lunedì 7 settembre 2026

Libri: "Nel forno di casa. Le mie ricette per tutti" di Fulvio Marino. In uscita il 6 ottobre 2026 - Pre order disponibile

"Nel forno di casa. Le mie ricette per tutti. 186 ricette di focacce, pizze, pani e dolci per mettere le mani in pasta." Il libro è disponibile in Pre Order. Link a metà articolo

186 ricette e un invito a riscoprire il saper fare: il primo grande ricettario di Fulvio Marino porta nella cucina di tutti i giorni il piacere di impastare.

Una pagnotta appena sfornata, una focaccia da dividere, una pizza capace di trasformare una cena qualunque in una festa. In Nel forno di casa, Fulvio Marino raccoglie le sue ricette del cuore e le mette a disposizione di chi desidera cominciare e di chi ha già confidenza con gli impasti. Un repertorio di 186 preparazioni, pubblicato da Slow Food Editore, che attraversa occasioni, tradizioni e livelli di difficoltà, con un’idea precisa: tutti possiamo imparare, e l’esperienza si costruisce mettendo le mani in pasta.

Si parte dalle focacce e dalle pizze per esplorare pani classici, speciali e conditi, panini, cracker, grissini e taralli. Si prosegue con i dolci e i lievitati delle feste, fino alle sezioni dedicate alle ricette senza glutine e al recupero del pane. Ricette ereditate, scoperte in viaggio o nate dalla sperimentazione compongono un libro da tenere aperto sul tavolo della cucina.

Procedure dettagliate, indicazioni sulle farine, tempi di lievitazione e cottura, consigli dell’autore e curiosità accompagnano il lettore. 

Tutti possono imparare l'arte della lievitazione

"Questo non è un libro da leggere e basta. È un libro da sporcare di olio e di farina, da aprire sul tavolo della cucina, da usare e da vivere. 

Da migliaia di anni uomini e donne hanno imparato a trasformare acqua e farina in qualcosa di nuovo. 

Un gesto apparentemente semplice che, in realtà, racchiude una quantità enorme di conoscenze, sensibilità ed esperienza. Il pane e i lievitati sono una scuola di vita. Ti insegnano la pazienza, ti ricordano che non tutto può essere accelerato, che esistono processi che hanno bisogno del loro tempo. E soprattutto ti insegnano che si impara facendo."

   186 ricette per mettere le mani in pasta

Questo volume raccoglie le ricette del cuore di Fulvio, quelle che non deludono mai e lo emozionano ogni volta. Le sue ricette di conforto. 

Alcune appartengono alla tradizione italiana, altre arrivano da Paesi lontani. 

Alcune sono nate dai suoi tanti viaggi, altre da esperimenti o da errori. Alcune le ha inventate, altre le ha ereditate.

Focacce, pizze, pani classici, speciali e conditi, panini, grissini, cracker e taralli, dolci, ricette delle feste, preparazioni senza glutine e modi semplici per recuperare il pane. 186 ricette, tante occasioni per mettere le mani in pasta, accendere il forno e condividere qualcosa di buono.

Il libro è disponibile in Pre Order su >> www.amazon.it   slowfoodeditore.it    www.ibs.it 

Fulvio Marino, nasce a Canelli (Asti) l’8 maggio del 1986. Mugnaio di terza generazione, maestro panificatore e volto televisivo, Fulvio cresce in mezzo alla farina del Mulino Marino, l’azienda di famiglia per cui ancora oggi si occupa di comunicazione e sviluppo. La sua prima pizza, a 12 anni, è stata un disastro ma da allora non hai mai smesso di mettere le mani in pasta e oggi, con oltre 20 anni di esperienza, è uno dei panificatori più apprezzati e conosciuti di tutto lo stivale. 

