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lunedì 25 novembre 2024

Firenze: la ventiduesima edizione del Florence Queer Festival BENVENUT* A CASA! dal 27 novembre al 1 dicembre, al Cinema La Compagnia,

La ventiduesima edizione del Florence Queer Festival quest’anno ha luogo in concomitanza con alcune delle ricorrenze più sentite dalla nostra comunità: il Trans Day of Remembrance, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Giornata mondiale contro l’AIDS. Queste celebrazioni, quando non strumentalizzate o avvertite come fini a se stesse, ci aiutano a ricordare, a ritrovarsi nelle piazze, a dare fiato alla rabbia, alle rivendicazioni, alla memoria.

Per noi che abbiamo lavorato alla programmazione di questa edizione del festival, sono servite a darci una direzione, sono state la linea rossa sulla quale costruire una narrazione, che se da un lato guarda ad una produzione cinematografica di estrema qualità, dall’altro non può esimersi da presentare un carattere militante. I ventitré film che presentiamo in questa edizione spaziano tra i generi e tra le narrazioni, dando luogo ad una composita rappresentazione della comunità queer.

Iniziamo e terminiamo la nostra rassegna con una doppia riflessione sull’AIDS: la première di Vivre, Mourir, renaître (Vivere, morire, vivere ancora) – alla presenza del regista Gaël Morel – , e il documentario fuori concorso su Jürgen Baldiga, fotografo queer della Berlino anni ‘80, Baldiga – Unlocked Heart. La pellicola ricostruisce attraverso diari, poesie, immagini e i ricordi dei suoi compagni, un ritratto sfaccettato dell’artista, inteso non solo come fotografo pioniere, ma anche come attivista per l’AIDS, impegnato nella lotta contro la stigmatizzazione degli stili di vita gay. Al documentario seguirà una conversazione con il regista Markus Stein in collaborazione con l’Istituto Europeo di Firenze.

Guardare alla storia ci serve anche per confrontarsi con una contemporaneità nella quale lo stigma sulle persone sieropositive è ancora presente, dandoci la possibilità di immaginare una nuova e alternativa realtà. Daphne Bohémien, attivista e drag queer performer, autric* del libro Trauma. La mia storia di rinascita Queer, sarà durante il festival una presenza continua: una sorta di compagna di viaggio che oltre ad introdurre il festival, presenterà il documentario, Daphne: un racconto sulla sua vita di persona trans e HIV+, tra la paura di non appartenere a nessuna realtà e l’accettazione di sé.

La visibilità trans e l’omolesbotransfobia della società contemporanea sono tematiche che attraversano molte delle attività proposte dal festival: dalla presentazione del documentario sperimentale Desire Lines, alla matineé per le scuole incentrato sulla serie Prisma, condotto dai responsabili dei progetti educativi dell’Associazione Ireos e Lanterne Magiche, all’incontro con Valentina Petrillo, prima atleta transgender ad aver partecipato alle Paraolimpiadi, che ci racconterà la sua storia e la sua lotta per essere riconosciuta nel documentario 5 nanomoli.

Anche per questa edizione continuano le collaborazioni con le realtà formative del territorio: oltre a quella ormai storica con lo IED – Istituto Europeo di Design, quest’anno si aggiunge quella con l’Accademia di Belle Arti e con l’Istituto Europeo di Firenze: un modo per il festival per uscire dai propri spazi, coinvolgere diverse soggettività, fare comunità.

Chiude questa edizione del festival il film Photo Booth, un’opera surreale che ci racconta l’attivismo del queer BDS (boicottaggio, disinvestimenti, sanzioni) come movimento globale guidato dai palestinesi. A più di anno dall’inizio dell’ultima guerra a Gaza, denunciare il genocidio in corso ad opera di Israele ci pare un atto necessario: come persone queer che lottano per una giustizia globale, per i diritti delle minoranze, contro il razzismo e lo sfruttamento, affermiamo con forza che non ci può essere orgoglio nel genocidio.

lunedì 2 ottobre 2023

Festival del Cinema: Florence Queer Festival 2023. 20 anni di storie a colori

Il Florence Queer Festival è pronto a tornare al Cinema La Compagnia di Firenze, dal 18 al 22 ottobre 2023.  Per info www.florencequeerfestival.it

Anche quest’anno saranno i concetti di innovazione, partecipazione e contemporaneità a guidare le scelte dei volontarə.  Un invito a sperimentare lo spazio del cinema nel modo più vivo e plastico possibile e a vivere un’esperienza collettiva che per la comunità queer è sempre stata centrale.

Ma ciò che più ci rende orgogliosi è aver creato un programma che, sopra ogni altra cosa, sa leggere il presente. 

Pochi strumenti come il queer sono in grado di decodificare ciò che ci circonda, ed è per questo che il nostro festival attraversa in maniera intersezionale tutti gli eventi e gli argomenti che più hanno segnato gli ultimi anni. Non in un artificioso sforzo di barrare ogni casella, ma sempre con l’occhio attento di chi ama il cinema e raccoglie la visione della sua comunità. 

Il festival continuerà a proporre nuove collaborazioni e sezioni, lungometraggi, cortometraggi, focus e masterclass in cui saranno centrali non solo le storie del movimento LGBTQIA+, ma anche l’impegno dei volontarə dell’Associazione, che vedranno nel festival una vetrina per le tematiche di cui si occupano durante tutto l’anno.

Ireos è un’Associazione che da sempre si batte per divulgare i valori dell’inclusione, così come il nostro festival: queer, transincludente, per tuttə. Stiamo attualmente lavorando a un’edizione il più vicina possibile a questi valori e pronta ad offrivi una manifestazione orizzontale e festosa.

fonte: www.florencequeerfestival.it

giovedì 6 ottobre 2022

XX edizione del "Florence Queer Festival" al Cinema La Compagnia di Firenze. Da martedì 11 a domenica 16 ottobre

Florence Queer Festival presenta la sua ventesima edizione. 

Da martedì 11 a domenica 16 ottobre 2022 torna al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50r) con la sua ricca programmazione culturale che si snoda tra cinematografia internazionale a tematica LGBTQIA+, mostre, incontri ed eventi, sotto la Direzione Artistica di Bruno Casini e Barbara Caponi. 

Bruno Casini: "Scocca la scintilla del ventennale del Florence Queer Festival a Firenze. Venti anni di avventure culturali, di cinema, passioni, progetti e vite vissute. Dalla prima edizione quasi “carbonara” al Teatro Puccini a Firenze fino alle ultime edizioni affollate e ricche di eventi culturali al Cinema La Compagnia. Non solo cinema ma anche editoria, mostre, happening, musica, incontri: un viaggio coloratissimo che ci ha accompa-gnato fino ad oggi. Un enorme ringraziamento va al nostro meraviglioso pubblico che ci segue con affezione, dolcezza e sintonia. Un pubblico che ha sempre voluto stare accanto a noi divertendosi ma anche riflettendo sulle tante problematiche che affollano questa nostra società postmoderna. In questo grande viaggio nel mon-do della “cultura Queer” abbiamo sempre voluto mettere insieme intrattenimento, riflessione e coinvolgimento nelle nostre scelte editoriali e cinematografiche, adot-tando un messaggio ben preciso. Andiamo avanti nel nostro percorso in mezzo a tante difficoltà anche per questa ragione: il nostro festival è se vogliamo un piccolo Pride che per una settimana sveglia ed anima questa città e non solo. Vi aspettiamo!"

Barbara Caponi: "Ricordo la prima volta che sono entrata nella sede di Ireos, balbettando qualcosa del tipo “passavo di qui e ho pensato di fermarmi per chiedere cosa fate”... Uscii con la borsa piena di volantini e di programmi del Florence Queer Festival, emozionata e felice di aver varcato quella soglia e di aver incontrato qualcun* che mi somigliava. Questo 2022 per noi è un anno speciale, un anno celebrativo con due traguardi im-portanti come i 25 anni di Ireos e le 20 edizioni di Florence Queer Festival.
Tante le persone come me che sono arrivatə nella nostra associazione, hanno portato nuove idee e punti di vista diversi, si sono incuriositə appassionatə, hanno contribuito a mantenere attivi i numerosi servizi e progetti di Ireos, uno tra tutti il Florence Queer Festival, la “nostra” settimana di cinema. Una 6 giorni fatta di storie che raccontano di noi, le nostre vite, uno spazio dove poter dar voce alle nostre molteplici identità, dove è importante poter costruire reti e collaborazioni e dove la voglia di stare insieme e di incontrarsi ancora oggi dà senso a quello che facciamo. Quindi tenetevi liberə nei giorni tra l’11 ed 16 ottobre e venite a trovarci al cinema La Compagnia, vi aspettiamo!"

20 ANNI DI STORIE A COLORI
La programmazione di quest’anno è stata immaginata a partire da tre concetti: in-novazione, partecipazione e contemporaneità.
Nell’anno del ventennale il Florence Queer Festival celebra la propria storia e si dà uno slancio per il futuro, inaugurando nuove collaborazioni, nuove sezioni e nuovi premi: la categoria animazione, unica nel panorama dei festival LGBTQ italiani; il premio Pride, che dà risalto all’attivismo locale e internazionale; la collaborazione con le piattaforme di streaming come Netflix e STARZPLAY, senza distinzioni tra pic-colo e grande schermo. 

Uno sforzo di allargare il nostro sguardo a quanti più formati,pubblici e linguaggi possibile, per andare oltre gli sche(r)mi. Il tutto con una serie di importanti anteprime nazionali e eventi collaterali, come la nuova area baby a cura di Famiglie Arcobaleno, che invitano a sperimentare lo spazio del cinema nel modo più vivo e plastico possibile: un modo anche per riappropriarsi di un’esperienza col-lettiva che per la comunità queer è sempre stata centrale. Ma ciò che più ci rende orgogliosi è aver creato un festival che, sopra ogni altra cosa, sa leggere il presente. Pochi strumenti come il queer sono in grado di decodificare ciò che ci circonda, ed è per questo che il nostro festival attraversa in maniera inter- sezionale tutti gli eventi e gli argomenti che più hanno segnato gli ultimi anni: dalla pandemia alla guerra in Ucraina a Black Lives Matter. Non in un artificioso sforzo di barrare ogni casella, ma sempre con l’occhio attento di chi ama il cinema e raccoglie la visione dei propri volontar*.
Un percorso cinematografico cangiante e multiforme, rispecchiato nel flusso arco-baleno del nostro poster; il simbolo di un’identità in costante movimento, che evolve grazie alla forza dei propri desideri.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE A FIRENZE
A gestire e animare la rassegna è Ireos Comunità Queer Autogestita, Associazione di volontariato attiva sui temi della cultura, della salute e del benessere della po-polazione queer fiorentina e toscana. Nata nel 1997, Ireos festeggia i primi 25 anni insieme al ventennale del suo Florence Queer Festival, un traguardo che trova le fondamenta più solide nella voce dei suoi volontar*. 

COMUNICATO PORTALE GIOVANI FIRENZE > QUI

PROGRAMMA > QUI  versione > PDF

Per ulteriori informazioni:

www.florencequeerfestival.it - www.facebook.com/FQF.Firenze - info@florencequeerfestival.it

Direzione: Bruno Casini, Barbara Caponi
Coordinamento:
Giacomo Brotto, Gaia Dedola
Segreteria:
Sofia Carandini
Responsabile selezione:
Valentina Ferrari
Comunicazione:
Alice Marrani e Elisabetta Vagaggini (Stampa); Giulia Del Sere (SMM)
Coordinamento sottotitoli:
Giulia Bozza

Ringraziamenti: Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Cinema La Compa-gnia, Comune di Firenze, Festival dei Diritti, Rete Ready, Baker Hughes, Nosotras, Terra di tutti Film Festival, COSPE onlus, Berberé Pizzerie, Music Pool, IED Istituto Europeo di Firenze, Lanterne  Magiche, TheSign - Comics & Arts Academy, Netflix, Famiglie Arcobaleno, Spazio Co-Stanza, STARZPLAY, Federico Sacchi, Firenze Jazz Festival, Chore-os, Comitato Toscana Pride, ass. Il Giardino dei Ciliegi, Sentiero Film Factory, Erika Lust Films, The Shade, Writing Monkeys. I volontari e le volontarie di Ireos, tutto lo staff del Cinema La Compagnia, il coordina-mento dei festival italiani di cinema LGTBQ.

fonte: www.florencequeerfestival.it

martedì 30 novembre 2021

A Firenze: il 1 Dicembre "I'm Still Here" in prima nazionale al Cinema La Compagnia

In occasione del World aids day [Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids 2021] il film: "I’m Still Here"

A dieci anni dalla sua nascita, nonché a quaranta dalla prima diagnosi di HIV/AIDS, l’associazione PLUS Persone LGBT+ Sieropositive di Bologna racconta la sua storia, che si intreccia con quella del movimento LGBT italiano, ripercorrendo le vicende del sieroattivismo in Italia.

Evento in collaborazione con il Florence Queer Festival e Associazione Ireos

I’m Still Here racconta la storia dell’associazione PLUS – Persone LGBT+ sieropositive, nell’anno del suo decennale, nonché nella ricorrenza dei 40 anni dalla prima diagnosi dell’HIV/AIDS. Le vicende dei protagonisti, intrecciate con la storia del movimento LGBT, vengono ripercorse da un punto di vista storico, sociale e politico ed arricchite da prezioso materiale d’archivio. Evidenziare tutti gli aspetti sociali di HIV, dallo stigma alla paura, dalla solitudine alla consapevolezza, significa rimettere al centro i corpi e le storie delle persone, occupando lo spazio pubblico con i propri bisogni e i propri desideri, anche attraverso performance artistiche, che diventano momenti di rivendicazione, di visibilità e di riscatto.

l tema di HIV è oggi molto invisibilizzato, e i bisogni delle persone con HIV non considerati all’interno del discorso pubblico. Riuscire a rimettere al centro i corpi e le storie delle persone che vivono con HIV è quindi soprattutto oggi fondamentale, così come porre la questione della visibilità degli stessi all’interno dello spazio pubblico, affinché non vengano relegati solamente ai convegni istituzionali e scientifici.

Il film sarà preceduto da un video di presentazione della regista.

"I'm Still Here"
Regia: Cecilia Fasciani
INGRESSO: 6€ intero / 5€ ridotto 

MERCOLEDÌ 1 DICEMBRE 2021
🎥 ORE 21:00 📌 CINEMA LA COMPAGNIA - FIRENZE Via Camillo Cavour, 50/R

TRAILER 👉 https://youtu.be/Kq5avwN1UVk

WORLD AIDS DAY – 1 dicembre 2021
Giornata Internazionale di lotta all’AIDS.
Il 5 giugno del 1981 fu descritta per la prima volta su una pubblicazione scientifica la patologia che poi fu chiamata “sindrome da immunodeficienza acquisita”. A 40 anni dalla prima diagnosi di HIV tanta strada è stata fatta sui temi della prevenzione, della cura e del contrasto al virus.

