Visualizzazione post con etichetta icone dello stile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta icone dello stile. Mostra tutti i post

lunedì 26 gennaio 2026

Mostre: a Roma "Cartier e il Mito" ai Musei Capitolini, fino al 15 marzo 2026

"Cartier e il Mito" Musei Capitolini,
Palazzo Nuovo, Sale al primo piano
 
Fino al 15 marzo 2026 ai Musei Capitolini saranno esposte alcune delle creazioni più prestigiose della Maison Cartier, in un dialogo evocativo con le sculture antiche della collezione di Palazzo Nuovo 

In esposizione alcune delle creazioni più prestigiose della Maison Cartier, in un dialogo evocativo con le sculture antiche della collezione di Palazzo Nuovo

Questa è la prima volta che il Palazzo Nuovo ospita una mostra temporanea.

Le creazioni della Maison Cartier, per lo più provenienti dall’heritage Cartier Collection, sono in dialogo con le sculture in marmo della collezione del cardinale Alessandro Albani – nucleo originario della collezione museale di Palazzo Nuovo – e con una selezione di preziosi reperti antichi provenienti dalla Sovrintendenza Capitolina, da prestigiose istituzioni italiane e internazionali e da collezioni private.
Dalla metà del XIX secolo ad oggi, Cartier ha studiato, tratto ispirazione e reinterpretato il repertorio estetico e simbolico dell’antica Grecia e di Roma, trasformando motivi millenari in gioielli dal carattere unico e moderno.
Cartier e il mito ai Musei Capitolini è un viaggio affascinante alla scoperta dell’universo estetico e formale della Maison Cartier, in continuo dialogo con l’eccezionale collezione di sculture antiche dei Musei Capitolini. La mostra esplora il modo in cui l’antichità classica ha mutevolmente ispirato le sue creazioni più iconiche ricostruendo atmosfere intellettuali e culturali, ed evocando l’evoluzione dell’immaginario legato alla Grecia e a Roma nel corso dell’Ottocento e del Novecento.
Particolare attenzione è posta sul profondo legame tra Cartier e l’Italia, specialmente Roma. 

Le collezioni permanenti del Palazzo Nuovo in Campidoglio – l’originario Museo Capitolino istituito nel dicembre del 1733 da Clemente XII Corsini – si compongono in modo quasi esclusivo di sculture in marmo, in gran parte acquisite dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Molte di queste sculture antiche hanno costituito modelli imprescindibili per la formazione del linguaggio artistico europeo.

La mostra offre una prospettiva originale su un aspetto particolare e importante di questo tema: dell'uso del repertorio antico in gioielleria, dai “pastiches” dei grandi collezionisti e orafi del XIX secolo, come i Castellani a Roma, stile Neoclassico Garland, fino alle opere successive ispirate a Jean Cocteau nel secondo dopoguerra, arrivando infine alle creazioni odierne e a un nuovo approccio all’Antichità. L’esposizione mette in luce l’uso del repertorio classico greco-romano nelle creazioni Cartier e le trasformazioni della prima metà del Novecento, quando maturò una nuova concezione dell’antichità classica. Una sezione è dedicata alle tecniche e ai processi di lavorazione dei gioielli, con riferimenti all’età romana.

La mostra esplora inoltre le ispirazioni mitologiche che hanno nutrito l’immaginario Cartier dall’inizio del XX secolo, confrontando le creazioni della Maison con le antiche divinità di Palazzo Nuovo – Afrodite e Dioniso, Apollo ed Eracle, Zeus e Demetra – e invitando i visitatori a riscoprire all’interno della collezione permanente i modelli antichi che le hanno ispirate. 

A introdurre la mostra, una spettacolare scalinata cinematografica opera del Maestro Dante Ferretti, scenografo premio Oscar.
Dal labirinto verticale de Il nome della Rosa (1986) alle rovine nostalgiche del Grand Tour nella scenografia di Cenerentola (2015), il suo lavoro ci eleva verso un mondo di Antichi, eroi e dei, che permea il nostro modo di vedere e di vivere l’universo. Riferimenti malinconici all’antichità classica costellano l’atmosfera onirica e burlesca di Le avventure del barone di Munchausen di Terry Gilliam (1988). Con Pasolini, Ferretti fa rivivere la maga Medea sotto le sembianze di Maria Callas (1968), una delle donne più moderne della mitologia antica, che ci appare con un’imponente parure d’oro e ambra, degna della sua discendenza dal Sole.

La mostra, concepita come un’esperienza immersiva arricchita da elementi audiovisivi, si caratterizza per le installazioni olfattive create dalla profumiera della Maison Cartier, Mathilde Laurent, e per l’esposizione di pietre dure provenienti dall’atelier di glittica di Cartier che incarnano le divinità e i miti esposti. 

Tutte le Info >>  QUI 

fonte: www.museicapitolini.org 

giovedì 1 agosto 2024

Teatro: Drusilla Foer torna sul palco con "Venere nemica" dal 17 settembre oltre 70 date (varie già sold out) in 40 citta!

Riparte il 17 settembre dal Teatro Bellini di Napoli, toccando almeno 40 città in 6 mesi, il nuovo spettacolo di Drusilla Foer, che torna in scena dopo lo stop forzato per la polmonite dei mesi scorsi.

"Venere nemica" di Drusilla Foer e Giancarlo Marinelli
Regia Dimitri Milopulos
Direzione artistica Franco Godi
con Drusilla Foer e la partecipazione di Elena Talenti

Milano, 1° agosto 2024 – Ritorna in scena dal 17 settembre - prima tappa il Teatro Bellini di Napoli - Venere Nemica, il nuovo spettacolo di Drusilla Foer, il cui tour fu bruscamente interrotto il 22 febbraio scorso a causa della brutta polmonite che aveva colpito l’artista, pochi giorni dopo le prime repliche. Ora Drusilla, di nuovo perfettamente in forma, riprende e raddoppia! Le date in calendario sono infatti già oltre 70 – destinate ad aumentare – con vari sold out già all’attivo, per un tour teatrale che la porterà a calcare il palco dei teatri di oltre 40 città, fino a metà febbraio 2025.

Dopo il successo di Eleganzissima, il recital che per primo ha fatto conoscere al pubblico teatrale il suo talento ironico e sagace, Drusilla Foer porta in scena la sua seconda prova autorale, Venere Nemica, una pièce teatrale a tratti musical, interpretata dalla stessa Drusilla, con la partecipazione di Elena Talenti, cantante e attrice di musical di successo (Sister Act), prodotta da Best Sound e con la direzione artistica di Franco Godi.

Ispirata alla favola di Apuleio “Amore e Psiche”, Venere Nemica, per la regia di Dimitri Milopulos, è un’opera di prosa teatrale supportata da musica cantata dal vivo, con un repertorio inaspettato, intenso e crudele. 

Scritta da Drusilla Foer, che ne ha messo a punto la drammaturgia con Giancarlo Marinelli, il regista che ha conosciuto l’iconica Signora dirigendola nella sua Histoire du Soldat, Venere Nemica rilegge il Mito in modo croccante, divertente e commovente a un tempo, in bilico tra tragedia e commedia, declinando i grandi temi del Classico nella contemporaneità: la competizione suocera/nuora, la bellezza che sfiorisce, la possessività materna nei confronti dei figli, il conflitto secolare fra uomini e Dei. Gli archetipi affrontati nel testo si rivelano di un’attualità disarmante, resa ancora più evidente dal trasparire della personalità spiccata dell’interprete, nel ruolo della Dea, ora vivente fra gli umani mortali.

IL TOUR:

17 – 22 SET            NAPOLI, Teatro Bellini                                

25 SET                    SPOLETO (PG), Teatro Carlo Menotti        

26 - 29 SET             PESARO, Teatro Rossini                             

02 OTT                   VERCELLI, Teatro Civico                            

03 OTT                   CASALE MONFERRATO (AL), T. Comunale SOLD OUT

04 OTT                   BORGOSESIA (VC), Teatro Pro Loco

05 OTT                   LEGNANO (MI), Teatro Galleria                 SOLD OUT

08 OTT                   PIETRA LIGURE (SV), T. Comunale G. Moretti SOLD OUT

12 OTT                   CAMPI BISENZIO (FI), Teatrodante Carlo Monni        *

15 e 16 OTT            PRATO, Politeama Pratese                           SOLD OUT

23 e 24 OTT            FOGGIA, Teatro Giordano                           SOLD OUT

25 OTT                   FASANO (BR), Teatro Kennedy                  SOLD OUT

01 - 09 NOV            PALERMO, Al Massimo in vendita dal 23 settembre

13 – 24 NOV           ROMA, Ambra Jovinelli in vendita dal 23 settembre

26 NOV                   LIVORNO, Teatro Goldoni                          

27 NOV                   GROSSETO, Teatro Moderno

28 NOV – 4 DIC      FIRENZE, Teatro Puccini

10 DIC                    FERRARA, Teatro Comunale

11 DIC                    MANTOVA, Teatro Sociale

12 DIC                    ARGENTA (FE), Teatro dei Fluttuanti          SOLD OUT

13 DIC                    CENTO (FE), Centro Pandurera                   SOLD OUT

17 – 19 DIC            MESTRE, Teatro Toniolo                              *

 

07 GEN 2025          FORLÌ, Teatro Diego Fabbri                         *

08 GEN 2025          PIACENZA, Teatro Comunale                      *

09 GEN 2025          CREMONA, Teatro Ponchielli                       *

10 e 11 GEN 2025  BOLOGNA, Teatro Il Celebrazioni                *

12 GEN 2025          LODI, Teatro Alle Vigne                               *

16 – 19 GEN 2025  MILANO, Teatro Manzoni

21 GEN 2025          VITERBO, Teatro dell’Unione                       *

22 GEN 2025          CATTOLICA (RN), Teatro Della Regina      *

24 GEN 2025          PESCIA (PT), Teatro Pacini                         *

14 – 16 FEB 2025   LUCCA, Teatro del Giglio                             *

 

* I biglietti per le date con asterisco saranno in vendita da settembre in poi, verificare sul sito dei rispettivi teatri e nei circuiti di vendita abituali la disponibilità. Per tutte le altre date sono prevendite già aperte nei circuiti Ticketone, Vivaticket e altri abituali

 

Sito web: https://drusillafoer.com       Instagram drusillafoer

FB: Drusilla Foer                    Youtube: https://www.youtube.com/DrusillaFoer

 

fonte: Ufficio stampa: pantarei 3.0 - Elena Pantera pantera.tre.zero@gmail.com 

martedì 10 maggio 2022

Moda: Valentino compie 90 anni

© Avalon.red / AGF  - Valentino
 Il prossimo 11 maggio il 'sarto' di Voghera festeggerà a Roma l'anniversario importante, ultimo zar di una haute couture tutta italiana che ha raccontato al mondo l'estro del Belpase  

 AGI - Non c'è donna, giovane o vecchia, che non abbia sognato di indossare qualcosa in quel magico rosso. 

 Compie 90 anni Valentino Garavani, al secolo Clemente Ludovico Garavani, l'uomo che ha dato il suo nome a un colore preciso nella palette dell'alta moda, leggenda vuole dopo un viaggio in Spagna quando era apprendista da Jean Dessès, rilanciando una intuizione di Christian Dior che nel 1947 aveva portato il rosso in passerella, senza però riuscire a farne un must have nei guardaroba femminili come poi farà il 'sarto' di Voghera.


 
Il prossimo 11 maggio Valentino festeggerà a Roma un anniversario importante, ultimo zar di una haute couture tutta italiana che ha raccontato al mondo l'estro del Belpase e la sapienza artigianale che era dietro a quella enorme creatività.

