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venerdì 25 febbraio 2022

Roma: 28 Marzo 2022 Manifestazione "DANZA ERROR SYSTEM" in difesa dei corpi di ballo italiani

PERCHÉ MANIFESTARE?

1. Perché per quanto i social ci hanno uniti e ci hanno dato una visibilità e una credibilità rilevante, oltre a coltivare le interlocuzioni con la parte politica, è necessario rivendicare i nostri diritti col mezzo che ancora oggi è il più efficace e diretto, ovvero la piazza.
 
2. Perché è un’occasione per dimostrarci uniti, forti e decisi verso un obbiettivo collettivo.
 
3. Perché, essendo lo smantellamento dei corpi di ballo iniziato decenni fa, sono poche oggi le Istituzioni che hanno davvero a cuore questa situazione e spetta a noi tenere alta l’attenzione e non permettere che la questione cada nel dimenticatoio.
 
4. Perché, in ogni ambito, nessuno muove le cose se i primi a smuoverle non sono i diretti interessati, in questo caso tutti coloro che appartengono al settore danza.
 
5. Perché una manifestazione nazionale specifica sulla salvaguardia e la ricostituzione dei corpi di ballo non è mai stata realizzata.

PERCHÉ È NECESSARIA QUESTA INIZIATIVA?
1. Questa legislatura termina tra circa un anno e attualmente non vi sono azioni normative significative atte a salvaguardare e ricostituire i corpi di ballo.
 
2. Il Tavolo permanente della danza rischia di essere l’ennesima iniziativa interlocutoria, che, sia per tempistiche sia per modalità, potrebbe non essere idonea a concretizzare delle soluzioni.
 
3. Il Disegno di Legge sulla Riforma dello Spettacolo procede a rilento. Su tre emendamenti proposti da alcuni Senatori e alcune Senatrici della Commissione Cultura in merito ai corpi di ballo, uno è stato già bocciato dalla Commissione Bilancio e gli altri due rischiano di essere bocciati anch’essi, il tutto perché non vi è l’intenzione di stanziare fondi.
 
4. Il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Economia e delle Finanze stanno iniziando ad approvare le nuove dotazioni organiche delle Fondazioni lirico-sinfoniche, avvallando, e quindi permettendo, la totale assenza dei corpi di ballo laddove sono stati chiusi. Dunque anche questa occasione di ridiscussione delle dotazioni organiche non risulta essere stata utilizzata per ricostituire i corpi di ballo.

QUALI SONO GLI OBBIETTIVI PER I QUALI MANIFESTIAMO?
1. La stabilizzazione delle danzatrici e dei danzatori che lavorano da anni come precari nei corpi di ballo esistenti e, quindi, la previsione di dotazioni organiche volte a garantire un livello occupazionale adeguato.
 
2. La ricostituzione del corpo di ballo stabile di Verona, dove le danzatrici e i danzatori sono, ad oggi, assunti solo con contratti a tempo determinato.
 
3. Un percorso graduale di ricostituzione di quei corpi di ballo chiusi, ponendo fine alle esternalizzazioni, ovvero ripristinando e rispettando quanto già previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro in merito ad audizioni pubbliche e assunzioni di danzatrici e danzatori.
4. L’equiparazione del punteggio Fus del balletto a quello dell’opera lirica per incentivare, di conseguenza, l’aumento, all’interno delle programmazioni artistiche, del numero di spettacoli di balletto.
 
5. La modifica della denominazione da “Fondazioni lirico-sinfoniche” in “Fondazioni liriche, sinfoniche e coreutiche”.
 
6. L’istituzione di un fondo statale di sostegno per tutte quelle Fondazioni che decidano di mantenere o ripristinare un corpo di ballo.

PERCHÉ C’È BISOGNO DELLA MASSIMA ADESIONE?
1. Perché la situazione dei corpi di ballo colpisce, non solo le danzatrici e i danzatori, ma anche gli allievi, le loro famiglie, i coreografi, gli insegnanti, i maîtres de ballet, tutti i professionisti espatriati, tutti gli appassionati di arte e balletto. Se ci fossero più corpi di ballo nel nostro paese, ci sarebbe più occupazione per i professionisti del settore, ci sarebbero più spettacoli di balletto da seguire e sarebbe restituito un futuro alle nuove generazioni.
 
2. Perché i corpi di ballo delle Fondazioni lirico-sinfoniche, ad oggi, rappresentano gli unici istituti dove è possibile svolgere questo mestiere in condizioni basiche di minima sopravvivenza, sia per quanto riguarda una continuità artistica, sia contrattualmente parlando.
 
3. Perché non è vero che nelle Fondazioni lirico-sinfoniche c’è spazio solo per il balletto classico e che, quindi, questa battaglia non è universale. Questo è un luogo comune sfatato dalla realtà. Basti vedere i cartelloni dei quattro corpi di ballo per capire che le programmazioni presentano titoli classici, neoclassici e moderni. E anzi, prendendo d’esempio i paesi europei più evoluti, non è detto che una Fondazione non possa avere un corpo di ballo che produce spettacoli più contemporanei. Questo diversificherebbe i vari territori e arricchirebbe l’offerta culturale nazionale.
 
4. Perché pensare che le cose cambino senza contribuire al cambiamento non porta a niente. Soltanto iniziando a fare il primo passo si intraprende un nuovo percorso!
5. Perché, in origine, vari corpi di ballo sono nati proprio grazie alla tenacia e alla lotta delle danzatrici e dei danzatori stessi, lotta che ci deve ispirare e che va ripresa assolutamente. Se fino ad oggi la situazione è stata critica non dobbiamo rassegnarci, al contrario dobbiamo trovare la forza per non cedere al “è così che funziona”.

Chiunque desideri partecipare alla manifestazione deve comunicare la propria adesione, entro e non oltre il 28 febbraio, scrivendoci alla nostra email > danzaerrorsystem@gmail.com oppure nei messaggi privati sia su Facebook sia su Instagram
Per motivi organizzativi e di sicurezza è previsto un limite massimo di partecipanti.

ABBIAMO BISOGNO DI OGNUNO DI VOI!
fonte: pagina fb Danza Error System

domenica 25 agosto 2019

Lgbt. Sindacati: Polunin anticamera della privatizzazione? Domani 26 agosto ore 18 la manifestazione in piazza Bra a Verona.

Lo scorso venerdì 23 agosto, le OOSS veronesi hanno indetto una conferenza stampa a cui è seguito un Comunicato siglato da SLC CGIL, UILCOM UIL, FIALS CISAL.

Nella conferenza le organizzazioni intervengono nella vicenda dello spettacolo “Romeo+Giulietta” e nella poco chiara produzione dello spettacolo. Ricordiamo come questo spettacolo abbia sollevato numerose polemiche sia per la presenza di Serghei Polunin, ma anche per il tentativo di inserire un titolo di balletto di produzione di una s.r.l partecipata della Fondazione Arena di Verona e del complesso conflitto di interessi che questa azione rappresenta.
Il Comitato ha già affrontato negli scorsi giorni la questione appoggiando la manifestazione già indetta a Verona da Potere al popolo e Circolo Pink in programma proprio il 26 Agosto, giorno della rappresantazione.

Nel Comunicato Stampa le OOSS ribadiscono, testualmente,” la propria contrarietà e preoccupazione rispetto ad un comportamento che introduce palesemente un modello privatistico in un sistema culturale pensato per trasmettere conoscenza e cultura e non lucro per privati”.

Sottolineano inoltre come le richieste di chiarimenti fatte alla Sovrintendenza della Fondazione Arena e all’Amministratore Delegato di Arena di Verona s.r.l, Gianmarco Mazzi, siano state ampiamente insoddisfatte, per non dire snobbate e di aver riportato la vicenda al Ministero competente per verificarne la compatibilità con il Piano di risanamento che la Fondazione Arena sta faticosamente affrontando.

Ricordiamo ancora come il detto Piano di risanamento sia stato attuato principalmente sulla pelle dei lavoratori che all’oggi hanno affrontato un triennio che li ha visti privati di due mensilità annue per i lavoratori a tempo indeterminato, lo spalancarsi di una babele di contratti a termine al limite del legale per i lavoratori aggiunti e, cosa piu’ grave di tutte, lo smantellamento del Corpo di Ballo stabile, lo stesso settore che oggi viene di fatto sostituito dalla produzione esterna di “Romeo+Giulietta” in tutto e per tutto un appalto, con buona pace del millantato ripristino più volte dichiarato dalla Fondazione e dalla stessa amministrazione cittadina, a cui ad oggi non è ancora stato dato un concreto seguito.
fonte: FB  Comitato Nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche

martedì 18 settembre 2012

Lgbt: A San Vito Lo Capo il talk show del Cous Cous Fest, conduce Vladimir Luxuria dal 26 al 27 settembre, concerti di Fiorella Mannoia e Goran Bregovic

Anche quest’anno Vladi condurrà il live talk show del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo.

Mercoledì 26 e giovedì 27 settembre, alle 21,30 prima dei concerti di Fiorella Mannoia e Goran Bregovic.

Il Cous Cous Fest arriva alla sua tredicesima edizione con lo stesso obiettivo che lo ha fatto nascere: miscelare tradizioni diverse per dare luogo a sapori e contrasti sorprendenti.

Proprio come avviene per il “cous cous”, un piatto condiviso da tutte le cucine mediterranee, ma sempre diverso, sempre nuovo, sempre disponibile a ogni miscela sperimentale.

Il Cous Cous Fest si svolge dal 25 al 30 settembre a San Vito Lo Capo, uno splendido paesino balneare nella provincia di Trapani, in Sicilia.

Il programma è molto ricco e copre l’intero arco delle giornate, ma ogni serata si conclude con un grande evento sul grande palco di Piazza Santuario.

Vladi salirà sul palco mercoledì 26 e giovedì 27 settembre, alle 21:30, per condurre “Cafè Le Cous cous“, il talk show live del festival che precederà i concerti di Fiorella Mannoia e Goran Bregovic.

Per maggiori informazioni, compreso il programma dettagliato, visitate il sito ufficiale: www.couscousfest.it
fonte http://www.vladimirluxuria.it

giovedì 24 marzo 2011

Lgbt: Tagli a spettacolo e cultura, una protesta lunga una settimana


Ma dopo il reintegro del Fus sospeso lo sciopero previsto per il 25 marzo. Fondamentale il ruolo di Muti

Dopo il reintegro del Fus, i sindacati hanno sospeso lo sciopero del mondo della cultura previsto per il 25 marzo.

«Prendiamo atto con grande soddisfazione che il Consiglio dei ministri ha deciso il rifinanziamento del Fondo unico per lo spettacolo ed è stata definitivamente accantonata l’ipotesi della addizionale di un euro sui biglietti del cinema».

ATTENZIONE ALTA
Anche se resta necessaria una «più attenta valutazione del decreto governativo – aggiungono insieme le sigle sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil – si tratta di un primo importante risultato.

Continueremo a mantenere alta l’attenzione e la mobilitazione per sostenere, le nostre richieste per una riforma del settore e per una rete di protezione sociale dei lavoratori».

Maurizio Giustini della Fistel-Cisl aggiunge: «Vogliamo incontrare subito il nuovo ministro. In questi anni Bondi lo abbiamo visto solo 20 minuti.

È necessario un tavolo per lanciare un percorso di riforme del settore che le attende da almeno 50 anni».

FLASH MOB A MONTECITORIO
La decisione di reintegrare il Fus ha bloccato una settimana intensa di manifestazioni in tutta Italia, iniziata, mercoledì mattina, con la manifestazione in difesa della danza in piazza Montecitorio: un flash mob coreografico organizzato sul sito www.ladanzamuore.it che ha portato in piazza Montecitorio le étoile della danza.

Dopo i ballerini, sarebbe dovuto scattare lo sciopero dei lavoratori della cultura che avrebbe bloccato i teatri in tutta Italia (solo a Roma ben 46 sale), la lavorazione sui set di fiction e film e intere istituzioni culturali pubbliche e private. Una serrata evitata in extremis dal decreto del Consiglio dei ministri

TRE GIORNATE DI CULTURA
Sospese, con una nota in serata, la campagna di comunicazione nazionale delle Giornate Nazionali per la Cultura e lo Spettacolo proclamate, dal 26 al 28 marzo, da Federculture, Agis, Anci, Upi, Conferenza delle Regioni e Fai.

Sono, invece, confermate le iniziative programmate nei teatri in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro del 27 marzo che quest’anno non viene celebrata in Italia. «Rimane intatto il valore di queste giornate, dice il presidente dell'Agis, Paolo Protti, che vogliono essere una proposta per stabilizzazione le risorse e approvare le indispensabili riforme che chiediamo da anni sia per lo spettacolo che per i beni culturali».

«Riteniamo fondamentale che oltre al ripristino delle risorse, si sia intervenuti per dare una prospettiva di lungo respiro al settore, uscendo da una logica di emergenza -spiega Roberto Grossi presidente di Federculture - Auspichiamo che inizi una stagione di riforme sulle quali intendiamo aprire un confronto con il nuovo ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan».

A tal proposito, Federculture ha invitato il neoministro a discutere del futuro del settore giovedì 24 marzo nella Assemblea Generale che si terrà al Maxxi di Roma

RUOLO DECISIVO DI MUTI
«Ce l'abbiamo fatta – dice soddisfatto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha aderito alle tre Giornate - Il ministro Tremonti ha mantenuto la promessa che ci aveva fatto: il Fus è stato incrementato di circa 150 milioni di euro, che possono diventare 200.

Abbiamo salvato le fondazioni lirico-sinfoniche e il mondo della cultura e dello spettacolo». Un ringraziamento poi va al maestro Riccardo Muti, «determinante nel convincere il ministro dell'Economia che non si trattava di un intervento assistenzialista ma di una misura necessaria».

Soddisfatto anche il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti: «Il reintegro del Fus è una grande vittoria del mondo della cultura che, dopo mesi di mobilitazioni e dopo aver gridato allo scandalo per i tagli a un settore che produce grande ricchezza nel nostro Paese, ha raggiunto un traguardo importantissimo» dice.
fonte roma.corriere.it, di Carlotta De Leo

mercoledì 16 marzo 2011

Lgbt manifestazione: la danza muore! Mobilitazi​one della danza 23 marzo alle 14.30 a Roma in Piazza di Montecitor​io


A tutti coloro che lavorano nel mondo della danza, con la danza e per la
danza, agli allievi, al pubblico e agli appassionati.

La danza sta morendo, come sta morendo tutto il mondo dello spettacolo.
I tagli del Governo stanno determinando la chiusura di compagnie e teatri,
festival e rassegne.
I ragazzi che studiano danza, sognando una professione,
dovranno da domani andare all'estero.

Se vuoi che i riflettori si accendano ancora sulla danza, se vuoi che la
danza abbia diritto a potersi esprimere nel nostro Paese in tutte le sue
forme ed espressioni partecipa alla
PRIMA MOBILITAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA.
Non mancare, domani sarà già troppo tardi.

L'appuntamento è a Roma a Piazza Montecitorio mercoledì 23 marzo.
Muoviti con noi per sostenere la danza.
(AGIS Comunicato Stampa Federdanza Agis)

LA DANZA MUORE

BASTA! Ora la Danza è stanca.
Stanca di promesse disattese, di impegni non mantenuti.
Stanca di essere costantemente mortificata e castigata.
La Danza non ha mai fatto sprechi, al contrario, vive da anni al limite della sopravvivenza: non c'è più nulla da tagliare nel mondo della danza!!

Se il Fondo Unico dello Spettacolo non verrà reintegrato, la maggior parte
delle attività del settore spariranno per sempre.

Per questo la Danza tutta, per la prima volta, scende in piazza per gridare
con forza il proprio diritto a vivere ed ad esprimersi, come sua stessa
natura

Ballerini, coreografi, compagnie, operatori, insegnanti, maestranze, tecnici
e pubblico della danza saranno mercoledì 23 marzo alle ore 14.30
in Piazza di Montecitorio per difendere i propri diritti.

Come diceva Garcia Lorca, la cultura costa, ma la incultura costa di più.

Non cancelliamo la cultura della danza dal nostro Paese perchè senza cultura
un Paese muore.

Comitato organizzativo FEDERDANZA AGIS
INFO +39.06.39738323 +39.06.8419458 +39.348.9119482 +39.348.3410565

giovedì 19 agosto 2010

Danza Tradizionale, Iniziata la lunga Notte della Taranta, il blues di casa nostra


Si è aperta e si concluderà il 28 agosto una delle più importanti manifestazioni musicali dell’estate italiana, giunta ormai alla 13° edizione. Non solo musica popolare, ma una vera e propria fucina di sperimentazione e commistione tra i generi. E il “Wall Street Journal”, intanto, accosta la Pizzica al Blues.

Vecchi e giovani pizzicati dalla Taranta, come ogni anno, si riuniranno da stasera in Puglia per quello che è diventato uno degli appuntamenti più importanti, originali e coinvolgenti dell’estate musicale italiana. Stiamo parlando ovviamente della Notte della Taranta, festival di musica popolare pugliese giunto ormai alla sua 13° edizione, che si terrà fino al 28 agosto in lungo e in largo per il tacco del nostro stivale.

Numerosi comuni pugliesi accoglieranno gli ospiti più disparati: da Dulce Pontes a Savina Yannatou, dai Sud Sound System a Ludovico Einaudi, che sarà il Maestro Concertatore del classico concertone finale di Melpignano. Di fatto la varietà di ospiti è sempre stata una delle caratteristiche più importanti della Notte della Taranta (almeno in questa sua versione moderna); un evento che avrebbe potuto essere un semplice happening di musica popolare, in realtà, è diventato negli anni una fucina di sperimentazioni, di commistione tra i generi capace di rivitalizzare una musica già di per sé viscerale come quella della tradizione pugliese. Esempio lampante di ciò sono state in passato le partecipazioni di artisti come Franco Battiato, Gianna Nannini e Stewart Copeland, storico batterista dei Police.

Ma da dove nasce il ritmo incandescente ed energico della Pizzica e della Taranta? Se lo è chiesto anche il Wall Street Journal, storico quotidiano finanziario newyorchese che oggi (in concomitanza con l’apertura della 13° edizione) alla Notte della Taranta ha dedicato ben due pagine. Giungendo ad un interessante parallelismo: la Pizzica salentina e il Blues del Mississipi hanno la stessa origine rurale, popolare, strettamente legata al lavoro e alla necessità di schiavi e braccianti di esorcizzare il dolore e la fatica attraverso la musica.

“Come il blues del delta del Mississippi questa forma musicale, nata sotto il sole crudele di questo lembo estremo nel sud est dell’Italia, ha avuto origine nei campi”, scrive il quotidiano finanziario a proposito della pizzica salentina. Per poi proseguire descrivendola come “una valvola di sfogo musicale, carica e ferocemente ottimistica, dalle inevitabili fatiche di una vita di duro lavoro, sotto un rigido sistema sociale”. Un riscatto dunque, più che la tradizionale guarigione dal morso della Taranta; ad opera dei proletari che dai campi, per secoli, hanno gridato giustizia a modo loro: a suon di musica.
fonte www.newnotizie.it Roberto Del Bove

domenica 13 giugno 2010

Lgbt, Milano: fischi e specchi contro l'omofobia


Un'immagine del Gay Pride milanese del 2009

Il 12 giugno si svolge il primo dei tanti gay pride di quest'estate italiana. Un momento importante per la comunità LGBT per dimostrare, con il proprio orgoglio, di non temere nessun tipo di attacco. Neanche dalle istituzioni

Sono arrabbiati quest'anno i gay milanesi. E non lo nascondono di certo. E di poche settimane fa la notizia di un attacco omofobo alle Colonne di San Lorenzo, una zona ritenuta fino ad oggi gayfriendly. Da parecchi anni, inoltre, la giunta guidata da Letizia Moratti ha dimostrato molta chiusura alla comunità LGBT, togliendo, per esempio, il patrocinio al Festival del cinema omosessuale. "La giunta non ha mai voluto ricevere i rappresentati delle organizzazioni gay" spiega Marco Mori, segretario regionale dell'Arcigay. "Eppure - prosegue - nell'area metropolitana milanese siamo oltre 300mila. Una chiusura inaccettabile per una città che pretende di ospitare l'Expò". ORA NE ABBIAMO ABBASTANZA! è dunque lo slogan scelto dal Gay Pride milanese, che si svolgerà sabato 12 giugno, con partenza alle ore 16 da Piazza Castello. Quello milanese apre la stagione dei pride italiani, che si concluderà con quello nazionale di Napoli il 26 giugno.

E di fronte a istituzioni politiche che si rifiutano di ascoltare, la comunità LGBT milanese ha deciso di adottare la difesa usata nella San Francisco di Harvey Milk, quando con fischietti si segnalavano gli attacchi e le violenze omofobe. Niente musica quindi al pride di quest'anno, almeno nella prima parte del corteo, ma tanti fischietti per fare sentire la propria rabbia e la voglia di non farsi zittire. Arrivati in piazza Duomo i partecipanti intendono rispedire alla Chiesa cattolica le accuse su una presunta relazione tra omosessualità e pedofilia. Attraverso centinaia di specchietti distribuiti in tutto il corteo i partecipanti intendono rispecchiarsi "nella loro fierezza e naturalezza e, porgendo gli specchi agli omofobi restituiranno, simbolicamente, il fango ricevuto e le loro accuse lasciandoli riflessi nella loro vergogna."

Quella milanese per molti anni è stata considerata un'isola felice rispetto alla realtà nazionale. Una città, spiega Mori "che offre molte opportunità per un gay: servizi, locali, associazioni, possibilità di socialità. Ma fuori dal centro storico la situazione è diversa. In provincia continuano a esistere situazioni di pesante omofobia e le nostre associazioni spesso fanno fatica a intervenire" Ma una situazione che non toglie certo le speranze per il futuro. Mario Mori spera nelle nuove generazioni: "Magari hanno meno coscienza politica e conoscono meno bene la storia del movimento gay, ma i giovani oggi mi sembra vivano la propria omosessualità con più naturalezza e senza sensi di colpa. E soprattutto non si vogliono far mettere i piedi in testa da nessuno"
fonte tg24.sky.it di David Saltuari

venerdì 28 maggio 2010

Lgbt, Barack Obama dice sì ai gay nelle forze armate


Una manifestazione a Washington contro il bando dei gay nelle forze armate (Credits: LaPresse)

Era stata una delle sue più importanti (e ardite) promesse durante la campagna elettorale. Ma, come altre, non le aveva mantenute nel suo primo anno e mezzo di mandato presidenziale. Ora, invece, sembra volere fare un passo verso il pagamento del credito (che aveva chiesto a una parte dell’elettorato): Barack Obama ha dato il suo (timido) appoggio a una soluzione di compromesso che permetterà agli omosessuali dichiarati di vestire la divisa delle forze armate statunitensi.

Per le associazioni per i diritti gay, il traguardo (dopo anni e anni di battaglie) sembra vicino. Tra due giorni, il Comitato per le Forze Armate del Senato dovrà votare se abolire (di fatto) la politica del don’t ask, don’t tell (arruolamento in cambio del silenzio sulle inclinazione sessuali), oppure se mantenerla ancora in vita.

Se dovesse passare il si, saremmo di fronte a una decisione storica. Che avrà ripercussioni non soltanto sull’esercito, ma anche nella società americana, parte della quale è tuttora chiusa a ogni cambiamento (o certificazione di cambiamento, visto che si parla di una legge) del costume (e della morale) su temi (ritenuti ancora così delicati) come l’omosessualità.

Con una lettera molto burocratica nella forma, ma forte nella sostanza, il capo dell’ufficio budget della Casa Bianca Peter Orszag ha comunicato alla Commissione Difesa del Senato che il governo intende(rebbe) mandare in soffitta la suddetta dottrina Dadt (non chiedere, non dire), varata ai tempi di Bill Clinton, nel 1993, e adottare il compromesso proposto da Capitol Hill: basato su di una formula che prevede la decadenza del bando contro il servizio militare degli omosessuali dichiarati previa però ultima verifica e finale approvazione (chiamiamola assunzione di responsabilità) da parte del Presidente, del Segretario alla Difesa e del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate.

L’endorsment della Casa Bianca è stato seguito - qualche ora dopo - da una ancora più prudente dichiarazione di appoggio del Segretario alla Difesa Robert Gates. Avrei voluto andare avanti con il programma che prevedeva il giudizio finale di una commissione militare entro il prossimo dicembre, ma se bisogna accelerare i tempi (per le elezioni ? ndr) , mi adeguo, ha detto (in pratica) il numero uno del Pentagono.

Ora tocca ai lawmaker di Capitol Hill. Lo schieramento è bipartisan. In commissione ci sono senatori indecisi, come due democratici - finora schierati per il mantenimento della politica del Dadt - e un repubblicano Scott Brown, il quale non avrebbe alcuna intenzione di dare via libera al compromesso.

Per loro, deve rimanere la normativa (il male minore) approvata quasi 18 anni fa, quando alla Casa Bianca sedeva Bill Clinton. L’allora presidente democratico, a sua volta - dicono le cronache - puntava ad abolire il bando, ma non ci riuscì, subissato dalle proteste delle organizzazioni conservatrici, di quelle di una parte delle forze armate e dell’opinione pubblica.

Dovette così accontentarsi di una legge che, di fatto, se sanava una situazione di persecuzione ufficiale, non garantiva i diritti degli omosessuali in armi. I quali erano (sono) spesso tormentati dai superiori (che hanno espulso dall’esercito molti soldati sospettati di essere gay). Militari che in diversi casi sono stati sottoposti a una sorta di caccia alle streghe dagli esiti finali (a volte) cruenti e violenti, se non addirittura mortali, come è successo a Allen R. Schindler Jr, ucciso in uno dei raid dei commilitoni, uno di quelle rituali Festa della Coperta (Blanket Party) durante le quali venivano lanciati teli addosso al “sospettato” gay per impedire di individuare i commiltioni che poi l’avrebbero pestato a sangue.

E’ evidente che questa vicenda va ben oltre i circa 75.000 soldati gay (non dichiarati ufficialmente) presenti nella forze armate Usa. Ma assume una forte valenza simbolica in un paese dove rimangono profonde tracce di puritanesimo, moralismo e rigidità nei costumi accanto, invece, a una profonda e vera capacità ( libertà ) di espressione della propria personalità e di rispetto dei diritti dell’individuo.

Se dovessimo basare il nostro giudizio su quello che ci dicono i sondaggi, non ci dovrebbero essere dubbi: l’America è pronta a togliere il bando per gli omosessuali dichiarati nell’esercito. Ma le titubanze del Palazzo, compresa la Casa Bianca, ci fanno capire ancora una volta come la classe politica sia distante dal “sentito” dei cittadini. Oppure premi il sentimento (la pancia) di solo una parte di essi.

Barack Obama - che (nonostante tutto) è un politico di fiuto - ha capito che sulla questione degli omosessuali nell’esercito avrebbe dovuto muoversi con prudenza fino a quando non si sarebbe aperta una finestra di opportunità per una soluzione di compromesso. Cosa che è poi (regolarmente) avvenuta. Ma ora, l’ultimo passo devono compierlo i senatori di Capitol Hill. Saranno in grado di farlo ? Vorranno farlo ?
fonte panorama.it michele.zurleni

lunedì 17 maggio 2010

Diritti Lgbt, Avana: omosessuali manifestano con a capo Mariela Castro


All’Avana,manifestano con a capo Mariela Castro per il secondo anno consecutivo, gay, lesbiche e transessuali hanno marciato contro l’ omofobia,
Alla testa del corteo c’era Mariela Castro, figlia del presidente Raul,nonchè direttore del Centro Nazionale di educazione sessuale (Cenesex) che si batte per i diritti degli omosessuali e che ha definito la marcia come qualcosa che “inizia ad essere una tradizione”. Gli omosessuali hanno marciato per la città al ritmo di conga, snodandosi nella calle 23 del Vedado, quello che è il quartiere elegante dell’Avana, alla fine della Giornata contro l’omofobia.

I manifestanti hanno sventolato bandiere cubane ed arcobaleno mentre sfilavano e ballavano al ritmo di musica carabaica sotto gli occhi sorpresi dei passanti. Mariela Castra ha inoltre sottolineato ”Non cerchiamo il confronto con nessuna istituzione, politica, accademica o religiosa. Vogliamo creare spazi di dialogo e ottenere una normativa giuridica”, confidando di aver ricevuto gli auguri dai cubani che hanno lasciato l’isolaper la discriminazione subita per la loro condizione di omosessuali.
fonte leggilo

domenica 16 maggio 2010

17 Maggio Manifestazioni contro Omofobia e Transfobia,Giornata internazionale, le manifestazioni in Italia.


PIEMONTE:
A Cuneo, Alba, Saluzzo, Fossano e Savigliano, dal 10-28 maggio 2010 – organizzazione: Arcigay Figli della Luna
I Colori dell’Amore – Un mese d’iniziative culturali ed artistiche per la lotta all’omofobia Il progetto consta di cinque diversi appuntamenti in altrettanti comuni della Provincia di Cuneo. La manifestazione si avvale del patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, e di tutti i comuni coinvolti nel progetto stesso.

ALBA – dal 10 al 17 maggio 2010 Teatro Sociale “G. Busca” di Alba, Piazza Vittorio Veneto, Alba.
Mostra storica “Omocausto: lo sterminio dimenticato degli omosessuali”. Realizzata da pannelli che propongono un quadro storico sul nazismo, sull’approccio del fascismo all’omosessualità e sulla persecuzione delle donne lesbiche. Negli ultimi pannelli si introducono sinteticamente le discriminazioni nei regimi comunisti proponendo nell’ultimo l’elenco dei paesi che, al momento della stampa, prevedevamo norme contro l’omosessualità. L’aggiornamento attuale riporta i dati al maggio 2008.

CUNEO – giovedì 13 maggio ore 14,30 Salone d’Onore del Comune di Cuneo – via Roma 28, Cuneo.
Seminario di formazione sulle pari opportunità
Un incontro riservato ad amministratori ed operatori nel campo del sociale, per offrire un nuovo sguardo sulle politiche di genere come strumento per la creazione di una società inclusiva. Sarà previsto uno spazio di confronto fra le diverse vie intraprese dalle amministrazioni della provincia di Cuneo per portare avanti gli obbiettivi posti dall’Unione Europea sulle Pari Opportunità.

SALUZZO – lunedì 17 maggio ore 20,45
Proiezione di “2 Volte Genitori”
Presentato da Claudio Cippelletti (regista). Dibattito a seguire condotto da Arcigay con rappresentanti di Agedo. Due volte genitori – Un documentario prodotto da Agedo con il finanziamento della Commissione Europea, Progetto Daphne II “Family Matters – Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”.

FOSSANO – venerdì 21 maggio ore 21,00 Sala Polivalente del Castello degli Acaia.
Presentazione “Fede e Omosessualità” a cura di Don Walter Danna Interverranno alla tavola rotonda religiosi locali, l’associazione omosessuali credenti la Fenice, Arcigay.
Fede e Omosessualità è il titolo del libretto (Torino, anno 2009) che l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia dell’arcidiocesi di Torino propone ai sacerdoti ed agli operatori pastorali. Il sottotitolo inquadra con quattro parole cosa vuole essere: “un sussidio per l’assistenza pastorale e l’accompagnamento spirituale”.

SAVIGLIANO – venerdì 28 maggio ore 21,00 Pelledoca – Via Cravetta 10 Letture a cura dell’Associazione Voci Erranti Onlus con l’eventuale partecipazione degli scrittori Testi presentati: – “Io non so chi sei” – Giancarlo Pastore – “Scritto sul corpo” – Janett Winterson – “Pressochè amanti – racconti d’amore e di vita di donne tra donne” – Delia Vaccarello – “Alexis” – Marguerite Yourcenar – “Middle sex” – Eugenides

TORINO 17 maggio 2010
Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, ore 9.00: Dibattito “Il Rifiuto di Ciò che Non Si Conosce”; Facoltà di Agraria e Veterinaria, Grugliasco, Mostra NO omofobia , Flash Mob “Prendi a cuscinate l’omofobia”

LOMBARDIA:
CASALMAGGIORE (CREMONA) – organizzato dal Comune di Casalmaggiore – Ore 21 Auditorium Sala Santa Croce Piazza Garibaldi Dibattito sull’omofobia Introduce l’Assessore alle Pari Opportunità. Relatori Aurelio Mancuso già presidente nazionale Arcigay, Rita de Santis presidente nazionale Agedo, Luca Marola Certi Diritti di Parma

BERGAMO 15-17 maggio 2010 – Arcigay Cives
Arcigay Cives Bergamo, insieme a Arci, ArciLesbica, Bergamo contro l’omofobia, BergamoLaica, CGIL, Certi Diritti, Rete Lenford e Milk propone la rassegna di iniziative 11° Non odiare, dal 15 al 17 maggio 2010 in occasione della Giornata Mondiale Contro l’omofobia. Momento centrale della rassegna sarà il dibattito di taglio giuridico che si svolgerà il 16 maggio e si avvale del patrocinio del Comune di Bergamo. Parteciperanno: Paolo Patanè, Antonio Rotelli, Carla Turolla, Cristina Gramolini, Ivan Scalfarotto. Attorno al convegno sono stati costruiti tutti gli altri eventi: flash mobs, happy hour together, la proiezione del film Viola di Mare e la mostra Baci Rubati.

PAVIA 16 maggio – Arcigay Lombardia – con coordinamento lgbtq*, dalle 15, a Pavia, piazza della Vittoria L’amore spiazza manifestazione con spettacolo, musica, dibattito e testimonianza – presenti tutte le associazioni lgbtq* più rappresentative a livello lombardo (Arcigay, Arcilesbica, Milk, Rose di Gertrude, Guado, Arcobaleni-in-marcia, Crisalide, Fenice, Kob, Gaystatale, etc.) fino alle 19.

MANTOVA 15 maggio 2010 – Arcigay La Salamandra Uniti contro l’omofobia, fiaccolata, alle ore 19.00 in piazza Martiri di Belfiore (Piazza delle Poste). La fiaccolata si concluderà verso le ore 21.00′ nel prato del Castello di San Giorgio.

MILANO 17-21 maggio – Arcigay CIG
Lunedì 17 maggio, presso Sala Guicciardini, via M. Melloni 3, alle ore 20,45 dibattito a cura della Consulta per la laicità nelle istituzioni (di cui fa parte anche il Cig-Arcigay Milano) con Alda Capoferri, Giovanna Camertoni, Helen Ibry e Franco Grillini.
Lunedì 17 maggio, ore 21, presso il Cig-Arcigay Milano, via Bezzecca 3 incontro formativo sulla giornata contro l’omofobia a cura delle sezioni Scuola e Cultura introduzione di Fabio Pellegatta, e proiezione del docu-film “Paragrafo 175″.
Venerdì 21 maggio, ore 21, presso l’auditorium della Libreria Claudiana, via F.Sforza. Dibattito pubblico sulla recente sentenza della Corte Costituzionale partecipano: prof. avv. Vittorio Angiolini, costituzionalista della Statale di Milano, avvocato delle coppie di affermazione civile dinanzi la Corte; prof. Angelo Mattioni, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università Cattolica di Milano.

Sabato 15 maggio Mico (Milano contro l’omofobia) ore 10 Palazzo Marino Sala Alessi “Diversamente Uguali, Ugualmente Diversi” Saluto Manfredi Palmeri Presidente del Consiglio Comunale di Milano. Introduzione Ines Patrizia Quartieri Presidente Commissione Pari Opportunità, Francesco Poirè MiCO Milano contro l’omofobia, interventi: Giuseppe Polizzi Arcigay Pavia, Massimo Clara Collegio difesa Corte Costituzionale, Stefania Santilli, Alessandra Rossari, Giacinto Corace Rete Lenford Milano, Paolo Patané Progetto IO Immigrazione Omosessualità, Elio Polizzotto Non c’è pace senza giustizia, Giovanni Dall’Orto storico giornalista.

Vedi anche:
Sit-in imbavagliati per rivendicare uguaglianza.

TRENTINO:
TRENTO 17 maggio 2010 – Arcigay 8 Luglio
Cinema Astra, Corso Buonarroti, ore 21.00 In collaborazione con ArciLesbica L’Altra Venere, con il patrocinio del Comune di Trento, proiezione de L’Amore e Basta (Italia – 2009, documentario) di Stefano Consiglio

FRIULI VENEZIA GIULIA:
TRIESTE 14-17 maggio 2010 – Arcigay Arcobaleno
LUNEDÌ 17 MAGGIO 2010 ore 17.00 Sala conferenze del Centro Servizi Volontariato (Galleria Fenice, 2) Conferenza conclusiva del progetto regionale A scuola per conoscerci Isolamento sociale, bullismo e omofobia: strategie d’intervento in ambiente scolastico Intervengono: Margherita Bottino – psicologa, Adriana Monzani – psicoterapeuta dell’ASS n. 2 Isontina, Rita De Santis – presidente nazionale di AGeDO Associazione Genitori di Omosessuali, Davide Zotti – responsabile scuola Circolo Arcobaleno
LUNEDÌ 17 MAGGIO 2010 ore 20.00 Cinema Ariston (Viale Romolo Gessi, 14) – ingresso 5 euro Proiezione del film “L’amore e basta” di Stefano Consiglio. Segue dibattito – intervengono Clara Comelli – Associazione Radicale “Certi Diritti”, Francesco Bilotta – Avvocatura per i diritti LGBT Rete Lenford

VENETO:
PADOVA 16-17 maggio 2010 – il Comune di Padova, Arcigay “Tralaltro” e Padova Pride Village organizzano: Chroma di Derek Jarman. Spettacolo in prima nazionale al centro culturale Altinate – San Gaetano, via Altinate 71 – Padova Spettacoli: 16 maggio alle 18 e alle 21, 17 maggio alle 11
Eventi abbinati: 16 maggio alle ore 20 (dopo il primo spettacolo e prima della replica) Cocktail Colore – spazio di socializzazione con aperitivo rainbow 17 maggio alle 12.30 presentazione del libro “Una donna turchese” di Andreina Swich con Serra Yılmaz. Sarà presente Serra Yilmaz, attrice dei film di Ferzan Ozpetek

ROVIGO 17-22 maggio – Arcigay Politropia
Sala della Gran Guardia, – piazza Vittorio Emanuele II.
Lunedi 17 maggio 18.30 Inaugurazione delle mostre:“Ci piacciamo” in collaborazione con Agedo “Stati omofobi stati criminali” in collaborazione con Arcigay Tralaltro di Padova Esposizione delle vignette de “Chi è diverso? ” di Stefano Vime. Ore 19,30 Lettura di “Affabulazione” di Pier Paolo Pasolini interpretata da Giuliano Scaranello. 20,15 Proiezione del cortometraggio “Strada Facendo” di Davide Canazza 20,30 Proiezione del film “Pasolini, un delitto italiano” (1995) di Marco Tullio Giordana A seguire relazione di Andrea Tincani
Martedì 18 maggio 18,00 Il Gruppo Autori Polesani, Ro-ART e Davide Canazza presentano: “Il linguaggio della poesia, sensazioni, fremiti dell’anima”. Letture di Poesie 21,00. Intervento “Paura dell’Amore” di Don Franco Barbero
Mercoledì 19 maggio 18.00 La Dott.ssa Anna Maria Visentin, esperta in educazione sessuale e facente parte della Commissione Pari Opportunità, in collaborazione con l’Associazione RoART e Commissione Pari Opportunità, presentano: Letture “da Saffo ad Adriano ovvero: l’Assoluta indifferenza di Eros per il sesso delle sue vittime!”
Giovedì 20 maggio 18,00 Proiezione del film “Il diritto del più forte” (1975) preceduto dal cortometraggio “Il vagabondo” (1966), entrambi di Rainer Werner Fassbinder, in collaborazione con CineGap. 21,00 Proiezione del film “Iron Ladies” (2000) di Youngyooth Thongkongtoon. A seguire intervento di CineGap.
Sabato 22 maggio 18,30 Aperitivo letterario con letture di Dante Alighieri recitate da Jonathan A. Pacheco della Società Dante Alighieri Rovigo in collaborazione con RoART

EMILIA ROMAGNA:
RIMINI 16 maggio 2010 – Arcigay Alan Turing e Emilia-Romagna
Emilia romagna delle differenze: un pomeriggio di riflessione, musica e divertimento nella centrale piazza Cavour. La manifestazione si aprirà ufficialmente alle 16, dopo il warm-up di dj Capoz, con il saluto del Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali. Seguiranno gli interventi di Vittorio Buldrini (Assessore alle Politiche per l’Immigrazione e l’Integrazione del Comune di Rimini), Fabio Pazzaglia (Consigliere Comunale), Franco Grillini (Consigliere Regionale e Presidente onorario di Arcigay), Cathy La Torre (Avvocato dello sportello legale Arcigay), Marco Lazzarotto Muratori (Psichiatra e collaboratore del testo Maledetti Froci e Maledette lesbiche, Ed. CastelvecchiAliberti), Marcella Di Folco (MIT), Paola Brandolini (Segreteria nazionale Arcilesbica), Flavia Madaschi (Presidente Agedo Bologna), Maura Chiulli (Responsabile Nazionale Arcigay Scuola, Giovani e Politiche di Genere). Alle 17, direttamente dalle lezioni di Tuscolano di Zelig, arriverà in piazza la comicità di Alessandro Fullin. A seguire, il concerto delle Diva Scarlet, rock band bolognese tutta al femminile. La festa in piazza terminerà entro le 19 per riprendere alle 20,30 con la cena al ristorante Gilli M’Ama. Nell’ambito della manifestazioni saranno allestite in piazza Cavour per tutta la giornata due mostre: “Guarda in faccia la violenza” e “Identità di frontiera”. All’iniziativa aderiscono: Comitato provinciale Arci Rimini, CGIL Rimini – Ufficio Nuovi Diritti , ANPI Rimini Coordinamento Donne Rimini, Federazione Provinciale Giovani Democratici Rimini, Let’s Queer, CSA Grotta Rossa, Libreria Indipendentemente

RAVENNA Lunedì 17 maggio 2010
Il Comitato Promotore Arcigay Frida Byron di Ravenna organizza un flash mob/performance itinerante, in occasione della giornata mondiale contro l’Omofobia.Alle ore 17 una processione di fantasmi delle vittime di crimini legati all’Omofobia attraverserà silenziosamente il centro storico, per sensibilizzare la città ed invitare tutti i cittadini alla proiezione del film realizzato dalla Agedo (associazione genitori di omossessuali) dal titolo ‘2 volte genitori’, che verrà proiettato durante l’aperitivo alle ore 19 alla sede di RavennaStudenti in via Paolo Costa 38.Chi volesse partecipare alla performance può recarsi alla sede di RavennaStudenti alle ore 1630, vestit* di bianco!

MARCHE:
PESARO 17 maggio 2010 – Arcigay Agorà
17 maggio ore 17.30, inaugurazione nuova sede, presso la struttura del Ferrhotel “Casa delle associazioni”, in via del Miralfiore 4 (dietro la stazione FS); dal 17 maggio: 4 serate organizzate dal Cineclub Shining dedicate al cinema di Derek Jarman, via Passeri 33

UMBRIA:
PERUGIA, COLLESTRADA, CANNARA 7-17 maggio 2010 – Arcigay Omphalos. “Contro l’omofobia adotta un finocchio”.
Per questo anno Arcigay ArciLesbica Omphalos Perugia ha organizzato: A Perugia dal 7 al 17 maggio ci sarà una pubblica affissione, il 16 maggio dalle ore 10.00, in località Collestrada di Perugia ci sarà un banchetto informativo e distribuzione di piantine di finocchio, lungo il percorso della Marcia della Pace che si terrà quel giorno.
Dal 14 al 16 maggio a Cannara (PG) presso la coop. soc. “La tana libera tutti”, si è organizzata la 1° “Sagra del Finocchio” con il seguente programma:
14/5 – cena a base di finocchi (il vegetale!) e proiezione del film “Priscilla la regina del deserto”.
15/5 – ore 14,30 pomeriggio di giochi
ore 18:00 Incontro/dibattito sul tema dell’omofobia Interverranno: Aurelio Mancuso Presidente ArciGay 2007-2010, Maria Pia Serlupini Consulente del Sindaco di Perugia per la Cooperazione (esperta in materia di Pari Opportunità e Politiche delle Differenze), Gianpietro Bucciarelli Presidente Comitato ArciGay Perugia, Patrizia Stefani Presidente Circolo ArciGay ArciLesbica Omphalos Perugia, Modera: Roberto Mauri
– cena e spettacolo Drag Quen
16/5 – mattina a Collestrada con banchetto informativo, sera cena e chiusura sagra.
Durante la sagra ospiteremo l’associazione “DiverGente” (coop. soc. che si occupa di vacanze per disabili) e la raccolta delle firme per L’acqua pubblica.

TOSCANA
FIRENZE 17 maggio 2010
Ore 17,00 Polo delle Scienze Sociali di Novoli tra viale Guidoni, via Forlanini e via di Novoli: Dibattito Chiesa cattolica, omofobia e diritti delle persone omosessuali con Pasquale Quaranta, Saverio Aversa e Giacomo Guccinelli (responsabile Rete Giovani Arcigay).
Organizzazione a cura di Sinistra Universitaria UdU.
Vedi anche: I politici lunedì in piazza per dire no all’omofobia.

CERTALDO Per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia 17 maggio ore 21.15 Diverso da Chi? / Uguale a Chi? Centro giovani ‘I macelli’ P.zza Macelli, Certaldo. Coordina: Luca Rossi, assessore alla cultura di Capraia a Limite Intervengono: Giacomo Cucine, assessore alla cultura del comune di Certaldo Susanna Lollini, avvocata Fabrizio Ungaro, Presidente associazione IREOS Barbara Santoni, psicologa e psicoterapeuta, autrice del libro “L’Identità sessuale a scuola” e titolare del corsotransessualismo e riattribuzione chirurgica del sesso, facoltà di psicologia Firenze Presentazione del libro: Omosessualità e vangelo con Pasquale Quaranta, Gabrielli editore

TORRE DEL LAGO (LU) 15 maggio 2010 Kiss-in – contro l’omofobia
- Ore 22.30 Daniele Nardini intervista il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè
- Ore 00.00 Flash Mob: bacio collettivo contro l’omofobia c/o Mamamia, Viale Europa 5

LIVORNO 16-17 maggio 2010 – Arcigay Il Faro Con il patrocinio del Comune di Livorno
In occasione della giornata Internazionale contro l’Omofobia, Arcigay Livorno “Il Faro”, organizza due giornate dedicate a sensibilizzare la popolazione Livornese sulla problematica dell’omofobia.
Domenica 16 maggio, verrà allestito uno stand informativo, con volantinaggio Viale Italia – Fronte Bagni Peani dalle 15.00 alle 18.00
Lunedi 17 MAGGIO ore 21.00 Centro artistico Il Grattacielo via del Platano 6. Dibattito: “Italia 2010 derive omofobiche e transfobiche che fare per combatterle realmente?

LAZIO:
ROMA 16-21 maggio 2010 – Arcigay Gruppo Ora
Domenica 16: Gay Street, via San Giovanni in Laterano: Mostra ‘guarda in faccia la violenza’ con ArciLesbica Roma e banchetto informativo.
Lunedì 17 maggio dalle ore 19 alle 21: SIT-IN in piazza Montecitorio, organizzato dal gruppo We Have a Dream (WHAD)
Venerdì 21, sede Arcigay via Zabaglia 14: Inaugurazione mostra contro omofobia in collab. con Amnesty Intenational e ArciLesbica Roma. Fino al 6 giugno

PUGLIA.
TRANI BISCEGLIE Leo Club Trani Bisceglie “Ponte Lama”, il giorno 14 Maggio p.v. alle ore 20.00 presso il Teatro Garibaldi di Bisceglie (BT), conferenza sulla estensione dei diritti civili alle coppie di fatto, etero e omosessuali.
Interverranno i seguenti relatori: – Sergio Silvestris, eurodeputato – Paola Concia, deputata alla Camera – Francesco Camasta, presidente Arcigay Bari – Mons. Luigi Renna, rettore pontificio Seminario di Molfetta -Avv.Francesco Mascoli, Consigliere Ordine Avvocati di Trani
BARI. Domenica 16 Maggio L’omofobia in Piazza: video, dibattiti, interviste e musica Presso il Fortino di Bari dalle ore 19.00 Iniziativa organizzata da Arcilesbica Bari, Agedo Puglia, Kè Bari e sostenuta da Collettivo Cime di Queer e Arcigay Bari
Lunedì 17 maggio dalle 10 alle 13 banchetto Arcigay al politecnico: gli studenti universitari e la visibilità. Alle 18.00 Giornata mondiale contro l’omofobia – Assemblea pubblica provinciale Sede PD Puglia, Via Re David 19, Bari
Martedì 18 Maggio inaugurazione Festival dell’arte gaia (18-23 maggio)
Lunedì 17, martedì 18, Maggio, Cinema Armenise. “+ o – il sesso confuso, racconti di mondi nell’era aids” un film di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli.

TARANTO Lunedì 17 maggio ore 18 Piazza Maria Immacolata Giornata contro l’omofobia. Dibattito, introduce Andrea Leggieri responsabile Diritti Civili Giovani Democratici di Taranto, Miki Formisano presidente NPS Puglia, un esponente di Liberamente Lgbt di Taranto, conclude on.le Anna Paola Concia deputata del PD.

SICILIA
MESSINA 15 maggio 2010 ore 10 Sala Consiliare della Provincia – Arcigay Makwan. Incontro per il dialogo inter-religioso.

SIRACUSA 17 maggio 2010 – Arcigay Siracusa
Ore 10.30, Saletta Grand Hotel: Conferenza stampa di presentazione della campagna contro l’Omofobia

SARDEGNA
CAGLIARI Sabato 15 maggio 2010 ore Piazza Garibaldi “Ora basta!” corteo e poi festa in piazza.
fonte gaynews24

17 Maggio Firenze, Manifestazione contro Omo e Transfobia,i politici lunedì in piazza per dire no all’omofobia.


Lunedì 17 maggio 2010, Giornata Internazionale Contro l’Omofobia e la Transfobia, i politici protagonisti di una campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia e la transfobia, scenderanno in piazza accompagnati dai volontari di Arcigay Firenze, per distribuire a passanti e turisti i volantini informativi con le loro facce.
L’idea è di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, che ha coinvolto politici e amministratori locali i quali hanno deciso di mettere la propria faccia per dire no all’odio e alla violenza nei confronti della diversità. Protagonisti della campagna, che apparirà con manifesti sugli spazi riservati alla pubblica affissione della città di Firenze, nonché su siti web e volantini sparsi per tutti i luoghi di studio e socializzazione (tra cui scuole, biblioteche, locali del centro, eccetera), sono Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze, Massimo Mattei, Assessore alla mobilità e al decoro del Comune di Firenze, Stefano Marmugi, Presidente del Quartiere 1 – centro storico, la consigliera comunale Susanna Agostini, Presidente della Commissione Pace e Diritti Umani, i consiglieri provinciali Massimo Lensi e Alessandra Fiorentini (dei rispettivi opposti gruppi consiliari, PDL e PD); tra loro, anche la senatrice Donatella Poretti e l’ex assessore alle Riforme Istituzionali della Regione Toscana Agostino Fragai.
fonte gaynews24

17 Maggio a Montecitorio giornata Mondiale contro OmoTransfobia.


E Whad torna in piazza perché la piazza rainbow, invece, serve perché ci scrosta dai ghetti e aiuta a creare il senso di una comunità LGBTQI che deve ancora nascere a Roma.

Rumoros* contro il silenzio!

Il 17 maggio 2010 si celebra la sesta giornata mondiale contro l’omofobia (IDAHO International Day Against Homophobia).

La data ricorda il 17 maggio 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso anche l’omosessualità ego-distonica dall’elenco delle malattie mentali.

Il parlamento europeo si è già pronunciato il 18 Gennaio 2006 con una Risoluzione sull’omofobia in Europa nella quale condanna con forza ogni discriminazione fondata sull’orientamento sessuale ed è tornata a parlarne con la risoluzione del 26 aprile 2007 per ricordare la necessità che la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale in tutti i settori sia vietata completando il pacchetto legislativo contro la discriminazione basato sull’articolo 13 del trattato CE indicendo il 17 maggio di ogni anno quale Giornata internazionale contro l’omofobia.

Ancora oggi, nel 2010 alle sollecitazioni del Parlamento Europeo lo Stato Italiano risponde con l’indifferenza e il silenzio e continua a evitare di promulgare una legge che riconosca il reato di Omofobia.

Al silenzio istituzionale si unisce quello sociale. Entrambi favoriscono non solo la violenza fisica, ma anche la discriminazione a scuola, sul posto di lavoro, nei luoghi di aggregazione per le persone lesbiche, gay, trans gender, bisessuali, queer e intersessuali.

L’omofobia la si subisce ogni giorno, anche nei piccoli gesti della vita quotidiana, per questo vi invitiamo a scendere in piazza per farci sentire, in maniera pacifica, colorata e chiassosa!

Portate in piazza i vostri ‘strumenti’ per essere rumorosi contro il silenzio delle Istituzioni: strumenti musicali, fischietti, pentole, coperchi, campane, cellulari e tutto quanto troviamo nelle nostre case per squarciare il silenzio che circonda l’omofobia.

Vi aspettiamo Lunedì 17 maggio dalle ore 19 in poi, davanti la piazza di Montecitorio

In piazza:

* Leggeremo una sintesi della risoluzione europea contro l’omofobia del 2007
* Ognuno di noi potrà leggere le dichiarazioni omofobe, esplicite o velate, di personaggi pubblici, politici e prelati che contribuiscono all’alimentarsi di questo odio sociale.
* Con l’aiuto di (ve lo faremo sapere) e dei nostri strumenti ‘scateneremo’ una jam session che, partendo dal contributo di ognuno di noi, convoglierà in una musica festosa, divertente e unita tutta la piazza.
Pubblicato in GLBT, IMPOLITICO

giovedì 29 aprile 2010

PROTESTE FONDAZIONI LIRICHE:FIRENZE CORTEO ARTISTI MAGGIO MUSICALE, E ZUBIN MEHTA DIRIGE ORCHESTRA IN PIAZZA,IN ATTESA DECRETO


Nelle foto momenti della protesta,il Maestro Zubin Mehta dirige l'orchesta in piazza,
si sono esibiti anche i ballerini del Maggio danza.

