Visualizzazione post con etichetta Festival Cinema. Mostra tutti i post
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lunedì 1 giugno 2026

Regione Lombardia - De Sarno porta al Pac 'Eravamo notte, ora siamo giorno' per il Pride Month. 'Parlare di attivismo è importante, ma è necessario creare contesti reali'

Anche il Padiglione d'Arte contemporanea di Milano partecipa al Milano Pride 2026 con 'Eravamo notte, ora siamo giorno', un progetto espositivo dell'artista e fotografa Ambrosia Fortuna, a cura di Sabato De Sarno, che sarà aperto dal 13 al 15 giugno. 

La mostra raccoglie una serie di fotografie e video, realizzati nell'arco di oltre dieci anni tra Milano e Napoli, legati alla scena queer e drag italiana. 

 

Il progetto prende forma a partire dall'esperienza diretta dell'artista napoletana, arrivata a Milano all'età di 21 anni entrando a far parte della vita culturale e notturna della città.

Fotografie e riprese video restituiscono frammenti di quotidianità — preparazioni, camerini, attese, momenti domestici, confessioni, amicizie — raccontando la dimensione umana e affettiva di una comunità che trova nello spazio notturno un luogo di espressione, trasformazione e libertà.

Nel percorso espositivo il tempo diventa elemento centrale: i corpi cambiano, le identità si trasformano, le relazioni si ridefiniscono. 

"La mostra non interpreta. E espone" spiega De Sarno. "Per il secondo anno - racconta l'ex braccio destro di Pier Paolo Piccioli da Valentino e poi ex stilista di Gucci - collaboro con Orgoglio Porta Venezia Milano, un progetto con cui condivido profondamente valori di libertà, inclusione e valorizzazione della diversità. Oggi più che mai è importante continuare a creare occasioni di dialogo, presenza e partecipazione, dando voce a esperienze e punti di vista differenti".

"Attraverso questa mostra, il mio intento è costruire un luogo aperto, in cui identità ed esperienze possano incontrarsi, riconoscersi e dialogare. Parlare di attivismo è importante, ma oggi è necessario soprattutto creare contesti reali: luoghi, connessioni e conversazioni capaci di mettere in relazione mondi diversi. Credo profondamente - conclude - nel valore di uno spazio culturale accessibile a tutti, dove le persone possano sentirsi accolte, rappresentate e parte di una comunità." 

La mostra è promossa dal Comune di Milano - Cultura e prodotta dal Padiglione d'Arte contemporanea con Wunderplace Studio, in collaborazione con Orgoglio Porta Venezia Milano e il supporto di Levi's, che attraverso questo progetto rinnova il proprio storico impegno a sostegno della comunità Lgbtqia+ ed è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale. 

fonte: Redazione ANSA    www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati      

lunedì 2 marzo 2026

Moda: Il PhotoVogue Festival approda alla Biblioteca Nazionale Braidense. Decima edizione del primo festival di fotografia di moda consapevole

Per la prima volta ospitato negli spazi della Biblioteca Nazionale Braidense, torna a Milano per la sua decima edizione il PhotoVogue Festival, in programma dall'1 al 4 marzo. 

Il tema scelto per l'edizione 2026 del primo festival di fotografia di moda consapevole, che unisce etica ed estetica - Women by Women - celebra i molteplici modi in cui le donne esprimono, rappresentano e immaginano se stesse, evidenziando come conquiste sociali un tempo sicure oggi possano essere minacciate.

"In un momento in cui i diritti e l'identità delle donne sono sempre più contestati - sottolinea Alessia Glaviano, Head of Global PhotoVogue and Festival Director - questa edizione di PhotoVogue Festival afferma la visione femminile come una forza potente, a sé stante, plurale, dinamica e libera di plasmare la propria narrativa".

    Il Festival è organizzato in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e la Biblioteca Nazionale Braidense ed è patrocinato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati    

lunedì 19 gennaio 2026

Cinema: Paolo Sorrentino a Torino il 18 gennaio per presentare 'La grazia'. L'ultimo film del regista girato per gli interni nella città e dintorni

Il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino sarà a Torino domenica 18 gennaio al Cinema Nazionale in una serata-evento organizzata da Film Commission Torino Piemonte, in collaborazione con la produzione e la distribuzione del film.

Nell'occasione sarà presentato al pubblico il suo ultimo lungometraggio, film d'apertura della 82/a Mostra del Cinema di Venezia, che è valsa la Coppa Volpi all'attore protagonista Toni Servillo.

Paolo Sorrentino saluterà il pubblico in sala al termine della proiezione delle 18 e, a seguire, introdurrà la proiezione a inviti delle 21 organizzata dalla Film Commission Torino Piemonte e che coinvolgerà troupe, cast locale referenti delle location che hanno ospitato le riprese, insieme alle istituzioni locali. 

Per il film - ambientato a Roma - sono stati realizzati a Torino quasi tutti gli interni dei palazzi della politica, nello specifico i vari ambienti del palazzo del Quirinale dove risiede il protagonista. 

Il set - fa sapere in una nota Film Commission Torino Piemonte - ha impegnato il territorio per 27 giorni, dal 7 marzo al 9 aprile 2025, coinvolgendo l'Accademia delle Scienze, la Bocciofila La Tesoriera, la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, il Castello del Valentino, il Castello di Moncalieri - con la collaborazione della Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte - unitamente a Palazzo Chiablese e presso i Musei Reali, in particolare Palazzo Reale. 

