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venerdì 16 gennaio 2026

"Inside Marangoni. Dove nascono i talenti" è il nuovo documentario di SKY Arte. Dietro le quinte della scuola per i futuri big della moda. In prima visione sabato 17 gennaio ore 20:30

INSIDE MARANGONI. DOVE NASCONO I TALENTI: un nuovo documentario che esplora i talenti emergenti della moda, nel cuore dell’eccellenza che li forma: Istituto Marangoni.

Inside Marangoni. Dove nascono i talenti. Sabato 17 gennaio – ore 20:30
IN PRIMA VISIONE SU SKY ARTE IL 17 GENNAIO 2026 ALLE 20:30
IN STREAMING SOLO SU NOW E DISPONIBILE ON DEMAND
 

Cosa accade all’interno di una scuola di moda di alto livello subito prima del Fashion Show conclusivo? A questa domanda risponde il documentario Inside Marangoni. Dove nascono i talenti, in onda su Sky Arte sabato 17 gennaio.

Il prestigioso Istituto Marangoni di Milano accoglie eccezionalmente le telecamere per raccontare le piccole e grandi sfide che attendono i fashion designer in formazione. Gli spettatori sono così invitati dietro le quinte della scuola per scoprire ogni aspetto del lavoro di 250 studenti del corso di fashion design: dall’ideazione degli abiti alle dure prove di selezione per l’evento conclusivo.

Dopo una prima scrematura, solo 40 ragazzi possono mostrare le proprie idee a una giuria composta da esperti del calibro di Sara Sozzani Maino, Francesca Ragazzi, Vincenzo Ferrante, Alessandro Sartori e Stefania Valenti. Sono loro a indicare i nomi dei dieci talenti ammessi all’ambito Fashion Show finale. I protagonisti delle riprese provengono da ogni parte del mondo, e proprio l’unione di influenze culturali rende il corso di studi un’esperienza unica e di respiro internazionale.

Il cuore del documentario è tutto nel backstage delle lavorazioni, dove regnano la precisione assoluta e la ferrea gestione dei tempi. Qui, accanto agli studenti, troviamo insegnanti e tutor, pronti nel guidare la creatività dei giovani allievi per aiutarli a diventare i prossimi protagonisti dell’alta moda. Inside Marangoni lascia emergere così l’aspetto più personale e intimo di un percorso di formazione tanto rigoroso, quanto studiato per condurre questi giovani talenti verso la realizzazione dei loro sogni.

Inside Marangoni. Dove nascono i talenti racconta il viaggio degli studenti di Istituto Marangoni Milano verso il momento più atteso: il Fashion Show. Soltanto 10 di loro saranno scelti per sfilare durante l’evento finale.

Il documentario segue da vicino il lavoro di questi giovani talenti internazionali, provenienti da Paesi come Italia, Corea, Romania e Bielorussia. Le loro collezioni riflettono temi profondi e personali: la ricerca dell’identità, la critica sociale, il sogno e l’arte.

Nel backstage, tra fitting e prove coordinate dalla Director of Education Diana Marian Murek e dal Program Leader Antonio Patruno Randolfi, tutto deve funzionare come un orologio svizzero.

Ne emerge un ritratto autentico e pulsante di creatività, passione e determinazione: un racconto corale che celebra la moda come forma d’arte e linguaggio universale, con uno stile visivo contemporaneo e dinamico.

Il documentario nasce all’interno dalla Content Factory di Sky, il nuovo laboratorio creativo trasversale che mette in dialogo news, sport, cultura e intrattenimento con l’obiettivo di sviluppare format originali, in sintonia con le nuove abitudini di consumo e con l’evoluzione del linguaggio audiovisivo.

fonte: https://arte.sky.it 

lunedì 6 novembre 2023

Maria Callas "regina della lirica" al cinema. Dal 6 all’8 novembre.

Nel centenario della nascita della grande diva Maria Callas, lo storico concerto del 19 dicembre 1958 all’Opéra Garnier di Parigi esce nelle sale italiane in versione a colori restaurata in 4K Ultra HD. Dal 6 all’8 novembre.

