sabato 14 maggio 2011

Lgbt: Depatoligizzare l'identità, liberare i corpi


Condividiamo e sosteniamo la campagna europea “-stop 2012-”
( http://www.stp2012.info/old/it/manifesto)
per la depatologizzazione e l’eliminazione del transessualismo dal DSM (e da tutti i manuali diagnostici) che etichetta e stigmatizza le persone trans* come malate mentali, condizionandone l'accesso agli interventi necessari per la riattribuzione chirurgica del sesso ed impedendone di fatto l'autodeterminazione e la libertà di espressione.

Sosteniamo inoltre la richiesta di eliminazione delle diagnosi di Feticismo, Travestitismo e Sadomasochismo.

Pensiamo che questi percorsi si iscrivano nell'ambito di tutte le lotte culturali e politiche che mirano a decostruire un sistema di norme che stigmatizza e che vuole regolare i nostri corpi e le nostre pratiche.

E' necessario dunque, un intervento legislativo al fine di ampliare e meglio garantire i diritti delle persone trans*; nello specifico: il diritto all'identità di genere nel rispetto del diritto all'autodeterminazione dell'individuo.

In sintesi, al legislatore si richiede:

a) Una legge che permetta la rettificazione anagrafica del sesso e del nome - in accordo con il genere e il nome scelto - sulla base di una dichiarazione giurata della persona trans* interessata senza dover ricorrere necessariamente e preventivamente ad interventi medico chirurgici demolitivi-ricostruttivi sugli organi sessuali primari e/o secondari; che non obblighi la persona trans* ad un monitoraggio medico e giudiziario, né alla presentazione di una certificazione o perizia di diagnosi di disturbo di identità di genere come condizione di procedibilità e accoglimento della domanda che deve poter essere proposta in carta libera e senza l'assistenza di un legale;

b) Una legge che garantisca nel programma di assistenza del Servizio Sanitario Nazionale i trattamenti ormonali, le operazioni di riassegnazione genitale e/o di collocazione di protesi e tutti gli altri interventi medici che le persone trans* possono eventualmente richiedere per la costruzione della loro identità senza che sia necessaria una diagnosi di disturbo di identità di genere.

il documento completo su:
http://orgogliosamentelgbtiq.blogspot.com/2011/02/verso-il-roma-euro-pride-2011.html
fonte http://federicapezzolischannel.blogspot.com

LGBT FIRENZE, ASSESSORE SALVATORE ALLOCCA: “NO A UNA SOCIETÀ FONDATA SULLE DIFFERENZE E SULLE DISCRIMINAZIONI”


L'intervento dell'assessore al welfare e alle pari opportunità Salvatore Allocca in occasione della conferenza internazionale "Eguaglianza e Giustizia"

Si è aperta a Firenze all'Istituto degli Innocenti, con l'intervento dell'assessore al welfare e alle pari opportunità Salvatore Allocca, la conferenza internazionale 'Eguaglianza e giustizia.

I diritti lgbti (di lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuati) nel XXI secolo'. Il convegno, organizzato dal Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Udine e di Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford con il sostegno della Regione, è l'evento di chiusura del progetto Equal-Jus.eu (www.equal-jus.eu), un’azione per i diritti fondamentali e la cittadinanza cofinanziata dall’Unione europea.

“La Regione – ha detto Allocca - ha dimostrato, con atti concreti, di avere una grande tradizione di impegno in questo campo.

Nel 2004 siamo stati i primi in Italia a dotarci di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, la numero 63.

Qualche anno più tardi, nel 2009, abbiamo creato un settore dedicato, in seno alla presidenza, con lo scopo di dare più organicità alle azioni in materia di politiche contro le discriminazioni.

Altro passo importante è stato la creazione di uno specifico Osservatorio permanente con compiti di supporto all’attività della giunta regionale, attraverso il censimento e monitoraggio dei casi di discriminazione in Toscana e lo studio del fenomeno.

Senza infine dimenticare nel 2005 – ha aggiunto - il ruolo di socio fondatore, insieme ai Comuni di Torino e Milano, della Rete RE.A.DY, rete nazionale nata per sviluppare azioni positive e diffondere buone prassi finalizzate al superamento di ogni discriminazione nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender e per valorizzare le esperienze già attuate ed adoperarsi perché diventino patrimonio comune delle amministrazioni pubbliche locali e regionali”.

L'assessore Allocca ha quindi concluso affermando che “la libertà non è il frutto di scelte individuali ma è un avanzamento collettivo. Le diversità e le differenze oggetto di discriminazione non sono più soltanto quelle che si sono affermate nella nostra società.

Se ne affacciano altre, basate ad esempio anche sulle caratteristiche estetiche delle persone.

La nostra società rischia di modellarsi sulle differenze e sulle discriminazioni. Occorre invece un impegno ancora più forte su questo versante, da parte di tutti, per invertire la rotta e costruire una società che si basi sui diritti delle persone e sulla loro libertà di scelta”.12/05/2011 11.38
fonte Regione Toscana, via http://met.provincia.fi.it

Lgbt cinema: Torna la Queer Palm sulla Croisette


Si è inaugurato il 64esimo Festival di Cannes con la nuova commedia sentimentale di Woody Allen "Midnight in Paris". Seconda edizione per la Palma gay: spicca il sudafricano "Skoonheid".

Seconda edizione per la Queer Palm, il cinepremio gay del Festival di Cannes che apre i dorati battenti oggi con la nuova commedia sentimentale "Midnight in Paris" di Woody Allen con Owen Wilson, Marion Cotillard e un cameo di Carla Bruni (entrambe le attrici daranno forfait, la prima perché certamente incinta, la seconda "per problemi personali e professionali", forse ugualmente in attesa).

Quest’anno la Palma arcobaleno organizzata dal giornalista Franck Finance-Madureira non dovrebbe soffrire della mancanza di film lgbt dell’anno scorso, anche se il raccolto queer, nonostante i grandi numeri sfoderati sulla Croisette, sembra piuttosto contenuto a riprova di una fase non particolarmente creativa per il cinema queer: tra i dieci titoli intercettati di possibile interesse lgbt spicca nella sezione laterale "Un Certain Regard" il dramma sudafricano "Skoonheid" ("Bellezza") di Oliver Hermanus sull’innamoramento improvviso di un amorevole padre di famiglia per l’avvenente figlio ventitreenne di un amico, foriero di sconvolgimenti esistenziali che rivoluzioneranno la vita di molte persone.

Un interessante regista gay indipendente americano, Jonathan Caouette, autore di un cinema molto personale a metà strada fra finzione e documentario, torna sul suo vissuto personale in "Walk Away Renée", on the road lisergico da Houston a New York in compagnia della madre schizofrenica, vista in "Tarnation", sul filo della memoria e di dolorose esperienze rievocate nel ricordo.

Personaggi queer compaiono anche in altri film quali il dramma famigliare cileno "Les vieux chats" di Sebastián Silva in cui la lesbica Rosario perseguita la madre Isadora e il padre affetto da Alzheimer per far fronte ai propri debiti.

Una giornata clou sarà sicuramente martedì 17 maggio: in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia verrà presentato il doc "Illegal Love" di Julie sulla Proposition 8 che abolì i matrimoni gay in California, votata lo stesso giorno dell’elezione di Barack Obama, il 4 novembre 2008.

Nel festival dei grandi autori, da Von Trier a Malick fino ai nostrani Sorrentino e Moretti, ossia una certezza per i selezionatori che non sembrano rischiare molto con le nuove scoperte (ma in concorso pare che stupirà l’esordio "Michael" dell’austriaco Markus Schleinzer sul controverso rapporto tra un trentacinquenne e un ragazzino di dieci anni), i registi top dichiaratamente omosessuali puntano però su storie etero: Gus Van Sant racconta un amore adolescenziale dai toni dark tra un orfano con la passione dei funerali e una malata terminale in "Restless" che apre il Certain Regard mentre l’horror gore firmato da Almodóvar di cui abbiamo già parlato, pur risultando in lista Queer Palm, non ci sembra avere evidenti spunti lgbt.

In chiusura ci sarà il nuovo "Les bien aimés" di Christophe Honoré, commedia musicale sulla scia di "Les chansons d’amour’ ma con cast strepitoso (la Deneuve e sua figlia Chiara Mastroianni, Milos Forman, Ludivine Sagnier). Anche il maestro André Téchiné presenta alla Quinzaine una storia non gay, "Impardonnables", tratta dall’omonimo romanzo di Philippe Dijan pubblicato in Italia da Voland nel 2009 e incentrata su uno scrittore che cerca di riprendersi dalla morte improvvisa di moglie e figlia.

La giuria Queer Palm è presieduta dalla giornalista di Paris Première Elisabeth Quin e composta anche da Marie Colmant, Gérard Lefort, Thomas Abeltshauser, Fred Arends, Esther Cuénot e dal sottoscritto.
fonte www.gay.it, di Roberto Schinardi - da Cannes

Lgbt Milano: A qualcuno piace il carro disco party, sabato 21 Maggio


Ehi amiche e amici, avete programmi la sera di sabato 21 Maggio?
Se sì, liberatevi immediatamente perchè siete invitati ad uno strepitoso e imperdibile party disco LGBT!