FONDAZIONI LIRICHE: IN CORTEO...
(ANSA)FIRENZE, 28 APR - Il Và pensiero dal Nabucco e l'Inno di Mameli eseguiti in piazza della Signoria dal coro e dall'orchestra del Maggio musicale fiorentino, diretti dal maestro Zubin Mehta: con loro, per la gioia di centinaia di turisti, si sono esibiti anche i ballerini del Maggio danza. L'eccezionale performance è andata in scena, a sorpresa, nel corso della manifestazione dei lavoratori del Teatro Comunale che rientra nelle iniziative contro il decreto legge sulle fondazioni lirico sinfoniche. I manifestanti, in corteo, sono partiti dal Comunale e hanno raggiunto piazza della Signoria, dove hanno ricevuto la solidarietà degli assessori alla cultura, della Regione Toscana, Cristina Scaletti e del Comune di Firenze, Giuliano da Empoli. Poi (suonando anche l'inno della Fiorentina e Bella ciao) hanno raggiunto piazza Duomo dove hanno eseguito l'aria della Turandot: qui i ballerini hanno improvvisato coreografie sulle note del Bolero di Ravel. Il corteo, infine, si è diretto verso la prefettura dove una delegazione dei rappresentanti sindacali dei lavoratori ha incontrato il prefetto Andrea De Martino che, al termine dell'incontro, ha detto di avere "confermato loro la piena e totale disponibilità a informare il ministro Bondi della posizione responsabile che hanno assunto. E' probabile, inoltre, che il ministro voglia incontrare le organizzazioni nazionali, subito dopo la pubblicazione del decreto legge". fonte ANSA

FONDAZIONI LIRICHE: ARTISTI IN PIAZZA IN ATTESA DECRETO
VA PENSIERO CON METHA A PIAZZA DELLA SIGNORIA
(ANSA)ROMA, 28 APR - Il Va pensiero dal Nabucco e l'Inno di Mameli eseguiti, in piazza della Signoria a Firenze, niente di meno che dagli orchestrali del Maggio diretti da Zubi Mehta. Nell' attesa che cresce per il testo del decreto di riforma voluto dal ministro Bondi, e dopo i tafferugli di qualche giorno fa alla Scala, scende in piazza pur con i toni gentili dell'arte, la protesta delle fondazioni liriche. A Firenze, dove intanto sembra scongiurata la possibilità che la protesta faccia saltare, domani sera, l'attesissima prima del Maggio, gli artisti hanno attraversato in corteo le strade del centro - un contrabbasso chiuso nella custodia e portato a spalla da quattro musicisti come fosse una bara - e incassato la solidarietà degli assessori alla cultura della regione e del comune, poi si sono incontrati con il prefetto della città, al quale hanno consegnato un documento in cui spiegano le loro ragioni contro il provvedimento. Malumori anche a Napoli, dove il consigliere del Pdl Vincenzo Moretto, sottolinea che il decreto di riforma delle fondazioni liriche "farà declassare il Teatro San Carlo da primo in Europa, cioé nel Mondo, quando venne costruito nel 1737, per volontà del Re Carlo di Borbone, a primo in serie B". A Roma, Milano e Bologna ( dove ieri i sindacati hanno occupato la soprintendenza del teatro Comunale) sindacati e maestranze si preparano a scioperare. A frenare èl'assenza del testo finale del provvedimento firmato da Bondi. Che potrebbe essere promulgato nelle prossime ore, se già non lo ha fatto, dal presidente della Repubblica Napolitano, per poi essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Nell'attesa rimane la preoccupazione: "Per quello che sentiamo, il decreto non contiene buone notizie, non solo per Firenze ma per tutta Italia.- ha detto oggi a Firenze Zubin Metha - Queste persone a Roma devono sapere che stanno cacciando via il talento italiano". Polemico, a difesa del Maggio, anche il senatore Pd Andrea Marcucci, ex sottosegretario ai beni culturali, "Pur senza riferimenti diretti alla Scala di Milano e all'Accademia di Santa Cecilia - sottolinea in un'interrogazione - il decreto prevede comunque l'adozione di misure che consentiranno l'autonomia alle due istituzioni musicali, penalizzando così il Maggio Musicale Fiorentino. E' necessaria una riforma condivisa che curi i tanti problemi del settore e non un'iniezione letale, come rischia di essere il provvedimento del governo approvato il 16 aprile scorso". Mentre chiede a Bondi: "Si risparmia davvero denaro pubblico penalizzando il più antico e celebre festival musicale italiano dopo aver approvato il nuovo importante Parco della Musica, una delle opere più rilevanti per le celebrazioni del 150/o anniversario dell'Unità?".
fonte ANSA

giovedì 22 aprile 2010

SABATO 24 APRILE A ROMA UNA MANIFESTAZIONE CONTRO LA PEDOFILIA Ferma la violenza ora!


In questi giorni in cui si sta tentando di nascondere la verità sugli abusi perpetrati ai danni di minori innocenti tirando in ballo assurdi parallelismi tra omosessualità e pedofilia, Arcigay, ArciLesbica, AGEDO, Famiglie Arcobaleno, MIT, Certi Diritti, Dì Gay Project lanciano un appello ai cittadini e alle associazioni per una manifestazione contro la pedofilia e in sostegno delle vittime per sabato 24 aprile a Roma in Piazza SS Apostoli alle ore 16.30.

Distorcere la questione della pedofilia, come ha fatto il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, porta a scaricare su altri innocenti le gravi accuse che da tutto il mondo piovono sulle gerarchie vaticane. La questione non è identificare o meno l’orientamento sessuale del pedofilo, ma perseguire con fermezza chiunque si macchi di tali abusi, soprattutto se si hanno responsabilità educative o spirituali.

La Chiesa risponda davanti ai tribunali e all’opinione pubblica mondiale dei gravi insabbiamenti avvenuti in tutto il mondo. Per questo il nostro appello va a tutte le donne e gli uomini di qualsiasi fede religiosa o non religiosi, che non possono tacere di fronte alla violazione dell’infanzia: che tutti i casi vengano portati allo scoperto.

Per adesioni e contatti: stop.vaticanabuse@gmail.com

Paolo Patanè – Arcigay
Francesca Polo – ArciLesbica
Rita De Santis – AGEDO
Giuseppina La Delfa – Famiglie Arcobaleno
Porpora Marcasciano – MIT
Sergio Rovasio – Associazione radicale Certi Diritti
Imma Battaglia – Dì Gay Project
fonte DìGayProject

mercoledì 21 aprile 2010

Mostre Lgbt, A Verona «A memoria d'arte», la trans resistenza La collettiva del Circolo Pink


Dopo Torino e Roma la mostra "Generi di prima necessità" arriva a Verona
L'Esposizione e Inaugurazione si è tenuta il 17 Aprile 2010 alle ore15.30
in Piazza dei Signori

VERONA
Forse bisogna ringraziare la Provincia di Verona che, rifiutando al Circolo Pink lo spazio richiesto per l'allestimento della mostra fotografica sulla visibilità delle persone transessuali Generi di prima necessità, ha permesso la straordinaria «installazione vivente» in piazza a Verona. Trenta persone, riunite per reggere gli altrettanti coloratissimi pannelli realizzati dal circolo glbt Maurice di Torino, hanno inaugurato così la seconda edizione di A memoria d'arte, la collettiva organizzata dal Circolo Pink di cultura glbte - dove e sta per eterosessuale - per festeggiare il 65° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Pensata per «smontare gli stereotipi e decostruire un immaginario» - come ha sottolineato ieri in piazza il curatore Christian Ballarin - l'esposizione di fotografie a soggetto trans affiancherà, nei dieci spazi a disposizione, le opere della collettiva.

Inaugurata a Torino nel novembre scorso - con qualche problema di danneggiamento e minacce - la mostra ha fatto tappa a Roma per approdare infine nel verdissimo Nordest: «Avevamo chiesto alla Provincia di Verona - spiega Gianni Zardini, presidente del Pink - uno spazio esterno in uno dei suoi palazzi storici. La domanda, consegnata il 13 gennaio scorso, non ha mai avuto una risposta diretta. Giovedì scorso, attraverso il quotidiano locale, la Provincia ha risposto no 'per motivi logistici' e solo l'altro ieri ci hanno chiamato dagli uffici fissandoci un appuntamento con il presidente. Forse c'è qualche problema». Sicuramente c'è, dato che il presidente della Provincia, l'aennino in quota Pdl Giovanni Miozzi, è stato recentemente il bersaglio di una accesa polemica, scatenata dai catto-leghisti, per aver concesso due sale provinciali per un seminario (governativo) di formazione dal titolo Diversità come valore. Polemiche logistico-politiche a parte, quest'anno la collettiva, oltre ad avere una madrina d'eccezione, Lidia Menapace, ha visto raddoppiare il numero degli artisti.

Saranno settantasei, tra cui alcuni che parteciparono agli eventi di quegli anni - Vittore Bocchetta, scultore e pittore, umanista e critico d'arte, ex internato a Flossenbürg ed Hersbruck, i partigiani Francesco Saverio Bussola e Tonino Migaldi, purtroppo scomparsi - e, tra gli altri, ventisei allievi/e dei corsi liberi dell'Accademia d'arte «Cignaroli» di Verona. Quadri, sculture, opere grafiche e fotografiche, lavori realizzati con materiali di recupero, immagini affiancate a testi e viceversa, libri decorati, installazioni, un crogiuolo di forme espressive chiamate a declinare un unico soggetto, la vittoria dei partigiani antifascisti protagonisti della Resistenza. Nella settimana che si chiude con il 25 aprile, nei dieci spazi «liberati», tra librerie, osterie, bar e sedi di associazioni, si susseguiranno le inaugurazioni, l'ultima proprio il giorno della Liberazione durante la consueta festa dell'Istituto Storico per la Resistenza di Verona. La collettiva chiuderà l'8 maggio con il Liberation Party" presso l'ex area Enel di Basso.
fonte Il Manifesto Paola Bonatelli

Qui di seguito alcuni scatti della Manifestazione tenutasi a Verona, colti dalla fotografa
Antonella Giovampietro







giovedì 18 marzo 2010

Ai GLAAD Media Awards premiato il piccolo attivista Will Phillips


Durante la ventunesima edizione dei Gay and Lesbian Alliance Against Defamation Awards, che si è svolta nella serata di sabato 13 Marzo scorso, è stato premiato un ragazzino di 11 anni dell’Arkansas, che si era rifiutato di promettere fedeltà alla bandiera fin quando non sarebbero stati riconosciuti i diritti dei gay.
Will Phillips, durante il suo discorso al momento del ritiro del primo ha dedicato alcune frasi al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Phillips è arrivato al festival accompagnato dai sui genitori per ritirare il premio per Outstanding TV Journalism Segment dal titolo “Perché non vogliamo promettere un’ alleanza?” sulla CNN.

Un ragazzino piuttosto raro, posato, maturo e intelligente; il ragazzino ha intrattenuto la platea con il suo discorso incluso il messaggio per il presidente Barack Obama al quale ha chiesto di usare la sua “voce potente” per portare avanti i diritti dei gay.

“La mia voce è piccola, ma va lontano, e con la speranza farà molto bene, penso che la sua, essendo più potente, possa andare ancora più lontano ed esser di aiuto molto di più.” Il discorso di Phillips ha catturato l’attenzione da parte dei mass media.
Inoltre sono stati premiati anche Elke Kennedy, la madre di Sean Kennedy, il giovane ragazzo gay del Sud Carolina violentato e ucciso davanti ad un bar gay due anni fa; Patrick Burke, il fratello del giocatore di hockey gay, Brendan Burke, morto quest’anno. Patrick ha accettato il premio per aver sostenuto la comunità lgbt dopo il coming out del giocatore stesso.

Il presidente della GLAAD Jarret Barriots ha dichiarato che la serata si è rivelata un’evoluzione nella missione della GLAAD per quanto concerne il lavoro dell’organizzazione.

“È giunto il momento per noi di parlare della storia della GLAAD, cosa fa quest’organizzazione e che tipo d’impatto cerchiamo di dare all’America. Cerchiamo di aiutare gli Americani LGBT per assicurare loro diritti equi. Aiutare le persone per comprendere, rispettare e accettare la comunità lgbt”.

Tra i partecipanti che hanno ricevuto il premio, vi era anche Cynthia Nixon, la star di Sex and the City è stata premiata con il premio Vito Russo, chiamato così dal 2000, è un premio dedicato alla memoria del fondatore del GLAAD e autore de “Lo schermo velato”. Il premio viene consegnato ogni anno alle persone del mondo dello spettacolo apertamente gay che sostengono la lotta per la rivendicazione dei diritti della comunità lgbt.
Immagini tratte da advocate.com fonte gaywave

domenica 14 febbraio 2010

Pineda de Mar in Spagna prima edizione di GuayWay Pineda Lesbian & Gay Festival



Al via la prima edizione di GuayWay Pineda Lesbian & Gay Festival
Si terrà Pineda de Mar in Spagna il festival LGBT più ‘loco’ della Costa Brava.
Il passaparola è già cominciato sul web e sui social network ma la notizia ora è ufficiale: ha preso il via la fase delle prenotazioni online per “GuayWay Pineda Lesbian & Gay Festival”, il grande evento di intrattenimento e vacanza dedicato al mondo LGBT, dal 25 aprile al 2 maggio 2010.
Il Festival, alla sua prima edizione, si terrà a Pineda de Mar, stazione turistica e balneare della Costa Brava che si trova a pochi chilometri da Barcellona. Il periodo è quello ideale per salutare l’inizio della bella stagione, approfittando delle lunghe spiagge di sabbia fine di Pineda e di un Festival ricco di eventi e iniziative dedicate alla comunità LGBT. E con Barcellona dietro l’angolo, la metropoli pulsante più vivace del sud Europa, il successo è garantito.
GuayWay Festival sarà una grande avventura dove i partecipanti, provenienti da tutta Europa, potranno dedicarsi a divertimenti, musica, incontri, ma anche momenti di relax e approfondimento culturale. Sono previsti spazi dedicati per eventi di grande richiamo con concerti, show live di intrattenimento con Drag Queen, Q-Boys e Q-Girls, discoteca con animazioni in tema (transgender, burlesque …) e guest star internazionali in consolle.
Confermato già da ora lo show della band culto italiana della dance anni ’70 “Discoinferno”.
Per quanto riguarda le prenotazioni, è già possibile acquistare online le diverse proposte turistiche, che vanno dall’ingresso giornaliero fino al pacchetto completo di una settimana in hotel, con diritto a sconti sulle bevande e accesso completo a tutte le aree del Festival. La novità è rappresentata dal costo dei pacchetti, che aumenterà in modo trasparente mano a mano che si avvicina la data d’inizio dell’evento. Il consiglio degli organizzatori è dunque di riservare il prima possibile, per godere delle offerte migliori e sfruttare al massimo le potenzialità di divertimento di GuayWay Festival. La prima scadenza da non perdere è il 28 febbraio. http://guaywayfestival.com
fonte: federico crespi e associati

lunedì 25 gennaio 2010

"UGUALI" INTERVISTE - MANIFESTAZIONE ROMA 10 OTT. '09 PER NON DIMENTICARE... DI ESSERE UNITI

"10 ottobre 2009" per non dimenticaredi essere uniti....
Manifestazione a Roma contro l'omofobia: Franco Grillini, l'attrice Maria Grazia Cucinotta e Vladimir Luxuria

P.S. Un mio personale "Grazie" ed un bacio alla mia Cara Amica Daniela... che vedrete tra le intervistate nel video, compagna affettuosa è presente nel mio periodo iniziale ormai lontano...del mio lungo percorso per far nascere...Lisa
...GRAZIE Dany

Roma, 10 ottobre 2009 - Circa un miglialio di persone hanno preso parte questo pomeriggio alla manifestazione 'Uguali', promossa dal movimento Lgbt contro "l’ondata di violenza e odio verso le persone più deboli e gli omosessuali". I manifestanti hanno sventolato centinaia di bandiere arcobaleno e striscioni con la scritta 'Diverso tra gli uguali'. Tra i presenti in piazza, la parlamentare del Pd Paola Concia, l’ex deputata Vladimir Luxuria, il candidato alla segreteria del Pd Ignazio Marino, l’attrice Maria Grazia Cucinotta. Tra i partiti che hanno sostenuto l’iniziativa, Italia dei Valori, Sinistra e Libertà e Partito dei Comunisti italiani.

Dal palco, prima degli interventi, è stato chiesto un minuto di silenzio in memoria dei morti dell’alluvione di Messina. Dal palco gli organizzatori hanno ringraziato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che "per due volte si è pronunciato e ha restituito a tutti noi rispetto e dignità’’.
È stato accolto tra i fischi il messaggio inviato dal ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna. Il messaggio è stato comunque letto dal palco: "Non siete soli - scive il ministro - nella battaglia contro le intolleranze e ogni forma di violenza. È mia volontà come ministro per le Pari opportunità lavorare al contrasto delle discriminazioni qualsiasi sia la loro forma".

"Non è un caso che il Parlamento - si legge ancora nel messaggio - anche grazie al prezioso lavoro della deputata Paola Concia stia discutendo una norma che prevede aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio. Desidero anticiparvi che a breve partirà un'importante campagna di comunicazione contro l’omofobia e tutte le forme di intolleranza. È la prima volta che un governo si impegna in maniera così massiccia a portare la lotta contro le intolleranze dentro ciascuna casa, sui muri delle città. Ciò di cui abbiamo bisogno è un cambiamento culturale".

"La portavoce di 'Uguali', Fabianna Tozzi, e tutti i rappresentanti delle più importanti associazioni gay, lesbiche e trans italiane che ho incontrato giovedì - c'era scritto - mi hanno molto gentilmente invitata alla vostra manifestazione di oggi e, di questo, li ringrazio. Per precedenti impegni istituzionali, però, purtroppo non potrò essere con voi".


fonte: federicapezzoli youtube quotidiano.net