Nata il 2 dicembre del 1923 a New York, Maria Callas esordiva nel 1950 al Teatro alla Scala di Milano, e nel 1958 trionfava invece all’Opéra di Parigi nel concerto La Grande Notte dell'Opera

A 100 anni dalla sua nascita, Nexo Digital rende omaggio a una delle voci più incredibili della storia della musica, con una rara pellicola completamente restaurata che riprende proprio quella memorabile sera all’Opéra.

MARIA CALLAS TORNA AL CINEMA

Callas  Parigi, 1958, già presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane dal 6 all’8 novembre e in sale selezionate con un’anteprima il prossimo 5 novembre. A partire dalle bobine originali in 16 mm, il film restituisce lo storico avvenimento, per la prima volta in versione restaurata interamente a colori e in 4K Ultra HD. Una sorgente sonora recentemente ritrovata ha permesso, inoltre, di far rivivere le mille sfumature della voce della cantante come mai prima d’ora.

IL CONCERTO DI MARIA CALLAS A PARIGI

È il 19 dicembre 1958: Parigi è illuminata a festa, mentre la voce divina del grande soprano “inonda” la sala del teatro più importante d’Europa. Tutta l’alta società parigina è lì seduta in religioso silenzio: dal presidente francese René Coty, passando per Jean Cocteau, il duca e la duchessa di Windsor, e persino Charlie Chaplin, Brigitte Bardot e molti altri. 

Vestita in un abito d’alta moda (da ben un milione di dollari) ricoperto di diamanti, la Callas si esibisce in una delle performance più memorabili della sua carriera, aprendo il concerto con l’interpretazione di Casta diva che l’avrebbe resa immortale. Seguono poi l’intensa e potente scena del Miserere dal Trovatore verdiano; la più leggera e maliziosa Una voce poco fa dal Barbiere di Siviglia di Rossini. Il pubblico esulta poi con l’esibizione dell’aria Vissi d’arte, già molto celebre al tempo. Il resto del concerto è storia. 

fonte: https://arte.sky.it

venerdì 16 settembre 2022

Un documentario per festeggiare Sophia Loren, il 20 settembre alle 21:25 su Rai Uno

La locandina del film documentario Sophia!
Un documentario inedito, scritto da Marco Spagnoli e da Simona Sparaco, dedicato alla diva delle dive, che tutto il mondo ci invidia ancora oggi: Sophia Loren.

La pellicola, dal titolo: “Sophia!”, andrà in onda Martedì 20 settembre, nel giorno del compleanno della Diva, alle 21:25 su Rai Uno. Il docu-film, diretto sempre da Spagnoli, che ci anticipa al riguardo: “E’ un viaggio alla scoperta del mito di un’attrice “unica”, fatto interamente da preziosi e talvolta, rari materiali d’archivio, commentati dalle parole della stessa Sophia Loren”. Un prodotto televisivo ma soprattutto, un dono prezioso per tutti noi – attenti e curiosi spettatori – arricchito dalle partecipazioni di alcune attrici, quali: Claudia Gerini, Matilde Gioli, Margareth Madè, Ludovica Nasti, Lina Sastri e Valeria Solarino che, in qualche modo sono “cresciute” con Sophia e che ne hanno saputo cogliere, con umiltà e professionalità, l’eredità artistica e in un certo senso “spirituale”, di questa grande attrice. 

Gentile Marco Spagnoli, è un onore averla di nuovo su “La Gazzetta dello Spettacolo”. “Sophia!” è Il docu-film dedicato alla straordinaria Sophia Loren, scritto sia da Lei che da Simona Sparaco, sempre per la Sua regia e prodotto da Marco Durante. Il documentario andrà in onda, in prima serata, il 20 settembre su RAIUNO proprio in occasione del compleanno dell’attrice. Che cosa può anticiparci su “Sophia!”? Che cosa scopriremo di questa diva, tuttora, amata in tutto il mondo?

