mercoledì 3 dicembre 2025

Regione Toscana > Restaurato Teatro Nazionale Firenze, vi nacque Stenterello. Era chiuso dagli anni Ottanta, riaprirà da inizio 2026

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Dopo oltre 40 anni torna a nuova vita il Teatro Nazionale di Firenze, già Teatro della Quarconia e del Giglio, dove debuttò la maschera di Stenterello.

È in pieno centro, dietro la Casa di Dante, e a mezzo isolato da piazza della Signoria e Palazzo Vecchio.

Il cantiere non è ancora concluso. "Abbiamo fatto l'hardware, manca il software", dice Marco Casamonti dello Studio Archea che ha curato il progetto. Un restauro andato avanti quattro anni, "l'edificio stava crollando, lavoro pazzesco, che se l'avessi saputo prima, non avrei mai fatto", ammette Casamonti. 

L'immobile, vincolato, è stato sottoposto a un lavoro di consolidamento strutturale e recupero architettonico. I solai e il tetto, compromessi, sono stati ricostruiti rispettando la geometria originaria. Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata al restauro di stucchi, dorature e capitelli, eseguito con materiali e metodi artigianali. 

Oltre al teatro da 300 posti, ci sono libreria-caffetteria con una sala jazz, sopra il quarto ordine dei palchi una sala per eventi e incontri, con un tetto scorrevole che apre la vista sui monumenti di Firenze. "Nello spirito rinascimentale - sottolinea Casamonti - abbiamo unito tradizione e innovazione".
    "Ma la cosa che più mi rende orgoglioso è aver evitato che diventasse una spa", ha detto con riferimento al progetto precedente che prevedeva un centro benessere con piscina. Al momento il teatro è aperto solo per eventi privati. 

"Avremo le autorizzazioni per il pubblico spettacolo penso verso gennaio - ipotizza l'architetto - perciò abbiamo deciso di fare feste private, eventi di rodaggio. Una volta ottenuto il 'pubblico spettacolo', faremo una programmazione che arriva all'estate". Poi l'obiettivo, da settembre, è affittarlo.
    "Abbiamo già delle proposte", per massimo 340 giorni l'anno, "per gli altri 25 abbiamo un'associazione culturale no profit che lo gestirà, per chi lo vorrà usare". 

Per la sindaca di Firenze Sara Funaro "è un progetto folle e ambizioso", "che non ha una valenza di business o valenza economica, bensì culturale, di recupero dal punto di vista architettonico, di valorizzazione dei grandi tesori che abbiamo nella nostra città e di conservazione delle nostre tradizioni e di un pezzo della nostra storia". Per il presidente della Toscana Eugenio Giani "negli ultimi decenni è la più grande opera di rigenerazione urbana nel cuore di Firenze".  

fonte: di Redazione ANSA    www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati       

Danza: a Roma "Les Étoiles" Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, 20 e 21 marzo 2026

Il 20 e 21 marzo 2026 torna a incantare la Capitale Les Étoiles, l’eccezionale gala ideato e curato da Daniele Cipriani, tra gli appuntamenti più attesi e celebrati del panorama coreutico internazionale. Un evento che, anno dopo anno, si conferma punto di riferimento per gli appassionati di balletto e per chi desidera immergersi in uno spettacolo di assoluta eccellenza.

Sul prestigioso palcoscenico della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, si esibiranno alcune delle più luminose stelle della danza mondiale. I protagonisti offriranno al pubblico due serate di emozioni rare, virtuosismi sublimi e momenti di pura magia scenica, attraverso assoli, duetti e interpretazioni che celebrano l'arte del movimento nella sua forma più alta.