Balleremo insieme sulle note delle celeberrime e pazze canzoni di ieri e oggi, dagli evergreen dei decenni scorsi ai successi del momento, tutto condito dall’immancabile stile degli “Arcobaleni in Marcia”.

Dagli Abba a Lady Gaga, dai Village People a Raffaella Carrà, non mancherà nessuno...non vorrete perdere questa occasione, vero?

La serata è organizzata nell’ambito del progetto “Tutti insieme indiscriminatamente” con cui “Arcobaleni in Marcia” porterà a sfilare all’Europride 2011 a Roma un fantastico carro su cui le diverse realtà discriminate, non solo appartenenti al mondo LGBT, reclameranno ad una sola voce il desiderio comune di veder finalmente riconosciuti i propri diritti.

Quando riprenderete fiato fra un ballo scatenato e l’altro, non dimenticate di passare al desk informativo dove potrete avere ogni dettaglio relativo alla partecipazione all’Europride e, soprattutto, potrete adottare anche voi il vostro metro di carro e dire no a ogni forma di discriminazione insieme a noi!
Segnatevi subito la data in agenda e ricordatevi che:

A qualcuno piace il carro!
Vi aspettiamo sabato 21 Maggio a partire dalle ore 21.30
SPAZIO A – Via Maestri del lavoro, Sesto San Giovanni (MI)
Fermata MM Sesto Marelli

Serata a INGRESSO LIBERO, servizio bar disponibile.

L’invito è aperto a tutti e quindi portate pure i vostri amici ma per consentirci di organizzare la serata al meglio vi invitiamo a confermare la vostra presenza a infoarcobaleni@gmail.com
Vi aspettiamo numerosi!
fonte arcobaleniinmarcia.blogspot.com

mercoledì 11 maggio 2011

Lgbt: 5 Stelle aderisca all’Europride 2011


Com’è andata l’hanno riportato tutti i giornali: Beppe Grillo, dal palco allestito in Piazza Maggiore, in chiusura del suo comizio/monologo lancia all’indirizzo di Nichi Vendola un simpaticissimo, esilarante, arguto “at salut buson” – traduzione per i non bolognesi: “ti saluto culattone”.

Di fronte alle numerose e fondate critiche ricevute da Grillo per l’insulto gratuito e maschilista, il Movimento 5 Stelle da lui lanciato l’ha e s’è difeso argomentando che si vogliono “strumentalizzare mezze frasi ed espressioni dialettali”; un po’ come se non si potesse criticare Bossi perché ha gridato “fòra dal bàl!” agli immigrati.
Una difesa debole e dettata dall’urgenza di parare un fianco scoperto.

Più consistente è invece il successivo argomento usato, ovvero che a testimonianza del fatto che il Movimento 5 Stelle non discrimina le persone omosessuali/bisessuali/trans, l’anno scorso hanno aderito al manifesto per i diritti civili promosso dalla Rete Laica Bologna.

Come portavoce della Rete Laica, ho avuto modo di conoscere e collaborare più volte coi consiglieri regionali del M5S, Giovanni Favia e Andrea Defranceschi.

Ho trovato due persone attente (rara virtù), disposte a informarsi e a studiare, molto battagliere nel condurre il loro ruolo istituzionale.

Sono sempre stato consapevole, nei nostri incontri, che il M5S è un neonato con dei temi forti – ambiente, energia, trasparenza – e altri su cui deve ancora maturare una riflessione, comune tanto ai dirigenti quanto ai militanti.

I diritti civili sono uno di questi temi su cui ancora faticano a fissare dei punti fermi.

Per questa ragione li abbiamo cercati e siamo stati felici della collaborazione che è nata e che continua; il manifesto per i diritti civili che hanno sottoscritto è stato un primo passo nella direzione giusta.

Non smetteremo di costruirne altri assieme, come facciamo con tutte le forze politiche disposte a confrontarsi con noi.

Ora è tempo di compiere un nuovo passo e mi auguro che queste mie poche parole siano intese come positiva sollecitazione: aderisca il Movimento 5 Stelle all’Europride 2011 di Roma, la più grande manifestazione europea per le libertà, dedicata all’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e, dunque, alla parità di diritti, individuali e civili, tra persone eterosessuali e persone omosessuali/bisessuali/trans.
fonte ilfattoquotidiano.it/

LGBT: MILANO INCONTRO SUL 'GENERE'


“Genere” è un termine multiforme il cui significato attraversa lo stile della scrittura (giallo, drammaturgia teatrale, poesia...), le forme codificate del cinema (western, noir, documentario...) e che polarizza i due sessi (il femminile e il maschile).

Attraverso alcuni brani dei suoi film Sally, Jam Session,Crisalidi (frammento di 5 racconti di vita trans), Da Grandi (frammento), Aspettando Madonna (frammento), My Best Movie (f...rammento), Nell’Atelier di Francesco Scognamiglio, Federico Tinelli sviluppa un discorso sullo sguardo di genere, intrecciando le differenti accezioni che il termine ha, e mostrando come l'uso di uno dei significati influenzi, fisiologicamente, anche tutti gli altri.

Ne parliamo con il regista Federico Tinelli, con Antonia Monopoli una delle protagoniste di “Crisalidi” e con Chiara Martucci, che ha partecipato alla produzione di “Aspettando Madonna”.

Mercoledì 11 maggio, ore 20.00 presso Arci Lo-Fi (Via Pietro e Giuseppe dei Pestagalli, 27 – Milano zona MM3 Rogoredo)

Ingresso con tessera Arci + sottoscrizione di 5 euro

Arci LO-FI: http://www.lo-fi.milano.it/
Federico Tinelli:
http://www.youtube.com/user/federicotinelli
http://vimeo.com/22165845
fonte digayproject.org

LGBT: DA DOMANI VEGLIE PREGHIERA 'ECUMENICHE' CONTRO OMOFOBIA PROMOSSE DA CRISTIANI OMOSESSUALI, ANCHE IN PARROCCHIE CATTOLICHE


Da domani e fino a domenica 29 maggio gruppi di fedeli cristiani si riuniranno in veglie di preghiera "ecumeniche" per ricordare le vittime dell'omofobia.

Valdesi, cattolici, veterocattolici, metodisti, battisti e anglicani pregheranno insieme affinché le violenze su gay e lesbiche abbiano termine.

Dell'iniziativa, giunta alla quinta edizione, parla anche Popoli, webmagazine internazionale dei Gesuiti: si terrà in 18 città italiane e in otto città straniere
(Spagna, Perù e Kirghizistan) ed è organizzata dai gruppi cristiani omosessuali con il sostegno di Gionata, il progetto italiano su fede e omosessualità promosso dall'European Forum of Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender.

I tanti momenti di preghiera, che precedono e seguono la Giornata internazionale contro l'omofobia (17 maggio),
saranno uniti da meditazioni sul versetto del Nuovo Testamento: "Dio ha insegnato a non chiamar profano o impuro alcun uomo" (Atti 10,28).

Le veglie si terranno pubblicamente anche in alcune parrocchie cattoliche a Milano, Cremona (dove lo scorso anno fu il vescovo mons. Dante Lanfranconi a presiederla),
Padova, Genova, Firenze e Bologna.

Ma non a Palermo, dove l'arcivescovo mons. Paolo Romeo, il 4 maggio ha ingiunto al parroco di Santa Lucia di non effettuare la veglia in programma per domani.
fonte (ANSA).

LGBT: PATENTE NEGATA PERCHE' OMOSESSUALE; ARCIGAY, INTERVENGA MINISTRO CARFAGNA


"Una follia discriminatoria" così Paolo Patané, presidente di Arcigay, definisce
il caso del giovane rindisino al quale è stato negato il rinnovo della patente di guida
perché omosessuale.

"Nemmeno un mese fa - dice Patané - il Tribunale di Catania condannava, in secondo grado, il Ministero della Difesa e dei Trasporti a un risarcimento di ben 20 mila euro a un omosessuale siciliano, al quale era stata negata la patente a causa del proprio orientamento sessuale.

Oggi tocca a un giovane omosessuale di Brindisi, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, vedersi negato il rinnovo della patente di guida sulla base di una comunicazione trasmessa dall'Ospedale militare di Bari.

Il giovane pugliese vi era stato mandato quando si era dichiarato omosessuale durante il periodo della leva.

Dal referto medico risulterebbero 'patologie che potrebbero essere di
pregiudizio per la sicurezza della guida', di conseguenza l'omosessualità del
ragazzo farebbe 'sorgere dubbi sulla persistenza dei requisiti di idoneità
psicofisica prescritti per il possesso della patente'".

"E' ignoranza pura -protesta Patané - sono anni che l'omosessualità non è più considerata una patologia e sarebbe ora che tutti ne prendessero definitivamente coscienza.

