Il documentario “Principe Maurice #Tribute” diretto da Daniele Sartori, verrà proiettato domenica 19 giugno alle ore 23 all’interno dello spazio Plasma – Plastic Modern Art – in via Gargano 15 a Milano.
Nel film della durata di 50 minuti, Maurizio Agosti, icona storica della nightlife italiana, racconterà le tappe principali della sua carriera: dal Cocoricò di Riccione al Carnevale di Venezia, dalla passione per i Maestri Lindsay Kemp e Klaus Nomi ai recenti impegni al Club Plastic.
L’evento, organizzato in concomitanza con “Milano Moda Uomo 2016”, prevederà tre proiezioni, alle 23, alle 24, alle 1, intervallate da performance live di Principe Maurice.
Segnaliamo inoltre le date del 17 giugno, ore 17 alla Casa del Cinema di Venezia, con la presentazione critica a cura di Vincenzo Patanè, e del 18 giugno, ore 21 a Padova, nell’ambito del prossimo Padova Pride Village, dove il documentario inaugurerà l’apertura delle proiezioni.
fonte: Comunicato Ufficio Stampa Lost in Vauxhall
Questo Blog è un aggregatore di notizie, nasce nel 2010, per info e news dall'Italia e dal mondo, per la Danza, Teatro, Cinema, Fashion, Tecnologia, Musica, Fotografia, Libri, Eventi d'Arte, Sport, Diritti civili e molto altro. Ogni articolo riporterà SEMPRE la fonte delle news nel rispetto degli autori e del copyright. Le rubriche "Ritratto d'artista" e "Recensioni" sono scritte e curate da ©Lisa Del Greco Sorrentino, professional dancer e autrice di questo blog
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sabato 11 giugno 2016
giovedì 28 aprile 2016
Lgbt: Il regista Daniele Sartori selezionato al 31° TGLFF con il documentario "Principe Maurice #Tribute"
Il regista Daniele Sartori, selezionato alla trentunesima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival, prevista dal 4 al 9 maggio 2016 presso il Multisala Massimo di Torino, presenterà il documentario "Principe Maurice #Tribute".
L’opera, già proposta come “work in progress” alla recente edizione del Florence Queer Festival, parteciperà nella sezione “Km 0”. Nel film, che sarà proiettato sabato 7 maggio 2016 alle ore 14.15 in sala 3, Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice, icona della nightlife degli anni '90, si racconta in un’inedita versione ripercorrendo l’esordio della sua carriera al Cocoricò di Riccione fino ad arrivare ai recenti impegni col Plastic di Milano e il Carnevale di Venezia.
Principe Maurice e Daniele Sartori presenzieranno alla proiezione.
Puoi vedere il trailer "PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE" di Daniele Sartori CLICCANDO QUI
SITO Lost In Vauxhall
fonte: Ufficio Stampa Lost In Vauxhall
L’opera, già proposta come “work in progress” alla recente edizione del Florence Queer Festival, parteciperà nella sezione “Km 0”. Nel film, che sarà proiettato sabato 7 maggio 2016 alle ore 14.15 in sala 3, Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice, icona della nightlife degli anni '90, si racconta in un’inedita versione ripercorrendo l’esordio della sua carriera al Cocoricò di Riccione fino ad arrivare ai recenti impegni col Plastic di Milano e il Carnevale di Venezia.
Principe Maurice e Daniele Sartori presenzieranno alla proiezione.
Puoi vedere il trailer "PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE" di Daniele Sartori CLICCANDO QUI
SITO Lost In Vauxhall
fonte: Ufficio Stampa Lost In Vauxhall
venerdì 4 dicembre 2015
Lgbt: Daniele Sartori a Lecce per il "SALENTO RAINBOW FILM FEST" con il film “Contatto forzato” e i nuovi docu-shorts “Gloria Darling” e “Priscilla in Mykonos“
Dall’11 al 13 dicembre 2015 presso lo Spazio Manifatture Knos di Lecce si terrà la seconda edizione del Salento Rainbow Film Fest, rassegna cinematografica queer ideata dall’Associazione “LEA – Liberamente e Apertamente” e curata con la preziosa collaborazione di Giovanni Minerba, direttore del Festival di Torino TGLFF.
Sabato 12 dicembre alle ore 19.15 allo Spazio K, il regista Daniele Sartori dialogherà col pubblico e incontrerà la giornalista Alessandra Lupo.
A seguire saranno proiettati “Contatto forzato”, film ambientato durante la Seconda guerra mondiale, vincitore al Macon Film Festival 2015 di due premi (Best LGBT Short & Best Cinematography) e i nuovi docu-shorts “Gloria Darling” e “Priscilla in Mykonos“, dedicati alle due drag queen italiane protagoniste assolute della queer island greca per eccellenza: Mykonos. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale del Festival: http://www.salentorainbowfilmfest.com
IL FILM “CONTATTO FORZATO”
Recensione a cura del Critico cinematografico Vincenzo Patanè: “In Contatto forzato Daniele Sartori evidenzia la sua non comune versatilità, che lo vede capace di affrontare con uguale piglio generi estremamente differenti fra di loro, e soprattutto una sempre maggiore efficacia, frutto anche di una piena padronanza di sé e dei propri mezzi espressivi.
Il corto racconta di due soldati fascisti, imprigionati dai partigiani nei giorni precedenti la liberazione, nell’aprile 1945: il tenente Antonio Graziani (Alberto Onofrietti), comandante di una brigata, e il soldato altoatesino Detlef Hagermann (Diego Facciotti).
I due vengono portati in una stalla, bendati e legati saldamente assieme da corde strette e opprimenti che li obbligano a una vicinanza coatta. L’arma vincente del film è l’ambiguità di una sceneggiatura calibrata e senza sbavature e di un team di persone in stato di grazia – in primis il supervisore artistico Ivan Stefanutti, il direttore della fotografia Flavio Zattera e la musicista Marina Penzo – che fanno di questo racconto un gioiello, curato in ogni particolare e denso di significato.
Un significato che si esalta soprattutto nel rapporto profondo e autentico che si viene a creare fra i due protagonisti, legati – non a caso la corda è un elemento visivo costante, dalle evidenti valenze simboliche – da un senso di complicità e di umana pietas, che permette di attenuare il dolore e lo scoramento. Pur accomunati dal caso, i due protagonisti – ritratti in più occasioni in pose sensuali, di plastica bellezza, ravvivata da una luce caravaggesca – trovano infatti assieme il coraggio per superare quel momento tremendo; merito delle parole ma anche del contatto fisico perché talora, grazie ad esso, anche se “forzato”, tocchiamo un angelo, destinato magari ad aiutarci nella nostra risalita”
DOCU-SHORTS “GLORIA DARLING” & “PRISCILLA IN MYKONOS”
“Si tratta di due corti nati e cresciuti a Mykonos, due work in progress sviluppati durante la mia permanenza sull’isola – dice Daniele Sartori – Ho raccolto tantissimo materiale, indipendentemente dal suo utilizzo. In passato ho lavorato con artisti drag per il Queer Lion, il Padova Pride Village, nel film Doris Ortiz e in What about Alice. Molti di loro sono ragazzi artisticamente davvero seri e preparati. Le drag queen sono i classici della queer culture e Mykonos è da sempre un riferimento. Lì, ho incontrato i due performer più talentuosi: Gloria Darling e Priscilla. Due interpreti italiani stilisticamente agli antipodi ma accomunati da talento e da qualcosa di veramente interessante da raccontare, sia artisticamente che umanamente parlando”
LINK Trailer “CONTATTO FORZATO”
https://www.youtube.com/watch?v=5XUDmuKw278
LINK Trailer “GLORIA DARLING”
https://vimeo.com/146488007
LINK Trailer “PRISCILLA IN MYKONOS”
https://vimeo.com/146487298
fonte: http://lostinvauxhall.com
Sabato 12 dicembre alle ore 19.15 allo Spazio K, il regista Daniele Sartori dialogherà col pubblico e incontrerà la giornalista Alessandra Lupo.
A seguire saranno proiettati “Contatto forzato”, film ambientato durante la Seconda guerra mondiale, vincitore al Macon Film Festival 2015 di due premi (Best LGBT Short & Best Cinematography) e i nuovi docu-shorts “Gloria Darling” e “Priscilla in Mykonos“, dedicati alle due drag queen italiane protagoniste assolute della queer island greca per eccellenza: Mykonos. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale del Festival: http://www.salentorainbowfilmfest.com
IL FILM “CONTATTO FORZATO”
Recensione a cura del Critico cinematografico Vincenzo Patanè: “In Contatto forzato Daniele Sartori evidenzia la sua non comune versatilità, che lo vede capace di affrontare con uguale piglio generi estremamente differenti fra di loro, e soprattutto una sempre maggiore efficacia, frutto anche di una piena padronanza di sé e dei propri mezzi espressivi.
Il corto racconta di due soldati fascisti, imprigionati dai partigiani nei giorni precedenti la liberazione, nell’aprile 1945: il tenente Antonio Graziani (Alberto Onofrietti), comandante di una brigata, e il soldato altoatesino Detlef Hagermann (Diego Facciotti).
I due vengono portati in una stalla, bendati e legati saldamente assieme da corde strette e opprimenti che li obbligano a una vicinanza coatta. L’arma vincente del film è l’ambiguità di una sceneggiatura calibrata e senza sbavature e di un team di persone in stato di grazia – in primis il supervisore artistico Ivan Stefanutti, il direttore della fotografia Flavio Zattera e la musicista Marina Penzo – che fanno di questo racconto un gioiello, curato in ogni particolare e denso di significato.
Un significato che si esalta soprattutto nel rapporto profondo e autentico che si viene a creare fra i due protagonisti, legati – non a caso la corda è un elemento visivo costante, dalle evidenti valenze simboliche – da un senso di complicità e di umana pietas, che permette di attenuare il dolore e lo scoramento. Pur accomunati dal caso, i due protagonisti – ritratti in più occasioni in pose sensuali, di plastica bellezza, ravvivata da una luce caravaggesca – trovano infatti assieme il coraggio per superare quel momento tremendo; merito delle parole ma anche del contatto fisico perché talora, grazie ad esso, anche se “forzato”, tocchiamo un angelo, destinato magari ad aiutarci nella nostra risalita”
DOCU-SHORTS “GLORIA DARLING” & “PRISCILLA IN MYKONOS”
“Si tratta di due corti nati e cresciuti a Mykonos, due work in progress sviluppati durante la mia permanenza sull’isola – dice Daniele Sartori – Ho raccolto tantissimo materiale, indipendentemente dal suo utilizzo. In passato ho lavorato con artisti drag per il Queer Lion, il Padova Pride Village, nel film Doris Ortiz e in What about Alice. Molti di loro sono ragazzi artisticamente davvero seri e preparati. Le drag queen sono i classici della queer culture e Mykonos è da sempre un riferimento. Lì, ho incontrato i due performer più talentuosi: Gloria Darling e Priscilla. Due interpreti italiani stilisticamente agli antipodi ma accomunati da talento e da qualcosa di veramente interessante da raccontare, sia artisticamente che umanamente parlando”
LINK Trailer “CONTATTO FORZATO”
https://www.youtube.com/watch?v=5XUDmuKw278
LINK Trailer “GLORIA DARLING”
https://vimeo.com/146488007
LINK Trailer “PRISCILLA IN MYKONOS”
https://vimeo.com/146487298
fonte: http://lostinvauxhall.com
giovedì 26 novembre 2015
Lgbt: Esce su You Tube e Vimeo Pro “L’APPUNTAMENTO ” del regista Daniele Sartori
Esce in questi giorni, visionabile senza restrizioni, “L’Appuntamento” cortometraggio scritto e diretto da Daniele Sartori. Il racconto vinse nel 2010 sei premi e venne selezionato in numerosi Festivals di tutto il mondo.
Fu distribuito anche in Cina, Russia e in alcune piattaforme VOD. Assolto ogni impegno che lo legava alla distribuzione americana, ora è libero in rete per You Tube e il canale Lost in Vauxhall di Vimeo Pro. Abbiamo chiesto a Sartori di parlarci di quel video per il quale, oltre ai vari riconoscimenti, ricevette la proposta di farne un lungometraggio.
