domenica 16 maggio 2010

17 Maggio Manifestazioni contro Omofobia e Transfobia,Giornata internazionale, le manifestazioni in Italia.


PIEMONTE:
A Cuneo, Alba, Saluzzo, Fossano e Savigliano, dal 10-28 maggio 2010 – organizzazione: Arcigay Figli della Luna
I Colori dell’Amore – Un mese d’iniziative culturali ed artistiche per la lotta all’omofobia Il progetto consta di cinque diversi appuntamenti in altrettanti comuni della Provincia di Cuneo. La manifestazione si avvale del patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, e di tutti i comuni coinvolti nel progetto stesso.

ALBA – dal 10 al 17 maggio 2010 Teatro Sociale “G. Busca” di Alba, Piazza Vittorio Veneto, Alba.
Mostra storica “Omocausto: lo sterminio dimenticato degli omosessuali”. Realizzata da pannelli che propongono un quadro storico sul nazismo, sull’approccio del fascismo all’omosessualità e sulla persecuzione delle donne lesbiche. Negli ultimi pannelli si introducono sinteticamente le discriminazioni nei regimi comunisti proponendo nell’ultimo l’elenco dei paesi che, al momento della stampa, prevedevamo norme contro l’omosessualità. L’aggiornamento attuale riporta i dati al maggio 2008.

CUNEO – giovedì 13 maggio ore 14,30 Salone d’Onore del Comune di Cuneo – via Roma 28, Cuneo.
Seminario di formazione sulle pari opportunità
Un incontro riservato ad amministratori ed operatori nel campo del sociale, per offrire un nuovo sguardo sulle politiche di genere come strumento per la creazione di una società inclusiva. Sarà previsto uno spazio di confronto fra le diverse vie intraprese dalle amministrazioni della provincia di Cuneo per portare avanti gli obbiettivi posti dall’Unione Europea sulle Pari Opportunità.

SALUZZO – lunedì 17 maggio ore 20,45
Proiezione di “2 Volte Genitori”
Presentato da Claudio Cippelletti (regista). Dibattito a seguire condotto da Arcigay con rappresentanti di Agedo. Due volte genitori – Un documentario prodotto da Agedo con il finanziamento della Commissione Europea, Progetto Daphne II “Family Matters – Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”.

FOSSANO – venerdì 21 maggio ore 21,00 Sala Polivalente del Castello degli Acaia.
Presentazione “Fede e Omosessualità” a cura di Don Walter Danna Interverranno alla tavola rotonda religiosi locali, l’associazione omosessuali credenti la Fenice, Arcigay.
Fede e Omosessualità è il titolo del libretto (Torino, anno 2009) che l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia dell’arcidiocesi di Torino propone ai sacerdoti ed agli operatori pastorali. Il sottotitolo inquadra con quattro parole cosa vuole essere: “un sussidio per l’assistenza pastorale e l’accompagnamento spirituale”.

SAVIGLIANO – venerdì 28 maggio ore 21,00 Pelledoca – Via Cravetta 10 Letture a cura dell’Associazione Voci Erranti Onlus con l’eventuale partecipazione degli scrittori Testi presentati: – “Io non so chi sei” – Giancarlo Pastore – “Scritto sul corpo” – Janett Winterson – “Pressochè amanti – racconti d’amore e di vita di donne tra donne” – Delia Vaccarello – “Alexis” – Marguerite Yourcenar – “Middle sex” – Eugenides

TORINO 17 maggio 2010
Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, ore 9.00: Dibattito “Il Rifiuto di Ciò che Non Si Conosce”; Facoltà di Agraria e Veterinaria, Grugliasco, Mostra NO omofobia , Flash Mob “Prendi a cuscinate l’omofobia”

LOMBARDIA:
CASALMAGGIORE (CREMONA) – organizzato dal Comune di Casalmaggiore – Ore 21 Auditorium Sala Santa Croce Piazza Garibaldi Dibattito sull’omofobia Introduce l’Assessore alle Pari Opportunità. Relatori Aurelio Mancuso già presidente nazionale Arcigay, Rita de Santis presidente nazionale Agedo, Luca Marola Certi Diritti di Parma

BERGAMO 15-17 maggio 2010 – Arcigay Cives
Arcigay Cives Bergamo, insieme a Arci, ArciLesbica, Bergamo contro l’omofobia, BergamoLaica, CGIL, Certi Diritti, Rete Lenford e Milk propone la rassegna di iniziative 11° Non odiare, dal 15 al 17 maggio 2010 in occasione della Giornata Mondiale Contro l’omofobia. Momento centrale della rassegna sarà il dibattito di taglio giuridico che si svolgerà il 16 maggio e si avvale del patrocinio del Comune di Bergamo. Parteciperanno: Paolo Patanè, Antonio Rotelli, Carla Turolla, Cristina Gramolini, Ivan Scalfarotto. Attorno al convegno sono stati costruiti tutti gli altri eventi: flash mobs, happy hour together, la proiezione del film Viola di Mare e la mostra Baci Rubati.

PAVIA 16 maggio – Arcigay Lombardia – con coordinamento lgbtq*, dalle 15, a Pavia, piazza della Vittoria L’amore spiazza manifestazione con spettacolo, musica, dibattito e testimonianza – presenti tutte le associazioni lgbtq* più rappresentative a livello lombardo (Arcigay, Arcilesbica, Milk, Rose di Gertrude, Guado, Arcobaleni-in-marcia, Crisalide, Fenice, Kob, Gaystatale, etc.) fino alle 19.

MANTOVA 15 maggio 2010 – Arcigay La Salamandra Uniti contro l’omofobia, fiaccolata, alle ore 19.00 in piazza Martiri di Belfiore (Piazza delle Poste). La fiaccolata si concluderà verso le ore 21.00′ nel prato del Castello di San Giorgio.

MILANO 17-21 maggio – Arcigay CIG
Lunedì 17 maggio, presso Sala Guicciardini, via M. Melloni 3, alle ore 20,45 dibattito a cura della Consulta per la laicità nelle istituzioni (di cui fa parte anche il Cig-Arcigay Milano) con Alda Capoferri, Giovanna Camertoni, Helen Ibry e Franco Grillini.
Lunedì 17 maggio, ore 21, presso il Cig-Arcigay Milano, via Bezzecca 3 incontro formativo sulla giornata contro l’omofobia a cura delle sezioni Scuola e Cultura introduzione di Fabio Pellegatta, e proiezione del docu-film “Paragrafo 175″.
Venerdì 21 maggio, ore 21, presso l’auditorium della Libreria Claudiana, via F.Sforza. Dibattito pubblico sulla recente sentenza della Corte Costituzionale partecipano: prof. avv. Vittorio Angiolini, costituzionalista della Statale di Milano, avvocato delle coppie di affermazione civile dinanzi la Corte; prof. Angelo Mattioni, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università Cattolica di Milano.

Sabato 15 maggio Mico (Milano contro l’omofobia) ore 10 Palazzo Marino Sala Alessi “Diversamente Uguali, Ugualmente Diversi” Saluto Manfredi Palmeri Presidente del Consiglio Comunale di Milano. Introduzione Ines Patrizia Quartieri Presidente Commissione Pari Opportunità, Francesco Poirè MiCO Milano contro l’omofobia, interventi: Giuseppe Polizzi Arcigay Pavia, Massimo Clara Collegio difesa Corte Costituzionale, Stefania Santilli, Alessandra Rossari, Giacinto Corace Rete Lenford Milano, Paolo Patané Progetto IO Immigrazione Omosessualità, Elio Polizzotto Non c’è pace senza giustizia, Giovanni Dall’Orto storico giornalista.

Vedi anche:
Sit-in imbavagliati per rivendicare uguaglianza.

TRENTINO:
TRENTO 17 maggio 2010 – Arcigay 8 Luglio
Cinema Astra, Corso Buonarroti, ore 21.00 In collaborazione con ArciLesbica L’Altra Venere, con il patrocinio del Comune di Trento, proiezione de L’Amore e Basta (Italia – 2009, documentario) di Stefano Consiglio

FRIULI VENEZIA GIULIA:
TRIESTE 14-17 maggio 2010 – Arcigay Arcobaleno
LUNEDÌ 17 MAGGIO 2010 ore 17.00 Sala conferenze del Centro Servizi Volontariato (Galleria Fenice, 2) Conferenza conclusiva del progetto regionale A scuola per conoscerci Isolamento sociale, bullismo e omofobia: strategie d’intervento in ambiente scolastico Intervengono: Margherita Bottino – psicologa, Adriana Monzani – psicoterapeuta dell’ASS n. 2 Isontina, Rita De Santis – presidente nazionale di AGeDO Associazione Genitori di Omosessuali, Davide Zotti – responsabile scuola Circolo Arcobaleno
LUNEDÌ 17 MAGGIO 2010 ore 20.00 Cinema Ariston (Viale Romolo Gessi, 14) – ingresso 5 euro Proiezione del film “L’amore e basta” di Stefano Consiglio. Segue dibattito – intervengono Clara Comelli – Associazione Radicale “Certi Diritti”, Francesco Bilotta – Avvocatura per i diritti LGBT Rete Lenford

VENETO:
PADOVA 16-17 maggio 2010 – il Comune di Padova, Arcigay “Tralaltro” e Padova Pride Village organizzano: Chroma di Derek Jarman. Spettacolo in prima nazionale al centro culturale Altinate – San Gaetano, via Altinate 71 – Padova Spettacoli: 16 maggio alle 18 e alle 21, 17 maggio alle 11
Eventi abbinati: 16 maggio alle ore 20 (dopo il primo spettacolo e prima della replica) Cocktail Colore – spazio di socializzazione con aperitivo rainbow 17 maggio alle 12.30 presentazione del libro “Una donna turchese” di Andreina Swich con Serra Yılmaz. Sarà presente Serra Yilmaz, attrice dei film di Ferzan Ozpetek

ROVIGO 17-22 maggio – Arcigay Politropia
Sala della Gran Guardia, – piazza Vittorio Emanuele II.
Lunedi 17 maggio 18.30 Inaugurazione delle mostre:“Ci piacciamo” in collaborazione con Agedo “Stati omofobi stati criminali” in collaborazione con Arcigay Tralaltro di Padova Esposizione delle vignette de “Chi è diverso? ” di Stefano Vime. Ore 19,30 Lettura di “Affabulazione” di Pier Paolo Pasolini interpretata da Giuliano Scaranello. 20,15 Proiezione del cortometraggio “Strada Facendo” di Davide Canazza 20,30 Proiezione del film “Pasolini, un delitto italiano” (1995) di Marco Tullio Giordana A seguire relazione di Andrea Tincani
Martedì 18 maggio 18,00 Il Gruppo Autori Polesani, Ro-ART e Davide Canazza presentano: “Il linguaggio della poesia, sensazioni, fremiti dell’anima”. Letture di Poesie 21,00. Intervento “Paura dell’Amore” di Don Franco Barbero
Mercoledì 19 maggio 18.00 La Dott.ssa Anna Maria Visentin, esperta in educazione sessuale e facente parte della Commissione Pari Opportunità, in collaborazione con l’Associazione RoART e Commissione Pari Opportunità, presentano: Letture “da Saffo ad Adriano ovvero: l’Assoluta indifferenza di Eros per il sesso delle sue vittime!”
Giovedì 20 maggio 18,00 Proiezione del film “Il diritto del più forte” (1975) preceduto dal cortometraggio “Il vagabondo” (1966), entrambi di Rainer Werner Fassbinder, in collaborazione con CineGap. 21,00 Proiezione del film “Iron Ladies” (2000) di Youngyooth Thongkongtoon. A seguire intervento di CineGap.
Sabato 22 maggio 18,30 Aperitivo letterario con letture di Dante Alighieri recitate da Jonathan A. Pacheco della Società Dante Alighieri Rovigo in collaborazione con RoART

EMILIA ROMAGNA:
RIMINI 16 maggio 2010 – Arcigay Alan Turing e Emilia-Romagna
Emilia romagna delle differenze: un pomeriggio di riflessione, musica e divertimento nella centrale piazza Cavour. La manifestazione si aprirà ufficialmente alle 16, dopo il warm-up di dj Capoz, con il saluto del Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali. Seguiranno gli interventi di Vittorio Buldrini (Assessore alle Politiche per l’Immigrazione e l’Integrazione del Comune di Rimini), Fabio Pazzaglia (Consigliere Comunale), Franco Grillini (Consigliere Regionale e Presidente onorario di Arcigay), Cathy La Torre (Avvocato dello sportello legale Arcigay), Marco Lazzarotto Muratori (Psichiatra e collaboratore del testo Maledetti Froci e Maledette lesbiche, Ed. CastelvecchiAliberti), Marcella Di Folco (MIT), Paola Brandolini (Segreteria nazionale Arcilesbica), Flavia Madaschi (Presidente Agedo Bologna), Maura Chiulli (Responsabile Nazionale Arcigay Scuola, Giovani e Politiche di Genere). Alle 17, direttamente dalle lezioni di Tuscolano di Zelig, arriverà in piazza la comicità di Alessandro Fullin. A seguire, il concerto delle Diva Scarlet, rock band bolognese tutta al femminile. La festa in piazza terminerà entro le 19 per riprendere alle 20,30 con la cena al ristorante Gilli M’Ama. Nell’ambito della manifestazioni saranno allestite in piazza Cavour per tutta la giornata due mostre: “Guarda in faccia la violenza” e “Identità di frontiera”. All’iniziativa aderiscono: Comitato provinciale Arci Rimini, CGIL Rimini – Ufficio Nuovi Diritti , ANPI Rimini Coordinamento Donne Rimini, Federazione Provinciale Giovani Democratici Rimini, Let’s Queer, CSA Grotta Rossa, Libreria Indipendentemente

RAVENNA Lunedì 17 maggio 2010
Il Comitato Promotore Arcigay Frida Byron di Ravenna organizza un flash mob/performance itinerante, in occasione della giornata mondiale contro l’Omofobia.Alle ore 17 una processione di fantasmi delle vittime di crimini legati all’Omofobia attraverserà silenziosamente il centro storico, per sensibilizzare la città ed invitare tutti i cittadini alla proiezione del film realizzato dalla Agedo (associazione genitori di omossessuali) dal titolo ‘2 volte genitori’, che verrà proiettato durante l’aperitivo alle ore 19 alla sede di RavennaStudenti in via Paolo Costa 38.Chi volesse partecipare alla performance può recarsi alla sede di RavennaStudenti alle ore 1630, vestit* di bianco!

MARCHE:
PESARO 17 maggio 2010 – Arcigay Agorà
17 maggio ore 17.30, inaugurazione nuova sede, presso la struttura del Ferrhotel “Casa delle associazioni”, in via del Miralfiore 4 (dietro la stazione FS); dal 17 maggio: 4 serate organizzate dal Cineclub Shining dedicate al cinema di Derek Jarman, via Passeri 33

UMBRIA:
PERUGIA, COLLESTRADA, CANNARA 7-17 maggio 2010 – Arcigay Omphalos. “Contro l’omofobia adotta un finocchio”.
Per questo anno Arcigay ArciLesbica Omphalos Perugia ha organizzato: A Perugia dal 7 al 17 maggio ci sarà una pubblica affissione, il 16 maggio dalle ore 10.00, in località Collestrada di Perugia ci sarà un banchetto informativo e distribuzione di piantine di finocchio, lungo il percorso della Marcia della Pace che si terrà quel giorno.
Dal 14 al 16 maggio a Cannara (PG) presso la coop. soc. “La tana libera tutti”, si è organizzata la 1° “Sagra del Finocchio” con il seguente programma:
14/5 – cena a base di finocchi (il vegetale!) e proiezione del film “Priscilla la regina del deserto”.
15/5 – ore 14,30 pomeriggio di giochi
ore 18:00 Incontro/dibattito sul tema dell’omofobia Interverranno: Aurelio Mancuso Presidente ArciGay 2007-2010, Maria Pia Serlupini Consulente del Sindaco di Perugia per la Cooperazione (esperta in materia di Pari Opportunità e Politiche delle Differenze), Gianpietro Bucciarelli Presidente Comitato ArciGay Perugia, Patrizia Stefani Presidente Circolo ArciGay ArciLesbica Omphalos Perugia, Modera: Roberto Mauri
– cena e spettacolo Drag Quen
16/5 – mattina a Collestrada con banchetto informativo, sera cena e chiusura sagra.
Durante la sagra ospiteremo l’associazione “DiverGente” (coop. soc. che si occupa di vacanze per disabili) e la raccolta delle firme per L’acqua pubblica.

TOSCANA
FIRENZE 17 maggio 2010
Ore 17,00 Polo delle Scienze Sociali di Novoli tra viale Guidoni, via Forlanini e via di Novoli: Dibattito Chiesa cattolica, omofobia e diritti delle persone omosessuali con Pasquale Quaranta, Saverio Aversa e Giacomo Guccinelli (responsabile Rete Giovani Arcigay).
Organizzazione a cura di Sinistra Universitaria UdU.
Vedi anche: I politici lunedì in piazza per dire no all’omofobia.

CERTALDO Per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia 17 maggio ore 21.15 Diverso da Chi? / Uguale a Chi? Centro giovani ‘I macelli’ P.zza Macelli, Certaldo. Coordina: Luca Rossi, assessore alla cultura di Capraia a Limite Intervengono: Giacomo Cucine, assessore alla cultura del comune di Certaldo Susanna Lollini, avvocata Fabrizio Ungaro, Presidente associazione IREOS Barbara Santoni, psicologa e psicoterapeuta, autrice del libro “L’Identità sessuale a scuola” e titolare del corsotransessualismo e riattribuzione chirurgica del sesso, facoltà di psicologia Firenze Presentazione del libro: Omosessualità e vangelo con Pasquale Quaranta, Gabrielli editore

TORRE DEL LAGO (LU) 15 maggio 2010 Kiss-in – contro l’omofobia
- Ore 22.30 Daniele Nardini intervista il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè
- Ore 00.00 Flash Mob: bacio collettivo contro l’omofobia c/o Mamamia, Viale Europa 5

LIVORNO 16-17 maggio 2010 – Arcigay Il Faro Con il patrocinio del Comune di Livorno
In occasione della giornata Internazionale contro l’Omofobia, Arcigay Livorno “Il Faro”, organizza due giornate dedicate a sensibilizzare la popolazione Livornese sulla problematica dell’omofobia.
Domenica 16 maggio, verrà allestito uno stand informativo, con volantinaggio Viale Italia – Fronte Bagni Peani dalle 15.00 alle 18.00
Lunedi 17 MAGGIO ore 21.00 Centro artistico Il Grattacielo via del Platano 6. Dibattito: “Italia 2010 derive omofobiche e transfobiche che fare per combatterle realmente?

LAZIO:
ROMA 16-21 maggio 2010 – Arcigay Gruppo Ora
Domenica 16: Gay Street, via San Giovanni in Laterano: Mostra ‘guarda in faccia la violenza’ con ArciLesbica Roma e banchetto informativo.
Lunedì 17 maggio dalle ore 19 alle 21: SIT-IN in piazza Montecitorio, organizzato dal gruppo We Have a Dream (WHAD)
Venerdì 21, sede Arcigay via Zabaglia 14: Inaugurazione mostra contro omofobia in collab. con Amnesty Intenational e ArciLesbica Roma. Fino al 6 giugno

PUGLIA.
TRANI BISCEGLIE Leo Club Trani Bisceglie “Ponte Lama”, il giorno 14 Maggio p.v. alle ore 20.00 presso il Teatro Garibaldi di Bisceglie (BT), conferenza sulla estensione dei diritti civili alle coppie di fatto, etero e omosessuali.
Interverranno i seguenti relatori: – Sergio Silvestris, eurodeputato – Paola Concia, deputata alla Camera – Francesco Camasta, presidente Arcigay Bari – Mons. Luigi Renna, rettore pontificio Seminario di Molfetta -Avv.Francesco Mascoli, Consigliere Ordine Avvocati di Trani
BARI. Domenica 16 Maggio L’omofobia in Piazza: video, dibattiti, interviste e musica Presso il Fortino di Bari dalle ore 19.00 Iniziativa organizzata da Arcilesbica Bari, Agedo Puglia, Kè Bari e sostenuta da Collettivo Cime di Queer e Arcigay Bari
Lunedì 17 maggio dalle 10 alle 13 banchetto Arcigay al politecnico: gli studenti universitari e la visibilità. Alle 18.00 Giornata mondiale contro l’omofobia – Assemblea pubblica provinciale Sede PD Puglia, Via Re David 19, Bari
Martedì 18 Maggio inaugurazione Festival dell’arte gaia (18-23 maggio)
Lunedì 17, martedì 18, Maggio, Cinema Armenise. “+ o – il sesso confuso, racconti di mondi nell’era aids” un film di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli.

TARANTO Lunedì 17 maggio ore 18 Piazza Maria Immacolata Giornata contro l’omofobia. Dibattito, introduce Andrea Leggieri responsabile Diritti Civili Giovani Democratici di Taranto, Miki Formisano presidente NPS Puglia, un esponente di Liberamente Lgbt di Taranto, conclude on.le Anna Paola Concia deputata del PD.

SICILIA
MESSINA 15 maggio 2010 ore 10 Sala Consiliare della Provincia – Arcigay Makwan. Incontro per il dialogo inter-religioso.

SIRACUSA 17 maggio 2010 – Arcigay Siracusa
Ore 10.30, Saletta Grand Hotel: Conferenza stampa di presentazione della campagna contro l’Omofobia

SARDEGNA
CAGLIARI Sabato 15 maggio 2010 ore Piazza Garibaldi “Ora basta!” corteo e poi festa in piazza.
fonte gaynews24

Diritti Lgbt, Consiglio d’Europa. Appello del segretario generale: Solo governi possono eliminare discriminazioni.


“Solo i governi, quindi la volontà politica, possono sradicare il problema dell’omofobia e della perniciosa discriminazione che ancora esiste in Europa”. E’ l’appello del segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland – che è anche presidente della Commissione del Parlamento norvegese che assegna il Nobel per la pace – ai 47 paesi che aderiscono all’istituzione alla vigilia della giornata mondiale contro l’omofobia che si celebrerà ovunque lunedì 17 maggio. “L’Europa deve dare prova di un vero interesse a voler risolvere un problema che coinvolge persone – gay, lesbiche, bisessuali e trans – che debbono avere gli stessi diritti e trattamenti sociali degli altri cittadini”.

