.

Scadenza: 6 gennaio 2013.
Grazie per la collaborazione!
fonte http://www.lelleri.it/sondaggio-anziani/testimoni-anziani.html