“L’Appuntamento nacque sei anni fa’ da un altro corto, Ora scelgo io che girai nel 2009, non lo vide praticamente nessuno. Non mi soddisfava e non venne mai pubblicato. Decisi di riscriverlo daccapo ambientandolo all’interno di uno studio di uno psicologo. Molti amici mi consigliarono di lasciar perdere e di pensare a nuovi lavori, ma quella storia mi piaceva molto, mi intrigava e quindi la realizzai per la seconda volta. Conobbi il D.o.p. Flavio Zattera a un casting, mi piacque il suo modo di lavorare con la luce, gli chiesi di aiutarmi e da quel momento divenne il mio insostituibile Direttore della fotografia firmando tutti i mei futuri lavori. L’Appuntamento è una storia sui confini ambigui dell’emotività““Ricordo che per mesi cercammo la location adatta. Volevo un ambiente caldo, intimo, che somigliasse ad una vecchia biblioteca. Avevo da poco lavorato in Sangue Pazzo di Marco Tullio Giordana, con Monica Bellucci, e mi ricordai delle stanze del Palazzo Papadopoli di Venezia, dove appunto girammo alcune scene di quel film. Mi feci coraggio e contattai i proprietari. Furono di una gentilezza infinita e a sorpresa ci ospitarono permettendoci di realizzare la storia. Il corto fu autoprodotto coi risparmi che misi via dopo il mio impegno in 007 Casinò Royale, facendo il double di Craig, e fu realizzato in soli tre giorni, con pochi mezzi e un paio di Canon 5D. Gli esterni li girammo alla Giudecca, lontano dai turisti, era maggio e a Venezia ce n’erano davvero tanti. Non feci alcun provino per gli attori. Avevo già visto Leonardo Santini, Tommaso Minniti ed Eleonora Bolla in alcuni spettacoli, erano perfetti per la parte. Li contattai e proposi loro di dar vita ai miei personaggi. Col regista Ivan Stefanutti, amico da sempre e abituato a dirigere opere liriche, ci fu subito un’intesa perfetta. Fui davvero sorpreso dalla disponibilità di tutte le persone che collaborarono a questo video, era il 2010 e i corti queer non erano all’ordine del giorno. Molte rassegne mi comunicarono la non selezione perchè trattava un argomento inconsueto. Ora ricevo inviti mail da quegli stessi selezionatori che lo rifiutarono”
“Eravamo in undici: Ivan Stefanutti, Flavio Zattera, Marco Zanelli, Damiano Bertazzo, Enrico Lenarduzzi, Anna Lazzarini, Davide Meggiato, Paolo Simone, Marta Buso ed Enrica Cavalli. Marina Penzo compose le musiche senza nemmeno vedere il video, semplicemente leggendo la storia e seguendo le mie indicazioni. Un grande talento, un’amicizia che dura da quasi trent’anni. Marina regalò alla storia una colonna sonora semplice ma molto suggestiva ed Enrico Lenarduzzi un suono generale perfetto. Damiano Bertazzo realizzò un bellissimo backstage. Non ci sono aneddoti particolari da raccontare, avevamo tre giorni di tempo e quindi lavorammo come dei carrarmati, facemmo pochissime pause, ma star chiusi 36 ore in un ambiente così bello fu davvero un sogno per tutti”
“E’ stato un corto fortunato, tutto è coinciso al meglio. Ci volle qualche mese per scriverlo, tre giorni per girarlo e due settimane di post produzione. Uscì a settembre e lo misi subito in rete, m’interessava fosse visto dal maggior numero di utenti. Poi fui costretto a toglierlo per accordi con un distributore. Ricevetti la proposta di realizzarne un lungometraggio, avrei dovuto scrivere la sceneggiatura per la terza volta e cedere i diritti per farla girare ad un altro giovane regista, quindi rifiutai. Generalmente i miei lavori non vengono iscritti a molti Festival, preferisco seglierne pochi ma che mi piacciono. Non m’interessa se si tratta di rassegne importanti o di nicchia, m’interessa il rapporto che si instaura con gli organizzatori, la qualità della proiezione, l’attenzione nei comunicati stampa e la libertà di pensiero dei selezionatori.
Mi consigliarono un paio di concorsi. Fummo scelti a dicembre al Festival di Napoli Omovies e inaspettatamente il corto vinse subito 6 premi: Miglior cortometraggio, miglior fotografia (Flavio Zattera), migliore interpretazione maschile (Leonardo Santini), migliore sceneggiatura, Premio Mediateca Santa Sofia, Premio Festival dei Diritti Umani.
Un record che nessuno di noi nemmeno si sognava. Da lì ci furono diverse proposte di produzione e qualche fraintendimento con alcuni distributori che lo cedettero a mia insauputa e senza permesso in Cina e Russia. Non me la presi, i corti non fruttano nulla, sono solo dei biglietti da visita di modesto valore, quindi considerai la “svista” come una buona mossa promozionale. E poi effettivamente il poster originale in cinese faceva la sua bella figura. Alla fine uscirono tre immagini ufficiali, tra cui la versione Director’s cut del 2012. L’Appuntamento piacque a Daniel Casagrande, fondatore del Premio Queer Lion della Biennale Cinema di Venezia, lo vide in anteprima e mi chiamò in giuria. Fu una bellissima esperienza che con lui diede il via a numerose altre collaborazioni”
QUI I LINK DEL CORTOMETRAGGIO
Cortometraggio "L'Appuntamento" di Daniele Sartori
https://www.youtube.com/watch?v=TmB71q8gLp4
Cortometraggio "L'Appuntamento" Backstage di Damiano Bertazzo
https://www.youtube.com/watch?v=uMO2k9r9qb4
fonte: http://lostinvauxhall.com - [Marta Doardo. Ph. Marta Buso©]
Fu distribuito anche in Cina, Russia e in alcune piattaforme VOD. Assolto ogni impegno che lo legava alla distribuzione americana, ora è libero in rete per You Tube e il canale Lost in Vauxhall di Vimeo Pro. Abbiamo chiesto a Sartori di parlarci di quel video per il quale, oltre ai vari riconoscimenti, ricevette la proposta di farne un lungometraggio.
“L’Appuntamento nacque sei anni fa’ da un altro corto, Ora scelgo io che girai nel 2009, non lo vide praticamente nessuno. Non mi soddisfava e non venne mai pubblicato. Decisi di riscriverlo daccapo ambientandolo all’interno di uno studio di uno psicologo. Molti amici mi consigliarono di lasciar perdere e di pensare a nuovi lavori, ma quella storia mi piaceva molto, mi intrigava e quindi la realizzai per la seconda volta. Conobbi il D.o.p. Flavio Zattera a un casting, mi piacque il suo modo di lavorare con la luce, gli chiesi di aiutarmi e da quel momento divenne il mio insostituibile Direttore della fotografia firmando tutti i mei futuri lavori. L’Appuntamento è una storia sui confini ambigui dell’emotività““Ricordo che per mesi cercammo la location adatta. Volevo un ambiente caldo, intimo, che somigliasse ad una vecchia biblioteca. Avevo da poco lavorato in Sangue Pazzo di Marco Tullio Giordana, con Monica Bellucci, e mi ricordai delle stanze del Palazzo Papadopoli di Venezia, dove appunto girammo alcune scene di quel film. Mi feci coraggio e contattai i proprietari. Furono di una gentilezza infinita e a sorpresa ci ospitarono permettendoci di realizzare la storia. Il corto fu autoprodotto coi risparmi che misi via dopo il mio impegno in 007 Casinò Royale, facendo il double di Craig, e fu realizzato in soli tre giorni, con pochi mezzi e un paio di Canon 5D. Gli esterni li girammo alla Giudecca, lontano dai turisti, era maggio e a Venezia ce n’erano davvero tanti. Non feci alcun provino per gli attori. Avevo già visto Leonardo Santini, Tommaso Minniti ed Eleonora Bolla in alcuni spettacoli, erano perfetti per la parte. Li contattai e proposi loro di dar vita ai miei personaggi. Col regista Ivan Stefanutti, amico da sempre e abituato a dirigere opere liriche, ci fu subito un’intesa perfetta. Fui davvero sorpreso dalla disponibilità di tutte le persone che collaborarono a questo video, era il 2010 e i corti queer non erano all’ordine del giorno. Molte rassegne mi comunicarono la non selezione perchè trattava un argomento inconsueto. Ora ricevo inviti mail da quegli stessi selezionatori che lo rifiutarono”
“Eravamo in undici: Ivan Stefanutti, Flavio Zattera, Marco Zanelli, Damiano Bertazzo, Enrico Lenarduzzi, Anna Lazzarini, Davide Meggiato, Paolo Simone, Marta Buso ed Enrica Cavalli. Marina Penzo compose le musiche senza nemmeno vedere il video, semplicemente leggendo la storia e seguendo le mie indicazioni. Un grande talento, un’amicizia che dura da quasi trent’anni. Marina regalò alla storia una colonna sonora semplice ma molto suggestiva ed Enrico Lenarduzzi un suono generale perfetto. Damiano Bertazzo realizzò un bellissimo backstage. Non ci sono aneddoti particolari da raccontare, avevamo tre giorni di tempo e quindi lavorammo come dei carrarmati, facemmo pochissime pause, ma star chiusi 36 ore in un ambiente così bello fu davvero un sogno per tutti”
“E’ stato un corto fortunato, tutto è coinciso al meglio. Ci volle qualche mese per scriverlo, tre giorni per girarlo e due settimane di post produzione. Uscì a settembre e lo misi subito in rete, m’interessava fosse visto dal maggior numero di utenti. Poi fui costretto a toglierlo per accordi con un distributore. Ricevetti la proposta di realizzarne un lungometraggio, avrei dovuto scrivere la sceneggiatura per la terza volta e cedere i diritti per farla girare ad un altro giovane regista, quindi rifiutai. Generalmente i miei lavori non vengono iscritti a molti Festival, preferisco seglierne pochi ma che mi piacciono. Non m’interessa se si tratta di rassegne importanti o di nicchia, m’interessa il rapporto che si instaura con gli organizzatori, la qualità della proiezione, l’attenzione nei comunicati stampa e la libertà di pensiero dei selezionatori.
Mi consigliarono un paio di concorsi. Fummo scelti a dicembre al Festival di Napoli Omovies e inaspettatamente il corto vinse subito 6 premi: Miglior cortometraggio, miglior fotografia (Flavio Zattera), migliore interpretazione maschile (Leonardo Santini), migliore sceneggiatura, Premio Mediateca Santa Sofia, Premio Festival dei Diritti Umani.
Un record che nessuno di noi nemmeno si sognava. Da lì ci furono diverse proposte di produzione e qualche fraintendimento con alcuni distributori che lo cedettero a mia insauputa e senza permesso in Cina e Russia. Non me la presi, i corti non fruttano nulla, sono solo dei biglietti da visita di modesto valore, quindi considerai la “svista” come una buona mossa promozionale. E poi effettivamente il poster originale in cinese faceva la sua bella figura. Alla fine uscirono tre immagini ufficiali, tra cui la versione Director’s cut del 2012. L’Appuntamento piacque a Daniel Casagrande, fondatore del Premio Queer Lion della Biennale Cinema di Venezia, lo vide in anteprima e mi chiamò in giuria. Fu una bellissima esperienza che con lui diede il via a numerose altre collaborazioni”
QUI I LINK DEL CORTOMETRAGGIO
Cortometraggio "L'Appuntamento" di Daniele Sartori
https://www.youtube.com/watch?v=TmB71q8gLp4
Cortometraggio "L'Appuntamento" Backstage di Damiano Bertazzo
https://www.youtube.com/watch?v=uMO2k9r9qb4
fonte: http://lostinvauxhall.com - [Marta Doardo. Ph. Marta Buso©]
mercoledì 9 settembre 2015
Lgbt: Due AWARDS per “CONTATTO FORZATO” di Daniele Sartori al MACON FILM FESTIVAL 2015
“Contatto forzato” scritto e diretto dal Regista Daniele Sartori ha vinto il premio come miglior corto queer e il premio all’eccellenza per la fotografia, di Flavio Zattera, al Macon Film Festival che si è svolto in Georgia (USA) dal 16 al 19 luglio 2015.
fonte: http://lostinvauxhall.com
fonte: http://lostinvauxhall.com
sabato 20 giugno 2015
Lgbt: "Padova Pride Village", il regista Daniele Sartori apre la rassegna cinematografica
Sabato 20 giugno, tornano al Padova Pride Village, gli appuntamenti con il “Cinevillage”, rassegna cinematografica organizzata in collaborazione con il Queer Lion Award di Daniel N. Casagrande.
Alla presenza del regista Daniele Sartori e del critico cinematografico Vincenzo Patanè, verranno proiettati i cortometraggi “L’appuntamento”, “Doris Ortiz” e “Contatto forzato”. Alla serata interverrà anche Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice con una performance per introdurre il teaser di “Principe Maurice” tributo ai Maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp.
Si confermano anche nell’edizione 2015 gli appuntamenti con il “Cinevillage”, la rassegna cinematografica LGBTQ, del Padova Pride Village, festival di musica, cultura e divertimento che dal 19 giugno al 6 settembre animerà l’estate padovana con concerti, musica, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri, talk show e dibattiti su temi di attualità.
Organizzato in collaborazione con il Queer Lion Award di Daniel N. Casagrande, premio collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il “Cinevillage” proporrà ogni sabato sera il meglio della produzione cinematografica italiana e internazionale legato alle tematiche della queer colture. Il programma della rassegna è disponibile al link www.padovapridevillage.it
Protagonista del primo appuntamento del Cinevillage, sabato 20 giugno, sarà il regista veneziano Daniele Sartori, fondatore del progetto Lost In Vauxhall per la produzione di videoclip e short film, autore degli spot del Queer Lion Award, cui partecipa come giurato. In giuria per Short in Venice, partecipa come giurato a numerosi altri concorsi. Parallelamente cura eventi e mostre di videoarte. Ha inoltre creato gli effetti speciali dell’opera “Un ballo in maschera” diretta da Ivan Stefanutti.
Alla presenza dello stesso regista e del critico cinematografico Vincenzo Patanè, sabato verranno proiettati i cortometraggi “L’appuntamento” (Italia 2010 – 15’), “Doris Ortiz” (Italia 2012 – 20’) e “Contatto forzato” (Italia 2014 – 20’). Alla serata interverrà anche Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice con una performance per introdurre il teaser di “Principe Maurice” tributo ai Maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp.
Premiato al Festival Omovies di Napoli come Miglior corto, Miglior attore, Miglior sceneggiatura e Miglior fotografia, Premio Mediateca S. Sofia, nonché Premio Festival dei Diritti Umani di Napoli, “L’appuntamento”, girato a Venezia nella splendida cornice di Palazzo Papadopoli, vede protagonista Francesco, reso fragile dalla scoperta del tradimento della fidanzata, e ossessionato dalla curiosità di incontrare il suo rivale. L’opera, spiega il regista «è una storia sui confini labili ed ambigui dell’emotività. Racconta di sentimenti forti ma sfumati facilmente confondibili tra loro. Talvolta ciò che ferisce può diventare desiderabile ed affascinante. Il film parla di un pensiero, identico nella mente e nel cuore di due persone distinte che, pur non conoscendosi, entrano in relazione al di là degli orientamenti sessuali».
Metafora sperimentale manga sull’omofobia e personale omaggio del regista ai b-movie splatter anni ’80 è il cortometraggio “Doris Ortiz” (Italia 2012 – 20’), che al Padova Village verrà presentato in versione non censurata. Nella notte la città è sconvolta dalla scia di sangue che il Ministro, all’inseguimento di due clown surreali, lascia dietro di sé. Il politico ha perso ogni contatto con la realtà e la sua corsa delirante terminerà in una zona industriale semideserta dove la pregiudicata Doris Ortiz gestisce un piccolo bar. La donna s’innamorerà fatalmente di lui. All’alba una telecamera di sicurezza svelerà alla Nazione l’epilogo della folle vicenda.
Direttamente dal Torino Gay & Lesbian Film Festival di quest’anno arriva l’opera “Contatto forzato” (Italia 2014 – 20’), interamente girato al Forte Carpenedo di Mestre e ambientato alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Al Centro di riconoscimento dei prigionieri di guerra, il tenente Antonio Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il tedesco Detlef Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa segreta da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
INFORMAZIONI:
sito ufficiale: http://www.padovapridevillage.it/
Biglietto di ingresso al Padova Pride Village
Ingresso gratuito dalle 20.00 alle 21.00
Euro 6 dalle 21.00 alle 23.30
Euro 15 (con 1 free drink in omaggio) dalle 23.30 alle 4.00
fonte: http://www.imbucatospeciale.it
Alla presenza del regista Daniele Sartori e del critico cinematografico Vincenzo Patanè, verranno proiettati i cortometraggi “L’appuntamento”, “Doris Ortiz” e “Contatto forzato”. Alla serata interverrà anche Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice con una performance per introdurre il teaser di “Principe Maurice” tributo ai Maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp.
Si confermano anche nell’edizione 2015 gli appuntamenti con il “Cinevillage”, la rassegna cinematografica LGBTQ, del Padova Pride Village, festival di musica, cultura e divertimento che dal 19 giugno al 6 settembre animerà l’estate padovana con concerti, musica, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri, talk show e dibattiti su temi di attualità.
Organizzato in collaborazione con il Queer Lion Award di Daniel N. Casagrande, premio collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il “Cinevillage” proporrà ogni sabato sera il meglio della produzione cinematografica italiana e internazionale legato alle tematiche della queer colture. Il programma della rassegna è disponibile al link www.padovapridevillage.it
Protagonista del primo appuntamento del Cinevillage, sabato 20 giugno, sarà il regista veneziano Daniele Sartori, fondatore del progetto Lost In Vauxhall per la produzione di videoclip e short film, autore degli spot del Queer Lion Award, cui partecipa come giurato. In giuria per Short in Venice, partecipa come giurato a numerosi altri concorsi. Parallelamente cura eventi e mostre di videoarte. Ha inoltre creato gli effetti speciali dell’opera “Un ballo in maschera” diretta da Ivan Stefanutti.
Alla presenza dello stesso regista e del critico cinematografico Vincenzo Patanè, sabato verranno proiettati i cortometraggi “L’appuntamento” (Italia 2010 – 15’), “Doris Ortiz” (Italia 2012 – 20’) e “Contatto forzato” (Italia 2014 – 20’). Alla serata interverrà anche Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice con una performance per introdurre il teaser di “Principe Maurice” tributo ai Maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp.
Premiato al Festival Omovies di Napoli come Miglior corto, Miglior attore, Miglior sceneggiatura e Miglior fotografia, Premio Mediateca S. Sofia, nonché Premio Festival dei Diritti Umani di Napoli, “L’appuntamento”, girato a Venezia nella splendida cornice di Palazzo Papadopoli, vede protagonista Francesco, reso fragile dalla scoperta del tradimento della fidanzata, e ossessionato dalla curiosità di incontrare il suo rivale. L’opera, spiega il regista «è una storia sui confini labili ed ambigui dell’emotività. Racconta di sentimenti forti ma sfumati facilmente confondibili tra loro. Talvolta ciò che ferisce può diventare desiderabile ed affascinante. Il film parla di un pensiero, identico nella mente e nel cuore di due persone distinte che, pur non conoscendosi, entrano in relazione al di là degli orientamenti sessuali».
Metafora sperimentale manga sull’omofobia e personale omaggio del regista ai b-movie splatter anni ’80 è il cortometraggio “Doris Ortiz” (Italia 2012 – 20’), che al Padova Village verrà presentato in versione non censurata. Nella notte la città è sconvolta dalla scia di sangue che il Ministro, all’inseguimento di due clown surreali, lascia dietro di sé. Il politico ha perso ogni contatto con la realtà e la sua corsa delirante terminerà in una zona industriale semideserta dove la pregiudicata Doris Ortiz gestisce un piccolo bar. La donna s’innamorerà fatalmente di lui. All’alba una telecamera di sicurezza svelerà alla Nazione l’epilogo della folle vicenda.
Direttamente dal Torino Gay & Lesbian Film Festival di quest’anno arriva l’opera “Contatto forzato” (Italia 2014 – 20’), interamente girato al Forte Carpenedo di Mestre e ambientato alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Al Centro di riconoscimento dei prigionieri di guerra, il tenente Antonio Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il tedesco Detlef Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa segreta da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
INFORMAZIONI:
sito ufficiale: http://www.padovapridevillage.it/
Biglietto di ingresso al Padova Pride Village
Ingresso gratuito dalle 20.00 alle 21.00
Euro 6 dalle 21.00 alle 23.30
Euro 15 (con 1 free drink in omaggio) dalle 23.30 alle 4.00
fonte: http://www.imbucatospeciale.it
lunedì 4 maggio 2015
Lgbt: Il cortometraggio “Contatto forzato” di Daniele Sartori sabato 9 maggio al RIFF XVI° ROME INDEPENDENT FILM FESTIVAL 2015
“Contatto forzato”, cortometraggio scritto e diretto dal Regista Daniele Sartori, sarà presentato a Roma al RIFF Awards XVI°.
A partire dalla prima edizione del 2002 il Rome Independent Film Festival è diventato sempre di più un appuntamento seguito con interesse dal pubblico e un riferimento per i filmakers di tutto il mondo. In questi anni, infatti, il Riff ha ricevuto opere provenienti dai 5 continenti finendo col rappresentare un attento testimone delle direzioni e delle passioni del cinema indipendente. Sartori, dopo “Doris Ortiz” e “What about Alice?”, torna a Roma con “Contatto forzato” nella sezione Indie Film Channel del Festival.
Il corto narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità. Una vita in ballo per qualcosa da non raccontare.
“In Contatto forzato Daniele Sartori evidenzia la sua non comune versatilità che lo vede capace di affrontare con uguale piglio generi estremamente differenti fra di loro, e soprattutto una sempre maggiore efficacia, frutto anche di una piena padronanza di sé e dei propri mezzi espressivi.” – scrive il Critico cinematografico Vincenzo Patanè – “Il Regista, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, mette a fuoco un anfratto nascosto della guerra, un minuscolo ma significativo interstizio della storia, uno dei tanti poi inghiottiti e annullati da quella ufficiale.”
I due soldati protagonisti del racconto sono interpretati da Alberto Onofrietti e Diego Facciotti. Andrea Pizzalis, Roger Mazzeo, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Guido Laurjni e Davide Strava completano il cast di bravissimi attori. La supervisione artistica è stata affidata al Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della fotografia Flavio Zattera ha curato l’immagine ed Enrico Lenarduzzi il suono, infine Marina Penzo ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” è prevista per sabato 9 maggio 2015 alle ore 18.30 Sala 4 del The Space Cinema, in Piazza della Repubblica a Roma.
fonte http://lostinvauxhall.com
A partire dalla prima edizione del 2002 il Rome Independent Film Festival è diventato sempre di più un appuntamento seguito con interesse dal pubblico e un riferimento per i filmakers di tutto il mondo. In questi anni, infatti, il Riff ha ricevuto opere provenienti dai 5 continenti finendo col rappresentare un attento testimone delle direzioni e delle passioni del cinema indipendente. Sartori, dopo “Doris Ortiz” e “What about Alice?”, torna a Roma con “Contatto forzato” nella sezione Indie Film Channel del Festival.
Il corto narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità. Una vita in ballo per qualcosa da non raccontare.
“In Contatto forzato Daniele Sartori evidenzia la sua non comune versatilità che lo vede capace di affrontare con uguale piglio generi estremamente differenti fra di loro, e soprattutto una sempre maggiore efficacia, frutto anche di una piena padronanza di sé e dei propri mezzi espressivi.” – scrive il Critico cinematografico Vincenzo Patanè – “Il Regista, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, mette a fuoco un anfratto nascosto della guerra, un minuscolo ma significativo interstizio della storia, uno dei tanti poi inghiottiti e annullati da quella ufficiale.”
