martedì 17 novembre 2015

Università, nasce a Cagliari lo Sportello contro le discriminazioni Lgbt

Uno sportello dell’ateneo riservato alla comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender): a disposizione psicologi, medici e avvocati per un servizio di consulenza sia diretto sia telefonico.

“Vale sempre lo stesso principio – ha detto la rettrice dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo – sia per quanto sta accadendo in Francia e sia per iniziative come l’apertura di questo sportello: tolleranza e rispetto delle diversità sono fondamentali”. Presente all’inaugurazione anche la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli.

Lo sportello si chiama Unicascolta: è realizzato dall’associazione Unica Lgbt grazie al contributo dell’Ateneo e dell’Ersu di Cagliari, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Ctm e della Lega Italiana per la lotta contro l’Aids (Lila Cagliari).

Lo sportello affronterà le tematiche inerenti la comunità Lgbt. Si occuperà anche di integrazione con chi non si riconosce in tale sigla e di malattie sessualmente trasmissibili. I volontari dell’associazione Unica Lgbt si sono preparati a lungo con un periodo di formazione.

Presteranno servizio di consulenza e supporto a tutti gli studenti e studentesse.
Lo sportello sarà aperto a Cagliari ogni martedì, dalle 9:30 alle 13, in corso Vittorio Emanuele II, al n. 68, al secondo piano della sede dell’Ersu.
Ulteriori modalità di contatto, anche in forma completamente anonima, sono possibili tramite messaggi privati sulla pagina Facebook “UnicAscoltalgbt“, via email all’indirizzo di posta: unicalgbt@gmail.com e telefonicamente al numero 070-66206378.

E’ stato letto durante l’inaugurazione anche un messaggio del sottosegretario degli Esteri, Benedetto Della Vedova: “Come dimostra la cronaca di queste ore – è detto in un passaggio della nota – siamo tutti tenuti a tenere alta la guardia contro una minaccia esistenziale alle libertà dell’Occidente. Ma proprio per questa ragione non dobbiamo abbassare la guardia di fronte alle minacce che non attentano alla vita, ma alla dignità di persone emarginate o oltraggiate per le proprie preferenze o la propria identità sessuale”.
fonte: http://www.sardiniapost.it/

lunedì 9 novembre 2015

Lgbt: Al XIII° Florence Queer Festival "Priscilla e Gloria Darling da Mykonos a Firenze" due video ritratti firmati dal regista Daniele Sartori

Tra le sorprese dalla tredicesima edizione del Florence Queer Festival, dall’11 al 17 novembre 2015 al Cinema Odeon di Firenze, segnaliamo i due video ritratti firmati da Daniele Sartori dedicati a Priscilla e Gloria Darling.


Il programma della rassegna cinematografica diretta da Roberta Vannucci e Bruno Casini comprenderà infatti due cortometraggi sulle drag italiane protagoniste assolute della party island queer per eccellenza: Mykonos.

“Si tratta di due corti nati e cresciuti a Mykonos, due work in progress sviluppati durante la mia permanenza sull’isola. Ho raccolto tantissimo materiale, indipendentemente dal suo utilizzo – dice Sartori – In passato ho lavorato con artisti drag per il Queer Lion, il Padova Pride Village, nel film Doris Ortiz e in What about Alice. Molti di loro sono ragazzi artisticamente davvero seri, preparati, che vanno sostenuti. Le drag queen sono i classici della queer culture e Mykonos è da sempre un riferimento. Lì, ho incontrato i due performer più talentuosi: Gloria Darling e Priscilla. Due interpreti italiani stilisticamente agli antipodi ma accomunati da talento e da qualcosa di veramente interessante da raccontare, sia artisticamente che umanamente parlando”.

I due cortometraggi saranno presentati al Florence Queer Festival domenica 15 novembre, ore 21 al Cinema Odeon di Firenze, alla presenza del Regista ed eccezionalmente di Priscilla e Gloria Darling. Per info e aggiornamenti consultare il sito ufficiale del Festival.
fonte: http://lostinvauxhall.com

venerdì 6 novembre 2015

Lgbt Convegni: C.I.D.I.Ge.M. 10 anni di attivita' 2005-2015. A Torino il 26 novembre Aula Magna A.M. Dogliotti - Presidio Molinette

Centro Interdipartimentale Disturbi Identita' di Genere Molinette
Il 26 novembre 2015, ore 8:00-18:3O
Aula Magna A.M. Dogliotti - Presidio Molinette - C.so Bramante 88, Torino

PROGRAMMA
8.15 Apertura dei lavori
Moderatori: Filippo Bogetto, Ezio Ghigo, Dario Fontana
C.I.D.Ge.M. 10 anni diattività: introduzione Antonio Scarmozzino
Saluti Autorità

9.15 - 9.45 STORIA DEL CIDIGeM ED ORGANIZZAZIONE ATTUALE - Dario Fontana

9.45 - 10.15 Lectio Magistralis: LA DISFORIA DI GENERE FRA SCIENZA ED ETICA
Padre Maurizio Faggioni - Accademia Alfonsiana Roma
Moderatori: Bruno Frea, Paolo Valerio

10.15 - 12.00 LA PRESA IN CARICO PSICO-SESSUOLOGICA:
Moderatori: Mariateresa Molo, Donato Munno
ARGOMENTI:
1) Torino e la disforia di genere: una storia che parte da lontano - Sarah Finzi
2) 2005-2015 l’attività clinica integrata dell’equipe psicologico-psichiatrica - Anna Gualerzi
3) L’evoluzione dell’assessment psico-sessuologico - Valentina Mineccia, Giuseppina Zullo
4) La psicoterapia durante l’esperienza di vita reale: obiettivi e complessità - Chiara Crespi
5) L’ accoglienza alla persona in età evolutiva - Chiara Baietto
6) Discussione

12.00 - 12.30 Lectio Magistralis: AUTONOMIA E PROCESSO DECISIONALE IN BAMBINI ED ADOLESCENTI CON DISFORIA DI GENERE
Domenico Di Ceglie Tavistock & Portman Clinic - Londra
Moderatori: Damiana Massara, Roberto Rigardetto

PAUSA PRANZO 14.00 - 15.00

LA GESTIONE ENDOCRINOLOGICA
Moderatori: Emanuela Arvat, Adriana Godano
1) Il ruolo dell'endocrinologo - Giovanna Motta
2) Attività endocrinologica in 10 anni di CIDIGeM - Chiara Manieri, Elena Castellano
3) Sviluppi futuri - Silvia Einaudi, Esther Botto

15.00 - 17.40 I TRATTAMENTI CHIRURGICI
Moderatori: Luigi Rolle, Carlo Trombetta
1) La riassegnazione chirurgica (RCS) in senso MtF: evoluzione della tecnica Carlo Ceruti
2) Problemi, soluzioni, risultati - Marco Falcone
3) La RCS in senso FtM: complessità e opzioni tecniche di una chirurgia multi-step Massimiliano Timpano, Luca Petruzzelli
4) La mastoplastica additiva e la mastectomia: nuove strategie chirurgiche - Paolo Bogetti, Giacomo Datta
5) Il ruolo del ginecologo nel gender team - Paolo Petruzzelli
6) Adeguamento vocale: tecniche consolidate ed innovative - Andrea Cavalot, Diego Cossu

17.40 - 18.00 Proiezione film: “I nostri primi 10 anni”
18.00 - 18.30 CONCLUSIONI E QUESTIONARI ECM
fonte: http://www.cittadellasalute.to.it

Lgbt: La Corte costituzionale conferma la non necessarietà delle modifiche chirurgiche ai fini del cambio di sesso

Con sentenza n. 221 depositata oggi, la Corte Costituzionale, in adesione all'orientamento espresso dalla Corte di cassazione con sentenza n. 15138/2015 a seguito del ricorso promosso da Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford, ha escluso il carattere necessario dell'intervento chirurgico ai fini della rettificazione anagrafica di sesso.

La Corte, riaffermando il principio per cui resta "ineludibile un rigoroso accertamento giudiziale delle modalità attraverso le quali il cambiamento è avvenuto e del suo carattere definitivo", ha precisato che, rispetto al cambiamento di sesso, "il trattamento chirurgico costituisce uno strumento eventuale, di ausilio al fine di garantire, attraverso una tendenziale corrispondenza dei tratti somatici con quelli del sesso di appartenenza, il conseguimento di un pieno benessere psichico e fisico della persona" e ha sottolineato che "la prevalenza della tutela della salute dell'individuo sulla corrispondenza fra sesso anatomico e sesso anagrafico porta a ritenere il trattamento chirurgico non quale prerequisito per accedere al procedimento di rettificazione", ma "come possibile mezzo, funzionale al conseguimento di un pieno benessere psicofisico".

Importante, infine, il riferimento della Consulta all'art 31 del d.lgs. n. 150 del 2011, che assume "il ruolo di garanzia del diritto all'identità di genere, come espressione del diritto all'identità personale (art. 2 Cost. e art. 8 della CEDU) e, al tempo stesso, di strumento per la piena realizzazione del diritto, dotato anch'esso di copertura costituzionale, alla salute".

La presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI, avv. Maria Grazia Sangalli, esprime la sua soddisfazione per l'esito di un giudizio tanto atteso: "si tratta di una pronuncia che chiarisce definitivamente le ambigue zone d'ombra della legge 164/82 in tema di rettificazione di attribuzione di sesso. La legge non impone la modifica chirurgica del sesso, secondo una interpretazione della stessa definitivamente orientata nei termini di una valorizzazione del diritto costituzionale alla salute. L'intervento è dunque solo un possibile mezzo, funzionale al conseguimento di un pieno benessere psicofisico della persona".

Qui la copia della sentenza in formato pdf AL LINK:
http://www.retelenford.it/images/Corte_Cost_221-15_Rettificazione_anagrafica_senza_intervento.pdf

fonte: http://www.retelenford.it

mercoledì 4 novembre 2015

Lgbt: In anteprima al XIII° Florence Queer Festival di Firenze. Il Film del regista Daniele Sartori “PRINCIPE MAURICE TRIBUTE” al Cinema Odeon il 15 novembre

In occasione della tredicesima edizione del Florence Queer Festival, in programma dall’11 al 17 novembre 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze, il regista Daniele Sartori presenterà in anteprima il docufilm “Principe Maurice Tribute“.

Maurizio Agosti in arte Principe Maurice, icona della nightlife degli anni '90, si racconta in una versione inedita ripercorrendo l’esordio della sua carriera al Cocoricò di Riccione fino ad arrivare ai recenti impegni col Plastic di Milano e il Carnevale di Venezia.

“Maurice ha raccontato non solo la storia sua carriera – dice Sartori – ma ha affrontato anche aspetti inediti e intimi della sua vita privata. Per sette mesi, il tempo delle riprese, l’ho seguito in quasi tutti i suoi impegni artistici ed è stata un’esperienza davvero incredibile. Penso che Principe Maurice sia un performer straordinario e unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Muovendomi in un ambito artistico indipendente e slegato da ogni politica commerciale, considero la mia attività una divulgazione culturale, posso permettermi di sperimentare e azzardare, quindi lo stile del film è il risultato di diverse contaminazioni tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto "vero" e volutamente imperfetto. Credo che la realtà sia soprattutto imperfezione e perciò in questo modo ho provato a restituire allo spettatore le stesse atmosfere delle situazioni che ho vissuto in prima persona. Dopo il successo di "Contatto forzato" invece della fiction ho scelto la vita vera".

Hanno partecipato al progetto, che dura circa 50 minuti, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi.

Sono presenti inoltre due omaggi di Principe Maurice ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp.
Per le musiche si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano.
“Principe Maurice Tribute” sarà proiettato domenica 15 novembre 2015 in seconda serata nella sala del Cinema Odeon di Firenze.

Al link il video Teaser n°1 "PRINCIPE MAURICE: TRIBUTE TO KLAUS NOMI & LINDSAY KEMP"
Regia di Daniele Sartori: https://www.youtube.com/watch?v=063PCk_XIsg

Al termine della serata e in occasione del compleanno di Principe Maurice, la premiere del film sarà festeggiata con un Tribute Party nello storico locale YAB, situato vicino all’Odeon.
L’evento è aperto a tutti, con selezione all’ingresso e dresscode happy chic.
Info e lista VIP: info@principemaurice.com

Per aggiornamenti sul programma e maggiori informazioni consultare il website ufficiale del Festival: http://www.florencequeerfestival.it/
La rassegna cinematografica diretta da Bruno Casini e Roberta Vannucci, comprenderà, domenica 15 novembre alle ore 21, due brevi videoritratti firmati dal regista veneziano e dedicati a Priscilla e Gloria Darling, drag queen italiane di spicco e protagoniste assolute della party island queer per eccellenza: Mykonos. Entrambe presenzieranno alla proiezione.
fonte: http://lostinvauxhall.com/

lunedì 26 ottobre 2015

Lgbt: 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze dal 29 ottobre al 13 dicembre 2015

Annunciate le date della nuova edizione della 50 Giorni: la rassegna di nove festival cinematografici internazionali con sede a Firenze, organizzata per Regione Toscana da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, si terrà dal 29 ottobre al 13 dicembre prossimi.

Apre il nuovo cinema francese di France Odeon (29 ottobre – 1 novembre).




Confermati, in cartellone, gli appuntamenti con:
Immagini e Suoni del Mondo. Festival del Film Etnomusicale (2 - 4 novembre)
Festival Internazionale di Cinema e Donne (5 – 10 novembre)
Florence Queer Festival (11 – 17 novembre)
Lo Schermo dell'Arte Film Festival (18 – 22 novembre)
Festival dei Popoli. Festival Internazionale del Film Documentario (27 novembre – 4 dicembre) River to River Florence Indian Film Festival (5 – 10 dicembre)
Una Finestra sul Nord, rassegna di cinema finlandese (11 – 13 dicembre)
e Premio NICE Città di Firenze, che chiude la rassegna il 13 dicembre.

Novità di quest'anno, una quattro giorni, dal 23 al 26 novembre, dedicata al Cinema Ritrovato, organizzata da Quelli della Compagnia con la Cineteca di Bologna, a conferma di una collaborazione attivata già da qualche anno e grazie alla quale sono stati proiettati a Firenze alcuni dei più bei titoli della storia del cinema, in versione restaurata dalla Fondazione bolognese. Partner della 50 Giorni, il Comune di Firenze e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
fonte: http://www.firenzetoday.it

Lgbt: L’Associazione mondiale del medici condanna le cure per guarire le persone trans: «Definire il proprio genere è un diritto»

In questi giorni, a Mosca, si è riunita l’assemblea dell’Associazione mondiale del medici, con delegati provenienti da 60 paesi. Tra i temi affrontati, le nuove linee guida su come i medici dovrebbero trattare i pazienti transgender. Dal documento finale, emergono una sensibilità e un’attenzione alla salute mentale e fisica delle persone transessuali del tutto nuova rispetto al passato.

Per prima cosa i delegati hanno sottolineato la necessità di evitare qualsiasi cura che possa danneggiare le persone transessuali, perché – come ha dichiarato uno dei delegati – «La transessualità non è un disturbo. Ma bisogna impegnarsi affinché vengano realizzati trattamenti interdisciplinari, individuali e altamente professionali, dedicati alle persone transgender».

E nelle parole del presidente dell’Associazione mondiale del medici, Sir Michael Marmot, è evidente quanto ormai le questioni legate all’identità di genere non siano più considerate patologie psichiche da curare necessariamente con un intervento chirurgico, o con infinite sedute psichiatriche, ma definire il proprio genere è un diritto umano fondamentale:
"Condanniamo ogni forma di discriminazione, stigmatizzazione e violenza contro le persone transgender. Chiediamo misure legali adeguate per proteggere i loro diritti civili.
In quanto punto di riferimento, i medici dovrebbero utilizzare le loro conoscenze per combattere ogni tipo di pregiudizio in tal senso. Chiediamo alle associazioni mediche nazionali di intervenire per individuare e combattere ogni ostalo che impedisca alle persone transgender di essere assistite. Inoltre, è importante che i medici ricevano un’adeguata formazione in tutte le fasi della loro carriera per consentire loro di riconoscere ed evitare pratiche discriminatorie, e fornire un sostegno sanitario adeguato alle persone transgender."

fonte: http://www.lezpop.it/

Lgbt: A Milano la mostra fotografica "Il tuo tabù è la mia famiglia" alla Biblioteca Crescenzago dal 4 al 30 novembre

ALA Milano Onlus in partnership con Ufficio Casa dei Diritti del Comune di Milano e in collaborazione con il Consiglio di Zona 2 presentano la mostra fotografica curata da Valeria Abis denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”: Molte persone transessuali hanno un lavoro, un famiglia e degli amici … esattamente come tutti noi.

Il 4 novembre 2015 alle ore 18.30 presso la Biblioteca Crescenzago – Via Don Orione 19, Milano, si svolgerà l’inaugurazione con dibattito a seguire. La mostra sarà allestita dal 4 al 30 di novembre. Alle ore 19.30 si svolgerà un aperitivo con chiacchiera.

Interverranno:
Alessandra Gatti – Presidente della Commissione Pari Opportunità Politiche Femminili e di Genere del Consiglio di Zona 2
Miriam Pasqui – Responsabile Ufficio Casa dei Diritti del Comune di Milano
Vincenzo Cristiano – Presidente Ass. ALA Milano Onlus
Antonia Monopoli – Responsabile Sportello Trans – ALA Milano Onlus
Monica Ferrari – Counselour Unità Operativa “Via del Campo” – ALA Milano Onlus
…alcune/i delle/dei protagonisti con le loro storie.

La mostra potrà essere visitabile con i seguenti giorni e orari:
lun – ven 9 – 19.15 / mer 14 – 19.15 / sab 9 – 18.45. (lun – ven – sala lettura fino alle 23) raggiungibile con mezzi pubblici: MM2 Cimiano – Bus 44 – 51 – 53 – 56. Accessibile ai disabili.
fonte: http://www.sportellotransalamilano.it

mercoledì 9 settembre 2015

Lgbt: Due AWARDS per “CONTATTO FORZATO” di Daniele Sartori al MACON FILM FESTIVAL 2015

“Contatto forzato” scritto e diretto dal Regista Daniele Sartori ha vinto il premio come miglior corto queer e il premio all’eccellenza per la fotografia, di Flavio Zattera, al Macon Film Festival che si è svolto in Georgia (USA) dal 16 al 19 luglio 2015.
fonte: http://lostinvauxhall.com

Lgbt: Svolta Givenchy, sfilata aperta al pubblico

Riccardo Tisci. Photo by Peter Lindbergh for the 2013 CFDA International Fashion Award.
Givenchy si apre al pubblico. Per la prossima sfilata, durante la settimana della moda di New York, il prossimo 11 settembre, il designer Riccardo Tisci ha anticipato a Wwd la decisione di allargare il pubblico della kermesse riservando ben 1.200 inviti alla “gente normale”. Non solo addetti ai lavori, giornalisti e celebrities, ma ‘normal people’ a cui non è richiesto neppure di aver acquistato prodotti griffati dalla casa di moda.
Givenchy assegnerà la maggior parte dei biglietti (820) a ‘chi prima arriva’ su un sito web creato in partnership con nycgo.com, ufficio marketing della City. L’indirizzo del sito Web sarà pubblicati dal 1° settembre alle ore 10 (ora di New York) attraverso i social media di Givenchy, Nycgo, Cfda e Kcd, e si aprirà ai potenziali destinatari alle ore 10 di domani. I biglietti saranno disponibili per il ritiro prima della sfilata.

