mercoledì 25 dicembre 2019

Lisadelgreco.blogspot.com HAPPY ANNIVERSARY 10 YEARS!

Ho aperto questo Blog il 26 dicembre 2009 e oggi compie 10 anni! Proprio nel momento in cui scrivo, il primo contatore rosso segnala
227.600 lettori..
E le pagine lette 326.254

Nel primo contatore (rosso) sul lato destro in home page, si può vedere (dal 26 dicembre 2009) il numero aggiornato delle visite.
Nel secondo contatore, dal settembre 2011, si rilevano le bandiere di tutte le nazioni che si sono collegate e letto il Blog.

Ricordo benissimo quando nel 2009 pubblicai i miei primi post, con la speranza (e un pò col dubbio) che qualcuno li avesse letti.

Ho iniziato a gestire questo Blog come qualcosa di emozionante e fragile, visto il fine e gli argomenti trattatati, poi è stato un crescendo di stimoli a proseguire, con la vostra fedeltà nel seguirlo e a partecipare, ma mai avrei creduto in tanta attenzione...

Poi via via, post dopo post e tanti commenti, siamo arrivati fino a qui, e a questo splendido risultato..Grazie a tutti voi lettori.

Sul Blog come saprete, potrete leggere informazioni in vari settori dal mondo Lgbt, ma anche Interviste Esclusive, Danza, Moda e Stile, Fotografia, Cinema, Teatro, Eventi, Musica, Libri, Arte, e tanto altro...


Credetemi, è fondamentale per qualsiasi blogger essere seguiti e NEWS DAL MONDO LGBT...FASHION AND MUCH MORE oltre che dall'Italia, con molta soddisfazione, essendo tradotto in circa 50 lingue, anche dal resto del mondo.

Colgo l'occasione per ringraziare anche i collaboratori del mio blog: Gli Uffici stampa, le Redazioni, i Registi, i Festival, le Associazioni lgbt, gli Artisti, gli altri Blogger e le tantissime altre realtà, che spesso attraverso i loro uffici stampa mi segnalano notizie ed iniziative.

Un grazie speciale va anche a tutti i miei Amici e Amiche, che mi hanno sempre incoraggiata a continuare...Vi ringrazio uno per uno per il vostro apporto !

A tutti i lettori dico che le vostre visite e commenti mi danno sempre più voglia e la convinzione di continuare. Il mio successo lo fate voi, la parte più importante del blog..
Ad i miei tanti amici che conosco, ed anche chi non conoscerò mai...Non posso che dirvi Grazie...
Thank you, Merçi, Danke, Choukran, Arigatô, Tighmmi, Gracias, Obrigada, Spasiba, Asante, Tack...
fonte http://lisadelgreco.blogspot.com/

martedì 24 dicembre 2019

lisadelgreco.blogspot.com Augura a tutti suoi lettori, un Sereno Natale...

Buon Natale...
A chi si sente solo
a chi ha la gioia nel cuore,
a chi vorrebbe essere amato

A chi vorrebbe donare,
a chi ha sbagliato
a chi vorrebbe volare.

A chi è in guerra
a chi si sente in pace
a chi soffre in silenzio
a chi sa perdonare.

A chi non ha occhi per vedere
a chi sa ascoltare

A chi ha una meravigliosa famiglia
a chi è lontano dalla sua terra
a chi ha degli amici
a chi invece ne vorrebbe da amare.

A chi desidera una casa per vivere questo Natale...
Per un Natale di Festa soprattutto dentro di noi...

Auguri agli oltre 227.000 lettori da tutto il mondo, del nostro Blog!
...Lisa

Feliz Navidad, Merry Christmas, Joyeux Noël, Frohe Weihnachten, God Jul,
聖誕快樂, メリークリスマス, Vrolijk kerstfeest, Giáng Sinh vui vẻ, Veselé Vánoce, 
Feliz Natal, 성탄을 축하드려요, Wesołych Świąt, С рождеством!, Hyvää joulua
http://lisadelgreco.blogspot.it

giovedì 19 dicembre 2019

Firenze: Al Teatro Puccini "Ore piccole" di e con Alessandro Riccio

Tedavi ’98 presenta "Ore piccole" scritto e diretto da Alessandro Riccio e con Gaia Nanni, Ciro Masella, Viola Panik, Mr. Punch, Vieri Raddi

Lunedì 30 e martedì 31 dicembre – giovedì 2 gennaio ore 21.00 (31/12 ore 22.00)


La città è un labirinto di mondi. Ogni luogo ha i suoi buoni e i suoi cattivi. Equilibri sconosciuti a chi non frequenta. Perdersi in una città – oggi come oggi – è praticamente impossibile. Ma perdersi nei meandri dell’anima è un attimo. Ed è lì che si possono incontrare e vedere cose mai viste. La distorsione della realtà, la capacità di percepire il dettaglio più nascosto, la sensibilità alterata. Attenti: può accadere a tutti…

Alessandro Riccio crea un carrozzone di personaggi divertentissimi, assurdi, terribilmente simili a tutti noi, per uno spettacolo di fine anno, pieno di canzoni, musica, situazioni paradossali e surreali.
Accanto a lui la carismatica Gaia Nanni – duetto ormai affiatatissimo del teatro fiorentino –, Ciro Masella, attore di grande talento che ha lavorato al fianco con Ronconi, Tiezzi, Latini, una coppia di travolgenti ballerini di Burlesque (Viola Panik e Mr. Punch) e il giovanissimo Vieri Raddi vero e proprio filo conduttore dello spettacolo. Come in una sorta di “Alice nel paese delle meraviglie”, il giovane protagonista vede ciò che non c’è. Ma che eppure è sempre stato lì accanto a lui.

PER IL TRAILER CLICCA QUI

Lo spettacolo è dedicato a Cry Lipso, il giovanissimo rapper fiorentino che è scomparso lo scorso novembre. Vladimiro – il protagonista di “Ore Piccole” – è anche lui un giovanissimo rapper dall’aria ribelle e, forse, in comune condividono il desiderio bruciante di rivelare il proprio mondo interiore e la faticosa complessità di farlo.

TEATRO PUCCINI
Via delle Cascine n° 41 – 50144 Firenze

TEL 055-362067
FAX 055-331108
EMAIL info@teatropuccini.it

Biglietti:
lunedì 30 dicembre – giovedì 2 gennaio
posto unico numerato € 15,00
(esclusi diritti di prevendita)

martedì 31 dicembre
Platea € 45,00
Galleria € 35,00
(esclusi diritti di prevendita)
Biglietti in vendita nel circuito regionale Boxoffice Toscana e su Ticketone
fonte:  www.teatropuccini.it

Danza: Capucci firma gli abiti per 'Les etoiles' di Daniele Cipriani

Lo ha confessato lui stesso: "Sarà la mia prima volta a teatro con la danza. Un sogno che è diventato realtà. Avevo disegnato alcuni bozzetti per una rivista musicale che doveva debuttare a Buenos Aires.

Era il lontano 1948, avevo 18 anni. Ma il progetto non andò in porto". È quanto ha dichiarato Roberto Capucci (classe 1930), un'icona della moda che Christian Dior definì "il migliore creatore italiano".

Sarà lui a vestire due delle 'Etoiles' del gala promosso e diretto da Daniele Cipriani in cartellone all'Auditorium Parco della Musica, il 24, 25 e 26 gennaio.

Un primo costume verrà indossato per un rovente Zapateado dallo spagnolo Sergio Bernal, 'bailador' carismatico del Balletto nazionale spagnolo. Il secondo cingerà il danzatore coreano Young Gyu Choi del Balletto nazionale olandese che si esibirà del ruolo dell'Idolo d'Oro, uno squisito cammeo di gusto esotico e di gran virtuosismo.