Per la prima volta nella Storia del Cinema, un documentario racconta Sophia Loren così come non è mai successo prima. Né, forse, sarebbe potuto accadere, visto che la nostra produzione mette insieme con passione e cura alcuni archivi straordinari che mostrano un ritratto inedito e “sontuoso” dell’attrice nata a Pozzuoli. L’ultima grande Diva del nostro cinema, infatti, viene sublimata in oltre 80 anni di immagini che accompagnano la Loren a cavallo di epoche molto diverse, ma sempre trionfante, perfetta, straordinaria. E’ così che nel nostro film, Sophia Loren, viene raccontata dalle parole della stessa Loren, attraverso una selezione di tutti i materiali raccolti dagli anni Quaranta ad oggi negli archivi del La Presse, di Associated Press, di Istituto Luce – Cinecittà e della Rai Radiotelevisione Italiana. Un viaggio alla scoperta del mito di un’attrice “unica”, fatto interamente da preziosi e talvolta rari materiali d’archivio, commentati dalle parole della stessa Sophia Loren, in oltre mezzo secolo di interviste e testimonianze relative ai momenti più importanti della sua vita privata e della sua carriera. Dai tanti film, nei quali è stata diretta da un grande maestro come Vittorio De Sica alla vittoria dell’Oscar per l’interpretazione de “La Ciociara,” dalla nascita dei due figli (Carlo ed Edoardo), ai ricordi del lavoro con Marcello Mastroianni, dall’essere diretta da Charlie Chaplin al conseguimento dell’Oscar alla carriera.

Lina Sastri e Marco Spagnoli
Ci può spiegare, sia il ruolo che la scelta di queste attrici che hanno preso parte al documentario? Claudia Gerini, Matilde Gioli, Margareth Madè, Ludovica Nasti, Lina Sastri e Valeria Solarino.

“Sophia”! si avvale della testimonianza di una serie di attrici che oltre ad essere cresciute con Sophia Loren, ne raccontano e analizzano l’eredità artistica e – in un certo senso – spirituale. Il tutto avviene in un ‘non luogo’ come gli Studi di Cinecittà che della giovane Sophia furono, in un certo senso, la culla. E’ qui che la vediamo camminare con un abitino rosso, giovanissima, ignota e speranzosa, ed è ancora qui, oltre sessanta anni più tardi, in cui tante attrici riflettono su Sophia Loren, le sue qualità uniche e fuori dal tempo. Perché proprio queste attrici si capirà guardando il documentario.

Immaginiamo che la signora Loren, abbia avuto già modo di vedere il documentario. Ci può dire qual è stata la sua reazione?

La Signora Loren è stata informata durante tutta la produzione del lavoro che stavamo facendo, ma se io parlassi per lei mi arrogherei, di fatto, un diritto che non ho e dimostrerei di non avere capito il lavoro che io stesso ho fatto: non sarebbe elegante da parte mia dire quello che Sophia Loren pensa di questo film. Se la Signora Loren, un giorno, riterrà opportuno farlo sarà lei stessa a trovare il modo e il tempo per dirlo. Inoltre, dopo avere passato un anno con tutte le immagini e le storie di Sophia Loren, ho capito che questa Diva straordinaria ha fatto delle scelte uniche e straordinarie sempre in prima persona. Senza intermediari. Quindi ringrazio per la domanda, ma purtroppo, non posso essere io a dare la risposta, mancando così eventualmente di rispetto a Sophia Loren… Una cosa, però, vorrei aggiungerla: chi vedrà Sophia! scoprirà che bellezza, fascino, rigore, resilienza, senso della famiglia, lealtà, onore, disciplina costituiscono le dimensioni narrative di un racconto unico ed emozionante che ha al centro una grande Diva che ha saputo essere, prima di tutto, una grande donna, insuperata, insuperabile, diventata un’icona del cinema internazionale.

fonte: di 

sabato 6 agosto 2022

Su Sky arriva la regina del pop! Scopriamo la docu-serie di Janet Jackson. Uno sguardo intimo e senza filtri nella storia non raccontata

Janet Jackson apre il suo cuore e lo scrigno della sua memoria allo spettatore, raccontandosi senza filtri nella docu-serie in arrivo su Sky Documentaries. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa nuova proposta presente sulla piattaforma da giovedì 7 luglio alle 21.15 e in streaming su NOW.

Janet Jackson su Sky Documentaries

La docu-serie dedicata a Janet Jackson è stata girata nell’arco di tre anni e al suo interno sono presenti molti filmati d’archivio, home video mai visti e interviste piene di star.

Grazie a questa produzione, tutti i fan potranno scoprire l’intera vita dell’artista, dall’ingresso infantile nel mondo dello spettacolo, al rapporto travagliato con il padre e con il fratello Michael, fino allo scandalo del Nipplegate e alla lotta per la difesa della propria reputazione. 

La produzione

La docu-serie è prodotta dalla stessa Janet Jackson con il fratello Randy e realizzata dalla Workerbee Documentary Films con la regia di Benjamin Hirsch.

Le sinossi degli episodi

Di seguito condividiamo con voi le sinossi ufficiali degli episodi in uscita!

Il primo episodio

Quando i suoi cinque fratelli firmano per la Motown Records e tutta la famiglia si trasferisce dalla povera Gary, nell’Indiana, alla scintillante Los Angeles, il destino di Janet è già segnato. La giovane non insegue il sogno americano, vorrebbe piuttosto diventare avvocato, ma fin da piccola è costretta dal padre a lavorare nello spettacolo di famiglia. Per liberarsi dall’oppressione dell’uomo che l’ha cresciuta, Janet si rifugia tra le braccia di un altro uomo, il cantante James DeBarge, ma il loro matrimonio va presto a rotoli. Janet capisce che deve contare solo su se stessa.

Il secondo episodio

All’età di 20 anni, dopo due album infruttuosi e un matrimonio fallito, Janet prende in mano la sua vita: licenzia suo padre e scrive il suo primo grande disco, Control. L’album non ha però il successo di Thriller, che trasforma suo fratello maggiore in una superstar globale. Da quel momento il rapporto con Michael si incrina e Janet ne parla nel suo secondo disco, Rhythm Nation 1814, che finalmente la lancia come artista internazionale.

Il terzo episodio

All’inizio degli anni ’90, tutti vogliono un pezzo di Janet: firma con sponsor multimilionari, recita nei film, diventa un’icona del sesso. Ma quando il suo cognome viene macchiato dalle accuse di pedofilia rivolte al fratello, anche la carriera di Janet è messa alla prova. Come se non bastasse, nel 2004 arriva l’esibizione al Superbowl e il famigerato scandalo del Nipplegate, che affonda la musica di Janet nella lista nera di diverse emittenti. Il tutto mentre Justin Timberlake, artista uomo, esce illeso dall’incidente. Nonostante tutto, Janet è determinata a riabilitare la sua immagine. Ma arriva l’ennesima prova: l’improvvisa morte di Michael.

Il questo episodio

Oggi Janet è una donna matura, finalmente in pace con se stessa. Si esibisce sul palco dei Billboard Awards in piena forma, senza più nulla da perdere. Nonostante le ferite inferte dalle relazioni passate, cerca di nuovo l’amore. Una cosa è certa: ha fatto la storia del pop.

Come sempre diteci la vostra opinione sulla nostra pagina Facebook e restate sintonizzati sulle pagine di Orgoglionerd per nuove interessanti novità e approfondimenti. 

fonte: di Andrea Aurora  https://orgoglionerd.it

mercoledì 5 agosto 2020

Cinema: Il documentario "Linfa" della regista Carlotta Cerquetti, arriva su CHILI da oggi 5 agosto

Il documentario Linfa di Carlotta Cerquetti, sarà disponibile on demand su Chili da oggi 5 agosto.
Sarà disponibile in Italia, UK, Germania, Austria, Polonia. Lingue e sottotitoli: italiano con sottotitoli in inglese.

Trama
Linfa è un documentario sulle artiste dell’underground romano, una comunità creativa insediata nel quadrante Est della città che sta dando nuova linfa alla capitale. Attraverso le protagoniste di questa scena, il film parla di passione per l’arte e la musica, della libertà di essere ciò che vogliamo al di là delle categorie tradizionali dell’identità sessuale e della scelta di seguire i propri talenti e desideri, che danno linfa alla nostra esistenza.

