domenica 6 settembre 2026

Libri: "The Queen. Diario a colori della regina Elisabetta" Ediz. a colori di Sali Hughes

Un libro vibrante di colore, un'esplosione che cattura lo sguardo, alla scoperta dei mille colori della regina e di come sono stati indossati nelle occasioni fondamentali che hanno segnato la nostra storia recente. Un esempio da imitare!

Dio salvi la Rainbow Queen!

In un mondo in cui i colori sono sinonimo di frivolezza e la serietà sembra vestire sempre di grigio o nero, la regina Elisabetta ci insegna che resilienza, dedizione e discrezione possono essere espressi da tutte le sfumature dell'arcobaleno. 

Questo libro è un viaggio nell'eleganza - e nella stravaganza - della regina più amata: una collezione di foto che abbracciano in un arcobaleno un secolo di stile. 

Scelte e commentate dalla giornalista e presentatrice Sali Hughes, che coltiva fin da bambina quella che lei stessa definisce «un'insana passione per questa regina magnetica», le immagini di questo libro celebrano la sovrana più iconica della storia, in un omaggio al suo stile ma anche alla sua fermezza, resilienza, temerarietà.  

Dai castigati twin-set ai kilt da matrona, dai giudiziosi tacchi squadrati alla fidata borsa Launer sempre al suo fianco, Elisabetta II ammalia grazie a un guardaroba che ha finito per diventare il simbolo non solo di una monarca, ma anche di una monarchia.  Con la Prefazione di Rossella Migliaccio. 

Sali Hughes è editorialista e giornalista del Guardian. Ha scritto per numerose riviste di primo piano tra cui Grazia, The Observer, Elle, Vogue e Stylist. Consulente per le più grandi marche di beauty e abbigliamento, vive con il marito e i due figli a Brighton. 

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Libri: "Jannik Sinner. 8 chilometri. Un fuoriclasse italiano nato ai confini di un altro destino" di Federico Ferrero e Federico Mariani

Il percorso di Jannik Sinner si rivela per ciò che davvero è: non soltanto l’ascesa di un fuoriclasse, ma la storia profonda di una formazione, di una disciplina, di una vocazione coltivata con rigore fin dagli anni più acerbi. 
 
Prima dei trionfi, prima del clamore e dei record, ci sono stati il lavoro quotidiano, la misura dei gesti, il peso delle rinunce, la tenacia silenziosa di chi ha saputo credere in un progetto di vita oltre che sportivo. 
 
Attorno a lui, una famiglia presente e determinata, capace di accompagnarne il talento senza mai sottrarlo alla fatica necessaria per farlo maturare. È in questa trama di dedizione, sostegno e sacrificio che prende forma una parabola eccezionale, destinata a superare i confini del campo da gioco per diventare racconto esemplare di crescita, identità e ambizione. 
 
Quella di Jannik Sinner è così una vicenda che parla di talento e disciplina, di radici solide e orizzonti vastissimi, di un ragazzo che, passo dopo passo, ha trasformato una promessa in una presenza dominante del tennis mondiale. Il ritratto di un campione, ma prima ancora di un destino costruito con pazienza e assoluta fedeltà al proprio sogno.
 

Federico Ferrero -  È voce di Eurosport dal 2005. Firma storie e reportage su «Il Tennis Italiano», scrive per il dorso torinese del «Corriere della Sera», ha collaborato a lungo con «l’Unità» e scritto per «l’Espresso» e «pagina99». Ha pubblicato Alla fine della fiera – Tangentopoli vent’anni dopo (add 2012) e "Il palpa" il più forte di tutti (Rizzoli 2019) con Roberto Palpacelli.

fonte libro: www.lafeltrinelli.it 

Meta dovrà pagare 567 milioni per i danni dei social ai minori. La cifra si aggiunge alle sanzioni civili per 375 milioni già disposte

↑ © ANSA/EPA
Meta Platforms dovrà versare altri 567 milioni di dollari in un apposito fondo nel New Mexico, dedicato alle misure di sostegno a favore dei minori alle prese con i danni causati dai social media.

La holding, a cui fanno capo Facebook, Instagram e WhatsApp, sarà tenuta inoltre ad adottare specifiche funzionalità di sicurezza, come l'impostazione predefinita che nasconde il numero di "mi piace" sulle foto per tutti gli utenti minorenni, e la pubblicazione sul proprio sito web di adeguate informazioni sui rischi legati all'uso delle piattaforme, a partire dalla dipendenza.

"Malgrado Meta non sia l'unica in questo senso, le sue piattaforme di social media contribuiscono in modo significativo all'attuale crisi della salute mentale tra i giovani del New Mexico", ha scritto il giudice Bryan Biedscheid nella sentenza diffusa giovedì sera nella causa di 'disturbo alla collettività', facendo notare che lo Stato è privo di un numero adeguato di programmi e servizi di salute mentale per aiutare i giovani in difficoltà, danneggiati dalle app. "Le testimonianze degli esperti confermano l'esistenza di un nesso di causalità tra i social media e la crisi della salute mentale giovanile nel New Mexico", ha rincarato il giudice.

La causa, tra l'altro, ha avuto inizio a seguito di un'azione sotto copertura del procuratore generale del New Mexico, Raul Torrez, con la creazione di un falso profilo social di una tredicenne: "Fu letteralmente inondato di immagini e sollecitazioni mirate" da parte di molestatori di minori, ha raccontato. Il nuovo fondo si aggiunge ai 375 milioni di dollari di sanzioni civili che Meta è stata costretta a pagare all'inizio dell'anno, dopo che è stato accertato nel corso del procedimento che l'azienda aveva violato le leggi del New Mexico sulle pratiche commerciali sleali. La seconda fase del processo, iniziata a maggio, ha avuto lo scopo di verificare se l'impero social di Mark Zuckerberg avesse "creato un disturbo alla collettività", giustificando così potenziali modifiche ai prodotti. Meta, i cui titoli viaggiano positivi a Wall Street, ha contestato la sentenza e ha anticipato il ricorso all'appello.

"Ci impegniamo a fondo per garantire la sicurezza delle persone sulle nostre piattaforme e siamo stati trasparenti sulle difficoltà nell'individuare e rimuovere soggetti malintenzionati e contenuti dannosi", ha commentato un portavoce, nella convinzione di aver tutelato gli adolescenti online: "continueremo a difenderci da accuse che travisano i fatti". La maggior parte delle risorse del fondo, pari a 420 milioni di dollari, è destinata al trattamento delle persone che hanno subito danni a causa della piattaforma, mentre la parte residua è al servizio "di attività di sensibilizzazione e prevenzione, screening e valutazione, indirizzamento ai servizi e coordinamento, nonché di attuazione, miglioramento della qualità e della valutazione dei risultati". Per Meta e le altre aziende del settore, la causa nel New Mexico è una delle tante di un fenomeno che gli esperti hanno paragonato allo tsunami legale contro l'industria del tabacco. Negli anni '90, le aziende produttrici furono costrette a pagare miliardi di dollari di rimborsi per aver ingannato l'opinione pubblica sulla sicurezza e sui potenziali rischi dei loro prodotti e del fumo in generale, vedendo successivamente ridursi drasticamente il proprio potere e la propria influenza. 

fonte: WASHINGTON,  Antonio Fatiguso  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati