Visualizzazione post con etichetta musica lgbt. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica lgbt. Mostra tutti i post

venerdì 8 novembre 2019

Mel C releases LGBTQ anthem High Heels inspired by drag queens

Mel C has dropped a brand new single called High Heels.


The Spice Girls singer has been an outspoken ally of the LGBTQ community through her career, and this year toured the world for a string of incredible Pride performances alongside queer club troupe Sink The Pink.


It seems the experience left a lasting impression, as she’s now released a fierce new track called High Heels inspired by her time with the drag performers, who also feature in the glittery music video.

Mel wrote the track with Rae Morris and Fryars, with production from Grammy-winner Alex Metric.
The bridge echoes Drag Race matriarch RuPaul, as well as LGBTQ anthems like Lady Gaga’s Born This Way and Madonna’s Express Yourself, with the self-love mantra: “You gotta love yourself above anybody else.”

Related: Mel C gets emotional as she shows support for trans rights at Brighton Pride
“High Heels was inspired by the time I spent with my gorgeous friends at Sink The Pink,” Mel C explained.

“From the first moment I set foot in their fantastic club, I was blown away by the warmth and inclusivity of the atmosphere that had been created. It was a place where anyone could be themselves, whomever they were, while feeling completely relaxed about being so.

“High Heels is also frivolous riot of a song, encapsulating an amazing night out and everything that goes into getting yourself ready for it!”

Watch the music video for High Heels here
fonte: by Daniel Megarry www.gaytimes.co.uk

lunedì 25 febbraio 2013

Lgbt: Nasce a Padova un coro gay, è il terzo in Italia, è aperto anche agli etero, si compone di voci miste e martedì 26 si presenta nella sede dell'Arcigay. Esperienza molto diffusa negli Usa


Negli Stati Uniti ce ne sono tanti e da tanto tempo; in Europa pure, per fare un esempio solo a Francoforte ce ne sono tre.

In Italia invece, quello che sta nascendo adesso a Padova è il terzo.
Trattasi di un coro gay che si chiama “Canone inverso” che sta a significare una composizione con una particolare scrittura contrappuntistica, «ma vuole assumere in questo contesto un significato più accattivante e provocatorio: un gruppo di persone che condividono, oltre a un orientamento sessuale, la passione per la musica e il canto; un coro, una rappresentanza musicale della comunità Lgbtq per diffondere l’amore per la musica, contribuendo anche ad abbattere stereotipi sociali e culturali di triste memoria».

Questo spiega Michele Castellaro, 27 anni, che studia infermieristica, ha cantato per cinque anni in un coro di musica antica e suona il violoncello.
Insomma, trattasi di un coro gay dove gli etero sono i benvenuti, se condividono la causa dei diritti degli omosessuali.

Martedì 26 febbraio è in programma la presentazione ufficiale di “Canone inverso”: sarà alle 21 nella sede di Arcigay in corso Garibaldi 41. Sono attesi tutti coloro che hanno interesse per il progetto o anche solo curiosità e vogliono saperne di più.

Per adesso il coro ha già una ventina di adesioni, tra uomini e donne, la maggioranza è composta da gay ma ci sono anche esponenti etero, va da sè in netta minoranza.

Le prove saranno una volta alla settimana, e il giorno verrà deciso collettivamente. La sede sarà quella dell’Arcigay in corso Garibaldi e l’orario serale.

I maestri sono due, uno con l’incarico di preparatore vocale (Aurelio Schiavoni), l’altro di maestro di coro (Roberto Cozzarin).

Per entrare a far parte della formazione non è richiesta esperienza pregressa ma invece sono richieste volontà e passione.

Il repertorio sarà scelto in base al tipo di formazione che salterà fuori, sia numericamente che come qualità vocali.
E anche in base ai gusti e ai desideri dei partecipanti.
«Penso che andremo verso un repertorio misto» spiega ancora Michele Castellaro «ma non banale. E’ un’iniziativa nuova, la nostra, e vorremmo puntare sulla qualità».

In Italia ci sono altri due cori gay, uno a Roma (Roma Rainbow choir) ed è misto e uno a Bologna (Komos) solo maschile, ma entrambi sono solo gay.
Volendo mettersi in contatto con il promotore dell’iniziativa, scrivere canoneinverso@tralaltro.it
fonte http://mattinopadova.gelocal.it di Alberta Pierobon

martedì 12 febbraio 2013

Lgbt Musica: Sanremo 2013, Stefano e Federico, e la loro storia d’amore stasera al Teatro Ariston

Tra circa un’ora avrà inizio la conferenza stampa del Festival di Sanremo 2013 e in questi minuti continuano ad arrivare nuove indiscrezioni legate agli ospiti.