Forte di una grande capacità comunicativa, animata da una incessante passione per il suo lavoro, la popolarità di Fulvio dentro e fuori dai social è in costante crescita grazie anche alle sue partecipazioni a programmi televisivi: È sempre mezzogiorno (Rai1), dove da settembre 2020 è parte del cast fisso, e Bake Off Italia (Real Time). 

Da marzo 2023, inoltre, Fulvio Marino è tra i volti di punta di Discovery, con due programmi che lo vedono vestire i panni del padrone di casa: in Nel forno di casa tua, in onda su Food Network, canale 33, Fulvio mostra passo passo come realizzare panificati semplici e gustosi. Su Real Time, invece, gira l’Italia con Il forno delle meraviglie, panettieri in gara, un format in cui il confronto tra i diversi modi di vedere la panificazione è il terreno di sfida. 

fonte Libro:  www.amazon.it 

Moda - Guadagnino tra Altman e Zara, dal cinema un salto nel design. La collezione di arredamento debutta per la settimana della moda di Milano

↑ © ANSA/EPA
(di Alessandra Baldini) Nel giro di poche settimane, Luca Guadagnino passa da Milano a New York e dal design domestico alla battaglia che ha sconvolto OpenAI, la società simbolo dell'intelligenza artificiale.

Due progetti apparentemente lontanissimi, uniti però dallo stesso metodo: mentre il discusso Artificial, dedicato alla cacciata e al clamoroso ritorno di Sam Altman al timone debutterà il 5 ottobre al New York Film Festival, il regista italiano mette la firma anche su una vasta collezione di design per Zara Home.
    Un film girato a Budapest con Jamie Bell, Chase Sui Wonders, Michael Stuhlbarg e Patricia Arquette accompagna questa incursione nel mondo dell'arredamento che riecheggia le atmosfere di Io Sono l'Amore, il film del 2010 ambientato a Villa Necchi Campiglio su Via Mozart.

Come racconta il Financial Times, Baisi Guadagnino, lo studio creato dal regista con il suo abituale production designer Stefano Baisi, presenterà durante la Milano Fashion Week ben 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa e 75 capi e accessori. Divani, poltrone, tavoli, lampade, specchi, ceramiche e bicchieri compongono un universo domestico che porta nella grande distribuzione un'estetica sorprendentemente sofisticata — e a prezzi che, almeno per alcuni elementi, sono decisamente lontani dal consueto territorio del fast fashion. 

La collaborazione nasce dal cinema. Baisi ha costruito a Cinecittà le atmosfere polverose e al neon di Queer, l'adattamento del romanzo di William S. Burroughs diretto da Guadagnino, e ha poi lavorato a After the Hunt e proprio ad Artificial. Ma il sodalizio precede i set: nel 2017 Guadagnino chiamò Baisi come architetto per ristrutturare la casa sul lago di Como del fondatore di Yoox Federico Marchetti. Da lì nacque Studiolucaguadagnino, che ha firmato tra l'altro il Palazzo Talia di Roma e un negozio Aesop a Londra. 

Per Zara regista e designer hanno pescato a piene mani nella cultura visiva italiana e internazionale. Ci sono tra le ispirazioni da Gio Ponti, che Guadagnino ammira per la capacità di muoversi dall'industriale al pezzo su misura, a Lina Bo Bardi e suggestioni di Ettore Sottsass. Ma c'è soprattutto molto cinema: per colori e atmosfere Guadagnino e Baisi hanno riguardato i film anni Ottanta di Jean-Luc Godard, insieme alle opere di Edward Yang e Nagisa Ōshima. L'obiettivo, spiega Guadagnino, non è però imitare i maestri: "Non c'è niente di peggio di un mobile che cerca di riprodurre qualcosa che esiste già nel nostro alfabeto". 

