martedì 18 febbraio 2020

Mostre: La scintillante storia dello Studio 54, in mostra al Brooklyn Museum

Minigonne e stivali, lustrini e paillette, cappelli stravaganti e atteggiamenti provocanti e, soprattutto, le persone più incredibili della New York degli anni ’70 e ’80, vale a dire il centro del mondo.


Tutto ciò accadeva allo Studio 54, lo storico club al numero 254 della 54ma strada ovest a Manhattan, che sarà al centro di una grande mostra organizzata dal Brooklyn Museum. “Studio 54: Night Magic” aprirà il 13 marzo 2020 e ripercorrerà la radiosa epopea di quella che è considerata la discoteca più iconica di tutti i tempi.

Infatti, nel giro di soli tre anni, tra il 1977 e il 1980, lo Studio 54 diventò il luogo di ritrovo di artisti, scrittori, attori e cantanti come Andy Warhol, Truman Capote, Elizabeth Taylor, Liza Minnelli, John Travolta, Grace Jones, Paloma Picasso, Michael Jackson, Diana Ross, Elton John, Elio Fiorucci, Lou Reed, Tom Ford, Michail Baryšnikov, solo per citare alcuni tra i più famosi. Ci andava anche Madonna, prima di diventare Madonna, e ci si poteva incontrare anche Loredana Bertè e Amanda Lear.

L’idea di Steve Rubell e Ian Schrager, i gestori del locale, era piuttosto semplice, bastava proporre ogni sera «la festa più grande del mondo», letteralmente. E quindi, tra 54 luci diverse, via a scenografie e performance degne di una Biennale d’Arte a scelta. Come l’intervento di Bianca Jagger, attrice, ex modella, attivista e moglie del front man dei Rolling Stones, Mick Jagger, che entrava in pista sul dorso un cavallo bianco senza sella oppure accompagnata da colombe. L’età dell’oro durò poco, fino a quando Schrager e Rubell furono accusati di evasione fiscale. Il locale cambiò gestione e rimase aperto fino al 1986 ma non sarebbe stata più la stessa cosa.

Comunque, lo Studio 54 fu anche uno spazio di creatività e controcultura, negli anni della Guerra del Vietnam e delle lotte per i diritti femminili e LGBTQ. Tutti potevano sentirsi non solo accettati ma anche protagonisti di un fermento sociale e intellettuale e la sua immagine rimane scintillante e innovativa ancora oggi.

Per “Studio 54: Night Magic”, il Brooklyn Museum presenterà un ricco percorso cronologico, tra fotografie, costumi, illustrazioni, progetti scenografici e film, per contestualizzare la discoteca nella più ampia storia di New York, dal proibizionismo agli anni ‘70. Una sezione della mostra racconterà anche gli anni successivi alla chiusura della discoteca, descrivendo la costante influenza dello Studio 54 sui canoni estetici.
fonte:  www.exibart.com

Cinema: "LA VITA DAVANTI A SÉ" Il nuovo film di SOPHIA LOREN IN ESCLUSIVA SU NETFLIX in tutto il mondo

17 Febbraio, 2020 – La vita davanti a sé, il film con il premio Oscar Sophia Loren, una delle attrici più importanti di tutti i tempi, sarà in esclusiva su Netflix. Diretto da Edoardo Ponti e scritto da Ugo Chiti e dallo stesso Ponti, il film uscirà nella seconda parte del 2020 in tutto il mondo.

Accanto a Sophia Loren fanno parte del cast Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi.  La vita davanti a sé è prodotto da Palomar – Mediawan Group, con il supporto di Impact Partners Film Service, Artemis Rising Foundation, Foothills Productions, Another Chapter Productions e Scone Investments.

Sophia Loren interpreta Madame Rosa, una superstite dell’Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute nel suo modesto appartamento a Bari. Accoglie anche Momo, un dodicenne senegalese che l’ha derubata. Insieme supereranno la loro solitudine, formando un’insolita famiglia.
Il film è l’adattamento contemporaneo del bestseller internazionale La vie devant soi di Romain Gary.
“Non potrei essere più felice di collaborare con Netflix per un film così specialeha commentato Sophia LorenNella mia carriera ho lavorato con tutti gli studios più importanti ma posso dire con certezza che nessuno ha l’ampiezza di respiro e la diversità culturale di Netflix. Ed è proprio questo che apprezzo particolarmente. Hanno capito che non si costruisce una casa di produzione globale senza coltivare talenti locali in ogni paese, senza dare a queste voci l’opportunità di essere ascoltate. Tutti hanno il diritto di essere ascoltati, il nostro film parla proprio di questo e proprio questo è quello che fanno a Netflix”.

Ted Sarandos, Chief Content Officer di Netflix, ha dichiarato: “Sophia Loren è una delle attrici più importanti e celebrate di tutto il mondo. Siamo onorati di dare il benvenuto a lei, a Edoardo e al team che ha portato questo film nella famiglia di Netflix. La vita davanti a sé è una storia bella e coraggiosa che, proprio come Sophia, affascinerà il  pubblico in Italia e in tutto il mondo”.

LA VITA DAVANTI A SÉ 
Regia: Edoardo Ponti (Il turno di notte lo fanno le stelle, Voce umana)
Sceneggiatura: Ugo Chiti (Dogman, Il racconto dei racconti, Gomorra), Edoardo Ponti (Cuori estranei, Voce umana)
Cast: Sophia Loren (Madame Rosa), Ibrahima Gueye (Momo), Renato Carpentieri (Doctor Coen), Massimiliano Rossi (Ruspa)
Produzione: Palomar – Mediawan Group, con il supporto di Impact Partners Film Service, Artemis Rising Foundation, Foothills Productions, Another Chapter Productions e Scone Investments.

Netflix
Netflix è il più grande servizio di intrattenimento in streaming del mondo, con oltre 167 milioni di abbonati paganti in oltre 190 paesi che guardano serie televisive, documentari e film in un’ampia varietà di generi e lingue. Gli abbonati possono guardare tutto ciò che vogliono in qualsiasi momento, ovunque e su ogni schermo connesso a Internet. Possono mettere in pausa e riprendere la visione a piacimento, senza interruzioni pubblicitarie e senza impegno.

Palomar 
Fondata nel 1986, la Palomar è una delle principali società di produzione cinematografica e televisiva indipendente in Italia. Tra le sue ultime produzioni cinematografiche ricordiamo The Happy Prince, debutto alla regia di Rupert Everett, La Paranza dei Bambini di Claudio Giovannesi, Orso d’argento come Migliore Sceneggiatura alla Berlinale 2019, e Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, selezionato nel Concorso Ufficiale della prossima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino.
fonte:  www.differentmagazine.it