venerdì 24 ottobre 2014

Lgbt Umbria: I genitori chiedono l'esonero dei figli dal corso di danza perché l'insegnante è gay

Il preside dell'istituto comprensivo di Passignano e Tuoro "Dalmazio Birago" si è visto recapitare una lettera firmata da alcuni genitori in cui si sosteneva che il nuovo professore di danza «non è la persona adatta all'insegnamento perché non ha i requisiti necessari».
Eppure il professore insegna danza da dodici anni e da cinque lavora nelle scuole come titolare di progetti formativi.... infatti a motivare quella richiesta non sarebbe stato tanto il curriculum quanto l'orientamento sessuale del giovane.

A seguito di quella lettera l'insegnante ha deciso di rinunciare all'incarico: «Per quanto riguarda la mia professionalità -ha scritto nella lettera di rinuncia- sostengo di non dovermi rimproverare nulla, in quanto conosco le mie capacità e i miei limiti, e nella mia vita non ho mai cercato di essere chi non sono. I miei diplomi ed attestati di danza mi permettono di insegnare le discipline che propongo in maniera amatoriale. Non è assolutamente vero che io non posso fare quello che faccio. La cosa più incresciosa riguarda però la mia sfera privata. Sapere che ci sono ancora persone che sarebbero disposte a fare l'esonero dei propri figli dal progetto da me presentato a causa del mio "stile di vita", lo ritengo davvero squallido; soprattutto quando nella mia vita ho sempre cercato di farmi conoscere per le mie capacità e non per altro. Non si tratta di un pettegolezzo, ma della mia vita».

Il dirigente scolastico, Massimo Mariani, ha deciso di schierarsi dalla parte dell'insegnate ed ha dichiarato: «Per noi il curriculum del ragazzo è perfettamente compatibile, poi una mamma ha sollevato un problema di carattere personale e cioè che non avrebbe iscritto il figlio al corso perché secondo lei la persona non era adatta, in quanto omosessuale. Per noi è un grande rammarico e un forte dispiacere - spiega Mariani - sapere che il ragazzo si sia dimesso dal progetto. Sappiamo anche che è molto amato dagli studenti e ora sarà difficile spiegare loro che il progetto danza quest'anno non si farà. Abbiamo deciso che se non sarà lui a farlo non lo farà nessuno. Il progetto rimane comunque nell'offerta formativa perché la scuola non si può rendere complice di un simile attacco alla sfera personale».
Fonte: http://gayburg.blogspot.com/

Lgbt: "Transparent" la serie Amazon che ha rivoluzionato la tv. Amore, sesso e accettazione: "La salvezza del movimento trans"

"Non esiste dio, regole, giudizi morali, tranne quelli che accetti o che crei per te stesso. E quando è finita è finita, c'è una sola vita: perché non essere felici finché si è qui?". È una delle scene più memorabili di una delle serie più belle che la televisione americana ha saputo produrre: Six Feet Under. C'è la vita, la morte, l'amore e il suo contrario, e pure oltre, tutto in trenta secondi.

Da quell'avventura targata Hbo e capitanata da Alan Ball, papà di American beauty, è uscita un'autrice dal talento feroce: Jill Soloway. A molti il suo nome non dice nulla ma il suo curriculum parla per lei: dopo la saga della famiglia Fisher, è stata autrice per Dirty Sexy Money e Grey's Anatomy, poi executive producer per il sottovalutato United States of Tara.

Oggi, alla soglia dei cinquanta, Soloway arriva con un progetto tutto suo, ovviamente una serie televisiva. Si intitola Transparent, in Italia se ne parla ancora poco ma negli Stati Uniti è stata accolto come, né più e né meno, una rivoluzione. Andiamo per ordine: si tratta del primo telefilm prodotto e realizzato da Amazon, quindi non fatto per la tv, sulla linea tracciata da Netflix. E se due indizi non vi bastano per fare una prova, ecco la terza: Hbo ha deciso di lanciarsi nel meraviglioso mondo dello streaming. Il futuro è già arrivato, niente più attese settimanali, i telefilm si scaricano e si guardano quando si vuole, dove si vuole.

Ma la vera rivoluzione di Transparent sta nella vicenda che racconta, nelle storie della famiglia Pfefferman, una famiglia difficile, umana troppo umana, ripresa nella sua lotta quotidiana per l'amore, l'accettazione e la consapevolezza. I tre fratelli Shelley, Josh e Ali sono persone sole ed egoiste, incapaci di vivere una vita soddisfacente e di crescere, confusi dalle loro esistenze agiate da figli dell'occidente più evoluto. C'è mamma Sarah, una signora intelligente e logorroica che vent'anni fa ha lasciato papà.

Ecco papà Mort, l'occhio del ciclone attorno alla quale si muove tutta la vicenda. Mort è stato uno stimato professore di letteratura, un padre amorevole seppure spesso assente. Mort da sempre si sente donna, ma solo alla soglia dei settant'anni trova il coraggio (o quasi) di rivelarsi ai propri figli, di presentare loro Maura. La donna che ha fatto finire il matrimonio con Sarah, il tradimento per niente fisico che non c'è modo di perdonare. Insomma la trama del telefilm che ha fatto innamorare la critica e il pubbico (lo show è stato rinnovato per la seconda stagione), che ha fatto dire al Boston Globe che "c'è bisogno di parlarne" e chiedere al New York Times se non sia "la salvezza del movimento trans", (http://www.nytimes.com/2014/08/31/magazine/can-jill-soloway-do-justice-to-the-trans-movement.html?emc=edit_th_20140831&nl=todaysheadlines&nlid=43427833&_r=1) è semplice semplice: Maura inizia la sua nuova vita alla luce del sole.

Ed è proprio questo il punto: in Transparent c'è la vita così com'è, talmente semplice da sembrare quasi incredibile, roba da creare cortocircuiti al limite del ricovero in spettatori abituati a vivere le scelte vitali degli essere umani solo se presentati come macchiette da avanspettacolo. Qui si parla di identità, certo si parla di sesso, e se ne vede anche molto, ma bisogna sforzarsi di guardare la luna, evitando di stuzzicarsi col dito. Essere più del corpo che ci è stato dato, smontare tutte le convinzioni che si hanno non per ricostruirne altre ma per rendersi conto che la realtà è fluida, e dietro l'angolo non si nasconde proprio un bel niente. perché di angoli bui non ce ne sono. Transparent è amore, affetto, accettazione dell’altro. Quello che vediamo è un microcosmo che ricorda il "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" di Raymond Carver, rivisitato da una mano più affettuosa, più complice, meno gelida e, ovviamente, più contemporanea.

Nota biografica: il padre della stessa ideatrice di Transparent si dichiarò transgender. E una battuta da ricordare della moglie divorziata dell’anziano protagonista trans che gli dice, con tenerezza “e così il nostro è stato un matrimonio gay, prima che diventasse di moda”. E i due si abbracciano, scoppiando a ridere.

I dieci episodi di Transparent sono disponibili sul sito di Amazon Prime in lingua originale
qui il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=yawvtaFwfZs&feature=youtu.be
Visto il successo ottenuto la serie è già stata rinnovata per una seconda stagione che debutterà nel 2015.

Quindi guardate Transparent, non aspettatevi che qualche network ve lo faccia vedere. Perché abbiamo veramente bisogno di parlare dei Pfefferman.
fonte http://www.huffingtonpost.it/di Gianluca Ciucci

martedì 21 ottobre 2014

Eventi Lgbt: A Roma "THE RAINBOW WEDDING FASHION SHOW" Celli Alta Moda presenterà l'elegante "Linea Sposi Arcobaleno" giovedì 23 ottobre

Lei sposa Lei, Lui sposa Lui
La prima passerella di Alta Moda Italiana con coppie dello stesso sesso
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In occasione dell’apertura della manifestazione romana dedicata al matrimonio, giovedì 23 ottobre alle ore 17.00 presso la Fiera di Roma, in via Portuense 1645/47, si terrà l’evento “The Rainbow Wedding Fashion Show”, la prima passerella di Alta Moda Italiana con coppie dello stesso sesso.

Iniziativa provocatoria che tocca il delicato dibattito politico e sociale dell’ attuale tematica sul riconoscimento dei matrimoni civili omosessuali in Italia. Proprio in questi giorni, diverse sono state le vicende che hanno determinato l’adiacente cambiamento e, a comunicarlo è stato proprio il Sindaco di Roma Ignazio Marino, registrando sedici matrimoni omosessuali celebrati all’ estero, nella mattina di Sabato 18 ottobre presso la sala piccola protomoteca, Campidoglio.

Dunque, chissà se il Ministro Angelino Alfano – in questi giorni bersaglio di polemiche per via delle sue dichiarazioni legate al non riconoscimento delle coppie dello stesso sesso – accetterà l’ invito da parte dell’ organizzazione della manifestazione “ForWedding 2014” per la prima sfilata dedicata ai matrimoni rainbow, quelli Lei/Lei e Lui/Lui.

La manifestazione – che si tiene dal 23 al 26 Ottobre presso i padiglioni della Fiera di Roma – Via Portuense 1645/47 – apre Giovedì 23 Ottobre alle ore 17.00 con la presentazione di una preziosa collezione sposi in cui i modelli e le modelle interpretano coppie gay, in passerella mano nella mano, per consigliare con professionalità ed eleganza l’ organizzazione del matrimonio.

“The Rainbow Wedding Fashion Show” è la prima sfilata di Alta Moda Italiana che presenta le ultime tendenze di haute couture della Maison Celli Alta Moda per sposi raffinati ed eleganti.
“ForWedding è aperto a tutti” – spiega l’organizzatore della manifestazione Fabio Ridolfi – “Quest’’anno ha voluto dedicare una particolare attenzione ad una nuova sfera di utenti in crescita. Sono molti i matrimoni contratti all’ estero da coppie gay che decidono di festeggiare in Italia al loro rientro. Per questo abbiamo ritenuto di dare un segnale di apertura su questo delicato tema.
L’evento di inaugurazione gode del sostegno de La Coppia Garbata di Elisabetta Malara (http://www.lacoppiagarbata.it/) – Rainbow Agency capitolina specializzata nella tutela e nell’ organizzazione di matrimoni civili omosessuali presente in uno stand all’interno della fiera“.

Il percorso ForWedding 2014 permette ai futuri sposi di esplorare le proposte di professionisti del settore, valutare tutte le ultime novità per un matrimonio da sogno, accedere a sfilate delle collezioni in anteprima, e raccogliere idee e suggerimenti di esperti per rendere unico il giorno del “SI”.
ForWedding offre ai suoi visitatori una panoramica completa ed attuale su tutto ciò riguarda il matrimonio.

La manifestazione si articola in due percorsi tematici: il primo dedicato alla moda, al gioiello e al beauty: quest’ area raccoglie un’esposizione di nuove collezioni.
Il secondo percorso illustra le parti del ricevimento, le opportunità su viaggi di nozze e numerosi altri servizi per il matrimonio: location, catering, bomboniere, liste di nozze, autonoleggio, foto e video, wedding planner, flower designers, musica ed intrattenimento, confetterie, agenzie di viaggio, tour operator, enti del turismo. L’ iter è guidato e caratterizzato da corridoi spaziosi e numerose aree relax.

A ForWedding 2014 è allestita una particolare area ideata e curata dalla rivista White Magazine: la White Room, uno spazio bianco, luminoso ed elegante.
Si ringrazia, per la fattiva collaborazione e per i preziosi bouquet sposa, i fioristi de Il Vizio dei Fiori.

Il programma ufficiale della manifestazione può essere consultato sul sito
http://www.forwedding.it/.
Ingresso: Giovedì e Venerdì dalle ore 15.00 alle 20.00;
Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00

fonte http://www.lesignorinediviabarberini.it-/
fonte evento FB: https://www.facebook.com/events/291156767744772/?ref=2&ref_dashboard_filter=upcoming

venerdì 17 ottobre 2014

Lgbt: A New York per cambiare sesso non bisognerà operarsi

New York si appresta a semplificare la legislazione che regola il cambio di sesso. Il consiglio comunale discuterà, infatti, nelle prossime settimane un progetto di legge in base al quale a stabilire l’identità di un individuo non sarà più l’anatomia del corpo, ma la volontà del diretto interessato.

Una svolta epocale. La legislazione attualmente in vigore nella metropoli, infatti, obbliga tutti coloro che vogliono cambiare sesso sul certificato di nascita a fornire la prova di essersi sottoposti all’invasivo intervento chirurgico. Il cambiamento normativo, che trova la benedizione anche del sindaco Bill de Blasio, permetterà la modifica del proprio genere semplicemente sulla base di un’attestazione rilasciata da una vasta gamma di operatori sanitari tra cui medici, psicoterapeuti, ma anche infermieri e ostetriche.

In sostanza si tratterà della fine di un incubo per tutte quelle persone transgender il cui aspetto fisico non rispecchia l’identità sessuale riportata nei documenti. Una situazione che le vede costrette a muoversi all’interno di insidiosi labirinti burocratici tutte le volte che devono affrontare normalissime procedure come la ricerca di un’occupazione, la richiesta di una licenza di guida o fare domanda per la pensione.

Secondo il National Transgender Discrimination Survey, infatti, il 40% dei trans riferisce di subire molestie e pregiudizi quando mostrano un documento d’identità che non corrisponde alla propria identità di genere. Una realtà che, come emerge dallo stesso studio, genera elevati tassi di discriminazione. Specie quando si tratta della ricerca di occupazione o di un alloggio.
In questo modo la Grande Mela confermerebbe il cambio intrapreso già da altri uffici pubblici degli Stati Uniti. Nel 2010, ad esempio, il Dipartimento di Stato ha rimosso il requisito chirurgico per l’aggiornamento dei passaporti. Mentre diverse giurisdizioni tra cui Vermont, California e Oregon hanno recentemente eliminato l’obbligo dell’operazione per il cambio dei certificati di nascita.

In Europa il paese con la legislazione più avanzata su questo tema è la Danimarca
:
http://www.west-info.eu/it/cambiare-genere-senza-lobbligo-del-chirurgo/
Dove è addirittura sufficiente la sola autocertificazione del soggetto interessato al mutamento di genere.
fonte http://www.west-info.eu/it/di Ivano Abbadessa

Lgbt Cinema: Il Giovane Favoloso, Elio Germano: tutte le facce del novello Leopardi

Dallo studente neofascista in Mio Fratello è Figlio Unico a vedovo con prole ne La Nostra Vita, da pasticcere tra fantasmi teatranti in Magnifica Presenza a Leopardi ne Il Giovane Favoloso(dal 16 in sala), tutti i volti dell’anti-divo da Palmarès Elio Germano

Prima di declamare A Silvia dalla sua prigione dorata, l’antidivo romano esordisce 13enne come «Cotoletta» con gli occhiali degli «Intoccabili» pischelli di Ci hai rotto papà.

Elio Germano brilla nel nuovo millennio come esuberante neofascista in Mio Fratello è Figlio Unico, consacrandosi nel proletario da Palmarès de La Nostra Vita, con tanto di ringraziamento «anarchico» a Cannes, da autentico outsider.

Negli anni recenti, l’istrionico attore è una Magnifica Presenza omosessuale che convive con i fantasmi del teatro e L’Ultima Ruota del Carro che sbarca il lunario come traslocatore, ripercorrendo mezzo secolo d’Italia.

Oggi, il De Niro nostrano (condivide con il Taxi Driver le origini molisane) è lo «scienziato dell’anima» Giacomo Leopardi: Il Giovane Favoloso (da giovedì 16 ottobre in sala) che celava il suo scomodo anticonformismo nell’ombra dell’emarginazione.

Per vestire il ruolo più complesso della carriera, Elio Germano «ha abitato le sue emozioni» dormendo sul letto del poeta di Recanati, confinato tra i ventimila volumi della biblioteca di papà Monaldo dove il regista, Mario Martone, ha avuto l’onore e l’onere di piazzare la sua cinepresa.
fonte http://www.vanityfair.it di Francesca Pellegrini
Il Giovane Favoloso Trailer Ufficiale:
https://www.youtube.com/watch?v=kN-lCxEx0lo

Lgbt Radio: Ad “Oltre le Differenze” l'amore al tempo delle chat - oggi 17 ottobre alle 21

Bender, Grindr, GayRomeo, Lista Lesbica Italiana, Brenda, Gaydar... sono solo alcuni dei forum, chat e App dedicati alla comunità LGBT, a cui sarà dedicata la puntata di “Oltre le Differenze”, il format radiofonico di informazione sul mondo gay, lesbico, bisex, transessuale e queer, condotto da Natascia Maesi e Oriana Bottini, venerdì 17 ottobre alle 21 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it) e in replica sabato 18 dalle ore 15.

Come influiscono siti, social networks e applicazioni sulla vita e sul modo di relazionarsi di gay, lesbiche e persone trans? Chi e quanto li utilizza? Quali sono gli aspetti positivi ma anche i rischi della comunicazione online? A queste domande proveremo a dare risposta attraverso le testimonianze dirette di ragazzi omosessuali che conoscono e fanno uso quotidiano di internet per conoscere ed incontrare altre persone, ma anche approfondendo il tema insieme al dott. Maurizio Palomba, psicologo e psicoterapeuta, fondatore dell'Istituto Gay Counselling e autore di molti saggi, tra cui il libro “Chat to chat – la comunicazione online. L'esperienza della comunità gay”.

Nella rubrica “viaggio tra le associazioni LGBT” incontreremo Rete Genitori Rainbow, l'associazione nazionale che riunisce genitori omosex o transgender con figli o figlie avuti da precedenti relazioni etero. Egon Botteghi, referente per la Toscana, illustrerà i vari servizi offerti dalla rete e in particolare i gruppi di auto-mutuo-aiuto costituiti nelle città di Firenze e Livorno.

Chiude la puntata la rubrica Rainbow Life Style con consigli su libri, musica e appuntamenti a tema. E' possibile interagire con la redazione del programma attraverso la mail redazione.oltreledifferenze@gmail.com, la pagina fan su Facebook e il blog www.oltreledifferenze.wordpress.com.

Lgbt: "Gender Bender" Bologna 2014 date e novità del festival sull’identità di genere

Stanno per accendersi i riflettori sul Gender Bender, il grande festival di Bologna dedicato all’identità di genere. Scopri date e novità dell’edizione 2014

Il Gender Bender Festival ( http://www.genderbender.it/ ) torna a Bologna da sabato 25 ottobre a domenica 2 novembre 2014. Promosso da Il Cassero LGBT Center, che da oltre un trentennio si occupa di progetti legati all’identità di genere, la rassegna rappresenta uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al mondo dell’orientamento sessuale.

Anche questa 12esima edizione del festival sarà caratterizzata da una ricchissima offerta culturale, che porterà performance, incontri e proiezioni in vari luoghi della città: dal Cinema Lumière all’Arena del Sole, dal MamBO alle Librerie Ambasciatori.

Volete avere un assaggio del programma del 2014? Al Cassero sabato 25 ottobre è atteso il party che vede l’esibizione live del duo Hard Ton, con tanto di omaggio alla musica disco dello Studio 54 di New York; domenica 26 sarà il cinema Lumière a rendere omaggio al grande musicista e poeta Lou Reed, scomparso nel 2013; le librerie Coop Ambasciatori ospiteranno l’incontro con Eduardo Savarese, autore del libro “Le inutili vergogne” (martedì 28 ottobre 2014). Si ritorna al cinema Lumière per l’anteprima nazionale di “Menstrual Man”, per la regia di Amit Virmani, che narra la storia solitaria di un uomo che si è battuto perché le donne indiane facciano uso di assorbenti durante il ciclo mestruale, sfidando pregiudizi ed ignoranza che spingono solo una donna su dieci ad utilizzarne (giovedì 30).

Tra le novità di questa edizione c’è il Performing Gender, un progetto di danza contemporanea dove gli artisti provenienti da quattro paesi europei porteranno in scena la rappresentazione degli orientamenti sessuali, a cui è annessa anche una mostra di illustrazioni, fotografie e video. Un’altra iniziativa è il progetto pilota per persone anziane e con problemi di Parkinson che punta sulla danza come strumento di riabilitazione e socializzazione.

Consultate il programma completo:
http://www.genderbender.it/wp-content/uploads/2014/10/GB-14-programma.pdf
siamo pronti a scommettere che troverete certamente qualcosa di interessante in questa rassegna eclettica rivolta a tutti, senza distinzioni di gusti, generi ed età.
fonte http://urbanpost.it/ da Corinna Garuffi

mercoledì 8 ottobre 2014

Lgbt: Minori con varianza di genere un convegno a Napoli venerdì 17 ottobre

Si terrà a Napoli presso l’Istituto italiano degli studi filosofici il convegno “Minori con varianza di genere: buone prassi e dilemmi”, organizzato da Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford con SInAPSi - Centro di Ateneo Federico II e Fondazione Genere Identità Cultura.

Tra i temi toccati nel corso della mattinata: il benessere psicofisico e sociale dei minori con varianza di genere, l’autodeterminazione del minorenne e il consenso ai trattamenti medici, la giurisprudenza in materia di rettificazione dell’attribuzione di sesso di minori, l’identità di genere nel DSM-5 e nel ICD-11 con particolare riferimento alle controversie relative ai minori.

Aprirà i lavori Paolo Valerio, Professore di psicologia clinica Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Seguiranno gli interventi della Dott.ssa Fabiana Santamaria (Università degli Studi di Napoli), Luca Chianura (San Camillo-Forlanini, Roma), di Maddalena Mosconi (San Camillo-Forlanini, Roma), del Dott. Gennaro Mastrangelo (magistrato presso il Tribunale di Milano), della Dott.ssa Anna Lorenzetti (Università di Bergamo) e del Dott. Jack Drescher (New York Medical College). Modera l’Avv. Antonio Rotelli, co-presidente Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford.

La partecipazione al convegno è gratuita inviando una mail di iscrizione all’indirizzo: convegno@retelenford.it
Il convegno si svolgerà a partire dalle ore 9.00.
L'Istituto italiano degli studi filosofici si trova in via Monte di Dio 14 a Napoli.

fonte http://www.napoligaypress.it

Lgbt Napoli: A San Giorgio a Cremano la nuova stagione del Centro Teatro Spazio


Prenderà il via il 25 ottobre prossimo la nuova stagione del Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano (Na), nello stesso sottoscala in cui ha mosso i primi passi Massimo Troisi e che negli anni ha visto alternarsi Pupella Maggio, Tato Russo, Leopoldo Mastelloni, Peppe Lanzetta, Nuccia Fumo, Antonio Allocca, Alessandro Siani, Maria Bolignano, Nunzia Schiano, Gea Martire e tanti altri.

A presentare il cartellone, il direttore artistico Vincenzo Borrelli interprete e regista anche del primo spettacolo in programma “Morte di un commesso viaggiatore” da Arthur Miller. Sempre per la regia di Borrelli andranno in scena “Le serve” da Jean Genet con Con Marina Billwiller e Cristina Ammendola (22 e 23 novembre); “Mario e la donna dei mari neri” di Pasquale Ferro (18 e 19 aprile); “Ferdinando” di Annibale Ruccello con Maria Paola Marino Marina Billwiller (2, 3, 9 e 10 maggio).

Tra gli altri spettacoli che compongono la stagione: “Piccole incongruenze quotidiane” di Diego Sommaripa da Stefano Benni (8 e 9 novembre); “Francischiello. Un Amleto re di Napoli” di e con Carmine Borrino e le musiche di Lino Canavacciuolo (6 e 7 dicembre); “Eva vs. Eva” di Maurizio Tieri (31 gennaio e 1° febbraio).

Il Centro Teatro Spazio si trova in via San Giorgio Vecchio 23/31 a San Giorgio a Cremano (Na)
Per info: 081 574 49 36 | 338 74 05 819 | centroteatrospazio.net
fonte http://www.napoligaypress.it/

Lgbt Libri: "La morte della bellezza" di Giuseppe Patroni Griffi

Nella Napoli desolata ma vitalissima della Seconda guerra mondiale, durante i terribili bombardamenti del 1943, divampa l’amore tra due giovani: Eugenio, bellissimo adolescente napoletano lacerato tra una «normale» educazione sentimentale e le proprie pulsioni omosessuali, e Lilandt, giovane insegnante italo-tedesco rimasto solo, dopo la morte dei genitori, a vivere in una grande villa ormai in decadimento.
Eugenio inizialmente cerca di resistere al sentimento che lo lacera e che non vuole accettare, ma è infine costretto a cedere, fino a lasciarsi travolgere da una passione che sarà intensa, romantica, crudele.
In un mondo che pare essere arrivato al capolinea e avere smarrito il significato di che cosa vuol dire amare, il loro giovane desiderio, così intenso, così disperato, si trasfigura in un atto quasi eroico, di resistenza.

Giuseppe Patroni Griffi (1921-2005), napoletano, scrittore, regista teatrale e cinematografico, è stato una delle personalità più versatili del secondo Novecento italiano. Delle sue pièce teatrali ricordiamo: D’amore si muore(1958), Anima nera (1960), Metti una sera a cena (1967), Persone naturali e strafottenti (1973). Della sua narrativa: Ragazzo di Trastevere (1955), poi ampliato in Gli occhi giovani (1977), Scende giù per Toledo (1975), Del metallo e della carne (1992). Patroni Griffi è stato anche regista di opere liriche: Le nozze di Figaro, Tosca. La prima edizione di La morte della bellezza è del 1987.
fonte http://www.pianetagay.com By Mathieu Blank

Lgbt Musica: Antony and the Johnsons, in arrivo il DVD del film "Turning"

Turning, il documentario del 2011 che raccontava una serie di performance live di Antony and the Johnsons di cinque anni prima, diventerà ora un DVD.

Il film è diretto da Charles Atlas, che aveva curato anche l’allestimento degli show del 2006, concerti con l’orchestra e una serie di visual con protagonisti 13 transessuali. Turning sarà pubblicato l’11 novembre per la Secretly Canadian e, nelle parole dello stesso Antony, è “il lavoro più significativo della mia carriera”.

“Io e Charles Atlas abbiamo lavorato sette anni alla produzione del film e un altro anno e mezzo per mostrare la pellicola ad una serie di festival selezionati - racconta il musicista in un comunicato ufficiale. Negli ultimi tre anni soprattutto, il riconoscimento delle persone transgender e la rinascita della coscienza femminista sono esplosi nella cultura pop di tutto il mondo. Abbiamo piantato dei semi per questo Zeitgeist nel 2006, quando ho viaggiato con 13 donne coraggiose per tutta l’Europa e abbiamo presentato il concerto Turning, con l’intento di esplorare l’intersezione tra le immagini della trans-femminilità e le visioni di pionieristiche artiste femministe come Kembra Pfahler e Johanna Constantine”.

“Abbiamo condiviso questo circolo di femminilità moderna con il mondo, portandolo in giro dall’ultimo palco di New York ad alcuni dei più importanti teatri dell’Europa”, spiega Antony. Turning sarà accompagnato da un live album che racchiude tutta la performance del musicista del novembre 2006 al Barbican di Londra, e due registrazioni di studio di Whose are these e Tears tears tears, pubblicati come picture disk nel 2006.

Qui il link, di una versione dal vivo di Daylight in the sun contenuta nell’album
https://soundcloud.com/secretlycanadian/antony-the-johnsons-daylight-and-the-sun-live-1
Qui il TRAILER di Turning:
http://www.youtube.com/watch?v=2QpJpKzugAk
fonte http://www.labottegadihamlin.it/ di Marco Loprete

Lgbt: Nozze gay - I sindaci si scagliano contro la decisione di Alfano

Cancellare i matrimoni omosessuali, contratti all'estero, e inseriti nei registri del comune questo l'ordine di Alfano.
I sindaci di tutta Italia, o quasi, non ci stanno.

È muro contro muro tra i sindaci e il ministro dell’Interno Angelino Alfano, sulle nozze gay. L’annuncio della circolare che deve annullare d’ufficio le registrazioni alle anagrafi comunale, di quei sì pronunciati all’estero, ha scatenato la disobbedienza di molti sindaci che si sono detti contrari alla decisione del ministro.

A capeggiare il fronte dell’obiezione, il sindaco di Bologna Virginio Merola: "Se vogliono annullare gli atti delle trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero lo facciano. Io non ritiro la mia firma. Io non obbedisco. Nessun motivo di ordine pubblico impedisce la trascrizione". Gli fa eco il collega di Udine, Furio Honsell: "La nostra scelta è basata sul diritto internazionale privato e ha una forte valenza simbolica e culturale, perché sottolinea l’importanza delle pari opportunità nei confronti delle persone Lgbt. Una questione come questa non va risolta con circolari burocratiche, ma deve essere portata in Parlamento o davanti alla Corte costituzionale".
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, già una ventina di giorni fa, aveva chiesto ai partiti e alla presidenza dell’assemblea capitolina di avviare il processo per il riconoscimento dei matrimoni gay, aveva anche ricordato che "insieme con la Grecia siamo l’unico Paese dell’Unione europea a non avere una legge sulle unioni civili".

Il Comune di Napoli, dal canto suo, ha annunciato che ricorrerà contro la circolare che violerebbe il "principio costituzionale di uguaglianza dei diritti".
E anche Milano, dove lunedì il consiglio comunale aveva dato il via all’iter per arrivare al riconoscimento delle nozze gay, la decisione di Alfano non è stata gradita; Giuliano Pisapia ribadisce l'intenzione di andare avanti con la trascrizione dei matrimoni gay.

"Doveva impegnarsi perché il Parlamento approvasse una legge in un senso o nell’altro. Il potere esecutivo con una circolare non interpreta una legge che manca, ne’ può mettersi in contrasto con una sentenza del giudice", è stato il commento del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che ha registrato un matrimonio gay come effetto di una sentenza.
Anche la maggioranza di governo si spacca tra Ncd che sostiene Alfano e Pd e Sel che lo invitano a lasciar fare al Parlamento, mentre la comunità gay punta il dito contro il ministro.

Per il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto, "sarebbe auspicabile che Alfano prima di decidere sulle pari opportunità si coordinasse con il titolare della relativa delega, Matteo Renzi". Ironico il leader di Sel, Nichi Vendola: "Si dovrebbe dire ad Alfano di uscire dalle caverne".
"Alle domande in materia di diritti civili non si risponde a colpi di circolari", afferma Debora Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Pd. "I diritti civili non sono un problema burocratico, ma un'esigenza della nostra società di cui la politica deve farsi carico: sono convinta che nel disegno di legge depositato in Senato vi sia una risposta adeguata". "Ho fiducia che l'approvazione entro fine anno di quel testo metterà fine a molte polemiche, più o meno strumentali, e porterà il Paese a un livello europeo di civiltà".

In serata arriva la replica del ministro Alfano: "Ho visto troppe polemiche ideologiche su una mia decisione che invece riguarda solo il rispetto della legge. Io ho inteso solo far rispettare la legge".
"La legge italiana – ha concluso Alfano – non prevede che due persone dello stesso sesso possano sposarsi". E "men che meno è possibile che due persone che si sposano all'estero, dello stesso sesso, trascrivano poi, nei registri dello Stato civile italiano, il loro matrimonio".
fonte http://www.articolotre.com/2014/10/nozze-gay-i-sindaci-si-scagliano-contro-la-decisione-di-alfano/

Lgbt: Facebook a breve si potrà comunicare rimanendo anonimi

Stando alle ultime indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti (ne ha parlato per primo in New York Times), il team di Facebook sarebbe al lavoro su una soluzione per garantire agli utenti di sfruttare le funzionalità del social network senza essere obbligati a utilizzare il proprio vero nome.

Si tratterebbe, in particolare, di una nuova app per smartphone e tablet che dovrebbe essere lanciata nelle prossime settimane. Non sono al momento disponibili dettagli sulla soluzione studiata da Facebook ma, da quanto emerge, potrebbe non essere più necessaria la procedura di verifica del proprio indirizzo email per interagire con gli altri utenti del social.

L'l’idea è quella di permettere agli iscritti al social di usare uno o più pseudonimi, all’interno dell’applicazione, per parlare di diversi argomenti su Internet senza essere identificati con il proprio nome e cognome. Lo sviluppatore incaricato del progetto, Josh Miller, pensa che in questo modo le persone potrebbero confrontarsi su temi particolarmente delicati con meno ritrosie, non dovendo mettere in gioco la loro identità.

Finora Facebook ha adottato politiche piuttosto rigide sull’anonimato, incentivando l’utilizzo della propria vera identità e penalizzando (o cancellando) gli account che non rispettano questa regola. Ma di recente si è impegnato a rivedere in parte le sue politiche di contrasto all’anonimato, rendendole meno categoriche.

La decisione è derivata, tra le altre cose, dopo le proteste di diversi membri della comunità Lgbt, che da tempo chiedono di potere usare i nomi con cui si sentono più a loro agio per manifestare la loro identità sessuale. Al momento non ci sono mote altre informazioni intorno all’applicazione.

Non è per esempio chiaro se ci saranno sistemi per impedire ai troll di disturbare le comunicazioni, o altre soluzioni per ridurre il più possibile il problema dello spam o del grado di commenti molesti, che alcune valutazioni legano all’anonimato.

Non si sa inoltre se l’app permetterà anche di inviare fotografie e altri contenuti, come avviene già con altre applicazioni simili già disponibili per Android e per iOs, il sistema operativo per iPhone e iPad Apple.
fonte http://www.caffeinamagazine.it/

lunedì 8 settembre 2014

Eventi: "Firenze" un progetto di Dimitri Milopulos, domani 9 settembre al Complesso di San Firenze

L’Associazione Culturale Teatro della Limonaia presenta all’interno dell’Estate Fiorentina 2014, domani martedì 9 settembre ore 19 e ore 21.15, presso il Complesso di San Firenze (Sala della Musica) Piazza San Firenze, Firenze



"FIRENZE"
un progetto di Dimitri Milopulos
collaborazione costruzione scene e movimenti scenici Amedeo Borelli, Iacopo Reggioli, Lorenzo Latini, Elena Poggioni, Cristiano Caria
collaborazione costruzione scene Gianni Bertoli, Lorenzo Lauro, Michele Lupi, Alida Favata
video maker Stefano Poggioni
effetti sonori Vanni Cassori

Evento sostenuto da Estate Fiorentina 2014 del Comune di Firenze
INGRESSO GRATUITO SOLO 2 REPLICHE - Non è necessaria prenotazione
Per info: 055 440852 / info@teatrodellalimonaia.it
fonte https://www.facebook.com/events/1457924921162548/?ref=2&ref_dashboard_filter=upcoming

martedì 26 agosto 2014

Il film “CONTATTO FORZATO” del regista Daniele Sartori in anteprima al Lido di Venezia il 3 settembre

Il nuovo film del Regista Daniele Sartori dal titolo “Contatto forzato”, un cortometraggio della durata di venti minuti ambientato durante la Seconda guerra mondiale, sarà presentato in concomitanza con la Mostra del Cinema in occasione dell’undicesima edizione della rassegna Venice Film Meeting.

L’iniziativa è organizzata dalla Venice Film Commission d’intesa con il Circuito Cinema Comunale di Venezia e con il patrocinio del Gruppo Triveneto del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, e mira a dare massima visibilità alle realizzazioni cinematografiche e audiovisive di produzione, interesse o pertinenza territoriale.

Il cortometraggio, girato interamente al Forte Carpenedo di Mestre, narra la vicenda di due soldati, un italiano e un tedesco, catturati dai partigiani sul finire della Seconda Guerra Mondiale.
Gli attori Alberto Onofrietti e Diego Facciotti (in foto) sono gli interpreti principali con la partecipazione di Roger Mazzeo e Andrea Pizzalis, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon e Davide Strava, i tre partigiani, Guido Laurjni nei panni del loro informatore, Andrea Tonin e Mattia Breda, le sentinelle, completano il cast di bravissimi attori dando vita ad una storia complessa e intrigante. I soldati dell’esercito sono Jacopo Cossu, Mirco Costacurta, Federico Illesi, Marco Ludovico e Marco Mavaracchio.

Hanno affiancato Sartori, il Regista Ivan Stefanutti, che ha supervisionato l’intero progetto e curato il casting, il Direttore della Fotografia Flavio Zattera, Enrico Lenarduzzi per il suono e Marina Penzo che ha composto la suggestiva colonna sonora, Anna Lazzarini e Mauro Tuveri al trucco, Cristina Morello e Paolo Simone alla produzione, Damiano Bertazzo e Studio Magoga di Mestre per gli effetti speciali. Le foto di scena (qui pubblicate) sono state scattate da Paola Baldari e Andrea Pizzalis. I costumi e le divise militari, curate dal consulente storico Remo Buosi, sono state fornite da Equipe Sartoria Storica di Ferrara. Hanno inoltre contribuito Silvia Minelli e Massimiliano Giunta del Florence Queer Festival, il Regista Mattia Berto e il Circolo Tralaltro di Padova.

SINOSSI
La Seconda Guerra Mondiale è appena terminata. Al Centro di riconoscimento dei prigionieri di guerra, il tenente Antonio Graziani (Alberto Onofrietti) è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il tedesco Detlef Hagermann (Diego facciotti), catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa segreta da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità.

BIOGRAFIA

Daniele Sartori, fonda l’Associazione Culturale Mismomatic e avvia il progetto Lost In Vauxhall per la produzione di videoclip e short film, ambito che predilige. Scrive e dirige i corti pluripremiati “L’appuntamento”, “Doris Ortiz”, “What about Alice?”.
Firma gli spot del Queer Lion Award, premio collaterale della Biennale Cinema di Venezia, cui partecipa come giurato e cura l’immagine ufficiale del Padova Pride Village, realizzando i videoclip di Panama Skyscrapers “Stage of life” e “I can live without you”. Affianca Daniele Vicari in giuria per Short in Venice e partecipa come giurato a numerosi altri concorsi. Parallelamente cura eventi e mostre di videoarte come Remix-Art, VideoHeart e Lord Byron per 3D Gallery. Scrive, produce e dirige “Contatto Forzato”, film ambientato durante la seconda guerra mondiale e proiettato al Venice Film Meeting del Lido di Venezia durante i giorni della 71° Mostra del Cinema.


INFO

La proiezione in anteprima di “Contatto forzato”, evento di chiusura del Venice Film Meeting 2014, è prevista per mercoledì 3 settembre alle ore 17.00 presso il Cinema Multisala Astra, sala 2, in via Corfù 12 Lido di Venezia, l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

fonte http://lostinvauxhall.com

mercoledì 16 luglio 2014

Lgbt: A Napoli prima trascrizione nozze coppia gay sposata in Spagna

Si è tenuta a Palazzo San Giacomo la prima trascrizione del matrimonio contratto in Spagna tra il napoletano Roberto e lo spagnolo Miguel.
Il Comune di Napoli ha dato la possibilità dio trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero.

Il sindaco Luigi De Magistris mantenendo la sua promessa proietta così la città partenopea in vetta alla classifica dei comuni che hanno adottato misure a favore delle persone lesbiche, gay e trans.

"Roberto e Miguel sono sposi anche per l'Italia - dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce del Gay Center e testimone di nozze della coppia - ricordo il loro matrimonio a Madrid che dava il senso dell'esilio, ora finalmente anche in Italia hanno pari diritti, potranno adottare, assistersi ed amarsi come tutte le coppie. Da Napoli un primo segnale all'Italia, ora spero che anche i sindaci di altre grandi città come Roma, Milano, Bologna, Palermo, possano consentire presto anche alle loro coppie gay di trascrivere i matrimoni contratti all'estero".

"Con la trascrizione dei matrimoni Napoli è di fatto la capitale dei diritti civili in Italia; questo è il primo passo per strutturare una legge avanzata in tema di matrimonio egualitario che possa avere la più ampia condivisione in parlamento", Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli Antinoo, esprime in questo modo la sua soddisfazione, ½nella speranza che presto i cittadini e le cittadine gay e lesbiche per sposarsi non avranno più bisogno di andare oltrefrontiera. Per ora faccio i miei migliori auguri ai due sposi Roberto e Miguel".

"Mi tremavano le gambe, e come la prima volta che ci siamo sposati - dichiara Roberto lo sposo di Miguel - ringrazio il Sindaco de Magistris per il suo impegno, i cittadini di Napoli erano gia pronti al nostro matrimonio ricordo le decine di persone venute da Napoli a Madrid per vedere il nostro matrimonio, ora con questo gesto lo sono anche le istituzioni, ora sulla mia carta di identità sarò "Coniuge" come sui miei documenti spagnoli, mi sento orgoglioso di essere napoletano, sono emigrato per l'assenza di diritti, oggi finalmente la situazione sta cambiando, mi auguro che anche il parlamento dia presto la possibilità dei matrimoni gay".

Chi fosse interessato può inoltrare richiesta di trascrizione allo Stato Civile del Comune di Napoli - Ufficio trascrizioni matrimoni esteri – II traversa dell’Epomeo Parco Quadrifoglio 5° piano, Tel 081.7958552 previo appuntamento. http://www.comune.napoli.it
fonte http://www.mtvnews.it/

“DiverCity”a Napoli il primo sportello di ascolto per la comunità LGBT

Napoli continua a stupire per la sua sensibilità nei confronti della comunità LGBT.

Dopo l’istituzione del primo registro in Italia a riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, continua la campagna a favore dei diritti civili.
Il comune della città annuncia oggi su Twitter un’iniziativa lanciata lo scorso 23 giugno, “DiverCity”

DiverCity è uno sportello di ascolto e consulenza LGBT che offre accoglienza, consulenza psicologica e legale gratuita da parte di un team di esperti ed operatori con chiara esperienza sul campo.
Un ufficio rivolto non solo alle persone lesbiche, gay, trans o bisessuali ma a tutti coloro che sentono la necessita di avere chiarimenti sulle questioni LGBT.

Il progetto è stato reaòizzato dal Centro di Ateneo Sinapsi dell’Università degòo Studi di Napoli Federico II, Arcigay di Napoli “Antinoo”, Arcilesbica “Le Maree”di Napoli, Coop. Soc. Dedalus e Arci Eventi.
Si tratta del primo servizio attivato nell’ambito di un ampio programma che prevede per i prossimi mesi attività di formazione, informazione e sensibilizzazione relativi alla prevenzione ed al contrasto dello ‘omo- transfobia, con la creazione di momenti di incontro rivolti a docenti, educatori, studenti, forze dell’irdune ed agli operatori istituzionali e del privato sociale.
fonte http://news.you-ng.it/di Chiara Amendola

Lgbt: Arezzo - Arriva “Rights Now Festival per i diritti” con McNill, UNA, 2Pigeons e Milla de la Ssoul dj

Teatro, workshop per bambini, presentazioni di libri, tanta musica dal vivo e dj set sono gli ingredienti della prima edizione di RIGHTS NOW, il Festival per i diritti in programma a Stia (AR) sabato 26 luglio.

Evento promosso da Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Indie Pride – Indipendenti contro l’omofobia, Le Cose Cambiano e Teatro della Lana, il nuovo spazio culturale del Casentino, per combattere ogni forma di omofobia attraverso lo strumento della musica e delle arti.


Indie Pride – Indipendenti contro l’omofobia è l’iniziativa che unisce musicisti e addetti ai lavori dell’ambiente musicale per dire insieme NO all’omofobia e che quest’anno giunge alla sua terza edizione, con due date: una al TPO di Bologna il 18 ottobre e l’altra al Bloom di Mezzago (MB) il 25 ottobre in collaborazione con l’Ass. Meladailabrianza, appurando che il problema dell’omofobia e del bullismo omofobico è purtroppo ancora lontano da una risoluzione legislativa quanto sociale e culturale ha deciso di ampliarsi e togliersi dall’anonimato.

Indie Pride insieme a Le Cose Cambiano hanno deciso di unirsi e metterci la faccia e di farla mettere a tutti coloro che sostengono e sosterranno la lotta all’omofobia.

Insieme Indie Pride e Le Cose Cambiano stanno girando l’Italia per portare la loro testimonianza a sostegno della lotta all’omofobia e il 25 e 26 luglio faranno tappa anche ad Arezzo dove, grazie al supporto e all’entusiasmo del comitato Arcigay “Chimera Arcobaleno” e del Teatro della Lana, uniscono le forze per dare vita a “Rights Now – Festival per i diritti” che si terrà all’interno della bellissima cornice del Parco del Palagio, nel comune di Stia.

Il programma è ricchissimo e inizierà fin dal pomeriggio con laboratori e attività dedicati ai più piccoli a cura della libreria La Casa sull’Albero: alle ore 16 “Storie libere per crescere liberi: uno sguardo alla letteratura per bambini e ragazzi” un incontro rivolto a genitori, insegnanti, operatori del settore educativo e non solo, al quale interverrà anche Monica Martinelli per Settenove edizioni, e contemporaneamente per i bambini dai 5 anni in su laboratorio con le carte “Cuntala”. Alle ore 18 invece laboratori creativi ispirati alla figura di Frida Kalho rivolti a bambini dai 6 agli 11 anni.

Anche il teatro è presente tra le arti di Rights Now con lo spettacolo “Il Diario di David” tratto dai racconti di David Sedaris, a cura di R. Ciofini, M. Cucciniello e M. Sassoli, in programma alle ore 17.

Alle 18.15 sarà la volta della presentazione del libro “Madonna liberaci da Putin!” alla presenza dell’autore Daniele Paletta e a seguire l’incontro/dibattito a cura di Chiara Reali per LeCoseCambiano e Antonia Peressoni per Indie Pride – indipendenti contro l’omofobia.

Alle 21,30 scatterà l’ora dei concerti con: la rapper umbra Mc Nill, freestyler finalista del programma MTV Spit, la cantautrice UNA, al secolo Marzia Stano, che si esibirà in un live acustico e i 2 Pigeons, il duo composto da Kole Laca e Chiara Castello con le loro tastiere, synth, kaos pad e loop station.

La festa prosegue dalle 23,45 in poi con i dj set di Lemp, Debs e il gran finale di Milla de la Ssoul da “Le Strulle”, per una notte disco che vedrà sul palco anche l’animazione della Why Not Crew !!

Per tutta la giornata sarà attivo servizio bar e gastronomia, l’ingresso a tutte le attività è gratuito fino alle 22.

Aspettando Rights Now, venerdì 25 luglio ad Arezzo una speciale edizione dell’aperitivo lgbt-friendly G-Drink presso il locale Bistrò (parco Campo di Marte) con la presentazione del libro LeCoseCambiano insieme a Lorenza & Ingrid, le due spose fiorentine autrici del blog e film “Lei Disse Si”.Indie Pride dopo la campagna video con gli artisti e gli addetti ai lavori fa partire la campagna #affacciati. Tramite una foto “affacciata” nei posti e nelle situazioni più disparate, chiunque potrà diventare protagonista dell’evento dicendo il suo personalissimo NO all’omofobia.

#affacciati vuole sensibilizzare i fans e pubblico e far si che lo spirito sul quale si fonda Indie Pride diventi sentimento comune: un urlo, una foto, una canzone possono tanto se orchestrati in un coro a più voci, e le voci di tutti sono il motore che serve per sconfiggere il problema dell’omofobia.
fonte http://www.arezzoweb.it/by Redazione in Eventi

giovedì 3 luglio 2014

Lgbt Eventi Danza: Carolyn Carlson a Roma con "Dialogue with Rothko" Teatro di Villa Torlonia il 3-4-5- Luglio

SPETTACOLO/WORKSHOP/INCONTRO-CONFERENZA
3-4-5- LUGLIO 2014 Villa Adriana (Tivoli) – Teatro di Villa Torlonia (Roma)

Spettacolo "Dialogue with Rothko" solo di Carolyn Carlson
in PRIMA ITALIANA
3 luglio 2014 ore 21.00 – Villa Adriana (Tivoli)
Coreografia, interpretazione, testi | Carolyn Carlson

Assistente | Yoshi Oïda
Musiche e accompagnamento al violoncello | Jean-Paul Dessy
Voce | Juha Marsalo
Collaborazione musica registrata | Aleksi Aubry-Carlson, Pierre-Alain Samanni
Ideazione luci e scene | Rémi Nicolas
Costumi | Chrystel Zingiro

L’assolo si ispira a Dialogue avec Rothko, il libro-tributo di Carolyn Carlson al pittore. Parole e gesti si uniscono per rivelare la vera natura dell’essere. Poesia, musica, luci e danza vibrano insieme nell’opera di Rothko. Una nuova creazione raffinata, poetica, di grande qualità artistica così come le musiche originali di Jean-Paul Dessy. Il primo incontro di Carolyn Carlson con l’opera di Rothko è stato di grande impatto: un’immersione profonda nell’istante presente, una pittura avvolgente che aspira a un’infinita meditazione. Le forme quadrate dei suoi colori sono l’espressione più intensa di una semplicità che rimanda direttamente all’essenziale. Nessuna interpretazione è necessaria.
3 luglio 2014 ore 21.00 Festival Internazionale di Villa Adriana
Largo Marguerite Youcenar, 1 – Tivoli (Roma) Posto unico 30 euro

Workshop
Il 4 e 5 luglio 2014 Carolyn Carlson, una delle principali interpreti e autrici della scena internazionale, terrà un workshop a Roma nella splendida cornice del Teatro di Villa Torlonia.
Il workshop con Carolyn Carlson si svolge venerdì 4 luglio 2014 dalle ore 12:00 alle ore 17:00 e sabato 5 luglio 2014 dalle ore 11:00 alle ore 16:00.
In entrambe le giornate il workshop si articola in cinque ore di studio che comprendono una classe di tecnica contemporanea e un laboratorio di improvvisazione e composizione.

Le lezioni sono tenute da Carolyn Carlson con l’assistenza di Simona Bucci e con l’accompagnamento di musica dal vivo di Paki Zennaro.
Il workshop è rivolto a danzatori di livello avanzato e ad uditori.

La quota di partecipazione al workshop per i danzatori è pari a euro 180.
La quota di partecipazione per gli uditori (che consente loro di assistere al workshop per i danzatori) è pari a euro 70.
Il workshop è a numero chiuso ed è possibile iscriversi fino ad esaurimento posti disponibili.
Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato a tutti i partecipanti (danzatori e uditori) firmato da Carolyn Carlson.

Per informazioni e prenotazioni contattare Francesca Bernabini 348.3132438 info@danzaeffebi.com o gli uffici di Daniele Cipriani Entertainment 06.93663062.
4 luglio 2014 ore 12:00-17:00 e 5 luglio 2014 ore 11:00-16:00
Teatro di Villa Torlonia Via Lazzaro Spallanzani, 5 (Roma)
Wokshop per danzatori 180 euro-Workshop per uditori 70 euro

Incontro-Conferenza
Venerdì 4 luglio 2014 alle ore 17:30 si terrà l’incontro-conferenza Paesaggi contemporanei: TRA DANZA E ARTI VISIVE incontro con Carolyn Carlson e Achille Bonito Oliva condotto da Leonetta Bentivoglio al Teatro di Villa Torlonia di Roma. Via Lazzaro Spallanzani, 5 (Roma)
Ingresso libero
fonte http://dceblog.danielecipriani.it/

sabato 28 giugno 2014

Lgbt: Oggi 28 giugno il "Mediterranean Pride of Naples 2014" la festa per il diritto d’amare

Il pride partenopeo, un faro nel mediterraneo per la difesa dei diritti gay

Il Coordinamento Campania Rainbow (Arcigay Napoli e Salerno, Arcilesbica Napoli, Associazione Trans Napoli, Famiglie Arcobaleno, Maschile Plurale e altre associazioni, gruppi e collettivi lgbt e non), di intesa con l'Associazione iKen Napoli ed Avellino e con il supporto di tutti gli altri soggetti aderenti a questa piattaforma, intende promuovere attraverso il Mediterranean Pride of Naples 2014 (MPoN 2014) il protagonismo e la visibilità della popolazione lgbt cittadina e regionale, come unico ed efficace strumento contro la discriminazione e il pregiudizio, la violenza e l'arretratezza, l'odio e l'ignoranza.

L'iniziativa avrà una connotazione macroregionale in virtù della condizione storica, geografica e culturale di cerniera che la città di Napoli ha sempre svolto come centro geometrico del Mediterraneo, uno spazio che divide e che unisce al tempo stesso, uno spazio aperto verso il quale convergono gli sguardi ed i pensieri, un "cemento liquido" che ha permesso ed amplificato nel tempo la circolazione di merci e di idee.

Il Mediterraneo che nella storia ha costituito una opportunità di crescita e di scambio culturale, in questi giorni viene ricordato solo perché diventa, con drammatica regolarità, la tomba per centinaia di donne, uomini e bambini che fuggono da soprusi, violenza e dalla fame.

E' proprio sul piano del rispetto dei Diritti Civili che si rende possibile, infatti, recuperare la dimensione del Mediterraneo come spazio dell'opportunità: opportunità di crescita culturale, civile, sociale ed economica.

Per questa ragione Napoli si propone come luogo dal quale si proiettano verso il sud e l'est del Mediterraneo i segni di un rinnovamento civile del quale il movimento lgbt può essere protagonista e, allo stesso tempo, come luogo che raccoglie, elabora e trasferisce i segnali provenienti dall'esterno. Il Mediterranean Pride of Naples guarda dunque verso questa dimensione culturale, inserendosi con questa specifica connotazione nell' "Onda" dei Pride territoriali, e più in generale nel panorama dei pride internazionali, che proprio il 28 giugno, giornata internazionale dell'orgoglio lgbt, vedono in tutto il mondo il momento di maggiore diffusione.

Sarà presente alla manifestazione anche L’associazione Radicale “Per la Grande Napoli”, coerentemente col percorso intrapreso da qualche anno che l’ha portata ad elaborare diverse proposte in seno al movimento Radicali Italiani (come la SlutWalk) e al proprio interno all’inaugurazione del gruppo di lavoro e studio “La Suprema – diritto e sessualità”.

Dichiarano i radicali Roberto Gaudioso e Luigi Mazzotta (solo alcuni di quelli impegnati nella lotta all’affermazione e la difesa dei diritti delle persone LGBTI): “Riteniamo urgente lottare contro ogni sessuofobia, ovvero per chiedere il rispetto del diritto internazionale sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; perché si riconosca la peste omofoba delle nuove leggi omofobe in Nigeria, Russia e Uganda; per chiedere in Italia la riforma della legge 164/82 per le persone trans- e intersessuali, per chiedere una riforma laica del diritto di famiglia. I diritti delle persone LGBTI, sono una tappa fondamentale della lotta contro la sessuofobia, sono diritti di tutti, diritti sociali, che garantiscono una sopravvivenza dignitosa dell’individuo all’interno della sua comunità, permettendogli di potersi pienamente esprimere in tutte le sue potenzialità".

Percorso della manifestazione :
partenza da piazza Dante ed arrivo in Via Partenope (fronte Hotel Santa Lucia e fronte sede Università in prossimità di via Ugo Foscolo) Via Toledo, Piazza Salvo D'Acquisto, Piazza Trieste. e Trento, Piazza Plebiscito, via Cesario Console, via Nazario Sauro, concludendosi in via Partenope;

dalle ore 13,30 fino alle ore 17,00, previsti carri allegorici in piazza Dante.

Strade chiuse al traffico: dalle ore 13,30 fino al passaggio dei carri allegorici: Piazza Dante, dalla confluenza con piazza VII Settembre alla confluenza con via Broggia, in entrambi i sensi di marcia;

dalle ore 17,00 alle ore 23,00 chiusa la pista ciclabile, per il tratto di via Nazario Sauro e via Partenope, fino alla confluenza con piazza Vittoria; il divieto di transito e di circolazione a tutti i veicoli in via Nazario Sauro e via Partenope, dalla cofluenza con via Santa Lucia, lato Hotel Vesuvio, fino alla confluenza con via Cesario Console

dalle ore 17.30 fino alle 23,00 e comunque fino a cessate esigenze, per la sosta dei carri allegorici.

dalle ore. 17.00 fino cessate esigenze, il divieto di transito veicolare nei seguenti tratti di strada di volta in volta interessati dal passaggio della manifestazione: piazza Dante, via Toledo, Piazza Salvo D'Acquisto, via Toledo, Piazza Trieste e Trento, Piazza Plebiscito, via Cesario Console.
PER MAGGIORI INFO:
E-mail info@napolipride.com
Sito WeB http://www.napolipride.com
fonte http://www.ilfioreuomosolidale.org/Scritto da Doriana Vriale

venerdì 20 giugno 2014

Lgbt: Roma "A PASSAGE TO NUDE” Evento fotografico alla C&G Academy, da venerdì 4 luglio alle ore 18.00

Dall’abito al nudo, il racconto di un percorso che è naturale nell’intimo, ma inusuale quando è seguito passo per passo dall’occhio indiscreto della macchina fotografica.

Questo è il tema di “A Passage to Nude” la raccolta di trenta scatti in morbido bianco/nero del fotografo romano Mauro Rosatelli – curata dal docente di fotografia Urbano Cirimele – che inaugura Venerdì 4 Luglio 2014 alle ore 18.30 presso la sede della C&G Academy - Palazzo Falletti in Via Panisperna 207-Roma.

Visitabile sino al 13 Luglio, l’esposizione - come spiega Rosatelli - parla di Armonia e Libertà. I soggetti sono stati selezionati tra le amicizie e frequentazioni del quotidiano. La loro immagine è stata curata dalla fashion stylist Narmina Karakhanova.

Tra loro – modelli per un giorno - vi sono professionisti del mondo della Moda e dell’Arte che hanno accolto il progetto con entusiasmo, mettendosi in gioco per contribuire a descrivere il vero significato di questo originale racconto in pellicola.

“Mauro Rosatelli” – così descrive il curatore – “è entrato nel mondo della fotografia alla ricerca di uno strumento attraverso cui dare forma ai segreti dell’animo, all’ insieme delle emozioni e delle esperienze. La fotografia è il mezzo per far conoscere agli altri questa passione che lui sente per le cose. L’ho incontrato quando era allievo nel corso serale nell’Istituto di Istruzione Superiore Roberto Rossellini, dove da qualche lustro presto la mia opera di “onesto” lavoratore della scuola pubblica. Da allora sotto i ponti del Tevere di acqua ne è passata...

In questa mostra possiamo apprezzare la raffinatezza della ricerca e del grande salto di qualità professionale che ha fatto in questi anni. Ci racconta il mondo della fotografia di moda da un punto di vista personale e intimo.

Trittici che mettono in relazione il rapporto tra l’essere e l’apparire con l’uso sopraffino della tecnica della pellicola e del medio formato, il sei per sei. La scelta del formato quadrato, potrebbe sembrare semplicistico; invece cela particolari insidie nella composizione fotografica e nelle inquadrature. L’uso sapiente della luce rende le immagini simili a quadri ispirati dalla luce dei maestri; se ne coglie lo stile attraverso l’uso delle diverse fonti di luce che danno la perfetta rappresentazione delle trame e dei materiali”.

Le stampe sono realizzate su carta baritata per esaltare le caratteristiche dell’emulsione del negativo tradizionale la Kodak trix.
“Non foto ritoccate, né trasformate per nascondere eventuali difetti” – chiosa l’artista – “Qui si racconta il vero volto, anzi il corpo nella sua dimensione naturale, senza sollevare polemica tra perfezione e imperfezione. Corpi e anime sospese in un luogo/non luogo, senza tempo, in cui l’età non conta perche in questa dimensione si è immortali. Il tempo deturpa il corpo, non l’anima.
Gli anni sono ingrati per tutto quello è fisico, non per l’interiorità”.

La mostra è aperta al pubblico dal 5 al 13 Luglio con accesso gratuito previo contatto a seguenti recapiti: +39 06.94376725 e +39 3280814762

La C&G Academy è un centro polifunzionale, nato con l'intento di affermarsi come punto di riferimento in ambito culturale per aziende, artisti e professionisti di ogni settore.
E’ un luogo dove poter condividere Cultura, Stile e Glamour all’interno di un palazzo storico, che fu residenza papale. La sede si trova vicino alla Stazione Termini ed è una ottima scelta per organizzare esposizioni, casting, riprese e shooting fotografici.
fonte: Press Office e PR - Emilio Sturla Furnò info@emiliosturlafurno.it

mercoledì 18 giugno 2014

Lgbt: Il “Circo Queer” del regista Daniele Sartori video ufficiale del Padova Pride Village 2014

Il circo queer ideato da Daniele Sartori è l’immagine ufficiale della settima edizione del Padova Pride Village, la più grande manifestazione estiva lgbt del Nord Italia al via venerdì 20 giugno.
Anche quest’anno, infatti, la realizzazione del videoclip è stata affidata al Regista veneziano che, per l’inedito di Panama Skyscrapers feat. Frankie Lovecchio “I can live without you”, ha ideato un look circense classico, volutamente retrò e contaminato da continui richiami al Moulin Rouge.


“Nell’immaginario queer la soubrette resta sempre quella stile Kessler e Moulin Rouge” – afferma il Regista – “Il circo è uno spettacolo intramontabile, magico. E’ un’attrazione che supera tempi e mode.
Credo che l’appuntamento con il Padova Pride Village sia ormai un classico del divertimento e quindi ho scelto un’immagine altrettanto classica e festosa” – e ancora – “E’ sotto gli occhi di tutti l’impegno sociale, a sostegno dei diritti lgbt, di chi organizza la manifestazione. Spettacolo e musica sono ottimi mezzi per arrivare alla gente, per condividere il desiderio di un mondo ugualitario e senza discriminazioni, perciò quest’anno ho scelto un video in puro SHOW TIME STYLE”.

Con Sartori ha collaborato il Direttore della fotografia Lorenzo Pezzano e Studio Magoga che ha realizzato gli effetti speciali.
Link del video: http://www.youtube.com/watch?v=5mya6XdkBuk
PADOVA PRIDE VILLAGE: www.padovapridevillage.it
Fonte lostinvauxhall.com/Foto di Luca Lightreaper

martedì 17 giugno 2014

Lgbt: L’Onda Pride invade la città: «Libertà di essere e di amare» Sabato 28 giugno sarà #VeneziaPride2014

Matrimoni, figli, lotta alle discriminazioni: il 28 giugno corteo e festa per i diritti civili di gay, lesbiche e transessuali

Sabato 28 giugno sarà #VeneziaPride2014: “Nessun pesce fuor d’acqua” sarà un corteo - dalla stazione a Rialto a San Polo - per l’affermazione di diritti affettivi e civili oggi ancora negati in Italia a cittadini e cittadine gay, lesbiche, transgender, una «manifestazione per i diritti Lgbtqi, per la libertà di essere e di amare»; ma sarà anche una festa, invitando tutta la città a divertirsi in campo San Polo e al parco di San Giuliano.

Richieste di riconoscimento civile, ma anche colore e allegria, come da Pride doc: per l’ “Onda ” veneziana sono attese 5 mila persone, come già l’anno scorso a Vicenza.

«Vogliamo portare a Venezia contenuti che la città non vedeva da molto: 18 anni sono passati dal Gay Pride di Venezia, uno dei primi in Italia», racconta Mattia Gladiolo, a nome degli organizzatori, «a livello nazionale si è deciso di passare dalla manifestazione unica nazionale, all’organizzazione di “Onda Pride” regionali, per calarci nei territori e dare visibilità a una realtà presente nelle nostre città, quotidianamente, e che attende risposte in termini di diritti. Venezia è stata scelta come città di eccellenza per alcune politiche e in solidarietà a Camilla Seibezzi, vittima di attacchi violenti per il suo prezioso lavoro da delegata contro le Discriminazioni. Sarà un’Onda Pride per l’affermazione di diritti di tutti, ma anche di gran divertimento per tutti».

L’appuntamento è alle 15 di sabato 28
in piazzale della stazione e - in attesa della partenza del corteo, alle 17 - sarà un concentramento-festa a ritmo di milonga, con i Tango Queer. Meta della manifestazione che si snoderà lungo la Strada Nuova e il ponte di Rialto, è campo San Polo, dove alle 18.30 inizierà un happening , tra interventi e divertimento. Sul palco, Luca Morassutto di Arcigay e Cinzia Gatto per le Famiglie Arcobaleno. Ilaria Gervasoni di Udu, l’intervento del Collettivo Lgbtq Stonewall Venezia e di Camilla Seibezzi, delegata per i Diritti civili del Comune. Tra un intervento e l’altro gli artisti di Indie Pride: la rock band di Una, il dj Godblesscomputers e il coro Lgbt Canone Inverso. Poi dalle 23 all’alba, Pride Party in parco San Giuliano, con l’animazione del gruppo Trash&Chic.

Diritto di sposarsi, di avere figli e vedere la propria famiglia legalmente riconosciuta, lotta a tutte le discriminazioni, dalle più violente a quelle quotidiane sono le parole d’ordine dell’Onda Pride, declinate secondo tre temi veneziani, come spiega ancora Mattia Gladiolo: l’educazione, «per la costruzione di una società inclusiva a partire dalla cultura e la lotta al bullismo omotransfobico, l’educazione alle differenze e a una sessualità consapevole»; «marginalità e autodeterminazione, per porre l’attenzione sulle varie forme di oppressione ed esclusione sociale che colpiscono trasversalmente la comunità Lgbt, ma anche altre categorie per età, disabilità, gener. Il diritto alla felicità è di tutti». Infine le famiglie, «per promuovere il riconoscimento delle convivenze leschiche, gay, bisex, transgender, il matrimonio egualitario, le coppie di fatto e l’omogeniotorialità, sia come tutela dell’esistente sia come diritto a una progettualità genitoriale per tutte le coppie».

«Oggi più che mai la nostra città deve iniziare ogni suo passo dal tema dei diritti», commenta Camilla Seibezzi, «battaglie che dobbiamo fare tutti insieme per il tema dell'uguaglianza, la dignità e il rispetto dovuto ad ogni cittadino. Basta essere spettatori, ma sia la cittadinanza tutta a farsi protagonista di una città che merita ben altro delle ombre e il fango che gli è stato gettato addosso. E sia così per ogni genere di diritto.
fonte http://nuovavenezia.gelocal.it/di Roberta De Rossi

Il Presidente Obama: basta discriminazioni verso lavoratori LGBT

Il Presidente degli Usa ha dichiarato di voler porre fine una volta per tutte alle discriminazioni sul luogo di lavoro
Il Presidente degli Usa, Barack Obama, in un comunicato della Casa Bianca e attraverso le pagine ufficiali del Partito Democratico Americano, ha dichiarato di voler porre fine una volta per tutte ad ogni tipo di atteggiamento denigratorio e offensivo nei confronti degli impiegati LGBT.
Ogni forma di discriminazione sarà d’ora in poi duramente punita, con punizioni inasprite per i datori di lavoro che dovessero comportarsi diversamente con un loro impiegato a causa delle sue tendenze sessuali.
fonte http://www.blogdiattualita.it/Roberto Accurso

Lgbt: Pride Village a Padova, 53 giorni tra spettacolo e solidarietà ai gay russi, apertura il 20 giugno

La rassegna apre venerdì e avrà per madrina Amanda Lear. Tra le star spiccano Elio e le Storie Tese e Cristina D’Avena

PADOVA. In sei edizioni è diventata la festa di tutti. Con oltre 600 mila presenze (di cui 150 mila solo l’anno scorso) è uno degli eventi più attesi dell’estate in tutto il Nord Est e un teatro per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer.

La settima edizione del Pride Village, che aprirà i battenti alla Fiera di Padova venerdì prossimo per 53 giorni, ha attirato le simpatie pubblicitarie di Italo Treno e vanterà una madrina d’eccezione, Amanda Lear, protagonista di un’intervista “semiseria” con Fabio Canino. A lei il compito di dare il benvenuto agli ospiti e tagliare il nastro inaugurale del Village per la festa di apertura (a partire dalle 20, costo d’ingresso 10 euro, idem per la festa di chiusura domenica 31 agosto).

Per tutta l’estate musica, teatro, cinema, mostre fotografiche, presentazioni di libri, talk show e dibattiti su temi d’attualità: mercoledì dalle 20 alle 3, ingresso 5 euro; giovedì ingresso gratuito dalle 20 alle 2; venerdì ingresso gratuito dalle 20 alle 21 e 6 euro dalle 21 alle 3; sabato ingresso gratuito dalle 20 alle 21, 5 euro dalle 21 alle 23 e 15 euro dalle 23.30 alle 4 (con free drink omaggio); domenica 3 euro dalle 20 alle 2. Il parcheggio è gratuito a partire dalle 19.

Come ogni anno inoltre il Pride fa proprio un grido d’aiuto proveniente dalle persone Lgbt del mondo: quest’anno la solidarietà parla russo a causa della legge altamente discriminatoria voluta dal presidente Putin. Alla tragica situazione russa sarà dedicata sabato 5 luglio la speciale proiezione cinematografica “Campaign of hate. Russia and Gay Propaganda”di Michael Lucas. Mercoledì e domenica saranno le serate dedicate a concerti e spettacoli: fra gli altri si esibiranno Cristina D’Avena e i Gem Boy (25 giugno) ed Elio e le Storie Tese (2 luglio).

La risata è affidata a Alessandro Fullin, capocomico cabaret affiancato di volta in volta da un artista diverso. Appuntamento speciale, il 6 agosto, con Immanuel Casto e Clelia Sedda. Giovedì sarà la serata talk, tra le presenze Selvaggia Lucarelli (26 giugno); Alessandro Borghese ( 17 luglio) e la Marchesa (28 agosto). Immancabile sabato la dance e domenica (a partire dalle 21) il Cinevillage con film d’autore. Il resto sono dibattiti, mostre fotografiche e una squadra di 13 animatori che ogni giorno vivacizzerà le serate in via Tommaseo.

Infine la cucina: pesce, pizzeria napoletana, kebab, paninoteca e insalateria, gelateria, creperia e frutteria, caffetteria e enoteca. Il calendario della manifestazione è stato presentato ieri da Alessandro Zan, parlamentare Sel e portavoce del Village, insieme agli organizzatori Federico Illesi, Pierangelo Serio e Fabio Milani dell’Associazione Be Proud; Roberta Rocco del Circolo Arcilesbica Il Riparo e Gianfilippo Panazzolo, direttore commerciale Padova Fiere spa.

«La nostra sfida è migliorarci mantenendo prezzi accessibili a tutti», riferisce Zan, «vogliamo dare un’offerta culturale e di aggregazione nonostante la crisi e con il fine ultimo dell’integrazione. Il Village vuole ricordare che nel nostro paese manca una legge sulle unioni civili e quella contro l’omofobia è ferma in Senato. Abbiamo invitato anche il neo sindaco Massimo Bitonci, siamo sicuri che con lui non cambierà l’atteggiamento positivo della città verso la manifestazione».

«Siamo un pubblico che può dare molto al commercio», scandisce Serio, «pronti a comprare l’Iphone 8 che non esiste, ma facciamo i conti con l’insensata codardia e la miopia commerciale di buona parte del commercio». Tutti i dettagli sono disponibili su www.padovapridevillage.it.
fonte http://mattinopadova.gelocal.it/di Elvira Scigliano

mercoledì 11 giugno 2014

Lgbt: Mentre l’Italia si interroga sul “divorzio imposto”, la Danimarca è il primo Paese europeo a permettere il cambio di genere senza diagnosi clinica

Oggi il Parlamento danese ha approvato una legge che rimuove vari ostacoli al riconoscimento legale del genere divenendo il primo Paese europeo dove la diagnosi di «Disturbo dell’identità di genere» o altro esame psicologico è necessario per poter scegliere il proprio genere.


Non sarà più necessario nessun intervento medico né tantomeno la sterilizzazione chirurgica per vedersi riconosciuto legalmente il proprio genere di appartenenza.

Le nuove regole entreranno in vigore il primo settembre 2014. Da quel momento la persona interessata sarà l’unica a dover decidere: si dovrà fare una prima domanda che dovrà essere confermata dopo 6 mesi. Punto.

In Italia la legge 164/82 lascia un certo margine di interpretazione, poiché non specifica se la rettifica del sesso debba riguardare i tratti sessuali primari o anche quelli secondari e se il solo trattamento farmacologico sia sufficiente a garantire il cambio di sesso o se piuttosto sia necessario l’intervento chirurgico.

Tuttavia, la pratica comune consiste nel considerare la rimozione delle gonadi come il requisito fondamentale per riconoscere il cambio di sesso, anche se alcune sentenze hanno permesso di modificare l’indicazione del sesso sui documenti di identità anche a delle persone transessuali che non si erano sottoposte ad alcun intervento chirurgico.

Questa situazione si traduce nella difficoltà da parte delle persone transgender di trovare un’occupazione, di accendere un mutuo e nel verificarsi di frequenti violazioni della privacy ogniqualvolta, ad esempio, la persona transgender si ritrova a dover esibire in pubblico il documento di identità, i cui dati sul genere non corrispondono all’aspetto fisico del/la transgender in questione.

La legge 164/82, inoltre, prevedrebbe lo scioglimento automatico del matrimonio in caso di mutamento di sesso di uno dei coniugi, previsione passata ieri al vaglio della Corte Costituzionale (si attende di conoscere l’esito dell’udienza pubblica) per sospetta illegittimità costituzionale poiché, ha detto la Corte di Cassazione che ha eccepito la costituzionalità della legge, configurerebbe «una compressione del tutto sproporzionata dei diritti della persona legati alla sfera relazionale intersoggettiva, mediante un’ingerenza statuale diretta».

Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: «mentre si attende di conoscere l’esito dell’udienza pubblica alla Corte Costituzionale sull’obbligo di divorzio in caso di mutamento di sesso di uno dei coniugi, la Danimarca rimuove tutti gli ostacoli al riconoscimento legale del genere.
Quasi 8.000 persone hanno firmato una petizione per chiedere la calendarizzazione di una proposta di legge che rimuova i dubbi interpretativi che gravano sulla legge 164/82 e ristabilisca i diritti umani e la dignità delle persone transessuali.
La Corte Costituzionale renderà presto note le sue decisioni, ma le cittadine e i cittadini italiani trans non possono aspettare in eterno per vedere riconosciuti i propri diritti umani, anche il Parlamento deve prendersi le sue responsabilità in fretta.
I tempi della politica devono rispettare quelli degli individui che nascono, vivono e muoiono senza diritti. Questa dev’essere la generazione che vede riconosciuti i propri diritti umani fondamentali, anche in Italia!».
Comunicato stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti
fonte http://www.certidiritti.org/

sabato 7 giugno 2014

In occasione del 20esimo Pride di Roma "Proud to Love" I momenti più emozionanti del cinema LGBT in un unico video

La Vita di Adele, Brokeback Mountain, Philadelphia, ma anche The Normal Heart, Dallas Buyers Club e Milk.
In occasione del 20esimo Pride di Roma la redazione di ScreenWeek rende omaggio alla lotta per eguali diritti con un video, che racchiude i momenti più emozionanti del cinema a tematica LGBT.
Oggi si terrà a Roma il ventesimo Pride, e durante questa settimana si è svolta una serie di eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei diritti fondamentali della popolazione LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender).

Il mondo del cinema e della televisione hanno da sempre avuto un ruolo chiave in questo processo, e sono innumerevoli le pellicole e miniserie arrivati sul grande e piccolo schermo e con al centro tematiche legate al mondo omosessuale. Solo pochi giorni fa è stato trasmesso il commovente The Normal Heart, mentre rimangono indimenticabili capolavori come La Vita di Adele (Palma d’Oro a Cannes) e Brokeback Mountain (3 Oscar, tra cui miglior regia).
ScreenWeek ha voluto rendere omaggio a tutte le persone che da anni si battono per eguali diritti con questo video, un montaggio con i migliori momenti cinematografici tratti da film a tematica LGBT.

“L’amore sboccia tra persone, non tra sessi. Perché porsi dei limiti?”
DAVID LEAVITT
L’amore non è mai sbagliato. Fieri e liberi di Essere
QUI l’elenco delle opere inserite nel filmato: https://www.youtube.com/watch?v=dpo9EGivC54&feature=youtu.be

Potete seguire ScreenWeek anche su Facebook, Twitter, Instagram e sul nostro canale Youtube
INFO COMPLETE: http://blog.screenweek.it/2014/06/proud-to-love-i-momenti-piu-emozionanti-del-cinema-lgbt-in-un-unico-video-356812.php
In occasione del Pride, ScreenWeek ha realizzato un video con i momenti più emozionanti tratti dai più bei film a tematica LGBT.
Proud to Love: Fieri e liberi di ESSERE!
fonte http://blog.screenweek.it di SWeditor2

Lgbt Radio: L'attore Carlo G. Gabardini e la cantante UNA ospiti di Oltre le Differenze sabato 7 giugno alle 19

Sabato 7 giugno nel format radiofonico sul mondo LGBTQI tanti messaggi e testimonianze contro omofobia e discriminazioni

Carlo Gabardini, attore comico, e la cantante Marzia Stano, in arte UNA, lanciano un messaggio contro l'omo e transfobia nella puntata di “Oltre le Differenze” - il format radiofonico interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex, transessuale e queer, condotto da Natascia Maesi e Oriana Bottini - che andrà in onda sabato 7 giugno alle 19 su Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50, 99.10 o diretta online dal sito www.antennaradioesse.it).

Carlo Giuseppe Gabardini, attore comico, noto per la partecipazione alla sit-com Camera Cafè sarà il primo ospite della serata che con l'ironia che lo contraddistingue lancerà un forte messaggio contro le discriminazioni a causa dell'orientamento sessuale, come sta facendo da mesi sui suoi canali social attraverso dei simpatici video divenuti virali sul web. Altra testimonianza a contrasto dell'omofobia sarà quella della cantante Marzia Stano, in arte UNA, tra i musicisti aderenti al progetto Indie Pride - indipendenti contro l'omofobia, che si esibirà in estate anche in Toscana e che parlerà del suo primo album da solista "Una nessuna centomila".

Arricchiranno la puntata contributi audio delle migliori campagne di sensibilizzazione e dei messaggi contro l'omofobia più toccanti, in chiusura spazio alle segnalazioni di letture, film e appuntamenti a tema nello scaffale LGBT. E’ attiva una pagina fan su Facebook e il blog è www.oltreledifferenze.wordpress.com dove è possibile riascoltare tutte le puntate già andate in onda.
fonte redazione "Oltre le Differenze"

martedì 3 giugno 2014

Lgbt: Cinema "Cannes a Firenze" Prima Edizione dal 5 al 10 giugno

La prestigiosa rassegna propone dal 5 al 10 giugno al cinema Fulgor di Firenze, in anteprima nazionale, una selezione di film presentati al Festival del Cinema di Cannes

Arriva per la prima volta nel capoluogo toscano la rassegna cinematografica Cannes a Firenze, che quest'anno batte sul tempo Roma e Milano nell'accapararsi le migliori pellicole sfilate sulla Croisette alla 67esima edizione del festival internazionale.

Sono film ancora non presentati nelle sale, che arrivano a Firenze grazie France Odeon - diretto da Francesco Ranieri Martinotti, che ogni anno apre la “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze” - in collaborazione con Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana e l'Istituto Francese di Firenze. Un nuovo riconoscimento al cinema in Toscana dopo la vittoria di Alice Rohrwacher al festival di Cannes, che si è aggiudicata il Gran Premio della Giuria con il suo Le Meraviglie.

Le proiezioni di Cannes a Firenze si terranno al Cinema Fulgor di Firenze (Via Maso Finiguerra) dal 5 al 10 giugno. Tra le anticipazioni fatte alla stampa da Martinotti ci sono il film dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, che dopo film cult come La Promesse e Rosetta, tornano sul tema dei problemi del mondo del lavoro in un melieu di classi sociali umili con Deux jours, une nuit; il dramma russo Leviathan, di Andrey Zvyagintsev; Jimmy's Hall, di Ken Loach, che punta l'obiettivo sulla vita di un attivista comunista irlandese; l'atteso film La voce umana, ispirato alla famosa pièce di Jean Cocteau, firmato da Edoardo Ponti, figlio di Sophia Loren, interprete del film nel ruolo che fu di Anna Magnani nella versione di Roberto Rossellini. Dalla Quinzaine des Realisateurs arrivano film imperdibili, tra cui il thriller Catch Me Daddy di Daniel Wolfe e Queen & Country, film autobiografico di John Boorman, noto regista di Un tranquillo weekend di paura e Il sarto di Panama; infine il film del 1975, in versione restaurata, di Tobe Hooper, Non aprite quella porta, padre del genere horror degli anni a seguire.

Ma tutto il programma non è stato ancora stato rivelato, ed è top secret fino alla conferenza stampa del 4 giugno, e – afferma Martinotti – riserverà al pubblico fiorentino e italiano ancora tante sorprese con il meglio del cinema internazionale presentato a Cannes fino a sabato 24 maggio.
Info: www.quellidellacompagnia.it
fonte http://www.intoscana.it/di Elisabetta Vagaggini