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lunedì 1 giugno 2026

Regione Lombardia - De Sarno porta al Pac 'Eravamo notte, ora siamo giorno' per il Pride Month. 'Parlare di attivismo è importante, ma è necessario creare contesti reali'

Anche il Padiglione d'Arte contemporanea di Milano partecipa al Milano Pride 2026 con 'Eravamo notte, ora siamo giorno', un progetto espositivo dell'artista e fotografa Ambrosia Fortuna, a cura di Sabato De Sarno, che sarà aperto dal 13 al 15 giugno. 

La mostra raccoglie una serie di fotografie e video, realizzati nell'arco di oltre dieci anni tra Milano e Napoli, legati alla scena queer e drag italiana. 

 

Il progetto prende forma a partire dall'esperienza diretta dell'artista napoletana, arrivata a Milano all'età di 21 anni entrando a far parte della vita culturale e notturna della città.

Fotografie e riprese video restituiscono frammenti di quotidianità — preparazioni, camerini, attese, momenti domestici, confessioni, amicizie — raccontando la dimensione umana e affettiva di una comunità che trova nello spazio notturno un luogo di espressione, trasformazione e libertà.

Nel percorso espositivo il tempo diventa elemento centrale: i corpi cambiano, le identità si trasformano, le relazioni si ridefiniscono. 

"La mostra non interpreta. E espone" spiega De Sarno. "Per il secondo anno - racconta l'ex braccio destro di Pier Paolo Piccioli da Valentino e poi ex stilista di Gucci - collaboro con Orgoglio Porta Venezia Milano, un progetto con cui condivido profondamente valori di libertà, inclusione e valorizzazione della diversità. Oggi più che mai è importante continuare a creare occasioni di dialogo, presenza e partecipazione, dando voce a esperienze e punti di vista differenti".

"Attraverso questa mostra, il mio intento è costruire un luogo aperto, in cui identità ed esperienze possano incontrarsi, riconoscersi e dialogare. Parlare di attivismo è importante, ma oggi è necessario soprattutto creare contesti reali: luoghi, connessioni e conversazioni capaci di mettere in relazione mondi diversi. Credo profondamente - conclude - nel valore di uno spazio culturale accessibile a tutti, dove le persone possano sentirsi accolte, rappresentate e parte di una comunità." 

La mostra è promossa dal Comune di Milano - Cultura e prodotta dal Padiglione d'Arte contemporanea con Wunderplace Studio, in collaborazione con Orgoglio Porta Venezia Milano e il supporto di Levi's, che attraverso questo progetto rinnova il proprio storico impegno a sostegno della comunità Lgbtqia+ ed è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale. 

fonte: Redazione ANSA    www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati      

domenica 1 febbraio 2026

Mostre: al Palazzo Reale di Milano "ROBERT MAPPLETHORPE. Le forme del desiderio" dal 29 gennaio al 17 maggio 2026

Dal 29 gennaio al 17 maggio 2026 la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio arriva a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e audaci che riassume e celebra la carriera del fotografo statunitense.

Avviso ai visitatori
Mercoledì 4 febbraio le mostre di Palazzo Reale apriranno alle ore 11.00 anziché alle ore 10.00 per motivi istituzionali. 

La mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio arriva a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense, tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.

L’esposizione sarà allestita nelle sale di Palazzo Reale dal 29 gennaio al 17 maggio 2026 e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

La retrospettiva, curata da Denis Curti, è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia ne Le Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe.

A Milano il curatore accompagna il pubblico in un viaggio nella ricerca estetica del fotografo, tra i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica.

Accompagnano la mostra il podcast - disponibile dal 21 ottobre su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario e il catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.

Alcune immagini di questa mostra comprendono tematiche di nudo esplicito. Vi invitiamo a considerare questo aspetto prima della visita.

Una mostra promossa da Comune di Milano-Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York

A cura di Denis Curti

Altre Info >> QUI 

fonte e Info: www.palazzorealemilano.it 

mercoledì 23 agosto 2023

Mostre: "El Greco" a Milano al Palazzo Reale, dall’11 ottobre 2023 all’11 febbraio 2024

Per la prima volta a Milano, un ampio e inedito progetto espositivo dedicata al grande pittore conosciuto come El Greco: gli spazi del Primo Piano di Palazzo Reale accoglieranno da mercoledì 11 ottobre 2023 a domenica 11 febbraio 2024 il progetto espositivo inedito El Greco curato da Juan Antonio García Castro, Palma Martínez - Burgos García e Thomas Clement Salomon.

La mostra, che vanta prestigiosi prestiti internazionali è l'occasione per presentare l'opera dell’artista cretese alla luce delle ultime ricerche sul suo lavoro: El Greco propone infatti una profonda e innovativa riflessione storico-critica, i cui punti di forza sono costituiti dall’attenta riconsiderazione dell’impatto dei modelli italiani nella formazione dell’artista e dalla proposta di un’interpretazione degli esiti dell’ultimo periodo toledano dell’attività di El Greco in termini di consapevole recupero di un’impostazione compositiva in senso lato bizantina.

Il percorso espositivo è articolato in sezioni pensate in modo da tenere costantemente a fuoco il rapporto dell’artista con i luoghi in cui ha vissuto per offrire ai visitatori con grande chiarezza e immediatezza d’impatto una precisa ricostruzione storico-biografica, istituendo nel contempo una serie di stringenti confronti con la grande pittura romana e veneziana, facendo emergere il potente tema del labirinto per sottolineare come la vita di El Greco sia stata una sorta di immenso romanzo di formazione svoltosi tra le capitali culturali del Mediterraneo.