Ha continuato ancora nel suo racconto Roberto Capucci: "A parte l'esperienza con il teatro San Carlo di Napoli con Capriccio di Richard Strauss e le collaborazioni con la mia cara amica, il soprano Raina Kabaivanska, che più che altro erano riproduzioni delle mie creazioni per l'alta moda, non ho mai creato per la scena. Ma il costume teatrale”, ha proseguito, “è sempre rimasto nel mio cuore ed infatti, nel tempo libero, da qualche anno è cominciato a creare bozzetti per la scena. Ho cominciato, persino, ad esporre i disegni e ho partecipato ad alcune mostre. Dalla 'sovrana eleganza' al castello della principessa Odescalchi fino alle due ultime due esposizioni, 'Capucci dionisiaco. Disegni per il teatro' a Palazzo Pitti a Firenze e 'Spettacolo onirico. Disegni per il teatro' a Palazzo Scarpetta a Napoli".

Un successo di critica e di pubblico che ha spinto il celebre couturier a continuare su questa strada. Ed ha confessato ancora: "Tutti i giorni disegno. Per me è una forma di religione, uno sfogo, un bisogno profondo. È come quando uno ha sete e deve bere. È la stessa cosa. Io ho voglia di disegnare, di buttare giù schizzi, idee".

E sulla partnership artistica con Sergio Bernal ha ancora aggiunto il celebre maestro: "Questo danzatore spagnolo è bravissimo, è un genio, il vestito che ho creato per il suo assolo fa parte di lui. E lui fa parte del mio atto creativo. È uno scambio reciproco. Devo ringraziare Daniele Cipriani, che mi ha dato questa opportunità. Il tempo non è passato invano e ci sono altri progetti in futuro".
fonte: via fashionnetwork.com Copyright © 2019 AdnKronos. All rights reserved.

domenica 15 dicembre 2019

La grande arte al cinema, la vita di Botticelli diventa un film

Conoscere da vicino il genio del Botticelli e la Firenze del suo tempo. 
Accadrà il 27, 28 e 29 aprile, quando arriverà in sala ‘Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza’ prodotto da Sky con Ballandi e Nexo Digital e diretto da Marco Pianigiani


Al centro di questo lavoro, Sandro Botticelli, l’inventore della Bellezza, raffinato disegnatore, ritrattista rivoluzionario, straordinario interprete del suo  tempo. Bellezza, creatività, genio: la Firenze rinascimentale di Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, è un concentrato di arte e cultura. Ma non è solo questo. Tra le innumerevoli botteghe e i palazzi del governo, tanta bellezza convive con il lato oscuro della città, fatto di lotte per il potere e intrighi di efferata violenza. (In foto un ritratto di Sandro Botticelli)

Un artista, più di tutti, ha saputo proiettare nelle sue opere, le luci e le ombre di un’epoca destinata a rimanere indimenticata: Sandro Botticelli (1445-1510). Grazie a quest’opera, rivivrà la Firenze delle botteghe attraverso la vita di Botticelli, le collaborazioni, le sfide e i successi. Dall’esordio sotto l’ala dei Medici, Botticelli si impone come l’inventore di una bellezza ideale, che trova la sua massima espressione in opere come la Primavera e la Nascita di Venere. E poi la morte di Lorenzo Il Magnifico, le prediche apocalittiche di Girolamo Savonarola e i falò delle vanità, che segnano la parabola discendente del maestro fiorentino, destinato a un oblio di oltre tre secoli. 

Dopo l’apprendistato, prima preso un orafo e poi presso Filippo Lippi, il maestro Botticelli lavorò nella bottega del Verrocchio, dove conobbe il giovane Leonardo da Vinci. Dopo aver aperto, verso il 1470, la propria bottega, fu per quasi tutta la sua vita a servizio dell’aristocrazia fiorentina, soprattutto dei Medici, che ritrasse in numerosi dipinti, tra cui il celebre ritratto di Giuliano de’ Medici e l’Adorazione dei Magi, conservata agli Uffizi, che rivela le sembianze, tra gli altri, di un giovane Lorenzo il Magnifico. La riscoperta di Botticelli ad opera dei preraffaelliti darà poi inizio a un’autentica Botticelli-mania, che dal XIX secolo si protrae fino a oggi. Da Salvador Dalì a Andy Warhol, da David LaChapelle a Jeff Koons e Lady Gaga, nessuno sembra immune al fascino eterno di Botticelli e delle sue opere, continuamente reimmaginate dagli artisti di ogni sorta, fino a entrare nell’immaginario collettivo. 
fonte: di Maurizio Costanzo www.lanazione.it 

Lgbt: Cathy La Torre è la migliore avvocata pro bono del 2019

L'avvocata, attivista per i diritti civili e cofondatrice di Odiare Ti Costa, ha vinto il primo premio nella categoria «professionisti pro bono» ai The Good Lobby Awards

Un premio enorme. Non poteva annunciare meglio Cathy La Torre, avvocata, attivista per i diritti civili, cofondatrice della campagna Odiare Ti Costa, il riconoscimento ottenuto ai The Good Lobby Awards 2019 consegnati venerdì 13 dicembre a Bruxelles.

Un primo premio nella categoria «professionisti pro bono» che è enorme proprio come l’impegno che da sempre La Torre dedica alla battaglia per i diritti civili delle persone gay, lesbiche, transgender. Centinaia di battaglie pro bono a sostegno di eguaglianza, parità di trattamento e contro il fenomeno dell’odio in rete.

 «Sono vittima ogni giorno di odio in rete», ci aveva raccontato La Torre in occasione del lancio della campagna Odiare Ti Costa. «E da 14 mesi assillata da uno stalker che mi minaccia di morte nei modi più impensabili. Non ho mai ottenuto alcuna “giustizia” per tutto questo odio che mi riversano addosso, ma nessuno pensa mai alle conseguenze». Così è nata l’iniziativa online, ideata cinque mesi fa assieme alla filosofa Maura Gancitano, che in pochissimi giorni ha ricevuto migliaia di segnalazioni: una valanga di richieste d’aiuto a cui Cathy la Torre insieme ad altri professionisti ha iniziato a rispondere.

Odiareticosta è diventata talmente virale che a sceglierla fra i migliori progetti in Europa sono stati proprio i cittadini europei che hanno espresso la propria preferenza nella community social dei Lobby Awards, un riconoscimento su scala europea ideato da The Good Lobby: organizzazione non profit impegnata a rendere più democratica, unita ed equa la società.

«Questo premio significa veder riconosciuta la bontà e la necessità urgente di una battaglia che non poteva più essere rinviata» ci spiega La Torre al telefono, subito dopo la premiazione a Bruxelles. «Prendo, prendiamo questo premio come un abbraccio di migliaia di persone che in tutta Europa ci dicono: “Grazie, avevamo bisogno di questo. Andate avanti per il bene di tutti”. E colgo l’occasione per ringraziare un’altra grande iniziativa, e cioè “The Good Lobby”, che mette assieme a livello europeo tutte le voci, tutti i gruppi che chiedono maggiore democrazia e maggiore unità. Per me rappresenta il coronamento di un percorso. Ma non una meta».

Grazie a Odiare Ti Costa, un pool di avvocati e informatici lavora h24 a titolo volontario e spiega alle vittime cosa possono fare per tutelarsi. «Di certo impegnarsi su un fronte tanto difficile quale è la lotta contro l’odio online sfibra, spossa, lascia a volte senza forze. Poi però arriva un riconoscimento del genere e senti di non essere sola, capisci che ciò che stai facendo ha un senso e che tanti, anche fuori dai confini nazionali, ti osservano. E lo fanno col cuore pieno di speranza».