“Anche se l’omosessualità non è più considerata un’anomalia – sostiene Jagland – purtroppo i pregiudizi sono ancora molto forti. Solo un dibattito politico continuo in seno alla nostra società può archiviare la discriminazione per chi ha tendenze sessuali diverse o sull’identità del genere”.

Il Consiglio d’Europa è stata la prima istituzione al mondo a lanciare, nello sorso mese di marzo, una raccomandazione di tipo giuridico con l’intento di combattere la discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Si chiede ai 47 Stati di adottare provvedimenti idonei a eliminare il problema dalla società europea. Ma soprattutto di promuovere la tolleranza e il rispetto per queste persone, e vigilare perché eventuali vittime di discriminazioni abbiano diritto di invocare leggi protettive. Da anni la Corte europea dei Diritti dell’Uomo si impegna per il riconoscimento dei diritti di chi ha orientamento sessuale diverso emanando sentenze che sono di sostegno a tali diritti, per esempio la possibilità di prestare servizio nelle forze armate”.
fonte gaynews24

17 Maggio Firenze, Manifestazione contro Omo e Transfobia,i politici lunedì in piazza per dire no all’omofobia.


Lunedì 17 maggio 2010, Giornata Internazionale Contro l’Omofobia e la Transfobia, i politici protagonisti di una campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia e la transfobia, scenderanno in piazza accompagnati dai volontari di Arcigay Firenze, per distribuire a passanti e turisti i volantini informativi con le loro facce.
L’idea è di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, che ha coinvolto politici e amministratori locali i quali hanno deciso di mettere la propria faccia per dire no all’odio e alla violenza nei confronti della diversità. Protagonisti della campagna, che apparirà con manifesti sugli spazi riservati alla pubblica affissione della città di Firenze, nonché su siti web e volantini sparsi per tutti i luoghi di studio e socializzazione (tra cui scuole, biblioteche, locali del centro, eccetera), sono Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze, Massimo Mattei, Assessore alla mobilità e al decoro del Comune di Firenze, Stefano Marmugi, Presidente del Quartiere 1 – centro storico, la consigliera comunale Susanna Agostini, Presidente della Commissione Pace e Diritti Umani, i consiglieri provinciali Massimo Lensi e Alessandra Fiorentini (dei rispettivi opposti gruppi consiliari, PDL e PD); tra loro, anche la senatrice Donatella Poretti e l’ex assessore alle Riforme Istituzionali della Regione Toscana Agostino Fragai.
fonte gaynews24

17 Maggio a Montecitorio giornata Mondiale contro OmoTransfobia.


E Whad torna in piazza perché la piazza rainbow, invece, serve perché ci scrosta dai ghetti e aiuta a creare il senso di una comunità LGBTQI che deve ancora nascere a Roma.

Rumoros* contro il silenzio!

Il 17 maggio 2010 si celebra la sesta giornata mondiale contro l’omofobia (IDAHO International Day Against Homophobia).

La data ricorda il 17 maggio 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso anche l’omosessualità ego-distonica dall’elenco delle malattie mentali.

Il parlamento europeo si è già pronunciato il 18 Gennaio 2006 con una Risoluzione sull’omofobia in Europa nella quale condanna con forza ogni discriminazione fondata sull’orientamento sessuale ed è tornata a parlarne con la risoluzione del 26 aprile 2007 per ricordare la necessità che la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale in tutti i settori sia vietata completando il pacchetto legislativo contro la discriminazione basato sull’articolo 13 del trattato CE indicendo il 17 maggio di ogni anno quale Giornata internazionale contro l’omofobia.

Ancora oggi, nel 2010 alle sollecitazioni del Parlamento Europeo lo Stato Italiano risponde con l’indifferenza e il silenzio e continua a evitare di promulgare una legge che riconosca il reato di Omofobia.

Al silenzio istituzionale si unisce quello sociale. Entrambi favoriscono non solo la violenza fisica, ma anche la discriminazione a scuola, sul posto di lavoro, nei luoghi di aggregazione per le persone lesbiche, gay, trans gender, bisessuali, queer e intersessuali.

L’omofobia la si subisce ogni giorno, anche nei piccoli gesti della vita quotidiana, per questo vi invitiamo a scendere in piazza per farci sentire, in maniera pacifica, colorata e chiassosa!

Portate in piazza i vostri ‘strumenti’ per essere rumorosi contro il silenzio delle Istituzioni: strumenti musicali, fischietti, pentole, coperchi, campane, cellulari e tutto quanto troviamo nelle nostre case per squarciare il silenzio che circonda l’omofobia.

Vi aspettiamo Lunedì 17 maggio dalle ore 19 in poi, davanti la piazza di Montecitorio

In piazza:

* Leggeremo una sintesi della risoluzione europea contro l’omofobia del 2007
* Ognuno di noi potrà leggere le dichiarazioni omofobe, esplicite o velate, di personaggi pubblici, politici e prelati che contribuiscono all’alimentarsi di questo odio sociale.
* Con l’aiuto di (ve lo faremo sapere) e dei nostri strumenti ‘scateneremo’ una jam session che, partendo dal contributo di ognuno di noi, convoglierà in una musica festosa, divertente e unita tutta la piazza.
Pubblicato in GLBT, IMPOLITICO

sabato 15 maggio 2010

Lgbt Omofobia Transfobia, Presidente Napolitano inconterà le associazioni gay


Dopo 20 anni, un altro presidente della Repubblica incontrerà le associazioni gay. L'occasione è la giornata contro l'omofobia. Certi Diritti porterà davanti a Napolitano il caso di Maria Luisa

L'incontro - In occasione della IV Giornata internazionale contro l'omofobia, il prossimo 17 maggio, il presidente della Repubblica incontrerà le Gay.it - Omofobia: Napolitano inconterà le associazioni gayassociazioni lgbt al Quirinale. La richiesta è stata avanzata dalla deputata del PD Anna Paola Concia che lo scorso 9 aprile aveva chiesto alle istituzioni di celebrare, anche in Italia, questo importatante evento che ricorda la rimozione dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale pubblicata dall'Organizzazione mondiale della sanità.

L'impegno contro l'omofobia di Napolitano - Il presidente della Gay.it - Omofobia: Napolitano inconterà le associazioni gayRepubblica non è nuovo all'impegno contro l'omofobia. In occasione della giornata internazionale sulla violenza contro le donne tenutosi alla Farnesina il 9 settembre scorso, il Presidente ebbe modo di dire che «La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l'omofobia, fa tutt'uno con la causa indivisibile del rifiuto dell'intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentate dall'ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dai principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica». Nel suo discorso, Napolitano aveva poi sottolineando come oggi viviamo «nell’età dei diritti, intendendo la complessità di questa espressione: diritti proclamati, diritti affermati o in via di affermazione, diritti da conquistare, diritti da rendere universali» e menzionato l'importanza del «riconoscimento dei diritti umani» come «condizione essenziale di convivenza civile, libera e democratica».

I precedenti - Non si tratta del primo presidente della Repubblica a ricevere le associazioni lgbt. Nel 1990 Francesco Cossiga, in piena emergenza Gay.it - Omofobia: Napolitano inconterà le associazioni gayAIDS, invitò al palazzo Arcigay. Fra le figure istituzionali al vertice dello Stato, solo il presidente della Camera Gianfranco Fini aveva incontrato le associazioni lgbt, nel 2009. L'occasione fu ancora la giornata contro l'omofobia. L'associazione radicale Certi Diritti, invece, era già entrata al Quirinale ma solo per un colloquio coi suoi funzionari durante il quale consegnò un report voluminoso e dettagliato sui casi di omofobia fino al 2007.

La medaglia a Maria Luisa - L'incontro del prossimo 17 maggio, sarà anche l'occasione per Certi Diritti di portare all'attenzione del Presidente della Repubblica il caso di Maria Luisa Mazzarella, la ragazza napoletana, oggi portavoce del Gay Pride, che fu vittima di violenza per aver difeso l'amico gay. Gay.it, Certi Diritti e le associazioni napoletane promossero un appello al Presidente affinché conferisse alla ragazza un riconoscimento al valore civile.
fonte gay.it

Lgbt Omofobia Transfobia, Nelle città cartelloni per l'amore gay e contro l'omofobia


Il 17 maggio - per chi se lo fosse dimenticato - è la Giornata mondiale contro l’omofobia. Per l’occasione, di cui parleremo ancora, un ampio gruppo di associazioni italiane lgbt e non solo (ci sono anche l’Arci e la Rete degli studenti) ha lanciato una campagna di affissioni: saranno visibili agli angoli delle strade due differenti cartelloni con la scritta “L’amore vince sempre sull’odio”.

Il copyright è del nostro presidente del Consiglio, ma a me pare un’ottima idea appropriarsi di uno slogan così efficace per proporre finalmente un’immagine lieta e positiva della comunità lgbt. È giusto, ovviamente, lottare contro l’omofobia, ma ogni tanto fa bene porre l’accento non tanto sul “contro”, quando sul “pro”: a favore di che cosa, cioè, combattiamo e ci impegniamo.


La campagna è stata promossa da Arcigay in collaborazione con Arci, Rete degli Studenti Medi, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Associazione radicale Certi Diritti, Rete Lenford, Dì Gay Project, 3D e GayLib. In questo caso sui cartelloni sono rappresentate due coppie che stanno insieme da molti anni e testimoniano l’amore che unisce due persone, indipendentemente dal fatto che siano due uomini o due donne o un uomo e una donna. Per la coppia gay ci sono Bruno e Orlando, da Pineto, in provincia di Teramo, insieme da 45 anni (!) che molti di voi avranno già visto in un bellissimo reportage firmato da Maria Luisa Busi per Tg7 su Raiuno.

Per la coppia lesbica Agata e Angela, da Siracusa, insieme da 27 anni e anche loro due spesso esposte sui giornali e in tv per sostenere le ragioni delle persone lgbt e dei loro amori, troppo spesso derisi umiliati e spesso anche aggrediti: molte volte si tratta di aggressioni verbali, sia in privato sia in pubblico, ma non mancano gli attacchi fisici contro gay lesbiche bisex e trans.

