sabato 8 ottobre 2022

Musica: Mina, la Tigre di Cremona torna a mostrarsi in un documentario

Italy Photo Press
Lo ha annunciato il figlio Massimiliano Pani spiegando che l'evento sarà tratto da oltre 100 ore di girato realizzate in studio a Lugano nel 2001

Mina torna a mostrarsi in pubblico. L'occasione per rivedere la cantante in viso sarà un documentario sulla sua vita di prossima pubblicazione. Lo ha annunciato il figlio di Mina, Massimiliano Pani, in un'intervista al "Messaggero". "L'uscita sarà un evento - ha spiegato Pani che ha paragonato l'operazione a quella fatta sui Beatles con "Get Back" -. Questo documentario permetterà al pubblico di tornare a vedere Mina in faccia". Il documentario sarà diviso in quattro episodi e le immagini sono tratte da un girato di oltre 100 ore realizzato nel 2001 nello studio di registrazione di Lugano della cantante. 

Per Mina si era a lungo vociferato di un tentativo di Amadeus di portarla sul palco dello scorso Festival di Sanremo. Tentativo mai confermato e comunque non realizzato anche se qualcuno spera di nuovo per la prossima edizione del Festival. Intanto i fan della Tigre di Cremona potranno consolarsi con questo documentario che promette di mostrare quello che dal 1978, ovvero dal suo ritiro dalle uscite pubbliche, Mina ha tenuto il più possibile celato o mascherato dietro le foto elaborate per le copertine dei suoi dischi: il suo volto.

Il documentario, che finirà su una piattaforma streaming, attinge a oltre cento ore di girato risalenti al 2001. In quell'occasione la cantante, che all'epoca aveva 60 anni, accettò di essere ripresa nel suo studio a Lugano. Ne risultarono una clip trasmessa sul portale Wind, che fece 20 milioni di contatti, per quegli anni un record assoluto, e un dvd "Mina in studio". In entrambi i casi però si vide molto poco... 

"Per cinque giorni riprendemmo tutto quello che fece Mina in sala d'incisione, insieme ai suoi musicisti - ha spiegato Pani al "Messaggero" -, ma di tutto quel materiale pubblicammo solo una piccolissima parte". In questo caso il risultato sarà ben diverso, promette il produttore, "rivelerà aspetti inediti della sua quotidianità: sarà come trascorrere cento ore accanto a lei".

In arrivo un nuovo album di inediti - Il documentario è però non è l'unica novità in arrivo in casa Mina. La cantante starebbe preparando anche un nuovo disco di inediti in uscita per i primi mesi del 2023. Si tratterebbe del primo lavoro di questo tipo a cinque anni da "Mina Fossati"
Dopo quel lavoro infatti Mina ha solo pubblicato solo raccolte, ovvero i due album "Italian Songbook" (Orione e Cassiopea) e i complete recordings delle sessioni con Adriano Celentano. 
 

giovedì 6 ottobre 2022

XX edizione del "Florence Queer Festival" al Cinema La Compagnia di Firenze. Da martedì 11 a domenica 16 ottobre

Florence Queer Festival presenta la sua ventesima edizione. 

Da martedì 11 a domenica 16 ottobre 2022 torna al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50r) con la sua ricca programmazione culturale che si snoda tra cinematografia internazionale a tematica LGBTQIA+, mostre, incontri ed eventi, sotto la Direzione Artistica di Bruno Casini e Barbara Caponi

Bruno Casini: "Scocca la scintilla del ventennale del Florence Queer Festival a Firenze. Venti anni di avventure culturali, di cinema, passioni, progetti e vite vissute. Dalla prima edizione quasi “carbonara” al Teatro Puccini a Firenze fino alle ultime edizioni affollate e ricche di eventi culturali al Cinema La Compagnia. Non solo cinema ma anche editoria, mostre, happening, musica, incontri: un viaggio coloratissimo che ci ha accompa-gnato fino ad oggi. Un enorme ringraziamento va al nostro meraviglioso pubblico che ci segue con affezione, dolcezza e sintonia. Un pubblico che ha sempre voluto stare accanto a noi divertendosi ma anche riflettendo sulle tante problematiche che affollano questa nostra società postmoderna. In questo grande viaggio nel mon-do della “cultura Queer” abbiamo sempre voluto mettere insieme intrattenimento, riflessione e coinvolgimento nelle nostre scelte editoriali e cinematografiche, adot-tando un messaggio ben preciso. Andiamo avanti nel nostro percorso in mezzo a tante difficoltà anche per questa ragione: il nostro festival è se vogliamo un piccolo Pride che per una settimana sveglia ed anima questa città e non solo. Vi aspettiamo!"