Prima della proiezione intervengono:
Mimma Dardano – Comune di Firenze – presidente della Commissione IV politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali
Maria Stagnitta – CAT Coop. Sociale e Rete enti terzo settore Firenze Fast Track City
Massimo Di Pietro – USL Toscana Centro – dirigente malattie infettive Area fiorentina ed empolese
Barbara Caponi – presidente IREOS
BRUNO CASINI – direttore Florence Queer Festival

fonte: www.cinemalacompagnia.it

martedì 27 luglio 2021

Giovedì 29 luglio, si terrà l'ultimo appuntamento della rassegna cinema, (ingresso libero) curata dal Florence Queer Festival, nel cortile dello Student di Firenze.

The Student Hotel Florence e il Florence Queer Festival presentano un calendario di proiezioni, presentazioni e djset open air a tema LGBTQI+ nella corte arcobaleno dell'albergo realizzata in occasione del #PrideMonth dal collettivo di street artist carrarese A m’l rum da me e dal duo di designer Studio Sofa. 

La rassegna apre uno spiraglio su mondi tutti da scoprire, pieni di musica,colori e desiderio di rivoluzione, dal tributo a Paolo Nieri dell'Anatrà, uno dei pionieri del calcio gay-friendly in Italia, al documentario di Gabriella Romano sulla vita di Lucy, unica transessuale sopravvissuta in Italia ai campi di sterminio. 

The Student Hotel Florence Lavagnini e Florence Queer Festival lanciano la
rassegna estiva Florence Queer Summer che si terrà nella corte interna della
struttura fino al 30 Luglio con presentazioni, proiezioni, musica e Street Art. 

A introdurre la proiezione saranno i registi stessi.
L'ingresso è libero ma la capienza è limitata.
The Student Hotel Florence Lavagnini si trova in Viale Spartaco Lavagnini 70-72, 50129 Firenze.

"Essere Lucy" (documentario, 1h 09 min.) di Gabriella Romano

Con il contributo di:

Arcigay - Il Cassero e Comitato Pride Bologna 2008, Arcigay Milano – C.I.G. - Fondazione Museo della Shoah, Roma, SPI - CGIL Emilia Romagna, SPI - CGIL Roma e Lazio Regione Lazio
SPI – CGIL Torino, CGIL – Camera del Lavoro di Torino. 

Il Comitato Patrocinatore del progetto è composto da: Assessorato Cultura del Comune di Bologna, Assessorato Pari Opportunità del Comune di Bologna, Assessorato Cultura della Provincia di Bologna

Cineteca di Bologna, Istituto Gramsci, Istituto Studi Storici Ferruccio Parri Emilia Romagna, IS.RE.BO. (Istituto Studi Storici sulla Resistenza della Provincia di Bologna)

M.I.T. (Movimento Identità Transessuale)

On. Katia Zanotti

Sinossi
Lucy può narrare quasi tutto il ventesimo secolo partendo da un punto di vista decisamente inascoltato: il suo racconto è la preziosa e unica testimonianza della vita di una transessuale che ha vissuto i momenti più drammatici e dolorosi del Novecento, come la guerra e il campo di concentramento, la sua è una delle pochissime voci che ricordano la condizione degli omosessuali durante il fascismo in Italia.
Luciano, classe 1924, è stato consapevole della propria “diversità” sin da piccolo ed ha vissuto in prima persona le ipocrisie della morale e della propaganda fascista nel suo paese d’origine, in Piemonte. Sulla fine degli Anni Trenta la famiglia si trasferisce a Bologna e qui vive la propria adolescenza, i primi amori, la consapevolezza sempre più chiara di essere attratto dagli uomini e proprio qui entra in contatto con il circuito gay bolognese, che nonostante la repressione del regime, ha una discreta libertà di movimento e visibilità. 

Poi è chiamato alle armi, parte soldato nel 1943: dopo l’8 settembre diserta.
Viene catturato e, costretto a scegliere tra l’esercito repubblichino e quello tedesco, sceglie quello tedesco per sfuggire alle ritorsioni. Scappa di nuovo, torna a Bologna dove vive di espedienti: sorpreso dalla polizia in una stanza d’albergo insieme ad un ufficiale tedesco, viene mandato in campo di lavoro e, dopo un tentativo di evasione, a Dachau, dove resterà fino alla liberazione, nel 1945, con il triangolo rosso in quanto disertore. Da questa esperienza indelebile e traumatizzante Luciano esce anche con una rinnovata, disperata voglia di vivere, di recuperare il tempo e l’energia che hanno tentato di rubargli.

Il ritorno in Italia per lui, però, non coincide con i festeggiamenti riservati ai suoi compagni di sventura: un ragazzo che ama gli abiti femminili, si trucca ed è stato un disertore non è un figlio di cui andare fieri, specialmente a quei tempi. Luciano decide perciò di cambiare aria e si trasferisce prima a Roma, dove ha una breve esperienza lavorativa come ballerino nel teatro di rivista, e poi a Torino dove fa il tappezziere e l’arredatore. 

Ormai è sempre più Lucy che Luciano e a Torino respira aria nuova: stanno arrivando gli Anni Sessanta, Lucy frequenta sempre più assiduamente il giro trans torinese, i locali notturni. Nella Torino del boom economico, del Fuori!, del movimento femminista e studentesco, tra feste, viaggi a Parigi, amori e tresche arrivano gli Anni Ottanta e il ritorno a Bologna.

Il documentario è un viaggio a ritroso nei luoghi più significativi della vita della protagonista: Torino, Fossano, Dachau e Bologna. Si tratta di un racconto più che di un’intervista. Partendo dalla visita al campo di concentramento di Dachau, in occasione del 65esimo anniversario della liberazione del campo, questo viaggio risveglia antichi ricordi e consente di fare paragoni tra il presente ed il passato. Alle varie parti di dialogo è affiancato materiale di repertorio fotografico e cinematografico per illustrare i giorni e gli eventi rievocati e per inserire la vicenda personale nel suo contesto storico. La voce di Lucy sulle immagini della “Storia Ufficiale” crea un interessante contrasto e fa da controcanto, con il suo essere sì, sempre al centro degli eventi, ma conservando un suo punto di vista molto particolare.

Prossimi eventi:

29 Luglio ORE 21
"Nietta’s Diary" + "Lucy" Doppia proiezione di Gabriella Romano
“Nietta’s Diary” Il documentario “Nietta’s Diary” è liberamente tratto dai diari di Antonietta-Nietta Aprà, la storica italiana dell'arte che visse ed operò tra Milano e due paesini del Piemonte, Sciolze e Cinzano. Nelle centinaia di pagine vergate a mano la donna narrò il suo quarantennale amore per Linda Mazzuccato, da lei soprannominata Flafi. La Romano mostra la vita quotidiana di due donne che si amarono in
silenzio.

“Essere Lucy”
Lucy può narrare quasi tutto il ventesimo secolo partendo da un punto di vista decisamente inascoltato: il suo racconto è la preziosa e unica testimonianza della vita di una transessuale che ha vissuto i momenti più drammatici e dolorosi del Novecento, come la guerra e il campo di concentramento,la sua è una delle pochissime voci che ricordano la condizione degli omosessuali durante il fascismo in Italia.
il 30 Luglio al The Student Hotel Florence

30 Luglio
ORE 21
Videoqueer: Serata di Cortometraggi a cura del Florence Queer Festival

fonte: Ufficio Stampa. Florence Queer Festival

giovedì 25 febbraio 2021

Eventi: #insiemeconorgoglio > Asta solidale in sostegno di Ireos e Florence Queer Festival - 27 e 28 febbraio 2021

Asta solidale in sostegno di Ireos e Florence Queer Festiva. Sabato 27 e Domenica 28 febbraio 2021 su Instagram cliccando qui >
@ireoscomunitaqueer @florencequeerfestival

#insiemeconorgoglio è la raccolta fondi a sostegno di Ireos – Centro Servizi Autogestito per la Comunità Queer.