Per la realizzazione di questo progetto espositivo, grandi musei hanno concesso in prestito per questa mostra autentici capolavori, tra i quali i celebri San Martino e il mendicante e il Laocoonte della National Gallery di Washington, il Ritratto di Jeronimo De Cevallos del Museo del Prado, le due Annunciazioni del Museo Thyssen-Bornemisza, il San Giovanni e San Francesco delle Gallerie degli Uffizi. Oltretutto la mostra vanta la presenza di opere straordinarie provenienti da istituzioni ecclesiastiche che per la prima volta arrivano in Italia, quali il Martirio di San Sebastiano della Cattedrale di Palencia, l’Espulsione dei mercanti dal tempio della Chiesa di San Ginés di Madrid e l’Incoronazione della Vergine di Illescas.

Per Info >> www.palazzorealemilano.it/mostre/el-greco   >> www.mostraelgreco.it

fonte: www.palazzorealemilano.it

martedì 28 settembre 2021

In ricordo: una targa per Carla Fracci nel quartiere di Milano dove visse da giovane

Inaugurata questa mattina sulla casa popolare di via Tommei la targa dedicata alla ballerina scomparsa lo scorso 27 maggio.

La scritta che compare sulla targa 'Qui visse dal 1945 al 1959 e mosse i primi passi di danza Carla Fracci, tra le più grandi ballerine nel 20esimo secolo, dai cortili di Calvairate al Teatro alla Scala fino ai palcoscenici di tutto il mondo' La cerimonia in via Tommei con il sindaco Sala e il marito di Carla Fracci, Beppe Menegatti (Foto Mianews)

Il sindaco Sala: "Un così grande affetto come per Carla Fracci non l’ho mai visto"

"A quattro mesi dalla scomparsa Milano continua a ricordarla. Da sindaco ho assistito a vari momenti di ricordo di grandi milanesi che ci hanno lasciato, ma un così grande affetto come per Carla Fracci non l’ho mai visto. Questo significa quanto la città voglia continuare a restituirle. Il momento del funerale è stato commovente, il tram dedicatole un altro segno, la targa ancora un altro segno, a breve arriverà anche il Famedio.

"Questa targa è delicata, attenta, gentile come era Carla"

Questa targa è delicata, attenta, gentile come era Carla, un modo molto milanese di essere. Credo che Milano continuerà a ricordare Carla mi viene da dire per sempre, è una persona che più milanese non si può. Ci ha dato tanto le restituiremo tanto", ha commentato il sindaco Giuseppe Sala, che ha preso parte allo svelamento della targa.

Il marito ha ricordato i bei tempi del fidanzamento con grande nostalgia

Il marito di Carla Fracci, Beppe Menegatti, ha ricordato il passato della ballerina quando viveva con la famiglia in via Tommei: "Non sono mai salito sopra nell'appartamento perché c’era un senso di assoluto rispetto: dopo le prove alla Scala con Carla si prendeva il tram in piazza Duomo, si arrivava qua e ci sedevamo nella panchina qui vicino a ‘volersi bene’ e a nascondersi dagli occhi indiscreti. La accompagnavo al portone e mi dava una carezza".

Rivolgendosi, poi, al pubblico che ha assistito all'inaugurazione Menegatti ha aggiunto: "Milano è questa che ho davanti, Milano con il cuore in mano. Milano è la capitale sentimentale d'Italia".

fonte:  https://primadituttomilano.it  Foto Mianews

sabato 26 ottobre 2019

Alda Merini, a dieci anni dalla morte Milano le intitola il 'suo' ponte sul Naviglio Grande

La poetessa è scomparsa il primo novembre 2009: il Comune organizza un palinsesto di iniziative per ricordarla

Milano si prepara a celebrare il decimo anniversario della scomparsa della poetessa Alda Merini, avvenuta il 1° novembre 2009, con una serie di iniziative in diversi luoghi della città. L'iniziativa più fortemente simbolica sarà la cerimonia di intitolazione del ponte sul Naviglio Grande vicino alla casa di Ripa di Porta Ticinese in cui la poetessa ha vissuto a lungo.

Promosso e coordinato da Comune di Milano|Cultura e Associazione Alda Merini, il programma è realizzato in collaborazione con Associazione Casa delle Artiste, Casa Museo Boschi-Di Stefano e Comune di Brunate. Le iniziative proseguiranno fino al 18 novembre, ma il programma ha già preso il via lo scorso 2 ottobre con l'inaugurazione della mostra 'Alda Merini e Alberto Casiraghy. 


Storia di un'amicizia', ideata e curata da Andrea Tomasetig e dedicata all'intenso sodalizio intellettuale e umano tra Alda Merini e il tipografo-poeta-artista-editore Alberto Casiraghy. Il 28 e 29 ottobre, presso la Sala Napoleonica dell'Università degli Studi, si svolgerà il Convegno dal titolo 'Io sono una città nera/e una rondine notturna. 

Alda Merini, poeta di Milano', il primo a lei dedicato con relazioni di autorevoli studiosi e tavole rotonde, promosso dall'Università degli Studi e dall'Associazione Alda Merini con il contributo di Regione Lombardia. Nel giorno dell'anniversario della morte, il 1° novembre, la Casa delle Arti-Spazio Alda Merini organizza una serie di iniziative: l'inaugurazione di Alda: tratti e ritratti, esposizione collettiva di opere pittoriche e scultoree dedicate ad Alda Merini, un reading e, per finire, una 'fiaccolata poetica' fino al Ponte sul Naviglio, luogo simbolo della sua esistenza e della sua poesia.

Il 5 novembre, nel chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di via Rovello, si terrà la Maratona Merini organizzata dall'Associazione Alda Merini in collaborazione con il Piccolo Teatro; e l'inaugurazione della mostra Genio e poesia. Alda Merini nelle immagini di Giuliano Grittini, l'amico fotografo che ne ha colto l'anima in moltissime foto-ritratto.

L'inaugurazione del ponte Alda Merini avverrà invece il 6 novembre alle 10.30, con l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno.


Le celebrazioni del decennale Alda Merini si concluderanno nella Chiesa di San Marco il 18 novembre con un nuovo allestimento del suo Poema della croce, opera sacra per voce solista, coro e orchestra, regia di Beppe Menegatti e scenografie di Henry Timi, organizzato dall'Associazione Alda Merini con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Milano. Accanto a Giovanni Nuti, interprete e compositore delle musiche, Carla Fracci, nel ruolo di Maria, reciterà e danzerà con étoile del Teatro alla Scala e giovani ballerini in una serata benefica a favore di AIM, Associazione Italiana Miastenia-Amici del Besta e LISM, Lega Italiana Sclerosi Multipla.

A Palazzo Marino, durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il decennale di Alda Merini, il Sindaco del Comune di Brunate ha conferito a Carla Fracci il Premio Alda Merini Brunate 2019 -'Più bella della poesia è stata la mia vita', e ha annunciato la cerimonia di intitolazione del Sentiero Como-Brunate ad Alda Merini, prevista per il prossimo 3 novembre.

fonte:  https://milano.repubblica.it

giovedì 8 giugno 2017

Lgbt: A settembre a Milano una grande mostra dedicata a Caravaggio

In arrivo a settembre una grande mostra dedicata a Caravaggio che si terrà a Palazzo Reale di Milano.

L’esposizione sarà inaugurata il 29 settembre, celebrando l’anniversario della nascita dell’artista che nacque il 29 settembre 1571, e sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018.

Dentro Caravaggio” mostrerà al pubblico diciotto capolavori di Michelangelo Merisi provenienti da musei italiani e stranieri; tra le opere esposte, la Flagellazione proveniente dal Museo di Capodimonte, La Buona Ventura dei MUsei Capitolini, San Girolamo penitente del Museu de Montserrat di Barcellona, il Fanciullo morso da un ramarro della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze.
La grande novità di questa esposizione è la presenza delle immagini radiografiche delle opere in mostra.

La retrospettiva “Dentro Caravaggio”, curata da Rossella Vodret in collaborazione con un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen, intende presentare ai visitatori le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a modificare la cronologia delle opere giovanili.

“Attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali sarà possibile realizzare dinamicamente un interessante confronto tra la redazione finale dell’opera e il ”pensiero“ che  ha seguito Caravaggio nel realizzarla” spiega la curatrice.
La mostra è promossa da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira.
Fonte:https://www.finestresullarte.info - Immagine: Caravaggio, Fanciullo morso da un ramarro (1596-97; olio su tela, 66 x 52 cm; Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze)

lunedì 26 ottobre 2015

Lgbt: A Milano la mostra fotografica "Il tuo tabù è la mia famiglia" alla Biblioteca Crescenzago dal 4 al 30 novembre

ALA Milano Onlus in partnership con Ufficio Casa dei Diritti del Comune di Milano e in collaborazione con il Consiglio di Zona 2 presentano la mostra fotografica curata da Valeria Abis denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”: Molte persone transessuali hanno un lavoro, un famiglia e degli amici … esattamente come tutti noi.

Il 4 novembre 2015 alle ore 18.30 presso la Biblioteca Crescenzago – Via Don Orione 19, Milano, si svolgerà l’inaugurazione con dibattito a seguire. La mostra sarà allestita dal 4 al 30 di novembre. Alle ore 19.30 si svolgerà un aperitivo con chiacchiera.

Interverranno:
Alessandra Gatti – Presidente della Commissione Pari Opportunità Politiche Femminili e di Genere del Consiglio di Zona 2
Miriam Pasqui – Responsabile Ufficio Casa dei Diritti del Comune di Milano
Vincenzo Cristiano – Presidente Ass. ALA Milano Onlus
Antonia Monopoli – Responsabile Sportello Trans – ALA Milano Onlus
Monica Ferrari – Counselour Unità Operativa “Via del Campo” – ALA Milano Onlus
…alcune/i delle/dei protagonisti con le loro storie.

La mostra potrà essere visitabile con i seguenti giorni e orari:
lun – ven 9 – 19.15 / mer 14 – 19.15 / sab 9 – 18.45. (lun – ven – sala lettura fino alle 23) raggiungibile con mezzi pubblici: MM2 Cimiano – Bus 44 – 51 – 53 – 56. Accessibile ai disabili.
fonte: http://www.sportellotransalamilano.it

domenica 18 gennaio 2015

Lgbt: Milano, in migliaia in piazza per chiedere #ugualidiritti

È stata una grande festa, un momento con cui ricordare alle istituzioni che esistono varie forme di famiglie e che tutte meritano pari digita.

Così la società civile ha risposto al convegno della Regione Lombardia che, confermando ogni ipotesi, era incentrato su una redefinizione della famiglia in un ottica di esclusione di tutto ciò che rientra nella loro visione di "famiglia tradizionale".

Si è iniziato con un minuto di silenzio per tutte le vittime di omofobia e transofobia, proseguendo poi con canti, risate e riflessioni. Insomma, un clima di festa che poco ricorda i toni da guerra civile utilizzati dagli organizzazioni del convegno che hanno persino blindato mezza città per essere certi che nessuno potesse avvicinarsi a loro.

Ma in fondo forse nessuno ne avrebbe avuto motivo, dato che nella contrapposizione fra una piazza che rivendica uguali diritti ed un palazzo che propone privilegi per i presenti, non è difficile presumere a chi darà ragione la storia. Ancor più se si considera come decine di realtà multiculturali si siano riunite sotto un'unica rivendicazione (non solo realtà lgbt, ma anche la Chiesa Pastafariana, Emergency, Uaar, la Casa delle donne maltrattate, la Cgil e tanti altri) a fronteggiare un'ideologia portata avanti da un singolo gruppo molto omogeneo e poco aperto a chi la pensa diversamente.

«In Danimarca festeggiano i 25 anni dichiarato di una legge sulle unioni civili, qui stiamo ancora a parlare se l'omosessualità è una malattia» ha commentato il portavoce dei Sentinelli, Luca Paladini.
Dal palco ha preso parola anche l'assessore del Comune di Milano alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, che ringraziato gli organizzatori per aver «permesso di dimostrare che questa non è la città che considera i cittadini omosessuali dei soggetti deboli da proteggere, tutelare, emarginare o ghettizzare».

Tra i personaggi più coreografici, invece, non può non essere menzionato l'ormai celebre Nazista dell'Illinois che nell'occasione si è trasformato in un più attuale "Leghista dell'Illinois".
Durante il suo intervento ha ricordato Leelah Alcorn, la transessuale uccisa dagli stessi pregiudizi che la regione stava propagandando proprio in quel momento, così come ha ricordato come sia un dato di fatto che alcune persone preferiscano il panettone ed il pandoro (ma nessuno dei due è un malato da doversi sottoporre alle fantomatiche terapie riparative promosse dagli ospiti di Maroni).
Fonte: http://gayburg.blogspot.com/2015/01/milano-in-migliaia-in-piazza-per.html#ixzz3PAkQtvlG

mercoledì 14 gennaio 2015

Lgbt: FIRMA LA PETIZIONE - No al logo EXPO 2015 per il convegno sulla terapia riparativa per "curare l'omosessualità".

Diretta a Presidente della "Commissione EXPO" del Comune di Milano Ruggero Gabbai
Questa petizione sarà consegnata a: Presidente della "Commissione EXPO" del Comune di Milano
Ruggero Gabbai

A Milano il 17 gennaio prossimo si terrà un convegno per propagandare l'a-scientifica terapia riparativa per "curare dell'omosessualità".







QUI IL LINK PER FIRMARE LA PETIZIONE
https://www.change.org/p/no-al-logo-expo-2015-per-il-convegno-sulla-terapia-riparativa-per-curare-l-omosessualit%C3%A0?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=215906&alert_id=HyQYVrYxGz_1Y37I1bIaIJod2nA7fObN5X6D0WMI1c2iC8IOPfw9GM%3D

Perché l'Expo ha concesso l'uso del logo a un'organizzazione che ha organizzato un convegno che propugnerà le "teorie riparative" per la "cura" dell'omosessualità?

Il convegno, dal punto di vista scientifico e penale, propugnerebbe l'attuazione di un'attività che è definibile come CRIMINALE.
Fino a quanto in Italia gli omosessuali e i cittadini tutti devono essere "legalmente ostaggi" di un gruppo di pressione al quale non mi risultano appartenere personaggi di spicco nel campo dell'etologia, dell'antropologia, della storia, della medicina, della psichiatria, della psicologia, nella sessuologia, dell'arte, della letteratura, ma solo politici di basso profilo alla ricerca di facile consenso e notorietà, ottenuti tramite la propaganda di discriminazione sociale?

Che l'EXPO revochi la concessione del proprio logo per un convengo così indegno.
Grazie
L'associazione "Fondazione LUCIANO MASSIMO CONSOLI"
fonte https://www.change.org/

giovedì 17 aprile 2014

A Milano per Expo 2015 la mappa turistica Lgbt

Il Comune meneghino ha affidato l'incarico della sua realizzazione ad Alessio Virgili, presidente Aitgl Associazione Italiana Turismo Gay and Lesbian

A Milano arriva per Expo 2015 la Mappa Turistica Lgbt ed è Alessio Virgili, ambasciatore Iglta in Italia, che è stato incaricato di stilarla. Ad affidargli l’incarico lo stesso Comune di Milano, riponendo in lui la fiducia necessaria in base alla sua esperienza, che lo ha portato a divenire ambasciatore italiano Iglta (Interational Gay and Lesbian Travel Association) e presidente Aitgl (Associazione Italiana Turismo Gay and Lesbian).

“Il mio compito è quello di incontrare le imprese del turismo, del ricettivo, e le attività commerciali dedite all’accoglienza per comprendere il loro interesse verso il mercato gay friendly” spiega Alessio Virgili. “Oltre a questa attività di monitoraggio, vi è un’attività di formazione orientata a questo segmento di mercato”.

L’attività di formazione e monitoraggio viene coadiuvata da Mus, rappresentata da Valerio Agate nel gruppo Sonders & Beach, il quale si occupa in modo specifico di soluzioni marketing per il mercato gay. In contemporanea Sonders & Beach ha appena messo online un nuovo sito per i visitatori Lgbt di Milano.

