mercoledì 3 aprile 2024

Cinema: Paola Cortellesi fa il pieno di nomination ai David di Donatello

IPA
Dopo il box office, "C'è ancora domani" domina con diciannove candidature. Segue "Io capitano" di Matteo Garrone. La premiazione il 3 maggio

"C'è ancora domani" di Paola Cortellesi si conferma un film da record di questa stagione dopo il successo al box office.

Sono state infatti annunciate le nomination dei 69esimi David di Donatello (scelte tra i film usciti al cinema dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023) e l'esordio alla regia dell'attrice ha messo tutti in fila con ben diciannove candidature. Sono quindici, invece, quelle per "Io capitano" di Matteo Garrone, già premiato a Venezia 80 con il Leone d'Argento. Per scoprire chi avrà la meglio bisognerà attendere il 3 maggio, quando si svolgerà la cerimonia di consegna dei premi.

Le altre candidature

  Dietro a Cortellesi e Garrone da segnalare anche le 13 candidature per "La Chimera" di Alice Rohrwacher, seguito da "Rapito" di Marco Bellocchio con 11 da "Comandante" di Edoardo De Angelis con 10 e "Il Sol dell'Avvenire" di Nanni Moretti con 7.

Il record di Paola Cortellesi

Le cinquine sono state svelate dalla presidente e direttrice artistica dell'Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello, Piera Detassis. "Sicuramente è un record per un film d'esordio", ha rimarcato Piera Detassis a proposito delle nomination del film di Paola Cortellesi. 

"E' un cinema femminile e di grandi maestri, che guarda alla memoria e alla storia", ha aggiunto, osservando che "quasi tutti i film tranne 'Io capitano' sono ambientati in epoca diversa". Paola Cortellesi rientra nella cinquina per il "miglior esordio alla regia", insieme a Giacome Abruzzese per "Disco boy", Micaela Ramazzotti per "Felicita'", Michele Riondino per "Palazzina LaF", Giuseppe Fiorello per "Stranizza d`amuri". 

Una delle grandi caratteristiche di quest`anno, infatti, è che ci sono diversi attori che si sono cimentati con la regia. La stessa Cortellesi è in gara come "miglior regista" insieme a Moretti, Garrone, Rohrwacher, Bellocchio e Andrea Di Stefano. Ed è anche nella cinquina per il David come miglior attrice protagonista, con Isabella Ragonese, Micaela Ramazzotti, Linda Caridi, Barbara Ronchi. 

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fonte: www.tgcom24.mediaset.it

Mostre: “Dal Cuore alle Mani – Dolce&Gabbana” a Palazzo Reale di Milano, dal 7 aprile al 31 luglio 2024

Una lettera d’amore aperta alla cultura italiana, ispirazione dello spirito di Dolce&Gabbana sin dalle sue origini, a ripercorrere lo straordinario processo creativo di Domenico Dolce e Stefano Gabbana: dal cuore, da cui scaturiscono le idee, alle mani, strumento attraverso cui prendono forma.

"Dal Cuore alle Mani: Dolce&Gabbana" presenta, per la prima volta in mostra, le creazioni uniche della casa di moda. Una lettera d’amore aperta alla cultura italiana, ispirazione dello spirito di Dolce&Gabbana sin dalle sue origini, a ripercorrere lo straordinario processo creativo di Domenico Dolce e Stefano Gabbana: dal cuore, da cui scaturiscono le idee, alle mani, strumento attraverso cui prendono forma.

La mostra, che verrà inaugurata a Milano per poi toccare diverse tappe internazionali, celebrerà il brand come simbolo dello stile italiano attraverso il sogno dell’Alta Moda, ed esplorerà il suo approccio non convenzionale al mondo del lusso: elegante, sensuale e unico, ma allo stesso tempo divertente, irriverente e rivoluzionario.

Curata da Florence Müller e prodotta da IMG, la mostra presenterà inoltre diverse espressioni artistiche in dialogo con l’universo creativo di Dolce&Gabbana.

L'archivio e le nuove collezioni saranno esposti in un susseguirsi di sezioni tematiche che metteranno in risalto i vari aspetti della cultura italiana che da sempre ispirano il lavoro di Dolce&Gabbana – tra questi, arte, architettura, artigianato, le città e la loro topografia regionale, la musica, l’Opera e il Balletto, le tradizioni popolari, il teatro e la dolce vita.

Una mostra Comune di Milano - Cultura | Palazzo Reale | IMG. 

A cura di  Florence Müller.

Info e prenotazioni www.palazzorealemilano.it    https://milano.dolcegabbanaexhibition.com/it

“Dal Cuore alle Mani – Dolce&Gabbana” a Palazzo Reale di Milano, dal 7 aprile al 31 luglio 2024.
Dal 7 aprile al 31 luglio 2024
Orari: Da martedì a domenica ore 10:00-19:30, lunedì chiuso.
giovedì chiusura alle 22:30. Ultimo ingresso un’ora prima.

Per maggiori informazioni sulla mostra visita dolcegabbanaexhibition

 fonte: www.palazzorealemilano.it

martedì 2 aprile 2024

Teatro: Caracalla Festival 2024, celebra Puccini. Il cartellone estivo dell’Opera di Roma, dal 3 giugno al 10 agosto

©Bozzetto Massimiliano Fuksas

Il debutto all’opera dell’archistar Massimiliano Fuksas con Tosca e Turandot. L’eleganza di Dior nelle notti della danza con Eleonora Abbagnato. Il ritorno di Roberto Bolle. Il grande cinema di Walt Disney con le musiche eseguite dal vivo. Un omaggio ai cent’anni della Rhapsody in Blue di Gershwin con Wayne Marshall. Ma anche circo contemporaneo, teatro e una rassegna di film che celebrano Puccini nel centenario dalla sua morte. Grandi voci della lirica come Sonya Yoncheva, Vittorio Grigolo, Angela Meade e Brian Jadge. E poi star del pop come Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, John Legend, Antonello Venditti e molti altri. 

È il Caracalla Festival 2024, il cartellone estivo dell’Opera di Roma che, dal 3 giugno al 10 agosto, torna a far vivere gli storici spazi delle terme romane: l’arena con 4.500 posti e il Teatro del Portico, nell’area del cosiddetto tempio di Giove, che torna ad accogliere nuove e differenti esperienze artistiche.

Caracalla Festival 2024 e tutte le attività della Fondazione sono rese possibili grazie alla collaborazione con i Soci Privati della Fondazione Opera di Roma come Camera di Commercio di Roma e ACEA. Così come è fondamentale l’apporto di aziende che da anni – o anche più di recente – hanno scelto di sostenere le nostre attività in qualità di Mecenati e Sponsor: Banca del Fucino, Terna, BMW Roma e Aeroporti di Roma.

«Anche quest’anno opere e artisti prestigiosi torneranno ad arricchire il già ampio cartellone estivo dell’Estate Romana, continuando nella valorizzazione di un luogo magnifico e unico come le Terme di Caracalla – dice il Sindaco Roberto GualtieriÈ un lavoro prezioso quello portato avanti dall’Opera di Roma anche attraverso un appuntamento che è ormai un punto di riferimento, seguito ogni anno da oltre 100mila persone. Grazie davvero alla Fondazione e a questa bella collaborazione tra pubblico e privato, tutti uniti dall’obiettivo di promuovere iniziative culturali di qualità e la fruibilità di un altro spazio storico tra i tanti che stanno tornando protagonisti della vita cittadina, spesso dopo un grande lavoro di recupero».

«Per il secondo anno consecutivo, il Teatro dell’Opera di Roma torna a Caracalla con un vero e proprio Festival – dice il Sovrintendente Francesco GiambroneSi rafforza così l’idea di un progetto multidisciplinare che troverà pieno compimento nel 2025, anno del Giubileo, quando la programmazione sarà realizzata dal regista Damiano Michieletto, a cui abbiamo dato carta bianca. Per celebrare il centenario della morte di Puccini, abbiamo affidato all’architetto Massimiliano Fuksas il progetto creativo di entrambe le opere in cartellone, Tosca e Turandot; Fuksas ha realizzato per noi un’installazione specifica appositamente pensata per lo spazio del Teatro Grande di Caracalla, con Francesco Micheli che ne cura regia. Il successo di presenze ottenuto lo scorso anno, con 115.980 biglietti venduti, ci ha spinto ad aumentare da 50 a 60 il numero complessivo delle serate – in particolare crescono quelle d’opera, che passano da 10 a 16 – e a rinnovare l’ampia proposta che comprenda reading teatrali, cinema e quest’anno anche circo contemporaneo. Tutto nel segno di Puccini».

«Da 87 anni la musica, l’opera, il balletto popolano in estate le Terme di Caracalla – spiega Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – portando una ventata di spettacolo all’interno di uno dei siti archeologici più amati della Capitale. La collaborazione con l’Opera di Roma è dunque un momento rilevante delle attività di valorizzazione della Soprintendenza Speciale di Roma nell’impianto termale, che ha visto la presenza di importanti mostre, eventi culturali e un ampliamento degli spazi di visita, che si svilupperà ulteriormente nel prossimo futuro. Quest’anno la Soprintendenza e il Teatro dell’Opera offrono delle visite guidate speciali che precedono lo spettacolo e, inoltre, la sezione Caracalla Off si tiene nel nuovo spazio inaugurato l’anno scorso davanti al cosiddetto tempio di Giove, normalmente fuori dal circuito di visita. Il Festival Caracalla, grazie alla sua programmazione che vede coprotagoniste le Terme con la loro scenografia, è dunque uno stimolo alla crescita culturale della città sia per i romani sia per quanti sono in visita nella Capitale».

DANZA
La proposta coreutica si inaugura il 9 luglio – con replica il 10 – con Le notti romane di Dior, una serata che unisce moda, musica e danza. Protagonista Eleonora Abbagnato che, insieme alle étoile, ai primi ballerini, ai solisti e al Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, indossa le creazioni di Maria Grazia Chiuri della Maison Dior realizzate per due diversi balletti: Nuit Romaine di Angelin Preljocaj – con musiche su base registrata che vanno da Vivaldi ai Daft Punk – nato nel 2020 come progetto filmico ambientato nel cuore di Palazzo Farnese e poi messo in scena al Costanzi nel 2022; e Nuit Dansée di Giorgio Mancini, coreografia sui tre movimenti del Tirol Concert for piano and orchestra di Philip Glass, eseguito dal vivo. Quest’ultima è un nuova creazione. Lo spettacolo viene presentato per la prima volta in Italia a Caracalla dopo la tournée con il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma a Parigi e Dubai. Tra i principali interpreti l’étoile Rebecca Bianchi e il primo ballerino Michele Satriano. Sul podio dell’Orchestra della Fondazione sale Alvise Casellati.

Anche quest’anno la proposta coreutica si completa con la tradizionale serata di Roberto Bolle and Friends, che torna a Caracalla per due appuntamenti il 19 e il 20 luglio.

Continua a leggere il Programma Completo >> QUI

Credito: Progetto creativo e scene di Tosca e Turandot di Massimiliano e Doriana Fuksas

fonte: www.operaroma.it

Libri: "Una mattina come questa" di Lorenzo Scano

Lorenzo Scano, autore rivelazione del noir italiano, torna a tratteggiare la Cagliari dei bassifondi, in cui il desiderio di riscatto e la fiducia nella forza dei legami umani convivono con le frustrazioni di un destino spietato e con le atrocità della dura legge della strada.


Tra i palazzoni della periferia di Cagliari gli anni passano lenti e la prospettiva migliore è riuscire a rimanere a galla cercando di non pestare i piedi alle persone sbagliate. Nanni, Bebbo e Ricky, tre amici molto diversi tra loro, lo hanno imparato a proprie spese. Ci provano, a tirarsi fuori dalle sabbie mobili in cui sono immersi fin da ragazzini, ad affrancarsi da quella criminalità che costringe a rubare, prostituirsi, camminare a testa bassa. 

Fino a quando, sulla soglia dei trent’anni, si ritrovano a fare un bilancio: Nanni ha reinvestito i proventi di una vita di spaccio in una serie di attività incerte; Bebbo fa lavoretti saltuari e arrotonda facendo lo spaccaossa nel ramo del recupero crediti; Ricky, dopo aver pubblicato con poca fortuna un romanzo sulle gang giovanili, continua a inseguire il sogno di fare lo scrittore. 

Forse, anche per quelli come loro esiste la possibilità di lasciarsi alle spalle droghe, crimini e violenza. Ma quando il famigerato boss Pasquino La Somme si mette sulle loro tracce per regolare alcuni conti in sospeso, i tre devono rimettersi in piazza ed essere disposti a correre ogni pericolo pur di salvare la pelle e non venire trascinati, una volta per tutte, verso il fondo. 

Lorenzo Scano è un autore italiano che ha vissuto a lungo a Cagliari dove ha cominciato a scrivere crime fiction da giovanissimo. Ha pubblicato romanzi ed è stato titolare della libreria “Metropolitan”, specializzata in romanzi gialli, thriller, noir, e finalista al premio “Corpi Freddi Awards” nella categoria Migliore autore esordiente. Trasferitosi a Milano per seguire la sua passione, la scrittura, gestisce la nuova edicola in via Buonarroti: «Ho lasciato la mia vita a Cagliari per Milano, se hai un sogno qui puoi esaudirlo».
Tra i suoi libri ricordiamo: Stagione di sangue (Watson, 2016), Pioggia sporca (La Corte ediziotre 2018), Via libera (Rizzoli 2021), Una mattina come questa (Rizzoli 2024).

fonte: www.lafeltrinelli.it

lunedì 1 aprile 2024

Medicina: intervista al Dr. Andrea Cocci. Presidente della missione umanitaria “Wellness Men Foundation ONLUS”

Prof. Andrea Minervini, Dr. Andrea Cocci, Dr. Rino Oriti, Dr. Francesco Sessa, Dr. Tuccio Agostino (AOUC), Dr. Girolamo Morelli (Ex AOUP), Dr.ssa Federica Mazzoleni (Como), Dr.ssa Serena Maruccia (Milano)
Sono circa 100 gli interventi chirurgici eseguiti in soli 10 giorni dall’equipe urologica fiorentina in missione umanitaria presso l’IKonda Hospital, in una remota regione della Tanzania.

Lo raccontano al rientro dell’ultima missione il Prof. Andrea Minervini responsabile, nell’Ospedale Careggi di Firenze, della SOD di urologia ed andrologia e il Dr. Andrea Cocci Presidente della Wellness Men Foundation ONLUS che hanno ideato e portato avanti questo progetto di cooperazione sanitaria internazionale insieme al Dr. Agostino Tuccio, Francesco Sessa, Rino Oriti tutti facenti parte della SOD di urologia all’interno dell’ospedale Careggi.


Tale progetto fa seguito ad altre 3 missioni portate avanti negli anni precedenti in Madagascar e Costa D’Avorio fortemente voluti dall’assessore al Welfare Dr.ssa Sara Funaro, socia e sostenitrice della Wellness Men Foundation e costantemente sostenuti dall’Ospedale Careggi

La Wellness Men Foundation è una fondazione ONLUS rappresentata da medici, personale sanitario e amministrativo, imprenditori e politici che supportano la salute dell’essere umano mediante lo sviluppo e diffusione dei moderni approcci terapeutici al fine di garantire i più alti standard assistenziali a livello globale.

La missione centrale della fondazione è rappresentata dal benessere dell’essere umano nella sua integrità fisica e mentale, raggiungibile mediante informazione scientifica, training sui moderni approcci terapeutici, raccolte fondi per missioni umanitarie e sviluppo di adeguate politiche socio-sanitarie.

Presso l’ospedale Ikonda, spiega Minervini, sono stati eseguiti interventi oncologici per tumori renali avanzati in giovani adulti e pazienti pediatrici. Abbiamo portato materiali ed attrezzature che hanno in parte permesso una modernizzazione delle procedure oltre ad avere trattato patologie benigne a forte impatto sociale che rendevano la vita di questi pazienti impossibile sia dal punto di vista umano che lavorativo.

Lo scopo principale delle missioni– precisa Cocci – è quello di educare i medici locali mettendo gli ospedali che abbiamo visitato ora ed in passato nelle condizioni di operare in autonomia. È per questo che non ci limitiamo a trattare le patologie ma insegniamo anche ai medici quello che possiamo in loco e proponendo stage presso Careggi occupandoci noi delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Tale progetto è per noi prioritario.

Inoltre – conclude Minervini questo è un progetto fiorentino, ideato dai dottori Cocci, Tuccio, Sessa ed Oriti ma abbiamo deciso di espanderlo portandolo all’interno della Società Italiana di Urologia e della Società Europea di Urologia. Questo moltiplicherà i fondi a disposizione per queste missioni oltre a coinvolgere colleghi di più città e paesi europei che daranno il loro contributo permettendoci di aprire nuove sedi, aiutare con più costanza le popolazioni locali ed insegnare ai medici locali con maggior costanza sia in presenza sia a mezzo di supporti telematici.

