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giovedì 25 febbraio 2021

Eventi: #insiemeconorgoglio > Asta solidale in sostegno di Ireos e Florence Queer Festival - 27 e 28 febbraio 2021

Asta solidale in sostegno di Ireos e Florence Queer Festiva. Sabato 27 e Domenica 28 febbraio 2021 su Instagram cliccando qui >
@ireoscomunitaqueer @florencequeerfestival

#insiemeconorgoglio è la raccolta fondi a sostegno di Ireos – Centro Servizi Autogestito per la Comunità Queer.

L’asta solidale nasce dall’esigenza di fronteggiare le difficoltà incontrate dall'Associazione a causa dell'attuale emergenza sanitaria, reduci da un 2020 che ha condizionato pesantemente la nostra gestione, limitato le possibilità d’incontro e le modalità di autofinanziamento, requisiti fondamentali per sostenere il Centro Servizi.

L’aiuto di tutti e tutte è essenziale per continuare a fornire supporto alla Comunità LGBTQIA+ attraverso le nostre attività gratuite: Centro Documentale, Consultorio della Salute, test HIV, gruppi tematici e di autoaiuto, assistenza legale, educazione alle differenze e altre importanti attività di divulgazione culturale.

Prima fra tutte il Florence Queer Festival, la manifestazione Queer più importante e longeva della Toscana, reduce da una diciottesima edizione complessa per le difficoltà organizzative e le presenze contingentate in sala.

Per aiutarci a sostenere le nostre attività, abbiamo coinvolto un eterogeneo gruppo di artisti vicini alla nostra Associazione, provenienti dal campo delle arti visive, della musica e dello spettacolo, ai quali abbiamo chiesto di donare un’opera o un oggetto prevenienti dai loro percorsi artistici.


In ordine alfabetico: Alessandro Fullin; Drusilla Foer; Fabio Canino; Lediesis; Lorenzo Balducci.

E ancora: Angelo Savelli con Serra Ylmaz, Antonio Minerba; Derno Ricci; Dimitri Milopulous; Drawings & Velvet; Fulvio Bennati; Gianluca Meis; Giovanni Rodella; Letizia Fuochi; N.F.P. Alessandro Bruzzone; Sandra Nastri.
 

Ricordiamo anche che la 19° Edizione del Florence Queer Festival si terrà dal 21 al 26 Settembre 2021 al Cinema La Compagnia di Firenze.

Le regole dell’asta Instagram:
Scegliere uno o più oggetti attraverso l’hashatg #insiemeconorgoglio.

Per partecipare basta sottoporre l’offerta utilizzando lo spazio dedicato ai commenti delle foto. Ogni oggetto ha la sua specifica base d’asta e un rilancio minimo di 10 euro.

L’asta sarà attiva per 30 ore, da sabato 27 febbraio alle 14:00 fino alle 20:00 di domenica 28 febbraio; pertanto, le offerte giunte al di fuori di questo periodo non saranno conteggiate.

A termine dell’evento, l’utente verserà la cifra tramite bonifico bancario, indicando nella causale: nome, cognome e Codice Fiscale. Ricordiamo, inoltre, di includere la dicitura “donazione liberale campagna insieme con orgoglio” per beneficiare della detrazione fiscale in sede di 730.  

Versamento su conto corrente intestato a:
Ireos – Centro Servizi Autogestito Comunità Queer
IBAN: IT45H0306909606100000076180

La ricevuta del bonifico va inviata per email a info@ireos.org indicando l’opera aggiudicata. Il vincitore sarà poi contattato dal nostro staff con le indicazioni per il ritiro o l’eventuale spedizione a suo carico.


La ricevuta del bonifico va inviata per email a info@ireos.org indicando l’opera aggiudicata. Il vincitore sarà poi contattato dal nostro staff con le indicazioni per il ritiro o l’eventuale spedizione a suo carico.

 
La campagna in sostegno di Ireos e del Florence Queer Festival, a cui hanno aderito anche Piero Pelù, Luca Locati Luciani, Pivio e molti altri amici, continuerà anche nei prossimi mesi. Continuate a seguirci, il prossimo evento benefico coinvolgerà Sylvie Bovary ed il suo Holy Ink Tattoo Studio Firenze.

Per informazioni:
info@ireos.org
Infoline: 347 7588435 / 347 8553836

https://www.instagram.com/ireoscomunitaqueer/ https://www.instagram.com/florencequeerfestival/

https://www.ireos.org/
https://www.florencequeerfestival.it/

Ufficio stampa: Alice Marrani 345 3545653 / stampa@florencequeerfestival.it

fonte: Ufficio stampa Florence Queer Festival

sabato 25 aprile 2020

"To Housing" stringe una collaborazione internazionale con All Out per persone Lgbt in difficoltà

Intervista ad Alessandro Battaglia, Silvia Magino e Yuri Guiana

To Housing, il progetto di co-housing sociale dell’associazione Quore, che a Torino accoglie persone Lgbt+ in difficoltà e in condizioni di estrema vulnerabilità, ha stretto una collaborazione internazionale con All Out, attraverso la campagna Grassroots Giving: un programma innovativo di raccolta fondi che mette in relazione la comunità mondiale di All Out con i gruppi locali Lgbt+.

Il lancio della campagna in Usa, Regno Unito, Italia, Francia e Germania,  è appena avvenuto e la raccolta fondi si basa sulle testimonianze di alcuni ospiti con particolare attenzione alla condizione dei rifugiati Lgbt+ che vivono una condizione di particolare emergenza a causa delle restrizioni per il Covid-19 in quanto le udienze per le richieste di asilo sono state rimandate e l’accesso all’assistenza sanitaria è diventato per loro difficoltoso quando non impossibile.

Il progetto di To Housing è realizzato, come noto, da Quore con il supporto di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Città di Torino, Atc – Agenzia territoriale per la Casa di Torino e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Banca d’Italia, Ikea, Iren, Bentley Soa e Cooperativa Di Vittorio e con la collaborazione di Cooperativa Babel, Off Topic, Banco Alimentare e Pastorale Migranti.

Gaynews ha raggiunto Silvia Magino e Alessandro Battaglia (Associazione Quore) nonché Yuri Guaiana (senior campaigns manager di All Out) per farsi raccontare di cosa si tratta.
Come è iniziata la collaborazione con All Out e quali sono stati i progressi e i passi compiuti da To Housing in questi primi quasi due anni di attività? E quali le emergenze?
Magino – Battaglia: La collaborazione con All Out è iniziata nel novembre 2019 ed ha visto in questi pochi mesi uno scambio davvero approfondito ed operativo Dall’apertura del progetto, To Housing ha potuto accogliere e sostenere 38 persone, con almeno il doppio delle richieste di aiuto, in arrivo da tutto il territorio nazionale. Alcuni ospiti hanno già potuto completare il percorso, rendendosi autonomi sia in termini lavorativi che abitativi. Considerati i frequenti vissuti traumatici e dolorosi, i percorsi di counseling psicologico si sono resi particolarmente utili ed efficaci. Altrettanto dicasi per l’orientamento al lavoro, indispensabile soprattutto in considerazione della giovane età di molti ospiti.

Grazie ad All Out possiamo dare voce a chi l’ha persa, a chi soffre l’esclusione e l’emarginazione a causa dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere; lavoriamo con persone Lgbti vulnerabili e diamo loro sostegno affinché possano rimodellare una vita dignitosa. Per farlo abbiamo bisogno di tanti sostenitori e di sentire accanto a noi una comunità solidale.

To Housing è uno dei primi progetti Italiani promossi dalla campagna Grassroots Giving. Perché è stato scelto?
Guaiana: In questi giorni d’isolamento forzato mi sono spesso trovato a pensare a tutti coloro che non possono stare a casa perché non ne hanno una. Il numero di migranti che si rivolge ai pronto soccorso con i sintomi del Covid-19 è in aumento. Aiutare associazioni come Quore a rispondere alla crescente domanda d’aiuto da parte dei rifugiati Lgbt+ in Italia è ancora più fondamentale durante questa terribile pandemia e anche il più piccolo contributo può fare la differenza.

In tempo di Covid-19 quindi l’emergenza si è aggravata?
Magino – Battaglia: Sì, oggi più che mai, la  società si è scoperta ancora più fragile a causa dell’emergenza ma allo stesso tempo consapevole del bisogno di collettività. Quindi chiediamo di sostenere Marco, Valentina, Ahmed, Louis, Fatima e le altre e gli altri ad affrontare e superare questi momenti difficili.
fonte:  by Maurizio Galati   www.gaynews.it

giovedì 12 febbraio 2015

Lgbt Toscana: A Borgo San Lorenzo. Love is for everyone. Il 13 febbraio al progetto Kontatto per parlare di amore, relazioni, identità e conoscenza

L'incontro si terrà dalle 15:00 alle 17:00 di venerdì 13 Febbraio presso il Centro d'Incontro di Piazza Dante n°33 a Borgo San Lorenzo. La partecipazione è libera e gratuita

"Love is for everyone | L'amore è per tutti": è questo il titolo che il Progetto Kontatto ha scelto per l'incontro del 13 Febbraio sul tema dell'educazione sentimentale, dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere..

Temi complessi sui quali i ragazzi e le ragazze del progetto si sono spesso interrogati e sui quali si proverà a discutere con un approccio semplice, libero e diretto grazie alla preziosa collaborazione del Gruppo Giovani GLBTI* Firenze (GGG) e dell'Associazione Intersexioni.

L'idea è quella di provare a cercare insieme le definizioni di alcuni termini per rispondere alle domande che potranno nascere e costruire così uno spazio aperto; un momento di dialogo in cui ascoltare le esperienze dei ragazzi e delle ragazze del GGG e, per chi vorrà, raccontare le proprie.

L'idea di questo incontro nasce da un percorso sviluppato all'interno del Progetto Kontatto già con alcuni laboratori e incontri negli anni passati e si fonda sulla consapevolezza che, per un progetto che si occupa di giovani in età adolescenziale e post-adolescenziale, sia importante affrontare queste tematiche, così legate alla definizione della propria identità, creando spazi di dialogo per esplorare la realtà, combattere stereotipi e pregiudizi, offrire modelli positivi che aiutino i ragazzi e le ragazze ad accettare gli altri e sé stessi, ciascuno con la propria originalità.

L'incontro si terrà dalle 15:00 alle 17:00 di venerdì 13 Febbraio presso il Centro d'Incontro di Piazza Dante n°33 a Borgo San Lorenzo. La partecipazione è libera e gratuita.
Ricordiamo infine che il Progetto Kontatto è un’iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Borgo San Lorenzo, promosso con la collaborazione della Società della Salute Mugello, realizzato grazie al supporto della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, coordinato dalla Cooperativa Sociale Convoi.

Tutte le attività sono gratuite; è sufficiente iscriversi compilando la scheda che può essere ritirata dal lunedì al venerdì (15:30 – 18:30) presso il Centro d'Incontro di Piazza Dante a Borgo San Lorenzo, o inviare una mail a progettokontatto@gmail.com.
fonte Comune di Borgo San Lorenzo http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=189594

mercoledì 16 luglio 2014

“DiverCity”a Napoli il primo sportello di ascolto per la comunità LGBT

Napoli continua a stupire per la sua sensibilità nei confronti della comunità LGBT.

Dopo l’istituzione del primo registro in Italia a riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, continua la campagna a favore dei diritti civili.
Il comune della città annuncia oggi su Twitter un’iniziativa lanciata lo scorso 23 giugno, “DiverCity”

DiverCity è uno sportello di ascolto e consulenza LGBT che offre accoglienza, consulenza psicologica e legale gratuita da parte di un team di esperti ed operatori con chiara esperienza sul campo.
Un ufficio rivolto non solo alle persone lesbiche, gay, trans o bisessuali ma a tutti coloro che sentono la necessita di avere chiarimenti sulle questioni LGBT.

Il progetto è stato reaòizzato dal Centro di Ateneo Sinapsi dell’Università degòo Studi di Napoli Federico II, Arcigay di Napoli “Antinoo”, Arcilesbica “Le Maree”di Napoli, Coop. Soc. Dedalus e Arci Eventi.
Si tratta del primo servizio attivato nell’ambito di un ampio programma che prevede per i prossimi mesi attività di formazione, informazione e sensibilizzazione relativi alla prevenzione ed al contrasto dello ‘omo- transfobia, con la creazione di momenti di incontro rivolti a docenti, educatori, studenti, forze dell’irdune ed agli operatori istituzionali e del privato sociale.
fonte http://news.you-ng.it/di Chiara Amendola

venerdì 9 maggio 2014

Apple parteciperà ufficialmente al LGBT Pride di San Francisco

Apple ha invitati propri dipendenti a partecipare alla marcia per il LGBT Pride di San Francisco che si terrà a giugno.

Con una comunicazione interna che non sorprende, Apple ha invitato tutti i propri dipendenti a partecipare alla marcia annuale in difesa dei diritti della comunità LGBT di San Francisco.
Per l'occasione, riporta 9to5Mac, la società sarà presente con un "campo base dedicato agli impiegati accreditati e alle loro famiglie" e fornirà vettovagliamento, intrattenimento e magliette commemorative per tutti i partecipanti.

Siamo oramai giunti quarantaquattresima parata della città, e all'evento saranno presenti anche Google, Facebook e molte altre multinazionali. In passato, per dire, partecipò perfino Mark Zuckerberg in persona.

La notizia non desta curiosità. In fondo, Cupertino sfoggia da sempre grande sensibilità verso queste tematiche, arrivando ad assumere una posizione molto netta e coraggiosa. Solo un mese fa, per esempio, Tim Cook era nuovamente tornato ad esprimere interesse sulla questione dei diritti civili con un tweet.

"La Casa Bianca, "scrisse al tempo, "dovrebbe festeggiare i 50 anni dell'anniversario dei Diritti Civili facendo passare l'ENDA" ovvero l'Employment Non-Discrimination Act, la legislazione che rende illegale la discriminazione in base all'orientamento sessuale.

E poco prima, si era impegnato per il veto sulla controversa legge proposta in Arizona che avrebbe reso legale la discriminazione in base all'orientamento sessuale. Grazie alla spinta di Apple e di altri blasoni dell'high.tec, oltreché della società civile, alla fine non se ne fece più nulla, e tutto si risolse con tante scuse.

E una posizione Apple la prese anche in seguito alla sentenza della Corte Suprema USA che dichiarava illegittimo il Defense of Marriage Act, e che quindi apriva le porte ai matrimoni Gay. "Apple supporta fortemente l’uguaglianza nuziale e la considera un problema per i diritti civili," commentava a giugno dell'anno scorso. "Plaudiamo alla Corte Suprema per la decisione presa."

E che dire dell'editoriale scritto da Cook in persona e pubblicato sul Wall Street Journal l'anno scorso?
Per come la vediamo, abbracciare l'individualità delle persone è un problema base di dignità umana e di diritti civili. Tra l'altro, è anche un modo per aumentare la creatività che guida il nostro business. Abbiamo sperimentato che quando le persone si sentono apprezzate per quel che sono, ottengono poi la serenità e la fiducia in se stessi che li porta a fare il miglior lavoro delle loro vite.

E questo spiega per quale ragione Apple -ma anche Google, Cisco, Facebook, Intel, Qualcomm e così via- tifano apertamente per i matrimoni Gay. La diversità produce ricchezza di idee, ed è con le idee che si vince la sfida col futuro, e che si esce dal guado della crisi che ha colpito l'Occidente e l'Europa.
Ogni contributo può essere determinante, e ogni voce dev'essere ascoltata. Sono le idee che ci qualificano e ci rendono degni di attenzione: tutto il resto è solo dannoso preconcetto.
fonte http://www.melablog.it Scritto da: Giacomo Martiradonna

mercoledì 7 maggio 2014

Lgbt Venezia: NittyGritty Club, il night-club in chiave queer, debutterà il 9 Maggio

Venezia avrà finalmente il suo night-club e in chiave queer.
Sarà itinerante, toccherà diversi luoghi e sarà temporaneo, aprirà giusto il tempo di una notte. Un’insegna rossa e un’atmosfera inconfondibile, dj e cantanti per live set, stripper inaspettati per seducenti performance: quello che si prepara è un salto in un immaginario inedito per la città d’acqua.

E’ il NittyGritty Club: nato all’interno del laboratorio di Arti Visive dello Iuav, ridisegnerà luoghi non convenzionali, interstizi urbani quasi dimenticati, ma densi di storia e di storie.

Al centro si muoveranno i corpi in mostra di performer non professionisti, che costruiranno uno spazio desiderante sfidando gli stereotipi e forse le stesse leggi del night.

Il progetto debutterà il 9 Maggio, in uno dei luoghi storici della città, il Circolo Culturale Santa Margherita, al 3686 dell’omonimo campo. Un luogo di battaglie per i diritti civili e sociali, che per una sera si vestirà con qualcosa di assolutamente inedito per il centro storico veneziano.

Per l’occasione, suonerà uno dei dj più conosciuti della scena elettronica internazionale, William Bottin, che in questo modo ha voluto dare il suo contributo al progetto NittyGritty.

Amico e collaboratore di Lucio Dalla. Ha lavorato inoltre con Donatella Rettore e Sergio Caputo. È stato per due anni nel dipartimento musica di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton.


Gli e le stripper animeranno gli spazi con le loro esibizioni live: persone comuni hanno aderito ad una call lanciata nei social-network, si sono messe alla prova, hanno costruito un progetto di strip molto particolare, che nasce dal proprio immaginario, dalla propria vita.

Un vero e proprio queer party, dunque, animerà la sera del 9 maggio.

Attorno ad esso si sta riattivano l’intera rete di relazioni della comunità Lgbt, che a Venezia è vivace e informale, sottotraccia eppure visibile ovunque: singoli, associazioni, persone comuni, studenti, accademici, artisti e operatori culturali, locali, bar, gallerie.

Sono in molti che stanno apportando il proprio contributo al NittyGritty Club: quello che prenderà vita sarà qualcosa di inesistente a Venezia, inatteso, per i luoghi che abiterà, per l’impronta estetica che ridisegnerà, per gli immaginari che attraverserà.

Qui a Venezia, perché non c’è città come queste che sia così tanto queer, aperta e porosa alle contaminazioni, storta, resistente, liquida, un grande spazio pedonale fitto di callette e sotoporteghi, stretti e bui, dove tutti si incontrano e si sfiorano. Uno spazio urbano dove domina la prossimità dei corpi.

Il progetto è costituito da una serie di eventi serali NittyGritty Club che verranno realizzati da Maggio a Luglio e da un ciclo di incontri di riflessione teorica, i NittyGritty Talks, che si terranno da settembre e vedranno incontrarsi teorici, ricercatori e curatori di diverse discipline.
fonte http://www.pianetagay.com/

giovedì 17 aprile 2014

A Milano per Expo 2015 la mappa turistica Lgbt

Il Comune meneghino ha affidato l'incarico della sua realizzazione ad Alessio Virgili, presidente Aitgl Associazione Italiana Turismo Gay and Lesbian

A Milano arriva per Expo 2015 la Mappa Turistica Lgbt ed è Alessio Virgili, ambasciatore Iglta in Italia, che è stato incaricato di stilarla. Ad affidargli l’incarico lo stesso Comune di Milano, riponendo in lui la fiducia necessaria in base alla sua esperienza, che lo ha portato a divenire ambasciatore italiano Iglta (Interational Gay and Lesbian Travel Association) e presidente Aitgl (Associazione Italiana Turismo Gay and Lesbian).

“Il mio compito è quello di incontrare le imprese del turismo, del ricettivo, e le attività commerciali dedite all’accoglienza per comprendere il loro interesse verso il mercato gay friendly” spiega Alessio Virgili. “Oltre a questa attività di monitoraggio, vi è un’attività di formazione orientata a questo segmento di mercato”.

L’attività di formazione e monitoraggio viene coadiuvata da Mus, rappresentata da Valerio Agate nel gruppo Sonders & Beach, il quale si occupa in modo specifico di soluzioni marketing per il mercato gay. In contemporanea Sonders & Beach ha appena messo online un nuovo sito per i visitatori Lgbt di Milano.

Si chiama MiTown, the other side of Milano (www.mitown.it). Una guida al turismo Lgbt dentro Milano con offerte e prodotti esperienziali e tematici: eventi sportivi, giornate benessere, tour notturni, concerti, teatro, degustazioni di cibo o vino, shopping. Oltre al settore propriamente turistico sono stati selezionati molti ristoranti con particolare attenzione al tema Food che sarà centrale in vista dell’Expo 2015.

L’attività di formazione e comunicazione di Sonders & Beach, oltre che su Milano prosegue in tutta Italia dove il tour operator affiliato al gruppo Quiiky ha appena concluso le prime due tappe (Milano e Roma) di un tour formativo incentrato sul marketing, rivolto alle agenzie di viaggi. Seguiranno nei prossimi appuntamenti, Firenze, Bologna, Catania e Palermo.
PER MAGGIORI INFO:
http://immagini.guidaviaggi.it/ETG_ROMA_2014.pdf

fonte http://m.guidaviaggi.it

mercoledì 22 gennaio 2014

Bangladesh, fondata la prima rivista LGBT

Lo scorso sabato a Dacca, capitale del Bangladesh, è stata lanciata la prima rivista dedicata alla comunità LGBT bengalese, il cui scopo principale è promuovere l’accettazione delle persone LGBT in un Paese che presenta il 90% della popolazione di religione musulmana.

In foto Roopbaan, logo della rivista (fonte: Dhaka Tribune)

Si intitola Roopbaan, dal nome di un personaggio di un racconto popolare che parla del “potere dell’amore”. Il primo numero della rivista, che avrà pubblicazione trimestrale, è di 56 pagine scritte interamente in lingua bengalese. Per evitare tensioni nel Paese, la pubblicazione non sarà disponibile nelle edicole, ma si potrà ordinare telefonicamente.

All’evento inaugurale hanno partecipato esponenti della comunità LGBT locale, attivisti per il diritti umani e l’Alto Commissario britannico in Bangladesh Robert Gibson, il quale, intervistato dal Dhaka Tribune, ha menzionato la triste vicenda della reintroduzione del reato di omosessualità in India.

Il caporedattore 25enne Rashel Ahmed ha dichiarato: «Lo scopo principale di questa pubblicazione è quello di promuovere ‘l’amore’ e il ‘diritto di amare’ […] Speriamo che tutto questo faccia aumentare la consapevolezza nelle persone riguardo l’esistenza della comunità LGBT e porti ad una più ampia tolleranza sociale dei gay e delle lesbiche».

In Bangladesh è attualmente in vigore una legge anti-sodomia, ereditata dall’epoca coloniale britannica, che punisce l’omosessualità, considerata contro natura. Chi viene accusato di questo reato rischia multe severe e pene detentive che vanno dai 10 anni fino all’ergastolo.
fonte http://ilreferendum.it/di Guglielmo Cigolini

martedì 10 dicembre 2013

13 Dicembre 2013 a Bologna incontro dibattito su "Informazione e persone LGBT: il rispetto da costruire"

Venerdì 13 Dicembre 2013 a Bologna, dalle 10 alle 18.30, all'Auditorium “Guido Fanti” dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, viale Aldo Moro 50, incontro dibattito su: «GLI AMBIENTI “PARTICOLARI”.

I compiti del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom).
Stereotipi e pregiudizi si propagano attraverso la comunicazione a tutti i livelli, ma è proprio la comunicazione la principale risorsa per sconfiggere l'omofobia. Per questo abbiamo organizzato un incontro sul rapporto tra comunità LGBT e la comunicazione, intitolato «Gli ambienti 'particolari'» come la più becera e allusiva frase usata dalla cattiva comunicazione sui nostri temi.

L'obiettivo dell'incontro è quello di costruire con gli operatori dell'informazione una carta deontologica contro la diffamazione e per il rispetto delle persone LGBT. Per questo abbiamo invitato giornalisti, militanti, rappresentanti istituzionali e operatori della comunicazione per verificare la possibilità che i Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom) inseriscano anche le istanze LGBT nei loro compiti di controllo sull'emittenza radiotelevisiva.