I due soldati protagonisti del racconto sono interpretati da Alberto Onofrietti e Diego Facciotti. Andrea Pizzalis, Roger Mazzeo, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Guido Laurjni e Davide Strava completano il cast di bravissimi attori. La supervisione artistica è stata affidata al Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della fotografia Flavio Zattera ha curato l’immagine ed Enrico Lenarduzzi il suono, infine Marina Penzo ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” è prevista per sabato 9 maggio 2015 alle ore 18.30 Sala 4 del The Space Cinema, in Piazza della Repubblica a Roma.
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giovedì 16 aprile 2015
Lgbt Torino: Al 30° TGLFF Il cortometraggio “CONTATTO FORZATO” del regista Daniele Sartori
Il cortometraggio “CONTATTO FORZATO” del regista Daniele Sartori sarà presentato domenica 3 maggio al prossimo Torino Gay & Lesbian Film Festival.
Il 30° TGLFF, che si è consolidato come un punto di riferimento irrinunciabile per il panorama cinematografico nazionale e internazionale, si svolgerà come di consueto presso al Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dal 20 aprile al 4 maggio 2015, con una formula innovativa, “30/30/30″, pensata appositamente per l’anniversario di quest’anno: 30 lungometraggi, 30 cortometraggi e 30 eventi extra. Parallelamente, si svolgerà la sesta edizione di A qualcuno piace libro,l’appuntamento letterario del TGLFF, ospitato dal Circolo dei Lettori durante i giorni del festival.
OFFICIAL SELECTION CONTATTO FORZATO - DANIELE SARTORI
“Contatto forzato” narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
"Nel puzzle che compone il quadro narrativo – dice Sartori – ho volutamente tolto un tassello per lasciare più libertà d’interpretazione allo spettatore. Il finale si può quindi leggere in numerosi modi, compreso quello queer.”
Oltre ai protagonisti Alberto Onofrietti e Diego Facciotti, fanno parte del cast Roger Mazzeo, Andrea Pizzalis, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Davide Strava e Guido Laurjni. Hanno affiancato Sartori, il Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della Fotografia Flavio Zattera, il Fonico Enrico Lenarduzzi, Anna Lazzarini, Mauro Tuveri, Cristina Morello, Damiano Bertazzo, Remo Buosi, Massimiliano Giunta, Studio Magoga, Equipe Sartoria Storica di Ferrara e Marina Penzo che ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” a Torino è prevista per domenica 3 maggio 2015, alle ore 14.30, presso il Multisala Cinema Massimo, sala 3.
fonte http://lostinvauxhall.com
Il 30° TGLFF, che si è consolidato come un punto di riferimento irrinunciabile per il panorama cinematografico nazionale e internazionale, si svolgerà come di consueto presso al Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dal 20 aprile al 4 maggio 2015, con una formula innovativa, “30/30/30″, pensata appositamente per l’anniversario di quest’anno: 30 lungometraggi, 30 cortometraggi e 30 eventi extra. Parallelamente, si svolgerà la sesta edizione di A qualcuno piace libro,l’appuntamento letterario del TGLFF, ospitato dal Circolo dei Lettori durante i giorni del festival.
OFFICIAL SELECTION CONTATTO FORZATO - DANIELE SARTORI
“Contatto forzato” narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
"Nel puzzle che compone il quadro narrativo – dice Sartori – ho volutamente tolto un tassello per lasciare più libertà d’interpretazione allo spettatore. Il finale si può quindi leggere in numerosi modi, compreso quello queer.”
Oltre ai protagonisti Alberto Onofrietti e Diego Facciotti, fanno parte del cast Roger Mazzeo, Andrea Pizzalis, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Davide Strava e Guido Laurjni. Hanno affiancato Sartori, il Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della Fotografia Flavio Zattera, il Fonico Enrico Lenarduzzi, Anna Lazzarini, Mauro Tuveri, Cristina Morello, Damiano Bertazzo, Remo Buosi, Massimiliano Giunta, Studio Magoga, Equipe Sartoria Storica di Ferrara e Marina Penzo che ha composto la suggestiva colonna sonora.
La proiezione di “Contatto forzato” a Torino è prevista per domenica 3 maggio 2015, alle ore 14.30, presso il Multisala Cinema Massimo, sala 3.
fonte http://lostinvauxhall.com
lunedì 17 novembre 2014
Al Centro Culturale Candiani di Mestre un "Focus on Daniele Sartori" retrospettiva dei corti queer più interessanti dell’artista veneziano
Mercoledì 26 novembre 2014 il Centro Culturale Candiani di Mestre, in collaborazione con l’ Ass. Cult. Mismomatic e Segnoperenne, presenta “Focus on Daniele Sartori”, una breve retrospettiva dedicata ai corti queer più interessanti dell’artista veneziano.
A partire dalle ore 18.30, presso la Sala Conferenze al IV° piano, saranno proiettati “L’appuntamento”, “Doris Ortiz”, “What about Alice?” e il nuovo “Contatto forzato”, girato interamente a Forte Carpenedo di Mestre e in questi giorni in concorso al XII° Florence Queer Festival.
L’evento è curato dall’Artista Adolfina De Stefani, la presentazione critica è affidata a Gaetano Salerno e in sala interverranno il cast artistico e tecnico delle opere.
La durata della proiezione è di 70 min. c.a., l’ingresso è libero.
Il Centro Culturale Candiani è in Piazzale Candiani 7 a Venezia Mestre.
Telefono 041-2386111. Mail candiani@comune.venezia.it
A QUESTO LINK MAGGIORI DETTAGLI DELLE OPERE:
http://lostinvauxhall.com/2014/11/15/focus-on-daniele-sartori-al-centro-culturale-candiani-una-retrospettiva-dedicata-al-regista-veneziano/
fonte Comunicato Stampa Lost in Vauxhall
A partire dalle ore 18.30, presso la Sala Conferenze al IV° piano, saranno proiettati “L’appuntamento”, “Doris Ortiz”, “What about Alice?” e il nuovo “Contatto forzato”, girato interamente a Forte Carpenedo di Mestre e in questi giorni in concorso al XII° Florence Queer Festival.
L’evento è curato dall’Artista Adolfina De Stefani, la presentazione critica è affidata a Gaetano Salerno e in sala interverranno il cast artistico e tecnico delle opere.
La durata della proiezione è di 70 min. c.a., l’ingresso è libero.
Il Centro Culturale Candiani è in Piazzale Candiani 7 a Venezia Mestre.
Telefono 041-2386111. Mail candiani@comune.venezia.it
A QUESTO LINK MAGGIORI DETTAGLI DELLE OPERE:
http://lostinvauxhall.com/2014/11/15/focus-on-daniele-sartori-al-centro-culturale-candiani-una-retrospettiva-dedicata-al-regista-veneziano/
fonte Comunicato Stampa Lost in Vauxhall
martedì 26 agosto 2014
Il film “CONTATTO FORZATO” del regista Daniele Sartori in anteprima al Lido di Venezia il 3 settembre
Il nuovo film del Regista Daniele Sartori dal titolo “Contatto forzato”, un cortometraggio della durata di venti minuti ambientato durante la Seconda guerra mondiale, sarà presentato in concomitanza con la Mostra del Cinema in occasione dell’undicesima edizione della rassegna Venice Film Meeting.
L’iniziativa è organizzata dalla Venice Film Commission d’intesa con il Circuito Cinema Comunale di Venezia e con il patrocinio del Gruppo Triveneto del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, e mira a dare massima visibilità alle realizzazioni cinematografiche e audiovisive di produzione, interesse o pertinenza territoriale.
Il cortometraggio, girato interamente al Forte Carpenedo di Mestre, narra la vicenda di due soldati, un italiano e un tedesco, catturati dai partigiani sul finire della Seconda Guerra Mondiale.
Gli attori Alberto Onofrietti e Diego Facciotti (in foto) sono gli interpreti principali con la partecipazione di Roger Mazzeo e Andrea Pizzalis, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon e Davide Strava, i tre partigiani, Guido Laurjni nei panni del loro informatore, Andrea Tonin e Mattia Breda, le sentinelle, completano il cast di bravissimi attori dando vita ad una storia complessa e intrigante. I soldati dell’esercito sono Jacopo Cossu, Mirco Costacurta, Federico Illesi, Marco Ludovico e Marco Mavaracchio.
Hanno affiancato Sartori, il Regista Ivan Stefanutti, che ha supervisionato l’intero progetto e curato il casting, il Direttore della Fotografia Flavio Zattera, Enrico Lenarduzzi per il suono e Marina Penzo che ha composto la suggestiva colonna sonora, Anna Lazzarini e Mauro Tuveri al trucco, Cristina Morello e Paolo Simone alla produzione, Damiano Bertazzo e Studio Magoga di Mestre per gli effetti speciali. Le foto di scena (qui pubblicate) sono state scattate da Paola Baldari e Andrea Pizzalis. I costumi e le divise militari, curate dal consulente storico Remo Buosi, sono state fornite da Equipe Sartoria Storica di Ferrara. Hanno inoltre contribuito Silvia Minelli e Massimiliano Giunta del Florence Queer Festival, il Regista Mattia Berto e il Circolo Tralaltro di Padova.
SINOSSI
La Seconda Guerra Mondiale è appena terminata. Al Centro di riconoscimento dei prigionieri di guerra, il tenente Antonio Graziani (Alberto Onofrietti) è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il tedesco Detlef Hagermann (Diego facciotti), catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa segreta da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
BIOGRAFIA
Daniele Sartori, fonda l’Associazione Culturale Mismomatic e avvia il progetto Lost In Vauxhall per la produzione di videoclip e short film, ambito che predilige. Scrive e dirige i corti pluripremiati “L’appuntamento”, “Doris Ortiz”, “What about Alice?”.
Firma gli spot del Queer Lion Award, premio collaterale della Biennale Cinema di Venezia, cui partecipa come giurato e cura l’immagine ufficiale del Padova Pride Village, realizzando i videoclip di Panama Skyscrapers “Stage of life” e “I can live without you”. Affianca Daniele Vicari in giuria per Short in Venice e partecipa come giurato a numerosi altri concorsi. Parallelamente cura eventi e mostre di videoarte come Remix-Art, VideoHeart e Lord Byron per 3D Gallery. Scrive, produce e dirige “Contatto Forzato”, film ambientato durante la seconda guerra mondiale e proiettato al Venice Film Meeting del Lido di Venezia durante i giorni della 71° Mostra del Cinema.
INFO
La proiezione in anteprima di “Contatto forzato”, evento di chiusura del Venice Film Meeting 2014, è prevista per mercoledì 3 settembre alle ore 17.00 presso il Cinema Multisala Astra, sala 2, in via Corfù 12 Lido di Venezia, l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
fonte http://lostinvauxhall.com
L’iniziativa è organizzata dalla Venice Film Commission d’intesa con il Circuito Cinema Comunale di Venezia e con il patrocinio del Gruppo Triveneto del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, e mira a dare massima visibilità alle realizzazioni cinematografiche e audiovisive di produzione, interesse o pertinenza territoriale.
Il cortometraggio, girato interamente al Forte Carpenedo di Mestre, narra la vicenda di due soldati, un italiano e un tedesco, catturati dai partigiani sul finire della Seconda Guerra Mondiale.
Gli attori Alberto Onofrietti e Diego Facciotti (in foto) sono gli interpreti principali con la partecipazione di Roger Mazzeo e Andrea Pizzalis, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon e Davide Strava, i tre partigiani, Guido Laurjni nei panni del loro informatore, Andrea Tonin e Mattia Breda, le sentinelle, completano il cast di bravissimi attori dando vita ad una storia complessa e intrigante. I soldati dell’esercito sono Jacopo Cossu, Mirco Costacurta, Federico Illesi, Marco Ludovico e Marco Mavaracchio.
