mercoledì 12 febbraio 2025

Books: Dior by Peter Lindbergh. An homage to fashion’s most beloved photographer

Peter Lindbergh photographed Dior’s most exceptional muses, Marion Cotillard and Charlize Theron among them, and signed campaigns for Lady Dior and J'Adore with his inimitable style. Throughout his career, the photographer was one of the house’s closest collaborators. This final book was an original cocreation that was close to the artist’s heart—and to ours.

Seventy years of Dior history projected against the effervescence of Times Square, New York: this was the concept behind Lindbergh’s project, extraordinary both in scope and dimension, for which Dior, in an unusual move, allowed an unprecedented number of priceless garments to be taken from its vaults in Paris and shipped across the Atlantic.

The result is electric. Amid the frenzy of Times Square, Alek Wek glows in the immaculate 1947 Bar suit, the storied ensemble that launched the House of Dior. In snatches of street scenes, models Saskia de Brauw, Karen Elson, and Amber Valletta flit through crowds and scaffolding, are reflected in building façades, and draped in haute couture, from pieces hand-sewn by Christian Dior to more recent designs by Maria Grazia Chiuri. Lindbergh’s trademark monochrome and color photographs masterfully highlight the intricacies, silhouettes, and textures of each garment.

The contributing author

Martin Harrison is a historian of art and photography and an exhibition curator who has collaborated with the likes of Linda McCartney and Peter Lindbergh on numerous projects and exhibitions. He has been working on Francis Bacon for twenty years, and most recently edited the artist’s catalogue raisonné (2016).

The photographer

Peter Lindbergh (1944–2019) was a master of his craft who made his mark in the halls of photography history, with such credits as shooting the first American Vogue cover under Editor-in-Chief Anna Wintour, bringing together for the first time a group of young women who would become the ’90s supermodels. His work has been presented in solo exhibitions at Hamburger Bahnhof, the Berlin Museum for Contemporary Art, Bunkamura Museum of Art in Tokyo, the Pushkin Museum of Fine Arts in Moscow, and Kunstpalast in Düsseldorf.

70 years of Dior history set against the bustle of Times Square: this was Peter Lindbergh’s concept, for which the fashion house allowed an unprecedented number of its most iconic garments to travel across the Atlantic. This volume is the legendary photographer’s final book project and a tribute to an electrifying partnership between two pillars of fashion.

“The cycle of fashion photography turns again, and this unusual and edgy collection constitutes one of the rare triumphs of its recent history.”
Martin Harrison

“You just want to keep watching it.” Frankfurter Allgemeine Zeitung

“A true slice of fashion life, Dior at its finest by the great Peter Lindbergh.”
Harper’s Bazaar

>>> Peter Lindbergh. Dior. 40th Ed.
Hardcover, 15.6 x 21.7 cm, 1.28 kg, 504 pages

ISBN 978-3-8365-9876-7

Edition: Multilingual (English, French, German)
 

Francesca Ragazzi, il sogno di Vogue Italia in un libro. La direttrice parla del volume fotografico tratto dal magazine

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Francesca Ragazzi, head of editorial content di Vogue Italia, per noi direttrice del prestigioso magazine edito da Condé Nast, annuncia in un'intervista con l'ANSA l'arrivo di un libro fotografico, intitolato "Il sogno", che celebra la storia della testata italiana.

Un volume che va ad aggiungersi alle mostre celebrative sui primi 60 anni che Vogue Italia ha già presentato a Milano e a Roma.

Il libro, in uscita il 7 febbraio, contiene le immagini più iconiche del magazine dal 1988 a oggi, un omaggio alla fotografia di moda e alla visione creativa e audace di Vogue Italia, attraverso oltre 150 scatti, firmati da artisti come Steven Meisel, Peter Lindbergh, Steven Klein e molti altri. Ma anche i testi inediti di Francesca Ragazzi, Anna Wintour, Hamish Bowles, Edward Enninful, sull'eredità di Vogue Italia e l'impatto della leadership visionaria di Franca Sozzani.  

"C'è una cosa - spiega Francesca Ragazzi - che nessuna rivoluzione digitale può rubare all'essere umano: l'emozione che si prova nel vivere, toccare con sguardo e con mano un'immagine.  

Il profumo della carta, il fruscio delle pagine che sussurrano storie, il tocco dei grandi fotografi che hanno plasmato oltre sessant'anni di storia della moda, della fotografia di moda e della società all'interno di Vogue Italia". "Vogue un tempo era solo cartaceo - prosegue - e si rivolgeva a un pubblico limitato. Ora ci sono tanti contenitori grazie al digitale e un pubblico più vasto. Non vedo negatività nel digitale - ribadisce- che è un modo di fruire diverso dal cartaceo. Con questo libro abbiamo creato invece un oggetto che può diventare un testo di studio, di approfondimento, che allarga la platea.  

Questo libro, che può essere il primo di una serie, s'intitola "Il sogno", perché è ciò che Vogue Italia ha cercato di stimolare nel pubblico nei suoi primi 60 anni".  

"Nel libro celebriamo il passato - conclude - ma bisogna poter traghettare Vogue verso il futuro. Pensiamo di conquistare un nuovo pubblico con incontri ravvicinati, come abbiamo fatto a Roma e a Milano. Poi nel futuro di Vogue vedo una grande diversificazione. Condé Nast ha appena acquistato Vogue Arabia ed è importante per uno scambio, per una visione globale".  

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

lunedì 10 febbraio 2025

Musica: Francesco Tricarico al 75° Festival di Sanremo nella serata delle cover, duetta con Francesco Gabbani

Dopo il successo al Premio Tenco 2024, con tre esibizioni diverse in tre sere,FRANCESCO TRICARICO
torna sul palco del Teatro Ariston al 75° Festival di Sanremo il 14 febbraio, nella serata delle cover  per cantare IO SONO FRANCESCO in duetto con FRANCESCO GABBANI

Intanto è partito con successo il tour nei teatri BUONASERA, IO SONO TRICARICO prossimamente a Milano il 6 marzo e a Firenze il 27.
Biglietti in vendita su Ticketone.it e nei circuiti vendita dei singoli teatri

Milano, 7 febbraio 2025 – Dopo l’incursione al Premio Tenco 2024, con tre esibizioni diverse e applauditissime nelle tre serate, Francesco Tricarico ritorna sul palco del Teatro Ariston al 75° Festival di Sanremo nella serata delle cover. Venerdì 14 febbraio duetta con Francesco Gabbani, in gara con Viva La Vita, e il brano scelto dai due per l’occasione non poteva essere che IO SONO FRANCESCO, l’esordio discografico di Tricarico, nonché la prima hit che esattamente 25 anni fa lo mise in luce per la prima volta come l’artista poetico e visionario che ancora oggi conosciamo. Per Tricarico questo è un ritorno anche al Festival che lo ha visto tre volte in gara, la prima delle quali nel 2008 con Vita Tranquilla, recentemente riproposta durante l’ultima puntata de Gli Occhi del Musicista, il programma di Enrico Ruggeri su RAI 2.

Nel frattempo ha preso il via con grande successo “BUONASERA, IO SONO TRICARICO”, il tour nei teatri (organizzato da Musiche Metropolitane di Luca Zannotti, con la regia di Franco Godi) pensato per condividere pensieri, parole e canzoni in libertà, intrise della sua poetica surreale e salvifica. I prossimi appuntamenti già in calendario saranno il 22 febbraio al Teatro Salvini di Pieve di Teco (IM), il 1° marzo al Teatro Sacro Cuore di Romano D’Ezzelino (VI), il 6 marzo al Teatro Filodrammatici di Milano e il 27 marzo al Teatro Puccini di Firenze.

Il nuovo live, nel quale Tricarico è accompagnato da Michele Fazio al pianoforte, non è solo un concerto, non è semplicemente un reading, ma è un concept show musicale, durante il quale l’artista si racconta, legge appunti suoi o altrui, condivide pensieri limpidi e intimi, suona il flauto, canta le sue canzoni fra lucida follia e spiazzante razionalità (oltre a Io sono Francesco e Vita Tranquilla, fra le più note Il Bosco delle Fragole, A Milano non c’è il mare, Amo, Musica, La Pesca, Non mi parlare d’amore, Formiche, Mi manchi negli occhi, Mi state tutti immensamente…). Invita il pubblico a seguirlo in un percorso “estremamente soggettivo, ma che per certi aspetti rappresenta quello di un'intera umanità alla ricerca di un perché e di un senso, nel momento in cui apparentemente tutto sembra sgretolarsi. La musica, la poesia, la pittura e i colori sono le armi che ci permettono di ancorarci alla vita, a una vita che fa di tutto per sradicare in noi ogni certezza, per portarci all'essenza, alla redenzione, al senso ultimo capace di spiegare ogni evento, ogni cosa, ogni fatto e riportarci così alla fiducia in armonia con l'umanità e il mondo”.