Les Étoiles Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

Sabato 21 Marzo 2026
h. 17:00 Sala Santa Cecilia

Artisti protagonisti dell’edizione 2026:

  • Bleuenn Battistoni – Opéra de Paris
  • Sergio Bernal – Sergio Bernal Dance Company, España
  • Roman Mejia – New York City Ballet
  • Tiler Peck – New York City Ballet
  • Simone Repele – Riva&Repele, Ginevra
  • Sasha Riva – Riva&Repele, Ginevra
  • Andrea Sarri – Opéra de Paris

Con la partecipazione straordinaria di:

  • Svetlana Zakharova – Teatro Bolshoi, Mosca

Un cast d’eccezione che riunisce sensibilità artistiche, scuole coreutiche e personalità provenienti da alcune delle istituzioni più prestigiose al mondo, rendendo Les Étoiles un appuntamento imperdibile per il pubblico romano e per tutti gli amanti della grande danza.

fonte: www.auditorium.com 

Libri: "Adele F." di Maria Teresa Venturini Fendi

Maria Teresa Venturini Fendi, nipote di Adele Fendi, ripercorre la storia della storica casa di moda Fendi, dalle umili origini fino alle vette dell’alta moda.

Roma, via del Plebiscito. È il 1925. Le donne hanno abbandonato bustini e corsetti, assaggiando un brivido di libertà. Adele Casagrande e il marito Edoardo Fendi aprono il loro primo negozio. 

È l’inizio di una storia familiare lunga un secolo, un percorso di lavoro artigianale che, dalla pelletteria, porterà il nome Fendi fino alle vette dell’alta moda. Adele sarà a capo di una stirpe di donne indomite come lei: le sue cinque figlie a cui passerà il testimone nel corso del tempo, sino alle future generazioni. 

Accompagnate, come Adele, da una naturale percezione del bello, saranno tra le protagoniste del Made in Italy. Dagli anni della prima giovinezza di Adele, questo libro, il primo sulla famiglia Fendi, è un misto di narrazione, mémoir, diario intimo. 

Un ritratto acceso sul filo del ricordo dell’autrice, la nipote Maria Teresa Venturini Fendi, figlia di Anna, una delle cinque ragazze di Adele. Il suo punto di vista privilegiato parte dalle immagini dell’infanzia. Maria Teresa racconta la nonna, attraverso i suoi occhi attenti di bambina, poi ragazza e adulta, cresciuta all’interno di una famiglia dove la moda e l’imprenditoria sono sempre state al centro della conversazione e della vita quotidiana. 

Ma com’era Adele? Vissuta fino al 1978, presente a se stessa fino alla fine, è stata una leader e una madre capace di far andare d’accordo cinque figlie dai caratteri profondamente diversi .Attraverso il suo vissuto, l’attenta osservazione dall’interno e ‘captando’ i tanti racconti di famiglia, l’autrice traccia il profilo di una donna libera, indipendente, controcorrente rispetto agli schemi dell’epoca, implacabile nella sua attività, intenta a voler sempre superare se stessa. 

Nel corso della sua storia, il mondo Fendi ha incrociato e attratto centinaia di artisti e celebrità: da Luchino Visconti a Karl Lagerfeld, per oltre cinquanta anni direttore creativo della maison, da Catherine Deneuve a Madonna. Attraverso racconti emotivi e fredde prese di distanza, con una scrittura veloce, incalzante, ‘fotografica’, l’autrice ritrae un mondo di donne, uno spaccato storico e sociale di quotidiane conquiste, ma anche di metamorfosi della moda. Dall’inizio del secolo scorso, la storia di Adele è l’inedito racconto di un’avventura creativa e di un percorso imprenditoriale tutto al femminile e riconosciuto nel mondo.

fonte: www.ibs.it 

Regione Emilia Romagna: venerdì 5 dicembre presentazione del libro "Quasi un secolo. Vita di Lucy Salani" nella sala Tassinari di Palazzo d’Accursio

Quasi un secolo. Vita di Lucy Salani

Venerdì 5 dicembre, a Bologna, si presenta il libro dedicato a un simbolo storico della comunità trans, che sopravvisse all’internamento nel campo di Dachau

Venerdì 5 dicembre 2025, alle ore 17:30, nella sala Tassinari di Palazzo d’Accursio a Bologna, si terrà la presentazione del libro dedicato a un simbolo storico della comunità trans locale, Lucy Salani, che visse dal 1924 al 2023 e riuscì a sopravvivere all’internamento nel campo di Dachau.
Il volume, intitolato Quasi un secolo. Vita di Lucy Salani, è edito dal Centro documentazione Pistoia ed è curato da Simone Cangelosi e Fulvia Antonelli (Archivio audiovisivo OUT-TAKES - CESD - Centro educazione e studi sulla discriminazione). 

