Perché è libreria ma anche cinema: un percorso sperimentale che unisce
letteratura, musica, teatro e grande schermo. Tra la classica
programmazione delle 21 e le proiezioni diurne su schermo led
Sembrava dovesse diventare libreria-ristorante il mitico Cinema-Teatro Odeon di Firenze,
ponendo fine alla storica attività di proiezione di una delle ultime
sale rimaste nel centro città. Eppure a dispetto delle solite polemiche
che sorgono a Firenze quando si cambia qualcosa, ha preso una piega
completamente diversa il progetto Giunti Odeon, che con la direzione
creativa di GabrieleAmetrano ha dato vita a un progetto culturale ambizioso: >> Giunti Odeon Libreria e Cinema.
Giunti Odeon Libreria e Cinema a Firenze
La nuova Giunti, ospitata nel rinascimentale Palazzo dello Strozzino, è stata restaurata dai designer e architetti dello studio Benaim
di Firenze in modo tale da far tornare alla luce elementi
architettonici e decorativi da tempo illeggibili, come le fontane, le
decorazioni sulle colonne, ma anche gli arazzi e la cupola, che ora
saranno permanentemente illuminati. Tutto per far diventare questo luogo
“un simbolo del rinascimento culturale che Firenze merita“, ha detto Ametrano a Controradio.
Parliamo dopotutto di uno spazio di ben 1.500 metri quadri, che
continuerà a ospitare accanto alla nuova libreria l’originale sala
cinematografica e due nuovi schermi, uno per la proiezione al buio e un
grande ledwall per l’intrattenimento diurno.
Proiezioni, libri, incontri e mostre da Giunti Odeon
Il progetto – che inizialmente prevedeva
che la sala Art Déco fosse completamente trasformata in una struttura
polifunzionale, rinunciando ai film – era stato osteggiato dai
fedelissimi della struttura, soprattutto considerato il fatto che il
cinema era ancora attivo al momento dell’acquisizione.
E invece ora sarà
proprio il cinema il cuore di Giunti Odeon, che ha confermato le
proiezioni delle 21 nella sala da quasi 200 posti (in lingua originale e
sottotitolate) con programmazione a cura di Gloria Germani e MarcoLuceri
in dialogo con gli incontri letterari. Che spazieranno dal biologo
naturalista Daniel Lumera all’autore Premio Strega Paolo Cognetti, da
Fabio Volo a Laura Imai Messina, ognuno corredato da un film
accuratamente selezionato in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
Nella struttura anche un bistrot, con la linea di cucina curata dalla
cuoca TiniFerragamo.
Impossibile dimenticare, infine, la natura bibliofila
del luogo. La libreria Giunti Odeon ospiterà nei 680 metri quadri oltre
1200 metri di scaffalature e più di 25mila titoli proposti (anche in
lingua originale), e sarà affiancata da una fitto portafoglio di eventi
culturali che includerà anche un programma espositivo di natura artistica, oltre a fornire spazi per lo studio, la lettura e la socializzazione.
Spesso, nel cinema, le librerie sono la location ideale per
incontri speciali (romantici, ma non solo). Da Londra a Parigi, da
“Notting Hill” a “Midnight in Paris” di Woody Allen, Cristina Prasso ha
selezionato per IlLibraio.it alcune librerie europee (reali o frutto
dell’immaginazione di registi e sceneggiatori) protagoniste di film di
oggi e di ieri (e c’è anche l’Italia…) – Lo speciale, con tante
curiosità
1 – Travel Book Company
Dove: A Londra Appare in: Notting Hill (1999) di Richard Curtis Proprietario: Hugh Grant (William Thacker) Frequentata da: Julia Roberts (Anna Scott)
È il luogo in cui: Avviene il primo incontro fra
Anna, star del cinema e William, libraio spiantato e un po’ eccentrico. E
in cui si deciderà il futuro di entrambi… Esiste davvero? Sì e no. Nel film, la libreria di
William è su Portobello Road e, nella realtà, è stata prima un negozio
di antiquariato, poi di mobili e infine di scarpe. Ma basta girare
l’angolo e andare al numero 13 di Blenheim Crescent per trovare la
diretta ispirazione per la libreria nel film. The Travel Bookshop è
stata chiusa nel 2011 – dopo più di trent’anni di attività – ma adesso è
stata riaperta e si chiama (ovviamente) The Notting Hill Bookshop.
2 – ?
Dove: A Parigi, nella Gare Montparnasse Appare in: Hugo (2011) di Martin Scorsese Proprietario: Monsieur Labisse (Christopher Lee) Frequentata da: Hugo (Asa Butterfield), Isabelle (Chloe Moretz) È il luogo in cui: Monsieur Labisse dà a Hugo una copia di Robin Hood,
un romanzo molto amato dal padre, e presta libri a Isabelle, la nipote
di Georges Méliès. E sarà grazie a Monsieur Labisse che Hugo scoprirà i
segreti della Film Academy Library e dello stesso Méliès. Esiste davvero? No. È stata ricostruita interamente in
studio sotto la supervisione della scenografa Francesca Lo Schiavo. I
volumi che la riempiono sono circa 40.000, tuttavia, dato che sarebbe
stato troppo difficoltoso gestire una tale massa di carta, molti di essi
non sono veri, bensì realizzati in fibra di vetro e poi dipinti.
3 – Shakespeare and Company
Dove: A Parigi, in rue de la Bûcherie, 37 Appare in: Prima del tramonto (Before Sunset, 2004) di Richard Linklater Proprietario: George Whitman (nel 2004) Frequentata da: Jesse (Ethan Hawke) e Céline (Julie Delpy) È il luogo in cui: Si ritrovano i protagonisti di Prima dell’alba (Before Sunrise, 1995): lui sta presentando This Time,
il suo bestseller ispirato alla notte trascorsa a Vienna con Céline;
lei vuole rivederlo e scoprire cos’è successo nei nove anni trascorsi da
quell’incontro. E, prima del tramonto, molte cose accadranno… Esiste davvero? Sì. È una delle librerie più famose di Parigi,
specializzata in opere in lingua inglese. Considerata da sempre più un
rifugio che una semplice libreria, ha ospitato negli anni innumerevoli
scrittori e artisti, da Henry Miller ad Allen Ginsberg, seguendo quello
che si può considerare il suo motto: «Non essere scortese con gli
sconosciuti, potrebbero essere angeli sotto mentite spoglie». Nota: Shakespeare and Company appare anche in Midnight in Paris (2011) di Woody Allen
4 – Marks & Co.
Dove: A Londra, all’84 di Charing Cross Road Appare in: 84, Charing Cross Road (1987) di David Jones Proprietario: Frank Doel (Anthony Hopkins) Frequentata da: Helene Hanff (Anne Bancroft) È il luogo in cui: Nel 1949, Frank riceve la lettera
della newyorkese Helene, una bibliofila che cerca oscuri testi di
letteratura inglese e che, da un’inserzione pubblicitaria, ha scoperto
come Marks & Co. possa procurarglieli e spedirglieli a un costo non
esorbitante. Una lettera che avvia una corrispondenza durata oltre
vent’anni, durante i quali i due stringono una profonda amicizia senza
incontrarsi mai. Esiste davvero? Sì e no. Esiste ancora il palazzo a
cinque piani che ospitava Marks & Co., ma il negozio è stato chiuso
intorno al 1970. Al suo posto, al momento, c’è un ristorante. E soltanto
una targa quasi invisibile ricorda che quello era il luogo in cui
sorgeva la celebre libreria.
5- I quattro canti
Dove: A Genova, in piazza delle Scuole Pie Appare in: Agata e la tempesta (2004) di Silvio Soldini Proprietaria: Agata (Licia Maglietta) Frequentata da: Nico (Claudio Santamaria) È il luogo in cui: Il giovane Nico bacia Agata, alla
fine di una lunga schermaglia nata dalla perplessità di Agata sul fatto
che lui abbia letto tutti i libri che ha comprato. E, proprio in quel
momento, squilla il telefono: il fratello di Agata, Gustavo, ha una
rivelazione che cambierà la vita di entrambi… Esiste davvero? No. «[È] un luogo inventato [dalla
scenografa Paola Bizzarri], che però ha suscitato la curiosità dei
genovesi al tempo delle riprese: la gente entrava per comprare libri ed
era delusa quando scopriva che era tutto finto… magari esistesse una
libreria così!» ha dichiarato all’epoca Silvio Soldini.
*L’autrice, grande appassionata di cinema, è direttore editoriale della casa editrice Nord
A Roma è nata una nuova libreria a offerta libera: è
la “Casa dei Libri Senza Prezzo”, un luogo di promozione della cultura,
dove chi arriva può prendere fino a tre libri e lasciare a sua volta
una donazione...
A Roma è nata una nuova “libreria a offerta libera”: è la Casa dei Libri Senza Prezzo, si trova in zona Torpignattara, precisamente in via Ciro da Urbino 17, e fa parte del progetto Book-Cycle,il Ri-Ciclo del Libro, un’associazione di volontariato che si occupa di promuovere un libero accesso alla cultura attraverso i libri.
In pratica laCasa dei Libri Senza Prezzo, come anche Book-Cycle (che invece ha sede nel quartiere San Lorenzo, in via dei Marsi 77), funziona così: chi arriva può prendere fino a tre libri e lasciare a sua volta una donazione.
I volumi raccolti sono messi a disposizione di tutti. Il costo lo decide il cliente attraverso il sistema Tu decidi il prezzo,
una forma di pagamento pensata per andare incontro alle esigenze di
chiunque, indipendentemente dalle proprie disponibilità economiche.
I libri che avanzano, invece, vengono spediti a ospedali, carceri o centri che ospitano persone in situazioni di svantaggio. “Accogliamo vecchi libri e li destiniamo ad una nuova vita affinché possano essere ancora letti e amati da altre persone”, spiega a Reti solidaliAnnalisa Schiavone, socia fondatrice di Book-Cycle,
rivolgendo un invito a chiunque voglia partecipare come volontario: “Ci
sono molte cose che un volontario può fare: c’è da controllare e
suddividere i libri in arrivo, tenere in ordine il magazzino, preparare
spedizioni, fare le pulizie, portare i libri dal magazzino alla
libreria… Diciamo che il lavoro non manca mai!”.
fonte: di Redazione Il Libraio
In via di Ripoli un luogo per aiutare l’anima con la lettura, seguendo i consigli di un’esperta libraia
'Soluzioni letterarie per problemi reali'questo è il motto e l'obiettivo della 'Piccola Farmacia Letteraria' aperta solo da poche settimane in via di Ripoli da Elena Molini.
Dopo un periodo passato a lavorare in una grande catena di librerie
Elena ha deciso di tentare questa piccola avventura per proporre il suo innovativo punto di vista sulla lettura. Sei triste perchè il ragazzo ti ha lasciato? Perchè sei stato bocciato a un esame? Perchè hai litigato con qualcuno? La Piccola Farmacia Letteraria propone un catalogo di libri divisi per categorie in base alla patologia o al malanno che ti afflige.
Nella nostra intervista Elena Molini ci spiega meglio come funziona.innovativo punto di vista sulla lettura. Sei triste perchè il ragazzo ti ha lasciato? Perchè sei stato bocciato a un esame? Perchè hai litigato con qualcuno? La Piccola Farmacia Letteraria propone un catalogo di libri divisi per categorie in base alla patologia o al malanno che ti afflige. Nella nostra intervista Elena Molini ci spiega meglio come funziona.
Ciao Elena! Com'è nata l'idea di aprire la 'Farmacia letteraria'? Io
ho lavorato per anni in una catena di librerie, l'idea mi è venuta in
base alle richieste delle persone. Quando una persona viene a chiederti
un consiglio per un libro la maggior parte delle volte ti chiedono un
consiglio in base al loro stato emotivo. Magari mi dicono 'un mio amico
si è appena lasciato, cosa mi proponi?', oppure 'Ho perso il lavoro
adesso e sono un po' giù, cosa posso leggere?'. Quindi via via negli
anni ho notato che erano queste il tipo di richieste che le persone che
frequentavano la libreria ti facevano di loro spontanea volontà. In base
a queste domande ho creato una piccola 'risposta' perché noi siamo una
libreria molto piccola, 35 metri quadri quindi davvero molto piccola ma
con un catalogo basato sulle emozioni e sui libri che curano.
Spiegami meglio come funziona Per
ogni libro abbiamo creato un 'bugiardino' con scritto sopra cosa
'cura', girandolo c'è la posologia cioè come, quando e dove leggere il
libro e gli effetti collaterali che chiaramente sono tutti positivi.
Quindi si può dire che sei anche un po' psicologa? Quello
no, però mia sorella è psicologa e le mie più care amiche sono
psicologhe, quindi diciamo che per le emozioni più semplici mi sono
basata sulle mie esperienze, per le patologie più gravi come ansia o
depressione mi sono fatta aiutare da loro.
Fammi qualche esempio di una 'cura' che tu consiglieresti Per una crisi adolescenziale ti propongo 'Jack Frusciante è uscito dal gruppo' di Enrico Brizzi
perché è un libro che parla di amore, dei primi turbamenti, l'amico che
entra nel tunnel della droga e altre tematiche legate ai giovani. Per
l'amore non corrisposto abbiamo 'La principessa che credeva nelle favole' di Marcia Grad Powers
un manualetto su come liberarsi dal principe azzurro, un saggio
divertente che ti spiega gli errori che spesso facciamo idealizzando la
persona che abbiamo davanti e su come smontarlo. Oppure se vogliamo
andare sul romanzo abbiamo il libro di Susanna Casciani 'Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore'
in cui la protagonista nonostante le varie vicissitudini amorose che
l'hanno fatta soffrire si rimette in gioco e quindi c'è un messaggio
positivo.
Per chi ha problemi sul lavoro cosa consiglieresti? Murakami 'L'uccello che girava le viti del mondo'
in cui c'è la storia di un uomo che ha perso il lavoro, fa una vita
molto tranquilla, ma la tranquillità viene disturbata perché deve
cercare una donna e si pone il problema se tornare al lavoro oppure no.
E' un modo per scegliere cosa una persona deve afre nella vita. Oppure 'Uomini nudi' di Alicia Giménez-Bartlett, la storia di una persona che perde il lavoro.
Possiamo dire che te per prima hai provato il fatto che leggere un libro è una cura? Certo,
assolutamente, tutto nasce dalla mia esperienza personale. Io propongo
delle categorie sulla base delle mie letture. Adesso però sto proponendo
anche ai miei clienti di scrivere loro stessi nuovi bugiardini. Metto a
disposizione penne e bugiardini vuoti per chi vuole contribuire e in
tanti lasciano la loro esperienza. In più da gennaio ci saranno dei
bugiardi personalizzati, se uno deve fare un regalo posso scrivere un
bugiardino in base alla persona a cui è rivolto il regalo.
fonte: www.intoscana.it di Costanza baldini
L’idea è venuta in mente “per scherzo” a due librari di “Piazza Repubblica Libri”, a Cagliari, Daniela e Patrizio Zurru che, nel Giugno del 2012, insieme a Claudia Tarolo e Marco Zapparoli di Marcos y Marcos, hanno dato inizio a uno degli eventi più interessanti dell’ultimo periodo: Letti di notte, un festival, anzi un fenomeno di costume nato nella nostra Penisola e diffusosi, quest’anno, oltre confine coinvolgendo grandi capitali europee come Amsterdam, Bruxelles, Canton Ticino, Londra e Parigi.
La sera del 21 Giugno ad accogliere l’estate ci sarà una vera e propria festa del libro collettiva, la seconda in ordine di tempo, condivisa e organizzata insieme a 40 editori, più di 190 librerie, 20 biblioteche, tantissimi autori e artisti, e che quest’anno si esprimerà con la regia dell’associazione Lettura rinnovabile, grazie a una nutrita e ben distribuita lista di eventi collegati.
In poche parole sarà un venerdì imperdibile per gli amanti della lettura sparsi nel Belpaese che potranno, soprattutto nelle grandi città, approfittare di un bell’insieme di curiosità, incontri e rendez-vous a tema letterario e libresco.
Tra gli scaffali delle librerie sarà possibile sorprendere, in veste di librai per una notte, autori, sindaci o volti noti come Gino & Michele, o trovare spazi dedicati a Mercatini di notte dove si potranno scambiare libri e oggetti, o frequentare corsi lampo di magia e tornei di parole magnetiche, o ancora prendere parte a momenti dedicati a letture bendate con tanto di mascherine per godersi la letteratura a occhi chiusi e partecipare a una serie di eventi, per grandi e piccini, dal tramonto all’alba.
Protagonista assoluta della grande notte del libro sarà la “voce” della letteratura con tanti bei momenti di letture ad alta voce, insieme a personaggi di alto livello come Paolo Nori, Alba Rohrwacher, Sergio Rubini che legge Tabucchi e Laura Curino i discorsi di Adriano Olivetti; e protagonisti anche i traduttori che daranno voce agli autori stranieri.
Da nord a sud, insomma, saranno tantissimi gli appuntamenti nel nostra Paese ai quali non si potrà mancare e che sarà possibile scoprire sul sito ufficiale della manifestazione www.letteraturarinnovabile.com.
E per coloro che desiderano scoprire che faccia hanno alcuni tra i più attivi promotori dell’iniziativa, basta recarsi sulla relativa pagina facebook o in alcuni luoghi specifici, dove saranno disponibili i blocNotte offerti da Fabriano, appositi port-folio di cartoline con le Facce di notte (foto e caricature dei volti più celebri che animano Letti di notte) e speciali buste, “Gli introvabili”, contenenti libri rari e attrezzi introvabili del mestiere.
fonte http://noigiovani.it/
Foggia – E’ online http://www.tolleranzazeroglbt.it , il sito del progetto Tolleranza Zero, Caffetteria/Libreria di prossima apertura a Foggia, particolarmente sensibile alle tematiche GLBT (gay lesbo bisex trans).
Il sito avrà funzione di e-commerce (disponibile un’ampia offerta di libri GLBT – narrativa, fumetti, saggi, favole per bambini- e di titoli “tradizionali”, oltre ad una serie di gadget a tema letterario/filosofico) e di portale, con articoli, interviste e recensioni sul mondo GLBT e non solo.
Il progetto nasce dal desiderio di smascherare l’ipocrisia di chi, dietro il concetto di “tolleranza zero”, diffonde basi di intolleranza e razzismo; si propone di indurre la gente non più a tollerare, e quindi sopportare, il diverso, ma a smettere di concentrarsi su qualunque diversità.
Unica nel Sud Italia, la Caffetteria/Libreria Tolleranza Zero rappresenterà un punto d’incontro, dibattito e crescita per gli appartenenti alle “categorie” GLBT e per coloro che non ne fanno parte, perché possano comprendere questo mondo, i suoi bisogni e le sue rivendicazioni, fino ad eliminare il concetto stesso di “categoria”.
Rimanete collegati su http://www.tolleranzazeroglbt.it o su http://www.facebook.com/tolleranzazeroglbt per seguire tutti gli sviluppi di questa grande iniziativa! fonte http://www.statoquotidiano.it
Il prossimo Sabato, 27 Novembre 2010, aprirà a Roma il primo negozio gay della Capitale. Si tratta del Souvenir, un negozio che darà anche informazioni utili e relative a luoghi ed eventi della comunità Lgbt.
La creazione di questo negozio, che si troverà in Via di San Giovanni in Laterano, a pochi passi dal Colosseo, è stata voluta fortemente dal noto circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, in collaborazione con Annalisa Scarnera, proprietaria del bar Coming Out e con l’attore Diego Longobardi, art director di Muccassassina.
I creatori di questo nuovo progetto desiderano far diventare il Souvenir un vero e proprio punto di riferimento per la comunità Lgbt romana. Al suo interno saranno venduti tutti i prodotti di tendenza del momento, dalle riviste all’abbigliamento e tanto altro ancora.
Inoltre il gay shop romano sarà anche un punto importante per chi volesse avere informazioni utili circa la manifestazione dell’Europride che si terrà a Giugno nella Capitale.
Oltre a ciò, potranno rivolgersi al Souvenir anche coloro che desiderano ricevere informazioni circa le malattie come Aids ed HIV, oltre che consulti psicologici, assistenza legale e altre informazioni riguardanti le attività delle associazioni glbt romane. fonte gaywave
Rischia di chiudere una delle ultime librerie indipendenti a Roma, a due passi da piazza San Giovanni. E' la 'libreria Gabi', uno spazio storico di aggregazione sociale e culturale del quartiere, rilevata nel 2004 da Marinella Zetti e Flaminia P. Mancinelli, che l'hanno trasformata in un luogo di riferimento anche per la comunità lesbica, gay e trans.
"La libreria - è l'allarme lanciato da Marinella Zetti e Flaminia P. Mancinelli - chiuderà entro settembre se non troverà un sostegno, soffocata purtroppo dalla crisi complessiva del mercato editoriale e della cultura e dall'aggressività delle grandi catene editoriali che acquisiscono nuovi spazi penalizzando il mercato indipendente".
Chiusa la libreria Babele di Roma, resta quella di Milano che ha appena cambiato gestione, Altroquando di Palermo, le Maree di Napoli: sono quattro in tutta Italia gli spazi che si rivolgono alla comunità omosessuale e transessuale, che, infatti, si sta mobilitando per salvare la libreria, con iniziative pubbliche di solidarietà e di raccolta fondi, aste, passaparola, donazioni "La Gabi - afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo - è un patrimonio per tutta la città per questo ci stiamo impegnando per fare in modo che continui a vivere, insieme a molte persone volontarie che, con il loro impegno, stanno provando a scongiurare la chiusura di uno spazio al centro di un grande fermento culturale. Nello stesso tempo vogliamo studiare un modo per consentire alla libreria di continuare a stare sul mercato, restando competitiva".
"Questa attenzione - aggiungono Zetti e Mancinelli - è molto importante, ma il tempo è davvero poco e ci auguriamo che anche le Istituzioni, come sta facendo il IX Municipio con la presidente Susi Fantino, si mobilitino: la Gabi è un ambiente aperto a tutti, che ha ospitato i gruppi di auto aiuto "da donna a donna" (tra gli altri quello sulla scrittura come autoterapia), cineforum e molte associazioni del territorio. Progetti ve ne sono molti, l'importante è riuscire a superare il mese di settembre". 30 luglio 2010 fonte ufficiostampa arcigayroma
Chi siamo? Non è semplice fare un ritratto dei sei che hanno dato vita a tutto questo, perché i sei sono molto diversi tra loro e non solo, sono sei persone con tante realtà, sei mondi diversi, sei modi di pensare che, oltre tutto, amano rimettersi in discussione. I sei si incontrarono, chi prima chi poi... prima, parallelamente, Alessandro e Laura che volevano metter su qualcosa e realizzavano progetti su progetti, e Giulia e Valentina che sognavano di avere a che fare con i libri ogni loro giorno (e più che mettere giù business plan parlavano di disporre i libri per il colore della copertina...), e poi Giulia e Alessandro erano amici, e allora perché non...? e nel frattempo si cercava un'altra socia e c'era un'altra Valentina, amica di Valentina e Giulia, che ama i libri e le persone e allora perché non...? e poi c'era Gabriele, amico di Giulia, che fantasticava anche lui su un posto che fosse un luogo di incontro, e allora perché non...? Ovviamente riassumiamo, perché ci sarebbe da scriver un romanzo su come ci siamo incontrati e su come poi sia tutto accaduto. Di tante cose che ci sarebbero da dire ce n'è una, che forse è quella che ci rende più felici. Indubbiamente c'è un'impronta ben definita per quel che riguarda la scelta dei libri, impronta che hanno dato Vale grande, Giulia e Vale piccola; ma poi sono comparsi tutti i libri di Murakami che piace tanto a Laura, tutti i libri che parlano del Che, perché, come dice Giulia "Come Valentina prende tutti i libri che nel titolo hanno "Manhattan", così Gabriele deve prendere qualsiasi libro che nel titolo abbia Che", (e così siamo pieni di titoli tipo "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", "Che tu sia per me il coltello", "La donna che sbatteva nelle porte" e così via...), e poi le poesie, Kavafis, che nessuno di noi conosceva e che è stato suggerito da un cliente, è diventato uno degli autori più letti, e così sta accadendo con tanti altri libri che di volta in volta ci suggeriscono di prendere e che prendiamo, perché scopriamo spesso che sono belli, che sono da avere. Poi c'è la caffetteria, che aiuta a rallentare i tempi della fruizione, sia dei libri che delle persone, perché con la scusa di un tè si fanno anche due chiacchiere, e se ti guardi intorno le due chiacchiere probabilmente le fai sui libri, o perlomeno inizi da lì... poi vieni a sapere che il tè che stai bevendo viene dal Paraguay ed è del commercio equo e solidale (la decisione di prendere i prodotti del commercio equo è quella che ci ha visti più uniti!) e allora magari, se non ne sai nulla, chiedi informazioni su questo, e tra poco si potrà venire da noi la sera e ascoltare musica dal vivo, e i bambini possono venire a fare il corso di disegno o alle feste con lettura e giochi che organizziamo ogni tanto... e, insomma, spesso ci dicono che la nostra libreria è accogliente come una casa, e ci sembra un complimento bellissimo, perché assomiglia un po' ad ognuno di noi ed è aperta a tutti, proprio come noi siamo aperti all'ascolto delle idee di chi viene a trovarci, perché la curiosità e la passione per ciò che abbiamo intorno, per le persone e per i libri è qualcosa che fa parte di noi e speriamo non ci abbandoni mai.
IL BAR E perchè non una colazione in libreria? Magari senza fretta, sfogliando un libro e facendo due chiacchiere. Oppure un the, una cioccolata calda nel pomeriggio o un bicchiere di vino, un giusto e meritato riposo tra i nostri libri. Per la caffetteria proponiamo soprattutto prodotti del commercio equo e solidale, per i quali ci rivolgiamo alla Cooperativa sociale Pangea o direttamente al Consorzio Ctm altromercato.
APERITIVI Dal lunedì al sabato, a partire dalle 19 fino a chiusura, proponiamo l'aperitivo in libreria!! Potete rinfrescarvi con la birra Menabrea, o assaporare un bicchiere di vino bianco o rosso. Abbiamo scelto con cura sia la birra sia i vini, cercando di offrire la qualità a prezzi accessibili, proponendo anche piccole aziende che danno molta importanza alla lavorazione ed alla qualità dei loro prodotti.
PRANZI Vi aspettiamo dal lunedì al venerdì per offrirvi un pranzo semplice e gustoso. Si va dalla torta rustica alla lasagna, dal piatto freddo del giorno al crostino, il tutto accompagnato da una bella insalata e volendo da una birra, da un guaranito o da un bicchiere di vino. Libreria "Tra le Righe" Viale Gorizia, 29 Roma - tel. 0685354165 http://www.libreriatralerighe.it/home.php
Roma: ecco la libreria Tra le Righe“Tra Le Righe”, è una libreria bistrot, che si trova nel quartiere Trieste a Roma. Qui lo spazio è molto accogliente e ben organizzato. Ci sono piccoli quadri colorati che indicano in maniera chiara e intuitiva i temi dei libri ospitati dai vari scaffali.
Inoltre, c’è anche una saletta con dei tavolini, sedie colorate e un bancone, perché qui a differenza di altre librerie si può anche mangiare. Qui è possibile trovare piatti semplici e freschi.
Non manca poi una buona selezione di tè e di dolci. Per la caffetteria propongono soprattutto prodotti del commercio equo e solidale, per i quali si rivolgono principalmente alla Cooperativa sociale Pangea o direttamente al Consorzio Ctm altromercato.
La scelta è molto varia, si va dalla torta rustica alla lasagna, dal piatto freddo del giorno al crostino, il tutto accompagnato da una bella insalata e volendo da una birra, da un guaranito o da un bicchiere di vino. Inoltre per chi non vuole pranzare, c’è anche la possibilità di bere semplicemente un bicchiere di vino o una birra all’ora dell’aperitivo.
Lo spazio ospita anche concerti, corsi e laboratori, mostre ecc. Nell’era dei non luoghi e dei megastore spersonalizzati, questo luogo ha un’anima e un tocco veramente accogliente, la vocazione ad accogliere oltre che a vendere. il negozio è aperto fino alle 9 di sera , ed anche la domenica mattina. Le informazioni dettagliate le trovate tutte sul sito www.libreriatralerighe.it.