sabato 10 aprile 2021

Fashion: Vivienne Westwood, 80 anni tra anticonformismo, moda e impegno civile

©Getty
 La stilista, classe 1941, continua a essere protagonista nella storia del costume mondiale, in un 2021 che moltiplica le ricorrenze per la matriarca della moda britannica suggellando, oltre al compleanno tondo, i 50 anni dall’esordio nella Swinging London e i 40 dalla prima sfilata in passerella destinata a consacrarla regina-ribelle del fashion d'Oltremanica. 

 Ottant'anni e non sentirli. Nata nelle  Midlands inglesi l'8 aprile 1941, Vivienne Westwood gira la boa dell'ottavo decennio di vita 'young at heart', nessuno può negarlo. Sono lo spirito battagliero e l'irriverente senso dello stile che le consentono di restare protagonista nella storia del costume mondiale dopo mezzo secolo di carriera a tinte forti. In un 2021 che moltiplica le ricorrenze per la matriarca della moda britannica: suggellando, oltre al compleanno tondo, i 50 anni dal fragoroso esordio nella Swinging London e i 40 dalla prima sfilata in passerella destinata a consacrarla regina-ribelle del fashion d'Oltremanica.

L'ascesa dell'astro Westwood 

Figlia d'una coppia di operai tessili del Derbyshire, inizia a disegnare abiti nel 1971 con il compagno Malcom McLaren, vendendoli nella storica boutique londinese al numero 430 di Kings Road, che avrebbe cambiato nome ed arredamento diverse volte rispecchiando l'evoluzione creativa del duo. Da Let it Rock a Too Fast To Live, Too Fast Too Die, quando le prime collezioni si ispiravano ai rockers fra cui la stilista aveva già fatto numerosi proseliti come Ringo Starr, fino ad arrivare all'esplicito Sex: con abiti di cuoio, magliette di gomma, catene e immagini osé che suscitano un tale scandalo da costringere la polizia a far serrare le saracinesche del negozio. Ma la futura dame Vivienne ed il compagno non si arrendono e nel '76 riaprono i battenti dello store di culto, ribattezzandolo questa volta Seditionaires, gioco di parole fra seduzione e sedizione, con tanto di collezione omonima in grado di definire la cultura Punk.

Sono gli anni in cui McLaren diventa impresario di una nuova band rivoluzionaria, i Sex Pistols, gruppo musicale simbolo del movimento punk che adotta il codice stilistico di Queen Viv, ovvero il concetto di moda come strumento di lotta contro l'establishment. A partire dalla stessa Elisabetta in persona, sbeffeggiata nell'urlo dell'immortale hit God Save The Queen. 

Nel 1981, la stilista sfila per la prima volta in passerella: la collezione s'intitola Pirates e inaugura una nuova stagione del suo linguaggio creativo, il New Romantic. Dopo le creste, gli spilli e i chiodi dei ribelli anni 70, arrivano i corsetti, le crinoline, i panieri degli edonistici Eighties

Mentre l'ascesa dell'astro Westwood prosegue inarrestabile. Nel 1982 è la prima inglese dopo Mary Quant a essere accolta nel calendario dei de'file' di Parigi. Sarà proprio la Ville Lumiere il teatro della memorabile caduta - entrata negli annali della moda - di Naomi Campbell, inciampata sulle vertiginose zeppe delle platform di Vivienne "ideate per issare la bellezza femminile su un piedistallo". 

Un piedistallo su cui a salire è in effetti anche la creatrice, che nel 1992 si vede ricevere dalla stessa Elisabetta II, quasi come in un incontro fra sovrane, e insignire - malgrado gli affronti passati dell'era punk - col prestigioso Order of the British Empire (OBE) per i suoi meriti artistici; un'onorificenza e un titolo che la neo dame Viv accetta con apparente rispetto dell'etichetta, salvo sorprendere i fotografi a fine cerimonia con una provocatoria alzata di gonna nude look. 

