sabato 24 settembre 2011

Lgbt: L'urgenza del risveglio toscano sui diritti civili e sociali, di Giuliano Gasparotti presidente del thinktank Officine Democratiche


"Regione Toscana è sempre stata un simbolo di innovazione anche per l'attenzione alle esigenze delle persone lgbt.

Difficile comprendere i motivi di questo silenzio" dichiara Giuliano Gasparotti, presidente del thinktank Officine Democratiche che conclude "I diritti e le pari opportunità sono di tutti, non ha senso creare ordini di priorità: occorre affrontare i diritti civili e diritti sociali insieme.

Ogni iniziativa è la benvenuta, anche una lettera aperta di una pagina Facebook può essere il modo per risvegliare la politica Toscana su questi temi.

Chi ha scritto il testo ha sollevato un problema reale che non può essere eluso. Partendo dal PD, ad esempio, attraverso la istituzione di una Commissione Diritti che possa dare impulso alla realizzazione di provvedimenti concreti da parte dell'Amministrazione di Enrico Rossi.

Coinvolgendo tutto il mondo lgbt e l'associazionismo presente sui territori".
Giuliano Gasparotti

LINK PER IL GRUPPO FB OFFICINE DEMOCRATICHE:
http://www.facebook.com/?ref=home#!/groups/198194550220647/

fonte http://www.facebook.com/?ref=home#!/notes/giuliano-gasparotti/lurgenza-del-risveglio-toscano-sui-diritti-civili-e-sociali/10150830251895361

LGBT CINA, TRANS VIA DAL REALITY. LEI: "SONO INFURIATA"


PECHINO - Jin Xing, personaggio molto noto del mondo dello spettacolo cinese, è stato allontanato da uno show televisivo nel quale era giudice, perchè transessuale.

È stata lei stessa, sul suo profilo di Weibo, il social network cinese più utilizzato dagli internauti della terra di mezzo, ad annunciare la sua uscita da Fei Tong Fan Xiang, il reality show sul canto.

«È un peccato - ha scritto Jin sul suo profilo, messaggio rimbalzato quasi 50.000 volte - che non potrò essere presente alla finale dello show il prossimo week end perchè la produzione ha ricevuto un ordine dall'ufficio provinciale dello Zhejiang della radio, film e televisione. Sono stata cacciata perchè sono un transgender. Sono infuriata.

Non è in questione se io fossi una buona giudice o no, ma come cittadina non posso accettare di essere discriminata a causa della mia identità sessuale».
Nata da genitori coreani, Jin Xing è stata una delle prime cinesi a sottoporsi ad una operazione di cambio di sesso nel 1996.

Prima di questo, lavorava come ballerino nel balletto dell'Esercito di Liberazione, l'esercito cinese, facendo tutti i passi necessari per diventare alto ufficiale.
La decisione di vietare al transessuale, che ha continuato ad essere una danzatrice famosa, è stata criticata da molti esponenti del mondo dello spettacolo.

Jin vive a Shanghai, dove ha fondato lo Shanghai Dance Festival, insieme al marito tedesco e ai tre bambini adottati.
fonte http://www.leggo.it

LGBT OMOFOBIA: CERTI DIRITTI, A PARLAMENTO UNIONE EUROPEO E DEPOSITATA RISOLUZIONE UNANIME


I gruppi politici del Parlamento Europeo: Popolare, Socialista, Liberale e Democratico, Verde, Comunista e Conservatore/Riformista hanno depositato, su iniziativa dell'integruppo LGBT al Parlamento Europeo, una risoluzione sui diritti umani, l'orientamento sessuale e l'identità di genere che rivolge una particolare attenzione alle discussioni che si terranno nella prossima primavera alle Nazioni Unite.

La risoluzione, citando positivamente la risoluzione A/HRC/17/19 sui diritti Lgbt da parte del Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu, esprime la costante preoccupazione del Parlamento Europeo sulle violazioni dei diritti umani delle persone LGBT nel mondo, invita gli organi internazionali a continuare ad agire in particolare in occasione delle discussioni che si terranno nella primavera 2012 all'ONU sull'orientamento sessuale, chiede all'Alta Rappresentante dell'UE per la politica estera ed agli Stati membri di promuovere sistematicamente il rispetto dei diritti umani delle persone LGBT, agli Stati membri di implementare le raccomandazioni della relazione dell'Agenzia per i Diritti Fondamentali della UE sull'omofobia, nonché alla Commissione di lanciare una Roadmap contro l'omofobia, la transfobia, la discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.

L'Associazione Radicale Certi Diritti si felicita per l'azione congiunta dei gruppi politici al PE sui diritti LGBT nel mondo ed in particolare per l'adesione del gruppo PPE a tale iniziativa, che dimostra come l'ipocrita opposizione dei gruppi politici del PdL e dell'UdC a qualunque iniziativa per proteggere i diritti delle persone LGBT a livello nazionale sia sconfessata anche dalla linea politica del loro corrispondente partito europeo.

Durante i lavori del prossimo Congresso, nazionale dell'Associazione Radicale Certi Diritti, che si svolgerà a Milano il 3 e 4 dicembre 2011 è prevista una specifica sessione sul tema dei diritti Lgbt nel mondo, anche con riferimetno alle iniziative promosse all'Onu.
fonte http://www.agenparl.it, Scritto da com/sdb

venerdì 23 settembre 2011

Lgbt: Luxuria e il "vezzo" di fare pipì nel bagno delle donne, queste e altre dichiarazioni dell' onorevole del Pdl Corsaro da Gad Lerner


L'onorevole del Pdl Corsaro, ospite a L'infedele ha citato l'elezione di Grillini, Concia e Luxuria (oltre al suo modo di andare in bagno) come controparte degli scandali sessuali di Berlusconi.

L'elezione di Grillini e di Paola Concia e l'uso dei bagni delle donne alla Camera da parte di Vladimir Luxuria sarebbero sullo stesso piano degli scandali sessuali che non cessano di venire alla luce a proposito di Berlusconi e del giro di ragazze che avrebbero frequentato le sue abitazioni.

Ospite ieri sera a L'infedele di Gad Lerner su La7, il vicecapogruppo del Pdl alla camera Massimo Corsaro, commentando le ultime sul leader del suo partito nonché presidente del consiglio, si è detto scandalizzato.

E non, come buon senso vorrebbe, per l'affair Trantini, le olgettine, Ruby e compagnia cantando, che definisce "vita privata", ma perché questo associato all'immagine di instabilità che dà di sé il governo, provoca indignazione in tantissima gente e fa perdere credibilità al paese al punto da spingere perfino Confindustria a chiederne le dimissioni.

"Siamo un paese strano - dice Corsaro - in cui generazioni intere si sono divise su battaglie di emancipazione, di liberalizzazione dei costumi, in cui ad un certo punto alcuni crinali sono diventati parossistici: se non sei per l'aborto sei un papista, se non appoggi il Gay Pride sei un rottame del passato.

E addirittura abbiamo registrato l'ingresso in parlamento di alcune figure, che non voglio aggettivare in modo né positivo né negativo, ma che sono diventate rappresentati massimi delle istituzioni nazionali per il fatto di interpretare una specificità sessuale". E
qui inizia l'elenco di quelle che Corsaro definisce "figure".

Parte dall'elezione di Cicciolina, nel 1983 e continua: "Abbiamo proseguito con l'elezione di Grillini, autorevole personaggio, ma diventato politico in quanto rappresentante della comunità degli omosessuali. Oggi c'è un'altra autorevolissima rappresentante, bravissima, mia collega in Parlamento, l'onorevole Concia, che però è diventata parlamentare perché rappresenta questo tipo di mondo.

Abbiamo avuto l'onorevole Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria che, lo dico in italiano, fa la pipì come me e come lei (dice rivolgendosi a Lerner) ma aveva il simpatico vezzo di volerla fare nel bagno delle signore in Parlamento".

Prosegue, l'onorevole, chiedendosi se gli italiani si siano scandalizzati altrettanto per la differenza d'età delle compagne di Moravia, Togliatti e Monicelli, che però, dimentica Corsaro, nessuno avrebbe definito "utilizzatore finale" allo scopo di difenderlo.
fonte http://www.gay.it

Lgbt: Barack Obama felice per la fine del DADT: “E’ un grande segno di civiltà”


La fine del DADT, l’odioso “Don’t Ask Don’t Tell“, è per Barack Obama un grande passo in avanti ed un segno di grande civiltà. Dopo l’abolizione ufficiale del divieto per i militari gay di dichiarare la propria omosessualità, Barack Obama si dichiara orgoglioso del suo Paese, e dei passi in avanti che questo sta facendo in materia di diritti lgbt.

“Sono stato orgoglioso di firmare per l’abrogazione della legge lo scorso dicembre, perché sapevo che avrebbe rafforzato la nostra sicurezza nazionale, per aumentare la nostra preparazione militare”, ha dichiarato il Presidente degli Stati Uniti.

Con l’abrogazione del DADT, l’America si avvicina ai principi di uguaglianza che dovrebbero esistere in tutto il mondo, anche nella nostra povera Italia, dove, pur non essendoci una legge come il DADT, il coming out per i soldati non deve essere affatto semplice.