Per questo motivo la Giornata mondiale contro l’omofobia, Idaho, serve a mantenere alta la guardia e impegnare tutta la società nel progresso verso l’accoglienza e la tolleranza filosofica, che è ben diversa dall’accezione comune e triviale di tolleranza. Quest’anno in particolare la Giornata si rivolge alle religioni, perché condannino l’uso della violenza contro le persone lgbt e isolino quelle persone che si fanno scudo del messaggio religioso e di un dio per condannare e perseguitare altre donne e uomini.
fonte queerblog

Politica Lgbt, Franco Grillini: "Dopo Pannella tocca a tre ministri fare coming out"


Avendo frequentato per un certo periodo di militanza politica i Radicali, poco mi ha sorpreso il coming out di Marco Pannella. Anzi per nulla. La bisessualità, l’amore senza etichetta è (o è stato) una tangibilità, anche politica, dei Radicali. Si è dichiarato bisessuale persino Capezzone, vedete un po’ voi. Senza mai dimenticare che è stato il Partito Radicale -chi altri?, a federare la prima associazione omosessuale del Fuori, fondata da Angelo Pezzana. I Radicali erano quelli del Cisa, che aiutavano le donne ad abortire all’estero, grazie all’alacre lavoro di Emma Bonino e Adele Facio ; era quello degli antiproibizionisti; della Loc (Lega Obiettori di coscienza) e, ovviamente del Fuori. La bisessualità era di casa e Pannella non faceva eccezione. Ora, però, non fiondatevi in Torre Argentina per altri scopi, se non volete e siete in grado di aiutare militantemente loro o “Certi Diritti”, altra costola Radicale che si batte per i diritti lgbtq.

Prendendo spunto da Pannella, Il Giornale, ha intervistato Frano Grillini, politico sagace, mai uno scivolone sull’affermazione degli uguali diritti alle persone lgbtq, impavido militante, diventato oramai padre del Movimento. Franco, in amore, ha ottimo palato, così come nella sua brillante carriera politica, da deputato, non solo ha lavorato per le coppie di fatto omosessuali, per combattere l’omofobia e difendere le persone contro ogni atto di discriminazione; ma è stato anche il “confessore”, l’utile consigliori per certi altri deputati che andavano da lui per certi dispensati consigli su locali e attività gay.

Chi erano, o sono? L’America è lontana, e Grillini, da sempre, è avverso all’outing,a spifferare nomi e cognomi dei “velati”. In fondo, se uno come Ricky Martin (ma certo non il solo) si decide a dire quello che tutti dicevano da anni, figurarsi se lo riesce a fare la politica, per poi, magari, finire alle forche caudine nello stesso partito o presso i referenti d’alto borgo ecclesiastico. Se vengono pizzicati con prostitute o transessuali, ancora ancora; ma finire a letto con un ragazzo è altro, penseranno saccentemente. Franco, però, nella sua chiacchierata, punta l’indice su tre ministri, che a suo dire odorano di omosessualità.

Nomi? Nessuno! Maledetto (si fa per dire) Franco delle intuizioni e dei sospetti. Certo, potremmo metterci una sera a cena con amici e iniziare un improbabile spulciamento dei vari dicasteri e dei suoi titolari. Ci fu anche un presidente della Repubblica omosessuale, raccontò nel suo libro “GAY - Molti modi per dire ti amo“; sì, acqua passata, ma oggi?, chi sono i tre Tombeurs des homme? Ministri o viceministri, perchè allora la pletora di nomi si allargherebbe a dismisura.

Franco, come piace a lui, ci lascia nel limbo delle incertezze e delle supposizioni. Se poi ci spostiamo sui “semplici” parlamentari, la questione diventa quasi un raduno da Gay Pride:

“Almeno un centinaio fra Camera e Senato e fra uomini e donne”.

Ci sono ragazzi che potrebbero dipanare l’incertezza, ma anche loro, come Grillini, credo siano votati alla discrezione e quindi al silenzio. Insomma, con qualcuno sono andati. Tolti i leghisti, che dicono di avercelo duro, restano i pidiellini. Ma chi? Immagino Franco, allargare le braccia, sorridere sornione e forse sentenziare qualche labile dritta che dritta non è.

Il problema vero è che spesso sono i “velati” ad essere nemici dell’omosessualità; far vedere pubblicamente il loro sconcerto, l’avversione verso ogni probabile diritto da dare alla comunità lgbtq. Lo si è visto negli States, di vergognosi omofobi, pizzicati nei bagni aeroportuali o scendere da un aereo con un efebo escort. I nostri, probabilmente, sono più lucidi, più guardinghi, chissà!

“Molti mi hanno confessato la loro omosessualità - spiega Grillini riferendosi ai suoi omologhi politici -, di altri lo so perché me lo hanno detto i loro avversari di corrente nel partito”.

Chissà, forse un giorno il buon Grillo si deciderà a dirci qualche nome, ma ne dubito fortemente. Resta il rebus dei tre ministri. Chi?
fonte queerblog

Manifestazioni Lgbt, "L'amore spiazza" arriva a Pavia, grazie al coordinamento arcobaleno Lgbt


Speriamo non ci si metta la pioggia a far desistere a molti di esserci, di dire che l’amore, anche quello omosessuale necessita di cittadinanza, di accoglienza e comprensione. Domenica, il primo viaggio itinerante, voluto dal Coordinamento Arcobaleno LGBT, arriverà a Pavia, dopo aver toccato Magenta e Bergamo, come terza tappa itinerante della maratona contro l’omofobia che giungerà in diverse realtà della provincia. E’ in questi piccoli centri cittadini che spesso l’omofobia si presenta sotto svariate forme, difficile da estirpare se non si riesce a entrare nel cuore degli abitanti, non si riesce a dialogare con i giovani sulla necessità di difendere gli altri amori, la dignità di ogni persona. È in provincia che avvengono, spesso nell’indifferenza, i peggiori attacchi omofobi e questa iniziativa, chiamata “L’amore spiazza - In piazza per essere e per amare” aiuta davvero molto alla civiltà e all’accoglienza.

“Con la sua Università - dicono gli organizzatori -, Pavia è luogo di produzione di sapere e di cultura. Noi manifesteremo qui per testimoniare il ruolo essenziale che essa svolge nel trasmettere alla cittadinanza del domani i valori di rispetto e dignità per tutte le differenze, e nel formare uno spirito civico e critico contro ogni visione omofobica della società. In un momento in cui in Italia assistiamo a fenomeni d’odio e di violenza verso coloro che sono portatori di diversità, noi visiteremo le città lombarde raccontando di persona le nostre storie. Vogliamo parlare delle nostre vite e dei nostri amori per farci conoscere e per diminuire le distanze che creano un muro di pregiudizi”.

Diminuire le distanze che creano un muro di pregiudizi, eliminarle, è questo il sentimento che muove le organizzazioni che hanno organizzato questo pullman arcobaleno che sta visitando alcune piazze lombarde. Credo debba avere il nostro appoggio e, possibilmente, la nostra attiva presenza. Sanzionare i pregiudizi è difficile, dialogare con le persone d’obbligo. Esistono ancora oggi nelle nostre provincie, gay e lesbiche incapaci di reagire da soli, spaventati nel poter dichiarare la loro omosessualità per paura di essere emarginati dagli stessi amici, o peggio subire angherie e aggressioni. Sarebbe utile che iniziative del genere, vengano estese in altre provincie, al nord come al sud. Intanto, vediamoci tutti a Pavia.
fonte queerblog

venerdì 14 maggio 2010

LIRICA FIRENZE,VISITA AL CANTIERE DEL NUOVO PARCO DELLA MUSICA,CON IL SINDACO DI FIRENZE MATTEO RENZI E IL MAESTRO ZUBIN MEHTA


In foto il Sindaco di Firenze Renzi e il Maestro Zubin Mehta

Sopralluogo al cantiere del nuovo Parco della musica e della cultura di Firenze, i lavori continuano regolarmente
Confermata la data del primo concerto, il 21 dicembre 2011

Primo sopralluogo al cantiere del nuovo Parco della musica e della cultura di Firenze, opera che rientra tra quelle previste per le celebrazioni del 150/o anniversario dell'unità d'Italia. Erano presenti il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il direttore principale del Maggio musicale fiorentino Zubin Mehta, il commissario delegato dal Governo Elisabetta Fabbri, il sovrintendente Francesco Giambrone, il direttore artistico Paolo Arcà. C’erano anche alcuni parlamentari, Alessio Bonciani, Rosa De Pasquale, Marco Perduca, Andrea Marcucci, e alcuni sindacalisti del teatro.
Al momento, è stato spiegato, è in fase di ultimazione lo scavo: i lavori effettuati sono circa il 30% del totale, continuano regolarmente e non sono stati mai interrotti. La data ufficiale di inaugurazione è stata confermata per il 21 dicembre 2011, quando il maestro Mehta dirigerà l’orchestra e il coro del Maggio per il primo concerto, con la Nona di Beethoven, mentre nel novembre 2012 sarà messa in scena la prima opera, la Turandot. Quando sarà pronto, il nuovo auditorium avrà una sala per la lirica da 1800 posti, una sala concertistica da 1100 posti, una cavea per spettacoli musicali all’aperto da oltre 2000 posti. Ma ci saranno anche 18 sale prova (12 individuali), spazi per uffici e mensa, parcheggi, il museo del teatro. L’area complessiva è di 4,6 ettari.
Il costo iniziale del progetto era di 156.797.674 euro, di cui 42,5 milioni da parte del Comune, 40 milioni da parte della Regione e il resto della presidenza del Consiglio dei ministri. Il Cipe ha già approvato una spesa di 190 milioni di euro. Il costo dell’intervento approvato, con le integrazioni e prescrizioni degli enti partecipanti, è di 236 milioni, ma viene stimato che il costo totale dell’opera potrà raggiungere i 255 milioni.
A seguito dell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri del 3 marzo 2010, è stato costituito un nuovo ufficio tecnico, sotto il coordinamento del commissario Fabbri, che prevede tra l’altro che il responsabile unico del procedimento e il direttore dei lavori siano del Comune di Firenze. (edl)
fonte UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE

Diritti Lgbt e Omofobia, Due aperitivi per i diritti a Torino


Venerdì 14 maggio, dalle 17 in poi, c'è la possibilità di partecipare a due aperitivi a Torino promossi da associazioni che si battono per i diritti, umani e animali.
Alle 17 in via delle Orfane 20 presso l'Informagiovani c'è Tra glamour e omofobia: blog e video sulla cultura LGBT, iniziativa di Torino 2010 Youth Capital, per parlare di diversità e di altri modi di amarsi.

Durante l'aperitivo saranno presentati alcuni video sul tema dell'omofobia, per avere una panoramica su quanto succede nel mondo, in Europa e in Italia, e si illustreranno le iniziative di Torino in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia del 17 maggio.

Interverranno Insy Loan, alias Alessandro Michetti, che da qualche anno cura un blog piuttosto frequentato in cui affronta con critica e ironia le tematiche inerenti la cultura LGBT e autore pubblicato per Rizzoli il libro: "Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà", un esperto del Servizio LGBT del Comune di Torino, le filmaker torinesi BADhOLE, autrici del cortometraggio La capretta di Chagall premiato al Festival del cinema gay di Torino e un rappresentante del Coordinamento Torino Pride LGBT . Ingresso libero.