In occasione dell'uscita del film, con l'obiettivo di omaggiare le riprese de La Grazia e promuovere le varie location coinvolte, Film Commission Torino Piemonte ha curato - in collaborazione con Fremantle, The Apartment, Numero 10 e PiperFilm - la realizzazione della mostra La Grazia - Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino, con gli scatti del fotografo di scena Andrea Pirrello, allestita presso Palazzo Chiablese fino al 10 aprile. 

fonte: di Redazione ANSA    www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati     

lunedì 7 luglio 2025

Cinema: La Grazia, il nuovo film di Sorrentino apre in concorso la Mostra di Venezia. Una storia d'amore top secret, interpreti Toni Servillo e Anna Ferzetti

La Grazia di Paolo Sorrentino: Toni Servillo photo by Andrea Pirrello - RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella disfida tra Cannes e Venezia per il talento italiano di Paolo Sorrentino, la Mostra segna un punto: il nuovo film del regista premio Oscar, La Grazia, aprirà in prima mondiale in concorso il 27 agosto.

L'annuncio oggi dalla Biennale di Venezia. Interpreti Toni Servillo e Anna Ferzetti. L'attore feticcio di Sorrentino è alla settima collaborazione con lui, culminata con l'iconico ruolo di Jep Gambardella della Grande Bellezza.

    Sorrentino e Servillo sono insieme sin dall'esordio, da quel L'Uomo in più, nel 2001, che proprio a Venezia fu presentato, lanciando il regista diventato negli anni tra gli autori più importanti del cinema internazionale. Il direttore della Mostra Alberto Barbera ci ha tenuto a sottolinearlo ricordando anche le altre volte di Sorrentino al Lido. "Il legame con la Mostra si è consolidato nel corso degli anni con la presentazione fuori concorso dei primi episodi della serie The Young Pope (prima e seconda stagione) e, soprattutto, con È stata la mano di Dio che, nel 2021, si meritò il Leone d'argento - Gran Premio della Giuria. Il ritorno in concorso di Paolo Sorrentino avviene con un film destinato a lasciare il segno per la sua grande originalità e forte sintonia con il presente, che il pubblico della Mostra avrà il piacere di scoprire nella serata d'apertura".

    Il precedente film di Sorrentino, il decimo, era stato invece in concorso a Cannes nel 2024: Parthenope con Celeste Dalla Porta, standing ovation e applausi lunghissimi ma a mani vuote nel palmares, mentre al botteghino italiano è stato un successo con oltre 7,5 milioni di incasso (dati Cinetel 2024) e 1 milione di presenze.

    Su questa nuova opera, La Grazia, girata tra Roma e Torino, c'è volutamente mistero: si conoscono solo i nomi dei due protagonisti, Servillo e Ferzetti, e si sa che si tratta di una storia d'amore "alla Truffaut" che il regista sognava da 20 anni di fare, ambientata in Italia. Forse (ma è la tesi di Deadline, che non trova conferme) segue gli ultimi giorni di un immaginario Presidente italiano. Per il resto la strategia è del silenzio e anche, inusualmente, nel comunicato di annuncio della Biennale non c'è traccia di una dichiarazione, breve e di circostanza che sia, del regista della Grande Bellezza. Tutto vuole convergere sul 27 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema per la scoperta della Grazia.

Qualche informazione in più era arrivata nei mesi scorsi da Mubi, il colosso dello streaming d'autore e di produzione che si è aggiudicato i diritti mondiali, esclusa l'Italia. Il fondatore e Ceo, Efe Cakarel, a Variety ha detto: "Paolo Sorrentino è sempre stato un maestro della poesia cinematografica, ma La Grazia è qualcosa di davvero speciale: profondo, malinconico e malvagiamente acuto nella sua contemplazione del potere, dell'influenza e del peso della storia, il tutto raccontato con l'eleganza e l'arguzia uniche di Sorrentino". Mentre Servillo, pur con la richiesta riservatezza sulle riprese, ha detto all'ANSA:

"Non ho mai parlato di un film prima che ne parli il regista, quindi tocca a Sorrentino. Posso solo dire che è il mio settimo film con lui e che è stato girato in un'atmosfera piena di entusiasmo come fu per Le Conseguenze dell'Amore".

    Scritto e diretto da Paolo Sorrentino, La Grazia è un film Fremantle, prodotto da The Apartment, società del gruppo Fremantle, da Numero 10 dello stesso regista, e da PiperFilm che distribuirà il film in Italia. The Match Factory gestisce le vendite internazionali.

    L'82/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica diretta da Alberto Barbera si svolgerà dal 27 agosto al 6 settembre. 

fonte: di Alessandra Magliaro  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

lunedì 5 agosto 2024

Cinema > Tra maestri e sorprese, il nuovo cinema italiano al Lido. Da Amelio a Guadagnino in gara. Chiude Avati, attesa per M

 ++ In concorso a Venezia cinque film italiani ++ - RIPRODUZIONE RISERVATA
Come sta il cinema italiano? A vederlo dal Lido di Venezia non c'è male.

©Ansa di Alessandra Magliaro Una bella dozzina, anzi 'Quella sporca dozzina' se vogliamo cercare una definizione cinematografica evocativa, è alla prossima Mostra del cinema dal 28 agosto al 7 settembre con cinque titoli in concorso per il Leone d'oro nella giuria presieduta da Isabelle Huppert.