Lgbt: Unioni civili e PD, Paola Concia: "chi non le vuole cambi partito"


Dopo la bocciatura del registro delle unioni civili, la deputata del PD ammette che c'è un caso con i dirigenti locali: "Inaccettabile che ci sia una tale anarchia su questi temi".

«La scelta del consiglio comunale di Grosseto di votare contro l'istituzione del registro delle unioni civili rappresenta una posizione anacronistica e sbagliata, non degna certo di una terra, la Toscana, che si è sempre contraddistinta per il suo alto grado di apertura, civiltà e modernità».

Inizia così lo sfogo della deputata del PD Paola Concia contro i colleghi di partito che hanno votato contro la proposta di istituire un registro delle unioni civili a Grosseto.

Tre consiglieri su cinque, fra quelli che hanno dato il voto contrario, sono Democratici e lo stesso Sindaco, Emilio Bonifazi, è del PD e ha votato insieme al centrodestra affosando il provvedimento e "andando contro l'orientamento del PD nazionale", secondo la deputata.

"Nel nostro partito - ricorda Concia - c'è infatti una Commissione Diritti presieduta da Rosy Bindi che, su mandato della segreteria nazionale, sta elaborando una proposta programmatica sul tema delle unioni tra persone delle stesso sesso».

«È evidente che la scelta del gruppo consiliare democratico di Grosseto appare in netto contrasto con il nostro lavoro e rischia addirittura di delegittimarlo davanti agli occhi dell'opinione pubblica e dei nostri elettori, che guardano sconcertati verso questo tipo di comportamenti».

Poi una promessa: «Porterò il caso in Commissione Diritti e chiederò al partito di prendere misure contro quella che appare una scelta autolesionista.

In un partito progressista, che si candida a governare il paese e vuole ricostruire un solido tessuto sociale di estensione dei diritti, è inaccettabile che a livello locale ci sia una tale anarchia su questi temi; chi non ci sta forse dovrebbe cambiare partito».

Gay.it - Unioni civili e PD, Concia: Oltre al caso Grosseto, bruciano ancora le parole di D'Alema che alla festa democratica, intervistato da Zoro, disse che i diritti gay potevano aspettare e che il matrimonio offenderebbe il sentimento religioso delle persone.

Ancora prima era stato il blogger Mario Adinolfi a definire le trans come "moderni ircocervi, uomini con le tette che fanno tristezza" mentre, dopo il matrimonio in Germania, un esponente del PD vicentino chiese alla deputata di "smetterla di fare leggi ad personam adesso che ha coronato il suo sogno d'amore" con la compagna Ricarda.
fonte http://www.gay.it

Lgbt Argentina: il governo dà il via libera a una legge sul cambio di sesso sui documenti, indipendentemente dall’aver fatto l’operazione chirurgica


Argentina: il governo dà il via libera a una legge sul cambio di sessoDopo l’approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso un anno fa, l’Argentina dà il via libera a una legge che permetterà il cambio di sesso.

Secondo questa nuova legge, ogni persona con più di 18 anni potrà cambiare rapidamente nome e genere sui documenti, dal momento che il permesso per la “correzione del genere” ci sarà bisogno solo di un’autocertificazione – e non più di un decreto del giudice – nella quale la persona indica il cambio di sesso, indipendentemente dall’aver fatto o meno l’operazione chirurgica di riassegnazione del sesso.

Dopo l’approvazione della Casa Rosada, sede del governo argentino, sarà necessario il consenso dei deputati. L’Istituto Nazionale contro la Discriminazione – in riunione congiunta con le commissioni legislativa e giuridica – ha dato il suo pieno sostegno a tale legge.

L’approvazione della nuova legge sarà un importante passo per l’Argentina: al momento attuale, infatti, sono vietate le operazioni di cambio di sesso, perché nessun medico è abilitato a operare in tal senso.

In questo modo gli argentini e le argentine che vogliono sottoporsi a un intervento di riassegnazione del genere devono andare all’estero.

La legge aiuterà anche molte persone ad avere una migliore qualità della vita, sia perché viene rispettata la dignità personale di ogni cittadino, sia perché molte persone, per via della discrepanza tra l’aspetto fisico e quanto scritto sui documenti, si vedono spesso discriminate su molti fronti.
fonte http://www.queerblog.it

Lgbt Brasile: inaugurata la prima toilette per "gls"


Una scuola di samba ha ritenuto di poter risolvere il problema dell'intolleranza nei confronti di trans, viados e omosessuali durante carnevale creando un bagno per "Gay, lesbiche e simpatizzanti"

Una scuola di samba, la Mocidade Unida, che si trova in una nota favela di Rio de Janeiro, Cidade de Deus, ha inaugurato con una grande festa la terza toilette in dotazione allo stabile, ovvero quella destinata ai "gls" che sta per "gay, lesbiche e simpatizzanti".

Pare che il problema sia esploso in maniera eclatante a Carnelvale durante il quale i bagni vengono usati per indossare i costumi che poi tutti vediamo nelle meravigliose parate di Rio. In quella circostanza sembra che sia uomini che donne non gradiscano la presenza di gay, lesbiche e trans nei loro bagni.

La cosa coinvolge particolarmente trans e viados: "Dicevano che entrando nel bagno delle donne, queste facevano uno scandalo, e andando in quello degli uomini venivano apostrofati con parolacce e volgarità, e minacciati di aggressione", ha affermato il presidente della Mocidade Unida, Roberto Valeriano dos Santos.

E’ il primo bagno destinato al pubblico "gls" di cui si abbia notizia in Brasile. Il direttore del carnevale della scuola di samba, Carlos Eduardo da Silva, soprannominato "Dudu", di 35 anni, è stato fra i primi ad usare la particolare toilette: "Dopo che questo bagno è stato creato le persone si sono sentite più a loro agio, compresi gli eterosessuali".

Chi non è d’accordo è Marco Aurelio Prado, del dipartimento diritti umani dell’Università Federale di Minas Gerais: "Immaginatevi un po' come sarebbe se ci fossero toilette solo per neri o bianchi: è un modo per non affrontare il problema e nopn discuterlo all'interno della comunità".
fonte http://www.gay.it

giovedì 22 settembre 2011

Lgbt, Eurovision 2012: l’Azerbaigian non discriminerà i gay


Da quando si è scoperto che l’Azerbaigian ospiterà l’Eurovision Song Contest 2012 in molti si sono detti contrari.

La manifestazione canora è una delle più amate del popolo omosessuale, ed essendo un paese che di certo non rispetta i diritti delle persone lgbt il dubbio è lecito porselo.

Tante persone appartenenti al popolo lgbt ogni anno si riversa nella città dove si svolge l’Eurovision per assistere di persona allo spettacolo.

In Azerbaigian che trattamento riceverà questa (grande) fetta di pubblico? Secondo i funzionari non ci sarà nulla di cui temere: recentemente hanno dichiarato che non vedono l’ora di ospitare gay e lesbiche, e che saranno trattati come tutte le altre persone.
Sarà davvero così?
fonte http://www.gayprider.com

Lgbt Danza Spot: Air France fa del cielo il luogo più bello della terra, coreografia ispirata dal balletto «Le Parc» di Angelin Preljocaj


Il nuovo spot pianificato in Europa, Asia, Nord America, Sud America e Africa
L'Envol è il nuovo spot di Air Fance girato nel deserto del Marocco vicino a Ouarzazate, in una singola sequenza, senza effetti speciali, su 4.300 metri quadrati a specchio, in cui si riflettono solo cielo e ballerini.

La coreografia è accompagnata dal concerto per pianoforte n. 23 di Mozart, interpretato dall' orchestra sinfonica 'Les siècles'.

La fotografia delllo spot è di Stéphane Fontaine, vincitore di due César (premi del cinema francese) per i film di Jacques Audiard 'De battre mon coeur s'est arrêté' e 'Un Prophète'.

L'anteprima della nuova campagna dal claim 'fare del cielo il luogo più bello della terra' è visibile da ieri su Facebook e YouTube.

Il corto prevede tre versioni: secondi 60, 45 e 30. La versione da 60” andrà in onda per la prima volta domenica 18 settembre alle 20:40 su TF1, il canale TV leader in Europa, e poi sarà riservato per il cinema e internet.

Ogni campagna evoca la sagoma di un aeroplano e suggerisce che, con Air France, i momenti in aria possono essere più confortevoli che sulla terra.

Lo spot sarà anche trasmesso in Europa, Asia, Nord America, Sud America e Africa. A supporto dello spot dal 1° ottobre sarà pianficata una campagna stampa firmata dagli scatti del fotografo Karen.
fonte http://www.pubblicitaitalia.it

Pour donner naissance à ce moment d'émotion unique, Air France a réuni de nombreux talents.
RÉALISATEUR Angelin Preljocaj, interprété par Benjamin Millepied et Virginie Caussin.
PHOTOGRAPHIE Stéphane Fontaine et Angelin Preljocaj.
CHORÉGRAPHIE inspirée du ballet «Le Parc» conçu par Angelin Preljocaj.
MUSIQUE Adagio du concerto pour piano n° 23 de Mozart interprété par la pianiste Vanessa Wagner et l'orchestre Les Siècles dirigés par le chef François-Xavier Roth.
AGENCE DE PUBLICITÉ BETC EURO RSCG

mercoledì 21 settembre 2011

Lgbt: Torre del Lago, ancora violenza, locali a rischio chiusura


Sabato notte l'ennesima rissa tra spacciatori si è conlcusa con tre ricoverati per ferite da armi da taglio. Il Questore potrebbe imporre la chiusura dei locali
Ma i responsabili non sono i clienti.