L’asta solidale nasce dall’esigenza di fronteggiare le difficoltà incontrate dall'Associazione a causa dell'attuale emergenza sanitaria, reduci da un 2020 che ha condizionato pesantemente la nostra gestione, limitato le possibilità d’incontro e le modalità di autofinanziamento, requisiti fondamentali per sostenere il Centro Servizi.

L’aiuto di tutti e tutte è essenziale per continuare a fornire supporto alla Comunità LGBTQIA+ attraverso le nostre attività gratuite: Centro Documentale, Consultorio della Salute, test HIV, gruppi tematici e di autoaiuto, assistenza legale, educazione alle differenze e altre importanti attività di divulgazione culturale.

Prima fra tutte il Florence Queer Festival, la manifestazione Queer più importante e longeva della Toscana, reduce da una diciottesima edizione complessa per le difficoltà organizzative e le presenze contingentate in sala.

Per aiutarci a sostenere le nostre attività, abbiamo coinvolto un eterogeneo gruppo di artisti vicini alla nostra Associazione, provenienti dal campo delle arti visive, della musica e dello spettacolo, ai quali abbiamo chiesto di donare un’opera o un oggetto prevenienti dai loro percorsi artistici.


In ordine alfabetico: Alessandro Fullin; Drusilla Foer; Fabio Canino; Lediesis; Lorenzo Balducci.

E ancora: Angelo Savelli con Serra Ylmaz, Antonio Minerba; Derno Ricci; Dimitri Milopulous; Drawings & Velvet; Fulvio Bennati; Gianluca Meis; Giovanni Rodella; Letizia Fuochi; N.F.P. Alessandro Bruzzone; Sandra Nastri.
 

Ricordiamo anche che la 19° Edizione del Florence Queer Festival si terrà dal 21 al 26 Settembre 2021 al Cinema La Compagnia di Firenze.

Le regole dell’asta Instagram:
Scegliere uno o più oggetti attraverso l’hashatg #insiemeconorgoglio.

Per partecipare basta sottoporre l’offerta utilizzando lo spazio dedicato ai commenti delle foto. Ogni oggetto ha la sua specifica base d’asta e un rilancio minimo di 10 euro.

L’asta sarà attiva per 30 ore, da sabato 27 febbraio alle 14:00 fino alle 20:00 di domenica 28 febbraio; pertanto, le offerte giunte al di fuori di questo periodo non saranno conteggiate.

A termine dell’evento, l’utente verserà la cifra tramite bonifico bancario, indicando nella causale: nome, cognome e Codice Fiscale. Ricordiamo, inoltre, di includere la dicitura “donazione liberale campagna insieme con orgoglio” per beneficiare della detrazione fiscale in sede di 730.  

Versamento su conto corrente intestato a:
Ireos – Centro Servizi Autogestito Comunità Queer
IBAN: IT45H0306909606100000076180

La ricevuta del bonifico va inviata per email a info@ireos.org indicando l’opera aggiudicata. Il vincitore sarà poi contattato dal nostro staff con le indicazioni per il ritiro o l’eventuale spedizione a suo carico.


La ricevuta del bonifico va inviata per email a info@ireos.org indicando l’opera aggiudicata. Il vincitore sarà poi contattato dal nostro staff con le indicazioni per il ritiro o l’eventuale spedizione a suo carico.

 
La campagna in sostegno di Ireos e del Florence Queer Festival, a cui hanno aderito anche Piero Pelù, Luca Locati Luciani, Pivio e molti altri amici, continuerà anche nei prossimi mesi. Continuate a seguirci, il prossimo evento benefico coinvolgerà Sylvie Bovary ed il suo Holy Ink Tattoo Studio Firenze.

Per informazioni:
info@ireos.org
Infoline: 347 7588435 / 347 8553836

https://www.instagram.com/ireoscomunitaqueer/ https://www.instagram.com/florencequeerfestival/

https://www.ireos.org/
https://www.florencequeerfestival.it/

Ufficio stampa: Alice Marrani 345 3545653 / stampa@florencequeerfestival.it

fonte: Ufficio stampa Florence Queer Festival

martedì 13 ottobre 2020

Firenze: Parte stasera la XVII Edizione del Florence Queer Festival 2020 #SUPERA LE DISTANZE, dal 13 al 18 ottobre

Dal 13 al 18 ottobre 2020, torna a Firenze il Florence Queer Festival, con la sua ricca programmazione culturale, tra cinema internazionale a tematica LGBTQ, mostre, incontri ed eventi. 

Per questa XVIII edizione il festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, si presenta in una veste inedita, con un format che affianca alle consuete proiezioni in sala al Cinema La Compagnia di Firenze quelle online, nella sala virtuale Più Compagnia www.cinemalacompagnia.it

 

Il programma virtuale si estende inoltre alle presentazioni di libri e ai dibattiti, con la sezione Queer focus online. Con la scelta di rendere i contenuti di questa edizione accessibili anche sul web, il festival si propone di superare le distanze e creare un’importante occasione di partecipazione, lanciando l'hastag #superaledistanze.

Tra gli eventi collaterali del Festival ci saranno due mostre: SuperWomen, di Lediesis, in collaborazione con MUS.E Firenze e il Festival dei Diritti del Comune di Firenze e Supera le distanze, realizzata in collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design di Firenze. Quest'ultima sarà visibile per tutta la durata del Festival nel foyer del Cinema La Compagnia e vedrà in esposizione i progetti degli studenti IED che hanno partecipato al contest per realizzare l’immagine 2020 del Festival (i dettagli nei comunicati dedicati alle mostre). Non mancheranno inoltre i dj set e il Dragqueen show al Twist Bistrot del Cinema La Compagnia e l’appuntamento con le stelle, a novembre, con il nuovo libro di Simon & the Stars.

Quest’anno il programma del festival include 17 film, di cui 11 in concorso, la sezione LGBTQ Senior Life con titoli che affrontano il tema dell’omosessualità nella terza età, il concorso per cortometraggi Videoqueer che mette in palio 1.000 euro per il vincitore. Da non perdere tre documentari fuori concorso: The Ballad of Genesis and Lady Jaye di Marie Loisier, che ritrae il performer, musicista e pioniere del gender-fluid Genesis P-Orridge (13 ottobre, ore 18.15, presenta il film Vittore Baroni, critico musicale), The Capote Tapes, di Ebs Burnough sull’ascesa e caduta dell’iconico scrittore gay Truman Capote (anteprima italiana, 18 ottobre ore 16.00) e Baci rubati, di Fabrizio Laurenti e Gabriella Romano, che attraverso lettere, diari e resoconti personali, racconta le esperienze degli italiani LGBTQ durante il fascismo (18 ottobre, ore 18.15 e online, alla presenza dei registi).

