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giovedì 16 luglio 2020

Ex ballerina pagherà gli studi al bambino che balla sotto la pioggia

L'ex ballerina Fade Ogunro si è detta pronta a pagare gli studi al bambino nigeriano che balla a piedi nudi sotto la pioggia.

Danzare bene è un compito che richiede sacrifici, e farlo nel fango non è di certo facile. Ne sa qualcosa Fade Ogunro, ex ballerina e fondatrice di ‘Booking Africa’, che ha deciso di pagare gli studi di Anthony, il bambino nigeriano che balla a piedi nudi sotto la pioggia e che si è reso protagonista di un video virale.

 

Fade Ogunro sponsorizza Anthony

Fade Ogunro conosce il ballo, conosce le problematiche del continente nero e soprattutto sa come vivono i bambini dell’Africa. Dopo aver visto il video virale di Antony e l’energia sprigionata dai suoi piedi, la Ogunro – che del bambino nigeriano è connazionale – non poteva rimanere con le mani in mano ed ha deciso di diventare la sua mecenate.

Ha così contattato The Leap of Dance Academy, una scuola di danza che nel suo Paese si occupa di aiutare i bambini meno bisognosi a realizzare il sogno nel cassetto del ballo, e farlo attraverso un’istruzione di qualità. L‘importanza della danza nella crescita dei bambini è indubbia.

 

Videochiamata di ringraziamento di Anthony

Come ex ballerina ha scritto in un Tweet l’ex danzatrice – “sono gelosa delle sue belle linee, delle sue punte dei piedi e della sua grazia senza sforzo”, aggiungendo orgogliosa: “ Voglio pagare per la sua intera istruzione in qualsiasi parte del mondo fino a quando non si laureerà all’Università”.
Ogunro ha inoltre fatto sapere di aver ricevuto immediatamente una videochiamata di ringraziamento da parte di Anthony ed un altro compagno di ballo, a cui l’ex ballerina nigeriana ha deciso carinamente di sponsorizzare la carriera di ballo. Quella di Anthony non è la prima né l’ultima storia di bambini africani che ballano e che inseguono quello che per molti di loro resterà solo un sogno.
fonte:© Riproduzione riservata  www.notizie.it

giovedì 13 dicembre 2012

Lgbt Napoli: "Adolescenti e omosessualità" all'Università degli Studi Federico II, oggi alle ore 15.30 e domani venerdi 14 la proiezione del film “Beautiful Thing”

Doppio appuntamento questa settimana con il ciclo Sessualità, genere e identità organizzato dal sito bullismoomofobico.it presso Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Giovedì 13 dicembre il Dott. Roberto Baiocco, ricercatore in Psicologia presso l’Università di Roma La Sapienza, terrà un seminario dal titolo
“L’amicizia in giovani gay e lesbiche come fattore di protezione all’esposizione omofobica” (dalle ore 15.30).

Venerdì 14, invece, in collaborazione con Arcigay Napoli e il gruppo Genere, Sesso e Cultura dell’Ordine degli psicologi della Campania, si terrà la proiezione del film “Beautiful Thing” a cui seguirà un dibattito sul tema dell’adolescenza omosessuale (dalle ore 15.00).

Gli incontri si terranno presso la Sala Iacono dell ‘Università degli Studi di Napoli Federico II in via Porta di Massa 1.
La partecipazione è aperta e gratuita previa iscrizione alla mail redazione@bullismoomofobico.it
fonte http://www.napoligaypress.it

sabato 8 ottobre 2011

Lgbt: Omofobia nelle scuole europee incoraggiata da autorità e insegnanti


Gay, lesbiche e transgender adolescenti. Le molestie all’interno della scuola, a causa del loro orientamento sessuale, spesso li spinge al suicidio.

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, ha parlato del problema della discriminazione sessuale nelle scuole, sottolineando che la responsabilità del problema è delle autorità scolastiche nonché degli insegnanti.

Per evitare il dilagare del fenomeno, e garantire serenità nell’ambito scolastico agli adolescenti gay, lesbiche, bisessuali o transgender occorre smettere di divulgare messaggi omofobi più o meno espliciti, ma anche porre attenzione a non sostenere in alcun modo gli stereotipi negativi sull’omosessualità e gli omosessuali, che purtroppo ancora permeano la mentalità degli ambienti scolastici eupei.

Il Commissario per i diritti umani, fa riferimento ad una indagine secondo cui il 90% degli insegnanti e studenti non eterosessuali hanno ricevuto molestie o sono state vittime di bullismo omofobo da parte di altri insegnanti o alunni.

Contrariamente a quanto definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per cui dal 1990 l’omosessualità è esclusa dalla lista internazionale delle malattie, in Macedonia i libri di testo descrivono gli omosessuali come “persone nevrotiche e psicotiche” con una vita sessuale “anormale, innaturale e perversa”.