Hanno affiancato Sartori, il Regista Ivan Stefanutti, che ha supervisionato l’intero progetto e curato il casting, il Direttore della Fotografia Flavio Zattera, Enrico Lenarduzzi per il suono e Marina Penzo che ha composto la suggestiva colonna sonora, Anna Lazzarini e Mauro Tuveri al trucco, Cristina Morello e Paolo Simone alla produzione, Damiano Bertazzo e Studio Magoga di Mestre per gli effetti speciali. Le foto di scena (qui pubblicate) sono state scattate da Paola Baldari e Andrea Pizzalis. I costumi e le divise militari, curate dal consulente storico Remo Buosi, sono state fornite da Equipe Sartoria Storica di Ferrara. Hanno inoltre contribuito Silvia Minelli e Massimiliano Giunta del Florence Queer Festival, il Regista Mattia Berto e il Circolo Tralaltro di Padova.
SINOSSI
La Seconda Guerra Mondiale è appena terminata. Al Centro di riconoscimento dei prigionieri di guerra, il tenente Antonio Graziani (Alberto Onofrietti) è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il tedesco Detlef Hagermann (Diego facciotti), catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa segreta da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.
BIOGRAFIA
Daniele Sartori, fonda l’Associazione Culturale Mismomatic e avvia il progetto Lost In Vauxhall per la produzione di videoclip e short film, ambito che predilige. Scrive e dirige i corti pluripremiati “L’appuntamento”, “Doris Ortiz”, “What about Alice?”.
Firma gli spot del Queer Lion Award, premio collaterale della Biennale Cinema di Venezia, cui partecipa come giurato e cura l’immagine ufficiale del Padova Pride Village, realizzando i videoclip di Panama Skyscrapers “Stage of life” e “I can live without you”. Affianca Daniele Vicari in giuria per Short in Venice e partecipa come giurato a numerosi altri concorsi. Parallelamente cura eventi e mostre di videoarte come Remix-Art, VideoHeart e Lord Byron per 3D Gallery. Scrive, produce e dirige “Contatto Forzato”, film ambientato durante la seconda guerra mondiale e proiettato al Venice Film Meeting del Lido di Venezia durante i giorni della 71° Mostra del Cinema.
INFO
La proiezione in anteprima di “Contatto forzato”, evento di chiusura del Venice Film Meeting 2014, è prevista per mercoledì 3 settembre alle ore 17.00 presso il Cinema Multisala Astra, sala 2, in via Corfù 12 Lido di Venezia, l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
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mercoledì 18 giugno 2014
Lgbt: Il “Circo Queer” del regista Daniele Sartori video ufficiale del Padova Pride Village 2014
Il circo queer ideato da Daniele Sartori è l’immagine ufficiale della settima edizione del Padova Pride Village, la più grande manifestazione estiva lgbt del Nord Italia al via venerdì 20 giugno.
Anche quest’anno, infatti, la realizzazione del videoclip è stata affidata al Regista veneziano che, per l’inedito di Panama Skyscrapers feat. Frankie Lovecchio “I can live without you”, ha ideato un look circense classico, volutamente retrò e contaminato da continui richiami al Moulin Rouge.
“Nell’immaginario queer la soubrette resta sempre quella stile Kessler e Moulin Rouge” – afferma il Regista – “Il circo è uno spettacolo intramontabile, magico. E’ un’attrazione che supera tempi e mode.
Credo che l’appuntamento con il Padova Pride Village sia ormai un classico del divertimento e quindi ho scelto un’immagine altrettanto classica e festosa” – e ancora – “E’ sotto gli occhi di tutti l’impegno sociale, a sostegno dei diritti lgbt, di chi organizza la manifestazione. Spettacolo e musica sono ottimi mezzi per arrivare alla gente, per condividere il desiderio di un mondo ugualitario e senza discriminazioni, perciò quest’anno ho scelto un video in puro SHOW TIME STYLE”.
Con Sartori ha collaborato il Direttore della fotografia Lorenzo Pezzano e Studio Magoga che ha realizzato gli effetti speciali.
Link del video: http://www.youtube.com/watch?v=5mya6XdkBuk
PADOVA PRIDE VILLAGE: www.padovapridevillage.it
Fonte lostinvauxhall.com/Foto di Luca Lightreaper
Anche quest’anno, infatti, la realizzazione del videoclip è stata affidata al Regista veneziano che, per l’inedito di Panama Skyscrapers feat. Frankie Lovecchio “I can live without you”, ha ideato un look circense classico, volutamente retrò e contaminato da continui richiami al Moulin Rouge.
“Nell’immaginario queer la soubrette resta sempre quella stile Kessler e Moulin Rouge” – afferma il Regista – “Il circo è uno spettacolo intramontabile, magico. E’ un’attrazione che supera tempi e mode.
Credo che l’appuntamento con il Padova Pride Village sia ormai un classico del divertimento e quindi ho scelto un’immagine altrettanto classica e festosa” – e ancora – “E’ sotto gli occhi di tutti l’impegno sociale, a sostegno dei diritti lgbt, di chi organizza la manifestazione. Spettacolo e musica sono ottimi mezzi per arrivare alla gente, per condividere il desiderio di un mondo ugualitario e senza discriminazioni, perciò quest’anno ho scelto un video in puro SHOW TIME STYLE”.
Con Sartori ha collaborato il Direttore della fotografia Lorenzo Pezzano e Studio Magoga che ha realizzato gli effetti speciali.
Link del video: http://www.youtube.com/watch?v=5mya6XdkBuk
PADOVA PRIDE VILLAGE: www.padovapridevillage.it
Fonte lostinvauxhall.com/Foto di Luca Lightreaper
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mercoledì 30 ottobre 2013
Lgbt: #STOPVIOLENCE | LA PERFORMANCE DI DANIELE SARTORI ALLO I.E.D. DI FIRENZE PER IL XI FLORENCE QUEER FESTIVAL
Sabato scorso (n.d.r. 26 ottobre) il Florence Queer Festival, durante l’inaugurazione della mostra “The Pink Choice” della fotografa vietnamita Maika Elan, ha presentato presso l’Istituto Europeo di Design di Firenze l’installazione “What about Alice ?”, il videoart di Daniele Sartori ispirato al celebre racconto di Carroll e per l’occasione presentato da Silvia Minelli e dal critico Leonardo Bressan.
In un caleidoscopio d’immagini dell’opera proiettate nell’ampio spazio espositivo dello IED, Sartori ha diretto tre performers tra cui il vocalist Nicola Simionato, talento emergente della nightlife italiana, che interpretando un trasgressivo bianconiglio ha intonato, in omaggio al “dolci sogni” di Alice, “Sweet dreams”, hit degli Eurythmics.
“Quest’esperienza mi ha dato l’opportunità di incontrare un pubblico diverso da quello con cui generalmente lavoro, è indubbiamente una crescita artistica” – afferma Nicola Simionato – “mi ritengo un artista poliedrico e stasera grazie a Daniele Sartori ho avuto la possibilità di dimostrarlo con una performance, non solo vocale, ispirata ad Alice. La cover che ho presentato sarà molto probabilmente uno dei brani del mio album di debutto e non escludo un giorno di cimentarmi nell’ambito della recitazione”.
Daniele Sartori, assieme ai bravissimi Tommaso Faucci e Mary Frenky, ha inoltre sviluppato una performance, suggestiva e intensa, di protesta contro ogni forma di violenza. “Altro che paese delle meraviglie! Stiamo vivendo in un periodo storico particolarmente pesante, stanno succedendo cose davvero inaccettabili” – dice Sartori al microfono – “mi permetto quindi di interpretare il pensiero del Florence Queer Festival e di tutti i presenti: basta violenza. Sfruttiamo questa serata, i social e ogni altro mezzo di contatto a nostra disposizione per affermare il desiderio condiviso di pace”.
Wonderland doesn’t exist era la provocatoria scritta disneyana proiettata sui volti tumefatti dei due performers, truccati da Anna Lazzarini.
Per gran parte dell’evento i due ragazzi si sono alternati in un dialogo con lo spettatore fatto solamente di sguardi empatici e accompagnato da una musica straniante in cuffia.
Pubblichiamo per gentile concessione del Florence Queer Festival, di Sandra Nastri e Barbara Paveri alcune foto dell’evento. Clicca sulle immagini per ingrandire.
Daniele Sartori ringrazia gli Organizzatori del Florence Queer Festival\Silvia Minelli\Roberta Vannucci\IREOS Firenze\Sandra Nastri e Barbara Paveri per la documentazione fotografica\la Direzione dello I.E.D. Firenze\Antonio De Felice e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
fonte http://lostinvauxhall.com
In un caleidoscopio d’immagini dell’opera proiettate nell’ampio spazio espositivo dello IED, Sartori ha diretto tre performers tra cui il vocalist Nicola Simionato, talento emergente della nightlife italiana, che interpretando un trasgressivo bianconiglio ha intonato, in omaggio al “dolci sogni” di Alice, “Sweet dreams”, hit degli Eurythmics.
“Quest’esperienza mi ha dato l’opportunità di incontrare un pubblico diverso da quello con cui generalmente lavoro, è indubbiamente una crescita artistica” – afferma Nicola Simionato – “mi ritengo un artista poliedrico e stasera grazie a Daniele Sartori ho avuto la possibilità di dimostrarlo con una performance, non solo vocale, ispirata ad Alice. La cover che ho presentato sarà molto probabilmente uno dei brani del mio album di debutto e non escludo un giorno di cimentarmi nell’ambito della recitazione”.
Daniele Sartori, assieme ai bravissimi Tommaso Faucci e Mary Frenky, ha inoltre sviluppato una performance, suggestiva e intensa, di protesta contro ogni forma di violenza. “Altro che paese delle meraviglie! Stiamo vivendo in un periodo storico particolarmente pesante, stanno succedendo cose davvero inaccettabili” – dice Sartori al microfono – “mi permetto quindi di interpretare il pensiero del Florence Queer Festival e di tutti i presenti: basta violenza. Sfruttiamo questa serata, i social e ogni altro mezzo di contatto a nostra disposizione per affermare il desiderio condiviso di pace”.
Wonderland doesn’t exist era la provocatoria scritta disneyana proiettata sui volti tumefatti dei due performers, truccati da Anna Lazzarini.
Per gran parte dell’evento i due ragazzi si sono alternati in un dialogo con lo spettatore fatto solamente di sguardi empatici e accompagnato da una musica straniante in cuffia.
Pubblichiamo per gentile concessione del Florence Queer Festival, di Sandra Nastri e Barbara Paveri alcune foto dell’evento. Clicca sulle immagini per ingrandire.
Daniele Sartori ringrazia gli Organizzatori del Florence Queer Festival\Silvia Minelli\Roberta Vannucci\IREOS Firenze\Sandra Nastri e Barbara Paveri per la documentazione fotografica\la Direzione dello I.E.D. Firenze\Antonio De Felice e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
fonte http://lostinvauxhall.com
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martedì 22 ottobre 2013
Lgbt: “WHAT ABOUT ALICE ?” DEL VIDEOARTISTA DANIELE SARTORI INSTALLATO ALLO I.E.D. DI FIRENZE PER IL FLORENCE QUEER FESTIVAL 2013
“What about Alice?” videoart di Daniele Sartori sarà installato sabato 26 ottobre a partire dalle ore 19.30 negli spazi dell’ Istituto Europeo di Design di Firenze all’evento d’apertura del Florence Queer Festival 2013.
L’opera, patrocinata dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, distribuita da The Open Reel, selezionata ai RIFF Awards di Roma e proiettata durante i giorni della Mostra del Cinema e Biennale Arte di Venezia, è una reinterpretazione del testo di Carroll, una versione queer-dark di una Alice decisamente ormai molto lontana dal paese delle meraviglie.
Il videoarte, dopo una breve clip evocativa del celebre racconto, si dispiega in quattro capitoli visivi inquietanti e dissacranti dell’icona dell’infanzia serena per eccellenza. Daniele Sartori, che presenzierà all’evento, si è avvalso della collaborazione di Damiano Bertazzo, per le riprese, e dei perfomers Family Morton, Erik Strauss, Donato Ceron, Mark Fabrique. L’artista Adolfina De Stefani ha ironicamente interpretato Alice. L’atteso D.j. set di 66sixties sarà la colonna sonora dell’evento.