Nel corso della prima serata di martedì 12 febbraio sul palco del Teatro Ariston potrebbero arrivare anche Stefano e Federico, due fidanzati torinesi conosciuti grazie ad un video pubblicato in rete in cui raccontano la loro storia d’amore.

Stefano e Federico il prossimo 14 febbraio si sposeranno a New York e nel video hanno spiegato di aver preso questa decisione “perché le leggi del nostro Paese non lo consentono”.

Circa un settimana fa il sito de La Repubblica ha riportato il video della loro storia e adesso sembra che potrebbero anche essere tra gli ospiti del Festival di Sanremo 2013.

Sembra infatti che la loro storia riportata da Repubblica abbia molto colpito il conduttore e direttore artistico della kermesse, Fabio Fazio, che avrebbe così deciso di invitarli. Ovviamente al riguardo non vi è ancora alcuna conferma da parte degli organizzatori del Festival.

Il sito de La Repubblica invece riporta una dichiarazione di Stefano e Federico. “Sì, è tutto confermato: martedì sera saliamo sul palco dell’Ariston a raccontare la nostra storia.
E vorremmo baciarci, come alla fine del nostro video.
Fazio ci ha chiamato chiedendoci di riproporre dal vivo e in diretta televisiva quel video che avevamo realizzato per rendere pubblico un momento cruciale della nostra vita e per evidenziare un’anomalia dello Stato italiano.
La Rai contribuirà solo a pagare lo spostamento dei nostri due voli per New York, che avevamo già acquistato proprio per il 12”.

Sempre al quotidiano La Repubblica la coppia ha spiegato il motivo per il quale volerà fino a New York per sposarsi: “perché ci sembrava che il nostro rapporto meritasse un salto, e per formalizzare anche simbolicamente la nostra relazione.
A New York, a differenza della Spagna, si può fare anche senza avere la residenza: compili i moduli online poi vai e aspetti un giorno, due al massimo” e inoltre hanno fatto sapere di aver annunciato le loro nozze in rete “Perché è ingiusto che non possiamo sposarci nel Paese dove viviamo, lavoriamo e paghiamo le tasse”.

Questo rappresenta un segnale che sta ad indicare che qualcosa sta veramente cambiando in Italia? Come reagiranno i telespettatori del Festival di Sanremo?
fonte http://www.musica10.itAlice

lunedì 11 febbraio 2013

Lgbt Musica: Sanremo, l'amore gay sul palco dell'Ariston, a cantarlo sarà Renzo Rubino

L'amore gay tornerà ad essere celebrato sul palco dell'Ariston.

A cantarlo sarà Renzo Rubino, in gara nella sezione giovani di Sanremo con il brano "Il Postino (amami uomo)".

Il testo racconta la storia di un ragazzo che decide di lasciare mamma e papà per vivere una storia d'amore con un altro uomo.

Mettendo da parte "Luca era gay" (l'orrido brano omofobo che sosteneva la possibilità di poter "guarire" dall'omosessualità) che Povia portò sul palco di Sanremo nel 2009, sino ad oggi sono ben poche le canzoni in concorso che hanno parlato di amore gay.
Il primo a farlo fu Federico Salvatore nel 1996, con il brano intitolato "Sulla porta".

Anche in quel caso il testo raccontava l'abbandono della famiglia per seguire un amore con un altro uomo: «Mammà son qui con le valigie sulla porta -recitava- e in macchina c'è un uomo che mi sta ad aspettare. La verità lo so ti lascerà sconvolta, quell'uomo è il mio primo vero amore». Da notare che la Rai non volle che la parola "omosessuale" venisse pronunciata ed impose la modifica del verso «Sono un diverso, mamma, un omosessuale» in «Sono un diverso, mamma e questo ti fa male».

Nel 2001, nella categoria "nuove proposte", il gruppo Principe e Socio M. si presentarono con la canzone "Targato Na" (video), il racconto di ragazzo gay dell'hinterland napoletano che passa dai movimenti No Global al servizio nell'arma dei Carabinieri ma, rifiutandosi di usare le armi da fuoco, si ritroverà ad essere freddato da un suo vecchio compagno di protesta.
Poi nel 2008 Anna Tatangelo gareggiò con "Il mio amico", classificandosi seconda.

In questo caso si parlava di un suo amico gay che era alla ricerca di un nuovo fidanzato dopo essere stato tradito. Il tutto mentre nel ritornello ci si chiedeva: «Dimmi che male c'è, se ami un altro come te? L'amore non ha sesso. Il brivido è lo stesso o forse un po' di più».
Nello stesso anno Valeria Vaglio portò a SanremoLab il brano "Ore ed ore" (video), un brano dedicato alla storia d'amore fra due donne.

Update: Il post è stato integrato con le informazioni su due ulteriori brani.
Un ringraziamento ai lettori che li hanno segnalati nei commenti.
fonte http://gayburg.blogspot.it

martedì 17 luglio 2012

Lgbt: Venezia il 20 luglio Concerto Rufus Wainwright, sconti alle coppie gay

Arcigay e Ponderosa Music & Art , riconoscendo totale vicinanza nella battaglia di piena parità per i diritti di tutti, sono lieti di annunciare l’avvio di una collaborazione che, in prima battuta, si è tradotta in una promozione per le coppie gay che parteciperanno al concerto di Rufus Wainwright, a Venezia il 20 luglio prossimo.

In particolare, le coppie di persone dello stesso sesso che vorranno partecipare al concerto, e che invieranno una mail a info@liveinve.com, potranno accedere ad una offerta speciale: il primo biglietto a prezzo intero e il secondo scontato del 50%.

“Rufus Wainwright ha dichiarato la sua omosessualità da adolescente, ha un figlia con Lorca Cohen ed è legato sentimentalmente da 5 anni con il suo attuale compagno è un cantante davvero molto seguito dal pubblico omosessuale”, spiega Paolo Patanè, presidente di Arcigay.

“Dopo l’importante sostegno al matrimonio gay che ci ha offerto Jovanotti con la suo “Ti sposerò” come colonna sonora di un nostro video diffuso a San Valentino”, continua Patanè – “questa iniziativa che viene dal mondo della musica, è il segno che i tempi sono cambiati e che il nostro paese, e le aziende, si confrontano ormai con totale serenità e considerano legittime le nostre richieste di piena cittadinanza”.

Per Ponderosa, questa è l’occasione “per ribadire la necessità, nella società odierna, di uguali diritti e garanzie per chi affronta il percorso della vita insieme, senza differenze tra etero ed omosessuali, e dando garanzie anche a quelle che oggi vengono chiamate “coppie di fatto”.
Stefano Bolognini
Ufficio stampa Arcigay

Ponderosa Music & Art www.ponderosa.it
fonte e info:
http://www.arcigay.it/37227/venezia-concerto-rufus-wainwright-sconti-alle-coppie-gay/

martedì 3 luglio 2012

Lgbt Musica: Sabato 7 luglio nella splendida Villa Corridi un appuntamento imperdibile Kaki King al Livorno Rock Village, in un evento targato The Cage

Da quando ha fatto coming out in alcune interviste è diventata un’icona rock del mondo gay, amatissima da pubblico e critica

Suona la sua chitarra a sei corde come se fosse una batteria.
Per sopravvivere a New York, dove si era trasferita dalla nativa Atlanta, si esibiva nelle stazioni della metropolitana, lungo le linee L o F nel Village.

Dopo la prima demo “fatta in casa” e il lavoro come cameriera al Mercury Lounge, club famoso per aver lanciato nuove band della scena rock newyorkese, arriva la grande occasione: ad ascoltare Kaki King al Tap Bar c’era anche la persona che le avrebbe cambiato la vita, con la pubblicazione nel 2004 dell’album di esordio "Everybody Loves You".

All’epoca il LA Weekly la definì "la più giovane e sorprendente musicista che emerge dopo decenni". E da allora Katherine Elizabeth King, questo il suo vero nome ha suonato incessantemente con una serie di headliners quali Marianne Faithful, David Byrne, Robert Randolph, Keb Mo, Soulive, Mike Gordon Charlie Hunter e Stanley Jordan per nominarne alcuni.

Ha suonato al Bonaroo e si è esibita al Late Night Show di David Letterman e al Conan O'Brien Show, collezionando una fitta agenda di impegni in tutto il mondo e riportando l'arte della chitarra acustica solista, alle sue origini, con una frenesia che si identifica con il temperamento della sua generazione.

Nel 2007 appare nel film “La musica nel cuore” e collabora alle musiche di “Into the Wild” di Sean Penn, con i brani del suo secondo album “Legs to Make Us Longer”. Seguono “Dreaming of Revenge” (2008) e “Junior” (2010).

Da quando ha fatto coming out in alcune interviste, è diventata un’icona rock del mondo gay, amatissima da pubblico e critica.

Sabato 7 luglio, sarà al Livorno Rock Village nella splendida cornice di Villa Corridi (via di Collinaia / Quartiere La Leccia - a pochi metri dal The Cage Theatre) per un concerto da non perdere targato THE CAGE (ingresso € 12 - apertura porte ore 21.00 - inizio show ore 22.00 - no prevendita).

Sul palco di Livorno, la vedremo cantare e suonare ed essere un tutt’uno con la sua chitarra che accarezza, percuote, pizzica, tirandone fuori tutti i suoni possibili. Buona parte della sua ispirazione, infatti, deriva dalla musica classica del 20° secolo, che come le stessa ha confessato in un’intervista, non aveva mai sentito prima di arrivare a New York.

Ma è grande la sua capacità di sperimentare e spaziare fino all’ascolto di Vespertine di Bjork o Rid of Me di PJ Harvey o The Rite of Spring. Kaki King che - da giovane promessa è diventata ormai una realtà - non smette mai di sorprendere nella sua continua ricerca di orizzonti nuovi per la sua musica.
Ufficio stampa The Cage Theatre
Agenzia Freelance Siena
tel. 0577-219228 o 272123 info@agfreelance.it
fonte redazione di "Oltre le Differenze"

lunedì 13 febbraio 2012

Lgbt: Tiziano Ferro ospite di Serena Dandini a The Show Must go Off "l'omosessualità non va accettata, ma condivisa"

Tiziano Ferro è stato ospite di Serena Dandini a The Show Must go Off, su La 7, e dopo aver cantato,
molto bene, dal vivo, non poteva sottrarsi all’intervista ed evitare un passaggio sul coming out e sull’omosessualità.

Un paio di frasi che, a mio avviso, danno l’idea di una maturazione e di una certa serenità che il cantatautore di Latina ha raggiunto in qualche modo.

Dalle sue parole emerge una spiegazione molto seria e sincera del coming out, che deriva da una piena accettazione della propria omosessualità, non solo sotto l’aspetto sessuale, ma anche come parte della propria identità e della propria affettività che non si può nascondere ed evitare di mettere in comune, almeno con le persone più care.

Dal minuto 6:07 del video la Dandini introduce il tema del coming out e Tiziano Ferro dice fra l’altro:

"la mia “persona sentimentale” era quello che volevo scoprire, accettare, voler bene e alla fine condividere… è la condivisione quello su cui stavo battendo per me, nella mia vita. a me non basta l’idea che i miei amici, i genitori tollerino chi sono. mi piace l’idea che lo amino."
fonte http://www.queerblog.it/da aelred

lunedì 7 novembre 2011

Lady Gaga aiuta i giovani lgbt: nasce la “The Born This Way Foundation”


Non solo belle parole, ma anche fatti concreti!
Lady Gaga torna a dimostrare il suo amore e la sua dedizione per le questioni che riguardano la comunità lgbt, ed è per questo che la popstar più acclamata del momento ha deciso di aprire una fondazione, la “The Born This Way Foundation“, un ente no profit che entrerà in funzione entro il 2012, ed al quale potranno rivolgersi le giovani vittime di discriminazione e bullismo (omofobico e non).

Che Lady Gaga fosse particolarmente coinvolta nelle questioni che riguardano la comunità omosessuale, lo sapevamo bene.

Alcune settimane fa un ragazzino, un quattordicenne di nome Jamey Rodemeyer, si è tolto la vita perché stanco degli insulti, stanco delle discriminazioni e dell’odio da parte di quelli che avrebbero dovuto essere i suoi amici, ma che invece erano solo degli aguzzini.

Di certo il caso di Jamey, grande fan di Lady Gaga, deve aver toccato particolarmente la star, che ha quindi deciso di compiere azioni concrete contro il bullismo, per aiutare tutti i Jamey Rodemeyer del mondo.

“Sono orgogliosa di annunciare che insieme a mia mamma abbiamo creato la “The Born This Way Foundation” un posto di coraggio, amore e accettazione”, ha annunciato la paladina dei diritti lgbt.

Cosa possiamo dire? Possiamo solo ringraziare la cantante, e sperare che il suo esempio venga seguito da molte altre star, magari anche nel nostro caro bel Paese!
fonte http://www.gaywave.it

martedì 4 ottobre 2011

BARACK OBAMA definisce LADY GAGA leader Lgbt


LADY GAGA E’ SEMPRE PIU’ SIMBOLO OMOSESSUALE, LO DICE ANCHE IL PRESIDENTE OBAMA

Parla alla conferenza annuale della Human Rights Campaign (una delle più grandi organizzazioni Lgbt in America) il presidente americano Barack Obama e chissà perchè il primo nome che gli viene inmente è proprio quello della eccentrica attuale regina del pop, Lady Gaga: “Di recente, durante una serata in California, ho avuto un colloquio bilaterale molto produttivo con la vostra leader… Lady Gaga” spiega il presidente e il pubblico non trattiene gli applausi.

Del resto l’affermazione sarà forse un po’ ironica ma non certo lontana dalla verità: la cantante sembra infatti sempre più portata ad incarnare lo spirito di chi si sente lontano dal comune canone della società; emblematico in proposito il suo recente intervento all’Europride di Roma, dove si esibì con la canzone simbolo dell’orgoglio di essere se stessi, “Born this way“.