La presentazione

I contenuti del libro vengono presentati al pubblico dalle autrici e dagli autori dei saggi che lo compongono, appartenenti a diverse associazioni:

 ANED - Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti

  • Centro documentazione Flavia Madaschi - Cassero LGBTQI+ Center

  • MIT - Movimento identità trans
  • e Archivio storico MIT;
  • Archivio Luki Massa - Associazione Luki Massa
  • Per il Comune di Bologna intervengono la vicesindaca, Emily Clancy, e la presidente della commissione consiliare 7 “Parità e pari opportunità”, Porpora Marcasciano.
    L’evento è realizzato nell’ambito del “Patto di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+ nella città di Bologna 2022-2026”.

    L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni si può contattare via email l’Archivio audiovisivo OUT-TAKES - CESD: cesd.org@gmail.com

    L’archivio

    L’Archivio audiovisivo OUT-TAKES - CESD custodisce le carte che Lucy Salani ha scelto di conservare a testimonianza della sua lunga vita. L’associazione aderisce al Sistema informativo archivistico regionale - Archivi ER e utilizza la piattaforma regionale di descrizione archivistica per l’inventariazione del fondo. Nel volume presentato i curatori hanno inteso valorizzarne in particolare la documentazione fotografica.

    Tra i soggetti che hanno contribuito alla pubblicazione ci sono il Centro di documentazione Flavia Madaschi - Cassero LGBTQIA+ Center, convenzionato con la Regione Emilia-Romagna ai fini dell’ampliamento dell’organizzazione bibliotecaria e archivistica realizzati in base alla Legge regionale 18/2000, e l’Associazione Luki Massa. Entrambi sono stati censiti di recente in Archivi ER, dove è possibile approfondire la conoscenza del patrimonio documentario che hanno raccolto e che gestiscono.

    La presentazione

    I contenuti del libro vengono presentati al pubblico dalle autrici e dagli autori dei saggi che lo compongono, appartenenti a diverse associazioni:

    Per il Comune di Bologna intervengono la vicesindaca, Emily Clancy, e la presidente della commissione consiliare 7 “Parità e pari opportunità”, Porpora Marcasciano.
    L’evento è realizzato nell’ambito del “Patto di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+ nella città di Bologna 2022-2026”.

    L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni si può contattare via email l’Archivio audiovisivo OUT-TAKES - CESD: cesd.org@gmail.com

    L’archivio

    L’Archivio audiovisivo OUT-TAKES - CESD custodisce le carte che Lucy Salani ha scelto di conservare a testimonianza della sua lunga vita. L’associazione aderisce al Sistema informativo archivistico regionale - Archivi ER e utilizza la piattaforma regionale di descrizione archivistica per l’inventariazione del fondo. Nel volume presentato i curatori hanno inteso valorizzarne in particolare la documentazione fotografica.

    Tra i soggetti che hanno contribuito alla pubblicazione ci sono il Centro di documentazione Flavia Madaschi - Cassero LGBTQIA+ Center, convenzionato con la Regione Emilia-Romagna ai fini dell’ampliamento dell’organizzazione bibliotecaria e archivistica realizzati in base alla Legge regionale 18/2000, e l’Associazione Luki Massa. Entrambi sono stati censiti di recente in Archivi ER, dove è possibile approfondire la conoscenza del patrimonio documentario che hanno raccolto e che gestiscono.