Nello stesso anno, la designer convola a nozze con uno di suoi allievi alla Scuola di Moda di Vienna, Andreas Kronthaler, di 25 anni più giovane, che da quel momento diventa il fidato braccio destro fino a ereditare nel 2016 la direzione creativa della griffe

Dallo spirito ribelle all'impegno civile, alla rivoluzione green

Una griffe consolidata nel tempo come piattaforma di comunicazione e d'impegno civile progressista all'insegna di  slogan come "Make Love, not Fashion" o "Buy less, choose well, make it last". E trasformata negli ultimi anni in veicolo di campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica su temi come la battaglia contro il consumismo estremo, per l'ambiente, contro gli effetti del cambiamento climatico, per la pace, in difesa della libertà di Julian Assange. Sfide condotte non solo a parole o a colpi di provocazioni, del resto, ma anche nelle scelte concrete di collezioni realizzate ormai con materiali e modalità di produzione eco-sostenibili. Perché non c'è dubbio che, sulla trincea degli 80 anni, lo spirito ribelle dell'ex Queen del punk rimanga vivo e vegeto. La sua missione adesso? Una Rivoluzione Green per combattere "la guerra per la sopravvivenza della razza umana e del pianeta". 

fonte: https://tg24.sky.it

Arte: Tiepolo. Venezia, Milano, l'Europa. Dal 6 aprile 2021 al 02 maggio 2021

La mostra sul grande genio settecentesco alle Gallerie d'Italia di Milano

La mostra è dedicata al genio settecentesco nella ricorrenza dei 250 anni dalla sua morte e nella città di Milano, che fu per Tiepolo una seconda patria.

Tiepolo fu un artista versatile che, con i suoi colori luminosi e i cieli spalancati, conquistò Venezia, Milano, l’Europa tutta. Nella prima metà del ‘700 gli artisti e gli scrittori del Bel Paese erano i più contesi dalle corti europee: dall’Inghilterra alla Francia, dalla Germania alla Boemia.
 

In questo scenario Venezia brillava come una città particolarmente feconda: qui nacquero e si formarono alcuni tra gli uomini di cultura più richiesti dell’epoca. Nonostante fosse nato (nel 1696) in una famiglia povera di mezzi, Tiepolo dimostrò ben presto il suo straordinario talento nei palazzi, nelle ville e nelle chiese del Veneto, del Friuli e della Lombardia.

A Milano, tra una decorazione ad affresco e l’altra, realizzò uno dei suoi capolavori: la Corsa del carro del Sole, l’affresco che si sviluppava lungo i 22 metri di lunghezza della volta della galleria di Palazzo Clerici.

L’artista attese di arrivare ai 55 anni prima di andare all’estero: prima a Würzburg in Germania e poi a Madrid, presso il maestoso palazzo reale dei Borbone, in compagnia dei figli Giandomenico e Lorenzo.

Ed è proprio in Spagna che si chiude la sua parabola: qui morì nel 1770 dimenticato da tutti. Un lento declino che proseguì oltre la sua morte, anche se ebbe come grandi ammiratori Canova e Hayez.

La mostra continua a vivere anche online, con un tour virtuale che permette di vivere l’esposizione attraverso una visita interattiva.

Fino al 2 maggio, Gallerie d’Italia MILANO

Indossa le cuffie per vivere un'esperienza unica >>  tiepolo.gallerieditalia.com

fonte:  www.raicultura.it

Asp di Catania, insediato il team per la disforia di genere

La costituzione dell'equipe fa seguito a due determine dell'Agenzia italiana del farmaco, che ha previsto la prescrivibilità a carico del SSN dei farmaci utilizzati nel processo di virilizzazione/femminilizzazione per donne/uomini transgender 

E' operativa nell'Asp di Catania l'equipe multidisciplinare per la diagnosi della disforia di genere. Ieri, durante la riunione di insediamento, nella Direzione Sanitaria dell'Azienda, sono intervenuti, il direttore generale Maurizio Lanza e il direttore sanitario Antonino Rapisarda. Dell'equipe, coordinata dall'endocrinologo Giuseppe Grasso, fanno parte la farmacista Anna D'Agata, la psichiatra Francesca Iuppa, i consulenti legali, gli avvocati Pina Morina e Giuseppe Bongiovanni, la ginecologa Santina Racca e la psicologa Cinzia Tubino. 

Il team è supportato dalla presenza dell'endocrinologo Mario Vetri con specifico expertise nella materia. Le visite e le attivita' si svolgeranno presso il PTA di San Giorgio. Per info contattare lo 095 09389766. 

La costituzione dell'equipe fa seguito a due determine dell'Agenzia italiana del farmaco, che ha previsto la prescrivibilita' a carico del SSN dei farmaci utilizzati nel processo di virilizzazione/femminilizzazione per donne/uomini transgender, previa diagnosi di disforia/incongruenza di genere formulata da un'equipe multidisciplinare e specialistica dedicata. 