Ancora violenza nella movida gay della Marina di Torre del Lago (Lucca).
Sabato notte una rissa tra spacciatori nordafricani si è conclusa con tre feriti da arma da taglio ricoverati in ospedale dopo l'intervento della polizia.

Non è il primo caso di rissa non collegata alla clientela dei locali lgbt di Viale Europa, ma che turba il sereno svolgimento degli eventi e mette in pericolo anche i frequentatori di discoteche, ristoranti e pub della zona.
Una situazione che i gestori dei locali denunciano da tempo chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine.

E dato che, secondo le autorità la maggior parte di questi episodi si sarebbero verificati dopo le 2 di notte, il Prefetto ha chiesto al Sindaco Lunardini di emettere un'ordinanza che imponga la chiusura dei locali a quell'ora, mentre il Questore potebbe firmare entro pochi giorni un ordine di chiusura provvisoria dei locali della Marina davanti ai quali si sono verificati i fatti in questione, come se la responsabilità fosse in qualche modo di quei locali di cui, è evidente a tutti, i responsabili delle violenze on sono clienti né frequentatori.
fonte http://www.gay.it

Lgbt Medicina: Basta brutti ricordi, sara' possibile cancellarli


Trovato meccanismo utile anche per rinsaldare memoria

La paura vissuta in guerra o in un incidente, il ricordo che ci lega alla dipendenza dalla droga, o non dimenticare quanto appreso nella vita: due facce della memoria di lunga durata, i cui meccanismi sono stati in parte svelati.

Un gruppo di neuroscienziati, guidato da Cristina Alberini, professore di Neuroscienze all'universita' di New York, ha scoperto infatti il meccanismo per bloccare i brutti ricordi e non perdere le conoscenze, tramite il processo di consolidamento dei ricordi, alcuni ormoni, e dei farmaci.

I dettagli di questo studio, finora condotto sui topi, sono stati presentati a Venezia nel corso della VII conferenza 'The future of science' dedicata quest'anno alla mente.

''Perche' una memoria diventi a lungo termine - spiega Alberini - serve un certo livello emotivo, di stress ed eccitazione.

Piu' e' alto, maggiore sara' la quantita' e i dettagli del ricordo''. Tuttavia, se lo stress diventa troppo elevato e supera una certa soglia, ''si crea un deficit - continua - si interrompe il processo di apprendimento e il ricordo non si consolida.''.

Alcune memorie, come quelle negative associate alla paura, sono ''legate al rilascio di ormoni, quali il cortisolo e l'adrenalina. Noi abbiamo visto - precisa - che si puo' intervenire per ridurre una memoria negativa, ad esempio legata al disturbo post-traumatico da stress o alla dipendenza da droghe, o invece aumentarla, nel caso ci si trovi con il decadimento indotto da demenze''.

Ma c'e' una particolare finestra temporale per farlo. Dopo che il ricordo si e' formato, vi e' un momento in cui la memoria si affievolisce e diventa labile, per poi consolidarsi nuovamente.

''Ed e' proprio quando il ricordo e' labile - aggiunge Alberini - che noi interveniamo con dei farmaci. Nel caso di ricordi negativi, blocchiamo i recettori del cortisolo, facendo cosi' diminuire l'intensita' del ricordo. Quando invece vogliamo rinforzarlo, aggiungiamo il fattore di crescita insuline grow factor 2 (IGF2), importante per lo sviluppo del cervello adulto e presente nell'ippocampo.

Si e' visto che dopo l'apprendimento, l'IGF2 aumenta. Quindi incrementandone la quantita' e somministrandolo per via sistemica, cioe' non direttamente nel cranio, abbiamo riscontrato un significativo aumento dell' intensita' e persistenza del ricordo''. Dopo questa sperimentazione sui topi i ricercatori verificheranno la tossicita' di questi esperimenti e continueranno sui primati.

''E probabilmente la tecnica ipotizzata qualche anno fa dal film 'Se mi lasci, ti cancello' in cui si eliminava il ricordo di un amore finito, sara' realta' - conclude - anche se spero per scopi meno futili''.
fonte ANSA di Adele Lapertosa

Lgbt Parma: Sabato "Yes we are" documentario sulla condizione delle lesbiche in Polonia, di Magda Wystub


Sabato alla Casa Cantoniera si terrà la prima del documentario sulla condizione delle lesbiche in Polonia con la regista Magda Wystub.

E' la prima produzione tedesca che mette a fuoco la situazione delle donne lesbiche-femministe in Polonia, nella loro lotta sociale e politica per il riconoscimento e documenta la loro lotta quotidiana contro l'omofobia e la discriminazione.

Per questo progetto la regista Magda Wystub, che vive a Berlino, ha messo insieme un piccolo team e ha seguito con la camera nove donne in sei diverse citta' polacche. Il risultato e' un documentario di 70 minuti, che è stato mostrato in film festivals della Germania e della Polonia, e adesso giunge anche in Italia.

Il film punta l'attenzione su lesbiche mentalmente emancipate e sulla molteciplita' di strategie che usano per affermarsi in un ambiente omofobo.La molteciplità di sensibilità e analisi, come pure le eterogenee quotidianita' delle protagoniste, portano allo stesso tempo ad una vasta visione del clima politico e del degrado sociale in Polonia.

Di conseguenza il film e' anche un invito a capire e a osservare un paese che si trova nel mezzo di un processo di trasformazione. Un paese, il cui confine si trova solo a 80 km dalla capitale tedesca, ma tutt'ora per la maggior parte delle persone sembra che si trovi nel profondo est europa.

Il documentario ritrae la variegata scena lesbica polacca, personaggi come la famosa giornalista-radio femminista Anna Laszuk (che circa tre anni fa e' stata la seconda donna in Polonia che ha fatto coming out pubblicamente), attiviste politiche come il gruppo "kvir sfera", che due anni fa ha aperto un centro queer-femminista a Varsavia e non per ultime due attiviste piu' anziane che raccontano degli inizi del movimento lesbico negli anni '90.

Biografia della regista:
Magda Wystub e' nata nel 1972 in Polonia e nel 1981 si e' trasferita in Germania. Nella meta' degli anni '90 penso' di tornare a vivere in Polonia e provo' per un periodo a vivere a Varsavia per poi prendere una decisione definitiva. La decisione arrivo' molto presto: la generale atmosfera omofoba e le volgarita' verbali e fisiche erano continue, inoltre spazi queer-lesbici erano molto pochi.
Quindi la regista torno' in Germania.

Qualche anno dopo, nell'aprile 2006, ha organizzato insieme ad un'amica una iniziativa a scopo informativo sulla crescente furia omofoba appoggiata dal governo nazional-conservatore polacco. Durante l'evento, al relatore appartente al gruppo attivista LGBT polacco venne chiesto perche' aveva parlato esclusivamente dei gay e la risposta fu: "In Polonia non ci sono lesbiche".

Questa esternazione ignorante provoco' rabbia ma allo stesso tempo fece riflettere le organizattrici dell'evento: "perche' un attivista gay afferma una cosa simile e perche' non abbiamo invitato nessuna attivista lesbica?" La risposta fu di ammettere che loro stesse conoscevano pochissime lesbiche polacche che vivono in Polonia a parte quelle che vivono a Berlino o in altri paesi.

L'insicurezza delle lesbiche in Polonia e' costante. Quindi la regista inizo' a fare delle ricerche e pubblico' un lungo articolo su questo tema e cio' che ne venne fuori e' che la situazione in Polonia e' cambiata. Nonostante o proprio a causa della forte omofobia nel paese, sempre piu' lesbiche hanno iniziato a far sentire la propria voce, solo che qui non arrivano abbastanza informazioni su questa situazione.

La regista insieme con altre attiviste hanno quindi deciso di girare un documentario per cambiare la situazione e mettere in luce una realta' qui da noi poco conosciuta.
fonte http://www.parmadaily.it

Lgbt: Outing contro i politici gay italiani? Scalfarotto lascia Equality Italia


Ivan Scalfarotto non appoggia l’outing contro i politici gay italiani. Il Vicepresidente del Partito Democratico e membro del Comitato d’Onore di Equality Italia, ha rassegnato le sue dimissioni dal gruppo Lgbt a causa delle posizioni prese da Aurelio Mancuso, Presidente di Equality, che senza peli sulla lingua ha dichiarato di appoggiare in pieno l’imminente outing politico, grazie al quale il 23 Settembre 2011 dieci politici omosessuali e omofobi saranno smascherati.

Una manovra che non è certamente corretta, ma che molte persone approvano, vista la situazione in cui versa la comunità omosessuale italiana!

Ebbene, a quanto pare Ivan Scalfarotto non è assolutamente d’accordo con la pratica dell’outing, e lo ha reso noto in una lettera pubblicata sul suo sito ufficiale e sulla sua pagina Facebook.