Alle 19 invece, presso la Cascina Roccafranca in via Rubino angolo via Gaidano (zona Mirafiori), nei locali della caffetteria Algomas, si terrà il primo Aperimicio organizzato dalla neonata associazione animalista Protezione micio. Con questa occasione Protezione micio vuol far conoscere le proprie attività, si potrà essere informati, ricevere la tessera, partecipare alla consumazione dell'aperitivo che costa 13 euro, tutti in beneficenza. Per ulteriori informazioni scrivere a info@protezionemicio.it
fonte nuovasocieta di Elena Romanello

Eventi Lgbtq, A Trento parte il festival LGBTQ "Universinversi"


Dal 13 al 17 maggio a Trento si terrà il Festival a tematica LGBTQ, “Universinversi direzioni sempre più ostinate e contrarie”. La manifestazione è stata organizzata dal Tavolo LGBTQ* Trento e propone non soltanto spettacoli culturali, ma diverse tavole rotonde sui tanti temi cari alla nostra comunità. Che ci sia una criticità all’interno dei movimenti, a volte anche aspra, lo si può leggere in quello che, per gli organizzatori del Festival, è la piattaforma politica su cui le persone lgbtq devono ragionare e discutere su cosa oggi è il movimento stesso e quali le linee guida da seguire.

“Riteniamo - scrivono gli organizzatori di “Universinversi” - che portare avanti una battaglia politica appiattita sulla rivendicazione dei diritti e svuotata di ogni complessità faccia perdere al movimento la capacità di analizzare con sguardo obliquo e critico la realtà che ci circonda, prerogativa che è da sempre appartenuta alle soggettività non conformi, e che riteniamo necessario recuperare. Pare evidente che nella parte di movimento mainstream sia in atto da tempo il tentativo di avviare un processo di assimilazione piuttosto che di scardinamento dei presupposti del modello etero-patriarcale che punta solo ad allargare ai soggetti LGBTQ* l’applicazione di modelli familistici importati dal sistema normativo dominante”.

Che ci sia davvero tanto da discutere, non solo su come portare avanti le battaglie lgbt, sta nelle cose e nelle nostre stesse quotidianità. La libertà e il rispetto per la dignità o è per tutti e tutte, o non è né libertà né dignità! Si inizierà giovedì 13 con un Format della Commissione Europea: “Biblioteca Vivente -Prendi in prestito un pregiudizio e guardalo in faccia”. Una metodologia partecipata in cui persone volontarie, che seguiranno un corso di formazione, fungeranno da libri presi in prestito. La sera lo spettacolo teatrale Serate Bastarde, di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli.

Il giorno dopo sarà il momento di un dibattito che vuole affrontare gli effetti delle politiche razziste sui movimenti di liberazione delle donne e delle minoranze: Non sui nostri corpi, non in nostro nome: razzismo, sessismo e omo/lesbo/transfobia nell’Italia del “pacchetto sicurezza” con Porpora Marcasciano, attivista MIT Bologna, Sonia Sabelli, femminista; Elena Bigini, attivista Azione Gay e Lesbica Firenze e Cristian Loiacono, dell’Università di Torino.

Spettacoli e riflessioni; discussioni e divertimento puro, come quello del Drag Cabaret spettacolo di Eyes Wild Drag, previsto per domenica sera, 16 maggio o “Transisters”, Spettacolo teatrale di Ila Covolan con Nicole de Leo e Mara Pieri.

In tempi in cui ci si prepara alle piazze dei Gay Pride; si discute dei ruoli dei movimenti, delle sue necessità e utilità, questa iniziativa di Trento segna un altro, positivo momento di dialogo
fonte queerblog

Film "2046" Alla ricerca nei sogni dell'amore!


2046, è un film celebrato per le sue intense e svariate sfaccetature, ma nel volersi imporre in mille modi diversi, perde la capacità di legare insieme i numerosi fili intrecciati, e da una tessitura incompleta, poco si percepisce del diario autobiografico, del cammino esistenzialista, del viaggio enigmatico e della ricerca dei ricordi perduti! Ad una seconda visione, si cominciano a notare particolari appena percepibili all'impatto, il suo voler essere poetico e filosofico, il suo concetto esaltante dell'amore, il viaggio ipotetico verso i ricordi smarriti! Ma tutto appare troppo rarefatto per coglierlo al momento, e la narrazione eccessivamente lenta, unita agli schemi monotoni e ripetitivi, danno l'idea di un colossale e paradossale fiasco cinematografico e non di un poema encomiastico tributato ai valori veri!

In questo vortice di concetti e di pensieri idolatrati, non si cerca un mondo vagheggiato e di perduti sentimenti, e non c'è un bisogno reale d'amore da parte del protagonista, ma un conflitto interiore in cui egli stesso cade continuamente, e per essere sinceri fa davvero poco per rialzarsi da solo, e pur conoscendo il suo limite di amare, non ha scrupoli a sedurre fanciulle e poi abbandonarle senza un'apparente ragione! C'è poco in tutto questo di poetico e di esaltante, e il ciclo in cui si ripetono sempre le stesse situazioni lascia capire che lo scrittore non riescie assolutamente ad uscire dal suo degrado; per giustificare poi la sua mancanza di sensibilità e la sua indolente pigrizia, si abbandona a vagheggiamenti estatici e a sentimenti di autocommiserazione!Chissà perchè infine, quando trova l'amore, la donna è sempre quella impossibile e lontana! Direi anche, che questo capita il 99% delle volte, ma dato i suoi precedenti, ho paura che l'unica fonte dell'amore sia proprio la lontananza!

Se poco poco, la stessa storia divenisse possibile, svanirebbe anche l'idea della donna angelicata! Se l'intento del regista era quello di far passare un tango per una tarantella, allora in questo obbiettivo è fallito completamente e non bastano critiche esageratamente positive per nascondere un polmone di questo genere!

E non parliamo di muse ispiratrici, perchè dietro l'incanto di donne irraggiungibili, si cela la sofferenza vera di persone come tutte, che poco si confà al potere mediatico di una creatura ultraterrena! Come calcio di rigore, si può puntare però sulla loro eccezionale bellezza, e in particolare sul contrasto Gong Lì e Ziyi Zhang, il fascino gelido e glaciale della prima, con il fuoco erotico e conturbante della seconda! fonte mymovies

giovedì 13 maggio 2010

Decreto Legge Lirica, Fondazione Arena di Verona, stasera sciopero,salta la Prima del balletto "IL Corsaro"


Verona. I lavoratori della Fondazione Arena di Verona hanno proclamato una giornata di sciopero per il prossimo 13 maggio. In una nota delle organizzazioni sindacali si spiega che l’astensione dal lavoro è stata decisa «per contrastare il decreto legge di riforma del settore dello spettacolo ed in particolare per i teatri lirici e le fondazioni che li gestiscono». Lo sciopero di giovedì «è la prima iniziativa di protesta - prosegue la nota delle segreterie provinciali Cgil-Cisl-Uil e Cisal - a difesa dei contratti di lavoro e dell’occupazione stabile nei teatri lirici italiani».

«Il governo - concludono i sindacati -, nonostante gli impegni del ministro Bondi, ha riconfermato la indisponibilità a modificare il decreto e per questo è stata proclamata l’astensione dal lavoro».
fonte larena.it

sandrovv dice:
Chiudere un Corpo di Ballo di tradizione e grande importanza come quello dell'Arena di Verona è un suicidio per tutti. Si rinunci ad altro ma non a ciò che ancora il mondo ci invidia e che ancora tiene vivo il turismo in Italia e con esso anche buona parte della nostra economia. Lo striscione che recita "L'arte rinnova i popoli..." che troneggia anche sul grande Teatro Massimo di Palermo in una unione tra nord e sud ci ricorda che senza cultura non avremo avvenire.

In tempi ancora non sospetti, Manifestazione del Corpo di Ballo dell'Arena di Verona, che denunciava questo pericolo di chiusura della Danza gia il 24 Luglio 2009!!
contro il taglio del FUS e la chiusura dei corpi di ballo!
Tutti in Piazza a manifestare prima di un Importante Gala' Domingo in Arena

Qui sotto il Video della manifestazione dello scorso Luglio,
realizzato da Antonella Giovampietro

Decreto Taglia Cultura, Ci saremo ancora? Fotoreportage di Antonella Giovampietro

Dedico con piacere questo post ad una mia collega danzatrice, e mia grande Amica...
Antonella Giovampietro persona di rara sensibilità, oltre alla Danza si dedica anche alla Fotografia, con grandi risultati, Questo è un suo reportage che mi ha mostrato pochi giorni fà, e oggi le ho chiesto di poterlo pubblicare sul mio Blog,credo siano veramente attuali...
Mi sono permessa con la sua approvazione di dare un titolo ad ogni sua foto, che ben rappresentano i vari momenti della nostra giornata in Teatro...che forse non avremo più grazie al Decreto!
Credo le immagini parlino da sole, e che ben illustrano un possibile scenario al dopo Decreto Bondi, che taglierà Cutura e posti di lavoro, e che azzererà la cultura Musicale Operistica e Ballettistica e tutta l'Arte scenica Italiana famosa nel Mondo.
Lisa

Per una visione migliore cliccate su foto per ingrandirle

Lezione in Scena....?!


E ora chi mi suonerà?


Attrezzistiiiiiiiii....


Prova di scena...


E io??...Ballo da sola?..Speriamo di no Scilla...


Assemblea sindacale:
Aristi,Tecnici,Macchinisti,Sarte,Attrezzisti,
Impiegati etc..Ci saremo ancora dopo il Decreto?!?


Tutto....ESAURITO!


Si chiude...

Lirica, Arena di Verona, sciopero anti-decreto Stop alla prima del balletto «Il Corsaro»


Stasera lo scipero, Girondini: c’è una trattativa, ci ripensino

VERONA— Giovedì il sipario del teatro Filarmonico non si alzerà. Salta così, per sciopero, la prima del balletto «Il Corsaro» con i sindacati dei lavoratori della Fondazione Arena che, compatti, hanno deciso di aderire alle proteste di tutti gli altri teatri italiani contro il decreto Bondi. «La nostra è una reazione contro il decreto e i suoi contenuti - precisa Dario Carbone della Fials -ma anche contro le dichiarazioni del sovrintendente Francesco Girondini, ormai rimasto isolato nel sostenere quella legge e i suoi effetti». Nel frattempo, già quest’oggi, i dipendenti della Fondazione si riuniranno in assemblea per decidere le future strategie di protesta. Nel pomeriggio, infatti, sono attesi al Filarmonico i segretari nazionali dei sindacati, freschi di colloquio con il ministro Sandro Bondi. «Sarà l’occasione - spiega Maurizio Azzalin della Cgil - per discutere sullo stato delle cose, ma anche per trovare forme di protesta diverse dallo sciopero. Probabilmente verrà dichiarato lo stato di agitazione permanente per i lavoratori della Fondazione». Dai vertici della Fondazione giunge, però, l’invito a non far saltare la prima del balletto: «Mentre in tutti gli altri teatri - commenta il sovrintendente Girondini - si va verso la sospensione degli scioperi tenendo conto che ci sono trattative sindacali in corso, da noi c’è l’intenzione di non andare in scena. Spero che i sindacati ci ripensino e che tutto si svolga in modo regolare».

Le organizzazioni, ad ogni modo, non sembrano avere alcuna intenzione di cambiare programma e, anzi, sono pronte ad estendere la protesta ben oltre la prima. Si cercano però forme alternative allo sciopero «perché non vogliamo danneggiare il pubblico e perché lo sciopero lascia sempre l’amaro in bocca», lascia detto Azzalin. L’assemblea pomeridiana servirà a definire quindi anche una linea di condotta per il futuro, senza dimenticare che la stagione lirica areniana è già alle porte. «Il nostro obiettivo è sensibilizzare il pubblico - chiarisce Carbone - non danneggiarlo per questo stiamo pensando a nuove forme di protesta». Si guarda, ad esempio, al Regio di Torino, dove qualche giorno fa, il direttore ha interrotto a metà l’ouverture del Barbiere di Siviglia, per protestare contro la cultura dimezzata. «Perché di questo si tratta - ribadisce Carbone - di tagli su tutti i fronti. Tagli al nostro corpo di ballo che rischia di scomparire, di blocco del turn over e delle assunzioni, di precarizzazione e di creazione di disoccupati. Mi chiedo se è questa la precarietà che fa bene e quando il sovrintendente parla di flessibilità positiva si riferisca a lui e al Cda o ai dipendenti della Fondazione».
Fonte corrieredelveneto Samuele Nottegar

Decreto Legge Lirica, Raffica di scioperi contro la riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche


In questi giorni si stanno svolgendo, nei maggiori teatri italiani, raffiche di scioperi per protestare contro il provvedimento voluto dal ministro Bondi di riforma delle fondazioni lirico sinfoniche. Molti concerti e molte prime sono già saltate in tutti i teatri.
Il decreto ha l’obiettivo di riformare il sistema della attuali 14 fondazioni lirico-sinfoniche presenti in Italia che, secondo il Governo, versano in uno stato di crisi economica tale da giustificare l’urgenza del provvedimento adottato.Molte le norme contestate dalla SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL.
Tra queste vi è quella che prevede la decurtazione del trattamento economico integrativo in caso di mancata firma del CCNL entro un anno; la norma che dispone il blocco del turn over e, in particolare, il divieto delle assunzioni a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2012; la norma che vieta le prestazioni di lavoro autonomo per il personale del comparto fino al rinnovo del CCNL; la norma relativa alle modalità di pensionamento anticipato dei tersicorei e dei ballerini; la disposizione relativa al procedimento di rinnovo del CCNL per i dipendenti dalle fondazioni lirico-sinfoniche.
Le Segreterie nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL, preso atto della firma del Presidente Napolitano al decreto legge, hanno proclamato scioperi “senza soluzioni di continuità in tutte le fondazioni in concomitanza con gli spettacoli in programma”.
Fonte: Cgil

DECRETO LEGGE LIRICA:SINDACO DI FIRENZE RENZI, GOVERNO CHE TAGLIA CULTURA TAGLIA IL FUTURO


Firenze, 11 mag - ''Un governo che taglia la cultura taglia il futuro''. Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, intervenendo alla seduta aperta del Consiglio comunale che si sta svolgendo nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Al centro dell'intervento di Renzi, in primo luogo, il decreto legge sulle Fondazioni lirico-sinfoniche.

''Non siamo qui per contestare il governo o per fare facile demagogia - ha assicurato Renzi - ma se quando si va ad intervenire sulla cultura non si avverte la necessita' di un confronto con Firenze si perde un'occasione. Tagliare sulla cultura significa negare il futuro alle nostre comunita' e intervenire per decreto e' la negazione del bisogno di confrontarsi''.

Renzi ha ammesso che ''le Fondazioni lirico-sinfoniche vanno cambiate e gli strumenti vanno rimessi a nuovo. Ma non si cambia per decreto, se si vuole aprire un dibattito serio le citta' sono pronte ma lo si faccia con un iter parlamentare corretto. Altrimenti siamo pronti a qualsiasi tipo di protesta'''.

Per quanto riguarda il 'Maggio', il 21 maggio sara' nominato il nuovo CdA che dovra' portare delle novita' perche' ''non si puo' pensare che tutto resti com'e''', mantenendo pero' fissa ''la grande qualita' che tutti riconoscono al Maggio'' e su cui ''non dobbiamo indietreggiare di mezzo millimetro''.

L'obiettivo di Renzi e' quello di mettere a punto una ''scaletta di interventi'' per arrivare a ''ricavi annui tra i 40 e i 44 milioni di euro'' (contro gli attuali 37 circa) raddoppiando il contributo dei privati (per i quali Renzi ha auspicato una ''defiscalizzazione''). Nel dettaglio l'obiettivo e' di avere 7,5 mln dagli Enti Pubblici (3,5 Comune, 3 Regione, 1 Provincia, gia' assicurati), 19,5 mln dal Fus (piu' 2 per il Festival), 6 dai privati (contro i tre attuali) e 10 da ricavi (contro i 5 attuali). Renzi ha infine chiesto che ''il Parco della Musica ci sia consegnato finito'' nel termine previsto del dicembre 2011.

Nel corso del dibattito e' stato duramente contestato dalle maestranze del Maggio presenti in sala l'intervento di Bianca Maria Giocoli, vicecapogruppo del PdL.
fonte Asca

DECRETO LEGGE LIRICA: ROSSI, LA TOSCANA VALUTERA' RICORSO CONTRO DECRETO


Firenze, 12 mag - La Toscana studiera' la possibilita' di un ricorso contro il decreto sulle Fondazioni lirico sinfoniche.

Lo afferma il presidente della Regione Enrico Rossi, che annuncia anche un incontro a breve con il sindaco di Firenze Matteo Renzi e la partecipazione alla manifestazione indetta dai sindacati a Roma per il prossimo 17 maggio. L'eventuale ricorso, spiega una nota della Regione, sarebbe motivato dal fatto che il decreto e' ''incentrato su materia che e' in concorso con le Regioni''.

Rossi ha ricevuto i rappresentanti sindacali insieme all'assessore alla cultura Cristina Scaletti. ''Prioritario, e anche bello - ha sottolineato tra l'altro Rossi - sarebbe anche poter richiamare subito a lavorare a Firenze il giovanissimo primo flauto Paolo Tabaglione, che se ne e' dovuto andare a Monaco. Sarebbe una risposta esemplare contro il precariato giovanile e l'indicazione di una inversione di tendenza. Invece, a quanto pare, il governo sembra privilegiare la scelta di un federalismo alla rovescia, mettendo a carico di Regioni ed Enti locali impegni crescenti a fronte di tagli indiscriminati dei contributi statali.

Cosi' sta facendo nella cultura come nella scuola''.

Nel medio periodo, il presidente ha indicato ai rappresentanti sindacali altre azioni possibili, a partire dalla necessita' di un diverso sistema di gestione della fondazione lirica. ''Sono necessari interventi di razionalizzazione delle spese e dell'organizzazione, su cui proprio le organizzazioni sindacali hanno gia' dichiarato la propria disponibilita' a trattare, certo nel rispetto della qualita' e dei diritti del lavoro - ha aggiunto Rossi -. Per questo occorre rafforzare la presenza di privati nel consiglio di amministrazione, per il quale mi impegno inoltre a sollecitare la nomina dei rappresentanti della Regione da parte del Consiglio. Ma centrale e' anche, pur nel rispetto della fiorentinita' del Maggio, la partecipazione della intera Toscana, della metropoli Toscana di tre milioni e mezzo di abitanti, alla difesa di un patrimonio prestigioso che appartiene a tutti''.
fonte Asca

mercoledì 12 maggio 2010

POLITCA LGBT, "QUANTA OMOFOBIA C'E' A SINISTRA, ORA SPERO IN FINI"


L’Ex parlamentare VLADIMIR LUXURIA spiega perché è delusa dalla sua parte politica

“Paola Concia e Aurelio Mancuso?” “Insieme?”
Vladimir Luxuria quasi non ci crede. “La lettera è davvero firmata da tutti e due?” L’idea che la parlamentare del Pd e lo storico leader dell’Arcigay possano aver scritto a quattro mani un intervento pubblicato giovedì scorso da il Riformista, lascia l’ex parlamentare di Rifondazione a bocca aperta.

Ebbene sì, ci sono le firme di tutti e due. Concordano sul rischio di una deriva omofoba che corre la sinistra italiana tutta, non solo il Pd.
“E non hanno mica torto.”

E’ d’accordo anche lei?
“E’ una cosa che ho sperimentato io stessa in due anni di legislatura. Il principale partito di riferimento della sinistra italiana, che oggi è anche l’unico, si lascia troppo guidare dalla corrente centrista. Anche in tema di diritti sensibili. Posso solo immaginare il dolore e la delusione di una persona intelligente come Paola Concia di fronte al comportamento del Pd, che di fatto alla Camera ha affossato la legge sull’omofobia”.

In effetti anche di unioni civili si parla sempre meno.
“E’ l’incoerenza di chi chiede voti agli omosessuali, ma poi non fa nulla per tutelarli. E si stupisce se chi è stato illuso domanda perché certi temi siano stati accantonati. Vuoi vedere che alla fine i responsabili del fallimento del governo Prodi siamo stati noi? C’è stato un momento in cui alle feste dell’Unità mi cercavano tutti. Adesso, chissà perché, non mi chiama più nessuno. E guardi che è successa la stessa cosa con le feste di Liberazione”.

Anche sui giornali di sinistra , il tema dei diritti gay non tira molto
“Ne parlano sol se c’è qualche aggressione. Ma io sono stufa di sentire dichiarazioni di solidarietà in seguito di atti di violenza. Piuttosto vorrei leggere qualche denuncia per le discriminazioni che subiamo quotidianamente e per il mancato riconoscimento della nostra dignità”.

Alla fine la sinistra si scopre lontana dai diritti degli omosessuali
“Ma questa è una storia vecchia. Le racconto un aneddoto. Quando mi candidai, il Giornale, pubblicò una lunga serie di lettere scritta da compagni che erano, spesso ferocemente, contrari al mio ingresso nel partito”.

Addirittura.
“Non dico nulla di nuovo se ammetto che a sinistra ci sono sacche di resistenza omofoba. Io sono fiera di non aver mai preso alcuna tessera di partito. Il mio unico obiettivo è quello di migliorare la nostra vita”.

Allora perché non provare a sensibilizzare su questi temi anche la destra?
“Una volta mi sono permessa di fare un apprezzamento a La Russa perché aveva condannato le discriminazioni sessuali che avvenivano durante l’arruolamento nelle Forze Armate. Neanche il tempo di complimentarmi e già qualcuno mi vedeva a braccetto con Berlusconi”.

Sarebbe poi così terribile?
“Bisogna solo distinguere tra una destra chiusa e impolverata e una destra realmente liberale”.

Sdoganiamo questo tabù
“Ma guardi che in Inghilterra funziona già così. Le associazioni gay si rivolgono sia ai conservatori che ai laburisti. Li mettono in concorrenza tra loro e premiano chi offre maggiori tutele. Oppure pensiamo alla Francia. Secondo lei il presidente Sarkozy è comunista?”

Direi di no
“Eppure lui non solo non ha abolito i Pacs, ma li vuole addirittura ampliare. Penso che se qualcuno si dimostra disponibile ad ascoltarti senza preconcetti e tu gli chiudi la porta, sei tu che ne fai una questione ideologica”.

Immaginiamo allora chi potrebbe essere un leader di riferimento?
“A me è piaciuta molto l’apertura che ha fatto Gianfranco Fini sui diritti civili. Su questi temi credo che si possa aprire un dialogo importante”.