"La 'centralità' del paziente, l'acquisizione della consapevolezza per la partecipazione alla costruzione del percorso assistenziale e la tutela della relazione di cura - sottolinea una nota dell'Asp - rappresentano le priorità di lavoro del team. Il percorso assistenziale, che segue un modello di riferimento, e' dettato da linee di indirizzo di tipo normativo e di governance ed e' rispondente sia all'evoluzione culturale e sociale odierna, sia al miglioramento della qualita' dei livelli d'assistenza".

fonte: www.cataniatoday.it

Milano: alla Fondazione Sozzani la mostra “La lunga strada di sabbia”

La Fondazione Sozzani di Milano a fine aprile inaugurerà una bellissima mostra del fotografo Paolo Di Paolo, a cura di Silvia Di Paolo, con il patrocinio del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa

 

L’esposizione è intitolata “La lunga strada di sabbia”, con fotografie di Paolo Di Paolo e testi di Pier Paolo Pasolini: centouno immagini, di cui molte inedite, video e documenti.
La mostra è in programma dal 24 aprile al 29 agosto 2021 (inaugurazione venerdì 23 aprile dalle ore 15.00 alla presenza di Paolo di Paolo).

Foto di Paolo di Paolo – Pier Paolo Pasolini, spiaggia del Cinquale (Massa-Carrara), 1959
Nel 1959 Paolo Di Paolo ha 34 anni e fotografa da cinque anni per “Il Mondo” diretto da Mario Pannunzio, Pier Paolo Pasolini è un promettente scrittore di 37 anni, ha pubblicato La meglio gioventù, Ragazzi di vita e Una vita violenta, non è ancora regista. In Italia il miracolo economico è appena iniziato. Alle famiglie italiane nei giornali si tende a prospettare un microcosmo di personaggi mitici, in alternativa al grigiore e alle paure della guerra, dell’emigrazione, della povertà da lasciarsi alle spalle.
Arturo Tofanelli, direttore del mensile “Successo” e del settimanale “Tempo”, affida ai due autori, che non si conoscono, il servizio sulle vacanze estive degli italiani.

Lo scrittore e il fotografo partono insieme da Ventimiglia, con il progetto di percorrere le coste dell’Italia sino al sud e risalirle sino a Trieste. Ma hanno visioni diverse. “Pasolini cercava un mondo perduto, di fantasmi letterari, un’Italia che non c’era più – ricorda Di Paolo – io cercavo un’Italia che guardava al futuro. Avevo anche ideato il titolo La lunga strada di sabbia che voleva indicare la strada faticosa percorsa dagli italiani per raggiungere il benessere e le vacanze.” Nasce un sodalizio complesso, delicato, che li accomunerà solo per la prima parte del viaggio, ma che si consoliderà poi nel rispetto e nella fiducia reciproci.

La lunga strada di sabbia, lo straordinario racconto per immagini di Paolo Di Paolo accompagnato dai testi di Pier Paolo Pasolini verrà pubblicato da “Successo” in tre puntate (4 luglio, 14 agosto e 5 settembre 1959) e racconterà gli italiani in vacanza, dal Tirreno all’Adriatico; da Ventimiglia a Ostia; da Torvaianica alla Sicilia; da Santa Maria di Leuca a Trieste. Scrive Pasolini: “I monti della Versilia…ridenti o foschi? Ecco una cosa che non si può mai capire. Un poco folli, di forma, e inchiostrati sempre con tinte da fine del mondo, con quei rosa, quelle vampate secche del marmo che trapelano come per caso. Ma così dolci, mitici. Qui c’è la spiaggia del Cinquale. (…)”.

– La Fondazione Sozzani è un’istituzione culturale costituita a Milano da Carla Sozzani nel 2016 per la promozione della fotografia, della cultura, della moda e delle arti. La Fondazione ha assunto il patronato della Galleria Carla Sozzani e intende proseguire il percorso dell’importante funzione pubblica che la galleria svolge dal 1990.

FONDAZIONE SOZZANI
La lunga strada di sabbia – Paolo Di Paolo e Pierpaolo Pasolini
dal 24 aprile al 29 agosto 2021
Tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30

press@fondazionesozzani.org

*Foto di copertina: autore Paolo Di Paolo – Pier Paolo Pasolini a Genova (giugno 1959)

fonte:  www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it

Il teatro siciliano cerca giovani talenti: come partecipare al Premio #cittàlaboratorio 2021


Uno spettacolo dell'edizione 2020 del Premio Città Laboratorio
 Le Orestiadi di Gibellina, con    l'associazione Scena Aperta di Palermo, selezionano progetti inediti di under 35 siciliani. Al vincitore un contributo di 3.000 euro per la realizzazione dello spettacolo

 Le Orestiadi di Gibellina, in   collaborazione con l’associazione culturale Scena Aperta di Palermo, promuovono la quarta edizione del Premio #cittàlaboratorio, con lo scopo di valorizzare i giovani autori, registi, coreografi, attori e i diversi linguaggi della scena teatrale siciliana.