W.a.A.? | Recensione di Vincenzo Patanè [Critico Cinematografico]
L’Alice del titolo è ovviamente quella dei due celeberrimi romanzi di Lewis Carroll: Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1865) e Attraverso lo specchio (1872). Qui però Alice viene rivisitata e ricontestualizzata in termini del tutto nuovi. Infatti è una persona adulta (interpretata da una spiritosa Adolfina De Stefani) e le “meraviglie” in cui si imbatte sono ben diverse, più inquietanti, dal sapore gotico. Non esistendo un plot di base, il contenuto evidentemente non si presta a una lettura univoca ma al contrario invita ciascuno a una propria interpretazione personale.
Dopo una breve cornice iniziale, ambientata in un contesto onirico – che riporta attraverso segnali forti, come la Regina o il Cappellaio, alle due Alici di Carroll – si dipanano quattro capitoli, impregnati da un gusto queer fortemente allusivo e trasgressivo:
# 1. rolling A. # 2. atomic A. # 3. A. loves datura # 4. A. escapes
Se un sottile fil rouge collega i quattro capitoli, ognuno presenta però caratteristiche stilistiche differenti, espresse anche attraverso effetti speciali, come se ciascuno fosse un’esperienza a sé. Nel primo capitolo vediamo Alice rotolare giù in un prato, in una caduta lunghissima, iterata più volte, da più punti di vista e splendidamente ripresa; una caduta che ricorda quella lenta e ponderata dell’Alice di Carro
ll che per rincorrere il Bianconiglio precipita in un tunnel che sembra non avere mai fine. Il secondo, sicuramente il più criptico, ci mostra due nudi maschili incappucciati distesi su un prato, deformati da effetti anamorfici, con un taglio che ricorda la pittura di Rubens. Nel terzo la nostra Alice odora dei bianchi fiori di datura, una pianta allucinogena, e per questo si perde in un mondo psichedelico, dai colori saturi e vividissimi.
Nell’ultimo Alice fugge via, in una corsa che però sembra talora tornare sui suoi passi, contraddicendo quasi se stessa. What about Alice? rientra in una concezione di un cinema estremamente personale, fortemente legato a una visualità che schiaccia ed esclude ogni logica e ogni velleità narrativa. È dunque un’opera girata con entusiasmo e fantasia, sintomo di un cinema vitale e quasi debordante, che ha il pregio di non avere bisogno di grandi mezzi e che per questo è quanto mai libero.
È un videoart che non chiede allo spettatore di pensare ma solo di lasciarsi andare nel gorgo straripante delle immagini, collegate da un montaggio spezzettato e da una musica d’ambiente straniante, che ricorda un po’ Brian Eno.
Non rimane dunque che farsi trascinare dal ritmo adrenalinico e dalla sua visionarietà ricercata, dai marcati contrasti cromatici, in cui spicca il colore rosso (foulard, cappello, scarpe, calze, rossetto, anello, il pomodoro schiacciato più volte), inteso evidentemente in un’accezione di piena sensualità e di vitalismo. Il videoart stimola inoltre con ironia lo spettatore anche su un altro versante. La frase iniziale – A. is dead – se inizialmente fa nascere il sospetto che si parli di Alice, in realtà rimanda ad un’altra frase ben più famosa e densa: Art is dead, ossia “l’arte è morta”.
Una morte preconizzata, tra gli altri, già da Hegel nel 1830, il quale così volle intendere la scomparsa di un’arte intesa fino ad allora come il canale privilegiato, se non l’unico, per esprimere dei contenuti essenziali per la società. In realtà, però, l’arte è ben lungi dall’essere morta, anzi; ora, mutata, propone una diversa comunicazione che spesso sfrutta una voluta contaminatio fra più espressioni artistiche, che così si arricchiscono a vicenda, e fra codici diversi, che si fanno dunque portavoce di nuovi significati. È il caso di What about Alice?, un’opera che in fin dei conti esalta quello che è pur sempre lo scopo primario della poesia e dell’arte tout court: stimolare la mente umana attraverso immagini. Proprio ciò che avviene qui, con l’esaltazione di un universo ludico ed erotico, segnato da momenti spiazzanti e dal significato ambiguo che intrigano lo spettatore. [Vincenzo Patanè]
LINK FLORENCE QUEER FESTIVAL 2013:
http://www.florencequeerfestival.it/?p=4659
LINK WHAT ABOUT ALICE ? WEBSITE:
http://whataboutalicevideoart.tumblr.com/
fonte http://lostinvauxhall.com
L’opera, patrocinata dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, distribuita da The Open Reel, selezionata ai RIFF Awards di Roma e proiettata durante i giorni della Mostra del Cinema e Biennale Arte di Venezia, è una reinterpretazione del testo di Carroll, una versione queer-dark di una Alice decisamente ormai molto lontana dal paese delle meraviglie.
Il videoarte, dopo una breve clip evocativa del celebre racconto, si dispiega in quattro capitoli visivi inquietanti e dissacranti dell’icona dell’infanzia serena per eccellenza. Daniele Sartori, che presenzierà all’evento, si è avvalso della collaborazione di Damiano Bertazzo, per le riprese, e dei perfomers Family Morton, Erik Strauss, Donato Ceron, Mark Fabrique. L’artista Adolfina De Stefani ha ironicamente interpretato Alice. L’atteso D.j. set di 66sixties sarà la colonna sonora dell’evento.
W.a.A.? | Recensione di Vincenzo Patanè [Critico Cinematografico]
L’Alice del titolo è ovviamente quella dei due celeberrimi romanzi di Lewis Carroll: Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1865) e Attraverso lo specchio (1872). Qui però Alice viene rivisitata e ricontestualizzata in termini del tutto nuovi. Infatti è una persona adulta (interpretata da una spiritosa Adolfina De Stefani) e le “meraviglie” in cui si imbatte sono ben diverse, più inquietanti, dal sapore gotico. Non esistendo un plot di base, il contenuto evidentemente non si presta a una lettura univoca ma al contrario invita ciascuno a una propria interpretazione personale.
Dopo una breve cornice iniziale, ambientata in un contesto onirico – che riporta attraverso segnali forti, come la Regina o il Cappellaio, alle due Alici di Carroll – si dipanano quattro capitoli, impregnati da un gusto queer fortemente allusivo e trasgressivo:
# 1. rolling A. # 2. atomic A. # 3. A. loves datura # 4. A. escapes
Se un sottile fil rouge collega i quattro capitoli, ognuno presenta però caratteristiche stilistiche differenti, espresse anche attraverso effetti speciali, come se ciascuno fosse un’esperienza a sé. Nel primo capitolo vediamo Alice rotolare giù in un prato, in una caduta lunghissima, iterata più volte, da più punti di vista e splendidamente ripresa; una caduta che ricorda quella lenta e ponderata dell’Alice di Carro
ll che per rincorrere il Bianconiglio precipita in un tunnel che sembra non avere mai fine. Il secondo, sicuramente il più criptico, ci mostra due nudi maschili incappucciati distesi su un prato, deformati da effetti anamorfici, con un taglio che ricorda la pittura di Rubens. Nel terzo la nostra Alice odora dei bianchi fiori di datura, una pianta allucinogena, e per questo si perde in un mondo psichedelico, dai colori saturi e vividissimi.
Nell’ultimo Alice fugge via, in una corsa che però sembra talora tornare sui suoi passi, contraddicendo quasi se stessa. What about Alice? rientra in una concezione di un cinema estremamente personale, fortemente legato a una visualità che schiaccia ed esclude ogni logica e ogni velleità narrativa. È dunque un’opera girata con entusiasmo e fantasia, sintomo di un cinema vitale e quasi debordante, che ha il pregio di non avere bisogno di grandi mezzi e che per questo è quanto mai libero.
È un videoart che non chiede allo spettatore di pensare ma solo di lasciarsi andare nel gorgo straripante delle immagini, collegate da un montaggio spezzettato e da una musica d’ambiente straniante, che ricorda un po’ Brian Eno.
Non rimane dunque che farsi trascinare dal ritmo adrenalinico e dalla sua visionarietà ricercata, dai marcati contrasti cromatici, in cui spicca il colore rosso (foulard, cappello, scarpe, calze, rossetto, anello, il pomodoro schiacciato più volte), inteso evidentemente in un’accezione di piena sensualità e di vitalismo. Il videoart stimola inoltre con ironia lo spettatore anche su un altro versante. La frase iniziale – A. is dead – se inizialmente fa nascere il sospetto che si parli di Alice, in realtà rimanda ad un’altra frase ben più famosa e densa: Art is dead, ossia “l’arte è morta”.
Una morte preconizzata, tra gli altri, già da Hegel nel 1830, il quale così volle intendere la scomparsa di un’arte intesa fino ad allora come il canale privilegiato, se non l’unico, per esprimere dei contenuti essenziali per la società. In realtà, però, l’arte è ben lungi dall’essere morta, anzi; ora, mutata, propone una diversa comunicazione che spesso sfrutta una voluta contaminatio fra più espressioni artistiche, che così si arricchiscono a vicenda, e fra codici diversi, che si fanno dunque portavoce di nuovi significati. È il caso di What about Alice?, un’opera che in fin dei conti esalta quello che è pur sempre lo scopo primario della poesia e dell’arte tout court: stimolare la mente umana attraverso immagini. Proprio ciò che avviene qui, con l’esaltazione di un universo ludico ed erotico, segnato da momenti spiazzanti e dal significato ambiguo che intrigano lo spettatore. [Vincenzo Patanè]
LINK FLORENCE QUEER FESTIVAL 2013:
http://www.florencequeerfestival.it/?p=4659
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lunedì 21 ottobre 2013
Lgbt Videoarte: Alice alla ricerca di nuove Meraviglie
Sabato 26 ottobre dalle 19.30 alle 22.00 negli spazi dell’Istituto Europeo di Design | I.E.D. di Firenze, installazione di ”What about Alice?”, videoarte del Regista Daniele Sartori ispirato alla giovane protagonista dei romanzi di Lewis Carroll.
Una versione queer-dark di Alice, la celebre eroina dei romanzi di Lewis Carroll, sarà protagonista di ”What about Alice?”, videoarte del regista Daniele Sartori che sarà installato sabato 26 ottobre dalle ore 19.30 alle 22.00 negli spazi dell’Istituto Europeo di Design di Firenze in occasione della XI edizione del Florence Queer Festival, prevista dal 19 ottobre al 1 dicembre 2013.
Il videoarte, patrocinato dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia e proiettato durante le giornate della Mostra del Cinema e Biennale Arte, vede una Alice ormai adulta, ironicamente interpretata dall’artista Adolfina De Stefani, che si imbatte in “meraviglie” ben diverse da quelle originali e dal sapore decisamente queer.
Inizialmente l’opera coinvolge lo spettatore con un breve clip del celebre racconto dispiegandosi, successivamente, in tutta la forza del messaggio simbolico che il regista intende trasmettere, attraverso quattro capitoli visivi inquietanti e dissacranti dell’icona dell’infanzia serena per eccellenza.
«What about Alice? rientra in una concezione di un cinema estremamente personale, fortemente legato a una visualità che schiaccia ed esclude ogni logica e ogni velleità narrativa. È dunque un'opera girata con entusiasmo e fantasia, sintomo di un cinema vitale e quasi debordante, che ha il pregio di non avere bisogno di grandi mezzi e che per questo è quanto mai libero. È un videoart che non chiede allo spettatore di pensare ma solo di lasciarsi andare nel gorgo straripante delle immagini, collegate da un montaggio spezzettato e da una musica d’ambiente straniante.