Negli ultimi tre anni l’odio in rete è praticamente raddoppiato. Solo l’anno scorso Facebook ha rimosso 7,9 milioni di discorsi di odio in tutto il mondo, mentre YouTube cancella in media più di 15mila canali a trimestre. «Il mio prossimo grande obbiettivo è Far crescere Odiare Ti Costa, portare a casa i primi fondamentali successi anche sul piano dei risarcimenti nei confronti delle vittime, ma soprattutto vedo nel mio futuro immediato un duro lavoro per portare in Parlamento una legge contro l’odio online. Questo sarà il passo più importante per noi e soprattutto per il Paese».
fonte: di Alessia Arcolaci  www.vanityfair.it

domenica 8 dicembre 2019

Fashion: La mostra di Alexander McQueen a Londra dove le rose profumano per sempre

Dal vestito di fiori freschi del 2007 a quello firmato da Sarah Burton con volumi scultorei: l'ossessione di McQueen per il "giardinaggio" è nella mostra Roses a Old Bond Street.

Gli abiti di Alexander McQueen fanno da sempre parte del reame dell'arte, più che della sola moda, e per questo hanno meritato negli anni più di una mostra. L'esposizione che ha appena aperto le porte nel suo store di Old Bond Street, però, non è una delle tante celebrazioni dell'irriverente stilista britannico morto tragicamente nel 2010.

Ad organizzarla, è proprio la donna che ne ha preso il testimone alla guida del brand omonimo, Sarah Burton, che ha voluto dedicare un intero piano del negozio a esposizioni temporanee che riflettano sull'artigianalità e sul talento assoluto di McQueen.

E la mostra Alexander McQueen Roses, appena inaugurata, racconta senza parole, ma con gli abiti e i tessuti, una delle ossessioni dello stilista, quella rivolta all'elemento naturale. Educati giardini all'inglese o rovi incolti, esplosioni di ortensie e copricapi vistosi, ricamati su vestiti see-through, i fiori hanno sempre fatto parte dell'estetica del creativo inglese, che ne ha rivisitato lo stereotipo, stravolgendolo. La natura è bellissima perché violenta e senza un ordine apparente, prende il sopravvento all'improvviso e si appropria di vestiti interi, caricandoli di peso e significato.

Per questo motivo sono esposte due delle creazioni sinonimo di questa teoria: se da una parte c'è l'abito Red Rose realizzato dalla Burton per la collezione autunno/inverno 2019, dall'altra c'è la poesia con la quale McQueen chiuse la sfilata Sarabande del 2007.

Carico all'epoca di fiori freschi, il look fu salutato da applausi scroscianti, come succedeva in tutte le occasioni nelle quali McQueen dava prova della sua genialità nel giocare con tessuti e consistenze, trasformandole e plasmandole, camminando costantemente in perfetto equilibrio tra violenza e poesia. La genealogia e la tecnica dietro queste creazioni, work in progress e ricerche, sono disposte su un tavolo, "alla mercé" degli studenti, ai quali Sarah Burton si rivolge dall'inizio dell'opening del nuovo store. Per la scorsa collezione, infatti, sui suoi abiti sono finite delle stampe realizzate dagli studenti della Central Saint Martins durante un corso di illustrazione di Julie Verhoeven organizzato proprio nella boutique. 

Apprendere le tecniche elaborate del drappeggio, del ricamo, e svelare i misteri sui quali camminava l'arte e la moda di Alexander McQueen, vuol dire, essenzialmente, tenerla in vita, e passarla alla prossima generazione di creativi. Nella speranza che, tra quella folla, ci sia qualcuno irriverente abbastanza da prendere quei lemmi estetici divenuti dogmi, e rivoluzionarli, ancora. Come sarebbe piaciuto a Lee Alexander.
fonte: Di   www.marieclaire.com

Un gruppo di over 60 LGBT ritrova una famiglia con il co-housing

Un arcobaleno che non invecchia mai.

Sono tantissimi i progetti di invecchiamento attivo che stanno nascendo in tutta la Penisola. Alcuni iniziano ad avere un sostegno pubblico da parte delle Regioni più attente, la maggior parte è ancora frutto dell’iniziativa privata, spesso di associazioni ad hoc.

Tra queste ultime, c’è l’Agapanto LGBT Roma che ha unito le sue energie con quelle di Banca Etica nell’intento di creare la prima residenza di omosessuali, bisessuali e transessuali over 60. Agapanto è un’insolita associazione di persone LGBT+ che hanno superato i sessant’anni, mentre Banca Etica ha al suo interno numerose socie sensibili al tema che si ritrovano nel Gruppo Iniziative Territoriali (GIT) del Lazio.

Tutto è cominciato da una serie di incontri relativi alle problematiche delle persone anziane LGBT+, organizzati dal Circolo “Mario Mieli” di Roma. Finita la serie di incontri – come riporta puntualmente il blog di Agapanto – in parecchi hanno cominciato a frequentarsi con una certa assiduità.

Alle discussioni sul disagio delle persone anziane omo-bi-transessuali, si è aggiunta presto l’esigenza di trovare un modo di formare una comunità che avesse l’obiettivo di creare le condizioni per una vita più serena per queste persone; ulteriormente, stimolando le istituzioni sul tema dell’invecchiamento attivo.

La svolta è avvenuta nel giugno del 2017 quando, grazie a un articolo apparso su Repubblica.it, questa idea di co-housing ha avuto un’eco inaspettata.
Di lì, tantissimi contatti con singoli e associazioni che si occupano delle stesse problematiche, nonché la creazione di una rete nazionale di coordinamento.

All’Università La Sapienza di Roma, dove l’idea ha trovato un luogo di incontro per provare ad articolare un progetto con un processo partecipato, è cominciata la discussione attorno alla ricerca di un alloggio adeguato alle esigenze. L’individuazione di una struttura con simili caratteristiche è stata condivisa con il V Municipio che sta aiutando i soci nella ricerca di un edificio pubblico in comodato d’uso. “Insieme cerchiamo il nostro futuro” è lo slogan con cui nel 2018 è stata lanciata la campagna per realizzare il prima possibile la Casa Etica – Agapanto.

Portare avanti una struttura residenziale LGBT+ aperta al territorio piuttosto che un “arcipelago” di co-housing oppure un residence LGBT+ con abitazioni in affitto e servizi alberghieri o, magari, un condominio con abitazioni di proprietà e spazi condominiali per una vita comune dipenderà sia dalla capacità organizzativa dei promotori che dall’individuazione di altri partner, nonché dal coinvolgimento delle associazioni di co-housing sociale e di quello delle realtà LGBT+ locali e nazionali, ma soprattutto dalla risposta del pubblico anziano LGBT+ a queste proposte.

Questo disegno, nell’intento di tutti gli attivisti, cerca di combattere un disagio. Un disagio che è amplificato nell’anziano omo-bi-transessuale, spesso figlio di un’epoca laddove un’idea di famiglia era per lui preclusa. Perché casa è dove regna l’amore.
fonte:    www.neg.zone

Associazione Promozione Sociale
AGAPANTO
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giovedì 5 dicembre 2019

Lirica: La Prima della Scala in onda su Rai1, come seguire la Tosca in diretta tv

Per il quarto anno consecutivo, è il primo canale Rai a trasmettere in diretta televisiva la Prima del Teatro alla Scala del 7 dicembre.

Stavolta sarà il turno della Tosca di Giacomo Puccini, diretta da Riccardo Chailly con il soprano Anna Netrebko e il tenore Francesco Meli. Ecco come seguire l’appuntamento in tv, radio e streaming.