    Altre info >> QUI

    fonte: https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it 

     


    Archivio Audiovisivo OUT-TAKES - Associazione CESD Aps presentano il volume Quasi un secolo. Vita di Lucy Salani

    Intervengono:

    Emily Clancy, Vicesindaca del Comune di Bologna
    Porpora Marcasciano, Presidente della Commisisone Consiliare 7° “Parità e Pari opportunità”.

    Le autrici e gli autori dei saggi presenti nel libro
    ANED-Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti
    Centro Documentazione Flavia Madaschi - Cassero LGBTQI+ Center
    Movimento Identità Trans -MIT & Archivio Storico MIT
    Archivio Luki Massa - Associazione Luki Massa

    Iniziativa realizzata nell’ambito del Patto di collaborazione per la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQIA* 

    @ Palazzo d'Accursio - Sala Tassinari
    Piazza Maggiore 6 Bologna
     

     fonte: https://pattoletturabo.comune.bologna.it 

    Bolle, 'danzare a 50 anni? Costanza e disciplina'. In attesa di Cortina '26 torna a Genova con 'Caravaggio'

     ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA
    (Di Roberto Iovino) "Caravaggio è un balletto che mi ha affascinato da subito, quando lo vidi anni fa a Berlino.

    Mi aveva colpito per l'intensità della coreografia.

    Per molto tempo ne ho interpretato un inserto e poi, due anni fa, l'ho realizzato interamente a Buenos Aires. A quel punto ho deciso di portarlo per la prima volta in Italia: è, del resto un prodotto totalmente nostro, dalla coreografia alla musica, alla scenografia". 

    Roberto Bolle parla dello spettacolo che giovedì 4 dicembre (ore 20 con repliche fino a domenica) debutterà al Carlo Felice di Genova. "Caravaggio" è un balletto in due atti di Mauro Bigonzetti con le musiche di Bruno Moretti da Claudio Monteverdi. Bolle interpreterà Caravaggio, affiancato da Maria Khoreva (la Luce), Anastasia Matvienko (il Buio), Ekaterina Surmava (la Bellezza). 

    Ballerino fra i più amati, Bolle festeggia quest'anno i suoi primi 50 anni con la pubblicazione, da parte di Rizzoli, di un libro fotografico a lui dedicato: "Cinquant'anni - spiega - sono un traguardo importante, si comincia a fare qualche bilancio. E mi piaceva l'idea di raccogliere la mia storia, la mia carriera, mettendo insieme le tante fotografie che grandi fotografi mi hanno scattato nei teatri di tutto il mondo, accompagnandole con testimonianze di personalità che ho avuto il piacere di conoscere". Danzare ai massimi livelli a cinquant'anni non è facile, ma la ricetta di Bolle è "semplice": "Il segreto sta nella costanza e nella disciplina. Alimentazione ed esercizio fisico sono i cardini del benessere. Certo è difficile essere disciplinati, a volte i sacrifici pesano, ma le gratificazioni sono tali che ripagano delle fatiche e anche del dolore fisico che è inevitabile". 

    A febbraio Bolle parteciperà alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali: "E' un appuntamento emozionante e ancor più lo è per me che partecipai alla cerimonia di apertura di Torino 2006. Vent'anni dopo esserci di nuovo è veramente fantastico. 

    Non so ancora cosa farò all'Arena di Verona, prenderò parte a uno dei quadri, ma decideremo dopo aver chiuso la tournée di questo spettacolo". 