Si chiama MiTown, the other side of Milano (www.mitown.it). Una guida al turismo Lgbt dentro Milano con offerte e prodotti esperienziali e tematici: eventi sportivi, giornate benessere, tour notturni, concerti, teatro, degustazioni di cibo o vino, shopping. Oltre al settore propriamente turistico sono stati selezionati molti ristoranti con particolare attenzione al tema Food che sarà centrale in vista dell’Expo 2015.

L’attività di formazione e comunicazione di Sonders & Beach, oltre che su Milano prosegue in tutta Italia dove il tour operator affiliato al gruppo Quiiky ha appena concluso le prime due tappe (Milano e Roma) di un tour formativo incentrato sul marketing, rivolto alle agenzie di viaggi. Seguiranno nei prossimi appuntamenti, Firenze, Bologna, Catania e Palermo.
PER MAGGIORI INFO:
http://immagini.guidaviaggi.it/ETG_ROMA_2014.pdf

fonte http://m.guidaviaggi.it

mercoledì 29 gennaio 2014

Lgbt Milano: Più attenzione alle famiglie omogenitoriali

Si discute di politiche sociali, per cui invito le istituzioni a tenere in sempre maggiore considerazione i diritti della comunità Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender) milanese e italiana tutta.

Molto è stato fatto ma la strada verso un completo e totale riconoscimento dei bisogni e delle necessità di chi è omosessuale e magari ha costituito un nuovo nucleo famigliare, è ancora lunga e irta di difficoltà

Purtroppo, chi oggi fa parte dei gruppi lgbt rappresenta una categoria sociale a rischio è necessario, quindi, che chi si occupa delle cosiddette ‘politiche sociali’ affronti la questione senza trascurarne la delicatezza, ma agendo in modo deciso e con obiettivi precisi. Il primo passo sarà il completo riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali. Come sappiamo a Milano, da questo punto di vista, è stato fatto molto; ma nuovi traguardi sono assolutamente da raggiungere.

Penso alle tante problematiche, molte di natura burocratica, che devono affrontare le ‘nuove famiglie’ dove, la presenza di figli (avuti dalla coppia stessa o in arrivo da matrimoni precedenti) possono purtroppo rappresentare una complicazione. Un esempio è il calcolo dell’Isee, necessaria per l’iscrizione a scuola o per godere delle agevolazioni di cui si avrebbe diritto.
Operazione banale e semplice per la stragrande maggioranza dei cittadini, ma estremamente complesse per le nuove famiglie omosessuali. Il mio lavoro in Consiglio comunale va verso, per esempio, la semplificazione di questo aspetto.

Saremo la città che ospiterà l’Expo del 2015 e avremo gli occhi dell’intera comunità internazionale addosso. Dobbiamo quindi presentarci come un Paese moderno ed al passo coi tempi, nel quale non devono esistere categorie sociali di serie B o meno importanti.
di Rosaria Iardino, Consigliere Comunale PD
fonte http://www.affaritaliani.it

sabato 25 gennaio 2014

LGBT: A Milano "I diritti di tutte e di tutti. Il movimento internazionale contro le discriminazioni." Oggi 25 Gennaio alle ore 18

All'interno delle attività proposte dal Comune di Milano, nel ciclo di eventi del “Forum Milano”, si colloca una riflessione sulle condizioni della comunità LGTB, in Itala come all’estero, organizzata da una collaborazione tra PoliEdro e Agedo.

L’evento ha luogo il 25 Gennaio, ore 18:00, presso la Casa Dei Diritti, in via De Amicis 10, su gentile concessione dell’Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute Pierfrancesco Majorino.

L’evento prevede un dibattito sulla tematica dei diritti per le persone LGBT nel panorama internazionale e la proiezione del film documentario “INVANO MI ODIANO - Racconto sui cristiani LGBT”, introdotto dalla stessa regista: Yulia Matsiy.

Dopo il saluto degli organizzatori, di Matteo Romano e Fiorenzo Gimelli, presidenti delle Associazioni PoliEdro e Agedo, rispettivamente, e la proiezione del film, il dibattito sarà condotto da Yuri Guaiana, Segretario Nazionale dell’associazione Certi Diritti.

Inoltre, interverranno:
il Console degli Stati Uniti
il Console del Cile (o un suo delegato)
un rappresentante di Amnesty International
Flavio Romano, Presidente Nazionale Arcigay
una rappresentante di Arcilesbica
Antonia Monopoli, ALA Milano Onlus, Sportello Trans
Leonardo Meda, Circolo Harvey Milk Milano
Gabriella Frisio, responsabile coppie omosessuali in Italia

L’Assessore Majorino sarà presente secondo le proprie disponibilità, intervenendo prima o dopo la proiezione.
Al termine dell’evento restate con noi per un piccolo rinfresco!
fonte evento fb https://www.facebook.com/events/491236800986701/

lunedì 1 luglio 2013

Lgbt: Milano, nasce la Casa dei diritti contro le discriminazioni sessuali

Dopo il registro delle unioni civili, arriva lo sportello di prevenzione e contrasto alla discriminazione di identità e di genere. Ospiterà anche un ufficio Lgbt. Sabato per le vie della città sfila il corteo della 'Milano Pride Week', da piazza Duca D'Aosta a piazza Oberdan

Milano avrà una 'Casa dei diritti', ospiterà associazioni e coordinerà le attività di prevenzione e contrasto alla discriminazione di identità di genere e orientamento sessuale. Aprirà in autunno in uno spazio del Comune e sarà anche la sede di uno sportello Lgbt (lesbiche, gay, bisex e transgender), realizzato in collaborazione con l'Unar (Ufficio nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica). Lo annuncia l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino in occasione della "Milano Pride Week" che ha ricevuto il patrocinio del Comune.

