venerdì 13 maggio 2022

Campania: il 4 giugno a Torre Annunziata il Vesuvio Pride, dopo il Pompei Pride(2018) e il Sorrento Pride(2019) finalmente l’atteso Pride del Vesuvio ufficializza la data.

Campania: il 4 giugno a Torre Annunziata il Vesuvio Pride, dopo il Pompei Pride(2018) e il Sorrento Pride(2019) finalmente l’atteso Pride del Vesuvio ufficializza la data

È ufficiale! “Vesuvio Pride” di Torre Annunziata fissato per il 4 giugno 2022.

Si è tenuta domenica 13 marzo 2022, l’Assemblea dei soci e delle socie dell’Associazione “Pride Vesuvio Rainbow” di Torre Annunziata, presso la sede di Via Fusco n.1 e in collegamento on-line.

In riferimento al primo punto all’ordine del giorno l’Assemblea, all’unanimità degli aventi diritto al voto, ha rieletto per la carica di Presidente Danilo Beniamino Di Leo e i componenti relativi al nuovo Consiglio Direttivo, formato da Tanya Di Martino (Vicepresidente), Paola Miele, Giuliana Langella e Fiorella Donnarumma.

Successivamente, è stata unanimemente deliberata la data del “VesuvioPride 2022”: sabato 4 giugno.
La manifestazione, fortemente voluta dall’Associazione e attesa dal territorio, potrà finalmente aver luogo dopo due lunghi anni di pandemia che hanno costretto a rimandare la data inizialmente fissata il 20 giugno del 2020.

In un momento storico come questo, è necessario ripartire anche e soprattutto dai territori e dal contatto con la gente, delineando un messaggio forte e chiaro di denuncia verso ogni tipo di oppressione, odio, violenza e prevaricazione. Un Pride per la Pace e per una vera equità sociale. Tema centrale della parata LGBTQ+ sarà infatti, oltre alla rivendicazione dei diritti civili (come il matrimonio egualitario, una legge nazionale contro le discriminazioni di natura omobitransfobiche, lo ius soli), il contrasto assoluto verso ogni forma di illegalità e malaffare sul territorio.

Il Pride sarà dedicato alla memoria di Fortunato Richiamo, compagno torrese nonché storico attivista LGTBQ+, scomparso da poche settimane.

L’Assemblea pubblica aperta a tutte le associazioni del territorio, alle associazioni LGBTQ+  della regione e alla cittadinanza tutta, si riaggiornerà a breve per definire i dettagli tecnici relativi all’organizzazione del corteo e per costituzione del Comitato organizzatore.

fonte: www.pridevesuvio.it

Tecnologia > Con WhatsApp si può chattare in un’altra lingua anche senza conoscerla: il trucco consosciuto da pochi

Adobe Stock
 WhatsApp, chattare in una lingua diversa dall’italiano senza saperla è possibile conoscendo un semplice trucco. Scopriamo qual è.

 Non occorre essere poliglotta per messaggiare in una lingua diversa dalla propria. WhatsApp permette di utilizzare un pratico metodo per scrivere senza errori in un dialetto diverso.

  Un’app di messaggistica che permette di svolgere tante funzioni diverse durante la giornata, ecco cos’è WhatsApp. Oltre a chattare con gli amici, inviare documenti di lavoro, gestire un gruppo è possibile mettere in atto trucchi per “spiare” il partner, ritrovare la macchina parcheggiata o registrare le chiamate

Rinunciare a tutto questo sembra impossibile e i continui aggiornamenti introducono nuove funzionalità che rendono l’esperienza sempre più completa. Se l’elenco dei servizi offerti non è sufficiente per convincere dell’utilità dell’app di messaggistica vi sveliamo un altro trucco. E’ possibile chattare in una lingua che non si conosce e sembrare un perfetto poliglotta.

WhatsApp, come chattare in un’altra lingua

Inglese, francese, spagnolo, cinese, portoghese, tedesco, qualsiasi sia l’esigenza con WhatsApp potrà essere soddisfatta conoscendo un pratico trucco. Parliamo di Google Translate incorporato all’app di messaggistica in modo tale da scrivere correttamente e in maniera fluida in una lingua diversa da quelle conosciute.

Per procedere in tal senso occorre inizialmente scaricare Gboard, la tastiera per smartphone promossa da Google. Installarla richiederà pochi attimi; dopo il download basterà cliccare sui tre puntini in alto a destra per poi selezionare la voce “Traduzione”. A questo punto basterà scegliere la lingua in cui scrivere su WhatsApp e quella che risulterà in chat. Pochi passaggi, dunque, per diventare poliglotta agli occhi del destinatario.