Director’s bio
Regista, filmmaker e fotografa, Carlotta Cerquetti ha studiato fotografia a Roma (IED) e ha proseguito la sua formazione come assistente nello studio del fotografo Hiro, a New York, dove ha collaborato a servizi fotografici per Rolling Stone, Harper’s Bazaar, Vogue. Dopo alcuni anni come fotografa freelance, ha seguito un corso di cinema alla New York University e da allora è regista e filmmaker di documentari e cortometraggi. Tra i riconoscimenti ottenuti dai suoi lavori, due candidature al David di Donatello e la partecipazione alle Giornate degli Autori di Venezia con il documentario Harry’s Bar (Premio Open 2015, Menzione Speciale Nastri D’Argento, andato in onda su Canale 5, Sky Arte, Netflix Italia).

“Linfa è anche un film politico, perché politici sono i corpi ripresi dalla telecamera di Carlotta Cerquetti e politica è la loro esistenza.
Perché in un mondo che talvolta è palesemente misogino e omotransfobico,
Linfa è un film resistente.
Non solo perché offre immaginari diversi, ma perché in modo ancora più rivoluzionario si limita a raccontare quelli che esistono già.”
(Anna Uras, Radio Città Fujiko)

LINFA
Cast: Lola Kola, Federica Tuzi, Maria Violenza, Lady Maru, Lilith  Primavera, Jonida Prifti, Iva Stanisic, Erika Z. Galli, Martina Ruggeri, Merel Van Dijk & Silvia Calderoni.

Written and directed by / Scritto e diretto da: Carlotta Cerquetti

D.o.p. and editor / Riprese e montaggio: Carlotta Cerquetti

Produced by / Prodotto da: Fabrizia Falzetti for Far Out Films, Cinzia Bomoll for Amarcord, Carlotta Cerquetti for Piano F

PER LA VISIONE DI "LINFA" ON DEMAND SU CHILI CLICCA >>>  QUI

IL SITO DEL DOCUMENTARIO "LINFA" >>> QUI

PER IL TRAILER DI "LINFA" CLICCA >>> QUI

martedì 22 ottobre 2019

Linfa, l’underground vitale delle donne di Roma Est. Il documentario di Carlotta Cerquetti

Il documentario di Carlotta Cerquetti, Linfa, presenta la scena underground di Roma Est, una rete solidale di donne la cui urgenza espressiva è forza vitale di trasformazione e affermazione.

“Noi siamo resistenti, questo è un quartiere di resistenza, la nostra arte è resistenza, interna ed esterna. Alla frustrazione, al lavorare tanto, allo sperimentare. Passare il tempo a lamentarsi non funziona, mettere in moto l’energia creativa e lo stare insieme invece funziona” dice Federica Tuzi delle NOCHOICE in chiusura di “Linfa” il bel documentario sull’arte e le artiste indipendenti/underground di Roma Est, ovvero quell’area complessa e particolare che abbraccia Pigneto e Torpignattara.
Resistere agli stereotipi e cambiare la società che ti vuole uniformato e ubbidiente si può. Con l’arte e attraverso il corpo. Afferma Lola Kola, stilista transgender, “possiamo fare quello che ci pare,  puoi ribaltare la tua vita, noi siamo la vera rivoluzione”. E ribadisce Silvia Calderoni, attrice, dj e performer con il gruppo teatrale Motus “tutto è politica, anche il tuo corpo. Per questo noi la facciamo costantemente, perchè ci mettiamo il corpo. E il luogo in cui la facciamo diventa il nostro spazio di lavoro, ma sono le persone che fanno la differenza, quanto tu stai in apertura  con ciò che ti circonda”. IL SITO DI LINFA QUI