Sabato 29 giugno dalle 16.30 per le vie della città sfilerà la decima edizione della "parade", da piazza Duca D'Aosta a piazza Oberdan, lungo corso Buenos Aires. E' organizzata dal Coordinamento Arcobaleno delle associazioni Lgbt di Milano. "Dopo anni di buio e di silenzio la nostra città si conferma laboratorio di diritti civili e punto di riferimento per la lotta alle discriminazioni - ha detto Majorino - Il Comune riconferma il suo impegno a rendere Milano sempre più aperta e attiva nel contrastare ogni forma di discriminazione, anche di genere e di identità sessuale".

A settembre il Comune ha istituito il registro delle unioni civili che conta già più di 1.300 iscritti, tra cui 168 coppie omosessuali. A gennaio Palazzo Marino ha aperto la casella di posta elettronica antidiscriminazioni@comune.milano.it per segnalare casi di discriminazione. Lo scorso maggio, inoltre, il Consiglio comunale ha approvato, dopo più di vent'anni, una delibera di iniziativa popolare per la realizzazione di un Piano contro le discriminazioni che intende attuare entro l'anno.
fonte http://milano.repubblica.it

mercoledì 29 maggio 2013

Lgbt: Milano sempre più gay-friendly grazie alla Giunta Pisapia


La Giunta Pisapia sta trasformando Milano in una città un po’ più gay-friendly. Dall’istituzione del registro delle unioni di fatto al fondo anti-crisi anche per le coppie gay. Si registra, parallelamente, un calo vertiginoso delle aggressioni omofobe.

Poco dopo essersi insediata, la Giunta guidata dal Sindaco Pisapia ha voluto dare un netto segnale di cambiamento rispetto alle precedenti Giunte guidate dal Centrodestra, istituendo l’albo delle unioni di fatto.

Istituzione che ha richiesto a Pisapia una non facile mediazione con l’ala cattolica del Pd. Ad oggi sono circa 500 le coppie che hanno formalizzato la propria unione negli uffici del Comune di Milano, di cui 128 sono coppie gay e lesbiche.

Lo scorso anno la Giunta Pisapia ha concesso anche alle coppie gay l’assegnazione della quota del fondo anti-crisi dedicata alle giovani coppie, sposate o conviventi, che hanno problemi economici in seguito alla perdita del lavoro.

Sempre lo scorso anno, il Comune di Milano, per volontà della Giunta Pisapia, ha dato il proprio sostegno alla candidatura di Milano per ospitare l’Europride 2015.
Va detto, però, che mancano i soldi necessari agli organizzatori, che il Comune fatica a dare in questa fase.

Questa discontinuità delle politiche ha avuto un riflesso immediato sulle aggressioni omofobe a Milano. Si registra, infatti, un vertiginoso calo delle stesse.
Questo è anche merito delle varie associazioni in tutela della comunità LGBT.
fonte http://gayoggi.com

martedì 28 maggio 2013

Lgbt Milano: Dopo il registro, arriva il vademecum per le coppie di fatto


La convivenza dalla A di acquisti alla V di violenza, passando per la C di casa, alla E di eredità, alla F di figli, alla P di pensione e a tutte quelle voci che possono riguardare la vita di una coppia non sposata.

È il vademecum dei diritti dei conviventi che il Comune di Milano distribuirà a tutte le coppie iscritte al Registro delle unioni civili ed è stato redatto dallo studio legale di Laura Logli, giovane avvocata specializzata in Diritto di famiglia.

Istituito nell’agosto del 2012, il Registro conta oggi a Milano 650 coppie (1.300 persone) che hanno deciso di dichiarare il proprio status attraverso questo atto. Un quarto delle coppie sono omosessuali, l’età degli iscritti va dai 25 ai 55 anni e la nazionalità è in maggioranza italiana, anche se ci sono diverse coppie miste. Molte le coppie con figli, spesso con alle spalle matrimoni finiti in un divorzio o in una separazione.

A che cosa serve questo vademecum, che l’avvocata Logli ha redatto e offerto gratuitamente al Comune? A far conoscere alle coppie di fatto diritti e doveri che derivano dall’essere persone semplicemente legate da relazioni affettive. E a evitare disagi e abusi, soprattutto nelle coppie omosessuali, a tutt’oggi fortemente discriminate come rileva la Corte Europea dei diritti dell’uomo che da tempo esercita pressione sullo Stato italiano affinché anche nel nostro Paese siano riconosciuti i diritti delle coppie formate da persone dello stesso sesso.

Il vademecum dispensa consigli anche su atti che possono tutelare le coppie laddove la semplice iscrizione al Registro delle unioni civili non arriva. Per non trovarsi in difficoltà in caso di malattia e ricoveri in ospedale, il manuale consiglia per esempio di registrare preventivamente un semplice atto dal notaio con cui ognuno dei componenti della coppia autorizza il partner ad assisterlo e ad avere accesso alle informazioni sulle sue condizioni sanitarie.