Sarà “Tosca”, l’immortale opera di Giacomo Puccini, ad aprire la stagione del Teatro alla Scala di Milano. La Prima del 7 dicembre è l'avvenimento culturale per eccellenza dell'anno meneghino e anche nel 2019, per il quarto anno consecutivo, sarà Rai1 a trasmetterla in diretta. Un appuntamento promosso da Rai Cultura per la gioia dei melomani e di chi pensa che il Servizio Pubblico debba proporre sui suoi canali principali un evento così importante.
Come vedere la Prima della Scala del 7 dicembre 2019

La Tosca, in diretta dal Teatro alla Scala, andrà in onda in esclusiva su Rai1, Radio3 e RaiPlay il 7 dicembre dalle 17.45, per circa tre ore. Seguiranno differite trasmesse da Rai5. L'opera sarà diretta dal direttore d'orchestra Riccardo Chailly e vedrà la regia di Davide Livermore. I protagonisti saranno il soprano Anna Netrebko (Tosca), il tenore Francesco Meli (Cavaradossi) e il baritono Luca Salsi (Scarpia). Le scene sono di Giò Forma, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Antonio Castro e i video di D-wok. Oltre che un grande evento per la lirica, la Prima alla Scala è anche un tradizionale momento mondano, che vede tra gli spettatori personaggi della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni.

La Tosca all'estero
La Tosca sarà inoltre visibile in molte location di Milano e trasmessa in diretta nei cinema in Italia, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Polonia, Norvegia e Finlandia, e in differita in Australia e Sud America. In televisione, andrà in onda in diretta su Arte/ZDF in Francia, Germania (e altri Paesi di lingua francese e tedesca), su CESKA TELEVIZA in Repubblica Ceca, su MTVA in Ungheria, su RTP in Portogallo, su ACTION 24 in Grecia.

La Tosca, la trama
Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, la Tosca venne rappresentata per la prima volta a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.
Il libretto deriva dal dramma La Tosca di Victorien Sardou. Siamo a Roma, in data 14 giugno 1800:  il pittore Mario Cavaradossi sceglie di aiutare l'amico Cesare Angelotti, ex console della napoleonica Repubblica Romana appena abolita. Il barone Scarpia, capo delle Guardie Pontificie, ordisce una trappola per catturare Angelotti e contemporaneamente sedurre Tosca, l'amante di Cavaradossi.
Fa dunque arrestare Cavaradossi e obbliga Tosca, in cambio della salvezza del suo amato, a promettersi a lui e a rivelare il nascondiglio di Angelotti. La donna cede al ricatto ma, non appena ottenuto il salvacondotto per Cavaradossi, uccide Scarpia e corre a salvare l'amante. Arriva però troppo tardi: Mario è già stato fucilato e Tosca, per la disperazione, si uccide gettandosi nel Tevere. Le arie più celebri sono “Vissi d’arte”, cantata da Tosca nel II atto, e “E lucevan le stelle”, intonata da Cavaradossi nel III. Sotto, lo spot ufficiale della Rai.
fonte: di Valeria Morini  tv.fanpage.it

Firenze: A marzo la prima edizione di TESTO. [COME SI DIVENTA UN LIBRO] Alla Stazione Leopolda

Un team di curatori, circa 100 editori grandi e piccoli, una selezione di novità e titoli significativi, un programma fitto di eventi per raccontare il dietro-le-quinte
di come nasce un libro e di come arriva nelle mani del lettore 

 

Dal 20 al 22 marzo 2020, alla Stazione Leopolda di Firenze debutta testo [come si diventa un libro], un format innovativo sull’editoria ideato da Todo Modo e organizzato da Stazione Leopolda in collaborazione con Pitti Immagine. 

TESTO sarà un appuntamento annuale che segue il percorso di vita che ogni libro compie: dalla scrivania dell’autore a quella di una casa editrice, agli scaffali di una libreria e fino agli occhi del lettore. Grazie a un team di curatori trasversali al mondo della scrittura, ogni appuntamento di TESTO proporrà una visione in profondità del mondo dei libri e della sua ecologia complessa, rivolgendosi sia al grande pubblico sia agli addetti ai lavori, librai, direttori di biblioteche, giornalisti specializzati.


“TESTO è un viaggio tra i libri e la bibliodiversità con un'attenzione speciale per la dimensione comunitaria dell’editoria, gli attori, le professioni, le conoscenze e le sensibilità che compongono la sua filiera ̶ dice Agostino Poletto, amministratore unico di Stazione Leopolda e direttore generale di Pitti Immagine. La selezione accurata della proposta espositiva, la presenza paritaria di editori piccoli e grandi, la direzione artistica fatta da una squadra di curatori esperti, il coinvolgimento di pubblici diversi, la rete locale e nazionale di soggetti che vogliamo interessare, sono le caratteristiche che distinguono il nostro progetto”.

Il viaggio di TESTO si articolerà in tre tappe:
Le Case Editrici, L'Arena e le 7 Stazioni, La Grande Libreria.

Le Case Editrici. Nelle due navate della Stazione Leopolda, con l'obiettivo di creare una sintesi tra grandi gruppi e realtà indipendenti, ognuna delle case editrici partecipanti organizzerà la propria presenza attorno a una selezione di titoli, non più di 40: nessuna sovrabbondanza visiva, nessun affastellamento di volumi sui tavoli, disegnati per mettere in evidenza la selezione. Di modo che i visitatori possano decidere l’acquisto concentrandosi sulle singole proposte, che gli espositori illustreranno all'interno della loro strategia editoriale. Altri 200 titoli sugli scaffali serviranno per far conoscere meglio il catalogo della casa editrice, con gli autori più significativi e le collane più importanti.

L'Arena e le 7 stazioni. Nella seconda tappa, l’Arena, in 7 stazioni si racconterà invece come nasce un libro. Ogni stazione presenterà una fase della vita di un libro: dal lavoro dello scrittore, a quello degli editor, dei traduttori, dei grafici, dei promotori e dei librai, fino a quello del lettore.

Il programma di presentazioni, incontri ed eventi sarà coordinato da un team di curatori: Luca Briasco, editor di narrativa straniera, traduttore ed editore di Minimum Fax, Andrea Gessner, editore di Nottetempo, Beatrice Masini traduttrice, scrittrice e direttrice editoriale di Bompiani, Giovanna Silva e Chiara Carpenter, rispettivamente fotografa, editrice di Humboldt Edizioni, e redattrice di Humboldt e fondatrice di Sanrocco magazine, Leonardo Luccone, fondatore dell'agenzia letteraria Oblique, Maddalena Fossombroni e Pietro Torrigiani, fondatori della libreria Todo Modo, Riccardo Ventrella, responsabile comunicazione del Teatro della Pergola. Alla programmazione dell'attività complessiva dell’Arena daranno un contributo decisivo le case editrici con loro proposte e iniziative.

La Grande Libreria. La terza tappa di TESTO sarà la grande libreria organizzata intorno a queste sette fasi della filiera editoriale. Di ogni casa editrice partecipante saranno scelti ed esposti per l'acquisto i sette libri che meglio rappresentano ognuna delle 7 stazioni dell’Arena.

TESTO intende creare collaborazioni potenziali con tutti i protagonisti del mondo dell'editoria, inserendosi nel palinsesto delle manifestazioni e delle iniziative che a livello nazionale sostengono il libro e la lettura, dai festival ai circoli letterari, dai premi ufficiali ai concorsi per il grande pubblico, dalle associazioni professionali ai corsi universitari e ai master sul tema dell’editoria.
Come per ogni evento di qualità, il suo successo dipenderà anche dalla convinta mobilitazione delle migliori forze della città che lo ospita, Firenze.

TESTO dovrà rappresentare un arricchimento originale del programma culturale della città – continua Agostino Poletto - promuovendo sinergie. È un impegno che abbiamo espresso anche al Comune di Firenze e alla Regione Toscana. Per questo il programma di TESTO non si svilupperà solo all'interno della Stazione Leopolda, ma anche in città con ConTESTO e, qualche giorno prima dell'apertura dell'evento, anche con PreTESTO: all'interno di librerie, grandi e piccoli musei, gallerie, caffè, negozi, locali e luoghi di ritrovo cittadini si svolgeranno incontri ed eventi incentrati sui libri e sul mondo dell’editoria”.

TESTO va ad arricchire l'ecosistema favorevole alla lettura – dice Monica Barni, Vicepresidente e Assessore alla Cultura, Università e Ricerca della Regione Toscana – di cui la rete dei festival del libro e della lettura costituisce una parte importante. Si tratta di ulteriori occasioni di incontro, conoscenza e diffusione del libro tenendo sempre presente l'obiettivo principale che è quello di allargare il pubblico dei lettori. In questo la Regione Toscana è impegnata da anni. Attraverso il patto regionale per la lettura, stiamo lavorando per sviluppare una rete dei festival e delle fiere della lettura toscani, cercando prima di tutto di mappare le varie manifestazioni presenti per poi individuare sinergie ed interazioni, costruendo una programmazione regionale che metta in luce le diverse specificità”.

“Siamo molto felici che arrivi a Firenze un nuovo progetto dedicato al libro – dice Tommaso Sacchi, Assessore alla cultura e alla moda del Comune di Firenze. La nostra città è sicuramente una delle sedi privilegiate per parlare di letteratura, cultura, amore per la lettura. Siamo curiosi di conoscere da vicino questo nuovo progetto, che nasce per raccontare l'intera filiera del libro, dalla sua concezione fino all'arrivo sul mercato, e non possiamo che ringraziare Stazione Leopolda e Pitti Immagine. Questa volontà di investire su Firenze è un segnale di fiducia e una preziosa occasione di collaborazione”.
fonte:  www.pittimmagine.com

“Fermiamoli a ogni costo”: la campagna porta a porta di Hugh Grant per dire No alla Brexit (che ricorda Love Actually)

Hugh Grant: il porta a porta per dire no alla Brexit

Con l’arrivo del Natale in molti ricordano il celebre film romantico “Love Actually”, in cui il primo ministro britannico, interpretato da Hugh Grant, bussa alle porte di un quartiere periferico di Londra per ritrovare la ex segretaria di cui è innamorato.


In questi giorni alcuni cittadini di Londra stanno vivendo quasi la stessa emozione perché Hugh Grant sta portando avanti una campagna elettorale porta a porta per dire no alla Brexit.

La campagna “Fermiamoli a ogni costo” ha visto il celebre attore britannico recarsi nel quartiere di Finchley and Golders Green, circoscrizione a nord ovest di Londra, insieme alla candidata liberal democratica Luciana Berger per promuovere la sua candidatura e persuadere la popolazione a non votare l’attuale primo ministro Boris Johnson alle elezioni del 12 dicembre prossimo.
Grant si oppone da tempo alle politiche di Johnson e alla Brexit, e aveva insultato espressamente l’ex sindaco di Londra sui social quando in Parlamento si discuteva il “no deal”.

Questa volta l’attore inglese, interprete di “Nothing Hill” e “Quattro Matrimoni e un funerale”, ha deciso di accompagnare la candidata libdem nelle case dei cittadini per convincerli a rimanere nell’Unione Europea e opporsi alla campagna pro Brexit di Boris Johnson, definito da Grant un “giocattolo di gomma” e un politico “che riesce a pensare solo a se stesso e alla sua carriera”.
fonte:  Di Marta Vigneri      www.tpi.it

Arte: A Milano nel 2020 una grande mostra sulle donne del Seicento, da Artemisia Gentileschi a Elisabetta Sirani

Una grande mostra sulle donne artiste del Seicento: è stata annunciata ieri e si terrà a Milano, a Palazzo Reale, tra dicembre 2020 e marzo 2021.

Una proposta inedita, quella che sarà curata da Alain Tapié (già direttore del Musée des Beaux-Arts di Caen e del Palais des Beaux-Arts di Lille) e Anna Maria Bava (funzionario storico dell’arte del MiBACT). La rassegna s’intitolerà Le signore del barocco: saranno esposte opere di artiste come Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Lavinia Fontana, Sofonisba Anguissola, Fede Galizia.

L’idea è quella di far emergere pienamente la vita e l’arte di artiste già conosciute, come quelle sopra citate, accanto a quelle che invece ancora attendono studi specifici: i nomi sono quelli di Barbara longhi, Diana Ghisi Scultori, Orsola Maddalena Caccia, Giovanna Garzoni, Virginia da Vezzo, Plautilla Bricci, Ginevra Cantafoli. La mostra (della quale non si conoscono ancora ulteriori dettagli) farà parte del palinsesto Creativa 2020. I talenti delle donne, presentato nel settembre 2019 dal Comune di Milano: si tratta di un programma multidisciplinare dedicato alla creatività delle donne e che si svolgerà lungo tutto l’arco del 2020 nel capoluogo lombardo.

Nell’immagine: Artemisia Gentileschi, Giuditta con l’ancella (1618 circa; olio su tela, 114 x 93,5 cm; Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti)
fonte:  Elisabetta Sirani www.finestresullarte.info

sabato 30 novembre 2019

A Biella nasce l'associazione per i diritti Lgbt "Il Groviglio"

Il Groviglio è una nuova associazione nata nel territorio biellese che tratta di tematiche LGBT+ (acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, il + rappresenta invece tutti gli altri generi e orientamenti). Sabato 23 novembre hanno organizzato una festa di inaugurazioni a Biella presso il salone della sede Arci in Strada alla Fornace 8 per farsi conoscere dal territorio.

Nonostante la fitta pioggia e addirittura il blackout, la festa è continuata fino a sera. La giovane pittrice contemporanea Samantha Betti ha esposto alcuni quadri, molti dei quali sono stati acquistati; i volontari de “Il Groviglio” hanno creato dei cartelloni correlati da spiegazioni e immagini per ripercorrere i momenti salienti del movimento per i diritti LGBT+ in Italia.

Un notevole afflusso di gente ha animato la giornata. I partecipanti sono stati molti, tra i quali giovani e giovanissimi ma anche coppie e persone di età avanzata.

La festa ha coinvolto anche molte associazioni del Biellese, vicine alle tematiche dei diritti umani e all’ambiente. Secondo i volontari l’associazione è nata perché il Biellese non possiede una presenza stabile di una realtà di questo tipo, perciò, tramite eventi socioculturali e di sensibilizzazione, hanno in programma di coinvolgere e far cambiare la percezione della società nei confronti di gay, lesbiche, transessuali, ecc.

“Il Groviglio – spiegano - offre uno sportello di ascolto, cioè uno spazio riservato e sicuro, che ha lo scopo di dare supporto emotivo e psicologico a chi ha bisogno di aiuto, ascolto o semplicemente informazioni relative a salute, famiglia, diversità di genere, bullismo, coming out.

Per il 2019 le prossime date di apertura del servizio sono sabato 7 dicembre dalle ore 16 alle 18 e mercoledì 18 dicembre dalle ore 10 alle 12. 

Potete contattare l’associazione tramite la pagina Facebook, l’indirizzo mail ilgrovigliobiella@gmail.com o il numero di telefono 350 039 888”. 
fonte:  www.newsbiella.it

GLAAD: aumentano a dismisura i personaggi LGBT in televisione

Boom di personaggi LGBT nelle serie tv, per una televisione più inclusiva e aperta.

The L World, Pose, Batwoman. Sono solo le ultime tre serie che presentano anche dei personaggi LGBT. A trattare il tema è l’annuale Where We Are On TV di GLAAD, il report (diffuso ieri) che indica la “previsione completa dei personaggi LGBT previsti nella programmazione in prima serata nella stagione televisiva 2019-2020“.

Il rapporto, arrivato all’edizione numero il 24 e che da 4 anni analizza anche la presenza di contenuti più particolari e originali, conferma un trend positivo che ha visto aumentare i personaggi legati al mondo LGBT, proprio grazie alla decisione di molte produzioni di realizzare delle storie più inclusive. 

I dati sui personaggi LGBT di GLAAD

Ma l’inclusione non è solo per la comunità LGBT, ma anche per quanto riguarda il colore della pelle e il genere. Difatti, per la televisione americana, su 879 personaggi, 90 appartengono alla comunità LGBT, con un aumento dall’8,8% dello scorso anno al 10,2%. Se a questo numero si aggiungono i personaggio secondari, si arrivato a un totale di 120 di LGBT.
Per quanto riguarda il genere sessuale, il 53% di questi 120 sono donne, mentre il 47% uomini e non binari. Dati simili anche per il colore della pelle: mentre il 48% sono bianchi, il 42% sono personaggi LGBT di colore. Questo è un dato che è in aumento da due anni.


Per i canali a pagamento, i personaggi registrano un debole aumento, da 208 a 215. Ma a guadagnarsi il primo posto, è Netflix. La piattaforma si è dimostrata come più inclusiva, proponendo ai propri clienti un totale di 153 personaggi (ricorrenti e principali).

Male invece bisessuali e asessuati. Il primo ha isto un calo dell’1% (passando dal 27 al 26) mentre si è segnato un solo personaggio asessuale, nella serie BoJack Horseman di Netflix.

GLAAD chiede più impegno

I dati sono buoni, ma si può fare di meglio. E’ in pratica questo ciò che chiede GLAAD, che entro il 2025 vorrebbe che la percentuale di personaggi LGBT principali sia il 20%. Questo, spiega, sarebbe un modo per rappresentare meglio la società in cui viviamo. Inoltre, Megan Townsend, la direttrice di Entertainment Research & Analysis di GLAAD, ha spiegato che tutte le reti dovrebbero aprire all’inclusività, mentre adesso solo 3 reti hanno quasi la metà delle serie con personaggi legati alla comunità LGBT.
Un buon segnale viene invece dalla dichiarazione di Sarah Kate Ellis, presidente della GLAAD. La Ellis ha infatti spiegato che le serie tv con più successo e con personaggi LGBT  mostrano la realtà e la diversità, ottenendo una risposta positiva da parte degli spettatori, a cui almeno in Tv disinteressandosi all’orientamento sessuale dei personaggi.
fonte:  www.gay.it

lunedì 25 novembre 2019

Femminicidi in crescita nel 2018, 142 donne uccise

Eures: 'In aumento anche denunce per stupri, stalking, maltrattamenti in famiglia'


Violenza di genere ancora in crescita nel 2018: sono state 142 le donne uccise (+0,7%), 119 in famiglia (+6,3%).  

È quanto si legge nel rapporto Eures 2019 su "Femminicidio e violenza di genere in Italia". Nel rapporto si sottolinea che non si è mai registrata una percentuale così alta di vittime femminili (40,3%). 'Gelosia e possesso' sono ancora il movente principale (32,8%). In aumento anche le denunce per violenza sessuale (+5,4%), stalking (+4,4%) e maltrattamenti in famiglia (+11,7% nel 2018).

Secondo i risultati della banca dati dell'Eures sono 142 le vittime di omicidio di sesso femminile censite in Italia nel 2018, una in più dell'anno precedente. In percentuale, le vittime femminili raggiungono nel 2018 il valore più alto mai censito in Italia, attestandosi sul 40,3%, a fronte del 35,6% dell'anno precedente (29,8% la media del periodo 2000-2018). Sono invece 94 gli omicidi con vittime femminili censiti in Italia dall'Eures nei primi 10 mesi del 2019.
Ad aumentare nel 2018 sono soprattutto i femminicidi commessi in ambito familiare/affettivo (+6,3%, da 112 a 119), dove si consuma l'85,1% degli eventi con vittime femminili. Anche nel 2018 la percentuale più alta dei femminicidi familiari è commessa all'interno della coppia, con 78 vittime pari al 65,6% del totale (+16,4% rispetto alle 67 del 2017): in 59 casi (pari al 75,6%) si è trattato di coppie "unite" (46 tra coniugi o conviventi), mentre 19 vittime (il 24,4% di quelle familiari) sono state uccise da un ex partner.

Ancora in aumento, nel 2018, anche il numero delle donne anziane vittime di femminicidio (48 le ultrasessantaquattrenni uccise nel 2018, pari al 33,8% delle vittime totali), "confermando la fragilità di tale componente della popolazione". Si attesta infine al 24,4% la percentuale delle donne straniere tra le vittime di femminicidio (35 in valori assoluti, di cui 29 in ambito familiare). Nel 28% dei casi "noti" sono stati inoltre riscontrati precedenti maltrattamenti a danno delle vittime (violenze fisiche, stalking, minacce), spesso conosciuti a terze persone. Il Nord conferma anche nel 2018 la più alta presenza di donne uccise (66, pari al 45% del totale italiano, di cui 56 in famiglia), mentre il 35,2% dei femminicidi si registra al Sud (50 casi, di cui 42 in famiglia) e il 18,3% nelle regioni del Centro (26 casi, di cui 21 in famiglia).
Secondo l'Eures, "il principale movente dei femminicidi familiari risulta quello della gelosia e del possesso (impropriamente definito 'passionale'), riscontrato nel 32,8% dei casi; seguono, con ampi scarti, le liti e i dissapori (16%) e il disagio della vittima (15,1%)". Sono invece le armi da fuoco il principale strumento di morte, con 46 vittime a fronte delle 22 del 2017 e delle 33 nel 2016.
In costante aumento negli ultimi cinque anni, poi, le violenze sessuali denunciate, che raggiungono nel 2018 le 4.886 unità, con una crescita del 5,4% sul 2017 e del 14,8% sul 2014. Di queste ben 1.132, pari al 25,9% del totale, risultano minorenni.

Sono le regioni del Nord a registrare la crescita maggiore dei reati denunciati (+8,3% nell'ultimo anno) insieme a quelle del Centro (+8,5% sul 2017), mentre al Sud il fenomeno si presenta in leggera flessione nell'ultimo anno (-2,7%).

Anche il reato di stalking presenta una crescita costante negli ultimi anni, raggiungendo nel 2018 le 14.871 denunce, con una crescita del 4,4% tra il 2017 e il 2018 e del 19,5% rispetto al 2014. Secondo gli ultimi dati disponibili, le vittime femminili di stalking rappresentano il 76,2% del totale (83% in Trentino Alto Adige), in crescita rispetto al 73,9% del 2017, mentre le vittime straniere si attestano sull'11,6%. Nel 2018 nel Sud si conta quasi il 44,7% delle denunce registrate in Italia, così come l'indice di rischio più alto (32 denunce ogni 100.000 abitanti).
Tra i reati ascrivibili alla violenza di genere sono i maltrattamenti in famiglia a registrare il maggiore incremento nel 2018, attestandosi a 17.453 delitti denunciati, il valore più alto dell'ultimo quinquennio. Anche per questo reato la componente femminile delle vittime risulta elevata, rappresentando nel 2018 l'81,6% del totale (in crescita rispetto all'80% del 2017).
Alta risulta inoltre la percentuale delle vittime femminili straniere, attestandosi nel 2018 sul 23,2% (come nel 2017), presentando tale componente "indici di rischio" indicativamente tre volte superiori a quelli delle donne italiane.

"Molto significativa" la presenza di vittime minori (1.965 in valori assoluti, pari a circa 6 al giorno nel 2018), che rappresentano l'11,1% delle vittime totali, con una crescita del 14% sull'anno precedente.
fonte:  Redazione ANSA www.ansa.it
Foto d'archivio RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 19 novembre 2019

I paesi più sicuri per le persone Lgbt: l'Italia non è nemmeno tra i primi 20

Uno studio ha analizzato le legislazioni in materia dei paesi del mondo.
L'Italia si trova al 52esimo posto della classifica, tra il Nicaragua e la Bulgaria

Un altra conferma che l'Italia è un paese che ancora sui diritti delle persone Lgbt ha una lunga strada davanti a sé. E che la mancanza di una legge contro l'omofobia è una necessità impellente, visto che - oltre che sul piano morale e civile - la sua assenza potrebbe avere ripercussioni anche su una delle principali fonti di reddito del nostro paese, il turismo.