Il caso reiterato di patente negata a un omosessuale, oltre che pura follia
discriminatoria, è esemplificativo di un paese in stato di perenne
confusione.

I deputati radicali hanno depositato oggi una interrogazione parlamentare
urgente ai ministri dei trasporti e della difesa.

Noi chiediamo che il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, si attivi immediatamente perché la folle discriminazione venga cancellata a tutela di questa ennesima vittima del delirio
omofobico".
fonte (ANSA).

martedì 10 maggio 2011

Firenze: Eguaglianza e giustizia, da giovedì 12, una conferenza internazionale sui diritti LGBTI


Due giorni di convegno all’Istituto degli Innocenti, presente l’assessore Cianfanelli
I diritti LGBTI (di lesbiche, gay, trans, intersessuali) nel XXI secolo.

È questo il tema della conferenza internazionale “Eguaglianza e giustizia” in programma giovedì 12 e venerdì 13 maggio all’Istituto degli Innocenti.

All’appuntamento, che arriva al termine del progetto Equal-Jus.eu (www.equal-jus.eu) per i diritti fondamentali e la cittadinanza cofinanziato dall’Unione Europea, parteciperà anche l’assessore al turismo, moda e pari opportunità Elisabetta Cianfanelli che interverrà in apertura dei lavori.

“La società si compone di persone tutte ‘diverse e non diversi per gruppi (LGBTI), per quote e classi – commenta l’assessore – ma ‘diversi’ come individui, in cui ognuno ha libertà di progettare la propria vita e quindi di scegliere i propri tools che la Pubblica Amministrazione mette a disposizione, può fare le proprie scelte per trovare il proprio equilibrio e il proprio benessere rendendo così la società felice”.

In dettaglio la conferenza affronta la dimensione giuridica dei diritti fondamentali e del diritto della non discriminazione in relazione all’orientamento sessuale ed all’identità di genere L’evento è organizzato dal Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Udine e dall’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford.

La lectio magistralis di apertura sarà tenuta da Stefano Rodotà sul tema dell’eguaglianza e della dignità delle persone LGBT.

Previsti inoltre interventi del vicedirettore della Polizia di Stato prefetto Francesco Cirillo, di Miguel Maduro già Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, di Laurens Jolles in rappresentanza dell’Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite.

E ancora del direttore dell’UNAR Massimiliano Monnanni e dell’Alta autorità francese contro la discriminazione Marc Dubourdieu, nonché avvocati, magistrati e ricercatori di fama internazionale.

Oltre quaranta relatori provenienti da Asia, Australia, America e da tutta l’Europa discuteranno sugli ultimi sviluppi giuridici in materia di discriminazione.

I lavori si chiuderanno con una dichiarazione comune.
Inoltre giovedì 12 maggio (alle 16.50) è in programma la presentazione, in collaborazione con la Corte europea dei diritti umani, del Manuale di diritto europeo della non discriminazione.
Per informazioni consultare il sito www.equalityandjustice.eu/it oppure contattare info@equalityandjustice.eu oppure alexander.schuster@uniud.it. (mf)
fonte http://press.comune.fi.it

I DIRITTI LGBTI NEL XXI SECOLO. CONFERENZA INTERNAZIONALE E CALL FOR PAPERS


Conferenza internazionale e call for papers
Eguaglianza e giustizia
I diritti LGBTI (di lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuati) nel XXI secolo

12-13 maggio 2011, Firenze

Eguaglianza e giustizia è la conferenza internazionale di due giorni di chiusura del progetto Equal-Jus.eu (www.equal-jus.eu), un’azione per i diritti fondamentali e la cittadinanza della durata di diciotto mesi cofinanziata dall’Unione europea.

Il progetto muove dal patrimonio giuridico comune europeo per creare una rete aperta e informale composta da tutti gli attori coinvolti nella promozione, garanzia e rispetto dei diritti LGBT con lo scopo di condividere conoscenze e professionalità.

La conferenza affronta la dimensione giuridica dei diritti fondamentali e del diritto dell’antidiscriminazione in relazione all’orientamento sessuale ed all’identità di genere.

L’attenzione è incentrata sul sistema giuridico europeo (a livello regionale, nazionale, comunitario e del Consiglio d’Europa) nonché sul diritto internazionale e comparato.

Degli invitati di grande prestigio presenteranno relazioni sul tema nel corso di sessioni plenarie della conferenza, mentre la presentazione e discussione incentrata su più specifici e singoli argomenti si svolgerà in workshop paralleli.

Per leggere l'annuncio completo della conferenza (inglese, italiano e francese) e il call for papers (inglese, italiano e francese), è possibile visitare il sito: www.equalityandjustice.eu.
Per ogni informazione contattare info@equalityandjustice.eu.