Google Translate, la soluzione multi tasking

Utilizzare Google Translate significa poter ottenere traduzioni istantanee di singole parole oppure di intere frasi digitandole dove indicato oppure semplicemente inquadrando con la fotocamera dello smartphone un testo da tradurre. Inoltre è possibile ottenere traduzioni anche in modalità offline. Funzionalità interessanti soprattutto potendole associare a WhatsApp tramite tastiera Gboard. Chattare in lingue diverse significa risolvere problematiche di lavoro oppure mantenere una conversazione con persone che vivono a chilometri di distanza. E’ una funzione utile anche all’estero durante un viaggio trovandosi nella condizione di dover chiedere un aiuto, un servizio oppure con la necessità di riuscire a capire ciò che la persona che si ha davanti sta dicendo.

fonte: By Valentina Trogu    www.informazioneoggi.it

martedì 10 maggio 2022

Moda: Valentino compie 90 anni

© Avalon.red / AGF  - Valentino
 Il prossimo 11 maggio il 'sarto' di Voghera festeggerà a Roma l'anniversario importante, ultimo zar di una haute couture tutta italiana che ha raccontato al mondo l'estro del Belpase  

 AGI - Non c'è donna, giovane o vecchia, che non abbia sognato di indossare qualcosa in quel magico rosso. 

 Compie 90 anni Valentino Garavani, al secolo Clemente Ludovico Garavani, l'uomo che ha dato il suo nome a un colore preciso nella palette dell'alta moda, leggenda vuole dopo un viaggio in Spagna quando era apprendista da Jean Dessès, rilanciando una intuizione di Christian Dior che nel 1947 aveva portato il rosso in passerella, senza però riuscire a farne un must have nei guardaroba femminili come poi farà il 'sarto' di Voghera.


 
Il prossimo 11 maggio Valentino festeggerà a Roma un anniversario importante, ultimo zar di una haute couture tutta italiana che ha raccontato al mondo l'estro del Belpase e la sapienza artigianale che era dietro a quella enorme creatività.

Il compleanno di Valentino sarà intimo, privato, a differenza di molti di quelli passati, con il compagno di sempre nella vita e negli affari, Giancarlo Giammetti e pochi amici, nella quiete di una delle dimore dello stilista sull'Appia antica.

 

Roma, del resto, è da sempre nel cuore di Valentino, un suo punto fermo, da quando nel 1960 in via Condotti fondò la sua madison, marchio poi venduto nel 1998 alla casa tedesca Hdp per 500 miliardi, e poi rilevato nel 2002 dal gruppo Marzotto, passato al fondo Permira e infine nel 2012 finito alla moglie dell'emiro del Qatar, Sheikha Mozah bint Nasser al-Missned, attraverso la società Mayhoola for Investments.

E la Città eterna attende con impazienza la sfilata evento del prossimo 8 luglio con la collezione Valentino autunno inverno 2022-23, tra la scenografica piazza Mignanelli e Trinità dei Monti. "Roma è dove tutto inizia, la vita, le persone, le nostre storie e le nostre identità risiedono qui. Apparteniamo a questo luogo tanto quanto esso appartiene al mondo e a Valentino", ha detto Pierpaolo Piccioli, che dal 7 luglio 2016 è l'unico direttore creativo della madison, presentandola.

fonte:

lunedì 9 maggio 2022

Libri: "Elisabetta. La regina infinita" di Alberto Mattioli e Marco Ubezio

 

Muovendosi lontano dai profili biografici fatti di gossip e di veri o presunti scoop, ma distillando con humour il senso profondo di una vita straordinaria, Alberto Mattioli e Marco Ubezio raccontano la favola di una regina che sembra aver sfidato le leggi del tempo e di cui tutti continuiamo a subire l'infinito fascino.

Sono passati quasi settant'anni dal giorno dell'incoronazione – la prima trasmessa in diretta televisiva – sotto le magnifiche volte dell'abbazia londinese di Westminster, e da quel 2 giugno la fama e la popolarità di Elisabetta ii non hanno fatto che aumentare. 

Nel suo ruolo pubblico ha vissuto in prima persona cambiamenti storici epocali, attraversando guerre mondiali e tempeste politiche; come capo della famiglia Windsor ha dovuto affrontare scandali e tragedie, divorzi e rappacificazioni. La ferma compostezza con cui è rimasta al centro della scena per tutti questi anni l'ha trasformata in un mito che il giornalista Alberto Mattioli e il cultore Marco Ubezio celebrano con pura passione e divertita riverenza. 