Lisa del Greco ha rivolto alcune domande al Dr. Andrea Cocci. Presidente della Wellness Men Foundation ONLUS  (in foto il dr. Cocci in primo piano)

Benvenuto dottore, lieta di ospitarla nel Blog e raccontare ai nostri lettori questa iniziativa. 
Secondo lei su quali temi bisogna ancora, e con più urgenza, intervenire?

Il nostro è un mondo con enormi disparità sociali e culturali, è dovere di ognuno di noi accettare il fatto di essere la fortuna di essere nati in un Paese senza guerre e carestia sia un regalo e non un merito. Eccezion fatta per colore che vivono in condizioni di disagio, ognuno di noi può dare un contributo alla crescita altrui e noi da medici sentiamo il dovere di dedicare parte del nostro alla cooperazione internazionale portando l'esperienza chirurgica ed i mezzi necessari alle popolazioni meno fortunate. 
 
L'urgenza in Africa è una costante, una patologia che in Italia è un fastidio diventa in quei Paesi un motivo di ripudio dalla famiglia, l'impossibilità di vivere e lavorare. Il nostro ruolo è quindi non solo educare i medici locali al trattamento di queste patologie con i mezzi necessari ma di apportare immediato beneficio tramite il maggior numero di visite ed interventi chirurgici eseguiti durante le visite.
 
Quali sono i maggiori problemi dal punto di vista tecnologico e organizzativo?

Sicuramente l'acquisto ed il trasporto del materiale sanitario oltre al trovare i giusti contatti in modo da arrivare nell'ospedale ospitante pronti per eseguire quello per cui siamo venuti. Un'impresa che sembra semplice ma che è quasi impossibile se parliamo di Paesi senza internet, collegamenti o personale amministrativo dedicato.

Professionalità e intenso senso umanitario, come si fondono questi elementi?
 

Togliendo entrambe queste parole e parlando solo di "fare il proprio dovere". Una frase che è quanto mai non scontata se ogni giorno pensiamo a quello che crediamo di dare per fare star bene altre persone e quanto le altre persone fanno per far star bene noi. Il concetto di mutua assistenza, "io assisto quando posso e voglio essere assistito quando ho bisogno" è un paradigma che raramente viene applicato e non c'è certamente la necessità di essere medici per fare del bene. Donare denaro o attrezzature, passare del tempo con chi è solo o il semplice "non fare del male" sono concetti di cui ci riempiamo la bocca ma che non vengono applicati da una grande fetta di cittadini. 

Quali sono i vostri prossimi progetti? 

Abbiamo in ponte una missione in Ruanda e una in Etiopia oltre a mantenere aperte le missioni in Madagascar, Costa D'Avorio e Tanzania. Abbiamo anche in ponte il portare due medici africani a Careggi a nostre spese in modo da fargli fare un periodo di alcuni mesi di formazione.
 
C’è una storia che si porta nel cuore? 

Molte e ogni viaggio ne aggiunge di nuove. Quello che posso dire è che ogni viaggio che abbiamo fatto, parlo a nome anche dei miei colleghi, ti riporta con i piedi per terra. Stress, fretta, problemi, ansie, arrivismo tutto viene livellato quando ti scontri con persone e realtà che lottano per sopravvivere oggi. Ti fa rendere conto che noi siamo dei privilegiati per il solo fatto di poterci svegliare in un Paese come l'Italia, che la fame per noi è una sensazione positiva e non un dramma, che i progetti possono fallire e realizzarsi ma abbiamo il privilegio di poterli fare. Quello che vedo in Italia è la mancanza di sorriso a persone che avrebbero tutte le carte per ridere ogni ora della loro vita ed è incredibile quanto in posti dove tutto sembra essere atroce e difficile, il sorriso non manchi mai a nessuno. 

Grazie dottore, seguiremo le sue missioni.

Sito Dr. Andrea Cocci clicca QUI  Instagram clicca QUI

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fonte: https://wellnessmenfoundation.com intervista di Lisa del Greco per  http://lisadelgreco.blogspot.com © Riproduzione riservata