Gli organizzatori

L'Avvocatura per i diritti LGBT è stata fondata su inziativa di tre avvocati Saveria Ricci, Francesco Bilotta e Antonio Rotelli, per rispondere al bisogno di informazione e di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese.

Promuove la costituzione di una Rete di avvocati su tutto il territorio nazionale che si occupano della tutela giudiziaria delle persone omosessuali.
La rete è stata chiamata Rete Lenford per ricordare il barbaro omicidio di un avvocato jamaicano impegnato nel rispetto e nella lotta per i diritti delle persone sieropositive.

Per i membri dell'Avvocatura per i diritti LGBT, Lenford rappresenta un esempio da proporre ai colleghi avvocati che hanno deciso di assolvere,anche nel campo della tutela dei diritti delle persone omosessuali, la loro funzione sociale di sostegno e tutela alle persone discriminate.

L'obiettivo dell'Avvocatura per i diritti LGBT è quello di mettere in contatto professionisti che operano su tutto il territorio nazionale in modo che possano scambiarsi informazioni, individuare colleghi che possano seguire da vicino fatti che si svolgano a molta distanza, creare momenti di confronto e di crescita culturale.
Per info: www.retelenford.it
fonte digayproject.org

Lgbt: Commissione Europea conferma sostegno per diritti Trans


LA COMMISSIONE EUROPEA CONFERMA SUO SOSTEGNO AI DIRITTI DELLE PERSONE TRANSESSUALI E INTERSESSUALI.

CERTI DIRITTI RINGRAZIA LA COMMISSARIA EUROPEA VIVIANE REDING PER L’IMPEGNO PRESO CON I DEPUTATI EUROPEI.

La Commissaria europa Viviane Reding, Vice-Presidente della Commissione europea e responsabile per i diritti fondamentali, la giustizia e la lotta alle discriminazioni, ha affermato che la Commissione "riconosce l'importanza di supportare la promozione dell'eguaglianza per le persone transgender.

La Strategia sull'eguaglianza tra donne e uomini nel periodo 2010-2015 prevede lo studio e l’analisi di specifiche questioni relative alla discriminazione sessuale in relazione all'identità di genere.

Attraverso il programma Progress, la Commissione ha deciso di destinare fondi che permetteranno ad ILGA-Europe, l’organizzazione di cui fanno parte le organizzazioni europee lgbt, di sviluppare alcune attività in supporto dei diritti delle persone transgender e contribuire a rafforzare la capacità di coloro che sono impegnati nella società civile nel promuovere i loro diritti.

La Commissione ha inoltre lanciato recentemente uno studio sulla "discriminazione contro le persone trans ed intersessuali sulla base del sesso, identità sessuale ed espressione sessuale".

Quando i risultati di tale studio saranno disponibili, la Commissione esaminerà le azioni di follow up necessarie".

Questo è quanto si legge nella risposta che la Commissaria Europea Reding ha dato all’ interrogazione dei parlamentari europei Michael Cashman (S&D) , Marije Cornelissen (Verts/ALE) , Sophia in 't Veld (ALDE) , Ulrike Lunacek (Verts/ALE) , Eva-Britt Svensson (GUE/NGL) , Antonyia Parvanova (ALDE) , Sirpa Pietikäinen (PPE) , Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE) , Rui Tavares (GUE/NGL) and Britta Thomsen (S&D).

Il testo dell’interrogazione è disponibile al seguente sito:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2011-002442+0+DOC+XML+V0//IT

L’Associazione Radicale Certi Diritti si unisce alle associazioni per i diritti delle persone transessuali e transgender nel ringraziare la Commissione europea per le iniziative intraprese per il riconoscimento dei loro diritti fondamentali.
Fonte: http://www.certidiritti.it

LGBT VERONA: INCONTRO GRUPPO RAINBOW, STASERA ALLE ORE 21


Oggi Martedi 10 maggio 2011 alle ore 21.00 si terrà il consueto incontro del gruppo RAINBOW sulle tematiche LGBT legate al rapporto genitori-figli.

Il gruppo RAINBOW è un gruppo di incontro, scambio, ascolto, condivisione e di mutuo auto aiuto che aperto a:
a) Genitori di figli omosessuali.
b) Genitori omosessuali che hanno avuto dei figli in precedenti relazioni eterosessuali oppure come single o anche in altro modo.
c) Persone non necessariamente genitori, ma che hanno desiderio di misurarsi sulla tematica del rapporto genitori e figli per quanto attiene la tematica LGBT.