Molti e diversificati i consigli sulla casa, che sia in affitto o di proprietà. Se per esempio l’abitazione è di proprietà di uno solo dei due conviventi, è possibile che il proprietario stipuli un contratto di locazione con il convivente al fine di tutelarlo in caso di morte. In tal caso, alla dipartita del proprietario, i suoi legittimi eredi saranno obbligati a rispettare la naturale scadenza del contratto d’affitto e il partner non si troverà, come spesso accade, buttato fuori da un giorno all’altro.

Molto importante la voce sui figli. La casistica è ampia e va dai figli naturali a quelli generati con il ricorso alla fecondazione eterologa ai figli di una precedente unione: per tutti, il manuale spiega modalità di riconoscimento, affidamento mantenimento.

Il vademecum prevede anche la possibilità di “divorzio” per una coppia di fatto. Se per mettere la parola fine basta un semplice comunicazione al Comune e all’Ufficio Registro delle Unioni civili, gli strascichi di una convivenza fallita possono essere complessi, ma anche per questi il manuale offre risposte e consigli.
fonte http://www.ilfattoquotidiano.it di Valeria Gandus

mercoledì 13 marzo 2013

Lgbt Milano: "per Mariangela" una serata dedicata alla grande attrice Mariangela Melato, al Teatro Grassi, lunedì 18 marzo ingresso gratuito


Il Piccolo Teatro e il Comune di Milano ricordano Mariangela Melato in un serata dal titolo “per Mariangela” in programma lunedì 18 marzo 2013, ore 20.30, al Teatro Grassi (la sala storica di via Rovello, dove l’attrice recitò l’ultima volta nel 2002, diretta da Ronconi, in Quel che sapeva Maisie).

Attori, registi, protagonisti della scena teatrale italiana rendono omaggio alla grande attrice prematuramente scomparsa due mesi fa con ricordi personali o professionali in un tragitto a ritroso nel tempo, con letture e proiezioni.
Partecipano alla serata Valentina Cortese, Elio De Capitani, Federica Fracassi, Gabriele Lavia, Giulia Lazzarini, Laura Marinoni, Ugo Maria Morosi, Anna Nogara, Franca Nuti, Giorgia Senesi e Barbara Valmorin.

Alcuni hanno condiviso con lei un ininterrotto sodalizio artistico o piuttosto un unico memorabile spettacolo, alcuni hanno mosso con lei i primi passi, altri custodiscono progetti mai realizzati e altri ancora non hanno mai avuto l’occasione di incrociare con lei il proprio cammino.

Voci, volti e immagini che tratteggiano, sull’onda della memoria, il profilo amato di un’attrice e di una donna che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del teatro e del cinema.

"Ingresso gratuito con ritiro del biglietto e assegnazione del posto."
I biglietti posso essere ritirati a partire da oggi, martedì 12 marzo, presso la biglietteria del Piccolo Teatro Strehler
(da lunedì a sabato 9.45-18.45 continuato; domenica 13-18.30)

fonte http://www.piccoloteatro.org

mercoledì 20 febbraio 2013

Lgbt Milano: Umberto Ambrosoli, il registro per le unioni civili in Lombardia e il Gay Pride


Umberto Ambrosoli, candidato presidente alla regione Lombardia per la lista di centro-sinistra “Patto civico per la Lombardia”, a pochi giorni dal voto dice apertamente come la pensa a proposito di unioni civili e diritti delle persone lgbt.

Ambrosoli afferma che tra i primi impegni della giunta ci sarà quello del registro delle unioni civili:
L’estensione del modello Milano per le coppie di fatto sarà tra i primi impegni della Giunta, il registro delle unioni civili ha un significato profondo che va ben oltre il simbolismo, ma contribuisce a sviluppare un nuovo sistema di inclusione sociale.

Certo, per quel che riguarda i matrimoni tra persone dello stesso sesso:
la materia è evidentemente di competenza nazionale. La mia personale opinione è quella di estendere i diritti quanto più sia possibile, per quel che riguarda le competenze delle istituzioni. Se diventerò presidente di Regione solleciterò il dibattito in tal senso, con tutte le forze della mia coalizione.

Lancia poi l’idea dei tavoli di discussione con il mondo dell’associazionismo lgbt:
Saranno indetti tavoli di discussione con associazioni per i diritti di gay, lesbiche e trans, in modo da istituzionalizzare il confronto e il dialogo.

Infine alla domanda diretta di Stefano Bolognini sul gay pride a Milano, così risponde Ambrosoli:
Il patrocinio al Gay Pride è il gesto che un presidente di Regione dovrebbe compiere per veicolare un messaggio di inclusione sociale, affinché le istituzioni “ci mettano la faccia” e accompagnino le parti sociali, tutte, verso un cammino di convivenza armoniosa. Quale migliore forma di partecipazione?
fonte http://www.queerblog.it/da Roberto Russo

lunedì 14 gennaio 2013

Lgbt: Comune di Milano, dopo il registro gay, una mail per denunciare atti di intolleranza legati all'orientamento sessuale o all'identità di genere

Un indirizzo mail per denunciare casi di intolleranza legati all'orientamento sessuale o all'identità di genere.

Lo ha attivato ieri il Comune, la nuova casella di posta elettronica è:

antidiscriminazione@comune.milano.it


Un'urgenza? Sarà il tempo a dirlo, l'attivismo per istituire il Registro delle unioni civili già ha precorso le esigenze del mondo gay, visto che dopo quattro mesi sono «corse» a iscriversi solo un centinaio coppie omosessuali, nonostante la grande campagna mediatica intorno all'evento.