Un secondo blocco di 280 biglietti è stato invece riservato per studenti e docenti provenienti dalle scuole di moda come Fit, Parsons, Pratt Institute e la Scuola Superiore per la Moda. Inoltre, altri 100 biglietti saranno distribuiti ai residenti che vivono in prossimità della location, che verrà comunicata a ridosso dello show. “L’11 settebre – ha detto Tisci a Wwd – è un giorno molto delicato per l’America, e così la sfilata sarà una festa dedicata a una grande famiglia e all’amore”.
fonte: http://www.pambianconews.com

Lgbt: Cambiamento anatomico e anagrafico in Italia: ecco come fare

Superati i contrasti sul carattere necessario dell'intervento chirurgico; si semplifica il processo di scelta.
Così come non si sono inasprite le polemiche a seguito del registro unico sulle unioni civili, ricorrono oggi confini incerti in merito al cambiamento anatomico e anagrafico.

Un individuo può modificare il proprio genere anatomico e anagrafico (da maschile a femminile e da femminile a maschile, rispettivamente definiti male to female e female to male), seguendo le incerte disposizioni fissate dalla legge 14 aprile 1982, n. 164 - norme in materia di rettificazione di attribuzioni di identità, consistenti in passaggi giudiziari volti ad ottenere l'autorizzazione del giudice all'intervento chirurgico quando necessario e nella fase successiva con la finalità di ottenere la modifica anagrafica sui documenti di identità.

Le attuali ambiguità ruotano attorno alla portata del termine necessità (necessità dell'operazione chirurgica). In primis, risiedono dubbi interpretativi su una correlazione tra il termine necessità e il parametro finale oggetto di tutela da parte del nostro ordinamento giuridico. Ci si chiede, se debbano essere presi in considerazione i valori, le aspirazioni, il vissuto o altro della persona richiedente il mutamento anagrafico o i principi dell'ordinamento, quali la certezza dei rapporti giuridici e dei vari status.

Un'altra lacuna riguarda la mancata definizione del trattamento medico-chirurgico necessario e dei caratteri primari. Alla luce di ciò, potrebbe, infatti, considerarsi sufficiente la sola somministrazione di ormoni.

Diatriba tra la chirurgia necessaria e il concetto di centralità della persona
Sul punto della necessità dell'intervento chirurgico, la giurisprudenza si è scissa fra un orientamento maggioritario ed uno minoritario.
Il primo configura l'intervento chirurgico sui caratteri primari unica condizione per il percorso del cambiamento anatomico e anagrafico; il secondo, invece, inquadra il detto intervento nell'ambito operativo del principio di autodeterminazione, spettante unicamente alla persona richiedente.
L'operazione chirurgica è meramente eventuale.
Il minoritario seppur radicale orientamento emerge in particolar modo da due decisioni (Tribunale di Genova, sent. 5 marzo 2015 e Tribunale di Messina, sent. 4 novembre 2014); nella prima, mettendo in atto un interpretazione ermeneutica della legge 164 del 1982, è stata accolta la richiesta di modifica anagrafica da parte di una donna sottoposta alla sola terapia ormonale e operazioni chirurgiche su caratteri secondari, puntando sull'importanza preminente della libertà di scelta e della non coincidenza dell'identità umana con il mero apparato genitale, allargando il campo argomentativo con una violazione dell'art. 32 Cost., nonché del richiamabile principio in virtù del quale nessuno può essere sottoposto ad un qualsivoglia intervento di chirurgia senza la sua volontà.
Ed è proprio quest'ultimo assunto che regna alla base della seconda decisione indicata: è stata accolta la domanda di riassegnazione anagrafica in virtù del solo intervento di carattere ormonale, adducendo alle proprie motivazioni, la reale e non putativa situazione di pericolosità e di nocività che potrebbe verificarsi a carico e ai danni del fondamentale bene costituzionalmente garantito, la salute. Quando entrano in gioco contrapposti bilanciamenti di interessi, è utile fare un raffronto con l'orientamento di altri Paesi, così come è stato per il caso dell'adozione del figlio del partner in una coppia gay.

Recente svolta epocale della Cassazione
La Cassazione ha affermato che grazie all'apporto della psicologia, è dato riscontrare il riconoscimento dei diritti delle persone che scelgono di procedere per il cambiamento anatomico e anagrafico , le quali godono di una non prestabilita scelta del percorso conclusivo del mutamento e che dette caratteristiche inducono a ritenere che il mutamento sia una scelta immutabile, sia sotto il profilo della percezione soggettiva, sia sotto il profilo delle oggettive mutazioni dei caratteri secondari estetico - somatici ed ormonali.
fonte: Eliana Gaito http://it.blastingnews.com/

mercoledì 2 settembre 2015

Lgbt: Mostra del Cinema di Venezia 2015: il trailer italiano di "The Danish Girl"

Protagonista del film Eddie Redmayne, già in profumo di secondo Oscar dopo "La teoria del tutto"

È uno dei film più attesi della Mostra del Cinema di Venezia 2015 e il suo protagonista è già in odore di (un altro) Oscar. Stiamo parlando di The Danish Girl, pellicola diretta da Tom Hooper (anch'egli premio Oscar per Il discorso del re e regista de Les Misérables) che ha come protagonista Eddie Redmayne in una parte che non mancherà di commuovere - e anche di fare discutere.

Il giovane attore che lo scorso anno si è portato a casa la statuetta più ambita di Hollywood per aver interpretato la parte dello scienziato Stephen Hawking nel film La teoria del tutto, ora si cimenta in un altro ruolo-limite come quello di Lili Elbe, alias Einar Wegener, uomo che tra gli anni 20 e 30 del secolo scorso decise di vivere come una donna: prima indossando abiti femminili e truccandosi e poi sottoponendosi a interventi chirurgici per cambiare definitivamente genere: una figura che viene presentata come la prima transessuale della storia.

Einar, infatti, visse la sua vita da donna con il nome di Lili, facendo la pittrice e restando sposata alla moglie Gerda (che nel film ha il volto dell'attrice Alicia Vikander), che per proteggere il marito lo presentava come sua sorella.
Una storia vera che è stata oggetto del romanzo The Danish Girl di David Ebershoff (pubblicato in Italia da Guanda nel 2001 con il titolo La danese) da cui il regista ha tratto il film.
La pellicola arriverà nei cinema a febbraio 2016 e sarà presentata in anteprima mondiale tra pochi giorni a Venezia: in attesa di conoscere la reazione di pubblico e critica, è tutto da vedere il primo trailer italiano.

THE DANISH GIRL di Tom Hooper - Al link Trailer italiano ufficiale:

https://www.youtube.com/watch?v=UpcjiDPrumE
fonte: Federica Palladini http://www.elle.it/Showbiz/the-danish-girl-trailer

Il brand fiorentino Damai punta sui gioielli. Una nuova linea preziosa firmata dall'artista Sara Bencini

Si amplia la gamma di prodotti Damai in linea con i valori aziendali di innovazione e territorialità. Un rapporto stretto con la città di Firenze testimoniato dalla nuova serie di gioielli realizzati in esclusiva e a mano dall'artista fiorentina Sara Bencini (a sinistra fotografata da Francesco Ormando).

“Si tratta di gioielli che sposano la filosofia del nostro brand - ha dichiarato Mauro Fabbri fondatore dell'azienda - prima di tutto per l'alta qualità e la lavorazione a mano che rendono ogni articolo un pezzo unico. Una linea dal design suggestivo che ricorda gli ornamenti delle dame rinascimentali e che i clienti possono presto riconoscere come elementi in continuità rispetto alle borse Damai.”

“Artigiana di lusso” come amano definirla le riviste di moda e di arte, fiorentina di origine, con una famiglia di pittori e storici d'arte alle spalle, Sara Bencini ha lavorato a lungo a Parigi dove ha unito la passione per l'oreficeria e le pietre preziose al mondo del teatro. Divenuta riproduttrice di gioielli di scena, ha ottenuto importanti riconoscimenti e pubblicazioni.

Un nuovo segmento di prodotti si inserisce dunque e completa l'offerta di Damai nel settore accessori: l'azienda ha infatti lanciato alcuni mesi fa, tramite il proprio sito www.damaitaliana.it e in un selezionato numero di showroom, le tre linee di borse che si contraddistinguono per elementi di innovazione e di rottura.
I nuovi gioielli Damai, firmati Sara Bencini, sono acquistabili in esclusiva sul sito www.damaitaliana.it, ed è solo una delle novità: presto saranno presentati nuovi di accessori, introdotti altri colori per la Eva Bag e nuove forme per la Essenza.
fonte: http://www.firenzemadeintuscany.com/it/fashion/article/il-brand-fiorentino-damai-punta-sui-gioielli/

lunedì 31 agosto 2015

Lgbt: H&M_un milione di euro a chi scopre come riciclare gli abiti

H&M dice addio alla filosofia del "take, make, waste": prendere, fare, sprecare. Con la sua fondazione lancia The Global Change Award, premio per chiudere il cerchio della moda e trovare il modo di riciclare i tessuti usati.

CI VUOLE una buona idea per riciclare i vestiti e il gioco è fatto: le cinque migliori selezionate accederanno per un anno a un acceleratore di impresa in collaborazione con Accenture e KTH Reale Institute of Technology: https://www.kth.se/en di Stoccolma con accesso esclusivo all'industria della moda per essere messe alla prova. In palio c'è un milione di euro, stanziato da H&M attraverso la sua Conscious Foundation:http://about.hm.com/en/About/sustainability/hm-conscious/conscious-foundation.html
è The Global Change Award: https://www.globalchangeaward.com/articles/

C'è tempo fino al 31 ottobre 2015 per partecipare a questo concorso internazionale. Metà dei soldi verrà attribuita secondo il giudizio di una giuria di otto esperti, tra cui Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, e la modella Amber Valletta. L'altra, secondo il voto online del pubblico, dal 1 al 7 febbraio 2016. Una cerimonia a Stoccolma proclamerà i vincitori il 10 febbraio 2016.

L'aziende svedese non è nuova a idee di questo tipo: per limitare lo spreco di rifiuti tessili che si producono ogni anno (il 95% di questi non viene riutilizzato) ha introdotto un'iniziativa che guarda all'ambiente e anche al portafoglio dei clienti del "lowcost": portando in negozio i propri capi usati si ottiene uno sconto di cinque euro su una spesa minima di 40 euro. Una delle maggiori sfide per l'industria della moda, infatti, sta nei milioni di tonnellate di rifiuti tessili che finiscono in discarica. "La domanda per la moda non è più 'qual è il nuovo nero?', ma piuttosto 'quali sono le idee innovative in grado di chiudere il ciclo?', spiega Rebecca Earley, docente all'Università delle Arti di Londrae e membro della giuria del premio. "The Change Global Award è alla ricerca di idee che proteggeranno le risorse naturali della terra, e io sono felice di esserne parte".

La Fondazione Conscious di H&M è una fondazione finanziata dalla famiglia Persson, proprietaria della società moda svedese H&M. La sua mission è quella di di creare moda a prezzi accessibili per una popolazione in crescita, riducendo però l'impatto sull'ambiente. "Sono impaziente di vedere come l'industria della moda nel suo complesso abbraccerà la sfida", dice Karl-Johan Persson, membro del consiglio della Fondazione e amministratore delegato di H&M.
fonte: http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/ambiente/2015/08/27/news/riciclare_gli_abiti_diventa_realta_-121715115/?ref=fbpd

Lgbt: L’appello di Elena Sofia, trans che rischia di morire

Raccogliamo l’appello di questa donna trans in pericolo di vita. Aiutiamola a diffonderlo.

Questa è la storia di Elena Sofia Trimarchi, donna trans anche per lo stato dal 2000 quando si sottopose all’intervento di riassegnazione del genere. Qualche anno dopo, però, le cose per Elena non sono andate bene dal punto di vista fisico. Una riduzione della profondità della vagina subentrata con gli anni e, poi, un grave problema di deviazione dell’intestino l’hanno costretta a ricorrere a nuovi interventi, che però non hanno risolto la situazione anzi l’hanno peggiorata. Elena racconta di essere rimasta da sola per una settimana in una stanza fatiscente dell’ospedale, senza che nessuno si prendesse cura di lei né che un medico la visitasse. Uscita dall’ospedale, Elena denuncia il medico e l’ospedale e si rivolge ad altri specialisti che, però, si rifiutano di curarla. Fino a quando denuncia tutto su Facebook. Elena viene sottoposta ad un nuovo intervento, in vista di altri che avrebbe già dovuto subire. Da un anno però, la donna non riceve cure e non ha più saputo niente. “Ho l’impressione che non mi vogliano curare”, dice nella testimonianza raccolta da Saverio Tommasi per FanPage. E lancia un appello al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all’assessore alla Sanità perché si facciano carico della sua situazione. Un appello che raccogliamo e diffondiamo. E invitiamo tutti a fare altrettanto.
fonte: http://www.gay.it/video/elena-sofia-trans-rischia-di-morire-appello

QUI IL LINK DELLA VIDEO INTERVISTA DI SAVERIO TOMMASI AD ELENA
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/Vdz9lOSwc0yAHP_I

I film LGBT del prossimo autunno

L’autunno porterà al cinema una bella scelta di film a tematica LGBT. Andiamo con ordine: il 1° ottobre arriva finalmente uno dei film italiani più attesi: Io e lei di Maria Sole Tognazzi. Con un omaggio a Il vizietto del padre Ugo, la regista racconta una storia d’amore fatta di quotidianità e normalità. A impersonare le protagoniste due bellissime attrici del nostro cinema: Sabrina Ferilli e Margherita Buy. Come racconta alla rivista Ciak, la Tognazzi vuole colmare un vuoto importante nel cinema italiano, dove i pochi ruoli di ragazze omosessuali sono di solito giovani e marginali rispetto alla storia centrale del film. E dichiara anche che non si tratta solo di un impegno cinematografico, ma anche politico, nella speranza che si facciano dei passi in avanti nel nostro paese per quanto riguarda i diritti.

Sempre a ottobre, da Hollywood arriva un film sui diritti delle persone LGBT: Freeheld. Tratto dall’omonimo documentario del 2007 di Cynthia Wade, Freeheld racconta la vera battaglia per i diritti combattuta dalla coppia lesbica formata da Laurel Hester e Stacie Andree. Protagoniste saranno Julianne Moore, che abbiamo già apprezzato nel ruolo di lesbica in I ragazzi stanno bene (2010), ed Ellen Page (famosa per il film Juno del 2007), che tra l’altro ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità nel 2014.

Per Carol, la cui uscita era prevista nel 2015, dovremo aspettare gennaio 2016. Tratto dal cult The Price of salt (noto anche col titolo Carol), il film racconta l’appassionante storia d’amore tra una donna matura, interpretata da Cate Blanchett, e una giovane commessa, la bella Rooney Mara. Quest’ultima ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile (ex aequo con Emmanuelle Bercot di Mon Roi) allo scorso festival di Cannes, dove il film era in concorso.

Se invece decidete di rimanere a casa, potrete godervi dal vostro divano i tredici episodi di Grace and Frankie, la serie tv sulla singolare amicizia tra due donne (Jane Fonda e Lily Tomlin_in foto) che scoprono che i rispettivi mariti sono gay e si amano. La prima stagione sarà in onda su Netflix da ottobre
fonte: di Elisa Grimaldi http://www.pianetagay.com/i-film-lgbt-del-prossimo-autunno/

Lgbt: Estetica a sesso unico_dalla moda alla cultura la tendenza è genderless

Lui come lei, lei come lui: un segno dei tempi o un sogno che si realizza nella fusione di una sola irripetibile cultura?

Che gli steccati estetiti tra maschio e femmina stiano progressivamente sfumando, diciamolo: mica è una novità. Non staremo qui a esibirci in noiosi saggetti di storia della moda per rimembrare trascorse vanità maschili che hanno oltrepassato la decenza del termine “leziosità”, parola comunque dotata di assai elastici significati. Dal mito degli ermafroditi di cui parla Platone nel Simposio alle mise sfarzose di Luigi XVI, per approdare alla mistica del dandy à la Oscar Wilde e/o Charles Baudelaire fino ad arrivare alla “rivoluzione dei pavoni” (la “Peacock Revolution” londinese dei 60), al glam rock dei 70, alla cura maniacale del corpo degli 80, al makeup da uomo nei 90, alla banalità del “normcore” con felpe, tute, sneakers, cappellini e zaini indossati trasversalmente (e trasversalmente poco donanti) negli anni 00, abbiamo capito che le porte del guardaroba - anche nella coppia più etero del mondo - sono girevoli come quelle di un hotel e permettono di girovagare tra il suo (di lui) e il suo (di lei).

AGENDER SPECIALE
«I sessi sono diversi; eppure si confondono. Non c’è essere umano che oscilli così da un sesso all’altro, e spesso non sono che gli abiti a serbare l’apparenza virile o femminile, mentre il sesso profondo è l’opposto di quello superficiale».
(Virginia Woolf, Orlando)

Domanda: perché proprio oggi #genderless o #agender è l’hashtag che più ingolosisce i fashionisti con indosso bluse da segretaria stile Mad Men e le fashioniste con in- dosso giubbotti da motociclista e jeans stracciati?
Che cosa succede? Si è diffuso un Alzheimer estetico oppu- re adesso è il momento storico ideale per imporre un modo di essere che vada al di là sia di una presunta “vi- rilità”, sia quello di una presunta “femminilità”?
Insom- ma: se Cara Delevingne solca il red carpet in completo da uomo e la coppia Brangelina - Brad Pitt e Angelina Jolie - si fanno paparazzare ai BAFTA Awards con uno smoking identico, il department store londinese Selfridge’s inaugura un intero piano di abbigliamento denominato #Agen- der, sulle passerelle ci sono modelli che stanno ridefinendo un concetto di bellezza disconnesso dagli organi intimi (come l’au- stralian* Andrej Pejic, che sfila indifferemente per le sfilate uomo e donna, mentre la lesbo-top Rain Dove definisce il suo lavoro «una forma di attivismo»), significa che questa non è una tenden- za passeggera.
Ma una maniera di stare al mondo e di apparire agli altri che oggi sta profondamente cambiando la società. E, insieme alla società, naturalmente dà un nuovo volto all’economia: ecco la prima, plausibile risposta.
Lo stile asessuale vuole vendere a una generazione di giovani clienti che, dalla Cina alla Cecenia (e pros- simamente, l’Iran?) cercano un abbigliamento che si distacchi dall’abito borghese giacca-e-cravatta o dalla consueta, sia pur sontuosa, crinolina da sera.
Lo stesso thecorner.com, luxury boutique online, da qualche tempo, con lo slogan No Attitude, No Entry, ha creato un’area di vendita denominata, guarda caso, “No Gender”.

NEUTRO, NON NEUTRALE
«Le persone di tutte le età, in tutti i mercati del mondo, stanno definendo la loro identità con una libertà prima sconosciuta. Il risultato è che i consumi non potranno più essere definiti da segmenti demografici come età, genere, residenza, stipendio, status familiare»
(Dal sito Trendwatching.com)

Sicuramente gli alfieri di questo movimento sono due: Alessandro Michele per Gucci, autore di un impressionante “revam- ping” della griffe fiorentina ed Hedi Slimane, che disegna Saint Laurent (senza dimenticare i pionieri Rad Hourani e Stephanie Hahn e il guru makeup artist Aaron de Mey). Per il primo, però, paradossalmente il concetto di “genderless” rimane sullo sfondo. «Promuovo il bello», dichiara. «La bellezza è una e prescinde dai generi. Qualcuno si è sentito quasi provocato, non era mia intenzione.
Il mondo è così, è la lettura estetica di qualcosa che vedo per strada. L’idea che alcune donne vogliano sentirsi libere di indos- sare gli abiti del fidanzato non è una rivoluzione. Come trovo belli degli uomini con qualcosa del guardaroba femminile».
La sua moda usa l’androginia per sottolineare il desiderio di artigianalità e tenerezza.
Hedi Slimane, invece, riconduce il suo stile al concetto di tribù unita dall’amore per certe (sub)culture musicali e/o artistiche che comprendono e superano i ruoli, e restituisce sensibilità a qualcosa che poco ha a che fare con la seduzione fisica. Che questo mandi nel dimenticatoio il concetto di “trasgressione”, beh: sappiate che, in questa fase storica, fare sesso è quanto meno di moda possa esserci.
fonte: articolo di Antonio Mancinelli per http://www.marieclaire.it/Moda/tendenze/genderless-tendenza-moda-inverno-2015#4

giovedì 27 agosto 2015

Lgbt: Vogue Fashion's Night Out a Firenze il 17 settembre 2015

Dopo il grande successo delle prime due edizioni, il Comune di Firenze e Vogue Italia annunciano la terza edizione fiorentina della Vogue Fashion’s Night Out prevista il prossimo 17 settembre: nata nel 2009, la manifestazione di respiro internazionale dedicata allo shopping e alla moda accenderà nuovamente i riflettori nella culla del Rinascimento con l'obiettivo di festeggiare la moda e dare impulso all'economia del settore.
VFNO rinnova il suo appuntamento anche a Milano il 22 settembre.

Vogue Fashion’s Night Out avvicina il mondo della moda, spesso percepito come lontano ed esclusivo, al grande pubblico, agli interessati o ai semplici curiosi, e si conferma un’occasione unica per conoscere il mondo del fashion vivendo le emozioni dello shopping in un’atmosfera festosa.
Ogni anno la Vogue Fashion’s Night Out coinvolge un numero sempre crescente di Paesi e la partecipazione entusiasta di migliaia di persone, oltre 300 mila solo in Italia nelle due città che hanno ospitato l’edizione 2014, Milano e Roma.

Grazie anche alla collaborazione di ConfCommercio di Firenze, scenari della manifestazione saranno le vie del centro, da Piazza della Signoria a Piazza Duomo, da Ponte Vecchio a Via del Corso, da Piazza della Repubblica a Via della Condotta, da Via Brunelleschi a Via delle Terme, da Via dei Medici a via Tosinghi, che saranno animate da party esclusivi e momenti musicali.
I negozi resteranno aperti fino alle ore 23 creando allestimenti ad hoc, dando a tutti la possibilità di incontrare alcuni dei più importanti stilisti.

Vogue Fashion's Night Out, offre infatti anche l’opportunità di partecipare attivamente a progetti charity: dalla prima edizione, i tanti brand che sono intervenuti all’evento hanno realizzato oggetti limited edition firmati VFNO i cui ricavi delle vendite sono stati destinati a numerosi progetti benefici.

Quest’anno i ricavati saranno devoluti a favore della Fondazione dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) per contribuire alla formazione e allo sviluppo della ricerca clinica e sperimentale, e a favore dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
fonte: http://www.firenzetoday.it/eventi/

Lgbt: La stampa estera punta il dito: "No pride con Mr Brugnaro in carica"

Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Venezia mercoledì a La Repubblica continuano a far discutere. Grande la risonanza anche nella stampa estera.

Non c'è tregua per il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che dopo le accuse per il rinvio della mostra sulle grandi navi di Berengo Gardin e il polverone sui libri di gender, viene preso di mira per la sua ferma opposizione ad una eventuale manifestazione del popolo gay tra i ponti e le calli di Venezia.

La principale stampa estera, infatti, ha dato parecchia risonanza alle parole del primo cittadino lagunare, che ha sostenuto come il gay pride sia una buffonata. Ed è il Time a muovere le accuse più marcate, sottolineando come Brugnaro consideri il pride una manifestazione kitsch, lui che è sindaco nella "patria del carnevale più kitsch che esista". Le affermazioni del sindaco sono servite anche per dare una stilettata all'Italia, "uno dei pochi paesi dell'Europa occidentale a negare i matrimoni gay e le unioni di fatto ai propri cittadini".

Per il britannico "The Guardian" è strano che il sindaco permetta il passaggio della navi da crociera e non regolamenti l'afflusso di turisti nella città, impedendo al contempo la manifestazione al popolo LGBT. "Non ci sarà un gay pride, finché Mr Brugnaro sarà in carica", si legge. La BBC, invece, non commenta la notizia, ma riporta esattamente le parole di Brugnaro rilasciate a "La Repubblica", ricordando anche la quérelle con Elton John dei giorni scorsi e la questione dei libri gender: "Il signor Brugnaro ha provocato una grande polemica, dopo aver ritirato dalle scuole i libri che raffigurano famiglie con genitori dello stesso sesso".
fonte: http://www.veneziatoday.it/cronaca/gay-pride-stampa-estera-contro-brugnaro.html

mercoledì 19 agosto 2015

Lgbt: A Peschici, il 25 agosto la terza "Notte Arcobaleno" con Francesca Vecchioni e Vladimir Luxuria

Terza edizione a Peschici per la Notte arcobaleno, l’evento promosso dall’Amministrazione Comunale di Peschici (Fg) in collaborazione con il Puglia Pride e Arcigay Foggia ‘Le Bigotte’.

Appuntamento il 25 agosto con una notte di musica ed appuntamenti contro le discriminazioni delle persone gay, lesbiche e trans.

Nel bellissimo scenario della città gioiello del Parco nazionale del Gargano arriveranno Francesca Vecchioni, autrice per Mondadori del libro “T’innamorerai senza pensare”, e Vladimir Luxuria: saranno loro ad animare, dalle 22, il convegno “Diritti e tutele degli omosessuali”, in programma nel centro cittadino. L’evento è a ingresso libero.
fonte: www.foggiatoday.it

Lgbt: Obama assume la prima trans alla Casa Bianca. Raffi Freedman-Gurspan è la prima transessuale ad essere stata assunta nello staff della Casa Bianca.

Lei si chiama Raffi Freedman-Gurspan ed è la prima transessuale ad entrare a far parte dello staff della Casa Bianca: a comunicare la decisione è stata Valerie Jarrett, una delle collaboratrici più strette di Obama, che ha spiegato come l'impegno della Gurspan a favore degli omosessuali statunitensi rispecchi in pieno i valori e le battaglie del Presidente.
Non si tratta dunque solo di una scelta dettata dalle competenze della donna, bensì di una decisione dal forte impatto politico e dalla portata storica arrivata dopo le dure critiche indirizzate a Obama, accusato di aver riservato poca attenzione alla comunità LGBT.

Due mesi fa, durante il Gay Pride, Barack Obama aveva seccamente replicato alle contestazioni da parte di un'attivista omosessuale che gli rimproverava una scarsa cura per i diritti dei trans. In realtà il Presidente aveva già mosso significativi passi in tal senso, soprattutto esprimendosi più volte contro la discriminazione dei dipendenti governativi transgender spingendo anche per consentire a personale militare di potersi liberamente dichiarare transgender nello svolgimento del proprio servizio.

Il suo arrivo nella squadra – ha aggiunto Valerie Jarrett – “dimostra il tipo di leadership che questa amministrazione persegue”. La Gurspan, che aveva avuto importanti incarichi nel Centro Nazionale per l’uguaglianza transgender e razziale (NCTE), verrà impiegata nel reclutamento del personale.
La sua nomina è solo l'ultima di una serie di provvedimenti adottati per promuovere l’uguaglianza LGBT, tra cui l’ordine esecutivo che impedisce agli appaltatori federali di discriminare i dipendenti LGBT
fonte: di Davide Falcioni http://www.fanpage.it/

mercoledì 12 agosto 2015

Lgbt: La “Couture - Sculpture” di Azzedine Alaïa alla Galleria Borghese fino al 25 ottobre

Più di 60 abiti, dalla giacca coccodrillo all’abito viola realizzato per l’amica Grace Jones, esposti tra le opere del Bernini, di Canova e Caravaggio

Azzedine Alaïa, uno tra i più grandi stilisti contemporanei, approda alla Galleria Borghese, fino al 25 ottobre con la mostra: “Couture - Sculpture. Azzedine Alaïa in the History of Fashion”.

Nato in Tunisia dove studia scultura all’Istituto delle Belle Arti, ma parigino di adozione, è proprio in Francia che inizia a lavorare per il mondo della moda. Allievo di Christian Dior, lavorerà anche per Guy Laroche e Thierry Mugler.

60 abiti per ripercorrere insieme la sua carriera dagli anni Ottanta fino ad oggi. Da sempre innamorato del corpo femminile, lo stilista è famoso per cucire i suoi abiti addosso alle modelle, per riuscire a modellare ed esaltare le loro forme.

Le forbici sono il suo scalpello, i tessuti preziosi e colorati la sua tavolozza, la creatività e il genio il suo pennello. Lo stesso Mark Wilson, storico del costume, che ha curato la mostra ammette: «Non è solo uno stilista ma uno scultore, taglia cuce e colora ogni tessuto. Non si limita a disegnare, ma si occupa attivamente di tutto il processo creativo».

Per questo le sue creazioni sono esposte insieme alle opere dei più grandi artisti del passato, Canova, Bernini e Caravaggio per primi. C’è Paolina Borghese che distesa sembra ammirare alcune delle sue creazioni, quasi a volerle provare, ci sono Apollo e Dafne, c’è il David del Bernini, e tra le grandi opere del passato ritroviamo la moda del presente. Una passeggiata tra passato e futuro, Alaïa entra in punta di piedi, sembra quasi chiedere il permesso, ma i grandi del passato lo accolgono a braccia aperte, e la mostra si trasforma in un dialogo senza tempo.

Nel vostro viaggio, tra le tante cose, ritroverete la giacca coccodrillo del 1984, una tra le più imitate, ma anche l’abito viola realizzato per l’amica Grace Jones, e lo storico “Bongage dress” del 1984.
fonte: di Giulia Martinelli per http://www.cittanuova.it

Lgbt: La scelta gay friendly del Teatro Massimo di Palermo

Il Massimo di Palermo anticipa i tempi: è il primo teatro italiano a riconoscere ai suoi dipendenti il diritto di usufruire dei permessi matrimoniali per nozze e unioni civili, anche tra omosessuali, che potranno ottenere i 15 giorni di congedo, al momento previsti dal contratto nazionale di lavoro solo per i matrimoni etero.

Dopo la condanna dell’Italia da parte della Corte di Strasburgo, in attesa delle tutele di una norma nazionale, l’ente lirico siciliano ha approvato un accordo con le parti sindacali che consente anche ai dipendenti omosessuali di avere gli stessi diritti dei colleghi etero.

"Un atto di civiltà di un teatro che vuole essere solidale con tutti i suoi lavoratori" ha spiegato il sovrintendente, Francesco Giambrone.
Gli fa eco il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: "Il Massimo assume un ruolo di primo piano e di stimolo sul tema dei diritti dei lavoratori".

Le novità rientrano in un accordo sull’integrativo che mette in sicurezza i bilanci dell’ente lirico, introducendo flessibilità.Il Massimo riaprirà i battenti a settembre con la Bohème di Giacomo Puccini, che sarà in scena dal 18 al 27. www.teatromassimo.it
fonte: http://www.guidasicilia.it/

Lgbt: "Ritorno alla vita" il nuovo film di Wim Wenders in uscita il 24 settembre

Ritorno alla vita (Every Thing Will Be Fine), il nuovo film di Wim Wenders -regista di Il sale della terra– in uscita nelle sale italiane il prossimo 24 settembre.

Trionfatore dell’ultimo Festival di Berlino, dove ha ricevuto l’Orso d’Oro alla carriera, Wim Wenders torna dietro la cinepresa con una storia d’amore, di colpa e redenzione, interpretata da un cast d’eccezione che riunisce James Franco, Charlotte Gainsbourg, Rachel McAdams e Marie-Josée Croze: Ritorno alla vita.ritorno alla vita wim wendersRitorno alla vita (Every Thing Will Be Fine) – in uscita nelle sale italiane il prossimo 24 settembre, distribuito da Teodora Film – racconta dodici anni nella vita di Tomas, uno scrittore americano in piena crisi creativa: la sua relazione con Sara, una ragazza dolce e convenzionale che poco capisce del suo mondo interiore; quella con l’editrice Ann e sua figlia Mina; il difficile rapporto con la scrittura, il successo critico e il riconoscimento intellettuale; il legame misterioso e indissolubile con la bellissima Kate, giovane madre di due bambini che vive negli spazi sconfinati del lago Ontario.

In Ritorno alla vita (Every Thing Will Be Fine), dopo il grande successo di Pina, Wenders ha scelto di usare nuovamente il 3D in chiave esistenziale, con risultati straordinari.
«Il 3D è completamente sottovalutato, male utilizzato – spiega il regista – e sento che le possibilità che offre non sono state ancora esplorate. Può essere uno strumento fantastico, capace di aprire una dimensione completamente nuova di partecipazione emotiva alla storia e ai personaggi».
fonte: http://www.artslife.com

giovedì 23 luglio 2015

Lgbt: La Cassazione dice no alla sterilizzazione forzata per la rettificazione degli atti di stato civile delle persone transessuali

La Cassazione dice no alla sterilizzazione forzata per la rettificazione degli atti di stato civile delle persone transessuali
(Copia pdf della sentenza n.15138/2015 LINK:
http://www.retelenford.it/images/Cass_Civ_15138-15.pdf)

Con una decisione storica la prima sezione della Corte di cassazione (sentenza n. 15138/2015) ha deciso che per ottenere la rettificazione degli atti anagrafici non è obbligatorio l'intervento di adeguamento degli organi riproduttivi.

Il ricorso è stato presentato dagli avvocati e le avvocate di Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI (Avvocati Bilotta e Genova), insieme con l'avvvocata Gracis, da tempo a fianco delle persone transessuali che hanno subito danni nell’ambito di interventi di rettificazione chirurgica del sesso. L'impegno degli avvocati e delle avvocate di Rete Lenford, come pure di singoli avvocati e avvocate con cui l'Associazione collabora, mettendo a loro disposizione il bagaglio di conoscenze che in questi anni ha accumulato, testimonia la funzione sociale che l’avvocatura svolge per l'avanzamento dei diritti nel nostro Paese.

Nel caso deciso dalla Cassazione, l'assistita, una persona trans di 45 anni aveva già ottenuto nel 1999 una sentenza che l'autorizzava all'intervento chirurgico. Ciononostante aveva rinunciato alla demolizione/ricostruzione chirurgica dei propri caratteri primari, avendo raggiunto nel tempo un equilibrio psico-fisico e che da 25 anni vive ed è socialmente riconosciuta come donna. Sia il tribunale di Piacenza che la corte d'appello di Bologna, a cui la stessa si era rivolta per ottenere la rettificazione dello stato civile pure in assenza dell'intervento chirurgico, avevano respinto la richiesta aderendo a quella giurisprudenza di merito, sino ad oggi prevalente, che subordinava la modificazione degli atti anagrafici all’effettiva e concreta esecuzione del trattamento chirurgico sui caratteri sessuali primari (organi genitali).

La cassazione sostiene che “La percezione di una disforia di genere (secondo la denominazione attuale del D.S.M. V, il manuale statistico diagnostico delle malattie mentali) determina l’esigenza di un percorso soggettivo di riconoscimento di questo primario profilo dell’identità personale né breve né privo d’interventi modificativi delle caratteristiche somatiche ed ormonali originarie. Il profilo diacronico e dinamico ne costituisce una caratteristica ineludibile e la conclusione del processo di ricongiungimento tra ‘soma e psiche’ non può, attualmente, essere stabilito in via predeterminata e generale soltanto mediante il verificarsi della condizione dell’intervento chirurgico”.

E ancora: “il desiderio di realizzare la coincidenza tra soma e psiche è, anche in mancanza dell’intervento di demolizione chirurgica, il risultato di un’elaborazione sofferta e personale della propria identità di genere realizzata con il sostegno di trattamenti medici e psicologici corrispondenti ai diversi profili di personalità e di condizione individuale. Il momento conclusivo non può che essere profondamente influenzato dalle caratteristiche individuali. Non può in conclusione che essere il frutto di un processo di autodeterminazione verso l’obiettivo del mutamento di sesso, realizzato mediante i trattamenti medici e psicologici necessari, ancorché da sottoporsi a rigoroso controllo giudiziario. La complessità del percorso, in quanto sostenuto da una pluralità di presidi medici (terapie ormonali trattamenti estetici) e psicologici mette ulteriormente in luce l’appartenenza del diritto in questione al nucleo costitutivo dello sviluppo della personalità individuale e sociale, in modo da consentire un adeguato bilanciamento con l’interesse pubblico alla certezza delle relazioni giuridiche che costituisce il limite coerentemente indicato dal nostro ordinamento al suo riconoscimento”.