Se questa leadership viene poi avallata persino dal presidente americano allora chi potrà più metterla in dubbio?
fonte http://www.chedonna.it

mercoledì 28 settembre 2011

Lgbt: Dopo Leonardo Di Caprio e Brad Pitt, anche Madonna cerca casa a Verona, forse in piazza delle Erbe


VERONA
Un palazzo sul Canal Grande a Venezia?
No, troppo dispersivo.
Per Madonna la scelta pare caduta su un mega attico super accessoriato da 10-12 milioni, con un sistema di video sorveglianza raffinatissimo, in piazza delle Erbe a Verona.

Niente di scritto nero su bianco; allo stato ci sarebbe solo un po' di piu' di una ''manifestazione di interesse'', ma per l'immobiliarista che ha l'appartamento tra i suoi gioielli di gran lusso da offrire sul mercato internazionale tanto basta: ''e' come se fosse suo, come se avesse gia' dato una caparra''.

Avanti di questo passo, se le intenzioni si tradurranno in certezze, la citta' di Giulietta e Romeo rischia di dover inserire tra i suoi tour turistici il giro ''case delle star''.

Madonna, infatti, arriva dopo che nella citta' scaligera si da' per certo abbia preso 'casa' Leonardo Di Caprio, in piazza Bra', mentre nella vicina Valpolicella ci sarebbe una delle dimore della coppia Pitt-Jolie.

Altri nomi, di giorno in giorno, allungano alla lista dei possibili arrivi, come quelli di Emma Watson, alias Hermione in Harry Potter, o Elton John, gia' di casa a Venezia.

A tirare le fila di questo vorticoso giro di case e ville, almeno a dare ascolto alle varie indiscrezioni da un anno a questa parte, Alessandro Proto, titolare di una societa' che ha sede a Milano, Londra, Lugano e New York.

Una sorta di 'monopolio' dell'offerta per i vip dello spettacolo e del cinema presto spiegato: ''Abbiamo un filo diretto con societa' americane che ci hanno identificato per la ricerca di immobili di pregio da proporre sul mercato internazionale. Sono in molti, visti i tempi, che acquistano per investimento''.

Se Di Caprio pare abbia guardato anche a questa voce, di Madonna non e' chiara - a sentire lo stesso Proto - quale sia stata la ragione che l'ha portata a posare gli occhi su un attico da 600 metri quadrati con sei camere, cinque bagni, oltre a un salone con camino di proprietà di un industriale veronese.

''In un primo tempo voleva un immobile a Venezia, questa era la sua volonta''' dice Proto, andando con i ricordi ai due palazzi mostrati nella citta' lagunare a inizio settembre. ''C'era anche Palazzo Garzoni Moro, sul Canal Grande - racconta - ma l'ha considerato troppo dispersivo e poi era in restauro''.

Niente da fare; come non sono andate bene le ville stile palladiano nel vicentino. ''Poi - dice ancora - abbiamo fatto arrivare le foto dell'attico e i suoi collaboratori ci hanno risposto che era di suo gradimento e che sarebbero venuti a vederlo. Adesso per noi e' bloccato per un mese''.

Difficile che sbarchi la cantante, piu' facile se le rose fioriranno che arrivino i suoi legali. Ma come mai il Veneto, in primis Verona, pare attrarre tante star made in Usa? ''Forse, al di la' della bellezza dei luoghi, e' una moda, come e' stato per la Toscana di qualche anno fa''.

Il sindaco Flavio Tosi sembra avere una posizione d'attesa davanti alla ridda di voci e notizie sugli acquisti in citta' ora di questo ora di quello: ''Se saranno confermate, saremo felici.

Sarebbe una ulteriore conferma della forza e dell'importanza dell'immagine della città all'estero".
Che la citta' dell'Adige abbia carte buone da giocare in ogni angolo del mondo lo sostiene anche l'attore Fabio Testi, ma dei colleghi d'oltreoceano in citta' dice di non averne visto uno.
fonte http://www.ansa.it di Roberto Nardi

sabato 3 settembre 2011

Lgbt, Mostra del Cinema di Venezia: Madonna, pochi applausi per l’amore regale di “W.E.”


Madonna arriva alla Mostra dell'Arte Cinematografica di Venezia con un abito nero sexy ed una camicia succinta stretta in vita.

Fuori concorso, Lady Ciccone presenta il suo nuovo lavoro alla regia, il film romantico “W.E.”, che racconta storie d'amore tormentate che si incentrano sulla base dell'amore regale tra Edoardo VIII e la famosa Wallis Simpson.

Madonna, la meravigliosa e trasgressiva Lady Ciccone, dopo il debutto alla regia nel 2008 con il film “Sacro e Profano”, arriva alla 68esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia con un nuovo lavoro di regia: “W.E.”.