Il premio si rivolge a giovani artisti siciliani under 35: gruppi di recente formazione, artisti impegnati in nuovi percorsi di ricerca teatrale, drammaturgica e linguistica. I partecipanti non devono appartenere a strutture riconosciute e sovvenzionate dal Ministero o dalla Regione Siciliana.

Autori e partecipanti al progetto (registi, attori, drammaturghi, coreografi, scenografi, musicisti) devono essere residenti in Sicilia e non devono avere compiuto i 35 anni di età alla data di scadenza del bando. Nel caso di compagnie o gruppi, la maggioranza degli attori in scena, il regista o coreografo e l’autore devono necessariamente essere residenti in Sicilia.

Il Premio seleziona progetti teatrali (prosa, narrazione, teatro-danza, performance, teatro gestuale) originali e inediti destinati alla scena, che dovranno essere presentati a mezzo mail entro e non oltre le ore 12.00 del 28 aprile 2021.

Per candidarsi bisogna compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito di Fondazione Orestiadi e inviare via mail quanto richiesto entro e non oltre la data di scadenza prevista dal bando all'indirizzo festival@orestiadi.it

In una prima fase, la direzione delle Orestiadi di Gibellina valuterà le proposte pervenute sulla base della loro congruità artistica, della rispondenza al bando a alle linee di indirizzo del Premio, scegliendo un massimo di 15 progetti a cui verrà comunicata la partecipazione alla fase di selezione, che si svolgerà il 28 e 29 maggio 2021.
I partecipanti selezionati esporranno frammenti o parti del loro progetto in forma diretta e performativa, contenendo il loro intervento in un tempo massimo di 10 minuti.
Un osservatorio critico, designato dalle Orestiadi di Gibellina e dall’associazione Scena Aperta di Palermo, sceglierà il progetto vincitore del Premio e attribuirà una menzione speciale.

Il premio consiste in un contributo di 3.000,00 euro (oltre iva 10%), che servirà a presentare un’anteprima del lavoro alle Orestiadi di Gibellina (luglio/agosto 2020). È prevista anche una menzione speciale che riceverà la somma di 2.000,00 euro (oltre iva 10%) per presentare un’anteprima del lavoro alle Orestiadi di Gibellina. 

fonte:  www.balarm.it

DDL Zan, il premio Oscar Nicola Piovani: “sostenerlo è il minimo passo da fare sulla strada della civilizzazione”

Premio Oscar grazie alla colonna sonora de La Vita è Bella, Nicola Piovani si è così esposto a favore della legge contro l’omotransfobia.

Continua la pioggia di endorsement alla legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo dal mondo della musica italiana. Dopo Fedez, Elodie, Levante, Piero Pelù, Michele Bravi, Paola Turci e Mahmood, anche Nicola Piovani ha espresso il suo sostegno totale al DDL Zan.

 

"Sostenere il passaggio al Senato della legge Zan è il minimo passo che possiamo fare sulla strada della nostra civilizzazione."

Cinguettio chiaro, quello pubblicato dal 74enne pianista, compositore e direttore d’orchestra, nel 1999 premio Oscar grazie alle musiche del film La vita è bella, diretto da Roberto Benigni. Pellicola che all’epoca vinse altre due statuette, per il miglior film straniero e il miglior attore protagonista.

Nato a Roma, da 20 anni Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nonché Cavaliere dell’Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica francese dal 2008, Piovani ha realizzato decine e decine di colonne sonore in 50 anni di carriera, comprese quelle relative agli ultimi lavori di Federico Fellini (Ginger e Fred , Intervista e La voce della Luna ), vincendo anche 3 David di Donatello e 4 Nastro d’argento.

fonte: di Federico Boni  www.gay.it  Fonte foto cover: Instagram, Comune di Ferrara

mercoledì 7 aprile 2021

533 million Facebook users’ phone numbers and personal data reported leaked online

The data includes phone numbers, full names, location, email address, and biographical information. Photo: A Facebook App logo displayed on a smartphone in Los Angeles, March 1, 2021. Chris Delmas/Agence France-Presse/Getty Images

A user in a hacking forum has published the phone numbers and personal data of hundreds of millions of Facebook users for free online, Business Insider reported Saturday.