L’incontro si tiene presso REBIS in stradone Santa Lucia 17-C a Verona.
Conduttore dell’incontro è Ermanno Marogna. Per info telefonare al nr. 349 4641139

Ermanno Marogna
Formazione LGBT - Verona
tel. 349 4641139
email: formazionelgbt@yahoo.it
fonte digayproject.org

domenica 8 maggio 2011

Cinema lgbt: In Italia il film "L'amour fou" su Yves Saint Laurent e Pierre Bergé


Ve ne avevamo già parlato quando era stato presentato al Film Festival di Toronto, adesso anche in Italia è disponibile in dvd il film Yves Saint Laurent,
L’amour fou, che racconta la storia del grande stilista mettendo al centro il legame affettivo e amoroso con il compagno di una vita Pierre Bergé.

Non proprio un documentario, ma un vero e proprio film che esce accompagnato da un libro con le lettere di Bergé a Yves e che racconta senza ipocrisie, come capita spesso con personaggi così noti, una storia d’amore che per gran parte della loro vita è rimasta nell’ombra, quando tutti sapevano ma era meglio non essere troppo espliciti; e Bergé era il “socio in affari”, ma nessuno ne parlava come il compagno di Ysl.

Ovviamente non una storia comune, ma in qualche modo un pezzetto di storia gay, almeno dal punto di vista del costume. Varrà la pena di vederlo.
fonte queerblog.it

Lgbt: A Milano Pisapia si impegna per i diritti di gay lesbiche e trans


Quando parliamo di campagne elettorali, specie per gli enti locali dove è più facile verificare di persona le promesse e poi, dopo il voto, i fatti davvero realizzati è bene conservare un po’ di memoria storica.

Mi ricordo bene quando, cinque anni fa, Letizia Moratti si fece rappresentare tra la comunità lgbt da un suo protegé, tale Francesco Italia, belloccio ex direttore di Gay.tv che era addirittura candidato nella lista personale di donna Letizia.

Risultato: Italia non fu eletto e di lui si sono perse le tracce, la Moratti divento sindaco anche con il voto di tanti gay e tante lesbiche “rampanti”, che magari avevano creduto alle sue promesse e alle rassicurazioni di Francesco Italia.

Qual è stato il suo record? In cinque anni la Moratti ha tolto il patrocinio del Comune al torneo di tennis internazionale di Atomo, ha eliminato il patrocinio e il sostegno al Festival Mix di cinema gaylesbico, con un ridicolo tira-e-molla con l’allora assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi.

Ha prima promosso e poi cancellato la mostra Arte e omosessualità, mai aperta al pubblico dopo che era stata allestita - io l’ho vista - perché la Moratti la riteneva “offensiva”.

Con questo “curriculum” così brillante non sorprende che la Moratti abbia evitato come la peste di incontrare la comunità lgbt di Milano in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del sindaco.

Al contrario il candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia, avvocato ed esponente della società civile, ha incontrato sabato 30 aprile lesbiche, trans e gay di Milano al Teatro dell’Elfo e ha preso impegni molto chiari di fronte alle richieste espresse dalla comunità.

Un registro delle unioni civili a Milano, un consigliere o un rappresentante del sindaco per i rapporti con le minoranze cittadine, come la comunità lgbt, nuovo impegno per la lotta alle malattie a trasmissione sessuale: sono questi i primi punti su cui Pisapia ha insistito.

Vale la pena anche di ricordare che quando fu parlamentare eletto nelle file di Rifondazione, l’attuale candidato del centrosinistra a sindaco di Milano sostenne e firmò anche la proposta di legge per le unioni civili anche per gay e lesbiche.

Sotto questo profilo, in effetti, Pisapia non può che rappresentare un progresso dopo la gestione inaccettabile della Moratti.
fonte queerblog.it

Lgbt: Reggio Calabria, nasce il primo osservatorio sull'omofobia del Sud


L'iniziativa è stata presentata questa mattina in occasione della firma del protocollo d'Intesa siglata alla Provincia

Nasce a Reggio Calabria il primo osservatorio per l'omofobia del Sud Italia, in un progetto pilota che e' innovativo anche per l'Arcigay nazionale.

Nei mesi scorsi il consigliere provinciale Omar Minniti (Prc) aveva proposto un ordine del giorno sul tema, che fu approvato a larga maggioranza e oggi si e' giunti alla firma dell'intesa con il comitato ''I due mari'' dell'Arcigay insieme all'assessore provinciale alle politiche sociali Attilio Tucci.