Serata di inaugurazione

Ad aprire il festival, martedì 13 ottobre alle 21.00 (anche online), sarà il film Il caso Braibanti, di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, che saranno presenti in sala insieme all’autore della colonna sonora, Pivio. Ricco di inediti assoluti, il documentario di Giardina e Palmese è dedicato alla figura di Aldo Braibanti, partigiano, poeta, drammaturgo, (“genio straordinario” secondo Carmelo Bene), ricordato soprattutto per il processo a cui fu sottoposto con l’accusa di aver plagiato il suo amante ventunenne. Il processo a Braibanti può essere definito come “un processo a Oscar Wilde con un secolo di ritardo”. Durante la serata il film riceverà il premio speciale del Florence Queer Festival, con la seguente motivazione:“Per aver scelto di raccontare e dare visibilità a una storia da non dimenticare, nel ricordo del valore indelebile di un poliedrico intellettuale italiano”.

Concorso lungometraggi

Sono 11 i titoli in concorso per il miglior film Florence Queer Festival 2020, opere che esplorano le diverse sfaccettature della cultura LGBTQ. Storie di coraggio, amore e arte.

Her Name is Bo, di Marion Vagner & Christophe Deborsu, la testimonianza di Bo van Spilbeeck, noto reporter televisivo belga con moglie e figli, che si è dichiarato transessuale all’età di 58 anni e ha deciso di filmare l'intero processo (15 ottobre, ore 16.30, prima italiana).

Presentato alla Berlinale 2020, Suk Suk, di Ray Yeung è la storia d’amore tra due anziani gay non dichiarati, ispirato al libro Oral Histories of Older Gay men in Hong Kong, del sociologo Travis Kong (14 ottobre ore 21.00, in sala e online).

Variações - Guardian Angel, di João Maia, un biopic dedicato a uno dei cantanti più importanti della storia della musica portoghese, António Variações (15 ottobre ore 18.15, prima italiana).

Ahead of the Curve, di Jen Rainin, la visibilità e la cultura lesbica, raccontate attraverso la nascita e la storia del celebre magazine Curve (15 ottobre ore 21 e online. Anteprima italiana). Im Stillen Laut, (A quiet distance), di Therese Koppe: Erika e Christine sono una coppia da più di 40 anni e oggi, all'età di 81 anni, ripercorrono un periodo turbolento della loro storia. Un film sull'amore e l'invecchiamento, l'autonomia e l'espressione artistica in spazi all'interno della DDR (17 ottobre ore 18.15. Anteprima italiana, alla presenza della regista).

Welcome to Chechnya, di David France, un documentario potente e illuminante sulla storia di un gruppo di attivisti che rischiano la vita per combattere le persecuzioni anti-LGBTQ nella repressiva Cecenia (14 ottobre ore 18.15).

Ellie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt), di Monica Zanetti racconta la storia della giovane Ellie che, per conquistare la sua compagna di classe, sarà aiutata dal fantasma della zia Tara, un’attivista lesbica tragicamente morta negli anni '80 (16 ottobre, ore 21.00 e online).

Luciérnagas, di Bani Khoshnoudi: Ramin è un trentenne iraniano che, fuggito dalla Turchia su nave cargo a causa della persecuzione subita in quanto gay, si ritrova a Veracruz in Messico (16 ottobre, ore 18.15).

Margen de error, di Liliana Paolinelli: quando un'amica di sua figlia le confessa di essere innamorata di una donna anziana, Iris sospetta che si tratti di lei e ne è lusingata. Ma ben presto inizia ad avere qualche dubbio...(17 ottobre, ore 16.00).

Breaking Fast, di Mike Mosallam, sull’incontro tra un medico gay musulmano e un affascinante attore americano, in una commedia che oltrepassa le barriere culturali (16 ottobre ore 16). Vento Seco, è un omaggio alla cultura bear: la vita di Sandro prende una nuova direzione quando Maicon, un motociclista che sembra uscito da Tom of Finland, arriva nella sua piccola città brasiliana (17 ottobre ore 21.00 e online).

La giuria concorso lungometraggi è composta da Elisa Giobbi, operatrice culturale, Tzeli Hadjidimitriou, regista, fotografa e scrittrice, Monica Manganelli, regista, sceneggiatrice e designer, Gianpaolo Silvestri, giornalista ed ecopacifista, Jurgen Ureña, regista.

Fuori concorso

In programma anche il film fuori concorso L'altra altra metà del cielo. Donne, di Maria Laura Annibali, regia di Filippo Soldi. Presentato all’ultima Berlinale, il film intreccia interviste a donne molto diverse tra loro, che hanno in comune la scelta lesbica (14 ottobre ore 16.30, alla presenza della regista).

LGBTQ Senior Life

Tra i titoli in programma quest’anno il festival ne ha selezionati cinque che affrontano il tema dell’omosessualità durante l’invecchiamento. La scelta è dettata dall’importanza di proporre una riflessione su un tema delicato e molto attuale, ma anche nel tentativo di dare visibilità a una generazione che, invecchiando, incontra un rischio maggiore di emarginazione, solitudine e discriminazione. La sezione LGBTQ Senior Life include i film in concorso: Suk Suk di Ray Yeung, Im Stillen Laut (A quiet distance), di Therese Koppe, Her Name is Bo di Marion Vagner & Christophe, Margen de error, di Liliana Paolinelli, insieme al corto Fabiu, di Stefan Langthaler, storia di un ottantenne che scopre di provare sentimenti a lungo repressi per Fabiu, l’aiutante ungherese assunto per occuparsi della moglie malata (16 ottobre ore 21.00 e online).

I corti Videoqueer in concorso

Arrivano da diversi Paesi i cortometraggi per il concorso Videoqueer che mette in palio 1.000 euro per il vincitore. A scegliere il miglior corto, tra i 24 in concorso, sarà una giuria di studenti. Tutti i cortometraggi saranno visibili sulla piattaforma Più Compagnia dal 13 al 18 ottobre.

Serata di chiusura - 18 ottobre ore 21.00 

Premiazione dei vincitori. Dopo la premiazione la chiusura del Festival sarà affidata al film Advokatas - The Lawyer di Romas Zabarauskas (anteprima italiana, anche online). Marius è un avvocato gay che lavora come consulente di prestigiose aziende. La sua vita borghese va in crisi quando incontra  Ali,  rifugiato siriano che vive a Belgrado e che si guadagna da vivere facendo il sex worker. La presentazione in collaborazione con l’associazione Nosotras.

Queer focus online

Le presentazioni dei libri e gli incontri che arricchiscono il programma del Festival, per quest’anno si spostano online, sulla pagina Facebook del FQF: fb/FQF.Firenze. Si parte martedì 13 ottobre alle 16.30 con l’incontro Anni ‘80 a Firenze, la svolta dopo la rivolta, alla presenza di Betty Barsantini, Stefano Fabbri, Andrea Sbandati e Vincenzo Striano. Musica, teatro, moda, design, architettura, fotografia, nuovi media. Nascono nuove professioni e si sperimentano linguaggi destinati a fare storia. Gli anni ‘80 ebbero una loro capitale: Firenze. 40 anni dopo, di quella rivoluzione creativa, restano ancora testimonianze vive e vivaci, ma molto rischia di perdersi e di non riuscire quindi a rappresentare uno stimolo per la ripresa di una stagione che sappia essere il nuovo e necessario motore della città e non solo. Un gruppo di allora giovanissimi ha lanciato un appello alle istituzioni, sottoscritto da 200 protagonisti di quella straordinaria avventura, proponendo idee e progetti per una nuova contemporaneità che sappia restituire alla città un'identità lontana dalle solite “cartoline”.