Il nuovo film della sorprendente showgirl ha ricevuto un plauso ridotto, ed è una scoppiettante commedia romantica che si basa sulla storia di due donne, che a decenni di distanza, intrecciano le loro storie per il comune desiderio di libertà ed amore.

La protagonista del film è Andrea Riseborough che interpreta Wallis Simpson, detta “Wally”, una divorziata americana, molto famosa, innamorata di Edoardo VIII, giovane sovrano che abdicò.

La storia d’amore regale è rivisitata dagli occhi e dal cuore di una giovane newyorkese dei nostri giorni, Madonna, regista non più in erba, ha detto ai giornalisti della Biennale che si ritrova molto nei panni della Simpson e nella sua nuova pellicola ha cercato di tracciare un ritratto veritiero della donna.

Lo scopo del film è raccontare una storia d’amore con mille sfaccettature per dimostrare l’umanità di una donna che era diventata un vero e proprio stereotipo senza anima.

Lady Ciccone si è presentata sul “Red Carpet” con un succinto e sexy abito nero ed una camicia bianca stretta in vita. Un omaggio allo stile dell’icona del film “W.E.”, Wally Simpson

La sexy cantante ed attrice italoamericana racconta in questo film l’amore vero e non nasconde ai giornalisti il suo vero lato spirituale; da circa un anno, infatti, Madonna è una attentissima studiosa della Cabala.

I giornalisti l’hanno allora provocata sulle sue storie finite con gli ex mariti, Sean Penn e Guy Ritchie, ma la cinquantenne bionda si difende rispondendo che il suo amore è sempre andato verso uomini creativi.

Il film romantico “W.E.” sarà distribuito in Italia da Archibald Enterprise Film. Madonna riuscirà a conquistare il pubblico italiano dimostratosi un po’ freddino a Venezia? La classe di Wally Simpson farà aumentare gli incassi?
fonte http://www.igossip.it, da emanuele.ameruso
Madonna arrives at Venezia Airport

lunedì 29 agosto 2011

Cyndi Lauper: True Colors diventa una residenza per Homeless, LGBT e i giovani di Harlem


L'icona pop degli anni 80, Cyndi Lauper, contribuirà alla costruzione della prima residenza permanente a Manhattan destinata ad accogliere i tantissimi giovani senza tetto, gay, lesbiche e i ragazzi difficili di Harlem.

Il residence porterà il nome della celebre canzone di Cyndi Lauper, True Colors, e aprirà in inverno 2011, fornirà ai giovani tra i 18 e i 24 anni un posto per vivere, mentre cercano di rimettersi in piedi.

La residenza, che sarà costruito sulla 154 W. Street vicino Frederick Douglas Boulevard, è stata il frutto di Lauper, la sua pubblicista Lisa Barbaris, e Colleen Jackson, direttore esecutivo del Residence West End intergenerazionale, una struttura sulla West Side orientata verso le giovani famiglie e i più anziani a basso reddito.

Ci sono tra 15.000 e 20.000 giovani senzatetto a New York City, secondo le stime del National Gay Task Force e lesbiche. Attualmente, ci sono quattro rifugi di emergenza e due rifugi di transizione dove i giovani trovano casa per un massimo di due anni.

Il Residence True Colors offrirà ai giovani una residenza permanente.
La struttura verrà costruita a risparmio energetico, sarà costituita da sei piani e conterrà 30 appartamenti studio, uno spazio comune, una biblioteca e una sala computer.

Dovrebbe costare circa 11 milioni di dollari.
I residenti firmeranno un anno di locazione, e pagarenno l'affitto in base al loro reddito.
fonte http://www.musicsense.it/

sabato 6 agosto 2011

Lgbt: Mtv Video Music Awards 2011, nella nuova categoria "Best Video With A Message" nominati Lady Gaga e Rise Against


Il 28 agosto è ormai vicino e tutto sembra essere pronto per la nuova edizione degli Mtv Video Music Awards, nuova categoria inclusa.
Andiamo al sodo.

Con “Best Video With A Message” si cercherà di considerare quei video che riescono a veicolare, coi loro concepts, messaggi rivolti al sociale che hanno lo scopo di sensibilizzare le masse.

Sul sito di Mtv è stato aperto un sondaggio con cui il pubblico, a suon di click, può votare la clip che ritiene essere la migliore per questa categoria.
Ciò sarà possibile fino al prossimo 16 agosto. Nominati Lady Gaga, Katy Perry, Eminem, Rihanna, Pink, Taylor Swift e Rise Against.

Segue il comunicato del network televisivo:

“Questa categoria speciale, in associazione con Mtv Act, celebra l’unione tra la musica e l’attivismo sociale, e premia gli artisti che hanno creato videoclip musicali che inducono a riflettere sul mondo che ci circonda.

