lunedì 12 gennaio 2026

Cinema - La fine di Downton Abbey, ma 'con possibilità di ritorno'. Fellowes: "Ma per il cast originale sicuramente è un addio"

Abbiamo detto addio a questi personaggi già sei o sette volte.

Dopo la serie TV pensavamo fosse la fine, poi ci sono stati i film.

In questo settore non devi mai dire mai. Ma stavolta penso sia la conclusione, quantomeno per il cast originale". Julian Ferrowes, l'ideatore di Downton Abbey, parla così durante la presentazione dell'ultimo film della trilogia legata alla fortunatissima serie, 'Downton Abbey 3 - Il gran finale', in uscita l'11 settembre. Lascia così uno spiraglio di speranza per i fan irriducibili, perché un sequel o un remake non dev'essere per forza con gli stessi attori. 

Che questa sia o meno l'ultima volta che sentiremo parlare di Downton Abbey è difficile dirlo. Il regista del film, Simon Curtis, intanto commenta che "è stato un vero privilegio poter raccontare l'ultimo capitolo di questa storia straordinaria". 

Ma forse è proprio la predisposizione al colpo di scena ad essere la ragione del grande successo della saga. "Quello che ho imparato negli ultimi 15 anni è che bisogna aspettarsi l'inatteso quando si parla di Downton Abbey", sostiene Kevin Doyle, il volto di Mr. Molesley, personaggio che all'inizio sarebbe dovuto durare due, massimo tre episodi. E toccherà essere pronti a stupirsi pure stavolta, a partire dall'aggiunta di un personaggio reale alla storia, ossia il commediografo Noel Coward. 

Ed è proprio da questo decennio che la storia riparte, con la famiglia Crawley che si ritrova ad affrontare da un lato lo scandalo che colpisce Mary, fresca di divorzio, dall'altro le difficoltà finanziarie, che fanno temere la disgrazia sociale. 

Qualcosa dovrà cambiare per loro, mentre pure il personale di servizio si prepara ad affrontare un nuovo capitolo, con la nuova generazione che prenderà il posto della vecchia alla guida di Downton Abbey. 

Mentre "il personaggio di Maggie Smith aveva avuto un finale fantastico nel secondo film - racconta il produttore Garreth Neame - non sentivamo fosse arrivata la fine per il resto del cast". L'omaggio collettivo a Smith arriva da più voci nel corso dell'incontro: tutti promettono che pure nel film - nonostante la sua assenza - si senta lo "spirito" dell'attrice. 

fonte: di Redazione ANSA    www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati    

Prosa: ad Asti "La signora delle camelie" al Teatro Alfieri il 22 marzo 2026

Domenica 22 marzo 2026 La signora delle camelie

liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio

drammaturgia e regia Giovanni Ortoleva

drammaturgo Federico Bellini

scene Federico Biancalani

costumi Daniela De Blasio

con Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino

produzione Fondazione Luzzati, Teatro della Tosse, Elsinor, Centro di Produzione Teatrale, TPE, Teatro Piemonte Europa, Arca Azzurra Associazione Culturale 

Spettacolo selezionato da Next – Laboratorio delle Idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo.

Spettacolo audiodescritto

Nel corso dei secoli l’amore impossibile tra Marguerite Gautier e Armand Duval si è ripetuto, diventando, forse, il più grande mito romantico moderno. Malgrado le intenzioni reazionarie e moralizzanti del suo autore, il romanzo di Dumas figlio ha mantenuto intatta tutta la sua brutalità, basandosi su una storia vera.

Una storia che continua a toccarci, più di quanto vorremmo, ponendo al centro il voyeurismo e la perversione di una società che sfoga le sue tensioni sul corpo della donna.

Genere: Teatro Prosa

Autore: ORTOLEVA-BELLINI

Compagnia: F.LUZZATI T.TOSSE,TPE,ELSINOR,

Organizzatore: FONDAZIONE LIVE PIEMONTE DAL VI 

fonte: https://bigliettoveloce.it 

Teatro Augusteo e NMAO presentano “Celebrando Sophia Loren” con il tenore Pasquale Esposito e un’orchestra condotta dal M° Carlo Ponti

Napoli: Teatro Augusteo e NMAO presentano “Celebrando Sophia Loren” con il tenore PASQUALE ESPOSITO e un’orchestra condotta dal M.° CARLO PONTI. 

Sabato 21 febbraio 2026 ore 21
CELEBRANDO SOPHIA LOREN
E con tanti ospiti speciali. 
 

Biglietti al botteghino Augusteo, presso le rivendite autorizzate e online su Ticketone e Bigliettoveloce
 

Cinema - Audrey Hepburn, arriva “Dinner With Audrey”: il film che racconta la nascita di un mito

La pellicola, intitolata “Dinner With Audrey”, è diretta dal regista Abe Sylvia, noto per la sensibilità con cui racconta figure iconiche e complesse.

A interpretare Audrey Hepburn sarà la talentuosa attrice neozelandese Thomasin McKenzie, mentre Ansel Elgort darà volto e presenza scenica al giovane e geniale Givenchy. Il film si concentra sul momento esatto in cui tutto ha avuto inizio: il 1953, quando una Audrey poco più che ventenne, fresca del successo di Vacanze Romane, si presenta nella maison di Hubert de Givenchy con un desiderio chiarissimo. Vuole che sia proprio lui a disegnare il suo guardaroba per il film “Sabrina”.

È un incontro destinato a cambiare il cinema, la moda e il concetto stesso di eleganza. Da quel momento nasce una collaborazione intensa, raffinata, quasi alchemica: lo stilista, anni dopo, descriverà il loro rapporto come “una sorta di matrimonio”. Un legame fatto di stima profonda, intuizioni condivise e un’eleganza diventata leggenda.

Eleganza eterna, emozioni moderne

Mentre un’icona della musica racconta senza filtri le sue vicissitudini sentimentali tra match internazionali e chat un po’ troppo intense, Dinner With Audrey ci ricorda che i rapporti più profondi – creativi o affettivi – spesso nascono da un incontro inatteso, da una richiesta audace, da un’intesa immediata.

Che si tratti di un colpo di fulmine su un’app di incontri o dell’inizio di un sodalizio artistico che farà la storia, la verità è sempre la stessa: certe connessioni, quando arrivano, lasciano un segno indelebile.

E forse è proprio questo che, oggi come allora, tutti cerchiamo.

fonte: www.spyit.it