Dodici film e anche di più considerando la selezione nel complesso, rappresentativi di una varietà di generi, misure (dal lunghissimo di M la serie al corto di animazione di Rak), stili, che sembra rispecchiare, secondo la convinzione del direttore artistico Alberto Barbera, i tentativi di nuove strade del nostro cinema.

Intanto i magnifici cinque che si giocheranno il Leone d'oro, "film che tra loro non potrebbero essere più diversi".

Ritorna Gianni Amelio con Campo di Battaglia, con Alessandro Borghi e Gabriel Montesi nel ruolo di due inseparabili amici di infanzia, medici militari su fronti ideologici opposti sulla guerra in una storia ambientata nell'ultimo anno del primo conflitto mondiale, l'anno di Caporetto e della febbre spagnola (una produzione Kavac Film, Ibc Movie, One Art con Rai Cinema, al cinema dal 5 settembre con 01).

La sorpresa è Vermiglio, secondo film di Maura Delpero, con Tommaso Ragno e molti attori non professionisti, girato nell'omonimo paesino della Val di Sole in Trentino, lungo un anno di riprese, per restituire con autenticità e freschezza la vita del borgo in una storia che racconta dell'ultimo anno della seconda guerra mondiale in una grande famiglia e di come, con l'arrivo di un soldato rifugiato, per un paradosso del destino essa perda la pace, nel momento stesso in cui il mondo ritrova la propria, un film che secondo Barbera prosegue nel segno del realismo assoluto dell'Albero degli Zoccoli di Ermanno Olmi (una produzione Cinedora con Rai Cinema e partner francesi e belgi, in sala con Lucky Red).

Poi c'è Iddu di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza che in chiave farsesca raccontano una storia ispirata alla vita di Matteo Messina Denaro, il boss mafioso morto 8 mesi dopo la cattura: Elio Germano è il latitante ossessionato dalla figura paterna, mentre Toni Servillo è il fianccheggiatore che si presta a tradirlo. Nel cast anche Barbora Bobulova e Fausto Russo Alesi (una coproduzione Italia-Francia: Indigo Film con Rai Cinema, in sala dal 10 ottobre con 01).

Girato a Cinecittà, tratto dal romanzo di William S. Burroughs (il libro che da tempo sognava di far diventare un film), con Daniel Craig protagonista è Queer di Luca Guadagnino, il più internazionale dei registi: per Barbera l'ex 007 è "all'interpretazione della vita"), una storia ambientata negli anni '50 a Città del Messico in cui il quarantenne americano William Lee incontra Eugene Allerton, un giovane studente appena arrivato in città e si illude per la prima volta della possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno (una produzione Fremantle prodotto da The Apartment e Frenesy film company del regista).

Infine la seconda regista tra i cinque italiani del concorso: Giulia Loiuse Steigerwalt che dopo Settembre porta al Lido Diva Futura, la storia dell'omonima agenzia di pornostar fondata da Riccardo Schicchi negli anni Ottanta, che lanciò fenomeni come Ilona Staller e Moana Pozzi: nel cast Pietro Castellitto, Barbara Ronchi, Denise Capezza (una produzione Groenlandia e PiperFilm con Rai Cinema, distribuita da PiperFilm) per un film da cui si attende la rivisitazione di una storia italiana che tanti conoscono che tratta di sesso con una angolazione inedita.

"Ci sono tante produzioni ferme in attesa dei nuovi decreti attuativi - dice all'ANSA Barbera - le produzioni arrivate quest'anno sono 206 rispetto alle 220 dello scorso anno e bisognerà vedere cosa accadrà il prossimo anno rispetto a questi numeri. La sovrapproduzione, non coincidente con adeguata qualità, di cui gli anni scorsi si è parlato, c'è ancora ma le cose stanno cambiando, il cinema italiano farà i conti con nuovo regime di sostegno pubblico che cambierà almeno in parte le regole del gioco. Diversità, originalità, strade diverse dal cinema italiano di tradizione sono le caratteristiche dei film che abbiamo considerato, e questo è il bello della situazione".

Nelle altre sezioni c'è attesa per l'anteprima mondiale di M - Il figlio del secolo, la serie di Joe Wright in otto episodi dal romanzo bestseller di Antonio Scurati con Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini vincitore del Premio Strega (prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment, si vedrà al cinema e poi su Sky nel 2025).

Nel Fuori Concorso c'è L'Orto Americano di Pupi Avati con Filippo Scotti (Film di chiusura del festival), Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini con Fabrizio Gifuni e Romana Maggiora Vergano, Bestiari, Erbari, Lapidari il nuovo documentario di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti e infine il cortometraggio di Marco Bellocchio Se posso permettermi capitolo II.

Due film italiani saranno in gara nella sezione Orizzonti che sarà aperta dal secondo lungometraggio di Valerio Mastandrea, Nonostante. Si tratta di Familia di Francesco Costabile con Francesco Di Leva protagonista e Diciannove di Giovanni Tortorici, un coming of age con protagonista l'esordiente Manfredi Marini.

Nella sezione Orizzonti Extra ci sono Vittoria di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman con Nanni Moretti tra i produttori e La storia del Frank e della Nina di Paola Randi.

In concorso tra i corti c'è René va alla guerra di Luca Ferri, Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa

fonte: ©Ansa di Alessandra Magliaro  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati   

mercoledì 10 luglio 2024

Cinema: Arriva 'Buona la prima', rassegna di film di registi esordienti. Cinque uscite già accolte con successo nei principali festival

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Buona la prima'.

