sabato 3 agosto 2019

A Noto al via la V° edizione del Giacinto Festival-Nature Lgbt+

Arriva a Noto la quinta edizione del “Giacinto Festival-Nature Lgbt+”, il festival di informazione e approfondimento sulla cultura omotransessuale, la cui direzione artistica è affidata all’attore augustano Luigi Tabita.

Tra i protagonisti di questa edizione: Sandra Milo, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, la stand up comedian Silvia La Monaca. 


Padrino dell’evento Luca Trapanese, il papà single e gay che ha adottato la piccola Alba affetta dalla sindrome di down. 



L’evento si svolgerà sabato 3 e domenica 4 agosto, nella suggestiva città Noto,  il festival di informazione e approfondimento culturale lgbt+.  

Il festival ideato e diretto dall’attore ed operatore culturale Luigi Tabita, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti umani, prevede due giorni di lavori durante i quali, attraverso l’utilizzo di linguaggi differenti, si racconteranno le realtà e i temi che più interessano la comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali). Il festival è patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dall’UNAR e dalla Regione Sicilia. 

“Il festival quest’anno giunge alla sua V edizione – afferma Luigi Tabita – e mai come oggi luoghi come il Giacinto diventano necessari per confrontarsi e reagire a questa ondata oscurantista che sta travolgendo il nostro Paese. Tema di questa edizione sarà orizzonti e non confini, con la speranza di proiettarci sempre più verso nuove prospettive culturali inclusive e demolire muri di intolleranza ideologica. Padrino della manifestazione sarà Luca Trapanese, avvocato single e gay che ha adottato la piccola Alba affetta dalla sindrome di down.

Molti saranno gli argomenti affrontati tra cui le nuove sfide della comunità lgbt+, con rappresentanti delle associazioni e con la più alta carica in Italia per le pari opportunità il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora; e poi ancora il tema dei migranti lgbt coinvolgerà le due giornate con la proiezione del documentario diretto da Wajahat Abbas Kazmi e con il laboratorio-installazione dell’opera Mediterraneo lgbt+ curato dal collettivo abruzzese Arte Resistente.  

Non mancheranno – conclude Tabita –  i momenti di arguta satira con la stand up comedian Silvia LaMonaca e i suoi Pronto, Gesù? E ovviamente celebreremo i 50 anni della comunità, dai moti di Stonewall a oggi, con il sociologo dei movimenti lgbt Massimo Prearo, il Corpo Bandistico “F. Mulè” dell’Istituzione Musicale Città di Noto, e l’iconica Sandra Milo.

Anche quest’anno il festival si svolgerà nell’elegante Cortile del Convitto delle Arti, contaminando il centro storico di Noto con varie iniziative. Media partner Gay.it, Radio Zammù. Partner della manifestazione: Arcigay, Stonewall, Agedo, Amnesty International, No all’odio, Arciragazzi, Lila, Museo Leonardo da Vinci e Archimede.

Convitto delle Arti Noto Museum

Corso Vittorio Emanuele 91 - 96017 Noto (Sr)
Vedi mappa
fonte:  www.webmarte.tv

Lgbt: Catherine the Great: il trailer della serie con protagonista Helen Mirren

La regale Helen Mirren veste i panni di una delle più esemplari sovrane assolute della storia. L'attrice britannica sarà infatti Caterina II di Russia nella nuova serie HBO Catherine the Great.

"Ci sono molte persone in Russia. Per fortuna, io sono una di loro".
Il premio Oscar per The Queen - La Regina Helen Mirren, una delle interpreti più emblematiche del Regno Unito, torna a vestire i panni di una monarca.
Questa volta l'attrice sarà Caterina II di Russia nella serie HBO Catherine the Great, la cui prima stagione arriverà in UK su Sky Atlantic il prossimo autunno.

PER IL TRAILER DEL FILM CLICCA QUI 

Come possiamo vedere nel trailer ufficiale che troviamo all'inizio del presente articolo, si tratta di un prodotto in grande stile che spicca per la fotografia raffinata e la sontuosità delle scenografie e dei costumi. Le immagini che vediamo in questi primi due minuti sono magnifiche come dipinti d'epoca e sembrano ricalcare molto le atmosfere di Barry Lyndon.

Il trailer mostra quindi scene di vita di corte, sul campo di battaglia e in camera da letto, con scorci della vita di una delle più potenti sovrane della storia, inclusa la sua appassionata relazione con il generale Grigory Potemkin.

Ancora non si hanno molti dettagli sulla trama di questa serie prodotta da Origin Pictures e New Pictures, di cui conosciamo però il cast complessivo formato da Helen Mirren, Jason Clarke (recentemente visto ne L'uomo dal cuore di ferro), Gina McKee, Rory Kinnear e Thomas Doherty.
Regista dei primi quattro episodi è Philip Martin, che ha già diretto la prima stagione di un'altra serie analoga, The Crown.

Come ci ricorda Variety, sull'imperatrice che detronizzò il marito con un solo colpo di stato è inoltre in arrivo anche una serie Hulu con protagonista Elle Fanning e intitolata The Great.
Il ruolo di Caterina II di Russia è stato inoltre precedentemente interpretato da altre illustri attrici quali Marlene Dietrich, Bette Davis, Jeanne Moreau, Julia Ormond e Catherine Zeta-Jones.
fonte:  di Claudio Rugiero  per www.mondofox.it

Lgbt. Valentino: "Gli influencer propongono scelte ridicole e sbagliate e diffondono il cattivo gusto"

L'Imperatore della moda risponde alla domande sulla sua carriera, ma guai a chiamarlo influencer

Un nome, un marchio e da qualche anno anche un colore. In una parola, Valentino.

Sulle pagine del Messaggero, lo stilista - ambasciatore nel mondo dello stile italiano - ripercorre i momenti chiave della sua carriera e dice la sua sul mondo degli influencer.  Partito da Voghera, nella provincia di Pavia, ad appena 17 anni, è sbarcato a Parigi per studiare stilismo e - come ricorda - i suoi primi ricordi legati alla moda sono quelli degli abiti disegnati per le sue cugine iriensi quando andavano alle feste.

Nonostante la sua carriera lo abbia portato quindi dalla piccoltà realtà di Paese alle passerelle dell’alta moda, vestendo gli uomini ma soprattutto le donne più belle del mondo, non ha mai relegato il concetto di bellezza e di stile a una certa classe o dimensione sociale. “La bellezza è ovunque” - sottolinea lo stilista - e alla domanda sul rapporto tra la moda e lo streetwear risponde:
“Bisogna che il proprio stile vinca sulla volgarità: questo incredibile mercato del cattivo gusto si infiltra sempre più nel mondo dei giovani, grazie agli influencer che propongono scelte ridicole e sbagliate”.
E se lo definiscono influencer, visto il numero di follower che lo seguono sul suo profilo Instagram, replica secco: “No, non voglio essere chiamato così e ci sono influencer e influencer”.
fonte: www.huffingtonpost.it - foto ANSA

giovedì 1 agosto 2019

Firenze: Cena esclusiva a Palazzo Vecchio e visita alla Biennale Internazionale dell'Antiquariato

Si terrà a Firenze il 20 Settembre 2019

COSA FARAI
Vivi un evento straordinario nel magnifico Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio in occasione della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze
  • Cogli un'occasione irripetibile per gustare l'eccellenza enogastronomica toscana ed italiana accanto ad opere di Michelangelo, Vasari ed altri artisti
  • Partecipa all’asta di beneficenza per i 60 anni della Biennale il cui ricavato andrà devoluto a favore di ENGERA

COSA ASPETTARSI
Partecipa ad una cena esclusiva nella scenografia del magnifico Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio in occasione del sessantesimo anniversario della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze.
Una location unica al mondo dove potrai gustare l'eccellenza enogastronomica toscana ed italiana in una cena raffinata accanto ad opere di Michelangelo, Vasari ed altri artisti.
Per i 60 anni della Biennale sarà realizzata un’asta di beneficenza il cui ricavato andrà devoluto a favore di ENGERA, una ONLUS italiana fondata dieci anni fa dai Dottori Francesco Silenzi e Giuseppe Indolfi, pediatri del Meyer di Firenze.
Alcuni antiquari e partner della Biennale metteranno a disposizione delle opere d'arte e pezzi unici che verranno battuti all'asta ENGERA, che investirà il 100% delle donazioni a favore della popolazione del Gurage in Etiopia attraverso progetti sostenibili in ambito assistenziale sanitario, educativo, formativo.