È l'altra faccia del Guadagnino che il 5 ottobre arriverà al New York Film Festival con Artificial. Andrew Garfield interpreta Altman nel racconto dei convulsi giorni del novembre 2023, quando il consiglio di amministrazione di OpenAI licenziò il suo amministratore delegato per poi richiamarlo pochi giorni dopo. Nel cast Monica Barbaro è Mira Murati, Yura Borisov interpreta Ilya Sutskever e Ike Barinholtz veste i panni di Elon Musk. Amazon Mgm ha abbandonato il progetto quando le riprese erano sostanzialmente concluse, sostenendo che avrebbe trovato una collocazione migliore presso un altro distributore. La pellicola è stata poi acquistata da Neon.  

fonte: NEW YORK  Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati 

domenica 6 settembre 2026

Libri: "The Queen. Diario a colori della regina Elisabetta" Ediz. a colori di Sali Hughes

Un libro vibrante di colore, un'esplosione che cattura lo sguardo, alla scoperta dei mille colori della regina e di come sono stati indossati nelle occasioni fondamentali che hanno segnato la nostra storia recente. Un esempio da imitare!

Dio salvi la Rainbow Queen!

In un mondo in cui i colori sono sinonimo di frivolezza e la serietà sembra vestire sempre di grigio o nero, la regina Elisabetta ci insegna che resilienza, dedizione e discrezione possono essere espressi da tutte le sfumature dell'arcobaleno. 

Questo libro è un viaggio nell'eleganza - e nella stravaganza - della regina più amata: una collezione di foto che abbracciano in un arcobaleno un secolo di stile. 

Scelte e commentate dalla giornalista e presentatrice Sali Hughes, che coltiva fin da bambina quella che lei stessa definisce «un'insana passione per questa regina magnetica», le immagini di questo libro celebrano la sovrana più iconica della storia, in un omaggio al suo stile ma anche alla sua fermezza, resilienza, temerarietà.  

Dai castigati twin-set ai kilt da matrona, dai giudiziosi tacchi squadrati alla fidata borsa Launer sempre al suo fianco, Elisabetta II ammalia grazie a un guardaroba che ha finito per diventare il simbolo non solo di una monarca, ma anche di una monarchia.  Con la Prefazione di Rossella Migliaccio. 

Sali Hughes è editorialista e giornalista del Guardian. Ha scritto per numerose riviste di primo piano tra cui Grazia, The Observer, Elle, Vogue e Stylist. Consulente per le più grandi marche di beauty e abbigliamento, vive con il marito e i due figli a Brighton. 

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Libri: "Jannik Sinner. 8 chilometri. Un fuoriclasse italiano nato ai confini di un altro destino" di Federico Ferrero e Federico Mariani

Il percorso di Jannik Sinner si rivela per ciò che davvero è: non soltanto l’ascesa di un fuoriclasse, ma la storia profonda di una formazione, di una disciplina, di una vocazione coltivata con rigore fin dagli anni più acerbi. 
 
Prima dei trionfi, prima del clamore e dei record, ci sono stati il lavoro quotidiano, la misura dei gesti, il peso delle rinunce, la tenacia silenziosa di chi ha saputo credere in un progetto di vita oltre che sportivo. 
 
Attorno a lui, una famiglia presente e determinata, capace di accompagnarne il talento senza mai sottrarlo alla fatica necessaria per farlo maturare. È in questa trama di dedizione, sostegno e sacrificio che prende forma una parabola eccezionale, destinata a superare i confini del campo da gioco per diventare racconto esemplare di crescita, identità e ambizione. 
 
Quella di Jannik Sinner è così una vicenda che parla di talento e disciplina, di radici solide e orizzonti vastissimi, di un ragazzo che, passo dopo passo, ha trasformato una promessa in una presenza dominante del tennis mondiale. Il ritratto di un campione, ma prima ancora di un destino costruito con pazienza e assoluta fedeltà al proprio sogno.
 

Federico Ferrero -  È voce di Eurosport dal 2005. Firma storie e reportage su «Il Tennis Italiano», scrive per il dorso torinese del «Corriere della Sera», ha collaborato a lungo con «l’Unità» e scritto per «l’Espresso» e «pagina99». Ha pubblicato Alla fine della fiera – Tangentopoli vent’anni dopo (add 2012) e "Il palpa" il più forte di tutti (Rizzoli 2019) con Roberto Palpacelli.