Con il riconoscimento delle coppie di giornalisti omosessuali da parte di Casagit (Cassa mutua dei giornalisti), avvenuto oltre vent’anni fa e primo in Italia, si è aperto un percorso di rispetto e riconoscimento reciproco a cui vogliamo dare nuovo impulso con questo convegno.

Sessione antimeridiana (10.00-13.30)
Introduzione di Franco Grillini, consigliere regionale LibDem-Misto

Saluti di:
Saluto video del Viceministro del Lavoro Cecilia Guerra con delega alle Pari Opportunità Simonetta Saliera (Vicepresidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna)
On. Paola Concia (Esperta del Ministero per le Pari Opportunità)
Marco De Giorgi (Unar)

Interventi di:

Delia Vaccarello “Le questioni di genere”
Stefano Bolognini “La stampa gay”
Andrea Pini “La cronaca nera”
Porpora Marcasciano “Il transessualismo nel vocabolario dei media”
Sen. Sergio Lo Giudice
Gianluca Gardini (Difensore Civico dell’Emilia Romagna)
Giovanna Cosenza (Presidente Corecom)
Gerardo Bombonato (Presidente Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna) Serena Bersani (Presidente Associazione Stampa Emilia-Romagna)
Giovanni Rossi (Presidente Federazione Nazionale della Stampa) Laura Delli Colli (già consigliera e Vicepresidente vicario Casagit)

Sessione pomeridiana (15.00-18.30)
Tavola rotonda:
Tommaso Cerno, Luca Morassutto, Laura Maragnani, Beppe Ramina

Filippo Vendemmiati (Articolo 21) Mara Cinquepalmi (Rete Giulia E-R) Antonio Rotelli (Rete Lenford) Gianpaolo Silvestri
Coordina: Vincenzo Branà

A seguire interventi delle e dei rappresentanti delle associazioni LGBT:
Fiorenzo Gimelli (Agedo), Marco Canale (Anddos), Flavio Romani (Arcigay), Paola Brandolini (Arcilesbica), Certi Diritti, Andrea Maccarrone (Circolo Mario Mieli di Roma), Aurelio Mancuso (Equality), Famiglie Arcobaleno, Daniele Priori (GayLib), Valerio Mezzolani e Rosario Coco (Gaynet), Innocenzo Pontillo (Gionata.org), Massimiliano Gualdi (Gruppo amici lgbt 5 Stelle), Marco Volante e Davide Montanari (Linfa), Mauro Ortelli (Narciso e Boccadoro), Enrico Oliari (Direttore Responsabile Notizie Geopolitiche), Fabrizio Paoletti (Rete Genitori Rainbow).
fonte http://www.gionata.org/

lunedì 2 settembre 2013

Lgbt: Capri Rainbow 2013: turismo omosessuale, settore che non conosce crisi, dal 6 al 9 settembre

Oggi il turismo omosessuale rappresenta il 7% dell’intero giro d’affari generato dall’industria del turismo, si parla di crisi e anche di crisi nel settore turistico, ma il turismo gay sembra non risentire di questa tendenza.

“Recentemente ho partecipato alla trentesima convention di IGLTA a Chicago dove sono emersi dati impressionanti – spiega Alessio Virgili, Presidente nazionale AITGL (Associazione italiana del turismo gay & lesbian) e Ambasciatore per l’Italia dell’ IGLTA (International Gay and Lesbian Travel Association) – nel 2012 il turismo gay negli USA è stato stimato in 55 milioni di dollari e 165 bilioni di dollari nel mondo dal WORLD TRAVEL TOURISM COUNCIL. E’ un mercato che non conosce crisi perché dedica molto tempo a programmare le sue vacanze e le ritiene una spesa indispensabile.

Inoltre molti gay, oltre a consumare un soggiorno di vacanza annuale, compiono uno o due viaggi brevi tutti gli anni per seguire eventi identitari collettivi. Senza parlare della spesa per la celebrazione di riti civili di matrimonio nei Paesi dove sono possibili: un pacchetto di questo tipo parte dai 5000 euro per la sola coppia ma può arrivare a 20.000 euro se partecipano anche amici e parenti.”

Il turismo omosessuale, dunque, come volano dell’intero settore turistico; un tema che sarà approfondito in occasione del Capri Rainbow 2013 (dal 6 al 9 settembre), un evento dedicato al turismo omosessuale che coinvolgerà tutta l’isola: operatori turistici, esercizi commerciali, servizi. Il progetto di incoming turistico, Capri Rainbow, è a cura di Aura Capri. Agenzia si rivolge al segmento del Luxury Events e del Personal Concierge Services, per la tre giorni ha messo a disposizione 500 pacchetti. Capri è un simbolo universale di bellezza del nostro Paese: tutto il mondo la conosce ed avere un evento gay a settembre in un luogo così esclusivo lancia un messaggio di apertura verso l’internazionalizzazione. Anzi, potremmo finalmente distinguerci, come solo noi italiani sappiamo fare, facendo di Capri Rainbow un evento di stile, diverso da tutti gli altri – ha dichiarato Virgili.

Tra gli incontri della kermesse, il convegno sul tema del turismo omosessuale alla sala conferenze del Capri Palace Hotel, con una Prefazione Storica sulla presenza dell’ omosessualità a Capri, a cura di Riccardo Esposito, Editore La Conchiglia, modera Alessandro Cecchi Paone.

“Da sempre Capri è un luogo di convergenza di questi destini, Capri ha una natura eterogenea, ma è prima di tutto luogo di incontro - spiega Riccardo Esposito, Editore La Conchiglia, casa editrice specializzata in opere letterarie sull’isola di Capri – Durante la tre giorni allestiremo una mostra fotografica di artisti che dall’800 hanno popolato l’isola, tra questi: Jacques Fersen, Marguerite Yourcenar, Norman Douglas, etc”.

“In letteratura – conclude Esposito - l’isola è da sempre luogo di passaggio, non è né mare, né terra, in particolare, Capri è sempre stata ai margini della civiltà e nello stesso tempo luogo d incontro, crocevia di intellettuali che hanno fatto la storia delle cultura Mitteleuropea. In questo contesto, Capri Rainbow rappresenta un naturale annodarsi alla vocazione di Capri di luogo dell’accoglienza di mondi diversi caratterizzati dalla diversità culturale, sociale e sessuale”.

“Un evento che vuole coinvolgere tutta l’isola e riscoprire l’essenza storica del turismo di Capri, caratterizzato anche dal turismo omosessuale. Un evento che rimarca il senso di ospitalità dell’isola senza far perdere la tradizione di eleganza che fa di Capri una delle mete più prestigiose e note al mondo.” – ha dichiarato Costanzo Sorrentino, l’organizzatore del Capri Rainbow.
fonte http://www.pianetagay.com By redazione@pianetagay.it

mercoledì 31 luglio 2013

Lgbt: Instant book di ricette gay-friendly, lo crea lo chef dei vip Alessio Mecozzi

Tra i piatti esclusivi carré di maialino con mele e scalogno e crema di piselli secchi.

Uno dei resort più importanti del mondo, che ha ospitato pezzi da novanta del calibro di Robert De Niro, George Clooney, Gérard Depardieu e il regista cult Robert Zemeckis, ha predisposto un menù super esclusivo per coppie gay vip, rigorosamente ricche e famose.

A firmarlo è Alessio Mecozzi, chef del lussuoso CastaDiva Resort & Spa di Blevio, sul lago di Como, il quale ha ideato delle portate speciali per le coppie omosex e per turisti LGBT, che rappresentano una crescente fetta di mercato (giro d’affari di 3,2 miliardi di euro solo in Italia ovvero il 7% del settore turistico) e che mediamente dispongono di un budget di spesa più elevato rispetto ai viaggiatori eterosessuali.

In attesa di dare alle stampe un vero e proprio instant book di ricette “gay friendly”, Mecozzi ha elaborato l’originalissimo “Elton John Menu”: un nome non casuale poiché è stato proprio il celebre cantante inglese la principale fonte di ispirazione per lo chef che, in questa speciale proposta “culinaria”, ha raccolto portate adatte a questa crescente tipologia di ospiti.
Si comincia con un’entrée a base di “crema di piselli secchi con tortino di patate”, accompagnata dall’immancabile re dei salumi italiani, il “culatello di Zibello croccante”, passando poi a un delizioso “mantecato di riso al miele d’agrumi, pecorino al malto e polvere di caffè”, seguito ovviamente da un “carré di maialino da latte con mele e scalogno su cicoria piccante”, per concludere con golosi dolci dal Sud America.

“Per l’antipasto abbiamo giocato con la crema di piselli secchi – spiega il cuoco, formatosi alla scuola di Antonello Colonna (1 stella Michelin) – che, tra l’altro, hanno un sapore più dolciastro rispetto a quelli tradizionali.
Il tortino di patate, vista la sua consistenza, funge un po’ da spugna, mentre il culatello conferisce una nota croccante e un po’ salata. Quanto al primo, invece, dal momento che il cantante vive in Inghilterra, una delle patrie della birra, abbiamo trovato un produttore della nostra zona che ci fornisce un particolarissimo pecorino al malto.
In più mettiamo la polvere di caffè perché il malto ha un retrogusto di cioccolato e di torrefazione di caffè e quindi serviva qualcosa che caricasse un po’ di più i sapori”.

“Per secondo – continua Mecozzi - abbiamo il carré di maialino, una carne molto morbida. Lo cuociamo a bassa temperatura in padella, così rimane soffice e fa la crosta, dopodiché realizziamo un abbinamento classico del Nord Europa aggiungendo mele e scalogno.
In pratica uniamo la dolcezza acidula della mela, che serve a pulire un pochino il palato dal grasso del maiale, agli zuccheri dello scalogno, caramellati grazie a una cottura a bassa temperatura.
Poi con la cicoria inseriamo una nota piccante sul piatto per accentuare ulteriormente il contrasto. Per concludere come dessert abbiamo scelto dei sapori dal Sud America: si tratta di una crumble al cioccolato con una puntina di sale per attutirne la dolcezza.
Sopra questa terra di cioccolato vengono saltate delle banane con un caramello all’anice stellato e, per finire, aggiungiamo una spuma al rum caraibico, che conferisce una nota alcolica”. Insomma un menù che certamente non deluderà l’interprete di “Candle in the wind”, amante della buona cucina tanto da rendere vani i continui tentativi del partner David Furnish di metterlo a dieta.

Nato in Germania, l’estroso Mecozzi, prima di approdare nelle cucine del resort lariano, ha fatto esperienza in ogni angolo del pianeta e, proprio grazie ai suoi numerosi viaggi all’estero, ha avuto modo di scoprire i bizzarri segreti culinari di celebri coppie omosessuali che ha avuto modo di servire e che saranno raccolti in un esclusivo volumetto.
L’originale pubblicazione sarà distribuita poi agli ospiti del CastaDiva Resort & Spa, lussuosa struttura sul lago di Como finita recentemente sui giornali di tutto il mondo per aver ospitato il premio Oscar Robert De Niro.

Qualche anticipazione del contenuto? Si va dalle bizzarrie gastronomiche della famosa conduttrice americana Ellen DeGeneres e di sua moglie Portia de Rossi, che, dopo essersi sposate, si sono convertite alla cucina vegana, passando per i capricci culinari del cantante Ricky Martin che, con il compagno Carlos Gonzalez, alterna scorpacciate di paella alla ferrea dieta vegetariana.

Cibi rigorosamente senza glutine, invece, per l’ex campionessa del tennis Martina Navratilova che dal 2006 ha una storia con la russa Julia Lemigova, mentre la mitica Jodie Foster, antesignana LGBT, va matta per qualsiasi tipo di frutta, verdure cotte, zuppe e riso al vapore, senza farsi mancare qualche bella T-bone, pollo e dessert rigorosamente a base di fragole. Cucina semplice a base di tacchino, mais e pane di mais, invece, per il noto anchorman della CNN Anderson Cooper, mentre il leggendario George Michael è ghiotto di pasta e biscotti. Si dice che gli uomini si prendono per la gola…ma, a quanto pare, anche i vip omosex non fanno eccezione!
FONTE http://www.affaritaliani.it/

martedì 9 luglio 2013

A Reggio Calabria nasce l’osservatorio per l’analisi dei fenomeni di discriminazione e violenza contro le persone LGBT

ArciGay “I Due Mari”, comitato provinciale di Reggio Calabria, annuncia per il 10 Luglio (alle 19 in via Musella già via Apollo n 5 A) l’ inaugurazione dell’Osservatorio Provinciale per l’ analisi dei fenomeni di discriminazione e violenza omofobica e transfobica.

Il progetto, presentato nel 2011, nasce grazie ad un protocollo d’intesa con la Provincia di Reggio Calabria, volto alla realizzazione di un osservatorio che vada a contrastare ogni forma di discriminazioni e che finalmente vede la luce. Questo nuovo servizio offrirà a tutta la comunità LGBT di Reggio Calabria e provincia uno sportello per raccogliere denunce/testimonianze e un servizio di consulenza professionale specifica. La sede dell’osservatorio fungerà anche da sede del comitato e ci sarà il taglio del nastro Rainbow .

La presentazione sarà seguita da un incontro breve al quale parteciperanno:Presidente Provincia di Reggio Calabria dott. Giuseppe Raffa, – Presidente Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria avv. Cusumano – una rappresentanza dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Presidente Nazionale Arcigay Flavio Romani – Presidente Comitato Palermo Pride Paolo Patané Tra gli invitati, anche il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.
fonte http://www.arcigay.it/

venerdì 21 giugno 2013

Paper Project affida la sua nuovissima rubrica Lgbt all'attore Giovanni Rho

Dai palchi di New York a quelli italiani, dalle recensioni positive del New York Times ai complimenti del Boston Edge, dalle partecipazioni in serie TV come Ugly Betty, Gossip Girl, Rescue me, Sex & the City 2 al mondo della pubblicità…

Paper Project affida la sua nuovissima rubrica dedicata al mondo LGBT al carismatico e poliedrico attore italiano Giovanni Rho, ultima new entry nella sempre più animata redazione del primo ed unico blog-magazine italiano a trazione corale (oltre 60 le firme di rilievo che hanno già aderito al progetto, tra blogger, web star e giornalisti provenienti dalla stampa nazionale).

“Porterò su Paper Project il mio umorismo pungente, la mia personalità egocentrica e il mio stile scanzonato”, questo il ‘taglio editoriale’ dichiarato da Giovanni Rho al varo della sua nuova rubrica chiamata G's world che, dopo un debutto d’approfondimento, dedicato all’app Grindr, ultimo ritrovato per appuntamenti al buio per utenti gay/bisex, seguirà in esclusiva per Paper Project la ventisettesima edizione del Festival MIX Milano (19-24 giugno Teatro Strehler), lo storico festival internazionale dedicato al Cinema Gaylesbico e queer colture.

L’apertura di una rubrica espressamente dedicata al mondo Gay e più in generale a quello LGBT arricchisce la già variegata offerta editoriale di Paper Project che amplia così la propria platea che day by day segue gli ultimi aggiornamenti nel campo Lifestyle, Design, Food, Sport, Mamme, Viaggi, Fashion, Beauty, Cinema, Lavoro, Sesso, Musica, Diritti rosa, Libri, Cultura e Green.

Paper Project è il primo magazine on-line firmato da più di 60 blogger, donne e uomini, coordinati dalla giornalista fondatrice Chiara Fornari. Lifestyle, Design, Food, Sport, Mamme, Viaggi, Fashion, Beauty, Cinema, Lavoro, Sesso, Musica, Diritti Rosa, Libri, Cultura, Green sono le categorie trattate quotidianamente dalla redazione che oltre a vantare il meglio dal Web, numerosi influencer e star della Rete, annovera numerosi giornalisti provenienti dalle principali testate editoriali nazionali. Nato da un’idea di Chiara Fornari, Paola Toia e Francesca Bello, Paper Project è la prima ed unica cross news platform a trazione corale mai realizzata in Italia. http://paperproject.it/
fonte http://www.cinquew.it/articolo.asp?id=15285

giovedì 20 giugno 2013

Macerata "Lost in library" appuntamento dell’Osservatorio di genere sulle "Letture LGBT" oggi 20 e 21 giugno, alle ore 18

Macerata, il 20 e 21 giugno, alle ore 18, doppio appuntamento nella sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti con Letture LGBT, la serie di incontri promossa dall’Osservatorio di genere nell’ambito del progetto Lost in Library, con l’obiettivo di diffondere e alimentare una cultura della parità di cittadinanza.

Giovedì a discutere saranno la presidente dell’Osservatorio di genere, Claudia Santoni, e Fabio Corbisiero autore del libro Comunità omosessuali. Le scienze sociali sulla popolazione LGBT (Franco Angeli 2013).

Gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Persone "diversamente etero" le cui identità, rivendicazioni e peculiarità si compongono e ricompongono nel mosaico LGBT. Ma cosa significa appartenere ad una comunità omosessuale? Quali sono le rivendicazioni e i diritti per cui gli omosessuali oggi ancora si battono?

Cos'è l'eterosessismo? Perché Berlino, Madrid e Tel Aviv sono città gay-friendly? Il volume di Corbisiero offre alle lettrici e ai lettori la risposta a queste e ad altre domande, attraverso un'inedita prospettiva sul tema offerta dalle scienze sociali.

Accantonando ogni tentazione voyeuristica, tipica del vecchio paradigma scientifico, gli studiosi chiamati a scrivere in questo volume, antropologi, giuristi, sociologi, linguisti, psicologi e teologi, sdoganano vincoli e paradossi della società eterosessista, descrivendo l'omosessualità come una condizione "plurale" e "diffusa" del comportamento umano.

Fabio Corbisiero è docente all'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna discipline sociologiche. Le sue aree di ricerca riguardano la sociologia, con particolare riferimento ai contesti urbani nella dimensione della disuguaglianza sociale e delle minoranze.

Il giorno seguente (21 giugno) toccherà invece a Natascia Mattucci dell’Osservatorio di genere, Anna Zoli e Francesco Rocchetti dell’Università di Macerata, che dialogheranno con Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta, autrice del volume Omofobia. Strumenti di analisi e di intervento (Carrocci Faber 2012).

II libro presenta un'analisi aggiornata e scientificamente fondata sul fenomeno dell'omofobia sociale e analizza. le forme che assume l’omofobia/transfobia ed esamina quali sono i meccanismi psicosociali sottesi, in particolare illustra come si manifesta il fenomeno nei vari contesti, educativi, istituzionali, lavorativi, sanitari e così via, delineando le buone pratiche che possono essere attuate a scuola, in famiglia, nelle istituzioni religiose e sul posto di lavoro.

Pur essendo il tema dell'orientamento omosessuale di costante attualità nel dibattito nazionale, mancano infatti informazioni accurate che chiariscano le dimensioni coinvolte nel processo di esclusione/inclusione sociale, siano esse di natura individuale, sociale e culturale.

L’ultimo appuntamento con le Letture LGBT è per il 25 giugno con la presentazione del volume di Lia Viola Al di là del genere. Modellare i corpi nel Sud Africa urbano. Ne discuteranno insieme Anna Zoli, Francesco Billotta e Natascia Mattucci.
fonte http://www.quimacerata.corrierenazionale.it

martedì 11 giugno 2013

Lgbt Stati Uniti: FIAT/ Fiat 500 Abarth Cabrio con gay e lesbiche a Motor City Pride


Detroit (Stati Uniti) – Fiat 500 Abarth Cabrio, Jeep Cherokee Trailhawk e Chrysler 300C Motown Edition: sono i veicoli del gruppo del Lingotto esibiti al Motor City Pride di Detroit lo scorso fine settimana, una sorta di "gay pride" a quattro ruote.

Chrysler Group ha sostenuto la manifestazione anche attraverso il supporto dei propri dipendenti dei gruppi LGBT e Alleanza Gay e Lesbica (Gala).


Il Motor City Pride è il più grande raduno di lesbiche, gay, bisessuali e transgender del Michigan. Chrysler è impegnata da anni nella creazione di una cultura del lavoro “rispettosa e solidale".

All'interno dell'azienda operano altri gruppi come il Chrysler African American Network, il Chrysler Hispanic Employee Network, il Chrysler Asian Network, il Native American Employee Resource Group o lo Women’s Forum.

Nel 2012, per la settima volta, il gruppo Chrysler è stata tra 190 maggiori datori di lavoro (su 636) ad ottenere il punteggio massimo dallo Human Right Campaign's (HRC) Corporate Equality Index.

Sempre lo scorso anno, Chrysler Group è risultato come uno dei migliori luoghi di lavoro nello stato del Michigan. Chrysler Group è stato inserito tra le "100 migliori aziende per le madri lavoratrici".
fonte http://www.hubcomunicazione.it

martedì 28 maggio 2013

Lgbt Video: Arriva la campagna di Arcigay con Draftfcb “Storie, racconti di ordinaria diversità”


Vanda, Valeria, Marco e Mariella: sono i testimonial della campagna “Storie – racconti di ordinaria diversità”, nata dall’incontro di Arcigay e Draftfcb per una campagna nazionale di sensibilizzazione sul tema della diversità e della serenità di vivere visibilmente l’essere gay o lesbica oggi in Italia.

La campagna di street casting, avviata nel mese di novembre da Draftfcb con il supporto di Arcigay, ha raccolto le testimonianze spontanee di giovani e meno giovani lesbiche e gay, ma anche quelle di alcuni genitori e il racconto delle loro vite insieme.
Questo, per favorire l’ascolto e raccontare una quotidianità troppo spesso invisibile nella sua serenità.

Gli annunci dei quattro testimonial prendono forma in una campagna adv stampa e web che raffigura i loro volti in primo piano con una frase teaser lasciata incompleta. Sulle loro bocche il QR code per visualizzare – collegandosi al sito: www.diversamenteuguali.org – la video testimonianza di ciascuno di loro.

Il sito www.diversamenteuguali.org, ha inoltre uno spazio per commentare ed inviare le proprie video-storie, un modo per alimentare la discussione intorno ai temi più comuni che riguardano il mondo omosessuale, dal coming out in famiglia, agli affetti al lavoro. Uno spazio dove visibilità e partecipazione danno voce a gay e lesbiche per ascoltare e ascoltarsi e riconoscersi in storie ordinarie e straordinarie di vita di tutti i giorni.

Credits Draftfcb
Nicola Rovetta – Direttore creativo, Gianluca Belmonte – Associated creative director
Luca Gallina – Copywriter, Fulvia Sacchi – Artworks,
Nicoletta Prada – Production, Simone Simola – Production&delivery director,
Casa di produzione Videozone, Regia – Emanuele Concadoro,
Fotografo – Matteo Cremonini, Centro Media - Initiative
fonte http://www.spotandweb.it

lunedì 13 maggio 2013

Lgbt: Supporta il documentario di "Lei Disse si" il racconto del matrimonio di Ingrid e Lorenza in Svezia


"Lei disse sì" è il racconto dei mesi che precedono il matrimonio di Ingrid e Lorenza, che si sposeranno a Giugno in Svezia perché in Italia due persone dello stesso sesso non possono farlo.

Ingrid e Lorenza raccontano che l'esperienza del matrimonio è la stessa per tutti e che per organizzarlo i passi tradizionali sono sempre quelli: annunciarlo a parenti ed amici, trovare un posto in cui fare la festa, fare la lista degli invitati, pensare agli abiti, alle fedi, al cibo, etc.

"Lei disse sì" è un progetto cross-mediale che attraverso un blog attivo da dicembre 2012 e una pagina facebook sta raccontando questo percorso, in modo più o meno leggero, incontrando la partecipazione di un'intera community.

Il documentario:
"Lei disse sì" trova il suo compimento in un documentario in cui si racconterà tutto il percorso fino ad arrivare al viaggio in Svezia, dove verrà celebrato il matrimonio insieme a parenti ed amici che seguiranno le spose per brindare a loro e ai diritti per tutti e tutte.

Il documentario verrà sviluppato partendo dalle pillole video del blog, si aprirà ad interviste e approfondimenti e sarà l'occasione per uno sguardo sui diritti civili nell'Italia del 2013.

Per realizzare il documentario abbiamo bisogno di te (dei tuoi piedi)
sostieni lei disse si per fare un salto verso i diritti di tutti. Anche i tuoi.

Cosa sostieni sottoscrivendo il progetto:
- Spese di comunicazione e promozione
- Costi di realizzazione (service audio video, postproduzione)
- Costi di mantenimento blog
- Spese legali (diritti d'autore)
- Spese di traduzione del documentario

N.B. Le quote non saranno usate in alcun modo per sostenere le spese del matrimonio

Una quota corrisponde a 10€. Cosa ricevi con una o più quote:
Da 1 a 4 quote - ringraziamento su blog e facebook
Da 5 a 9 quote - t-shirt "leidissesi"+ ringraziamento su blog e facebook
Da 10 a 24 quote - DVD autografato + ringraziamento nel documentario
Da 25 a 49 quote - DVD autografato + t-shirt "leidissesi" autografata dalla stylist + ringraziamento nel documentario
Da 50 a 99 quote - DVD autografato + ringraziamento personale in video sul blog
Da 100 a 499 quote - DVD autografato + cena con le spose "sposate"
500 quote - DVD autografato +invito al matrimonio

PER PARTECIPARE VAI AL LINK.
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2164.html?PHPSESSID=898nd8phfoajm3u7h5pefqpbl2

Lei disse si "Press"
http://www.leidissesi.net/press/
fonte http://www.produzionidalbasso.com

venerdì 10 maggio 2013

Lgbt: "Le cose cambiano" Storie in video, così inizia la «bonifica delle nostre paure»


Lorenza e Ingrid: si sposeranno in Svezia, in estate.
Marcello: al gay pride va ormai col papà.
Antonia, trans: da bambino volevano operarlo al cervello.
Storie in video, tutte postate su uno stesso sito, per dire ai più giovani: «Non siete soli, e se ora vivete il buio, dopo va meglio»

E poi, a un certo punto di queste esistenze, c'è stata una porta stretta.
A volte, passarla è durato mesi.
Altre, anni. Per Lorenza e Ingrid superarla è stato a tratti «traumatico»: hanno dovuto farsi invisibili per un po', ma adesso, a 35 anni, dopo sette d'amore e quattro di convivenza, il 21 giugno vanno a sposarsi in Svezia.
E sui preparativi al sì, hanno aperto pure un blog, leidissesì.

I VIDEO AL SITO:
http://www.lecosecambiano.org/


Marcello invece alle medie si spingeva nelle orecchie gli auricolari del walkman, per non ascoltare: il professore di geometria che gli diceva «Stai zitto, ricchione» i compagni di classe, che di ritorno lo spintonavano dandogli del finocchio, e via dicendo. Però, ora, ai gay pride, a suo papà fanno male le braccia, perché sventola a non finire, e più del figlio, la sua bandiera.

Antonia, quando era solo un bambino di nove anni in una cittadina pugliese di 70 mila abitanti, l'hanno trascinata in manicomio: un medico di base aveva consigliato alla mamma impensierita di portarlo lì, quel ragazzino con la mania del trucco e delle ballerine, e sarebbe guarito con una bella lobotomia, un lavaggio del cervello, che avrebbe tolto «la parte malata».
Raggiunta la maggiore età, è fuggito a Roma, nel 2011 ha fatto l'intervento per l'adeguamento di genere a Milano, un anno dopo c'è stata la sentenza che gli cambiava il nome all'anagrafe, un mese fa, il 9 aprile, il nome nuovo anche sul documento. Oggi è responsabile dello sportello trans.

Che le cose cambiano, Lorenza e Ingrid, Marcello, Antonia e tanti altri, lo raccontano su un sito che ha intenzioni rivoluzionarie: nasce (grazie all'associazione Girls and Boys e Isbn edizioni) dai fuochi d'artificio dell'americano It gets better, in Rete dal 2010, dove perfino il presidente Barack Obama ha postato un contributo video, tra i 50 mila raccolti finora.
E chiede di diventare virale, così da sentirsi «meno soli nel mare del web», da non avere «più niente da tenere al buio», «da far morire bullismi e discriminazioni», dice Massimo Coppola, proprietario e direttore editoriale della casa editrice.
E il coro #nocoppiediserieb, lanciato in una campagna da Vanity Fair, si fa sempre a più voci.

Lo psichiatra Vittorio Lingiardi, che cura la supervisione scientifica del progetto, parte da Emily Dickinson, che scriveva: «Non occorre essere una stanza per sentirsi infestati dai fantasmi».
Arriva alla conclusione in un manifesto: «Le cose cambiano è raccontare il silenzio». Quello delle istituzioni, certo, c'è stato.
«Abbiamo presentato il tutto al ministero delle Pari Opportunità, prima sono stati promessi i fondi, poi si sono dissolti», racconta Fulvio Zendrini, esperto di comunicazione.
«Fortunatamente, è corso Enel Cuore Onlus con un "rimediamo noi"».
Linda Fava cura il coordinamento editoriale. Ci crede: «Le cose cambiano vuole essere una biblioteca di futuri possibili per chi oggi non sa dove sta andando il suo».

E mentre pure l'associzaione delle Famiglie Arcobaleno, insieme ad Amnesty International e Legambiente, chiede a governo e parlamento provvedimenti urgenti per i diritti e la dignità alle famiglie con genitori omosessuali (e lo ha fatto con una festa delle famiglie alla sua quinta edizione in una domenica 5 maggio di pic nic e giochi in 9 città d'Italia e in 16 Paesi del mondo), lo scrittore Paolo Giordano legge la storia di Samuele, un ragazzino con i genitori buoni, ma presi in una «quotidianità impietosa», che lo guardavano come a dire (e spesso glielo urlavano anche contro): «Perché ci stai facendo questo?».
Giordano chiude commosso, e commuovendo: «Ci aspetta un'opera grandiosa di bonifica di un territorio immenso. Con le nostre paure di tutto ciò che non conosciamo. Di tutto ciò che non capiamo».
VAI AL SITO PER I VIDEO:
http://www.lecosecambiano.org/

fonte http://www.vanityfair.it di Lavinia Farnese

venerdì 3 maggio 2013

Lgbt: A Milano, la settima edizione di "Arcobaleni Migranti" da domani 4 maggio fino al 29 giugno


L’Associazione Università Migrante e Arci Todo Cambia in collaborazione con Progetto IO (Sportello Trans ALA Milano Onlus, CIG-Arcigay, ArciLesbica Zami, Linea Lesbica Amica, Certi Diritti) presentano:
ARCOBALENI MIGRANTI Percorsi di formazione integrata sulle migrazioni e le realtà lesbiche, gay e trans.
In una società che tende a rendere rigide e naturali le identità riconosciamo che esse invece sono multiple, complesse e in continua trasformazione. Università Migrante e Progetto IO propongono lezioni, laboratori e dibattiti per conoscere le intersezioni fra percorsi migratori, generi e orientamenti sessuali con l’intento di stimolare il dialogo, valorizzare le buone pratiche esistenti e immaginarne di nuove.

Quattro appuntamenti per attivisti, volontari, operatori e la cittadinanza tutta, con assemblea pubblica finale. Dal 4 maggio al 29 giugno.

PROGRAMMA DEL CORSO
Sabato 4 maggio (dalle ore 9,00 alle 13,00) “Idee, pratiche e snodi dei movimenti dei/delle migranti, delle lesbiche , dei gay e dei/delle trans”
LEILA DAIANIS – presidente Associazione Libellula, Roma
GIOVANNI DALL’ORTO – giornalista e storico del movimento gay
MERCEDES FRIAS – attivista movimenti delle e dei migranti
CRISTINA GRAMOLINI – segretaria nazionale ArciLesbica

Le relatrici e i relatori, attiviste/i ed esperti della storia dei movimenti dei migranti e delle persone LGBT in Italia, esploreranno le idee culturali alla base dei percorsi politici e sociali di questi movimenti, cercando di comprendere le esigenze da cui sono scaturiti e le scelte che hanno affrontato, dalla ricerca di spazi di vivibilità alla rivendicazione pubblica di diritti, passando per la costruzione di tessuti comunitari molteplici. Identità e alterità, uguaglianza e differenza saranno alcuni dei nodi paradigmatici considerati. In questa occasione si proporrà un confronto fra tali percorsi alla ricerca di possibili convergenze e alleanze.

Sabato 18 maggio (dalle ore 9,00 alle 13,00) “Le parole per dirlo”
Laboratorio sulle parole e sulle diversità OLFA BACH BAOUAB – mediatrice culturale, presidente dell’associazione Mosaico Interculturale LUCIA GIANSIRACUSA - operatrice Linea Lesbica Amica, counsellor FRANCESCA POLO - attivista ArciLesbica, counsellor LICIA TOGNI - insegnante, counsellor

HELEN IBRY – antropologa, presidente ArciLesbica Zami Il laboratorio propone un percorso di attraversamento delle emozioni legate alle diversità; un’elaborazione delle esperienze a partire dalle parole che segnano appartenenze e identità, stereotipi e discriminazioni.

Sabato 1 giugno
(dalle ore 9,00 alle 13,00) " Riflessioni, strumenti ed esperienze nel supporto ai/alle migranti"

Esperienze e movimenti a confronto: quale intercultura nel movimento LGBT italiano? Quale orientamento sessuale e identità di genere all'interno del movimento dei/delle migranti in Italia?

GIORGIO DELL'AMICO - referente nazionale Arcigay dello sportello IO - Immigrazioni e Omosessualità
ANTONIA MONOPOLI - responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus
EDDA PANDO - attivista nel movimento antirazzista e dell'autorganizzazione migrante in Italia
Partendo dai racconti in prima persona dei relatori nel campo dell’intercultura, della condizione dei gay, delle lesbiche e dei/delle trans migranti nel mondo si analizzeranno i desideri ed i bisogni che spingono a lasciare il proprio paese di origine. Dopo un confronto sulle loro esperienze si rifletterà insieme su possibili nuovi approcci alle esigenze dei/delle migranti.

Sabato 29 giugno
(dalle ore 9,30 alle 13,00) presso spazio Energolab (via Plinio 38) “Tavola rotonda: diritti e rivendicazioni. Quali diritti per quali soggetti?”
ORSETTA GIOLO - docente di sociologia del diritto, Università di Ferrara
RENATO SABBADINI – co-presidente generale di ILGA (International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association)
Testimonianza dell’Assemblea Mondiale dei Migranti, delle persone d’origine immigrata e delle Associazioni di Solidarietà nel Forum Sociale Mondiale di Tunisi (FSM) 2013 (docente da definire). Con la partecipazione di attiviste e attivisti dei movimenti lgbt e dei migranti.

La lezione introduttiva proporrà un’analisi del modo in cui alcuni sistemi giuridici affrontano il rapporto tra culture e cittadinanza, diritti umani, diritti civili, universalismo e relativismo. Verranno forniti alcuni strumenti e riflessioni nel dibattito sui diritti a partire da una prospettiva di sociologia del diritto. Le attiviste e gli attivisti invitati rifletteranno in maniera integrata sul futuro dei movimenti saggiando le potenzialità degli spunti teorici e pratici offerti nell’ambito dei percorsi di cambiamento sociale di cui fanno parte.

INFORMAZIONI
Quota di iscrizione: 15 euro, tessera ARCI obbligatoria
Titoli riconosciuti: attestato di partecipazione per la piena frequenza
Sede degli incontri: via Oglio 21 – Milano, presso Arci Corvetto; via Plinio 38 – Milano presso Spazio Energolab, (ultimo incontro)
Per frequentare il corso è necessario avere la tessera Arci.
Chi non ne fosse in possesso può farla il primo giorno del corso.
La quota di iscrizione serve a coprire le spese del corso.
COME ISCRIVERSI
Le iscrizioni devono essere effettuate compilando il modulo in questa pagina:
http://www.unimigrante.net/

È possibile richiedere maggiori informazioni sul corso scrivendoci all’indirizzo info@unimigrante.net

fonte http://www.lgbtitalia.it

lunedì 22 aprile 2013

"Gayhouseshare" il primo portale italiano pensato per la comunità lgbt e friendy, è un servizio innovativo di ricerca online di case, appartamenti o stanze in affitto


Ecco il comunicato stampa con cui gayhouseshare annuncia la nascita del primo portale italiano di ricerca di case, stanze e soluzioni abitative pensato per la comunità lgbt e friendly

Mancava in italia e adesso c’è! gayhouseshare è un servizio innovativo di ricerca online di case, appartamenti o stanze in affitto, che consente di inserire o trovare annunci residenziali e turistici, in modo semplice, sicuro e friendly, sfruttando le potenzialità di una piattaforma social utilizzare gayhouseshare è semplice: basta registrarsi sul sito www.gay-houseshare.com, anche utilizzando il proprio account facebook, adattare il proprio profilo, scegliere le opzioni di condivisione più idonee alle proprie esigenze di privacy, pubblicare annunci e fare ricerche fra quelli di altri utenti, la possibilità di “socializzare” (messaggi, chat, photo gallery) permette di individuare in maniera divertente ma attenta i “compagni di casa” (inquilini, coinquilini, padroni di casa) ideali

gayhouseshare fornisce servizi principalmente alla comunità lgbt nella convinzione che incoraggiare la diffusione di soluzioni residenziali gay e gay friendly possa migliorare la qualità della vita di molti individui, anche aiutandone il percorso di affrancamento ed autoaffermazione nella società

gayhouseshare si propone come punto di riferimento per la comunità lgbt anche nel settore dei soggiorni turistici e brevi consentendo la ricerca rapida ed efficace di affitti, sia presso residenze private, sia presso selezionate strutture ricettive gay e gay friendly. con un’importante novità rispetto ad altri siti dedicati agli alloggi turistici: su gayhouseshare anche chi è alla ricerca può inserire messaggi ed essere così individuato dalle strutture ricettive con offerte ad hoc

gayhouseshare è online dal 25 gennaio. nei soli primi due mesi il sito ha raccolto centinaia di iscrizioni, equamente distribuite fra uomini e donne. la registrazione e tutti i servizi di gayhouseshare sono attualmente gratuiti. in futuro è prevista l’introduzione di pacchetti di servizi premium a pagamento, la fruizione di base rimarrà comunque gratuita

gayhouseshare non promuove la “gaytizzazione” ma la nascita ed il consolidamento di nuove forme di convivenza, coabitazione e anche di famiglia, senza togliere nulla a quelle tradizionali. e' un servizio pensato per la comunità gay, ma nella sua accezione più estesa, che include anche le persone gay friendly, cioè tutti quegli eterosessuali che si sentono perfettamente a proprio agio nel contesto gay; un contesto tipicamente caratterizzato da una maggiore libertà, dove i vincoli familiari tradizionali sono integrati (raramente sostituiti) da legami di amicizia e solidarietà particolarmente solidi

In italia la comunità lgbt è ormai molto visibile, come in gran parte dei paesi occidentali, ma sul fronte dei servizi, a parte quelli legati al divertimento e all'intrattenimento notturno, il ritardo è molto evidente. di fatto in molti paesi anglosassoni servizi simili a quello proposto da gayhouseshare esistono da anni. il nuovo portale italiano, sfruttando appieno le funzionalità di un social network, rappresenta comunque una novità assoluta nel suo genere

INFO E CONTATTI:
gayhouseshare è presente su facebook, twitter, pinterest, vimeo e youtube
contatti: simone marchesi, cel. 3296904274,
email: ufficiostampa@gay-houseshare.com
www.gay-houseshare.com
https://www.facebook.com/gayhouseshare
fonte http://idealista.it/news pubblicato da Ritratto di teamteam@idealista