Giovedì 15 ottobre, alle 19.30, si terrà la presentazione del libro Quelle come me. La storia di Splendori e miserie di Madame Royale (PM Editore, 2020), di Andrea Meroni e Luca Locati Luciani, con la collaborazione di Giovanbattista Brambilla. Saranno presenti gli autori Andrea Meroni e Luca Locati Luciani. Il 17 settembre 1970, usciva nelle sale un film destinato a diventare un cult: Splendori e miserie di Madame Royale. Fu il primo lungometraggio italiano con protagonista assoluto un personaggio omosessuale: Alessio, interpretato da Ugo Tognazzi, Il libro ricostruisce la genesi del film, con un minuzioso lavoro di ricerca per scoprire l’identità degli interpreti anche minori. A chiudere Queer focus online sarà la presentazione del libro La Traviata Norma. Ovvero: vaffanculo... ebbene sì! del Collettivo teatrale Nostra signora dei fiori (Asterisco Edizioni, 2020) a cura di Mauro Muscio (17 ottobre alle 19.30, alla presenza del curatore). Rappresentato la prima volta il 9 marzo 1976 presso il teatro CTH di Milano, è considerato lo spettacolo inaugurale della stagione del “teatro frocio” italiano, costruito e vissuto da attori non professionisti legati all’esperienza dei C.O.M., collettivi omosessuali milanesi.

Il Florence Queer Festival è organizzato dall’Associazione Ireos in collaborazione con Arcilesbica Firenze e MusicPool e il sostegno di Fondazione Sistema Toscana. La direzione artistica è di Bruno Casini e Roberta Vannucci.

Cinema La Compagnia – via Cavour 50/R, 50121 Firenze
Giornaliero
: € 10, ridotto € 8 Serale: € 7, ridotto € 6 Pomeridiano: € 3 (biglietto per singola proiezione) Abbonamento intero: € 35 (tutte le proiezioni pomeridiane e serali)
Sala Virtuale Più Compagnia
Abbonamento: € 9,90 I film online saranno visibili a partire dall’orario di programmazione in sala e per le successive 24 ore. Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di 18 anni.

Tutte le proiezioni ed eventi si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid. 

PER TUTTE LE INFO E PROGRAMMAZIONE:  www.florencequeerfestival.it   www.facebook.com/FQF.Firenze  info@florencequeerfestival.it  

fonte:  ufficio stampa stampa@florencequeerfestival.it

lunedì 21 ottobre 2019

Lgbt: "WILD NIGHTS WITH EMILY" vince la 17° edizione del Florence Queer Festival

La giuria del Florence Queer Festival, composta da Alba Donati, poetessa e direttrice del Gabinetto Vissieux, Maria Grosso, giornalista de Il Manifesto, Stefano Fabbri, ex caporedattore de l’Ansa, Alessandro Agostinelli, direttore del Festival del Viaggio, Bob Vallier, direttore della Syracuse University, ha infatti deciso di assegnare ben tre menzioni speciali. 

La prima, come miglior documentario, al lavoro di Megan Rossman, The Archivettes, documentario sull’incredibile lavoro di recupero e mantenimento della memoria del Lesbian Herstory Archives di New York.

“Accende una luce su una storia sconosciuta, con momenti di vita e memoria individuali che formano il respiro collettivo della comunità lesbica newyorkese, il tutto impreziosito da uno sguardo vintage anni ’90” dice la giuria nelle sue motivazioni che valorizzano così l’importante contributo dei documentari alla selezione del programma di questa edizione.  

La menzione come miglior storia va invece a The Garden Left Behind “Per la densità dei temi (migrazione, identità sessuale, famiglia, violenza, etc) e per la normalità di una storia che diventa simbolica e in cui ricerca sociale, umana, politica, stanno dentro la lungimiranza emotiva della narrazione.” Altro titolo statunitense, firmato dal regista di origine brasiliana Flavio Alves, disegno per fiction della battaglia per la transizione di una giovane donna messicana a New York.

Ancora una menzione, in questo caso per la regia, per NevrLand, dell’austriaco Gregor Schmidinger, “Un affresco contemporaneo che lega il tema del virtuale e del porno ai legami familiari e al dato onirico. In questo film la macchina da presa indaga (con scene spesso oscure e intime) alcune zone d’ombra dei rapporti quotidiani. Da segnalare le scene del mattatoio che sono omaggio e citazione al film cult Un anno con tredici lune di Rainer Werner Fassbinder.”

Premio della giuria quindi a "Wild Nights with Emily" della regista statunitense Madeleine Olnek. 
“Il film ci racconta una visione, assolutamente inedita, della clausura di Emily Dickinson. 
Ci racconta ciò che nessuna biografia ha ancora affrontato riscattando la soggettività artistica ed esistenziale della poetessa: le sue poesie d’amore dedicate a figure maschile erano in realtà il frutto di cancellazioni fatte ad hoc dalla famiglia per nascondere la reale destinataria, Susan Gilbert.
In questo film non ci appare la convenzionale Emily Dickinson, poetessa severa e appartata, ma una donna che corre attraverso il giardino portando poesie all’amata. Un film che esprime alta eccellenza nei costumi, nella recitazione, e nell’originalità della struttura narrativa in cui prevale il ritmo teatrale.” 
CLICCA QUI PER IL TRAILER "Wild Nights With Emily"

Per il pubblico invece il lungometraggio più apprezzato è stato "The Garden Left Behind" di Flavio Alves qui in foto con Ivana Black e Tamara Williams tra le protagoniste del film. 
"THE GARDEN LEFT BEHIND" Sneak Peek Scene CLICCA QUI PER LA SCENA DEL FILM 

martedì 8 ottobre 2019

Lgbt. Florence Queer Festival 2019: il 15 ottobre apre l'edizione 17 a Firenze

Diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci nuove date per l’edizione 2019 del Florence Queer Festival ma stessa location: dal 15 al 20 ottobre al Cinema La Compagnia di Firenze.

Alcune anticipazioni su un programma che porterà nel capoluogo toscano il meglio delle produzioni cinematografiche del settore, approfondimenti, presentazioni di libri e due esposizioni con un fil rouge: l’impegno politico e sociale.
LISTA DI TUTTI GLI EVENTI CLICCA QUI PER INFO

Si apre infatti con un documentario in anteprima italiana che arriva dalla Francia e racconta il percorso di origine del “pride”, delle lotte per i diritti e l’uguaglianza.”The spark” di Benoît Marocco aprirà la prima notte del FQF. San Francisco, Parigi, New York: dalle repressioni del movimento negli anni ’60 alle battaglie per i matrimoni degli anni 2000. Il quarantenne Benoît è al suo quarto film con Spark ma attivo come regista, ma anche come giornalista e autore ormai da una ventina di anni e la proiezione fiorentina sarà la prima italiana. Il 15 ottobre si apre già nel pomeriggio alle 17,30 con la proiezione di due documentari: Fuori!Storia del primo movimento omosessuale in Italia e Pisa 1979-2009, la prima marcia gay 30 anni dopo.

Il FQF19 quest’anno ha selezionato numerosi documentari per raccontare il mondo LGBTQI* di fronte alle nuove sfide sociali e politiche. Doc italiani come quello firmato da Carlotta Cerquetti, Linfa, un racconto musicale sulla scena underground trans-queer- femminista di Roma Est. Doc che provengono dall’altra parte dell’oceano per raccontare l’America, gli Stati Uniti del sud subito dopo le elezioni del 2016 grazie al tour del Gay Men’s Chorus di San Francisco (Gay Chorus Deep South - di David Charles Rodrigues, Usa, 2018).
Già nel 2018 in FQF aveva dato spazio a film che ripercorrevano la storia delmovimento e quest’anno non si è fatto scappare un altro documentario, quello di Megan Rossman, The archivettes, sulla nascita del Lesbian Herstory Archives, il più grande archivio al mondo sulla storia e cultura lesbica. Il racconto di una squadra di volontarie che per 40 anni si sono dedicate alla raccolta ed archiviazione di informazioni e notizie sul tema per sconfiggere la paura dell’oblio.

Omaggio a Barbara Hammer, recentemente scomparsa, con History Lessons, irriverente lavoro in cui la regista ripercorre la storia del movimento lesbico manipolando proprio i materiali di archivio, peep show e melodrammi lesbici vintage. Altro documentario che scava in immagini d’archivio, anche se più recenti, Generazione Diabolika, di Silvio Laccetti: immagini di repertorio e interviste per raccontare il party Diabolika, del Muccassassina, che all’inizio del nuovo millennio è diventato un vero e proprio fenomeno sociale.

Ci siamo tenuti per ultima la segnalazione di MAPPLETHORPE di Ondi Timoner (Usa 2018, 102’): biopic che esplora l’arte e la sessualità di uno dei più noti fotografi del secolo scorso, Robert Mapplethorpe, famoso per i suoi scatti di nudi in black&white, scomparso giovanissimo, nel 1989, di aids.

Non possiamo non segnalare altri tre titoli importanti del programma di questa edizione. Orpheus’song di Tor Iben, regista di Where are you going habibi?, Wild nights with Emily di Madeleine Olnek e Vita e Virginia di Chanya Button due lungometraggi dedicati, il primo a una insolita Emily Dickinson e l’altro all’amore tra Vita e Virginia (Woolf).

Il FQF19 rinnova la sua attenzione alle nuove leve del cinema dedicato all’universo gay lesbico, bisex e transgender con la proiezione, tutti i pomeriggio, dalle 17,15, dei corti selezionati per il VideoQueer: corti e cortissimi che arrivano da tutto il mondo. Ricordiamo poi che il Festival proporrà non solo cinema, anche mostre. A cura di Bruno Casini e Luca Locati Luciani “Over the Rainbow 1969-1989. Vent'anni di clubbing e culture LGBT+, da New York a Firenze”. Che connessione c’è tra i movimenti di Stonewall Inn e il capoluogo toscano? Un mese prima degli eventi d’oltre oceano uno sparuto gruppo di omosessuali aveva distribuito volantini per protestare contro le persecuzioni omotransfobiche messe in atto dalla polizia fiorentina a seguito dell’omicidio di Ermanno Lavorini avvenuto a Vecchiano il 31 gennaio di quell’anno. In esposizione ci saranno volantini, riviste e memorabilia di gruppi LGBT+ come il Fuori!, il collettivo Boccadoro o Linea Lesbica Fiorentina.

Altra mostra, sempre al Cinema La Compagnia, a cura di Sandra Nastri, Gianna Parenti*Eva Von Pigalle, un corpo che cambia...sulla scena, sulla tela, nella sua vita. Attrice, modella, pittrice, attivista e co-fondatrice del MIT (Movimento Italiano Transessuali). A dieci anni dalla scomparsa, un omaggio alle sue molteplici vite attraverso polaroid, abiti di scena, foto. Un assaggio che vi aiuterà a apprezzare appieno la scelta della Direzione di inserire in programma Splendori e miserie di Madame Royale di Vittorio Caprioli (16 ottobre ore 15,30), film del 1970, che vede un Ugo Tognazzi nei panni di Alessio, ex ballerino omosessuale che per amore di una figlia trovata fa di tutto pagando un prezzo salatissimo.

Non ci resta che ricordare anche che il FQF non è solo cinema ma anche presentazioni di libri 
(I movimenti omosessuali di liberazione, Sguardi che contano, 1969-1989: Venti anni di clubbing e culture lgbt a Firenze, solo per citarne alcuni) e incontri. Il 19 ottobre alle 11 una mattinata dedicata alla memoria di Derno Ricci, fotografo ritrattista naturalista, a dieci anni dalla sua scomparsa.
Anticipazione il 14 ottobre alle 18,30 a Villa Rosa in Piazza Savonarola a Firenze per una Lecture tenuta dal vice Direttore della Syracuse University, Bob Vallier, dal titolo “The stateof quel theory today”.  Il Florence Queer Festival è organizzato dall’associazione Ireos - Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana.

Infoline:
Ireos: 055 216907 MusicPool: 055 240397
info@florencequeerfestival.it
Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di 18 anni.
Ufficio Stampa, Isabella Mancini, isabellamancini@gmail.com, 3391156877

Ecco alcuni dei trailer dei film del Festival mentre, in file separato, troverete tutto il
programma del cinema, delle presentazioni dei libri e degli eventi collaterali.  
THE SPARK -  the origins of pride - Benoît Masocco (PRIMA ITALIANA)
Per il Trailer clicca QUI  
VITA & VIRGINIA - Chanya Button PRIMA ITALIANA)
Per il Trailer clicca QUI 
MAPPLETHORPE - Ondi Timoner (trovi anche immagini risoluzione stampa clicca QUI
Per il Trailer clicca QUI  
WILD NIGHTS WITH EMILY - Madeleine Olnek
Per il Trailer clicca QUI
fonte: Isabella Mancini Comunicazione

sabato 5 ottobre 2019

Lgbt: ANTICIPAZIONI Florence Queer Festival "Chronicles in Color"

Dal 15 ottobre al 15 novembre lo spazio espositivo IED Firenze ospita "Chronicles in Color", la prima mostra personale dell'illustratore scozzese Allan Deas, con una selezione delle sue opere che coprono gli ultimi 12 anni della sua carriera.

Martedì 15 Ottobre 2019
IED Firenze via Bufalini, 6 Firenze
lun-giov 9 /21.30
ven 9 /18.30
I lavori scelti rappresentano un mix delle illustrazioni realizzate da Allan Deas su commissione per la pubblicità e l'editoria e di alcuni progetti personali. Tutto il lavoro di Alan si caratterizza per l'audacia stilistica che attinge ai ricordi della sua infanzia negli anni 'i '70 e '80 e che si esprime con uno stile retro con influenze contemporanee. Il risultato è la creazione di un parco giochi di colori, personaggi e humor eccentrico.
 La mostra è realizzata in collaborazione con Florence Queer Festival (di cui Allan ha disegnato il manifesto dell'edizione di quest'anno) e lo IED Firenze

In conjunction with Florence Queer Festival ( which he designed this year’s posters ) and the IED, European Institute of Design Florence, Allan Deas showcases a selection of his work spanning the last 12 years of his career in illustration. In his first solo show, ‘Chronicles in Colour’,  the Scottish born illustrator brings his colourful work to the IED exhibition space from 15th October - 15th November.