Il compleanno di Valentino sarà intimo, privato, a differenza di molti di quelli passati, con il compagno di sempre nella vita e negli affari, Giancarlo Giammetti e pochi amici, nella quiete di una delle dimore dello stilista sull'Appia antica.

 

Roma, del resto, è da sempre nel cuore di Valentino, un suo punto fermo, da quando nel 1960 in via Condotti fondò la sua madison, marchio poi venduto nel 1998 alla casa tedesca Hdp per 500 miliardi, e poi rilevato nel 2002 dal gruppo Marzotto, passato al fondo Permira e infine nel 2012 finito alla moglie dell'emiro del Qatar, Sheikha Mozah bint Nasser al-Missned, attraverso la società Mayhoola for Investments.

E la Città eterna attende con impazienza la sfilata evento del prossimo 8 luglio con la collezione Valentino autunno inverno 2022-23, tra la scenografica piazza Mignanelli e Trinità dei Monti. "Roma è dove tutto inizia, la vita, le persone, le nostre storie e le nostre identità risiedono qui. Apparteniamo a questo luogo tanto quanto esso appartiene al mondo e a Valentino", ha detto Pierpaolo Piccioli, che dal 7 luglio 2016 è l'unico direttore creativo della madison, presentandola.

fonte:

domenica 17 gennaio 2021

Su Sky Arte un documentario che racconta la vita della first lady Kennedy

Jackie Kennedy Onassis era la donna più famosa al mondo, incredibilmente affascinante e universalmente ammirata. Eppure era anche complessa, stratificata ed estremamente discreta, caratteristiche che l’hanno resa infinitamente affascinante ed enigmatica. 

I am Jackie O è il documentario incredibilmente avvincente in onda da venerdì 15 gennaio alle 21.15 su Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky). Il film offre un’esplorazione definitiva della sua vita, da leggendaria first lady a vedova e icona della moda. Con incredibili filmati d’archivio e interviste, lo sguardo intimo su Jackie farà scoprire una donna accattivante che ha incantato il mondo rimanendo saldamente al controllo della propria storia.

Dalla sua passione per la scrittura al rapporto con la famiglia, le due registe Anna Wallner e Tanya Maryniak ricostruiscono un ritratto inedito di una donna che, pur timida e riservata, è riuscita ad essere una presenza fondamentale per le persone a lei vicine.

Nel documentario trovano spazio capitoli anche su arredamento, cultura e moda. Il suo passaggio alla Casa Bianca ha infatti contribuito al rinnovamento, anche culturale, del Palazzo. I disagi, le amicizie, il rapporto con il padre ma anche la consapevolezza dei tradimenti del marito. Il film ripercorre tutte le tappe della sua vita, grazie a emozionanti interviste ed estratti delle sue lettere personali. 
 

mercoledì 7 ottobre 2020

Il mondo del fashion piange Kenzo, lo stilista del Flower Power

Il 4 ottobre a Parigi è morto Kenzo Takada, per complicanze dovute al Covid

Un’altra vittima tra i personaggi noti. Il 4 ottobre a Parigi, nell’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine, è morto Kenzo Takada, lo stilista giapponese. Aveva 81 anni. Ripercorriamo insieme le tappe principali della sua vita.

Kenzo nasce, quinto di sette figli, nel 1939 a Hyogo, sull’isola di Honshū. A 26 anni, dopo il diploma preso nella scuola di moda Bunka Gakuen, a Tokyo, si stabilisce a Parigi. La capitale francese, incantata dall’originalità delle sue proposte, gli spalanca le porte delle sfilate. Primo stilista giapponese a conquistare le passerelle parigine, insieme a Cardin, Dior e Chanel, Kenzo raggiunge presto una grande notorietà.

A Parigi Kenzo collabora con la maison francese Feraud e con la rivista Jardin des modes. Nel 1970 presenta la prima collezione alla Galerie Vivienne e apre la sua prima boutique Jungle Jap. Le riviste di moda più prestigiose cominciano a mettere in copertina modelle vestite Kenzo. Mentre le collezioni vengono presentate anche a New York e Tokyo. Il resto è una strada in discesa. Gli anni successivi al riconoscimento del Fashion Editor Club of Japan, nel 1972, sono solo una conferma di un successo annunciato.

Morto Kenzo, stilista originale, eclettico e controcorrente

Celebre la sfilata del 1973, alla Bourse de Commerce: un vero cocktail etnico, nel segno del gioco e del divertimento. Le modelle indossavano dal rebozo, l’indumento-fascia per portare il bambino della tradizione messicana, ai dirndl, classica mise femminile delle aree alpine, dai maglioni oversize scandinavi agli abiti di lana bianca con frange. Famose anche le sfilate del 1978 e 1979, entrambe svoltesi in un tendone da circo e conclusesi con l’entrata in scena in groppa a un elefante.

Insomma, Parigi aveva amato e quindi ricompensato con il successo il designer che era divenuto maestro del Flower Power. La locuzione, espressione tipica del movimento hippie, usata durante la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta come simbolo di una ideologia non violenta, diventa con Kenzo sinonimo di una moda coloratissima, che mixa stampati floreali a fantasie camouflage. Flower sarà nel 2000 il nome di un profumo di successo, probabilmente in onore di quella prima geniale intuizione che aveva rivoluzionato il mondo della moda.

Abiti e accessori, ma anche costumi e profumi

Ma oltre che originalissime e controcorrente, Kenzo ha dato prova di grande eclettismo, mettendo a segno nel corso degli anni Ottanta alcuni lanci. Realizza costumi per il teatro e per il cinema, una linea per bambini e una di abbigliamento maschile e firma, siamo giunti al 1998, una licenza per i profumi. Non mancheranno  prodotti per la cura del corpo, sotto il marchio Kenzoki, realizzati però dopo la vendita del brand, avvenuta nel 1993, al gruppo del lusso francese LVMH. Kenzo resta direttore creativo fino al 1999, quando sarà sostituito dallo stilista scandinavo R. Kreiberg.

Attualmente alla guida della maison c’è dal 2019 il designer portoghese Felipe Oliveira Baptista. Fa quasi sorridere pensare che alla sua ultima sfilata a Parigi hanno colpito i cappelli-zanzariera protagonisti delle collezioni Primavera/Estate 2021. Cappelli a falde larghe da cui partiva il tulle che copriva anche le gambe, certo adatti al distanziamento sociale. Ironia della sorte, nel frattempo, mentre lo stilista preparava la collezione, Kenzo lottava in ospedale contro la malattia.

Stampe macro floreali sbocciano su tutti i capi, dagli abitini ai pant cargo, ai giubbotti e spolverini over. Ai piedi zoccoli infradito giapponesi con suola di legno squadrata. Ma una collezione pervasa anche da una dicotomia. Ha sottolineato lo stilista: «Il mondo piange, e piangono anche i fiori sulle stampe per la collezione. Papaveri e ortensie degli archivi Kenzo sono stati lavorati al digitale con un effetto di lacrime». Oggi c’è un motivo in più per versarle.

fonte: Di Cinzia Cinque www.tustyle.it   Foto Getty Images

giovedì 4 giugno 2020

Tom Ford «La gente non ha più voglia di acquistare vestiti: la moda dovrà andare in letargo»

Come cambieranno le sfilate, cosa vorranno i consumatori, il "revenge spending" che non c'è: Tom Ford a ruota libera sul futuro della moda. 
In foto: Tom Ford all’Hammer Museum Gala Award del 2019
Frazer HarrisonGetty Images

 "La moda deve fermarsi, andare in letargo, almeno per un anno": queste le dichiarazioni, dal sapore definitivo, che Tom Ford ha rilasciato nei giorni scorsi a Bridget Foley, in un'intervista al WWD. E la sua opinione non ha solo rilevanza in misura alla considerazione che ha di lui il mercato americano, ma anche perché Ford è dall'anno scorso il presidente del CFDA, il Council of Fashion Designers of America

L'omologo statunitense di Carlo Capasa, quindi ha spiegato che la "ripartenza" non arriverà, secondo lui, a stretto giro, sottolineando che la riapertura dei negozi è stata un'esigenza dettata da pressioni politiche, più che una risposta al desiderio di acquisto del pubblico, che pare ancora latitare (senza contare che, al momento, per via degli scontri che stanno infiammando diverse città americane a seguito della morte di George Floyd, alcune maison e giganti del tech come Apple hanno nuovamente chiuso i loro store). 

«Ce ne siamo accorti nei luoghi in cui abbiamo avuto la possibilità di riaprire» ha dichiarato. «Non c’è mercato ora, non c’è desiderio per la moda in questo momento. Credo che la moda abbia bisogno di andare in letargo. Se non si può andare al ristorante, perché avresti bisogno di un nuovo vestito e un paio di scarpe col tacco? Se non puoi andare in ufficio perché dovresti comprare un nuovo completo e una cravatta? Magari potresti aver bisogno di nuove sneakers. Per fortuna produciamo anche sneakers, t-shirt, underwear e facciamo fragranze e cosmetici». 

E anche sul make up, Ford pensa che il mercato subirà un naturale declino temporaneo. « Parte di quel business è legato al duty-free degli aeroporti. Inoltre, le persone indossano le mascherine quindi perché mettere il rossetto? Penso che le persone in futuro si abitueranno a non vestirsi più e uscire. Sempre di più, anche durante riunioni di lavoro, ci sono su Zoom donne che hanno rinunciato al make-up, stanno bene e iniziano ad essere a proprio agio così».

Certo, però, secondo il texano questo non vorrà dire arrendersi, ma semplicemente, adeguarsi a un nuovo corso, sopratutto optando per due sole fashion week all'anno, facendo sfilare insieme uomo e donna, come era già stato consigliato in un comunicato congiunto del CFDA e del British Fashion Council dove, appunto, "si raccomanda fortemente agli stilisti di non concentrarsi su più di due collezioni l'anno". 

«In America il settore del menswear non è così sviluppato, come in Italia e Francia. Qui, raccomandare due show annuali combinando uomo e donna ha senso. Capisco perché la Francia e l’Italia siano diversi, sono entrambi dei centri manifatturieri potenti con altre necessità, ma siamo tutti d’accordo sul taglio del numero delle collezioni».
Un progetto sul quale sta già lavorando, con il CFDA, le cui riunioni dei prossimi giorni porteranno sicuramente a delle risoluzioni pratiche, anche se, si spera «si riuscirà a tornare alla sfilata fisica, che è diventata un momento instagrammabile, ma è ancora il modo migliore per mostrare i vestiti a stampa e buyer».

L'ultima stoccata? Al fenomeno del see now- buy now, che pure Tom Ford ha utilizzato per qualche stagione, senza sperimentare un grande successo, come da sua stessa ammissione. «È molto difficile produrre in anticipo, stimando cosa avrà successo e cosa no, si rischia di avere tanta merce invenduta. Inoltre, il consumatore ha bisogno di tempo. Spesso si guarda una sfilata pensando ‘non credo di volerlo’, ma col tempo guardando ancora la collezione su Instagram, nei magazine e indossata da qualche celebrities si cambia idea». E forse, rallentare, cambiare, passo, per Tom Ford vuol dire anche abbandonare strategie che sfamavano solo momentaneamente i desideri d'acquisto dei consumatori. Desideri che adesso sono dormienti, e ritorneranno cambiati. Tom Ford e l'America lo sanno. E si stanno preparando per la prossima fase.
fonte: Di     www.marieclaire.com

martedì 14 gennaio 2020

Barbara Alberti intervista Drusilla Foer

Oggi vi parlo di Drusilla Foer, signora aristocratica e musa di grandi artisti, amica di Tina Turner e cantante jazz. All'anagrafe si chiama Gianluca Gori

Ostinarsi a vivere all’antica come faccio io (la mia resa alla modernità s’è fermata al computer e a un vecchio Nokia) porta dei vantaggi, risparmia dalla galera d’essere sempre connessi, a disposizione di chiunque- ma  si perdono anche tante cose.

Io avevo perso Drusilla, l’ultima divina. Un giorno accendo la tv e la vedo, signora aristocratica  di un tempo che forse non c’è mai stato, di un garbo impertinente, una creatura che viene dalla luna. È Drusilla Foer. Bella, bionda, agée, in una zona indistinta fra i 58 e i 70 anni, sta su un divano, è sola come un cane, parla a un pesce rosso come a un amante noioso, e insieme si guardano una serie in tv.
Drusilla è la regina del jet-set, inseguita dai fotografi, musa di grandi artisti, figlia di un diplomatico, ha viaggiato in ogni luogo. È spazientita, è snob, populista e classista, assolutista e dubbiosa, “ostile alle chiacchiere inutili”, irreparabilmente innocente. Drusilla è inammissibile, vola sopra ogni correttezza. Irresistibile.  Di una simpatia a un passo dalla commozione.

Da un’intervista:
Domanda: Le dispiace rispondere a qualche domanda?
Risposta: Sono ostile alle chiacchiere inutili.
D- Chi frequenta?
R- Tutti.

D- I suoi amici?
R-  Sono morti. Alla  mia età è un’ecatombe.

D- Cosa le piace in un uomo?
R- le donne dicono sempre lo sguardo, le mani, che mi faccia ridere…a me interessano le natiche e la casa.

D- Il sesso?
R- Lo consiglio a chiunque. Specie da quando il Santo Padre ha ammesso l’uso del preservativo.

D- Lei parla male delle gradi griffe, ma è un’icona di stile.
R-  Per forza, le altre sono tutte morte. Penso a Carla Bruni, poveretta, tremenda, una commessa vestita da Jackie Kennedy.

D- Che rapporto ha con la morte?
R- Cordiale. Quando viene me ne vado io, non c’è conflitto. Sia chiaro che quando muoio voglio essere buttata via. Mi piacerebbe diventare un fogliolino fra due strati di buona mortadella.

D- Lei è molto amica di Tina Turner?
R- Sì, siamo come sorelle. Sua madre era a servizio dalla mia.

D- Direbbe mai una cosa poco chic come “buon appetito” ?
R- A una cena racée non lo direi mai, ma se qualcuno lo dice sono contenta, è così allegro!

Drusilla ha un grande dono: canta meravigliosamente, con una voce che può essere sottile o roca o potentissima, le fa fare quello che vuole, dal jazz alla canzone napoletana.

E poi, da troglodita della comunicazione, ho scoperto ciò che tutti sapevano, visto che  Drusilla da anni faceva impazzire il web, ed era famosa anche in tv. Ho scoperto che Drusilla non esiste. Drusilla è la creazione di un geniale artista senese, che l’ha inventata e la impersona: Gianluca Gori. Drammaturgo, attore, cantante, è un giovanotto snello, altissimo, elegante e bello, spiritoso e malinconico, che un giorno la inventò per gioco, e da allora non si sono più lasciati.

Gianluca Gori è nato in palcoscenico. Tutta la famiglia lavorava al teatro Oriolo- Piccolo Stabile di Firenze – dietro le quinte. Il nonno illuminotecnico, la sorella della nonna sarta teatrale e ricamatrice. Il padre, direttore di scena, conobbe lì sua madre, anche lei sarta di costumi. Gianluca e i suoi fratelli erano tre figli senza babysitter, e crebbero nel teatro. Prove, veder montare le scene, la musica…un imprinting che è diventato vocazione e destino.

A 20 anni Gori ha fondato la sua prima compagnia, Occupazioni farsesche,  e cantava in un gruppo musicale a cappella, grande scuola per l’uso della voce. Una volta saputo dell’esistenza di Drusilla sono corsa a vederla a teatro, all’Ambra Jovinelli di Roma. La sala era stracolma, e alla fine non volevano lasciarla andar via, la richiesta dei bis era imperiosa. Uno spettacolo essenziale- tre in scena: Drusilla, il sassofonista, il pianista. E l’emozione. L’arte di farti passare dal riso al dramma, con una grazia infinita. Drusilla in scena ha qualcosa di dolente e fiabesco. Ha il terzo occhio, l’umorismo. Eccola bella e tragica, vestita d’argento che canta I will survive in una versione malinconica, assolutamente inedita- ecco che fa la pazza planando sul pianoforte a coda, e tutto scorre come una estenuata trasgressione, il sogno d’un sogno.

Alla fine il poeta se ne va, con quel suo viso da gentiluomo raté degli anni 30, e un che di angelicamente depravato. E invece  è un bravo ragazzo che se ne va con la sua valigia da trasformista, attorniato da gente che gli vuole bene. Che invidia, essere Gianluca e Drusilla, che invidia liberasi di sé con un atto magico, che invidia essere due.
fonte:  Di www.confidenze.com

giovedì 1 agosto 2019

Lgbt: Grace Jones To Headline LoveBN1Fest – Brighton and Hove Pride 2019. The UK’s biggest Pride Festival

LoveBN1Fest – Pride Sunday In The Park
Sunday 4th August 2019
1.00pm – 9.30pm
Preston Park, Brighton

 Legendary LGBTQ Icon, supermodel, Studio 54 superstar and muse to Andy Warhol… Grace Jones has lived the life most people only dream of.

From a string of dance club hits like “I Need A Man”, “La Vie En Rose”, “My Jamaican Guy” and “Love on Top of Love (Killer Kiss)” produced by C&C Music Factory to the critically acclaimed albums “Warm Leatherette”, “Nightclubbing” and “Slave to the Rhythm”, her voice and the anthems are as ingrained in our memories as the strong female roles she created opposite Arnold Schwarzenegger in ‘Conan’ and Roger Moore in James Bond’s ‘A View To A Kill’.

She has headlined almost every major festival across the word, has created more iconic ‘looks’ that anyone alive and famously hula-hooped at the Queen’s 90th birthday celebrations.
Prepare to scream “heeerrrrreee’s Grace!”

FOR TICKETS CLICK HERE      fonte:  www.brighton-pride.org 

mercoledì 4 ottobre 2017

Drusilla Foer: L'icona di stile, cantante e attrice, dal 5 ottobre su SKY UNO HD come giudice di STRAFACTOR

DRUSILLA FOER L'icona di stile, cantante e attrice,
dal 5 ottobre su SKY UNO HD come giudice di STRAFACTOR,
dal 29 novembre riporta in scena il suo recital ELEGANZISSIMA, 
per la direzione artistica di Franco Godi


a MILANO, Teatro dal Verme (29.11), TORINO, Teatro Colosseo (6.12), 
BOLOGNA, Teatro Il Celebrazioni (13.12), ROMA, Audit. Parco della Musica (16.12), 
FIRENZE, Teatro Niccolini (29, 30 e 31.12), BARI, Teatro Palazzo (3.02)


 Il suo primo video, I WILL SURVIVE, reinterpretazione della hit di Gloria Gaynor presente nel recital, è online sul suo canale Youtube ufficialhttps://www.youtube.com/DrusillaFoer


Mentre sta per cominciare la sua nuova avventura televisiva come giudice della nuova edizione di Strafactor dal 5 ottobre su Sky Uno HD, Drusilla Foer, la carismatica icona di stile, riporta in scena il suo recital “Eleganzissima” in un tour che fino alla primavera 2018 la vedrà protagonista nei teatri delle principali città italiane.  Prima tappa il 29 novembre prossimo al Teatro Dal Verme di Milano. Gli appuntamenti successivi sono il 6 dicembre al Teatro Colosseo di Torino, il 13 al Celebrazioni di Bologna, il 16 all'Auditorium Parco della Musica a Roma. A questi seguirà una tripla rappresentazione al Teatro Niccolini di Firenze, il 29, 30 e 31 dicembre e una singola al Teatro Palazzo di Bari il 3 febbraio 2018. I biglietti per le date di Milano, Torino, Bologna e Roma sono in vendita nel circuito Ticketone, mentre Bari e Firenze sono al momento in vendita attraverso il sito e la biglietteria dei rispettivi teatri.

Da oggi inoltre è online sul canale ufficiale Youtube dell'artista, https://www.youtube.com/DrusillaFoer, il nuovo brano "I Will Survive", il primo video musicale ufficiale di Drusilla Foer, che interpreta in una nuova chiave la hit portata al successo da Gloria Gaynor e ritenuta comunemente un inno al divertimento. Il video è visibile a questo link: http://bit.ly/Dru_IWillSurvive .

Il brano fa naturalmente parte di" Eleganzissima", il recital scritto e interpretato da Drusilla Foer, che racconta, in un'alternanza di humour sagace e di malinconia commovente, aneddoti tratti dalla propria vita straordinaria, vissuta fra l'Italia, Cuba, l'America e l'Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. In "Eleganzissima", essenziali al racconto biografico sono le canzoni dello spettacolo, che Drusilla interpreta dal vivo accompagnata dai suoi musicisti: il Maestro Loris di Leo al pianoforte, che ha curato anche gli arrangiamenti dello spettacolo, Nico Gori ospite speciale al clarinetto e al sax, Ettore Bonafè al vibrafono e percussioni e Nico Vernuccio al contrabbasso. La direzione artistica è di Franco Godicompositore per la pubblicità, per la tv e per il cinema fin dagli anni '60, scopritore e artefice dell'hip hop di successo in Italia dagli anni '90 in poi, qui in veste di produttore con la sua Best Sound e infine sul palco per un cameo alla chitarra.


In scaletta, oltre alla già menzionata "I Will Survive", troviamo brani di autori estremamente vari, come lo è l'andamento emotivo del recital: si va da Lelio Luttazzi a Jobim, passando attraverso le indimenticabili canzoni di Amy Winehouse, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, David Bowie, Don Backy, fino a perle più nascoste come "Vucchella" di Tosti/D'Annunzio o un brano dalla voce del primo Novecento milanese Milly, ognuno legato a episodi specifici della vita avventurosa di Madame Foer.


Drusilla Foer, originaria toscana, è da tempo un'icona di stile: si è già fatta notare nel 2012 al cinema con Ferzan Özpetek in "Magnifica Presenza" e in televisione con Serena Dandini per "The Show Must Go Off" su La7. E' stata fotografata fra gli altri da Mustafa Sabbagh, considerato fra i venti fotografi contemporanei più importanti, in una mostra a Lei dedicata "Itinere", all’Aria Art Gallery di Firenze nel 2016. Ha posato come installazione all’interno di Maraveé Corpus a Udine, collettiva di grandi artisti internazionali come David LaChapelle e Cindy Sherman. Ha posato per lo stilista e designer Alessandro Gaggio, indossando i gioielli che in giugno 2016 sono stati esposti al Museo Bellini di Firenze accompagnati dalle sue foto. Personaggio irriverente e antiborghese, si è spesso prestata a sostegno di cause sociali per lei importanti: ha quindi posato per un calendario a favore di Anlaids nel 2013, mentre nel 2016, nell'ambito del WeWorld Film Festival, ha aderito alla special night benefica "Fare Bene Fa Bene" dedicata alle Donne di Merito e organizzata da The Circle, l'associazione internazionale fondata da Annie Lennox. Ha partecipato con un brevissimo estratto di "Eleganzissima" all'edizione 2017 dei "Diversity Media Awards", che si sono tenuti a fine maggio all'Unicredit Pavillion di Milano. Alla serata, presentata da Fabio Canino e Carolina di Domenico, in onda su Real Time TV (can 31 DT e on demand sul sito), hanno preso parte personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dell'impegno sociale come Paola Turci, Ermal Meta, Oscar Farinetti, Gino Strada, J-Ax, Malika, Antonio Ornano, Gino&Michele, La Pina, Roberto Vecchioni, Francesco Merlo, Ilaria Dallatana e tantissimi altri. Anche in questa occasione, Drusilla ha ricevuto moltissimi complimenti per l'intensità e l'eleganza dell'esibizione dal vivo e ha riscosso grande interesse per il suo spettacolo teatrale.

"Eleganzissima" è stato rappresentato al teatro La Limonaia di Sesto Fiorentino e ha debuttato nel 2016 in anteprima nazionale per due settimane al Teatro Franco Parenti di Milano. Visto il grande successo e l'unanime apprezzamento di pubblico e critica, lo spettacolo è stato richiesto da altri teatri, nei quali si è presentato in versione deluxe, leggermente modificato e arricchito da una live band al gran completo. Dopo una straordinaria doppia replica al Politeama Pratese con 2000 persone, è andato in scena nell'aprile 2017 per 3 serate acclamatissime a Barcellona, all'interno della rassegna "Aria di Primavera" dedicata al teatro italiano. Durante l'estate 2017 il recital ha conquistato anche gli spettatori dell'Estate Fiesolana e del Teatro Grande La Versiliana e dall'inverno 2017 è in un tour teatrale che toccherà varie città.

Sito web: https://drusillafoer.com               
FB: Drusilla Foer
Instagram drusillafoer
fonte:  Ufficio stampa: pantarei 3.0 - photo Serena Gallorini

mercoledì 5 luglio 2017

Lgbt: Gianni Versace al Museo Archeologico di Napoli, mostra per l’artista a 20 anni dalla scomparsa

Il Museo Archeologico di Napoli ospiterà la mostra dedicata a Gianni Versace con esposizione di abiti ed oggetti dello stilista.

Il 13 luglio 2017 si inaugurerà la mostra “Dialoghi/Dissing – Gianni Versace Magna Grecia Tribute” al Museo archeologico di Napoli dedicata al celebre stilista nel ventennale della sua scomparsa.

La mostra-evento sarà aperta al pubblico dal 14 luglio fino al 20 settembre ed ospiterà non solo la collezione privata di abiti e gli oggetti di Versace raccolti negli anni da Antonio Caravano, ma anche opere di altri artisti come ad esempio le tre sculture di Marcos Marin, opere di Manuela Brambatti, Bruno Gianesi, Marco Abbamondi e Ilian Rachov e l’abito olfattivo creato dall’azienda partenopea Mansfield.

Il fil rouge che legherà tutti questi oggetti è il rapporto tra Gianni Versace e la Magna Grecia, concetto che si estenderà all’idea di moda, di linguaggio della moda e della storia.

La Fondazione Versace, inoltre, nel giorno del ventennale della morte dello stilista, organizzerà una cena di gala di beneficenza presso il complesso turistico Averno Damiani per raccogliere fondi per la Fondazione Operation Smile Italia onlus presieduta da Santo Versace, fratello dello stilista.

Informazioni sulla Mostra di Gianni Versace  
dal 14 luglio al 20 settembre 2017
Museo archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo 19
fonte:  www.napolike.it

giovedì 8 giugno 2017

Teatro: Drusilla Foer è "ELEGANZISSIMA" a BOLOGNA, all'ESTATE FIESOLANA e alla VERSILIANA

Dopo l'anteprima al Teatro Franco Parenti nel 2016,
Drusilla Foer torna in scena con il suo recital "Eleganzissima" 


Tre prestigiosi appuntamenti estivi a Bologna, all'Estate Fiesolana e alla Versiliana,
ad anticipare il tour che da ottobre la porterà nei teatri delle principali città italiane.

  Mercoledì 21 giugno - Bologna, Teatro Testoni - Gay Pride
Mercoledì 12 luglio - Fiesole (FI), Teatro Romano - Estate Fiesolana
Martedì 8 agosto - Marina di Pietrasanta, La Versiliana
Drusilla è stata presente in TV per i Diversity Media Awards 2017,  su Real Time

Drusilla Foer, la carismatica icona di stile, torna in scena nel suo recital "Eleganzissima" per 3 appuntamenti esclusivi della stagione musical teatrale estiva in Italia: lo spettacolo, che ha già riscosso un grande successo alla sua prima nazionale al Teatro Franco Parenti di Milano nel 2016, sarà il 21 giugno al Teatro Testoni di Bologna, in occasione del Gay Pride, il 12 luglio al Teatro Romano di Fiesole (FI) per l'Estate Fiesolana e l'8 agosto sul palco della Versiliana a Marina di Pietrasanta.

A questi, seguirà un vero e proprio tour teatrale per la stagione 2017-2018, che toccherà le principali città italiane a partire da ottobre e che verrà annunciato in dettaglio nei prossimi mesi.

Nel frattempo, Drusilla ha partecipato con un brevissimo estratto del suo spettacolo all'edizione 2017 dei "Diversity Media Awards", che si sono appena tenuti all'Unicredit Pavillion di Milano. La registrazione della serata, presentata da Fabio Canino e Carolina di Domenico e alla quale hanno preso parte personaggi del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dell'impegno sociale come Paola Turci, Ermal Meta, Oscar Farinetti, Gino Strada, J-Ax, Malika, Antonio Ornano, Gino&Michele, La Pina, Roberto Vecchioni, Francesco Merlo, Ilaria Dallatana e tantissimi altri, andato in onda il 7 giugno dalle 21.10 su Real Time (canale 31 del digitale terrestre).

In "Eleganzissima" il racconto, le canzoni e la musica, rigorosamente dal vivo, creano un flusso unico e inscindibile di eleganza e spirito che hanno rari riferimenti nel mondo teatrale, se non - forse - l'irraggiungibile Paolo Poli o la musa di Almodovar Rossy de Palma. Lo spettacolo è recentemente andato in scena per 3 repliche di grande successo a Barcellona, all'interno della rassegna "Aria di Primavera" dedicata al teatro italiano, nel cui cartellone figurava anche "Io Sono Misia" con Lucrezia Lante Della Rovere.

Protagonista di "Eleganzissima" è Madame Foer, che racconta, in un'alternanza di humour sagace e di malinconia commovente, aneddoti tratti dalla propria vita straordinaria, vissuta fra l'Italia, Cuba, l'America e l'Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile.

Essenziali al racconto sono le canzoni, legate a quei momenti di vita, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti: il Maestro Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori (elemento fisso nel quartetto di Stefano Bollani fra gli altri) al clarinetto e al sax, ai quali, nella versione deluxe dello spettacolo che è in scena a Fiesole e alla Versiliana e abitualmente in tour, si aggiungono Ettore Bonafè al vibrafono e percussioni, Nico Vernuccio al contrabbasso e Massimo Signorini alla fisarmonica.

In scaletta troviamo brani di autori estremamente vari, come lo è l'andamento emotivo del recital: si va dalla "Canzone dei Vecchi Amanti" che Franco Battiato e prima di lui Patty Pravo hanno ripreso da Jaques Brel, al Charlie Chaplin di "Smile", interpretato da Nathalie Cole, passando attraverso le indimenticabili canzoni di Amy Winehouse, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, David Bowie, Don Backy, fino a perle più nascoste come "Vucchella" di Tosti/D'Annunzio o un brano dalla voce del primo Novecento milanese Milly, senza tralasciare la personalissima rilettura dell'inno dance di Gloria Gaynor "I Will Survive". Ognuno di questi è legato a episodi specifici della vita avventurosa di Madame Foer.

"Eleganzissima" è scritto e diretto da Drusilla Foer medesima, con la direzione artistica di Franco Godicompositore per la pubblicità, per la tv e per il cinema fin dagli anni '60, scopritore e artefice dell'hip hop di successo in Italia dagli anni '90 in poi, qui in veste di produttore con la sua Best Sound e anche sul palco per un breve cameo alla chitarra.

Drusilla, originaria toscana, è da tempo un'icona di stile: si è già fatta notare nel 2012 al cinema con Ferzan Özpetek in "Magnifica Presenza" e in televisione con Serena Dandini per "The Show Must Go Off" su La7. E' stata fotografata fra gli altri da Mustafa Sabbagh, considerato fra i venti fotografi contemporanei più importanti, in una mostra a Lei dedicata "Itinere", all’Aria Art Gallery di Firenze nel 2016. Ha posato come installazione all’interno di Maraveé Corpus a Udine, collettiva di grandi artisti internazionali come David LaChapelle e Cindy Sherman. Ha posato per lo stilista e designer Alessandro Gaggio, indossando i gioielli che in giugno 2016 sono stati esposti al Museo Bellini di Firenze accompagnati dalle sue foto. 

Personaggio irriverente e antiborghese, si è spesso prestata a sostegno di cause sociali per lei importanti: ha quindi posato per un calendario a favore di Anlaids nel 2013, mentre nel 2016, nell'ambito del WeWorld Film Festival, ha aderito alla special night benefica "Fare Bene Fa Bene" dedicata alle Donne di Merito e organizzata da The Circle, l'associazione internazionale fondata da Annie Lennox.

Sito web: https://drusillafoer.com               
 FB: Drusilla Foer             Instagram drusillafoer
 Fonte: comunicato stampa

mercoledì 22 giugno 2016

Lgbt: Il Fiorino d'oro della città di Firenze a Karl Lagerfeld

Il Fiorino d'oro della città di Firenze a Karl Lagerfeld, stilista di fama mondiale che ha messo la propria genialità all’opera per le più grandi griffe. Il riconoscimento è stato consegnato allo stilista dal sindaco Dario Nardella nella sala di Clemente VII a Palazzo Vecchio, in occasione di Pitti Uomo in corso alla Fortezza da Basso.

"E’ uno spirito libero e razionale – si legge nella motivazione - che non smette d'interrogare il mondo e neppure se stesso, uno straordinario ingegno eclettico che la moda condivide con molte altre discipline culturali e artistiche: stilista, fotografo, editore, designer, illustratore, regista, scenografo costumista. Lo stile inconfondibile si è formato nel cuore d'Europa, tra Germania, dov'è nato, Francia e Italia e corrisponde alla sua figura di uomo colto, cosmopolita, plurilingue.
La moda di Lagerfeld, precisa e sperimentale, interessata alle contaminazioni di genere e dedita alla cura di ogni dettaglio ha aperto nuove e feconde prospettive alle prestigiose maison per cui tuttora lavora dopo decenni di successo. La sua attività ha sempre avuto in Italia - anche a Firenze e in Toscana - un punto di riferimento molto importante per la presenza di aziende artigiane e saperi manifatturieri di alta qualità e di grandi istituzioni artistiche. Firenze - prosegue la nota - che ha tenuto a battesimo il Made in Italy e adesso si colloca tra le capitali della moda internazionale, gli offre il suo riconoscimento più alto e lo invita a considerarla casa per affinità elettive. Lo fa infatti, non a caso, nell'occasione in cui una grande mostra di fotografie di moda in uno dei luoghi museali simbolo della città e della storia dell'arte mostra a tutto il mondo la capacità di Karl Lagerfeld di rappresentare la semplice complessità della natura umana".
fonte: http://press.comune.fi.it/