What about Alice? è un’opera che esalta quello che è pur sempre lo scopo primario della poesia e dell’arte tout court: stimolare la mente umana attraverso immagini. Proprio ciò che avviene qui, con l'esaltazione di un universo ludico ed erotico, segnato da momenti spiazzanti e dal significato ambiguo che intrigano lo spettatore ». Vincenzo Patanè [Critico Cinematografico]
La presentazione critica del video è a cura di Leonardo Bressan ed è previsto un’intervento artistico di Sartori che, durante l’installazione composta da cinque proiezioni differenti in loop, dirigerà alcuni performer tra i quali l’emergente Nicola Simionato, artista poliedrico del mondo della notte. L’atteso Dj set di 66sixties sarà la colonna sonora dell’evento.
Ingresso libero
I.E.D.: Via M. Bufalini 6/r 50122 Firenze (Fi) - Italy \ Tel: +39 055 29821. Si ringrazia i Performer Mary Francky, Tommaso Faucci e Nicola Simionato.
info@florencequeerfestival.it
Biografia Daniele Sartori
Numerosi sono i contributi professionali nell’ambiente del cinema indipendente veneziano e milanese. Fonda il progetto Lost In Vauxhall per la produzione di videoclip e cortometraggi, ambito che predilige. Scrive e dirige L’Appuntamento, cortometraggio che ottiene numerosi premi e un ottimo successo. Firma i promoclip del Queer Lion Award, premio collaterale della Biennale del Cinema di Venezia, a cui partecipa anche come giurato, e del Padova Pride Village 2013. Realizza Doris Ortiz, finalista ai RIFF Award di Roma, in cui recitano numerosi talenti emergenti. Ha recentemente affiancato Daniele Vicari in giuria a Short in Venice e realizzato “What about Alice ?”, videoart installato in numerosi spazi artistici e proiettato durante le giornate della Mostra del Cinema e Biennale Arte di Venezia. E’ curatore di Remix-Art e di Videoheart, mostre realizzate in collaborazione con il Centro Culturale Candiani di Mestre. Le sue opere sono distribuite dall’agenzia The Open Reel.
fonte http://lostinvauxhall.com
Una versione queer-dark di Alice, la celebre eroina dei romanzi di Lewis Carroll, sarà protagonista di ”What about Alice?”, videoarte del regista Daniele Sartori che sarà installato sabato 26 ottobre dalle ore 19.30 alle 22.00 negli spazi dell’Istituto Europeo di Design di Firenze in occasione della XI edizione del Florence Queer Festival, prevista dal 19 ottobre al 1 dicembre 2013.
Il videoarte, patrocinato dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia e proiettato durante le giornate della Mostra del Cinema e Biennale Arte, vede una Alice ormai adulta, ironicamente interpretata dall’artista Adolfina De Stefani, che si imbatte in “meraviglie” ben diverse da quelle originali e dal sapore decisamente queer.
Inizialmente l’opera coinvolge lo spettatore con un breve clip del celebre racconto dispiegandosi, successivamente, in tutta la forza del messaggio simbolico che il regista intende trasmettere, attraverso quattro capitoli visivi inquietanti e dissacranti dell’icona dell’infanzia serena per eccellenza.
«What about Alice? rientra in una concezione di un cinema estremamente personale, fortemente legato a una visualità che schiaccia ed esclude ogni logica e ogni velleità narrativa. È dunque un'opera girata con entusiasmo e fantasia, sintomo di un cinema vitale e quasi debordante, che ha il pregio di non avere bisogno di grandi mezzi e che per questo è quanto mai libero. È un videoart che non chiede allo spettatore di pensare ma solo di lasciarsi andare nel gorgo straripante delle immagini, collegate da un montaggio spezzettato e da una musica d’ambiente straniante.
What about Alice? è un’opera che esalta quello che è pur sempre lo scopo primario della poesia e dell’arte tout court: stimolare la mente umana attraverso immagini. Proprio ciò che avviene qui, con l'esaltazione di un universo ludico ed erotico, segnato da momenti spiazzanti e dal significato ambiguo che intrigano lo spettatore ». Vincenzo Patanè [Critico Cinematografico]
La presentazione critica del video è a cura di Leonardo Bressan ed è previsto un’intervento artistico di Sartori che, durante l’installazione composta da cinque proiezioni differenti in loop, dirigerà alcuni performer tra i quali l’emergente Nicola Simionato, artista poliedrico del mondo della notte. L’atteso Dj set di 66sixties sarà la colonna sonora dell’evento.
Ingresso libero
I.E.D.: Via M. Bufalini 6/r 50122 Firenze (Fi) - Italy \ Tel: +39 055 29821. Si ringrazia i Performer Mary Francky, Tommaso Faucci e Nicola Simionato.
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Biografia Daniele Sartori
Numerosi sono i contributi professionali nell’ambiente del cinema indipendente veneziano e milanese. Fonda il progetto Lost In Vauxhall per la produzione di videoclip e cortometraggi, ambito che predilige. Scrive e dirige L’Appuntamento, cortometraggio che ottiene numerosi premi e un ottimo successo. Firma i promoclip del Queer Lion Award, premio collaterale della Biennale del Cinema di Venezia, a cui partecipa anche come giurato, e del Padova Pride Village 2013. Realizza Doris Ortiz, finalista ai RIFF Award di Roma, in cui recitano numerosi talenti emergenti. Ha recentemente affiancato Daniele Vicari in giuria a Short in Venice e realizzato “What about Alice ?”, videoart installato in numerosi spazi artistici e proiettato durante le giornate della Mostra del Cinema e Biennale Arte di Venezia. E’ curatore di Remix-Art e di Videoheart, mostre realizzate in collaborazione con il Centro Culturale Candiani di Mestre. Le sue opere sono distribuite dall’agenzia The Open Reel.
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giovedì 22 agosto 2013
Videoarte: "What about Alice?" del regista Daniele Sartori alla decima edizione del Venice Film Meeting
"What about Alice?", videoarte queer del regista Daniele Sartori, sarà presentato durante i giorni della 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica in occasione della decima edizione di Venice Film Meeting.
L'iniziativa è organizzata d’intesa con il Circuito Cinema Comunale di Venezia e con il patrocinio del Gruppo Triveneto del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, e mira a dare massima visibilità alle realizzazioni cinematografiche e audiovisive di produzione, interesse o pertinenza territoriale.
La proiezione di “What about Alice?”, partocinato dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, sostenuto dal Centro Culturale Candiani, selezionato ai Riff Awards 2013 di Roma e a Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte, distribuito da “The Open Reel”, è prevista per martedì 3 settembre 2013 alle ore 16 presso il Multisala Astra del Lido di Venezia.
fonte http://lostinvauxhall.com/
L'iniziativa è organizzata d’intesa con il Circuito Cinema Comunale di Venezia e con il patrocinio del Gruppo Triveneto del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, e mira a dare massima visibilità alle realizzazioni cinematografiche e audiovisive di produzione, interesse o pertinenza territoriale.
La proiezione di “What about Alice?”, partocinato dall’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, sostenuto dal Centro Culturale Candiani, selezionato ai Riff Awards 2013 di Roma e a Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte, distribuito da “The Open Reel”, è prevista per martedì 3 settembre 2013 alle ore 16 presso il Multisala Astra del Lido di Venezia.
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martedì 13 agosto 2013
Lgbt Festival del Cinema di Venezia 2013: i film in corsa per il Queer Lion e la sigla ufficiale
Festival di Venezia 2013: il Queer Lion compie 7 anni. Sono 9 i titoli in corsa per il "leoncino gay", tra cui i film di Emma Dante e Xavier Dolan.
Torna al Lido il Queer Lion, il “leoncino gay” che premia il miglior film a tematica LGBT. Durante la 70.
Mostra del Cinema di Venezia verrà assegnato il premio collaterale che giunge nel 2013 al suo settimo anno d’età, dopo aver coronato gli anni scorsi pellicole come A Single Man e Wilde Salome.
Sarà una bella lotta, visto che sono 9 i titoli che si sfideranno per vincere il premio. Dal concorso ufficiale arrivano due titoli. Il primo è uno dei tre film italiani in corsa per il Leone d’oro: parliamo di Via Castellana Bandiera, esordio nel mondo del cinema della regista teatrale Emma Dante, che nel film fa coppia con Alba Rohrwacher.
Sempre dal concorso arriva Tom à la ferme del 24enne canadese Xavier Dolan, già Queer Palm 2012 per Laurence Anyways. Il giovanissimo autore sbarca al Lido con il suo quarto lungometraggio, tratto da una pièce teatrale di Michel Marc Bouchard. Il film narra la storia di un ragazzo che torna a casa per il funerale del compagno, e scopre che la famiglia non sapeva né della sua esistenza né dell’identità sessuale del ragazzo.
Sono ben quattro i titoli a tematica LGBT che arrivano invece dalle Giornate degli Autori. Restando in zona Canada, ecco il già molto chiacchierato Gerontophilia, la nuova fatica di Bruce La Bruce. Un lavoro pare meno spinto ed esplicito dei precedenti, ma che farà sicuramente parlare. La storia è quella di un diciottenne che s’innamora di un uomo ottantenne ricoverato in ospedale.
Candidato al Queer Lion ovviamente anche Giovani Ribelli - Kill Your Darlings, in cui Daniel Radcliffe interpreta un giovanissimo Allen Ginsberg. Ritratto degli autori della Beat Generation durante gli anni dell’adolescenza, il film di John Krokidas è già stato accolto molto bene al Sundance e si prepara a far parlare i fan dell’ex maghetto Harry Potter per il suo rapporto sul grande schermo con Dane DeHaan.
Sempre dalle Giornate arriva Julia, documentario diretto da J. Jackie Baier. La regista ha seguito per più di dieci anni la transessuale Julia K., nato ragazzo a Klaipeda in Lituania, iscrittosi ad una scuola d’arte, e poi un giorno partito per Berlino. La Baier riprende la sua dura vita da prostituta, fuorilegge e anticonformista che non è mai scesa a compromessi con la società.
Ultimo titolo proveniente dalle Giornate è May in the Summer di Cherien Dabis, mentre dalla Settimana della Critica arriva L’Armée du salut di Abdellah Taïa, in cui un ragazzo vive la propria omosessualità a Casablanca.
Manca ancora un titolo tra quelli in programma a Venezia che concorrerà per il Queer Lion, ma verrà annunciato il 20 agosto. Immaginiamo si tratti di Eastern Boys di Robin Campillo, ma lo scopriremo quando la selezione verrà ufficializzata.
fonte http://www.cineblog.it/Scritto da Gabriele Capolino
Torna al Lido il Queer Lion, il “leoncino gay” che premia il miglior film a tematica LGBT. Durante la 70.
Mostra del Cinema di Venezia verrà assegnato il premio collaterale che giunge nel 2013 al suo settimo anno d’età, dopo aver coronato gli anni scorsi pellicole come A Single Man e Wilde Salome.
Sarà una bella lotta, visto che sono 9 i titoli che si sfideranno per vincere il premio. Dal concorso ufficiale arrivano due titoli. Il primo è uno dei tre film italiani in corsa per il Leone d’oro: parliamo di Via Castellana Bandiera, esordio nel mondo del cinema della regista teatrale Emma Dante, che nel film fa coppia con Alba Rohrwacher.
Sempre dal concorso arriva Tom à la ferme del 24enne canadese Xavier Dolan, già Queer Palm 2012 per Laurence Anyways. Il giovanissimo autore sbarca al Lido con il suo quarto lungometraggio, tratto da una pièce teatrale di Michel Marc Bouchard. Il film narra la storia di un ragazzo che torna a casa per il funerale del compagno, e scopre che la famiglia non sapeva né della sua esistenza né dell’identità sessuale del ragazzo.
Sono ben quattro i titoli a tematica LGBT che arrivano invece dalle Giornate degli Autori. Restando in zona Canada, ecco il già molto chiacchierato Gerontophilia, la nuova fatica di Bruce La Bruce. Un lavoro pare meno spinto ed esplicito dei precedenti, ma che farà sicuramente parlare. La storia è quella di un diciottenne che s’innamora di un uomo ottantenne ricoverato in ospedale.
