lunedì 5 gennaio 2026

Da Paolo Sorrentino a Moretti, ecco il cinema italiano 2026. Tanti autori all'appello e in apertura il volano Checco Zalone

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Dopo la tempesta perfetta, mediatica e al box office, di 'Buen Camino' di Zalone, il cinema italiano si affaccia timidamente al 2026 pieno di speranza con registi collaudati come Sorrentino, Muccino, Martone, Amelio, Avati e Moretti. 

Questi solo alcuni dei nomi che scenderanno in campo nel 2026, mentre nel 2025 i cinema hanno registrato un incasso complessivo di circa 496 milioni di euro per un numero di presenze pari a 68 milioni di biglietti venduti, un risultato in linea con il 2023 e il 2024. Un anno, il 2025 con uno straordinario risultato del cinema di produzione italiana che, incluse le co-produzioni, hanno registrato un incasso di oltre 160 milioni di euro, per un numero di ingressi di oltre 22.5 milioni, ed una quota sul totale delle presenze di circa il 33%. Nella Top3 dei film di produzione italiana, Buen Camino (al 31 dicembre oltre 36 milioni di euro d'incasso, ma già oltre i 41 milioni ad oggi), Follemente (17.9 milioni) e Diamanti (9.8 milioni).

Al netto di Zalone tutto comunque partirà il 15 gennaio con 'La grazia' di Paolo Sorrentino, già in concorso a Venezia, film tra commedia, malinconia ed eutanasia con protagonista un immaginario presidente della Repubblica italiana, (interpretato da Toni Servillo che ha vinto la Coppa Volpi) vedovo cattolico sempre in grigio e con una spina nel cuore: a chi concedere quest'anno la grazia? Il 29 gennaio arriva poi il più leggero 'Le cose non dette' di Gabriele Muccino, con le sue tipiche dinamiche emotive e i complicati rapporti interpersonali. Basato sul romanzo 'Siracusa' di Delia Ephron il film racconta, tra Roma e Marocco, una crisi di coppia, scelte genitoriali, tradimenti e sotterfugi in pieno stile del regista de 'L'ultimo bacio'. Nel cast Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Miriam Leone e Claudio Santamaria.

Revenge porn, voyerismo, threesome, bondage degni del famoso sessuologo ottocentesco Richard von Krafft-EbingKraft Ebing, ma siamo solo negli anni Sessanta. Questo lo scenario in cui si imbatte lo spettatore de 'Gli occhi degli altri', nuovo film di Andrea De Sica già alla Festa di Roma. Protagonisti una Jasmine Trinca disinvoltamente nuda e un Filippo Timi splendidamente sadico e dunque masochista. Il film è liberamente ispirato al delitto Casati Stampa, uno dei casi di cronaca nera più scandalosi dell'Italia del dopoguerra. Aria di Mitteleuropa invece in 'Un anno di scuola' di Laura Samani, in sala dal 9 aprile, già a Venezia ad Orizzonti.

Ambientato a Trieste nel 2007 racconta la storia di Fred, diciottenne svedese arrivata in città per frequentare l'ultimo anno di un Istituto Tecnico che si trova in una classe di soli maschi e attira l'interesse di tre amici mettendo a dura prova il loro legame.

La lente d'ingrandimento sulle debolezze umane tipica di Paolo Genovese è al centro de 'Il rumore delle cose nuove' tratto dall'omonimo suo romanzo del 2023. Nel cast Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce, Rolando Ravello e Claudio Santamaria.

Questa la sinossi ufficiale : "La soddisfazione illecita di una curiosità trascina le vite di sette persone in un vortice che le avvolge, le incastra, le fa scontrare. Mentre ogni residuo di normalità viene eroso dalla forza dirompente dei segreti".

'Succederà questa notte' di Nanni Moretti potrebbe uscire al cinema in primavera e andare direttamente in competizione al Festival di Cannes, manifestazione di riferimento del regista romano. Non si sa molto della trama, ma è sicuro invece che è una commedia romantica tratta da uno racconti di 'Legami' dello scrittore israeliano Eshkol Nevo da cui Moretti aveva già adattato 'Tre piani'. Tra i protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel. Nel frattempo è già virale il teaser con Moretti e cast sul set impegnati a cantare "Incoscienti giovani" di Achille Lauro. In 'Bianco' di Daniele Vicari Alessandro Borghi è Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti ed esploratori del Novecento, nel nuovo film girato tra Valle D'Aosta e Alto Adige.

Tratto dal romanzo di Marco Albino Ferrari 'Freney 1961 - Tragedia sul Monte Bianco', il film racconta questa impresa durante la quale quattro su sette alpinisti morirono a causa di una violenta tempesta. Si sa poco invece di 'Scherzetto' di Mario Martone con Toni Servillo, scritto dallo stesso regista con Ippolita Di Majo, ma sicuramente ispirato al cortometraggio sperimentale omonimo del 1984 sempre con Servillo come figura centrale.

 Ci sono infine 'Nel tepore del ballo' di Pupi Avati, parabola umana e sentimentale di Gianni Riccio (Massimo Ghini) conduttore televisivo di successo, e 'Nessun Dolore' di Gianni Amelio, "con la vita di un uomo normale sconvolta da un tragico evento causato da lui stesso". 

fonte: di Redazione ANSA    www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

Al MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna "John Giorno.The Performative Word" dal 5 febbraio al 3 maggio 2026

John Giorno with Dial-A-Poem. Foto di Michael McClanathan, 1970. Courtesy Giorno Poetry Systems
Poeta e performer magnetico, John Giorno (New York, 1936 - New York, 2019) ha saputo trasformare la parola in forma d’arte. A lui il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna dedica, dal 5 febbraio al 3 maggio 2026, John Giorno: The Performative Word, a cura di Lorenzo Balbi, la prima grande retrospettiva italiana, allestita nella Sala delle Ciminiere, che celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea.

Figura cardine della New York d’avanguardia, poeta, artista e attivista, John Giorno ha infranto i confini disciplinari facendo della poesia un corpo vivo, un gesto capace di abitare luoghi inattesi. Le sue amicizie e collaborazioni con alcune delle figure più significative di quegli anni, tra cui Andy Warhol, Robert Rauschenberg, William Burroughs, John Cage e Patti Smith, e la fondazione, nel 1965, della Giorno Poetry Systems - la piattaforma no-profit che ha rivoluzionato la diffusione della poesia intrecciandola con musica, arti visive, impegno politico e pratiche comunitarie - testimoniano l’impatto imprescindibile che Giorno ha avuto nella storia dell’arte. 

L'esposizione ripercorre la pratica multiforme di John Giorno attraverso diversi nuclei di opere, mostrando come l’artista abbia valorizzato il linguaggio poetico nelle sue dimensioni plastiche, relazionali e performative spingendo la parola a sconfinare nel territorio delle arti visive e delle reti di telecomunicazione. Larga parte della sua produzione artistica reimpiega estratti delle sue poesie replicati su diversi supporti, con l'uso di colori accuratamente scelti e un font iconico realizzato da Mark Michaelson appositamente per l’artista. 
All'interno della mostra una sezione dedicata ai materiali d’archivio a cura di Nicola Ricciardi con la collaborazione di Eleonora Molignani, e con un allestimento progettato da Studio EX. (Andrea Cassi e Michele Versaci).

L'esposizione rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026, palinsesto di mostre ed eventi promosso dal Comune di Bologna, con il sostegno di BolognaFiere realizzato in occasione di Arte Fiera, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi, ed è realizzata in collaborazione con Giorno Poetry Systems e con il supporto della galleria Thomas Brambilla

fonte: www.museibologna.it 

Mostre: "Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio" Palazzo Reale, Milano

Dal 29 gennaio al 17 maggio 2026 la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio arriva a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e audaci che riassume e celebra la carriera del fotografo statunitense.

La mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio arriva a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense, tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.

L’esposizione sarà allestita nelle sale di Palazzo Reale dal 29 gennaio al 17 maggio 2026 e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

La retrospettiva, curata da Denis Curti, è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia ne Le Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe.

A Milano il curatore accompagna il pubblico in un viaggio nella ricerca estetica del fotografo, tra i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica.

Accompagnano la mostra il podcast - disponibile dal 21 ottobre su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario e il catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.

Una mostra promossa da Comune di Milano-Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York

A cura di Denis Curti

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Tutte le ultime uscite Sky di gennaio: serie, programmi e film da vedere assolutamente

Serie da vedere: le prossime uscite di gennaio da non perdere su Sky

Si parte il 9 gennaio con Gomorra – Le Origini, l’atteso prequel Sky Original ispirato al bestseller di Roberto Saviano. Ambientata nelle strade di Napoli, battute dallo scontro tra potere, ambizione e violenza, Gomorra – Le Origini racconta l’alba di un impero criminale, prima che la sua leggenda fosse scritta. Al centro c’è un giovane uomo, il cui nome è destinato a diventare temuto: Pietro Savastano.

Dal 26 gennaio in esclusiva su Sky arriva The Paper, lo spin-off di The Office che racconta con tono brillante le disavventure di un piccolo giornale del Midwest sull’orlo della chiusura, seguito da una troupe di documentaristi che ne immortala tentativi, speranze e caos quotidiano. In più dal 17 al 26 gennaio arrivano su Sky anche tutte le stagioni di The Office: un gruppo di impiegati affronta la routine d’ufficio guidato da un capo goffo, dando vita a situazioni imbarazzanti, rivalità assurde e momenti di inaspettata umanità.

Per gli amanti del dramma storico, dal 3 gennaio debutta The Spanish Princess, la serie che segue la giovane Caterina d’Aragona tra intrighi, ambizioni e giochi di potere nella corte inglese del 1500. Seconda stagione in arrivo dal 31 gennaio.

Dal 19 gennaio torna in esclusiva su Sky anche un classico amatissimo, NCIS, con la sua ventiduesima stagione fatta di nuove indagini ad alta tensione e sfide personali per l’iconico team.

Chiude la programmazione un grande ritorno: dal 27 gennaio tutte le stagioni di Dr. House, il medical drama che ha rivoluzionato il genere grazie al suo protagonista, Gregory House, medico specializzato in diagnosi complesse, che con il suo fare clinico e provocatorio, risolve casi misteriosi sfidando regole e convenzioni. 

I film da vedere a gennaio 2026 su Sky

Il grande cinema torna su Sky anche a gennaio, con nuove prime visioni e storie Sky Original che accendono l’inizio dell’anno.

Si parte il 1° gennaio con Jurassic World: La rinascita, il nuovo capitolo diretto da Gareth Edwards con Scarlett Johansson e Mahershala Ali: una missione su un’isola remota alla ricerca del DNA di tre dinosauri si trasforma in una corsa contro il tempo, svelando un segreto nascosto da decenni. Per celebrare l’uscita del film, dal 1° al 9 gennaio Sky Cinema Collection si trasforma in Sky Cinema Jurassic World, proponendo l’intera saga: dai cult di Steven Spielberg fino a Jurassic World – Il dominio, disponibile anche in versione estesa.

Dal 5 gennaio, per tre lunedì, tornano su Sky Cinema 3 nuove storie de I Delitti del BarLume, la collection Sky Original prodotta da Sky Studios e Palomar, liberamente ispirata ai romanzi della serie “I delitti del BarLume” di Marco Malvaldi. Nel primo episodio, Il Gioco delle Coppie, la scomparsa di una donna è la nuova grana per la Fusco, mentre Pasquali cerca di scampare al matrimonio con Susanita e Massimo ritrova una vecchia collega di università, Olivia. Il secondo giallo, Il Matrimonio di Pasquali, ci porta in Calabria dove tutto è pronto per il matrimonio tra Susanita e Pasquali, mentre a Pineta Massimo dovrà vedersela con uno scherzo dei bimbi degno di Amici miei. Nel terzo appuntamento, La Danza dello Squalo, un pescecane terrorizza Pineta, mentre il BarLume brulica di amori incrociati e complotti.

Il mese continua il 18 gennaio con Drop: Accetta o rifiuta. Christopher Landon (Auguri per la tua morte) dirige un thriller Blumhouse carico di suspense con Meghann Fahy. Un appuntamento si trasforma in incubo quando Violet riceve inquietanti messaggi anonimi.

Dal 22 gennaio arriva M3GAN 2.0, nuovo capitolo horror targato Blumhouse. Dopo il successo del primo capitolo, la bambola assassina che ha conquistato la cultura pop nel 2023 è tornata in uno spettacolare sequel… e questa volta non è sola! Per affrontare una nuova IA più crudele e incontrollabile, Gemma dove riportare in vita M3gan e renderla più letale.

Il 25 gennaio debutta Elisa, intenso dramma presentato in concorso a Venezia e diretto da Leonardo Di Costanzo. Il film esplora colpa e memoria con un’eccezionale Barbara Ronchi e la partecipazione di Valeria Golino. Condannata per l’omicidio della sorella, Elisa vive in un centro di recupero. L’incontro con un criminologo la spinge a riaprire ferite e ricordi sepolti, in un fragile percorso verso la verità.

Infine, il mese si chiude con I Peccatori in arrivo il 26 gennaio. Il regista di Creed - Nato per combattere e Black Panther Ryan Coogler, dirige nuovamente Michael B. Jordan in un originale fanta-thriller. Due fratelli gemelli tornano nella loro città natale per lasciarsi alle spalle le vite precedenti e ricominciare da capo, ma ad attenderli ci sono ombre e segreti. 

Gli show da non perdere a gennaio

erChef Italia, il talent culinario più amato d’Italia, dove Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli guidano gli aspiranti chef verso la conquista del titolo: due episodi ogni giovedì per scoprire chi sarà il 15° MasterChef italiano.

Continua anche il viaggio on the road di Alessandro Borghese – 4 Ristoranti, con nuove sfide tra ristoratori, sapori regionali e location mozzafiato, alla ricerca del miglior ristorante.

Da gennaio arriva una nuova stagione di competizione ad alta tensione con Hell’s Kitchen USA. Dal 19 gennaio arriva la Battaglia degli Stati: aspiranti chef provenienti da luoghi diversi dell'America si affrontano nel leggendario ristorante di Gordon Ramsay, in una battaglia senza esclusione di colpi che mette in palio un ruolo da Executive Chef.

Infine, dal 7 gennaio torna anche la seconda stagione di Foodish. Joe Bastianich in un viaggio lungo l'Italia per assaggiare proposte differenti della stessa ricetta e scegliere la versione migliore. dove solo un piatto potrà conquistare il titolo. 

I documentari da vedere a gennaio

I documentari di gennaio su Sky aprono lo sguardo su storie, persone e paesaggi che rivelano nuovi punti di vista sul mondo.

Dal 13 gennaio arriva Oliviero Toscani – Chi mi ama mi segua, documentario Sky Original che traccia un ritratto intimo di uno dei più influenti fotografi italiani del Novecento: un viaggio nella sua vita, nel suo pensiero e nel suo impegno sociale, attraverso immagini e testimonianze che raccontano come la fotografia possa cambiare lo sguardo collettivo su società, politica e costume.

Sempre il 13 gennaio arriva anche Banda della Magliana – La vera storia, in esclusiva Sky, che ripercorre l’ascesa criminale del gruppo attraverso la figura di Franco Giuseppucci, con interviste inedite e documenti esclusivi che tornano su una delle pagine più oscure della storia romana.

Dal 20 gennaio debutta in esclusiva su Sky Life Beyond the Pine Curtain, che ci porta nell’East Texas, terra di foreste fitte e paludi misteriose. l film ci accompagna nelle vite di quattro personaggi, tentando di leggere le ragioni profonde di una realtà complessa e di restituire un ritratto inedito dell'America contemporanea.

Dal 26 gennaio viaggia invece nel cuore della natura con L’Italia dei vulcani, dove Dara Ó Briain si lascia incantare dalle fontane laviche dell’Etna, assaggia vini nati sui pendii vulcanici, incontra le persone che vivono all’ombra del Vesuvio e scopre come i vulcani abbiano plasmato la storia e la cultura del nostro Paese. 

fonte: https://programmi.sky.it 

Accademia Teatro alla Scala. A gennaio tornano i nostri incontri di orientamento!

A gennaio tornano i nostri incontri di orientamento!

Un nuovo ciclo di presentazioni online su Microsoft Teams per accompagnarti nella scelta più importante per la tua formazione.

🎓 Scegliere il giusto percorso non è solo una tappa: è la base del tuo futuro professionale. L’orientamento ti aiuta a capire chi sei, cosa vuoi diventare e come raggiungerlo con consapevolezza e motivazione.

📍 Durante gli incontri il nostro staff ti racconterà i corsi, risponderà alle tue domande e ti offrirà strumenti concreti per fare una scelta informata e sicura.

👉 Registrati a quello di tuo interesse:
https://www.accademialascala.it/orientamento

 

15 gennaio, ore 16.30 - Global Master in performing arts management
20 gennaio, ore 16.00 - Hair e make-up artist
21 gennaio, ore 15.30 - Triennio in tecniche di allestimento scenico
21 gennaio, ore 16.00 - Triennio in costume per lo spettacolo
22 gennaio, ore 15.30 - Tecnologia del suono
28 gennaio, ore 15.30 - Triennio in multimedia per le performing arts
30 gennaio, ore 15.00 - Triennio e biennio per Insegnanti di danza 

fonte: https://www.facebook.com/accademiascala/about 

Danza: Renato Zanella è il nuovo Direttore del Balletto della Fondazione Teatro di San Carlo Napoli

Napoli 02.01.2026 - Renato Zanella è il nuovo Direttore del Balletto della Fondazione Teatro di
San Carlo di Napoli.

Nato a Verona e formatosi al Centre de Danse International Rosella Hightower di Cannes, RenatoZanella vanta una carriera artistica di assoluto rilievo come danzatore, coreografo e direttore artistico. 

Nel corso di oltre quarant’anni di attività ha ricoperto incarichi di vertice presso importanti
istituzioni europee, tra cui il Balletto dell’Opera di Stato di Vienna, il Balletto di Stoccarda, l’Opera Nazionale Greca di Atene, l’Opera Nazionale Rumena di Bucarest, la Fondazione Arena di Verona e, più recentemente, il Balletto Nazionale Sloveno di Lubiana, da lui diretto fino al 2025.

Autore di oltre 200 coreografie e produzioni per balletto, opera e grandi eventi, Zanella ha firmato
creazioni e allestimenti presentati nei principali teatri internazionali, tra cui il Teatro alla Scala, la
Royal Opera House di Londra, la Deutsche Oper Berlin, il Teatro Mariinskij, l’Opera di Zurigo e il
Teatro dell’Opera di Roma. Il suo percorso artistico si distingue per una profonda conoscenza del
grande repertorio classico e novecentesco, affiancata a una costante apertura verso il linguaggio
contemporaneo.

Accanto alla produzione artistica, Renato Zanella ha sempre dedicato particolare attenzione alla
formazione delle nuove generazioni, allo sviluppo delle scuole di ballo e a progetti educativi e di
integrazione sociale, promuovendo una visione della danza come strumento culturale, educativo e
inclusivo.

Con questa nomina, la Fondazione Teatro di San Carlo rafforza il ruolo centrale del Balletto
all’interno della propria programmazione, nel segno della continuità con la grande tradizione del
Teatro e di una rinnovata visione internazionale, affidando a Renato Zanella la guida di un
percorso artistico orientato alla qualità, alla crescita del Corpo di Ballo e all’ampliamento dei
pubblici.


fonte: Dipartimento comunicazione dipartimentocomunicazione@teatrosancarlo.it
Andrea Petrella Capo Ufficio stampa a.petrella@teatrosancarlo.it
Rossana Russo Responsabile comunicazione strategica e creativa r.russo@teatrosancarlo.it