    In attività da trent'anni (il debutto nel 1995 con "Romeo e Giulietta"), Bolle ha a cuore le sorti della danza e lo ha dimostrato dando vita a una Fondazione intitolata con il suo nome: "A ottobre abbiamo lanciato un progetto in undici scuole medie dell'hinterland milanese: lezioni di danza per tutti gli studenti interessati a mettersi alla prova. Sono curioso di verificare i risultati a fine anno. E' un primo passo per sensibilizzare i giovani ad avvicinarsi alla danza. Oggi il pubblico è molto interessato al balletto, la qualità è alta, ma occorre investire per aprire nuovi posti di lavoro. Trent'anni fa le compagnie stabili erano una dozzina, ora sono quattro".  

    fonte: di Redazione ANSA    www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati      

    lunedì 1 dicembre 2025

    Cinema > Per una buona causa Macaulay Culkin torna Kevin nella casa di "Mamma, ho perso l'aereo": per proteggere sua madre in uno spot

    © Da video
    Mentre il cult sta per compiere 35 anni, l'attore è protagonista per una compagnia che si occupa di assistenza agli anziani

    Kevin McCallister è tornato, ma le sue peripezie sono maturate. La star di "Mamma, ho perso l'aereo" Macaulay Culkin è tornato a vestire i suoi vecchi panni per un’occasione speciale, in vista del 35esimo anniversario del classico natalizio. Nell'ambito della campagna pubblicitaria di Home Instead, l'attore ha ripreso il ruolo del protagonista del film, ormai cresciuto. Ma invece di difendere la sua casa da una coppia di ladri malvagi (e incompetenti), Kevin ha un nuovo obiettivo: proteggere la madre anziana dai pericoli quotidiani.

    L'attore 45enne è famoso per aver interpretato il coraggioso ragazzo che da solo respinge i ladri Joe Pesci e Daniel Stern nel film originale del 1990. Nel nuovo spot "Home But Not Alone" per Home Instead, un'azienda che fornisce assistenza domiciliare agli anziani, Kevin è più preoccupato di proteggere sua madre, Kate McCallister (Catherine O'Hara), da qualsiasi potenziale pericolo in casa. Il video inizia con Kevin che illustra il "piano di sicurezza della mamma", che prevede di avvolgere la casa con pluriball, cospargere di sale i gradini ghiacciati, eliminare i rischi di incendio e inchiodare la moquette al pavimento. Chiacchierando al telefono con uno dei suoi tanti fratelli, dice: "Sono solo preoccupato per la mamma che resta da sola, sai? E se cade o rimane bloccata dalla neve?"

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    >>> "Mamma ho perso l'aereo", reunion della famiglia McCallister dopo 30 anni

    Nel bel mezzo di un intenso lavoro di imballaggio con la carta da imballaggio, Kevin viene interrotto dal rumore spaventoso di una pala che colpisce la neve... solo per scoprire che si tratta della nipote del Vecchio Marley che sta spalando il marciapiede. Seguendo le orme del nonno, mette da parte la pala per dare a Kevin un consiglio di cui ha tanto bisogno. "Hai provato a parlarle di farsi dare un piccolo aiuto?" chiede. "Ho paura di tirare fuori l'argomento", ammette Kevin. "La parte più spaventosa è iniziare quella conversazione, almeno così lo saprai e potrai smettere di preoccuparti", gli dice lei. Poi, canalizzando un po' dell'intensa energia del nonno mentre la musica cresce, aggiunge: "Non è facile. Ma il modo in cui ci si sente riguardo alla famiglia è una cosa complicata". 

    Macaulay Culkin era già tornato nei panni di Kevin nel 2018 per pubblicizzare Google Assistant in un altro spot: nel video spiegava cosa accadrebbe se con lui ci fosse l'app di assistenza digitale.

    fonte: www.tgcom24.mediaset.it 

    Rai Play: "A modo mio – Patty Pravo" Un documentario che racconta la grandezza di un'icona della musica italiana

    Biondissima, dirompente e avanguardista. Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, è un’icona della musica italiana e ambasciatrice di uno stile eccentrico e incredibilmente riconoscibile. Con la sua voce unica, unita agli abiti sobri e spettacolari al tempo stesso, è riuscita ad ammaliare artisti e produttori, fino a conquistare il pubblico di tutto il mondo. 