Non possiamo chiudere l’intervista senza una domanda un po’ personale
“Avanti”

Ma alla fine a Casablanca è andata o no?
“Le dico solo che sono una fanatica delle riforme. Anche in questo campo.”
fonte Il Riformista

Come scoprire se il tuo partner ti tradisce,quando insospettirsi,tipologie del traditore


Tradimento: si scopre così,Una guida al "pianeta fedifraghi"
Lui, di solito tranquillo e compassato, improvvisamente si trasforma in brillante compagnone? Potrebbe essere ad uso e consumo di una nuova collega. Oppure una casalinga affetta da pigrizia seriale butta via di colpo il telecomando della tv e, al posto del ferro da stiro, impugna il manubrio della cyclette? La sua voglia di esercizio fisico potrebbe essere merito dell'istruttore della palestra di fronte a casa. Insomma, anche se il tradimento non viene dichiarato con un'inserzione pubblicitaria, si tratta pur sempre di un misfatto che lascia dietro di sé la sua impronta e che, scrutando con occhio attento, può essere individuato.
Per diventare "007 dell'amore", in realtà, bastano poche mosse e qualche dritta "rivela-corna", come quelle indicate dagli autori del manuale "Schifoso traditore. Come riconoscere le tracce dell'infedeltà" (80144 Edizioni) firmato da Alberto Caputo, psichiatra e sessuologo; Alessandro Calderoni, giornalista investigativo; Silvia Jun, web editor. Ideatore e curatore Paolo Baron. Quello che abbiamo voluto scrivere - spiega Caputo - è una sorta di compendio di criminologia dove il 'crimine' è il tradimento, il criminale è il partner traditore e la vittima' è il cornuto".
Il libro è diviso in due sezioni: la prima analizza la percezione del tradimento, traccia gli identikit delle specie di traditori e di traditi, spiega le dinamiche alla base dei loro comportamenti. Mentre la seconda parte è un vero e proprio manuale di investigazione che, a partire dai primi sospetti, guida il partner-detective sulla scena del crimine. La prima regola, spiegano gli autori, è muoversi con cautela, per non cancellare indizi utili. Scene del crimine potenziali sono l'automobile e l'ufficio. Il telefonino, poi, è un alter ego che non sa mentire, mentre il computer è "un cassetto enorme e insicuro per i suoi segreti": tutto va passato sotto la lente per rispondere alla fatidica domanda: mi tradisce oppure no?
IDENTIKIT DEL TRADITOREI traditori appartengono a tre diverse tipologie, ciascuna con i suoi sottotipi.

1 – Traditori seriali: sono gli infedeli compulsivi e specializzati, quelli che geneticamente non si accontentano del rapporto di coppia ufficiale, ma per istinto e passionalità devono essere sempre in tre: lui, lei, l'altra o
l'altro. Si distinguono in "collezionisti" e "qualunquisti"; i primi "puntano alla qualità, scelgono quella determinata persona, e sono sempre più donne. I qualunquisti, invece, "vogliono solo portarsi a casa il risultato, conta la "tacca" in più. Insomma, "basta che respiri". Qui si tratta soprattutto di maschi, tra cui i cosiddetti "drogati del sesso".

2 – Paralleli: sono quelli che tengono i piedi in due scarpe. Insieme alla relazione principale (matrimonio o convivenza), gestiscono altre storie parallele e le gestiscono con maestria da equilibristi, senza confondere nomi o date di compleanno. Possono essere monogamici, poligamici o addirittura "Arcipelago": ogni storia è un'isola con una propria funzione.

3 – Gli Occasionali: di solito agiscono per vedetta, per punire una
moglie-arpia o un marito-padrone.

COME SMASCHERARLO
Indipendentemente dal tipo di infedele con cui ci si trova alle prese, l'importante è capirci di più e imparare a riconoscerlo. Innanzi tutto l'infedeltà è un fatto che irrompe nella vita di coppia come un fattore di novità che modifica l'assetto quotidiano nei modi più svariati, come un cambiamento nei gusti a tavola, un cambio improvviso di look, o la decisione di adottare un cane, per avere la scusa del "bisognino" per uscire di casa ad ogni ora. Poi si tratta di un'attività onerosa e impegnativa, che richiede tempo, attenzione e impegno. Inevitabile commettere qualche errore. Insomma, in tutti questi casi dubitare della buona fede è lecito. Eppure, "un tradimento non esiste finché non viene scoperto", conclude lo psichiatra sessuologo. "Varrà davvero la pena di darsi tanto da fare per sapere?"
fonte pillolediastrologia libri

Arte Lgbt, A Torino l'Internazionale d'arte GLBT


L’Associazione Koinè in collaborazione con la Fondazione Artèvision presenta la 4° edizione dell’ Internazionale d’arte LGBT, in collaborazione col 25° Torino GLBT Film Festival e AV Art Gallerie, nell'ambito di un progetto di valorizzazione di artisti visivi in cui è attiva dal 2000.

L’internazionale d’Arte vuole promuovere l’emergere di una coscienza civile e di visibilità del mondo LGBT quale parte integrante della società contemporanea, e grazie a questi presupposti che si sviluppa e consolida la collaborazione con GLBT Film Festival da Sodoma a Hollywood.

Le opere presentate saranno inoltre valutate dalla giuria del Film Festival e sono esposte nelle due gallerie “Av Art Gallerie” di Torino (via Mazzini 50 e via Santa Giulia 14), nel foyer del Cinema Ambrosio, sede del GLBT Film Festival Torino, e in quello del Cinema Lux, che ha appena riaperto le sue sale dopo anni di ristrutturazione.

In mostra ci sono 18 artisti, scelti tra gli oltre 150 che hanno fatto domanda, tra italiani e stranieri, provenienti da Congo, Brasile, Russia e Spagna.

La tematica dell’Internazionale d’Arte di quest’anno è: “Sono come sono”. Perché i generi sono sempre e solo due? Perché tutto il resto eccede dalla norma? Gli uomini non sono tutte singolarità? Nel momento in cui si è costretti a rappresentarsi attraverso un ruolo di genere, si è obbligati a rinunciare a tutto quel che fa di ognuno di noi un’identità, anche perché la società si crea delle “aspettative” sul ruolo che bisogna recitare, pena il mancato riconoscimento sociale.

L'Internaziona d'arte LGBT durerà fino al 15 maggio prossimo, con i seguenti orari di visita: Av Art Gallerie Via Santa Giulia 14/c, Torino dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, sabato su appuntamento telefonando 011 8115112, in Via Mazzini 50, Torino solo su appuntamento allo 011 8115112, nel foyer del Cinema Lux in Galleria San Federico a Torino tutti i giorni dalle 15 alle 23, foyer Cinema Ambrosio in Corso Vittorio Emanuele 52 a Torino tutti i giorni dalle 15 alle 23. Aperitivo inaugurale venerdì 16 aprile alle 17,30 in via Santa Giulia 14/c.
di Elena Romanello fonte nuovasocieta

martedì 11 maggio 2010

Libri Lgbt, "Abbabusiness. Scopri il lato «B» delle imprese" di Colletti e Notarnicola


Generazione abba. Nelle imprese d’eccellenza, in Europa e nel mondo intero, sta uscendo allo scoperto la comunità GLBT (acronimo americano che definisce da vent’anni gay, lesbiche, bisessuali e transgender). Al bando la clandestinità di un tempo, questi lavoratori abba fanno sempre più spesso outing in azienda, dimostrando oggi apertamente un atteggiamento positivo e collaborativo e un pensare differente. Diventano così alleati di chi persegue il cambiamento, vero mantra per uscire dal pantano di una crisi tanto reale quanto percepita.

Così, in barba all’arretratezza di pensiero della società e spesso delle politiche sociali, si scopre nei fatti un nuovo profilo delle organizzazioni, tolleranti verso le differenze di genere, intese come arricchimento e creazione di valore. Per la propria cultura d’impresa e – soprattutto – per il proprio business. Mamma mia! Ecco il lato B delle imprese, che si rivela nei migliori ambienti di lavoro dove le persone sentono di poter essere autentiche, raccontandosi e mettendosi in gioco.

In questo saggio gli autori – due esperti di management e cultura di impresa – spiegano perché le organizzazioni più competitive scelgono di accogliere e di rispettare i collaboratori di tutti gli orientamenti sessuali.

Abbabusiness è una fotografia dell’impresa moderna. Ed è anche un invito che i due autori rivolgono a ciascun collaboratore: “Fai del tuo business un Abbabusiness. Esci allo scoperto e colora la tua azienda”.
Editore: Croce Libreria
Anno: 2009
Prezzo: 15,00 Euro
fonte biblion.org

Mondo Trans, Nasce "Samantha associazione" contro le violenze delle prostitute transessuali


Milano,Una fondazione per difendere i diritti legali delle prostitute trans debutta al processo ai responsabili di rapine ed estorsioni
di DAVIDE CARLUCCI

Siedono in aula, con aria composta e dignitosa, e seguono con attenzione gli interrogatori dei loro aggressori, una banda di giovani rom. Ognuna di loro indossa un foulard rosa, simbolo della loro fondazione. Dieci transessuali da stamattina sono in aula per far sentire la loro presenza al fianco delle vittime di una serie di episodi di violenze, estorsioni e rapine subite dalle lucciole che frequentano via Novara nel processo che si celebra nella settima sezione penale del tribunale di Milano, presieduta dal giudice Aurelio Barazzetta. "Abbiamo deciso di ribellarci e di reagire alle violenze - dice una di loro - e vogliamo integrarci. L'Italia è un Paese civile ma non esiste una legge che ci tuteli come succede in altre nazioni europee". A presiedere la fondazione è l'avvocato Deborah Piazza, che difende le parti offese nel processo: "Vogliamo assistere le transessuali, soprattutto le vittime delle aggressioni e del razzismo, ma anche quelle che hanno difficoltà a ottenere il permesso di soggiorno o non vedono riconosciuti i loro diritti nella vita quotidiana. E vogliamo metterle in condizione di denunciare i loro aguzzini o i loro sfruttatori anche se sono irregolari".
fonte Repubblica.it

Musica diritti Lgbt, Matteo Maffucci degli Zero Assoluto parla di Ricky Martin e invita ad una ribellione generale contro la situazione gay in Italia


Matteo Maffucci (a destra), componente degli Zero Assoluto, ha una rubrica fissa su “Vanity Fair” (motivo mio personale di invidia) nella quale esprime la sua opinione sui vari fatti di cronaca e attualità in Italia. E questa settimana, ha parlato del famoso coming out di Ricky Martin, esprimendo il proprio appoggio ma anche il proprio disgusto sulla situazione dei diritti gay nel nostro Paese:

“Mi sono reso conto che sul tema dell’omosessualità stiamo ancora discutendo se è giusto o no che due persone possano condividere insieme una vita anche di fronte allo Stato. Ma vi sembra normale? A me no, anche perché in Italia non si può fare. E allora mi chiedo per quale motivo non avvenga un’insurrezione popolare. Non di uomini e donne gay, di tutti. È una questione di giustizia ovvia, di rispetto e di civiltà. È deprimente accorgersi di vivere in un Paese che con l’alibi della “vicinanza” al Vaticano ancora cincischia intorno a un problema così importante”

Parola sante a cui segue un’ammissione di “colpa” del cantante stesso che chiede scusa pubblicamente:

“Mi metto in prima fila e mi cospargo il capo di cenere e chiedo scusa anche perché non ho mai fatto nulla per migliorare le cose: è sempre stato quell’atteggiamento che porta a pensare che ‘ci penserà chi di dovere’ a pulirmi la coscienza. Stronzate! Se c’è una cosa che sto capendo, crescendo, è che far finta di niente è accettare lo status quo. Ma come facciamo a definirci un Paese moderno? Siamo gli ultimi degli ultimi. Svegliamoci. A chi dà fastidio se i gay hanno una possibilità in più per essere felici?”
fonte queerblog

Chiesa dei Diritti Lgbt "A VERONA LA SVOLTA DEI LUTERANI: BENEDIZIONE ALLE COPPIE GAY"


Per la prima volta una Chiesa cristiana in Italia - la Chiesa evangelica luterana - apre alla possibilità di «benedizione» delle unioni omosessuali.