Muovendosi lontano dai profili biografici fatti di gossip e di veri o presunti scoop, ma distillando con humour il senso profondo di una vita straordinaria, i due autori raccontano la favola di una regina che sembra aver sfidato le leggi del tempo e di cui tutti continuiamo a subire l'infinito fascino.

Alberto Mattioli

Alberto Mattioli (Modena 1969) è giornalista del quotidiano «La Stampa». Esperto d’opera, tiene una rubrica su «Classic Voice» e ha collaborato con molti teatri e riviste italiani e internazionali. Ha scritto i libri Big Luciano. Pavarotti, la vera storia (Mondadori 2007), Anche stasera. Come l’opera ti cambia la vita (Mondadori 2012) e Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l'Italia agli italiani (Garzanti 2018), Il gattolico praticante (Garzanti 2019); e due libretti d’opera, La paura e La rivale.

fonte: www.ibs.it

domenica 8 maggio 2022

Libri: "Il piccolo libro dell'ikigai. La via giapponese alla felicità" di Ken Mogi, tradotto da Anna Rusconi

Tutti hanno un ikigai, ma non sempre ne sono consapevoli. È quella forza che spinge ad alzarsi la mattina e dà l'entusiasmo per affrontare la giornata.

Ken Mogi, neuroscienziato giapponese ricercatore ai Sony Computer Science Laboratories, ci accompagna in un affascinante viaggio nella tradizione del suo paese, alla ricerca di qualcosa di prezioso e semplice, sfuggente e misterioso: la forza che ci fa alzare dal letto la mattina, che ci fa amare ciò che facciamo, che ci fa sentire in armonia con il fluire del tempo. I giapponesi hanno una parola per tutto questo: ikigai. 

Ken Mogi è l'uomo che può insegnarcela. Jirō Ono è universalmente riconosciuto come il piú grande maestro di sushi al mondo. Che prepari i suoi piatti per il presidente degli Stati Uniti o per il piú comune degli avventori, Jirō si impegna perché la visita al suo ristorante sia un'esperienza unica per tutti. Dalla scelta accurata degli ingredienti al mercato all'esecuzione delle piú sofisticate composizioni, dalla cottura del riso fino alla pulizia meticolosa del piano di lavoro, a guidare Jirō nel raggiungimento della quotidiana perfezione gastronomica è un profondo senso di ikigai. 

L'arcipelago di Okinawa è noto in tutto il mondo per un motivo: i suoi abitanti sono i piú longevi della Terra. Si cibano di pietanze tanto miracolose quanto sconosciute? Assimilano una misteriosa linfa vitale dall'acqua o dall'aria? O, piú semplicemente, questi arzilli ultracentenari conducono una vita all'insegna dell'ikigai? Ma cos'è l'ikigai? Per scoprirlo non serve volare in Giappone: tutti hanno un ikigai, ma non sempre ne sono consapevoli. È quella forza che spinge ad alzarsi la mattina e dà l'entusiasmo per affrontare la giornata. È la soddisfazione che deriva dal compiere i gesti piú naturali e scoprirli preziosi per sé e per gli altri. È la gioia inaspettata che si prova per un raggio di sole dopo tante giornate di pioggia, per un caffè fumante in un mattino d'inverno, per il sorriso sincero di uno sconosciuto in autobus. 

Se l'ikigai è la via che conduce alla felicità, Ken Mogi è la persona giusta per indicarci la direzione da seguire. E lo fa raccontandoci, dalla prospettiva insolita del neuroscienziato, un Giappone sconosciuto, quotidiano eppure segreto. Sempre con la stessa leggerezza e concentrazione di una cosa fatta con ikigai. Il piccolo libro dell'ikigai è un concentrato di storie e saggezza, un viaggio al cuore millenario di un paese straordinario. 

Ken Mogi
Kenichiro «Ken» Mogi è un neuroscienziato giapponese, ricercatore per i Sony Computer Science Laboratories e visiting professor all'Università di Tokyo. Ha pubblicato decine di articoli scientifici ed è famoso per le sue TED Talks. In Giappone i suoi libri hanno venduto quasi un milione di copie. Per Einaudi ha pubblicato Il piccolo libro dell'ikigai (2018). 

fonte: www.ibs.it

Bari Pride, dopo tre anni torna la parata dei diritti Lgbt

(ANSA) - BARI, 06 MAG - Torna a Bari dopo tre anni la parata per i diritti Lgbtqia+.