Questi stessi artisti possono anche proporre musica da club o per festicciole ma allo stesso tempo si attivano anche per scagliarsi contro il bullismo o per salvaguardare la comunità LGBT ricordandoci che siamo tutti speciali”.

Date le suddette parole, io sento puzza di “Born This Way”.
Free the Music 1-08-2011

‘Best Video With a Message’:
Pink – “F*ckin’ Perfect”
Lady Gaga – “Born This Way”
Katy Perry – “Firework”
Eminem feat. Rihanna – “Love The Way You Lie”
Rise Against – “Make it Stop (September’s Children)”
Taylor Swift – “Mean”
fonte http://www.soundsblog.it da tommyromi

lunedì 6 giugno 2011

Lgbt: Madrina d'eccezione per l'Europride: Lady Gaga sarà a Roma


Chiuderà la manifestazione, sabato 11 giugno.
Determinante l'intervento dell'ambasciatore americano in Italia, David Thorne, che ha scritto una lettera alla popstar.
Il presidente di Arcigay, Paolo Patanè: "Una sfida contro il tentativo di renderci invisibili".

Testimonial d'eccezione per l'Europride di Roma, in programma sabato 11 giugno: a difendere i diritti civili scenderà, anzi, salirà sul palco nientemeno che Lady Gaga, che alle 21 si esibirà "on stage" al Circo Massimo.

Decisivo per avere la popstar alla manifestazione l'intervento dell'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Daviod Thorne, che su richiesta dell'Arcigay ha inviato una lettera alla cantante chiedendole di chiudere l'evento.

"E' un'ulteriore conferma del suo sostegno alla causa della comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender)", afferma il comitato Europride in una nota. "Lady Gaga è da sempre impegnata per i diritti gay e ci auguriamo che possa essere d'esempio per molti altri artisti anche in Italia", ha detto il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo.
fonte www.tg1.rai.it

sabato 21 maggio 2011

Musica lgbt, L’artista Boy George approda stasera a Bari: è l’unica tappa nel Sud Italia


Boy George oggi a Bari. Sabato 21 maggio presso il Demodé l’artista di origini irlandesi porterà la sua musica e il suo essere eclettico in Puglia, nella sua unica tappa del sud Italia.


L’evento è stato organizzato da Between, l’associazione culturale che si occupa della lotta all’omofobia e la trans-fobia, attraverso incontri musicali, aprendo, così,nel migliore dei modi la stagione estiva.


Start alle 23 al New Demodé Disco di Modugno (Ba) con l’ex leader dei Culture Club che proporrà tutti i suoi successi.
Stravagante, eccentrico ma molto amato, George Alan O’ Dowd, meglio conosciuto come Boy George, si esibirà in un vero e proprio party caratterizzato dal reggae, il dub, la new wave, la disco music e la techno.

Ingredienti che renderanno la serata ricca di emozioni e divertentismo e che al contempo avrà come fulcro “essere diversi senza diversità” (be different without difference) come recita lo slogan della Between.

E allora pronti ad ascoltare “Do You Really Want To Hurt Me”, “Karma Chameleon” e “Victims” che Boy George canterà a Bari, unica tappa del sud Italia.

Abbandonati i Culture Club nel 2002, Boy George ha dato vita ad un nuovo progetto musicale, The Twin, lanciando così la carriera di solista presente tutt’ora.

Il prezzo del biglietto è di 18 euro. Ma Between si distinguerà come sempre per altri eventi simili a questo che sono ancora top secret, con il “Between 4 events” che aprirà le danze appunto con l’ex leader dei Culture Club.

Per tutti gli appassionati di musica e i sostenitori dell’associazione culturale per la lotta all’omofobia e la trans-fobia, c’è anche la possibilità di partecipare a tutti gli eventi che saranno organizzati acquistando la tessera Between al prezzo di 10 euro con validità 1 anno.
Tutti gli interessati potranno visitare il sito www.betweenproject.com.
fonte www.ilquotidianoitaliano.it, di Vanna Ferrara

giovedì 31 marzo 2011

Icone lgbt: David Bowie, angelo divorato dall’ansia di essere star, un cacciatore di uomini, di donne e di transessuali

Bowie con la moglie Iman

Esce "Starman", la biografia sul Duca Bianco "Mai soddisfatto, unica sua regola è l'eccesso"

Com'era David Bowie in quel complicato ventennio, più o meno tra il '70 e il '90, in cui decise di attraversare il cielo della musica, dal folk acustico al Krautrock, con il volo azzardato di un angelo ambiguo? Com’era davvero, dietro quella maschera da uomo-donna, quell’espressione indecifrabile da Gioconda di fine millennio?

