lunedì 19 febbraio 2024

Sport: Jannik Sinner testimonial perfetto per una causa importantissima

Afp - Tennis, Atp Rotterdam: la premiazione di Jannik Sinner. Dodicesimo titolo per l'azzurro, numero 3 al mondo

Il fuoriclasse altoatesino è il volto di una collaborazione che affronta un tema rilevante per la salute pubblica ancora sottostimato

Inarrestabile Jannik Sinner.

Reagisce, agisce, fa pochi errori, porta a casa anche il successo alle Atp di Rotterdam e festeggia l’ingresso nel terzo posto nel ranking mondiale. In Olanda l’azzurro si è aggiudicato il dodicesimo titolo della sua carriera, arrivato dopo la vittoria agli Australian Open. Per lui un inizio 2024 dai risultati eccezionali e un ruolo speciale, da testimonial, per una causa importantissima.

Jannik Sinner è il volto di una collaborazione di lungo periodo che ha l’obiettivo di affrontare un tema rilevante per la salute pubblica e ancora piuttosto sottostimato: la scarsa educazione alla corretta protezione dai raggi UV. Il fuoriclasse altoatesino è stato scelto, infatti, da La Roche-Posay come suo nuovo Global Brand Advocate. 

Giocando all’aperto tutto l’anno, Jannik Sinner è il perfetto “partner in cause” per educare alla fotoprotezione. La collaborazione con il brand, riferimento per i dermatologi in tutto il mondo, creato da un farmacista nel 1975 e presente oggi in oltre 60 Paesi, fa leva sull’expertise pionieristica di La Roche-Posay e Anthelios, la sua iconica gamma di prodotti di protezione solare

Con una grande fanbase che va oltre i soli fan sportivi, il tennista 22enne incarna e abbraccia i valori di autenticità ed eccellenza del marchio, che offre una gamma esclusiva di prodotti skincare quotidiani sviluppati per ogni tipo di pelle. E lui il perfetto “skin life-changer” per sensibilizzare e promuovere l’abbandono di vecchie abitudini sbagliate a favore di un futuro più in salute per tutti i tipi di pelle.

fonte: www.tgcom24.mediaset.it

Libri: "A journey into the style and music of my icons since 1969. The year of the Big Bang" di Frida Giannini

La storia della musica, da Joan Baez e Jimi Hendrix a Madonna e Lady Gaga, come chiave di interpretazione della moda e della società. Secondo Frida Giannini. 

Il libro è un viaggio nel tempo - dal 1969 a oggi, da David Bowie a Rihanna, da Kurt Cobain a Lady Gaga -, un percorso iconografico di suggestioni visuali, confronti, anche inaspettati, e contrapposizioni, di testimonianze e aneddoti. Il '69 è il Big Bang della musica. Woodstock e Space Oddity. 

E il primo uomo sulla Luna. David Bowie come punto di partenza e filo conduttore di un tour tra i palcoscenici, i concerti e i momenti che hanno fatto la storia non solo della musica, ma del costume. Bowie non ha partecipato a Woodstock, ma proprio lì si è ritirato negli ultimi anni della sua vita. 

Frida Giannini, grande appassionata di musica e profonda conoscitrice di David Bowie, vede in lui la perfetta ed eclettica commistione tra sonorità e costume. "A journey into the style and music of my icons since 1969" è la storia della musica e dell'evoluzione della moda, ma anche la storia personale di Frida Giannini: testimonianza della sua curiosità per il rock e il pop, ereditata dallo zio, Daniele Vellani, Dj e collezionista di vinili, che l'ha accompagnata anche professionalmente nelle sue ispirazioni e riferimenti creativi e negli incontri in prima persona con i protagonisti dello show-biz. 

Questo volume fotografico pone l'accento su abiti di scena, acconciature, gesti, scenografie, perché l'evoluzione della musica accompagna l'evoluzione delle mode, dei costumi, della società che cambia e viceversa, in un dialogo di influenze e ispirazioni, epoche e avvenimenti storici.

fonte: www.libreriacortinamilano.it

Cinema >Trionfo Oppenheimer ai Bafta, il film di Nolan vince 7 premi

Christopher Nolan (s) Emma Thomas © ANSA/EPA
Emma Stone miglior attrice, statuette a film di Triet e Glazer

Oppenheimer, il film epico di Christopher Nolan sul padre della creazione della bomba atomica, ha trionfato questa sera a Londra ai Bafta, i massimi premi del cinema anglosassone e indicazione cruciale verso gli Oscar.

Il ritratto di Nolan del genio scientifico, torturato dalla sua creazione della bomba atomica, ha vinto sette riconoscimenti a cominciare dal miglior film, e poi nelle categorie miglior regista, miglior attore (Cillian Murphy) e miglior attore non protagonista (Robert Downey Jr.).

Migliore attrice Emma Stone per Povere Creature! di Yorgos Lanthimos. The Zone of Interest di Jonathan Glazer ha vinto tra l'altro come miglior film inglese e miglior film in lingua non inglese, mentre 20 giorni a Maryupol è il miglior documentario e Il ragazzo e l'airone di Hayao Miyazaki per l'animazione. 

 "Il nostro film - ha detto Nolan per la prima volta premiato ai Bafta in una lunga carriera di film cult - termina con una nota di disperazione drammaticamente necessaria. Ma nel mondo reale, ci sono tante persone e organizzazioni che hanno combattuto a lungo e duramente per ridurre il numero di armi nucleari nel mondo. Negli ultimi tempi, le cose sono andate nella direzione sbagliata. E quindi, accettando questo premio, voglio solo riconoscere i loro sforzi e sottolineare che mostrano la necessità e il potenziale degli sforzi per la pace". 

A meno di un mese dalla notte degli Oscar l'10 marzo, Oppenheimer che è candidato a 13 statuette Academy, alla Royal Hall a Londra ha vinto nella categoria più prestigiosa del miglior film davanti alla Palma d'Oro 2023 Anatomia di una caduta di Justine Triet (a Londra ha vinto il Bafta per la migliore sceneggiatura originale), The Holdovers di Alexander Payne, Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese e "Povere Creature!" di Yorgos Lanthimos. 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati