venerdì 19 aprile 2013

Lgbt Nuova Zelanda: ok a matrimoni gay, 13mo paese al mondo


Con l'approvazione a maggioranza da parte della Camera dei Rappresentanti, la Nuova Zelanda e' diventata il tredicesimo Paese al mondo e il primo nella regione Asia-Pacifico a legalizzare i matrimoni tra coppie dello stesso sesso: i si' al provvedimento sono stati 77, i no 44, come annunciato dalla vice presidente del Parlamento monocamerale, Lindsay Tisch.

L'ufficializzazione dell'esito della votazione e' stata accolta da applausi e grida di giubilo tanto dai parlamentari quanto dal pubblico presente in aula, da dove le operazioni erano trasmesse in diretta dalla televisione nazionale.

Il relativo disegno di legge, presentato a sua tempo dalla deputata laburista Louisa Wall, ha dovuto percorrere un iter lungo e complesso, iniziato nell'agosto 2012 e caratterizzato da tre differenti letture, l'ultima delle quali oggi stesso.

La nuova normativa entrera' in vigore fra quattro mesi: consente tra l'altro il riconoscimento delle nozze gay contratte all'estero, e non impone piu' ai trans, come accadeva finora, di divorziare nel caso in cui decidessero di cambiare sesso.

L'arcipelago degli antipodi va dunque ad aggiuingersi a una lista nella quale gia' comparivano Portogallo, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Danimarca, Islanda, Argentina, Uruguay, Canada, Sudafrica, oltre a nove Stati Usa (Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, New York, Maine, Maryland, Iowa, Washington piu' il District of Columbia), a quello brasiliano di Alagoas, al messicano Quintana Roo e allo stesso distretto federale di Citta' del Messico .

fonte http://www.agi.it/estero

Lgbt Radio: "Sport e omofobia" se ne parla a "Oltre le Differenze" oggi venerdì 19 alle 21


Oggi Venerdì 19 alle 21 va in onda il format radiofonico dedicato al mondo LGBTQI condotto da Natascia Maesi e Oriana Bottini

Lo sport come mezzo per contrastare l'omofobia o è un ambiente che ancora discrimina? Se ne parlerà a Oltre le Differenze, il format radiofonico interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex e trans, nella puntata che andrà in onda venerdì 19 aprile alle 21, e in replica sabato 20 alle ore 15, sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 e 99.10) o anche in diretta online dal sito www.antennaradioesse.it.

Del rapporto tra omosessualità e sport si parla spesso in modo negativo: un ambiente, quello sportivo, che potrebbe essere un buon mezzo per integrazione e inclusione e invece si presenta ancora troppo spesso omofobo e discriminante, ne sono esempio le notizie di cronaca che arrivano dall'Italia e dal mondo.

Fortunatamente sempre più numerose sono le realtà sportive che includono gli atleti LGBT e si moltiplicano gli eventi ad hoc come tornei lgbt multisport contro l'omofobia.

Ascolteremo l'esperienza di una ragazza, Areta Sobieraj che ha partecipato lo scorso anno ad un torneo internazionale di sport LGBT e che sottolinea l'importanza di eventi come questo e l'atmosfera che vi si respira.

Inoltre, Vanessa Romeo, membro del direttivo di Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo, pubblicizzerà l'evento Play Pride - lo sport per i diritti - che si terrà l'11 e 12 maggio in provincia di Arezzo e che prevede una tavola rotonda e tornei di calcio a 5 femminile e pallavolo maschile aperti a tutt*.

In finale i consueti consigli su lettura, cinema e appuntamenti a tema, inoltre c'è sempre la possibilità di interagire con la redazione del programma chiamando il 366 289050, scrivendo a redazione.oltreledifferenze@gmail.com o visitando la pagina fan su facebook e il blog oltreledifferenze.wordpress.com in cui si trovano i video di tutte le puntate già andate in onda.
fonte redazione "Oltre le Differenze"

Lgbt Teatro: Passione Travolgente tra i protagonisti di "12 BACI SULLA BOCCA" Regia di Giuseppe Miale di Mauro, dal 24 al 28 Aprile al Teatro Nuovo Napoli


12 Baci sulla Bocca è uno spettacolo teatrale scritto da Mario Gelardi e diretto da Giuseppe Miale di Mauro con Francesco Di Leva, Stefano Meglio e Andrea Vellotti. Prodotto da Compagnia Gli Ipocriti.
Andrà in scena dal 24 al 28 Aprile 2013 al Teatro Nuovo


Dopo l'esperienza di Gomorra Mario Gelardi (autore dello spettacolo) torna a collaborare con la regia di Giuseppe Miale Di Mauro. In scena Francesco Di Leva, Stefano Meglio e Andrea Vellotti.

DESCRIZIONE
Napoli, anni ‘70.
La provincia soffocante e a volte disorientante napoletana. Il conflitto politico e sociale che divide il paese sembra lontano da queste terre, invece attecchisce nell’ombra.
In questo ambito, nasce “12 baci sulla bocca”, che racconta l’incontro-scontro tra Emilio, lavapiatti dai modi delicati e Massimo, fratello “ripulito” del proprietario di un ristorante.

Massimo si sta per sposare, con l’unica donna che ha avuto nella vita; è al punto in cui, o ti lasci o ti sposi. Massimo si sposa.
Emilio, giovane e gay, appellato con l’unico termine usato a Napoli per identificare un omosessuale. Emilio riesce a scardinare l’omosessualità assopita malamente da Massimo.
I loro incontri sono carezze sfuggenti e nascoste ad occhi che non capirebbero. Sono pericolosi, e i due ragazzi si nascondono, ma quel rapporto così controverso, rappresenta forse, l’unico momento di vero sentimento nella loro vita.

Il loro è un ambiente in cui non è permessa alcuna diversità, vigono leggi sociali e di branco che non permettono nulla al di fuori di una prassi consolidata. Ma gli occhi di Antonio, fratello di Massimo, lo guardano dentro, sanno molto di più di quel fratello di quanto lui pensi.
In quell’ambiente i problemi si risolvono in maniera spicciola ed uno come Massimo, non può certamente vivere quella condizione in una realtà di paese.
Mario Gelardi

Raccontare oggi una storia di omofobia sembra “eccessivamente” attuale. Sembra di cavalcare l’onda delle continue notizie di cronaca che riempiono le pagine dei giornali con atti di violenza inaudita.
Ma da dove arriva tutto questo odio?
Si è pensato di ambientare questa storia negli anni settanta, non per dare una risposta, ma per formare domande, perché solo guardando al passato possiamo capire le falle del nostro presente. Gli anni settanta ci hanno dato la possibilità di costruire un tessuto emotivo ancora più claustrofobico.

La storia si svolge coprendo l’arco tra due tragedie nazionali, la strage di piazza della Loggia e la tragica morte di Pasolini, evocate entrambe nello spettacolo e simbolo di anni devastanti dal punto di vista sociale e politico.
E l’abbiamo fatto provando a raccontare una storia d’amore, semplice ed emozionante come ogni storia d’amore è.
E poco importa se i protagonisti di questa storia sono due uomini, perché Emilio e Massimo sono il simbolo di una libertà che negli anni settanta era pura utopia, e oggi è finta democrazia. Perché l’amore, quello vero, è libertà.

Anche se parte dalla periferia della nostra terra, dove il tempo sembra essersi fermato, dove, al di là di un finto progressismo, ci sono ancora leggi sociali antiche.
Un piccolo melodramma sudato, che ha l’eco della musica popolare degli anni settanta, che vive di squarci di luce, sul nero dei giorni e di quelle vite."

Se vuoi saperne di più, la pagina ufficiale dello spettacolo è:
http://bit.ly/12baciofficialpage
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Puoi acquistare i biglietti per 12 BACI SULLA BOCCA:
online su http: http://bit.ly/12BaciTickets
direttamente al botteghino del teatro
(dal martedì al sabato h.10.00 - 13.00, 17.00 - 20.00 )
o presso i seguenti punti vendita: http://bit.ly/PuntiVenditA
Info Botteghino: tel. 081/4976267 - botteghino@teatronuovonapoli.it
Gli spettacoli inizieranno alle ore 21:00, tranne domenica 28 ore 18:30.
www.teatronuovonapoli.it
fonte https://www.facebook.com/pages/12-Baci-sulla-Bocca/153422544822921

Lgbt Cinema: Roma "L'Appuntamento" del regista Daniele Sartori al “Festival Tulipani di Seta Nera” Al Teatro Olimpico il 22 Aprile ore 19.00

(clicca foto per ingrandire)

Si svolgerà a Roma, dal 20 al 22 aprile, la sesta edizione del
“Festival Tulipani di Seta Nera: Un Sorriso Diverso”, diretto da Andrea Roncato.