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Meta dovrà pagare 567 milioni per i danni dei social ai minori. La cifra si aggiunge alle sanzioni civili per 375 milioni già disposte

↑ © ANSA/EPA
Meta Platforms dovrà versare altri 567 milioni di dollari in un apposito fondo nel New Mexico, dedicato alle misure di sostegno a favore dei minori alle prese con i danni causati dai social media.

La holding, a cui fanno capo Facebook, Instagram e WhatsApp, sarà tenuta inoltre ad adottare specifiche funzionalità di sicurezza, come l'impostazione predefinita che nasconde il numero di "mi piace" sulle foto per tutti gli utenti minorenni, e la pubblicazione sul proprio sito web di adeguate informazioni sui rischi legati all'uso delle piattaforme, a partire dalla dipendenza.

"Malgrado Meta non sia l'unica in questo senso, le sue piattaforme di social media contribuiscono in modo significativo all'attuale crisi della salute mentale tra i giovani del New Mexico", ha scritto il giudice Bryan Biedscheid nella sentenza diffusa giovedì sera nella causa di 'disturbo alla collettività', facendo notare che lo Stato è privo di un numero adeguato di programmi e servizi di salute mentale per aiutare i giovani in difficoltà, danneggiati dalle app. "Le testimonianze degli esperti confermano l'esistenza di un nesso di causalità tra i social media e la crisi della salute mentale giovanile nel New Mexico", ha rincarato il giudice.

La causa, tra l'altro, ha avuto inizio a seguito di un'azione sotto copertura del procuratore generale del New Mexico, Raul Torrez, con la creazione di un falso profilo social di una tredicenne: "Fu letteralmente inondato di immagini e sollecitazioni mirate" da parte di molestatori di minori, ha raccontato. Il nuovo fondo si aggiunge ai 375 milioni di dollari di sanzioni civili che Meta è stata costretta a pagare all'inizio dell'anno, dopo che è stato accertato nel corso del procedimento che l'azienda aveva violato le leggi del New Mexico sulle pratiche commerciali sleali. La seconda fase del processo, iniziata a maggio, ha avuto lo scopo di verificare se l'impero social di Mark Zuckerberg avesse "creato un disturbo alla collettività", giustificando così potenziali modifiche ai prodotti. Meta, i cui titoli viaggiano positivi a Wall Street, ha contestato la sentenza e ha anticipato il ricorso all'appello.

"Ci impegniamo a fondo per garantire la sicurezza delle persone sulle nostre piattaforme e siamo stati trasparenti sulle difficoltà nell'individuare e rimuovere soggetti malintenzionati e contenuti dannosi", ha commentato un portavoce, nella convinzione di aver tutelato gli adolescenti online: "continueremo a difenderci da accuse che travisano i fatti". La maggior parte delle risorse del fondo, pari a 420 milioni di dollari, è destinata al trattamento delle persone che hanno subito danni a causa della piattaforma, mentre la parte residua è al servizio "di attività di sensibilizzazione e prevenzione, screening e valutazione, indirizzamento ai servizi e coordinamento, nonché di attuazione, miglioramento della qualità e della valutazione dei risultati". Per Meta e le altre aziende del settore, la causa nel New Mexico è una delle tante di un fenomeno che gli esperti hanno paragonato allo tsunami legale contro l'industria del tabacco. Negli anni '90, le aziende produttrici furono costrette a pagare miliardi di dollari di rimborsi per aver ingannato l'opinione pubblica sulla sicurezza e sui potenziali rischi dei loro prodotti e del fumo in generale, vedendo successivamente ridursi drasticamente il proprio potere e la propria influenza. 

fonte: WASHINGTON,  Antonio Fatiguso  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati