Visualizzazione post con etichetta serie tv. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta serie tv. Mostra tutti i post

mercoledì 10 luglio 2024

Ciak d'Oro Serie Tv 2024. Un'estate fa, serie italiana dell'anno. Tutti i vincitori

Paolo Genovese, Carlo Verdone, Jasmin Trinca, Cristiana Capotondi, Maria Chiara Giannetta, Luca Argentero. Questi e altri i protagonisti della nuova edizione dei premi indetti dalla celebre rivista cinematografica. Gli interventi dei vincitori saranno raccontati in due Speciali di Sky Tg24 in onda tra pochi giorni, condotti dal vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci e dal direttore di Ciak Flavio Natalia.

La redazione di Ciak ha attribuito i suoi Ciak d'oro Serie tv 2024. Paolo Genovese è stato premiato per I leoni di Sicilia, Mare fuori ha vinto il premio per la Migliore perfomance di una serie tv negli anni ’20 mentre A casa tutti bene 2 riceve il tradizionale Ciak d’oro – Cult Colpo di fulmine. Abigail Cowen, infine, la Bloom delle Winx, ha vinto il Ciak d’oro per la Migliore protagonista femminile internazionale.

Verdone ha vinto il Ciak d’oro Classic alla (nuova) carriera per aver saputo reinventarsi nella serialità creando, nelle due stagioni di Vita da Carlo, un modello nuovo di racconto, a metà strada tra la sit-com e la commedia d’autore.

A Jasmine Trinca è andato Il Ciak d’oro come Rivelazione dell’anno nelle serie tv per la grande interpretazione ne La Storia diretta da Francesca Archibugi e prodotta da Picomedia e Rai Fiction, e quella in Supersex di Netflix. Cristiana Capotondi ha vinto per la Miglior interpretazione in un film tv, per la sua prova in Margherita delle stelle di Giulio Base per Rai.

I sette premi si aggiungono ai Ciak D’oro Serie Tv 2024, che Ciak realizza con Sky Tg24 e i contributi di Ploom, Rinascente, Publicis Groupe, Virgo Cosmetics e di Anantara e See. Nei giorni scorsi, infatti, erano stati resi noti i vincitori dei Ciak d’oro Serie tv votati direttamente dal pubblico in sette categorie sul sito ciakmagazine.it. 

I Ciak d'oro del pubblico

I vincitori dei Ciak d’oro Serie tv del pubblico 2024 erano stati definiti sulla base di ben 350 mila voti raccolti a fine giugno: Un’estate fa di Sky nella categoria Miglior serie italiana dell’anno; Maria Chiara Giannetta come Migliore attrice italiana per l’interpretazione nella seconda stagione di Blanca, Luca Argentero Miglior attore per la prova in Doc – Nelle tue mani 3.  Tra le serie internazionali trionfo sul filo di lana per Lupin 3, dopo un lungo testa a testa con un’altra popolare serie Netflix, The Crown 6.
 
Miglior protagonista internazionale è stata eletta con un vero plebiscito India Amarteifio, protagonista de La regina Carlotta – Una storia di Bridgerton, proposta anche questa da Netflix.
 
Nelle due categorie dedicate al pubblico più giovane, la Migliore serie italiana è risultata Pesci piccoli - Un’agenzia. Molte idee. Poco budget, di Prime Video firmata e interpretata dai The Jackal, mentre Nicolas Maupàs ha vinto tra i volti Protagonisti dell’anno, grazie alle interpretazioni in Un professore 2 e Noi siamo leggenda.
 
Mancano ormai due soli Ciak d’oro Serie Tv al completamento del panorama dei premiati per il 2024. Verranno resi noti nei prossimi giorni.

Gli interventi dei vincitori saranno raccontati in due Speciali di Sky Tg24 in onda tra pochi giorni, condotti dal vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci e dal direttore di Ciak Flavio Natalia.

fonte: https://tg24.sky.it

lunedì 22 gennaio 2024

Serie TV: Maria Antonietta, tutto quello che c'è da sapere sulla serie tv in onda su Sky

Alla vigilia della messa in onda del finale di stagione dello show chiamato a far rivivere i fasti della corte di Versailles attraverso le vicende della più celebre sovrana di Francia, un riepilogo dei punti di forza della serie con Emilia Schüle

La storia mitica ed incredibile di Maria Antonietta, l'ultima regina di Francia, continua ad affascinare gli spettatori contemporanei che, questa stagione hanno a disposizione sul piccolo schermo le puntate di Maria Antonetta, serie tv composta da otto episodi in onda in esclusiva su Sky e in streaming su Now. Lo show, scritto e ideato da Deborah Davis, candidata all'Oscar per La Favorita, vede coinvolta l'attrice Emilia Schüle nel ruolo della protagonista.

La trama della prima stagione

Basterebbero i fasti della corte di Versailles della seconda metà del XVIII secolo per sedurre gli spettatori e convincerli a rivivere ancora una volta l'epopea dell'arciduchessa d’Austria Maria Antonietta che è stata varie volte raccontata al cinema e in tv. In effetti la lussuosa ambientazione costituisce di per sé motivo sufficiente per tuffarsi nelle vicende pubbliche e private di quella che è ricordata nelle cronache come una delle sovrane più controverse della storia.

Femminista accanita, ribelle oltre i limiti consentiti da un'epoca crudele per le donne, a cominciare da quelle sedute sul trono, la giovane Maria Antonietta diede prova di saper lottare contro l'ordine precostituito per ottenere la libertà di godersi la vita a modo suo, fino – naturalmente – al tragico epilogo sul patibolo, nel 1793, che decretò la fine della corona e del resto dell'ancien régime.
Procedendo con ordine, nella prima stagione della serie tv di Deborah Davis, seguiamo gli anni tra il 1770 e i 1780, i primi dieci alla corte di Francia preceduti dagli anni della giovinezza che viene comunque descritta come piena di costrizioni ed etichetta. 

Chiamata a sposare il Delfino di Francia, Maria Antonietta lascia l'Austria a quattordici anni e, giunta a Versailles subisce le angherie delle zie del suo futuro sposo. Le cose non cambiano, ma peggiorano, col matrimonio col giovane Luigi XVI, inesperto e ostile. La situazione si fa tale da spingere Maria Antonietta ad esigere il suo posto nel mondo. Intanto, non mancano le difficoltà politiche e istituzionali che spingono il fratello di Maria Antonietta a intervenire per salvare il matrimonio e mantenere viva l'alleanza franco-austriaca.

Il cast e l'approccio femminile al personaggio

Nella più recente scrittura per il piccolo schermo della storia di Maria Antonietta sono coinvolti Emilia Schüle nel ruolo principale, Louis Cunningham in quello di Luigi Augusto (in seguito, Re Luigi XVI), Caroline Piette e Crystal Shepherd-Cross, interpreti delle zie del futuro re, James Purefoy, volto di Luigi XV e Marthe Keller, interprete della madre di Maria Antonietta.

Il buon livello del cast non toglie attenzione alla scrittura, realizzata a più mani dalla Davis con Louise Ironside, Chloë Moss ed Avril E. Russell, nella quale i fatti storici si mescolano al racconto intimo della vita della sovrana secondo quel gusto moderno che caratterizza l'approccio a personaggi realmente esistiti, specie quelli di stirpe reale, premiato dal pubblico di ogni generazione.

La serie, prodotta da Banijay Studios France, Capa Drama e Les Gen, è stata trasmessa per la prima volta da Canal + dal 31 ottobre 2022 ed è giunta in Italia a partire dallo scorso 15 febbraio con due nuove puntate ogni settimana. Le maggiori testate internazionali ne hanno lodato la scrittura e l'approccio al femminile, punto di forza anche del noto e molto apprezzato adattamento per il grande schermo d'inizio millennio ad opera di Sofia Coppola.

fonte: https://tg24.sky.it foto ©Webphoto 005

mercoledì 16 agosto 2023

Rosso, bianco e sangue blu, il film con Thurman su Prime Video

Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Esce l'11 agosto su Amazon Prime Video la queer romcom Rosso, bianco e sangue blu, tratta dal romanzo young adult firmato Casey McQuiston.

Il volume, acclamato dalla critica, è pubblicato in Italia da Mondadori. Negli Stati Uniti, il libro è uscito nel 2019 ed è schizzato subito in testa alle classifiche di vendita, diventando un bestseller del New York Times. 

Nel cast del film la superstar Uma Thurman, insieme a Rachel Hilson (Love, Victor), Ellie Bamber (Nocturnal Animals), Sarah Shahi (Black Adam).

I ruoli principali sono affidati a Taylor Zakhar Perez (The Kissing Booth, Minx) e Nicholas Galitzine (Cinderella, Purple Hearts, Bottoms). 

Ad animare la trama è, ovviamente l'amore: la scintilla che scocca tra l'americano Alex, figlio della presidente degli Stati Uniti, e l'inglese Henry, principe ed erede al trono. I due ragazzi, entrambi affascinanti, ricchi e famosi, sono rivali e non si sopportano affatto. Durante una lite plateale, si prendono a torte in faccia e finiscono sulle prime pagine dei tabloid: la zuffa si tramuta in un vero e proprio incidente diplomatico e le famiglie si trovano costrette a rimediare. 

Inizia così per Alex e Henry un percorso a tappe che scioglierà il ghiaccio con conseguenze inattese per entrambi. Lo scontro e l'incontro dei due personaggi principali, cuore della sceneggiatura, riprende uno schema caro alle screwball comedy dei tempi d'oro di Hollywood, le pellicole classiche firmate Frank Capra o Howard Hawks. 

Rosso, bianco e sangue blu segna il debutto come regista e co-sceneggiatore del drammaturgo premiato con un Tony Award Matthew López. López ha ricevuto il prestigioso riconoscimento grazie alla pièce The Inheritance, ispirata al classico della letteratura Howards End di E.M. Forster. Tema dell'opera teatrale di López l'amore tra uomini gay nella New York contemporanea, una generazione dopo la prima crisi dell'Aids. 

fonte: di Redazione ANSA www.ansa.it  RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Serie TV: Young Royals 3, quando esce? Cast e anticipazioni trama

Young Royals 3, quando esce? La probabile data di uscita e tutte le informazioni sull'ultima stagione della serie Netflix

Young Royals 3, quando esce? Se lo chiedono gli appassionati della serie adolescenziale svedese di Netflix, ansiosi di assistere alla terza e ultime stagione.

Young Royals 3, quando esce?

La terza e ultima stagione di Young Royals dovrebbe uscire entro la fine del 2023 o l’inizio del 2024. La stagione è entrata in produzione nell’aprile 2023, quindi è probabile che i fan dovranno aspettare un po’ prima di conoscere una data di uscita ufficiale. 

Cast

La foto che Netflix ha rilasciato per promuovere Young Royals 3 mostra Wilhelm e Simon che si tengono per mano, il che significa che i fan possono aspettarsi che i protagonisti Ryding e Rudberg tornino allo show.

Nessun membro del cast è stato formalmente confermato per il ritorno per la terza stagione, ma i fan hanno ipotizzato che i personaggi abituali della serie, tra cui August of Årnäs (Malte Gårdinger), Sara (Frida Argento) e Felice (Nikita Uggla), torneranno certamente.

Trama

Sebbene non siano ancora stati rilasciati teaser o trailer per la terza serie di Young Royals, possiamo fare delle ipotesi piuttosto concrete su cosa potrebbe accadere in base alle serie uno e due.

L’episodio finale della seconda stagione si è concluso con una nota drammatica, dopo che il principe Wilhelm ha confermato pubblicamente di essere apparso in un sex tape trapelato con Simon, uno scandalo che è stato esplorato sia nella prima che nella seconda stagione.

La seconda stagione ha anche esplorato la relazione tra Wilhem e Simon mentre cercavano di trovare un modo per stare insieme.

Molti fan pensano che, mentre Wilhelm ha ammesso la sua parte nel sex tape trapelato, stia anche confermando pubblicamente la sua sessualità e i suoi sentimenti per Simon, il che significa che potrebbe esserci un lieto fine in serbo per la coppia nella terza stagione. 

fonte:

mercoledì 9 agosto 2023

Serie TV: Heartstopper, il backstage della seconda stagione.

Kit Connor ha parlato delle riprese nella capitale francese: “Abbiamo una sola settimana, il ritmo è serrato, ma è una delle città più belle del mondo”

La seconda stagione di Heartstopper vede i protagonisti nella capitale francese. Netflix Italia ha pubblicato un video del backstage a Parigi tra pause sul set e momenti divertenti.

heartstopper 2, il backstage

Kit Connor e Joe Locke sono tornati nei panni di Nick Nelson e Charlie Spring nei nuovi episodi della produzione targata Netflix. Giovedì 3 agosto la piattaforma di streaming (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) ha distribuito i nuovi otto episodi.

Heartstopper, il backstage della seconda stagione >> VIDEO 

Heartstopper - Stagione 2 | Dietro le quinte a Parigi | Netflix >> QUI

Il canale YouTube di Netflix Italia ha ora condiviso un filmato direttamente dal set della serie TV (FOTO), tratta dalla graphic novel di Alice Oseman, mostrando i giovani protagonisti tra un ciak e l’altro. 

Il filmato vede Kit Connor raccontare l’esperienza parigina: “Girare a Parigi è stato pazzesco, finora. Abbiamo una sola settimana, il ritmo è serrato, ma è una delle città più belle del mondo. Ci sono posti peggiori dove girare”.

L’attore ha aggiunto: “Stavamo girando al Sacro Cuore e abbiamo visto l’alba. Una delle cose più belle che abbia mai visto”.

Questi i titoli degli otto episodi e le relative sinossi:

  • Episodio 1 - Coming out: “Man mano che la sua relazione con Charlie matura, Nick pensa di fare coming out con Imogen, ma è molto più difficile di quanto si aspettasse. Elle cerca di flirtare con Tao”
  • Episodio 2 - Famiglia: “I voti di Charlie peggiorano e i genitori inaspriscono le regole. Tao è geloso quando Elle fa nuove amicizie. Il fratello maggiore di Nick invade la sua privacy”
  • Episodio 3 - Promessa: “Nick cerca di fare coming out con alcuni compagni di squadra a un falò dopo gli esami. Tao pianifica l'appuntamento perfetto. Fra Tara e Darcy le cose si complicano”
  • Episodio 4 - Sfida: “Durante una gita scolastica a Parigi, Nick e Charlie cercano di tenere nascosta la loro relazione. Elle e Tao si ritrovano in un museo. Imogen affronta Ben”
  • Episodio 5 - Calore: “Iniziano a circolare voci quando Charlie si sveglia con qualcosa sul collo. Una gita di gruppo nei luoghi più famosi della città rivela alcuni importanti segreti”
  • Episodio 6 - Obbligo / Verità: “Durante il loro ultimo giorno a Parigi, Nick presenta Charlie al padre. Elle e Tao ufficializzano il loro rapporto. La verità viene a galla a una festa piena di sorprese”
  • Episodio 7 - Scusa: “Elle riceve grandi notizie da Tao, Ben insiste con Charlie per essere perdonato e Isaac si confida con James. Nick invita Charlie a una cena di famiglia dall'atmosfera tesa”
  • Episodio 8 - Perfetto: “Il gruppo si riunisce per un memorabile ballo di fine anno con un tema appropriato: 'L'estate dell'amore', ma non è perfetto se manca qualcuno di importante”

fonte: di Matteo Rossini https://tg24.sky.it

domenica 6 agosto 2023

Il Principe arriva su Netflix: “qualcuno vuole uno champagnino?”

Vittorio Emanuele di Savoia - Netflix
 Recensione di  

 La nuova docuserie su Vittorio Emanuele di Savoia è un racconto corale su una vicenda complessa e controversa, dal punto di vista umano e giudiziario. E merita di essere vista. 

 Le docuserie di Netflix come Il Principe, disponibile da oggi sulla piattaforma, sono in genere molto seguite per almeno due ragioni: approfondiscono personaggi e vicende controversi e sanno raccontarli alle nuove generazioni che non li conoscono ancora. 

È stato così per Vincenzo Muccioli, al centro di SanPa, per Wanna Marchi protagonista di Wanna e adesso per Vittorio Emanuele di Savoia nella nuova docuserie diretta da Beatrice Borromeo Casiraghi. Come in Wanna anche qui c’è il diretto interessato a parlare in prima persona, insieme a membri della famiglia Savoia (da Marina di Savoia a Emanuele Filiberto) e ai testimoni della tragedia accaduta la notte del 18 agosto del 1978 all’Isola di Cavallo, in cui perse la vita Dirk Hamer. Ne Il Principe la narrazione, volutamente e doverosamente corale, risulta interessante sin dal primo episodio, segue un ritmo incalzante e persegue il chiaro intento di far luce sulla vicenda sospendendo ogni giudizio e lasciando piuttosto ai protagonisti la possibilità di raccontare la vicenda per come l’hanno vissuta, nel bene e nel male.

Vittorio Emanuele di Savoia - Netflix
 Al centro della serie c’è un delitto che potrebbe ispirare un gangster movie da grande cinema, con al centro l’ultimo erede al trono d’Italia, un principe allora in esilio accusato di omicidio. Attorno a lui, in una gravitazione accusatoria perenne, una serie di testimoni che denunciano sparizioni misteriose di prove cruciali, tentativi di far passare l’omicidio come “un incidente insignificante”, il trasferimento di un giudice a Tahiti e una serie di altre anomalie piuttosto clamorose che culminano in un’assoluzione alla Corte di Assise di Parigi, malgrado l’instancabile lavoro di denuncia e protesta della sorella della vittima. Ex top model, Birgit Hamer diventa una sorta di eroina decisa a lottare affinché suo fratello ottenga giustizia. Una vicenda così complessa, dal punto di vista giudiziario e umano, meritava un racconto altrettanto multistratificato, accurato e interessante come questa serie, decisamente da vedere.

La famiglia Hamer - Netflix
Perché pur trattando una vicenda del 1978, la visione resta attuale per una serie di motivi, dagli infiniti stratagemmi e privilegi di una classe sociale ormai sulla carta inesistente, quella monarchica (siamo orgogliosamente repubblicani), fino al senso di impunità che ogni delitto senza castigo trascina con sé. Ognuno si farà una sua idea in merito alla vicenda e al protagonista, coinvolto in altri casi molto controversi. Resta che dopo l’arcinota confessione involontaria intercettata in cella, che lui ancora oggi nega, così potente che avrebbe potuto decostruire ogni linea difensiva (ma così non è andata), sentirlo affermare di non avere rimorsi fa male. “Anche se avevo torto... devo dire che li ho fregati. È davvero eccezionale: venti testimoni, e si sono affacciate tante di quelle personalità importanti. Ero sicuro di vincere“. Fa male, come fa male quel suo “Chi vuole uno champagnino?” nel finale, che in un attimo rievoca l’odore stantio di abuso di potere e arroccamento sui propri privilegi che una certa classe sociale ha a lungo portato con sé. Ieri la chiamavamo monarchia, oggi potrebbe avere altri nomi. 

fonte: Recensione di   www.wired.it

giovedì 22 giugno 2023

Serie TV > Glamorous, arriva su Netflix la nuova serie con Kim Cattrall: trama, cast e cosa sapere

Disponibili dal 22 giugno i 10 episodi della prima stagione del drama queer scritto da Jordon Nardino con protagonisti l’indimenticabile Samantha di “Sex and the City” e il cantautore, attore e youtuber americano Miss Benny. Una serie che mescola atmosfere a metà fra “Il diavolo veste Prada” e “Ugly Betty”, con tante guest star e una storia che è anche un viaggio alla scoperta di sé.

“Perché una supermodella mondiale ha costruito un impero del makeup? Perché nessuno pensava che potessi farlo”. Si presenta già dal trailer come un’icona il personaggio che Kim Cattrall - l’indimenticabile Samantha di Sex and the City che torna con un cameo anche nello spin-off And Just Like That 2 - porta sul piccolo schermo con Glamorous, serie tv disponibile su Netflix dal 22 giugno (e visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick). 

Accantonata da CW nel 2019 nonostante il pilot già in lavorazione, Glamorous è una serie drama queer composta da 10 episodi e scritta da Jordon Nardino, che mescola atmosfere a metà fra Il diavolo veste Prada e Ugly Betty.

La trama di Glamorous

Il protagonista di Glamorous è Marco Mejia, un giovane che non si rispecchia nella sua identità di genere e si sente come se vivesse in una vita sospesa. La sua occasione arriva quando Madolyn Addison, ex supermodella ora leggendaria magnate del makeup, lo assume per lavorare con lei. Madolyn, CEO della sua azienda, pensa che la sua linea di cosmetici - la Glamorous Cosmetics - stia andando male perché qualcuno la sta sabotando: Marco ha il compito di indagare su questo mentre impara da lei tutto ciò che l’imprenditrice può insegnargli. Non solo: per il protagonista è l’occasione di capire cosa vuole dalla vita, di scoprire chi è e chi vorrebbe essere e cosa significa per lui essere orgogliosamente queer.

Il cast di Glamorous

A interpretare i due protagonisti sono il cantautore, attore, youtuber e icona queer americano Miss Benny, nel ruolo di Marco Mejia, e Kim Cattrall che presta il volto a Madolyn Addison. Nel cast anche Zane Phillips che interpreta Chad, il figlio di Madolyn, e Jade Payton come Venetia, l’assistente dell’imprenditrice. E ancora: Michael Hsu Rosen nel ruolo di Ben, interesse romantico di Marco, e Ayesha Harris nei panni della graphic designer Britt. Tante anche le guest star fra cui Aldrin Bundoc, Charlene Incarnate, Brock Ciarlelli, Chiquitita, Monét X Change, Joel Kim Booster, Lisa Gilroy, Diana Maria Riva, Matt Rogers, Nicole Power, Priyanka, Ricardo Chavira, Mark Deklin e Serena Tea.

fonte: https://tg24.sky.it/  YouTube/Netflix

domenica 4 giugno 2023

Serie tv > La Rai pronta a rilanciare Elisa di Rivombrosa: ecco cosa sappiamo sul suo ritorno

La storica fiction italiana è pronta a tornare sul piccolo schermo con una nuova stagione: confermata l’attrice Vittoria Puccini, ma niente da fare per il ritorno di Alessandro Preziosi

Elisa di Rivombrosa, serie televisiva italiana trasmessa in prima serata dal 2003 al 2005, è una fiction che ha rappresentato uno dei più grandi successi televisivi degli anni Duemila. Dopo quasi vent’anni di silenzio, la fiction è pronta a tornare con una nuova stagione di 12 puntate sulla Rai. Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe confermato il ritorno dell’attrice Vittoria Puccini e, tra le possibili new entry nel cast, figurano anche i nomi di Benedetta Porcaroli, Alice Pagani, Ludovica Nasti, Andrea Arcangeli e Jacopo Olmo Antinori. Non sembrano esserci speranze, invece, per la possibile riapparizione (neanche sotto forma di flashback) di Alessandro Preziosi nei panni del Conte Fabrizio Ristori di Rivombrosa.

Il ritorno di Elisa di Rivombrosa: cast, puntate e location

La Rai sta spingendo per rilanciare un nuovo capitolo di Elisa di Rivombrosa. Nello specifico, sono in programma 12 nuove puntate, che daranno ai telespettatori la possibilità di scoprire cosa è accaduto ai protagonisti dell’amata fiction che tanto ha appassionato il pubblico nei primi anni Duemila. La terza stagione di Elisa di Rivombrosa dovrebbe contare sul ritorno di Vittoria Puccini, storica interprete della protagonista Elisa Scalzi, ma non su quello di Alessandro Preziosi. L’indimenticabile personaggio di Fabrizio Ristori, che è morto nella prima stagione, non tornerà neanche sotto forma di flashback o possibili cameo; la stessa Puccini, infatti, è possibile che apparirà solo mediante la raffigurazione di ricordi o rievocazioni del passato. Il resto del cast dovrebbe poi comprendere anche i nomi di Benedetta Porcaroli, Alice Pagani, Jacopo Olmo Antinori, Andrea Arcangeli, Ludovica Nasti e Lucrezia Guidone. Secondo indiscrezioni, inoltre, la nuova stagione dovrebbe essere la continuazione della mini serie spin-off La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa, andata in onda nel 2007, senza riscuotere un particolare successo. Infine, secondo quanto riportato da TorinoCronaca, le location scelte per la nuova serie, oltre al castello Ducale di Aglié, sono: il Castello di Masino a Caravino, il Castello del Valentino e la Villa della Regina a Torino, le Cascate di Monte Gelato a Mazzano Romano, il Borgo di Castello di Rota a Tolfa, Villa Parisi a Monte Porzio Catone, il Castello Pallavicino a Varano de' Melegari, il Castello di Golaso a Varsi e la Rocca Meli Lupi di Soragna.

Elisa di Rivombrosa: dove eravamo rimasti

Il finale di stagione di Elisa di Rivombrosa, terminava con un epilogo positivo per la protagonista: rapita da Victor Benac, Elisa viene liberata da Cristiano e i due possono finalmente godersi la loro storia d’amore. Ma la terza stagione di Elisa di Rivombrosa, come già anticipato, è possibile che non ripartirà dalle ceneri della celebre fiction, ma piuttosto da quelle dello spin-off del 2007. In quel caso, la storia seguiva le vicende di Agnese Ristori, figlia dei due storici protagonisti Elisa Scalzi di Rivombrosa (Vittoria Puccini) e Fabrizio Ristori (Alessandro Preziosi). Insieme ad Agnese, nel Piemonte di fine 1700, c’era anche il fratello Martino Ristori.

fonte: ©Kika Press https://tg24.sky.it

venerdì 14 aprile 2023

SKY: The Big Bang Theory, in arrivo una serie TV tratta dal suo universo

Dopo Young Sheldon in via di sviluppo una nuova serie spin-off della celebre The Big Bang Theory

Max, il nuovo servizio HBO Max-Discovery+, sta tornando a collaborare con il creatore di The Big Bang Theory Chuck Lorre per una nuova serie ambientata nello stesso mondo del successo CBS. I dettagli della trama vengono tenuti nascosti per quella che sarebbe la seconda serie spin-off dell’amata The Big Bang Theory. La serie prequel Young Sheldon, attualmente in onda per la sesta stagione su CBS, è stata la prima. La serie originale, creata da Lorre e Bill Prady, è andata in onda per 12 stagioni in tutto il mondo. Uscita nel 2007 si è conclusa nel 2019 dopo 279 episodi e la star nominata agli Emmy Jim Parsons, che ha interpretato Sheldon Cooper, alla fine è stato responsabile della fine dopo aver deciso di abbandonare la serie. Lorre, infatti, è sempre stato irremovibile sul fatto di continuare la serie solo se l'intero cast avesse accettato di andare avanti.

Espandere The Big Bang Theory

Chuck Lorre è sempre stato aperto sui motivi per espandere il franchise di The Big Bang Theory oltre Young Sheldon. "In verità il motivo di uno spin-off è economico, e questo non è un buon motivo per fare una serie secondo me" ha detto Lorre in un'intervista ad ampio raggio legata al suo premio THR Producer of the Year 2019. “Dovresti fare una serie perchè hai qualcosa che ami davvero da raccontare e vuoi farlo. Il mercato segue la passione. Se inizi da quello... beh, diventa un dirigente di una rete televisiva”.

Il futuro di The Big Bang Theory

The Big Bang Theory si è concluso con Leonard (Galecki) e Penny (Cuoco) in attesa del loro primo figlio. Quell'idea ha naturalmente fatto parlare di uno spin-off che potrebbe seguire la coppia sposata nel loro percorso per diventare genitori. “(Ridendo.) “Mi sembra che questi sette personaggi condividano sette diverse aree dello stesso cervello. Li abbiamo divisi in ogni singola divisione diversa possibile e tutto funziona. Non ce ne sono due che non funzionano insieme. Non penso che sarebbe un disastro, ma non sarebbe The Big Bang Theory” ha detto Galecki a THR quando gli è stato chiesto cosa ne pensava di uno spin-off su Leonard e Penny. Cuoco ha aggiunto: “Uhhh, no! Ma se Chuck me lo chiedesse lo prenderei in grande considerazione perchè non dico di no a Chuck! … Penso che saranno genitori fantastici. Hanno aspettato così tanti anni e sono così divertenti e accomodanti. Gold Penny è davvero un tipo accomodante! Penso che sarebbero genitori adorabili. Posso solo immaginare."

fonte: https://tg24.sky.it/spettacolo  ©Webphoto

domenica 29 gennaio 2023

Serie tv: i Simpson sono stati rinnovati fino al 2025, supereranno gli 800 episodi

Confermate da Fox la 35esima e la 36esima stagione dei Simpson, che andranno avanti fino al 2025

I fan dei Simpson hanno di che festeggiare. Fox ha deciso di prolungare la serie per altre due stagioni, ordinando la numero 35 e 36. Ciò significa che il cartone animato seriale più amato del mondo, nonché anche il più longevo, avrà almeno altri due anni di episodi inediti da trasmettere al pubblico. Considerati ormai al pari di un’istituzione, sono diventati un appuntamento fisso per milioni di telespettatori, che non ricordano di aver mai conosciuto il mondo senza questi buffi personaggi gialli. Effettivamente, molti di quelli che oggi sono appassionati dei Simpson non erano ancora nati quando andò in onda il primo episodio. Era il 1987 e i Simpson nacquero come segmento all’interno del Tracey Ullman Show. Al fronte di un successo straordinario e inaspettato, due anni dopo divennero una striscia animata autonoma che da quel momento non ha mai smesso di appassionare il pubblico a casa.

Il segreto del successo dei Simpson

I Simpson sono un prodotto che funziona principalmente perché non si sono mai adeguati alla società. Nonostante il paradosso di questa affermazione, è evidente che una delle chiavi per leggere l’incredibile presa che hanno sul pubblico questi personaggi è la capacità degli sceneggiatori di mantenerli sempre fedeli al loro essere. Il politicamente corretto che negli ultimi decenni ha inevitabilmente influito sulle dinamiche di moltissimi film e serie tv non ha sfiorato la serie Fox, che continua a mantenere intatto il suo linguaggio, a volte rozzo e crudele, ma mai volgare, come accade per altre strisce animate che sono arrivate dopo ma che sono arrivate dopo e che sono state costrette a esasperare il linguaggio, con risultati molto diversi rispetto ai Simpson. 

Ma c’è anche un altro elemento di successo nella serie: i personaggi sono sempre gli stessi. Le storie raccontate dalla famiglia Simpson sono fuori dal tempo, non collocabili in una dimensione precisa, questo anche perché dal 1987 a oggi i personaggi non sono mai cambiati, non sono mai evoluti o cresciuti. Sono sempre rimasti gli stessi: Bart è un teppistello di quarta elementare, sua sorella Lisa la secchiona della famiglia, Maggie una neonata.

I temi affrontati dalla serie

Sebbene la vita dei Simpson possa considerarsi avulsa dalle logiche temporali, non si può dire che negli episodi non siano state affrontate tematiche di stretta attualità. E non potrebbe essere diversamente, visto e considerato che i Simpson non sono altro che un manifesto della satira della cultura americana. Dagli eventi locali ai grandi fatti americani, gli sceneggiatori hanno sempre trattato ogni argomento e ormai gli episodi dei Simpson sono considerati quasi delle profezie, soprattutto perché gli sceneggiatori sono stati in grado di raccontare eventi assurdi che poi si sono verificati a distanza di anni. 

vedi anche
Giorno della Memoria: a Milano il murales con i Simpson deportati

fonte: https://tg24.sky.it/ ©Webphoto

domenica 22 gennaio 2023

Arriva «Lady Pope» e la papessa è Ivana Spagna. La follia di Paolo Sorrentino nell’ultima serie tv di Sky

Dopo The Young Pope e The New Pope a Paolo Sorrentino è venuta in mente una terza serie folle: The Lady Pope, dove ha pensato come protagonista ideale per vestire i panni della prima Papessa la cantante Ivana Spagna. È lo stesso regista a spiegarlo a chi dovrebbe poi lanciare l’idea e trovare il cast nella seconda puntata della nuova serie Sky Call My Agent, adattamento italiano per Sky della francese Dix pur cent che già tanto successo di critica e di ascolto aveva raccolto. 

Il Sorrentino con la sua Papessa sta recitando come attore in questa occasione con grande auto-ironia, ma l’idea potrebbe non essere così stramba per un autore come lui, e sembra quasi un promo lanciato da Sky che già aveva prodotto le due precedenti miniserie sui papi sorrentiniani. Fra finzione, realtà e divertimento Sorrentino in Call My Agent spiega all’agenzia che lo dovrebbe seguire e promuovere la sua grande idea: la Papessa ha venduto Castelgandolfo per acquistare una nuova residenza estiva vaticana a Bordighera anche per potersi fare un bagno nel teatro Ariston di Sanremo allagato fino ai palchi e trasformato per l’occasione in piscina.

Foto: Call My Agent, Sky
Nel cast anche Denzel Washington ed Elon Musk

Ai suoi agenti nella fiction estasiati per la genialità del regista Sorrentino spiega di avere scelto Ivana Spagna «perché è uguale-identica a Meryl Streep quando era ragazza». Dice di avere già contattato Denzel Washington per la parte del camerlengo, e di volere in una particina anche Elon Musk. Il regista ha in mente una scena della Papessa che nuota nuda nel Teatro Ariston trasformato in piscina incontrando lì i suoi genitori. Per la parte della mamma di Lady Pope Sorrentino spiega: «Stavo pensando a Veronica…». Uno dei suoi agenti lo interrompe: «Veronica Lario?», e lui deluso continua: «Macché, no… Veronica Louise Ciccone, Madonna…». Invece per la parte del papà della Papessa «non ho ancora trovato un’idea…». Qualcuno propone Rutger Hauer, e ironico Sorrentino lo esclude: «Rutger Hauer ci abbiamo pensato anche noi. Ma non siamo ancora in grado di resuscitarlo (l’attore è prematuramente scomparso nel 2019, ndr)». Altra proposta: Robert Redford. Bocciata anche questa: «È molto anziano Robert Redford. Molto, molto, molto…».

Messi all’angolo gli agenti provano l’ultima carta: «Lino Banfi». E Sorrentino resta incantato: «Lino Banfi è una bellissima idea… Ma proprio bella! E con Madonna fanno una grande coppia… Tutti e due sexy, trasgressivi, compatti. Io ci ho anche il numero della orecchietteria oltre che cellulare e casa…». Certo Sorrentino recita se stesso dentro una fiction che sembra veramente ben costruita. Ma l’episodio che lo riguarda (e che ha un finale a sorpresa) è davvero costruito a lungo, con tanto di logo di The Lady Pope e siamo su Sky. Forse è un divertissement ironico e ben costruito. Ma a chi ha visto le prime due puntate lanciate nel fine settimana è restato il dubbio di uno spoiler. Chissà…

fonte: di Fosca Bincher  www.open.online

giovedì 12 gennaio 2023

Serie Tv> Golden Globes 2023, vince The White Lotus: la reazione di Sabrina Impacciatore

La serie, girata in Sicilia, si è portata a casa anche il riconoscimento per la miglior attrice non protagonista a Jennifer Coolidge

Ai Golden Globe 2023 ha vinto, in qualche modo, anche l'Italia. La seconda stagione di The White Lotus, produzione HBO firmata da Mike White e girata a Taormina, si è aggiudicata due premi, quello come miglior miniserie e quello per la miglior attrice non protagonista a Jennifer Coolidge. 

Grande entusiasmo da parte di Sabrina Impacciatore, tra i protagonisti della serie. E la corsa di The White Lotus sembra non volersi fermare, visto che la serie è fresca di nomination ai SAG Awards, dove ha ricevuto candidature per la migliore attrice in una serie drammatica con la solita Jennifer Coolidge e quella collettiva per il miglior cast.

The White Lotus, la vittoria ai Golden Globe

The White Lotus, disponibile su Sky e in streaming solo su NOW, ha vinto due premi: miglior miniserie e quello per la miglior attrice non protagonista, andato a Jennifer Coolidge. “Volevo fare il discorso in italiano ma sono troppo ubriaco” ha esordito Mike White, creatore e regista della serie, ritirando il premio. White ha poi ringraziato “la straordinaria troupe italiana” che ha lavorato con lui in Sicilia. 

È diventato virale il discorso di Jennifer Coolidge, attrice 61enne vista recentemente anche in The Watcher. “Volevo solo dirvi che avevo dei sogni così grandi quando ero più giovane e poi quel che succede è che la vita li affievolisce. Insomma volevo essere regina di Monaco e vabbè quello l’ha fatto qualcun altro, avevo queste idee giganti e poi invecchi e insomma volevo dire, Mike White, tu mi hai dato speranza – ha scherzato l'attrice, ritirando il premio - Mi hai cambiato la vita in mille modi diversi. Ora i vicini mi parlano, cose così. Non sono mai stata invitata a nessuna festa e ora mi invitano tutti”

The White Lotus 2, di cosa parla

The White Lotus 2 racconta la vacanza di alcuni ricchi turisti americani nel prestigioso albergo The White Lotus di Taormina. Sono tutti alle prese con dinamiche familiari e sentimentali, tradimenti e livori, sulla scia dell’America del #metoo e del politicamente corretto. Proprio come la prima stagione, anche The White Lotus 2 comincia con il ritrovamento di un cadavere la cui identità viene svelata solo nell’:ultimo episodio. Se il primo capitolo era girato alle Hawaii, la seconda stagione è ambientata tutta in Italia, a Taormina. Nella realtà il White Lotus è il Four Seasons San Domenico Palace, che pare sia stato già preso d’assalto dai fan della serie. 

Oltre a Taormina i personaggi si spostano anche a Noto, Cefalù e Palermo, fra ville affrescate e stradine pittoresche. Oltre a Jennifer Coolidge, in The White Lotus 2 troviamo F. Murray Abraham, Adam DiMarco, Meghann Fahy, Michael Imperioli, Aubrey Plaza. Tre le attrici italiane principali: Beatrice Grannò e Simona Tabasco, che nella serie interpretano due scaltre escort, e Sabrina Impacciatore, diventata una vera star negli Stati Uniti anche grazie alla sua ospitata al Jimmy Kimmel Show. Proprio l'attrice ha commentato la recente vittoria ai Golden Globes commentando su Instagram: “Sto piangendo con gioia e orgoglio” ha scritto via Stories, mostrando il video della premiazione di Jennifer Coolidge.

fonte: https://tg24.sky.it/

venerdì 21 ottobre 2022

“The Bear” è una delle migliori serie tv dell’anno

Prendete un po’ di Martin Scorsese degli anni Settanta/Ottanta e fatelo rosolare a fuoco lento. Aggiungete un pizzico di Chef’s Table e una spolverata di Ratatouille. 

Aggiungete una scrittura straordinaria, un manipolo di attori in grado di dare spessore ai personaggi come succede di rado, una fotografia urbana e un montaggio frenetico. Fate andare a fiamma vivace. Molto vivace. Otterrete una serie capace di stupire, di alternare sospensione e isteria visiva, una serie ricca, frenetica, coinvolgente. Otterrete The Bear, serie giunta in Italia su Disney+ che sta facendo parlare molto bene di sé e che vale proprio la pena vedere. 

The Bear racconta la storia di Carmen “Carmy” Berzatto (Jeremy Allen White), che, dopo il suicidio del fratello, riceve in eredità il ristorante di famiglia praticamente allo sbando. Carmy è uno chef di alto livello, che a soli 21 anni ha vinto uno dei principali premi culinari e ha lavorato per alcuni dei ristoranti più quotati al mondo. Ritrovarsi a Chicago a gestire il The Original Beef of Chicagoland del fratello potrebbe sembrare una sfida alla portata. E invece è un incubo. L’attività è piena di debiti, la cucina offerta è lontana anni luce da quella a cui Carmy era abituato. La gente che ci lavora ha problemi, sogni, inquietudini. Soprattutto il cugino Richie (Ebon Boss-Bachrach), che era un grande amico del fratello di Carmy. Ma l’arrivo di Sydney (Ayo Edebiri) potrebbe cambiare le cose.

Quella culinaria è una dimensione che ha trovato, negli ultimi anni, terreno fertile per numerosi titoli e/o format televisivi, aprendo una finestra su un mondo poco conosciuto, talvolta idealizzato, di rado raccontato per come è veramente. Si va dai classici MasterChef o Hell’s Kitchen a documentari più ricercati come Chef’s table. The Bear, però, è qualcosa di completamente diverso. È legato dal punto di vista visivo e narrativo all’immaginario urbano dei film di Scorsese (da Mean Streets a Taxi Driver, passando per Fuori orario), di Paul Schrader (Hardcore) o del William Friedkin più poliziesco, quello di Vivere e morire a Los Angeles e Il braccio violento della legge. 

The Bear opta per un ritmo solo apparentemente frenetico, ma che in realtà ha la struttura del jazz: improvvisato, passa agevolmente dalla sospensione al caos assoluto, il tutto sostenuto da una regia e da una scelta musicale sempre funzionali, che sorreggono l’intera operazione senza mai emergere in una forma prepotente. La forma è molto, in The Bear, in questo suo modo di raccontare la follia di certi ambienti di lavoro ma anche, come in questo caso, l’amore per essi. La cucina è un ideale, un concetto puro che tutti i personaggi aspirano a fare proprio. Ma la cucina sembra essere anche il luogo migliore per raccontare le stratificazioni esistenziali dei personaggi che la popolano.

Ecco perché The Bear è quasi prevalentemente ambientata dentro la cucina del ristorante, con i rari esterni di Chicago a dare un contesto. La cucina, intesa come set e come idea, è assoluta. È quel posto in cui tutto si distrugge, è portato al parossismo, per poi annullarsi di fronte all’affetto, all’amore, alla voglia di sopravvivere in una società spietata, che vive di estremi, che vibra di dolore ed empatia. Per ottenere questo grado di complessità senza rinunciare al coinvolgimento emotivo e all’intrattenimento, The Bear eccelle non solo da un punto di vista visivo, ma soprattutto in altri due elementi. 

Uno, come si diceva, è la scrittura, che ci restituisce una profondità di situazioni – fra tragedia, drammaticità e humor – e il retroterra narrativo dei personaggi senza mai esplicitarlo ma solo facendolo emergere con le interpretazioni, con i dettagli, con gli accenni. Siamo catapultati in un mondo frenetico e folle, non conosciamo nulla e nessuno, eppure in poco tempo comprendiamo quali siano i motivi che muovono i personaggi.

L’altro elemento, in qualche modo collegato al primo, è la bravura del corpo attoriale. Tutti gli attori coinvolti sono eccezionali. Spicca, fra tutti, un Jeremy Allen White (già visto in Shameless) consumato, sconvolto, imprevedibile eppure intenzionato ad affrontare il dolore senza farsi sopraffare dalla vita. Lui è il cuore di The Bear, ma non è il solo: anche Richie, interpretato Ebon Boss-Bachrach, dietro la facciata di uno stereotipato italoamericano che fa della violenza fisica e verbale l’unico strumento di comunicazione, nasconde un universo di tragedia e sofferenza che trova nel ristorante una cura al suo dolore.

Funziona, inoltre, la scelta di comporre la serie di soli otto episodi, quasi tutti brevi (mezz’ora) o brevissimi (venti minuti): un minutaggio lontano dalle mode più recenti (si veda Stranger Things), ma che premia il ritmo e la coerenza narrativa. The Bear sceglie di allontanarsi dalla serialità televisiva facile e con poco coraggio. Lo fa trasformandosi in uno schiaffo violento allo spettatore, che, come in un incontro di pugilato, si ritrova frastornato eppure magnetizzato da una storia che mette in scena la vita e tutto il suo incomprensibile fascino.

fonte: Di Andrea Fontana   https://fumettologica.it

venerdì 23 settembre 2022

Serie TV: "This England" il teaser italiano della serie Sky Original

Creata, diretta e co-sceneggiata da Michael Winterbottom. Kenneth Branagh nei panni di Boris Johnson. Una miniserie in 6 episodi sul dietro le quinte della sua gestione di un evento che ha stravolto non solo il Regno Unito ma il mondo intero: la pandemia da Covid-19. Tutti disponibili in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 30 settembre.

Co-sceneggiata e diretta da Michael Winterbottom, è l’attesissima This England, la serie tv Sky Original in 6 episodi con il vincitore del premio Oscar® e del premio Bafta Kenneth Branagh nei panni di Boris Johnson, raccontato nei tumultuosi primi mesi da Premier britannico. La serie, di cui viene rilasciato oggi il teaser trailer, andrà in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 30 settembre, quando tutti gli episodi saranno subito disponibili.

 

L'Inghilterra e il Covid

This England, la serie tv Sky con Kenneth Branagh nei panni di Johnson

This England (precedentemente conosciuta come This Sceptred Isle) racconterà l’impatto che la prima ondata della pandemia da Coronavirus ha avuto sul Regno Unito. La miniserie porterà gli spettatori fra i corridoi del potere, con Johnson alle prese con Covid-19, Brexit e una controversa vita politica e personale.

THIS ENGLAND, LA TRAMA

Gli eventi politici si intrecceranno con storie provenienti da tutto il Paese, dagli esperti e gli scienziati impegnati in una lotta contro il tempo per arrivare a comprendere come si trasmette il virus, ai dottori, gli infermieri e gli operatori delle case di riposo in prima linea per contenere e superare l’emergenza, fino alle persone comuni le cui vite sono state gettate nel caos dalla pandemia.

This England è prodotta dalla Revolution Films di Michael Winterbottom e dalla Passenger di Richard Brown. Teaser >> QUI

fonte: https://tg24.sky.it

venerdì 2 settembre 2022

Serie TV: Le relazioni pericolose diventa prequel tv, le prime immagini ufficiali

Le relazioni pericolose è un audace prequel del romanzo classico di Laclos incentrato sui due iconici protagonisti, la marchesa de Merteuil e il visconte de Valmont, e sui primi anni della loro relazione, quando erano giovani amanti appassionati a Parigi alla vigilia della rivoluzione.
La serie tv è in arrivo il 6 novembre su STARZPLAY. 

Una versione moderna di un classico della letteratura che si propone di sperimentare meraviglia e terrore, bellezza e degrado, seduzione e inganno nella Parigi pre-rivoluzionaria. Spinti dalla sete di vendetta per i torti subiti nel passato, li vediamo percorrere un’ascesa dai bassifondi di Parigi su per i ranghi dell’aristocrazia francese, attraverso la manipolazione non solo della nobiltà, ma l’uno dell’altro, al solo scopo di sopravvivere.

Alice Englert e Nicholas Denton interpretano i famigerati amanti: Camille, che viene accolta dalla precedente Marchesa de Merteuil (interpretata da Lesley Manville) e Valmont, che non si fermerà davanti a nulla per riconquistare il titolo che gli era stato tolto. La loro relazione, il loro prendersi e lasciarsi, è il cuore della serie. Non è amore… è guerra.

Le prime immagini mostrano Alice Englert, Nicholas Denton e Lesley Manville nei rispettivi ruoli, insieme a Kosar Ali, che interpreta Victoire, la migliore amica e complice di Camille, e Carice Van Houten, (Il Trono di Spade) che interpreta Jacqueline de Montrachet, una pia nobildonna con un misterioso legame con Camille.
La serie è prodotta per STARZ da Playground e Flame Ventures in associazione con Lionsgate Television. Scritta e creata da Harriet Warner, che funge anche da showrunner e produttrice esecutiva.

Del 1988 l’iconico adattamento di Stephen Frears, con John Makovich, Michelle Pfeiffer e una mitologica Glenn Close negli abiti della Marchesa Isabelle de Merteuil.

fonte: La tv vista da me  www.spetteguless.it

lunedì 22 agosto 2022

Serie TV > Ally McBeal sta per tornare con un sequel: possibile il ritorno di Calista Flockhart

 

Ally McBeal, la serie legal creata da David E. Kelley per la Fox, sta davvero per tornare.  

Da tempo circolavano numerose voci relative a un eventuale revival di questa iconica serie degli anni ’90 e ora hanno finalmente trovato una conferma. 

La serie, che raccontava le avventure lavorative e sentimentali di una giovane avvocata che lavorava nello studio legale Cage & Fish a Boston, ha rappresentato per la tv una piccola rivoluzione paragonabile a quella di Sex and the City. 

Lo ricordiamo soprattutto per la simpatica e goffa protagonista ma anche per le innumerevoli perle che ci ha regalato. Ally McBeal è infatti rimasta impressa nell’immaginario collettivo, diventando un vero e proprio fenomeno culturale e vincendo numerosi premi nei cinque anni in cui è andata in onda. Per questo motivo la ABC ha deciso di riportare in onda questo classico del piccolo schermo con un sequel che si preannuncia davvero interessante.

È stato annunciato che è attualmente in fase di sviluppo un sequel che avrà una nuova protagonista.

A dare la notizia è stato il portale Deadline che ha parlato per primo di questo ambizioso progetto della ABC, svelandone anche i primi dettagli. La serie sequel di Ally McBeal avrà una protagonista nuova di zecca: la storia questa volta si concentrerà su una giovane avvocata nera che, una volta terminati gli studi di legge, andrà a lavorare allo studio legale Cage & Fish a Boston o nella sua versione attuale. La serie sarà scritta e prodotta da Karin Gist, che ha già firmato la sceneggiatura di Grey’s Anatomy, di Revenge e dello show targato Hulu Mike. 

Secondo Deadline, la protagonista potrebbe essere legata a un personaggio che conosciamo molto bene: dovrebbe essere infatti la figlia della coinquilina di Ally McBeal, Renée Raddick (interpretata da Lisa Nicole Carson). Ma la notizia più bella è che per l’occasione potrebbe tornare anche Calista Flockhart che dopo ben 20 anni potrebbe vestire di nuovo i panni di Ally McBeal. Sembra che l’attrice sia stata contattata perché sia coinvolta nel progetto sia come produttrice che come attrice, ma la sua presenza non è ancora certa. L’ex star dello show accetterà di prendervi parte solo dopo aver letto le prime sceneggiature. Al contrario David E. Kelley, il creatore della serie originale, non sarà coinvolto in questo sequel ma pare che abbia dato la sua benedizione al revival. Non sappiamo se altri attori del cast originale torneranno nella nuova serie tv, ma speriamo di poter avere presto dei nuovi aggiornamenti.

Leggi anche – Ally McBeal: 10 cose a cui ho pensato dopo aver rivisto la prima puntata a distanza di anni

 fonte:   www.hallofseries.com  Copyright © 2020 Ellis Media Srl

mercoledì 3 agosto 2022

Da The Sandman a Echoes, le serie più attese su Netflix

Appena uscite, ma già in testa Keep Breathing e Uncoupled

Dall'attesa serie fantasy The Sandman (al via il 5 agosto), fino al thriller Echoes, in arrivo il 19, fino alla coreana A Model Family (il 12): sono tante le nuove storie a cui appassionarsi su Netflix, mentre altri titoli sono usciti a fine luglio ma già in testa alle classifiche tra i più visti.

E' il caso di Keep Breathing, per chi ama il genere storie di sopravvivenza, miniserie in sei episodi che affronta anche temi introspettivi.

Racconta la storia di una giovane donna che sopravvive da sola a un incidente aereo e fa di tutto per restare in vita in una foresta. Non deve, infatti solo sopravvivere fisicamente, ma anche affrontare tutti i suoi demoni personali. Grazie a numerosissimi flashback che riempiono gli episodi, Keep Breathing riesce a trattare diversi tematiche. La serie dà spazio al personaggio, della mamma della protagonista (attraverso i suoi ricordi di bambina), Liv, un'artista sopra le righe: "Sono una persona, sono un'artista e non solo una mamma" dice la donna al marito. Un tema delicato che viene messo in mostra in questa serie con l'esempio di quella che sarebbe considerata una "cattiva madre" ma che, alla fine, non fa altro che fare ciò che crede la cosa migliore per sua figlia: lasciarla a sua padre, un atto di amore perché sa che sarà un genitore migliore e la crescerà nel migliore dei modi. Anche se la figlia la vivrà sempre come un abbandono, e lo capirà alla fine. 

Per chi ha voglia di leggerezza ecco Uncoupled, la nuova comedy che vede il ritorno sul piccolo schermo di Neil Patrick Harris, conosciuto come "Barney Stinson" per il suo iconico personaggio in How I Met Your Mother. L'attore, infatti, torna protagonista di una storia divertente sulla vita da single a New York dopo i 40 anni. Michael (Harris) pensava che la sua vita fosse perfetta, ma poi il compagno lo sorprende lasciandolo dopo 17 anni. All'improvviso deve affrontare due incubi: perdere quella che pensava fosse la sua anima gemella e ritrovarsi a oltre quarant'anni da uomo single e gay a New York. 

Il 5 agosto debutta il fantasy mitologico The Sandman sulla storia del re dei sogni Morfeo, tratta da quello che viene considerato il fumetto più bello di sempre di Neil Gaiman. E' un connubio di mitologia e fantasy dark in cui la fiction moderna si intreccia con il dramma storico e la leggenda. La trama segue i personaggi e i luoghi finiti sotto l'influenza di Morfeo, il signore dei sogni che pone rimedio agli errori da lui commessi durante la sua lunga esistenza. In dieci episodi, racconta la storia di Morfeo (interpretato da Tom Sturridge) e trascina in un mondo dove la realtà si contrappone a una dimensione onirica gestita da un essere immortale che la governa. Questo, però, viene catturato e la sua assenza porterà alla rovina del mondo dei sogni e le conseguenze di ciò si riverseranno sugli esseri umani che cadranno in un sonno profondo da cui non riusciranno più a svegliarsi. 

Il 19 agosto sbarca su Netflix 'Echoes' una serie thriller con sfumature gialle su Leni e Gina, due gemelle identiche che condividono un pericoloso segreto. Creata dell'ideatore di Tredici Brian Yorkey, questa serie in sette episodi è pronta a incutere timore, coinvolgere e raccontare una storia che ha dell'incredibile. Lo scambio di ruolo iniziato di nascosto da bambine le ha portate a condurre una doppia vita da adulte: le sorelle condividono due case, due mariti e un bambino, ma il loro mondo perfettamente coreografato sprofonda nel caos quando una delle due scompare. 

Il 12 agosto esce A Model Family, la serie thiller coreana diretto da Kim Jin-woo ("Love Alarm 2"): un professore al verde ruba inconsapevolmente denaro a un cartello e scopre che l'unico modo per salvare la famiglia è lavorare come corriere della droga. E poi c'è l'uscita della terza stagione di due amatissime serie come Locke & Key e Non ho mai... (12 agosto).

fonte: di Nicoletta Tamberlich www.ansa.it RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

mercoledì 25 maggio 2022

Serie TV: Le fate ignoranti è una serie da non perdere, fa venire voglia di vivere, Eduardo Scarpetta giganteggia

Ferzan Ozpetek è riuscito in un'impresa non facile, quella di rendere seriale un film già di per sè bellissimo

Le fate ignoranti

Nel 2001, Ferzan Ozpetek conquistò il pubblico con un film meraviglioso, Le fate ignoranti. Una pellicola in cui il regista turco affrontava temi come l'amicizia, l'omosessualità e la malattia con profonda sensibilità ed empatia. Era un periodo storico in cui la nostra generazione in un certo senso non aveva ancora perso l'innocenza. Era prima delle strage delle torri gemelle, dell'incubo terrorismo, della pandemia. Un momento in cui sembrava più facile credere che l'amore salvasse il mondo. Ora Ozpetek è riuscito in un'impresa molto difficile, quella di rendere seriale l'idea del film, che sembrava bastare a se stesso. La storia è la medesima, quella di un uomo che muore improvvisamente e lascia alla vedova un intero mondo da scoprire.  

Eduardo Scarpetta

Il personaggio che nel film fu di un ottimo Stefano Accorsi nella serie è interpretato da Eduardo Scarpetta, che, letteralmente, giganteggia. Scarpetta, discendente della celebre famiglia di attori e fresco vincitore di un David di Donatello, ha regalato a Ferzan Ozpetek e a tutto il pubblico una figura memorabile, Massimo, intenso e indimenticabile. E' attraverso di lui che passano e si intersecano le vicende di tutti gli altri protagonisti. A fare da contraltare a Scarpetta, un'altra attrice perfettamente in parte, Cristiana Capotondi, la moglie del defunto, che nel film era interpretata da Margherita Buy. I due riescono a instaurare un rapporto che si esprime non solo a parole ma con sguardi, gesti, sorrisi, lacrime. 

Il senso della vita

Io sfido chiunque veda questa serie a non sentirsi pervaso, alla fine, da una tremenda voglia di vivere, amare, ballare, mangiare in compagnia. Il senso profondo di famiglia elettiva che Ozpetek riesce a mettere in scena è un inno a non mollare e a non farsi fermare dai dolori e dalle tragedie a cui inevitabilmente la vita ci mette di fronte. Una menzione speciale la meritano Roma, lo sfondo ideale, e Serra Yilmaz, l'attrice musa del regista turco. E' lei, con i suoi capelli turchini da fata, che dispensa consigli e insegnamenti che valgono la visione della serie. Ed è sempre lei che collega il mondo romano a Istanbul, dove i protagonisti condivideranno un momento breve ma importantissimo. 

Ve lo assicuro, in compagnia de Le fate ignoranti, passerete momenti bellissimi.

fonte: di Ivana Faccioli  www.rtl.it

sabato 7 maggio 2022

Serie TV: I giovani attori di Heartstopper, Kit Connor e Joe Locke, rispondono agli insulti omofobi di Twitter

Gli interpreti della serie Netflix che racconta l'innamoramento fra due ragazzi (uno omosessuale e uno apparentemente eterosessuale) Kit Connor e Joe Locke sono stati travolti da un'improvvisa popolarità. Con essa, sono arrivati anche i primi commenti sgradevoli.

Un’improvvisa popolarità ha travolto Kit Connor e Joe Locke, i due giovani interpreti di Heartstopper, la serie Netflix ricoperta dalle recensioni positive e dagli apprezzamenti sui social. Su questi ultimi specialmente, con la fama, sono arrivati puntuali anche i primi insulti (e alcune curiosità morbose da parte degli spettatori e fan della serie). È stato proprio il 18enne Connor a rispondere a tono su Twitter, a chi gli faceva domande indiscrete o avanzava insinuazioni sulla sua sessualità.

L’attore recita nei panni di Nick Nelson, un giovane liceale apparentemente eterosessuale, che si innamora perdutamente del coetaneo dichiaratamente gay, Charlie Spring. Nick accoglie i sentimenti esplosi nei confronti di Charlie, capendo di essere bisessuale.

 “Twitter è così divertente, ragazzi. Apparentemente alcune persone qui sopra conoscono la mia sessualità meglio di me…“, ha scritto l’interprete sui social. Alcuni fan di Heartstopper sono prontamente intervenuti a difendere e sostenere Connor, sottolineando come nessuno abbia il diritto di presumere la sessualità di qualcun’altro, in base a una performance recitativa.


Anche Joe Locke, nella serie Charlie Spring, è stato preso di mira sui social, con insulti omofobi e commenti sul suo aspetto esteriore. L’attore ha pubblicato uno screen di Google, in cui le prime ricerche relative al suo nome sono legate ad aggettivi come “brutto” e “gay”.

Anche qui, ovviamente, i fan si sono stretti attorno Locke. Raggiungendo il quinto posto tra le serie Netflix più viste della settimana, con 24 milioni di ore visualizzate, Heartstopper ha ottenuto il 100% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Come si legge su gay.it è ormai prossima al rinnovo per una seconda stagione.

fonte:   www.diredonna.it

venerdì 6 maggio 2022

Serie TV: Heartstopper, tutto sui libri a fumetti di Alice Oseman che hanno ispirato la serie Netflix

La serie Netflix Heartstopper è stata ispirata dai libri a fumetti dell’autrice Alice Oseman. Le graphic novel che raccontano la storia d’amore di Nick e Charlie e l’amicizia con i “diversi” della Truham e della Higgs sono ancora in corso di pubblicazione, sia nel Regno Unito sia in Italia.

Sei curioso di leggere Heartstopper e non sai da dove cominciare? Ecco una guida dedicata ai fumetti di Alice Oseman: consultala per scoprire in che ordine leggere i libri, avere qualche anticipazione della trama dei volumi pubblicati e sapere qualcosa in più dell’edizione italiana.

Se invece vuoi sapere di più della serie Netflix puoi leggere la recensione della prima stagione o consultare la guida dedicata al cast e ai personaggi.

Tutto sui libri di Heartstopper

Chi è Alice Oseman, l’autrice di Heartstopper

Alice Oseman, nata nel 1994 nel Kent, è una scrittrice e fumettista inglese. La sua carriera decolla a soli 17 anni, quando il suo primo romanzo young adult Solitaire (Senza Nuvole nell’edizione italiana) diventa oggetto di una vera e propria guerra di diritti tra grandi case editrici. Vince HarperCollins che nel 2014 pubblica con grande successo di vendite il suo romanzo.

La protagonista di Senza Nuvole è Tori Spring, la sorella maggiore di Charlie di Heartstopper. I personaggi di Heartstopper appaiono per la prima volta in questo romanzo e successivamente in altri libri ambientati nello stesso universo, ancora inediti in italiano: Nick and Charlie (2015), This Winter (2020) e Radio Silence (2021). Il suo ultimo romanzo s’intitola Loveless.

Come autrice di romanzi per ragazzi Alice Oseman si contraddistingue per storie d’ambientazione scolastica di grande emozione e sensibilità, con un parterre molto diversificato per etnia e orientamento sessuale dei suoi protagonisti. Nei suoi romanzi si affrontano spesso tematiche delicate come disturbi alimentari e psicologici, ma sempre con grande delicatezza, tanto che i suoi libri sono adatti anche ai lettori più giovani (pur avendo conquistato moltissimi adulti)

Da Kickstarter a bestseller: Heartstopper era un webtoon

Nel 2018 Alice Oseman decide di rispolverare la sua passione per il disegno a fumetti. Vuole raccontare la storia di come due dei suoi personaggi più amati - Nick e Charlie - si siano incontrati e innamorati. Lancia così una campagna di raccolta fondi Kickstarter e pubblica autonomamente il primo volume di Heartstopper.

Il successo è travolgente. Anche stavolta le case editrici si contendono i diritti per la pubblicazione cartacea dell’opera, presto tradotta in moltissime lingue. I volumi di Heartstopper da webtoon (fumetti online) diventano graphic novel e superano il milione di copie vendute a livello nazionale.

Alice Oseman ha dichiarato di aver ripreso le tavole dei primi capitoli, ridisegnandole perché lo stile agli inizi era molto incerto e i personaggi (in particolare Charlie) non avevano sempre l’aspetto che lei desiderava.

Quanti volumi compongono la serie di Heartstopper?

Attualmente Heartstopper è ancora in corso di pubblicazione. Alice Oseman ha completato 4 dei 5 volumi che dovrebbero completare la storia di Nick e Charlie. Il quinto volume, l’ultimo, è atteso per il 2023.

La pubblicazione da parte di Hachette dei volumi cartacei è cominciata nel 2018.

L’edizione italiana e l’ordine di lettura

L’edizione cartacea italiana di Heartstopper è a cura di Mondadori, che dal 2020 ha pubblicato tutti i volumi disponibili della saga. Attualmente quindi i lettori italiani possono leggere 4 volumi di Heartstopper. La traduzione è a cura di Francesco Matteuzzi.

 

Questo è l’ordine di lettura:

  • Heartstopper - Volume 1

  • Heartstopper - Volume 2

  • Heartstopper - Volume 3

  • Heartstopper - Volume 4

Il volume 5 verrà pubblicato prossimamente. Tutti i volumi hanno un costo di 17 euro e sono disponibili anche le versioni ebook a un prezzo di 10,99 euro.

Le trame dei libri di Heartstopper

Heartstopper - Volume 1 Il primo volume copre più o meno la prima parte della prima stagione della serie Netflix, che ne adatta con discreta fedeltà i contenuti. Al centro del volume 1 di Heartstopper c’è l’incontro tra Nick e Charlie che diventano compagni di banco, l’amicizia che nasce tra il popolare giocatore di rugby e uno dei pochi ragazzi apertamente gay della scuola.

Heartstopper - Volume 2

Nel corso del volume due Charlie si prenderà una cotta per Nick, che però manterrà segreta, convinto che l’amico sia eterosessuale. Mentre Charlie affronterà gli strascichi di una relazione tossica e del bullismo subito negli anni precedenti, Nick prenderà consapevolezza della propria bisessualità e dell’attrazione provata per Charlie.

Heartstopper - Volume 3

Al centro del terzo volume di Heartstopper c’è la gita scolastica a Parigi. Nick e Charlie ora parlano apertamente della loro relazione, ma hanno ancora molto da imparare sui demoni che ciascuno di loro affronta privatamente.

Nel terzo volume anche Tao e Elle faranno chiarezza sui reciproci sentimenti. Tara e Darcy invece racconteranno gli inizi della loro relazione. Ci sarà anche spazio per qualche rivelazione sugli insegnanti che accompagnano gli studenti.

Heartstopper - Volume 4

La relazione di Nick e Charlie diventa più importante e profonda, ma deve affrontare sfide difficili. Per Nick c’è la prova del coming out con il padre, mentre Charlie manifesta i chiari sintomi di un disturbo alimentare.

Heartstopper - Volume 5

La pubblicazione del volume è prevista nel 2023.

fonte: Autore: Elisa Giudici  https://nospoiler.it