La rassegna, che con intelligenza pone l’accento su ogni genere di diversita', propone una selezione di cortometraggi di registi emergenti che hanno saputo, con talento, distinguersi nella capacità di raccontarla e valorizzarla.

Si tratta di opere di qualita' che affrontano temi spesso non semplici da trattare.
Al miglior regista emergente verra' assegnato un premio in denaro di euro 3.000.

Tra i film in concorso segnaliamo quello del regista Daniele Sartori.
Il suo “L’Appuntamento”, pluripremiato e programmato nel circuito dei maggiori festival italiani ed esteri (il 2 maggio sarà al Pink Apple Filmfest di Zurigo) verrà per l’occasione presentato nella nuova versione Director’s Cut, distribuita da The Open Reel.


Alla serata di Gala del 22 aprile, dalle 19 in poi presso il Teatro Olimpico della Capitale, saranno presenti anche gli attori Leonardo Santini e Eleonora Bolla, due dei tre bravissimi protagonisti del corto.

Il film, per il quale Sartori ha già vinto ben sei premi, racconta di un appuntamento a sorpresa tra due rivali in amore, un incontro involontario dai risvolti inaspettati.

Sinossi
Francesco (Leonardo Santini in foto), reso fragile dalla scoperta del tradimento della fidanzata, è ossessionato dalla curiosità di incontrare il suo rivale.
Entrambi credono d’essere sconosciuti l’uno all’altro, ma si sbagliano.
Il ragazzo, arriverà alla resa dei conti col suo avversario confessando ciò che lo tormenta a qualcuno che si rivelerà essere non solo uno psicologo (Tommaso Minniti). (clicca foto per ingrandire)


Biografia
Daniele Sartori, veneziano, si diploma attore all'Accademia Teatrale Veneta.
Dopo pochi anni esordisce alla regia cinematografica scrivendo e dirigendo i primi cortometraggi, “Magma” e “Ora scelgo io”.
Numerosi sono i contributi professionali nell’ambiente del cinema indipendente veneziano e milanese.
Fonda e avvia il progetto “Lost In Vauxhall” per la produzione di videoclip e short film, ambito che predilige.
Nel 2010, avvalendosi della collaborazione del Direttore della fotografia Flavio Zattera e di Marco Zanelli, scrive e dirige “L’Appuntamento”, cortometraggio pluripremiato che riscuote ottimo successo, proiettato al Venice Film Meeting in occasione della 68.
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Firma inoltre gli Spot 2010 – 2011 del Queer Lion Award, premio collaterale della Biennale del Cinema di Venezia, a cui vi partecipa come giurato.
Nel 2012 realizza “Doris Ortiz”, cortometraggio che uscirà l’anno successivo, finalista al “Rome Independent Film Festival” e che raggruppa numerosi talenti emergenti tra i quali gli attori Giuseppe Sartori e Andrea Pizzalis.
Poco dopo affianca Daniele Vicari in giuria per “Short in Venice - Mestre Film Festival 2012” e pubblica “L’Appuntamento – Director’s Cut”.

Commento del Regista
"L’appuntamento" è una storia sui confini labili ed ambigui dell’emotività.
Racconta di sentimenti forti ma sfumati facilmente confondibili tra loro.
Talvolta ciò che ferisce può diventare desiderabile ed affascinante.
Il film parla di un pensiero, identico nella mente e nel cuore di due persone distinte che, pur non conoscendosi, entrano in relazione al di là degli orientamenti sessuali.
Saper ascoltare quello che l’altro non ha il coraggio di dire, spesso è il segreto per viaggiare in quel territorio emotivo di confine che molti avvertono nel loro animo ma che, per timore, lasciano inesplorato.

Filmografia di Daniele Sartori
2007 “Magma”. 2009 “Ora scelgo io” - “Una sorpresa”. 2010 “L’appuntamento”
Spot Queer Lion Award. 2012 Videoclip “Diverso non stona” – Spot Queer Lion Award – “Doris Ortiz” – “L’Appuntamento – Director’s Cut” - “What About Alice?”
Contact: lostinvauxhall@yahoo.it
Web: www.lostinvauxhallofficialsite.wordpress.com
fonte ufficiostampa lostinvauxhall
TRAILER AL LINK: http://www.youtube.com/watch?v=CkV93GCmajg

mercoledì 17 aprile 2013

Lgbt: Reggio Emilia, al via il famoso torneo di calcetto contro l'omo-transfobia


Arcigay Gioconda Reggio Emilia, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia (17 Maggio), organizza la “Settimana contro l’omofobia” dal 13 al 18 Maggio.

La settimana sarà caratterizzata da vari eventi cinematografici, dibattiti, spettacoli teatrali, aperitivi ecc. e per concludere il 18 Maggio ci sarà la seconda edizione del Torneo di calcetto contro le discriminazioni al circolo arci Pigal.

REGOLE:
- Il torneo è aperto a tutt*
- dai 6 ai 99 anni
- le squadre devono essere composte da minimo 5 persone

- le iscrizioni devono essere effettuate entro il 5 Maggio 2013 tramite e-mail a:
fabiana.montanari@yahoo.it oppure ad arcigayreggioemilia@gmail.com

l'iscrizione verrà autentificata al momento del versamento della quota d'iscrizione
- il costo dell’iscrizione al torneo è di 5€ tali cifre comprendono assicurazione, iscrizione, gnocco fritto imbottito + acqua post partita.

Il pagamento con rilascio di ricevuta verrà effettuato in sede Arcigay Reggio Emilia, Viale Ramazzini 72, 42100 RE, nuovi uffici Arci-Cepam.
Siamo aperti tutti i martedì dalle 21 alle 23, è consigliato mandare una mail prima di venire a versare la quota.
fonte http://www.lgbtitalia.it/

Lgbt Musica: Rock e Transgender i migliori album

In foto Grace Jones

Il termine "transgender" nasce come termine ombrello dentro cui si possono identificare tutte le persone che non si sentono racchiuse dentro lo "stereotipo di genere".

Il linguaggio del Rock è da sempre lo strumento ideale per trasgredire e superare le differenze imposte dai generi sessuali.

D'altronde non poteva essere altrimenti, in un ambito culturale in cui la trasgressione e la ricerca di nuove forme d'espressione la fanno da padroni.

Le chitarre non esprimono solo vagonate di maschilismo, ma anche ambiguità e vera e propria esasperazione della diversità.

Dallo scalpore mediatico del buon David Bowie nei panni dell'inclassificabile Ziggy Stardust fino al fascino androgino di artiste come k.d. lang e Grace Jones (in foto), passando per quel simbolo di estremismo corporeo che prende il nome di Genesis P- Orridge, a voi una selezione di dischi (e una playlist di brani) nata per omaggiare quegli artisti che hanno avuto il coraggio di saltare la barricata.

Che poi Transgender e Rock non sono quasi sinonimi? Buon approfondimento.

1. David Bowie: “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spider of Mars” (1972)
2. Lou Reed: “Transformer” (1972)
3. Psychic TV: “Allegory and Self” (1988)
4. K.d. lang: “Ingenue” (1992)
5. Antony and the Johnsons: “I am Bird Now” (2005)
6. Mötley Crüe: “Too Fast For Love” (1981)
7. Elton John: “Tumbleweed Connection” (1970)
8. Grace Jones: “Portfolio” (1977)
9. Marilyn Manson: “Mechanical Animals” (1998)
10. Patrick Wolf: “Lichantropy” (2003)
fonte http://www.osservatoriesterni.it/di Marco Tonelli

Lgbt: La Nike desiderosa di sostenere un atleta apertamente gay


La Nike ha intenzione di sostenere e investire sul prima atleta dichiaratamente gay
Nike desiderosa di sostenere un atleta apertamente gay.

Sport e omofobia? La Nike avrebbe intenzione di opporsi a questo binomio, sostenendo apertamente il primo giocatore professionista dichiaratamente gay.

Il capo della società sportiva, secondo Rick Welts, dirigente sportivo americano, avrebbe assicurato il proprio supporto, ecco le parole precise a lui riportate ben due anni fa, nel 2011:
“Mi hanno assicurato apertamente che la Nike avrebbe abbracciato e sostenuto (il coming out, ndr)”

E ha inoltre aggiunto e assicurato:
“Il giocatore che lo fa, sarà stupito per le ulteriori opportunità che verranno messe sul tavolo, non quelle che verranno tolte”

La scelta di dichiararsi gay è sicuramente un passaggio non facile, anche adesso nel 2013
“Di ricompensa c’è un rischio maggiore in questo momento, per l’individuo che decide di diventare il primo atleta professionale apertamente gay negli Stati Uniti. La prima volta che si fa qualcosa si ottiene una maggior parte del beneficio”

Un modo ottimo per sottolineare come il dichiararsi omosessuale non debba obbligatoriamente essere visto come un rischio ma anche come qualcosa sulla quale puntare (e investire economicamente)
fonte http://www.queerblog.it/Desperate Gay Guy

Lgbt: Rai, dal 13 al 26 aprile in onda lo spot contro l'omofobia


Lo spot di comunicazione istituzionale sull’Omofobia presentato alla Rai lo scorso 9 aprile e promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sarà trasmesso dal 13 al 26 aprile come previsto e pianificato con il Dipartimento dell’informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
fonte Ufficio stampa Rai

Bangladesh: Le comunità LGBT sono una minoranza invisibile


Questo è amore. Immagine di MOKOtheCRazy. CC BY-NC-ND

Esiste una minoranza invisibile in Bangladesh che resta generalmente nascosta, dove l'aprirsi al pubblico è un fatto fuori dal comune.
L'orientamento sessuale della comunità omosessuali, rende i suoi membri criminali nel loro stesso paese.
A parte non avere la possibilità di esercitare i proprio diritti, le comunità LGBT (Lesbiche Gay Bisessuali e Transessuali) in Bangladesh [en, come i seguenti, eccetto dove diversamente indicato] devono affrontare discriminazioni, abusi sia verbali che fisici e una continua sfida a livello sociale.
Il paese non riconosce il matrimonio, l'unione civile o la convivenza tra adulti dello stesso sesso.

Tanvir Adams scrive:
"Esiste una legge britannica, num. 337 del codice penale, che proibisce relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso dichiarandole “contro-natura”.
Questa legge è stata revocata nel Regno Unito.
Anche se non applicata, la legge in questione è ancora presente in Bangladesh, e rende difficile parlare apertamente a favore dei diritti umani.[...]
In Bangladesh c'è una cultura di negazione collettiva dell'esistenza degli omosessuali – fatto dovuto alla sua società conservatrice.
Stigmatizzazione e tabù hanno reso vulnerabile specialmente la comunità omosessuale, che è incapace di lottare contro il condizionamento sociale, e cerca di ridefinire una sua coerenza a livello personale."

Quando Shawn Ahmed, un blogger bengalese-canadese, ha dichiarato la propria omosessualità attraverso una serie di video ha ricevuto reazioni negative da parte della famiglia, come è stato documentato.
Tonmoy Hasan [bn] ammette di essere spaventato per quanto riguarda la sua omosessualità nel contesto della società conservatrice in cui vive [bn]:
"বাংলাদেশের বয়স্ক সমকামীদের জীবন দেখে আমার করুণা হয়। তারা বিয়ে করেছে, তাদের বাচ্চাকাচ্চাও আছে। তারা তাদের অফিসের কিংবা বাসার অবসরটুকু কাজে লাগায় পার্টনার হান্টে। কেউ যদি ইন্টারেস্টেড হয় তাহলে তারা কোন হোটেলে এক ঘণ্টার জন্য রুম ভাড়া করে, সেক্স করে, তারপর যে যার পথে চলে যায়। তাদের অসহায়ত্ব দেখে আমি সিদ্ধান্ত নিয়েছি যদি আমার পুরো জীবনও একা থাকতে হয় তবে তাই সই। কিন্তু এভাবে প্রহসনের মাধ্যমে আমি কিছু মানুষের জীবন ধ্বংস করবো না।"
qui la traduzione dal bengalese:
"Provo pena per la comunità omosessuale bengalese. Alcuni sono sposati, hanno figli. Passano il loro tempo libero a caccia di partner sessuali. Se qualcuno è interessato affittano una camera per un'ora, fanno sesso e poi vanno avanti con la loro vite separate. Vedendo tutto questo ho deciso che se devo rimanere da solo per tutta la vita (senza sposarmi), che sia. Non voglio distruggere le vite di altre persone."

Rainer Ebert pubblica una serie di studi sul caso e scrive a proposito di un giovane giornalista:
"Shakhawat si è sempre sentito attratto romanticamente dagli uomini.
Vivendo lontano dalla sua famiglia fin dalla giovane età, ha trovato molto supporto nella comunità gay a Dhaka.
E’ diventato un membro dei ‘Boys of Bangladesh’ (Bob), una piattaforma per omosessuali, imparando molto a proposito di psicologia e politica dell'orientamento sessuale.
Shakhwat è stato in una relazione stabile e impegnata con un altro uomo per quattro anni. Vuole rimanere in Bangladesh per aumentare la consapevolezza rispetto alle questioni riguardanti le comunità LGBT."

Internet è stata una fonte inestimabile di supporto e consigli, ed ha avuto grande importanza nel fornire spazio al mondo omosessuale bengalese.
Un recente reportage [bn] spiega come uomini e donne omosessuali facciano ricorso a diverse comunità online per trovare appuntamenti e partner.

Boys of Bangladesh, una delle comunità gay online pioniera in Bangladesh, spiega come questi ritrovi virtuali si siano evolute dalle chatroom IRC, alle mail di gruppo, ai forum, fino alle pagine Facebook.
Ci sono anche blog in inglese e bengalese che pubblicano notizie e opinione riguardo i diritti dei LGBT.

Il blogger Avijit Roy ha pubblicato un libro in bengalese dal titolo “Omosessualità, uno studio scientifico e psicologico” [bn], e diversi capitoli del libro sono stati pubblicati su molti blog.
Si tratta del primo libro in bengalese ad affrontare la questione dei LGBT e dei loro diritti umani.
L'obiettivo del libro è la liberazione dagli stereotipi e dalle etichette attribuite alle comunità LGBT in Bangladesh spiegando cosa sia l'omosessualità e approcciando la questione dal punto di vista dei diritti umani.

Sabuzpatra [bn] vuole che gli omosessuali in Bangladesh vengano accettati dal punto di vista sociale e legale. Il blogger sostiene che ciò contribuirebbe a diminuire il tasso di crescita nel sovrappopolato Bangladesh. Il movimento per i diritti dei LGBT in Bangladesh sta crescendo velocemente e le voci riguardo alla depenalizzazione si fanno più forti.

Comunque ci sono blogger come Darashiko [bn] che rimangono contro l'omosessualità e ritengono che la gente dovrebbe conoscere i suoi lati negativi e che l'odio degli oppositori dovrebbe restare acceso.

Il blogger Opobak si chiede [bn]:
"সমকামী মানুষকে যদি আইনী অধিকার প্রদান করা হয় বাংলাদেশে তবে বাংলাদেশের সমাজে কতজন স্বাধীন ভাবে ঘোষণা করবে তারা সমকামী এবং এমন একজন কি পাওয়া যাবে যে এই অধিকার অক্ষুন্ন রাখবার জন্য আদালতে উপস্থিত হবে?
qui la traduzione dal bengalese:
"Nonostante esista il riconoscimento legale degli omosessuali, mi chiedo quanti in Bangladesh possano dichiarare liberamente il loro orientamento e ci sarebbe qualcuno pronto a combattere per i loro diritti in tribunale?"

fonte http://it.globalvoicesonline.org/ scritto da Marta Palandri

"Without any window of His own/Bangladesh"
Questo video diretto da Tanvir Adams e Arifur Rahman, parla a nome della popolazione LGBT in Bangladesh, quasi invisibile al resto della società. Le interviste raccontano le storie delle loro difficoltà, fedi, emozioni e capacità di recupero.

Sta per ripartire il Torino GLBT Film Festival diretto da Giovanni Minerba, dal 19 al 25 aprile


Dal 19 al 25 aprile la città di Torino ospiterà la 28a edizione del Torino GLBT Film Festival "Da Sodoma a Hollywood".

Diretto da Giovanni Minerba, l'evento sarà aperto da "Any Day Now di Travis Fine", un film ambientato nel 1979 in cui si racconta la vera storia di una drag queen di Los Angeles che, insieme al suo partner Paul, cerca di ottenere la custodia di un ragazzo down di 14 anni.

A chiudere la kermesse (che prevede la proiezione di circa 120 pellicole in rappresentanza di 34 nazioni) sarà "Geography Club" di Gary Entin, una commedia brillante che vuole esplorare il mondo degli adolescenti di oggi, dalla conquista di sé al coming out e dal bullismo all'omofobia.

Il premio "Dorian Gray" alla carriera sarà consegnato il 21 aprile ad Ingrid Caven, un'attrice di straordinaria personalità, eclettica ed affascinante, che esordì al cinema negli anni '60.

Tra le sue interpretazioni più celebri è possibile ricordare "Il soldato americano" (1970), "Il diritto del più forte" (1973), "Il viaggio in cielo di mamma Kusters" (1975), "Despair" (1978) e "Un anno con tredici lune" (1978).
Alla manifestazione prenderanno parte anche numerosi ospiti musicali, come il Roberto Casalino e Renzo Rubino.
Fonte: http://gayburg.blogspot.com/

lunedì 15 aprile 2013

Lgbt RAI: “Gay” e “Lesbica” e lo spot realizzato dal Dipartimento per le pari opportunità, non va in onda


"Sì alle differenze. No all’omofobia" è il titolo di uno spot che giace sulla scrivania di qualche dirigente Rai.

Realizzato dal Dipartimento per le pari opportunità di Palazzo Chigi al fine di promuovere la “cultura del rispetto”: il rispetto della persona, dei diritti e delle differenze.

“La paura del diverso spesso diventa un automatismo che produce atteggiamenti difensivi che sfociano nella discriminazione.
La Campagna, senza retorica, mette in scena normali caratteri connotativi, primi piani di persone autodefinite da un tratto specifico - mancina, rosso di capelli, alto, omosessuale, intonata - unite da un’affermazione sostanziale: “E non c’è niente da dire”.
Si legge sulla pagina del dipartimento che presenta la campagna pubblicitaria nel gennaio 2013.

A quanto apprende l'AgenParl la trasmissione dello spot sarebbe stata stoppata perchè contenente le parole “gay” e “lesbica”, una scelta che per Ivan Scalfarotto deputato del Pd è “incomprensibile”.

“Queste parole non sono parolacce ed è inutile dargli un'accezione negativa. La conoscenza è la base della convivenza. - afferma il deputato che preannuncia all'AgenParl un'interrogazione parlamentare - La Rai come servizio pubblico dovrebbe essere il primo canale della promozione della convivenza.
E' importante dire le parole con rispetto senza attribuirgli significati che non gli appartengono".
fonte http://www.agenparl.it da sdb

Lgbt Musica Lirica: Philippe Jaroussky, un sopranista e controtenore francese famoso nel mondo


Philippe Jaroussky è uno dei più talentuosi controtenori ad essere emerso nell’ultimo decennio.

Il suo repertorio si focalizza principalmente sulla musica antica (ovvero la musica prodotta in Europa tra il Medioevo ed il Rinascimento), e quindi sulle opere di autori come Monteverdi, Vivaldi e Handel e altri compositori meno conosciuti del Diciassettesimo e Diciottesimo Secolo.

Philippe Jaroussky nasce il 13 Febbraio del 1978 a Maisons Lafitte, nord-est di Parigi.
Frequenta il conservatorio di Parigi dove studia violino presso il Dipartimento Degli Studi di Musica Antica diplomandosi. Nel 1996 studia canto col soprano Nicole Fallien e tre anni più tardi debutta ai festival musicali di Royamont e Ambronay.

Queste performance, acclamate dalla critica e dal pubblico, sono documentate in un doppio cd pubblicato dall’etichetta Virgin Classics.
Negli anni successivi Jaroukssy compare nelle opere di Monteverdi “L’Orfeo”, “Il Ritorno d’Ulisse” e “Incoronazione di Poppea” sotto la conduzione di Jean-Claude Malgoire.

A partire dal 2001 la sua carriera di performer si intensifica con apparizioni sempre più prestigiose in tutta la Francia: interpreta Arbace nell’opera “Catone in Utica” di Vivaldi (pubblicata su un doppio album dall’etichetta Dynamic Italy qualche anno più tardi) e compare anche tra gli interpreti dello “Stabat Mater” di Pergolesi.

Attorno al 2002 Joroukssy forma il proprio ensemble strumentale, Artaserse, con altri cinque strumentisti, e con questo gruppo di musicisti pubblica diversi Cd per l’etichetta Virgin Classics.
Nel 2003 Jaroussky viene acclamato dalla critica per la sua interpretazione di Nerone nell’opera di Handel “Agrippina” al Théâtre des Champs Elysées di Parigi.

Negli ultimi anni Jaroukssy vanta apparizioni in tutta Europa e in Inghilterra.
Nel 2006 presso la Christ Church Cathedral di Vancouver, riscuotendo grande successo.
Continua l’attività di interprete, sempre affiancato dal suo ensemble, partecipando a numerose manifestazioni in tutta Europa.
fonte http://www.lastfm.it/music/
In video l'intervista per la TV KTOTV

Lgbt USA: L'amica di Batgirl è transgender


Barbara Gordon ha una compagna di stanza di nome Alysia, bisessuale e transgender.
È quanto si scopre nel numero 19 di "Batgirl", il celebre fumetto edito dalla Dc Comics.

Secondo quanto dichiarato dall'editore a Wired, «È la prima volta che un personaggio apertamente transgender compare in un albo a fumetti dedicato al grande pubblico».

La sequenza in questione è di per sé molto spontanea. Il tutto avviene durante una conversazione fra le due amiche, durante la quale Alysia pala del suo lavoro, del suo attivismo e della suo essere transgender.

La reazione di Batgirl sarà dapprima stupita, ma immediatamente seguita da un abbraccio affettuoso.
Va detto, però, che alcuni esperti del settore già hanno contestato l'ipotesi del primato.
A quanto pare, infatti, già nel novembre del 2010 un altro personaggio della DC Comics fece outing come trangender.

Si tratta di Shining Knight, un supereroe disegnato per la prima volta nel 1941.
In quel la notizia non fece alcuno scalpore, così come lo sceneggiatore dell'albo commenta con orgoglio: «È fantastico che un personaggio della DC Comics possa fare outing come transgender senza generare clamore. È davvero molto piacevole».

Andando indietro nel tempo, però, tra gli albi dell'editore pare ci sia un altro outing datato 1992.
Nel numero di "Legion of Super-Heroes" del luglio di quell'anno, infatti, Shvaugn Erin racconta di essere nata maschio e di aver assunto alcuni farmaci per apparire femmina.
fonte http://gayburg.blogspot.it

Lgbt Napoli: PrideTime, la “scena” gay al Penguin “12 baci sulla bocca” al Teatro Nuovo dal 20 al 24 aprile

(clicca per ingrandire)

“12 baci sulla bocca” sarà in scena dal 20 al 24 aprile al Teatro Nuovo di Napoli
(in via Montecalvario 16)

Sarà interamente dedicato al teatro il nuovo appuntamento con PrideTime che si terrà martedì 16 aprile al Penguin Cafè.
Il direttore artistico della rassegna Claudio Finelli incontrerà il drammaturgo Mario Gelardi ed il regista Giuseppe Miale di Mauro insieme a tutto il cast dello spettacolo “12 baci sulla bocca” (Francesco di Leva, Andrea Vellotti e Stefano Meglio).

Gelardi e Miale di Mauro, dopo l’affresco corale di “Gomorra”, affrontano una piccola storia d’amore ambientata negli anni ’70 ma che racconta il clima di violenza di questi giorni: siamo alla fine del 1975 e a fare da sfondo alla vicenda c’è la morte di Pier Paolo Pasolini, nel contesto in cui si svolge l’azione non è permessa alcuna diversità, vigono leggi sociali e di branco che non permettono nulla al di fuori di una prassi consolidata.

Appuntamento martedì alle ore 21.00.
Il Penguin cafè si trova a Napoli in via Santa Lucia 88.
Per info: 349 478 45 45 | claudiofinelli1@virgilio.it


Evento organizzato in collaborazione con:
Napoligaypress.it, Arcigay Napoli, Arcigay Salerno, Coordinamento Campania Rainbow, Lalineascritta – laboratori di scrittura creativa e Associazione Vololibero.
fonte http://www.napoligaypress.it/

Lgbt: A Berlino arrivano i bagni pubblici per persone transessuali?


In Germania il Partito Pirata ha avanzato l’idea di istituire dei bagni pubblici per persone transessuali per evitare che si creino problemi.
La proposta è stata accettata e dovrebbe essere realizzata a Berlino.

Continua a tenere banco la storia dei bagni pubblici, con particolare riferimento ai bagni per le persone transessuali.
Se l’ira furibonda di Elisabetta Gardini contro Vladimir Luxuria che alla Camera entrò nel bagno delle donne è ormai un fatto archiviato e denota la chiusura mentale di diverse persone, è pur vero che le persone transessuali devono avere la possibilità di scegliere in quale bagno recarsi, senza per questo che si scateni un putiferio.

Su questa linea si è mosso in Germania, a Berlino nello specifico, il Partito Pirata che ha proposto di introdurre i bagni pubblici unisex per persone transessuali. L’idea ha raccolto il consenso dei socialdemocratici; favorevoli sono anche Spd, Verdi e Die Linke.
Contrari all’idea solo la CdU che ha bollato il provvedimento come “non necessario”.

Notizie simili arrivano di tanto in tanto da varie parti del mondo: diversi anni fa alla Manchester University l’assemblea studentesca decise di togliere le classiche icone che indicano i bagni e sostituirle con delle generiche indicazioni di bagni con o senza orinatoi.
Dissero in quell’occasione:
Non devi esser stato necessariamente operato; se sei nato col corpo di una donna ma senti di essere un uomo, basta che ti senta tale.

Situazione analoga avvenne in Brasile dove una scuola di samba ha istituito dei bagni neutri, per andare incontro alle esigenze delle persone transgender, che non intendono usare - ovviamente - il bagno degli uomini, ma non si sentono del tutto a proprio agio nel bagno delle donne e non vogliono disturbarle.

Come sempre in questi casi c’è chi grida alla discriminazione e alla ghettizzazione e chi plaude all’iniziativa come meritoria.
C’è da vedere come si svilupperà in Germania la proposta del Partito Pirata e se verrà effettivamente messa in pratica.
fonte http://www.queerblog.it/Roberto Russo: Via Politica e Società 2.0 Foto uitdragerij via photopincc

Lgbt Stati Uniti: Gay arrestato per essersi rifiutato di lasciare la stanza d'ospedale dove era ricoverato il compagno


Una triste storia di discriminazione conclusasi addirittura con l'arresto in Missouri.
Gay arrestato per essersi rifiutato di lasciare la stanza d'ospedale dove era ricoverato il compagno.

La coppia al centro di questa vicenda è unita civilmente da ben cinque anni ma non è servito a niente in una caso di discriminazione che è stato riportato dalla stampa americana.

Siamo nel Missouri e all’uomo, presente nella stanza in cui era ricoverato il compagno, viene chiesto di andarsene. A fare questa richiesta è un membro della famiglia del paziente che non voleva l’uomo insieme a loro.

Lui, Roger Gorley (in foto alla FOX), ha detto di no, rifiutandosi di andarsene.
Così, le guardie del Research Medical Center gli hanno ordinato di accomodarsi fuori dopo aver chiamato la polizia.
Alla Fox, che ha riportato la notizia, l’uomo ha dichiarato amaramente:

"Io non sono stato riconosciuto come marito, non sono stato riconosciuto come partner."

Alla base di tutto questo, un’indifferenza che sicuramente provoca dolore:

[L’infermiera] non si è nemmeno preoccupata di andare a guardare per controllare. Il mio compagno è stato diverse volte presso l’unità psichiatrica”

L’ospedale si è giustificato escludendo qualsiasi motivo di discriminazione sessuale alla base dell’accaduto.
fonte http://www.queerblog.it/Desperate Gay Guy

sabato 13 aprile 2013

Lgbt: Il presidente della Corte Costituzionale Franco Gallo: “Riconoscere i diritti delle coppie gay. Le Camere se ne occupino”


Il presidente della Corte Costituzionale ritiene le unioni omosessuali uno delle questioni che il Parlamento deve ancora regolamentare, anche in seguito a una sentenza del 2010.
Soddisfazione da parte delle associazioni Lgbt

Riconoscere i diritti delle coppie gay. E’ questo l’auspicio lanciato dal presidente della Corte Costituzionale, Franco Gallo, che sollecita una “regolamentazione della materia nei modi e nei limiti più opportuni”.

L’invito a legiferare per il Parlamento arriva nel giorno dell’approvazione da parte del Senato francese della legge sui matrimoni e le adozioni delle coppie omosessuali.

Il riconoscimento dei diritti delle coppie gay è, secondo Gallo, uno degli esempi di inviti alle Camere rimasti “finora inascoltati“. Il presidente della Consulta chiama in causa la sentenza 138/2010.

“In tale pronuncia – ha spiegato – la Corte ha escluso l’illegittimità costituzionale delle norme che limitano l’applicazione dell’istituto matrimoniale alle unioni tra uomo e donna, ma nel contempo ha affermato che due persone dello stesso sesso hanno comunque il diritto fondamentale di ottenere il riconoscimento giuridico, con i connessi diritti e doveri, della loro stabile unione. Ha perciò affidato al Parlamento la regolamentazione della materia nei modi e nei limiti più opportuni”.

Per le parole di Gallo arriva la soddisfazione di Gay Center e anche Fabrizio Marrazzo, portavoce del centro, sollecita le Camere: ”Ora non si dica da parte di chi da anni impedisce l’approvazione di qualunque legge che anche la Consulta è contro la famiglia.

Il Parlamento discuta e agisca in fretta.
Ci sono proposte di legge già presentate da vari gruppi che possono essere base di partenza per arrivare ad una legge di tipo europeo, che vada dal matrimonio alle unioni civili.

Le persone lesbiche, gay e trans vogliono pari dignità e pari diritti“.
Secondo Aurelio Mancuso, presidente di Equality, “questo insistere da parte della Corte Costituzionale è un segnale inequivocabile di quanto sia urgente una legge, ormai attesa da decenni, e di cui la mancata approvazione è responsabile una classe politica sorda rispetto ai diritti civili di milioni di cittadini italiani”.
fonte http://www.ilfattoquotidiano.it

Russia: “Agens” Una rivista per lesbiche rilancia la sfida all’omofobia del Cremlino


“Agens” invita al “coming out” nonostante le leggi anti-gay

Più della metà dei russi prova nei confronti degli omosessuali «irritazione e disgusto», un terzo pensa che desiderare una persona dello stesso sesso sia il sintomo di una malattia e il 16% vorrebbe isolare i «diversi» dalla società.

In un Paese che da qualche mese punisce per legge la «propaganda dell’omosessualità», pubblicare nella modica tiratura di 999 copie una rivista che si rivolge dichiaratamente alle lesbiche è un atto di coraggio.

Un magazine «di donne e per donne», spiega la direttrice Milena Cernyavskaya:
«La comunità Lgbt russa vive in un black out informativo, e pensano di non poter essere felici perché incontrano solo abusi».

Perciò la rivista «Agens», oltre a dare consigli di lifestyle, presenta storie felici di donne che hanno deciso di vivere apertamente la loro omosessualità, sperando che le lettrici - «22-32 anni, con un lavoro, un reddito medio o sopra la media, istruite», è l’identikit che ne dà Cernyavskaya - possano seguire l’esempio.

Questo tentativo di rompere il silenzio segue di un mese un’altra iniziativa editoriale clamorosa, quando il settimanale «Afisha», la bibbia dei moscoviti trendy, ha pubblicato sotto una copertina arcobaleno 27 storie di omosessuali, con foto, nomi e cognomi, non solo personaggi dello spettacolo e «creativi», ma anche funzionari statali e operai.

Un atto senza precedenti, in un Paese dove perfino le star dello spettacolo e della moda dai comportamenti più stravaganti negano in pubblico la propria omosessualità, e dove due mesi fa il noto giornalista Anton Krasovsky è stato licenziato dalla tv dopo aver fatto outing in diretta.
Peraltro qualunque dichiarazione di «gay pride» adesso può ricadere sotto la legge sulla «difesa dei minori dalla pedofilia», con supermulte fino a 12 mila euro.

Perciò «Agens» esce con l’etichetta «vietato ai minori» e per ora si vende quasi solo nei gay club.
Un clima sempre più pesante, e i sondaggi del Levada Center testimoniano un drastico aumento dell’omofobia rispetto allo scorso decennio, dopo che la depenalizzazione dell’omosessualità nel 1993 (il regime comunista puniva i «sodomiti» con il carcere) aveva aperto nuovi orizzonti.

La svolta è incoraggiata dall’alto, con la terza presidenza Putin iniziata nel pieno della protesta di piazza, alla quale ha reagito con un giro di vite conservatore non solo politico ma anche morale.

La rivolta della giovane borghesia e intellighenzia delle grandi città ha reso «politici» comportamenti fino ad ora giudicati privati (come i comportamenti disinibiti di alcune delle Pussy Riot), mentre l’alleanza del «macho» Putin con la chiesa ortodossa, i militari, i dipendenti statali e delle grandi industrie ex sovietiche ha trasformato i vecchi pregiudizi in una sorta di dichiarazione di lealtà all’ordine e al potere.
E così, dopo aver approvato a livello federale la controversa legge di Pietroburgo sulla «propaganda dell’omosessualità», le autorità russe hanno respinto la richiesta ufficiale di una Pride House alle Olimpiadi di Soci.