“Non posso condividere la responsabilità di una scelta che mi pare scorretta e sbagliata e, anche per rispetto all’incarico che ricopro nel Partito democratico, ti chiedo di voler accettare con effetto immediato le mie irrevocabili dimissioni dal Comitato d’Onore di Equality Italia”, scrive Scalfarotto, rivolgendosi proprio ad Aurelio Mancuso.

Il politico dichiara di essere preoccupato per questa manovra: “Da noi scoprire e denunciare l’omosessualità perfino di un Giovanardi o di un Gasparri, e indico i peggiori omofobi che mi vengano in mente, ci darebbe forse un’effimera soddisfazione, ma non toglierebbe nessuna carica né all’abiezione né, purtroppo, alla popolarità delle loro tesi.

Siamo governati da una persona (Silvio Berlusconi, Ndr) i cui discutibili comportamenti e i cui vizi privati sono stati resi pubblici in ogni modo e questo non impedisce a questa persona di sedere a Palazzo Chigi e di decidere dei destini del Paese nel momento di peggiore crisi che l’Italia ha conosciuto dal dopoguerra
fonte http://www.gaywave.it

martedì 20 settembre 2011

Lgbt: Pd. Matrimoni gay, unioni civili, quanta confusione


Se il buongiorno si vede dal mattino, con il PD siamo alla buonanotte.

Il partito, da Grosseto, ci offre ulteriore testimonianza dell’estrema confusione che regna tra le sue file nel definire una strategia sui diritti di gay,lesbiche, bisex e trans che corrisponda ad un partito riformista, laico e progressista di stampo europeo.

E’ notizia di oggi infatti che su di una mozione per l’istituzione di un registro simbolico delle unioni civili presentata da Sel, il Pd di Grosseto si spaccherà e che i cattolici del partito voteranno insieme a Udc e Pdl.

Ci troviamo di fronte a un retrivo e pericoloso schieramento pronto ad avvilire il concetto di laicità dello Stato e calpestare la dignità di omosessuali, lesbiche e trans, cittadini italiani come tutti gli altri ma mai per la Legge.

Insomma se, da questo punto di vista, Udc Lega e Pdl paiono irrecuperabili, di rincorrere i “no” del PD siamo proprio stanchi, stanchissimi.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay
fonte http://www.arcigay.it

Lgbt: USA. Bene la fine del bando ai militari gay nell’esercito


Con una decisione straordinaria l’amministrazione Obama ha cancellato il bando ai militari gay e lesbiche visibili nell’esercito americano.

Dal pomeriggio di oggi i soldati e le soldatesse americane potranno essere visibilmente gay dando così piena dignità ai loro affetti e alle loro esistenze. L’annuncio è stato anticipato in una nota inviata ai generali americani dal generale Raymond Odierno, con un “We are ready for this change”, “Siamo pronti per questo cambiamento, secondo quanto riportato dal “Washington Post”. (http://www.washingtonpost.com/blogs/federal-eye/post/dont-ask-dont-tell-ends-tuesday/2011/09/19/gIQADvbWfK_blog.html)

“La fine della DADT, Don’t ask don’t tell, è una pietra miliare nella lotta del movimento gay internazionale per la conquista della piena parità.
E’ una decisione di dignità e rispetto che avrà ricadute in tutto il mondo”, spiega Paolo Patanè, presidente di Arcigay.

“Sono attesi decine di coming out nell’esercito americano – continua Patanè – e festeggiamenti anche tra le truppe.
In Italia non esiste alcun bando alla visibilità gay nell’esercito, ma registriamo, insieme agli amici di Polis Aperta, associazione di omosessuali che svolgono prevalentemente il proprio servizio nelle forze di polizia e nelle forze armate, forti difficoltà tra militari ad essere visibili come omosessuali e lesbiche.

Qualche passo avanti nelle forze dell’ordine italiane è stati fatto grazie ad OSCAD, l’osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, fortemente voluto dal capo della polizia Antonio Manganelli e in rapporto diretto e continuativo con Arcigay.

Sarebbe puoi buona cosa implementare nell’esercito italiano corsi di sensibilizzazione alle tematiche relative ai diversi orientamenti sessuali, esattamente come negli USA dove il 97% dei militari ne ha frequentato uno”.

“Ci uniamo idealmente ai festeggiamenti di gay e lesbiche americani per questa grande vittoria. L’auspicio è quello di poter festeggiare, più prima che poi, qualche vittoria di uguaglianza anche per gay e lesbiche italiani”, conclude Patanè.
fonte http://www.arcigay.it

domenica 18 settembre 2011

Lgbt Siena: Oltre le differenze la terza stagione sempre su Antenna Radio Esse


Riparte con ospiti d’eccezione e tanti argomenti che faranno discutere, la terza stagione di Oltre le differenze, il primo format radiofonico a Siena, interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex, transessuale e queer.

Nello spazio condotto da Natascia Maesi e Eleonora Sassetti di nuovo in onda da venerdì 16 settembre alle 21.00 sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 e 99.10) e in streaming su www.antennaradioesse.it, si tornerà a parlare di omo e transessualità ma non solo, soprattutto si tornerà a parlare di diritti civili, di libertà e di amore con storie e testimonianze dirette.

E nella prima puntata di questa nuova stagione, ad accompagnare il viaggio nel mondo arcobaleno di Oltre le differenze ci sarà anche Francesca Inaudi, l’attrice senese impegnata in questi giorni sul set della serie tv Tutti pazzi per Amore 3.

Francesca Inaudi è stata madrina del Gay Village dove ha portato in scena uno spettacolo di burlesque con il duo di trasformisti Karma B, con un chiaro e forte messaggio contro l’omofobia.

Spazio poi all’attualità con i fatti che hanno occupato le cronache di questa estate e un’ampia intervista al sindaco di Siena Franco Ceccuzzi, in cui si commentano le importanti novità che riguardano il mondo lgbtq senese, con l’approvazione da parte del Consiglio comunale della mozione a sostegno della legge contro l’omo e transfobia e l’istituzione, con delibera di giunta, del registro delle unioni civili.

La puntata si concluderà con lo scaffale e le anticipazioni sulle novità della terza stagione, a partire dalla nascita di alcune divertenti rubriche: “Up&down”, che passerà in rassegna la notizia più friendly e quella meno friendly del mese, la rubrica “I gay vengono da Urano?” in cui verranno sfatati miti e leggende sul mondo lgbtqi e la nuovissima segreteria telefonica “Dillo ad Oltre” che ospiterà denunce, commenti e messaggi degli ascoltatori. La nuova stagione porterà con sé anche un appuntamento fisso con le associazioni, alle quali sarà dedicata un’intera puntata ogni mese.

Tornerà anche il divertente spazio dedicato alla hit delle castronerie, mentre molte saranno le novità che riguardano gli spazi dedicati a libri e film a tema, con più interviste e più curiosità sulle ultime uscite.

Per chi ascolta Oltre le differenze, come sempre c’è la possibilità di interagire con la redazione del programma chiamando 366 2809050 o scrivendo a redazione.oltreledifferenze@gmail.com.

E’ possibile inoltre visitare la pagina facebook e il blog su splinder: http://oltreledifferenze.splinder.com dove è possibile anche riascoltare tutte le puntate già andate in onda.
fonte http://www.solonews.net, Pubblicato da Ino

Lgbt: Torre del Lago, si è tenuta ieri sera La notte dei diritti contro la criminalità, con Pier Luigi Vigna e Rosario Crocetta


Da Corleone alla Versilia, cento passi per democrazia e libertà a Torre del Lago, che celebra una giornata all'insegna dei diritti e della legalità con Pier Luigi Vigna e Rosario Crocetta

Giornata all'insegna dei diritti e della legalità sulla Marina di Torre del Lago. Sabato 17 settembre giornata dedicata a temi da sempre cari alla comunità lgbt: i diritti, il rispetto della legalità, la dignità delle persone.

Alle ore 18 incontro al Priscilla Caffè con Pier Luigi Vigna (fino al 2005 Procuratore Nazionale Antimafia) e l'eurodeputato Rosario Crocetta, primo Sindaco dichiaratamente gay nella storia italiana.
A seguire ci sarà un collegamento dai campi di Corleone e presentazione di uno studio sulla mafia in Versilia.

Alle ore 19:30 ci sarà un aperitivo al Priscilla Caffè con i prodotti di Libera, l'associazione dedita a sollecitare e coordinare la società civile contro tutte le mafie e favorire la creazione e lo sviluppo di una comunità alternativa alle mafie stesse.
Alle ore 20:30 cena con i prodotti di Libera nei locali aderenti al Consorzio.

Alle ore 21:30 al Mamamia incontro con Paolo Patanè, Presidente Nazionale di Arcigay, e Maria Luisa Mazzarella, la ragazza napoletana che nel 2009 fu picchiata selvaggiamente da un gruppo di coetanei perché aveva tentato di difendere un amico omosessuale.
L'iniziativa è promossa da Arci, Partito Democratico Versilia, Consorzio Friendly Versilia e Confesercenti Versilia.
fonte http://www.gay.it/

venerdì 16 settembre 2011

Lgbt: Svolta per i transessuali australiani, basta una X sul passaporto


Nuove linee guida del dipartimento degli esteri per i trans: sarà possibile indicare con una "X" il proprio sesso sul passaporto al posto dei convenzionali "male" o "female".