Il Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), svoltosi a Verona, ha infatti deciso l’istituzione di una Commissione di Studio «che produca una relazione sulla possibilità di benedizione delle unioni di vita, anche omosessuali». Tale «benedizione», hanno precisato i luterani italiani, «comunque non può e non deve essere confusa con l’ipotesi di una celebrazione nuziale».

Il decano della Celi, Holger Milkau, confermato nella carica proprio durante il Sinodo tenutosi in città, si è detto compiaciuto che la sua rielezione «coincide con una decisione in un certo senso storica per l’Italia, quale l’avvio di un percorso, per la prima volta da parte di una Chiesa, che potrebbe portare all’approvazione della benedizione delle unioni di vita diverse dalla famiglia classica». «Un percorso non facile, ma da affrontare con serenità e coraggio», ha detto Milkau.

Il varo della Commissione che studi la possibilità di benedizione delle unioni di vita diverse dalla famiglia classica, incluse quelle omosessuali, nasce secondo la Celi «dall’esperienza pastorale che porta quotidianamente a contatto con nuove e diverse forme di convivenza». «Ogni Chiesa deve infatti assistere e sostenere le persone - si legge in una nota -, anche nelle loro situazioni più difficili, e contribuire al superamento di ogni possibile forma di discriminazione sociale, marginalizzazione e isolamento».

La Commissione «non dovrà stabilire se essere favorevoli o meno a forme di convivenza non tradizionali o alle unioni omosessuali, ma semplicemente lavorerà per capire come operare per accogliere e rispettare realmente tutti, anche chi è diverso dalla maggioranza», ha spiegato Milkau. Se il matrimonio, ha aggiunto, «con il suo valore peculiare nella tradizione cristiana, non è equiparabile ad altre forme di convivenza», la Chiesa Luterana ritiene «legittimo che persone che vivono un sentimento d’amore desiderino valorizzarlo con la benedizione di Dio, che non sarebbe comunque un’affermazione etica bensì pastorale-religiosa». D’altronde, secondo Milkau, «al centro della convinzione evangelica del luteranesimo vi è l’ascolto della parola giustificante di Dio e il reciproco riconoscimento di chi vive percorsi di vita diversi».
Da ricordare, infine, che il Sinodo è stato anche l'occasione per esaminare, discutere e approvare la rendicontazione dell'operato del Concistoro (organo governativo della Celi) e il gemellaggio con le Chiese di Slovenia e Ungheria.
fonte L'Arena di Verona

lunedì 10 maggio 2010

Lgbt, il MIT di Bologna presenta la 3° edizione del Festival Internazionale di Cinema Trans Divergenti.


Il MIT è felice di annunciare la terza edizione di Divergenti Festival Internazionale di cinema trans, che si svolgerà dal 19 al 23 Maggio 2010 al Cinema Lumiére di Bologna. Anche quest’anno il Festival presenterà le produzioni più interessanti del panorama cinematografico internazionale che indagano, con linguaggi e chiavi di lettura differenti, le tematiche legate al transessualismo e all’identità di genere.
fonte Mit

Dal 19 al 23 Maggio 2010 si svolgerà a Bologna la terza edizione del Festival Internazionale di Cinema Trans Divergenti, l’unico festival cinematografico in Italia interamente incentrato sul tema del transessualismo e transgenderismo.

Divergenti è un evento ideato e realizzato dal M.I.T. Movimento-Identità-Transessuale, associazione di volontariato impegnata da trent’anni nella difesa e tutela dei diritti, della salute e della dignità delle persone transessuali, travestiti e transgender. La direzione artistica del festival è di Porpora Marcasciano e di Luki Massa.

Non più tre ma cinque giorni di proiezioni, così Divergenti giunge alla sua terza edizione, moltiplicando le visioni e le occasioni di incontro e dibattito. Il festival propone anche quest’anno il Premio del pubblico, che sarà assegnato al film che riceverà più voti da parte delle spettatrici e degli spettatori in sala.

Ancora una volta il festival conferma la sua vocazione internazionale, proponendo 17 tra documentari e fiction provenienti da Corea del Sud, Messico, Stati Uniti, Iran, Svizzera, Francia, Austria, Grecia, Spagna e Italia: sguardi diversi sui significati sociali e individuali, sulle rappresentazioni collettive e sulle condizioni materiali in cui si svolge l’esperienza transessuale in varie parti del mondo e all’interno dei differenti contesti culturali.

Uno sguardo sul mondo, quindi, su altri mondi ad altre culture e culture altre, dai Femminielli napoletani ai Muxe messicani. E al contempo una costante attenzione alla “nostra storia”, con la proiezione di “Felliniana”, un omaggio trans a Fellini prodotto dal festival in connessione con la mostra e la rassegna cinematografica che Mambo e Cineteca di Bologna dedicano al grande regista.

La terza edizione di Divergenti mette inoltre a fuoco il rapporto delle persone transessuali con il mondo sportivo, raccontando la storia della tennista trans Renée Richards in “Second Serve”, film che inaugura il festival, e di Erik Schinnegger, campionessa di scii che a vent’anni ha intrapreso il transito da donna a uomo, nel documentario “Erik(A)”. Questione quanto mai attuale se si pensa al caso, risalente a qualche mese fa, della mezzofondista diciottenne sudafricana Caster Semenya, medaglia d’oro ai mondiali di atletica di Berlino, sottoposta a controlli coatti da parte delle autorità sportive internazionali per appurare la sua “natura sessuale”. Sulla normatività dello sport, sistema rigidamente impostato sulla dicotomia di genere che non contempla le persone transessuali o intersessuali, Divergenti propone un dibattito pubblico che si svolgerà il 20 maggio dopo la proiezione di “Erik(A)”.

Dallo sport all’agone della vita: la bella immagine di Renée Richards sul campo da tennis è una metafora della gara di resistenza che le persone trans giocano giorno per giorno, il suo rovescio forte e orgoglioso il simbolo della lotta contro un sistema che nega, esclude e uccide.

Legando insieme tutti i fili di riflessione e conoscenza sul transessualismo, Divergenti si pone come officina/laboratorio dove ricostruire, attraverso la produzione cinematografica e più in generale culturale, senso e significato dell’esperienza transessuale. Grande sfida in un contesto in cui l’informazione e la comunicazione sul transessualismo hanno raggiunto livelli incredibili di confusione e scorrettezza, combinando banalizzazione, stereotipi e stigma sociale.

Il festival, che presenta diversi eventi collaterali in città, si intreccia con l’importante appuntamento annuale dell’Osservatorio Nazionale Identità di Genere (ONIG), il convegno scientifico internazionale “Sanitario, sociale, culturale: dalle reti di integrazione all’integrazione delle reti”, che si svolgerà nella giornata di venerdì 21 maggio dalle 9.00 nella Sala Cervi della Cineteca di Bologna.

L’evento è realizzato in collaborazione con il Coordinamento Trans Sylvia Rivera e con il patrocinio di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla cultura, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Cineteca di Bologna, Dottorato di Ricerca di Studi di Genere Università di Napoli Federico II, CGIL Regione Emilia Romagna, Camera del Lavoro di Bologna.
fonte gaynews25

ARTE, Aste di lusso: Picasso batte tutti i record da Christie’s


Picasso sempre più in alto. Christie’s a New York ha messo a segno un colpo da 106 milioni di dollari per il «Nude, Green Leaves and Bust» del 1932. La tela di Picasso, piena di simbolismi, raffigura una delle amanti dell’artista spagnolo, Marie-Therese Walter, con sullo sfondo un profilo dello stesso autore. Il quadro fu esposto al pubblico una sola volta nel 1951. L’ultimo colpo di martello è stato accompagnato da un applauso liberatorio. Come sempre in questi casi l’emozione e la tensione si tagliano col coltello.

Un record annunciato. E Picasso fa la voce grossa in assoluto. Nella top-ten mondiale delle opere più pagate l’artista occupa ben tre posizioni, la prima, la terza e la quarta. Un dominio totale per un artista intramontabile.

72 lotti totali, 28 dei quali provenienti dalla collezione californiana dei coniugi Brody che dal 1951, senza interruzioni, si erano tenuti il preziosissimo quadro sulle pareti della loro case.

Concitate ed emozionanti come sempre le fasi che hanno riguardato l’asta di «Nude, Green Leaves and Bust». Quattro compratori in sala, altrettanti in collegamento telefonico. Cinque minuti che sono sembrati una eternità, per sfociare nel nuovo record mondiale assoluto.

Polverizzato anche il recente record dello scorso 3 febbraio, quando una scultura di Giacometti (il grande bronzo “L’Homme qui marche“) era stata battuta 104,3 milioni di dollari da Sotheby’s.

Di seguito la classifica delle 10 opere d’arte da record:

1) Pablo Picasso: «Nude. Green Leaves and Bust», 1932 Christie’s New York, 5 maggio 2010 106.482.500 dollari
2) Alberto Giacometti: «L’Homme qui marche I», 1961 Sotheby’s, Londra, 3 febbraio 2010 104.327.006 dollari
3) Pablo Picasso: «Garçon à la Pipe» 1905 Sotheby’s, New York, 5 maggio 2004 104,168.000 dollari
4) Pablo Picasso: «Dora Maar au chat», 1941 Sotheby’s, New York, 3 maggio 2006 95.216.000 dollari
5) Gustav Klimt: «Adele Bloch-Bauer II», 1912 Christie’s, New York, 8 novembre 2006 87.936.000 dollari
6) Francis Bacon: «Triptych», 1976 Sotheby’s, New York, 14 maggio 2008 86.281.000 dollari
7) Vincent van Gogh: «Portrait of Dr. Gachet», 1890 Christie’s, New York, 15 maggio 1990 82.500.000 dollari
8) Claude Monet : «Le bassin aux nymphéas», 1919 Christie’s London, 24 giugno 2008 80.451.178 dollari
9) Pierre-Auguste Renoir: «Au Moulin de la Galette», 1876 Sotheby’s, New York, 17 maggio 1990 78.100.000 dollari
10) Peter Paul Rubens: «The Massacre of the Innocents» 1609-1611 Sotheby’s, London, 10 luglio 2002 76.730.700 dollari
fonte myluxury