Il Gay Pride a Mosca, da sempre negato dalle autorità, a questo punto appare impossibile.
Cernyavskaya ricorda che, «non tutti vogliono andare alle manifestazioni», e la sua rivista - unica pubblicazione cartacea destinata alla comunità Llgbt in tutta la Russia - vuole combattere «la paura che ciascuno prova» nella vita di ogni giorno.
fonte http://www.lastampa.it/anna zafesova video youtube

Lgbt Stati Uniti: Il coming out congiunto delle stelle del football americano. Quattro giocatori della Nfl potrebbero presto dichiarare la loro omosessualità


Quattro giocatori della Nfl, la lega professionista del football americano, starebbero preparando un coming out congiunto nello sport più “macho” e seguito degli Stati Uniti.
Una notizia bomba, che rivelerebbe quanti passi avanti sta facendo l’uguaglianza LGBT nel paese a stelle e strisce.

UNITI NEL COMING OUT
Brendon Ayanbadejo è il più noto attivista per i diritti della comunità gay all’interno della National Football League.
Il linebacker, che ha giocato nel 2011/2013 nei Baltimore Ravens, la squadra che vinto l’ultimo Super Bowl, ha dichiarato al quotidianao “Baltimore Sun” che quattro giocatori della Nfl stanno preparando un coming out congiunto.
“Penso che succederà prima di quello che la gente crede.
Stiamo parlando con un gruppo di giocatori.
Ci stiamo organizzando perchè il coming out sia fatto da questi quattro atleti della Nfl nello stesso giorno.
Sarebbe un colpo mediatico enorme e toglierebbe la pressione sulle spalle di un singolo ragazzo. Se queste stelle del football americano faranno coming out sarà un giorno memorabile”.

SPORT MACHISTA
Brendon Ayanbadejo è tornato protagonista delle cronache in questi giorni per la fine del suo contratto di lavoro coi Baltimore Ravens.
Secondo alcune voci la squadra detentrice del Super Bowl era stanca dell’attivismo a favore dei diritti gay del suo linebacker, che però ha smentito questa circostanza. Ayanbadejo, giocatore di origine nigeriane, ha moglie e figlia ma da alcuni anni è diventato volto costante delle battaglie della comunità LGBT statunitense. L’omosessualità è ancora un tema spinoso nel football americano; il cornerback dei San Francisco 49ers Chris Culliver aveva detto al Super Bowl che un giocatore gay non sarebbe stato accettato all’interno di uno spogliatoio di un team di questo sport.
Il coming out annunciato da Ayanbadejo potrebbe chiudere questi tipi di atteggiamento.
fonte http://www.giornalettismo.com di Andrea Mollica

Lgbt Reggio Calabria: Nasce il Movimento Queer per il superamento delle etichette identitarie


Il perché di un movimento Queer a Reggio Calabria
Ci verrà chiesto “perché queer”?
Per quale motivo cimentarsi nel mare immenso di questa teoria?
E perché soprattutto farlo a Reggio Calabria?
In una città dove è stato già complicato parlare del mondo LGBT, dove abbiamo riscontrato continue resistenze culturali, difficoltà ad introdurre nella quotidianità il concetto di diversità.

In una città dove le parole d’ordine sono omologazione e chiusura al nuovo, visibili già nei più semplici aspetti della vita.
Coscienti del rischio di non essere compresi, di dover spiegare ogni momento cosa significa questo termine, siamo però ottimisti nel ritenere più semplice introdurre argomenti che , piuttosto che creare nuovi steccati e micro-gruppi, si pongono invece in una posizione avanzata su quella che è la “definizione” dell’essere e della persona.

L’altra domanda, certo più frequente, sarà “che significa queer”?
“queer” è un termine inglese che significa “eccentrico, insolito” e che deriva ancor prima dal tedesco “quer”, “di traverso, diagonalmente”.

Verso la fine del secolo scorso, sempre in Inghilterra, il termine ha assunto un significato prettamente negativo, usato come offesa contro le persone gay, significando “strano” e diventando l’equivalente dell’italiano “frocio”.

La scelta di dare a questa teoria il nome “queer” è quindi un atto che ha l’obiettivo di rimpossessarsi di un termine offensivo e trasformarlo positivamente.
Per quanto riguarda la “teoria queer”, è innanzitutto importante specificare che questa si differenzia fortemente dalla cultura e dal modo di concepire la persona del movimento LGBT.

“queer” è infatti, il superamento delle etichette identitarie. Questo termine perciò non può essere inteso come una definizione dell’identità, quali sono invece “lesbica, gay, bisessuale, eterosessuale”.

La teoria queer pone l’accento sul carattere statico di tali definizioni, concepite dall’uomo e che si inseriscono in una griglia duale dei comportamenti “normale-anormale”. Impongono quindi veri e propri codici di comportamento, modi di essere, di sentire e di rapportarsi agli altri.

Questi schemi, dell’orientamento sessuale (etero, omo, bisex), come dell’identità di genere (uomo, donna), costituiscono un freno alla libera rappresentazione e conoscenza del sé, e alla personale espressione affettiva e dei piaceri del corpo. Espressione che invece deve svincolarsi dalle categorie preconfezionate che ci indicano chi essere e come esserlo, chi amare e come amarlo, con chi avere rapporti sessuali e come averli e svilupparsi in libertà.

QUEERevolution nasce proprio dall'esigenza di allargare la partecipazione alle battaglie per i diritti civili e per la promozione di una cultura pluralista, finora portate avanti da gruppi ristretti di persone, identificate come “diverse” da una presunta normalità; ribaltando il senso comune del concetto di diversità vista come devianza dalla maggioranza, e valorizzandola come realtà che caratterizza e arricchisce la società .

Non è necessario subire una discriminazione per vederne l'ingiustizia e l'infondatezza: tutte le grandi conquiste sociali sono state il frutto di battaglie condivise da chi ha creduto in un'idea di giustizia, senza distinzioni di sesso, orientamento sessuale, colore della pelle, religione.

QUEERevolution si propone come luogo di crescita culturale e di confronto, come “laboratorio” per la realizzazione di iniziative condivise tese a una destrutturazione di categorie precostruite, anche attraverso la promozione di una legislazione non discriminante (che preveda istituti, come quello matrimoniale, rivolti alla totalità dei cittadini e non più a ristrette fasce, come avviene oggi con il matrimonio eterosessuale o le proposte di unioni costruite su misura per le coppie omosessuali).

QUEERevolution vuole essere un luogo aperto a tutte le persone che ne condividano gli scopi e che abbiano voglia di impegnarsi nel realizzarli, senza preclusioni basate sull'appartenenza a partiti politici o associazioni, proprio per la sua stessa natura di “movimento partecipato”.

QUEERevolution è su Facebook: basta digitare queerevolution nella casella di ricerca e cliccare “mi piace” sulla pagina del movimento

fonte http://www.zoomsud.it/

TERNI: NASCE “ESEDOMANI TERNI” ASSOCIAZIONE LGBT


"Punto di incontro e fucina di progetti legati all'omosessualità, volti a contrastare la discriminazione"
Venerdi e sabato si terranno due giornate dedicate alla nascita di "Esedomani Terni", la prima associazione LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) con sede a Terni, che ha la finalità di contribuire, sia socialmente che culturalmente, ad un progetto di contaminazione, conoscenza ed integrazione delle persone LGBT nella comunità ternana.

L'associazione, che informalmente opera dallo scorso anno grazie al supporto di Arci Ora d'Aria, ha ufficializzato la sua attività il 21 marzo scorso ed ha sede in Via Carrara 6.

Le due giornate dedicate a "Esedomani Terni" inizieranno domani alle 16,30 con il convegno "Percorsi di coesione e solidarietà della comunità LGBT verso la cittadinanza. Una nuova realtà associativa" presso la Sala Blu di Palazzo Gazzoli.

I festeggiamenti proseguiranno sabato 13 aprile dalle 20,30 con una serata-aperitivo presso il SaleRosa di piazza Solferino, durante la quale sarà organizzato un Vintage Burlesque Show con "Lola and the Vampires Duo" per la direzione artistica di Riccardo Longo.

La serata sarà l'occasione per dare il via ufficiale al tesseramento e per apprezzare l'aspetto ludico dell'attività di "Esedomani Terni" che ha tra gli altri, anche l'obiettivo di creare interazioni umane e "scambi di diversità" attraverso la performance artistica, visiva e sonora.
fonte http://www.terninrete.it di Claudia Sensi - Fonte: Radio Galileo

mercoledì 10 aprile 2013

Lgbt: La Rai blocca lo spot anti-omofobia perché contiene le parole «gay» e «lesbica»


Ricordate lo spot anti-omofobia realizzato dal Dipartimento per le pari opportunità di Palazzo Chigi lo scorso gennaio? Secondo quanto riferito dall'AgenParl, non lo vedremo mai in onda sui canali Rai perché contiene le parole «gay» e «lesbica».