Francesco Tricarico, alle soglie dei 25 anni di carriera fra musica e arte - ha all’attivo 11 album, 2 libri e innumerevoli successi - dimostra che la sua luce continua a brillare, puntando il faro sulla “ricerca di senso della vita che trova ragione nella poesia, nella musica e nell'arte, al di là di meccanismi di narrazione standard della realtà, dove ci si accorge che la finzione, la fantasia, l'immaginazione divengono concrete più di ogni realtà considerata tale”.

Il recente periodo è stato scandito da un’intensa attività live e dalla pubblicazione di nuove canzoni, prodotte da Franco Godi, pubblicate da Best Sound e distribuite da SAAR Records: un primo assaggio nel febbraio del 2023 con la provocatoria Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo 1, diventato in breve un piccolo mantra, è stato seguito da Faccio di Tutto, uscito alla fine del 2023, Telefono Fisso nel marzo 2024, Un’estate bellissima in giugno e ora l’anno si chiude con In Fiamme, un ulteriore grido addolorato e di iper-realismo immaginifico per il poeta metropolitano del terzo millennio. Il brano è disponibile sui social network di Tricarico in formato videoclip, rappresentato da uno schizzo pittorico originale di Tricarico realizzato in diretta.

“BUONASERA, IO SONO TRICARICO - TEATRI TOUR” (in aggiornamento)

21.12   SAN VITO al Tagliamento (PN) – Antico Teatro Sociale “GianGiacomo Arrigoni” (anteprima)
25.01   ASPARETTO (VR) - Teatro di Asparetto
22.02   PIEVE DI TECO (IM) - Teatro Tommaso Salvini
01.03   ROMANO D’EZZELINO (VI) - Teatro Sacro Cuore
06.03   MILANO - Teatro Filodrammatici

23.03   FIRENZE - Teatro Puccini

Youtube: www.youtube.com/@tricarico88        IG: tricarico_official

Fonte: Ufficio Stampa Best Sound: pantarei 3.0 – Elena Pantera – pantera.tre.zero@gmail.com

Teatro alla Scala: corso per assistenti alla regia teatrale

Con il coordinamento scientifico di Marco Monzini, regista collaboratore del Teatro alla Scala, il corso ti prepara a ricoprire il ruolo di assistente alla regia di produzioni di opera, balletto e prosa. Acquisirai competenze tecniche, culturali, organizzative e relazionali per lavorare in contesti nazionali ed internazionali.

Il punto di forza del programma didattico è lo stretto legame con il Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro di Milano. La connessione tra teoria e attività pratica ti offre la possibilità di sperimentare costantemente sul campo quanto appreso in aula, seguendo tutte le fasi degli spettacoli e imparando a relazionarti con figure professionali che utilizzano linguaggi diversi.
Il percorso formativo è completato da un tirocinio, durante il quale potrai affiancare assistenti alla regia nella gestione degli spettacoli.

  • Maggiore età alla data delle selezioni
  • Laurea triennale oppure possesso di almeno un titolo di istruzione di secondo ciclo (diploma professionale o diploma di istruzione secondaria superiore) e certificazioni e di altri percorsi di studio inerenti al settore dello spettacolo dal vivo e/o esperienza di base nel settore
  • Madrelingua o ottima conoscenza della lingua italiana
DurataDal novembre 2025 a dicembre 2026
ModalitàPresenza obbligatoria
FrequenzaDal lunedì al venerdì tra le 9 e le 18
Tassa di iscrizione€ 100
Retta di frequenza€ 9.270
Sconto early birdSuperando la prima selezione
 

MATERIE CARATTERIZZANTI

Assistenza alla regia

Marco Monzini, regista collaboratore Teatro alla Scala

Laura Galmarini, aiuto regista

Federica Stefani, aiuto regista

  • La figura professionale dell’assistente alla regia teatrale 
  • Il ruolo dell’assistente alla regia durante le fasi di pianificazione, sviluppo e realizzazione di uno spettacolo: la fase di preproduzione, produzione e post-produzione
  • Le prove di regia in studio e in palcoscenico
  • Studio di titoli d’opera 
  • La preparazione dello spartito di regia per la conduzione di uno spettacolo d’opera
  • La ripresa di uno spettacolo
  • Elementi di casting e ufficio regia
  • Streaming

Focus sul teatro di prosa 

Mario Scandale, regista

  • Ruolo e compito dell’assistente alla regia
  • Il rapporto col regista e la compagnia 
  • Analisi del testo drammatico: strutture e funzioni
  • Il lavoro con l’attore

Field project in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano

Professionisti del Piccolo Teatro di Milano 

Diventa assistente alla regia per produzioni di opera, balletto e prosa grazie ai migliori docenti ed esperienze pratiche al Teatro alla Scala e al Piccolo Teatro di Milano. Stage garantito, iscriviti ora!

>>> PER CONTINUARE A LEGGERE E TUTTE LE INFO CLICCA >> QUI 

fonte: www.accademialascala.it

Libri: "Source code. I miei inizi" di Bill Gates

I successi imprenditoriali di Bill Gates sono ben noti: il ragazzo che, all'età di soli vent'anni, abbandonò gli studi universitari a Harvard e avviò un'azienda di software destinata a diventare un colosso del settore e trasformare radicalmente il modo in cui lavoriamo e viviamo; il multimiliardario che si è poi dedicato alla filantropia impegnandosi in cause importanti come la lotta ai cambiamenti climatici, la salute globale e l'istruzione. 

Per questo, Source Code non riguarda il periodo d'oro di Microsoft né la Fondazione Gates o il futuro della tecnologia. È invece la storia umana e personale di come Bill Gates è diventato chi è oggi: la sua infanzia, i primi interessi, le prime passioni. Racconta della sua famiglia, di una nonna dai ferrei principi e di due genitori ambiziosi, delle prime amicizie e della perdita improvvisa del suo migliore amico, della lotta per integrarsi e della scoperta di un mondo di computer e codici all'alba di una nuova era. 

Ripercorre i passi di un ragazzo che, dalle fughe notturne in un vicino centro informatico quando era solo un adolescente, è arrivato a concepire, nella sua stanza al college, una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo per sempre. Bill Gates, in queste pagine, condivide per la prima volta la sua storia, con calore, saggezza e umanità. Un ritratto affascinante e rivelatore.

Bill Gates è il fondatore di Microsoft Corporation, azienda che ha rivoluzionato il settore informatico globale con MS-DOS e Windows, rendendo i personal computer accessibili al grande pubblico. Dopo aver guidato Microsoft per oltre vent’anni, nel 2008 ha lasciato la gestione operativa per dedicarsi alla filantropia e agli investimenti tecnologici.
Nel 2000 ha fondato la Bill & Melinda Gates Foundation, la più grande organizzazione filantropica privata al mondo, impegnata nella lotta alla povertà, alla poliomielite e alle malattie infettive, oltre a sostenere l’educazione e la ricerca scientifica. Insieme a Warren Buffett ha lanciato il Giving Pledge, invitando i miliardari a donare parte del loro patrimonio per cause benefiche.
Dopo Microsoft, ha investito in settori chiave come l’energia pulita con TerraPower, l’innovazione sostenibile con Breakthrough Energy Ventures e l’ospitalità con Four Seasons. Nel 2021, dopo il divorzio da Melinda Gates, ha confermato il suo impegno nella fondazione.
Oltre a essere un pioniere della tecnologia, Gates è autore di diversi saggi: La strada che porta a domani (Mondadori, 1995); Business alla velocità del pensiero (Mondadori, 1999); Sono un ottimista globale (Il Saggiatore, 2017); Clima. Come evitare un disastro (La nave di Teseo, 2021); Come prevenire la prossima pandemia (La nave di Teseo, 2022). Di taglio autobiografico è invece Source code. I miei inizi (Mondadori, 2025).

fonte:  www.amazon.it