Secondo la Cassazione, in conclusione: “L’interesse pubblico alla definizione certa dei generi, anche considerando le implicazioni che ne possono conseguire in ordine alle relazioni familiari e filiali, non richiede il sacrificio del diritto alla conservazione della propria integrità psico fisica sotto lo specifico profilo dell’obbligo dell’intervento chirurgico inteso come segmento non eludibile dell’avvicinamento del some alla psiche. L’acquisizione di una nuova identità di genere può essere il frutto di un processo individuale che non ne postula la necessità, purché la serietà ed univocità del percorso scelto e la compiutezza dell’approdo finale sia accertata, ove necessario, mediante rigoroso accertamenti tecnici in sede giudiziale”.

La presidente dell'Associazione avv. Maria Grazia Sangalli esprime la propria soddisfazione per l'esito del procedimento "che ha finalmente chiarito che l'intervento chirurgico di riassegnazione – quando non è frutto di una scelta personale - è uno strumento lesivo dell’integrità fisica e della dignità umana. In molti casi, le terapie ormonali e gli interventi sui caratteri sessuali secondari garantiscono alla persona di raggiungere il proprio equilibrio e fissare la propria identità di genere a prescindere dalla modificazione chirurgica dei caratteri sessuali primari, che comporta interventi dolorosi, invasivi e con conseguenze negative in un’alta percentuale di casi”.
fonte: http://www.retelenford.it/854-la-cassazione-dice-no-alla-sterilizzazione-forzata-per-la-rettificazione-degli-atti-di-stato-civile-delle-persone-transessuali.html

mercoledì 22 luglio 2015

Lgbt: A Londra in mostra il lusso di Chanel alla Saatchi Gallery dal 13 ottobre al 1 novembre 2015

In autunno alla Saatchi Gallery “Mademoiselle Privé” per un viaggio nella creatività della maison
Sulla porta d’ingresso dell’atelier di Gabrielle Chanel, in rue Cambon, a Parigi, troneggiano due parole: Mademoiselle Privé.

Da questo spazio di creazione intima è nata una collezione fuori dal tempo. Intarsi in madreperla, ricami preziosi, smalto Grand Feu per una linea di orologi che raccolgono tutti i “Metiers d’Art” della Maison Chanel.

Ma Mademoiselle Privé sarà anche il titolo di una mostra che si terrà in autunno a Londra (13/10-1/11) alla Saatchi Gallery sull’Haute Couture di Chanel. Un viaggio incantato attraverso la creatività della maison che dal secolo scorso rappresenta l’essenza del lusso francese nel mondo.In mostra una selezione di capi Haute Couture di Chanel, una riedizione della celebrata High Jewellery Collection «Bijoux de Diamants», creata nel 1932 da Coco e uno spazio dedicato all’iconico profumo Chanel N.5.

Una full immersion nelle origini delle creazioni di Chanel, che cattura la personalità carismatica e lo spirito irriverente di Mademoiselle Coco e del suo successore alla direzione artistica della maison Karl Lagerfeld. Installata su tre piani della galleria, la mostra punterà agli elementi iconici della griffe fondata da Gabrielle Chanel e reinventata da Karl Lagerfeld, custode dei codici estetici della maison.
fonte: http://www.lastampa.it

"RITRATTO D'ARTISTA" In esclusiva per LISADELGRECO > FASHION DESIGNER: INTERVISTA A MICHELE CHIOCCIOLINI

RITRATTO D'ARTISTA è uno spazio dedicato a persone del mondo dell'Arte, dello Spettacolo e del Fashion Style.

Come i lettori ormai sapranno, in questa rubrica spesso saranno artisti con cui ho avuto il piacere di lavorare, o comunque di aver conosciuto personalmente, come nel caso dell'Artista che vi presento oggi.

Michele Chiocciolini, (a sinistra in una foto di Laura Anichini) giovane fashion designer nasce a Firenze. Il suo amore per la bellezza e la ricerca di un linguaggio contemporaneo lo hanno portato a sviluppare uno spirito poliedrico e colto.

Mentre porta avanti gli studi in Architettura, inizia a fare le prime esperienze come fashion designer,assecondando l’esigenza di una più libera e totale creatività.
Il giovane designer fiorentino ha debuttato nel Luglio 2011, con un fashion show che si è tenuto nello storico Atelier di Roberto Cavalli a Firenze.


Questa prima collezione è nata dalla volontà di trasferire sugli abiti gli sviluppi pittorici della sua creatività e di trasmettere l’idea della ruvidezza che gli era stata suscitata dalle campagne fiorentine. Abiti-Giacca ispirati ai costumi della campagna e all’eleganza nobile Toscana.

In foto a sinistra l'abito in seta della prima collezione Michele Chiocciolini "Arte Indossata" quadri stampati su tessuti pregiati. Photo di Matteo Trentanove (clicca per ingrandire)



Nell’Atelier Chiocciolini, fondato nel 2012 a Firenze, in Via Del Fico 3R non esiste soltanto la moda e non si parla soltanto di questa.
Qui avviene magicamente una ricerca di costume e si sviluppano connessioni complementari che ne fanno un centro di idee e collaborazioni.
A destra l'Atelier Chiocciolini
(Photo www.pinterest.com/chryspap/unusualflorence clicca per ingrandire)

Le sue collezioni uomo donna e accessori dimostrano una grande interscambiabilità di generi, e al tempo stesso conservano una precisa identità.
A sinistra Photo Angelo Trani (clicca per ingrandire)

Particolare attenzione merita la linea di Clutch ideate dal designer ed ispirate ad immagini Pop, che ne trasfiguarano il significato.

Forte è la volontà del designer di rievocare le forme architettoniche.
Questa attitudine è visibile nei suoi disegni, che nascono da linee nette e geometriche dove tuttavia non restano estranee la morbidezza e la fluidità.

Gesti mentali flessibili, emozioni tramutate in oggetti, sogni in materia. Risultati di un grande lavoro e di uno studio complesso dove la ricerca della bellezza futura, si fonda sulla consapevolezza di quella passata.

La ricerca porta Michele Chiocciolini alla creazione di una linea di clutch da uomo diventate oggi il suo punto di forza.
Si tratta di clutch in pelle interamente made in Italy, tagliate e cucite a mano da sapienti mani artigiane di uno dei più antichi laboratori fiorentini.
A destra Photo Niccolò Brogelli per Florence Foto Factory (clicca per ingrandire)

Le clutch sono ispirate ad immagini pop che hanno accompagnato da sempre l’immaginario di Michele Chiocciolini, immagini che rimandano agli anni ’80: i graffiti, New York, Madonna, Prince, Keith Haring…

La qualità nell’uso dei materiali e nella manifattura rimanda sicuramente alla tradizione dei più abili pellettieri fiorentini, i disegni rendono le borse al tempo stesso contemporanee, pratiche ed eleganti.

Le immagini stilizzate trasfigurano il significato originale, la volontà è quella di rievocare forme architettoniche, e ciò è chiaramente visibile nei disegni che prendono vita da linee nette e geometriche dove tuttavia non restano estranee la morbidezza e la fluidità.
Nasce così la dog clucth, che si evolve in seguito nella star clutch e nella palm clutch, ormai definibili come carryover del brand. In occasione di Pitti Uomo 87 Michele Chiocciolini ha aperto le porte del suo atelier fiorentino per presentare l’ultima evoluzione, la Golden Crowns Clutch Capsule Collection.

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IN ESCLUSIVA PER IL NOSTRO BLOG Lisa Del Greco ha intervistato Michele Chiocciolini
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Ciao Michele, quindi nel 2011 è stato lanciato il brand che porta il tuo nome, che percorso è stato arrivare fin qui?

Esatto, il brand Michele Chiocciolini nasce nel 2011 con una sfilata svoltasi nel primo atelier fiorentino di Roberto Cavalli.

Ricordo ancora con entusiasmo la serata con una passerella illuminata da 1000 luci, che costeggiava la vasca del giardino della villa ottocentesca.
Un'emozione unica, lì ho percepito realmente che la passione per la moda stava diventando un lavoro.
Da quel momento la strada come designer è stata un percorso caratterizzato da sfide lavorative sempre più ardue ma anche stimolanti.I progetti e le collaborazioni si sono moltiplicate. In un solo anno è nata la mia prima capsule collection di clutch bags tra cui il carry over del mio brand la dog clutch. (Photo clutch twitter.com/chiocciolini clicca per ingrandire)

Quale è il processo creativo che si cela dietro ad ogni tua creazione?

Quando progetto devo essere in un luogo estraneo dalla mia routine lavorativa....non riesco ad avere uno studio fisso come luogo creativo piuttosto un atelier studio-contenitore,dove poter ricavare più angoli dediti alla creatività.
In genere mi immergo in un mondo immaginario fatto di ciò di cui ho bisogno in quel momento...bisogno come necessità personale.
Tutto fa parte di quel mondo: musica, arte, disegno, stoffe, storia...ispirazioni di ogni genere vanno a costruire una idea. Questa idea cerco di farla divenire un abito o disegno da utilizzare per la stampa delle mie stoffe.
Michele Chiocciolini fotografato da Laura Anichini (clicca per ingrandire)

Ti ricordi il primo abito che hai creato? e per chi?
Il primo abito disegnato su commissione lo realizzai per una mia amica, Guendalina Canessa, un macramè giallo limone che lasciava intravedere una magnifica silhouette
in modo molto sensuale .

Cosa ti ha dato in termini di visibilità partecipare e vincere il reality televisivo "Fashion Style"?
Fashion style è stata una esperienza lavorativa arrivata in un momento giusto della mia carriera. Parteciparvi ha espanso di gran lunga la visibilità e conoscenza del mio brand.
Molte le opportunità lavorative, straordinaria l'esperienza del mio abito per Alessia Marcuzzi.
Unica l'occasione per rapportarmi con un mezzo di comunicazione che non avevo mai considerato:la televisione. È stato divertente ed entusiasmante...lo rifarei. (foto www.tvblog.it/clicca per ingrandire)

Quali difficoltà hanno i giovani stilisti nel farsi conoscere?
Le difficoltà sono molte,rendere il tuo prodotto riconoscibile e credibile sul mercato non è sicuramente cosa semplice. l'idea deve essere buona, il prodotto valido,di bella fattura, hand Made in Italy e deve avere carattere. Quello che credo io: e che si debba vedere l'amore con cui è stato creato...Quello che spero comunichino le mie creazioni.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?
La musica ,l'arte,i viaggi, l'architettura,il cinema, la lettura,le persone. Queste sono le mie più grandi fonti di ispirazione. Come designer la poesia di Antonio Marras e l'immensità di Yves Saint Laurent.

Come descriveresti il tuo stile?
Il mio stile è eclettico, spazia nei miei 1000 interessi, principalmente caratterizzato da tagli geometrici alle volte evidenziati da stoffe ferme come il "canvas" alle volte meno percepibili poiché celati dall'utilizzo di stoffe più romantiche come il macramè. Photo Angelo Trani (clicca per ingrandire)

Cosa vuoi che emerga nelle tue collezioni?
Contemporaneità e poesia. Questa per rendere l'idea deve essere breve


Quale sarebbe la testimonial ideale per il tuo brand?
Per l'uomo David Bowie per la donna adoro Tilda Swinton,due mondi simili.


Qual è la donna a cui ti rivolgi?
Una new yorker (o comunque una donna di una grande città/metropoli) che non rinunci all'eleganza anche nella frenesia dei ritmi urbani.



Il successo professionale del quale vai più fiero ?
Sicuramente la mia linea di borse che hanno come ispirazione le mie grafiche con disegni stilizzati del mio mondo a pastelli ed in particolare la "Dog Clutch".

Quali sono i tuoi obbiettivi futuri professionalmente parlando?
Molti Lisa, per scaramanzia non li elencherò tutti, ti confido solo che mi piacerebbe che il mio nome riportasse immediatamente alla moda e a Firenze, la mia città è la mia più grande ispirazione insieme al mio paese di origine Castagno d'Andrea e al mio ormai buon ritiro a Marciana Marina all'Elba. Photo Niccolò Brogelli per Florence Foto Factory (clicca per ingrandire)





PER INFO
Atelier Michele Chiocciolini
Via Del Fico 3R Piazza Santa Croce - Firenze
www.michelechiocciolini.it info@michelechiocciolini.it
PAGINA FB: Atelier Michele Chiocciolini Via Del Fico 3R
TWITTER: https://twitter.com/chiocciolini
Photo Margherita Cialdi per Florence Foto Factory (clicca per ingrandire)


Fonte: Intervista di Lisa del Greco per http://lisadelgreco.blogspot.com/ © Riproduzione riservata
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lunedì 20 luglio 2015

Lgbt, i Festival in Europa ad agosto

Alla scoperta dei principali festival LGBT del Vecchio Continente.
Dopo la sentenza storica degli Stati Uniti che lo scorso giugno la Corte Suprema ha reso legali i matrimoni gay, la comunità Lgbt internazionale ha nuovamente alzato la testa per ottenere gli stessi diritti degli States in ogni parte del mondo.

Nel frattempo, tra una mobilitazione e una petizione, tra un pride e una manifestazione, c'è anche tempo per divertirsi e rinfrescarsi in quella che è l'estate più rovente dal 2003.

Ecco allora alcuni Festival Lgbt, aperti a tutti, in cui il divertimento è all'ordine del giorno. Scopriamo i principali del Vecchio Continente.

Brighton Pride: http://www.brighton-pride.org/
Il Brighton Pride è uno dei più importanti tra i festival etero-friendly in Europa che si tiene l'1 e il 2 agosto. Punto di riferimento della comunità in Europa, qui si svolge il Pride più importante del nostro continente, che ogni anno attira migliaia di visitatori non solo gay. Si parte con la Parade al mattino, che culmina a Preston Park per l’evento centrale. Nel frattempo, djs set, balli per strada e mercatini. Attenzione: la parata è gratis mentre per il party si paga un biglietto di 25 euro.

Circuit Festival: http://www.circuitfestival.net/2015/es/main
A Barcellona c'è il Circuit Festival, dal 5 al 16 agosto. Nato nel 2008 è diventato subito tra gli appuntamenti più ricercati perchè è un festival dinamico e divertente, aperto ad ogni orientamento sessuale.
Il festival consiste in una serie di feste in piscina no stop con djs set di fama internazionale; il tutto si conclude il 16 agosto con un mega evento allestito in un water park. L'ingresso al festival è di circa 350 euro, che permette di accedere a tutte le iniziative.

XLSior: https://www.facebook.com/XLSIOR.Mykonos
Il Festival XLSior si tiene sulla splendida isola di Mykonos, in Grecia, dal 19 al 23 agosto. E' uno degli eventi gay più esclusivi al mondo che si svolge in una location mozzafiato. Un evento aperto a tutti, ottimo per sostenere la Grecia in questo momento economico difficile inoltre. Tante le serate in programma per questa edizione 2015, e, anche se, visti i frequenti sold-out, è difficile trovare i biglietti per l’intera rassegna, si può tentare di acquistare i singoli eventi.
fonte: Di Angela Iannone http://www.travelblog.it/

Lgbt: Vogue celebra la bellezza senza tempo: a luglio è Timeless Issue

Il mensile Condé Nast questo mese arriva in edicola con un numero speciale, The Timeless Issue, dedicato alla bellezza femminile senza tempo. Protagoniste, donne tra loro diverse raccontate attraverso l’obbiettivo del celebre Steven Meisel

Dopo il numero speciale sulla Cina, Vogue Italia torna in edicola a luglio con The Timeless Issue, dedicato alla bellezza femminile in qualsiasi stagione della vita.
Protagoniste sono donne giovani, giovanissime e meno giovani, perché l’età anagrafica non conta e perché non c’è un tempo per un certo tipo di bellezza.
Contano la personalità, le scelte e i traguardi raggiunti o quelli ancora da tagliare.

Steven Meisel, uno dei più grandi fotografi internazionali e contributor di “Vogue” Italia, ha ritratto con il suo sguardo unico e inconfondibile 17 donne dai background e dalle esperienze più diverse. Tra loro, Mariel Hemingway e Stockard Channing, Bambi e Anna Cleveland, Jan de Villeneuve, Verde Visconti,Kaia Gerber…

In questo numero di Vogue Italia, anche un portfolio con foto di Bruce Weber: dieci ritratti di donne che il fotografo ha realizzato nel corso della sua carriera, icone globali come Vanessa Redgrave e China Machado, negli anni 50 prima modella non caucasica fotografata su un magazine americano; come Marianne Faithfull, Alba Clemente e le attiviste per i diritti umani Edie Windsor e Marleine Bastien.

Donne dalla vita piena, felici di crearsi in ogni momento una personale bellezza, alle quali il passare del tempo non ha in alcun modo intaccato fascino e personalità. Vere ambasciatrici di quella bellezza appunto “senza tempo”. Inoltre, a proposito di vite vissute, The Timeless Issue ospita un portrait a tutto tondo di Deeda Blair, figura unica di filantropa e fundraiser, moglie dell’ambasciatore William McCormick Blair Jr. e amica dei Kennedy.
Competente di haute couture come di biotecnologie, il suo stile è leggendario, come pure il suo impegno sul fronte della ricerca scientifica. In The Timeless Issue ampio spazio è dedicato anche al tema Beauty: come prendersi cura di sé nelle diverse fasi della vita, dalla prevenzione, alla salvaguardia della bellezza, alla strategie anti-age.
fonte: http://www.gqitalia.it/

Lgbt: Due film di Marco Simon Puccioni all'Arena di Piazza Vittorio a Roma, giovedì 23 luglio alle 21.15

Giovedì 23 luglio 2015, nello splendido scenario dell'Arena di Piazza Vittorio nei giardini Nicola Calipari a Roma, si svolgerà la proiezione del documentario “Prima di Tutto” del regista Marco Simon Puccioni.

Un lungo ed emozionante viaggio vissuto in prima persona, che ha portato Marco e il suo compagno Giampietro a diventare padri in California per poi vivere in Italia come famiglia omogenitoriale. L'evento sarà arricchito da alcuni piccoli "extra" girati da Puccioni per le Famiglie Arcobaleno.

In sala saranno presenti il regista Marco Simon Puccioni, il produttore Giampietro Preziosa, il presidente di SEL Nichi Vendola, la consigliera comunale Imma Battaglia e la presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno Giuseppina La Delfa.

Al termine del documentario è previsto un dibattito con il regista Marco Simon Puccioni e il produttore Giampietro Preziosa.

A seguire, alle 22.30 verrà inoltre proiettato il film “Come il Vento”, del regista Marco Simon Puccioni, ispirato alla vita di Armida Miserere, interpretata da Valeria Golino e con Filippo Timi. Il prezzo del biglietto è di 5 euro.

Il documentario “Prima di Tutto” e il film “Come il Vento” sono prodotti da INTHELFILM società di produzione di Marco Simon Puccioni e Giampietro Preziosa che quest’anno compie vent’anni e ha in cantiere nuovi progetti per il cinema e la televisione.
fonte: http://www.cinemaitaliano.info