È il titolo della rassegna di Circuito cinema in collaborazione con Lucky Red dedicata ai film di registi agli esordi, alla prima o seconda prova dietro la macchina da presa.     

Si tratta di cinque uscite, 'buone' proposte del nuovo cinema contemporaneo, già accolte con successo nei principali festival internazionali.

Ad aprire la rassegna il prossimo 11 luglio sarà Gli Indesiderabili di Ladj Ly, che torna dietro la macchina da presa dopo il successo de I Miserabili, vincitore del Premio della giuria a Cannes nel 2019.  

Tra le opere prime c'è Scrapper di Charlotte Regan (al cinema giovedì 18), presentato in concorso al Sundance Film Festival, dove ha vinto il World Cinema Grand Jury Prize, e al 53esimo Giffoni Film Festival nella sezione Elements +10. Ma si potrà vedere anche Reality di Tina Satter (1 agosto), presentato nella sezione Panorama del Festival di Berlino con protagonista, oltre che produttrice, Sidney Sweeney (Euphoria). 

Tra le seconde prove, Opponent del regista Milad Alami (in sala il 25 luglio), con protagonista Payman Maadi, presentato nella sezione Panorama del Festival di Berlino e candidato agli Oscar 2024 come Miglior film straniero. A chiudere la cinquina sarà And Then we Danced di Levan Akin, in programma per l'8 agosto, presentato e accolto con grande favore alle Quinzaine della 72a edizione del Festival di Cannes e premiato con 5 Guldbagge Awards.  

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati  

lunedì 15 gennaio 2024

Cinema: "La Compagnia Cult – I capolavori del XX secolo" in programma fino a marzo 2024 per 50 Giorni di Cinema a Firenze

La rassegna “XX Secolo – L’invenzione più bella“, cambia nome ma non la sostanza. Finita la stagione dei festival e della 50 Giorni di Cinema a Firenze, torniamo a dedicare una grossa fetta della nostra programmazione ai capolavori senza tempo da rispolverare in sala, in lingua originale, e sempre con il supporto prezioso di CSC – Cineteca Nazionale

La formula è la stessa: blocchi via via dedicati ad un attore/attrice, un autore/autrice o ad un determinata wave o periodo storico significativo. In questo tranche ci dedichiamo a Marilyn Monroe, Roman Polanski, Luchino Visconti, ad un focus sul Cinema inglese tra il 1941 e il 1985 per poi finire, a marzo, con il grande melodramma (ma non solo!) di Douglas Sirk.

La Compagnia CULT diventa anche il nuovo marchio (e presto una sezione/tag sul sito) sotto al quale troverete reggruppate tutte le rassegne, retrospettive ed omaggi che dedicheremo, da qui in avanti, più strettamente alla Storia del cinema.

 

I nostri prezzi sono immuni all’inflazione. I biglietti e abbonamenti per questa rassegna non cambiano:

Biglietto intero: 5€
Biglietto ridotto: 4€
Carnet 10 film: 35€
PROGRAMMA

Le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano

 >> Scarica il programma in formato pdf


fonte: www.cinemalacompagnia.it

venerdì 5 gennaio 2024

Cinema: Wim Wenders, ci salverà una vita semplice e più lenta

Il regista racconta il suo Perfect Days dal 4 gennaio in sala 

Ci potrebbe salvare una vita semplice, metodica e a un'altra velocità" questo, in estrema sintesi, il messaggio di Wim Wenders nel raccontare stamani Perfect Days, Palma d'oro per il migliore attore (Kôji Yakusho) all'ultimo Festival di Cannes e nelle sale italiane dal 4 gennaio, distribuito da Lucky Red.
    "Tutto si è accelerato così enormemente.

E questo dipende molto anche dalla rivoluzione digitale che ha fatto sì che le nostre vite e la comunicazione siano più veloci.

Durante la pandemia per due anni e mezzo abbiamo avuto il tempo di immaginare come sarebbe andata avanti la nostra vita. E tutti speravamo che saremmo stati più attratti verso la pace, ma poi è successo esattamente il contrario. E ora viviamo in un mondo con diverse guerre in corso. Penso però - ha continuato Wenders - che tutti noi abbiamo un profondo desiderio di una vita più semplice e forse è proprio quello che volevo dire con questo film". 

E in Perfect Days si racconta proprio la vita semplice che vive Hirayama, il suo protagonista, un uomo che lavora come addetto alle pulizie dei bagni a Tokyo, un antieroe, un angelo caduto.     

Circa cinquant'anni, baffi curati sembra contento della sua vita semplice e metodica, una vita quotidiana identica a se stessa, divisa tra la passione per le fotografie digitali degli alberi, la musica (usa ancora le musicassette d'epoca) e i libri, tra cui quelli di William Falkner e Patricia Highsmith, che prende regolarmente in biblioteca. 

"Hirayama è un uomo che ha una routine molto severa e lentamente capisci che questa gli piace, gli dà struttura, forza. Lui ha la capacità di vivere molto nel qui e ora, la routine insomma, dimostra questo personaggio, non è solo qualcosa di negativo, ma qualcosa anzi che ti dà una certa libertà".  