Niente più "maschio" quando invece ci si sente donna, e niente più "donna" quando invece si vorrebbe essere un uomo.

Niente più false etichette sui propri passaporti: agli australiani transessuali sarà possibile scegliere il genere anche se non hanno completato le operazioni per cambiare sesso.

Secondo le nuove linee guida introdotte dal Dipartimento degli Esteri, invece dell'operazione chirurgica sarà sufficiente una lettera del proprio medico, e sarà possibile identificare il sesso di propria scelta selezionando Male, Female o X (indeterminato).

Una decisione importante questa, visto che prima d'ora era possibile cambiare genere nel passaporto solo dopo aver subito un'operazione di cambiamento di sesso, o se si era in viaggio per ottenerla.

La senatrice laburista australiana Louise Pratt, il cui compagno è un transessuale nato femmina, ha detto che i viaggi internazionali possono essere pericolosi per le persone il cui aspetto non corrisponde al sesso indicato nel passaporto.

"Vi sono molti casi di persone detenute in aeroporto in paesi stranieri, in episodi angoscianti e talvolta pericolosi - ha detto.
Ora il mio compagno e io potremo viaggiare all'estero senza problemi".

Il Dipartimento degli Esteri ha tuttavia avvertito che i problemi possono perdurare quando si attraversano alcuni confini internazionali, perché il passaporto è considerato un documento di identità secondario, ed è più importante il
certificato di nascita, che dipende dalle leggi statali e non federali.
fonte http://www.repubblica.it

Lgbt Toscana: Gay.it, pretestuosa polemica Pdl sul "gay only" turistico


Firenze: "Un pessimo scivolone di due consiglieri regionali del Pdl basato sull'ignoranza".
Commenta cosi' Alessio De Giorgi, presidente di Gay.it e ambasciatore dell'IGLTA (International Gay and Lesbian Travel Association) per l'Italia, l'annuncio di oggi di una interrogazione dei consiglieri toscani Pdl Giovanni Donzelli (vicepresidente Commissione cultura e turismo) e Salvadore Bartolomei (membro di quella stessa Commissione).

Sul portale turistico gay-friendly della Regione Toscana, peraltro realizzato col supporto di Gay.it, vi sarebbero infatti, a detta dei due consiglieri, strutture "gay-only", dalle quali sarebbero quindi escluse le persone eterosessuali che per questo motivo sarebbero discriminate.

"Forse i due consiglieri non hanno approfondito l'argomento ed hanno commesso cosi' un incredibile scivolone. Le strutture "gay-only" - spiega infatti De Giorgi - sono strutture non riservate esclusivamente alle persone lgbt, ma che si indirizzano prevalentemente o quasi esclusivamente a tale target: cosi' e' spiegato chiaramente nella sezione del sito della Regione dove agli operatori turistici veniva illustrato come aderire al progetto e compilare il relativo questionario". (segue)

"Inoltre - continua De Giorgi - per una scelta ben precisa nessuna struttura ricettiva e' volutamente stata definita 'gay only': sono tali unicamente le associazioni lgbt ed i locali notturni (tra cui molti circoli privati) che sono indirizzati quasi esclusivamente a questo target.

Parliamo quindi, oltre che delle associazioni di gay, lesbiche e transessuali, anche di circoli privati, bar, saune e discoteche, luoghi nei quali alle persone eterosessuali non e' ovviamente vietato l'ingresso ma in cui troverebbero un tipo di intrattenimento che probabilmente non gradirebbero (del resto, dire che un locale e' "rock only" non discrimina in nessun modo chi e' appassionato di musica classica)".

"Spiace solo - conclude De Giorgi - che i due consiglieri del Pdl abbiano lanciato una polemica basata sul nulla e peraltro 6 mesi dopo l'inaugurazione del servizio, giusto per trovare un po' di ribalta mediatica e perche', forse, gli da' semplicemente fastidio che la Regione Toscana, prima ed unica in Italia, abbia fatto la scelta di dare visibilita' a un settore turistico, quello lgbt, in grande espansione.

Non a caso, e' di ieri la notizia del patrocinio dato all'Expo Gay che si aprira' la settimana prossima a Bergamo, da parte della loro collega di partito Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, manifestazione a cui per l'appunto la Regione Toscana ha deciso di partecipare."
fonte http://www.libero-news.it via Adnkronos

Lgbt: Mancuso, Presidente di Equality Italia: "Pubblicheremo la lista dei politici Gay omofobi"


E' da mesi che lo stava promettendo, ed ora quello che sembrava impossibile sta diventando realtà.

Aurelio Mancuso, Presidente di "Equality Italia", già durante il sit-in fuori Montecitorio aveva minacciato tutti quei parlamentari repressi che avrebbe pubblicato una lista con i loro nomi, in particolare di quelle persone cattoliche ed apparentemente omofobe; grazie anche all'aiuto di un gruppo di ragazzi anonimi, che hanno contattato Mancuso esclusivamente via Web, la decisione sta diventando realtà.

Come data è stata decisa il 23 Settembre, ed il sito Web che ospiterà la lista è già stato aperto nella rete.

"Quando venne bocciata la legge sull'omofobia mi sono davvero arrabbiato e ho pensato di fare una cosa che all'estero avviene spesso, spiega l'ex Presidente di Arcigay, cioè far arrivare ai giornali tramite il web i nominativi di politici non dichiarati".

"Attuare l'outing non è una vendetta emotiva, né riguarda un giudizio sulla sessualità occultata di politici, preti, giornalisti. E' invece la proclamazione di un pensiero politico che intende smascherare quell'area politica culturale che accredita ogni giorno il fatto che l'omosessualità sia una scelta di persone con scarsi valori morali.

Non ci interessa, né sarebbe moralmente concepibile scivolare nel gossip, quello che vogliamo fare è colpire tutte quelle persone che ricoprendo attualmente incarichi pubblici, utilizzando il proprio potere, offendono, discriminano le persone lgbt, alimentano scientificamente l'odio", disse Mancuso quando presentò la sua iniziativa.

Il fatto che non sia più lo stesso Mancuso ad occuparsene in prima persona lo ha tranquillizzato, a quanto spiegato da lui stesso; si rende conto delle conseguenze legali che avrà la cosa, ma essendo il tutto organizzato da un gruppo anonimo sul web si sente salvaguardato.

Io c'ero a quel sit-in, ho sentito con le mie orecchie il discorso del Presidente di Equality Italia e ricordo con quanto dissenso continuavo ad ascoltarlo; ciò che si vuole fare è sbugiardare una classe politica di persone represse ed arrabbiate con la vita, questo è chiaro, ma io per primo in quanto omosessuale non voglio passare dalla parte del torto.

Combattere l'ignoranza con la paura, con il ricatto, con altra ignoranza?Non è questo ciò che vogliamo. Siamo stanchi dei continui attacchi alla comunità GLBT, in particolare se attuato da chi in realtà ne fa parte, ma in questo modo si arriva ad alimentare solo l'odio verso gli omosessuali e si dà modo di far pensare che la cattiveria di cui spesso ci accusano sia semplicemente realtà.

Il percorso che la comunità GLBT deve affrontare è ancora lungo e tortuoso, in Italia in particolare, ma non è giusto affrontarlo in questo modo; io come Gay voglio che la cultura del mio paese cresca e sia solida, non ho bisogno di essere difeso o di essere rappresentato dall'inciviltà.
fonte http://it.paperblog.com/mancuso-presidente-di-equality-italia-pubblicheremo-la-lista-dei-politici-gay-omofobi-580461/ da Glive

giovedì 15 settembre 2011

Lgbt Roma: In Italia 100 interventi l'anno per cambiare sesso, ma solo dopo i 18 anni


L'esperto il Professore Aldo Felici, risponde in merito alla vicenda del bambino inglese di dieci anni, che ha chiesto ai genitori di cambiare sesso: "E' troppo presto per un intervento.

Qui trovi l'articolo:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Gb-a-10-anni-a-scuola-vestito-da-femmina-fra-due-anni-la-terapia-per-cambiare-sesso_312444583439.html

I genitori e gli specialisti possono soltanto sostenere psicologicamente la persona e controllare l'evoluzione dell'insofferenza nei confronti del proprio genere. Inoltre a quell'età è impossibile fare una diagnosi definitiva"

"Sono circa 100 gli interventi di cambio di sesso effettuati ogni anno in Italia. E la casistica nel nostro Paese ci dice che 1 persona su 35.000 chiede il passaggio dal sesso femminile a quello maschile e 1 su 18.000 il contrario".

A fotografare per l'Adnkronos Salute il ricorso al bisturi per scegliere la propria sessualità è Aldo Felici, fondatore del Servizio di consulenza e di sostegno per le persone che chiedono il cambio di sesso (Saifip) dell'Ospedale 'San Camillo' di Roma.

In merito alla vicenda del bambino inglese di dieci anni, che ha chiesto ai genitori di cambiare sesso, iniziando a vestirsi da donna e annunciando che inizierà ad assumere ormoni fra due anni, il chirurgo avverte: "Se a chiedere il cambio di sesso è un bambino o una bambina di dieci anni, non si può far nulla.

E' troppo presto per un intervento.
I genitori e gli specialisti possono soltanto sostenere psicologicamente la persona e controllare l'evoluzione dell'insofferenza nei confronti del proprio genere. Inoltre a quell'età è impossibile fare una diagnosi definitiva".