COSA È INCLUSO
Cena esclusiva nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
Biglietto di ingresso alla Biennale Internazionale di Antiquariato 

DOVE
Palazzo Vecchio - Piazza della Signoria, 50122 Firenze FI Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio.
PER TUTTE LE INFO E PREZZI CLICCA QUI 
fonte:  www.musement.com

Lgbt: Grace Jones To Headline LoveBN1Fest – Brighton and Hove Pride 2019. The UK’s biggest Pride Festival

LoveBN1Fest – Pride Sunday In The Park
Sunday 4th August 2019
1.00pm – 9.30pm
Preston Park, Brighton

 Legendary LGBTQ Icon, supermodel, Studio 54 superstar and muse to Andy Warhol… Grace Jones has lived the life most people only dream of.

From a string of dance club hits like “I Need A Man”, “La Vie En Rose”, “My Jamaican Guy” and “Love on Top of Love (Killer Kiss)” produced by C&C Music Factory to the critically acclaimed albums “Warm Leatherette”, “Nightclubbing” and “Slave to the Rhythm”, her voice and the anthems are as ingrained in our memories as the strong female roles she created opposite Arnold Schwarzenegger in ‘Conan’ and Roger Moore in James Bond’s ‘A View To A Kill’.

She has headlined almost every major festival across the word, has created more iconic ‘looks’ that anyone alive and famously hula-hooped at the Queen’s 90th birthday celebrations.
Prepare to scream “heeerrrrreee’s Grace!”

FOR TICKETS CLICK HERE      fonte:  www.brighton-pride.org 

Tanti auguri a Franca Valeri! La Signorina Snob compie 99 anni. Profilo di un'artista a tutto tondo

Franca Valeri compie 99 anni. Nata a Milano il 31 luglio 1920, Franca Maria Norsa, questo il suo vero nome, è amatissima dal pubblico per personaggi leggendari come la signorina Snob, Cesira la manicure e la sora Cecioni, Dal teatro di prosa al cinema e alla tv Cresce frequentando il teatro di prosa e si appassiona anche di teatro operistico musicale. Il padre è di religione ebraica e la famiglia si trova in serie difficoltà dopo le leggi razziali. 
 
Franca, rimasta a Milano con la madre, sopravvive alle deportazioni grazie a un impiegato dell’anagrafe che le rilascia una carta d’identità falsa. Ama leggere e il suo nome d'arte deriva dalla sua passione per il poeta francese Paul Valéry. Coltiva le sue doti satiriche nei salotti mondani e intellettuali milanesi, dove dà vita a personaggi ispirati al costume contemporaneo, fatto di frivolezze e ipocrisie, fedeli specchi di un ambiente borghese. Si fa conoscere dal grande pubblico partecipando alla trasmissione radiofonica 'Il rosso e il nero', trampolino di lancio di molti futuri interpreti della commedia all'italiana. Interpreta uno dei suoi grandi personaggi, la Signorina Cesira, che passando successivamente dalla radio alla televisione, diventa la Signorina Snob, nevrotica signora milanese, ritratto delle ipocrisie della borghesia contemporanea.
 
Il suo esordio teatrale risale al 1951, quando fonda il Teatro dei Gobbi con Alberto Bonucci e Vittorio Caprioli, diventato poi suo marito, recita negli spettacoli 'Carnet de notes n.1' e 'Carnet de notes n.2', che proponevano una serie di sketch satirici sull'Italia che scopriva il miracolo economico. Nello stesso anno interpreta il suo primo film, "Luci del varietà", di Alberto Lattuada e dell'esordiente Federico Fellini; seguono "Il segno di Venere" (1955), "Il bigamo" (1955), "Il vedovo" (1959), "Parigi o cara" (1962) e "Io, io, io... e gli altri" (1965). Con il Teatro dei Gobbi debutta in televisione nel 1954, dove la Signorina Snob si consacra fra le icone nazionali e dove nasce la fortunatissima Signora Cecioni (1960), la popolana romana perennemente al telefono con 'mamma''. Da allora Franca Valeri è stata una presenza ricorrente nel teatro, nel cinema e nella tv. Nel 2014 ha partecipato come ospite alla seconda serata del Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto e nel 2015, in Colpo di scena con Pino Strabioli, ha raccontato sette grandi nomi dello spettacolo che lei ha conosciuto bene, da Vittorio Gassman a Mina. 
 
Legata alla Scala, dove ha maturato la sua passione per l'opera lirica, Franca Valeri si è cimentata come regista di melodrammi, senza negarsi alla televisione. Nel 1995 è coprotagonista con Gino Bramieri della sit-com di Canale 5 'Norma e Felice' e un anno più tardi con la fiction 'Caro maestro'. Nel 2000 è accanto a Nino Manfredi in 'Linda, il brigadiere e...', fiction di successo di Raiuno, e del film tv 'Come quando fuori piove', diretto da Mario Monicelli. Nel 2001 è tra i protagonisti di 'Compagni di scuola' (Raidue). È inoltre autrice di commedie di successo, come: 'Lina e il cavaliere', 'Meno storie', 'Tosca e le altre due' e 'Le Catacombe', titoli che confermano uno stile di scrittura e di recitazione unici in Italia. Franca Valeri scrittrice Ha lavorato anche alla pubblicazione di 13 libri. Il primo è del 1951, "Il diario della signorina snob". Poi, "Le donne", "Questo qui quello là", "La daga nel loden" con Lella Costa, "Toh, quante donne!", "Tragedie da ridere - Dalla signorina Snob alla vedova Socrate", "Animali e altri attori", "Di tanti palpiti. Divertimenti musicali", "Bugiarda no, reticente", "Non tutto è risolto", "L'educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine per bene" con Luciana Littizzetto, "La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia)" del 2016. 
 
Franca Valeri nei panni della "Signorina Snob" con Caprioli, Bonucci e lei stessa nei panni anche della manicure (Istituto Luce) PER IL VIDEO CLICCA QUI

Danza: A Rimini la 1^ edizione del Concorso Rudolf Noureev dal 7 all'11 Agosto 2019

Si terrà al Teatro Galli dal 7 all’11 agosto 2019 la prima edizione del concorso internazionale dedicato alla figura di Rudolf Noureev, un progetto ideato e curato da Daniel Agésilas (già Direttore del Conservatorio Nazionale di Parigi e partner di Rudolf) e Maria Guaraldi (organizzatrice di importanti eventi internazionali nel mondo della danza), con il patrocinio della Fondazione Noureev e la collaborazione del Comune di Rimini.

Nell’immaginario collettivo, Rudolf Nureyev – o Noureev, come lo hanno ri-battezzato i francesi  e  come lui stesso ha voluto che fosse scritto ai piedi dell’incredibile monumento funebre, un tappeto in mosaico  che ricopre il sarcofago, disegnato da  Ezio Frigerio  - è ormai un mito che oltrepassa i confini della Danza. Ma Noureev  non è stato  solo  “Il dio della Danza”, come enfaticamente titolava la splendida Mostra fotografica realizzata  recentemente in suo onore nel Foyer del teatro di Bordeaux  con gli scatti della Sua fotografa prediletta, Francette Levieux.