Barbara Caponi: "Ricordo la prima volta che sono entrata nella sede di Ireos, balbettando qualcosa del tipo “passavo di qui e ho pensato di fermarmi per chiedere cosa fate”... Uscii con la borsa piena di volantini e di programmi del Florence Queer Festival, emozionata e felice di aver varcato quella soglia e di aver incontrato qualcun* che mi somigliava. Questo 2022 per noi è un anno speciale, un anno celebrativo con due traguardi im-portanti come i 25 anni di Ireos e le 20 edizioni di Florence Queer Festival.
Tante le persone come me che sono arrivatə nella nostra associazione, hanno portato nuove idee e punti di vista diversi, si sono incuriositə appassionatə, hanno contribuito a mantenere attivi i numerosi servizi e progetti di Ireos, uno tra tutti il Florence Queer Festival, la “nostra” settimana di cinema. Una 6 giorni fatta di storie che raccontano di noi, le nostre vite, uno spazio dove poter dar voce alle nostre molteplici identità, dove è importante poter costruire reti e collaborazioni e dove la voglia di stare insieme e di incontrarsi ancora oggi dà senso a quello che facciamo. Quindi tenetevi liberə nei giorni tra l’11 ed 16 ottobre e venite a trovarci al cinema La Compagnia, vi aspettiamo!"

20 ANNI DI STORIE A COLORI
La programmazione di quest’anno è stata immaginata a partire da tre concetti: in-novazione, partecipazione e contemporaneità.
Nell’anno del ventennale il Florence Queer Festival celebra la propria storia e si dà uno slancio per il futuro, inaugurando nuove collaborazioni, nuove sezioni e nuovi premi: la categoria animazione, unica nel panorama dei festival LGBTQ italiani; il premio Pride, che dà risalto all’attivismo locale e internazionale; la collaborazione con le piattaforme di streaming come Netflix e STARZPLAY, senza distinzioni tra pic-colo e grande schermo. 

Uno sforzo di allargare il nostro sguardo a quanti più formati,pubblici e linguaggi possibile, per andare oltre gli sche(r)mi. Il tutto con una serie di importanti anteprime nazionali e eventi collaterali, come la nuova area baby a cura di Famiglie Arcobaleno, che invitano a sperimentare lo spazio del cinema nel modo più vivo e plastico possibile: un modo anche per riappropriarsi di un’esperienza col-lettiva che per la comunità queer è sempre stata centrale. Ma ciò che più ci rende orgogliosi è aver creato un festival che, sopra ogni altra cosa, sa leggere il presente. Pochi strumenti come il queer sono in grado di decodificare ciò che ci circonda, ed è per questo che il nostro festival attraversa in maniera inter- sezionale tutti gli eventi e gli argomenti che più hanno segnato gli ultimi anni: dalla pandemia alla guerra in Ucraina a Black Lives Matter. Non in un artificioso sforzo di barrare ogni casella, ma sempre con l’occhio attento di chi ama il cinema e raccoglie la visione dei propri volontar*.
Un percorso cinematografico cangiante e multiforme, rispecchiato nel flusso arco-baleno del nostro poster; il simbolo di un’identità in costante movimento, che evolve grazie alla forza dei propri desideri.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE A FIRENZE
A gestire e animare la rassegna è Ireos Comunità Queer Autogestita, Associazione di volontariato attiva sui temi della cultura, della salute e del benessere della po-polazione queer fiorentina e toscana. Nata nel 1997, Ireos festeggia i primi 25 anni insieme al ventennale del suo Florence Queer Festival, un traguardo che trova le fondamenta più solide nella voce dei suoi volontar*. 

COMUNICATO PORTALE GIOVANI FIRENZE > QUI

PROGRAMMA > QUI  versione > PDF

Per ulteriori informazioni:

www.florencequeerfestival.it - www.facebook.com/FQF.Firenze - info@florencequeerfestival.it

Direzione: Bruno Casini, Barbara Caponi
Coordinamento:
Giacomo Brotto, Gaia Dedola
Segreteria:
Sofia Carandini
Responsabile selezione:
Valentina Ferrari
Comunicazione:
Alice Marrani e Elisabetta Vagaggini (Stampa); Giulia Del Sere (SMM)
Coordinamento sottotitoli:
Giulia Bozza