In Lituania si insegna ai bambini che l’omosessualità è una malattia, e che i rapporti tra persone dello stesso sesso distruggono i legami familiari.

Problemi simili, con libri di testo e ambiente scolastico ostile all’omosessualità, sono stati riscontrati anche in Croazia.

Occorre che le tematiche LGBT siano affrontate allo scopo di rendere possibile a chi appartiene alle categorie LGBT di vivere seguendo il proprio orientamento sessuale e senza dover vergognarsi o temere di esternare pubblicamente la propria identità di genere.
fonte http://notiziefresche.info

martedì 9 agosto 2011

Lgbt: Pubblicata guida delle università gay friendly del Regno Unito


L’associazione inglese lgbt Stonewall ha pubblicato la Guida universitaria 2012 per fornire agli studenti britannici informazioni precise e dettagliate sulle politiche pro lgbt che le università del Regno Unito adottano.

La prima edizione della guida è uscita l’anno scorso per informare le matricole se nel centro universitario che frequenteranno sono presenti gruppi di riferimento per le minoranze sessuali, se i docenti hanno tenuto corsi per affrontare la questione della discriminazione verso la comunità omosessuale o se sono state prese delle misure per evitare episodi di omofobia e, nel malaugurato caso che questi siano avvenuti, se e come sono stati condannati.

Chris Dye, del settore educativo di Stonewall, ha spiegato che con la guida:

"gli studenti gay, lesbiche e bisessuali potranno valutare se le università sono gayfriendly e se gli istituti di cultura siano effettivamente in grado di aiutarli nella crescita globale, sia culturale che umana.
Con le tasse universitarie sempre più care i futuri studenti vogliono essere sicuri che otterranno il massimo dai loro studi e che le università li trattino con rispetto."
A quando una guida simile anche per le università italiane?
fonte http://www.queerblog.it

giovedì 4 agosto 2011

Lgbt Milano, alla Bocconi linea dura contro lo studente omofobo: sospeso per un anno.


L’Ateneo, sulla base del recente codice d’onore interno, adotta il pugno di ferro dopo avere identificato il colpevole delle scritte omofobe apparse a fine maggio.
La Bocconi adotta la linea dura e sospende per un anno lo studente colpevole di due episodi di discriminazione contro gli omosessuali.
A metà maggio, mentre stava strappando manifesti in difesa della diversità di orientamento, aveva insultato un ragazzo che aveva cercato di fermarlo. E qualche giorno dopo aveva imbrattato alcuni manifesti con scritte omofobe. Sui manifesti scritte che richiamavano ai campi di concentramento nazisti e anche frasi come “L’hiv è la vostra punizione”.

Un’apposita commissione interna ha esaminato le telecamere installate nell’ateneo ed è arrivata all’identificazione di uno studente (la cui identità non è stata resa nota), responsabile di entrambi gli episodi.

In base al codice d’onore in vigore in Bocconi da circa un anno, si condannano atti che vanno a “causare un pregiudizio o un pericolo di pregiudizio all’incolumità fisica o morale di altre persone”. Da qui la sospensione per un anno, che tra l’altro impedirà allo studente di dare gli esami in questo periodo.
L’associazione Best (Bocconi Equal Students) è ovviamente soddisfatta per il provvedimento.
fonte http://gaynews24.com

venerdì 27 maggio 2011

Lgbt Vienna: professori studieranno la diversità di genere prima di laurearsi in Scienze dell’Educazione


La Facoltà di Educazione di Vienna ha incluso una nuova materia relativa all’orientamento sessuale e alla diversità di genere.

L’istituzione di tale materia si pone l’intento di far conoscere agli insegnanti in modo approfondito la realtà di lesbiche, gay e transessuali, per far sì che la conoscenza possa essere l’arma contro l’ignoranza di chi, invece, compie discriminazioni.

Il disegno di legge è stato introdotto da Sandra Berger, consigliera del Ministero dell’Educazione del governo austriaco.

La Ministra sta studiando dei nuovi metodi per combattere omofobia e transofobia per riuscire a stilare un nuovo piano con misure cautelative per la comunità GLBT da presentare al governo il prossimo anno.

Una bella iniziativa. In quanto l‘ignoranza è il punto da cui si diramano le varie persecuzioni, le forme di bullismo e prevaricazione. Mentre il conoscere, il saper accettare l’altro per ciò che è ci avvicina e ci fa capire che nell’altro non c’è nulla di cui temere!
fonte www.gayprider.com

mercoledì 17 novembre 2010

Lgbt Scuola: A pistoia gioco da tavolo su sesso e identità di genere, già coinvolti 3.000 studenti degli isituti superiori


Un gioco da tavolo, in stile Trivial, per spiegare ai ragazzi delle scuole della provincia di Pistoia temi che vanno dall'identità di genere, alla sessualità fino alla gravidanza.