L'indirizzo mail secondo Majorino «darà la possibilità alle persone di denunciare o avere colloqui con gli operatori per casi di discriminazione sessuale o identità di genere».

Majorino ha presentato i progetti sul Welfare in partenza, tra cui
«Pronto soccorso sociale», ossia un sistema di pronto intervento con competenze trasversali e una rete di servizi emergenziali attivabili in ogni momento, attivo 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno.

Il test inizierà nel corso dell'anno per arrivare a regime entro il 2014.

E l'assessore ha manifestato preoccupazione per la questione dei richiedenti asilo dal Nord Africa: «Situazione non risolta che rischia di far pagare un prezzo salato a città come Milano che si sono assunti l'onere dell'accoglienza e nei prossimi mesi saranno la nuova naturale meta di una ondata di senza dimora, se dallo Stato non arriverà un intervento degno di essere chiamato tale».
fonte http://www.ilgiornale.it

lunedì 8 ottobre 2012

Lgbt: Diritti civili, il sindaco Pisapia: "Milano è cambiata e migliorata"

Il sindaco Giuliano Pisapia durante il consiglio comunale sulla vendita delle quote Sea-Serravalle

Al convegno su libertà individuali e sviluppo economico
Ai lavori hanno partecipato il console americano a Milano Kyle R. Scott e Stuart Milk, nipote e presidente della fondazione intitolata a Harvey Milk.
Tra i partecipanti la deputata Pd Anna Paola Concia e Vladimir Luxuria


"Milano è gia cambiata e migliorata, ma può e deve cambiare e migliorare ancora": lo ha affermato il sindaco Giuliano Pisapia oggi a Palazzo Marino, durante il suo intervento al primo dei due giorni di "All - Cross Atlantic Global Summit", incontro sulla "Inclusione della diversità e prosperità economica', come recita il titolo.

Al primo summit globale in Italia per approfondire il tema dei diritti umani in relazione allo sviluppo economico, Pisapia ha inoltre parlato del "tema dell'affermazione delle libertà individuali e dei diritti civili, troppo spesso messi in secondo piano a causa della crisi economica" e dei "tentativi, a volte riusciti, di limitare i diritti come formula per uscire da questo periodo di difficoltà economica".

"L'inclusione sociale e lo sviluppo economico sono due facce della stessa medaglia'' ha scritto il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, in un messaggio agli organizzatori. ''Serve un lavoro di educazione a una cittadinanza responsabile e matura" perché "la nostra ripresa economica non nasce solo da fattori puramente finanziari o industriali, ma soprattutto dalla ricostruzione del nostro tessuto culturale e umano".

All'inaugurazione della due giorni, organizzata dalla Fondazione Harvey Milk e da Equality Italia, hanno partecipato anche il console americano a Milano Kyle R. Scott e Stuart Milk, nipote e presidente della fondazione intitolata a Harvey Milk (politico americano e attivista gay assassinato nel 1978), nonché consigliere politico per i diritti civili del presidente Usa Barack Obama. Domani invece il programma prevede la partecipazione della deputata Pd Anna Paola Concia e di Vladimir Luxuria.

I temi delle sessioni di lavoro dell'iniziativa vanno da "Diritti umani e diritti Lgbt" (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) a "Donne e lavoro", da "Diritto alla salute' a 'Transessualità".
fonte http://www.ilgiorno.it/milano

sabato 6 ottobre 2012

Lgbt: Il festival lesbiche Fuorisalone, a Milano oggi e domani 7 ottobre gli ultimi giorni

“Su cosa potrebbe contare Milano se le lesbiche contassero di più?”

Per rispondere a questa domanda, arriva, intanto, il festival lesbiche fuorisalone, organizzato in maniera itinerante, che occupa diversi locali, storici, significativi, simbolici della città lombarda.

I luoghi interessati sono: Palazzina Liberty, Biblioteca Sormani, Palazzo Morando, Biblioteca del Parco, Università Statale,il Cinema Mexico, la fumetteria manga Yamato Shop e il club lesbian friendly sui Navigli, Rha Bar…

La kermesse, organizzata con tanto di patrocinio del Comune nel titolo rimanda al fuorisalone, la visione off, del salone del mobile di Milano.

II festival lesbiche fuorisalone, a Milano fino al 7 ottobre

Un nuovo legame con la città, una manifestazione che conta già la sua seconda edizione e si unisce ad altre manifestazioni italiane di questo tipo. Iniziata il 29 settembre da Palazzo Morando con l’inaugurazione e la proiezione di due importanti produzioni canadesi e terminerà il prossimo 7 ottobre alla Liberty con una performance dell’artista canadese di origine russa Chinawoman. Si legge dal comunicato stampa:
Da Saffo a Judith Butler, le lesbiche da sempre sono parte attiva nella produzione culturale e artistica e lesbiche si definiscono alcune delle figure più interessanti della scena filosofica internazionale contemporanea, sia in seno accademico sia in contesti underground.

Ma anche un modo per incontrare la città, prosegue il comunicato:
Gli eventi del festival saranno preziose occasioni di incontro e di scambio e, perché no, per un mutamento di prospettiva, con l’invito a immergersi in un mondo queer, dove tutto è, appunto, strano e speciale, dove è facile pensare che là fuori ci siano mondi a cui si possa finalmente dire: “Abituatevi a noi”.

Per info e il programma c’è il sito del Fuorisalone:
http://www.lesbichefuorisalone.it/
fonte http://www.queerblog.it da Daniela Gambino