Il video (nato fra i palazzi della politica e supervisionato dall'Unar) è volto a presentare l'omosessualità come una comune caratteristica umana, al pari dell'essere intonati o mancini. Una normalità sottolineata anche dallo slogan finale che, senza mezzi termini, sentenzia: «E non c'è niente da dire».

Ma evidentemente i dirigenti Rai qualcosa da dire l'hanno trovato, al punto da chiudere lo spot in un qualche cassetto per la presenza di due parole che si preferisce non siano dette ad alta voce.

Il tutto, forse, per non dar fastidio al Vaticano o per assecondare chi ha condotto una campagna elettorale proprio vantandosi di non aver concesso diritti a gay o lesbiche.

La notizia ha mandato su tutte le furie Ivan Scalfarotto (Pd) che, nell'annunciare un'interrogazione parlamentare, ha tuonato: «Queste parole non sono parolacce ed è inutile dargli un'accezione negativa.

La conoscenza è la base della convivenza. La Rai come servizio pubblico dovrebbe essere il primo canale della promozione della convivenza. È importante dire le parole con rispetto senza attribuirgli significati che non gli appartengono».

E se alcuni dirigenti della TV di Stato si sentono offesi dalla parola «gay», forse varrebbe la pena fargli presente quanto ci sentiamo offesi noi nel saperli seduti in posti dirigenziali nonostante la loro manifesta ignoranza.
Fonte: http://gayburg.blogspot.com

Lgbt TV: Pif "Il testimone" merita la promozione nelle scuole o su Rai2. Ottima puntata sui trans


E bravo Pif! L’ex Iena, al secolo Pierfrancesco Diliberto, è il protagonista o meglio Il testimone del miglior programma di Mtv.
In onda ieri alle 22.50 e oggi in replica in prime time, Il testimone si è occupato dei transessuali.

Realizzando un piccolo capolavoro.Innanzitutto, il filo conduttore che a mio parere ha ruotato intorno a questa puntata dal titolo “Persone transessuali” è stata l’abolizione dell’immaginario collettivo.

Quando si parla di queste persone viene naturale citarli come “i transessuali” – anche il prestigioso Corriere della Sera incappa spesso in questa denominazione grossolana – ma in realtà è necessario operare una distinzione. Coloro i quali transitano dal sesso femminile a quello maschile (female to male o ftm, per usare una terminologia universale) è un transessuale, chi passa dal maschile al femminile è una transessuale (male to female o mtf).

E naturalmente la cronaca ha la sua colpa nella costituzione di questo immaginario collettivo che vede i transessuali (con l’articolo determinativo indico entrambe le categorie) esclusivamente come dediti alla prostituzione. Pif ad esempio ieri ha incontrato a Bologna Giulio e Christian, due ragazzi ftm (il primo lavora in un negozio di articoli per animali, il secondo non ne ha parlato e probabilmente è disoccupato).

Non starò qui a raccontarvi la storia che hanno raccontato alla telecamerina di Pif,dal momento che potrete recuperarla stasera su Mtv oppure sul sito di MtvOnDemand:
http://ondemand.mtv.it/serie-tv/il-testimone/s05/il-testimone-s05e06-pif-persone-transessuali

proprio come ha fatto il sottoscritto, ma ciò che colpisce è l’abilità dell’ex Iena di avvicinarsi a un argomento sconosciuto con la curiosità di un bambino. Magari il bambino non pone domande così intime sull’operazione chirurgica di costruzione del pene (Pif in queste circostanze raccomanda a sua mamma di mettere su Rete 4), ma necessarie per la comprensione globale del tema.

Dal racconto dei due ragazzi – ai quali si aggiunge nel finale quello di Mattia di Milano – si evince come i transessuali incontrino delle difficoltà burocratiche nella presentazione dei documenti di identità, nell’attivazione di una carta di credito – ma la strada non è totalmente in salita.

Grazie alla dottoressa Gandini dell’Ospedale Careggi di Bologna e all’avvocato Roberto Galassi abbiamo scoperto che tramite una sentenza del Tribunale di Roma del 2012 è possibile effettuare il cambio anagrafico senza l’esportazione delle gonadi). Successivamente, occorre farne comunicazione al giudice che provvederà alle opportune modifiche nel Registro di Stato civile.

E a proposito di diritti civili, emerge una verità paradossale: nel momento in cui un transessuale ha concluso il suo percorso e ha ottenuto il cambio definitivo di nome, nessuno gli impedisce di sposare una persona del sesso opposto, naturalmente in Comune. Il diritto al matrimonio in Italia esiste per i trans ma non per i gay, non lo trovate paradossale?

In conclusione, Il testimone è di una fattura così preziosa che andrebbe fatto visionare nelle scuole o meriterebbe almeno la promozione su una rete di maggior utenza come Rai2.
fonte http://www.cinetivu.com Marcello Filograsso

Lgbt Firenze: "Facing mirrors" vince Middle East Now. Primo film dall'Iran con protagonista un transgender


"Facing Mirrors", opera prima della regista iraniana Negar Azarbayjani, si aggiudica il premio del pubblico come 'Miglior Film' della quarta edizione del Film Middle East Now, il festival internazionale dedicato al Medio Oriente che si e' svolto a Firenze dal 3 all'8 aprile.

La pellicola e' il primo film dall'Iran che ha come protagonista un transgender. Racconta l'amicizia di due donne iraniane: Rana e Adineh, transessuale in fuga dalla sua ricca famiglia.
fonte http://www.ansa.it

Lgbt Spagna: Cerchi fondi per la tua impresa? Non sottovalutare il "Crowdfunding"


Ma di cosa stiamo esattamente parlando? Letteralmente crowdfunding significa finanziamento dalla folla. Si tratta quindi di un sistema di finanziamento collettivo, una raccolta fondi che avviene online e che sfrutta la viralità del web.

In Spagna si tratta di una formula di finanziamento d’impresa quasi sconosciuta, eppure da non sottovalutare per chi decide di intraprendere una nuova attività nella penisola iberica.

Le formule di finanziamento tradizionali (leggi banche) ben difficilmente oggi sono disposte a rischiare sulle idee dei giovani o dei meno giovani che vogliano mettersi in proprio. Ecco allora che si sta affermando un nuovo modello, il crowdfunding appunto, che però deve essere compreso in pieno per potere funzionare.

Crowfunding fa anche rima con microfinanza, ovvero, piccole somme, se aggregate, fanno la differenza. Un po’ come i social media, da cui il crowfunding trae ispirazione, che provocano effetti enormi solo se molti utenti si uniscono ed entrano in una fitta rete di relazioni.

Ma quali sono i criteri di valutazione? Come rendere attrattivo il nostro progetto? Dove e come trovare la folla in rete? Quali sono i rischi e i vantaggi di questa formula di finanziamento?

A queste ed altre domande tenterà di dare risposta il corso gratuito che il “Instituto Municipal para la Formación y el Empleo” di Malaga organizza mercoledì 17 aprile a partire dalle ore 16.00 grazie al contributo del “Programa Iniciativa Urbana Arrabales y Carreteria” e alla cofinanziazione della Comunità Europea.

I posti sono limitati, per cui è necessario, in caso di interesse,
iscriversi fin d’ora chiamando il 0034 951 927083.


Maggiori informazioni sono disponibili in questo link:
http://imfe.malaga.eu/opencms/opencms/imfe/portal/es/menuPrincipal/listadoCursos.html?categoria=Iniciativa Urbana&codCurso=539

Per gli italiani che vogliono maggiori informazioni e approfondimenti su questo ed altri temi il punto di riferimento è sempre www.vivimarbella.com, il portale in lingua italiana per chi vuole vivere, investire, comprare casa o trasferirsi a Marbella e in Costa del Sol.
Contatto: info@vivimarbella.com
fonte http://www.voglioviverecosi.com

Lgbt Napoli: il 12 e 13 Maggio Conferenza del Progetto "Hermes - Linking Network to Fight Sexual and Gender Stigma” la Final Conference con Beatriz Preciado

(clicca su per ingrandire)
Si svolgerà venerdì 12 e sabato 13 aprile presso la Sala del Capitolo del Convento di San Domenico Maggiore la Final International Conference del Progetto “Hermes - Linking Network to Fight Sexual and Gender Stigma” co-finanziato nell’ambito del Daphne III Programme dell’Unione Europea.

Il convegno, articolato in due giornate, si propone di presentare l’esito del lavoro effettuato e le esperienze maturate attraverso lo studio, la ricerca e l’intervento sui temi della violenza alle donne e a persone glbtqui.