Lungo i binari dei treni della linea gialla, quella che da Termini va a Giardinetti scorre una linfa vitale spropositata, un’energia creativa che la regista Carlotta Cerquetti (in foto) ha ben saputo raccontare e accogliere, indagando tra le mura domestiche delle protagoniste e nei luoghi principe della loro controcultura, quei locali underground che sono esplosi ed implosi al Pigneto ma che ora stanno riaffermandosi come veri e propri incubatori di libertà e diritti.  “Ho scelto queste donne perchè sono un grande esempio di come si può vivere e resistere in questi tempi – afferma la regista – dove la cultura non è sostenuta. Ho scoperto questo mondo facendo il documentario, ho trovato un fermento, un valore intrinseco che prescinde dal risultato di pubblico. Ho trovato donne con una vitalità incredibile, e ci sono arrivata quasi per caso tramite un’amica che poi mi ha portato in un locale e ognuna mi ha portato all’altra in un sodalizio femminile splendido. Mi piace come fanno rete tra loro, come curano le relazioni l’una con l’altra”. PER IL TRAILER DI LINFA CLICCA QUI


Mentre ascoltavo Lola Kola, Le NoChoice (Federica Tuzi e Merel Van Dijk), Lilith Primavera, Maria Violenza, Lady Maru, Le OpaOpa aka Invasioni Balcaniche (Jonida Prifti e  Iva Stanisic) e Industria Indipendente (Erika Z. Galli e Martina Ruggeri) mi veniva in testa una sola parola. 
Ed è urgenza. L’urgenza creativa che hanno in comune queste artiste, che non è quella di diventare famose e fare i soldi, ma fare qualcosa perchè non possono farne a meno. Si fa perchè dentro una voce urla più forte e si fa anche contro la fatica, avendo un altro (o un terzo) lavoro.  E lo si fa con il sorriso e con la felicità dentro perchè comunque se ne ha la possibilità.

Guardando queste ragazze resistere, mi è venuto in mente l’Aleijadinho, un grande artista del ‘700 brasiliano. Nonostante fosse stato completamente debilitato da una malattia (forse una sclerodermia) che lo aveva costretto a vedersi amputate le dita di entrambi gli arti superiori e inferiori, continuò a lavorare con il cesello legato al dorso delle mani.  In questa fase di totale sofferenza e disabilità produsse per il santuario di Congonhas le sue 12 statue più belle, lavorando di notte, vergognandosi del suo aspetto (era anche ormai quasi cieco) e siccome non poteva più stare in piedi lavorava in ginocchio appoggiato a dei cuscini. Tale era l’urgenza l’espressiva. E un po’ mi sono commossa.

giovedì 22 agosto 2019

Lgbt. Il talento di Lindsay Kemp. Sabato 24 agosto ore 21:15 su Sky Arte

"Kemp – My best dance is yet to come" Sabato 24 agosto – ore 21:15 su Sky Arte

Ballerino, mimo, coreografo, regista, Lindsay Kemp è stato un’icona della danza contemporanea. A un anno dalla scomparsa, Sky Arte gli rende omaggio con la proiezione del documentario Kemp – My best dance is yet to come, in onda sabato 24 agosto.

 

Sperimentatore eccentrico e provocatorio, Kemp è stato fonte d’ispirazione per altrettante grandi personalità, che vanno ben oltre i suoi campi d’azione. Basti pensare alla influenza esercitata sulla musica di David Bowie e Kate Bush e anche sul cinema dell’amico e genio dell’avanguardia inglese Derek Jarman.

Il documentario racconta l’ultimo anno di vita di Lindsay Kemp a Livorno, sua città d’elezione, tra memorie e tentativi di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.

Edoardo Gabriellini ha chiarito gli intenti della pellicola da lui diretta: “L’idea è stata quella di mischiare più linguaggi (con materiali d’archivio e non solo) che si sviluppano attorno ad una lunga conversazione sul divano nella sua casa di Livorno; da cui Kemp ripercorre in modo libero e intimo alcuni momenti della sua vita e della sua carriera. Il ritratto vuol essere il richiamo suggestivo a un artista, per aver voglia di saperne di più e poterlo riscoprire”.
fonte:  http://arte.sky.it/

sabato 11 giugno 2016

Film: Il 19 giugno a Milano il documentario “Principe Maurice #Tribute” diretto da Daniele Sartori

Il documentario “Principe Maurice #Tribute” diretto da Daniele Sartori, verrà proiettato domenica 19 giugno alle ore 23 all’interno dello spazio Plasma – Plastic Modern Art – in via Gargano 15 a Milano.

Nel film della durata di 50 minuti, Maurizio Agosti, icona storica della nightlife italiana, racconterà le tappe principali della sua carriera: dal Cocoricò di Riccione al Carnevale di Venezia, dalla passione per i Maestri Lindsay Kemp e Klaus Nomi ai recenti impegni al Club Plastic.

L’evento, organizzato in concomitanza con “Milano Moda Uomo 2016”, prevederà tre proiezioni, alle 23, alle 24, alle 1, intervallate da performance live di Principe Maurice.


Segnaliamo inoltre le date del 17 giugno, ore 17 alla Casa del Cinema di Venezia, con la presentazione critica a cura di Vincenzo Patanè, e del 18 giugno, ore 21 a Padova, nell’ambito del prossimo Padova Pride Village, dove il documentario inaugurerà l’apertura delle proiezioni.
fonte: Comunicato Ufficio Stampa Lost in Vauxhall

mercoledì 4 novembre 2015

Lgbt: In anteprima al XIII° Florence Queer Festival di Firenze. Il Film del regista Daniele Sartori “PRINCIPE MAURICE TRIBUTE” al Cinema Odeon il 15 novembre

In occasione della tredicesima edizione del Florence Queer Festival, in programma dall’11 al 17 novembre 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze, il regista Daniele Sartori presenterà in anteprima il docufilm “Principe Maurice Tribute“.

Maurizio Agosti in arte Principe Maurice, icona della nightlife degli anni '90, si racconta in una versione inedita ripercorrendo l’esordio della sua carriera al Cocoricò di Riccione fino ad arrivare ai recenti impegni col Plastic di Milano e il Carnevale di Venezia.

“Maurice ha raccontato non solo la storia sua carriera – dice Sartori – ma ha affrontato anche aspetti inediti e intimi della sua vita privata. Per sette mesi, il tempo delle riprese, l’ho seguito in quasi tutti i suoi impegni artistici ed è stata un’esperienza davvero incredibile. Penso che Principe Maurice sia un performer straordinario e unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Muovendomi in un ambito artistico indipendente e slegato da ogni politica commerciale, considero la mia attività una divulgazione culturale, posso permettermi di sperimentare e azzardare, quindi lo stile del film è il risultato di diverse contaminazioni tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto "vero" e volutamente imperfetto. Credo che la realtà sia soprattutto imperfezione e perciò in questo modo ho provato a restituire allo spettatore le stesse atmosfere delle situazioni che ho vissuto in prima persona. Dopo il successo di "Contatto forzato" invece della fiction ho scelto la vita vera".

Hanno partecipato al progetto, che dura circa 50 minuti, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi.

Sono presenti inoltre due omaggi di Principe Maurice ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp.
Per le musiche si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano.
“Principe Maurice Tribute” sarà proiettato domenica 15 novembre 2015 in seconda serata nella sala del Cinema Odeon di Firenze.

Al link il video Teaser n°1 "PRINCIPE MAURICE: TRIBUTE TO KLAUS NOMI & LINDSAY KEMP"
Regia di Daniele Sartori: https://www.youtube.com/watch?v=063PCk_XIsg

Al termine della serata e in occasione del compleanno di Principe Maurice, la premiere del film sarà festeggiata con un Tribute Party nello storico locale YAB, situato vicino all’Odeon.
L’evento è aperto a tutti, con selezione all’ingresso e dresscode happy chic.
Info e lista VIP: info@principemaurice.com

Per aggiornamenti sul programma e maggiori informazioni consultare il website ufficiale del Festival: http://www.florencequeerfestival.it/
La rassegna cinematografica diretta da Bruno Casini e Roberta Vannucci, comprenderà, domenica 15 novembre alle ore 21, due brevi videoritratti firmati dal regista veneziano e dedicati a Priscilla e Gloria Darling, drag queen italiane di spicco e protagoniste assolute della party island queer per eccellenza: Mykonos. Entrambe presenzieranno alla proiezione.
fonte: http://lostinvauxhall.com/