"Il 2 luglio si torna in piazza per i diritti" dicono gli organizzatori del Bari Pride, lanciando una raccolta fondi su produzionidalbasso.it 

"Vogliamo tornare per le strade con una vera marcia dopo due anni molto difficili, in cui abbiamo toccato con mano cosa significa non avere possibilità di riunirsi, non poter condividere la propria felicità e le proprie preoccupazioni con persone che vivono le nostre stesse esperienze - dichiarano i portavoce Asia Iurlo e Leoluca Armigero - . L'affossamento del Ddl Zan ha fatto riflettere su come ci sia ancora un potere politico che pretende di poterci tenere ancora ai margini, ancora deboli, ancora senza diritti". 

A causa della pandemia per due anni la parata non ha sfilato per le strade della città. L'ultimo corteo si è svolto nel 2019, poi nel 2020 c'è stata una manifestazione statica in piazza e lo scorso anno un evento, sempre statico, in un giardino cittadino. 

Per realizzare la parata 2022 gli organizzatori chiedono anche un aiuto economico. "In altre città d'Italia, con grossi Pride molto visibili - spiegano - , a coprire i costi della parata sono grosse aziende multinazionali che usano l'impegno civile solo per marketing ma poi non rendono giustizia, ad esempio, nel trattamento dei loro dipendenti, soprattutto nei Paesi più poveri. Per questo non abbiamo voluto accettare i finanziamenti di chi crediamo responsabile diretto dello sfruttamento delle persone e del pianeta. Bari Pride è di tuttə e per tuttə: crediamo che chi impoverisce i territori, in Puglia o nel resto del Mondo, non possa sostenere veramente la causa per la dignità di ciascunə". (ANSA).  

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Cinema > Serra Yilmaz, la musa di Ozpetek in Sardegna, ribalta gli stereotipi culturali: "Ecco cosa bisogna dire a figli e figlie"

Mentre i casi cronaca si susseguono senza sosta, anche il cinema parla di femminicidi e violenza contro le donne con uno sguardo d'autore, rievocazioni e un omaggio a celebri artiste del passato. Proseguono a Cagliari le riprese del nuovo film di Giovanni Coda, "La sposa nel vento" e nel cast spicca il nome di Serra Yilmaz, amata interprete dei film di Ferzan Ozpetek, che stiamo vedendo in questi giorni nella serie "Le fate ignoranti". "C'è più che mai bisogno di film che affrontino il dramma dei femminicidi, perché non sono affatto diminuiti, al contrario, sono più numerosi di una volta", afferma l'attrice turca, tra i protagonisti della serie tv tratta dal film cult "Le fate ignoranti".

Serra Yilmaz, un’attrice psicologa

Attrice di teatro e cinema, da sempre impegnata nel campo dei diritti civili, si rivolge idealmente ai genitori ribaltando gli stereotipi culturali: "Non dire a tua figlia di vestirsi in maniera meno provocante, di' piuttosto a tuo figlio di comportarsi bene, da galantuomo, di avere una relazione paritaria, perché quando non c'è consenso c'è violenza", spiega. Ma pochi sanno forse che Serra Yilmaz si è anche laureata in psicologia in Francia e che ha esordito pure come regista nel 2018 con un remake turco del film italiano Perfetti sconosciuti.

Trilogia cinematografica sulla violenza di genere

Nel suo La sposa nel vento, Giovanni Coda crea differenti piani narrativi, accosta la ricerca documentaria a una dimensione simbolica, le testimonianze delle vittime alle vite straordinarie ed esemplari di alcune icone della cultura del '900. Un racconto per immagini, "un docufilm neosperimentale" - lo definisce il regista - in cui le diverse arti si intrecciano, con una cifra personale e potentemente evocativa. Il film è un drammatico itinerario nella memoria. Un'opera in otto episodi per un racconto a più voci, lucido e feroce, visionario e poetico. Prodotto da Movie Factory Roma, è l'ultimo capitolo della trilogia cinematografica firmata dal regista cagliaritano sulla violenza di genere.

Documentazione e rievocazione storica

L'uscita di La sposa nel vento è in programma il prossimo novembre. Documentazione, rievocazione storica e allegoria si intrecciano in questa trama in cui spiccano le figure di grandi donne come Tina Modotti, Gerda Taro, Diane Arbus, Francesca Woodman, Frida Kahlo. Coda parte da Orgosolo, in Barbagia, per ricordare la vicenda di Antonia Mesina, la giovane uccisa perché si opponeva a un tentativo di violenza sessuale e beatificata nel 1987 da Giovanni Paolo II. "La sposa nel vento" si ispira a tante storie di donne di culture e origini diverse, tra denuncia e speranza.

fonte: www.milleunadonna.it Foto www.ansa.it e Instagram