Having worked across many areas of design from editorial to advertising the exhibition is a mixture of his personal and commercial illustration work. With a bold style reflecting memories of his childhood in the 70s & 80s Allan’s work has a slightly retro feel twisted with contemporary influence that bring it to life in a playground of colour, character and quirky humour.

lunedì 17 settembre 2018

Lgbt: Florence Queer Festival 16° edizione per il festival di cultura queer della Toscana. Dal 2 al 7 ottobre al Cinema La Compagnia di Firenze

Firenze:  Programma chiuso per l’edizione 2018, la numero sedici, del Florence Queer Festival, che aprirà al pubblico il 2 ottobre: una settimana di eventi, incontri, proiezioni, presentazioni.
Diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, organizzato dall’associazione Ireos - Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana, quest’anno presenterà al pubblico un ricco programma di film, la nutrita selezione dei Video Queer in concorso, ospiti speciali come il regista Gustavo Sanchez o la cantante Adele Bertei.
Tra le numerose collaborazioni anche quella con il Festival dei Diritti promosso dal Comune di Firenze, con una doppia proiezione in anteprima. Subito in apertura, a ingresso gratuito ed alla presenza dell’assessore Sara Funaro, Rafiki (martedì 2 ottobre, ore 17, Cinema La Compagnia) di Wanuri Kahiu primo film keniota a raggiungere Cannes (in selezione per Un Certain Regard), storia di una amicizia che diventa amore, in un paese dove si è costretti a scegliere tra felicità e sicurezza. Altra anteprima assoluta quella de Il calciatore invisibile di Matteo Tortora (venerdì 5 ottobre, ore 21,30, Cinema La Compagnia), documentario italiano che parla di omosessualità nel mondo del calcio, argomento da sempre tabù, presentato al pubblico dal regista, dai giocatori della squadra “Revolution Team” assieme agli assessori Assessori Sara Funaro e Andrea Vannucci Comune di Firenze.
Per quanto riguarda gli ospiti, la serata di apertura, alle 21, vedrà l’omaggio a Chavela Vargas, celebrità messicana degli anni Sessanta, della cantautrice fiorentina Letizia Fuochi, prima di lasciare le luci della proiezione alla prima italiana di 1985 del regista statunitense Yen Tan (martedì 2 ottobre, ore 21,30, Cinema La Compagnia). Saranno numerosi gli appuntamenti musicali per il Florence Queer Festival che presenterà in anteprima il video clip L’attraverso con Alia, seguito da un assaggio musicale live con Martina Agnoletti e Erika Giansanti del nuovo album Giraffe (sabato 6 ottobre, ore 21, Cinema La Compagnia). Poi, ancora, il videoclip, Cambiare idea, dei Mondo Candido (mercoledì 3 ottobre, ore 17,45, Cinema La Compagnia), le voci del Choreos, coro Lgbtq* di Ireos (mercoledì 3 ottobre, ore 21, Cinema La Compagnia) e la performance live di Adele Bertei (giovedì 4 ottobre, ore 21, Cinema La Compagnia).
Grandi protagonisti anche i libri: sette presentazioni QueerBook, quattro durante il Festival (3/5/6/7 ottobre, ingresso gratuito, Cinema la Compagnia, ore 19,30) ed altre tre, sempre nel mese di ottobre, tra la sede Ireos e la libreria Il Libraccio. Tra gli autori presenti al Festival Luca Baldoni, Vanessa West, Francesco Gnerre, Matteo B. Bianchi.
Tornano poi i QueerFocus, appuntamenti di approfondimento culturale organizzati al mattino, a ingresso libero (5/6/7 ottobre, ore 11, Cinema La Compagnia): Giacomo Aloigi, assieme a Stefano Mascalchi, cercherà di farci entrare nelle dinamiche culturali di quella Firenze anni Ottanta di cui fu protagonista Pier Vittorio Tondelli, Riccardo Ventrella omaggerà Mina, mentre la squadra di Luca Locati Luciani, Andrea Meroni, Willy Vaira e Giovanni Ciacci ci condurrà alla scoperta delle mille vite della scrittrice, artista, giornalista, pittrice, attrice Giò Stajano scomparsa nel 2011.
Tra gli appuntamenti ad ingresso gratuito da non perdere anche due mostre, entrambe al Cinema La Compagnia. La prima è una “fotografica” di Pia Ranzato, che ha ricucito assieme, dal suo archivio personale, immagini di chi ha amato e vissuto la vita affermando la propria libertà al di fuori degli schemi sociali (Viva la Libbbertà, 2-7 ottobre, Cinema La Compagnia; dal 9 ottobre al 10 novembre a Ireos, via dei Serragli 1). La seconda è Una rivoluzione da sfogliare. Pagine di editoria periodica LGBTQ+ a cura di Luca Locati Luciani, dedicata a Robi Rapp, e realizzata in collaborazione con "Handkerchief Magazine" e Alessio Ponzo.
Ma torniamo ai film: lo spettacolo di apertura arriva dagli Stati Uniti (1985, Yen Tan, 2/10 ore 21,30, replica 2/10 ore 15,30) e ripone l’accento sui periodi bui dell’ondata di Aids, come l’altra anteprima vincitrice del Panorama Audience Award al 66°-Festival Internazionale di Berlino, Who’s gonna love me now (mercoledì 3 ottobre, ore 22), la chiusura è affidata allo spagnolo Gustavo Sanchez ed alla sua coraggiosa opera prima, I hate New York (domenica 7 ottobre, ore 21,30, Cinema La Compagnia) che fa emergere quattro storie di passione e attivismo dalla scena underground della New York più affascinante. Sanchez sarà in sala per la proiezione che sarà preceduta dal talk show condotto da Anna Meacci, attrice fiorentina che ha portato alla ribalta “La Romanina”, spettacolo dedicato a Romina Cecconi.
Proseguendo il nostro viaggio in questa settimana full immersion emergono titoli come Queerama (sabato 6 ottobre, ore 15,30), un vero e proprio “succo di archivio” sull’attivismo gay realizzato grazie all’immenso materiale video del BFI.  Si vola nella Milano da bere con Killer Plastic - Tu ti faresti entrare? (mercoledì 3 ottobre, ore 15,30) di Stefano Pistolini. Cuore della narrazione la discoteca più famosa di Milano che dopo 30 anni di gloria ha chiuso i battenti. Riflessione sui punti di vista nella narrazione sociale con Dykes, camera, azione! (sabato 6 ottobre, ore 18,30) di Caroline Berler, tra gli ospiti di questa sedicesima edizione, che ci racconta del lavoro fatto, nel corso dei decenni, da registe come Barbara Hammer, Su Friedrich, Rose Troche, Cheryl Dunye, Yoruba Richen, Desiree Akhavan, Vicky Du. 
Il Festival ha scelto di portare a Firenze anche il primo film queer ambientato in Finlandia. Realizzato da Mikko Makela, A moment in the Reed (sabato 6 ottobre ore 23), ci restituisce una fotografia inedita del Paese scandinavo, toccando il tema dell’omofobia e della migrazione forzata dalla Siria. Ancora una riflessione su quanto l’Aids abbia privato il mondo di incredibili artisti è il medio metraggio uscito quest’anno Unstoppable Feat: The Dances of Ed Mock (domenica 7 ottobre, ore 18,30). Ed Mock, coreografo e ballerino geniale, morto di aids nel 1986: il film di Brontez Purnell narra di lui e dell’avanguardia sperimentale che ha rappresentato. Mock è passato anche da Firenze nell’ormai lontano 1980 ospite dell’Humor Side, oggi Teatro di Rifredi con un tour per il quale, nel nord Italia, fu arrestato per atti osceni durante una sua performance.
Ultimo titolo che vi segnaliamo è l’anteprima assoluta di Alfredo D’Aloisio, in arte (e in politica) Cohen di Enrico Salvatori e Andrea Meroni che saranno in sala domenica 7 ottobre alle 17,30 per presentare il loro documentario dedicato alle molteplici vite di Alfredo “Cohen” D’Aloisio: professore di lettere con l’ambizione del teatro educativo, pioniere del movimento LGBT, cabarettista e cantautore dichiaratamente gay, attore abruzzese che tenta di trasformare il proprio dialetto in lingua. Un mosaico restituito da testimonianze e materiali audiovisivi rari.

Il Florence Queer Festival è organizzato dall'associazione Ireos - Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana.
Infoline:  Ireos: 055 216907 MusicPool: 055 240397     info@florencequeerfestival.it
Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di 18 anni.
fonte: Ufficio Stampa Florence Queer Festival