Un artista in preda a continui desideri privi di oggetto, divorato dall'ansia di diventare una star, dominato da una fame sessuale potente e inesauribile.

Un cacciatore di uomini, di donne e di transessuali, schiavo della cocaina, rapito dal lato oscuro della forza e terrorizzato dall’idea di dare alla luce il figlio del Diavolo.

Un Jim Morrison senza calore, artificiale, ma ancora più trasgressivo.
Certamente più vorace e determinato. E per questo capace di scavalcare l'abisso senza farsi ingoiare. «Mentre ti tiravano fuori dalla tenda ad ossigeno hai chiesto dov’era l’ultimo party». (David Bowie, Diamond dogs ).

A raccontarlo così, con un viaggio a ritroso nella storia di un cantante-attore-provocatore-trasformista nato a Brixton, sud di Londra, 64 anni fa e oggi sposato difficilmente pacificato, con la splendida modella somala Iman, è una biografia scritta da Paul Trynka.
Si intitola Starman. E dentro c’è un mondo.
Quello che girava intorno agli eccessi del Duca Bianco.

Scavato, pallido, androgino, una pupilla dilatata per colpa di un incidente infantile, a nemmeno vent’anni l’insaziabile David Robert Jones sceglie tre punti di riferimento per trasformarsi in un piccolo dio.

Sono l'artista pop Andy Warhol, il cantante Lou Reed e la rock star punk Iggy Pop, che diventerà uno suo strettissimo amico e presumibilmente uno dei suoi molti amanti negli anni di Berlino. Dopo il primo successo commerciale, Space Oddity , Bowie sposa l'americana Mary Angela Barnett. E' lei che lo ribattezza Rainbowman, uomo arcobaleno. Si tradiscono il giorno delle nozze.

Lui seduce un cameriere. Nell’ambiente della musica la sua virilità diventa un mito, «nessuna donna si sente al sicuro di fronte a David.
E in verità la maggior parte non vuole sentirsi sicura affatto». Ma sono soprattutto gli uomini ad attirare le sue attenzioni.

Il ballerino Lindsay Kemp si innamora di lui e gli consegna una parte nel suo spettacolo.

Bowie è un'infedele macchina del sesso, disperatamente alla ricerca della cordigliera di un corpo qualunque, di uno spazio morbido su cui gettare l’ancora.
La gelosia schiaccia Kemp.

Un amico americano del cantante racconta a Trynka di aver passato alcune notti nella casa londinese del Duca Bianco.

«Mi svegliavo travolto da una pila di corpi nudi. Credevo di conoscere bene lo stile di vita del rock’n’roll. La verità è che prima di arrivare in Inghilterra non avevo neppure un indizio». Pan-sexuality. Divorava tutto.

Agli inizi degli Anni 70 si trasferisce a Los Angeles. E' lì che scopre la droga pesante. Dal sedativo ipnotico Quaaludes alla cocaina, considerata indispensabile nel processo creativo. La divide con Iggy Pop e con Dennis Hopper, divo di Easy Rider. Ne consuma quantitativi formidabili.
A fornirgliela è lo stesso pusher di Ronnie Wood e Keith Richards.

Dorme poco, va a letto con Elizabeth Taylor e Amanda Lear. In genere si addormenta russando il suo coma fatto di pasticche e di alcol. Ha perennemente i brividi, porta il cappotto anche d’estate, il suo naso è continuamente gocciolante.

John Lennon e Elton John, che in quel periodo vivono a Hollywood, raccontano di essere seriamente preoccupati per il suo stile di vita. Nel 1976 si ripulisce dopo un viaggio in Giamaica.

E’ forte, si sente immortale. Si innamora dei miti del Terzo Reich e confessa una passione per Adolf Hitler: «La prima pop star». Lo crocifiggono.
Spinto dall’amicizia con lo scrittore Christopher Isherwood si trasferisce a Berlino. «I giorni migliori della mia vita». Successo, droga, sesso, night club.

Il solito. Va a letto con Bianca Jagger. Negli Anni 90 Michael Jackson e Madonna prendono il suo posto. Non si scompone. Anzi in parte si ritrova conoscendo la moglie attuale, Iman, e trasferendosi a New York.

Come se si fosse chiuso un cerchio, come se per la prima volta si sentisse in compagnia di qualcuno. Chi lo sa se è davvero così.

«Tua madre ha una gran confusione in testa, non sa bene se sei un ragazzo o una ragazza (...) Non sei mai soddisfatto ma l'eccesso è la tua regola (...) Ribelle, ribelle, ma che ne sanno gli altri?». David Bowie, Rebel, Rebel , 1974. La colonna sonora di una vita.
fonte www3.lastampa.it di Andrea Malaguti CORRISPONDENTE DA LONDRA