E' l'iniziativa dello 'Spazio Giovani' dei consultori di Pistoia che finora ha coinvolto quasi 3.000 studenti, in particolare quelli delle prime e seconde classi, per un totale di 11 scuole superiori.

"L'idea è nata dalla necessità di superare il modello educativo tradizionale - spiega la dottoressa Paola Marini dell'Unità funzionale consultoriale della Valdinievole, in cui l'esperto, ginecologo, psicologo od ostetrica, viene chiamato ad impartire lezioni frontali esclusivamente nozionistiche.

In questo caso, invece, i ragazzi partecipano in modo attivo e con divertimento e la percentuale dei messaggi appresi e realmente recepiti risulta essere più alta".

In pratica ai ragazzi e alle ragazze viene chiesto di partecipare ad un gioco di carte, appositamente studiato per il target, che è sul modello del famoso gioco di società Trivial e un po' Gioco dell'Oca.

Lo svolgimento del gioco avviene in aula suddividendo ciascuna classe in squadre o sottogruppi e con la supervisione di un sanitario e degli operatori dell'unità operativa educazione promozione della salute.

"L'approccio con i ragazzi attraverso una forma ludica e di partecipazione - prosegue la dottoressa - aiuta un apprendimento più efficace, lo scambio di informazioni è facilitato è possono anche essere modificati atteggiamenti e comportamenti errati".
fonte ANSA

domenica 14 novembre 2010

Lgbt iniziative "Riforma della scuola" l'idea del liceo sportivo. Una rivoluzione culturale


Usciamo un attimo dalle tematiche mainstream - per usare un termine orrendo ma molto efficace, per porre sotto i riflettori un progetto che di pubblicità ne ha avuta ben poca e che rientrerebbe in qualche modo nella riforma della scuola italiana: il liceo sportivo.

La proposta è venuta da Manuela Di Centa, ex-campionessa dello sci di fondo azzurro e storica rappresentante degli atleti nel Comitato Olimpico Internazionale (dal 1994 al 2010) ora in politica e parlamentare Pdl.

Ma, chiariamolo subito, qui le posizioni politiche non hanno alcuna importanza. Si tratta di una battaglia culturale comune a tutti, portare lo sport nella scuola.

L’idea è di creare un liceo dove “gli studenti possano praticare le diverse discipline sportive e l’attività motoria” ovviamente senza trascurare gli insegnamenti fondamentali.

Insomma, un luogo in cui il compromesso tutto italiano dell’ora di educazione fisica fatta alla carlona con spogliatoi senza docce e didattica a casaccio sia sostituita da una pratica vera, che possa magari aiutarci anche nell’identificazione dei talenti da destinare all’agonistica, come accade in molti altri paesi, USA in testa.

Il ministro Gelmini in conferenza stampa ha parlato di “iniziativa che ci convince” e di progetto che potrebbe partire già a settembre.

Noi ovviamente prendiamo il tutto con le pinze, visto come vanno le cose nel nostro paese, ma almeno rileviamo che si comincia a parlare di sport come baluardo contro devianza e delinquenza minorile, oltre che di indicatore di salute fisica di un popolo, con conseguente diminuzione della spesa sanitaria pubblica; cosa che viene incredibilmente trascurata nei dibattiti sul tema.

Peccato che come al solito tocchi assistere al solito teatrino della politica, con alcune voci contrarie solo “per dovere”.

Non tanto quella di Giambrone (Idv) che mette giustamente in guardia dalle false illusioni (e infatti noi speriamo che non si tratti solo di fumo negli occhi, e vigileremo su questo, tenendo d’occhio la cosa) ma quella ad esempio del coordinatore della Fgci Flavio Arzarello, che riporto:

“Che ai ragazzi dai 15 ai 18 anni vengano insegnate solo le materie declinate in senso sportivo è delirante: ad esempio sapranno chi ha vinto il campionato del Mondo del 1990 e non cosa succedeva nel frattempo sulla scena internazionale. Ma non c’è da stupirsi: è tipico dei regimi autoritari sostituire l’istruzione con l’attività fisica”

Ovviamento nessuno ha mai pensato di insegnare solo la storia dello sport. Semmai si cerca di farlo praticare unitamente alle classiche materie scolastiche. Ma poi tirare fuori la questione dei regimi autoritari solo perché Mussolini aveva ideato il sabato fascista non sta nè in cielo nè in terra.

Lo sport è patrimonio di tutti e non ha bandiere. Inoltre è un’attività popolare, quindi cara a tutti, destra, centro e sinistra. Discutiamo sulle modalità, semmai, ma non sul principio.
fonte www.polisblog.it, da Luca Landoni