Uno studio pubblicato dal sito di viaggi Asher & Lyric ha identificato quali sono nel mondo i paesi più sicuri per le persone lgbt e quali invece i più pericolosi. Lo studio è stato condotto attraverso un'analisti delle leggi riguardanti i diritti civili in ogni paese. Risultato: senza sorprese al primo posto si colloca la Norvegia, seguita dal Portogallo e dal Belgio. Tra i paesi invece più pericolosi, al primo posto troviamo la Nigeria, seguita da Qatar e Yemen.

Secondo lo studio, l'Italia si trova solo al 52esimo posto nella classifica dei paesi considerati sicuri, tra il Nicaragua e la Bulgaria. L'indice mostra che in Italia è assente una legislazione sulle discriminazioni legate all'identità di genere e all'orientamento sessuale e che c'è pressoché indifferenza nei confronti delle condizioni di vita delle persone Lgbt.
Curiosamente, la Russia è solo al 42esimo posto della classifica dei paesi più pericolosi.
fonte: www.globalist.it

Lgbt: TDOR > GLAAD remembers the transgender people whose lives have been lost to anti-transgender violence this year and over the years.

Transgender Day of Remembrance (TDOR) is an annual observance on November 20 that honors the memory of the transgender people whose lives were lost in acts of anti-transgender violence.
You can read more about the Transgender Day of Remembrance below, and find out how you can show support for the community on this day.

Additionally, the week before TDOR, people and organizations around the country participate in Transgender Awareness Week to help raise visibility for transgender people and address issues the community faces.

What is Transgender Day of Remembrance?

Transgender Day of Remembrance (TDOR) was started in 1999 by transgender advocate Gwendolyn Ann Smith as a vigil to honor the memory of Rita Hester, a transgender woman who was killed in 1998. The vigil commemorated all the transgender people lost to violence since Rita Hester's death, and began an important tradition that has become the annual Transgender Day of Remembrance.
"Transgender Day of Remembrance seeks to highlight the losses we face due to anti-transgender bigotry and violence. I am no stranger to the need to fight for our rights, and the right to simply exist is first and foremost. With so many seeking to erase transgender people -- sometimes in the most brutal ways possible -- it is vitally important that those we lose are remembered, and that we continue to fight for justice."
- Transgender Day of Remembrance founder Gwendolyn Ann Smith

How can I get involved in the Transgender Day of Remembrance?

Participate in Transgender Day of Remembrance by attending and/or organizing a vigil on November 20 to honor all those transgender people whose lives were lost to anti-transgender violence that year, and learning about the violence affecting the transgender community. Vigils are typically hosted by local transgender advocates or LGBTQ organizations, and held at community centers, parks, places of worship, and other venues. The vigil often involves reading a list of the names of those lost that year.
Please see resources below on how to write stories about transgender people who have been victimized by crime, and additional resources for writing about the violence that affects transgender people, especially transgender women of color.
On Transgender Day of Remembrance, GLAAD remembers the transgender people whose lives have been lost to anti-transgender violence this year and over the years.

Information for media:

Organizations and resources:

Reports on violence and discrimination:

More information:

Lgbt: TDOR > La Trans Freedom March 2019 a Roma il 22 e 23 novembre

Le persone trans prendono la parola e in occasione del 20° Transgender Day of Remember vi invitano alla Trans Freedom March nazionale a Roma.


La violenza di genere assume diverse forme. Le vittime trans di omicidi di matrice transfobica sono donne che hanno pagato con la propria vita il fatto di aver tradito il patriarcato attraversando i generi approdando verso la femminilità, di essere migranti, di essere lavoratrici del sesso e di avere la pelle di colore nero. In questo odio verso le persone trans vediamo la stessa matrice che sta attraversando il mondo intero.
La stessa violenza che sta distruggendo il pianeta, che uccide e violenta le donne, che fomenta guerre e che sottomette gli ultimi della terra ha origine nel potere patriarcale che si esprime nella forma del capitalismo.

Evento organizzato da: 
MIT - Movimento Identità Trans
Sunderam Identità Transgender Torino Onlus
Atn - Associazione transessuale Napoli
Libellula

La violenza di genere ovviamente non si esprime solo con gli omicidi ma va ad attaccare ogni aspetto della nostra vita come donne e uomini trans, come persone non binarie e intersex, impedendo accesso ai diritti con cui siamo nat*e che non sempre vengono riconosciuti. In questa giornata non ci limiteremo alla memoria delle vittime ma grideremo con forza che un altro mondo è possibile, che siamo in campo nella lotta contro il patriarcato e che insieme alle altre donne lo combatteremo.

Per questo motivo il movimento trans in Italia si ritroverà insieme per la prima volta per marciare insieme il 22 a Roma contro la violenza transfobica e insieme alle donne il 23 contro la violenza maschile e di genere. Inoltre invitiamo tutta la comunità trans, non binaria e intersex a partecipare all'assemblea del 23 novembre.
Solo unit* vinceremo!
Programma:
Venerdì 22 novembre 2019
Ore 15:00
Convegno "50 di Stonewall. 20 anni di Tdor. Le persone trans prendo la parola".
Presso Chiesa Evangelica Metodista, via Firenze 38 - Roma (Metro A Repubblica)

Ore 19:00
TRANS FREEDOM MARCH
Piazza Madonna di Loreto (Piazza Venezia)

Sabato 23 novembre 2019
Ore 10:00
Assemblea Nazionale delle soggettività Trans, Non binarie e Intersex.
Presso Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli". via Efeso 2/a - Roma (Metro B San Paolo)

Ore 14:00
Siamo Rivolta! Manifestazione Nazionale Non Una Di Meno contro la Violenza Maschile e di Genere
Piazza della Repubblica - Roma
fonte:  https://www.facebook.com/events/2489577384440846/

venerdì 15 novembre 2019

Lgbt: Al Politecnico di Torino il primo premio che valorizza i talenti di persone trans

TORINO. Una marcia, domenica 17, e una Trans Celebration Night con la prima edizione di un premio che valorizza i talenti delle persone transgender. In foto: Gianmarco Negri, primo sindaco transessuale d'Italia.
Così Torino celebra il TDoR, Transgender Day of Remembrance 2019, la Giornata in cui si ricordano le vittime dell’odio transfobico, quest’anno oltre 300 nel mondo.

Per la prima volta in Italia, dunque, persone trans che si siano contraddistinte in vari ambiti – artistico, letterario, moda, attivismo – riceveranno un riconoscimento. E l’iniziativa, ha affermato Giziana Vetrano, coordinatrice del Torino Pride, che la promuove,  «è destinata a diventare stabile, annuale». L'appuntamento è alle 21 del 23 novembre nell’aula magna del Politecnico dove, in collaborazione con l'Università degli Studi, si terrà la Star.T Trans Celebration Night.

Il premio «personaggio dell’anno» andrà a Gianmarco Negri, primo sindaco transessuale d'Italia (a Tromello, provincia di Pavia), per la categoria «musica» sarà premiata la cantante lirica  Emily De Salve; poi la poetessa Giovanna Vivinetto, e la stilista Egy Cutolo. Per la categoria attivismo viene premiata Porpora Marcasciano, mentre Bianca Berlinguer riceve il premio per la categoria «alleata» (nel corso della serata, aperta dalla lettura dei nomi delle vittime dell’odio,  sarà intervistata da Vladimir Luxuria sul suo libro «Storia di Marcella che fu Marcello», edito da La Nave di Teseo, che narra la vita di Marcella di Folco). Premio alla memoria a Marti Gianello Guida, attivista torinese prematuramente scomparsa.

«La Città di Torino - dice l'assessore Marco Giusta - è grata e orgogliosa del Coordinamento Torino Pride per l'iniziativa che vuole valorizzare le persone trans e transgender nei loro percorsi di vita, costruendo una narrazione positiva che contrasti quella basata sui pregiudizi e stereotipi. Sarò presente con gioia e presente sarà la sindaca Chiara Appendino».