Ospite prestigiosa del convegno sarà la filosofa Beatriz Preciado [nella foto], che aprirà l’evento con una lectio magistralis; inoltre interverranno studiosi che discuteranno e si confronteranno sulle diverse forme e manifestazioni dello stigma sessuale e di genere.

L’evento, organizzato dal Dipartimento TEOMESUS dell’Università “Federico II” di Napoli, si pone come momento conclusivo del Progetto che si è giovato di una partnership internazionale composta dall’Universidad Complutense de Madrid, dall’University College Dublin e dalle associazioni Arcigay Napoli Antinoo, le Kassandre e Agedo Palermo

L’evento intende, altresì, proporsi come luogo di scambio non solo tra studiosi ma anche tra quanti a diverso titolo sono impegnati nel mondo dei servizi, della scuola, dell’assistenza sanitaria, della tutela legale e sociale, a prevenire le diverse forme di discriminazione e prevaricazione legate al genere e all’orientamento sessuale e hanno contribuito alla realizzazione del Progetto.

La partecipazione al convegno è gratuita e le domande di iscrizione saranno accettate fino ad esaurimento posti.

Gli incontri si terranno dalle ore 8.30.
Il Convento di San Domenico Maggiore si trova in vico San Domenico Maggiore 18
a Napoli.
Per info e iscrizioni hermesproject.eu | hermesconference@gmail.com
fonte http://www.napoligaypress.it

Lgbt Eventi: A Firenze "Notte Bianca 2013" il 30 aprile


L’amministrazione del sindaco Renzi si ripete.
Il 30 aprile torna la Notte Bianca fiorentina, che quest’anno cadrà di martedì anche se va ricordato come il giorno successivo sia festa nazionale in occasione del 1 maggio.

Come le edizioni passate ci saranno installazioni, mostre, concerti, spettacoli, videoproiezioni lungo le strade e le piazze del centro storico.

Il programma dell’evento prevede il coinvolgimento e la partecipazione di Palazzi storici, Musei, Gallerie, vetrine e spazi (interni ed esterni) di tutte le attività commerciali.

PROGRAMMA DELLA NOTTE BIANCA 2013:
http://www.firenzetoday.it/eventi/programma-notte-bianca-firenze-2013-30-aprile.html

LA PRESENTAZIONE A PALAZZO VECCHIO:
http://www.firenzetoday.it/eventi/presentazione-notte-bianca-2013-firenze.html

Ancora non si conosce il programma definitivo ma è certo che non mancherà il caffè all’alba in Palazzo Vecchio in compagnia del sindaco rottamatore.

Intanto l’amministrazione ha lanciato anche il tema della lunga notte fiorentina: il volare. “Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano”.
Questa frase, tratta dall’opera di Richard Bach “Il gabbiano Jonathan Livingston”, dovrà ispirare quanti vorranno proporre eventi culturali, artistici, di intrattenimento.

Il tema del “volare” va inteso come un’interpretazione dai significati metaforici, suggestivi e fantasiosi.
Le proposte inviate saranno valutate dalla Direzione artistica e successivamente inserite nel programma della Notte Bianca.


L’obiettivo è creare un percorso spettacolare con una programmazione capace di dare un ritmo costante alla manifestazione.
Le iniziative proposte dovranno avere lo scopo di coinvolgere e intrattenere il maggiore numero di persone in un’ottica inclusiva, positiva ed esteticamente rilevante.
I contenuti dovranno essere riconducibili all’arte e alla creatività in generale, adatti alla fruizione collettiva e ispirati al “volare”.
fonte http://www.firenzetoday.it/

martedì 9 aprile 2013

Lgbt > TV: A MTV “Il Testimone” di Pif racconta le vite di alcuni transessuali FtoM italiani

Dopo l’incontro con il discusso rapper Fabri Fibra e l’istantanea scattata in Sicilia tra coloro che si oppongono al pizzo, Pif prosegue il suo viaggio andando a raccontare le storie e le vite di alcuni transessuali italiani.

La sesta puntata de IL TESTIMONE, in onda stasera su MTV Italia alle 22.50, si divide tra Milano e Bologna per mostrare le vicende di alcune persone transessuali che hanno deciso di raccontare la loro verità a Pif e alla sua piccola telecamera.

A Bologna IL TESTIMONE incontra Giulio, proprietario di un pet shop, e Christian, studente di igiene dentale. I due ragazzi accolgono Pif nelle loro case e nelle loro vite, per un racconto emozionante e sincero, arricchito dal coinvolgimento di alcuni loro familiari.

Dal capoluogo emiliano a quello lombardo Pif riprende e intervista Mattia, un transessuale “F to M” addetto al recupero crediti.

Per avere un quadro più ampio e dettagliato del tema la parola passa dai protagonisti delle storie ad alcuni esperti…
Pif intervista una dottoressa sul tema della disforia di genere, il disturbo che causa in una persona una forte e persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico.
Infine raccoglie la testimonianza di un avvocato che spiega come viene trattato il transessualismo dalla legislazione italiana.
fonte www.megamodo.com

Lgbt Letteratura: Sylvia Beach, Parigi e Shakespeare and Company

(clicca su per ingrandire)
Sylvia Beach per esorcizzare la morte della compagna Adrienne, scrisse un bellissimo libro fitto di ricordi, di grandi incontri, di nomi e fatti degni di essere ricordati.
Sylvia Beach, Parigi e Shakespeare and Company

Nella Parigi tra le due guerre, la figura di Sylvia Beach fu una sorta di faro della letteratura inglese in terra francese.

Nella sua libreria Shakespeare and Company che l’americana aveva aperto nella capitale dopo essersi innamorata perdutamente di Adrienne Monnier, un famosa libraia parigina, si incontravano e tenevano banco con discussioni e vivacissime dissertazioni gli scrittori e gli intellettuali più importanti del periodo, da James Joyce (di cui la Beach pubblicò per prima l’Ulisse) a T.S Eliot.

Tutti nomi destinati a lasciare un segno non solo nella storia della letteratura in lingua inglese, ma in quella mondiale.

Dopo gli anni scintillanti, i mille incontri felici ed il successo del capolavoro di Joyce, arrivò anche un tempo immensamente buio, spaventosamente claustrofobico.

I tedeschi, ormai padroni assoluti della città, costrinsero infatti la Beach a chiudere la libreria. Una chiusura che si rivelò definitiva, nonostante Ernest Hemingway nel 1944 inscenò una liberazione simbolica della famosa libreria in rue de l’Odeon.

Lo spirito indomito di Sylvia Beach non si perse tuttavia d’animo e nel 1956, per esorcizzare, almeno in parte, la morte della compagna Adrienne, scrisse un bellissimo libro fitto di ricordi, di grandi incontri, di nomi e fatti davvero indimenticabili.
fonte http://www.queerblog.it da Giorgio

Lgbt Cinema: Jeremy Irons e le sue perplessità sul matrimonio gay


Jeremy Irons non è contro le nozze gay, però esprime il suo sostegno in una maniera abbastanza arzigogolata.
Forse la sua partecipazione alla serie tv I Borgia (dove interpreta il Papa Alessandro IV e in Italia possiamo seguire su La7) con le tresche familiari, i tranelli e le beghe, hanno finito per influenzare l’attore Jeremy Irons .

Scherzi a parte pare che l’attore britannico abbia argomentato alcune perplessità sui matrimoni gay (senza però schierarsi contro, anzi), con un mix di spiegazioni pseudoscientifiche, e timori atti a preservare, l’integrità del sistema fiscale americano.

Il pluripremiato attore, insignito del premio Oscar nel 1991 per Il mistero Von Bulow avrebbe espresso alcuni paradossi, nel corso di un’intervista rilasciata a Josh Zepps all’Huffington Post live:

"Un padre potrebbe sposare suo figlio? Non si tratta di incesto tra uomini. L’incesto è lì per proteggerci da consanguineità, ma gli uomini non si riproducono."

Non è facile interpretare le parole di Irons (trovate il video a questo link) che non si è mostrato certo contrario, ma ha continuato chiedendosi se il matrimonio omosessuale potrebbe consentire ai padri di trasmettere i loro possedimenti per i loro figli senza essere tassati. E anche se a suo dire i difensori americani del matrimonio egualitario, combattono solo per un nome, ossia la definizione di “matrimonio”, escludendo un tipo di unione diversa, durante l’intervista ha ribadito:

"Non ho opinioni forti sulle nozze gay. Auguro il meglio a chiunque abbia una persona al suo fianco, perché è fantastico. Vivere con un altro animale, che sia un marito o un cane, è bellissimo. È bello avere qualcuno da amare. Non credo a questioni di sesso (…), non importa affatto."
fonte http://www.queerblog.it da: Daniela Gambino/© Foto Getty Images Tutti i diritti riservati