Ringraziamenti: Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Cinema La Compa-gnia, Comune di Firenze, Festival dei Diritti, Rete Ready, Baker Hughes, Nosotras, Terra di tutti Film Festival, COSPE onlus, Berberé Pizzerie, Music Pool, IED Istituto Europeo di Firenze, Lanterne  Magiche, TheSign - Comics & Arts Academy, Netflix, Famiglie Arcobaleno, Spazio Co-Stanza, STARZPLAY, Federico Sacchi, Firenze Jazz Festival, Chore-os, Comitato Toscana Pride, ass. Il Giardino dei Ciliegi, Sentiero Film Factory, Erika Lust Films, The Shade, Writing Monkeys. I volontari e le volontarie di Ireos, tutto lo staff del Cinema La Compagnia, il coordina-mento dei festival italiani di cinema LGTBQ.

fonte: www.florencequeerfestival.it

Danza: Tv, Abbagnato a Mvula Sungani su ItsArt per Campionato di Triathlon

L'étoile Eleonora Abbagnato direttrice del corpo di ballo e della scuola del Teatro dell'Opera di Roma tra le guest del Campionato di Triathlon. Photo Fabrizio Sansoni
Eleonora Abbagnato accanto a Giacomo Castellana, Emanuela Bianchini e Damiano Grifoni, ai solisti della Mvula Sangani Physical Dance e Lorenzo Licitra, vincitore di X-Factor, sarà tra i protagonisti di ‘Sport e Arte: Uniti per Unire’ Tri-Fusion-Vibes. 

L’evento, condotto da Paola Saluzzi, è organizzato in occasione della presentazione della World Triathlon Championship Series in programma al Teatro Doglio (Palazzo Doglio), a Cagliari il 6 ottobre (ore 17.30), e in diretta in esclusiva su ItsArt, la piattaforma streaming dedicata all’arte e alla cultura italiana, V tappa di un’intensa stagione che ha già toccato grandi città del mondo, da Yokohama a Leeds, Montreal e Amburgo, e che farà da ponte per i circuiti finali in Bermuda e a Abu Dhabi.  

Si tratta di un vero e proprio evento-spettacolo (nato da un’idea di Valerio Toniolo, direzione artistica di Daniele Cipriani, i testi sono firmati da Renato d’Aquino, la regia teatrale è di Luis Ernesto Doñas) in cui lo sport diventa arte e gli artisti, ‘campioni’ in una serata dal profumo cinematografico con le video proiezioni dell’art director Valerio Ciminielli che si ispirano ai futuristi, al pittore Georges Seurat, al barone de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici moderni. Sport multidisciplinare (sia maschile che femminile) divenuto olimpico all’inizio del secolo, sostenibile e a impatto zero, il Triathlon si articola su nuoto, ciclismo e corsa, che si svolgono in successione e senza soluzione di continuità. Ad ognuna di queste tre discipline è dedicato un quadro dello spettacolo.  

Nel corso della serata Eleonora Abbagnato, già stella dell’Opéra di Parigi e oggi alla guida della Compagnia e della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, danzerà accanto a Giacomo Castellana sulle note dell’ Adagietto della Quinta Sinfonia di Mahler, colonna sonora per uno dei capolavori di Luchino Visconti, Morte a Venezia e in un passo a due di Roland Petit, La rose malade. Strizza invece l’occhio alla corsa il cantante cross-over Lorenzo Licitra con la sua interpretazione di ‘Con te partirò’, quasi un segnale di via, con ‘Titanium’ (“non cadrò, sono titanio…”), che allude alla resistenza, unita alla leggerezza, degli atleti Triathlon durante la tappa finale della corsa, quella che porterà uno di loro alla vittoria. E a conclusione della sua esibizione ‘Who Wants To Live Forever’, brano dei Queen che allude allo Highlander (nel film omonimo), eroe immortale.  

“La danza e il  Triathlon mirano, entrambi, al raggiungimento del benessere psicofisico, spingono le persone a superare i propri limiti. Entrambi svolgono la funzione sociale di orientare positivamente le nuove generazioni, mettono l’individuo al centro e lo rendono migliore”. Cosi ha commentato il coreografo italo-africano Mvula Sangani che nel primo quadro, ispirato al ciclismo, trasforma i suoi ballerini – molto fisici, molto atletici, molto dinamici – in ingranaggi viventi di una bicicletta. La coreografia intitolata The Body Machine è stata creata espressamente per questo evento. 

“Oggi è importante più che mai che, come cantava John Lennon, si continui ad immaginare un mondo migliore – ha dichiarato prima della serata-evento Daniele Cipriani- E che sia questa immaginazione ad essere la grande vincitrice della storia”.

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