Intrappolati in un corpo che non si sente come il proprio. "Questa condizione - prosegue l'esperto - si manifesta quando c'è un disordine di genere.

E si sviluppa già nei primi tre anni di vita, ma si rende esplicita nell'età della pubertà. Perché questo è il momento della verità.
Quando i cambiamenti del corpo non coincidono con quello che si sente di essere.

In Italia - avverte il chirurgo - non si può intervenire prima dei 18 anni, mentre in Inghilterra e Olanda già a 16 anni si può procedere con terapie ormonali in casi particolari".

In Inghilterra, poi, il fenomeno riguarda migliaia di casi, rispetto al centinaio di interventi chirurgici effettuati nel nostro Paese ogni anno.

"I ricercatori inglesi - spiega Felici - hanno evidenziato in molti studi come nel 33% dei casi il fenomeno è transitorio, nell'altro 33% porta verso la scelta dell'omosessualità, e nel rimanente 33% a un forte disordine di genere e alla transessualità".
fonte http://www.adnkronos.com (Adnkronos/Adnkronos Salute)

Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla patrocina la prima fiera italiana sul turismo lgbt


Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha concesso il patrocinio alla prima fiera italiana del turismo lgbt che si terrà a Bergamo.

Giovanardi: "Come se facessero una fiera per bianchi".

Expo Turismo Gay, "la prima fiera italiana dedicata al segmento lgbt, che si terrà a il 23 e 24 settembre a Bergamo, ha ottenuto il patrocinio del ministero del Turismo".

Lo comunicano gli organizzatori della rassegna.
In una lettera agli organizzatori, il ministro Michela Vittoria Brambilla ha voluto porgere "i migliori auguri per il successo dell'iniziativa".

In precedenza, la manifestazione aveva ottenuto il patrocinio di Aitgl (Associazione italiana del turismo gay e lesbian) e di Confindustria Assotravel.

L'importanza del settore, continuano gli organizzatori, è testimoniata dai numeri, visto che in Italia il segmento rappresenta il 7% del fatturato complessivo turistico.

Da subito l'evento ha visto numerose adesioni di associazioni ed enti pubblici italiani e internazionali: non è voluta mancare la Regione Toscana che a Expo Turismo Gay presenterà il suo portale internet dedicato.

All'evento saranno, inoltre, presenti importanti enti di promozione turistica statunitense come gli stati di Denver e Vermont e la città di Las Vegas. Nutrita anche la lista degli operatori che si stanno preparando a incontrare buyer e agenti di viaggi, come Quiiky, il tour operator specializzato nel turismo gay e lesbian.

Expo Turismo Gay organizza anche un convegno, sabato 24 settembre alle ore 13, intitolato "Turismo gay, un'opportunità per battere la crisi: ricerche, numeri, ma soprattutto istruzioni e consigli per vendere di più al meglio".

I dati consentiranno di avere una visione concreta del segmento analizzato. All'incontro, in veste di special guest, partecipera' Alessandro Cecchi Paone, assessore al Turismo di Maiori.

Critico manco a dirlo, il sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi: sarebbe come se "qualcuno facesse una manifestazione turistica per bianchi, o neri".
"In un Paese civile - ha sottolineato - non ci sono turisti gay o meno, tutti devono essere trattati con la stessa accoglienza e signorilità".
Pensare a un turismo gay, invece, secondo il sottosegretario, in qualche modo incrementa "la ghettizzazione"
fonte http://www.gay.it/

Libri lgbt: Gianfranco Meneo racconta Transgender le "sessualità disobbedienti"


Lo scrittore foggiano ha scritto il libro "Transgender"
Barlettalife l'ha ospitato in redazione per parlare dello scottante tema

Sesso e perversione, un binomio spesso ingiustamente in voga quando si parla di transessualità e omosessualità.
Lo scrittore 37enne foggiano Gianfranco Meneo, nel suo libro dall'ammiccante titolo "Transgender- sessualità disobbedienti" (Palomar, 2011, 178 pagine, euro 15) lotta contro questa retrograda convinzione e cerca con un approccio a metà tra lo scientifico e il poetico di spiegare la condizione di "transito" di chi vive queste situazioni.

Un libro che fa luce su un tema molto discusso ma del quale molto poco ancora si conosce: il transgenderismo, come movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi "maschio/femmina" stereotipati, senza per questo dover subire discriminazioni sociali.

Il volume cerca di rispondere a questo quesito compiendo un viaggio tra teorie, storie e testimonianze, come l'intervista a Luana Ricci, transgender, pugliese, leccese, che racconta il suo percorso di transizione MtF (da maschio a femmina).
Lo sfondo principale della trattazione è il corpo, contenitore di materia e anima, oggetto oggi più che mai del perverso intreccio tra sessualità e politica. Gianfranco Meneo è venuto a trovarci in redazione per parlare del suo libro, dando vita a un'intervista frizzante dai contenuti davvero interessanti:

1) La frase che chiude il tuo libro in quarta di copertina, pronunciata dal critico Francesco Orlando, sostiene che siamo tutti eterosessuali e omosessuali al tempo stesso. Un'affermazione che potrebbe "puzzare" di generalismo e faciloneria…

«Quando ho scelto di inserire questa frase presa da un intervista di Orlando che tra l'altro è venuto a mancare da poco, riguardava un po' una chiusura al libro perché in effetti omosessualità e eterosessualità fanno riferimento solo alla sessualità e non alla generalità delle persone. Se si riuscisse ad insegnare che si deve valutare solo la realtà e non solo la sessualità delle persone ci renderemmo conto che queste linee di demarcazione non sono necessarie, non sono necessarie per la vita quotidiana. La "balla colossale" di Orlando non va letta come un attacco all'eterosessualità, ma solo come un attacco all'idea errata di trasformare le persone e a catalogarle solo in base al loro orientamento sessuale».

2) Gianfranco, quanto è omofoba la nostra società?

«Questa domanda trova risposta in base al contesto geografico in cui viene fatta: se me la fai in Puglia ti dico che è elevata, a Foggia è davvero elevatissima. Molto dipende dalla situazione e dai contesti in cui viviamo, ma è pur vero che nella nostra regione che ha eletto un presidente dichiaratamente omosessuale, si ha ancora difficoltà a parlare di questi problemi. Ci sono diversi livelli di discussione del tema, ma da noi non se ne discute ancora solo sul piano dell'integrazione, essere integrati è diverso. L'omofobia non la possiamo vivere solo con gli episodi che ritroviamo sui giornali, quando si tocca un acme o arriva una denuncia di ciò che no viene nascosto c'è un omosessualità latente che non viene denunciata perché la vittima subisce l'onta due volte, quando la subisce e quando la racconta. Quando la racconta spesso non è tutelato a sufficienza».

3) Luana, la protagonista, nel libro parla di "assenza di confini".
E' solo un fattore mentale o se ne può parlare anche in termini geografici?

«Quando ho incontrato Luana mi ha parlato di un'assenza di confini verso la totalità della persona, verso la capacità di guardare la persona a 360 gradi. Forse di fatto nelle nostre terre spesso c'è la fuga, spesso liberatoria, nella metropoli che ci sommerge, ma tendo a ritenere che l'assenza di confini sia ovunque. Dobbiamo capire che la sessualità è solo un aspetto dell'esistenza, dobbiamo sganciarci dall'idea per cui la sessualità sia incanalata verso binari "normali" o meno. Io credo che nel quotidiano gli omosessuali, le lesbiche svolgano una vita molto più ordinaria di quanto si tenda a credere».

4) In Italia il tema dell'omosessualità è maggiormente complicato da affrontare che nel resto d'Europa? Quanto influisce la presenza della Chiesa in Italia sulla posizione della nostra popolazione sul tema-omosessualità?

«L'Italia vive sotto un ricatto religioso. C'è un perverso legame, tra il potere politico, la società civile e la chiesa cattolica. Non intendo come Chiesa i principi sacri, ma parlo di chi traduce in parte concreta il pensiero cattolico, difatti siamo isolati, siamo l'unico paese europeo che non riesce a fare nulla sul tema. Non è un'accusa al governo attuale.

Purtroppo, e lo dico da elettore di sinistra neanche i governi precedenti sono riusciti a fare nulla perché siamo sotto un ricatto, al quale la Chiesa Cattolica non permette di sfuggire. Secondo me Il politico che non vuole essere completamente tagliato fuori dal mondo di elettori LGBT fa una sequela di promesse in campagna elettorale, ma nel tradurlo in pratica si ritrova solo: è un dato di fatto. Da un punto di vista civile io non credo che il riconoscimento della convivenza dal punto di vista legale vada a togliere qualcosa al matrimonio o alla convivenza eterosessuale. Mi sembra il gioco che tutto quello può essere celato può assumere un significato di calmiere. Le convivenze omosessuali o quelle etero ci sono, ci sono state e ci saranno: non c'è un limite, il problema è se io come cittadino posso aspirare ad avere gli stessi diritti a prescindere da chi ospito nel mio letto. Chi vive da venti anni con una persona che ama ha diritto di tutelare quella persona e di stabilire cosa fare dei propri beni economici, indipendentemente da cosa fa la totalità. Questo nel rispetto del principio di autodeterminazione che per me è sacro».