Candidato al Queer Lion ovviamente anche Giovani Ribelli - Kill Your Darlings, in cui Daniel Radcliffe interpreta un giovanissimo Allen Ginsberg. Ritratto degli autori della Beat Generation durante gli anni dell’adolescenza, il film di John Krokidas è già stato accolto molto bene al Sundance e si prepara a far parlare i fan dell’ex maghetto Harry Potter per il suo rapporto sul grande schermo con Dane DeHaan.
Sempre dalle Giornate arriva Julia, documentario diretto da J. Jackie Baier. La regista ha seguito per più di dieci anni la transessuale Julia K., nato ragazzo a Klaipeda in Lituania, iscrittosi ad una scuola d’arte, e poi un giorno partito per Berlino. La Baier riprende la sua dura vita da prostituta, fuorilegge e anticonformista che non è mai scesa a compromessi con la società.
Ultimo titolo proveniente dalle Giornate è May in the Summer di Cherien Dabis, mentre dalla Settimana della Critica arriva L’Armée du salut di Abdellah Taïa, in cui un ragazzo vive la propria omosessualità a Casablanca.
Manca ancora un titolo tra quelli in programma a Venezia che concorrerà per il Queer Lion, ma verrà annunciato il 20 agosto. Immaginiamo si tratti di Eastern Boys di Robin Campillo, ma lo scopriremo quando la selezione verrà ufficializzata.
fonte http://www.cineblog.it/Scritto da Gabriele Capolino
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lunedì 5 agosto 2013
Lgbt Venezia: Mostra del Cinema 2013, scatta la corsa al Leone d’oro gay, per il "Queer Lion" la sigla del Regista Daniele Sartori
Almeno sette film in concorso per il «Queer Lion», il premio per il miglior film a tematica omosessuale all’interno del Festival veneziano
Sono già sette i film in concorso per il «Queer Lion», il premio collaterale per il miglior film a tematica omosessuale tra quelli presentati nelle diverse sezioni della Mostra del Cinema di Venezia.
Un’iniziativa che riprende quella del «Teddy bear», l’«orsetto» del Festival di Berlino. Tra i film in concorso, presentati pochi giorni fa dal direttore Alberto Barbera, c’è soprattutto l’italiano «Via Castellana Bandiera», la prima opera cinematografica della regista teatrale Emma Dante: una storia tratta peraltro dal suo romanzo e in cui è protagonista una coppia lesbica interpretata dalla stessa Emma Dante e da Alba Rohrwacher.
Sempre tra i film inseriti nel concorso ufficiale di Venezia70 c’è anche il delicato «Tom à la ferme», del giovanissimo regista canadese Xavier Dolan:ha soltanto 24 anni. Il film è tratto da una pièce teatrale di Michel Marc Bouchard e racconta il dramma di un uomo che perde il proprio compagno e scopre che i genitori di lui non erano a conoscenza dell’orientamento sessuale del figlio e della loro relazione.
Per quanto riguarda invece le «Giornate degli Autori» in programma c’è «Gerontophilia«, pellicola del regista di culto gay Bruce Labruce, che come sempre farà scandalo raccontanto l’ amore impossibile tra un ragazzo di 18 anni e un ottuagenario ricoverato in una casa di riposo. Attesissimo è invece «Kill Your Darlings» di John Krokidas soprattutto per il suo protagonista Daniel Radcliffe, l’ex maghetto Harry Potter, che in questa pellicola interpreta il poeta gay Allen Ginsberg.
Farà molto parlare anche «Julia» un progetto cinematografico presentato come evento speciale a Venezia: per circa dieci anni infatti la fotografa e regista J. Jackie Baier ha condiviso le notti e i giorni con la transessuale Julia K., filmandone la vita e i pensieri. La tematica del lesbismo è invece affrontata in «May in the Summer» di Cherien Dabis.
Infine alla Settimana della Critica verrà presentato anche il film «L’Armée du salut», esordio alla regia del marocchino Abdellah Taïa, il primo scrittore africano ad aver dichiarato pubblicamente la propria omosessualità in un paese in cui è ancora un reato.
Venezia 70, la sigla del leone d'oro gay
La Venere di Milo, una drag queen e un giovane ballerino di hip hop: la ridefinizione dei generi è al centro del videoclip ideato dal regista veneziano Daniele Sartori come sigla della settima edizione del "Queer Lion", il leoncino d'oro per il miglior film a tematica gay della Mostra del Cinema di Venezia.
Il video è stato girato interamente al Centro Candiani di Mestre e vede la partecipazione della drag queen Kelly Minogue e di Tiziano Longu.
fonte http://nuovavenezia.gelocal.it
Sono già sette i film in concorso per il «Queer Lion», il premio collaterale per il miglior film a tematica omosessuale tra quelli presentati nelle diverse sezioni della Mostra del Cinema di Venezia.
Un’iniziativa che riprende quella del «Teddy bear», l’«orsetto» del Festival di Berlino. Tra i film in concorso, presentati pochi giorni fa dal direttore Alberto Barbera, c’è soprattutto l’italiano «Via Castellana Bandiera», la prima opera cinematografica della regista teatrale Emma Dante: una storia tratta peraltro dal suo romanzo e in cui è protagonista una coppia lesbica interpretata dalla stessa Emma Dante e da Alba Rohrwacher.
Sempre tra i film inseriti nel concorso ufficiale di Venezia70 c’è anche il delicato «Tom à la ferme», del giovanissimo regista canadese Xavier Dolan:ha soltanto 24 anni. Il film è tratto da una pièce teatrale di Michel Marc Bouchard e racconta il dramma di un uomo che perde il proprio compagno e scopre che i genitori di lui non erano a conoscenza dell’orientamento sessuale del figlio e della loro relazione.
Per quanto riguarda invece le «Giornate degli Autori» in programma c’è «Gerontophilia«, pellicola del regista di culto gay Bruce Labruce, che come sempre farà scandalo raccontanto l’ amore impossibile tra un ragazzo di 18 anni e un ottuagenario ricoverato in una casa di riposo. Attesissimo è invece «Kill Your Darlings» di John Krokidas soprattutto per il suo protagonista Daniel Radcliffe, l’ex maghetto Harry Potter, che in questa pellicola interpreta il poeta gay Allen Ginsberg.
Farà molto parlare anche «Julia» un progetto cinematografico presentato come evento speciale a Venezia: per circa dieci anni infatti la fotografa e regista J. Jackie Baier ha condiviso le notti e i giorni con la transessuale Julia K., filmandone la vita e i pensieri. La tematica del lesbismo è invece affrontata in «May in the Summer» di Cherien Dabis.
Infine alla Settimana della Critica verrà presentato anche il film «L’Armée du salut», esordio alla regia del marocchino Abdellah Taïa, il primo scrittore africano ad aver dichiarato pubblicamente la propria omosessualità in un paese in cui è ancora un reato.
Venezia 70, la sigla del leone d'oro gay
La Venere di Milo, una drag queen e un giovane ballerino di hip hop: la ridefinizione dei generi è al centro del videoclip ideato dal regista veneziano Daniele Sartori come sigla della settima edizione del "Queer Lion", il leoncino d'oro per il miglior film a tematica gay della Mostra del Cinema di Venezia.
Il video è stato girato interamente al Centro Candiani di Mestre e vede la partecipazione della drag queen Kelly Minogue e di Tiziano Longu.
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giovedì 20 giugno 2013
VENEZIA: DANIELE SARTORI E IL CAST DI "WHAT ABOUT ALICE ?" OSPITI A SAPERE AUDE | ART NIGHT PARTY, SABATO 22 GIUGNO
E’ previsto per sabato 22 giugno, dalle ore 20 in poi, presso il palazzo nobile Ca’ Zanardi a Venezia, l’appuntamento con l’esclusivo Party di Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte, esposizione collettiva d’arte moderna organizzata da Vernice Contemporanea.
Il programma prevede gli interventi artistici di Armenia con “Caterina cercatrice di porte” (performance), di Chiara Vighetto e Flavio Moro con “Ventaglio e soggetto” (performance) e di Sara Puliani con la jewellery installation intitolata “Slavery-Desire”.
Il videoartista Daniele Sartori sarà l’ospite d’eccezione della serata con “What about Alice?” le cui rielaborazioni computerizzate faranno da backdrop all’attesissimo Dj set – deep sound di Loris Camerini.
Le Morton Corporation al gran completo ed Erik Strauss, protagonisti del videoarte del regista veneziano, distribuito da The Open Reel e installato in numerosi eventi d’arte e gallerie, animeranno la serata fino alla mezzanotte.
All’evento esclusivo, organizzato in concomitanza con l’Art Night lagunare,
è possibile partecipare solo su prenotazione inviando una mail a vernicecontemporanea@gmail.com
fonte http://www.theopenreel.com/
Il programma prevede gli interventi artistici di Armenia con “Caterina cercatrice di porte” (performance), di Chiara Vighetto e Flavio Moro con “Ventaglio e soggetto” (performance) e di Sara Puliani con la jewellery installation intitolata “Slavery-Desire”.
Il videoartista Daniele Sartori sarà l’ospite d’eccezione della serata con “What about Alice?” le cui rielaborazioni computerizzate faranno da backdrop all’attesissimo Dj set – deep sound di Loris Camerini.
Le Morton Corporation al gran completo ed Erik Strauss, protagonisti del videoarte del regista veneziano, distribuito da The Open Reel e installato in numerosi eventi d’arte e gallerie, animeranno la serata fino alla mezzanotte.
All’evento esclusivo, organizzato in concomitanza con l’Art Night lagunare,
è possibile partecipare solo su prenotazione inviando una mail a vernicecontemporanea@gmail.com
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martedì 18 giugno 2013
Venezia: Al Palazzo Storico Ca' Zanardi, Vernice Contemporanea presenta "Sapere Aude|Art Night Party" Sabato 22 Giugno dalle ore 20.00 alle 24.00

Vernice Contemporanea presenta
SAPERE AUDE|ART NIGHT PARTY Sabato 22 Giugno dalle ore 20.00 alle 24.00
DJ SET|FOOD & BEVERAGE|SHOW
Guests:
ARMENIA
Caterina cercatrice di porte/Performance
SARA PULIANI
Slavery-Desire/Jewellery Installation
CHIARA VIGHETTO E FLAVIO MORO
Ventaglio e Soggetto Sottovento/Performance
LORIS CAMERINI
Deep Sound/Dj Set
Special Guest:
DANIELE SARTORI
What About Alice?/Video Art
(Parteciperanno i Performers del video: Morton Corporation, Erik Strauss, Donato Ceron, Mark Fabrique e Adolfina de Stefani che indosseranno i costumi originali)
INGRESSO 15€ OPEN BAR|BUFFET
Per partecipare a SAPERE AUDE ART NIGHT PARTY
prenotate a: vernicecontemporanea@gmail.com
Info e prenotazioni: vernicecontemporanea@gmail.com
+39. 348 29 18 251
fonte evento FB
venerdì 7 giugno 2013
Lgbt: Il videoart "What about Alice?" del Regista Daniele Sartori alla 55ma Biennale di Venezia sabato 22 giugno

INSTALLAZIONE VIDEOART “WHAT ABOUT ALICE?” DEL REGISTA DANIELE SARTORI
Sarà installato all’esposizione Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte di Venezia, sabato 22 giugno dalle ore 20 presso Palazzo Ca’ Zanardi
Il videoart queer “What about Alice ?” del Regista Daniele Sartori, sarà installato all’esposizione Sapere Aude | Circuito Off | 55ma Biennale d’Arte di Venezia, sabato 22 giugno dalle ore 20 presso Palazzo Ca’ Zanardi.
Un gallery party inaugurerà l’evento, con le proiezioni dei più recenti lavori sperimentali del video artista veneziano.
Sabato 29 giugno alle ore 21 “What about Alice ?”sarà invece presentato dal Prof. Vincenzo Patanè e da Daniel Casagrande, organizzatore del Queer Lion Award, premio collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, presso il Pride Village 2013 di Padova, il cui videoclip ufficiale della nuova edizione è stato diretto proprio dal Regista Daniele Sartori.
QUI IL LINK DEL VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=mN0gy8RbsTU
fonte http://guazzingtonpost.blogspot.it da Paola Guazzo
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