    “A modo mio – Patty Pravo”, prodotto da Rai Documentari e Ballandi con il contributo di Rai Teche, in onda martedì 13 febbraio in prima serata, alle 21.20, su Rai 3, racconta la vita privata e i successi discografici di una delle voci femminili più importanti della storia della musica italiana. La storia di Patty inizia con la sua partenza da Venezia per trasferirsi a Londra. La capitale inglese è solo la prima tappa di un lungo viaggio durato oltre cinquant’anni, un percorso che l’ha portata a diventare fonte d’ispirazione per un’intera generazione di artisti contemporanei. 

    La sua storia si intreccia con quella di sessant’anni di musica italiana e internazionale e ripercorre i passi della ragazza del Piper e dell’impatto globale che il suo personaggio ha avuto nella storia della musica. L’artista torna sui luoghi della sua infanzia e si racconta, attingendo ai ricordi legati alla sua vita privata e professionale. 

    A Venezia, sua città d’origine, dove è nata e cresciuta, attraversa le calli, il Ponte dell’Accademia, si affaccia sul Canal Grande e arriva a Piazza San Marco, sorseggia un tè al Caffè Florian, contempla la bellezza barocca della Laguna, entra al Teatro La Fenice e alla Collezione Guggenheim, raccontando aneddoti e curiosità legate ai suoi successi. Rai Documentari rende omaggio a Patty Pravo con un racconto autobiografico che alterna repertorio inedito a interviste a grandi personalità come Vasco Rossi, Laura Pausini, Ornella Vanoni, Elisa, Giuliano Sangiorgi ed Enrico Ruggeri, che testimoniano l’influenza e la grandezza di un’artista eterna.

    RAI Play >>  Link documentario  

    fonte: www.rai.it  

    Libri: "50 volte bellissima. Ediz. illustrata" di Loredana Bertè

    «Ho sempre detto che la mia vita è il risultato di ciò che ho visto e vissuto. Per i miei cinquant'anni di carriera ho voluto regalarmi un album di ricordi, perché alla fine io sono anche ciò che è stato scattato e che resterà per sempre. La fotografia, come l'arte in generale, ha questo potere magico di fermare il tempo e renderlo eterno.»


    Libera, Ribelle, Iconica, Tenace, Fragile, Femminista, Rockstar, Irripetibile: cinquanta anni di grinta e carisma sul palco e nella vita attraverso le fotografie più belle di grandi fotografi italiani e internazionali di un'artista che è stata ed è ancora una vera rivoluzionaria. 

    La carriera di Loredana Bertè è iniziata nel 1974 e da subito si è rivelata all'attenzione del pubblico con Sei bellissima, il suo secondo 45 giri, che quest'anno compie 50 anni. Da allora ha collezionato successi dopo successi, fino al recente Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo per Pazza. 

    Attraverso le immagini, alcune delle quali mai viste prima, incontriamo un'artista unica e libera, che non ha mai cantato nulla che non la rappresentasse fino in fondo e che ancora oggi è la donna simbolo della nostra rivoluzione nel costume e nella discografia: Loredana ha lanciato le mode anticipandole prima di molte star internazionali, ha creato da sola molti dei suoi look e, nonostante le prove della vita, ha continuato a guardare il mondo con curiosità e candore, tenacia e umorismo, impegnandosi a fondo contro tutti i pregiudizi e dalla parte della libertà delle idee e delle persone. 

    Loredana Carmela Rosaria Bertè è una interprete e cantautrice tra le più amate e più controverse, con una carriera costellata di moltissimi successi e collaborazioni con i maggiori artisti italiani e internazionali. La carriera di Loredana Bertè è iniziata nel 1974 e da subito si è rivelata all'attenzione del pubblico con Sei bellissima, il suo secondo 45 giri. Da allora ha collezionato successi dopo successi, fino al recente Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo per Pazza
    Nel 2017 è uscito il libro autobiografico Traslocando. È andata così (Rizzoli) e nel 2025 un album fotografico, 50 volte bellissima (Mondadori Electa). 

    fonte: www.ibs.it