5) Sei laureato in Giurisprudenza e Scienze Pedagogiche. Quanto ha influito la tua formazione di studioso nella redazione del libro?

Sicuramente ad essere esaltata è stata la seconda anima, la formazione da pedagogo, mentre gli studi precedenti erano più razionali, ma comunque mi hanno permesso di comprendere quanto di sbagliato ci può essere nell'interpretazione delle leggi. L'apertura mentale, la conoscenza con una persona, una sociologa a cui io tengo molto, mi ha permesso di approcciarmi a questi studi dall'angolazione del femminismo negli studi LGBT. Non dimentichiamo che Le donne sono state le prime a dare una scossa al sistema patriarcale. Gli studi umanistici sono secondo me gli studi maggiormente opportuni per riflettere su queste situazioni e comprenderle».

6) Hai scritto più con la mente o con il cuore?

«Con il cuore. Noi facciamo sempre delle scelte, le scelte del cuore sono a volte sottoposte al vaglio della mente, ma è un libro di cuore».

7) Hai presentato il libro in diverse piazze. Prevale la diffidenza o l'accettazione delle tematiche della transessualità e dell'omosessualità?

«Ci sono vari livelli. L'eterosessualità è quasi sinonimo di vanto, infatti tutti gli scandali eterosessuali nel nostro paese non fanno che galvanizzare la situazione. L'omosessualità è accettata sotto certi punti di vista a livello di discussione generale, anche politico, come nella realtà pugliese, ma resta comunque un pezzo sganciato, tu sai che una persona è omosessuale ma basta non parlarne troppo. L'aspetto lesbo è più soffuso, più accettato anche se le donne si sono trovate a non essere accettate nei movimenti femministi e anche le lesbo hanno trovato poco spazio perché donne. Trans vizio prostituzione, si accendono i riflettori e si parla.

Qualcuno ci racconta in maniera precisa nelle città … c'è lo scandalo … si spengono i riflettori hai assimilati che trans è prostituzione, una sorta di perversione, un grande fratello continuo. E quindi ecco perché sono vari livelli di curiosità Non c'è mai discussione, non si chiede mai a un trans cosa hai provato nel transito. Nelle trasmissioni televisive si parla solo di sesso quando si citano i trans: l'omosessuale ha storicamente sempre pagato il continuo confronto con la pederastia. Anche politicamente chi è omosessuale è stato accusato di essere un possibile pedofilo. Ci si basa comunque solo sull'aspetto fisico, le persone in questo caso non sono giudicate non in base a quello che fanno. Non riesco proprio a comprendere perché uno scandalo eterosessuale, e in Italia ne vediamo tanti, può essere visto come momento di vanto, mentre uno scandalo omosessuale o trans distrugge le persone e la loro reputazione. Tutto ciò che va oltre i connotati "normali" è da condannare in questa società».

8) Quali sono i prossimi programmi di Gianfranco Meneo nel lavoro?

«Io resto sempre un insegnante: insegnare resta la mia attività ufficiale. Sono uno di quei precari "storici", uno di quei tanti che il governo vuole abbattere, tra un po' saprò quale sarà il luogo che mi ospiterà l'anno prossimo, sono anch'io in un transito lavorativo continuo (ride, ndr). C'è un progetto lavorativo che spero possa vedere la luce a breve. Continuerò a portare in giro il libro, che sembra ricevere più consensi fuori dalla nostra terra, dove molte persone si sono avvicinate. E mi fa piacere quando in Puglia se ne riesce a parlare, però resto sempre convinto che a furia di far rumore qualcuno si gira».

9)Ci saluti con un tuo motto o una frase alla quale sei maggiormente legato?

«Vorrei richiamare l'attenzione sull'apertura che io ho praticamente "rubato" ad una scrittrice: è una frase che mi ha dato l'idea nell'esatto momento in cui la leggevo che questo libro poteva anche essere odiato. La frase dice che questo libro è un libro come un altro, ma voglio che sia letto solo da persone la cui anima è già formata. Da il senso di quanto mi ha raccontato Luana nel corso dell'intervista, ossia che in qualsiasi momento in cui qualcuno ci vuole condizionare noi dobbiamo rispondere io sono questa persona. Bisogna Sempre affermare se stessi e non farsi piegare a vivere le vite parallele. Finché non commetto qualcosa di illecito devo essere fiero di essere quello che sono».
fonte http://www.barlettalife.it, intervista di LUCA GUERRA

Presentazione del nuovo testo di Gianfranco Meneo "Transgender, le sessualità disobbiedenti", moderatore Piero Ferrante nella redazione di Stato.

Lgbt Pisa: E il signor Andreea partorì un bel bebé, ma solo per un'errore dell'ufficio anagrafe


Tutta colpa di un nome e all'ospedale di Pisa i medici si ritrovano con un uomo, con le sembianze di una donna, che partorisce un bambino.
Cos'è successo? Chiedetelo all'anagrafe.

Un impiegato dell'anagrafe un po' (troppo) distratto, la società che diventa sempre più multietnica cogliendoci impreparati e il gioco è fatto: all'Ospedale Santa Chiara di Pisa si ritrovano con un uomo (all'anagrafe) che partorisce un bebé e non stiamo parlando della storia di una trans.

Medici e infermieri, che davanti agli occhi avevano una donna e nella mani il documento di un uomo, sono andati nel panico ed hanno chiamato la polizia.

E gli agenti hanno risolto il giallo.
Nessuna operazione di cambio sesso né improbabili mutazioni genetiche: la signora Andreea vive a Pisa ma viene dall'Europa dell'est dove il suo nome, al contrario che in Italia, può essere usato anche al femminile.

Peccato che l'impiegato dell'anagrafe non abbia fatto molto caso alle sembianze della persona a cui stava consegnando la carta d'identità e l'abbia trasformata da donna a uomo senza passare da lunghe terapie ormonali, psicologiche, mediche e chirurgiche.

E la cosa è andata oltre, perché Andreea risultava anche sposata con una donna.
Il tutto si è risolto grazie alla nascita del piccolo, motivo per il quale in ospedale si sono resi conto della palese incongruenza.

Adesso, anche per l'anagrafe, Andreea è una donna che è sposata con un uomo ed ha partorito un bimbo sulla cui identità si spera che l'anagrafe, questa volta, non abbia dubbi.
fonte http://www.gay.it

mercoledì 14 settembre 2011

Lgbt: E' ufficiale l'Istat non censirà le coppie dello stesso sesso


Il Foglietto lo aveva scritto cinque mesi fa
Ora è ufficiale: l'Istat, il 9 ottobre prossimo, in occasione del XV Censimento della popolazione non conterà le coppie conviventi dello stesso sesso, ma si limiterà a censire solo le convivenze, senza alcun distinguo.

Il sindacato Usi/RdB e Il Foglietto della Ricerca lo avevano detto solitariamente con un articolo dell’8 aprile scorso, provocando la dura reazione del presidente dell’Arcigay, Paolo Patanè, convinto del contrario.

Oggi è giunta la precisazione dell’Istat che ha gelato le attese del mondo gay, dopo che nei giorni scorsi alcuni organi di stampa avevano dato per certo che l’ente di statistica avrebbe censito anche le coppie omosessuali, evidentemente tratti in inganno dall'ambiguità della "Guida" alla compilazione del questionario, che sarà oggetto di un esposto di Usi/RdB al Garante della Privacy.

Eppure, lo stesso Garante, con il parere del 16 febbraio 2011, aveva suggerito di inserire nel questionario censuario il quesito "convivente dell'intestatario in coppia" (a risposta obbligatoria), seguito da due quesiti (a risposta facoltativa), contenenti la richiesta di specificare se trattavasi di convivenza "in coppia dello stesso sesso" o "in coppia di sesso diverso".

L’Istituto presieduto da Enrico Giovannini ha deciso di operare diversamente, così disattendendo le legittime aspettative di tutto l’associazionismo lgbt e di quanti hanno a cuore i diritti civili.
fonte http://www.usirdbricerca.info/index.php?option=com_content&view=article&id=1475:e-ufficiale-listat-non-censira-le-coppie-dello-stesso-sesso-il-foglietto-lo-aveva-scritto-cinque-mesi-fa&catid=98:istat&Itemid=475

Fashion Eventi: Firenze inaugura il Museo Gucci, si aspetta Madonna


Tante celebrità attese a Firenze per l'inaugurazione del Museo Gucci, in programma il 26 settembre.

Voci sempre più insistenti fanno i nomi di Madonna e Jennifer Lopez


Tante celebrità attese a Firenze per l'inaugurazione del Museo Gucci, in programma il 26 settembre al Palazzo della Mercatanzia, in Piazza della Signoria, dove fino al 2008 aveva sede l'ufficio stile della Maison ora trasferito a Roma.

In questi giorni i lavori sono frenetici, non solo per concludere la ristrutturazione interna e l'allestimento, ma anche per organizzare la sicurezza dell'evento. Infatti per l'occasione sono in arrivo circa 200 vip, anche da oltreoceano.

Voci sempre più insistenti fanno i nomi di Madonna e Jennifer Lopez, anche se manca una conferma ufficiale.

Ad attendere gli ospiti ci saranno in ogni caso il presidente e amministratore delegato di Ppr Francois Henry Pinault, il direttore creativo Frida Giannini e il presidente di Gucci Patrizio Di Marco.