Noureev è  stato infatti  un coreografo, un direttore d’orchestra , un attore straordinario, ma prima di ogni altra cosa è stato un personaggio  dall’incredibile carisma che ha incarnato, nella sua tormentata  vita “privata” come in quella professionale,  il genio dell’artista a tutto tondo. A venticinque anni dalla sua morte per la prima volta gli viene dedicato un grande Concorso Internazionale  per giovani danzatori con l’intento esplicito di trasmettere alle nuove generazioni la sua eredità artistica.

Fra il 7  e l’ 11 agosto prossimi  le Etoiles Monique Loudières, Elisabeth Maurin e Wilfried Romoli, che hanno avuto il privilegio di lavorare con Noureev,  si daranno appuntamento a Rimini, nella inedita doppia veste di giurati e di coach per i partecipanti al Concorso, proprio nell’intento di far conoscere ai giovani ballerini le sue coreografie più celebri. E’ questo forse il primo passo di un asse artistico-culturale che legherà la città di Rimini e di Fellini alla Parigi di Noureev e dell’Opera da lui diretta e a tutti i Teatri d’Opera delle grandi capitali della Danza nel mondo che invieranno  a Rimini i propri allievi più dotati.

Per la Serata di Gala che presenterà alla cittadinanza i balletti selezionati, alla presenza del Vice-Presidente della Fondazione Noureev Thierry Fouquet, dei Direttori artistici Maria Guaraldi e Daniel Agelisas, del Direttore della Rivista specializzata Ballet 2000 Alfio Agostini, e di tantissime altre personalità del mondo della Danza,  si prevede anche  l’arrivo di un gran numero di direttori dei maggiori Corpi di Ballo europei “in caccia” di talenti.

 Info:
concours.rudolfnoureev@gmail.com
fonte:  www.teatrogalli.it

venerdì 26 luglio 2019

Lgbt: Cats, il trailer del film tratto dal celebre musical

Le prime immagini del film tratto dal musical di Andrew Lloyd Weber mostrano moltissime star, da Judi Dench a Taylor Swift, ma anche effetti speciali ritenuti da alcuni raccapriccianti

È una parata di stelle quella che vediamo scorrere sulle note di Memory nel trailer di Cats, il film che Universal ha voluto trarre dal celebre musical di Andrew Lloyd Webber.

Tratta a sua volta dall’opera di TS Eliot Old Possum’s Book of Practical Cats, l’opera musicale vede come protagonisti dei gatti antropomorfi, i Jellicle Cats, intenti a festeggiare il loro capo, Old Deuteronomy, in una festa annuale in cui uno di loro potrà ascendere al paradiso chiamato Heaviside Layer, anche se l’irruzione del malvagio gatto Macavity creerà notevole scompiglio.

La storia del musical è ora adattata in questa pellicola che vede il massiccio impiego degli effetti speciali per trasformare diverse star di Hollywood in creature dell’aspetto felino ma dal volto umano.

Nel cast, come si vede nella clip, troviamo attori come Judy Dench, Idris Elba, Taylor Swift, Ian McKellan, Rebel Wilson, James Corden e Jason Derulo, mentre nei panni della protagonista Victoria fa il suo debutto sul grande schermo Francesca Hayward, prima ballerina del Royal Ballet del Covent Garden di Londra. Sentiamo anche la cantante e attrice Jennifer Hudson cantare appunto Memory, uno dei brani più rappresentativi dello show.

Queste prime immagini del film diretto da Tom Hooper erano molto attese, tanto che anche al Cinemacon dello scorso aprile ci si aspettava di vederle ma la presentazione è stata rimandata per l’ingente lavoro di effetti speciali necessario a completarle.

Non tutti però sono entusiasti del risultato, con alcuni commentatori che osservano l’aspetto un po’ raccapricciante di certi felini e il modo a volte un po’ raffazzonato con cui i volti umani sono sovrapposti ai corpi da gatto. Un’opinione completa però la si potrà avere solo una volta che Cats arriverà nelle sale, ovvero il prossimo dicembre.

PER IL TRAILER DEL FILM CLICCA QUI 
fonte:  di Paolo Armelli per www.wired.it

Lgbt: Danza "Alice" il nuovo spettacolo dei Momix, la fantasia alla prova. A Verona dal 29 luglio al 3 agosto.

TEATRO ROMANO. Sale l’attesa per l’arrivo della compagnia americana di ballerini-illusionisti con il nuovo spettacolo. La prima dello spettacolo lunedì 29 luglio 2019.

Grande successo per le prevendite dei biglietti dello spettacolo Alice della compagnia americana di ballerini-illusionisti Momix, che dal 29 luglio al 3 agosto 2019 e dal 5 al 10 agosto 2019 saranno sul palco del Teatro Romano per Estate Teatrale Veronese

Un successo che conferma ancora una volta l’amore che lega la città di Verona a questo gruppo di strepitosi ballerini, diretti dal genio di Moses Pendleton, conosciuti nel mondo intero per gli spettacoli di eccezionale inventiva e bellezza. La compagnia dei Momix lega la sua fama alla capacità di evocare un mondo di immagini surreali facendo interagire corpi umani, costumi, attrezzi, giochi di luce.

Lo spettacolo Alice, che ha visto il suo debutto in prima mondiale al Teatro Olimpico di Roma il 20 febbraio scorso, è ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie e, come nel romanzo di Lewis Carroll, è caratterizzato da mondi simili a sogni, popolati spesso da creature strane e stravaganti.

Il corpo di Alice cresce, si restringe e cresce di nuovo; quelli dei ballerini mutano per mezzo di oggetti, corde e corpi di altri ballerini. Il Bianconiglio, il Cappellaio matto, lo Stregatto, la Regina di Cuori e il Bruco che consiglia ad Alice di mordere il fungo su cui è seduto, con effetti mutaforma – il mondo di Alice nel paese delle meraviglie continua a lanciare incantesimi.
«Alice – spiega il direttore artistico Pendleton – è una scelta naturale per Momix e un’opportunità per noi di scoprire fin dove arriva la nostra fantasia. Con questo spettacolo voglio raggiungere sentieri ancora inesplorati nella fusione di danza, luci, musica, costumi e proiezioni». Il pubblico sarà coinvolto in un vero e proprio viaggio magico, misterioso, divertente, eccentrico. 

Per il trailer dello spettacolo clicca QUI
Qui il programma della 71ᵃ Estate Teatrale Veronese.

Lgbt: «Mob Girl»: Paolo Sorrentino dirige Jennifer Lawrence

L'attrice premio Oscar sarà Arlyne Brickman nel prossimo film del regista italiano.


La donna, la cui storia vera è raccontata in «Mob Girl: A woman's life in the Underworld», è stata una colonna portante della mafia Usa. Oggi, è un'informatrice dell'Fbi


 Lei mafiosa, lui regista. Il sodalizio professionale, stretto, a Hollywood, tra Jennifer Lawrence e Paolo Sorrentino, è costellato di elementi che, all’apparenza, parrebbero trovarsi agli antipodi: una storia di crimine, un premio Pulitzer, due Oscar.  Cose, tutte, che a ben guardare rimandano invece,alla volontà di raccontare una stessa storia. La storia, incredibile, di Arlyne Brickman.

La donna, un’ebrea nata a New York, nella metà degli anni Trenta, è diventata una colonna portante del sistema mafioso americano. Poi, per amor della propria bambina, ha cambiato rotta e di quel sistema mafioso è diventata una traditrice. Arlyne Brickman, che, stuprata da una banda di gangster, ha capito che non esiste amico all’interno del crimine, si è messa in proprio a 35 anni. Droga, mariti mafiosi, commerci illeciti. La Brickman, una ragazza benestante, perversamente affascinata dal Male, è diventata un boss tra i più temuti. Poi, quando uno strozzino ha minacciato di uccidere sua figlia se non avesse pagato il riscatto chiesto, s’è appiccicata addosso tutti i cavi che l’Fbi le ha fornito e, senza mai temere per la propria vita, s’è arrischiata a fare la spia.

Di lì in avanti, era il 1978, la Brickman ha continuato a lavorare come informatrice per le autorità americane. Nel 1986, la sua testimonianza ha portato alla condanna di Anthony Scarpati, nel caso contro la famiglia Colombo. La protezione testimoni che, per conseguenza, avrebbe dovuto ottenere, la Brickman l’ha rifiutata. «È il modo più veloce per essere uccisi», ha detto allora, ben prima che Teresa Carpenter, vincitrice di un Pulitzer, decidesse di prendere quelle sue parole e infilarle in una biografia.

Mob Girl: A woman’s life in the Underworld è uscito nel 1992. A (quasi) trent’anni di distanza, sono stati Paolo Sorrentino, attualmente al lavoro su The New Pope, e Jennifer Lawrence a rimettervi mano. I due, l’uno regista, l’altra interprete di Arlyne Brickman, hanno deciso di co-produrre la pellicola insieme alla Wildside di Lorenzo Mieli, per raccontare una classica storia di mafia dal punto di vista, assolutamente originale, di una donna.
fonte:  di Claudia Casiraghi per www.vanityfair.it

Tinder segnala i paesi nemici degli Lgbt

(ANSA) - ROMA, 26 LUG - L'app per incontri Tinder inserisce una funzione per gli utenti che viaggiano: come spiega il sito The Verge si chiama "Traveller Alert" e avvisa di quei paesi in cui ci sono discriminazioni nei confronti della comunità Lgbtq per proteggerli da eventuali pericoli.

Lancia funzione ad hoc, nasconde orientamento sessuale

Durante la permanenza in questi paesi, gli utenti avranno la possibilità di nascondere i loro profili, l'orientamento sessuale e l'identità di genere. "Crediamo che tutti debbano essere in grado di amare liberamente e ci sforziamo di portare questo pensiero in tutto ciò che facciamo - spiega il Ceo Elie Seidman - siamo orgogliosi di offrire funzionalità che possano proteggere tutte le comunità indipendentemente dal loro orientamento sessuale".

La società ha lavorato con l'International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association per identificare 69 paesi, tra questi in nove (ci sono Iran e Arabia Saudita) le relazioni con lo stesso sesso sono punite con la pena di morte.(ANSA).
fonte:  www.ansa.it © Copyright ANSA

Lgbt: Il Caos dentro. In arrivo a ottobre a Roma la mostra dedicata a Frida Kahlo

In arrivo a ottobre a Roma una mostra sensoriale per immergersi totalmente nel mondo di Frida Kahlo
Il vissuto di alcuni artisti si fonde inevitabilmente con le loro creazioni. Nel caso di Frida Kahlo è stata proprio la vita a generare la sua arte dal momento del tragico incidente con l’autobus che le spezzò la spina dorsale in tre punti quando era una ragazza di appena diciotto anni.  

La lunga degenza a letto la spinse a indagare se stessa attraverso l’autoritratto: “Dipingo autoritratti perché sono spesso da sola e sono  la persona che conosco meglio” amava ripetere. Grazie al letto a baldacchino e a uno specchio che le avevano regalato i genitori, Frida cominciò ad esprimere il suo dolore trasfigurandolo nel suo corpo martoriato. 

E da quel giorno, abbandonato il sogno di diventare medico,  la sua vita si trasformò in un’opera d’arte.  I suoi autoritratti così ricchi di simbolismi sono solo una parte di questa immensa “performance” della quale fanno parte anche le sue poesie, le pagine del suo diario, le fotografie che la ritraggono, i suoi abiti che riprendevano il folklore messicano. Per questo motivo, la mostra “sensoriale” che aprirà i battenti il 12 ottobre a Roma, è diversa dalle solite mostre immersive che da qualche anno vengono dedicate agli artisti più rappresentativi.

L’esposizione infatti permetterà un’immersione a 360 gradi del mondo di Frida non solo attraverso la riproduzione in altissima risoluzione nello speciale formato “modlight” delle sue opere, ma anche attraverso una serie di sezioni tematiche che si focalizzeranno su alcuni aspetti salienti della vita della Kahlo, dalle fotografie realizzate dal fotoreporter Leo Matiz – intimo amico dell’artista –  fino alle appassionate lettere, dalle  pagine di diario  alla ricostruzione degli spazi in cui visse: la sua camera da letto, il suo studio e il giardino di casa Azul. Una sezione particolare sarà dedicata ai francobolli internazionali stampati da molti paesi per celebrare la più importante artista messicana di tutti i tempi, prima donna ispanica ritratta su di un francobollo degli Stati Uniti d’America.

Il Caos dentro
Dal 12 ottobre 2019 al 29 marzo 2020

Set Spazio Eventi di Roma – via Tirso 16 mostrafridakahlo.it
fonte: di  Vera Monti - per https://www.artslife.com

giovedì 25 luglio 2019

Prosa: a Firenze "Ti racconto Don Giovanni” di Alessandro Riccio, una pièce perfettamente riuscita.


Ho avuto il piacere, ieri sera al Teatro Romano di Fiesole, di assistere alla pièce teatrale 
"Ti racconto Don Giovanni” di e con Alessandro Riccio, accompagnato dall'ensemble di archi e fiati dell'Orchestra regionale della Toscana. 
Questo opera per me merita una lunga tournèe: perchè è uno spettacolo ben riuscito dal punto di vista della messa in scena e della scrittura. 
Quando la prosa è strutturata così bene avvicina a sé anche persone non abituate ad andare a teatro. 
 
“Ti racconto Don Giovanni” é godibile e leggibile in tutte le sue forme, ed anche chi, tra il pubblico, è a digiuno di musica classica, viene invogliato da Riccio a conoscere e ad approfondire l'opera. Ma non solo: lo spettatore, tanto incuriosito, andrà poi ad ascoltare e ad approfondire oggi il genio di Mozart, domani un altro grande autore a lui sconosciuto.

In questa regia Riccio ci riporta scenicamente alla Commedia dell'Arte, caratterizzata all’epoca dalla mancanza di copione: in questo caso, peró, il copione c’è eccome, ma lui riesce a giocarci e a destrutturarlo, in alcuni momenti coinvolgendo il pubblico in modo estemporaneo, con la semplicità di chi davvero sa stare su quelle tavole di legno chiamate palcoscenico.
L’idea di creare un piccolo palcoscenico nel palcoscenico, rende il camerino a vista per i suoi veloci cambi di costume, un elemento di coinvolgimento per il pubblico che si sente parte integrante dello spettacolo. I suoi tanti personaggi, da Leporello a  Donna Elvira, prendono vita sotto l’occhio attento e divertito del pubblico,  mutando voce, corpo, personalità, svelandone allusioni e sottintesi.


I musicisti dell’Orchestra della Toscana eseguono alcune fra le più belle arie del “dramma giocoso” di Mozart, in un susseguirsi di momenti divertenti ed emozionanti.

Senza infine dimenticare che questa opera veicola molti messaggi, mettendo in risalto tra i tanti, anche l’attuale violenza di genere. 
In breve ieri sera abbiamo assistito ad una pièce perfettamente riuscita.
- Recensione di Lisa Del Greco © Riproduzione riservata

  
"TI RACCONTO DON GIOVANNI"
spettacolo ideato e scritto ed interpretato da Alessandro Riccio musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, adattamento per dieci strumenti di Francesco Oliveto
Per il trailer dello spettacolo clicca QUI 

Fonte: scritto da ©Lisa del Greco per lisadelgreco.blogspot.com © Riproduzione riservata. ©Photo di Luca Brunetti

domenica 21 luglio 2019

Lgbt: Firenze "OBEY. Make art not war" a Palazzo Medici Riccardi fino al 20 ottobre 2019

Nel trentennale dell’inizio della sua attività di street artist Shepard Fairey in arte OBEY arriva a Palazzo Medici Riccardi, nel cuore di Firenze, con la mostra OBEY. MAKE ART NOT WAR un viaggio visivo che incrocia quattro temi – Donna, Ambiente, Pace, Cultura – ricreando nel museo un’ideale passeggiata nella notte metropolitana.
 Con il sostegno della Regione Toscana e il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze, iniziata lunedì 8 luglio fino al 20 ottobre 2019, grandi opere e piccole serigrafie di OBEY, grazie al suo messaggio pacifista ed ecologista, stimoleranno riflessioni su temi umanitari, su passaggi esistenziali, su utopie sociali, su valori al di sopra delle leggi.

Un excursus a tutto tondo dedicato ad un artista che, con il suo apporto di creatività, lanciò la prima campagna politica di Obama trasformando l’immagine del futuro presidente degli Stati Uniti in un’icona tra le più riconoscibili al mondo.

Figlio di un medico e di una agente immobiliare, Fairey cresce nella Carolina del Sud, compie studi artistici e nel 1988 si diploma presso l’Accademia d’Arte. Nel 1989, esattamente trent’anni fa, fa il suo esordio nel mondo artistico inventando e realizzando l’iniziativa Andre the Giant Has a Posse, disseminando sui muri della città alcuni adesivi che riproducono il volto del wrestler André the Giant.

Lo stesso Fairey ha poi spiegato che non vi era nessun significato nella scelta del soggetto, il senso della campagna era quello di produrre un fenomeno mediatico e di far riflettere i cittadini sul proprio rapporto con l’ambiente urbano. L’iniziativa che ha dato visibilità internazionale a Fairey è stato il manifesto Hope che riproduce il volto stilizzato di Barack Obama in quadricromia, diventato l’icona della campagna elettorale che ha portato il rappresentante democratico alla Casa Bianca.

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fonte: www.palazzomediciriccardi.it/

Lgbt: Addio Like, Instagram nasconderà i like alle foto anche in Italia

Dopo l’esperimento in Canada, Instagram nasconde il numero dei ‘like’ anche in Italia.

Il test inizia da oggi, non è una decisione definitiva ma una prova per sondare il parere degli utenti. Se in futuro la decisione venisse applicata definitivamente, sarebbe una rivoluzione per il mondo del marketing digitale e dei cosiddetti ‘influencer’.

Vogliamo aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti Like ricevono“, dice Tara Hopkins, Head of Public Policy EMEA di Instagram. “Vogliamo che Instagram sia un luogo dove tutti possano sentirsi liberi di esprimersi. Stiamo avviando diversi test in più paesi per apprendere dalla nostra comunità globale come questa iniziativa possa migliorare l’esperienza su Instagram“, aggiunge Tara Hopkins.

La novità era stata anticipata da Mark Zuckerberg alla Conferenza per gli sviluppatori di Facebook di fine aprile a San Josè, in California. Poi il test è partito in Canada. In pratica, il tasto ‘Like’ non verrà rimosso, bensì non sarà più visibile il numero dei ‘Mi piace’; solo l’utente che ha condiviso il post su Instagram potrà avere accesso a tale informazione. E agli utenti coinvolti nel test comparirà fonte: un avviso. Instagram ha oltre 1 miliardo di utenti nel mondo, 500 milioni usano Le Storie.
fonte:  http://www.spyit.it/

Lgbt: È morta Ilaria Occhini. Attrice di grande eleganza, da Visconti a Ozpetek

Addio a Ilaria Occhini. L’attrice era nata a Firenze il 28 marzo 1934.

Colta e raffinata, era cresciuta in un ambiente culturalmente stimolante, essendo figlia dello scrittore Barna Occhini, nipote per parte materna dello scrittore Giovanni Papini (che la descrive bambina nel racconto breve ‘La mia Ilaria’) e per parte paterna del senatore del Regno d’Italia Pier Ludovico Occhini. Inoltre, per più di cinquant’anni è stata sposata con lo scrittore Raffaele La Capria.

Amica di Luca Ronconi, la Occhini ha debuttato nel cinema a soli diciannove anni nel film ‘Terza liceo’ con lo pseudonimo di Isabella Redi, per poi diplomarsi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” a Roma.  

Nel 1957 ha debuttato in teatro, diretta da Luchino Visconti, Orazio Costa e Giuseppe Patroni Griffi, e in quegli anni si è anche affermata in televisione, diretta da Anton Giulio Majano negli sceneggiati ‘L’Alfierè e ‘Jane Eyre’.

Nel 1992 ha vinto il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista per ‘Benvenuti in casa Gori’ di Alessandro Benvenuti, e dopo aver riconquistato l’attenzione del pubblico televisivo con nel 2005 per il ruolo della madre nelle quattro stagioni della fiction di Rai 1 ‘Provaci ancora prof!‘, ha vinto il Pardo d’oro nel 2008 come protagonista di ‘Mar Nero’ di Federico Bondi e, nel 2010, il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista di ‘Mine vaganti’ di Ferzan Özpetek, ottenendo anche il Nastro d’argento alla carriera. Sempre per Mine vaganti ha vinto il premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista al Bif&st 2011.

La Occhini si è impegnata anche in politica al seguito di Marco Pannella e dei Radicali dagli anni ottanta (due le candidature: una alle politiche del 1987 e una alle europee del 2004 con Emma Bonino), nel 2008 ha aderito alla lista Pro Life di Giuliano Ferrara, accettando la proposta di presentarsi nel collegio del Lazio.
fonte:  https://www.huffingtonpost.it > photo. Mondadori Portfolio via Getty Images

Lgbt: Topolino si veste da astronauta e celebra i cinquantʼanni dallo sbarco sulla Luna

In edicola unʼesclusiva action figure da collezione insieme a due storie a fumetti interamente dedicate allʼallunaggio.

A cinquant'anni dallo sbarco sulla Luna, Topolino è pronto a imitare l'impresa di Neil Armstrong

Dal 17 luglio, in edicola "Topolino e il castello sulla luna" storia a fumetti in due puntate, pubblicata da Panini Comics, che celebra l'allunaggio e con essa verrà presentato AstroTopo, l'esclusiva action figure di Mickey Mouse nelle vesti di astronauta, un gadget da collezione.


In questa nuova avventura, Topolino e Pippo viaggiano sulla Luna dove scopriranno la presenza di un vero castello: i due astronauti improvvisati avranno così l'occasione di incontrare gli strani personaggi che vivono nella nostra galassia. Questo nuovo "fantathriller" è stato scritto e disegnato da Casty. 

Topolino celebra il cinquantenario dello sbarco sulla Luna anche sui social, sul profilo Topolino Magazine.
fonte:  https://www.tgcom24.mediaset.it

Lgbt: Maria Anna Mozart suonava meglio di Wolfgang. Ma fu costretta a smettere per imparare a cucire e trovare marito


Maria Anna Mozart, la sorella maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, aveva quanto meno lo stesso talento del fratello, ma fu costretta a smettere di suonare per imparare a cucire e trovare un marito.

 Negli anni giovanili fratello e sorella si esibirono insieme in giro per l'Europa, e spesso fu proprio "Nannerl" (il soprannome di Maria Anna) a conquistare di più l'attenzione dei critici.

Poi però il capofamiglia Leopold decise di sacrificare il talento della giovane Nannerl per puntare tutto su Wolfgang: i soldi non bastavano per finanziare i tour europei di entrambi, e così a 18 anni la carriera di Maria Anna fu interrotta. Il destino di Nannerl era un altro: sposare un ricco barone, diventare una buona moglie e una buona madre.

A far risuonare a distanza di quasi due secoli la storia della sorella dimenticata di Wolfgang Amadeus Mozart è l'opera teatrale scritta da Sylvia Milo "The Other Mozart". Utilizzando documenti e lettere della famiglia Mozart, Milo ha deciso di dare voce a Nannerl, alla donna e all'artista, alla musicista che è stata e a quella che sarebbe potuta diventare.

Le lettere citate da Milo parlano da sole. Così scriveva il padre Leopold: "A soli 12 anni, la mia piccola ragazza è tra i migliori pianisti d'Europa". Lo stesso Wolfgang aveva ben chiaro il talento della sorella: "Sono stupefatto! Non sapevo fossi in grado di comporre in modo così grazioso. In una parola, il tuo Lied è bello. Ti prego, cerca di fare più spesso queste cose".

Purtroppo, le cose sono andate diversamente – e in modo fin troppo prevedibile. A quel tempo, infatti, soltanto le famiglie ricchissime potevano permettersi di investire su una pianista, poiché era dato per scontato che le donne suonassero gratis.

Eppure – spiega Milo in un'intervista a The Huffington Post – il responso dei critici dell'epoca è chiaro: "Nannerl suonava anche meglio di Wolfgang. Spesso, guardando la storia dal punto di vista delle donne, ci accorgiamo di non avere una fotografia completa".
fonte: https://www.huffingtonpost.it Redazione, L'Huffington Post  ph. wikimedia

Lgbt: MostraVenezia, Settimana Critica con Amelio e 7 film in concorso

Presentato programma della sezione autonoma della Mostra del Cinema (askanews)

Saranno sette lungometraggi e sette cortometraggi quest’anno in concorso nella Settimana internazionale della critica, la sezione autonoma e parallela della Mostra d’arte cinematografica di Venezia, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre.

Saranno tutte opere prime, sia i film in concorso che i corti di “Sic@Sic”, ma ci sarà in apertura anche un cortometraggio d’autore, “Passatempo” di Gianni Amelio, interpretato da Renato Carpentieri.

Tra i film in concorso spicca “Tony Driver”, dell’italiano Ascanio Petrini, che racconta la storia di un tassista italoamericano arrestato in Usa per traffico di migranti alla frontiera con il Messico ed estradato in Italia. “E’ un film che ci parla dell’assurdità delle frontiere, che farà arrabbiare Trump e ancora più Salvini” ha detto alla presentazione del programma Giona Nazzaro, Delegato generale della Settimana della Critica.

Gli altri film in gara sono: “All this victory” di Ahmad Ghossein, che racconta la guerra tra Israele e Libano del 2006 con una visione inedita; “Parthenon” di Mantas Kvedaravicius, ambientato in uno spazio- tempo astratto tra Turchia, Grecia, Ucraina; “The Prince” di Sebastian Munoz, ambientato in un carcere durante l’ascesa politica di Allende; “Psychosia” di Marie Gratho, thriller al femminile ambientato in un istituto psichiatrico; “Rare Beasts” dell’inglese Billie Piper, commedia sentimentale, divertente e acidula; “Scales” di Shahad Ameen, giovanissima regista dell’Arabia Saudita che ha ambientato il film in una comunità di pescatori che si confronta con il mare e delle sirene.

Come eventi, nella sezione, saranno presentati: “Bombay Rose” di Gitanjali Rao e “Sanctorum” di Joshua Gil.

Nella 34.edizione della Settimana della Critica, che ha come main sponsor BNL Gruppo BNP PARIBAS, sono previsti due premi di 5.000 euro per i lungometraggi, più un Leone del Futuro-premio opera prima “Luigi De Laurentiis”, e tre premi per i corti della sezione “Sic@Sic”, nata dalla collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà.
fonte:  https://www.askanews.it

giovedì 18 luglio 2019

Lgbt: Faceapp e i rischi sulla privacy, lʼesperto a Tgcom24: "Stiamo regalando i nostri dati biometrici"

Riccardo Meggiato, specializzato in sicurezza informatica: "Così contribuiamo ad affinare i sistemi che si occupano di creare volti finti"

 Basta un clic ed ecco come saremo da vecchi. Sui social c'è chi non ha resistito a postare la propria foto con rughe e capelli bianchi: ormai è diventata una moda tra i vip, ma non solo.

L'applicazione che permette di fare questa "magia" si chiama Faceapp ed è gratuita, ma gli esperti mettono in guarda gli utenti del web sul tema della privacy. 

"Attraverso questo sistema stiamo regalando i nostri dati biometrici", spiega a Tgcom24 Riccardo Meggiato, specializzato in sicurezza informatica, "inoltre, contribuiamo a migliorare il sistema di creazione di facce finte".

"Il problema", continua, "è che queste tecnologie utilizzano le cosiddette reti neurali, ovvero sistemi di intelligenza, che più si approvvigionano di questi volti e più bravi diventano a crearne di sintetici, di finti. Queste identità fasulle possono essere poi associate a profili social fake e si possono venire a creare masse critiche di utenti totalmente inventati, ma credibili, che possono influenzare l'opinione popolare da una parte o dall'altra. E questo è molto pericoloso dal punto di vista delle elezioni politiche, ma non solo".
fonte:  https://www.tgcom24.mediaset.it

Lgbt: Madonna contro gli haters: «Se non sono rilevante: dimostratemelo. Smettetela di seguirmi»

Madonna si è schierata ancora una volta contro i suoi haters sul suo profilo Instagram. Ecco cosa ha scritto a chi la critica.

- Photo Kevin Mazur/Getty Images for dcp


Non è mai stata una che le manda a dire. Madonna si è schierata ancora una volta contro i suoi haters.

In questi giorni, infatti, l’artista di Madame X ha condiviso sul suo profilo Instagram un video durante alcune prove. Nella didascalia, non l’ha proprio toccata piano e ha espresso alcune opinioni davvero decise.

«Madame X è un professore di storia. Bigotti misogini potete pure andarvene aff*****o. La vostra paura di ciò che rappresento è chiara e palpabile. E il fatto che mi seguiate e vi prendiate del tempo per fare questi commenti è un segnale della vostra stupidità, ignoranza e intolleranza verso tutto ciò che è diverso. Se non sono rilevante, allora dimostratemelo. Smettetela di seguirmi».
fonte:  Di

martedì 16 luglio 2019

Lgbt: ANTIQUARIATO A PALAZZO CORSINI FIRENZE 2019. Nuove idee dello scenografo veneziano Matteo Corvino

Due notizie sul versante dell’antiquariato d’elite a Palazzo Corsini di Firenze. La data della Biennale internazionale del settore (Biaf) è confermata dal 28 settembre al 6 ottobre 2019. 

Intanto, nel palazzo situato su uno dei lungarni più belli della città del giglio, ci sono lavori per dare maggiore funzionalità ad espositori e collezionisti, ma non solo.

La seconda notizia è che il noto scenografo veneziano Matteo Corvino ha accettato il rinnovo dell’incarico, dopo i positivi risultati della precedenza esperienza.
Si è appreso che Corvino intende fornire ai visitatori una maggiore visibilità delle splendide architetture seicentesche di Palazzo Corsini con la fruizione di un soffitto di vetro per il percorso centrale garantendo una maggiore luminosità agli spazi interni, mentre, dalla terrazza, si potrà ammirare la ricostruzione di un giardino pensile all’italiana, realizzato con bordure di bosso.

Corvino che ha lavorato in passato con Pier Luigi Pizzi ed ha acquisito in Venezia esperienze professionali, con le sue creazioni effimere, realizzando eventi Vip, ha spiegato: ”è stato scelto di continuare nella tradizione di elegante classicismo ma, allo stesso tempo, il nuovo progetto per la Biennale Internazionale dell’Antiquariato si apre alla modernità: tagli contemporanei sulle imponenti cornici classiche dei portali degli stands vivranno di luce naturale grazie al soffitto di vetro del percorso centrale.

Inoltre, questo soffitto aprirà suggestivi scorci sulla grandiosa architettura seicentesca delle facciate di Palazzo Corsini. E altre idee progettuali daranno nuovi arricchimenti”. Il Corsini (foto) ha ospitato nella precedente edizione 80 Gallerie internazionali che hanno proposto pià di 3 mila opere, di pregio naturalmente.
fonte:  http://www.veniceonair.com

Lgbt: "Chernobyl" ascolti record, è la serie europea Sky più vista di sempre

La serie Sky Original è stata molto apprezzata non solo dalla critica ma anche dal pubblico. Il quinto episodio, quello conclusivo, è stato visto finora da quasi 600mila spettatori medi

Anche nel suo atto conclusivo la serie Sky Original "Chernobyl" si è confermata un grande successo. L'ultimo episodio del prodotto televisivo sul disastro nucleare del 1986 è stato infatti visto finora da quasi 600mila spettatori medi. Anche grazie a questi numeri si conferma la serie europea di Sky più vista di sempre e il quarto titolo in assoluto dietro alle due produzioni italiane di Sky, "Gomorra - La serie" e "The Young Pope" e all’HBO 'Il Trono di Spade'.

 

I numeri di un successo

Questi dati dimostrano come la miniserie in cinque puntate, prodotta da Sky e HBO, sia stata apprezzata non solo dalla critica, che l’ha eletta all’unanimità come la migliore dell’anno, ma anche dal pubblico. Finora nei 7 giorni su Sky ha raggiunto in media la cifra di 1 milione 224mila spettatori ai quali si potranno sommare nei prossimi mesi coloro che la guarderanno on demand su Sky e NOW TV. Il successo della miniserie è misurabile anche dai commenti sui social: l’8 luglio, secondo Trends24.in, le discussioni hanno posizionato l’hashtag #Chernobyl ai primi posti della classifica dei trending topic italiani per buona parte della serata.

Anche un documentario

La quinta puntata, andata in onda lunedì 8 luglio su Sky Atlantic, è stata accompagnata anche dallo speciale "The Real Chernobyl", il documentario prodotto da Sky News che mette al centro i racconti in prima persona dei cittadini ucraini che vissero direttamente quell’orribile giorno, tra cui anche il vicedirettore della centrale al momento dell’esplosione.

fonte:  https://tg24.sky.it/it

giovedì 11 luglio 2019

A Firenze per l'Estate Fiesolana "Ti racconto Don Giovanni" con Alessandro Riccio e l'ensemble di Archi e Fiati dell’ORT

"Ti racconto Don Giovanni"
L'attore Alessandro Riccio
con l'ensemble di Archi e Fiati dell'Orchestra della Toscana
Mercoledì 24 Luglio 2019 Orario di inizio 21:15

Dopo il successo de “I Fiati all’Opera”, un altro spettacolo a cavallo tra musica classica e teatro, tra approccio serio e dissacrante, tra emozione e divertimento.
Uno dei capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart - Composer, il virtuosismo di un attore, un ensemble di dieci musicisti, la vicenda, le musiche, i sentimenti di un’opera simbolo della storia della musica.

Non una messa in scena. Ma una vera e propria affabulazione. Alessandro Riccio si trasforma nei personaggi del melodramma mozartiano, vestendosi e truccandosi in scena, mutando voce, corpo, personalità, svelandone allusioni e sottintesi.
I musicisti dell’Orchestra della Toscana eseguono alcune fra le più belle arie del “dramma giocoso” di Mozart, in un susseguirsi di momenti divertenti ed emozionanti.
Un modo originale di rivivere, approfondire e diffondere un classico della musica di tutti i tempi, per un pubblico sempre più esigente e per avvicinare al mondo dell’opera, curiosi e appassionati.

Per il trailer dello spettacolo clicca QUI

TI RACCONTO DON GIOVANNI
spettacolo ideato e scritto da Alessandro Riccio
musiche di Wolfgang Amadeus Mozart
adattamento per dieci strumenti di Francesco Oliveto


PER INFO E BIGLIETTI clicca QUI

Teatro Romano di Fiesole , Via Portigiani, 3 - Fiesole
Durata totale 70 minuti circa
Non è previsto intervallo
Biglietti: posto unico euro 13.80 
fonte:  https://www.gogofirenze.it/

lunedì 8 luglio 2019

Lgbt: A Firenze nasce la 'Piccola Farmacia Letteraria' per curarsi con i libri

In via di Ripoli un luogo per aiutare l’anima con la lettura, seguendo i consigli di un’esperta libraia

'Soluzioni letterarie per problemi reali' questo è il motto e l'obiettivo della 'Piccola Farmacia Letteraria' aperta solo da poche settimane in via di Ripoli da Elena Molini. Dopo un periodo passato a lavorare in una grande catena di librerie Elena ha deciso di tentare questa piccola avventura per proporre il suo innovativo punto di vista sulla lettura. Sei triste perchè il ragazzo ti ha lasciato? Perchè sei stato bocciato a un esame? Perchè hai litigato con qualcuno? La Piccola Farmacia Letteraria propone un catalogo di libri divisi per categorie in base alla patologia o al malanno che ti afflige.

Nella nostra intervista Elena Molini ci spiega meglio come funziona.innovativo punto di vista sulla lettura. Sei triste perchè il ragazzo ti ha lasciato? Perchè sei stato bocciato a un esame? Perchè hai litigato con qualcuno? La Piccola Farmacia Letteraria propone un catalogo di libri divisi per categorie in base alla patologia o al malanno che ti afflige. Nella nostra intervista Elena Molini ci spiega meglio come funziona.

Ciao Elena! Com'è nata l'idea di aprire la 'Farmacia letteraria'?
Io ho lavorato per anni in una catena di librerie, l'idea mi è venuta in base alle richieste delle persone. Quando una persona viene a chiederti un consiglio per un libro la maggior parte delle volte ti chiedono un consiglio in base al loro stato emotivo. Magari mi dicono 'un mio amico si è appena lasciato, cosa mi proponi?', oppure 'Ho perso il lavoro adesso e sono un po' giù, cosa posso leggere?'. Quindi via via negli anni ho notato che erano queste il tipo di richieste che le persone che frequentavano la libreria ti facevano di loro spontanea volontà. In base a queste domande ho creato una piccola 'risposta' perché noi siamo una libreria molto piccola, 35 metri quadri quindi davvero molto piccola ma con un catalogo basato sulle emozioni e sui libri che curano.

Spiegami meglio come funziona
Per ogni libro abbiamo creato un 'bugiardino' con scritto sopra cosa 'cura', girandolo c'è la posologia cioè come, quando e dove leggere il libro e gli effetti collaterali che chiaramente sono tutti positivi.

Quindi si può dire che sei anche un po' psicologa?
Quello no, però mia sorella è psicologa e le mie più care amiche sono psicologhe, quindi diciamo che per le emozioni più semplici mi sono basata sulle mie esperienze, per le patologie più gravi come ansia o depressione mi sono fatta aiutare da loro.

Fammi qualche esempio di una 'cura' che tu consiglieresti
Per una crisi adolescenziale ti propongo 'Jack Frusciante è uscito dal gruppo' di Enrico Brizzi perché è un libro che parla di amore, dei primi turbamenti, l'amico che entra nel tunnel della droga e altre tematiche legate ai giovani. Per l'amore non corrisposto abbiamo 'La principessa che credeva nelle favole' di Marcia Grad Powers un manualetto su come liberarsi dal principe azzurro, un saggio divertente che ti spiega gli errori che spesso facciamo idealizzando la persona che abbiamo davanti e su come smontarlo. Oppure se vogliamo andare sul romanzo abbiamo il libro di Susanna Casciani 'Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore' in cui la protagonista nonostante le varie vicissitudini amorose che l'hanno fatta soffrire si rimette in gioco e quindi c'è un messaggio positivo.

Per chi ha problemi sul lavoro cosa consiglieresti?
Murakami 'L'uccello che girava le viti del mondo' in cui c'è la storia di un uomo che ha perso il lavoro, fa una vita molto tranquilla, ma la tranquillità viene disturbata perché deve cercare una donna e si pone il problema se tornare al lavoro oppure no. E' un modo per scegliere cosa una persona deve afre nella vita. Oppure 'Uomini nudi' di Alicia Giménez-Bartlett, la storia di una persona che perde il lavoro.

Possiamo dire che te per prima hai provato il fatto che leggere un libro è una cura?
Certo, assolutamente, tutto nasce dalla mia esperienza personale. Io propongo delle categorie sulla base delle mie letture. Adesso però sto proponendo anche ai miei clienti di scrivere loro stessi nuovi bugiardini. Metto a disposizione penne e bugiardini vuoti per chi vuole contribuire e in tanti lasciano la loro esperienza. In più da gennaio ci saranno dei bugiardi personalizzati, se uno deve fare un regalo posso scrivere un bugiardino in base alla persona a cui è rivolto il regalo.
 fonte:  www.intoscana.it di Costanza baldini

Lgbt: A Villa Bardini la prima mostra italiana dedicata alla danzatrice rivoluzionaria Isadora Duncan

A Villa Bardini e al Museo Stefano Bardini di Firenze è visitabile fino al 22 settembre 2019 la mostra A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia, prima rassegna italiana dedicata alla danzatrice americana Isadora Duncan (San Francisco, 1877 – Nizza, 1927) e al suo rapporto con le arti figurative italiane.


Un legame raccontato attraverso dipinti, sculture, documenti, fotografie inedite, per un totale di circa 170 pezzi visibili nei due piani di Villa Bardini e in una sezione speciale delle grandi sculture al Museo Stefano Bardini.

Isadora Duncan rivoluzionò le teorie accademiche della danza per giungere a una visione moderna del corpo femminile e del suo movimento nello spazio; questa sua liberazione del corpo della donna si coniuga con modelli tratti dall’archeologia e dal mondo classico. L’utilizzo di abiti leggeri invece di corsetti stretti e la danza a piedi nudi al posto delle punte di gesso significava per lei il contatto diretto ed energetico con la terra.

Facente parte del mondo culturale del primo Novecento, si esibì a Parigi, a Berlino, a Monaco, a Trieste, a Roma, ed ebbe un forte legame con la città di Firenze, grazie all’amicizia con Eleonora Duse e alla lunga permanenza di uno dei suoi compagni, lo scenografo inglese Edward Gordon Craig.

Tra le opere in mostra, i visitatori possono ammirare disegni e olii di Plinio Nomellini, bronzi di Romano Romanelli e di Libero Andreotti, che la ritrassero mentre danzava nei salotti aristocratici parigini o sulla spiaggia di Viareggio; inoltre opere di Rodin, Bourdelle, Stuck, Carrière, Zandomeneghi, Previati, Sartorio, Bistolfi, Baccarini, De Carolis, Chini, Cambellotti, Nonni, Boccioni, Depero, Severini, Casorati, Campigli, Sironi, Raphaël, Gio Ponti si susseguono per una panoramica sulle arti figurative e decorative di quell’epoca.
In occasione dell’esposizione, le due parti che compongono l’opera di Plinio Nomellini dal titolo Gioia sono visibili riunite dopo trent’anni.

La mostra è curata da Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, in collaborazione con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e PatriziaVeroli, promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze, in collaborazione con il Museo Stefano Bardini.


“A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia”
Mostra a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi
Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) e Museo Stefano Bardini (via dei Renai 37)
Dal 13 aprile al 22 settembre
Orario: 10-19, chiuso i lunedì feriali, ultimo ingresso ore 18.00; biglietti: intero € 10.00, ridotto € 5.00.
Tel 055 20066233 (da lunedì al venerdì 15-18 e mercoledì 10-13)
eventi@villabardini.it
www.villabardini.it
fonte: www.finestresullarte.info

Lgbt: Tilda Swinton cura una mostra a New York ispirata a un romanzo di Virginia Woolf

Per la prima volta nei panni di curatrice, la famosa attrice Tilda Swinton celebra, attraverso le fotografie di undici artisti, la fluidità di genere, che altro non è che una flessibilità libera dell’esistenza.

In foto:  Preproduction image made by director Sally Potter to help secure funding for the film Orlando, spring 1988


Nel corso della sua carriera, Tilda Swinton (Londra, 1960) ha interpretato i ruoli più disparati in oltre 70 pellicole, tra cui Suspiria di Luca Guadagnino, uno dei suoi ultimi lavori. 

L’attrice britannica veste per la prima volta i panni di curatrice, con la mostra Orlando alla Aperture Foundation di New York, visitabile fino all’11 luglio 2019. Il titolo prende spunto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf del 1928, incentrato sulla storia di un giovane nobile che, durante l’era della regina Elisabetta I, vive per tre secoli senza invecchiare e muta misteriosamente di genere nel corso del tempo. Al romanzo si è ispirato anche un film del 1992 diretto da Sally Potter, che vede la Swinton come protagonista. “Woolf ha scritto Orlando celebrando la natura oscillante dell’esistenza”, osserva la curatrice, che aggiunge, “credeva che la mente creativa fosse androgina. 

La mia visione di Orlando, più che al genere, è rivolta alla flessibilità di uno spirito sveglio e cosciente di sé. Questo numero di Aperture sarà un omaggio all’indeterminazione e all’infinito, esemplificati dagli straordinari artisti qui raccolti”. 

La mostra, che include un totale di 60 lavori di Zackary Drucker, Lynn Hershman Leeson, Paul Mpagi Sepuya, Jamal Nxedlana, Elle Pérez, Walter Pfeiffer, Sally Potter, Viviane Sassen, Collier Schorr, Mickalene Thomas e Carmen Winant, andrà a costituire il numero 235 di Aperture Magazine, con i contribuiti di scrittori e critici.

"Orlando" A cura di Tilda Swinton
Fino all’11 luglio Aperture Gallery Foundation
547 W 27th St 4th fl, New York, 10001, Stati Uniti
www.aperture.org

fonte: articolo di  Giulia Ronchi per https://www.artribune.com

Lgbt: Fondazioni lirico-sinfoniche, 15 luglio presidio a Roma

Lunedì 15 luglio presidio a Roma dei lavoratori delle Fondazioni lirico-sinfoniche. L'appuntamento è alle ore 10 davanti al ministero dei Beni culturali (in via del Collegio Romano 27).

"Scenderemo in piazza - spiegano i segretari nazionali Slc Cgil (Emanuela Bizi), Fistel Cisl (Giovanni Pezzini), Uilcom Uil (Giovanni Di Cola) e Fials Cisal (Enrico Sciarra) - per protestare contro la precarietà nelle Fondazioni e chiedere che si avvii un vero percorso di stabilizzazione per dare certezza a questi lavoratori che da troppo tempo stanno aspettando risposte".

I sindacati rilevano che "con estremo senso di responsabilità hanno sottoscritto un accordo per permettere ai lavoratori precari di avere un altro contratto a termine in attesa delle stabilizzazioni promesse. Il limite posto dal decreto legge 95, ovvero un massimo di 48 mesi per poter lavorare a termine, avrebbe di fatto impedito a chi aveva maturato un'anzianità maggiore di lavorare.
Ma crediamo che servano anche risorse per le stabilizzazioni, il rischio altrimenti sarà che si stabilizzeranno solo quanti potranno rientrare nei costi previsti dai bilanci".

Anche il ccnl, prosegue la nota, "è ancora fermo, e non abbiamo certezze circa l'ottenimento delle autorizzazioni prima della scadenza prevista per il 31 dicembre 2019. Da troppi anni il comparto non vede rinnovato il contratto, mentre le varie leggi mettono in discussione proprio la contrattazione aziendale se non si riesce a trovare gli equilibri di bilancio.

La precarietà riguarda in modo particolare i corpi di ballo rimanenti, ma tocca tutti i settori che negli anni hanno visto, proprio per la crisi dei teatri lirici, ridurre i posti stabili a favore di quelli precari. C'è infine anche il tema degli amministrativi, che non è relativo agli effetti della sentenza della Corte europea, ma che invece presenta le stesse criticità degli altri settori".
fonte:  https://www.rassegna.it/