''Abbiamo provenienze politiche diverse ma ci siamo trovati d'accordo sui diritti da garantire a tutti i cittadini'', ha spiegato Minniti.

Gia' in passato la Provincia di Reggio Calabria aveva aperto i contributi per il fitto casa anche alle coppie di fatto e dello stesso sesso.

''Nessuno ha partecipato, ma e' stato un importante segnale di apertura'', ha sottolineato il consigliere provinciale del Prc.

Il segretario del comitato Arcigay ''I due mari'' ha spiegato che l'osservatorio ''non si occupa solo di raccogliere statistiche ma e' un progetto innovativo, che nasce per dare prima di tutto prevenzione e tutela, sostegno psicologico e legale alle persone che sono vittime di omofobia, discriminate per il loro orientamento sessuale''.
fonte www.adnkronos.com

LGBT LIVORNO, IL VESCOVO INCONTRA I DIRIGENTI DI ARCIGAY: BEL DIALOGO


Il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, ha incontrato ieri mattina una delegazione dell’Arcigay.

«Una posizione di avanguardia rispetto alla realtà nazionale della Chiesa Cattolica»

«Il vescovo di Livorno ha dato testimonianza di una posizione di avanguardia rispetto alla realtà nazionale della Chiesa cattolica in Italia».

A dirlo è Calogero Cavataio, presidente provinciale dell’Arcigay, dopo il faccia a faccia che una rappresentanza dell’associazione di omosessuali ha avuto in vescovado con monsignor Simone Giusti: i dirigenti dell’organizzazione che si batte per i diritti dei gay, giudicando «molto soddisfacente» il colloquio, sottolineano di aver riscontrato nelle parole di Giusti interessanti margini di dialogo e apertura: «In controtendenza - evidenziano - rispetto, ad esempio, alle chiusure che vengono nello stesso giorno dal cardinale di Palermo Paolo Romeo che ha vietato una veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia».

Stando alle informazioni raccolte in curia, il vescovo è rimasto nell’alveo delle indicazioni delle gerarchie ecclesiastiche che insistono sulla famiglia nata dal matrimonio fra uomo e donna eterosessuali.

Non una novità, diciamo così, dottrinaria: ma in campi come questi non sono di secondaria importanza i toni dell’incontro, «sereno e positivo» anche a giudizio del vescovo.

«La Chiesa - ha aggiunto Giusti - mette al centro della sua missione evangelica l’uomo, con tutte le sue caratteristiche e ha il compito di sostenerne sempre la dignità, contro ogni aggressione e sopruso».

Di fronte all’Arcigay che ha ribadito «le difficoltà nella lotta di pregiudizio e discriminazione nei confronti di tutte le minoranze», Cavataio sottolinea che «il vescovo ha espresso una forte condanna rispetto a ogni tipo di discriminazione nei confronti di persone lgbt, contro ogni atto di aggressione fisica o mentale e contro l’isolamento».

E ha aggiunto poi che Giusti, sottolineando che «siamo tutti persone», ha «espresso parole di vicinanza e solidarietà».

Gli esponenti del mondo gay raccontano di aver illustrato a monsignor Giusti «un quadro completo dell’associazionismo lgbt cattolico italiano» e di aver riportato al vescovo «il disagio dei molti omosessuali cattolici presenti nell’associazione: si sentono divisi tra la volontà di vivere serenamente e visibilmente la propria affettività, da un lato, e la feroce condanna religiosa che ancora grava sulle loro esistenze, dall’altro».

La curia mette l’accento sull’ascolto come stile pastorale: «Ascoltare chi chiede udienza è il primo segno del rispetto ed accogliere non è altro che l’inizio di un’apertura al dialogo. La Chiesa di Livorno - aggiunge la curia - è infatti in dialogo con tutte le espressioni della società che si rendono disponibili: il confronto pacato e ragionevole è lo stile di un percorso culturale che vuole caratterizzarne l’azione pastorale».

Dal vescovado si tiene a evidenziare che «dall’incontro è nata l’idea di approfondire con un dibattito il significato della parola “amore” e di offrire percorsi di fede per coloro che lo desiderino, nonché di affrontare tematiche a carattere giuridico». Quanto agli aspetti di genitorialità gay, Giusti ha suggerito di guardare semmai all’affido.

L’idea di ripetere l’incontro tra la realtà cattolica locale e Arcigay è stata accolta con favore anche dalla delegazione dell’associazione degli omosessuali: soprattutto in vista del «tentativo - è stato detto - di abbandonare una dinamica di scontro e contrapposizione tra Chiesa e realtà omosessuale».
fonte gaynews.it/ via Il Tirreno