Dopo la visita al museo, gli ospiti attraverseranno uno speciale red carpet allestito tra l'ingresso al museo e quello di Palazzo Vecchio, dove si svolgerà la cena di gala nel Salone dei Cinquecento.

Ad attenderli il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Insomma un'inaugurazione in grande stile, con cui il la maison fiorentina vuole festeggiare i suoi primi 90 anni di vita.

L'esposizione si svilupperà su tre piani e 1.700 mq di spazio. Al piano terra, nella sala di fianco all'ingresso sarà posizionata la Cadillac Seville disegnata da Gucci nel 1979, poi salendo nei tre piani superiori si potranno vedere i pezzi più celebri della storia del marchio, dal 1921 ad oggi.

Non solo abiti e accessori: ci saranno anche foto, immagini e le più particolari creazioni degli ultimi anni, come la Gucci Cruiser Bicyle, una bicicletta in limited edition creata nel 2009 sul disegno di quella prodotta in occasione delle Olimpiadi di Pechino del 2008, e le tavole da surf prodotte in due varianti di colore, rosso e blu.

Un'ampia area del museo sarà dedicata all'equitazione, un mondo al quale la Maison fiorentina è da sempre legata.

Alcuni simboli, dal morsetto al nastro a strisce ispirato al sottopancia della sella, sono tuttora dettagli iconici del brand: Frida Giannini li ha utilizzati anche per la linea da equitazione disegnata per la principessa Carolina di Monaco.

E poi uno spazio sarà dedicato agli abiti disegnati per le celebrità, attori e attrici che hanno calcato i più importanti red carpet al mondo, sia nel passato che negli anni più recenti. Al piano seminterrato sarà invece custodito l'archivio, con i pezzi più pregiati.

Insomma tutta la storia del marchio fondato da Guccio Gucci nel 1921 sarà custodita all'interno del Palazzo della Mercatanzia, un edificio costruito nel Trecento per ospitare una federazione che difendesse gli interessi dei mercanti fiorentini all'estero e successivamente adibito a Tribunale incaricato di dirimere le dispute fra mercanti.
fonte http://corrierefiorentino.corriere.it

Libri lgbt: Vladimir Luxuria, intervista esclusiva di GAY.tv sul suo "Eldorado"


Vladimir Luxuria ha presentato il nuovo libro "Eldorado" alla libreria "Pier Open Space" a Milano. GAY.tv ha intervistato l'autrice per parlare del libro, dell'Italia di ieri e di quella di oggi. Ecco la prima parte dell'intervista.
Il titolo del romanzo, Eldorado, rimanda al nome dello storico locale omosessuale berlinese, chiuso dai nazisti nel 1933, preludio allo sterminio dei gay in carceri, ospedali e campi di concentramento. Un viaggio nella memoria.

Perché Raffaele, il protagonista, è un anziano omosessuale originario di Foggia, la stessa città d’origine di Luxuria, da anni andato a vivere a Milano.

Uscire e frequentare un locale gay lo espone alla derisione e al disprezzo dei giovani che lo frequentano. Quando una sera Raffaele dà un passaggio in auto ad un ragazzino, in una strada di periferia viene derubato dei soldi e dell’auto, dopo essere stato picchiato e minacciato con un coltello.

E qui comincia il viaggio nella memoria, al suo rapporto con Michele, un ragazzo pugliese, agli anni precedenti la secondo guerra mondiale, quando si esibiva come ballerino travestito in un locale di Berlino, insieme ad altri due gay, Franz e Karl. Poi l’arresto da parte delle SS, il rimpatrio in Italia per lui, la tortura e la deportazione verso la morte in un campo di sterminio di Franz e Karl.

Il viaggio di Raffaele raccontato da Vladimir Luxuria è un percorso nella nostra storia, ma anche nel nostro presente, di umiliazioni e vessazioni.

GAY.tv presente all'evento ha intervistato l'autrice pere parlare di questo suo terzo libro, dell'Italia di ieri e dell'Italia di oggi. Ecco a voi la prima parte dell'intervista, da non perdere.
fonte http://www.gay.tv

LGBT: FRANCIA NOZZE TRA DONNE, E UNA È TRANSESSUALE


PARIGI: Due donne sono ora unite in matrimonio, celebrato sabato scorso a Montreuil, nei pressi di Parigi.

Il matrimonio è stato possibile perchè una delle due è transessuale e risulta ancora uomo per lo stato civile.
«Questo matrimonio è innanzi tutto un'unione d'amore», ha dichiarato la 42enne Sophie Licthen, che ha sposato la 46enne Sarah.

Sono state le due «spose» ad informare la stampa oggi. «Ma è anche un matrimonio militante perchè i gay e le lesbiche sono vittime di discriminazione e non possono sposarsi.

Noi siamo fortunate perchè io ho ancora i documenti da uomo», ha aggiunto Sophie, che è anche presidente del Comitato Idaho (International Day Against Homophobia and Transphobia).

Per un/a transessuale modificare i documenti infatti in Francia è una procedura ancora lunga e molto costosa, spiega la donna. Ci vogliono due anni e 3.000 euro circa.

Al tribunale va inoltre fornito un certificato medico di sterilizzazione, «cosa che è contrata ai diritti dell'uomo», ha precisato Sophie.

Il Comune di Montreuil ha fatto sapere di sostenere pienamente l'unione della coppia.

Il primo matrimonio gay in Francia fu celebrato nel 2004 dal sindaco ecologista di Begles, in Gironda, Noel Mamere.
Ma il matrimonio fu annullato dai giudici, in appello prima e poi di nuovo in Cassazione.
fonte http://www.leggo.it

martedì 13 settembre 2011

UNA TESTIMONIANZA DAL REGNO UNITO SUI DIRITTI LGBT


In questi giorni nel Regno Unito una delle ultime barriere discriminatorie nei confronti della popolazione omosessuale e’ stata rimossa.

Nonostante l’introduzione di leggi, a partire dalla fine degli anni ‘90 che tutelano la dignita’ delle persone LGBT ed i loro diritti di convivere, avere o adottare figli, cambiare nome e/o sesso, non essere discriminati sul posto di lavoro (con extra obblighi per i datori di lavoro a carico persino delle confessioni religiose), nel Regno Unito gli uomini gay non erano ammessi a donare sangue.

Questo divieto e’ stato ora rimosso e si e’ aperta la strada per una equalizzazione delle finestre di tempo di attesa della popolazione gay.

Questo piccolo ma significativo cambiamento avviene in un contesto politico favorevole alle battaglie del movimento LGBT.
Il ministero dell’Interno del governo liberal-conservatore sta lanciando una consultazione sull’introduzione della terminologia e pratica delle nozze per le persone LGBT (nei municipi ma anche nei luoghi di preghiera).

La consultazione arriva dopo un decennio che ha visto Westminster passare una serie di leggi importantissime, inclusa quella sui reati di omofobia, che nel Regno Unito e’ legge dello stato dal 2000 e che il nostro paese non riesce ad approvare nemmeno a dieci anni di distanza, in una Europa unita.

Per chi volesse approfondire, queste sono alcune delle leggi piu’ importanti approvate in 13 anni di governi di Tony Blair e Gordon Brown:
· Human Rights Act 1998 (divieti di discriminazione su base sessuale costituzionali)
· Sexual Offences Act 2000 (omofobia, attacchi fisici e verbali)
· Adoption and Children Act 2002 (adozioni per i single e per le coppie)
· Civil Partnership Act 2004 (stessi diritti del matrimonio alle coppie non eterosessuali)
· Gender Recognition Act 2004 (cambio nome e/o sesso per transessuali e transgender, divieto di discrimazione - divieto di mettere il proprio sesso sul CV!)
· Human Fertilisation and Embryology Act 2008 (procreazione assistita, modifiche legali per l’affitto dell’utero et similia).
· Equality Act 2010 (discriminazioni attive e passive sul posto di lavoro, incluse scuole religiose e confessioni religiose).

Quando il governo laburista introdusse queste leggi vi fu una certa opposizione, specialmente a destra. Dopo dieci anni sono ormai pratiche acquisite e sono considerate irreversibili. 13 anni di “cura dei diritti” hanno cambiato il DNA della politica Britannica. In particolare e’ impressionante notare come grazie al coraggio del Labour Party, il partito dei Conservatori del Primo Ministro Cameron e’ ormai convinto della necessita’ di tutelare pienamente i diritti civili dei cittadini LGBT.

La speranza e’ che anche il nostro piu’ grande partito di sinistra, il Partito Democratico, abbia il coraggio di perseguire anche in Italia lo sdoganamento di diritti dovuti e finora negati in virtu’ di argomentazioni pretestuose e retrograde, con la certezza che quelle che sembreranno proposte coraggiose diventeranno norme acquisite e date per scontate.

Segue la email con cui il gruppo parlamentare sull’HIV/AIDS ha dato l’annuncio.
Keep up with the good work!
Fulvio Menghini
Managing Director – Labour Friends of Italy
www.labourfriendsofitaly.com
la mail col testo in inglese la trovi cliccando sul link sotto:
fonte: http://www.digayproject.org/Home/una_testimonianza.php?c=4710&m=9&l=it