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

lunedì 20 novembre 2023

Cinema: Anatomia di una caduta, thriller torrenziale di Triet

Merita due ore e mezza di durata un thriller? Sì se è Anatomia di una caduta della regista francese Justine Triet, giallo torrenziale che indagando su un suicidio/omicidio mette sotto la lente di ingrandimento una famiglia particolare, quella composta da Sandra (Sandra Huller), scrittrice tedesca che vive insieme al marito Samuel (Samuel Theis), anche lui scrittore, e a Daniel, il figlio adolescente non vedente, in un remoto chalet di montagna sulle Alpi francesi. Dal 26 ottobre con Teodora il film che ha vinto la Palma d'oro

Cosa succede in questo film che ha vinto la Palma d'oro al Festival di Cannes 2023 e ora in sala con Teodora dal 26 ottobre ed è tra i film più belli della stagione? Succede che Samuel muore in circostanze misteriose, cadendo dal piano più alto del cottage. Suicidio o omicidio? Su questo interrogativo si misurano le indagini. Alla fine Sandra, donna complicata e dalle molte anime, viene arrestata per omicidio.

Il processo che si svolgerà subito dopo metterà a nudo, passo dopo passo, la vita di questa coppia oppressa dal senso di colpa per l'incidente capitato al figlio che lo ha reso cieco. Anatomia di una caduta inizia nel cottage con una giornalista impossibilitata a intervistare Sandra per il volume altissimo che viene dal piano di sopra dove il marito sta ascoltando P.I.M.P. del cantante rap 50 Cent. Ora perché questa musica a tutto volume? Un dispetto del marito per impedire l'intervista? E perché poi Sandra non chiede semplicemente a Samuel di abbassare il volume? Non si sa. Fa parte della singolare relazione di questa coppia che, si scoprirà, non è nuova a tradimenti e a feroci litigi. Nel lungo processo, splendidamente realizzato, le cose si complicano ancora di più quando il figlio arriva al banco dei testimoni per dire qualcosa di davvero inaspettato.

Il film, passato in anteprima alla Festa di Roma il 17 ottobre, ha spiegato la regista, "si basa sull'idea di vivere un incubo. Mi chiedevo: cosa succederebbe se il mio inferno personale diventasse improvvisamente affare di tutti? Volevo fare un film sul rapporto tra uomini e donne, questa volta esplorando come una coppia possa cadere a pezzi fino ad arrivare alla disintegrazione della relazione. E così - ha sottolineato Trier - ho immaginato un ragazzino che scopre i segreti dei suoi genitori in un processo che seziona metodicamente la storia della sua famiglia". 

E ancora la regista: "È un film sulle relazioni e sul tempo di condivisione. Il figlio è al centro di questa condivisione. Insomma all'interno di una relazione, cosa ci dobbiamo scambiare l'un l'altro? Ci può essere davvero il dare e l'avere? Sono domande su cui rifletto molto, domande che non vengono spesso esplorate sullo schermo. I ruoli in Anatomia di una caduta infine sono capovolti, perché questa volta è una donna che crea squilibrio abbracciando pienamente la sua libertà e voglia di eguaglianza".

fonte: di Francesco Gallo www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

lunedì 10 luglio 2023

Cinema > Il Giffoni Film Festival ricorda Pasolini e i suoi 100 volti. Film, talk e progetti con le scuole per centenario della nascita

(ANSA) - SALERNO, 10 LUG - Pier Paolo Pasolini: i suoi '100' volti.

E' il progetto pensato dal Giffoni Film Festival in occasione del centenario della nascita di una delle voci più rappresentative e controcorrente del Novecento italiano.

La presentazione del progetto e le prime proiezioni dei film si terranno nel corso dell'edizione 2023 del festival di Giffoni, in programma a Giffoni Valle Piana dal 20 al 29 luglio. 

Il progetto sarà presentato il prossimo 23 luglio, nell'ambito di #Giffoni53, nella sala sonferenze della Giffoni Multimedia Valley, con inizio alle ore 11.30. A partire dal prossimo 21 luglio, nella sala Verde della Giffoni Multimedia Valley, partirà la rassegna cinematografica dal titolo "Scritto e diretto da Pier Paolo". Fino al 27 luglio, con inizio alle ore 20.00, saranno proposti sette titoli della produzione cinematografica di Pasolini, tra film diretti o sceneggiati. 

A partire da settembre si svolgerà una rassegna cinematografica dedicata alle scuole. Tra le attività che inizieranno in questa prima fase del progetto anche "Comizi d'amore", interviste sul tema dell'amore che vedranno protagonisti i ragazzi attraverso il format dell'auto-narrazione. Le interviste daranno vita ad un docu-film, realizzato dal team della produzione di Giffoni, che sarà presentato nel corso dell'evento finale del progetto previsto per gennaio 2024. 

Completano il progetto talk, convegni, reading dedicati alla produzione poetica e letteraria di Pasolini, un contest musicale e spettacoli dedicati ad una delle più grandi passioni di Pier Paolo Pasolini, la musica. A settembre, infine, verrà inaugurata la mostra "Pasolini 22-22" curata da Marcello Gallo e Vincenzo Trepiccione. (ANSA).  

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

lunedì 26 dicembre 2022

Cinema: Borghi e Marinelli, la nostra amicizia regalo di vita. Le otto montagne dal 22 dicembre con 400 copie 'sfida' Avatar

Il gioco di parole viene facile: per sfidare Avatar - La via dell'acqua, appena uscito e già record al box office con 10 milioni e mezzo in cinque giorni, non basta una ma ci si prova con LE OTTO MONTAGNE.

Il film passato in concorso a Cannes (da dove è uscito con il premio della giuria), diretto dalla coppia Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, "è stato gelosamente custodito per Natale", ha detto Massimiliano Orfei, ad Vision, "convinti che sia la controprogrammazione giusta per Avatar, per noi è un vero gioiello e infatti lo lanciamo come film delle feste in oltre 400 sale".

Dal 22 dicembre Luca Marinelli e Alessandro Borghi saranno sul grande schermo in questa che è soprattutto una storia di amicizia alla prova della vita e del tempo. "La stessa che da 7 anni ci lega profondamente, da quel Non essere cattivo di Claudio Caligari - ha ricordato Borghi - che è il mio personale spartiacque sul mestiere di attore. Da allora con Luca non ci siamo più lasciati, un legame che va oltre la frequentazione che per motivi di lavoro può essere rara, che è affetto, empatia, ironia, assenza di giudizio. Ritrovarci a lavorare insieme è stato il più grande regalo". 

Dello stesso avviso Marinelli, anche lui ha parlato di regalo, "vita e lavoro si sommano e ritrovarsi è stato un dono". La coppia dovrebbe/potrebbe essere attrattiva per il pubblico: "Questo è un film che non puoi vedere su un tablet, è un film da vedere in sala, in una esperienza sociale che è reale condivisione", ha aggiunto Marinelli. Borghi è un fanatico della sala, "anche il mio tempo libero privato è andare al cinema, sono affamato e spero che anche il pubblico torni a diventarlo". 

La base di Le otto montagne è letteraria, il romanzo premio Strega 2017 di Paolo Cognetti (Einaudi), ma l'esperienza è reale. "Il segreto di questo film - ha proseguito Borghi - è che in quei posti in vetta abbiamo girato per davvero, non abbiamo dovuto simulare le emozioni, ma siamo stati investiti da quelle emozioni. Sono esperienze produttive sempre più rare al cinema e ancora di più nelle serie tv, in Italia ma anche all'estero. Ti ritrovi a immaginare Los Angeles a Torpignattara perché tanto il blue screen e altri trucchi ti aiuteranno, tutto è simulazione, tutto è immaginazione, invece noi tra quelle montagne ci abbiamo vissuto per davvero, immersi in quella natura potente che ci ha cambiati". 

Per due anni i registi, con la guida di Cognetti, hanno vissuto in Valle d'Aosta, a 2mila metri e più e li hanno fatto le riprese costruendo una vera casa in cima, cuore della storia, ora rimasta e dove per sempre si potrà andare. Un'esperienza nell'esperienza che ha aiutato i protagonisti e il resto del cast - Filippo Timi, Elena Lietti ed Elisabetta Mazzullo - "a camminare insieme in alto su per i bricchi", lasciando da parte, come ha sottolineato lo scrittore, "quell'ego grande di cui è pieno il mondo del cinema". La storia è essenziale e per questo anche autentica, profonda, ancestrale. 

E' l'amicizia tra due bambini d'estate, proseguita da adolescenti e poi da adulti, che legherà per sempre il montanaro Bruno (Alessandro Borghi) e il cittadino Pietro (Luca Marinelli) che su quelle vette va e viene cercando di trovare un posto nel mondo, sperimentando entrambi perdite e amore, sofferenza e gioia, pace uno, inquietudine l'altro. "Sono due personaggi - ha detto Felix van Groeningen - belli e puri, che si confrontano con tematiche importanti della vita, la bellezza qui è l'assenza di cinismo". 

Per Borghi e Marinelli ora c'è la serialità, entrambi con due personaggi reali. "Ho strappato al set questi giorni di lancio del film", ha detto Borghi che sta interpretando, per Netflix, Rocco Siffredi in SUPERSEX per la regia di Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni (produzione The Apartment e Groenlandia). In piena lavorazione a Cinecittà per Sky è M. IL FIGLIO DEL SECOLO, dal romanzo di Antonio Scurati, con Marinelli, esteticamente trasformato per interpretare Benito Mussolini. con la regia di Joe Wrigth (prodotto da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment in collaborazione con Pathe'). 

Le otto montagne è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside (Gruppo Fremantle), è una produzione Wildside, Rufus, Menuetto, Pyramide Productions, Vision Distribution, realizzata in collaborazione con Elastic, in collaborazione con Sky e in collaborazione con Prime Video.

fonte: di Alessandra Magliaro  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

mercoledì 30 novembre 2022

Cinema: Simona Ventura, 'racconto gli ultimi 100 giorni di Pannella'. Documentario 'Marco inedito' in anteprima fuori concorso al TFF

L'uomo oltre il politico, un ritratto di Pannella attraverso immagini e audio inediti raccolti dal suo assistente degli ultimi 15 anni, Matteo Angioli.

E' 'Marco inedito: dagli ultimi cento giorni di Marco Pannella', secondo documentario diretto da Simona ventura, che sarà presentato in anteprima Fuori Concorso nella sezione Ritratti e Paesaggi al 40/o Torino Film Festival mercoledì 30 novembre (alle 16.30 al Cinema Romano).

Secondo lavoro di regia di Ventura - dopo Le 7 giornate di Bergamo - il documentario è stato realizzato a quattro mani con il suo compagno, Giovanni Terzi, che ne è ideatore e autore. La colonna sonora è un'opera originale di Saturnino Celani. La produzione è di Sive e VenturAcademy. Ad accompagnare il film al festival sarà presente la regista Simona Ventura. 

Nel 2016 Marco Pannella, in politica dal 1945, fondatore del Partito Radicale e guerriero in tante battaglie di libertà, decide di registrare in audio video gli ultimi 100 giorni della sua vita. Marco si fa aiutare da tre persone: Matteo Angioli, il suo assistente da 15 anni, Laura Harth, attivista radicale, e Mirella Parachini, compagna di una vita. 

Silvio Berlusconi, Vasco Rossi, Matteo Renzi, Franco Battiato, Renato Zero, Giorgio Napolitano, il Papa e tanti altri amici di Marco in quei 100 giorni ci sono stati e sono stati registrati. Con la regia di Simona Ventura, scritto da Giovanni Terzi, Francesco Boz, Matteo Angioli e Cecilia Keith, il documentario restituisce le parole e le emozioni inedite di quei momenti. 

"Attraverso i frammenti inediti degli ultimi 100 giorni di Marco Pannella -. spiega Simona Ventura - ho voluto trasmettere la passione con la quale ha vissuto tutta la sua vita. Il racconto è diviso in cinque capitoli: politica, religione, libertà, amore e vita. 

Ogni capitolo contiene un Marco inedito, un Marco che ho scoperto veramente solo durante la scrittura e il montaggio di questo documentario. Prima di cominciare avevo una domanda in testa: 'C'è differenza tra il Marco pubblico, quello della politica e delle lotte e il Marco più intimo?' Oggi sono convinta che la risposta sia no". 

fonte: Redazione ANSA  www.ansa.it  ANSA RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

domenica 21 agosto 2022

Venezia: ecco il calendario della Mostra del cinema. Guadagnino poi Pallaoro, Crialese, Amelio e Nicchiarelli

Venezia, White Noise di Baumbach apre 79/o Festival cinema RIPRODUZIONE RISERVATA
Apertura il 31 agosto con una serata condotta da Rocío Muñoz, il Leone alla Carriera alla signora del cinema francese Chaterine Denevue e il film d'apertura e in concorso WHITE NOISE di Noah BAUMBACH con Adam Driver.

Nello stesso giorno è apertura anche per la sezione Orizzonti con PRINCESS di Roberto DE PAOLIS.

Parte così questa 79/ma edizione della Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica di cui oggi è stato diffuso il calendario. 

Ecco una sintesi degli appuntamenti giorno per giorno:

GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE in concorso BARDO, FALSA CRÓNICA DE UNAS CUANTAS VERDADES di Alejandro G. IÑÁRRITU e TÁR di Todd FIELD con Cate Blanchett, Noémie Merlant, Nina Hoss. Fuori concorso 'non fiction' BOBI WINE :GHETTO PRESIDENT di Christopher SHARP e Moses BWAYO mentre Orizzonti Extra apre con L'ORIGINE DU MAL (THE ORIGIN OF EVIL) di Sébastien MARNIER

VENERDÌ 2 SETTEMBRE si apre con il primo dei cinque film italiani in concorso. Si tratta di BONES AND ALL di Luca GUADAGNINO. Sempre in concorso troviamo poi ATHENA di Romain GAVRAS e UN COUPLE di Frederick WISEMAN. Di scena fuori concorso A COMPASSIONATE SPY di Steve JAMES mentre a Orizzonti è la volta de LA SYNDICALISTE di Jean-Paul SALOMÉ con Isabelle Huppert.   

SABATO 3 SETTEMBRE in concorso ARGENTINA, 1985 di Santiago MITRE e MONICA di Andrea PALLAORO, secondo film italiano in corsa, e, infine, ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED di Laura POITRAS.
    Ci sarà poi la cerimonia di premiazione del Leone D'Oro A PAUL SCHRADER mentre Fuori concorso troviamo PEARL di Ti WEST.

DOMENICA 4 SETTEMBRE arriva poi il terzo film italiano in corsa per il Leone d'oro, ovvero L'IMMENSITÀ di Emanuele CRIALESE con Penélope Cruz. Sempre in concorso THE WHALE di Darren ARONOFSKY e LES ENFANTS DES AUTRES di Rebecca ZLOTOWSKI.
    Fuori concorso THE KIEV TRIAL di Sergei LOZNITSA mentre TI MANGIO IL CUORE di Pippo MEZZAPESA corre nella sezione Orizzonti.

LUNEDÌ 5 SETTEMBRE fuori concorso DON'T WORRY DARLING di Olivia WILDE, mentre in concorso LOVE LIFE di KÔJI FUKADA e THE BANSHEES OF INISHERIN di Martin MCDONAGH. Per l'Italia troviamo IN VIAGGIO di Gianfranco ROSI fuori concorso e AMANDA di Carolina CAVALLI a Orizzonti Extra.

MARTEDÌ 6 SETTEMBRE arriva IL SIGNORE DELLE FORMICHE di Gianni AMELIO, quarto film italiano in concorso e, sempre nella selezione ufficiale, THE ETERNAL DAUGHTER di Joanna HOGG.

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE in concorso troviamo THE SON di Florian ZELLER e il francese SAINT OMER di Alice DIOP. Fuori concorso DREAMIN' WILD di Bill POHLAD (USA, 110') FREEDOM ON FIRE: UKRAINE'S FIGHT FOR FREEDOM di Evgeny AFINEEVSKY e GLI ULTIMI GIORNI DELL'UMANITÀ del critico Enrico GHEZZI. Infine, sempre dall'Italia, arriva NOTTE FANTASMA di Fulvio RISULEO nella sezione Orizzonti Extra.  

GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE è la volta in concorso di BLONDE di Andrew DOMINIK, dedicato a Marylin Monroe, e di BEYOND THE WALL dell'iraniano Vahid JALILVAND mentre, non in gara, SICCITÁ di Paolo VIRZÌ e THE MATCHMAKER di Benedetta ARGENTIERI.

VENERDÌ 9 SETTEMBRE passa l'ultimo film italiano in concorso, ovvero CHIARA di Susanna NICCHIARELLI. Nello stesso giorno LES MIENS di Roschdy ZEM e NO BEARS di Jafar PANAHI. Fuori concorso NUCLEAR di Oliver STONE e LOOK AT ME di Sally POTTER.

SABATO 10 SETTEMBRE, giornata finale, ci sarà la tradizionale cerimonia di premiazione e, fuori concorso, come film di chiusura THE HANGING SUN di Francesco CARROZZINI con Alessandro Borghi. (ANSA). 

fonte: di Francesco Gallo  www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

martedì 30 novembre 2021

Cinema: 'Divergenti', a Bologna la rassegna a tematica trans. Dal 2 al 4 dicembre l'11/a edizione, dieci opere in concorso

Torna a Bologna dal 2 al 4 dicembre 'Divergenti', l'unico festival cinematografico in Italia, e uno dei pochi nel mondo, interamente dedicato alla narrazione e rappresentazione dell'esperienza trans: l'11/a edizione - dal titolo 'Trans, e basta' - si svolgerà in presenza al Cinema Lumière di Bologna e online su Docacasa.it

Progettato e realizzato dal Mit-Movimento Identità Trans, direzione artistica di Nicole De Leo e Porpora Marcasciano, il festival seleziona e propone il meglio della cinematografia internazionale dedicata all'immaginario trans, "con l'ambizione di offrire uno spaccato dell'identità trans in continuo mutamento, sfidando gli stereotipi negativi e stimolando il superamento dei pregiudizi e delle paure".

In programma proiezioni, incontri con gli autori, seminari e tavole rotonde.

Nucleo centrale del festival il Concorso internazionale, che proporrà dieci opere, tra documentari e fiction (con una prima assoluta e due anteprime italiane) che mostrano la resilienza e la forza delle comunità trans, con una gamma di generi e tematiche che vanno dalle storie di donne trans in lotta da una vita per la loro identità e i loro diritti al percorso di 'coming-of-age' di un'adolescente trans nel Brasile di oggi, dal ritratto di un'icona queer come Pedro Lemebel alle lotte per il riconoscimento e la giustizia delle trans latinoamericane di New York City, fino ai pionieri del movimento transgender. 

L'anteprima assoluta (domenica 4) è quella di 'Porpora' di Roberto Cannavò, viaggio nell'avventura umana di Porpora Marcasciano, storica attivista, scrittrice e fondatrice del Mit. 

In questa edizione il festival entrerà anche nelle carceri: grazie alla collaborazione con il Dap-Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, una selezione di film di 'Divergenti' sarà proiettata in alcune carceri con strutture dedicate alle persone trans. La prima sarà quella di Reggio Emilia nella seconda metà di dicembre. (ANSA). 

fonte: Redazione ANSA www.ansa.it   RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

martedì 31 agosto 2021

Venezia, Almodovar omaggia Raffaella Carrà nel nuovo film

Madres Paralelas, prime immagini pellicola con Penelope Cruz.

(di Alessandra Magliaro) (ANSA) C'è anche un omaggio a Raffaella Carrà che il regista adorava e di cui è stato amico in Madres Paralelas, il nuovo film di Pedro Almodovar che aprirà in concorso il 1 settembre la 78/a Mostra del cinema di Venezia

Vestita di bianco, con una tuta aderente con il finale a zampa come quelle che portava a Canzonissima, e con il caschetto biondo una 'simil' Raffa in posa si lascia fotografare da Penelope Cruz mentre scorrono i titoli della produzione di El Deseo.

Sono le prime immagini dell'atteso film con la partecipazione di RTVE e Netflix che sarà in sala in Italia dal 28 ottobre da Warner Bros. Pictures. Proprio il 5 agosto, ad un mese dalla scomparsa, c'è stato l'ultimo saluto alla Carrà a Porto Santo Stefano (Grosseto), nell'Argentario dove nella villa a Cala Piccola trascorreva le sue estati. Almodovar al festival di Cannes, alla notizia della morte, aveva detto: "Sono affranto, ho perso un'amica che adoravo , tutta la Spagna la adorava, anzi la adora" e certo non poteva immaginare che la scena del film sarebbe diventata un modo per ricordarla. 

Nel teaser trailer si fa conoscenza con la storia del film: si vedono due donne, Janis (Penelope Cruz) e Ana (Milena Smit), che passeggiano nelle corsie dell'ospedale impaurite e tese toccandosi la pancia e stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un'adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano nel corridoio come delle sonnambule. Nei pochi minuti del teaser si intravedono gli altri personaggi interpretati da Israel Elejalde, Aitana Sánchez-Gijón, Julieta Serrano, Rossy De Palma. 

El Deseo intanto ha presentato la locandina di Madres Paralelas, in attesa dell'uscita il 10 settembre in Spagna: l'immagine scelta, rappresentata su sfondo rosso, è quella di un capezzolo con una goccia di latte materno, in una cornice a forma di occhio umano. (ANSA). 

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