The exposed data includes personal information of over 533 million Facebook users from 106 countries, including over 32 million records on users in the US, 11 million on users in the UK, and 6 million on users in India. It includes their phone numbers, Facebook IDs, full names, locations, birthdates, bios, and in some cases email addresses.

Insider reviewed a sample of the leaked data and verified several records by matching known Facebook users’ phone numbers with the IDs listed in the data set. The business news website also verified records by testing email addresses from the data set in Facebook’s password reset feature, which can be used to partially reveal a user’s phone number.

Reuters was not immediately able to vet the information, which is being offered for a few euros’ worth of digital credit on a well-known site for low-level hackers, but Alon Gal, CTO of cybercrime intelligence firm Hudson Rock, said he had verified the authenticity of at least some of the data by comparing it against phone numbers of people he knew.

The leaked data could provide valuable information to cybercriminals who use people’s personal information to impersonate them or scam them into handing over login credentials, according to Gal who first discovered the leaked data on Saturday.

Facebook FB, -0.86% did not immediately respond to multiple requests for comment by Business Insider or Axios or Reuters.

Gal first discovered the leaked data in January when a user in the same hacking forum advertised an automated bot that could provide phone numbers for hundreds of millions of Facebook users in exchange for a price. Motherboard reported on that bot’s existence at the time and verified that the data was legitimate.

Now, the entire dataset has been posted on the hacking forum for free, making it widely available to anyone with rudimentary data skills.

It’s not the first time that a huge number of Facebook users’ phone numbers have been found exposed online. A vulnerability that was uncovered in 2019 allowed millions of phone numbers to be scraped from Facebook servers in violation of its terms of service, TechCrunch reported. Facebook said that vulnerability was patched in August 2019. 

source:  www.marketwatch.com

Petizione: Da’ voce al rispetto – Sì alla legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l'abilismo

Il 4 novembre scorso l’Aula della Camera ha approvato a larga maggioranza la proposta di legge recante misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità. Da allora sono già trascorsi mesi senza che in Senato sia stato compiuto alcun passo per calendarizzarne il testo.

Chiediamo perciò che si proceda con la massima celerità alla calendarizzazione e approvazione del testo già licenziato dalla Camera senza stralci, sconti o deroghe che ne pregiudichino la bontà. Troppe volte ci siamo trovate e trovati di fronte alla possibilità di avere una legge di tutela contro i reati d’odio così come già realizzato in tante democrazie occidentali. Troppe volte questa possibilità si è arenata.

Oggi vi chiediamo di fare presto e bene: questa legge è necessaria e inderogabile per la vita e per la piena eguaglianza di tutte persone.

PUOI FIRMARE >>  QUI

Da' voce al rispetto

fonte:  www.change.org

LIbri: "Basta un caffè per essere felici" di Toshikazu Kawaguchi

Accomodati a un tavolino. Gusta il tuo caffè. Lasciati sorprendere dalla vita. Torna la caffetteria che ha sorpreso e incantato milioni di lettori in tutto il mondo.

«Un romanzo magico quasi come un film di Hayao Miyazaki»Cosmopolitan

«Una lettura emozionante e commovente per dimenticare le preoccupazioni quotidiane»Publishers Weekly

«Un'esplorazione nella verità senza alibi, guardando in faccia le proprie debolezze e paure, più che quelle degli altri» - Annachiara Sacchi, la Lettura

L'aroma dolce del caffè aleggia nell'aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può vivere un'esperienza indimenticabile. 

Basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l'esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. 

È così per Gōtaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno un conto in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l'unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio. 

Toshikazu Kawaguchi è diventato un fenomeno internazionale con il suo romanzo d'esordio, Finché il caffè è caldo, che ha venduto oltre un milione di copie in Giappone e in Italia è tuttora in classifica dopo mesi dall'uscita. Ora torna con la sua caffetteria speciale e ci consegna una storia emozionante sulla meraviglia che si nasconde negli imprevisti della vita e nei regali del destino.

fonte:  www.ibs.it

Danza: In Spagna sfilata di protesta delle scuole di Flamenco

Anche in Spagna, nei giorni scorsi si sono svolte manifestazioni di protesta contro le chiusure decise dal locale Governo. 

Nel Paese iberico spesso le manifestazioni di protesta si trasformano in una sorta di sfilata, forse retaggio di antiche tradizioni. 

Una di queste sfilate, in particolare, a nostro avviso, risulta interessante, quanto meno a livello coreografico.

Si tratta della protesta delle scuole di Flamenco, ballo molto popolare in Spagna, che sono state chiuse dal Governo ed hanno quindi deciso di far sfilare per le strade di Madrid, le ballerine nel loro tipico costume. Indubbiamente una manifestazione simpatica che non ha mancato di riscuotere successo da parte di coloro che si sono trovati a passare lungo il percorso dello strano corteo. fonte:  https://fiorenzaoggi.it

Cultura: Franceschini abolisce la censura cinematografica

Il ministro della Cultura istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche.  

“Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla liberta’ degli artisti”.

Con la firma del ministro Dario Franceschini sotto al decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del ministero della Cultura prende definitivamente corpo quanto previsto dalla cosiddetta “”, quella con la quale nel novembre 2016 il governo aveva ridisegnato il proprio impegno a favore del cinema italiano, anche in materia di finanziamenti. Il provvedimento segnava tra l’altro il superamento della ‘’ introdotta con la legge 161 del 1962: in soffitta il discusso meccanismo delle commissioni ministeriali chiamate a valutare i film, il governo aveva un anno di tempo per definire un nuovo sistema di classificazione che responsabilizzasse produttori e distributori cinematografici: come gia’ avviene in altri settori e sostanzialmente tutti i Paesi occidentali, avrebbero dovuto provvedere gli stessi operatori a definire e classificare i propri film, con lo Stato pronto ad intervenire e sanzionare solo in caso di abusi.

Il 7 dicembre 2017 un decreto ha previsto appunto la nascita di una nuova Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche e l’approvazione del relativo regolamento di funzionamento: in attesa che la Commissione fosse effettivamente costituita, le sette sezioni della Commissione per la revisione cinematografica ex lege 161/1962 avrebbero continuano ad esercitare le proprie funzioni dando il proprio parere per la concessione del “nulla osta” prima della proiezione in pubblico. Con il decreto firmato oggi, sottolinea il , viene “definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla liberta’ degli artisti”. Di fatto, viene archiviata la possibilita’ di censurare le opere cinematografiche e non e’ piu’ previsto il divieto assoluto di uscita in sala ne’ di uscita condizionata a tagli o modifiche.

La Commissione e’ guidata dal presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed e’ composta da 49 componenti scelti tra “esperti di comprovata professionalita’ e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonche’ designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali”.

fonte:  www.cronachedellacampania.it

Carnegie Hall e The Metropolitan Museum of Art, New York: MetLiveArts Digital Premiere — Quartet for the End of Time. April 20

Carnegie Hall e The Metropolitan Museum of Art, New York Digital Premiere. Online free event

Quartet for the End of Time TUESDAY / APRIL 20 7:00–8:00 P.M. - 21 apr alle ore 01:00 UTC+02 - 21 apr alle ore 02:00 UTC+02

Alan Gilbert, violin
Carter Brey, cello
Anthony McGill, clarinet
Inon Barnatan, piano

New York Philharmonic’s principal players Carter Brey and Anthony McGill are joined by pianist Inon Barnatan and former New York Philharmonic music director Alan Gilbert for a nuanced and heart-wrenching performance of Olivier Messiaen’s Quartet for the End of Time. Inspired by texts from the Book of Revelation, the work was composed during Messiaen’s internment in a German prisoner-of-war camp and was first performed by and for fellow prisoners in 1941. The Met’s Temple of Dendur provides the solemn setting for a work the New Yorker calls “the most ethereally beautiful music of the twentieth century.”

This Digital Premiere is presented as part of Carnegie Hall’s online festival Voices of Hope. Highlighting musical works created in times of war, repression, and tyranny, the festival is an apt setting for Messiaen’s transcendent composition, created in unimaginable circumstances at one of history’s darkest moments. At our present moment, following a year of pandemic and loss, the composition is testament to the resilience of art and artists.  

Online: met.org

Learn more at Voices of Hope

Watch on FacebookYouTube, or below. Note: No login required

Watch on  You Tube

This Digital Premiere is made possible through the Adrienne Arsht Fund for Resilience through Art and is presented as part of Carnegie Hall’s online festival Voices of Hope.

This project was originally presented on March 13, 2016, in collaboration with the New York Philharmonic.

The Metropolitan Museum of Art is on the island known as Mannahatta—now called Manhattan—in Lenapehoking, the homeland of the Lenape people.

source: Photo by Paula Lobo  www.metmuseum.org