E Sunderam Onlus – identità Transgender Torino  con il gruppo Fuori dai Binari di Torino, con la collaborazione di Casa Arcobaleno, Divine Queer Film Festival e Unione Culturale Franco Antonicelli, in occasione del TDoR commemorano le vittime di transfobia e celebrano le identità trans con la Trans Freedom March, domenica 17 novembre 2019 a Torino da piazza Vittorio Veneto a piazza Castello.

Per la prima volta, la marcia è organizzata interamente da persone trans e intersex, con l’obiettivo di rivendicare spazi e autodeterminazione. In occasione del cinquantesimo anniversario dei moti di Stonewall, l’evento è dedicato alla memoria delle attiviste Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera.
fonte: 

Lgbt: Una storia trans-itoria di Yel Bosco per il TDoR. A Foggia il 17 novembre.

“Ci deliziamo nella bellezza della farfalla ma raramente ammettiamo i cambiamenti a cui ha dovuto sottostare per raggiungere quella bellezza” (Maya Angelou)

In occasione della Giornata Internazionale in ricordo delle vittime di transfobia (T-DoR, secondo l’acronimo inglese) l’Osservatorio lgbti di Capitanata contro le discriminazioni propone un evento spettacolo gratuito presso l’Auditorium Santa Chiara di Foggia per domenica 17 novembre alle  ore 18.30.

La serata è stata organizzata con il decisivo contributo di: Agedo Foggia “Gabriele Scalfarotto”, Arcigay Foggia “Le Bigotte”, Rete Genitori Rainbow con Ivana Palieri, Associazione “Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti”, Il Vangelo della Vita O.N.L.U.S. con Dora De Palma, A.C.L.I. Foggia con Valentina Scala, Donne in Rete con Lina Appiano. Le associazioni sono tutte componenti, insieme a molte altre realtà del territorio, dell’Osservatorio nato nel 2018 quale coordinamento per contrastare discriminazioni e violenza contro le persone transessuali e omosessuali (persone LGBTI).


Per l’occasione l’Osservatorio ha invitato a Foggia due artiste, Yel Bosco e Daniela Mastrandrea, che, con lo spettacolo intitolato “L’Intrusa – Una Storia Transitoria“, ripercorreranno con i testi di Yel Bosco l’esperienza della transizione di genere delle persone transessuali.
Secondo le parole dell’autrice L’Intrusa racconta la storia del ‘transitare’ da un genere all’altro, basata sulla stessa esperienza autobiografica di Yel Bosco, accompagnata al pianoforte da Daniela Mastrandrea che ne ha curato l’arrangiamento musicale.
Lo spettacolo vuole far riflettere su cosa significhi affrontare una transizione di genere, un percorso complesso per chi lo vive, ma anche difficile da spiegare alle persone che vivono accanto alle persone trans: famiglia, amici, colleghi. Il concerto vuole anche affrontare l’origine storica e mitologica, nonché la forte componente spirituale che, da sempre, caratterizza le persone che vivono questa esperienza.

La serata sarà arricchita da un breve dibattito con ospiti la stessa Yel Bosco e due persone transessuali, le quali racconteranno la loro esperienza personale: Francesca Parisi, già Presidente di Arcigay Foggia e Miki Formisano, Presidente di T – Genus e di C.E.S.T. – Centro Salute Persone Trans e Gender Variant. A moderare Dimitri Cavallaro Lioi in rappresentanza dell’Osservatorio Lgbti.

E' possibile ascoltare le canzoni dello spettacolo QUI
Le anime non transitano, sono i corpi che fanno un passaggio per ritrovare la completezza e l’Armonia. INGRESSO LIBERO
fonte: www.statoquotidiano.it

lunedì 11 novembre 2019

Cultura: Puoi scaricare gratis 569 libri d'arte dal sito del Metropolitan di New York

Ti piace l’arte moderna, e sei a caccia, mettiamo, di un catalogo con gli splendidi disegni di Vincent Van Gogh? Con una breve ricerca scopri che costa 150 euro. Oppure, lo puoi scaricare gratis in pdf sul sito del Metropolitan Museum.
È proprio lo stesso libro.

Cerchi invece opere e informazioni su Edward Burne-Jones, uno dei più grandi pittori preraffaeliti? C’è un gigantesco e prezioso catalogo del Met, e costa appena 120 euro. Anche questo, però, lo puoi scaricare gratis sul sito Met Publications.

Possiamo continuare il giochino per centinaia di volte. Il Metropolitan infatti ha messo online 569 libri d’arte su ogni epoca e periodo: dal Medioevo cinese al Rinascimento Italiano all’Europa illuminista col mito dell’Inghilterra (splendido libro). Come si legge sul sito:
Cinque decenni di pubblicazioni del Metropolitan Museum sulla storia dell’arte sono leggibili on line, scaricabili, e consultabili gratuitamente.

Centinaia di libri d’arte scaricabili gratis dal sito del Metropolitan

Il sito è Met Publications. Dentro ci sono: libri recentemente pubblicatiLibri preferiti dal pubblico, come questo dedicato all’arte della miniatura. E i fascicoli del Metropolitan Museum Journal. Trovi inoltre cataloghi di collezioni importanti e cataloghi di mostre importanti ospitate dal Met.

Alcune pubblicazioni di queste sezioni per ora sono leggibili su Google Books ma non sono scaricabili—è il caso di un succulento librone su Camille Corot, di un libro sull’Art déco francese, di un volume sui disegni di Michelangelo, un’altro dedicato agli artisti afroamericani del primo ‘900, o un’altro ancora, bellissimo, sulla collezione di strumenti musicali del museo. Probabilmente, per trovarli liberamente scaricabili, bisogna solo aspettare un po’ di tempo.

Infatti nella sezione Books with full-text online trovi già 569 titoli tutti scaricabili gratuitamente in pdf. Nel paragrafo sotto c’è una selezione di libri che ti consigliamo di scaricare. 
Nella sezione “full text online” c’è veramente da sbizzarrirsi. Che tu sia alla ricerca di materiale iconografico.
Di approfondimenti seri. O di una  guida per approcciare un argomento di storia dell’arte. Molto interessanti, da questo punto di vista, le Risorse per gli insegnanti—anche queste quasi tutte scaricabili gratis—sulle varie epoche, stili e personaggi della storia dell’arte. Da Rodin alla scultura greca, dai linguaggi artistici del XX secolo all’arte islamica, coreana, africana.

15 titoli suggeriti da scaricare gratis

Prenditi un po’ di tempo libero per rovistare nel catalogo online di Met Publications. Ti servirà, e non sarà tempo buttato. Noi ti suggeriamo quindici titoli, tra quelli che si possono scaricare gratis, che ci sono piaciuti moltissimo. In ordine sparso.

  1. Orazio e Artemisia Gentileschi.
  2. Vincent Van Gogh: i disegni.
  3. Pieter Bruegel il Vecchio: disegni e stampe.
  4. Ideare la natura: l’estetica della scuola Rinpa nell’arte giapponese. 
  5. Dipinti italiani delle scuole fiorentina, veneziana, senese, e del nord Italia dalla collezione del Met (4 voll., a cura di Federico Zeri).
  6. L’arte della miniatura.
  7. Antonello da Messina: il maestro del Rinascimento siciliano.
  8. Degas, 1834-1917.
  9. Le origini dell’impressionismo.
  10. L’arte del sud-est asiatico. Risorsa per gli insegnanti. 
  11. Bisanzio, fede e potere (1261-1557).
  12. Paul Strand – Circa 1916.
  13. Velazquez.
  14. Cina: l’alba di un’età dorata (200-750 d.C.)
  15. Genesi: l’idea dell’Origine nella scultura africana.
E avremmo potuto continuare a lungo…
fonte:  www.helloworld.it/